- Ti presento il cane - http://www.tipresentoilcane.com -

I bastardi a due zampe

Posted By Valeria Rossi On 28 maggio 2011 @ 12:40 In Vita col cane | 2 Comments

No, non intendo parlare degli abbandonatori di cani: che quelli siano dei grandissimi bastardi è un dato di fatto, ma purtroppo vengono raramente identificati e ancor più raramente si ha modo di scoprire come abbiano effettivamente trattato il loro cane prima e “durante” l’abbandono. Quindi abbiamo scarse possibilità di mettere in atto una vera e propria terapia di “recupero della fiducia” nel cane che ha subito questo trauma.
In questo articolo, invece, intendo riferirmi a un altro genere di bastardi: ovvero quelli che traumatizzano il nostro cane rovinando, magari, tutto il lavoro che abbiamo fatto per socializzarlo e renderlo equilibrato e sereno.
Lo spunto mi arriva da un forum (non dico quale e non dico quale cane sia stato protagonista dell’episodio: dico solo che si tratta di una razza “tosterella”, che va appunto socializzata molto per evitare che manifesti comportamenti aggressivi verso l’uomo).
Copincollo qui parte del racconto che l’umano di quel cane ha postato sul forum:

Ieri stavo camminando sul corso con la mia ragazza e il mio cane, tenuto a mezzo metro da me con il guinzaglio stretto…è passato un vecchio di m… e il cane come al solito si è girato con la testa per vedere se c’era qualche odore, senza nemmeno sfiorarlo: allora il vecchio gli ha dato una botta sulla canna nasale con il bastone … lì per lì pensavo fosse stato involontario, perchè il vecchio stava prendendo le chiavi per entrare nel portone di casa sua…ma poi ho visto che guardava ancora male il cane e allora ho iniziato ad alzare la voce, a dirgli come si permette e cose simili..
Il vecchio si è avvicinato e con il bastone ha tentato di dare un altra botta sulla canna nasale del cane, prendendolo di striscio: allora non ci ho visto più ed ho iniziato ad urlare come un pazzo…e pure il cane  ha iniziato a ringhiare ed abbaiare contro il vecchio.
E’  uscito tutto il corso per strada per le mie urla ed il vecchio stava per dare una botta anche a me: stavo per piegargli il bastone  in testa…grazie a dio sono intervenuti 5 ragazzi a togliermelo davanti…

Ho chiamato la polizia ed i ragazzi hanno fatto pure da testimoni e la pula lo sapete che mi ha detto? “Adesso sta in casa,  non ci possiamo mettere a suonare nel portone” (che era una catapecchia a due piani) …
Il mio cane, ieri sera, quando vedeva le persone anziane gli abbaiava …comunque l’ho portato dal veterinario è mi ha detto che non ha niente, per fortuna …

E più tardi: “il cane ha solo 9 mesi ed è abituato all’idea che qualunque persona sia buona… ecco perchè, fino a quando non ho alzato la voce io, lui è rimasto muto… è da ieri a pranzo che non mangia; ha bevuto solo ieri sera e questa mattina per la prima volta mi ha fatto la pipi in casa sul tappeto…

Insomma, il cane è rimasto evidentemente traumatizzato.
Niente di devastante, per carità: la cosa si è risolta nel giro di due giorni ed è tornato tutto “apparentemente” normale… ma l’esperienza avrà sicuramente segnato questo cucciolone convinto, fino a pochi giorni fa, che “tutte le persone fossero buone”.

Spendo solo due parole sulla figura del vecchiaccio armato di bastone, di cui tutto sommato poco ci importa (a parte il fatto che se il proprietario del cane glielo infilerà laddove ha minacciato di infilarglielo, non ci strapperemo i capelli: siamo pacifisti e fortemente contrari alla violenza, ma questa la si può vedere come terapia medica a base di supposte, anzi di una singola supposta): di personaggi così ne esistono, purtroppo, a carrettate, specie persone anziane cresciute con la convinzione che il cane fosse “solo una bestia” e che prenderlo a bastonate fosse la cosa più normale del mondo.
A pare le battute sull’opportunità di utilizzare certe supposte con certa gente, cerchiamo di capire che non è tutta colpa loro: appartengono a una cultura che purtroppo era in auge fino a pochi anni fa e che ancora non si può considerare finita.
Però, visto che molte persone anziane vanno sbraitando, per esempio, che gli extracomunitari “se vogliono venire qua, devono adattarsi alla nostra cultura e alle nostre leggi”, bisognerebbe spiegargli che pure loro, se vogliono continuare a vivere qua nel terzo millennio, devono adattarsi alla NOSTRA cultura e alle nostre leggi, che non sono più quelle dei “loro tempi”.
Per esempio, il maltrattamento di cani OGGI è un reato: ai loro tempi non lo era, ma oggi sì. Quindi, per favore, non perdiamo occasione per farglielo sapere e capire per benino. Ovvero, denunciamoli sempre e comunque. Chiamiamo i Carabinieri o la Polizia.
Comunque vadano a finire le cose, denunciamo: non è escluso, purtroppo,  che si trovi qualche esponente delle Forze dell’Ordine che a sua volta sia figlio della stessa cultura troglodita (basti vedere come addestrano i cani in molti centri cinofili di Polizia…)… ma se capita, denunciamo anche lui ai suoi superiori.
NON LASCIAMO CORRERE, mai.

Può essere antipatico e sgradevole, ci si  fanno “nemici scomodi”: però, se amiamo davvero i cani, dobbiamo farlo, perché “passarci sopra” significa diventare complici di questo stato di cose.

Detto questo, veniamo al cane, che è sicuramente la parte dell’equazione che ci interessa di più.
Innanzitutto – pur comprendendo perfettamente la reazione del proprietario – c’è da dire che, dal punto di vista del bene del cane, la sua reazione è stata scorretta. Vedere il proprio umano che sbraita e gesticola verso un altro umano, percepirne la tensione e – diciamolo – la rabbia, per quando sacrosanta, non aiuta ceramente la serenità di un cucciolone.
In casi come questi bisognerebbe  (premio Nobel per la pace a chi ci riesce davvero, però è giusto dire che si dovrebbe) mantenere una calma serafica: magari si può profferire una riga di insulti ed improperi all’indirizzo del bastardo a due zampe, MA lo si deve fare a voce bassa e tranquilla.
In alternativa: si consegna il cane a un’altra persona, la si prega di voltare l’angolo della strada e POI si mette il bastone per supposta al vecchiaccio. Sempre senza urlare troppo, che i cani hanno l’udito sensibile e magari sente anche dall’altro angolo della strada.
Sempre scherzi a parte (ci terrei a ribadire che sto SCHERZANDO quando parlo di violenza fisica, mentre quella verbale, nei confronti di persone di questa risma, non solo la capisco, ma la applaudo!): un cane giovane, ancora in formazione, non dovrebbe mai assistere a scene rabbiose, con il suo umano che deve essere trattenuto da altri cinque per evitare che faccia a polpette un vecchietto (nella fattispecie un “vecchiaccio”), o un ragazzo che sia.
Non siamo nel Bronx, dài.
Gli incivili ci sono, ma se siamo in compagnia di un giovane cane che deve pensare che la nostra sia una specie buona e amichevole non possiamo scendere al loro livello (se non c’è il cane fate un po’ quello che vi pare, ma non è argomento di questo articolo).
Dunque, sempre se ci riuscite: insultate, sfanculate, minacciate azioni legali…ma senza fare sceneggiate “fisiche”, che il cane capiresce molto meglio delle parole. Ma siccome capisce il tono di voce, bisogna anche evitare di sbraitare, sempre se ci riusciamo (bisogna pensare che è per il bene del cane…).
E comunque sappiate che un gelido: “Gentile signore, adesso lei mi dà le sue generalità affinché io possa denunciarla immediatamente per il reato previsto dalla legge 189/2004″ a volte risulta più raggelante – e più efficace – di qualsiasi urlaccio.
Ma ricordate che se volete dite – come verrebbe spontaneo ad ogni cinofilo, lo so – “Gentile signor pezzodimerda, adesso lei mi dà le sue generalità”… dovete accertarvi che non ci sia nessun altro a sentirvi. Altrimenti il pezzodimerda può querelare voi.

Se NON siete riusciti a comportarvi così,  e quindi il cane ha assistito e/o partecipato ad una scenata, tenetelo sotto controllo nelle ore successive per capire come/se ha metabolizzato l’accaduto.
Il cane dell’esempio, evidentemente, non l’ha presa molto bene: subito dopo l’accaduto abbaiava agli anziani e a casa ha mostrato segni evidenti di stress (non mangiare, fare pipì in casa).
E’ probabile che, nei giorni seguenti, si tranquillizzi e torni apparentemente alla normalità: ma non pensiamo MAI che “abbia dimenticato”. I cani non sono stupidi (anzi!) e hanno una memoria di ferro.
Il consiglio è quello di andare subito “al contrattacco psicologico” con una mini-terapia comportamentale.
Niente di straordinario: basta fargli incontrare, nei due-tre giorni successivi al “fattaccio”, da diverse persone anziane, alcune munite di bastone, che però si comportano amichevolmente e magari gli allungano qualche bocconcino, ma soprattutto vengono trattate in modo amichevole dall’umano, che scherza e ride con loro.
In questo modo il cane elimina la possibile associazione “anziano=nemico” (suo o del suo umano), o “bastone=pericolo”, e in breve tempo archivia l’accaduto come “singolo incidente”,  non imputabile ad un’intera categoria di persone.
Purtroppo la sua convinzione che “gli umani siano tutti buoni” si sarà comunque incrinata: ma questo, ahimé, fa parte della vita.
Anche i bambini, prima o poi, devono rendersi conto che il mondo non è Disneyland né Puffolandia, che Babbo Natale non esiste e che le belle certezze dell’infanzia sono più che altro illusioni.
Non è sempre sbagliato, che questo succeda: anzi.
Il fatto che un giovane umano – o un giovane cane – abbiano una visione realistica delle cose, tutto sommato, può anche essere positivo. L’importante è che entrambi capiscano che i nemici non si devono giudicare a “categorie” (uomini col bastone, vecchi, uomini col cappello, comunisti, fascisti o magari milanisti), ma a singoli casi.
Le merde umane, i bastardi a due zampe, ahimé, esistono: ma non bisogna permettere al cane (e neppure ai bambini) di generalizzare.
Eliminiamo qualsiasi rischio di categorizzazione: dopodiché il cane sarà forse un po’ meno ingenuo e più realista, ma non diventerà inutilmente aggressivo verso chi a un bastardo a due zampe, magari, somiglia: ma non lo è.

 


Article printed from Ti presento il cane: http://www.tipresentoilcane.com

URL to article: http://www.tipresentoilcane.com/2011/05/28/i-bastardi-a-due-zampe/

Copyright © 2015 Ti presento il cane.