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Il VERO Standard… dello Staffordshire Bull terrier

Posted By Valeria Rossi On 27 maggio 2011 @ 11:46 In I "veri" standard,Razze,Umorismo | 83 Comments

di VALERIA ROSSI – ASPETTO GENERALE: è praticamente un  pit bull con le gambe corte. Anzi, un pizzbull nano. Come in: “Come mai mi fa la feste? I pizzbull sono cattivi… ah, ma forse quelli nani sono più buoni…?”.
Se l’umano che ha profferito questa perla di saggezza è femmina, la cosa finisce lì. Se è maschio, segue solitamente un “AHIO!”.
No, non perché il cane l’abbia morso (vedi  alla voce “piedi”).

COMPORTAMENTO E CARATTERE:  tradizionalmente di un coraggio e di una tenacia indomabili: è disposto ad attraversare i muri e a saltare tra le fiamme pur di raggiungere un pallone. Estremamente intelligente (tranne quando, sempre sperando di prendere il pallone, si scatafascia di testa contro la porta della dispensa) e affettuoso (commento allo Standard: sarebbe stato meglio dire “esageratamente” affettuoso).
E’ un cane francobollo: non ti si spiccica MAI di dosso, neanche quando vai al cesso  (nota: abituarsi ad espletare i propri bisogni fisiologici con un cane che ti guarda adorante come se gli stessi recitando la Divina commedia meglio di Benigni, o rassegnarsi alla stitichezza eterna).
Il suo imperativo, subito dopo “pallone o morte!”, è “coccole o morte!”.

Convivenza pacifica con un altro maschio (dopo una giornata di spiegazioni da parte degli umani)

E’  particolarmente dolce con i bambini. Le mamme, però, temendo l’”effetto pizzbull”, spesso prendono in braccio i figli, provocando il famoso “effetto Pogo”: ovvero cane che zompa ripetutamente, sempre più in alto, fino a riuscire a slappazzare la faccia del bambino anche se sta in braccio, riuscendo però contemporaneamente a riempire di zampate i calzoni della mamma e/o a sbavazzarle un po’ la camicetta (nota per le mamme: lasciare i bambini a terra è più comodo).
Se invece di una mamma trattasi di un papà, può succedere di peggio (vedi sempre alla voce “piedi”).
Se ben socializzato, può convivere con altri cani, ma preferirà sempre quelli di sesso diverso (anche perché, se maschio, è tendenzialmente un arrapato cronico).
Con i gatti non ha preferenze di sesso: gli umani devono spiegargli che non sono né “pappa”, né “palla” da rincorrere…ma una volta assodato questo, almeno con quelli di casa, nascono splendide amicizie (e clamorose associazioni a delinquere).
Nota: a chi pensa che sia un cane ferocissimo consigliamo di osservare attentamente  la foto sotto.

Normale rapporto con il gatto di casa (senza bisogno di tante spiegazioni)

TESTA: cranio alto e largo, di marmo di Carrara, rivestito da un sottile strato di acciaio. La porta della dispensa solitamente non riesce a sfondarla, ma quando salta per farti le feste e tu contemporaneamente ti stai abbassando per coccolare lui, un naso umano può agevolmente spiaccicarlo. Consiglio spassionato: MAI chinarsi su uno staffy (tanto non c’è bisogno, perché ti salta in braccio lui).

FACCIA: da culo.
Qualsiasi cosa possa dire o fare un umano per farlo vergognare, non riuscirà MAI nell’intento: lo staffy lo guarderà sempre con un sorrisone a centodue denti e la coda che va a mille, intendendo: “giochiamo? Vado a prendere la palla? Vero che adesso giochiamo a palla?”.

Tipica faccia da “l’ho fatta grossa, lo so”

Eccezione: se si è accorto da solo di averla fatta grossa, la faccia si trasforma in quella del povero cane-ENPA abbandonato in autostrada, con gli occhioni tipo Gatto con gli stivali di Shrek, rendendoti impossibile qualsiasi forma di sgridata e/o punizione. Anzi, è probabile che ti venga voglia di farlo giocare un po’ a palla per tirargli su il morale.
Nota: chi dice che i terrier di tipo bull “non sono espressivi”, o è completamente cieco o non ha mai avuto un terrier di tipo bull.

STOP: marcato. La sua forma si adatta perfettamente a quella della palla, che così può far rotolare a musate e capocciate per  un paio di metri (illudendo gli umani) prima di decidere che è meglio azzannarla, bucandola e “uccidendola” (e abbattendo il morale degli umani, che gli hanno già comprato 17282718 palloni).
Inutile provare con tipi di cuoio sempre più spessi (e costosi) e/o con palle da basket, palle mediche e affini, perché lui ha i …

Come uccidere un pallone in trenta secondi

DENTI: ben sviluppati e capaci di perforare qualsiasi tipo di cuoio al mondo.
Chiudono a forbice: ma poi,  volendo, si riaprono anche. Non è vero che quando chiude la bocca poi bisogna riaprirgliela col cric, come al pit bull. D’altronde questa è una cazzata anche per quanto riguarda il pit bull.

ORECCHIE: possono essere portate a rosa o semierette. Piccoline e graziose, riescono a captare lo “stump” di una palla che rimbalza a centodue chilometri di distanza. Sono in grado di chiudersi a tappo quando gli umani profferiscono termini inconsulti tipo “vieni qui”, “cos’hai fatto?”, “fermati un secondo, santiddio”.  Si rispalancano prontamente se l’umano profferisce termini come “pappa” o “palla”.

OCCHI: preferibilmente scuri, entro certi limiti possono armonizzare con il colore del manto. Rotondi, di dimensioni medie e disposti in modo da avere lo sguardo rivolto in avanti. Ovviamente verso la palla.
Quando l’occhio ne individua una, c’è una connessione neurale che fa sì che il cervello cominci a pensare “palla-palla-palla-pallaaaaa!” e non concepisca nessun altro concetto. A quel punto una seconda connessione neurale mette in moto gli…

 

 

 

 

 

 

Quella roba lì una volta era un pallone da football regolamentare

 

 

 

 

 

 

 

ARTI: corti, sì, ma muscolosi e capaci di raggiungere i trecento all’ora circa se c’è da inseguire una palla. O un altro maschio con cui litigare, se il cane è appunto maschio. Se è femmina, è più probabile che con l’altro cane voglia giocarci. Il risultato spesso si discosta di poco, perché il cane investito da uno staffy che gli arriva addosso a trecento all’ora, che sia per rissa o per gioco, resta sempre vagamente interdetto e gli si forma sulla testa un fumetto con scritto: “Ma come fa a essere così piccolo e così dirompente?” (lo stesso fumetto si forma spesso sulla testa degli umani).
Gli arti comprendono potenti molle con le quali non solo riesce a raggiungere i bambini tenuti in braccio, ma anche i palloni tenuti sotto braccio (e i caschi da moto, se li scambia per palloni, rimanendoci malissimo quando ci prende una nasata contro). E anche  la bocca degli umani, che riesce sempre a leccare al volo.

PIEDI: “di dimensioni medie” secondo lo Standard: piccolini secondo l’occhio di chi li osserva. Giganteschi e pesantissimi quando lui salta addosso all’umano maschio per fargli le feste, pestandogli immancabilmente i tesori di famiglia (la cosa funziona con impressionante regolarità sia con gli umani maschi in piedi, sia con gli umani maschi seduti).
Gli anteriori sono dotati di ruspa meccanica incorporata, con cui riesce a scavare il gran canyon in giardino in trenta secondi netti (venti secondi se dall’altra parte del cancello c’è una palla o un cane dello stesso sesso).

TRONCO: raccolto. Piccoletto, insomma, come il resto del cane: ma capace di dilatarsi fino a cinque-sei volte tanto quando sale sul divano e riesce inspiegabilmente ad occuparlo TUTTO.  Idem per il letto a una piazza.
Con quello a due piazze incontra finalmente un limite, ed è costretto a lasciare un po’ di spazio: quello per l’umano del suo cuore. L’altro umano può andare a dormire sul divano, se crede. Altrimenti si arrangi.

 

 

 

 

 

 

Avevo comprato due divani…

 

 

 

 

 

 

 

Nota: una sola cosa al mondo può riportarlo alle sue dimensioni naturali: un altro cane.

CODA: di lunghezza media, attaccata bassa, si assottiglia progressivamente verso la punta ed è fatta di nerbo di bue, come può constatare qualsiasi umano quando  lui è molto, ma MOLTO felice (cioè quasi sempre) e gli scodinzola addosso, contro le gambe.

MANTELLO: pelo corto, liscio e serrato. Qualche clamoroso ingenuo si illude che questo possa significare “niente peli in giro per casa”. Unico commento possibile: AHAHAHAHAH!
Colore: rosso, fulvo, bianco, nero o blu monocolore; uno qualsiasi di questi colori screziato di bianco.

TAGLIA E PESO: l’altezza massima di un maschio è 40 cm (ma arriva ugualmente a baciarti in bocca, per via delle zampe a molla).  Il peso massimo teorico è di 17 chili: se però sei seduto a guardare la TV e lui prende la rincorsa da tre metri e ti zompa felice sulla pancia (o sui tesori di famiglia, se sei maschio), il peso reale è più vicino ai 170.

UTILIZZO: lo staffordshire bull terrier è un cane da compagnia. Ciò non toglie che possa praticare tutti gli sport conosciuti  (ce ne sono in agility e perfino in IPO). Qualora non intendeste praticare alcuno sport, lo staffy può essere egregiamente utilizzato come pressa per bottiglie di plastica, che così occupano molto meno spazio quando le buttate (vedi foto a sinistra),  come cappelliera (vedi foto a destra) e in generale come buffone di corte (vedi tutta la sua vita, fotografata o meno che sia).

 

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