A dire il vero il titolo giusto sarebbe stato “homo mulieri canis”, visto che intendo parlare, un po’ ironicamente e un po’ no, di rapporti uomo/donna (…e cane: altrimenti che ci farei su “Ti presento il cane”?).
Però non è detto che le caratteristiche degli “uomini di razza” che andrò a presentarvi siano sempre e soltanto riferite al loro rapporto con una compagna: alcune si adattano anche al rapporto generico con tutti gli esemplari della propria specie, ovvero l’homo sapiens sapiens (ma siamo poi sicuri che sapiens? Ma quanto sapiens? Ma cosa sapiens, soprattutto quando è davvero “homo”?).
Comunque, bando alle ciance: eccoli qua.
Vediamo un po’ se trovate qualche personaggio di vostra conoscenza.

L’UOMO DOBERMANN

Affascinante, elegante, occhi nerissimi e sguardo di fuoco, sarebbe un vero sballo se non avesse l’abitudine di passare dal tenerone al tenebroso nel giro di un pomeriggio.
Uscite insieme che è tutto solare e zampettante, e un’ora dopo eccolo lì che fissa il tavolino della gelateria senza più profferire verbo.
All’ovvia domanda “che cos’hai?” risponde immancabilmente “niente”…sospirando come se quel “niente” nascondesse preoccupazioni (e forse sue responsabilità dirette) sul futuro della situazione iraquena. Invece gli è venuto in mente che la Juve, quest’anno, lo scudetto se lo sogna.
Se insisti con le domande, ringhia.

Attitudini: uomo da esposizione, da rimettere in kennel subito dopo la passerella.
Come e dove tenerlo: nel letto, quando è in versione tenerone. A distanza, non appena vira sul tenebroso.

L’UOMO VOLPINO

Piccolino, saltellante, onnipresente, simpaticone e coccolone… ha un solo vizio: le coccole prova a prenderle da tutte. Ma è sicuro che non verrà mai scoperto, perché lui è – appunto – un volpino. E’ (vabbe’…si sente) furrrrrbisssssimo.
E’ così furbo e così sicuro di sé che si permette di scrivere sms identici a te e a alla tua migliore amica; che vi dà appuntamento allo stesso ristorante (tu a pranzo e lei a cena, o viceversa); che quando si sbaglia e ti chiama Luisa (come la tua amica) ha la faccia tosta di dire che stamattina gli ha telefonato la zia Luisa che non sentiva da secoli.

Attitudini: lui si crede un uomo da caccia. Tu dovresti considerarlo un uomo da cacciare. A pedate.
Come e dove tenerlo: macché tenerlo! Abbandonalo in autostrada.

L’UOMO BOXER

Spiritoso, gran compagnone, amico di tutti, tutti lo cercano e tutti lo vogliono.
E’ l’anima della compagnia.
Sempre sopra le righe, sempre con la barzelletta pronta al momento giusto, sempre disposto a portarti fuori, ad andare al cinema-al ristorante-a ballare-al concerto, a inventare follie alle due del mattino (“Vestiti, che si va a prendere il caffè a Venezia!”).
Ovviamente è anche un amante focoso e instancabile, e forse per questo, per i primi due mesi, ti è sembrato un sogno.
Dal terzo mese comincia a diventare un incubo.

Attitudini: agility, fly ball, disc dog…ma tutto contemporanemente, sperando che si stanchi almeno un po’.
Come e dove tenerlo: in giardino. Pronto per l’uso, sì, ma fuori da casa propria.

L’UOMO MASTIFF

Grande e grosso, ma pacifico e bonaccione, con quegli occhi dolci e profondamente buoni…come fai a non coccolarlo?
Così te lo porti a casa, ti accoccoli sul divano tra le sue braccia e ti senti al sicuro.
Solo che lui, dal divano, non si schioderà mai più.
Cioè, si schioda solo per svaccarsi in poltrona. O a letto. O nella vasca da bagno, dove pernotterà perché il bagno è rilassante e lui di relax ha taaaaaaaaaanto bisogno… salvo chiamarti ogni due per tre con richieste tipo: “Amore, mi passi la saponetta?”; “Tesoro, mi porteresti un asciugamano?” (che non si sa a cosa gli serva, visto che dalla vasca NON esce); “Amore, mi laveresti la schiena?” (ecc. ecc….ad libitum).
E’ il Pantofolaio Matto, il teorico della serata davanti alla TV, il profeta del “dov’è che vorresti andare? Ma no, restiamo in casa a farci le coccole, chi ha voglia di uscire?”.
Ehm…tu avresti voglia di uscire. Almeno una tantum.
Ma non fai neppure in tempo a dirglielo, perché lui ha già stravaccato sui cuscini la sua mole da tirannosaurus rex e ha chiuso gli occhi beato.

Attitudini: uomo da guardia, ottimo deterrente contro i furti. Non riusciranno mai a portarti via il divano, con lui sopra.
Come e dove tenerlo: sul divano…che ti piaccia o meno.

L’UOMO BASTARDINO

Da non confondere con l’uomo bastardone, che è tutt’altra cosa, l’uomo bastardino è uno sfigato inside. Succedono tutte a lui.
Il lavoro va male, la mamma è malata, la moglie non lo capisce (ne ha quasi sempre una, guarda caso), gli amici lo tradiscono.
In preda a un feroce attacco di sindrome della crocerossina, tu ci caschi come una pera, certa di poter rappresentare la svolta della sua vita. Con te al suo fianco rinascerà, scoprirà nuovi orizzonti, dimenticherà per sempre quell’aria da gradireimorire.
E infatti…dopo una settimana lui ti chiede il primo prestito. Dopo tre mesi perde il terzo lavoro. Dentro di te, cominci a chiamarlo Andy Capp.
E’ l’ora di portarlo al rifugio dicendo che l’hai trovato per strada: non dire che è tuo, o non lo prenderanno mai.

Attitudini: uomo da vizi. Utilità zero, costo mille.
Come e dove tenerlo: fuori dai piedi. Per sempre.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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