giovedì , 30 ottobre 2014
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San Marino: nel comunicato del Kennel Club solo tentativi di evitare responsabilità e rimborsi

Stavolta non scrivo come “Redazione”, ma con nome e cognome miei, prendendomi tutte le responsabilità di quello che dico: anzi, che non riuscirei neanche a dire, perché leggendo il comunicato del Kennel Club di San Marino sono rimasta veramente senza parole.
Ecco il testo integrale, copincollato da Canitalia, sito sul quale è apparso (in tre lingue):

KENNEL CLUB SAN MARINO – Comunicato

Facendo seguito ai fatti avvenuti nella giornata di sabato 28/05/11, il Kennel Club di San Marino comunica che la manifestazione non svolta è stata rinviata a data da definire, al fine di tutelare la salute delle persone e dei cani presenti sul posto. Si precisa che la decisione è maturata in seguito a due decessi di cani, avvenuti fuori dall’area espositiva, per i quali l’organizzatore non ha alcuna responsabilità.
Le quote d’iscrizione versate dagli espositori risultanti a catalogo per le due giornate di sabato 28/05 e domenica 29/05 saranno mantenute valide per il prosieguo della manifestazione nelle date che verranno successivamente comunicate.

PUNTO.
Basta.
Finito lì.

Ovvero:

a) ci pariamo il didietro declinando ogni responsabilità perché i cani sono morti “fuori dall’area espositiva” .
Ma come? Non erano cani arrivati apposta PER l’esposizione? Se fossero rimasti a casa loro sarebbero ancora vivi e vegeti! Cosa importa il preciso centimetro quadrato nel quale sono caduti agonizzanti, ammesso e non concesso (in realtà io non lo so) che fosse “fuori dall’area espositiva”?
Erano lì perché c’era un’Esposizione canina, la VOSTRA Esposizione canina internazionale, svolta nel luogo in cui da MESI stava imperversando un pazzo killer di cani. E voi lo sapevate, tant’è vero che avete distribuito volantini per mettere in guardia gli espositori.
Ma mandarli prima, i volantini, a casa degli iscritti?
Bastava dire:  “Signori, qui c’è un pazzo che mette in giro bocconi avvelenati: se volete venite pure, ma a rischio e pericolo dei vostri cani (e, se ve li portate, anche dei vostri bambini). Se non vi sembra il caso di rischiare, fateci un fischio: e se la maggioranza preferisce così, spostiamo la sede dell’expo oppure la rimandiamo a una data successiva all’arresto del killer, se lo prendono”.
Era tanto difficile?

b) ci preoccupiamo solo dei soldi che abbiamo già incassato e non intendiamo restituire: li teniamo buoni come iscrizione per un’ipotetica altra data, nella quale ancora una volta NON si fa alcun riferimento al pazzo killer.
Non è che dicano “la rifacciamo se le Forze dell’Ordine riescono a identificare ed arrestare il pazzo”. No, “la rifacciamo in data da destinarsi”. Punto.
E se non lo prendono? Se quello è ancora in giro?
Chi pensate che porti i suoi cani in casa di un serial killer?
Ovviamente per voi non sarà un problema, suppongo.   “L’iscrizione ce l’avete pagata, se non volete venire son cavoli vostri”.
Cari signori del Kennel Club: io a San Marino sono venuta solo due volte, e secoli or sono.
Ricordavo una bella expo, curata, ben organizzata.
Presumo (anzi, spero) che a gestire il KC non ci siano le stesse persone dei “miei tempi”  (leggi: più di vent’anni fa): ma se per caso  fosse  così, mi verrebbe il nervoso retroattivo per avervi portato dei soldi.
Guardate, mi girano pure le scatole per essere venuta a correre una gara automobilistica da voi.
Mi girano le scatole per ogni volta che sono venuta a San Marino e ho aperto il portafogli. Perché un comunicato di questo tenore fa ribollire il sangue a trecentosessanta gradi. Fa diventare antipatica tutta la Repubblica, compresi i poveracci che non c’entrano niente.
Dopo questo ribollimento, mi calmo un po’ e cerco di pensare che non è giusto fare di tutta l’erba un fascio. San Marino sarà sicuramente piena zeppa di splendide persone. Però a San Marino abita anche un killer di cani che nessuno, finora, sembra essersi preoccupato di prendere (tanto “son solo cani”, no? Vorrei vedere come vi sareste comportati se avesse ammazzato delle persone);  e ci state voi signori del Kennel Club, che non avete avuto neanche la minima educazione – non mi spingo a dire “il cuore” – di dedicare UNA lurida parola di questo comunicato ai cani morti e soprattutto ai loro disperati proprietari.
Né a coloro che hanno rischiato, né a quelli che si sono spaventati a morte. E neppure a quelli che, stando a chilometri di distanza, come la sottoscritta, hanno passato due giorni a pensare ininterrottamente a quei cani, a soffrire per quella fine ingiusta e assurda, a immedesimarsi in quei proprietari che pensavano di passare una giornata serena e si sono trovati in un incubo.
Non si pretendevano neanche delle SCUSE: abbiamo capito benissimo che cercate di sfrucugliarvi ogni responsabilità.
Ma dire “mi dispiace” non equivaleva ad alcuna ammissione di colpa: sarebbe stato semplicemente il segno che eravate dei CINOFILI.
O magari anche solo persone dotate di un minimo di sentimenti.
Non avendo scritto una riga, non  una sola parola di rammarico o di solidarietà, vi siete autodefiniti come persone a cui, dei cani, non importa un fico secco. Altro che “27 anni di cinofilia”.
La cinofilia è un’altra cosa. Significa “amore per il cane”, non “amore per le tasse di iscrizione”.
E c’è una sola cosa che riesco a dirvi, dopo aver letto quel comunicato: vergognatevi.


About Valeria Rossi

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani da utilità per 16. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di 85 libri cinofili e della serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" , nonché conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto e tiene diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI). Da settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) è tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO).
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13 commenti

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  1. Comunicato dell’avvocato Giovanni Bonifacio

    Sono tornato ora dall’ungheria. ho saputo di quanto accaduto a san marino e sono a disposizione,gratuitamente, per tutti coloro che vorranno,secondo la mia opinione bisogna agire in tutte le sedi più opportune, nessuno puo’ permettersi di attentare alla sicurezza dei nostri cani! la mia mail e’ avvbon@iol.it il mio telefono 041998820


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  2. Brava Valeria!


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  3. E’ cosi’ ripugnante la freddezza e il distacco con cui hanno risposto riducendo tutto a una questione di iscrizioni che quasi passa la voglia di evidenziare che l’iniquità della decisione che a mio avviso sarebbe impugnabile anche se si fosse trattato di una sospensione per episodi meno gravi.
    Se io pago l’iscrizione per una data precisa è perché ho valutato la possibilità di partecipare in quella data.
    In una data successiva proposta da loro potrei avere altri impegni altrettanto importanti, impegni di lavoro irrinunciabili, potrei avere già pagato la caparra per un viaggio costosissimo o potrebbe essere il giorno del matrimonio di mia sorella… sicuramente si dovrebbe quantomeno l’opzione “o ti teniamo buona l’iscrizione, “o” ti rimborsiamo. Almeno parzialmente.”
    Generalmente va a finire che la gente lascia perdere perché tutti lavoriamo, abbiamo una famiglia, tante cose da fare e il costo del tempo necessario per piantare grane e scomodare avvocati non ripaga la somma di denaro persa… Ma in questo caso, vista la gravità degli altri accadimenti molti il tempo lo troveranno. E a questo punto spero che gliele facciano pagare tutte… anche queste “quisquiglie”. Quisquiglie ovviamnte se confrontate al dramma di chi ha perso il proprio cane.


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  4. Ovviamente anche il Club Cani Compagnia non ha speso una parola sia nel gruppo che nel sito. Dico ovviamente perché non potevo aspettarmi altrimenti… troppi interessi


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  5. Leggo di giudici che difendono a spada tratta il Kennel club…avranno mangiato bene sabato a cena..magari in un bell’hotel!!! Che vergogna..ormai proprio dei cani non gliene frega niente a nessuno :-(


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  6. Senza parole O__O
    e meno male che ci sono i 27 anni di cinoFILIA!!

    Brava Valeria!


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  7. Io mi rifiuto di partecipare a qualunque altra expo a s.marino se non mi verra’ data garanzia che il pazzo sia stato preso e che tutta s.marino sia stata realmente bonificata.
    Pretendo percio’ di riavere la mia quota di iscrizione, saro’ poi io a decidere se partecipare nuovamente, in base a tutto quanto sopra piu’ il fatto di poterci effettivamente andare o meno per altri impegni.
    Non mi sembra affatto giusto che il Kennel si prenda il diritto di decidere per me.
    Se tutti gli iscritti o la maggior parte scrivessero al Kennel chiedendo indietro l’iscrizione con la stessa motivazione che ho messo io piu sopra, forse otterremmo qualcosa, cosa ne dite?


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  8. VERGOGNATI SAN MARINO!!!! Brava valeria, le nostre parole saranno pure un buco nell’acqua ma lascieremo almeno che quel qualcuno che vede il sasso scomparire nel fondo ….. VEDA il VERO amore per i cani e la cinofilia. Il kennel club di san marino resterà attaccato ai suoi soldi mentre a noi resterà qualcosa di più…. l’amore e la passione per i nostri cani…. Sperando che venga fatta giustizia, che quel pazzo serial killer venga preso!!! E che finisca i suoi giorni all’inferno!


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  9. Io sono stato fortunato che mi hanno avvisato prima di arrivare a s.marino e non ci ho pensato due volte di tornarmene a casa nonostante non abiti a due passi….ma la salute del mio cane e dei miei familiari non ha prezzo. Sono molto dispiaciuto per chi ha perso il suo amico…..
    non so cosa avrei fatto fosse capitato a me.
    Voglio esprimere il mio affetto a tutti coloro ai quali è andata peggio.
    Ho gia firmato la petizione, fatelo tutti!


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  10. Che poi, a quanto ne so, non è neppure vero che i cani si sono sentiti male al di fuori dell’area espositiva!


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  11. sì, ha ragione Valeria: VERGOGNA. Ma c’è un MA molto pesante ed è questo: gli Enti cinofili, piccoli o grandi che siano, non sono fatti da marziani. SONO FATTI DA CINOFILI. E l’atteggiamento del Kennel Club di San Marino non è stato diverso da quello di alcuni espositori che volevano comunque andare avanti con lo show. Questo a mio modo di vedere è GRAVISSIMO perché significa che la cinofilia non è arrivata a una cultura di base che preveda il RISPETTO DELLA VITA DI TUTTI. Del resto è vero che negli ultimi anni lo junior handling ha fatto passi da gigante… Ma quando mai s’è pensato di insegnare ai bambini in un contesto espositivo il rispetto del cane come essere vivente attraverso corsi, manuali o simili?!?! Ai bambini si regalano libri colorati con foto di tante razze di cani diversi e poi si fanno scendere in pista e si insegna loro a tener su la testa e il braccio a novanta gradi… e basta. Io ho paura che se non cerchiamo tutti di darci da fare per creare questa “cultura della Vita” la cinofilia ufficiale, quella che passa per le expo e i club, avrà un ben misero futuro e, cosa ancora più grave, rischierà pure di tirarsi dietro le tante e meravigliose razze che tutti amiamo e che sono state per secoli testimoni della nostra storia.


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  12. brava valeria e bravo l’avv. Giovanni Bonifacio. Ma a fronte di un dramma cosi’ grande, qual e’ la posizione ufficiale dell’ENCI e dei vari Clubs? Il Club del dalmata tace? mi pare che uno dei cani deceduti fosse un dalmata…..Forse sbaglio….


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