sabato 31 Ottobre 2020

Il Bassethound

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Il Bassethound

ORIGINI E STORIA Non si hanno molte informazioni sull'origine remota del bassethound: è probabile che derivi dal Basset artèsien Normand in seguito ad incroci con...

ORIGINI E STORIA
Non si hanno molte informazioni sull’origine remota del bassethound: è probabile che derivi dal Basset artèsien Normand in seguito ad incroci con il Boodhound, da cui avrebbe ereditato la forma della testa e l’olfatto davvero eccezionale.
I primi soggetti vennero allevati nel tardo Cinquecento ed erano già molto simili a quelli odierni, anche se di taglia inferiore.
Ne parlò addirittura William Shakespeare, descrivendolo così:”con le sue orecchie spazza la rugiada del mattino…”
Furono gli americani a farne un cane da compagnia e non più un cacciatore, com’era alle origini: ma dopo un lungo periodo in cui gli USA ebbero anche la paternità della razza l’Inghilterra decise di adottarla, e dal 1987 l’FCI riconosce lo Standard inglese.
In Italia il Bassethound arrivò nel 1958 quando il duca Luigi di Grazzano Visconti importò dall’Inghilterra Kelperland Artist (detto Tommaso) nato nel 1957 da Ch. Rossingam Badger e da Rossingam Amouros.
Luigi di Grazzano Visconti, con l’affisso «Del Biscione», fu il primo allevatore italiano della razza e Tommaso fu il primo campione italiano di bellezza (1961).
Nel 1960 l’allevamento Del Biscione importò anche una femmina e da questi due soggetti nacque la prima cucciolata di Bassethound registrata in Italia.
In seguito iniziarono ad allevare il Conte Cesare Balduino di Genova e Carla Lunghetti di Firenze (affisso «Di Pian dei Giullari»).
Gli anni ‘70 videro la maggior diffusione della razza in Italia, grazie all’allevamento «Del Canedoro» di L. Benelli di Firenze che raccolse il patrimonio genetico dell’allevamento Del Biscione e che allevò la stragrande maggioranza dei basset italiani, importando anche diversi soggetti dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti.
Nel corso degli anni settanta nacquero moltissimi allevamenti, ma la maggior parte di essi oggi non esiste più vista la pesante flessione subita dalla razza a partire dagli anni ’80.
Se nel 1975 erano stati registrati 665 cuccioli, nel 1981 si era precipitati al minimo storico di 148. Alla fine degli anni ’80 però la razza tornò a crescere, e da metà degli anni novanta si è stabilizzata su una media di 300 iscrizioni annue.
Il Club di razza esiste dal 1967.
Nella foto: Fanfare, vincitore a una delle prime expo francesi

CARATTERE

E’ un cane dallo sguardo dolce e dalle orecchie lunghe, lo ricorderanno i piu’ nel telefilm Hazard dove interpretava Flash, il cane dall’immane pazienza, ma anche un po’ apatico dello sceriffo Rosco.
In effetti per il suo carattere passa con facilita’ dal totale ozio sul divano, alla grande gioia nella passeggiata tra i boschi, dove ogni farfalla rappresenta una buona scusa per seguire una pista.
Le sue doti di cacciatore sono ancora ben fissate nelle caratteristiche, nonostante sia diventato un cane da compagnia, se impiegato in attivita’ venatoria sa ancora dare il meglio di se’ con capacita’, tenacia e caparbia.
Ecco il motivo per cui e’ considerato un cane testardo. Nella caccia e’ una caratteristica assai positiva, perche’ segue la pista senza distrarsi.
Inoltre tutta la sua costruzione e’ adatta al tipo di caccia che svolge.
Naso costantemente a terra, zampe corte che gli permettono di insinuarsi tra la fitta vegetazione, coda alta con punta bianca per non perderlo di vista, voce profonda e armoniosa per segnalare con diverse tonalita’ quanto e’ vicina la preda e orecchie lunghe per catturare gli effluvi a mo’ di imbuto.
Anche il suo carattere nasce dall’esigenza della vita in muta. Sempre giocoso e tollerante con gli altri animali, non di rado anche con quelli dello stesso sesso, vive letteralmente per avere compagnia. Si sapra’ adattare alla vita da “single”, ma la sua felicita’ completa l’avra’ raggiunta in presenza di un altro animale, se non piu’ di uno.
Oltre la compagnia di altri animali, sarebbe ideale avere a disposizione un giardino dove possa fare del movimento.
Naturalmente non in crescita (fino ai 12 mesi), periodo durante il quale il proprietario dovra’ prestare attenzione che non subisca traumi agli arti e alle articolazioni, delicate come in qualsiasi altra razza di taglia sostanzios
Totalmente privo di aggressivita’, non ha doti di guardiano. Sarebbe affettuoso anche con i ladri, perche’ ripone la sua totale fiducia in chiunque. E’ un cane dall’allegria e dalla dolcezza contagiosa, senza essere troppo vivace o distruttivo.
Stupisce e fa sorridere ogni sua mossa o espressione, suscitando grande simpatia. E’ divertente osservarlo mentre fa qualunque cosa per dimostrarsi il giullare di corte o mentre russa beato e ozioso sul divano in posizioni buffe e improbabili.
Non da alcun problema di convivenza con altri animali e bambini, verso i quali dimostra grandissima pazienza e incredibile affetto, ma per la sua caparbieta’ sarebbe bene non cedere agli sguardi supplichevoli aiutati dall’espressione “triste”. Sa approfittare di ogni concessione ed elargire sguardi offesi ai quali non si puo’ resistere, quando non riceve attenzioni o cio’ che desidera.
Non e’ sordo al richiamo, ma non scatta sicuramente al primo. Quando gli si chiede qualcosa, spesso bisogna fargli credere di aver esaudito una sua richiesta e non una nostra. Se si sapra’ prenderlo per il verso giusto, sara’ un ottimo compagno educato, perche’ l’intelligenza non e’ certo una dote di cui fa difetto. Se si cedera’ ad ogni suo sguardo, diventera’ un adorabile ed insostituibile viziato.
Bisogna prestare attenzione all’ingordigia per evitare problemi di peso, ma cosi’ come ci sono basset ingordi, ce ne sono altri tediosi con il cibo, soprattutto se non e’ di loro gradimento.
La regola in un caso e nell’altro rimane sempre la stessa: non cedere, e’ per il suo bene.
Non aspettatevi mai la ricettivita’ di un pastore tedesco, se volete un cane che scatti ad ogni comando, avete sbagliato razza. Solo chi sa apprezzare il suo meraviglioso carattere, caparbieta’ compresa, sapra’ potenziare quei lati che ne fanno un insostituibile e dolcissimo compagno.

CURIOSITA’
tratto da BHI – Basset Hound Italia – scritto da Francesca Prete

Lo sapevate che il nostro amico bassethound è stato citato anche da William Shakespeare nel 1598 in “Sogno di una notte di mezza estate”? Sentite cosa dice il grande autore di lui:”cani da corsa, dalla molle pelle sotto il collo e dal color sabbia, con le loro teste dalle orecchie pendenti che raccolgono la rugiada del mattino, le ginocchia storte e il ventre raso terra…”

Lo sapevate che il bassethound è il beniamino dei media?
Ai pubblicitari non sono sfuggite le sue zampotte corte che lo fanno sembrare inadatto ad ogni esercizio fisivo, i suoi occhi languidi e supplichevoli che suscitano una compassione in chi lo guarda di cui lui si sa servire molto bene (ne sanno qualcosa i fortunati padroni!). Vi ricordate del bassethound a cui si sollevano le orecchie al passaggio della Mercedes? Oppure di quello che riposa tranquillamente in cucina con una maschera da sub in testa, nella pubblicità di un prodotto per lavare i pavimenti?
In America lo spot che lo ha reso più celebre è stato quello del marchio Hush puppies per le calzature: il bassethound Jason è diventato in breve tempo la mascotte e il portafortuna di questa originale campagna pubblicitaria.
Il successo dei basset, comunque, non si è limitato soltanto alle pubblicita, ma è andato ben oltre!
Ricordate la serie tv “Hazzard” degli anni settanta?
Oppure il mitico tenente Colombo a cui non gli si poteva affiancare altro cane che lui: un basset che aveva la stessa aria stordita del padrone e il cui nome era semplicememte “cane” perchè l’investigatore non era riuscito a trovarne un altro più carino!!! Da fidato amico e aiutante dal fiuto infallibile di Sherlock Holmes a cartone animato Disney in “Gli aristogatti”, quando occorreva un cane particolare, dall’aspetto bonario e sornione si è sempre pensato a lui però, non si è “limitato” alla sola pubblicità, è andato ben oltre!

Lo sapevate che il Basset Bleu de Gascogne è probabilmente il cane che i neofiti potrebbero più facilmente avvicinare ad un bassethound?
Ciò nonostante, i tratti che nel Bassethound ricordano il Bleu sono nettamente meno evidenti di quelli che provengono dal Bloodhound, o Cane di Sant’Uberto, uno dei suoi veri antenati, dal quale, peraltro, ha ereditato la testa. Cane grande e massiccio, dall’andatura lenta e imponente, il Cane di Sant’Uberto può pesare fino a 50 kg. Nato nelle Ardenne, fu, in seguito ribattezzato Bloodhound nell’XI secolo dagli inglesi. Gli altri basset francesi, come il Basset Fauve de Bretagne, Basset Griffon Vandéen, Basset Artesien Normand…, non possono per nulla essere confusi con il Bassethound, né per la morfologia, più raccolta, nè per il pelo, né per la struttura dei loro tessuti, molto più asciutti.
Il bassethound è un cane talmente spettacolare che già dal 1963 il disegnatore Alex Graham ne volle fare un fumetto.
Oggi le avventure di Fred sono prodotte dai successori di Graham. E così il nostro protagonista è comparso su cartoline, magliette, spille e moltri altri gadgets e persino, udite udite, in televisione! Non poteva del resto essere diversamente visto che Fred è un bassethound sia nel corpo che nello spirito: riflessivo, enuncia massime di sorprendente saggezza, mentre se ne sta tranquillamente sdraiato ad osservare da lontano la vita di noi poveri umani!

 

SALUTE
Il Basset Hound è un cane con ossatura e muscolatura che possono apparire forti e sproporzionati rispetto all’altezza. Ma fino a 12 mesi tutti i cuccioli sono delicati, infatti per il cucciolo una caduta o un gioco all’apparenza innocuo può rappresentare un problema da adulto, quindi è consigliabile che non salti, non faccia scale, non corra e che non giochi con adulti irruenti o poco equilibrati, che potrebbero fargli del male, anche involontariamente.
E’ consigliabile fargli praticare il nuoto poichè sviluppa la muscolatura, senza gravare sullo scheletro, lo si puo’ portare presso un fiume (piccolo e con correnti non troppo forti) o al mare. Per iniziare, senza spaventarlo, è sicuramente meglio il fiume.
Il basset hound, per la sua conformazione (ovvero torace largo e cerchiato, arti corti che non si toccano, ma che sono VICINI), deve avere gli arti anteriori curvati (così viene descritto dallo standard), altrimenti non sarebbe più un basset hound! Attenzione a chi puo’ diagnosticare displasie al gomito improbabili.

DEMODICOSI
Gli acari sono microscopici aracnidi, che sono sempre presenti sul pelo degli animali (come sulle coperte, sui materassi e ovunque possa posarsi la polvere), ma se in particolari condizioni possono dare problemi più o meno seri.
Per esempio nell’orecchio possono dare forme parassitarie di otiti, curabili con prodotti appositi (quindi non le normali gocce per le orecchie, ma gocce appositamente formulate). L’otite da acaro, dà alle orecchie un odore sgradevole, molto pungente e facilmente riconoscibile. Sarà comunque cura del vostro veterinario diagnosticarla e consigliarvi in merito.
Un altro problema portato dagli acari è la rogna demodettica, altrimenti detta “rogna rossa”. Al contrario di quanto faccia pensare il termine rogna, questa (la demodettica) non è assolutamente trasmissibile all’uomo o ad altri animali, perché di origine genetica o di origine immunitaria. Quando il cane ha cali immunitari per situazioni di stress emotivo, psicologico o fisico, oppure se ne è geneticamente predisposto, può essere più debole agli attacchi degli acari (che qualsiasi cane ha sul corpo), quindi inizia a perdere il pelo, spesso vicino alle parti più umide del corpo (occhi, naso, labbra e fra le dita). In questo caso alcuni veterinari sostengono che il problema sparisce da solo non appena il calo immunitario avra’ termine mentre altri sostengono che si debba intervenire con bagni medicati appositi (spugnature) e medicinali per via interna se il caso necessita. Non comporta particolari problemi se curata.
La malattia viene diagnosticata dal veterinario tramite raschiato della parte lesa.
La prevenzione consiste in bombolette spray acaricide facilmente reperibili in farmacia, da spruzzare nei luoghi frequentati dal cane. Possono essere utili anche in caso di allergia agli acari negli umani.

GHIANDOLA DI HARDER
Un problema che ha spesso il basset, legato alla lassità dei legamenti, è la fuoriuscita della Ghiandola Di Harder (patologia altrimenti detta: cherry eyes o ghiandola della terza palpebra).
La Ghiandola Di Harder è una delle ghiandole lacrimali che l’occhio utilizza come umettante. Questa viene trattenuta all’interno da un piccolo legamento, che nei cani a pelle lassa, a volte si spezza lasciando fuoriuscire la ghiandola, che con gli agenti esterni si infiamma, gonfiandosi.
Se succedesse al vostro piccolo basset, ve ne accorgerete semplicemente perché vedrete una “pallina” rossa uscire dall’angolo interno dell’occhio. Normalmente questa ghiandola esce nei primi anni di vita, ma puo’ succedere anche ad un adulto.
Ci sono due metodi per risolvere il problema : l’asportazione o il riposizionamento.
Con l’asportazione il veterinario, in anestesia generale o locale (a sua scelta), asportera’ integralmente la ghiandola. Con il riposizionamento il veterinario “costruirà” una tasca all’interno dell’occhio e riposizionerà (se è troppo gonfia, riducendola) la ghiandola.
Ho visto molti riposizionamenti fuoriuscire spesso e volentieri, quindi direi che non è il caso di sottoporre il cane a numerose anestesie, quando è possibile con un’anestesia locale eliminare il problema una volta per tutte.
Sottolineo che chi è a favore del riposizionamento ha le sue buone ragioni, perché viene comunque asportata una ghiandola lacrimale ed in caso di mancato funzionamento delle altre, l’occhio avrà problemi di secchezza. Ma francamente è piu’ facile che fuoriesca la ghiandola dalla tasca, piuttosto che tutte le altre smettano di funzionare contemporaneamente. Per quella che è la mia esperienza, il gioco non vale la candela. Ma in ogni caso sara’ il vostro veterinario di fiducia a consigliarvi il metodo migliore.

TORSIONE DI STOMACO
Il basset hound come razza non e’ particolarmente colpito da questo gravissimo problema, le cui cause non sono ancora ben chiare, ma e’ comunque un cane di taglia sostanziosa, quindi puo’ succedere purtroppo.
Importante nell’adulto, è dividere la razione quotidiana di cibo in due o piu’ pasti, poiche’ si presuppone che i muscoli che tengono saldo lo stomaco, quando il cane mangia troppo e troppo in fretta, col tempo si rilassino, perdendo tonicità. Quando questo accade, unitamente al fatto che la milza è molto grande e pesante e che il torace e’ profondo, lo stomaco è portato a girare sul suo asse, non permettendo più al cibo di venire digerito o espulso, a questo punto la pancia si gonfia sopropositatamente, diviene molto dura, con la pelle tesa e il cane cerca, spesso invano, di vomitare. In questi casi la tempestività è d’obbligo, quanto più si è veloci nel permettere ad un veterinario di intervenire, tanto più aumentano le possibilità che l’intervento abbia buon esito, salvo complicazioni postoperatorie che purtroppo non sono così rare. La prevenzione mai quanto in questo caso, è la migliore delle cure. Quindi, oltre che avere la suddivisione della razione in due o piu’ piccoli pasti, dopo mangiato il cane deve stare tranquillo, non abbaiare, correre, giocare o saltare (far fare cioè movimenti bruschi allo stomaco). Esiste qualche intervento preventivo, che di solito però viene sconsigliato per via dell’anestesia, di norma questi interventi vengono operati sul cane nel momento in cui si è finito di riposizionare lo stomaco dopo la torsione o comunque durante un intervento più importante. Si tratta dell’asportazione della milza o della gastropessi. L’ultima consiste nel legamento di una parte della parete dello stomaco ad una costola. Chiedete al veterinario il parere su questi tipi di interventi.
E’ anche importante che il cane non assuma il cibo con voracita’, per evitare che ingerisca aria durante il pasto. Per ovviare questo problema, si puo’ inserire nella ciotola un ostacolo (una pallina da tennis per esempio) oppure utilizzare crocchette grandi, tali da obbligare il cane a masticare il cibo con cura prima di ingerirlo (ad esempio il T/d della Hill’s che unisce anche la funzione di mantenere una corretta igiene orale).

TOELETTATURA

Il pelo e’ di semplice cura essendo raso, il suo mantello necessita’ soltanto di qualche spazzolata di tanto in tanto, che deve aumentare di frequenza solo nel periodo di muta, la quale in genere avviene in modo omogeneo e senza particolari problemi.
Mentre le orecchie vanno pulite con frequenza con prodotti appositi consigliati dal veterinario. Per evitare che le orecchie finiscano nella ciotola ne esistono di apposite che sono piu’ alte e strette rispetto a quelle normali, cosi’ da evitare questo inconveniente: in alternativa si possono usare le apposite cuffie “salvaorecchie” (nella foto).
Gli occhi perennemente arrossati hanno questa caratteristica per la conformazione della pelle. Anche se quest’ultima non e’ pesante, la lassita’ non consente alla palpebra di proteggere totalmente la congiuntiva che e’ quindi esposta agli agenti esterni. Sara’ il veterinario di fiducia a consigliare il proprietario se la situazione lo richiede.
Le unghie vanno accorciate spesso perche’ non riescono a limarsi con il solo movimento. Le unghie non accorciate regolarmente, potrebbero causare danni alla struttura del piede e danneggiare il movimento del cane. Anche per questo aspetto sara’ il veterinario ad insegnare al proprietario come e quanto tagliare oppure ad effettuare lui stesso il taglio.
Per combattere l’odore del basset hound, che probabilmente ai nasi sensibili puo’ risultare un po’ pungente, esistono molti prodotti appositi, ma se preferite i metodi “casalinghi”, un panno inumidito con aceto, puo’ bastare.
Per cio’ che riguarda invece l’odore che il vostro basset puo’ lasciare sui divani, esistono prodotti deo-fibre, che sono particolarmente efficaci.

STANDARD FCI

Standard n. 163. Bassethound – razza inglese
Riconosciuto dalla F.C.I. (Federazione Cinologica Internazionale).
Attuale classificazione: Gruppo VI: segugi di piccola taglia – razza n. 256
Origine : Gran Bretagna

ASPETTO GENERALE:
Segugio basso sugli arti, di considerevole sostanza, ben proporzionato, distinto. E’ desiderabile una certa quantità di pelle lassa.

CARATTERISTICHE:
Cane tenace, di grande lignaggio, che caccia con l’odorato, possiede l’istinto della muta, voce profonda e melodiosa, dotato di grande resistenza alla caccia.

TEMPERAMENTO:
Placido, mai aggressivo o timoroso, affettuoso

TESTA E CRANIO:
Cranio convesso; lo stop è moderatamente marcato e la cresta occipitale ben marcata. Di larghezza media alla fronte, la testa si assottiglia leggermente verso il muso. Il muso è asciutto ma non conico. La canna nasale è pressoché parallela alla linea superiore del cranio e non è molto più lunga del cranio dallo stop all’occipite. Possono esserci pieghe, in quantità moderata, sulla fronte e vicino agli occhi. In ogni caso, la pelle della testa deve essere sufficientemente lassa per formare pieghe chiaramente marcate quando la si tira in avanti, o quando la testa stessa è abbassata. Le labbra superiori ricoprono ampiamente quelle inferiori. Il tartufo è completamente nero, salvo per i cani a mantello chiaro nei quali può essere marrone o color fegato. Le narici sono grandi e ben aperte; il tartufo può avere una leggera sporgenza davanti alle labbra.

OCCHI:
Forma di losanga, né sporgenti né troppo infossati nelle orbite, di colore scuro, ma possono andare fino al bruno medio nei cani a mantello chiaro. Espressione calma e seria. La congiuntiva della palpebra inferiore è visibile ma non eccessivamente. L’occhio chiaro o l’occhio giallo è un grave difetto.

ORECCHIE:
Attaccate basse, proprio al di sotto della linea dell’occhio. Esse sono lunghe e oltrepassano nettamente l’estremità di un muso di lunghezza corretta, ma senza eccesso. Esse sono strette su tutta la loro lunghezza e ben accartocciate. Molto flessibili, di tessitura fine e vellutata.
DENTI: Forti, con una perfetta articolazione a forbice, regolari e completi: gli incisivi superiori ricoprono cioè quelli inferiori a stretto contatto e sono impiantati a piombo sulle mascelle.

COLLO:
Muscoloso, ben ricurvo e di buona lunghezza, presenta una giogaia pronunciata, ma senza esagerazione.

ARTI INFERIORI:
Scapole ben inclinate e spalle non pesanti. Gli arti anteriori sono corti, poderosi e con forte ossatura. I gomiti non sono rivolti né verso l’interno né verso l’esterno. Essi si adattano perfettamente contro le costole del petto. L’avambraccio, nella sua parte superiore, è inclinato leggermente verso l’interno, ma non a tal punto da disturbare la libertà di movimento, né da avere come risultato il fatto che gli arti si tocchino in posizione eretta oppure in azione. Visto di faccia, il petto si adatta perfettamente alla curvatura dell’avambraccio. L’arrembatura costituisce un grave difetto. La pelle forma delle pieghe sull’avambraccio.

TRONCO:
Lungo e ben disceso su tutta la lunghezza. Lo sterno è sporgente, il torace non è né stretto né eccessivamente disceso. Le costole sono ben arrotondate senza formare una sporgenza e si estendono bene verso la parte posteriore. Il dorso è abbastanza largo e livellato. Il garrese e il rene si trovano approssimativamente nella stessa altezza, benché il rene possa presentare una leggera curvatura. Il dorso, dal garrese al punto di inizio delle anche, non è di lunghezza eccessiva.

ARTI POSTERIORI:
Molto muscolosi e ben costruiti, gli arti posteriori danno pressappoco l’impressione di una sfera se visti dalla parte posteriore. Articolazione coxo-femorale ben angolata, i garretti sono ben discesi e leggermente portati al di sotto del tronco; i garretti non sono rivolti né verso l’interno né verso l’esterno, ma sono in appiombo rispetto al tronco quando il cane è in posizione eretta naturale. La pelle può formare delle pieghe tra il garretto e il piede e, dietro all’articolazione del garretto, può apparire una leggera borsa a causa della rilassatezza della pelle.

PIEDI:
Massicci, provvisti di buone giunture e di buoni cuscinetti. I piedi anteriori possono essere diretti in avanti, oppure girati leggermente verso l’esterno ma, in ogni caso, la posizione eretta deve risultare perfettamente regolare, essendo il peso egualmente ripartito sui piedi e sui cuscinetti, in modo che i piedi stessi lascino le impronte di un cane grande, non essendo in contatto con il suolo alcuna regione non provvista di cuscinetti.

CODA:
Ben attaccata, abbastanza lunga, robusta alla base. Si assottiglia a mano a mano con pelo ruvido in quantità moderata nella sua parte inferiore. In azione la coda viene portata verso l’alto formando una curva dolce, a sciabola, senza essere mai né arrotolata né gaia.

ANDATURA:
Caratteristica molto importante. Andatura sciolta e uniforme, con gli arti anteriori che si estendono bene in avanti e quelli posteriori che danno una spinta potente, in virtù, appunto, dell’andatura sciolta sia anteriormente sia posteriormente. Mai, durante l’azione, deve esservi una qualsiasi rigidità nei garretti e nelle grasselle. Nessun dito deve mai strisciare sul terreno.

PELO:
Liscio, corto e fitto senza essere troppo fine. Tutto il profilo deve essere netto nelle sue linee ed esente da sfrangiature. Il pelo lungo, il pelo morbido con frange sono gravi difetti.

COLORE:
Generalmente tricolore (nero, fuoco e bianco); bicolore (limone e bianco); è però ammesso qualsiasi colore dei cani da seguita.

TAGLIA:
Da 33 a 38 cm al garrese.

DIFETTI:
Qualsiasi scostamento da quanto detto precedentemente deve essere considerato come un difetto, che sarà penalizzato in funzione della sua gravità.
N.B.: i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e completamente discesi nello scroto.

 

 

 

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