Si avvicina l’estate e si cominciano a fare programmi per le vacanze: ma che fare con i pelosi di casa?
Se abbiamo in mente vacanze stile sesso, droga e rock&roll, è meglio cominciare a cercare (per tempo, e non all’ultimo secondo!) una buona pensione, andarla a visitare (sempre per tempo) e prendere gli accordi necessari: se abbiamo un’idea più “tranquilla” delle nostre ferie, perché non portare con noi anche il cane (o gatto, o furetto)?
Perché potere,  si può: anche all’estero, anzi “soprattutto” all’estero, perché in molti Paesi europei (e non: ma qui parliamo solo di Europa, perché i viaggi in Paesi più lontani, che presumono lunghi spostamenti in aereo, potrebbero non essere proprio il massimo del divertimento per un cane) la cultura cinofila è molto più avanzata che da noi e quindi i cani sono bene accetti praticamente ovunque: hotel, ristoranti, campeggi e così via.
Ovviamente il cane DEVE ESSERE BEN EDUCATO: non “facciamoci conoscere” come al solito!
Se abbiamo un piccolo scavezzacollo peloso in giro per casa, meglio tornare all’idea della pensione.  In caso contrario, ricordiamo che prima di  una vacanza all’estero bisogna prendere visione della normativa sanitaria dell’Unione Europea che disciplina la movimentazione tra i Paesi membri dell’Unione europea di cani, gatti e furetti, nonché l’introduzione e la reintroduzione di tali animali, provenienti dai Paesi terzi, nel territorio comunitario.
Leggiamo quindi sul sito del Ministero della Salute (eh, sì… la pochezza della cultura cinofilia italiana è già evidenziata dal fatto che siamo ancora qui a pensare al cane come a una specie di minaccia vagante per la salute pubblica…):

La movimentazione degli animali da compagnia al seguito dei viaggiatori, dall’Italia verso gli altri Paesi dell’Unione europea, è possibile conformemente alle seguenti condizioni:

Stati membri dell’Unione europea

Gli animali da compagnia che viaggiano al seguito dei proprietari o responsabili verso uno Stato membro dell’Unione europea, diverso dalla Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta, devono essere muniti del passaporto comunitario individuato dalla decisione 2003\803\CE della Commissione del 26 novembre 2003 e identificati tramite un tatuaggio chiaramente leggibile o un microchip in relazione a quanto previsto al riguardo dalla normativa nazionale del Paese membro di destinazione.

Il passaporto, rilasciato dal Servizio veterinario ufficiale, deve attestare l’esecuzione della vaccinazione antirabbica e, se del caso, di una nuova vaccinazione antirabbica in corso di validità.
Inoltre, per la movimentazione verso la Finlandia degli animali da compagnia è necessario il trattamento preventivo per l’echinococco, che deve essere effettuato massimo 30 giorni prima dell’arrivo in Finlandia degli animali.

In relazione a questo particolare aspetto ulteriori informazioni possono essere acquisite dal sito del Ministero dell’Agricoltura e Foreste della Finlandia (che è in finlandese: ma per fortuna, dopo lo choc iniziale, scoprirete in alto a sinistra, piccola piccola, la dicitura “in english”. Accontentatevi, non è tradotto in altre lingue).
Si consiglia, inoltre, a chi intendesse viaggiare con il proprio animale da compagnia di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinato nei confronti della rabbia (scelta sconsigliatissima, ndR) , di rivolgersi preventivamente all’Ufficio Consolare del Paese membro verso il quale si desidera portare l’animale, al fine di assicurarsi se il Paese di destinazione consenta l’introduzione nel proprio territorio di cani, gatti e furetti di età inferiore ai 3 mesi e non vaccinati nei confronti della rabbia; qualora ciò sia consentito l’animale deve essere munito comunque di un passaporto e deve aver soggiornato dalla nascita nel luogo in cui è nato, senza entrare in contatto con animali selvatici che possano essere stati esposti all’infezione del virus della rabbia, oppure deve essere accompagnato dalla madre da cui è ancora dipendente.

Gran Bretagna, Irlanda, Svezia e Malta

I cani e i gatti movimentati al seguito dei viaggiatori verso la Gran Bretagna, l’Irlanda, la Svezia e Malta, devono essere muniti del passaporto comunitario individuato dalla decisione 2003\803\CEE del 26 novembre 2003 e identificati esclusivamente tramite un microchip.
Nel passaporto dell’animale deve essere attestata , da parte del veterinario ufficiale o autorizzato dall’Autorità competente, l’esecuzione: della vaccinazione nei confronti della rabbia e, se del caso, di una nuova vaccinazione in corso di validità;
l’esecuzione presso un Laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea della titolazione (esame del sangue), con esiti favorevoli (titolo pari o superiore a 0,5 UI|ml ), degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia; si precisa che il campione di sangue per l’esecuzione della titolazione deve essere prelevato dall’animale, da parte di un veterinario, dopo circa 30 giorni la vaccinazione e almeno 6 mesi prima della movimentazione verso il Regno Unito e l’Irlanda e 120 giorni dopo la vaccinazione per l’introduzione in Svezia.

I Laboratori riconosciuti in Italia sono:

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Via Romea 14\A 35020 Legnaro ( PD)
Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise Via Campo Boario 64100 Teramo
Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana Via Appia Nuova 1411 00178 Roma Capannelle.

E’ possibile visualizzare l’elenco aggiornato dei laboratori riconosciuti dall’UE e dai Paesi Terzi sul sito dell’Unione europea.

Nel passaporto devono essere attestati, dal veterinario privato, i trattamenti effettuati prima della movimentazione nei confronti delle zecche e dell’echinococco secondo le modalità individuate dalle rispettive norme nazionali dei Paesi di destinazione.
Si ricorda che la titolazione degli anticorpi non va rinnovata per gli animali che, dopo la titolazione, siano stati regolarmente rivaccinati senza interruzione del protocollo di vaccinazione prescritto dal laboratorio di fabbricazione.

Si ricorda che l’introduzione dei cani e dei gatti nel Regno Unito , per un periodo di 5 anni dall’entrata in vigore del Regolamento 998\2003 ( 2 ottobre 2003) è soggetta di fatto a tutte le condizioni del Pet Travel Scheme di cui si tratta nella pagina Verso il Regno Unito; i certificati finora utilizzati per gli animali devono essere ovviamente sostituiti dal passaporto comunitario.

E’ vietato introdurre nel Regno Unito, Svezia, Irlanda e Malta cani e gatti di età inferiore ai 3 mesi .

Per ulteriori informazioni (in inglese):

Irlanda
Gran Bretagna
Malta

IL PASSAPORTO EUROPEO

Per gli spostamenti di cani, gatti e furetti accompagnati dal loro proprietario o da una persona che ne assume le responsabilità per conto del proprietario durante il viaggio tra gli Stati membri, il Regolamento(CE) 998/2003 prevede la necessità della identificazione degli animali (tramite un tatuaggio oppure tramite un sistema elettronico di identificazione (microchip o trasponditore) e del possesso di uno specifico passaporto individuale (documento di identificazione dell’animale da compagnia) rilasciato da un veterinario abilitato dall’autorità competente.
Il numero del microchip (oppure del tatuaggio) va riportato sul passaporto dell’animale.
Il passaporto, di forma tipografica standard e redatto anche in lingua inglese, dovrà contenere dati anagrafici e l’elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall’animale, le visite mediche e i trattamenti contro le zecche e l’echinococco e sostituirà tutte le altre certificazioni per gli spostamenti all’interno dei Paesi della UE.
Il passaporto verrà rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale, su richiesta del proprietario. Il rilascio è subordinato alla preventiva iscrizione all’anagrafe canina (non solo di cani ma anche di gatti e furetti). In molti paesi europei, infine, è vietato l’ingresso degli esemplari delle razze canine ritenute pericolose.

Clicca qui per scaricare un facsimile