venerdì , 18 aprile 2014
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San Marino: lo sfogo di un’espositrice

Ringraziamo  CLAUDIA BALBONI per questa sua testimonianza diretta.

Come ogni volta, all’arrivo in Expò, gestisci Oli e Cleo il kennel, le due sedie pieghevoli, il borsone pieno delle cose delle Cippe. Come ogni volta, ancora non sei entrata e già ti consegnano, brevi manu, le pubblicità di ogni cosa.
Ieri mattina, trafelati come sempre, ecco mi arriva incontro il solito personaggio che mi vuole dare una “pubblicità”: l’unica cosa che ho libera per apprendere è la bocca.
Riesco comunque a farmi mettere il foglietto in mano e, aborrendo l’abbandono dei rifiuti, non lo lascio e penso, appena riesco lo getto nel cestino.
Arranchiamo su per le salite dell’expò sammarinese, prendiamo posto, ci sgraviamo dei pesi, apriamo il kennel, le Cippe entrano felici nel loro rifugio e tento di tornare ad una respirazione normale.
Mi dico, va bhè vediamo cosa è stà roba…non ci credo… leggo: “PERICOLO DI AVVELENAMENTO Vi invitiamo perentoriamente allo scopo di evitare tragiche e dolorose conseguenze a non lasciare liberi i propri cani e guidarli con un corto guinzaglio e museruola anche nell’espletamento delle loro necessità. Kennel Club San Marino”
Rimango come stordita e, nel frattempo, cominciano a giungere le prime informazioni che, stante il loro contenuto, registri come pettegolezzo, non possono essere vere.
Raccontano che da 4 mesi un pazzo sta avvelenando i cani a San Marino…. NON PUO’ ESSERE VERO!
Siamo al ring 4, proprio sotto gli uffici della segreteria: comincio a notare che il numero delle persone lì sta aumentando. Che accade??? Marco va a vedere, un cane è in attesa dell’arrivo del veterinario perchè dopo aver perso l’equilibrio ed aver avuto un forte tremore è esanime.
Di lì a poco sentiamo le urla di una ragazza…. che succede….. mi dicono che un cane è morto: sei lì, non capisci cosa succede. Gli occhi fissi su Olimpia e Cleopatra per leggere qualunque segnale di anormalità.
Ti raccontano, il problema non sono i bocconi, è un veleno che è liquido, poi, no un veleno che è in polvere e che è pericoloso sia per inalazione che per assorbimento cutaneo.
Laviamo subito le zampe alle cippe e ora… cosa facciamo?
Si accende l’autoparlante ed una voce ci avvisa di stare attenti con i cani.
Non fate loro annussare a terra, ma non lì, in expò, quando si è fuori. Rimanete sull’asfalto, quando siete fuori dalla Murata.
Peccato che il problema  SIA DENTRO LA MURATA: al 4° cane che si sente male, con la Polizia in segreteria che invita l’organizzazione a mandare a casa tutti, finalmente ci dicono: “CAUSA I NOTI PROBLEMI LA MANIFESTAZIONE E’ SOSPESA. VI DAREMO LA POSSIBILITA’ DI UN’ALTRA EXPO’ QUANTO PRIMA O QUEST’ALTR’ANNO”.
E penso: ma se Oli e Cleo sono state così fortunate da non beccare nulla allingresso, come faccio con l’uscita???
Sto male, ma mi faccio coraggio.
Terzo annuncio: “CHI SE NE VUOLE ANDARE VA, QUALCUNO VUOLE FARE LA EXPO’”
E penso: hanno perso tutti il lume della ragione, non sono la sola fuori di testa.
E’ già mezz’ora che chiedo ad Andrea di andare via.
Nel frattempo ci viene riferito che il giorno prima lì, proprio lì alla murata sono morti un sacco di cani.

A QUEL PUNTO E’ TUTTO PIU’ CHIARO.

Non sono in grado di sapere se la notizia sia vera oppure se, al contrario, è assolutamente falsa, ma se nulla fosse accaduto perchè mai annullare una manifestazione?
Ci sono: a San Marino ne hanno due dei problemi. Un pazzo schifoso che avvelena i terreni con l’intento di avvelenare i cani, una dirigenza del Kennel Club che ha giocato con la vita dei nostri cani.

ERANO CONSAPEVOLI E HANNO IGNORATO.

Senza necessità di avere qualità intellettivie da genio, utilizzando il solo buon senso, sin dal giorno prima dovevano annullare la manifestazione dandone informazione tale da evitare a tutti di arrivare a San Marino.
Mentre vi faccio questo racconto ho ancora chiaro il mio stato d’animo e, certamente, quello delle altre persone.
Ne ho sentiti solo due la cui preoccupazione era che il cane oggi in classe giovani il prossimo anno non sarà più giovani, ed un altro che aveva la certezza di divenire campione di San Marino. Va bhè lasciamo perdere!!!!!
Nel mio essere nulla e nessuno credo che farò:

1) Mai più in expo a San Marino

2) Lettera alla FCI, all’Enci ed al mio Club; alla prima perchè adotti ogni provvedimento ritenuto utile per cancellare detta esposizione dal circuito, all’Enci perchè supporti gli espositori, al WCI perchè rappresenti all’ FCI e all’Enci l’evidente incapacità del club sammarinese.

3) valutazioni di diritto.

Questa è la mia storia, anzi il mio riassunto poichè vi ho risparmiato il delirio dei comunicati che sentivamo solo noi posti vicino alla segreteria, perchè quelli attorno ai ring nel campo sotto, non sentivano nulla.
COMPLIMENTI KENNEL CLUB SAN MARINO.


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10 commenti

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  1. QUESTO ACCADEVA 10 GIORNI PRIMA A SAN MARINO, LA DOMANDA SORGE SPONTANEA… COME MAI IL KENNEL CLUB NON HA CHIESTO A TUTTI GLI ESPOSITORI, GIORNI PRIMA, USANDO INTERNET E LE SCHEDE D’ISCRIZIONI DI FAR PORTARE TUTTI LE MUSSERUOLE ??
    NON HA VOLUTO SPAVENTARE AGLI ESPOSITORI ??
    VOLEVANO PURE SPECULARE CON LA VENDITA DI MUSERUOLE A SAN MARINO ??
    COSI HANNO DETTO :
    “Al tavolo hanno partecipato i rappresentanti del Servizio igiene urbana e di tutte le forze dell’ordine, quindi polizia civile, gendarmeria, guardia di rocca. Nel corso dell’incontro di oggi “sono state discusse e approvate le linee guida di intervento da adottare in caso di segnalazione di casi sospetti di avvelenamento e di ritrovamento di potenziali esche o bocconi avvelenati”. Intanto, “in attesa degli esiti d’esame compiuti sui campioni inviati al laboratorio ufficiale, è stata divulgata a tutti gli operatori coinvolti nella gestione del verde pubblico una nota informativa concernente i comportamenti da tenere in caso di ritrovamento di materiali possibilmente riconducibili a esche o bocconi”. Inoltre, Iss consiglia ai proprietari di proteggere i cani con museruola durante le passeggiate e informa che in caso di ritrovamento delle esche velenose e’ possibile contattare l’unità sanitaria veterinaria al 331.6871990. Infine lancia l’appello: chiunque abbia informazioni utili alle indagini, ne dia immediata comunicazione alle forze dell’ordine.


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  2. quell’urlo era mio pensa il mio ring era il tre………ho urlato il mio dolore.la mia dalmatina di 6 mesi era morta.. me l’hanno lasciata ore e ore nel kennel mi hanno anche detto di non muovere nulla.scusatemi io non so come si tolga questa faccina sulla sinistra………


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    • mi sono sentita male per te…inconcepibile,anch io ho un dalmata non posso sopportare l idea di perderlo cosi…. un abbraccio


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    • Giorgia mi dispiace moltissimo per la tua cucciolona io non sono venuta con il mio willy perchè avevo in ballo la mondiale a parigi e non volevo strssare il cane non riesco nemmeno a pensare a come devi esserti sentita a vedertela morire così io sarei diventata matta per come sono attaccata hai miei tesorini posso solo farti sapere che mi dispiace veramente molto


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  3. le prime parole dovrebbero essere per i cani che non ce l’hanno fatta… o meglio per i loro proprietari. Dico “dovrebbero” perché in realtà non le trovo… non so proprio cosa dire per esprimere loro tutta la mia solidarietà e compartecipazione.

    Le parole che seguono invece… adesso forse possono sembrare fuori luogo e un po’ mi vergogno sentendomi come il presidente del gruppo cinofilo che pensa alle difficoltà di organizzare la futura manifestazione… però anche questo è un aspetto che prima o poi bisognerebbe affrontare. Eticamente sarebbe meglio “poi”… ma dal punto di vista pratico. Va a finire che la gente poi si dimentica e rimane un problema dei Sanmarinesi.
    Sanmarinesi intesi non come organizzatori attuali della manifestazione… ma come cittadini cinofili, gente che magari non ha nemmeno eletto gli organi che hanno organizzato l’evento, gente che non c’entra niente e adesso rischia di subire un boicottaggio (mai piu’ sanmarino) e pagare colpe che non ha.

    Sarebbe il caso di evidenziare che la colpa principale è innanzitutto di quel…. non ho parole per descriverlo… quel criminale che ha sparso il veleno. E’ ha ottenuto quel che voleva, diolofulmini. Ha ottenuto quello che voleva. I cani vicino a casa sua chi può non ce li porta nemmeno. Chi abita li’ valuta molto bene se prenderne e quelli che ha se li tiene in casa. Se era solo uno squilibrato che odia i cani perché magari uno gli ha fatto pipi’ sulla ruota del motorino, ha ottenuto quello che voleva.
    La responsabilità degli organizzatori dell’evento è a mio avviso quasi altrettanto grave e sono state commesse delle leggerezze imperdonabili…. ma sarebbe comunque giusto che rispondano loro e ci si preoccupi un po’ anche di non danneggiare un’eventuale “alternativa” a questa organizzazione fatta da persone diverse che possono fare qualcosa per la cinofilia. Detto da uno che ormai è piuttosto distante da “questo tipo di cinofilia” e per quanto lo riguarda potrebbe dire “un’internazionale in meno? Chissenefrega”. Democraticamente però, pur non apprezzando piu’ questo tipo di manifestazioni, ritengo ingiusto che molte persone possano non essere libere di organizzare eventi cinofili ben gestiti nella propria città per colpe che sono soltanto di altri.


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    • … mi è partito l’invio. Volevo aggiungere… e soprattutto mi fa rabbia pensare di darla vinta a quel bastardo che ha messo il veleno.
      Che voleva proprio questo: mai piu’ expo a San Marino. Alla fine ha vinto lui.


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      • Claudia Balboni

        Compredo che non si deve fare di tutta l’erba un fascio, capisco che non tutti i cittadini di San Marino sono responsabili, ma non capisco e non capirò mai perchè non ci hanno lasciati a casa. La situazione in quel luogo è fuori controllo da mesi, ed il vostro kennel ha preparato le nozze al cretino killer. A me nesssuno ha detto di giungere nella famosa Repubblica con la museruola, e quando mi hanno dato il foglietto informatore, mica mi hanno detto di leggerlo con attenzione, che non era la pubblicità di un’altra expò o di gabbie per auto. Non sarà una grave perdita, ma i miei cani a San Marino non verranno più sino a che non vi sarà assoluta sicurezza per la loro salute. Sono anche nelle condizioni di potermelo permettere perchè non faccio l’allevatrice, perchè Olimpia è già campionessa sammarinese e perche Cleopatra potrà sopravvivere anche senza questo titolo.


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  4. brava Claudia… Primum vivere, deinde philosophari. Prima la dimostrazione di assoluta sicurezza (il come e il quando non sono certo problemi degli espositori), poi le considerazioni sull’opportunità di partecipare o meno.


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  5. Ciao, io ero li da giovedì, e di guardie non ne ho viste fino a sabato giorno della disperazione! Ci sono altri cani che rischiano di morire. Se non colpiamo il turismo San marinese, qui nessuno si schioda a fare qualcosa. Io ho inviato e mail al mondo, spero che striscia e le iene vadano a dare uno sguardo e che mettano in linea quanto accaduto. Debbono beccare il killer dei nostri pelosi….non e’ giusto che giri industarbato. I cani morti sono oltre 30, non ci sono più gatti….e’ una follia! Ciao


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  6. erano mesi che un pazzo spargeva veleno se il kennel club avesse voluto l’expo si poteva annullare da parecchio tempo così nessun cane sarebbe morto
    ma sn marino è expo estera in più qualificante per il crufts e il comitato organizzatore non voleva rimetterci i soldi delle iscrizioni ( senza preoccuparsi dei nostri amici quattrozampe)
    per la cronaca sembra che sia stata usata delle stricnina diluita con un selvente che ne permette l’assorbimento per via cutanea i cani sono rimasti intossicati perchè ci hanno camminato sopra mi viene da pensare ………..se per caso un bambino piccolo avesse nesso le mani proprio in quel punto e poi le avesse avvicinate alla bocca…………..mi dispiace tantissimo per tutti i cani morti o anche solo intossicati e per i loro proprietari e mi chiedo come possono succedere cose simili


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