Cucciolo“Sono proprietario di un cucciolo di 40 giorni che…”
“Aiuto! Ho un cucciolo di 38 giorni, e…”

Molte lettere (o telefonate) di padroni preoccupati cominciano così: e regolarmente proseguono indicando qualche problema.
C’è chi non riesce a superare lo scoglio dell’igiene casalinga, chi si chiede se il cucciolo capirà mai che le mani del padrone non sono ossa da rosicchiare, chi si chiede perché mai il cucciolo non voglia giocare con lui, ma preferisca starsene rintanato in un angolo.
In molti casi i problemi sono semplicemente dovuti all’inesperienza del proprietario, che si trova in difficoltà di fronte a normalissimi atteggiamenti “cuccioleschi”.
Altrettanto spesso, però, i problemi sono reali: il cucciolo non si comporta in modo del tutto normale, e il padrone ha ragione di preoccuparsi.
A un gran numero di problemi di questo tipo si può dare un’unica risposta: il cucciolo è troppo piccolo, troppo piccolo, troppo piccolo!
La causa di moltissimi mali va ricercata solo nell’età a cui è stato sottratto dalla sua famiglia canina per inserirlo in quella umana.
Per la stragrande maggioranza degli umani, se “piccolo è bello”, “piccolissimo” è più bello ancora: il nostro istinto ancestrale di protezione verso il neonato va in brodo di giuggiole di fronte a tutto ciò che si può tenere nel palmo di una mano (se poi siamo donne, questa sensazione si eleva al cubo).
Per questo motivo desideriamo portare a casa il nostro cucciolo non appena vediamo che è in grado di mangiare da solo: il che avviene più o meno a 35 giorni.
Peccato che lo svezzamento fisico non corrisponda affatto allo svezzamento psichico del cane, che avrebbe ancora un bisogno VITALE di vivere con la madre e i fratelli.

Cuccioli di Siberian HuskyInfatti, nel periodo che va dalla quarta settimana alla fine del secondo mese, il cucciolo “impara a fare il cane”, apprendendo dai conspecifici familiari un’immensa serie di informazioni.
E’ in questo periodo, per esempio, che i cuccioli imparano a dosare la forza del morso: se fanno male a un fratellino giocando, interviene la mamma che gli rifila una sonora sgridata.
Il cucciolo impara così ad associare il “cain” del fratellino (che significa dolore) al ringhio della mamma (che significa “stai facendo una cosa sbagliata”).
Ed è sempre in questo periodo che i cuccioli imparano il significato del “tabù”, insegnamento che spetta al padre (se c’è), ma che può svolgere anche la mamma quando è lei l’unico genitore presente.
Il cucciolo viene rimproverato – con grande scenografia se a impartire l’insegnamento è il padre, un po’ meno duramente quando ad agire è la mamma – se si azzarda a toccare un oggetto di proprietà di un adulto: osso, pallina, ma anche semplice sasso o bastone.
L’ “educatore ufficiale” dei miei cuccioli husky, un pastore tedesco di nome Ektor, non appena lo liberavo in mezzo ai piccoli scalmanati si guardava intorno con il preciso atteggiamento di un professore che entra in aula e cerca il gesso per scrivere alla lavagna: quindi prendeva in bocca il primo oggetto disponibile, si sdraiava a terra e se lo metteva tra le zampe, come dicendo “okay, comincia la lezione”.
E infatti i cuccioli che si avvicinavano troppo all’oggetto venivano “inquadrati” con grandi ringhi e profondi ROAR leonini, e imparavano rapidamente a non toccare le proprietà altrui.
L’oggetto “tabù”, solitamente, era un pezzo di legno, un giocattolo o una pietra: tutte cose facilmente reperibili nel mio giardino.
Un giorno in cui avevamo eseguito una pulizia abbastanza accurata, però, Ektor si guardò intorno a lungo (mentre i cuccioli lo assediavano e gli tributavano gli omaggi dovuti al “capo”): ma accipicchia, non trovava proprio niente di utile!
Così Ektor trotterellò verso la sdraio su cui io stavo prendendo il sole, mi diede una musatina (che avrei potuto tradurre con “scusa, eh? ma io devo lavorare. Prendo un attimo in prestito la materia prima“)…e si appropriò delicatamente ma fermamente della mia crema solare, andandosi a sdraiare con il flacone in mezzo alle zampe e cominciando subito a distribuire sonore sgridate ai cuccioli.
L’effetto sarebbe stato irresistibilmente comico per chi fosse arrivato in quel momento e avesse visto un pastore tedesco che difendeva strenuamente la sua lozione abbronzante da un branco di cuccioli che evidentemente volevano proteggersi a tutti i costi dai raggi ultravioletti.
Ma in realtà si trattava di un momento di grande serietà: imparare a non toccare le cose altrui, infatti, eviterà al cane di ingaggiare future risse anche molto cruente.
Un’altra cosa che i piccoli imparano da questo gioco è che esiste una “distanza di sicurezza”, al di fuori della quale non è il caso di allarmarsi (e infatti il padre interviene con i suoi ruggiti solo quando essa viene oltrepassata).
I cuccioli che non prendono coscienza di questo concetto potrebbero diventare, da adulti, abbaioni incalliti che danno in escandescenze quando un innocuo passante transita a cinquanta metri da casa: il che non ne farà degli ottimi cani da guardia, ma dei tremendi rompiscatole che vi metteranno quasi certamente nei guai con i vicini.

Cuccioli di BeagleMa questi sono solo alcuni esempi di tutto ciò che i cuccioli imparano dai membri della loro famiglia proprio nel periodo che va dai 40 giorni ai due mesi-due mesi e mezzo.
Se il cane viene staccato precocemente da madre e fratelli, non imparerà il galateo canino: o meglio, potrebbe impararlo dagli esseri umani, o da altri cani estranei alla sua famiglia.
Ma…ci sono molti e grossi ma.
Il primo è che la famiglia umana, nella stragrande maggioranza dei casi, non parla il “canese”.
Solo i veri esperti, profondi conoscitori di etologia e psicologia canina, possono insegnare a un cucciolo le regole giuste nella lingua giusta (e cioè la sua). Purtroppo i veri esperti sono rari, ed è molto più facile che il padrone cerchi di spiegarsi nel proprio linguaggio (che il cucciolo ovviamente non capisce): a volte, inoltre, non sa neppure cosa dovrebbe spiegare.
Gli altri cani, al contrario, potrebbero essere ottimi sostituti della famiglia d’origine: soprattutto i maschi adulti, fermamente convinti che tutti i cuccioli del mondo siano figli loro.
Ma…qui arriva il secondo “ma”, rappresentato dal problema-vaccinazioni: infatti non è consigliabile portare in giro il cucciolo finché non ha fatto tutti i vaccini, e questo gli preclude ogni incontro con i suoi simili più o meno fino ai tre mesi…età in cui, ormai, i giochi sono fatti per quanto riguarda gli insegnamenti “sociali”.

POSSIBILI CONSEGUENZE DI UN DISTACCO PRECOCE DALLA FAMIGLIA CANINA:

Se il cane ha meno di 60 gg. :

1 – mancata conoscenza del concetto di “rispetto della proprietà altrui”, e quindi rischio di future risse basate sull’incomprensione tra adulti;
2 – mancata presa di coscienza del concetto di distanza di sicurezza, e quindi possibile cane “isterico” che abbaia a qualsiasi foglia che si muova anche a centinaia di metri di distanza. Per i cani da utilità, problemi quasi certi nel lavoro di difesa. In alcuni casi problemi di aggressività e mordacità verso animali e persone;
3 – mancato apprendimento delle tecniche di caccia attraverso il gioco intraspecifico, e quindi abbassamento dell’impulso predatorio fondamentale per i cani da caccia e da utilità (lavoro sportivo).

Se il cane ha meno di 45 gg si aggiungono:

1 – imprinting sull’uomo incompleto, e quindi possibile cane timido o aggressivo verso le persone;
2 – socializzazione incompleta con gli altri cani, e quindi possibile cane rissoso (o timoroso dei suoi simili)

CONCLUDENDO:

A – MAI prendere il cucciolo prima dei due mesi, per nessun motivo (esclusi i casi di emergenza).

B – Se ci sono fondate preoccupazioni sulla possibilità di eventi traumatici (tra cui va sempre incluso il rischio costituito dai bambini piccoli presenti in casa), rimandare l’acquisto e prendere il cucciolo a tre mesi.
Non è assolutamente vero che si affezionerà meno di un cucciolo più piccolo, mentre è verissimo che sarà un cane psicologicamente “completo”, che avrà attraversato nel modo più naturale le fasi più delicate della prima maturazione psichica e quindi avrà altissime possibilità di diventare un adulto equilibrato e sicuro di sé (a meno che non sia il padrone, in seguito, a commettere gravi errori nella sua educazione).

C – ATTENZIONE: quando parlo di acquistare cuccioli di due-tre mesi mi riferisco ovviamente a cuccioli che vengono effettivamente tenuti a contatto con la loro famiglia canina e con le persone che se ne occupano.
Se i cuccioli (in allevamento o in casa di un privato) venissero staccati dalla madre, infilati in un box e semplicemente alimentati, senza che nessuno si curi del loro sviluppo psichico, essi non trarrebbero alcun giovamento da questa permanenza, e probabilmente crescerebbero meglio se venissero portati via da lì al più presto.
Il mio consiglio spassionato, però, è quello di non acquistare mai cuccioli che siano stati tenuti in tale “isolamento sociale”, perché saranno quasi sicuramente cani problematici dal punto di vista caratteriale.

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53 Commenti

  1. Inoltre dopo i 40 gg le mamme desiderano allontanarsi spesso dai cuccioli poiché cominciano a diventare invadenti (le pungono con i dentini, succhiano anche quello che non c’è 🙂 ), a noi capita talvolta qualche cucciolata di “figli unici” ed è importante trovare il modo di farli comunque socializzare con altri coetanei nel momento di distacco temporaneo dalla mamma altrimenti restano dei mammoni fifoni

    • Da noi sicuramente. Seguiamo un programma di socializzazione e di educazione. I piccoli vengono manipolati dai 20/30 giorni. Stanno spesso con noi e con i nostri ragazzi e si abituano a stare anche con cucciolotti più grandi. Se il tempo lo permette giocano in giardino e fanno persino qualche passeggiata in centro (ovviamente nella borsa se non hanno finito il ciclo di vaccinazioni). Li abituiamo a sporcare nel posto giusto. Basta venirci a trovare per capire…

  2. Lotto spesso con questa ignoranza sul periodo di svezzamento, e mi infervoro anche abbastanza. Perchè anche se poi si informa la persona di questo, se ne frega altamente, non capendo che non farebbe un piacere a me, ma a se stesso e al povero cucciolo. Quando mi dicono che hanno preso un cucciolo io chiedo per prima cosa: “A quanti mesi l’hai preso?”

  3. Ho preso una cucciola a 58 giorni e mezzo..da un allevatore..mi aveva detto che me la cedeva a 60 e invece ho controllato nel pedigree e non è così…spero cmq che non sia una cosa grave..la cucciolotta ora ha 6 mesi ed è normalissima e socializzata… Ho letto in un libro che un cane puo essere staccato dalla mamma e fratelli persino a 50 giorni,dopo lo svezzamento…mentre in altri si consiglia adirittura non prima dei 3 mesi.. Come mai pareri così diversi?
    Un’altra cosa: non ho capito l’imprinting sull’uomo incompleto se staccato prima dei 45 giorni. Casomai dovrebbe essere il contrario: imprinting incompleto su altri cani. Perchè se un cane viene staccato così presto riconoscerà come figura fondamentale della sua vita il padrone,che è un umano,socializzerà quindi tanto con gli umani e non riuscirà a riconoscere gli altri cani come membri della sua specie,non riuscendo quindi ad attuare i corretti rituali canini..

    • Silvia, se non erro nell’articolo si parlava di entrambe le cose: imprinting incompleto sull’uomo e socializzazione incompleta con gli altri cani. Parlo di “socializzazione” verso i cani perché l’imprinting vero e proprio, quello che arriva dalla madre, a 45 giorni è completissimo. Quello che manca è la socializzazione con i fratelli prima e con gli altri adulti del “branco” poi (purtroppo in diversi allevamenti manca anche se il cucciolo viene ceduto più tardi, perché non viene concesso loro di avere rapporti con i maschi adulti, che invece a mio avviso sono fondamentali e che nel mio allevamento ci sono sempre, sempre, sempre stati). L’imprinting verso l’uomo (o per essere più corretti l'”impregnazione”) è incompleto nel senso che l’allevatore (inteso come proprietario della mamma dei cuccioli: quindi anche il privato) dovrebbe ampliarlo il più possibile verso tipologie umane diverse… e siccome questo processo si ferma alla settima-ottava settimana, se non viene completato facendo conoscere al cucciolo varie figure potrebbe risultare incompleto nel caso in cui, per esempio, il cane vada a finire in mano a un “proprietario unico”. Ci sono cuccioli ceduti a 40 giorni a un’ umana femmina che hanno paura degli umani maschi, perché sono nati in un allevamento gestito da una donna e sono stati acquistati da una donna e di maschi non ne hanno visti mai, nel periodo dell’imprinting. Dopodiché rimediare diventa davvero arduo!

      • Non sono totalmente d’accordo che l’impriting di mamma (se inteso come educazione) a 45 giorni. Io che a quell’età ho i cuccioli inseriti nel branco ma sempre anche con la loro mamma vedo delle notevoli differenze in un lavoro di mamma diverso da prima e che inizia a 50 giorni. Le mie mamme prima permettono tutto! Assecondano tutto, sono disposte ad accettare sempre il gioco proposto dal cucciolo anche a costo di farsi masticare dai loro figli mentre dormono, A 50 giorni, arrivano invece i cazziatoni se i cuccioli eccedono nel gioco, se fanno male con i dentini, se sbagliano il momento, se se se.piuttosto che mollarli lì come scemi se non si sono proposti male, non hanno insistito, ma semplicemente loro non hanno voglia di partecipare ad un gioco. Ovvio che queste cose si vedono se mamma e figli sono insieme e soprattutto se le mamme, in caso lo vogliano, hanno il loro spazi per potersi fare in tutta tranquillità gli affaracci loro in tutta tranquillità (in casa è semplice, in alternatica un posto rialzato o comunque irraggiungibile ai cuccioli)

        • mi viene il sospetto che hai preso cani docili e di questa razza hai preso cani “”””gamma”””” e li hai fatti figliare, che non dovrebbero mmmai figliare, perchè deve figliare l’alfa

      • è tutto merito o tutta colpa del proprietario, è più difficile all’inizio un cane che non ha avuto mamma o etc., ma se il proprietario ci sa fare compensa facendogli fare espereienze, poi qualcosa può rimanere, qualche difetto, ma minimo se il padrone ci sa fare, in ogni caso

  4. guardando l’articolo ho letto “acquistando…” – volevo ricordare che i cani NON SI COMPRANO -> SI ADOTTANO. si prendono i randagi dalle strade e dai canili. acquistandoli alimentiamo un mercato stupido, inutile e controproducente. molti cani rimangono per strada per colpa degli ignoranti che comprano i cani. Pensiamoci

    • I cani finiscono per strada anche quando sono “adottati” come si adotta un peluche: finché va bene lo teniamo, quando siamo stufi lo molliamo. Tanto non è costato niente.

      • certo, i cani adottati e non comprati si mollano più facilmente, ma per me non è una scusa per avvantaggiare gli allevamenti, al massimo è una scusa per far pagare qualcosa chi prende i meticci

        • io dico che ormai i cani adottati nn finiscono più facilmente x la strada ….soprattutto perchè viene messo un microchip che tutti conosciamo dove il cane viene registrato e viene registrato anke il proprietario e una volta abbandonato si riesce subito a risalire al padrone che poi ne paga penalmente !!! poi è ovvio che ci sn qlli pazzi e qlli che oltre alla pazzia sn senza cuore che li prendono se li spupazzano ma cm arrivano le prime difficoltà non hanno nmmn la decenza di affidarli ad altri, ma li BUTTANO CM VERI OGGETTI sia che sn adottati sia che sn trovatelli sia che sono stati acquistati!!!!

        • Giampi, hai scassato…stà tua ignorantissima fissa per i cani di “sangue puro”, bhè sappi che anche tu probabilmente non sei italiano al 100%.
          se sei così cerebroleso da pensare che un meticcio sia peggio,a prescindere, da un cane di razza ho una sola parola per descriverti…NAZISTA.
          ti prendono tutti per un ignorante senza cervello..

    • I cani stanno nei canili esclusivemente per colpa di chi li abbandona, non certo per colpa di chi li acquista in maniera consapevole e ponderata da un allegatore serio e scelto con criterio.
      Se tutti gli acquisti fosserò cosi i canili sarebbero VUOTI!!!

    • Ma non dire STRONZ***
      i cani si comprano ECCOME, nessuno lavora gratis.
      i canili sono pieni per colpa dei coglioni che fanno accoppiare i loro cani pseudo di razza con il cane del vicino di casa o peggio ancora i loro meticci.
      i canili del sud di cui si parla tanto sono pieni di cani etc PER COLPA DEI PRIVATINI che fanno cucciolate meticcie ( vedisi subito.it, ebay annunci ) Vendesi cuccioli di Pastore Tedesco Alsaziano orrrigggginnali esendi DISPALSIA figgi di CAMPIONI, costo 150 €
      dove credete che finiscano tutti questi cani appena hanno una magagna oppure se il cagnaro non trova a chi venderli ? per poi non parlare della marea di meticci al sud creati da coglioni che lasciano cagne in calore gironzolare etc.

      PS: per privatini intendo ovviamento quelli che di cinofilia non sanno un tubo e che credono che il dobermann a 7 anni impazzisce etc etc.

      • Mah. Chissà cosa avranno di così orribile i meticci… mi pare che alla natura non freghi molto di conservare la razza pura.. anzi. Mi sembra una fissa tutta umana questa!

  5. E’ mooooolto più difficile che si abbandoni un cane comprato in un allevamento che non uno preso in canile/cucciolata dell’amico/negozio…. Non demonizziamo gli allevamenti, pensiamo a fare in modo che chi adotta un cane dal canile non faccia altre cucciolate!

    • scusa ma e’ molto più difficile che si abbandoni un cane di razza perchè lo si è pagato un casino, è normalissimo.. ma sterilizziamo allora i cani di razza, cos si pareggia la cosa, scusa, eh, che cazzo di ragionamenti fai

  6. se veramente tutti seguissero la balzana teoria che i cani si adottano solo nei canili e non si comprano, ad un certo punto finirebbero i cani…

  7. Altro argomento scottante piu o meno al livello della sterilizzazione. In tanti siti se uno dice di avere un cucciolo di 35 o 45 giorni viene sistematicamente attaccato, senza dargli la possibilita di spiegare la situazione. Eppure non e’ cosi assurdo avere i cuccioli cosi piccoli perche si ha avuto una cucciolata in casa, perche’ si sono trovati abbandonati in strada, perche’ la mamma e’ morta, perche la mamma li respinge… e sarebbe il caso di capire perche uno li ha, prima di attaccarlo a testa bassa come purtroppo fanno in molti. E c’e’ anche il caso di cui parla l’ articolo alla fine
    “Se i cuccioli (in allevamento o in casa di un privato) venissero staccati dalla madre, infilati in un box e semplicemente alimentati, senza che nessuno si curi del loro sviluppo psichico, essi non trarrebbero alcun giovamento da questa permanenza, e probabilmente crescerebbero meglio se venissero portati via da lì al più presto.” che e’ quello in cui mi sono ritrovato io. E visto che quando sono andato a vederlo Balrog era stato separato dalla mamma gia da due giorni e che io e mia moglie gia avevamo una femmina meticcia di tre anni e mezzo in grado di fargli da mamma sostituta non abbiamo avuto dubbi nonostante avesse solo 35 giorni. E adesso che ha 5 mesi non ha nessun problema di socializzazione (ne con gli umani ne con gli altri cani), che magari avrebbe avuto se fosse rimasto altri 25 giorni da solo con due fratellini ma senza cani adulti.
    SInceramente, perche’ tanti presunti animalisti sono convinti che tutti gli altri siano in malafede?

    • presumo parli di yahoo answers..
      Io ho un cane che, buttato nell’immondizia quando aveva un giorno, crescisciuto con i suoi fratelli fino a circa di mesi, poi stato due o tre settimane da solo in una stanza, poi preso da me e stato fino a 4 mesi e mezzo (grazie vet…) in casa, è un cane eccezionale tanto che è un cane regolatore, quindi si può recuperare un bel pò anche con sfighe varie dell’infanzia… sempre che non sia un cane di razza, allora, la vedo difficile, voiglio dire, se prendi un cane figlio di ultrapremiati, lo dutti nella spazzatura quando ha un giorno di vita… se non muore lo prendi lo allatti… sen on mujore… viene fuori un cane robusto ma di merda

  8. yahoo answers ma non solo. Purtroppo di siti pieni di gente con pregiudizi ce ne sono tanti. E pure molti dei gruppi di facebook stanno cosi.

  9. premetto che conosco questo (eccellente) sito solo da pochi mesi, ho iniziato a leggere e ad “acculturarmi” per via di Trilli, una flat che adesso ha due anni e che è stato il terzo cane della mia vita (nell’ordine: una bolognese, una meticcia di pochi giorni trovata in condizioni pietose nell’immondizza e morta a cinque mesi per una malformazione congenita, quindi lei.).
    Trilli è stata per un periodo un cane un pò problematico: era molto possessiva verso gli oggetti che riteneva suoi, non controllava adeguatamente il morso, tutti quei problemi insomma di un cane tolto troppo presto alla madre e in effetti lei è arrivata a casa nostra che aveva poco più di un mese.
    dopo due anni (e tanto lavoro) la Trilli di oggi è un cane diverso, dolcissima e socievole, anche se un pò di testardaggine l’ha mantenuta…
    ciò che mi domando, dopo aver letto questo articolo è se il mancato apprendimento durante la sua infanzia può pregiudicare le sue capacità di madre.
    è dal suo primo calore che desideriamo una cucciolata e adesso che è pure rientrata nel peso forma ci stiamo pensando troppo spesso per ignorare la cosa, ma i suoi passati disagi non si ripercuoteranno sui cuccioli? Non voglio improvvisarmi allevatrice, ma non intendo minimamente essere “cagnara”, non voglio mettere in giro cuccioli che non sanno comportarsi perché la loro madre ha imparato l’umanese ma magari parla un “canese” da schifo.
    per certe cose basta l’istinto?
    grazie in anticipo per tutte le risposte e i consigli.

  10. Ciao a tutti
    una mia amica ha appena comprato un cane lupo cecoslovacco e ho scoperto che il cane non ha neanche 2 mesi(gli manca 1 settimana); la cosa che mi ha sconcertato è che le hanno detto di non far incontrare nessun cane al cucciolo prima dei 2 mesi!
    non essendo conoscitore della razza potrei pensare che le avessero detto che essendo un cane molto vicino al lupo(quindi?? Rimane sempre un cane no?) bisogna crescerla in modo diverso.
    voi cosa ne pensate? Che consiglio posso darle per sto cucciolino?
    vi ringrazio in anticipo

      • Chiedo scusa se mi intrufolo in un altro commento, ma anch’io prenderò un cuccioli di 60 giorni esatti perche la scelta è tra prenderlo a 60 esatti e dedicarli quasi completamente il mio mese di ferie oppure prederlo a 3 mesi e immetterlo subito nella mia routine fatta di corse e di orari poco flessibili …ho pensato fosse meglio la prima opzione…ora leggendo questi commenti ho dei dubbi!
        Il cucciolo vive in famiglia con mamma, papá e zia e la famiglia è molto presente e lascia svariate ore i cani (adulti e cuccioli) liberi insieme in giardino.
        Cosa è meglio fare?

  11. Ciao a tutti,
    anch’io ho un dubbio…i proprietari del cucciolo di labrador che sto per prendere sono anche proprietari della mamma e del papà ma non li tengono mai insieme, i genitori stanno fuori e i cuccioli in un recinto in garage. Vedono la mamma solo per prendere un po’ di latte, poi la rimettono fuori. Mi hanno detto che dal 25 gennaio me lo danno e sarebbe il suo 56° giorno, che faccio? Conviene che sia io a chiedergli di tenerlo un’altra settimana?
    Leggendo questo articolo mi sono un po’ spaventata perché credo che questi 9 cuccioli non sappiano neppure cos’è una figura genitoriale autoritaria…attendo consigli perché non vorrei mai creargli problemi nella crescita!

    • Se tengono i cuccioli divisi dai genitori (ma perché?!?), è inutile che restino una settimana in più: però 56 giorni sono proprio contro ogni regola (e anche contro il codice deontologico ENCI). Sicura-sicura che vuoi proprio prendere un cucciolo allevato in questo modo?

      • Ciao Valeria, ti chiedo un consiglio: ho preso una cucciola di bassotto, o meglio, l’ho prenotata perchè ha solo 2 settimane. Quando la cucciola compirà 2 mesi io sarò in pieno trasloco, ergo incasinatissima, soprattutto perchè già ho un bimbo peloso bassotto!! Perciò per evitare ulteriori traumi alla cucciola la proprietaria si è offerta di tenermela fin quando non avremo finito il trasloco e saremo quindi nella casa nuova. La cucciola avrà quindi 3 mesi e sarà stata sempre con mamma, papà e “zia” bassotta pure lei, e credo che questa cosa sia solo un bene per la cucciola, giusto? L’unico dubbio (forse sciocco) che ho è: mamma, papà e zia della cucciola sono molto territoriali ed abbaioni, l’ho notato quando sono andata a vederla, c’è il rischio che la cuccioloa “venga su” come loro secondo te?
        Grazie

  12. Buongiorno a tutti..ho bisogno di un consiglio: prenderò un cucciolo di 60 giorni esatti perche la scelta è tra prenderlo a 60 esatti e dedicarli quasi completamente il mio mese di ferie che posserò lontano dalla mia residenza abituale oppure prederlo a 3 mesi e immetterlo subito nella mia routine fatta di corse e di orari poco flessibili …ho pensato fosse meglio la prima opzione…ora leggendo questi commenti ho dei dubbi!
    Il cucciolo vive in famiglia canina con mamma, papá e zia e con la famiglia umana che è molto presente e lascia svariate ore i cani (adulti e cuccioli) liberi insieme in giardino.
    Cosa è meglio fare?

    • Ciao Silvia, se puoi fare una via di mezzo sarebbe il top secondo me… cioè prenderlo a 2 mesi e mezzo e seguirlo per le tue 2 restanti settimane di ferie! Altrimenti se non puoi fare questa scelta io fossi in te lo prenderei adesso per far si che possa socializzare con voi ed abituarsi con calma alla nuova famiglia! Cerca magari già di abituarlo graduatamente a stare da solo…. prima 10 min, poi mezz’ora, poi un’ora e così via! E, se posso permettermi, valuta però prima se, con la tua vita frenetica, vale la pena di prendere un cane…. Cioè io per esempio ho aspettato una vita prima di prendere il mio primo cane perchè fino ad 1 anno e mezzo fà avevo un lavoro che mi faceva star fuori casa almeno 9/10 ore senza rientrare in pausa pranzo mai…. I cani sono animali che hanno bisogno di fare lunghe camminate per sfogarsi e di stare il meno possibile da soli perchè ne risentono parecchio della solitudine…. In bocca al lupo x tutto!

      • Grazie Melissa x i consigli…purtroppo non posso prenderlo a 2 e mezzo perchè per tutto il mese sarò lontana da casa (vado dai suoceri fuori italia).
        Alla fine, leggendo anche altri articoli correlati a questo sono giunta alla conclusione che in effetti mi conviene prenderlo subito perchè la famiglia che l’ha fatto nascere è molto completa’, ma non credo proprio che nel mese in più il cucciolo uscirebbe per socializzare con altri umani o cani, invece con me starebbe a contatto col cucciolo di 9 mesi di mia suocera e ovviamente con noi e altri umani.
        Per quanto riguarda i miei orari credimi ci abbiamo pensato molto … Sono 13 anni che viviamo senza un cane sebbene sia io che il mio compagno ne avessimo sempre avuti per casa, come scritto sopra gli orari sono rigidi ma il mio compagno ha una pausa pranzo di 3 ore e io rientro a metá pomeriggio, a parte il fatto che gli orari sono rigidi il cane non rimarrà mai solo più di 4 ore…la mia preoccupazione era di prendere un cucciolo e costringerlo ad una nuova casa e a nuovi “orari” tutto in una volta…
        Inoltre nel mese in cui starò con lui potrò mettere in pratica alcuni degli utili suggerimenti che Valeria ha messo a disposizione di tutti noi per insegnare al cucciolo a stare al guinzaglio e fare i bisogni all’aperto!!
        Un caro saluto a tutti e un immenso grazie a Valeria

        • Ah beh allora benissimo se il tuo compagno rientra in pausa pranzo direi che è tutto più semplice e x il cucciolo non sarà un trauma passare 4 ore da solo! Bene sono contenta per voi io da quando ho il mio Otto sono rinata in tutti i sensi!! Auguro anche a voi la stessa cosa! In bocca al lupo ciao!!

  13. ciao Valeria. è la prima volta che scrivo anche se ti seguo da tanto e ti ammiro molto. Da una settimana ho preso una cucciolina di 40 gg (ora ne ha 50 c.a da come ha detto il vet) , la mamma ha allontanato presto i piccoli, fortunatamente aveva già iniziato lo svezzamento. premetto che non sono una sprovveduta , nel senso che prima di portarla a casa mi sono fatta una bella chiaccherata di un ora con il mio veterinario che mi ha dato tanti consigli dicendomi di stare tranquilla visto che ho due cani adulti in casa (maschio e femmina) che possono sostiuire la mamma… infatti da come vedo è cosi… appena arrivata era un terremoto e diciamo che giocava in modo un pò pesante con gli altri due…ma la stanno mettendo in riga! ha provato solo una volta ad avvicinarsi al biscotto del maschio…lui ha ringhiato subito e lei ora mantiene le distanze…per il resto è la loro ombra, infatti il veterinario mi ha consigliato di lasciarla sempre con loro e di non intervenire nella loro “educazione” morsetti alle orecchie e nel collo…penso che siano modi “canini” per sgridarla giusto?? l’unica cosa che mi preoccupa è che ancora non ha capito che non deve fare bisogni in casa…so che è presto ma gli altri due hanno imparato nel giro di due giorni, con lei sono costretta a portarla in giardino ogni ora senò mi fa bisogni ovunque…e in più morde…mani,piedi,faccia…cerco di sgridarla ma inutile…così ogni volta le do un ossicino o un gioco da rosicchiare e lei sta li le mezzore…quando esagera la allontano e la metto fuori da sola…faccio bene???? la mia domanda è: dici che avrò problemi in futuro con lei?? leggendo l’articolo mi sono un pò spaventata… sapevo in linea gerenale tutte le problematiche di un cucciolo portato via presto dalla mamma, infatti all’inizio avevo mille dubbi , ma questa cucciolina aveva bisogno e mi sono fatta coraggio visto che ho due cani adulti che possono darmi una “zampa”…..

    • AVendo due adulti equilibrati che si gesticono bene la cucciola, direi che problemi grossi non dovresti averne. Certamente i cani NON le insegneranno a fare la pipì fuori. A quello devi provvedere tu 🙂 … ma 50 gg. non c’è altra soluzione se non quella di portarla fuori ogni ora o poco più.
      E’ normalissimo anche che morda: usa il CAIN!, oppure ringhiale anche tu.

      • mi ha appena dato un morsetto nel piede…ho fatto CAIN , si è bloccata e mi ha guardata come per dire: e adesso tu chi o cosa sei?? ahahahah grazie per i consigli e complimenti per il sito sempre molto utile 🙂

  14. salve,ho un bel problema e sono proccupato,
    fo acquistato un cucciolo di barboncino pensando che avesse 55 gg invece ne ha 33 ho paura,ho iniziato a svezzarlo con crocchette e pate sotto consiglio del veterinario,ma ho notato che a volte mangia e altre no,
    è normale?ho paura che si ammali e che poi muoia.
    aiutatemi!

  15. La mia cucciola di lagotto figlia unica è nata in casa; ovviamente non c’è stato il confronto con i fratelli, ma con la mamma si, e non solo per due mesi perchè è rimasta con noi, vive in casa ed ora ha quasi 8 mesi. Ha seguito dei corsi di socializzazione perché fin da subito (1 mese e mezzo), abbiamo notato che abbaiava in modo “isterico” a cani e persone pur non essendo aggressiva e neanche particolarmente paurosa perché comunque va loro incontro. La mamma però forse non le ha insegnato la “distanza di sicurezza”, perchè, per esempio, non la sgrida se va alla sua ciotola, anzi si scansa e le fa mangiare il suo cibo. Il massimo che fa la madre con la figlia se proprio rompe è di andarsene in un’altra stanza. E’ forse lì problema e come rimediare?

  16. Quando ho avuto i cuccioli di Golden, addirittura ne avevo uno prenotato prima che nascesse: nel senso, però, che una Brava Signora ne voleva uno ancora caldo di forno… quando ho ribadito (non sapendo più come argomentare) che devo dichiarare la nascita all’enci ed averlo con me in caso di controlli, ha risposto: “bhe, tu dichiara che è morto, invece lo dai a me che me lo allatto, me lo cresco, me lo tiro su io”.. cooooosaaaaaa? E lei con fare sicuro continua “guarda che ho cresciuto così tutti i miei cani e stanno tutti benissimo”. Ah si, sono tutti cresciuti e ti serve il giocattolo nuovo… che roba…….

  17. Ciao a tutti ho prenotato una cucciola di husky da un privato me la voleva dare a 33 giorni ma io ho rifiutato perché sapevo quanto fosse sbagliato per la cucciola! ha una sorellina e due fratellini ma non ho visto dove li tiene perché mi ha portato in braccio le due sorelline per farmele vedere e dopo mi ha fatto vedere la mamma che però era impaurita silenziosa e dimuoveva con la coda fra le gambe..mi ha detto che la mamma non aveva più latte e che quindi sta svezzando i cuccioli tra cui la mia ..aspetto in tutta questa situazione i sessanta giorni per andare a prendere la mia cucciola?grazie in anticipo

  18. Buongiorno!
    scrivo per chiedere come posso educare il mio cagnolino. Ha un mese e mezzo ed è un cane corso, la mamma non riusciva più ad allattare e aveva già cominciato lo svezzamento.
    non ho cani adulti a casa e anche volendo il cane non è ancora stato vaccinato per poterlo far stare insieme ad altri cani.. come mi devo comportare?? sono già stata dal veterinario per quanto riguarda il cibo e la sverminazione, ma non mi ha parlato di come “educarlo”.
    grazie in anticipo!

  19. Ciao a tutti , ho trovato un cucciolo di meticcio abbandonato . L’ho immediatamente preso. Il giorno dopo ho portato jonny( così si chiama) dal veterinario e mi hanno detto che ha circa un mese . Sono preoccupata perché , essendo così piccolo , non avrà certamente completato lo svezzamento psicologico e temo per il suo futuro . Devo dire però che è un cucciolo che si è dimostrato subito molto socievole ed intelligente : mangia bene e con piacere e si fa coccolare senza problemi . Ovviamente l’unica cosa “negativa” è che morde tutto ma con pazienza gli sto insegnando ad avere più accortezza . Mi piacerebbe ricevere dei consigli su come dovró gestire la situazione quando sarà più grande e se,soprattutto, presenterà problemi di socializzazione con gli altri cani . Un saluto.

  20. Buongiorno a tutti ho preso un cucciolo di Cocker spaniel a 30 giorni di vita. Leggendo le informazioni su questa pagina mi sono resa conto delle conseguenze psichiche a cui potrebbe andare incontro il cucciolo. Potete consigliarmi come devo comportarmi per fai si che lui impari a non toccare l attrezzo e alcune regole generali per far sì che possa crescere tranquillo?
    Grazie in anticipo

    Deborah

  21. Anni fa mi furono proposti due cuccioli di shi tzu, che secondo il venditore (dsll’annuncio sembrava un allevatore, ma ne dubito) avevano due mesi. Nessuno dei due cuccioli stava in piedi e la spiegazione fu che essendo abituati al prato, sul pavimento non si reggevano. Ovviamente lasciai perdere ma mi è rimasta una curiosità:a che età un cucciolo riesce a stare in piedi e muoversi in modo autonomo? Grazie.

  22. Grazie, ho trovato molto utile questo articolo.
    Io il mio l’ho preso quando aveva 40 giorni, da una parte sarebbe stato meglio prenderlo dopo, sui 2-3 mesi, ma le condizioni in cui vivevano la mamma e i cuccioli mi hanno spiazzato, no che fossero in mezzo ad una strada, ma quando non c’è amore nei confronti dai nostri amici a 4 zampe si vede.
    Comunque fortunatamente rispetto alle sorelline il mio lo vedo solo un po’ più piccolo, poco male darà meno fastidio.
    Per fortuna é in compagnia di altri 3 cani, e credo che da loro possa imparare tutto il necessario, riguardo al fatto che il cane maschio si sente padre del cucciolo,nel mio caso non sembra, ma può essere che un cane femmina faccia da madre al cucciolo (non essendo suo ovviamente)
    Perché noto un certo attaccamento tra i due

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.