Sarà che in ufficio la temperatura è a livelli tropicali e visioni improbabili di cocktail in una noce di cocco appaiono sul monitor del pc…
Sarà che in autostrada, stanchi la sera, iniziamo ad incrociare automobili farcite di bagagli e qualche testa boccheggiante dai finestrini…
Sarà che arrivati a casa la tv ci domanda, mentre assaporiamo sconsolati i maccheroni, “pronti per la prova costume?”…
Sarà per questi ed altri motivi che di questo periodo scatta, per ognuno di noi, il conto alla rovescia per la partenza verso la meta scelta di villeggiatura!
E noi, padroni diligenti, ci siamo anche già organizzati su come portare con noi il nostro amico a quattro zampe senza problemi.

Quale mezzo di trasporto?
La prima regola, sempre valida, per qualsiasi tipo di vacanza è che il nostro cane sia educato!
Per quanto riguarda il mezzo di trasporto da scegliere, se Fido è abituato a viaggiare spesso con noi in automobile, sicuramente per lui questo rimane il mezzo di trasporto meno traumatico.
Può viaggiare comodamente all’interno della sua kennel (se ne è abituato) o comunque nel vano posteriore dell’auto. In realtà l’articolo 169 del Codice Stradale (D.Lgs. 285/1992) stabilisce che:
-è consentito trasportare un solo animale in auto libero nell’abitacolo purchè non disturbi o distragga il conducente
-due o più animali trasportati in auto devono viaggiare in apposite gabbie o nel vano posteriore dell’auto separato da una apposita rete divisoria (che se permanente deve essere autorizzata dal Dipartimento per i trasporti terrestri).

Se il nostro cane invece non ha mai viaggiato in auto o fatto tragitti molto lunghi, potrebbe esserci il rischio che soffra di nausea: il primo sintomo che presenterà sarà la scialorrea (salivazione profusa). Oggi, fortunatamente, ci vengono in soccorso diversi prodotti che aiutano a prevenire il mal d’auto, ma sicuramente un buona prevenzione è quella di far viaggiare Fido a stomaco vuoto e fare diverse pause durante il tragitto. Fondamentale infine, se dobbiamo lasciare il nostro amico in macchina, se proprio ciò non sia evitabile, sarà lasciare l’automobile all’ombra e con i finestrini abbassati: di questo periodo i colpi di sole sono un pericolo in agguato.

Per ciò che riguarda il treno, qui sorge un problema tutto italiano: non sempre è facile utilizzare questo mezzo di trasporto per noi e Fido, specie se quest’ultimo è di media o grossa taglia.
Le regole sul trasporto di animali domestici dettate da Trenitalia sono le seguenti:
– Treni Eurostar: solo cani di piccola taglia, gratuitamente, in trasportini o kennel di dimensioni non superiori a 32x32x50 cm; cani guida dei non vedenti gratuitamente e senza restrizioni;
– Treni IC/EC, ICN (posti a sedere) E, R, D, iR: cani di piccola taglia in contenitori non superiori a cm 70x50x30 (gratuito); piccolo cane in grembo o cane di grossa taglia (in vetture a compartimenti o in compartimenti noleggiati per intero) purché lo consentano gli altri passeggeri (biglietto a tariffa ordinaria di 2ª cl. scontata del 50%); cani guida per non vedenti (gratuito) e senza restrizioni;
– Vetture cuccette: solo cani guida per non vedenti gratuitamente in compartimenti in uso esclusivo;
– Vetture letto: cani guida per non vedenti (gratuito); cane di piccola taglia nel compartimento occupato per intero pagando il prezzo fisso di 50,00 euro comprensivo dell’importo per la disinfestazione (gratuito se cane guida per non vedenti).

E’ facile dedurre come i proprietari di cani (specie di grossa taglia) siano un po’ “ghettizzati” sui treni…
Rimane comunque importante sottolineare che fondamentale resta sempre l’educazione del nostro cane nel rispetto altrui.
Infine sarà importante avere con sé il libretto delle vaccinazioni (o il passaporto, per l’estero) in regola e segnalare su di esso anche tutti i trattamenti antiparassitari effettuati a Fido e comprovati dal nostro veterinario.

Per viaggiare in aereo, i regolamenti sul trasporto dei cani cambiano da una compagnia ad un’altra. Ci sono anche compagnie aeree che non accettano in ogni caso il trasporto di animali (ad esclusione dei cani per non vedenti che sono accettati praticamente da tutte). In generale, se il cane è di peso inferiore agli 8 o 10 kg, può essere tenuto in cabina in un apposito contenitore. Se il peso è superiore, sarà trasportato in stiva in un’apposita gabbia.
Ciò può risultare traumatico per il nostro amico a quattro zampe, tuttavia somministrare farmaci sedativi è sconsigliato. Ad oggi, comunque, esistono compagnie aeree molto attente al benessere animale; sarà dunque opportuno informarsi  con  largo anticipo presso la compagnia aerea da noi scelta, considerato inoltre che su alcuni voli è consentito l’imbarco di un solo animale per ogni classe e/o sezione di cabina.

Infine, viaggiare in nave prevede la scelta della compagnia che consideri il nostro Fido come un normale passeggero. Solitamente sui traghetti sono previste delle aree canile attrezzate di gabbie ed è proibito portare il cane in cabina o nelle aree comuni. Se la nostra intenzione è una semplice traversata in nave, un sacrificio Fido lo può fare; ma se vogliamo fare una crociera, lasciamo il nostro amico a casa con la zia o in pensione: anche le crociere più tranquille possono trasformarsi in un incubo per i nostri amici animali!

Qui posso, qui non posso… questo è il problema!

Quante volte ci è capitato di sentirci dire “Qui non accettiamo animali”.
Questo non capita solitamente a chi va in campeggio, ma a chi si rivolge a strutture alberghiere , residence ed a proprietari di appartamenti.
Fortunatamente, in questi ultimi anni, grazie ad iniziative di privati e statali, sulla scia del resto d’Europa, risulta abbastanza semplice trovare strutture ricettive turistiche che accettino il nostro Fido, specie se di piccola-media taglia (su internet, tra i vari siti che facilitano la vita ai proprietari di cani, c’è anche www.turistia4zampe.it,  promosso da associazioni, ministro del Turismo e Ministero della Salute).
Si stanno diffondendo sempre più anche gli stabilimenti balneari che ammettono animali in spiaggia ed che sono attrezzati per la loro accoglienza.

Infine, se Fido non può proprio seguirci nelle nostre vacanze e nessun amico o conoscente è disponibile ad occuparsi di lui, un’ottima soluzione è quella della pensione per cani.
Scegliamola sempre in maniera accorta, magari consigliati da chi vi ha già portato il proprio amico a quattro zampe.
Quelle “serie” richiedono sempre il libretto di vaccinazioni in regola, l’effettuato trattamento antiparassitario e spesso anche di fare una visita presso la struttura con il nostro amico (anche più di una volta) prima del giorno in cui vi sarà affidato: è un’occasione per vedere dove alloggerà il vostro cane e per iniziare a fargli conoscere il luogo, così che per Fido il distacco possa essere il meno traumatico possibile.

Un suggerimento, spesso un obbligo per accedere ad alcune pensioni, è quello di aver effettuato la vaccinazione contro la tosse dei canili (dev’essere richiesta al nostro veterinario perchè non è compresa nella vaccinazione annuale).
Questa patologia infettiva multifattoriale, sostenuta in particolare dal batterio Bordetella bronchiseptica e dal virus della parainfluenza di tipo 2, spesso risulta essere un vero e proprio incubo per chi ha molti cani a stretto contatto (da qui il nome), come nelle pensioni.
La patologia si diffonde rapidamente per via respiratoria da un cane infetto ad un altro, manifestandosi nella maggior parte dei casi con una tosse secca e stizzosa, in altri con febbre, abbattimento e malessere.
La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, antinfiammatori e sedativi della tosse, ma essendoci anche una componente virale nell’eziologia, contro cui nulla possono fare gli antibiotici, la remissione può essere lenta e protrarsi per un paio di settimane.
Il vaccino ha valenza annuale e deve essere effettuato almeno una settimana prima dell’ingresso del cane nella pensione.

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2 Commenti

  1. io avrei paura di portare il mio cane in aereo,dato che ho sentito parlare di cani che sono morti a causa de delle basse temperature.
    Non ho capito riguardo ai traghetti,parlo dei traghetti di brevi tratti.Non è possibile tenere il cane all’esterno?

  2. Oppure date un’occhiata su http://www.boxerforum.it, sezione boxercafè, discussione: pubblicità da denuncia, dove si commenta la “pubblicità progresso” di un distributore automatico di cibo secco, ricaricabile ogni 30 giorni ed utile perchè così
    -“risparmi tempo e soldi senza vivere con l’assiduo pensiero di andare ad alimentare il tuo cane in campagna”
    oppure
    – “goditi il tuo viaggio, parti in vacanza senza preoccuparti se il tuo vicino di casa si ricorda di dare da mangiare al tuo cane” ed altro…
    Spero di non aver commesso una scorettezza nell’ indicare un’altro sito, se si me ne dispiace, ma credo che la vostra battagliera redazione non se la prenderà, poichè volevo segnalare quanto “umani” sappiamo essere!

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