Non importa se vengono dal migliore allevamento, dal peggiore negozio o dal più triste dei canili: sono cani fortunati.
Sono stati scelti tra mille, da qualcuno che voleva un cane esattamente come loro per trasformarlo in un cagnolino ricco e viziato.
Mangiano il cibo migliore, hanno gli accessori più firmati, le ciotole di design e il collare coi brillantini.
Naturalmente, vanno sempre a spasso in braccio.
Eppure, puzzano.
Ma tanto, eh?
Non il classico odore di cane che può piacere o non piacere ma fa parte del cane medesimo.
Qui si parla di vero e proprio tanfo di cane che ha almeno un mese di ritardo sulla data prevista per il bagnetto. Una cosa che potrebbe essere normale su un cane che vive all’aperto, che non riceve coccole e che non entra mai in casa. Non certo su un pupazzetto di tre chili che sta sempre addosso ai suoi umani e magari, Dio non voglia, dorme con loro nel letto.

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Non ci credi? Prova!
Armati di una sincera solidarietà cinofila, pensa che queste signore sono state cacciate come minimo da tre negozi prima di incontrarti. Fai una buona azione e fai loro sapere che trovi quel cagnolino semplicemente adorabile. Bastano due o tre frasi di rito. “Ma che carino! Che razza è?” Oppure se proprio vuoi fare la figura dell’esperto cinofilo: “ma che bel (nome della razza)-ino! Come si chiama?” e poi, necessariamente: “Posso fargli una carezzina?”
A questo punto ti toccherà di sostenere una conversazione più o meno lunga, a seconda del carattere e dell’umore dell’umana che hai incrociato.
Come minimo, saprai che si, Fufino è un vero tesoro, grazie per averlo voluto conoscere. Oppure che si chiama Fufino ma fai attenzione: non ama gli estranei (30 secondi).

Molto più probabilmente, scoprirai anche che:

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a) Fufino è un vero tesoro, tanto buono ed educato. Usa la cassettina, fa la nanna nel lettone con la testa sul cuscino come un bravo umanino e sa stare correttamente seduto a tavola. Ed è un vero peccato che così poche persone apprezzino i cani. Ma lo saprai già, visto che anche tu ami molto i cani, vero? Ne hai uno? E di che razza? E perché non è con te? (5 minuti)

b) Fufino è un’adorabile canaglia: sembra tanto buono e tenero, ma sapessi che danni fa! Ora lui e la sua mamma sono giusto in centro per ricomprare quel maglione della zia che proprio ieri…. (10 minuti)

c) Fufino è proprio bello, vero? E dire che qualche stronzone l’aveva abbandonato! Una cosa pazzesca, guarda, un cagnolino così piccolo tutto solo in quello squallido canile… che quando gliel’hanno detto la signora non ci voleva credere, insomma non c’era ancora Striscia la Notizia, uno non se l’immagina che un canile possa essere così… come dire… triste… e lui, poverino, era così depresso che si stava lasciando morire di fame. Un cagnolino così bello e buono. E pensare che la gente spende migliaia, ma che dico migliaia… MI-LIO-NI!! per andarsi a comprare i cagnetti di razza, con tutti questi poveretti che ci sono gratis in canile. E belli! Perché guardalo, ti sembra un brutto cane?… (dai 20 minuti in su, a seconda della tua soglia per lo sfinimento paranimalista).

Mentre ti penti amaramente di aver deciso di scoprire qualcosa di più su Fufino, annusati la mano con cui l’hai carezzato. Nella maggior parte dei casi puzza come se Fufino fosse scaduto un paio di settimane fa.

Eppure la sua mamma è evidentemente una signora di un certo livello.
E’ ben truccata, ben vestita e (cane a parte) sa di buono.
Ha un’acconciatura così perfetta che possiamo scommetterci: chi si può permettere cotanto parrucchiere non ha un problema al mondo a pagarsi anche un tolettatore.
Specie considerando, l’abbiamo già detto ma lo ripetiamo, che Fufino vive in braccio.
Com’è possibile? Quattro sono i motivi più ovvi.

La maggior parte delle persone detesta i cani, anche quelli da grembo
E non tutti i cinofili indossano tute da ginnastica e vivono sui campi d’addestramento. I problemi d’intolleranza non li hanno solo i padroni dei cani grossi.
Magari la signora porta Fufino ovunque, e Fufino non è gradito nella maggior parte dei posti. Quindi sta quasi sempre in braccio, ovvero vicinissimo al naso della sua umana. Che si sente dire più volte al giorno, per vari motivi, che il suo cane puzza. Anche quando non è vero.
Da una parte si forma una difesa psicologica (Fufino non puzza, Fufino sa di cane, sei tu che sei un cinofobo intollerante!) e dall’altra un’assuefazione olfattiva da vicinanza. Proprio come i fumatori che non si accorgono di puzzare di sigaretta.
Potremmo parlare anche di profezie che si auto-verificano: se tutti fossero gentili e disponibili con Fufino e la sua mamma, lei starebbe meno sulla difensiva e riuscirebbe ad essere un po’ più obiettiva sulle condizioni del suo cane.

La maggior parte dei cagnolini da grembo sono troppo viziati
E decidono da soli cosa gli piace e cosa no.
Il bagnetto normalmente non gli piace. Per niente.
A contatto con l’acqua un Fufino di tre chili diventa un mostro ferocissimo e mordace che nessuno trova il coraggio di sbattere in vasca.
Specie considerando in che condizioni rimane il bagno dopo. E ben sapendo che genere di guerra si solleverebbe se qualcuno osasse prendere in mano un pettine e sciogliere quegli orribili nodi che popolano il pelo di Fufino. E che bagnati si fisserebbero per l’eternità.
Insomma, la signora aspetta che a Fufino serva un’anestesia per farlo tosare direttamente dal veterinario, non ci sono alternative.
In questo caso raccontare alla signora gli errori che ha compiuto nell’educazione di base del suo cane sarebbe lungo ed inutile. Lo sa benissimo.
Molto probabilmente il suo prossimo cagnolino sarà a pelo corto o imparerà in tenerissima età a fare il bagnetto senza protestare. La vita è una somma di esperienze, e nessuno ha mai pensato di avvertire in tempo la signora di due dettagli fondamentali sui cani: che hanno bisogno di manutenzione, e che non sempre un carattere forte è “tanto simpatico”.

La maggior parte delle mamme dei cani da grembo è iperprotettiva
Motivo per cui Fufino da quel cattivastro del tolettatore non ci va. Troppe se ne sentono, sui tolettatori che maltrattano i cani poco collaborativi. Per non parlare di quella specie di orrendo cappio a cui i piccini vengono impiccati per farli stare fermi! Troppo semplice, chiunque saprebbe lavare un cane usando quei modi incivili.
E quand’anche si trovasse un tolettatore più che testato e garantito, resta il fatto che Fufino è un cane timido. E’ cresciuto in braccio alla sua mamma e gli estranei non gli piacciono granchè. Lasciarlo nelle mani di uno sconosciuto, oltretutto per una manovra complessa come l’odiato bagnetto, è oggettivamente rischioso. Per il povero tolettatore innanzitutto, ma anche per Fufino medesimo, che potrebbe restare traumatizzato e smettere di fidarsi della sua mamma. Che invece non ha mai permesso che gli fosse fatto del male.
In questo caso forse dovrebbe essere il veterinario a spiegare alla mamma di Fufino che lasciandolo sporco non gli si fa un favore. Che i nodi e la sporcizia sulla pelle alla lunga gli creeranno problemi molto più fastidiosi di un pomeriggio dal tolettatore. E naturalmente non sarebbe male nemmeno trovare un tolettatore simpatico e disponibile, di quelli che conoscono il valore della consulenza che possono dare ai proprietari dei cani di casa. Anche se preparare i cani per gli show può certamente essere un lavoro più realizzante che non scrostare i nodi di Fufino.

La signora ha solo sbagliato candeggio
Ovviamente non tutti i cagnolini puzzoni sono iene di proprietà di umani privi d’olfatto. Anzi!
E’ altissima la probabilità che, se quando annusi Fufino gli fai notare che puzza come una simpatica carognetta decomposta, la sua mamma ti confidi la propria disperazione: gli fa il bagno ogni settimana, ha l’abbonamento mensile dal miglior tolettatore della città, eppure il problemino non si risolve.
E già ci si domanda perché nessuno abbia mai detto alla signora che lavare troppo spesso il cane è dannoso tanto quanto non lavarlo mai.
Semplice: perché era molto più conveniente venderle l’ennesimo shampoo specifico, per non parlare dell’abbonamento Vip dal parrucchiere a quattro zampe. O forse, nessuno le ha mai fatto le domande giuste.
Basterebbe una buona analisi dell’alimentazione e una pausa senza lavaggi, in modo che la pelle ricostruisca le sue difese naturali. Per poi riprendere con un prodotto specifico e molto, molto delicato. Se nemmeno questa funziona, a parità di cane puzzone la signora avrà almeno risparmiato tempo e shampoo!

Come evitare che Fufino puzzi
Troppo facile criticare gli umani dei cani puzzoni. Nessuno nasce imparato, e spesso quando ci si rende conto di avere qualcosa da imparare in termini di igiene canina è quasi troppo tardi. Ecco quindi qualche punto chiave per minimizzare l’impatto ambientale di Fufino, quindi per garantirgli molto più affetto da parte degli umani che hanno la sventura di accarezzarlo.

1) Informarsi
Le regole di base per la tolettatura non sono troppe: ogni tipologia di pelo ha esigenze specifiche, basta conoscerle e rispettarle. Un bravo veterinario, o meglio ancora un tolettatore serio, sarà più che lieto di spiegarci esattamente cosa dobbiamo fare per mantenere bello e sano il nostro cane.

2) Utilizzare strumenti professionali
Se una tosatrice per cani costa il triplo di una tagliacapelli per umani, un motivo c’è. Lo stesso vale per spazzole, pettini e shampoo. Scegliere il meglio è costosissimo, ma il risparmio lo vedremo in termini di tempo, risultati e semplicità di esecuzione.
Piuttosto che rischiare di fare il triplo della fatica per ottenere la metà dei risultati vale la pena di investire in un abbonamento dal miglior tolettatore della città: saranno comunque soldi spesi bene.

3) Il bagnetto ha delle regole
Un bagnetto che si svolge in modo civile e non traumatico è un vantaggio enorme per l’umano e per il cane. Le regole minime da rispettare sono due.
Il cane deve stare fermo e buono durante il bagno, o prima o poi scivolerà nella vasca e si farà male. In cambio della pazienza canina, l’umano si sforzerà di fare veloce e di non mandare lo shampoo negli occhi del cagnolino.
Il cane deve stare fermo e buono fino ad asciugatura completata, per evitare colpi di freddo e soprattutto la puzza di cane bagnato. Sarà cura dell’umano acquistare un phon abbastanza potente da rendere l’asciugatura il più rapida possibile.

4) La pulizia è un’abitudine quotidiana
Non è necessario stressare il cane per un intero pomeriggio una volta al mese: conviene abituarlo ad essere spazzolato, pulito ed osservato tutti i giorni. Togliere un nodo richiede pochi secondi, pulire un’orecchia anche. Sistemando i dettagli man mano che li si nota si evita di arrivare al livello della vergogna e si abitua il cane ad essere maneggiato per pulirlo.
Senza contare gli enormi vantaggi che si possono avere se un cane si abitua a lasciarsi lavare solo le zampe, il muso o il sottocoda in caso di necessità.

5) La tosatura è l’ultima spiaggia
Sotto al pelo annodato e infeltrito la pelle è irritata ed ipersensibile: la tosatrice potrebbe irritarla ulteriormente.
Meglio quindi evitare di arrivare a dover tagliare tutto. E se proprio non se ne può fare a meno, meglio far fare il lavoro a qualcuno di veramente preparato.

CONCLUSIONI

Stia molto attenta la cinofilia ufficiale quando tratta con sufficienza le mamme dei cagnolini da grembo. Perché non ci sono solo le prove di lavoro e le gare di tolettatura: la maggior parte dei cani “veri” vive in casa, dorme in braccio e dà i baci alla zia.
Ed appartiene a persone che non sono interessate ad imparare ad essere più capobranco, ma sono pronte ad investire anche parecchio sul benessere dei propri piccoli amici.
Ma per arrivare a loro serve un linguaggio diverso.
Che magari contempli un modo gentile per dire “signora, il suo cane puzza: vuole che ne parliamo?

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