Questo articolo conclude la serie dedicata a tutte quelle persone, proprietarie e non di un cane, sinceramente interessate a saperne un po’ di più e a dare una risposta a tanti “perché” e a tante problematiche, spesso sconosciute, che riguardano il nostro amico.
Stavolta parleremo in modo più dettagliato della crescita e dell’alimentazione più adatta nei diversi passaggi e periodi della vita del nostro cane.

Alimentazione del cane da lavoro e sportivo
Qualsiasi tipo di attività che impegna  l’apparato muscolare in misura superiore  rispetto alla vita quotidiana necessita di un incremento energetico maggiore rispetto alla normalità.
E’ in questa circostanza  che l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale, infatti l’organismo – a seconda del tipo e dell’intensità del lavoro svolto – deve utilizzare principi nutritivi di alta qualità e in concentrazioni percentuali diverse.
Un’alimentazione  studiata per sopperire a queste esigenze (sforzo muscolare , durata dell’attività e condizioni ambientali)  è di vitale importanza per sopperire  al fabbisogno energetico e plastico del cane .
Oltre a queste esigenze, dettate dall’attività motoria , va considerato un altro problema derivante dalla pratica sportiva e da lavoro  che è lo stress psicodinamico  (fisiologico e psicologico): anche in questo ambito l’alimentarista o chi ha il compito di preparare o scegliere il pasto dovrà prendere in considerazione che per prevenire  e recuperare in tempi più brevi questi danni dovrà essere utilizzata una alimentazione che curi determinati aspetti :

• Determinare la necessità energetica   in funzione del tipo di muscolatura che viene impegnata , anaerobica o aerobica  e di conseguenza la durata dell’attività (ad esempio sprint o  fondo), infatti un cattivo apporto energetico , sia in difetto che in eccesso porta ad un calo delle prestazioni
• Utilizzare un alimento  dove le percentuali di proteine, carboidrati e grassi siano adeguate alle necessità , che sia di facile assimilazione  e che utilizzi principi nutritivi al 100% naturali
• Determinare  i tempi di somministrazione del pasto, tenendo in considerazione che il carico energetico dovrebbe essere disponibile all’inizio della competizione o attività lavorativa.

Concludendo,  l’alimentazione  del cane sportivo e da lavoro ha lo scopo di migliorare le prestazioni del cane ma soprattutto di contribuire a mantenere il peso ideale, a svolgere una attività fisica intensa e a prevenire i traumi e le patologie  tipiche  che possono presentarsi durante lo svolgimento di queste  attività.

LA PRIMA CRESCITA
Questo periodo, che finisce a dieci mesi circa per la piccola taglia, sedici per la media e 20\24 per la grande, rappresenta la tappa più importante nella vita del cane, infatti, in questa fase avviene la crescita dei tessuti muscolari e scheletrici, degli organi interni, del sistema nervoso e del carattere.
In questo periodo il proprietario deve stare attento all’alimentazione, al gioco, al movimento, all’educazione e in particolare, se decide di avviarlo allo sport o lavoro, cominciare attraverso due figure importanti per il suo futuro, il preparatore atletico e l’istruttore tecnico, a seguire sia l’aspetto morfo/energetico che la parte tecnica.

Quando cominciare la preparazione atletica ?
Il più presto possibile, poiché rispettando le regole della fisiologia dello sforzo il cucciolo che sarà sottoposto a uno stimolo allenante in funzione del suo momento di crescita avrà un adattamento che lo porterà, a suo beneficio, a dei cambiamenti anatomici, ultrastrutturali e biochimici.
• Anatomici: il cuore modifica la sua forma (aumento cavità, spessore ed efficienza contrattile che porta a maggior volume di eiezione sistolico), il circolo capillare diventa più ricco, i muscoli crescono e si adattano, la massa grassa si riduce, i polmoni aumentano la capacità, arterie, vene e capillari aumentano il proprio diametro. L’apparato locomotorio (articolazioni, tendini e legamenti) si rafforza il senso dell’equilibrio migliora (propriocettivo).
• Ultrastrutturali : aumento del numero dei mitocondri (piccolo organo, visibile solo al microscopio, della cellula muscolare che ha il compito di trattenere e cedere lentamente energia) utilizzati nello sport e nel lavoro di resistenza.
• Biochimici: aumento degli enzimi del ciclo di krebs (aerobico), aumento enzimi glicolitici (sport anaerobico lattacido); aumento dell’enzima creatin chinasi (anaerobico alattacido).

Tutto questo, se cominciato nei primi mesi, porterà cambiamenti ESCLUSIVAMENTE FUNZIONALI che non solo aumenteranno la qualità della vita del cane, ma saranno importanti per la sua futura attività sportiva – lavorativa.
L’alimentazione nella prima crescita è decisiva in quanto la richiesta  proteica, da parte dell’organismo, è maggiore rispetto al resto della vita del cane: questo perché le proteine hanno il compito di costruire la massa plastica. Comunque  è importante sapere che un loro esubero può creare danni all’apparato scheletrico articolare;  infatti una concausa  delle più comuni patologie  a carico del sistema locomotorio (displasie, osteocondriti ecc.) è imputabile proprio ad un eccesso proteico.
Un giusto apporto è valutato intorno al 24%. L’origine delle proteine deve essere sempre di origine certa (polpa fresca o disidratata) mai di altra derivazione (farine).

L’energia
Altra componete importante nell’alimentazione durante la prima crescita sono i grassi e carboidrati:
•  I grassi sono la sostanza utile a fornire energia al corpo rispettando gli altri vincoli nutrizionali. In questa situazione nella dieta la percentuale (14/18%) di lipidi deve essere considerata come una conseguenza degli altri vincoli e non un vincolo da rispettare: quindi un loro eccesso può causare una cattiva assimilazione del cibo, portando l’organismo a uno squilibrio metabolico che può creare un dimagrimento o a un eccesso di peso. L’aggiunta di acidi grassi insaturi (omega 3 e 6) è molto importante poiché la loro funzione è di costituenti delle membrane cellulari:  sono in grado di regolare il tono delle pareti dei vasi sanguigni limitando l’aggregazione piastrinica e tenendo sotto controllo il colesterolo. Sono indispensabili nella regolazione delle funzioni celebrali e nervose e, infine, compiono un ruolo importante antiossidante nei confronti dei radicali liberi.
•  I carboidrati rappresentano il combustibile primario della macchina canina.
Hanno come compito principale la produzione di energia, indispensabile per i processi vitali dell’organismo. I glucidi contribuiscono anche alla metabolizzazione delle proteine e all’eliminazione delle scorie azotate derivanti dalla loro utilizzazione. Inoltre hanno un ruolo fondamentale nella demolizione dei grassi.

La suddivisione dei pasti:
Fino a 3 mesi almeno 4  pasti al giorno,  fino a 8 mesi  3 pasti e infine almeno 2.

LA SECONDA CRESCITA
Da molti viene confusa con il  “mantenimento”: in effetti questo periodo, che inizia con la fine della prima crescita e arriva fino ai quattro anni, serve all’organismo a consolidare e ampliare la fase precedente. In questo momento della sua vita il cane prende coscienza delle proprie possibilità psichiche e fisiche e si prepara al passaggio dalla giovinezza alla maturità.
In questo frangente l’alimentazione deve essere considerata sempre di crescita, ma tutti gli apporti dovranno essere leggermente ritoccati: le proteine non devono superare il 22%, i lipidi 12 / 14%, sempre che il soggetto faccia una vita normale . Nel caso il cane svolga attività lavorative o sportive, l’alimentazione dovrà essere adeguata al tipo di attività.
La preparazione atletica, anche in questa fase di crescita, ha la sua importanza:  quindi chi ha già, nella prima crescita, cominciato questa disciplina fisica non deve altro che proseguire.
Per tutti quelli che sono avviati a uno sport o lavoro, possono, anche in questo periodo, possono compiere la preparazione perché la struttura muscolare è ancora in piena crescita ed evoluzione.
E’ certo che, essendo l’apparato scheletrico – articolare e gli organi interni primari perfettamente formati, carico e densità negli stimoli allenati saranno diversi rispetto alla prima crescita, così come lo sarà l’adattamento e la trasformazione delle masse muscolari.
L’attenzione, in questo periodo, va rivolta anche a tutti quei cani che, per vari motivi, non hanno mai potuto svolgere una attività motoria controllata.
Ricordo che, come per l’uomo, ma in modo particolare per il cane, il movimento è “vita”:  ma perché questo sia efficace deve essere mirato e controllato a tale scopo esiste una disciplina, praticabile da tutti i cani e padroni di qualsiasi età, che si chiama condizionamento fisico ed ha il compito, attraverso semplici esercizi, di tenere tonico e in forma l’organismo.
Adesso molti centri sportivi, attraverso preparatori, insegnano questa nuova pratica.

LA MATURITA
Questo è il momento più bello per il cane:  in questa fase (4 /7) anni, il nostro amico se alimentato e curato bene nei precedenti periodi dà il massimo di se stesso  esprimendo tutta la sua forza e vigore .
Per quanto riguarda l’alimentazione, come per la seconda crescita, anche in questa fase i valori proteici devono essere ritoccati (20%) come anche quelli dei lipidi (10/12%). Nel caso il cane svolga attività lavorative o sportive, l’alimentazione dovrà essere adeguata al tipo di attività.
Preparazione atletica e condizionamento fisico: i cani che li praticano continueranno il loro percorso sempre sotto controllo tecnico.

 

LA SENILITA’
Come per la prima crescita, questo periodo per il cane è molto delicato: per  loro come per noi “ invecchiare è come tornare bambini “. In questa fase “si raccoglie quanto si è seminato”:  se abbiamo lavorato bene avremo un amico che si prepara al  “grande salto” in salute e con una qualità di vita altissima, al contrario avremo un cane sofferente che condurrà una vita  triste e faticosa.
L’alimentazione e l’integrazione, come per il cucciolo, hanno un ruolo di vitale importanza.
Con l’invecchiamento il primo apparato a subire le conseguenze è quello muscolare: infatti, con l’età, il tessuto muscolare tende a ridursi, con una conseguente sostituzione del tessuto adiposo e diminuzione del metabolismo basale dell’organismo.
Per evitare il crollo muscolare e l’obesità bisogna somministrare  un giusto quantitativo proteico (16/18 %) e lavorare  sulle calorie tenendo in considerazione  la sua condizione fisica nelle fasi precedenti e la sua attuale condizione di vita.
I grassi, anche se molto importanti, devono essere più contenuti e non superare il 10%.
Una importanza assoluta riveste la digeribilità dell’alimento, la naturalità dei principi nutritivi, l’assenza completa di additivi chimici (aromatizzanti e conservanti).
Gli acidi grassi polinsaturi (omega 3 e 6) devono essere sempre presenti nella dieta, in egual modo dovranno essere presenti in giusto dosaggio i carboidrati.
Un  po’ di attenzione merita anche il calcio che dovrà essere ben dosato per evitare una perdita di densità ossea. Anche le difese immunitarie tenderanno a diminuire quindi è consigliato un apporto di vitamina E e B.
I pasti dovranno essere, come per i cuccioli, almeno tre, per non appesantire troppo l’apparato gastrointestinale.
Anche l’attività fisica per un cane anziano è molto importante: chiaramente non deve più essere una preparazione atletica, ma un condizionamento fisico con uno stimolo molto semplice e leggero.  In sostanza tutto deve essere volto a tenere in forma tutti quegli apparati che in questo momento stanno subendo il degrado del tempo.

CONCLUSIONE
La nutrizione riveste la condizione primaria della qualità futura della vita dei nostri cani.
Abbiamo cercato di far capire come i vecchi concetti siano superati; come un’ipernutrizione, specie nei cuccioli, sia superflua o addirittura dannosa e al contrario una equilibrata, se non moderatamente ipocalorica, migliori lo sviluppo e il proseguimento dell’esistenza del cane aumentando la longevità e la qualità della vita.
Ultimo consiglio: per il vostro amico cercate un’azienda seria che abbia un ottimo prodotto, con dei tecnici alimentaristi che sappiano consigliarvi i prodotti adatti e nei tempi giusti. Così il vostro cane vivrà una vita lunga, sana e felice.

L’Autore Questa serie di articoli è stata scritta da Cesare Gilardi, preparatore atletico e nutrizionista cinofilo professionista .
Cesare Gilardi è disponibile per studiare programmi di allenamento personalizzati per cani sportivi e programmi alimentari per cani in normale attività o con problemi particolari.
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