AVVERTENZA: tutti coloro che fossero arrivati a questo articolo dai motori di ricerca cercando qualcosa di “hard” sono pregati di tornarsene immediatamente da dove sono venuti. Qui si parla SOLO di psicologia canina.

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E’ abbastanza sconcertante che dopo William Campbell e il suo “Psicologia canina” (testo degli anni ’70, ormai molto datato e superato in molte sue parti) nessuno – o almeno, nessuno di cui io abbia letto un libro – abbia più affrontato il problema delle deviazioni sessuali nel cane: ovvero di quei cani che ambiscono a un rapporto sessuale interspecifico.
Sì, certo, non è un bell’argomento: definirlo “imbarazzante” è dire poco.
Però il problema esiste, anzi mi sembra che sia addirittura aumentato dai tempi di Campbell: quindi mi sembra che sia il caso di affrontarlo, nel modo meno “hard” possibile… e vorrei dire “più scientifico possibile”, ma siccome – ripeto – la scienza ultimamente sembra ignorarlo del tutto, è difficile trovare  riferimenti e studi precisi. Quindi andrò decisamente un po’  “a braccio”, per cause di forza maggiore.

Prima domanda: il cane può provare attrazione sessuale per un umano?
La risposta è palesemente “sì”, visto che esistono persone che hanno effettivamente rapporti sessuali con i propri cani. E purtroppo non solo nei video hard. Ovviamente nessuno viene a raccontarcelo, ma quando mi occupavo di cani problematici ricevetti una confessione in tal senso. Vorrei tanto sperare che fosse l’unica, ma temo di dover presumere che la verità sia un’altra.
Ovviamente stiamo parlando esclusivamente di donne umane e cani maschi, visto che la cagna femmina – a meno che non  venga violentata (purtroppo succede anche questo, ma sorvoliamo sulle deviazioni sessuali umane perché altrimenti il discorso diventa davvero troppo pesante) –  non si concede neppure ai maschi della SUA specie quando non è in estro.
Il maschio, al contrario, è in grado di eccitarsi sessualmente in qualsiasi momento della sua vita, una volta raggiunta la maturità: ed è in grado di eccitarsi sessualmente di fronte a qualcuno che non appartiene alla sua specie (altrimenti i rapporti di cui sopra, per ovvi motivi, non potrebbero avvenire).
A questo punto, però, dimentichiamoci dell’estremo limite della deviazione (alle signore che hanno effettivamente amplessi con  i propri cani non riesco a dire nient’altro che…”ma anche no?“. E poi preferisco non pensarci più): occupiamoci invece di rapporti NORMALI, ovvero di quelli che a noi sembrano tali… ma al cane, magari, un po’ meno  (e qui sta la chiave di tutto).

Iniziamo parlando di quelli che, per un maschio di qualsiasi specie, possono essere identificati come “preliminari”.
Faccio alle signore lettrici una semplice domanda, spero non troppo imbarazzante: come comunicate al vostro ragazzo/marito che sareste molto interessate a fare l’amore con lui?
Presumo che la risposta sia: con baci, abbracci, carezze.
E adesso passiamo invece alla domanda imbarazzante: come comunicate al vostro cane che gli volete tanto bene, che siete “la sua mammina”, che volete prendervi cura di lui e che siete tanto felici di poter godere della sua compagnia?
Se la risposta è “con baci, abbracci, carezze”… forse vi renderete conto che il cane potrebbe fraintendere.
Non è detto che lo faccia: ma può succedere. E succede soprattutto quando le “mammine” di turno, in perfetta buona fede/ingenuità e lontanissime da qualsiasi concetto di perversione sessuale, esasperano le loro manifestazioni, convinte di comunicare affetto quando in realtà, dal punto di vista del cane, comunicano “approccio sessuale”.

Mi rendo conto che sia fastidioso anche il solo pensiero: e mi rendo conto che sia antipatico pensarci nel momento in cui ci si vorrebbero godere i momenti di gioia pura e del tutto innocente che ci vedono impegnate a coccolare il nostro cane, senza che per questo dobbiamo sentirci delle specie di pervertite.
Però, in realtà, dobbiamo chiederci se non stiamo comunicando al nostro maschietto qualcosa di diverso da quello che avevamo in mente: perché, se lui fraintende, le conseguenze possono essere molto sgradevoli.
Qualche esempio?
Be’, tanto per cominciare, la gelosia verso il nostro partner umano: spesso fraintesa, a sua volta, dalla proprietaria del cane. “Mi vuole tanto bene che non sopporta che qualcun altro mi tocchi!”
Ma questo non è un “bene” normale e non è un “bene” sano.
Anche mio figlio mi vuole bene, ma mica se incavola se abbraccio mio marito! Invece mio marito si incavolerebbe, e non poco – è pure siciliano! – se io mi mettessi ad accarezzare e abbracciare un altro uomo.
Ovviamente non intendo cadere nell’eccessiva antropomorfizzazione… ma vale la pena di riflettere sulle reali motivazioni che stanno dietro a questi atteggiamenti del cane.
Esempio numero due, meno evidente: diversi cani schizzati, distruttivi, iperattivi senza apparente motivo (non sono dominanti, non sono annoiati perché lavorano, corrono, giocano, non soffrono di ansie da separazione né di altre patologie affini) MOLTO più spesso di quanto non si pensi, sono semplicemente frustrati sessualmente.
E qui bisogna tornare ad essere imbarazzanti e un po’ sgradevoli… ma riprendiamo l’esempio del fidanzato: come reagirebbe (o come reagisce) se/quando a un vostro approccio a base di coccole, carezze e bacetti poi segue un nulla di fatto?
Non trovate che sia un po’ nervosetto pure lui? Ecco, ora immaginate che la stessa cosa gli succeda ogni giorno della sua vita, anche più volte al giorno… ed otterrete un maschio nevrotico, stressato dalle continue frustrazioni, che prima o poi in qualche modo dovrà sfogarle.
Un uomo, magari, prende a pugni qualcuno in discoteca. Il cane fa a pezzi il divano. Ma di base, la motivazione è la stessa.
Ultimo esempio: ci sono maschi che, messi di fronte a una femmina della propria specie e razza, reagiscono con un grosso punto interrogativo sulla testa. Sanno che “dovrebbero fare qualcosa”, ma non sanno esattamente che cosa… perché questo tipo di partner non è mai entrato a far parte delle sue fantasie!

ATTENZIONE: non è sempre così e non è sempre questa la causa dei problemi di monta (i cani giovani, per esempio, sono spesso imbranatissimi senza che questo debba includere una loro passioncella segreta e deviata).
Ma sicuramente lo è in alcuni casi. Ho conosciuto personalmente un riesenschauzer iper-viziato e iper-coccolato dalla proprietaria che potevo lasciar giocare tranquillamente con la mia cagna quand’era in calore, perché non era assolutamente in grado di concludere. E pensare che il calore lo sentiva, eccome: anzi, era lui (appartenente a nostri vicini di casa) che “dava il segnale” del calore in arrivo! Infatti, prima ancora che apparisse la prima gocciolina di sangue, lui rifiutava il cibo e si metteva alla finestra in attesa di vederci comparire. Però, qualche giorno dopo, quando la mia cagna era prontissima e disponibilissima… tutto ciò che sapeva fare era mugolare un po’ ed appoggiarle il muso sul dorso. Dopodiché – sintomo indicativo, direi!  – correva a fare la stessa identica cosa con la sua umana (con la sola differenza che il muso glielo appoggiava sulle gambe).
I proprietari dello schnauzer ridevano della sua “imbranataggine” e l’umana lo coccolava ulteriormente per “consolarlo”: non oso pensare alla confusione che doveva passare per la testa di quel povero cane, che  morì vergine perché, nonostante fosse un gran bel cane con un pedigree illustre, non riuscì mai a concludere neppure quando gli portarono una femmina della sua razza.
Confesso: non ho mai avuto il coraggio di spiegare alla sua umana quella che per me era la motivazione del fallimento. Un conto è scrivere un articolo su un giornale, un altro è dire in faccia a una tua amica “guarda che il tuo cane va in bianco con le schnauzer perché in realtà vorrebbe scopare te”.

Non è facile, dai.
Non è facile MAI, neanche con le persone che vengono effettivamente da te per risolvere un problema comportamentale (me ne sono capitate 5-6 in cui la “diagnosi” poteva essere quella: due di esse si sono offese a morte quando ho ventilato l’idea e non le ho mai più riviste. Nè io, né il veterinario presso il quale prestavo le mie consulenze, che deve avermi amato molto per questo).
Però, almeno da queste pagine virtuali, lasciatemelo dire chiaro e tondo: il cane maschio è a serio rischio di arrapamenti fuori luogo (e di conseguenti reazioni negative):
– se esageriamo con baci, carezze e coccole;
– se diamo una connotazione particolarmente “sensuale” (scusate, ma non mi viene altro termine) a pratiche normalissime come spazzolature, pettinature ecc.
– se le carezze le dirigiamo verso zone particolarmente sensibili (per esempio la pancia, a pochi millimetri dal pene: che noi non toccheremmo mai, per carità… ma lui ci spera ogni volta);
– se gli permettiamo di leccarci per ore, rispondendo con languide carezze;
– se non soltanto permettiamo al cane di dormire nel nostro letto (pratica che personalmente non disapprovo affatto, a meno che non si siano manifestati sintomi di dominanza), ma lo coccoliamo, abbracciamo ecc. come se fosse il nostro partner;
– se insistiamo troppo con le paroline dolci, i sussurri e in generale tutto l’atteggiamento che Campbell definisce, in modo molto realistico,  “allettante fisico-verbale”.

Le parole chiave, in tutto questo, sono SEMPRE  “esagerare” e “troppo“.
Perché quanto ho detto finora non significa assolutamente che si debba rinunciare a qualsiasi contatto fisico con il cane: per carità!
Coccole e carezze sono del tutto lecite e non dobbiamo privarcene solo per timore che il cane si “innamori” di noi nel modo sbagliato: però stiamo attenti (anzi, attentE) agli eccessi.
Teniamo sempre presente, in un angolino della nostra mente, il paragone con il maschio umano, e chiediamoci fino a quale punto lui  vedrebbe le nostre come dimostrazioni di simpatia e di affetto, e dopo quale punto comincerebbe invece a sentirsi oggetto di un’avance.
I limiti non sono proprio gli stessi, ma pensarci non fa mai male: specie quando il cane è un maschietto di piccola taglia, che passa la maggior parte della vita in braccio a noi, sulle nostre gambe e così via.
Ma non pensiate che siano “solo” questi a poter fraintendere: non dimenticate l’esempio del riesenschnauzer!

Purtroppo non ci sono chiari segnali del fatto che il cane stia “capendo male”: neppure l’erezione, che in molti casi appare spontaneamente senza alcun legame con gli atteggiamenti dell’umana (però, se appare dopo un’ora di coccole e puccipucciaggini da parte dell’umana, PUO’ essere un segnale da tener presente). NON va considerata come un segnale sessuale la monta della gamba, che è quasi sempre, invece, un segnale di dominanza: in alcuni casi, però, specie se si accompagna ad altre manifestazioni sintomatiche, può diventare UNA delle manifestazioni di un’attrazione sessuale deviata (specie quando si manifesta sempre e solo nei confronti di una persona).
La mancanza di segnali chiari fa sì che di solito gli umani cominciano a porsi il problema (ammesso che arrivino mai a porselo) quando il cane è già arrivato a un punto di disagio tale da manifestare problemi evidenti di comportamento: per esempio l’aggressività verso il maschio umano di casa.
Purtroppo, ANCHE in questo caso, spesso si cerca (consciamente o meno) di dare intepretazioni diverse, da quella già citata del “troppo amore” all’idea che il cane sia geloso perché “anche lui ha bisogno di una compagna”.
E spesso si pensa di risolvere il problema facendolo accoppiare… ma questo tentativo  (ammesso e non concesso che riesca)  NON risolve un beatissimo tubo!
Infatti il cane non ha un problema di frustrazione sessuale intraspecifica, ma uno – ben più serio – di frustrazione sessuale interspecifica.
E’ diventato, per dirla proprio brutalmente, un “deviato” che viene attratto sessualmente da qualcosa che non può ottenere.
In questi casi l’unica cosa sana da fare è cambiare radicalmente comportamento nei suoi confronti: passare dalle coccole “perché sì” alle sole – ed uniche –  “coccole premio” in risposta a un comando; eliminare tutti gli approcci che possano essere fraintesi; cambiare perfino tono di voce. Ma tutto questo non può essere generalizzato:  andrà invece studiato e programmato in base alle caratteristiche del singolo soggetto, con l’aiuto di un bravo professionista che vi consiglio di consultare al più presto, qualora il cane manifesti già qualche sintomo (certo o dubbio).
Se invece lui ancora non dà alcun segno, ma  VOI temete di aver intrapreso una strada pericolosa nei vostri approcci fisici, basterà un po’ di attenzione e di buon senso per riportare il tutto alla normalità… e il cane alla serenità che merita, e che – per troppo affetto –  state rischiando di minare.

NOTA: per ovvi motivi di delicatezza, non ho inserito in questo articolo foto di coccole umano-cane (neppure le più corrette ed innocue, che all’interno di un articolo di questo tipo potrebbero comunque offendere i protagonisti umani), ma solo di coccole tra animali.
Queste foto hanno solo lo scopo di “alleggerire” il testo e non hanno alcun significato recondito: l’attrazione sessuale non riguarda quasi mai il rapporto cane-gatto (o altro animale).

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89 Commenti

  1. Anche W. Campbell si è parecchio aggiornato, nel frattempo. Ho avuto modo di leggere una edizione riveduta e corretta di “Psicologia canina” (si intitola “Cane, no problem”) e in questo libro tende a considerare come valore aggiunto il rapporto di counseling tra l’educatore e il proprietario. Anche se si è molto evoluto rimane il fatto che in diversi passaggi mi veniva un grande senso di sconforto…

    Valeria, hai toccato una tematica davvero molto importante…

  2. Questo qui è un articolo veramente “hard”, sotto vari aspetti! @[email protected]
    …penso a quando “ravano” sulla pancia e a volte perfino intorno e sul pene del mio cane (pelo lungo e folto) per verificare l’assenza di zecche dopo una passeggiata… per fortuna mia e sua direi che non ha mai dimostrato un interesse al di là dell’aspetto “platonico”, ma che pensieri mi hai fatto venire!
    Insomma, ci sono degli studi un po’ seri su quando e come c’é il rischio che un cane subisca un processo di “imprinting” tale da metterlo addirittura nella condizione di considerare come partner sessuale un individuo di una specie differente? Posso immaginare che debba avere a che fare con qualche cosa che appartiene alla prima infanzia… o no?

    • Elena,non che io sappia. Ho ravanato un po’ ovunque, in rete e non, proprio perché ero rimasta molto colpita (per non dire choccata) dalla confessione di cui parlo nell’articolo. Io mi sono occupata di problemi comportamentali per diversi anni, ma non mi era mai successo di dire a una persona, con molta cautela e cercando di non imbarazzarla troppo: “ho l’impressione che il suo cane sia sessualmente attratto da lei” e di sentirmi rispondere:”Ehm, sì, un paio di volte gli ho concesso…sa, era un periodaccio della mia vita…”. Sono diventata IO color melanzana. Da allora (ti parlo di una ventina di anni fa) ho cercato di scoprire se qualcuno avesse affrontato il tema scientificamente, ma non ho trovato nulla di nulla (almeno in italiano: ormai faccio parecchia fatica a leggere l’inglese perché ho perso da secoli l'”allenamento”, e allora lascio perdere).
      Non sono però del tutto sicura che il problema sia da attribuire alla prima infanzia, anche perché in tal caso si dovrebbe verificare, per esempio, in tutti i cuccioli di una stessa cucciolata: invece, per quel che posso dire sulla base di alcuni casi in cui un cane manifestava comportamenti di questo tipo e conoscevo almeno 1-2 fratelli, non è così. Certo che le mie sono osservazioni peggio che empiriche: sono proprio “osservazioni” e basta, del tutto casuali e limitatissime nel campione. Però devo dire che l’arrapamento verso le umane l’ho riscontrato davvero in decine di casi (e ne vedo sintomi preoccupanti in molti cani che conosco attualmente), quindi credo che sarebbe interessante che qualcuno ci facesse sopra una ricerca seria.
      Ma al momento non c’è…o se c’è, io non l’ho trovata.

      • @[email protected]
        Spero davvero tanto di non avere mai una cliente che mi confessa una cosa simile perché non ho idea di cosa potrei dire (o balbettare)!!
        Certo che boh… d’altra parte ci sono uomini che “possiedono” cani, cavalli, pecore… sarebbe interessante capire scientificamente da dove ha origine questo tipo di deviazione, e quando inizia a svilupparsi.
        …non so… io amo coccolare i miei cani e paciugarli ma onestamente non ho mai sentito alcuna forma di “attrazione fisica” che potesse far pensare ad “altro”… e fino a oggi non mi aveva mai sfiorato l’idea (se stanotte non dormo oppure ho degli incubi a tema zoofilo sappi che ne sei responsabile!!)
        Insomma davo per scontato che salvo casi eccezionalissimi, i cani vedessero l’uomo come noi umani vediamo loro: amici/conoscenti/”parenti” ma di una specie diversa, che puoi amare con tutta l’anima ma verso il cui corpo non provi attrazione sessuale… si vede che sono proprio un’ingenua! XD

        Comunque, ritornando alla scienza… il primo step che farei per vedere di capirci qualcosa é una ricerca sulle cause della zoofilia nell’uomo, nel senso che se c’é qualche tipo di imprintig infantile, o qualche sbilanciamento ormonale, o qualcos’altro che lavora a livello neurologico, potrebbe per lo meno suggerire degli spunti da valutare, visto che in tantissime cose il modo di sviluppare determinate dinamiche é relativamente simile in due specie etologicamente dotate di affinità socio-comportamentali…

        • non so quanto sia valido, ma anni fa in un libro sulla cura del cane (purtroppo non ricordo il titolo o l’autore) trovai scritto che fra gli infiniti problemi che potevano derivare da cani presi prima dei 60 giorni o peggio prima dei 35 e tenuti senza contatto fisso con cani x i primi mesi ( si diceva che certi problemi + che provocati sono spesso assai + frequenti in certi casi che in cani presi correttamente dopo 60 giorni di mamma amorevole e fratellini) poteva fra le altre cose esserci anche un aumento dei cani che soprattutto se maschi difendono la proprietaria femmina ossessivamente da maschi umani (già cosa assai “sospetta”), e di cani la cui eccitazione sessuale verso la proprietaria era ancor + evidente. La cosa a me sembra sensata anche se è da verificare: i problemi tipici dei cani presi troppo piccoli vertono soprattutto sulla scarsa capacità di interagire con i simili e sul poco apprendimento delle regole canine unite a spesso a sintomi che fanno pensare che il cane si creda + umano che canino (anche se questa frase non mi piace molto), quindi un cane con deviazioni sessuali penso sia + facile averlo con la triade cane maschio proprietaria femmina che fa languide coccole e lo tratta da parthner + cane preso a 35 giorni magari al negozietto (quindi magari è stato levato a 30 giorni dalla madre) .

          Mia zia aveva un pechinese “cattivissimo” (e zeppo di gravi problemi comportamentali) con tutti questi sintomi…e difatti fra le altre cose il cane azzannava (non pizzicava, azzannava al volto!) il marito della donna se esso entrava nel letto matrimoniale…

  3. concordo in pieno , va aggiunto noltre che l’anatomia del maschio nel cane , permette al soddisfazione autonoma permettendo l’eiaculazione senza penetrazione e fissando in questo modo la catena di eventi legati all’atto sessuale .
    Personalmente ho assistito a più di una caso di monte di braccia e gambe delle proprietarie che venivano del tutto rinforzate dalle stesse ( che dolce ! , che carino !, lui lo fa con innocenza , mi ama ! )e sorrisi i risate iin abbondanza .
    e poi ovviamente , lontano da ogni giudizio , visono anche le azioni consapevoli . A volte gli unici legami afettivi per alcune persone sono i compagni non umani , va chiarito per non cadere nell’errore di credere che il sesso con animali noumani sia solo stupro o trash . In quei casi l’aberrazione del comportamento sessuale del cane è nello specifico l’interesse attivo per individui di una specie diversa e non per quelli della sterssa specie . Ma queste situazioni rientrano in un discorso diverso e con il cane e la sua psicologia hanno il solo riferimento etico del porsi la seguente domanda : il concetto di CONSENZIENTE , indispensabule ad una sessualità sana e rispettosa , può esssere applicato in toto ad un animale non umano in questo caso ?

  4. PS : chiaramente una buona e corretta socializzazione tra simili previene potenziali disastri . Spesso questi cani non hanno contatti sociali se non con umani , e questo rinforza la condizione .

  5. Penso che l’aberrazione parta dall’essere umano e non dall’animale che ne è coinvolto. Io abituo sempre i miei cani sin da piccoli alla manipolazione, all’accudimento attraverso la spazzolata e non ho mai letto in nessuno di loro un affetto che sfiorasse nemmeno minimamente la sfera sessuale. Wallace, 6 anni ha sempre manifestato una grande predisposizione alla leccata tipo mucca ma non ha mai accennato ad atteggiamenti di monta o di dominanza nei confronti di noi bipedi.
    Credo che questo articolo di Valeria sia un’ottimo spunto di riflessione per essere sempre attente alle azioni e alle reazioni dei nostri cani o dei cani con cui veniamo in contatto. Non credo che lo scopo fosse quello di “imbalsamare” qualsiasi contatto benefico per la paura di sollecitare il “mostro animalesco”. Ribadisco, penso che l’obiettivo sia quello di avere un’attenzione a 360°.
    Onestamente pensavo che lo stupro fosse un’altra aberrazione limitata all’uomo. Sono rimasta molto male quando ho letto che i delfini talvolta mettono in atto stupri di gruppo. I DELFINI! Quegli animali così sorridenti, comunicativi e gioiosi… 🙁

    • ho visto anche polli che facevano stupri di gruppo..anzi erano galli giovani e mostravano l’intelligenza di mettere al muro in gruppo la gallina x poi passarsela a turno x lo stupro fino a che il gallo grosso non li fermava incazzato.

  6. azz, che storie :S ma quindi si ipotizza possa succedere solo tra cane maschio e umana femmina? non succede tra cane maschio e uomo? e le cagne sicuri che non “ci provino”? ricordo i racconti tra l’ilare e l’imbarazzato di un mio amico con la sua cagna in calore, che alzava la coda davanti a lui con fare decisamente voglioso!

    • @Emy: le cagne femmine cercano il sesso solo due volte all’anno: certo, quando lo cercano sono disposte a tirarla dietro a chiunque, al anche al gatto di casa (e viceversa: la mia gatta Olivia, pre-sterilizzazione, tentava in tutti i modi di concupire la mia cagna…solo che era femmina anche lei). Però il periodo di accettazione del maschio dura pochi giorni: non c’è proprio il tempo materiale di instaurare un rapporto di “partnership sessuale” che coinvolga la gelosia o altri sentimenti che invece il cane maschio spesso prova per le umane “coccolose in modo lascivo” (di solito incosciamente).
      Tra cane e umano entrambi maschi…non saprei: non ho mai visto né sentito parlare di casi di questo genere, il che non esclude che possano essercene…però l’umano deve essere un coccolatore di tipo femminile (di solito gli uomini non hanno lo stesso modo di spupazzare il cane che hanno le donne)… e forse il cane deve essere anche gay, perché i cani sanno distinguere perfettamente il sesso degli umani.
      Quindi diciamo che potrebbe anche succedere, ma che stasticamente è molto più improbabile!

  7. Posso dirlo? Lo chiedo anche a me… potrei anche non scriverlo eh, non rafforzerei il ricordo…. vabbè lo faccio:
    Un paio di anni fa, o forse tre, le mie due nipotine gemelle classe ’99 le ho beccate tutte e due sul letto/gonna/gambe all’aria, col mo cane che… leccava dove poteva, voglio credere almeno per lui, in quanto appena le vede gli lecca sempre la faccia. Si vedono una volta a settimana. Ora non lo fanno più di sicuro…
    Stanotte non dormo 🙁

  8. Luigi Polverini che ne parla imbarazzato nel libro “problemi comportamentali dei cani” Un po trascrivo e un po riassumo:

    Ritiene che una causa possa essere adottare un cucciolo in età eccessivamente precoce.
    “La monta sessuale viene utilizzata in base alle risposte che riceve, proprio la mancanza di queste o addirittura l’incentivazione divertita dal comportamento genera nel soggetto la convinzione che quello che fa è corretto ed in seguito andrà a finalizzarlo secondo necessità.
    Una relazione che parte con prerequisiti errati spesso genera questo comportamento rivolto a fine possessivo, gerarchico, sessuale o addirittura senza finalizzazione precisa o consapevole, questo perchè oltre una confusione sociale spesso se ne genera una legata alla specie di appartenenza. la monta per possesso è tipica delle relazioni a carattere surrogativo dove il cane è trattato come strumento per favorire incontri sociali, essendo però sbilanciata spesso nella dimensione affettiva che assume caratteri quasi morbosi, mette il soggetto in una situazione di contesa, […..] ”
    Intende qui la monta come “azione idealistica di congiunzione”.
    Descrive la monta per conferma o ricerca della gerarchia, e poi “La monta a fini sessuali può avvenire in modo casuale o mirato e in questo caso chi la sollecita non è il cane (leggendo mi pare che la colpa sia sempre dell’umano) la casualità puòessere determinata da una gamba che dondolando invita l’animale ad aggrapparsi, ne nascu un divertimento reciproco purtroppo sottovalutato dal proprietario che provoca nel cane anche un piacere fisico sconosciuto che aumenta col presuego dell’azione. [….] Anche se è difficile pensarlo, la monta sessuale mirata viene sempre sollecitata ed attivata da chi convive con il cane sostituendolo in modo totale a un partner umano. Una relazione basta sulla difficoltà di vivere con la propria specie e che fa della diversità dell’altro non un valore ma una soluzione al problema, , può facilmente scivolare e spingersi su tutte le attività che un rapporto prevede, compresa quella sessuale”
    Poi distingue la monta senza finalizzazione come un comportamento che si instaura in una dimensione ludica/comica che può anche non incidere sulle gerarchie ma procura solo divertimento a entrambi.

  9. Ciao, questo articolo è molto interessante perchè sottolinea una questione molto importante che si da quasi sempre per scontato. Genericamente la questione sulla quale interrogarsi a fondo è la percezione che i cani hanno del mondo attraverso l’olfatto e quindi questo argomento specifico legato alle sessualità proiettava verso il cane. Un libro che dedica qualche pagina a questo argomento è “La psicologia del cane” di Claude Baeta. è del 2005.

  10. Vorrei anche chiederti quale letture puoi consigliarmi su questa argomentazione, anche se hai detto che nessun libro oltre “Psicologia canina” di William Campbell tratta questo argomento, da qualche parte avrai preso spunto per trattare questa tematica, o almeno spero sia cosi.

    • Purtroppo ho preso spunto dall’esperienza, come avrai letto nell’articolo… e ovviamente la signora in questione non è stato l’unico caso che ho incontrato di cani che erano chiaramente attratti in modo sessuale (anche senza che ci fossero state esperienze come quella descritta) dall’umana di casa: un rituale di corteggiamento è un rituale di corteggiamento, con regole ben precise, e quando un cane lo effettua nei confronti della proprietaria (che di solito lo scambia per “dimostrazioni di affetto” o “gioco”), c’è poco da inventarsi.
      Almeno il dubbio ti deve venire per forza.
      Per quanto riguarda la letteratura scientifica, ripeto, che io sappia il libro di Campbell è l’unico a trattare il problema in modo così diretto: altri vi accennano (solitamente citando lui) perché ovviamente l’argomento è pesantino.
      Di tradotto in italiano non conosco altro: c’è, invece, uno studio inglese condotto da Evans nel 1978 sul comportamento sessuale dei maschi, su un campione di 391 soggetti, dal quale lo sperimentatore ha dedotto che il 65% dei cani sopra l’anno di età mostra almeno un comportamento sessuale deviato tra ipersessualità, aggressività di tipo sessuale ed eccitazione sessuale interspecifica (“humans” compresi, anche se non si specifica in quale percentuale).
      A me piacerebbe che qualcuno studiasse più a fondo questo argomento, perché sarebbe certamente molto utile a tutti coloro che si occupano di comportamento animale: però capisco pure l’imbarazzo…

  11. Purtroppo, il mio cane soffre di questo imbarazzante disturbo: da cucciolo (3- 4 mesi) montava su altri cani, grandi e piccoli e non c’era verso di fermarlo (l’età in cui l’abbiamo preso era 3 mesi). Ha continuato nel tempo su altri cani e si è buscato anche un morso per questo suo atteggiamento dominante da parte di un cane grosso.
    Poi ha cominciato sugli umani, prima con mia sorella che vede poco, perchè vive in un’altra Nazione, poi, qualche uomo e quest’estate, ha cominciato anche su mio marito ed ora, quando abbiamo cene a casa, punta qualcuno (uomo o donna che sia) e non la smette fino a quando non lo chiudo. Ha 3 anni e pesa 10 km. Coccolatissimo da me, ma non si è mai permesso di montare la mia gamba. Su mio marito lo fa quando parliamo con qualcuno, magari è il suo modo di “stare al centro dell’attenzione”: Sugli altri….credo sia eccitamento. E’ diventato un problema. E’ il nostro atteggiamento? Lui non è aggressivo. L’unica cosa che si porta da quando è giunto in casa è “il timore dell’abbandono”: appena usciamo di casa, piange disperatamente….eppure abbiamo seguito tutte le istruzioni dell’addestratora da quando è giunto. Troppe coccole? troppo viziato? help!

    • Sembrano essere due cause diverse, è lunghissima spiegare, compra “problemi comportamentali dei cani”. Il fatto che monti altri cani dai 3/4 mesi sembra essere perchè nella sua cucciolata è sempre stato il più forte, oppure perchè è stato staccato precocemente o non precocemente, ma in un casuale attimo fatale, dalla cucciolata, quando cioè si è convinto di essere il più forte, da cuccioli a un certo punto montano per gioco.
      Invece il fatto che monta le persone sembra essere una monta per possesso, o gerarchica. Le monta per dire che nella scala di valori che ci sei tu, poi lui, e poi gli altri. E’ molto difficile risolvere quest’ultimo caso se così è, perché spesso bisogna agire nel rapporto cane/padrone … in poche parole dai troppa importanza al cane

  12. Io credo che si tratta di una monta da dominanza, come la maggior parte delle volte è. Anche perchè questo atteggiamento sessuale, se cosi fosse, dovrebbe essere rivolto solo a persone e animali del sesso opposto.

  13. Ho avuto sempre cani femmine, finché l’ultima, una pitbull, è venuta a mancare lo scorso giugno. Poco tempo dopo ho preso un Jack Russell maschio. Ha un bel carattere, non è dominante, però vedo che durante le coccole, soprattutto sul pancino, anche lui presta attenzione al suo “cosino”, si annusa e si lecca. Quindi potrebbe darsi che abbia un desiderio recondito di essere “coccolato” anche lì. Ho anche una femmina di Jack, presa qualche mese dopo, in questi giorni è in calore e lui ovviamente ha gli ormoni impazziti. Per un giorno o due si è attaccato disperatamente alla mia gamba. La femmina è ancora piccola per un accoppiamento, è il primo calore. Ovviamente scoraggio ogni suo tentativo di monta, anche se comprendo che per lui, povero, una casa impregnata di odori allettanti rappresenta uno stimolo continuo. In ogni caso, il maschietto è coccolato da tutti, non solo da me, anche da mio marito con la stessa dolcezza; letto l’articolo, terrò conto del problema che non avevo nemmeno considerato. Non credevo che un cane potesse essere attratto da femmine umane, pur sapendo che esistono pratiche in tal senso, credevo fossero frutto di una stimolazione molto forzata, o magari con feromoni o odori che potessero stimolare i cani maschi. Preziose info, di cui terrò conto da oggi in poi, perché il cucciolo non cada in errore e continui a corteggiare la sua compagna della sua specie!

  14. Buonasera,

    scrivo perchè gradirei davvero il vostro punto di vista, dato che il cane che “accudisco” da qualche giorno presenta gli stessi “sintomi” (?), non so come chiamarli.
    Questo cane ha circa 11 anni, è di taglia medio-piccola (un bastardino con tratti somiglianti all’australian sheperd) molto molto buono, abbaia raramente e vuole sempre tantissime coccole. Questo cane è di un mio parente che vive a 1 km da casa mia, e l’ho scoperto 1 anno fa, per caso. Il mio parente l’aveva adottato per uno scopo preciso, ma dato che il cane voleva solo giocare, l’ha un po’ trascurato. Non lo portava più a fare i giri, non viveva in casa, poche coccole, molto molto severo. Da quando l’ho scoperto ho cominciato a curarlo io, a portarlo in giro, a farlo conoscere ai miei genitori e ce ne siamo affezionati, facendolo però sempre vivere con il mio parente.
    Avendo avuto un’infanzia così terribile, ho cercato sempre (ma anche i miei genitori) di coccolarlo (tanto che non vuole mai tornare a casa), io ogni tanto gli do i bacini sulla testa (anche se all’inizio aveva paura) ecc…solo che oggi, dopo una giornata in montagna ha deciso di montare la mia schiena, dandomi dei morsetti prima!!Continuava, anche se l’allontanavo continuamente. L’altro giorno invece ha annusato la tasca dei pantaloni della mia tuta, dandomi dei morsetti e poi voleva montarmi la gamba. Io non capisco… non sono io la sua padrona, come devo comportarmi? spero in una vostra risposta!

    • Dagli meno coccole e più regole. E se ti monta schiena, gambe e qualsiasi altra cosa…un decisissimo e incazzatissimo NO! e chiudilo in un’altra stanza per una mezzoretta. Che si faccia passare queste strane idee alla veloce!

  15. Buongiorno!
    Avrei tre domande:
    1) I comportamenti da lei descritti, possono presentarsi anche in un cane maschio sterilizzato? Ovvero, se uno ha un cane sterilizzato, può stare tranquillo e coccolarlo liberamente, o deve comunque far attenzione?

    2) La presenza di un cane di sesso opposto (anch’esso sterilizzato), può mantenere la sessualità del cane indirizzata verso la specie corretta? Ovvero: è un problema che si presenta in animali che hanno come membri della famiglia esclusivamente umani, o possono “confondersi” anche animali che sono costantemente a contatto anche con membri della propria specie?

    3) Questa deviazione sessuale, può presentarsi anche nel gatto? Le spiego un attimo, perché, dei tre punti, questo è l’unico che mi interessa attualmente (le altre, sono curiosità per il futuro, quando avrò una casa mia e dei cani a condividerla con me). Lo scorso maggio ho adottato un gattino di due giorni di vita (lo so, era piccolo, ma la mamma l’aveva abbandonato, quindi o così, o morto), l’ho allattato ogni due ore con il biberon, cresciuto con borsa d’acqua calda (quando non era in braccio), stimolazioni per i bisogni, ruttini, pesate quotidiane, e chi più ne ha, più ne metta, quando non ero con lui, il più delle volte ero su internet a studiare come salvargli quella poca pelle che aveva addosso. Da 138 grammi, è passato a oltre tre chili e mezzo (cosa romantica? Negli stessi mesi, pure io ho preso oltre tre chili e mezzo!). Vive con me, dentro la mia stanza (forse non è lo spazio più grande che un animale possa desiderare, ma è una soluzione temporanea, e il gatto non sembra soffrirne particolarmente), con una delle sue sorelline, che ho adottato quando la mamma l’ha svezzata bruscamente, ed è sparita (ritengo morta). I due gattini avevano tre mesi (la sorellina non è stata svezzata a tre mesi, ma a un mese e mezzo, però non stava benissimo, quindi l’ho alimentata e curata fuori, sotto consiglio del veterinario, e poi introdotta in casa), e ho preso la seconda perché mi sembrava in difficoltà, fuori, e perché pensavo che, per il mio gattino, cresciuto senza altri gatti, potesse essere piacevole, e persino utile (anche perché, per quanto io trascorra con loro tutto il tempo che posso, ovviamente non sono nella mia stanza ventiquattro ore su ventiquattro), avere un amico della propria specie. Anche per imparare un po’ meglio ad essere un gatto. La cosa ha avuto un successo strepitoso. I due gattini si sono affezionati in modo incredibile. Non solo non litigano, ma proprio si vogliono bene, giocano, si puliscono a vicenda, dormono abbracciati. Insomma, un paradiso. Ora hanno quasi nove mesi, sono entrambi sterilizzati, vaccinati, mangiano crocchette di qualità e sembrano rilassati, e felici. E rendono tale anche me. Lui è molto legato, a me. Se sono nella stanza, spesso, si corica su di me, non ha perso l’abitudine di succhiarmi la mano, e si vede che cerca molto il contatto con me, che sia poggiarmi una zampina addosso mentre si pulisce, starmi coricato sopra, o semplicemente osservarmi, quando è lontano. Mi porta i giochini per giocare, mi annusa quando ritorno in stanza, e ha eletto come tiragraffi ufficiale le mie ciabatte. Quand’era piccolo, lo trovavo sempre coricato su qualcosa di mio, fosse una maglietta, una felpa, una borsa. Cerca di intrufolarsi in ogni cosa che faccio: passeggia sul mio computer mentre lo uso, morde i miei libri se leggo, si corica sulle mie scarpe, se mi fermo davanti allo specchio. Ho sempre interpretato questo attaccamento una conseguenza del fatto che, in fondo, sono stata la sua “mamma”, ma ora mi chiedevo se potrebbe avere qualche deviazione, se devo stare attenta a toccarlo (come fanno alcuni gatti, a meno che non sia spanciato e dormicchiante, scalcia con le zampine se gli si tocca la pancia. Ma a volte, mentre giochiamo e lui sta atterrando il mio braccio, gliela accarezzo). Non è un problema di imbarazzo, considero il sesso una cosa naturale, però mi dispiarebbe creare delle frustrazioni in quello che, davvero, considero un po’ il mio “gattino” (visto che non è un bambino).
    Spero di non essere stata troppo prolissa!
    ^_^

  16. Illuminante! Mi piace molto anche la leggerezza con cui viene affrontato un argomento che leggero non è e che può apparire ridicolo e…. incomprensibile ai più!

  17. bah!!! Se mai fosse un problema fare sesso con il cane è un problema di chi lo fa!
    Non sono moralista tanto meno libertino ma sinceramente il problema ben illustrato da V. Rossi fa sorgere una domanda: è lecito il sesso interspecie? Cioè si pone un problema etico e morale.

    • ‘a Nessuno… e mi sembra che sì, si ponga eccome un problema etico e morale! E a me si pone pure un certo schifo alla sola idea. Il sesso interspecie a mio avviso è una vera e propria aberrazione: poi son cavoli di chi lo fa, su questo non ci piove…ma direi che chi lo fa dovrebbe farsi vedere da qualcuno bravo!

      • non sono un estimatore di tali pratiche, ma la curiosità da voi instillata non può essere sopita in poche righe anche se autorevolmente esplicate, cioè, se in natura tra animali selvatici e d’allevamento esistono approcci e rapporti interspecie, perchè un cane addomesticato non dovrebbe o potrebbe avere l’istinto primordiale di accoppiarsi con uno della razza umana? Considerato che vive a contatto più con l’uomo che con i suoi simili, intesi non giustifico ne demonizzo l’atto ma al di là dell’aspetto igienico-sanitario o dell’eventuale violenza che il cane potrebbe subire, domando, se l’istinto del cane combacia con l’istinto-desiderio della padrona essere più intelligente e consapevole dove si colloca il limite etico-morale?
        Vi rivolgo queste domande perchè non sono in grado di giudicare ma solo di esercitare il diritto di analisi critica verso il comportamento della razza umana che non soddisfatta di addomesticare il mondo animale tende ad “umanizzare” alcune bestie riversando in loro affetti, passioni e manie spesso inespresse con i propri simili.
        L’argomento da Voi sollevato è di notevole interesse non solo per gli aspetti psicologici ma anche antropologici, esempio, nelle favole o film d’animazione per bambini gli animali sono spesso “umanizzati” con il dono della parola dei sentimenti ecc…, anche l’origine della nostra cultura classica greco-romana fa riferimenti ad animali-personaggi mitologici che si accoppiano con esseri umani, come vedete rifiutiamo il sesso interspecie ma poi la nostra cultura la propone filtrata attraverso i media facendola sembrare una cosa naturale.

        • Ma infatti i cani si accoppiano con le umane senza problemi etici né morali, non possedendo un senso morale né una cultura né un’etica. Sono gli umani che invece dovrebbero possedere tutto ciò… e siccome per la nostra cultura il sesso con gli animali è considerato un tabù (a torto o a ragione, non mi interessa), una persona che desidera fare sesso con un animale non è culturalmente, moralmente ed eticamente “normale”.
          Così come non lo è un pedofilo, benché la pedofilia in altri tempi e in altre culture sia stata comunemente praticata.

          • La ringrazio per la risposta, è vero i cani (animali tutti) non hanno il senso dell’etica ne morale, ma se subiscono turbe comportamentali dovute all’esagerazione affettiva dei padroni che in alcuni casi li utilizzano anche per avere soddisfazioni sessuali, non possiamo esimerci dal trattare l’argomento dal punto di vista culturale-antropologico prima che medico-veterinario, visto l’argomento ostico provo a spiegarmi meglio, credo che l’articolo anche se ben scritto non sia esauriente in quanto è facile confondere gli effetti con le cause del problema, se è il padrone/a che sbaglia comportamento verso il cane andrebbe “curato” l’uomo non il cane! Per uomo intendo la nostra cultura su cui si basa la cosi detta società civile, nel precedente commento facevo riferimenti pertinenti all’educazione che viene impartita all’essere umano fin dalla tenera età rapportandosi con il mondo animale, la favola de “la Bella e la Bestia” è una chiara allusione all’amore tra un essere umano femmina ed un maschio animale, completando la nostra formazione adulta con i classici mitologici esempio Leda ed il cigno ecc… a ciò aggiungiamo la pornografia in materia di zoofilia alla portata di tutti e si evidenzia la causa del problema oltre agli effetti, dunque dovremmo chiederci se la nostra civiltà occidentale (non conosco le altre) sia degenerata o degradata a tal punto d’essere causa dei suoi problemi non soltanto interpersonali ma interspecie.

  18. scusate non voglio sembrarvi scocciante ma cosa ne pensate di questi comportamenti?

    http://www.today.it/strano-ma-web/video-ragazza-pomicia-cane.html

    Questi atteggiamenti molto e troppo affettuosi delle padrone verso i loro cani sono sempre più comuni e diffusi, come dicevo non giudico, ma esiste un serio problema relazionale interspecie? In oltre da non sottovalutare l’aspetto igienico-sanitario, la ragazza utilizzerà stoviglie in famiglia, bacerà affettuosamente i propri cari ecc… contagiando con bacilli e virus trasmissibili da specie a specie altri esseri umani?

    Dato per scontato che l’argomento potrebbe risultare scabroso non sarebbe comunque opportuno diffondere attraverso i media dell’informazione norme igienico-sanitarie per erudire la popolazione su come trattare gli animali in genere?
    Oltre ad assillarci giornalmente con spot e TG di non abbandonare i cani per strada potrebbero avviare una campagna informativa su cosa non si deve fare con gli animali domestici?

    • Sbaciucchiarsi il cane è molto MENO rischioso che sbaciucchiare un altro umano: le malattie specie-specifiche sono mille volte più numerose, e più pericolose, delle zoonosi.

      • la Vostra risposta non mi convince!
        Quale sicurezza igienico-sanitaria mi offre cenare o bere un caffè a casa di amici che hanno cani e gatti ai quali esprimo o lasciano esprimere affetto esagerato? La trasmissione dei virus tra animale-uomo e ambivalente anche per solo trasferimento da un soggetto ad un altro, ovviamente non entro in merito all’eventuale incontro sessuale con una donna che ha rapporti intimi con il suo animale perchè altra e complessa problematica, ma limito le mie domande e dubbi riguardo i normali rapporti sociali tra persone con e senza animali domestici, insomma sedersi su una poltrona dove normalmente si accovaccia un cane, stringere una mano che ha appena accarezzato la folta peluria oppure baciare la guancia leccata dal cane/gatto, trasportare inconsapevolmente i peli degli animali dalla casa di amici alla propria dove non si hanno animali oppure se hanno altri, vi sembra una cosa normale?
        Il dubbio nasce confrontando gli allevamenti di animali non solo ad uso alimentare umano dove vigono norme igienico-sanitarie severe (più o meno rispettate) per il pericolo di malattie contagiose, al contrario per i milioni di animali domestici le norme sanitarie non esistono, specialmente in quelle case (non poche) dove coesistono più specie animali, ogni proprietario si regola a modo proprio, oppure in casi fortunati seguendo i consigli del veterinario.

  19. ma che bella discussione :-))
    credo anch’io che la diffusione dei virus più o meno pericolosi o letali sia dovuta anche a queste pratiche sessuali tra umani ed animali.
    E’ sempre un problema relativo all’educazione quindi alla cultura individuale, specialmente nelle donne in cerca di rapporti sessuali appaganti essendo più complesse nella psiche e fisiologia rispetto al maschio/uomo.

  20. dalle cronache si evince che in prevalenza sono le donne a praticare questa tipologia di sesso, quindi dovrebbero essere loro a spiegare e capire perchè lo preferiscono, oltre alle motivazioni economiche è indubbio che ci sono altre donne che lo praticano nella vita di coppia o da single.
    Il maschio della razza umana non è più in grado di soddisfarle? Non hanno più bisogno di un uomo per sentirsi corteggiate e dialogare? Il cane è più affettuoso? E’ più fedele non tradisce?
    Avanti Signore non abbiate paura di confidare le vostre esigenze, noi uomini desideriamo capire, chissà forse possiamo migliorarci!

      • risposta, enigmatica, sibillina oppure permalosa?
        Scusate ma di quale tenore dovrebbe essere un commento per un tema così difficile?
        Non voglio mica giudicare desidero solo capire cosa possa convincere una donna a quel tipo di piacere.

        • Sal, questo articolo è molto vecchio e pensavo che il tuo intervento riguardasse il testo e non i commenti… ma ora ho dato una scorsa ai commenti e mi sono ricordata che effettivamente si parlava di donne che fanno volutamente sesso con i cani (mentre nell’articolo si parla di tutt’altro, ovvero di persone a cui non passa neanche per l’anticamera del cervello di stare eccitando il cane. Pensano solo di coccolarlo… ma lui si fa strane idee).
          Ma anche se ti riferivi ai commenti… non credo proprio che nessuna delle mie lettrici si sia mai sognata di fare sesso con un cane, quindi la tua domanda dovresti andare a farla a chi è interessato a questo tipo di pratiche (BLEAH).

          • si capisco chiedo venia, ma il titolo dell’articolo che la foto traggono in inganno il lettore come se venisse accompagnato alla riflessione sulle conseguenze di quelle carezze, le risposte diverse poi invitano a pensare (BLEAH) come dite Voi redazione.
            Però visto il coraggio di questa blog interessante potreste affrontare il problema della zooerastia con altrettanta classe dal punti di vista della donna e dell’animale per quanto sia possibile.
            grazie!

  21. effettivamente sono stato tratto in inganno anch’io dal titolo e dall’immagine curiosa ed ironica, essendo uno strano e complesso argomento mi ha incuriosito l’approccio scientifico del rapporto donna-cane abbastanza specifico, poteva essere uomo-animali in senso più ampio antropologico o pedagogico, ma chissà forse non ho capito bene.
    Non sono un sostenitore di tali pratiche ma le curiosità e domande che pongono alcune lettrici producono pruderie.
    Visto che su internet tra siti inqualificabili e siti degni di autorevolezza dove esperti espongono scientificamente argomento sarebbe interessante invece sapere e capire dalle stesse donne che amano i loro cani gli aspetti non tanto scientifici ma quelli sentimentali senza moralismi. Chissà forse potremmo capire altre cose interessanti sul mondo femminile.

    • credo che non ci siano donne abbastanza coraggiose anche sotto pseudonimo disponibili a raccontare i propri sentimenti rivolti al quadrupede di casa, anche se le cronache dei giornali riportano notizie di tali rapporti.
      Come spesso vedo donne che curano i loro cani meglio dei rispettivi mariti, comunque sia il loro rapporto risulta secondo la mia opinione esagerato e problematico per i cani in generale; trattarli come degli esseri umani significa non capire la natura della bestia tendenzialmente “umanizzata” dal proprio padrone o peggio padrona se ha con lui rapporti intimi, in questo caso si spiegano quegli strani comportamenti dell’animale domestico dalla schizzofrenia al carattere remissivo fino a trasformare o peggio perdere i propri istinti naturali.

      • hai ragione perchè tali comportamenti sono chiari sintomi di un decadimento morale della società occidentale, non sono al corrente se in altre parti del mondo esistono culture che prevedono il sesso interspecie, di certo non la nostra, ma non ne faccio una questione morale o etica, solo domandarvi se il cane in questo caso non subisce comunque una “violenza” non fisica ma psicologica, se lo fa istintivamente è perchè le rispettive femmine sono ricettive solo in un periodo dell’anno, invece le femmine del genere umano lo sono pressochè 365 giorni l’anno, ciò può determinare instabilità psicologica nel cane causa un ritmo riproduttivo più frenetico?

        • bella domanda, visto che in diverse risposte date non solo in questo blog il problema igienico sanitario sembrerebbe non esistere, per capire e approfondire si potrebbe fare un esperimento pratico, due cani della stessa età e razza, vedere la differenza di comportamento tra il cane “amante” della padrona e quello senza “amante” donna.
          Credo che il risultato sarebbe sufficientemente scientifico per esprimere un parere medico pro o contro tali pratiche.

          • la questione e che le donne sono sessualmente incontentabili, oltre ad avere un concetto dell’amore molto ampio e sviluppato per cui non si pongono il problema se il partner è uomo o animale.

  22. per forza i cani si comportano stranamente!
    Sono le donne in genere che con il loro affetto e amore innato (non le giudico) dimostrano affetto smisurato al proprio cane da indurlo in confusione fino al punto di desiderare la padrona come la propria femmina, considerato l’istinto naturale del cane e l’olfatto molto sviluppato non impiegano molto a capire se la padrona in quanto essere umano è una femmina, succede in certi casi particolari che la padrona sentitasi “corteggiata” dall’animale a cui vuole bene come un essere umano si lasci andare al piacere sessuale, oppure per esaudire il desiderio naturale dell’unico essere vivente a cui vuole bene lo accontenti trovando soddisfazione anche lei.

  23. Io ho una cane di piccola taglia che coccolo molto.quando qualcuno mi abbraccia o baciadiventa molto gelosa però è una femmina e anche io sono una femmina quindi non credo che ci siano problemi però mi hai fatto venire il dubbio.è normale o c’è qualcosa che non va ?

    • sarebbe molto interessante sapere dalle donne cosa le spinge a riversare affetto senza limiti al proprio cane fino ad avere rapporti sessuali, credo non sia un problema di depravazione folle o malattia pur esistendo tale patologia, però suppongo data la diffusione di queste pratiche ci sia da parte delle donne altre motivazioni su cui documentarsi e ragionare che nulla hanno a che vedere con problemi di natura psichiatrica o patologica.

    • ecco Viola cosa si intende per indurre un cane alla confusione, a meno che non si voglia effettivamente che diventi un partner sessuale allora….

      http://www.ebaumsworld.com/video/watch/81617564/

      Semplicemente giocando senza secondi fini l’animale può fraintendere e l’istinto naturale lo porterebbe a cercare l’accoppiamento, se poi negato dalla padrona perchè l’intenzione non era quella il cane potrebbe subire ulteriori problemi “psicologici” non capirebbe perchè viene stimolato e poi rifiutato, mentre in natura tali atteggiamenti si svolgono solo quando le cagne hanno il ciclo estrale.

    • io ho un cane maschio che annusa uomini e donne però preferisce le donne, come mai? Saranno i ferormoni diversi? Sono sicura però che essendo animali domestici nati a contatto con l’essere umano sviluppino istinti diversi che in natura, può capitare che decodifichino prima i ferormoni delle padrone prima della loro razza considerata la promiscuità nelle abitazione di molti il cane vive perennemente a contatto con i componenti della famiglia fin da piccolo, si accovaccia sul divano con loro, o dorme sul letto dei padroni o dei figli, oppure già in tenera età i primi ferormoni che fiutano sono quelli umani?

    • guarda questo video esilarante, è un gioco innocuo tra la padrona e il cane però chiarisce il problema che incontra il cane che fraintende il gioco in altro.

  24. esatto do ragione a Gerard, ho un esperienza diretta con la mia ragazza che regala affetto smisurato al suo cane, tante coccole da indurlo a strani comportamenti come saltargli sulla schiena per… oppure annusarla dove non batte il sole! Non provo gelosia mi son posto il problema, perchè come ho visto non è l’unica, come le donne spontaneamente manifestano sentimenti legittimi e naturali verso altre specie viventi ma spesso esagerando, un animale va rispettato per quello che è la sua natura la sua libertà d’espressione anche sessuale, lasciandolo al suo comportamento istintuale non confonderlo, diverso è l’insegnamento del padrone, come deve comportarsi ubbidendo agli ordini, le altre manifestazioni d’affetto come dicevo sono esagerate tendenti a umanizzare l’animale creandogli problemi psicologici.
    Parlandone con la mia ragazza mi disse che sentire l’affetto del cane è diverso che provarlo da me il suo uomo, lo credo dissi sono un tuo simile ho il dono della parola per amarti! Lei mi rispose che non dovevo essere geloso perchè anche il cane le dimostrava a modo suo amore da non confondere come un antagonista!

  25. le donne non si rendono conto ma donano amore spontaneamente quando prendono in simpatia qualunque essere vivente, non le critico per questo ma dovrebbero porre attenzione a non esagerare con gli animali specialmente i cani, glielo dicevo alla mia ragazza di fare attenzione per il mio cane avrebbe confuso il suo affetto giocoso un approccio sessuale, lei rideva dicendomi che cosa poteva sapere o fraintendere se siamo dure razze diverse! Cercavo di spiegarle che l’animale cane maschio “ragiona” per istinto naturale che lo induce a prevaricare su gli altri esseri animali anche l’uomo, nel caso lei la mia ragazza e femmina che il cane sa distinguere, infatti presa confidenza con l’animale il cane spesso cercava di montarla specialmente dopo averla annusata, l’avvertivo che l’infilare il muso non significava giocare ma per il cane un approccio sessuale, la mia ragazza non ci credeva dicendomi, ma dai è un cucciolone che vuoi che mi faccia? Nulla! Ma diventerà fastidioso e insistente, infatti una sera dopo averle girato attorno per un po le saltò addosso facendola cadere a carponi tentando di accoppiarsi con lei, la mia ragazza rimase scossa dalla situazione non solo imbarazzante ma pericolosa il cane le stava addosso e prese paura.
    Le dissi dopo essersi calmata che non doveva paura il cane era comunque buono ma che non avrebbe più dovuto giocare con lui dimostrandogli quell’affetto spropositato da confonderlo fino a indurlo all’accoppiamento.

  26. La mia cagnolina femmina sterilizzata ha un carattere equilibrato. È un po’ paurosa dei rumori, ma obbediente e non dominante. Ma ama montarmi la gamba. E se non ci sono io ci prova con mia moglie o altri componenti della famiglia. Non lo fa per dominare ma per piacere. Puro piacere sessuale. Ma anche le cagne fanno questo?

  27. il mio purtroppo è un maschio labrador, lo fa con me e con mia moglie, è imbarazzante perchè a volte mostra la punta del pene eccitato, io lo scaccio e rimprovero, mia moglie invece ride, mi dice che dovrei portarlo a montare per fargli espletare le sue funzioni istintuali e naturali facendo un paragone con me, mi disse un paio di volte, pensa se tu non facessi sesso con me pur avendomi vicino come ti sentiresti? Smanieresti anche tu vero? Mi son sentito quasi offeso, risposi che non giro per caso eccitato con il coso di fuori cercando di montarle le gambe! Mi rispose con testuali parole: se tu fossi in astinenza per mesi gireresti per casa in quello stato cercandomi, e comunque in casi estremi tu hai le mani per placare i bollenti ardori lui il cane poveretto no!
    Effettivamente ha ragione, no ci avevo mai pensato, anche il cane ha il diritto naturale di espletare le su funzioni psicofisiche e sessuali, non basta portalo fuori per la passeggiata fisiologica.
    Effettivamente l’articolo in oggetto descrive un argomento complicato da esporre senza cadere nella volgarità o morbosità sessuale, comunque problema reale che non può essere taciuto ma indagato e studiato per il rispetto verso i nostri amati animali domestici, capire come risolverlo per evitare conseguenze, in fin dei conti la colpa è nostra che abbiamo prima addomesticato e poi “umanizzato” il cane facendolo vivere in casa con noi 24 ore su 24, mi pare ovvio e lecito che in altri commenti qualcuno abbia sollevato l’ulteriore problema etico e morale dei rapporti sessuali interspecie, presumo facilitati dal contesto domestico.

  28. premetto che non voglio essere offensivo ma è inutile negare che siamo un popolo di bigotti e falsi moralisti, non mi addentro al problema ma chissà cosa succede nelle case di milioni di esseri umani, ho visto stranissimi comportamenti dei cani maschi con le loro rispettive padrone, che andavano oltre le coccole normali tra un cane e un essere umano, erano comportamenti chiari e istintuali del cane evidenti avance sessuali, ora che la padrona li avesse non ho le prove e nemmeno voglio insinuare che lo facesse, ma è chiaro anche ai non esperti che dimostrare affetto oltre i limiti al proprio cane induce la bestia a capire o confondere un essere umano come un proprio simile anche per l’accoppiamento, in sintesi credo che il genere umano specialmente noi popoli occidentali e opulenti con una libertà comportamentale totale abbattiamo tutte le barriere etiche che la natura ha imposto, il rispetto delle specie animali diverse dalla nostra, arrivando a umanizzare il cane fino a farlo diventare un soggetto giuridico con diritti e doveri compresi quelli non ricevuti dalla natura.

  29. senza dare giudizi ma raccontandoci solo la verità ci sono donne non appagate, più propense a sperimentare nuove frontiere del piacere considerata la loro complessità fisiologica e psicologica.

  30. per me si potrebbe anche sdoganare anche questo tabù che pare non abbia più senso d’esistere visto cosa si vede e legge non solo sul web, siamo animali anche noi esseri umani quindi! Però un dubbio mi rimane ma è lecito l’accoppiamento interspecie?

  31. Dando per scontato che non ci sia violenza di nessun tipo, non vedo il problema forse quello igienico e sanitario?
    Comunque tolte quelle donne che lo fanno di mestiere per soldi, ci sono donne sole che non hanno un uomo ne il coraggio o il denaro per avere un gigolò, o chissà per quali e altri motivi non vogliono o possono avere un maschio, non basta l’autoerotismo nemmeno un sex toys, ma hanno il loro cane fedele amico e compagno di vita affidabile che per gioco e affetto dimostra alla padrona attenzioni particolari che non hanno più sentendone la mancanza, rispettabilissime donne che hanno esigenze come tutte le altre, oltre ad avere eguali diritti della altre di provare piacere psicofisico.
    Nei due casi non mi sento di criticare o giudicare moralmente la seconda tipologia di donna, la single per libera scelta o per altre cause.

    • sarà come dici tu, ma è possibile che con tutti i maschi bipedi che ci sono non ne trovino uno disponibile?
      Neanche io giudico però qualche dubbio mi viene, veramente vorrei sapere dalle donne il perchè, ammesso ci sia qualcuna coraggiosa da rispondere, oppure che qualche esperta ne parli scientificamente.

  32. ho visto un cane insinuare la padrona che lo allontanava da lei ma lui tornava per infilargli il muso tra le gambe, il cane astuto appena vista la possibilità le ha tirato giù i pantaloni del pigiama.
    Sono sicuro se l’avesse lasciato fare le avrebbe tolto anche le mutande, non so se i due avessero una liaison ma vi assicuro è stata una scena esilarante e poi molto sexy.

    • anch’io credo che questi rapporti nascano naturalmente, poi se è prima la padrona o il cane ad approcciare è relativo, siamo tutti animali mostriamo i nostri istinti le nostre esigenze naturalmente, il cane poi è avvantaggiato avendo un olfatto molto sviluppato percepisce i ferormoni della padrona, che non può nasconderli, ecco un modo del tutto naturale che in determinate circostanze può favorire l’approccio e il tentativo del cane di accoppiarsi, forse può rimanere disorientato perchè non è un suo simile ma l’olfatto non mente e l’istinto lo guida.

  33. credo che sia causa dei padroni che non lasciano sfogare naturalmente gli istinti del loro cane, non facendolo accoppiare quando la natura comanda il cane esprime l’istinto verso la padrona o comunque una di famiglia, in questo atteggiamento del animale non ci trovo nulla di strano, è strano invece che una della famiglia copuli con lui.

  34. bah! non mi scandalizzo più di nulla a questo mondo non ci sono più limiti, l’unica cosa preoccupante sono i pericoli sanitari e di igiene, ma quante malattie si possono prendere e contagiare?
    Ma tutti questi virus che girano non è che provengono da questi amplessi assurdi per alcuni e meravigliosi per altri?

    • problemi della padrona del cane, sarà lei a doversi preoccupare della sua salute in primis e poi quella del suo amante focoso.
      Ma per il resto contenti loro contenti tutti.

  35. Pericoli di malattie proprio non dovrebbero essercene! I batteri canini non sono “compatabili” con l’organismo umano (e viceversa), per cui, potrebbe essere addirittura più sicuro x una donna fare sesso con il proprio cane, piuttosto che con un ragazzo sconosciuto! Qualche donna che ha voglia di raccontare la sua esperienza esiste? Grazie

    • non credo troverai nessuna donna disponibile a raccontare esperienze del genere, credo non lo sappiano neanche loro perchè.
      Non sono un estimatore di tali pratiche ma sinceramente non mi sono mai posto il problema, l’importante non far del male al cane, che sia tutto spontaneo e l’animale consenziente.

  36. ciao! non mi perderò in chiacchiere ma arrivo subito alla domanda alla quale non trovo risposta anche dopo aver consultato siti attendibili e scientifici riguardo all’argomento: perchè le donne decidono (non sono poche) d’avere rapporti sessuali con i propri cani?
    Preciso non sono qui a criticare e giudicare, ma semplice curiosità, seguendo le cronache non è raro leggere di donne che lo praticano, in un numero maggiore degli uomini.
    Ovvio escluse le attrici per soldi.

  37. Curiosity questa è la mia opinione, le motivazione sono diverse, perchè single, oppure hanno avuto pessimi rapporti con gli uomini, non trovano un uomo perchè esteticamente non attraenti, hanno il desiderio di provare piacere più intenso che un uomo non può dare, magari infrangendo dei tabù morali per esigenze psicologiche, oppure è il marito o compagno che la induce per accontentare lui stesso, chissà quanti altri motivi ci sono, come gli aspetti affettivi verso l’unico essere vivente che glieli esprime a modo suo, mentre per l’uomo è diverso, se desidera sesso e non ha una donna per svariati motivi si rivolge al mercato del sesso a pagamento e trova la donna che più lo aggrada. Da non sottovalutare altri aspetti pratici per la donna, dall’impossibilità di concepimento, al segreto che non verrà mai svelato dal “partner”, che non fotografa ne filma tanto meno abbaierà per farlo sapere ad altri maschi per vantarsene.

    • grazie comunque, credo che la tua risposta non sia esauriente, le motivazione che spingono una donna sono più complesse, per questo mi rivolgevo alle donne, noi in quanto uomini possiamo esprimere opinioni o presupponiamo di conoscere le ragioni, ammesso si possano definire raziocinanti i desideri della psiche.

  38. i motivi? Non scattano foto e pubblicano sui social, non lo vanno a raccontare in giro, sono fedeli, se curati non trasmettono malattie, non occorrono metodi anticoncezionali farmacologici che hanno controindicazioni, i vantaggi sono moltissimi.

  39. bohh! io non mi meraviglio più di nulla in questo pazzo mondo, comunque essendo una donna pratica e risoluta, l’importante che non si facciano del male, non trasmettano malattie, che non diano pubblico scandalo, contente loro contenti tutti.

  40. se la padrona dimostra affetto smisurato al cane la ricambia con altro affetto, l’istinto naturale poi fa il suo dovere.
    Il problema è tutto qui, l’essere umano tende ad umanizzare l’animale che perde il suo essere selvatico scambiando la donna o comunque ragazza di casa per una sua simile con tutte le conseguenze.
    Se lasciassimo vivere gli animali nel loro habitat naturale non ci sarebbero problemi psicologico-sessuali con i cani, se la vedrebbero tra di loro, invece sono diventati parte integrante delle nostre famiglie come fossero esseri umani, ovvio che il cane si adatta, cibo gratis, casa calda, una vita agiata, ma poi salta fuori l’istinto riproduttivo, con chi lo pratica? Con la prima femmina che trova disponibile, le femmine umane cambiano umore periodicamente e il cane lo percepisce come un richiamo naturale.

  41. ahahah scusate se rido ma l’essere umano è straordinario e paradossale causa un educazione ipocrita, premetto che non sono un estimatore di tali pruderie, in sintesi mi chiedo, come mai se la nostra cultura è colma di riferimenti “amorosi” tra umani e animali la si condanna eticamente e moralmente? Dalla cultura classica arrivando ai giorni attuali con le fiabe tipo la bella e la bestia e tante altre con animali parlanti e atteggiamenti più che affettuosi ecc… ci dovremmo scandalizzare se poi nella vita reale alcuni umani cercano di più da loro, o loro cani approcciano l’umano anche sessualmente?

  42. bellissima discussione! Ma sarà impossibile avere chiarificazioni dalle donne, in questa società bigotta e ipocrita non hanno (giustamente) il coraggio di esprimere le loro opinioni.

  43. se un cane anche se domestico non sfoga i suoi istinti sessuali naturali è altrettanto naturale che cerchi di accoppiarsi con una femmina umana, nel caso la più vicina a lui, la padrona che lo cura e coccola magari trattandolo da essere umano, induce il cane a vedere la donna come partner, in certi casi gli accoppiamenti avvengono.
    Ora il perchè e cosa scatti nella mente della donna non lo so, dovrebbero esser loro a spiegare le ragioni, non le critico ne giudico ma sarebbe molto interessante saperlo.

    • in questo sito non credo troverai donne che ti spiegheranno il perchè, come non è possibile trovarne in quei siti web specifici dove diversi scrivono con nomi fittizi.

  44. le donne che praticano questo “sport” non avranno mai il coraggio di raccontare come, perché e quando, hanno paura di essere additate e giudicate immorali ed in tempi attuali messe al rogo come streghe.

  45. viviamo in una società ipocrita e falsamente moralista, se una donna ha problemi nell’espletare i suoi diritti, le motivazioni possono essere molteplici, non vedo controindicazioni di ordine morale o etico se esaudisce i suoi intimi desideri con il suo amato baubau. l’importante che non dia scandalo, che l’animale sia sano e consenziente tutto il resto sono inutili menate intellettuali.

  46. la psicologia canina è influenzata dal padrone, in molti casi è la padrona a influenzare il cane in attività giocose che l’animale può fraintendere, anche inconsapevolmente la padrona può fare cose che il cane percepisce istintivamente come l’accoppiamento, considerata la facilità come i cani approcciano gli umani di famiglia annusando e leccando parti del loro corpo possono indurre in tentazione la donna, non mi espongo in giudizi etici e morali, ma solo per intervenire con la mia opinione, esempio l’amorevolezza che la padrona concede al proprio cane è esagerata, il cane percepisce l’affetto come può fraintendere la disponibilità sessuale della femmina umana, prima con i ferormoni della donna che cambiano con i periodi, poi con le coccole il cane istintivamente agisce per accoppiarsi.
    Ho visto atteggiamenti di donne verso i loro animali che non riservavano nemmeno ai loro mariti, ovvio che determinate circostanze e condizioni possono avvenire rapporti tra loro cose che la nostra società condanna.

  47. spero di non essere frainteso, comunque chiedo scusa in anticipo se alcune si sentono offese, ma non il mio intendimento farlo.
    Non mi meravigliano certe scelte o orientamenti sessuali al di la degli aspetti etici e morali, al netto delle violenze, se alcune donne lo fanno è perché non sono saziabili con rapporti tradizionali né con oggettistica specifica, non le giudico né critico, se ritengono di sfogare i propri e intimi desideri per trovare serenità e armonia con se stesse e gli altri, mi chiedo perché non dovrebbero farlo?

  48. se lasciassimo i cani in pace liberi fuori casa come la natura impone, non avrebbero nessun motivo di scambiare la padrona di casa o comunque una femmina della famiglia umana come loro partner sessuale, invece non si comprende per quali motivi le donne tendono a trattare anche gli animali come esseri umani, per motivi ancestrali? Predisposizioni naturali e insite a manifestare affetto smisurato a molte specie animali? Il cane va in confusione, confonde ruoli e gerarchie scambiando la confidenza e l’affetto della donna come predisposizione all’accoppiamento, dunque volente o nolente si induce l’animale a comportamenti non consoni, anche se alcune donne apprezzano le “avance” del proprio cane scambiandole per dimostrazioni d’affettività, il cane non conosce il sentimento d’affetto, riconosce solo l’autorità del capo branco al quale mostra rispetto, non sentimenti.
    Il problema sarebbe molto più complesso e articolato, a partire dal degrado culturale nella quale la nostra società civile è caduta scivolando sempre più in basso.

  49. bellissimo articolo, veramente non lo dico in senso ironico, viene esplicato un argomento diventato un problema serio, vista la diffusione dei cani maschi da appartamento e i loro utilizzi per il sollazzo delle padrone, inutile ripetere ciò che l’articolo sviscera e le decine di post che commentano più o meno a ragion veduta, quindi credo che per avere una più corretta visione, opinione e pareri professionali sull’argomento sarebbe opportuno e necessario che una o più donne che praticano venissero intervistate, in completo anonimato, per raccontare o descrivere al di là dei particolari e pruderie varie, come, quando e perchè hanno scelto di praticare.

  50. pratica antica quanto l’essere umano, non mi meraviglio nè scandalizzo, invece trovo molto coraggiosa la redazione di questo giornale nel pubblicare un argomento apparentemente scabroso ma interessante per certi aspetti psicologici curiosi e intriganti, oltre gli aspetti etici e morali noi esseri umani dovremmo relazionarci con il mondo animale con meno irrazionalità, non stimo non giudico nè pratico certe cose, ma il tema merita considerazione e discernimento per capire se è un vero problema di natura etico-morale, oppure altro che non saprei definire scientificamente, dando per scontato che nessuno subisce maltrattamenti o violenze, credo sia più che lecito domandarsi come, quando e perchè accadono certe particolari relazioni tra umani e animali, troppa confidenza, solitudine, astinenza, perversione e chissà quali altri motivi esistono per avere relazioni così particolari e intime, chiedersi anche se scambiarsi consenzientemente il piacere psicofisico sia comunque un reato tra esseri viventi.
    Sarebbe interessante ascoltare quelle donne che amano i loro cani, che dimostrano affetto smisurato al loro animale o scambino con loro l’intimo piacere sessuale, ma credo sia impossibile visto l’argomento e l’arretratezza culturale della nostra società, che induce paure e giudizi morali anacronistici.

  51. l’empatia che si crea con la padrona non ha paragoni con quella del padrone, le donne hanno più sensibilità per capire l’animale che non parla ma comunica a modo suo, si instaura un rapporto particolare anche perchè spesso e la donna a dar da mangiare al cane, se maschio poi il rapporto può avere risvolti ancora più sottili, spero non mi censuriate, vedo la mia vicina di casa, una signora single che dimostra affetto al proprio cane, nulla di strano fino a quando l’ho vista “prestare” una mano al suo fido per calmarlo e soddisfarlo, lui dimostrava di apprezzare, ora non so se lei vada oltre, non voglio saperlo non mi interessa, ma quella scena mi ha fatto riflettere su quanto una donna possa essere affettivamente generosa verso il suo animale, non nego il mio stupore a quella scena, ma ripensandoci e riflettendoci ho metabolizzato quella che a prima vista sembrava una cosa assurda e immorale, ma conoscendo bene la signora, di cultura elevata, perfetta vicina di casa (spero di esserlo altrettanto io) ho maturato la convinzione che in fin dei conti non fanno del male a nessuno, lei si preoccupa del suo maschio e lui la ricambia con fedeltà che probabilmente la signora non ha ancora trovato in nessun uomo.

  52. sarà la nuova frontiera del piacere per le donne? Non mi meraviglio non mi scandalizzo nemmeno giudico la propensione al piacere, mi domando solo se l’amato fido si diverte.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.