– “Il mio cane tira al guinzaglio, le ho provate tutte, anche con il collare a strozzo ma tira lo stesso”

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– “Ma poverino, perché devi usare il collare a strozzo che gli fai del male?”

– “Ah, se devi usare una catena a strozzo così allora chissà come tira”

– “Il collare a strozzo al mio cane? Mai, è uno strumento di tortura!”

Queste sono solo alcune delle “perle” che si sentono ogni volta che si parla di questo aggeggio misterioso, semisconosciuto e con una vaga aura di strumento di tortura medievale, cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza su cos’è e a cosa serve il “collare a strozzo”.
Il collare a strozzo è -ovviamente- un collare, che può essere metallico (a catena, con maglie più o meno lunghe) oppure in corda. In entrambi i casi è dotato di due anelli alle estremità in modo da poter formare un cappio che si stringe tirando, fin qui penso che la nozione sia nota a tutti.

Il delirio si scatena nel momento in cui si affronta il “PERCHE’” usare il collare a strozzo, e, ovviamente e soprattutto il “COME”.
Iniziamo con il fare una precisazione importantissima, il collare a strozzo NON SERVE per strozzare il cane, l’equivoco è stato creato da qualche genio che invece di chiamarlo “collare scorrevole”, “collare a cappio”, o in qualche altro modo meno truculento, si è inventato questa splendida definizione.

A questo punto i più si chiederanno “ma allora a cosa serve?”.
Fondamentalmente serve a tre cose:
a) evitare che il cane possa sfilarselo dando uno strattone all’indietro;
b) far stare più comodo il cane che, quando si sta comportando nel modo giusto, non sente nessuna costrizione (se volete avere la certezza che il vostro cane non si sfili in nessun modo qualsiasi altro tipo di collare, dovete inevitabilmente stringerlo fino a fargli diventare blu le orecchie; con lo strozzo questo non serve);
c) infine, maneggiato nella maniera corretta, serve ad attirare l’attenzione del cane su di voi dando un COLPETTO (non uno strattone da sfondargli la trachea!) quando ce n’è bisogno.

La prima cosa da mettere bene in chiaro sul collare a strozzo è che IN NESSUN MODO fa si che il cane non tiri al guinzaglio. Non è uno strumento magico grazie al quale il cane impara da solo a stare al piede; l’equazione “se tiro mi sento strozzare, quindi mi sposto indietro smettendo di tirare e la stretta si allenta” è un tantino troppo complessa per il nostro amico quadrupede. La sua reazione normale è “ARGH SOFFOCOOOO fammi scappare da questa orrenda sensazione!”, cosa che inevitabilmente lo porta a tirare come un trattore per cercare di sottrarsi alla sensazione fastidiosa.
Usare il collare a strozzo senza cognizione di causa, pensando che funzioni da solo, porta quindi generalmente all’effetto esattamente contrario.

La seconda, diretta conseguenza della prima, è che il collare a strozzo non è un attrezzo punitivo per il cane, non serve a “farlo stare più buono” o “a tenerlo perché è aggressivo”.
L’ho già scritto sopra e lo ripeto, il collare a strozzo si usa perché è più pratico da mettere e togliere, più sicuro nel caso in cui il cane decida per qualche motivo di strattonare indietro, più comodo per l’animale e, se viene tenuto per parecchio tempo, rovina meno il pelo rispetto a tutta la serie di cinturoni di cuoio/nylon/neoprene/fibre spaziali che fanno bella mostra di sé nei pet shop.
Per carità, non ho assolutamente niente contro i collari tradizionali, ritengo che se uno non sa usare correttamente lo strozzo faccia decisamente bene a comprarsi un collare di tipo tradizionale (farebbe meglio a frequentare un corso di educazione ed imparare ad usarlo, ma non si può pretendere tutto: e poi diciamolo, se ne trovano di splendidi e un minimo di esibizionismo gratifica chiunque. Io ad esempio adoro quelli in cuoio naturale alti tre dita e spessi 3 mm, che se vogliamo sono anche un pelino tamarri… forse anche perché ho un boxer, lo stesso collare su un maltesino farebbe una figura leggermente diversa…)
Ma soprattutto: se un cane è educato in maniera corretta, si comporta bene con qualsiasi tipo di collare.

Spiegare in uno scritto il modo corretto di usare il collare a strozzo non è facile: molto più facile spiegare da cosa si capisce che lo state usando nel modo sbagliato. Semplicemente:  se il cane tira, annaspa o addirittura fatica a respirare evidentemente c’è qualcosa che non va (l’educazione del cane, in genere).
In conclusione, il collare a strozzo è un ottimo strumento, anche educativo se usato nel modo giusto, ma  nelle mani sbagliate fa più male che bene e non è dotato di nessuna capacità educativa propria.

Tratto da: EducaNe (il tuo cane ce l’ha la terza media?)

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312 Commenti

  1. tipica obiezione: e se il cane si spaventa e fa uno scarto fino a provocarsi da solo danni irreversibili?

    un’altra: qualsiasi collare è una minaccia, ma questo è proprio una tortura! vogliamo per caso usare strumenti di minaccia???

    oramai questi sono due “guru-cult”…hai voglia a spiegare!

  2. Risposta semiseria alla prima obiezione “allora sei un cretino tu” (risposta seria, per provocarsi “danni irreversibili” dovrebbe come minimo saltare un muretto, lanciarsi nel vuoto e restare impiccato. A questo punto però la prima risposta acquista una drammatica validità 🙂 )

    Risposta alla seconda obiezione, il collare NON E’ una minaccia, è un mezzo di collegamento, come lo è lo sguardo, la mano sulla groppa o il richiamo. Il collare tirato fino a far diventare blu il cane allora è un mezzo coercitivo, ma la colpa non è dello strumento, è di chi lo usa in maniera sbagliata 😉

      • Ho rinunciato da tempo a cercare di convincere le persone quando mi rendo conto che partono con obiezioni totalmente idiote 😀
        Se la premessa sono osservazioni sensate e costruttive, allora so che potrò intavolare una discussione, magari le convincerò delle mie idee, magari imparerò qualcosa io da loro o cambierò idea io, ma in ogni caso sarà qualcosa di costruttivo.

        Se uno esordisce con (cito un certo Guru) “non devi dare ordini al cane, gli ordini si danno agli schiavi, lui potrebbe anche decidere che non vuole obbedirti”, scuoto la testa con aria sconsolata, auguro al cane tutta la fortuna del mondo e me ne proseguo per la mia strada 😉

        P.S. gli strumenti di minaccia vanno benissimo anche per i bambini se usati quando servono, perchè non dovrebbero andare bene per un cane? Vediamo cosa risponde il guru a questa 😀

  3. Concordo con Ste:per essere assolutamente certi che un cane arretrando non riesca a sfilarsi il collare,e certi cani imparano benissimo il giochetto,rischiando di scappare o andare sotto una macchina il collare a strangolo è la soluzione migliore.

    • hai voglia, se prendi l’anello ti seguono senza fiatare, se prendiilcolalre da metà dove non scorre, conun rapido gesto in un nanosecondo l’hanno già tolto… lo sanno benissimo come funziona…

      • Beh il cane sicuramente non è scemo, se si accorge che il collare è completamente aperto SA che può sfilarsi senza problemi, però devi convenire che usare il collare a strozzo tenendolo per un anello è un metodo improprio di utilizzarlo, ed in questo caso è più sicuro un bel collare tradizionale a fibbia.
        Anche a me capita spesso di fermare giusto per un momento il cane tenendolo per uno degli anelli, ma è più un segnale di rinforzo del “fermo”, piuttosto che una certezza che tratterrò il cane se questo dovesse partire. Anche perchè se io ho un dito infilato nell’anello e 40Kg di cane decidono di strappare, non so che fine possa fare il dito 😀

        • quando un cane ha imparato ad andare al guinzaglio non fa più differenza cosa indossa e io ribadisco che ho cani che hanno imparato col fisso (che prima di tot mesi lo strangolo comunque è sconsigliato anche dagli addestratori non pettorinadipendenti) e cani che hanno imparato con la pettorina e scambiando l’oggetto il cane fa uguale. non tirano e seguono e se si distraggo li chiamo o do un tirino minimo al guinzaglio come dire “oh parlo con te” senza spostarlo neanche solo per far sentire il movimento del guinzaglio, tanto che a volte lo tocco con un dito come si farebbe sulla spalla di una persona per attirarne l’attenzione…e funziona senza far male al cane ne traumatizzarlo.
          però se in casa hai un maschio focoso e una femmina in calore, e devi spostarlo di peso, in quanto lui pensa la trombo la trombo la trombo e per quanto ubbidiente e in sintonia col proprietario, in quel momento il suo neurino è tutto nel… ehm ci siamo capiti… beh, fa comodo prenderlo per l’anello. di certo non lo tengo in casa con la pettorina addosso tutto il tempo per non strozzarlo 2 secondi quando scambio i cani uno dentro l’altro fuori… che poi con la testa “là” manco se ne accorge che lo stai strozzando… potresti prenderlo a calci che non fiaterebbe minimamente quando di solito o piangebbe o… ti morderebbe…
          simile situazione anche se gli parte l’embolo un attimo vedendo un gatto a 40 all’ora che corre… per dire. va bene il controllo sul cane ma a volte anche il cane più bravo… non ascolta. ma è un attimo per trattenerlo e aspetttare che si ricomponga e torni a considerarti… non è una punizione.poi chiaro se vado in giro gli metto la pettorina magari ma per casa cel’ha addosso appunto quando ho i calori da gestire che non lo sente neanche (è tubolare in stoffa non a catena)che non la pettorina che è più invadente.
          però ragazzi la pettorina ad H non è invasiva, se la si prende della misura giusta e la si regola bene sta a 5-10 cm dall’ascella, e al collo sta larga. se mi parli della k9 che pesa una tonnellata beh, in effetti non la concepisco neanche io ed è una moda…
          ora che è grande e che non si spaventa più se prende un tirone e comunque difficilmente lo prende il tirone perchè non ha mai reazioni esageratamente impulsive di scatto verso altri cani (o per scappare) gaia la porto quasi sempre con lo strangolo (che ho in auto e in casa mi scordo di metterle la pettorina…), tanto è tubolare in stoffa, e sta largo e lei mi segue senza tirare, e no prova a sfilarselo neanche se sta largo. anzi spesso le appoggio la parte lunga sulla schiena e la lascio camminare libera, anche in centro a volte… figuriamoci. chiaro, io non approvo il tirone come punizione, non almeno finchè il cane non ha BEN CHIARO cosa si vuole da lui e per farglielo capire uso altri metodi, glie lo spiego con un linguaggio a lei comprensibile, se poi ogni tanto fa le bizze e appunto ha ben chiaro allora un tirone raramente capita, ma raramente, e non per questo mi sento un maltrattatore di cani… c’è invece chi ancora insegna la condotta con lo strangolo o semistrangolo (ma il fisso farebbe poca differenza) dando tironi immani quando il cane parte e tira, per farlo tornare dal conduttore, invece appunto di provare prima con altri metodi a non fargli fare il cavallo da traino. basta ferrmarsi quando tira e aspettare che il neurino si riconcigli col proprietario e il cane quanto meno si gira a guardare e si ferma, magari lo si invita a tornare si premia e si riparte, o si cambia direzione ogni volta che tira… tanto anche con la pettorina comunque un gran tirone al petto bellissimo non è lostesso anche se non danneggia la trachea…i danni se uno non sa fare si fanno con tutto… poi come ho giò detto un cane pauroso o da recuperare da una brutta storia in canile, è meglio se ha la pettorina perchè un cane aperto equilibrato e non pauroso, non accusa più di tot il tirone (anzi spesso non glie ne può fregar di meno specie a certe razze tipo il pt che hanno un collo esagerato) ma un cane pauroso la può vivere male. si sono daccordo con denis, criterio ci vuole e non prendere posizioni fisse e schifare tutto il resto a prescindere…

    • a me il collare a strangolo si è sfilato un sacco di volte… l’ho usato qualche volta anni fa quando era di moda e contraddistingueva i cinofili qualificati dal proprietario qualunque che aveva usava il collare di cuoio verde, rosso o blu che vendevano al mercato. Siccome i miei cani non tiravano mai, una in particolare era come nebbia di Heidi, succedeva spessissimo che il cane fermo col guinzaglio mollo quardasse in giu’ e facesse scivolare a terra il collare troppo lento. Al che glielo rimettevo…. oppure no.. dipende. Come un bambino che ti lascia la mano. Gli chiedi di ridartela se lo ritieni opportuno, non è che se lasci la mano quello necessariamente parte di corsa e si butta sotto un tram. Nemmeno i cani, per fortuna. Almeno i miei. Se sei in una situazione di reale pericolo, tieni ben salda la mano del bimbo e agganci fisso il collare del cane.
      Se la paura è lo sfilamento del collare, comunque l’aggeggio piu’ sicuro è la pettorina, ancor piu’ del collare a strozzo. Al canile, le volontarie piu’ apprensive non permettono a nessun cane di uscire con collare e guiznaglio. Pettorina obbligatoria, al gridi di “ma se il collare si sfila?”. Proprio in queste ore sta girando su facebook l’appello per un border collie che sta vagando per Castelletto Ticino con pettorina e guinzaglio attaccato. Manca solo l’umano all’altro capo del guinzaglio… piccolo particolare.

      Questo per dire che…. si’ ci possono essere differenze di sicurezza, pro e contro per ogni cosa… ma ciò che conta alla fine è chi è il cane e chi lo gestisce. Io ai miei cani (non per vantarmi… sarebbe poco vanto perché vi vuole veramente poco) potrei mettere qualsiasi cosa. Collare, pettorina, strangolo, corda da alpinista… e vedrei in ogni caso di non strattonarli, non impiccarli, non perderli. In giro c’è gente particlarmente impedita che riesce a fare danni comunque, ci sono tanti che fanno passeggiate con cani che annaspano e tirano come ossessi… e in questi casi effettivamente per il benessere del cane è giusto bandire il collare a strozzo e optare per la pettorina. Ma solo in questi casi. La pettorina svedese per qualcuno è diventata una “crociata” e si ha la presunzione che tutti i prorprietari siano solo neofiti o sprovveduti piu’ totali. Io al di là della funzionalità, la pettorina non la posso vedere… proprio esteticamete non riesco a digerire la figura del mio cane imbragato come un salame anche quando lo sganci dal guinzaglio. E cosi’ come non metto ai miei figli solo gli scarponcini ortopedici che sono sicuamente piu’ sani delle sneakers e le ballerine e non li vesto come piccoli amish badando solo alla funzionalità, anche con i cani adotto strumenti che mi piacciono, evitando solo le cose che fossero provatamente e inequivocabilmente dannose su qualsiasi cane….. siamo un po’ succubi della moda. Comunque io l’ho presa eh… tanto per vedere l’effetto che fa. E per parlare con cognizione di causa… continuo a trovarla inguardabile. Per quanto riguarda la gestione…. non c’è tanta differenza.
      Pettorinisti: perché no fate pressione perché i cani non siano giudicati anche in expo obbligatoriamente con la pettorina. E che non appaiano piu’ foto di campioni e cani premiati con catenelle o sottogola ma solo impettorinati? Come il casco… come le code integre…. cosi’ la gente si abitua all’idea e magari…. ]:)
      (lo ammetto, questa è cattiveria pura…. dal momento che non espongo piu’ mi godrei la scena mangiando popcorn :DD)

      • Eheheh anche a me si è sfilato un sacco di volte, per un po’ ho usato perfino quello in fettucciona intrecciata, che non si stringe neanche ad appendere il cane, ma si trattava di un cane con cui avevo la certezza di poterlo usare. La pettorina invece mi lascia ancora un po’ perplesso, l’ho usata su una cana che aveva problemi al collo, e li era una scelta obbligata, e l’ho usata in montagna quando sapevo esserci passaggi in cui era utile sostenere di peso il cane per evitare che scivolasse in posti pericolosi. Non era certamente una pettorina da sollevamento ma era sicuramente meglio che tenerlo per il collo. In tutte le altre situazioni (parliamo sempre di quadrupedi adulti e senza particolari problemi) non l’ho mai particolarmente apprezzata, ha sicuramente i suoi pro, ma trovo che sia una bardatura inutilmente ingombrante.

        • E vale pure per te. Ma insomma! Inutilmente ingombrante, perché? Chi lo dice? Fuori i nomi, gli studi, i master e gli stage!
          E poi, cambiare strumento a seconda delle situazioni e delle esigenze? GIAMMAI! Se ne sceglie uno, si sputa a morte su tutti gli altri, si inorridisce quando se ne vede uno diverso e si fa pure il banner da spammare sui siti.
          Ma davvero, non riesco a capirvi, eh…

          • a me non sembra di aver sputato proprio su niente 🙂 dico semplicemente che PER ME, un arnese che passa sotto il torace, dietro le ascelle, sopra la schiena per ottenere lo stesso risultato che ottengo con un normalissimo collare è inutilmente ingombrante, ho anche ben specificato che in alcuni casi l’ho usata anch’io e l’ho trovata utilissima, tutto li.
            E poi il guru dice che se la pettorina non è intonata al colore del mantello del cane si provoca una forma di stress dismorfofobico a causa del quale il cane si vede simile ad un pappagallo e invece di obbedire ai comandi (alle richieste, scusate) si limita a ripeterli 😀

      • Denis, ma che cavolo: non puoi mica dire queste cose!
        Tu parli di semplice, banale, stupidissimo BUON SENSO. Tipo “usare quello che ci pare e piace e che ritieniamo più comodo”.
        Stai scherzando, vero?
        Il buon senso non è più di modaaaaaaa! Non lo si può nominare!
        Se non parliamo di rapporto zooantropocognitivo nella gestione della supercazzola con scappellamento a destra del collare, per favore evitiamo proprio di parlare!
        Così come dire “‘sta cosa nun la posso vede’ e quindi non la uso” è vie-ta-tis-si-mo!!! Per non poter vedere una cosa devi sfoderare almeno 42 studi diversi che dicano che è pericolosa, che ammazza i cani, che strappa le lingue, che trancia le dita dei piedi.
        Insomma, ma con chi credi di parlare? Con persone normali, forse?!?
        Ma dove vivi?

        • Però questo non è un bel modo ne di parlare ne di argomentare, mi pare che ognuno ( a favore o contro ) abbia esposto con pacatezza le proprie ragioni, frutto della propria esperienza, maturata sui cani che si sono avuti.
          Non si sono fatte ne demonizzazioni ne sono stati lanciati anatemi e scomuniche.
          Rispondere in tono tanto piccato ed acido mi pae che poco porti alla discussione e certo non dimostra le proprie buone ragioni.
          Poi il blog è suo … può gestirlo come meglio crede.

    • Salve, leggo solo ora questo articolo, che detto sinceramente ho trovato un pò difficile da mandar giù e spiego il perchè:
      Amo i cani e ne ho sempre avuti, sono 20 anni che frequento educatori e molti di essi della zona di Firenze sono miei amici, e il collare a strangolo è considerato da tutti nel mondo della cinofilia come un metodo “coercitivo” per l’insegnamento. Usato solo su quei cani che ne presentano veramente bisogno a causa della mole o della aggressività con cui arrivano nei centri di educazione. Ho trovato essenzialmente errata la frase: “il collare a strangolo non si sfila se il cane va all’indietro” quando in realtà è uno dei mezzi più facili da estrarre in quel caso. Ne ho visti parecchi di cani riuscire per paura di un qualcosa riuscire a sfilarsi tutti i tipi di collari, quelli a strangolo compresi in quanto al cane che va indietro con la testa, lo strangolo non trova appigli tranne che la parte inferiore della nuca, e viene via. Rimane inserito nel collo solo se mentre va all’indietro viene tenuto il guinzaglio alto, ma cosa succede a tenere il guinzaglio alto con il cane che cerca di scappare indietro? il cane si fa male, sopratutto con chi non è molto esperto di come usarli.
      Gli unici che ad avviso di molti, e anche mio, funziona davvero sia per praticità d’uso, l’insegnamento, il benessere del cane e sopratutto impossibilità di essere sfilato è la Pettorina!
      Se veramente uno ama il suo cane, quella è la soluzione che consiglio a tutti, e se si dovessero presentare delle problematiche come se il cane tira eccessivamente etc, rivolgersi a un educatore che a volte anche con solo una lezione riesce a “risolvere il problema” che si sa spesso non è del cane ma del padrone!

      • IMPOSSIBILITA’ di sfilare la pettorina!?!? Scusi, ma… mi viene proprio da ridere! Ne vedo sfilare, se non proprio ogni giorno, almeno ogni settimana: di ogni tipo possibile e immaginabile.
        E’ lecito pensarla come meglio si crede, per carità: ma dire che è “impossibile” sfilare una pettorina, mi perdoni, è proprio un’eresia!

  4. Uso il collare a strangolo in addestramento (1h-1h30m al giorno) su un maschio di Cane Lupo Cecoslovacco di 7 mesi e l’ho usato per due anni su una femmina di CLC di 4 anni. Per le passeggiate uso la pettorina. (il cane, non io..)

    Premetto che per la legge l’uso dello strangolo è ammesso se coadiuvato da un educatore cinofilo riconosciuto (a me è capitato di doverlo spiegare ai vigili su pressioni di una signora amo-i-cani-io con in braccio uno yorkshire che avrebbe voluto tanto poter camminare da solo qualche volta).

    Va usato, quindi, solo dopo che l’addestratore ve l’ha spiegato molto bene.

    D’altro canto il cane ci mette nulla a capirlo.

    Va anche saputo usare in mezzo alle altre persone perché saper dare una correzione secca, decisa (e brevissima) è fondamentale e innocuo per il cane ma vi farà sempre apparire come dei piccoli nazisti in erba.
    Se deciderete di ammorbidire il colpo scoprirete che non fa effetto e andrà quindi ripetuto (..e quindi visto che siete succubi dei giudizi altrui lo ripeterete più morbido.e non fa effetto..e presi dal panico farete passare 5 minuti di singhiozzi al collo del vostro cane.. un disastro emotivo, fisico ed educativo)

    Fondamentale il punto:
    “[..] far stare più comodo il cane che, quando si sta comportando nel modo giusto, non sente nessuna costrizione [..]”

    Dopo le prime condotte può capitare di girare anche per un’ora senza dover mai correggere il cane, soprattutto se avete lavorato anche con comandi vocali e sapete usare la posizione del corpo come strumento di comunicazione.
    [togliete il “se” in effetti.. e lavorateci]

    Un’ultima nota: ho provato strangolo, semistrozzo,nastro,pettorina svedese, pettorina K9 (le IDC per intenderci), pettorina a T,.. ma solo con lo strangolo riesco a sentire il cane attraverso il guinzaglio e anticiparne (ogni tanto) le reazioni. Cosa che con un CLC è comoda. Capita solo a me o è comune?

  5. @Ste-Strydog: ehm… veramente ti stavo prendendo per il culo.
    Sia te che Denis. Oh, ma proprio TU mi prendi sul serio?!?!? Ahahahahahah!!!
    Ho detto che DOVEVI sputare su tutto ciò che non ti piaceva…altrimenti non sei un cinofilo moderno!

  6. Commento su quanto scritto sopra:

    Cito-> a) evitare che il cane possa sfilarselo dando uno strattone all’indietro;

    Sfido qualsiasi cane a togliersi la pettorina con un semplice strattone all’indietro, anzi a togliersela proprio!

    Cito-> b) far stare più comodo il cane che, quando si sta comportando nel modo giusto, non sente nessuna costrizione (se volete avere la certezza che il vostro cane non si sfili in nessun modo qualsiasi altro tipo di collare, dovete inevitabilmente stringerlo fino a fargli diventare blu le orecchie; con lo strozzo questo non serve);

    io credo che nessun cane stia veramente comodo con nessuno strumento di controllo che possa esser collare a strangolo, pettorina, ecc.. e poi anche con la pettorina il cane è comodo, è solo una questione di abitudine!
    Per quanto riguarda il fatto che schiacci il pelo o lo rovini, posso dire per esperienza personale che la pettorina che utilizzo non rovina affatto il pelo della mia Anuk, quindi è un mito da sfatare anche questo secondo me!

    Cito-> c) infine, maneggiato nella maniera corretta, serve ad attirare l’attenzione del cane su di voi dando un COLPETTO (non uno strattone da sfondargli la trachea!) quando ce n’è bisogno.

    Scusa ma se il cane è educato per richiamarlo hai bisogno di dare un colpetto? Non ti basta chiamarlo per nome?

    Ora posso esser d’accordo sul fatto che può esser comodo da infilare al cane, ma per il resto sinceramente non ne vedo ne l’utilità ne la convenienza del suo utilizzo.

    Poi qualcuno mi disse che comunque, per qualsiasi cane, l’imprevisto è dietro l’angolo e quindi può succedere anche al più educato dei cani che si possa spaventare e magari avere uno scatto di paura, anche se di pochi metri.. ma se ha quel cappio al collo quei pochi metri possono esser assai dannosi (non citerò nessuno studio sulla pericolosità del collare a strangolo, tanto sapete già che esistono!)

    Quindi la domanda sorge spontanea, perché utilizzare uno strumento potenzialmente dannoso con il quale non ho nessun vero giovamento rispetto ad un’altro che invece non è dannoso?

    • P.S. ho notato spesso che qualcuno ne fa una questione politica di scontro tra gentilisti o tradizionalisti nell’accettare il collare a strangolo!
      Io credo che invece bisognerebbe incentrare di più il discorso sull’effettiva efficienza di questo strumento al di la del proprio “credo cinofilo”!

      • Nah, lo scontro viene volutamente deviato verso “gentilisti Vs tradizionalisti”, per distogliere l’attenzione dalle categorie “con buonsenso Vs senza buonsenso”

    • Rispondo per punti:
      A- mi pareva abbastanza evidente che il paragone fosse riferito al collare, se lo facciamo con un sacco di juta allora quest’ultimo è ancora più sicuro della pettorina perchè impedisce al cane anche di tirare
      B-Posto che né il collare né la pettorina siano comodi per il cane (come hai detto tu è questione di abitudine), secondo te è pià comoda una collana o un’imbragatura da alpinista? (Non barare, arrampico da poco più di 20 anni)
      C-Mi pare abbastanza evidente che più il cane è educato meno mezzi di comunicazione puoi usare. Il cane TEORICAMENTE perfetto, non ha bisogno né di collare né di pettorina nè di nient’altro. Basta uno schiocco di dita, se il cane è meno educato invece è utile avere un sistema per avere la sua attenzione. PER ME, il collare a strozzo è più “comunicativo” della pettorina, anche senza strattonare (ma mi sembra di averlo scritto chiaramente).

      Per quanto riguarda gli studi veterinari, per mia curiosità ho chiesto a tre veterinari che conosco bene, di provata esperienza, quanti casi di terrificanti traumi sicuramente imputabili al collare a strozzo avessero visto nella loro carriera. La risposta è stata unanime “qualche tracheite in cani che tiravano come forsennati”, ma li il problema non è il collare a strozzo, il problema è il solito padrone cretino. E’ come la vecchia diatriba “La velocità causa gli incidenti?” NO la velocità peggiora le conseguenze, ma shumacher a 200 all’ora in autostrada è meno pericoloso di mia zia 91enne e sorda, alla guida della sua panda. Quindi, la colpa non è dello strumento, ma di come viene usato.

      • Rispondo per punti:
        A – di solito, come avevo poi detto nel mio PS, si mette a paragone con la pettorina! (carina la battuta del sacco di juta!)
        B – E va bene, te lo passso che il collare a strangolo è meno invasivo di una pettorina, però non sono sicuro che il cane si senta più a suo agio con un cappio al collo piuttosto che con un’imbracatura stile “ragno” da arrampicata! Quindi si potrebbe filosofeggiare su cosa effettivamente sia più comodo.
        C – Sul fatto che il collare a strozzo sia più comunicativo della pettorina non ne sarei così sicuro. A di la di questo il nostro corpo è la cosa più comunicativa in generale, anche perché osservando i cani si nota che, tra di loro, per attirare l’attenzione non si prendono mai per il collo, nemmeno con dolcezza! Comunque se abbiamo bisogno di utilizzare un mezzo “fisico” per richiamare l’attenzione del nostro cane significa evidentemente che non è perfettamente educato e sicuro, di conseguenza potrebbe improvvisamente mettersi a tirare e provare l’ebrezza del cappio.

        Tu dici che se usato bene il collare a strozzo non fa danni, ma degli studi accertati dicono che se usato male può farne ed anche di gravi. Allora perché continuare ad utilizzare uno strumento che è potenzialmente dannoso, considerando il fatto che la maggior parte delle persone usa il cervello per spartire le orecchie?
        Dove stà l’effettivo vantaggio di utilizzare questo strumento rispetto ad altri?

        Io per eseprienza personale posso dire che inizialmente per la mia Anuk usavo il collarino (fucsia molto carino che sul nero della mia borderina stava da Dio) e siccome ero abastanza ignorante in materia cinofila (non che oggi io possa dire di esser un grande esperto..) non riuscivo a non farla tirare (non che fosse una tirona, però ogni tanto seguiva il suo naso).
        Un controllo del veterinario una settimana dopo ha rilevato un arrossamento della gola a causa proprio del collarino e della mia inesperienza! Poco dopo ho conosciuto il mio attuale educatore cinofilo che mi ha consigliato vivamente la pettorina (nonché mi ha insegnato a non far tirare più il cane) e da allora non ho mai più avuto problemi di questo tipo.

        • @Anuk: il fatto che si mettano a paragone collare a strangolo e pettorina è già un brutto segnale… è un po’ come chiedere “ti piacciono di più i ravioli o i film western?”
          Sono due cose diverse, due strumenti diversi: il fatto è che nessuno dei due dovrebbe servire a “trattenere il cane”. Al cane si insegna a non tirare con il rapporto, il rinforzo, l’attenzione ecc. ecc… NON il collare e tantomeno con la pettorina (che nella sua versione “originaria” servirebbe a FAR tirare i cani, perché la versione originaria è l’imbragatura da traino).
          Spesso sento parlare di cani che col collare tirano e con la pettorina no: non lo metto in dubbio, se il proprietario ha sempre tirato a sua volta.
          Fare forza sul collare (a strangolo o fisso che sia) significa fare una gara a chi tira più forte: in questo caso SI, che il collare a strangolo diventa pericoloso – oltre ad essere uno strumento di tortura. Ma NON E’ COSI’ che si insegna la condotta! Nè da gara, né da “passeggiata”. Lo strumento che si usa per insegnare la condotta al guinzaglio è il bocconcino (o il giochino, a seconda di cosa attizza di più il cane).
          Collari, guinzagli, pettorine e quant’altro sono solo strumenti accessori che servono ad impedire che il cane sfugga al controllo.
          Ce la dovremmo fini’, tutti quanti, di parlare di questi come di strumenti “per insegnare ad andare al guinzaglio”: perché NON lo sono! E se si insegna la condotta a suon di strattoni, che siano dati su un collare fisso, su un collare a strangolo o su una pettorina, si è proprio fuori strada.
          Una volta che il cane SA fare la condotta, il collare a catenella ti consente di richiamarlo se perde l’attenzione: quello fisso no e la pettorina nemmeno. E’ vero che puoi anche dirgli “Ehi”, o chiamarlo per nome: ma il cane NON è un animale a orientamento auditivo. L’udito è il penultimo dei sensi che “mette in funzione” (l’ultima è la vista, quella che per noi è la prima”). Quindi una sensazione tattile, unita al segnale “acustico” che gli arriva però dal collo e non dall’umano che sta un metro più in là, è più efficace di un richiamo a voce.

          • @Valeria, saranno pure due strumenti diversi però di solito l’uno viene proposto in alternativa dell’altro!
            Sono comunque d’accordo che non siano gli strumenti per insegnare la condotta, ed infatti non l’ho mai detto.
            Quello che però volevo dire e sul quale non credo ci siano dubbi e che è più pericoloso il collare a strozzo per un cane che non sa andare al guinzaglio, soprattutto se il proprietario non è un esperto. Di fronte a questa considerazione mi chiedevo perché continare rischiarne l’utilizzo!

          • Anuk, non è che il collare a strozzo sia “un rischio”.
            Dare un cane in mano ad un incapace, sul marciapiedi a fianco della statale 11, quando sull’altro marciapiedi c’è un allevamento di gatti è un rischio.
            Dare un cane da 50Kg in mano a un ragazzino di 10 anni che ne pesa 35 perchè “tanto è buono” è un rischio.
            Prendere in braccio lo yorkshire urlando quando si vede arrivare un boxer che vuole platealmente giocare è un rischio.
            Non è eliminando gli allevamenti di gatti, i ragazzini di 10 anni (però sarebbe bello tanto) e le sciure con lo yorkshire che risolvi le situazioni potenzialmente rischiose.
            Così come non è eliminando il collare a strozzo che elimini un pericolo; il rischio lo elimini SOLO insegnando ad usarlo nella maniera corretta. Perchè a questo punto potremmo benissimo sostenere che la pettorina crea situazioni di rischio perchè il cane tira in terra il conduttore 😀

      • secondo me andrebbero prese in considerazione tutte le possibilità (diversi tipi di collari e diversi tipi di pettorine), altrimenti il discorso resta sempre “monco”.

        Per quanto riguarda la comodità chiedo: è più fastidioso un “colpetto secco” dato sul collo con una collana o un ipotetico “colpetto secco” dato sull’imbragatura da alpinista?
        Inoltre, l’imbragatura da alpinista avvolge zone che non sono toccate da una pettorina (a meno che uno non metta la pettorina alle zampe posteriori…).

        Fermo restando che non esiste, per quel che mi riguarda, l’utilizzo di “colpetti vari ed eventuali” come forma di comunicazione con il cane.

    • se un cane pesante e forte ha uno scatto di paura o di altro genere con una pettorina e è guidato da un proprietario che non è ulk rischia di trascinare il proprietario a terra e finire in situazioni pericolose, e NESSUNO può essere sicuro che il suo cane x quanto educato non avrà mai uno scatto x un evento imprevisto(io peso 50kg e ho un pitbull di 27kg ad es: non mi è mai servita la forza bruta x evitare che mi scappi al guinzaglio ma non mi sentirei sicura con una pettorina in quanto gli imprevisti possono capitare ed è il guinzaglio serve proprio durante gli imprevisti, quindi deve essere attaccato a qulcosa sia che non si sfili sia che non rischi di farti trascinare a terra da un cane spaventato ad es da un botto scoppiato sotto le sue zampe). Poi bisogna valutare sia a seconda del binomio cane-umano che di dove si porta il cane e a seconda del cane che si ha.

      • prima di tutto, se un cane vuole trascinarti per terra lo farà con qualsiasi collare o pettorina. poi, se non sei in grado di trattenere il tuo cane, hai sbagliato cane. ma ormai ce l’hai, quindi può darsi che l’unico modo per bloccarlo in casi di emergenza sia strozzarlo, col rischio di fargli molto male. è una tua responsabilità. io tengo cani a pensione, e non voglio rischiare niente, quindi metto le pettorine a tutti. finora non mi è mai successo di avere cani che non la sopportano o che se la sfilano, in qual caso metterei un collare fisso. a malincuore.

          • Gielle, qui nessuno è bannato “a vita”. Anche chi viene cacciato fuori, se si ripresenta comportandosi educatamente e parlando di cani, è il benvenuto.

        • Premetto che non mi ha mai fatta cadere o trascinata nemmeno quando le mettevo la pettorina da cucciolona (ha fatto cadere una volta mia madre x via di un gatto ma io la trattengo anche in quei casi anche se preferisco metterle la capezza se devo passare molto vicino a molti gatti come quando vado in visita dai miei genitori, peccato che il cane detesti la capezza nonostante abbia cercato di farle fase associazioni positive, x questo la uso solo in casi di emergenza sennò me la porto dietro in borsa come faccio con la museruola).
          Se ci si mette di impegno si, un cane di taglia medio grande può trascinarti anche se gli metti del filo spinato al collo…ma mi sembra una situazione davvero limite in cui il cane non fa uno scatto x qualche motivo(soprattutto se parliamo di conduttori non particolarmente anziani, non distratti e con scarpe adatte a portare fuori un cane), comunque la pettorina non aiuta di certo nel gestire un cane durante uno scatto di paura o nel caso frequente in città di vedersi balzare fuori da un portone un cane aggressivo a pochi cm o altre situazioni simili. La pettorina tiene il cane da sopra il baricentro, quindi girarlo verso di noi è + difficile in quei casi in cui un cane non perfetto può non dare immediatamente ascolto al 100%, poi dipende anche da cane a cane e se un cane è estremamente tranquillo il discorso di “salvargli la trachea” con la pettorina non è che serva molto (quindi in quel caso la scelta dovrebbe essere ciò che il cane soggettivamente trova + comodo)…
          Dalla tua descrizione sembra che io vada in giro impiccando con tutta la mia forza il cane sino a fargli strabuzzare gli occhi ad ogni piè sospinto, mentre x gran parte del tempo il collare è morbido (ed anche nei momenti in cui è tirato ill cane non è impiccato/strangolato!), e comunque uso solitamente un semistrozzo + che altro perchè un fisso o lo metto stretto o potrebbe sfilarsi accidentalmente. La mia critica era + alla pettorina x tutti che secondo me non è una grande idea, magari può andare bene in una pensione, dove non so se tu faccia anche una selezione caratteriale degli ospirti, cosa che aiuta molto a gestirli con una pettorina eliminando i meno educati o i + agitati visto che non essendo i tuoi cani non li hai educati tu, poi non credo che tu porti tutti i cani che hai a pensione in giro in centro città x vie affollate trafficate, dove possono esserci incidenti d’auto vicino a te, caduta di calcinacci, botti lanciati talvolta appositamente vicino ai cani nel periodo intorno a Capod’anno (e meno male che la mia non li teme), cani aggressivi che possono arrivarti a pochi cm in qualsiasi momento provocando il tuo cane o anche attaccandolo talvolta anche liberi, bambini che gli cadono quasi addosso gli tirano la coda senza preavviso o cercano di abbracciarlo e altre cose talvolta anche strambe(e piazzare una museruola fissa al cane perchè magari, in una uscita su 100 nel caso venisse attaccato o molestato potrebbe FORSE decidere di reagire…farebbe di sicuro stare molto peggio il mio cane rispetto a tenerlo con qualcosa che mi permetta di controllare il davanti del suo corpo, poi in caso di aggressione da parte di cane grosso, con una museruola non potrebbe difendersi e pure io rischierei di finire all’ospedale nel tentativo di aiutarla, certo è raro che grossi cani attacchino il tuo cane ma una volta mi è capitato e altre 11 sono stati cani piccoli liberi spesso usciti da negozi e spesso in coppia e con i piccoli evito di farla reagire).

          Anche io credevo che fosse impossibile sfilarsi una pettorina, ma la bizzarra conformazione tozza e con zampe corte e la paurosoità del cane di mia madre mi hanno fatto cambiare idea, e nel suo caso o in casi simili mettergli un fisso è ancora peggio visto che o lo metti da causargli realmente danni ai vasi sanguigni o se lo sfila meglio della pettorina: io ho invitato mia madre ad usare un semistrozzo stretto quel che basta x non farlo sfilare.

          La mia non gradisce le pettorine credo perchè è glabra sul ventre e a poco pelo nella parte bassa dei fianchi e ha una pelle fine, quindi probabilmente la pettorina le da fastidio come a me da fastidio una scarpa che sfrega dal tallone, mentre il collare è in un punto + peloso è fatto da meno cinghi).

        • Molti che hanno la tua posizione sulle pettorine citano quelle ricerche secondo cui i collari a strozzo (ma ogni collare se il cane tira costantemente può far danni e di cani rantolanti con collare fisso ne conosco) fanno devastanti danni alla trachea, ai vasi del collo ai nervi e talvolta anche alla muscolatura…ma non ho mai capito se x questi studi hanno preso un campione di cani che hanno usato il collare a strozzo da parte di proprietari che lo sanno usare bene, o che lo usano abbastanza bene, o se hanno (come credo) preso quei tanti cani a cui viene messo uno strozzo di catena lunghissimo x non farli tirare e che finiscono x tirare con lo strozzo e con il proprietario perennemente appeso dietro..
          Perchè le cose cambiano molto a seconda del caso e dubito che un collare usato decentemente causi questi danni sennò ci sarebbero molti molti + cani con gravissimi problemi alla trachea e a 7-8 anni TUTTI i cani da cechi, i cani poliziotto, i cani da UD ecc avrebbero la trachea sfondata visto che usano tutti collari a strozzo di catena spesso assai sottili…

          • E’ assolutamente PALESE che i danni sono riferibili SOLO al collare a strozzo usato male: per questo mi fa incazzare questo “manifesto anticollare” (che adesso è stato ampliato a “tutti” i collari, perché secondo sti fanatici bisognerebbe usare sempre e solo la pettorina!). Perché generalizza (in malafede e in modo fuorviante) attribuendo a uno strumento quello che invece è il risultato della cattiva gestione del cane da parte del conduttore.

  7. Non sono per niente d’accordo!!!!!! Un cappio attorno al collo E’ uno strozzo che strozza il cane! Con un colpetto di strozzo non si risolve nulla, anzi si fa del male al cane e si perde la sua fiducia! Per attirare la sua attenzione ci sono ben altri modi più educati e rispettosi. Sono contrario anche ai collari rigidi!!!!

    • @Barney: ti prego. Un “cappio intorno al collo”, se non lo tiri, dà tanto fastidio come la catenina che ho al collo io. E preferisco avere questa, piuttosto che un busto ortopedico (più o meno l’equivalente di una pettorina). L’ideale sarebbe poter andare senza NIENTE, come in agility… ma purtroppo per le vie cittadine non si può fare. Però, se il cane è educato a camminare al guinzaglio (e non lo educhi né con lo strozzo, né col collare rigido e tantomeno con la pettorina: lo educhi con l’attenzione, il rinforzo ecc.ecc.)… nessun collare gli farà mai male né gli darà mai alcun fastidio. La pettorina, a seconda del tipo, può danneggiarlo anche solo camminando (quelle che sfregano sulle ghiandole ascellari) oppure non causargli alcun danno… ma di sicuro troppo”comoda” non è mai.

      • concordo..soprattutto x cani con poco pelo la pettorina può dar fastidio anche se fatta a T, poi in molti negozi (quelli Fortesan ad es) vendono SOLO il modello con la clip (e talvolta alcune costose pettorine in cuoio pesantissime, almeno sino a 1 anno fa circa)sulle scapole che appunto danneggia il cane anche solo camminando.

    • sono qui in ufficio che leggo i nuovi interventi, col mio cane. siamo venuti a piedi visto che è in centro, mezzora di camminata, non sapendo cosa fare perchè i miei amici sono tutti via…
      per un tratto era senza guinzaglio, per il resto con, ma solo perchè la gente poi si spaventa a vedere un cane libero, man on ce ne sarebbe bisogno, e non perchè quando è libera mi cammina al piede cona ria marziale eh, trotterella si ferma riparte guarda annusa riparte, come fa al parco, solo si allontana meno…e in centro se vede un cane non lo considera perhcè SA che non èil contesto epr ocializzare, a meno che non cominci l’altro…inomma passeggiamo assieme, non è una parata militare… sa come comportari perchè gliel’ho insegnato, senza tironi senza pedate senza strozzarla…
      poi però la devo legareper il motivo di cui sopra, in 20 minuti di camminata MAI una volta che abbia sentito tirare il guinzaglio…strangolino in stoffa tubolare, tenuto con un dito quasi aperto in maniera “simbolica” per i canofobi.si certo come ho detto A LEI ho insegnato ad andare al guinzaglio con la pettorina, ma una voltache sa fare, non cambia niente cos’ha addoso, quando glielo levo questo ingombra meno, tra l’altro è così “grosso” che se tirase veramente per la forza che ha lo spaccherebbe subito…per cui capisci che tanto strangolare non lo fa…
      non prendo posizione ne uno ne l’altro strumento ripeto dipende da cosa come dove ecc… ma sono stufa di sentire che il cane è strozzato, cheaddirittura che skizzano gli occhi dalle orbite, gli fanno contatto le dita dei piedi ecc ecc….che se chiedi ad un veterinario se è vero si mette a ridere.
      certo cani svenuti a furia di tirare o con tracheite, a furia di tirare ne conosco, si prende il cane e quell’inetto del proprietario, li si rieduca al guinzaglio e vedrai che dopo non soffoca più e non tossisce più, qualsiasi cosa abbia addoso.

      • in una situazione di pericolo, di emergenza, tipo il cane che parte all’improvviso per un qualsiasi motivo (ma naturalmente a chi va con lo strozzo non succederà mai nella vita….), il collare a strozzo può fare molti danni, la pettorina quasi zero. secondo me non serve dire altro. perchè i seggiolini per bambini sono diventati obbligatori? io da piccolo dormivo sulla cappelliera… è lo stesso discorso, puoi essere bravo a guidare quanto vuoi ma gli incidenti possono capitare… e il casco? io giravo in motorino senza… e allora???
        secondo me potete dire tutto quello che volete, che la pettorina è brutta, è scomoda, rovina il pelo, ecc ecc ma è il mezzo + sicuro per il cane e io la userò sempre.

        • Beh allora puoi sempre rendere obbligatoria la museruola per qualsiasi cane, mettimai che gli viene uno sclero (magari giustificatissimo) e pianta uno sgagno a un cristiano qualsiasi?
          Io uso lo strozzo, e se il cane parte non lo fermo appendendolo, conosce alla perfezione “FERMO”, e -pensa- si ferma perfino O_o
          Se il cane parte e devi fermarlo con uno strattone allora il problema non è comunque lo strozzo o non lo strozzo, l’errore è a monte.

          • quindi tu hai il controllo totale del tuo cane, al 100%, quasiasi cosa accada? complimenti, bravo o fortunato. io non ho questa fortuna o non sono così bravo, ma credo che non ce l’abbiano nemmeno la maggiorparte dei proprietari…
            sembra una battaglia contro i mulini a vento 😉

  8. leggo sempre con tantissimo interesse e piacere i vostri articoli e non posso che farvi i complimenti. devo dire che le frecciatine verso i cosiddetti “metodi gentili” mi sembrano un pò esagerate nel contesto leggero degli articoli, un pò di critica serve perchè non sono una panacea, forse sono critiche esagerate ma ognuno è libero di dire quello che gli pare.
    e una discussione sull’uso o meno del collare a strangolo non dovrebbe essere presa come un derby tra gentilisti e non, come leggo nei commenti.
    mi trovo stupida nel leggere un articolo a favore del collare a strozzo, perchè continuo a non trovare nessun pro, soltanto contro. dire che “qualche” cane ha la tracheite è come dire che in america c’è qualche ragazzo di colore, e, scoop del secolo, un imbecille è capace di procurarla al cane anche con un collare normale, figuriamoci con lo strozzo.. la pettorina almeno è a misura di imbecille, il cane continuerà a tirare ma almeno non si ammazzerà.
    chiusa la parentesi imbecilli, ma alle persone con la testa (e ai loro cani) allora a cosa serve? non serve nell’addestramento, non serve se un cane è educato.. un collare a strozzo non è più sicuro, perchè quando è lasciato morbido può sfilarsi via facilmente (e questo per rispondere al punto A e B); attirare l’attenzione col “colpetto” e poi non considerarlo un metodo di addestramento mi sembra contraddittorio. il colpetto lo si può dare anche col collare normale, con lo strozzo fa solo più male.
    io non sono esperta cinofila, non sono educatrice e non sono nulla, osservo solo quello che ho avuto la possibilità di vedere. e non fatico a credere a chi dice che usa il collare anzichè la pettorina perchè sente maggior controllo sul cane: a differenza di Anouk, io ho visto cani che hanno avuto la fortuna di crescere in branco ed equilibrati con i propri simili (che non significa per forza giocosi con tutti) affermare la propria superiorità, insieme ad altri gesti, con dei morsetti al collo dell’avversario. per questo non reputo cazzate quando qualcuno dice che il collo è una zona estremamente sensibile per la comunicazione canina, e che penso sia il caso di educare il nostro cane con dei metodi meno impositivi. spero per questo di non passare per quella che reputa che il proprio cane debba fare ciò che vuole e non bisogna mai rimproverarlo.
    d’altro canto, se proprio strattone deve essere, sfido chiunque a preferire uno strattone con un cappio al collo rispetto ad uno strattone con una imbragatura da alpinista imbottita.. non prendiamoci in giro!
    e vi parla una persona che non usa pettorine perchè il suo cane non ne ha bisogno 😉

    • @Emy: mi permetti solo una precisazione? Le frecciatine (anche mie, confesso!) non sono contro i “metodi gentili”: sono contro la pessima abitudine dei “gentilisti” di criminalizzare, demonizzare, fare montagne di collinette ecc. ecc.
      Il collare a strozzo, per quanto mi riguarda, è “esclusivamente” più sicuro: e non è vero che si sfila facilmente, neanche se lasciato morbido, a meno che non sia di misura clamorosamente sbagliata. Il collare a strozzo dev’essere della misura del collo + un centimetro: in questo modo non stringe, non danneggia (se usato in modo corretto) e non si sfila: ma nel caso eccezionale in cui il cane dovesse farti una mossa imprevedibile ti consente di non “perderti il cane”, magari in mezzo a una strada trafficata.
      Questo è l’unico motivo per cui l’ho sempre usato e sempre lo userò: o meglio, è uno dei “due” motivi, perché l’altro è che odio le pettorine per una lunga serie di motivi, ma se nessuno mi spara addosso confesso che il principale è quello estetico: non posso vedere un cane imbragato come un salame (a meno che non stia facendo un lavoro per cui ha senso imbrgarlo: soccorso nautico, sleddog ecc.).
      Ora, avendo sempre e solo usato collari a strozzo e non avendo MAI avuto il minimo problema in vita mia, perché li uso su cani che sanno andare al guinzaglio (e la condotta io l’ho sempre e solo insegnata SENZA guinzaglio, perché a mio avviso è così che si fa: prima spieghi al cane cosa deve fare, POI glielo fai fare anche col guinzaglio), trovo molto, ma MOLTO assurda la “campagna contro lo strumento”, anziché contro l’incapacità di educare il proprio cane.
      A me starebbe non bene, ma BENISSIMO se gentilisti & C. dicessero: “Il collare a strozzo NON va assolutamente usato come “metodo di insegnamento”. NON serve a non far tirare il cane. Se lo usate così potete anche fargli dei danni al collo, alla trachea ecc. ecc.”.
      Se dicessero così, salterei in piedi e applaudirei. Invece la tendenza dei gentilisti (“tendenza” è un eufemismo, visto che parlano tutti così) è questa: “AHHH!!! IL cappio dello strangolatoreeee!!! Lo strumento di tortura medioevaleeee! Basta che il cane ne GUARDI uno, e già si è procurato una lussazione (o una tracheite, a scelta).
      Ecco, questo è un modo veramente sciocco di spiegare una cosa. Perché autorizza chiunque NON usi lo strozzo, per esempio, a dare stironi pazzeschi al collo del cane (causandogli gli stessi precisi problemi) sentendosi molto “gentile” (e di esempi ne abbiamo a carrettate, basta uscire cinque minuti per strada). Oppure a fare ski-dog appesi alla pettorina.
      Scagliarsi contro il collare come se fosse il diavolo, oltretutto, è proprio come tirare il cane per il collo: scatena una reazione uguale e contraria.
      Ed è per questo che a volte partono le frecciatine… perché criminalizzare uno strumento, anziché il suo uso scorretto, significa aver capito poco dei cani ma soprattutto pochissimo degli umani!
      Proprio ieri sera parlavo con un amico di un addestratore molto, ma MOLTO bravo (facciamo nomi? Ma sì, visto che parliamo bene: Carlo Marzoli), che non salta mai in testa ai nuovi allievi dicendo loro “AHHHH!!! Via quello strumentaccio del demoniooooo!”. Gli dice, invece: “Ah, usi il collare a strozzo? Vabbe’, dai, cominciamo la lezione e poi vediamo”….e dopo qualche giorno, magari, gli allunga un altro strumento e gli dice: “Prova un po’ con questo, vediamo come ti trovi”…
      Ecco, mi sento di fare un APPLAUSO calorosissimo a Carlo, che affronta la cosa nel modo più sensato: a lui il collare a strozzo non piace, e lo sappiamo… ma se tutti facessero come lui, “suggerendo” alternative anziché puntare il dito (o direttamente la pistola) contro chi lo usa (magari in modo correttissimo), le frecciatine non avrebbero più ragione di esistere. Al massimo si potrebbe discutere di cinofilia, ma non fare le fazioni tipo interisti e milanisti.
      Detto questo (e poi mi fermo, che ho scritto un papello e l’articolo non era manco mio :-))) : l’uso del “colpetto per richiamare l’attenzione” è una cosa che non si riesce a descrivere in modo efficace, e forse per questo uno pensa a “ti dò una strangolatina, ma appena appena”. NO! Non funziona così!
      Il “colpetto” sulla catenella lo si dà per produrre un suono (mi verrebbe da dire “come il clik del cllker”, ma poi so che qualcuno mi sparerebbe!) nell’istante preciso in cui capiamo che il cane sta per deviare dalla “retta via”: non DOPO, ma PRIMA! Se il cane è già schizzato fuori controllo, non serve più a un beatissimo tubo (resta il fatto che non dovrebbe schizzare, ma… sono esseri viventi e pensanti in proprio, quindi…).
      Immagino che non mi sarò spiegata bene neanche stavolta, perché davvero è una cosa che andrebbe vista e non “detta” a parole: ma il segreto sta nel capire quello che sta per combinare il cane un secondo prima che lo faccia: allora fai scorrere leggermente il collare, che fa “dlin dling” prima ancora di far sentire la minima pressione sul collo. E se tu hai lavorato bene, se il cane ti segue e ti rispetta e ha un buon rapporto, questo “dling dling” equivale a un “ehi, guarda qua, sta attento a me, non distrarti!”. Se non basta, arriva una leggerissima pressione sul collo che è “crudele” e “pericolosa” come un dito che ti picchia su una spalla, per rinforzare l'”ehi, dico a te”. E questo è TUTTO quello che si deve fare usando bene un collare a strozzo (e che non si può fare né con quello fisso, né tantomeno con la pettorina).
      Se poi il cane non ti segue, non ti rispetta e non ha un buon rapporto… allora molla pure il collare, il guinzaglio, ma anche la pettorina e tutto il cucuzzaro…e armati solo di uno spazio ben recintato e di un marsupio pieno di bocconcini, col che potrai ricominciare da zero a creare l’attenzione.
      Altrimenti una buona condotta non l’avrai mai.
      Insomma, gli STRATTONI non devono esistere! Questo è il vero messaggio che si dovrebbe dare a tutti: non è con strattoni di nessun tipo che si insegna a un cane a non tirare!
      A volte, però, io ho l’impressione che, da un lato, si cerchi di portare al campo il maggior numero di clienti possibile…ma che, dall’altro, si dia quasi per scontato che la maggior parte della gente al campo non ci andrà mai e continuerà a fare ski-dog per strada.
      Certo, se la pensiamo così è meglio consigliare l’uso di pettorine e affini: il collare a strozzo bisogna saperlo usare, altrimenti sono d’accordo, fa più danni di una pettorina. Ma il fatto è che insegnare una condotta decente (non dico quella da gara, che invece è difficilissima) è una cosa SEMPLICE. Basterebbe dire alla gente come si fa, anziché fare la guerra al collare così o al guinzaglio cosà… perché collari e guinzagli sono solo strumenti di controllo, ma NON di educazione.

      • rileggendomi ho scritto “stupida” invece che stupita, ma penso si sia capito 😀
        ok capisco il tuo punto di vista.. anche se per la questione sicurezza preferirei consigliare la pettorina, che è davvero mooolto difficile che si sfili..e se le uniche due utilità sono la sicurezza e il richiamo, non basterebbe il collare a semistrozzo? perchè diciamocelo, sarai tu e pochi altri a usarlo in una certa maniera, ma il proprietario medio va dal negoziante perchè Fido ha fatto fuori l’ennesimo collare credendo di essere un cane da slitta, e allora il negoziante gli dice che dovrebbe provare col collare a strozzo. e via ad impiccare il povero cane.. vietarlo ed lasciare in commercio quello a semistrozzo sarebbe già qualcosa per i tanti Fido nelle mani di proprietari deficienti, non credi?
        poi nell’unica immagine del collare a strozzo indossato nell’articolo è indossato a mò di collana, quindi non rendeva neanche l’idea di quale fosse l’uso che l’autore intendesse come corretto 😉

        • @Emy: ma infatti io non ho nulla contro le pettorine, indossate dai cani altrui 🙂 Sono IO che la odio e che quindi non la userò mai… ma ho motivazioni molto personali, che non devono essere necessariamente condivise da tutto il mondo.
          Se vuoi ti faccio qualche esempio: a) ho già citato l’aspetto estetico del cane “a salamella”, che proprio nun posso vede’ manco in fotografia, ma questo è il meno; b) io allevavo siberian husky e regolarmente i miei clienti, appena entravano nel pet shop (nonostante io avessi predicato “collarino morbido” per i cuccioli, si vedevano rifilare la pettorina “perché i cani nordici devono indossare questa!” . Ovviamente si trattava della classica pettorina di una volta, quella che sfregava sotto i gomiti, cosicché mi vedevo arrivare i clienti tutti felici che mi portavano a vedere il cane di 5-6 mesi che camminava con i gomiti in fuori, o che si era limato il pelo sotto le ascelle (e in un caso si era limato anche i linfonodi). Ovviamente i cani nordici non indossano MAI niente del genere, perché l’imbragatura da slitta è fatta in modo completamente diverso… ma i furbacchioni dei pet shop non vendono imbragature da slitta, quindi ammollavano sempre e solo la pettorina ammazzagomiti. Ora lo so che si trovano anche in negozio le pettorine ad H (ma prova a metterne una a un cane che smatteggia di suo, tipo il boxer – anche quando è educato, smatteggia perché è un boxer e non glielo puoi certo impedire! – e vedrai dove va a finire la pettorina ad H): però a me è rimasta l’angoscia; c) vedo continuamente TROPPISSIME persone, specie con i cani di piccola taglia, che usano la pettorina come carrello elevatore per prendere il cane in braccio ad ogni pie’ sospinto (tipo quando incrociano un altro cane, così almeno il piccolino diventa un cinofobo isterico anziché un cane ben socializzato). E potrei andare avanti con altri punti, ma mi fermo qua… anche perché nessuno in realtà è fondamentale. Però la pettorina mi sta sulle palle, e sempre mi ci starà! 🙂
          Quindi uso il mio bel collaruzzo a catena (e in effetti il semistrozzo va altrettanto bene. Io non faccio differenza, anche se i semistrozzi li fanno solo alti sei o sette centimetri e a seconda del cane che hai, rovinano il pelo. A me cambia poco perché il collare i miei cani lo indossano solo per uscire, e in casa stanno nudi: ma per chi glielo lascia tutto il giorno, ha quel piccolo problema lì).

          • @redazione, non sono d’accordo su alcune cose (tra virgolette la tua citazione):
            1. “Il collare a strozzo, per quanto mi riguarda, è “esclusivamente” più sicuro” perchè è + sicuro????
            2. riguardo gli educatori/addestratori che non amano lo strozzo, a me è capitato di non essere accettato in un campo perchè sunny aveva la pettorina!!! ma siamo pazzi???
            3. “Certo, se la pensiamo così è meglio consigliare l’uso di pettorine e affini: il collare a strozzo bisogna saperlo usare, altrimenti sono d’accordo, fa più danni di una pettorina” perchè, che danni può fare la pettorina (lasciamo perdere quelle che rovinano i gomiti…)?
            4. le tue motivazioni anti-pettorina sono un pò… non trovo la parola giusta… senza offesa “ridicole” (a parte il discorso gomiti), dell’estetica non voglio nemmeno parlare (prima la sicurezza, poi l’estetica), e per quanto riguarda i cani sollevati, non credo che vengano sollevati perchè hanno la pettorina, ma perchè i padroni sono stupidi, e allora meglio sollevarli con la pettorina che con il collare…
            5. perchè non si può dare un colpetto con la pettorina?? invece che ricevere l’impulso sul collo lo riceve su petto e pancia, il risultato c’è lo stesso
            6. e che ne dici del discorso della comunicazione? lasciare il collo libero permette al cane di comunicare molto meglio con gli altri cani
            7. scommettiamo che tra 10 o 20 anni la pettorina diventerà obbligatoria? perchè nei paesi del nord europa viene ormai utilizzati da tutti, cani piccoli e grandi? sarà per moda??? mah…
            in conclusione: il collare può essere pericoloso, la pettorina no… quindi?

          • Gielle, non mi fido delle pettorine: e non mi fido perché ho visto troppi cani sfilarsele in un battibaleno. Tu mi dirai, se è messa bene non si sfila. Ma allora è la stessa storia del collare: se è messo bene non fa danni. E possiamo andare avanti all’infinito.
            Poi, oh…posso avere un’opinione “estetica” sulla quale ovviamente non pontifico (mai scritto articoli sul fatto che i cani mi sembrino salamelle… ma chiaccherando amichevolmente, sì, lo dico), ma che mi impedisce di apprezzare uno strumento? Certo, se non ci fossero alternative per la sicurezza, insalamerei i miei cani senza discussioni: ma visto che l’alternativa c’è, che il collare a strozzo io lo so usare e che non ci strozzo nessun cane… sarò libera di usarlo?
            Perché il collare a strozzo è più sicuro, mi chiedi: semplice, perché non si sfila. Anche il semistrangolo mi va benissimo: stesso effetto, stessa sicurezza. Io ho sempre usato lo strozzo per un motivo molto terra-terra: avendo cani da esposizione, ed essendo obbligatorio in expo il collare a strozzo (proprio perché è più sicuro! 🙂 ), evitavo di comprarne due. Per la mia ultima cagna, che era una meticcia e quindi problemi di expo non ne aveva, ho preso il semistrangolo.
            Il discorso dei colpetti con la pettorina non ho capito a cosa si riferisse, forse mi sono persa qualcosa, scusami: mi rispieghi?
            Per quanto riguarda la comunicazione, i miei cani non li ho mai fatti comunicare al guinzaglio, che già di per sè falsa qualsiasi comunicazione, ma solo da liberi: e quando son liberi io il collare glielo levo proprio, quindi il problema non mi si pone. Peraltro vedo che tutti i cani nell’area cani qui vicino, al guinzaglio o senza, comunicano perfettamente anche se indossano il collare: e se devono prendersi per il collo, amichevolmente o meno, lo fanno anche col collare. Non credo che il collare sia di alcun disturbo, mentre trovo che la pettorina disturbi (un po’, non poi granché) la libertà di movimento e soprattutto che falsi, quella sì, alcune parti della comunicazione, facendo apparire il cane più grosso, nascondendo la piloerezione e altre cosucce che , comunque, non ritengo siano poi così rilevanti (a meno che non si vogliano far discorsi di lana caprina). In pratica, io credo che i cani comunichino da “vestiti” come da “spogliati”, e che qualsiasi cosa indossino gli cambi poco la vita da quel punto di vista.
            Che tra 10 o 20 anni la pettorina diventi obbligatoria… proprio non me lo auguro, ma se succederà vorrà dire che mi rassegnerò a usarla (se saranno 10 anni, il che mi lascia qualche possibilità di sopravvivenza – forse. Se invece saranno 20, è ancora da stabili’ se sarò ancora viva…e nel caso, se sarò ancora in grado di portare a spasso un cane).
            I paesi del Nord Europa hanno un concetto molto personalizzato della cinofilia: tutti gentili, tutti con la pettorina, tutti a controllare che i cani facciano una sola cucciolata e così via…e poi, se un cane per sbaglio finisce in una zona vietata, lo si può sopprimere senza che il proprietario possa dire BA. Lo sapevi?
            Quindi, scusami.. ma l’esempio di questi signori non mi sembra proprio il massimo da imitare!

          • @Redazione
            risposta al 12 settembre 2011 alle 03:21
            non so perchè ma il forum non mi permette di rispondere direttamente al tuo intervento, c’è qualcosa che non funziona…
            comunque, per cercare di essere ordinato, metto tra “” il tuo scritto e poi rispondo:
            1. “non mi fido delle pettorine: e non mi fido perché ho visto troppi cani sfilarsele in un battibaleno. Tu mi dirai, se è messa bene non si sfila. Ma allora è la stessa storia del collare: se è messo bene non fa danni. E possiamo andare avanti all’infinito.” se il collare è messo bene non fa danni, ma se dai un tirone fa malissimo, la pettorina molto meno! a me è capitato di dover tirare su da un fosso il cane (per fortuna con pettorina)…
            2. “Il discorso dei colpetti con la pettorina non ho capito a cosa si riferisse, forse mi sono persa qualcosa, scusami: mi rispieghi?” avete spesso detto che con lo strangolo si possono dare dei colpettini “d’attenzione” direttamente sul collo del cane, notoriamente uno dei punti + sensibili, io invece do dei colpettini con guinzaglio e pettorina agendo quindi su petto e pancia, ma ottengo lo stesso la sua attenzione. spero di essere stato + chiaro.
            3. “Per quanto riguarda la comunicazione, i miei cani non li ho mai fatti comunicare al guinzaglio” dato per scontato che la comunicazione ottimale si ha con cani liberi, quando i cani sono al guinzaglio (a te non succede mai? 😉 ) credo comunichino lo stesso, e penso comunichino meglio con il collo libero (cioè senza guinzaglio, il collare non c’entra molto). sunny con la pettorina muove la testa e il collo dove vuole, se fosse con collare e guinzaglio sarebbe logicamente un pò + impedita. che ne pensi?
            4. tutto il tuo discorso seguente sul confronto pettorina-collare perde di senso, io intendevo quando il cane è al guinzaglio, e quindi parlavo dell’effetto del guinzaglio se attaccato sulla schiena (pettorina) o sul collo (collare). senza giunzaglio (quindi con pettorina o collare o niente…) penso che cambi ben poco.
            5. riguardo i paesi nordici, siccome siamo tutti forniti di intelletto, credo che possiamo decidere di copiare qualcosa e non tutto. sì pettorina, no cani uccisi.
            ora mi sa che vado a nanna, continuiamo domani se ti va 😉

            notte a tutti
            ps
            se puoi, rispondi a tutti i punti, così forse è + chiaro per tutti e non si devono ripetere le stesse cose o dare spiegazioni superflue.
            ps ps
            e ricordatevi che scrivendo non si sente il tono, ed è facile fraintendere. quindi facciamo tutti un bel sorriso e pensiamo al bene dei nostri pelosi, non è quella la cosa importante? 😉

        • il cane di mia madre riesce a sfilarsi pure una pettorina ad H quando ha paura, ed è della misura giusta e messa correttamente, e no avrebbe senso mettergliela strettissima x evitare che se la sfili (è un cane dalla conformazione particolare: corpo lungo e tozzo con collo molto tozzo, spalle strette, collo con pappagorgia spessa testa molto piccola e zampe corte)….infatti ho detto a mia madre di prendere un semistrozzo visto che anche se il suo cane al massimo tira indietro il collare a strozzo meglio che lo usi chi lo sa usare con un minimo di cognizione, ma anche un semistrozzo va comprato e regolato della misura corretta e bisogna prendere un modello che con l’utilizzo non si allarghi (a me è capitato uno che dopo poche ore si allargava per una chiusura di regolazione difettosa: ho dovuto farci mettere un automatico da un calzolaio).

          • questo è uno di quei rari casi in cui il cane riesce facilmente (???) a sfilarsi la pettorina. ma hai provato con diversi tipi di pettorine? ce ne solo molti.
            e poi forse non sai che in molte città il collare a strozzo a vietato, tipo roma, venezia, genova. ho dei dubbi sul semistrozzo.
            quindi, se vai in quelle città con il tuo cane, ricordati di portarti un collare fisso.

          • Rispondo a GIELLE67 (non riesco a rispondere sotto il tuo commento):
            so che le è capitato un paio di volte che sfilasse la pettorina ad H come tu ti sfileresti una T-shirt, ma continua a mettergli la pettorina e non il semistrozzo (che era del mio cane quando era in crescita) che le ho dato…
            la pettirina ad H da Fortesan vicino a dove abita non la vendevano proprio tanto che l’ho dovuta prendere io in un Arcaplanet a Genova, la vendevano solo quelle “smussaascelle” che non sono manco da provare poi in un cane che soffre di artrosi alle zampe davanti sarebbero devastanti, e quel modello di pettorina ora diffusissimo a Genova con una cingha attorno al costato e una orizzontale al petto del cane e un moscettone su una “maniglia” sopra il cane non so se sia valido o no perchè è venduto da meno di 1 anno qui, ma a nasso mi sa che un po’ i gomiti li sfreghi..molti altri modelli di pettorima non mi sembra che ne esistono e il migliore comunque è quello ad H a meno di non voler comprare una bardatura da Sleydog che però x un terrier di 20kg non esiste.
            Sicuro che anche a Genova sia vietato lo strozzo? se è vietato non capisco perchè non solo sia in vendita in ogni negozio senza indicazioni, ma non è stato affisso NULLA che lo dica e le rare volte che metto alla mia uno strozzo spesso di stoffa (di solito ha un semistrozzo spesso di stoffa ma le rovina molto il pelo quindi tendo ad alternarli mettendo lo strozzo quando la porto dove so che è + tranquilla quindi non al porto antico di sabato pomeriggio o simili visto che il caos la rende un po’ + eccitabile quindi in quei casi meglio semistrozzo ed eventuale capezza se proprio ci fosse pieno di skateboard o simili). Comunque dubito che qualcuno mi fermi x farmi la multa (e nel caso la mia ha sempre indosso anche un fisso con medaglietta, quindi mi ci vuole poco ad attaccare x qualche minuto il guinzaglio al fisso): quando era obbligo di museruola fissa anche a 35 gradi x i pitbulli gli unici a fermarmi furono 2 volte dei passanti isterici che provarono a chiamare un gruppo di vigili li vicino ma visto che il mio cane mi camminava al guinzaglio tranquillo i vigili non mi si avvicinarono manco.

            Sapevo che in molte città c’è l’ordinanza antistrozzo, ma di Genova non lo avevo ancora sentito: mi sembra una cosa stupida (soprattutto se include i semistrozzo visto che non voglio farla andare con un fisso perennemente stretto ne irritarle il pancino con una pettorina che evidentemente non apprezza) visto che fa + male un fisso in un cane che tira o una pettorina scassaascelle che uno strozzo in un cane condotto bene e un’ordinanza così punisce a prescindere da come sia condotto il cane. Sarebbe + sensato fare ordinanze ad es che vietino la pettorina con la clip sulle scapole o che multino chi porta il cane facendolo rantolare (cosa + visibile da un vigile che capire in un cane peloso che collare che ha a 5 m di distanza) o che realmente multassero chi lascia cacche in giro anche se “piccole”…ma si sa che le leggi non sono mai furbe al 100%.

    • mmmh no, se il collare a strozzo è lasciato largo, se non altro si può stringere, se lasci largo un collare normale il cane si sfila e punto.

      Il “colpetto” SECONDO ME (che non possiedo il verbo, e nemmeno soggetto e complemento) è un DLIN DLIN della catenella che fa parte di tutti i sistemi che uso per comunicare col cane. A me sembra che l’articolo sia scritto in maniera chiara, non ho MAI e poi MAI parlato di strattoni se non per dire che sono il metodo SBAGLIATO per usare uno strozzo (ma anche qualsiasi collare o pettorina, se il cane lo devi strattonare, allora hai un altro tipo di problema)

      • @ste: tu scrivi “mmmh no, se il collare a strozzo è lasciato largo, se non altro si può stringere, se lasci largo un collare normale il cane si sfila e punto.” ma non ho capito a cosa ti riferisci esattamente. se ti va di spiegarmi…

  9. Ho fatto qualche gara alle Nuvole Rosse (il campo di Marzoli) e se porti uno strangolo non ti fanno proprio iscriverti, che poi si prendano più mosche con il miele che con l’aceto mi pare assodato in questo campo ed in generale.
    Però dai la storia del collare a strozzo ( a cappio, a catenella scrorrevole come vogliamo chiamarlo ?) che funziona per il rumore … se bastasse il rumore uno attacca un campanellino, fa un fischio, uno schiocco di dita o di lingua… un borbottio tipo ringhiotto, cose che io faccio regolarmente con il mio cane se vedo che si “allarga”.
    Magari io conosco solo macellai ma il 99 % dell’uso dello strangolo che ho visto ( da neofiti e da sedicenti esperti)fatto pure io tanti anni fa condivido la tardonaggine, è quello di dare della strattonate ( dosate o meno, violente o solo accennate ma comunque delle strattonate) a cani con gravi problemi di attenzione e di controllo, spesso è una specie di suggello per l’ingresso nel campo di” cani tosti che fanno cose toste”, il padrone si mette gli anfibi ( anche a Luglio) ed il cane il collare “di sicurezza” che qui noi non ci facciamo menare per il naso.
    Se bastasse il rumore della catenella cesserebbe anche la funzione di “sicurezza” ( considerazione che condivido, sicuro lo è non si sfila) visto che parliami di cani con un rapporto con il conduttore per cui se pure rimangono senza collare una voce, si fermano e lo rimetti …

    • se lo “strattone” per attrare l’attenzione è fatto con una pressione minima che la senta senza che neanche si stringa il cappio è una cosa, se si da il tirone per farlo chiudere molto sul collo è un’altra…tra l’altro alcuni modelli hanno un fermo per impedire che si stringa pià di tot quindi alla fine equivale a farlo col collare fisso. se poi lo mettiamo sottogola allora auguri perchè certi cani con tanta giogaia credimi che manco lo sentono lo strangolo.mentre sottogola lo sentono tutti.una volta per gioco per qualche metro ho fatto trainare al mio maschio (con strangolo a catena) la mia amica in sedia a rotelle,lei era preoccupata di essere pesa per lui, mentre io tenevo il guinzaglio e tiravo indietro altrimenti lui la faceva decollare, vedi tu. e non era minimamente preoccupato o infstidito dal collare che gli stringeva il collo.ha talmente tanto lardo e pellaccia attorno al collo, e “fisico” (peso e sostanza) che non lo sente nemmeno, se invece appunto glil’avessi messo sotto gola sarebbe stato diverso.ovvio è un cane di 40 kg, certo non lo fai con uno di 10 kg…per la sicurezza ragazzi, conosco candi houdunì che si sfilano le pettorine sia quelle ascellari che quelle ad H, anche in base al fisico che hanno, ce ne sono… fidati.per i semistrangolo, beh, non sono tutti alti 6 cm invece, e quelli non stringendosi più di tot forse alla fine per “sicurezza” possono essere pià indicati se regolati che stretti al massimo ci passa un dito ma la testa non esce.se regolati stretti equivalgono allo strangolo.

    • “Però dai la storia del collare a strozzo ( a cappio, a catenella scrorrevole come vogliamo chiamarlo ?) che funziona per il rumore …”

      due esempi con i miei due clc
      1) entrambi in condotta con lo strozzo, io tengo il maschio che perde l’attenzione: muovo il guinzaglio e la femmina che stava perdendo pure lei l’attenzione si rimette in condotta.

      2) sempre con la femmina mi era stato consigliato di far cadere oggetti metallici per riprendere l’attenzione in casi estremi (la stavamo riconciliando col vecchio maschio). Con qualsiasi altra cosa l’effetto era di spavento ma se a cadere era invece lo strangolo, spostava l’attenzione verso di me.

      • beh, c’è da dire che anche se è a “strozzo”… per loro significa “si va a spasso. ora non la uso più ma con i miei cani quando usavo la catena in metallo(e non l’ho mai usata per strozzarli sia chiaro ma solo in quanto più sicura e robusta, legandoli ad un palo quelli in stoffa con due eventuali tironi me li avevano già rotti e comuqnue come detto fino ad ora, quella in emergenze varie non se la sfilano) se sentivano muovere il collare di metallo in casa anche se ci prendevo appena contro per sbaglio correvano subito felici che si va a spasso, e saltavano per cercare di infilarselo al collo, questo per far capire quanto il cane odiasse lo strumento in questione. e anche fuori, se magari glie la levavo perchè fossero più liberi (visto anche che pesa e specie in mezzo ai boschi può impigliarsi in giro) se la sentivano muovere dovunque fossero a scorrazzare per boschi, correvano da me tutti felici, anche se appunto già liberi di scorrazzare, perchè tanto condizionati a che bello si esce ed esprimere gioia che correvano per farselo rimettere. tanto che a volte mi chiedevo se erano normali…
        io di proposito non ho mai fatto il dling dling come dice valeria, per attirare l’attenzione, è proprio che usandola per andare a spasso l’associavano ad un momento piacevole.e quindi… non vedevano l’ora di indossara. quello che i cognitivisti chiamano marcatura positiva che pare assurdo possa esserci con uno strumento che serve per “strangolare” eppure…
        direi che questo deve far riflettere sulle cose dette fin’ora.

  10. Ieri sono stato ad una gara di agility.. c’erano cani con collare a strangolo e mi sono soffermato a guradare come venisse usato questo strumento dai proprietari..
    In tutti ho riscontrato questo utilizzo : il cane faceva qualcosa di sgradito, bene, strattone ed impiccagione dello stesso.. fortuna che alcuni erano pastori malinua, ma c’era pure qualche border collie e cani di piccola taglia muniti di cappio..
    Allora qui le cose sono due o sono capitato il giorno sbagliato o qui si raccontano delle teorie belle ma distanti dalla realtà..
    Sopra mi si diceva che pure dare un cane in mano ad un incapace, sul marciapiedi a fianco della statale 11, quando sull’altro marciapiedi c’è un allevamento di gatti è un rischio.. ma è proprio perché è un rischio che una cosa del genere non si fa!!

    • al di là del fatto che come in tutti i posti, c’è quello che fa in un modo e quello che lo fa in un altro, o vorresti dire che tutti i concorrenti di agility, facevano altrettanto?il punto è che qui ci addentriamo in un altro settore. se prima magari si parlava “in generale” e quindi di educazione di base e alle regole sociali, ovvero, insegnare al cane a comportarsi a modo nella società ibrida in cui vivono, quando parliamo di agility parliamo di addestramento (e non più educazione) sportivo, di gente che vuole il massimo e a volte travisa o esagera… che mette il risultato prima della salute e della felicità del proprio cane. il punto è che tanti cani da agility come i malinois (e non malinua) o border, sono infoiati di agility tanto da dare di matto quando vedono altri cani gareggiare, o sono tesi come corde di violino che sono capaci di mozzicarne uno al volo se gli passa vicino perchè sono li che dicono “tocca a me tocca a me” e non vedono l’ora di fare. il padrone è in ansia da prestazione anche lui per la gara e quidi ne esce un cocktail esplosivo in cui il cane rinforza la sua ansia con quella del padrone e viceversa… e il apdrone, su nervi spesso strattona il cane per “calmarlo” o sgridarlo… non dico sia corretto ma non è la norma, se mi parli di condurre il cane passeggio, parliamo di milllioni di cani, gli agilisti sono una percentuale minima in confronto e magari gli stessi cani,fuori dalle competizioni, li vedi al parco fare esattamente come gli altri,e non prendono tironi… si attivano così tanto solo in odore di competizione.coemn si attiva il padrone insomma.ma non li sto difendendo, sto solo facendo un distinguo.e comunque sia, ci sono anche tanti agilisti che usano le pettorine, in particolare le k9 o simili… o molti che usano il collare a semistrangolo che non stringe più di tot, o quello fisso con los gancio rapido…mica tutti usano lo strangolo. faccio agility anche io, da parecchi anni, conosco bene l’ambiente.quando do una mano alle gare e mi mettono “ai guinzagli” ovvero a prendere il guinzaglio dalla partenza dopo che il cane è partito, e portarlo all’arrivo così il padrone lo raccoglie e lega il cane, mi diverto a guardare la fantasia con cui scelgono collari pettorine e guinzagli… se ne vedono di tutti i tipi colori forme materiali… ma il discorso è sempre quello, non è lo strumento, è come lo usi. se non lo usi per dare il tirone, è più pratico da togliere lo strangolino in stoffa che non la pettorina con uno o due ganci… e mette meno stressa al cane perchè lo metti in resta e lui non vede l’ora di andare, pià armeggi su di lui per liberarlo da ciò con cui l’hai condotto in campo, più si carica/innvervosisce a discapito della prova che stai per affrontare…

    • @Anuk: il solo fatto che i cani da agility (sport in cui è vietato qualsiasi tipo di collare) appena fuori dal campo vengano strattonati, è segno che c’è qualcosa di profondamente sbagliato in questo mondo cinofilo…i cani dovrebbero “divertirsi” a fare agility, non diventare dei nevrotici incapaci di contenersi.
      In ogni caso, quando parlo di gestione del cane, io non mi riferisco mai al comportamento di chi fa sport cinofili (ho smesso di farne proprio perché ormai siamo arrivati ad estremi che vanno oltre ogni limite della mia comprensione, e questo in tutti i campi), ma della gestione “quotidiana” di un cane “normale”.
      Personalmente posso solo dirti che se avessi un cane che schizza prima di entrare sul campo, cambierei immediatamente sport. Ma forse so’ io che so’ strana.

      • L’età porta saggezza

        ps: non è che chi pratica uno sport cinofilo sia cinofilo (o “cinologo”) lui stesso … come chi va in palestra, gioca a tennis o corre senza avere le conoscenze minime del concetto di “allenamento”

      • Vallo a dire a quello che al cane ha urlato FERMO al proprio cane come si urlerebbe in guerra il grido di battaglia! Oppure al padrone del Malinua (squalificato per questo) che per poco non si mangia un povero golden retriver che ha avuto la sfiga di dover fare il percorso dopo di lui!
        E pensare che questi dovrebbero esser un po’ più esperti del padrone medio.. figurati cosa può fare uno che è a digiuno di cinofilia (praticamente la maggior parte dei padroni) con il collare a strangolo!!

          • poi ti ripeto… non parlaimo di gente che va a spasso col cane per città ma di gente con ansia da prestazione e che deve arrivare a tutti i costi ad un traguardo a discapito di tutto.non mischiamo le cose… è come dire che tutti gli autoiobilisti sono matti perchè quando fanno le gare di formuila uno con le auto da competizione raggiungono i 300 all’ora in curva… ma se vuoi continuare a far finta di non capire è inutile discuterne

          • grazie per la correzione.. avevo cercato Malinua su internet ed è uscita la foto del cane e quindi pensavo fosse corretto.. 😛
            Io ho capito quello che vuoi dire, ma avevo portato solo un esempio.. quello che affermavo è questa gente dovrebbe conoscere le basi dell’educazione e quindi qualcosa di cinofilia dovrebbero saperla. Mi chidevo quindi cosa potesse fare un propietario di un cane, che non ha mai visto un campo di educazione in vita sua, con un collare a strangolo!

          • di certo non lo punisce perchè ha fatto una stecca e quindi non è arrivato primo e non ha fattoil cac… non so se rendo…continui a paragonare fanatici iperarrivisti a gente “normale”. io però, tutta sta gente al parco con lo strangolo no ce al vedo e in ogni cao non tutti tirano…quindi alla fine stiamo a parlare del sesso degli angeli.vedo molte più pettorine corretteo corrette ecollari fissi che strangolini…

    • Esatto, ho cercato di raccontare la TEORIA del collare a strozzo, ovvero come andrebbe usato, abbinato ad una buona educazione (sia del cane che del padrone).

      • e siccome quelli che fanno i corsi base sono solo un 10-20% del totale, chissenfrega del restante 80%? perchè hanno ridotto la potenza alle macchine dei neopatentati? stesso discorso… mulini a vento… 😉

  11. Anche io non parlerei di sport… ma appunto dell’uso quotidiano del proprietario medio.
    L’uso che ne fa è appunto strattonare il cane, includendo nei medi anche il frequentatore medio di centro cinofilo tradizionale “medio”, che poi vi siano persone di buon senso che lo usano nei modi descritti non lo dubito, ma sulla pericolosità di condurre ad elevate velocità macchine supersportive nella circolazione stradale mi baso sulle capacità del guidatore normale non prendo come esempio Barichello.

    • beh, allora anche i proprietari che sollevano il cane con la pettorina ne fanno un uso sbagliato! Che facciamo, mettiamo al bando la pettorina perché ci sono dei fessi? (e ce ne sono eh!) E quei cani che continuano a tirare per tutta la vita perché tanto hanno la pettorina e quindi non si fanno male al collo!?! In tanti scelgono la pettorina per non sbattersi più di tanto. Il cane tira come un indemoniato, ma chi se ne frega! non c’è mica bisogno di instaurare un rapporto con il cane! e quindi? pettorina = proprietario che se ne frega altamente del cane?
      E la pettorina messa ai cuccioli che tirano e sono in fase di crescita?
      potrà essere ad H o come vi pare, ma il cucciolo che tira come un ossesso non si farà male al collo ma cresce con difetti di postura perché tira in qua e là in tutte le posizioni assurde (per non parlare di quei cani che stanno su due zampe!)
      ora mi dovete spiegare perché chi mette la pettorina non ne fa mai un uso sbagliato e chi usa il collare sì! eppure anche con la pettorina se ne possono combinare! (e se ne vedono!)

      • Gianni al di la dell’uso che se ne faccia dell’uno o dell’altro strumento c’è una cosa sul quale nessuno può ribattere: Il collare a strangolo, usato in maniera impropria, provoca danni che possono essere irreparabili al cane e ci sono studi accertati su questo.
        Non si può dire la stessa cosa della pettorina. Infatti la pettorina essendo simile all’imbracatura di uno scalatore non può far danni altrimenti gli alpinisti sarebbero tutti da buttare intorno ai 40 anni!!!!
        Quindi se l’idiota di turno solleva il cane con la pettorina non farà danni o farà sicuramente molti meno danni dell’idiota che solleva il cane con il collare a strangolo.
        E’ inutile che ci si gira intorno, le cose stanno così.
        Questo, secondo me, è un motivo sufficiente e valido per non consigliare il collare a strangolo e continare a considerarlo uno sconosciuto!!

        • prova a prendere su con cattiveria un cane magari pesantino, con/per la pettorina, magari in un impeto di nervoso, e vediamo, se non se ne ha a male comunque…

        • E quindi Anuk? la conclusione è che tutti dovrebbero far indossare la pettorina? (perché chiunque potrebbe usare male lo strangolo!); non vedo altra soluzione secondo il tuo pensiero.

        • Due domande.
          La prima, sai che un’imbragatura da alpinista può provocare danni gravissimi solo restandoci seduto per troppo tempo? Non lo sapevi? Fidati, te lo dico io.
          La seconda, la pettorina “non provoca danni” o “non ci sono studi sui danni provocati dalla pettorina”? No perchè le due cose sono un tantio diverse.

          • senza contare che non si capisce proprio perché chi usa il collare potrebbe far del male al cane con un uso improprio e chi invece usa la pettorina no! Se c’è il demente che fa male al cane con il collare, ci può essere lo stupido che tira uno strattone forte con la pettorina e fa ribaltare il cane (visto che siamo a fare esempi estremi e pretestuosi come l’ “impiccagione” del cane, tanto cara ai “pettorinisti”) Perché non può esistere chi fa male al cane con un uso improprio della pettorina?

  12. Oh che bello, quanti commenti 🙂
    Vediamo di rispondere un po’ a tutte le critiche partendo dalla prima (non mi ricordo di chi) in cui mi si rinfaccia più o meno velatamente di non rispondere. Nei weekend non dispongo di una connessione ad internet, e anche se l’avessi ho qualcosa di meglio da fare 🙂 senza polemica.
    La foto che ho pubblicato, dove il collare a strozzo “sembra una collana”: Ho fatto passare diverse foto prima di decidermi a usare proprio quella, ed il motivo è che il collare a strozzo usato nel modo corretto DEVE essere così come si vede in foto, largo, comodo e non costrittivo, forse chi ha fatto il commento avrebbe preferito una bella foto del solito cane impiccato, con gli anteriori a 4 dita da terra, ma no, non è così che funziona.
    Riguardo a tutte le altre critiche: l’italiano medio ha un bruttissimo vizio (secondo me ovviamente), c’è un problema? non individuia la causa per risolverla, cerchia la via più facile.
    Gli automobilisti guidano come degli imbecilli? Non si insegna a guidare, si abbassano i limiti e si alzano le multe (o addirittura si propone di autolimitare la velocità dei veicoli).
    Il proprietario medio non sa gestire il proprio cane? Non lo mettiamo in condizioni di imparare a gestirlo, facciamo la lista dei “cani cattivi”. Anzi, magari cerchiamo anche di cancellare la razza.
    Il proprietario medio usa lo strozzo in maniera sbagliata? Non insegniamo ad usare lo strozzo, togliamo lo strozzo dal mercato.
    Non sto nemmeno a rispondere alle obiezioni su come viene usato lo strozzo nei campi di agility, ha già risposto a tono la redazione e, essendo lo sport col cane un argomento che A ME interessa poco (sono dell’idea che lo sport, a livello agonistico, lo debba fare il padrone, non costringere un animale a farlo. Se vuoi fare sport col tuo cane vai a fare una bella corsa in montagna 😀 ma quella è una mia personalissima tara, non cerco di convincere nessuno )

          • no perché si continua a parlare dell’inconveniente “cane a salamella” per quanto riguarda la pettorina.. però mi sembra che in questi casi sia moooolto più adeguata la pettorina..

          • e anche di comodità.. se fosse stato più comodo il collare a strangolo perché mai far mettere quella scomoda imbracatura della pettorina??!?

          • io uso queste (molto meglio della pettorina per la montagna e/o la corsa):
            www facebook com/photo.php?fbid=100318213333711&set=a.100317906667075.487.100000665975525&type=1&theater

          • Bello! Sembra più comoda della pettorina, cos’è? o meglio come si chiama? ( visto che voglio iniziare a fare jogging con la mia cagnotta credo che mi farebbe molto comodo!)

          • E’ un imbrago da sleddog. Ci sono negozi specializzati per agonisti, io me le sono fatta fare … se vuoi ti dico in pvt dove (così non facciamo pubblicità) 😉

    • scusa eh, sono stata io a scrivere che il collare è portato a mò di collana. diceva prima Valeria che per un corretto uso va indossato a 1 centimetro più largo del collo, avrò le traveggole o vi dovete mettere d’accordo tra voi?

      • Mai entrato in contrasto con quello che dice Valeria, semplicemente IO l’ho sempre usato così e mi sono sempre trovato bene (e se ci fai caso li non c’è appeso nessun guinzaglio, solo il peso del guinzaglio farebbe rientrare una maglia facendolo diventare della larghezza indicata da Valeria), lei lo usa leggermente più corto (ATTENZIONE, ho scritto PIU’ CORTO, non più stretto, perchè in ogni caso lo strozzo non deve stringere). Se vuoi posso mostrarti foto dello stesso cane nelle quali lo “strozzo” era talmente largo che avrebbe potuto uscirne semplicemente camminando in avanti, tipo salto nel cerchio. Eppure ti posso assicurare che funziona egregiaente

        • funzionerà magari egregiamente.. se il cane non se l’è sfilato prima per gioco “tipo salto nel cerchio” 😛 la chiudo qui va 😉

          • Se il cane se la sfila “per gioco” ma potrebbe girare tranquillamente senza, allora il problema non si pone.
            Se il cane se la sfila per gioco e se ne va per i fatti suoi, rientriamo nella casistica “padrone imbecille”, quindi nemmeno in questo caso il problema è imputabile allo strozzo

    • scusa ma ti sei risposto da solo: perchè esistono i limiti di velocità? e tutte le altre pallosissime regole? perchè non si può insegnare a tutti a guidare come piloti o dare la patente solo a loro (e se potessi toglierei la patente al 90% dei guidatori). e quindi mettiamo i limiti e diminuiamo incidenti e morti. e quindi rendiamo obbligatoria la pettorina e diminuiamo incidenti e cani incazzati che non respirano. semplice. 🙂

      • Beh allora a questo punto è inutile insegnare a guidare (o a usare il collare a strozzo), basta imporre un sacco di belle regole e siamo a posto. Non insegnamo a usare lo strozzo, vietiamolo. Non insegnamo nemmeno l’educazione al cane, vietiamo di portarlo in giro. Seguendo il tuo ragionamento eh?

        • assolutamente no, siccome la “patente” per i cani non è obbligatoria, io toglierei lo strozzo, perchè il rapporto vantaggi/svantaggi è davanti agli occhi di tutti (basta aprire gli occhi ovviamente) 😉

      • il piccolo problema è che così persone, soprattutto donne, minute NON POTREBBERO portare a spasso in sicurezza cani di grossa taglia e forti poichè con una pettorina se x qualche motivo partono (e non è che parte solo un cane maleducato: anche il cane + educato può partire se nella strada accanto c’è un forte rumore x un incidente d’auto o ci sono dei botti molto vicini al suo posteriore ecc: abitando in centro città mi è capitato perfino che cadessero dei calcinacci a meno di un metro da me e il cane che naturalmente ha fatto uno scatto) non basta x essere sicuri che il cane non ti scappi di mano o non ti tiri x terra..e che dire di tutti quei cani grossi e/o forti “mediamente educati” che però in certe specifiche situazioni (gatto che passa, cagna in calore, cane rivale davanti al portone di casa, skateboard o simili ecc a seconda delle idiosincrasie del cane) possono scattare anche se normalmente camminano bene al guinzaglio? Certamente con il lavoro giusto gli si può insegnare a non scattare come alla mia ho insegnato a non inseguire i piccioni, ma nel mentre che si fa? si impedisce che donne o persone minute li possiedano poichè con una pettorina in caso di scatto potrebbero scappare di mano o far cadere il malcapitato proprietario (ottenendo abbandoni di massa come quando fu fatta la legge antipitbulls e rendere obbligatorio un corso x possedere tali cani provocherebbe comunque abbandoni di massa purtroppo anche se in teoria sarebbe una buona idea che ogni persona con cane debba sapere come gestire un cane)?
        Insomma, imporre la pettorina a tutti i costi secondo me potrebbe essere in certi casi controproducente finendo x fare in modo che cani gestibili con un collare anche solo a semistrozzo o fisso non vengano mai portati fuori perchè in certe specifiche situazioni sono poco gestibili con una pettorina.
        Ad es il mio cane sino a 6 mesi fa scattava quando vedeva i piccioni e ora scatta ancora se vede certi cani “nemici e aggressivi” davanti alla porta di casa, ma x il resto cammina bene al guinzaglio (e la condotta l’ha imparata con i bocconcini a pochi mesi di età) e scatta ancora se vede dei gatti (purtroppo quando era piccola non avevo amici con gatti x farla socializzare e le puppy class costavano troppo x quanto potevo permettermi): se io mi impuntassi a metterle la pettorina rischierei in quei pochi momenti di finire x terra po perfino che si attaccasse con un cane nemico magari finendo x fare una zuffa e far fare una zuffa ad un pitbull non mi sembra una grande idea (infatti quando è al guinzaglio e cani liberi la attaccano io non le permetto di reagire a meno che non siano + grossi di lei e una volta che li ha atterrati le ordino il LASCIA). Che dovrei fare? metterle comuqnue la pettorina (che provai quando era cucciolona e che non le piaceva x niente) e rischiare x evitare qualche tiratina di collare a semi-strozzo in casi di emergenza? Io preferisco continuare a fare del mio meglio x migliorare il suo comportamento e il mio controllo su di lei senza rischiare che possa farmi cadere in situazioni limite in cui potrebbe essere troppo eccitata x ubbidire celermente ad un ordine (contando che tali situazioni sono poche e diminuiscono sempre +).

  13. ma da quanto sarebbe stato tolto dalla circolazione il collare a strozzo ?
    Forse vi confondete con quello elettrico, pure li la provvida ENCI ha pensato bene di non toglierlo dalla circolazione ma di “insegnarlo ad usare correttamente” … probabilmente anche li farà effetto a causa del rumore.

  14. Salve a tutti!
    Non so perché…immaginavo che a questo articolo sarebbero seguiti tanti post interessanti.
    Spero che l’articolo possa essere ben letto e memorizzato perché effettivamente penso che chiarisca cosa è il collare a strangolo e che cosa si debba aspettarsi dal suo utilizzo.
    Io in passato ho usato lo strangolo, ora non lo utilizzo e a chi mi chiede un parere sinceramente lo sconsiglio sempre.
    In generale posso essere d’accordo con Stefano, l’autore dell’articolo, quando dice che l’italiano medio preferisce le soluzioni semplici invece di andare alla radice dei problemi…ma non credo che gli esempi che fa ben si adattino a ciò di cui si sta qui parlando.
    Qual’è qui il problema?
    Il problema secondo me qui é: “far comprendere” che affinchè un cane cammini “bene” al guinzaglio è necessario che lui impari e che qualcuno glielo insegni! Questo qualcuno è senz’altro il suo umano di riferimento che dovrebbe porsi il problema e mettersi in gioco, eventualmente facendosi aiutare da un professionista o da chi è più esperto di lui.
    Io sposterei la questione più sui modi e sulle tecniche per insegnare al cane una corretta condotta al guinzaglio o, al meno, per riuscire a dissuaderlo dalla fastidiosa abitudine di tirare. E da quel che ne so possono esserci diversi approcci, efficaci se realizzati a dovere, che non necessitano affatto del collare a strangolo. Ritengo di dover spostare la questione dallo strumento al metodo perchè, da quel che vedo, mi accorgo che ancora oggi molte persone scelgono questo strumento nella speranza che dissuada il cane dal tirare “automaticamente”, finendo per usarlo male e per non risolvere il problema che li “affligge”. La mia opinione è che lo strangolo abbia in sè – come dire – la potenzialità di essere usato in modo tale da avere effetti negativi tanto sul cane quanto sul rapporto tra cane e proprietario. Alcuni anni fa una amica mi inviò dei link che rimandavano a degli studi sugli effetti negativi del collare a strangolo usato male a livello muscolare e scheletrico del cane. Non ho più questo link e questi riferimenti, ma posso fare il possibile per “riaverli” in modo da poterli “offrire” alla discussione. Non solo…io mi trovo perfettamente d’accordo con coloro che sostengono che il collare a strangolo, soprattutto se se ne abusa, crei nel cane stati d’animo di ansia e più in generale stress. Secondo me non è uno strumento indispensabile, tanto più se si considerano gli effetti negativi che può avere, e siccome ciò per cui, nella stragrande maggioranza dei casi, esso viene scelto o consigliato può benissimo esser fatto senza(preferendo anche un modo diverso di comunicare col cane)e, a mio modestissimo avviso, anche con maggior soddisfazione personale. Intendiamoci, ognuno deve scegliere liberamente e nulla da ridire a chi preferisce lo strangolo e ne fa un uso, se così si può dire “competente”, ma – ripeto – nella mia personale visione del rapporto con il cane, oggi, ritengo questo strumento da non preferire. Anche perchè secondo me può creare danni più o meno rilevanti…quel che conta è lavorare e trovare il percorso più adatto, per sè ed il proprio cane, per imparare a camminare serenamente al guinzaglio.

    • Sono d’accordo su diversi punti della risposta di Manlio, ma non vorrei che si partisse da un errore di fondo, io NON SONO un sostenitore del collare a strozzo, così come non sono un “sostenitore” della pettorina, piuttosto che del collare tradizionale piuttosto che dello spago attaccato alla coda con una molletta. Sono SOLO ed esclusivamente un sostenitore dell’educazione del cane. Posta quella come condizione di base, poi uno se ne può andare in giro con quello che caspita preferisce, certo e sicuro che non avrà bisogno di strattonare, strozzare, sollevare o sbattere come un tamburo il suo cane. L’articolo è semplicemente una SPIEGAZIONE di cos’è e come si usa correttamente lo strozzo, se qualcuno non l’avesse ancora capito se lo rilegga una volta e poi ancora una, e trovi una sola frase in cui io sostengo che lo strozzo sia “MIGLIORE” di qualsiasi altro attrezzo. (Sto già aspettando che qualcuno mi citi la frase “far stare PIU’ comodo il cane”, a cui rispondo, ti sfido a dimostrarmi che uno strozzo allentato è pià scomodo di una pettorina o di un collare fisso, e stretto nel modo giusto). Lo strozzo è un attrezzo, niente di più e niente di meno, con i suoi pro ed i suoi contro come qualsiasi altro attrezzo.

      • Si discuteva infatti sulla sua utilità, mettendo sulla bilancia i pro i contro e considerando quale potesse essere una valida alternativa.

        • un riassunto?
          per l’imbranato a parte consigliare un BUON corso di educazione di base, e di rivedere un po’ il rapporto con il proprio cane…di certo la pettorina è meglio perchè crea meno danni anceh se usata “male”
          chi sa condurre un cane sa educarlo e ha un buon rapporto con lui e ha un cane “formato” nel carattere e che sa stare nelle situazioni (volendo anche senza guinzaglio) non ha problemi di sorta a usare qualsiasi cosa… quindi si valutano altre comodità.
          peso ed ingombro dello strumento sia per il cane che per il prorpietario nel momento che decide di toglierlo in totot e lasciare “Nudo” il cane. se devi levare uno strangolino in stoffa, il cane rimane nudo e felice e tu hai una cosa leggera da tenere, una k’ o anche una pettorina normale sono più ingombranti…sia addosso che in mano insomma.
          ma la cosa fondamentale rimane sempre il cane educato a vivere in società e nei vari contesti e il legame e duon rapporto nel binomio cane proprietario. se il cane ha un buon rapporto collabora e va a spasso assieme al proprietario. se il cane si traina dietro un peso morto inutile cercando di farsi gli affari suoi, è inutile insegnargli a non tirare in qualsiasi modo, al massimo non lo fa per paura (se si fa con tironi o strangoloni) ma non migliora il suo rapporto col suo umano.quindi agli educatori, non insegnato SOLO a smettere di tirare al cane, ma insegnate al proprietario ad esser euna guida autorevole eun buon conduttore e partner per il proprio cane…

          • Concordo in larga misura, ma vorrei enunciare quello che, secondo me, è un grandissimo problema x la maggior parte dei propietari “medi” (o forse + che medi, visto che il proprietario medio al massimo chiede al negoziante sotto casa che aggeggio usare x non far tirare/abbaiare/pisciare in casa ecc il cane senza mai pensare che il cane solitamente non si “autoeduca” ma va educato come ogni essere vivente che deve vivere in un gruppo sociale) anche molto ben intenzionati e che pur non essendo esperti cercano di farsi una cultura cinofila x il bene dei loro cani, e magari vogliono anche fare un sacrificio economico x aiutare il loro cane a risolvere determinati piccoli problemi (ad es “tira” o “abbaia agli altri cani” o altri problemi comuni: difatti se si passeggia si vedono + cani che tirano e sklerano abbaiando e ringhiando ad ogni cane in vista o che al contrario sono talmente entusiasti e vogliosi di salutare qualsiasi cane da lanciarglisi addosso eccitatissimi irritando qualsiasi cane non sovreccitato come loro ecc, rispetto a cani che tranquilli camminano di fianco al loro umano senza cercare risse con qualsiasi cane ne molestare cani non desiderosi di essere zampati o di cominciare a giocare febbrilmente durante un attraversamento pedonale) , ma hanno grandissime difficoltà a trovare un educatore cinofilo/addestratore serio che REALMENTE li sappia aiutare con il loro cane senza prima dirgli di andare dal comportamentalista tot e di tornare dopo un mese di antidepressivi dati al cane, o che ti dicono di poter insegnare al cane a non tirare in città salvo poi farti fare solo esercizi al campo totalmente inutili o che possono essere bravissimi ad insegnare ad un labrador il riporto ma non hanno idea di come insegnare ad un pitbull a non inseguire i piccioni (e spesso non ammettono dio non avere alcuna esperienza con determinate razze o con determinati problemi salvo poi non ottenere risultati o quasi) ecc… E purtroppo una persona che cerca di informarsi ma non esperta può capire che chi ha davanti non è adatto magari solo dopo 2-4 lezioni, quindi dopo aver speso già abbastanza, e se si è alle prime armi si rischia anche di credere all’adderstratore e al comportamentalista di turno che dicono che il tuo cane ha bisogno di tale farmaco sennò l’addestramento non funzionerà quando invece è l’addestramento che è errato o comunque fatto da persone inadatte a risolvere quel problema in quel binomio cane-umano.
            Certo se si ha + esperienza è facile dire “era evidente” che quell’approccio/addestratore/comportamentalista/campo” fossero inadatti ecc ecc, ma quando si è alle prime armi anche con un mare di buona volontà ci si può cascare (a me è successo quando avevo preso il mio primo cane da poco: ora forse non mi capiterebbe, ma all’epoca non seppi evitare di spendere a vuoto x un corso non dannoso ma inutile x me e il cane visto che non mi aiutarono ad insegnare al cane nulla che non sapesse già fare grazie al mio addestramento casalingo fatto leggendo libri sul clicker e addestramento gentile), e purtroppo buona parte dei proprietari “ben intenzionati” dopo aver speso magari centinaia di euro x corsi che non risolvono nulla e/o con comportamentalisti che risolvono ancor meno o peggio danno pillole a cani perfettamente normali, sono molto meno disposti a cercare nuovamente l’aiuto di un professionista con l’incertezza di sapere come riconoscerne uno veramente adatto al proprio problema (soprattutto visto che di educatori cinofili adatti solo ad insegnare il seduto o poco + ce ne sono a migliaia ma la gente brava è molto poca quindi è statisticamente molto facile spendere duecento o + euro passando da un centro all’altro anche solo x una lezione di prova non trovando mai un addestratore valido non solo a parole, visto che a parole quasi tutti dicono di saper fare questo e quello e di avere tantissima esperienza con cani come il tuo) PRIMA di spendere troppo (e in tempi di crisi è ancor peggio).

            So che stiamo andando OT rispetto alla discussione sull’articolo riguardo all’uso corretto del collare a strangolo (articolo ottimo e molto utile visto che appunto molti di quelli che lo usano “sperano” che non facia tirare il cane automaticamente e allora realente danneggiano il cane, mentre molti che lo detestano lo fanno in modo un “tantinello fondamentalista”), ma a me quello che ho esposto sembra un grosso problema molto diffuso fra chi vorrebbe dare di + al suo cane non solo leggendo libri e articoli ma non ha abbastanza conoscenze da trovare a colpo sicuro o quasi un campo adatto.

  15. ciao a tutti!
    io personalmente con i miei cani uso una “corda a cappio”(non saprei come definirla esattamente, tipo quelle per retriever) per portarli a passeggio. Credo sia più comoda per loro perchè resta largo attorno al collo, e il fastidio resta solo quando siamo in zone trafficate, quando poi le sciolgo non hanno niente addosso, invece il collare o la pettorina forse sarebbero scomode, inoltre portandole a camminare in boschi e campi il collare o la pettorina rischiano di impigliarsi da qualche parte, invece con il collo/corpo libero è impossibile. Però sono entrambe bene addestrate e non tirano assolutamente. Credo che il problema con un cane già ben educato non si ponga, se non tira ovviamente non si strozza! E per un cane ancora da educare è comunque lo stesso, perchè in ogni caso collare o pettorina non devono essere strumenti di controllo o di addestramento, ma solo delle “cinture di sicurezza” in situazioni pericolose! Io per esempio alle mie 2 cagnette ho insegnato non tirare e a stare calme al guinzaglio così: prima giocavo o correvo con loro, divertendoci e muovendoci molto, poi gli mettevo il guinzaglio quando ci sedevamo a riposare, oppure quando camminavo molto lentamente (tipo vecchino con artrite:)) così imparavano che è uno strumento che segnala che è ora di stare tranquille. Perciò non cambia molto il tipo di guinzaglio, ma cosa si insegna al cane il guinzaglio serva. Quindi se io strattono il cane gli insegno che è uno strumento che da agitazione, ma se lo lascio tirare anche, e indipendentemente dal tipo di guinzaglio! Quindi addestrando bene il cane il problema che guinzaglio non esiste. Peccato però che la maggior parte della gente pensi che il guinzaglio sia una specie di maniglia(tipo trolley:)) con cui manovrare il cane, o che serva per non preoccuarsi addestrare il cane, ma poterlo frena comodamente a strattoni; e allora una pettorina fa sicuramente meno danni di un collare a strangolo; quindi secondo me si può dare il collare a strangolo solo a chi a capito che collare e guinzaglio sono solo una cintura di sicurezza, e allora si avranno i vantaggi del cane che sta più comodo, del pelo che non si strappa, ecc.; invece se c’è anche il minimo dubbio che il proprietario possa usarlo per punire il cane quando non vuole fare lo sforzo di capirlo e educarlo, nonostante le raccomandazioni, allora è meglio continuare a consigliare la pettorina, perchè in quel caso lo strangolo diventa davvero pericoloso: conosco un pastore tedesco con problemi respiratori perchè addestrato a strattoni(padroni convinti che a un pt non facesse mele perchè è grosso…), e un labrador che viene portato fuori con lo strangolo, però non è addestrato e tira come un ossesso, e il risultato è la trachea rovinata(a 3 anni!) e il pelo del collo completamente strappato. E in ogni caso credo sia meglio la pettorina per un cane che si spaventa facilmente, perchè se scarta all’indietro per paurae si sente strozzare allora l’agitazione e la paura aumentano e diventa difficile calmarlo, lo dico per esperienza con la mia cagnetta più giovane, Easy(e per esperienza con l’altra, Bella, cosiglio di allacciare il guinzaglio all’anello della pettorina davanti,sul petto, perchè con il guinzaglio attaccato normalmente dietro è riuscita a sfilarsela facendo una specie di salto indietro:)); e forse è meglio la pettorina con una cane dal collo molto delicato o con problemi alla gola/trachea, giusto per sicurezza. Quindi in sintesi penso che il collare a strangolo non dia problemi, ma SOLO se viene usato per portare a passeggio il cane, SOLO tenendolo lento attorno al collo, e se viene scelto SOLO per la comodità per il cane, e SOLO se il cane non tira: in pratica penso vada bene lo strangolo… se non viene usato per strangolare il cane(qualunque sia il motivo).

    • @alice: ma visto che parli di sicurezza, cosa succederebbe se in città il tuo cane schizzasse in mezzo alla strada e tu dovessi tirarlo per salvarlo? ma a te non succederà mai, tranquilla 🙂
      io continuo ad usare la bruttissima e sicurissima pettorina

    • casopitta: mi ero firmata pure io Alice, ma x non creare confusione dal post sopra mi sto firmando AliceOltreLoSpecchio…
      Scusa, non avevo visto che c’era già una Alice (molti programmi x commenti avvertono in caso di omonimie, ma non questo..).

      ciao,
      spero di non aver confuso chi legge.
      (io ho un solo cane, una pitbulla di nome Tessy)

  16. se effettivamente lo strozzo va usato “solo per fare dlin dlin” e richimare l’attenzione del cane, potreste gentilmente spiegarlo a tutti gli addestratori/istruttori che lo usano? perchè su 10 istruttori che lo usano, non ne conosco nemmeno uno che lo usi solo “per fare dlin dlin”. Tutti danno dei “bei colpi secchi” per INIBIRE il cane che fa qualcosa che non gradiscono.

    Mi sa che c’è qualche discrepanza tra chi scrive dell’utilizzo di questo strumento e chi lo usa nella vita reale. E non mi riferisco a gente che fa agonismo, parlo proprio di corsi di educazione di base, di gente che inizia a lavorare in quel modo con cani molto giovani (cuccioli e cuccioloni)…

    • @Valeria: non so come lo stiano usando gli addestratori/istruttori di oggi: io l’ho sempre e solo usato così in 16 anni di lavoro con centinaia di cani (e di proprietari che ci stavano attaccati).
      Non metto in dubbio che ci sia chi lo usa per strattonare, né che ci sia gente che insegna a strattonare: ma si parlava in qualche commento più sopra di persone che fanno agility e che strapazzano platealmente i cani fuori dal campo… quindi non posso che ribadire quello che dico da sempre: non è questione di strumenti, ma di cervelli. Chi ce l’ha lavora in un certo modo, chi non ce l’ha in un altro: ma non è levandogli di mano il collare a strozzo che gli impedirai di essere coercitivo, violento e – più in generale – stronzo con il suo cane.
      Quindi a me piacerebbe che invece di fare la guerra al guinzaglio così o alla pettorina cosà si insegnasse a TUTTI a usare qualsiasi strumento in modo corretto e rispettoso del cane. Altrimenti, ribadisco, continueremo a vedere gente che stirazza il cane con la pettorina o che lo impicca al collare fisso, convinta di essere “gentile”!

    • però non possiamo neanche pensare che tutto ruoti attorno ai campi di educazione/addestramento. Io uso un guinzaglio unificato per mia scelta e non ho mai dato strattoni,né ho visto altri farlo negli ambienti che frequento, né ho visto addestratori farlo per preparare i cani. Anzi, durante alcuni corsi per la preparazione dei cani alle prove di caccia, ho visto e sentito, ad es.,istruttori danesi e olandesi insistere molto sulla scorrevolezza del collare a strozzo per dare un tocco al cane in maniera rapida e leggera (e bisognerebbe assistere anche a queste cose e non solo alle impiccagioni riportate). Non insisto sull’immediatezza ed efficienza di questo sistema di richiamo dell’attenzione rispetto al continuo chiamare il cane per nome o quant’altro. In certi momenti, abbinato ad altre forme e alla costruzione di un rapporto di rispetto e fiducia, lo trovo giusto e assolutamente non cruento. Bisogna vedere che addestratori si frequentano e con quale testa. E l’alternativa è anche non frequentare niente e nessuno e usare cmq il collare in modo corretto, perché no?
      Non tutto ruota intorno ai campi di educazione, dicevo. Infatti, chi usa le pettorine spesso e volentieri le acquista presso il negozio di articoli per animali, le mette al cane e tanto basta. Mica si pone il problema di acquistare quelle ad H, di usarle bene o di frequentare chissà quali corsi! Dico questo perché il proprietario che usa la pettorina viene spesso dipinto come un illuminato, quando invece si assiste anche a degli spettacoli indecorosi.
      Prima di lanciarsi in crociate e/o vendita di pacchetti con conseguente marketing del tipo: IO con pettorina buono/a, tutti gli altri cattivi, occorrerebbe imparare a vedere il buono e il meno buono, senza avere bramosie di far passare tutto l’Universo e provincia come un agglomerato di trogloditi.

      • Parimenti si potrebbe evitare di far passare chiunque non usi lo strozzo e non ottenga l’attenzione del cane con i “colpetti educativi” ( ma non funzionava facedo dlin din ?) come o un incompetente o un cxxxo moscio che tratta il cane come un bambino e che viene trattato dal cane a pernacchie …
        Io ci vedo un uguale ed opposto marketing.. siccome io non vendo ne pettorine ne “collari a cetenella scorrevole”, non tengo corsi e non prendo un euro da nessuno, mi preme dire la mia opinione senza venir accomunato alle categorie di cui sopra.
        PS Mo che roba strana è il “collare unificato” ?

        • @Luc: credo sia il “collarinzaglio”, o “guinzagliollare” 🙂 … insomma, il tipico guinzaglio da retrievers, che invece di essere un collare a strangolo è una longhina a strangolo (collare e guinzaglio in pezzo unico).
          Per il resto, non mi pare che nessuno abbia mai fatto crociate antipettorina o antigentilista, se non per reazione agli attacchi che venivano dall’altra parte.

          • In effetti il guincolare è comodo, soprattutto in agility dove con certi cani meglio che ti sbrighi a toglierlo altrimenti ti parte …
            Però molte associazioni tipo la CNS Libertas che ora gestisce il master lo vietano ed quindi non l’ho mai usato.
            Comunque si vede che oltre a non capir nulla di cinofilia mi sto pure beccando una botta di analfabetismo di ritorno, visto che la storia del canale a salamela ( ma non è più indicata la mortadella come esempio ?) e dei gentilisti che strattonano i cani ( ma solo con la pettorina mentre i tradizionalisti con la catenella scorrevole fanno dlin dlin ) l’ho letta qui…
            A me paiono le faide calabresi cominciate un paio di cento anni prima e nessuno manco ricorda per quale motivo, a sentire le parti in causa ad iniziare sono sempre stati gli altri, fortuna che a me dei nomi importa poco e non appartengo a nessuna parrocchia manco cinofila …

          • @Luc: ma è solo perché sei arrivato a discussione iniziata, quando i fieri contendenti già avevano cominciato a passarsi per le armi 🙂
            No, guarda…storicamente è andata così: c’erano una volta “gli addestratori di cani”, punto.
            Ognuno lavorava per i cavolacci suoi e ognuno faceva a modo suo. In realtà c’era un’ unica scuola, quella tedesca, che insegnava a premiare il cane che faceva bene e a punire quello che ti prendeva per il naso. I premi erano pressoché uguali per tutti: o bocconcino o gioco. Le punizioni erano diversissime: c’era chi tirava un urlaccio, chi dava un’occhiataccia e chi corcava il cane di botte (per quanto NESSUN manuale e nessun addestratore “VIP” dell’epoca suggerisse di corcare il cane di botte: ma si sa, le interpretazioni sono sempre libere).
            Il neofita arrivava al campo, guardava, giudicava e decideva: tanto si faceva tutto alla luce del sole, botte comprese (per chi le usava).
            POI arrivarono gli inglesi col “metodo gentile”, che a quei tempi si chiamava appunto “metodo inglese” per distinguerlo da quello tedesco. Gli inglesi sostenevano che non si doveva MAI punire, ma solo premiare. Gli “addestratori di cani”, a quel punto, pensarono “l’ha detto anche il dottor Spock, ma poi ha cambiato idea”, e continuarono come prima (chi sgridando, chi menando, chi strattonando e chi facendo dlindlin), senza sognarsi di rompere le palle ai nuovi arrivati perché intanto erano convinti che avrebbero potuto addestrare solo i barboncini delle sciuremarie. E infatti andò esattamente così… finché i gentilisti decisero che i barboncini erano troppo pochi e che bisognava accalappiare anche gli altri clienti. A quei tempi (mi pare fine anni ’80 o primi anni ’90, all’incirca) i gentilisti stavano tutti e solo al Biancospino, che cominciò a tenere “corsi per educatori”, di quelli per la serie “vieni qua un week end, paghi una cifra, ti ammolliamo il diplomino di educatore cinofilo e tu ti apri il campo”. E infatti nacquero campi come i funghi, gestiti per lo più da ragazzini imbranatissimi che avevano visto i cani in fotografia e che cominciarono ovviamente a far danni. A quel punto i loro clienti cominciarono a scappare a gambe levate e a tornare dai buoni, vecchi addestratori di cani: cosa che piacque pochissimo ai gentilisti, che cominciarono a mettere in giro la voce che gli addestratori di cani erano tutti macellai che picchiavano, impiccavano, elettrificavano i cani eccetera eccetera.
            Quelli che macellai non erano – come la sottoscritta, per esempio – si incazzarono una cifra e reagirono accusando il Biancospino di mangiar soldi sulla pelle dei polli che si credevano esperti cinofili e demolivano cani a tutto spiano: il che era esattamente quello che succedeva, all’epoca.
            Col tempo le cose sono cambiate: lo stesso Biancospino è cambiato, adesso i corsi durano un po’ di più e non si sognano più di rilasciare inesistenti “diplomi” …ma allora era così. Dopo qualche tempo gli ex “biancospinari”, quelli un po’ più bravi e preparati, se ne andarono per conto loro ad aprire i vari centri, ognuno chiamando il proprio metodo con un nome un po’ diverso e facendo credere alla gente di aver scoperto qualcosa di rivoluzionario… ma in realtà erano sempre e solo TUTTE applicazioni del “metodo gentile”, leggermente rivedute e corrette.
            Tra i vari ragazzini (all’epoca) che si lanciarono verso nuove avventure c’erano Luca Rossi, Roberto Marchesini e un sacco di altri diventati nel corso degli anni i “guru” della situazione: poi qualcuno è rimasto “guru”, qualcun altro si è clamorosamente sputtanato e qualcun altro ancora ha cambiato mestiere… ma sono nati più o meno tutti in quegli anni lì.
            Intanto qualcuno aveva avuto l’ideona di mutuare sul cane la psicologia umana (il che è quantomeno discutibile già come idea di partenza): e così nacquero la zooantropologia, il cognitivismo e così via. Ovvero, SEMPRE la stessa cosa, ma con nomi più roboanti e – in alcuni casi – con veri e propri studi e ricerche alle spalle, ma tesi più che altro a “caninizzare” ciò che, in partenza, era destinato allo studio dell’uomo.
            A quel punto non bastava più tacciare gli “addestratori di cani” (diventati nel tempo “tradizionalisti”) di essere dei violenti, perché la concorrenza arrivava anche dal settore gentile: quindi adesso siamo arrivati al punto in cui il gentilista classico viene tacciato di clamorosa arretratezza e si arriva allo yoga per cani, all’addestramento olistico e a tutta una serie di nuove definizioni, alcune delle quali assolutamente deliranti, che tendono sempre a far pensare al cliente che in quel campo lì si fa “di più e meglio” che in quell’altro campo là.
            Dopodiché, come è sempre stato e sempre sarà, chi capisce davvero qualcosa di cani ottiene dei risultati (e non parlo di risultati agonistici, ma di problemi superati, di cani salvati dall’eutanasia, di proprietari che riescono finalmente a gestire il rapporto col cane), mentre chi non capisce un tubo di cani, anche se infarcito di tutta la teoria di questo modo, continua a vedersi scappare i clienti, che tornano mesti mesti dal solito, vecchio “addestratore di cani”…e continuano a trovare quello che lavora bene e rispetta il cane, e quello che il cane lo corca di botte. Esattamente come è sempre stato.
            Inoltre: chi capisce qualcosa di cani ed ama i cani può usare tutti gli strumenti che vuole e scegliere lo sport che vuole, e avrà sempre un cane felice, sereno, trattato con rispetto e che lavora da dio. Chi non capisce un tubo di cani sarà sempre costretto a demonizzare lo strumento tale o il metodo talaltro per raccatare nuovi polli e fare nuovi danni.
            Fine dell’excursus storico 🙂

          • Luc … In generale, Se hai il cane che ti parte al primo ostacolo, magari e’ meglio lavorarci un po’ su: lo so che e’ un po’ démodé, ma io sono vecchio e mi piace il cane non sclerotico (ed avendo avuto due WK so cosa vuol dire ‘sclerato’) 😉

          • @redazione: L’escursus storico è da incorniciare. Una visione obiettiva e veritiera. Ottima sintesi per chi cerca di capire come stanno le cose in questo mare di polemiche.

    • Mah, a me hanno insegnato ad usarlo così proprio al primissimo corso di educazione di base che ho fatto. E addirittura finchè il cane non ha imparato a rispondere decentemente ai comandi mi è stato consigliato (consiglio che ho seguito volentieri) di usare un collare tradizionale. Solo dopo mi è stato spiegato come si usa correttamente lo strozzo e sono stato messo davanti alla possibilità di scegliere.

    • x quanto ne so lo strozzo è altamente sconsigliato nei cuccioli, poi esiste pure gente che utilizza il collare elettrico pure x insegnare il “seduto” ad un cane (cosa non solo crudele ma totalmente inutile).

      Come dicevo nel mio precedente commento, credo che una delle cose che + impediscono anche ai proprietari ben intenzionati e che cercano di informarsi, di trovare aiuto x risolvere alcuni comunissimi problemi di gestione del cane è che il rapporto probabile fra pseudo-addestratori (sia ultra-gentilisti che mai avvicinerebbero un cane non iper-socievole e no appartenente a “razze forti” a meno che non sia seguito da un comportamentalista e sotto antidepressivi da mesi e a distanza di sicurezza con guinzaglio e museruola, sia cagnari che x sport seviziano i cani anche x fargli fare un banale seduto che chiunque può insegnare pure ad un cucciolo di 2 mesi con un pezzetto di wurstel e una procedura letta su internet) e addestratori decenti sia di 100 a 1…e x chi non è “dell’ambiente” o veramente molto ben informato trovare quell’1, magari non a centinaia di KM di distanza, può essere veramente ostico (e magari farti spendere centinaia di euro in lezioni prova solo x farti scartare decine di addestratori, ammesso che uno abbia l’esperienza e le competenze x capire in una io 2 lezioni prova che un certo addestratore è inadatto ad aiutarti, altrimenti si finisce x spendere centinaia di euro in corsi inutili e poi deprimersi o convincersi che sia impossibile trovare la persona giusta o impossibile aiutare il proprio cane portando i proprietari o a convivere a vita con cani con problemi + o meno gravi o perfino a disfarsene credendoli irrecuperabili magari su consiglio dell’addestratore di turno e ciò successe ad un cane che conoscevo x cui ho cercato di battermi finendo x litigare con i proprietari che cercai di aiutare e venendo insultata da quei sedicenti addestratori dementi di cui è meglio che non parli).

  17. McZook il tuo era un tu retorico vero ?
    Io c’ho un cane culo di piombo e caso mai il problema è l’opposto, che gli dai il resta si addormenta e poi tocca dargli un calcione per farlo partire 🙂 ( scherzo eh che qua qualcuno può pure prendere sul serio )
    eehhehe poi scusami la pignoleria da medico ma “sclerotico” significa indurito, rigido… il contrario del cane schizzato quindi

  18. @ redazione , l’analisi la condivido in modo assoluto, essendo pure io non di primo pelo (ho sempre avuto cani e da una ventina di anni non solo per tenerli in giardino a rompersi i …) posso dire che è però incompleta, beh siamo umani, un tifoso della Roma per quanto sportivo e competente non riconoscerà mai che ormai Totti è mezzo cotto ..
    Il problema non era il metodo ma casomai l’incompetenza, mutate le condizioni socioeconomiche il cane smise di essere considerato una bestia da cortile e si cominciò ad addestrarlo ( prima cosa riservata alle forze dell’ordine o militari), vi era una richiesta la domanda si adeguò, anche con persone del tutto improvvisate, figlie del corsetto di due giorni ….
    Persone che avendo udito due concetti in croce ( maldigeriti) quello sapevano e quello cercavano maldestramente di fare, c’erano anche queli mezzi e mezzi eh … che avevano fatto il corso Biancospino e magari avevano raccolto la cacca un paio di mesi su di un campo “tradizionale” e facevano un gran mischione alternando strangolo, premietto e calcio nel culo, condendo tutto con na mezza pissicologia da rivista femminile ( esperienza diretta non “de relata” ).
    Il fatto è che mentre le sciure marie con il barboncino al campo tradizionale non ci sarebbero mai andate e quindi non dava fastidio e se questi clienti venivano persi non era un gran danno, quando si vedeva anche andar via qualche pastore tedesco o razza simili affascinate dal marketing ( che certo facevano dovevano pur mangiare) dei nuovi guro cominciava a rodere…
    Quindi la guerra cominciò pure da parte dei tradizionalisti, si cominciò a dire che erano “tutte chiacchiere e bocconcino, solo chiacchiere e bocconcino” 🙂 , facendo pure dei torti a chi magari ormai in mezzo ai cani ci stava da una ventna di anni o più e qualcosa ne capiva.
    Ha parlato di Marzoli, mi permetto pure io di citarlo come eseimpio conoscendolo direttamente, vi è da dire che il tipo di chi poco parla e poco fa polemiche ma credo fondamentalmente perchè non ne ha bisogno, la polemica serve a chi di clienti ne ha pochi, condizione che credo si possa estendere a molti tradizionalisti che mi pare poco si curino della polemica e facciano il loro valido lavoro senza star a curarsi delle chiacchiere.
    Tornando allo strangolo, l’ho usato, ora credo di aver imparato a fare senza, che si usi per fare dlind dlin mi pare semplicemente una favoletta, mi premeva dirlo, serve a dar strattonate al cane, che poi non muoiano è un dircorso diverso, non muoino manco corcandoli di botte, io faccio diversamente ……

    • non serve a dare strattonate! c’è chi lo usa così perché è un troglodita a cui hanno raccontato che deve domare il cane. A me (e a tanti altri) serve per avere il guinzaglio APERTOOOOOOOOOOO 🙂 , vediamo se così si capisce… e per TOCCARE il cane, in modo da rafforzare il mio “eeeehii! andiamooo” se ad es.è un po’ troppo attratto da tracce odorose “interessanti” ;-), sennò non mangia per due giorni! certo che siete duri con ‘sta storia delle strattonate al cane! i talebani hanno la testa meno dura…

      • Luciano il TaleBBano …
        Sta storia mi ricorda la barzelletta del tizio che sorprende la moglie a letto con un altro, lui comincia ad accusarla e lei nega
        “Nooooo, non c’era nessunoooo !!”
        “Ma come ??!! Ma se ti ho visto io con i miei occhi !”
        “E tu credi più ai tuoi occhi che a tua moglie ?” 🙂
        Di solito ci si forma una idea delle cose attraverso l’esperienza, ciò che si vede e prova, l’esperto avveduto usa il collare “a catenella scorrevole” aperto per dare dei colpetti ( lievi come carezze) far fare dlind dlin ed attirare l’attenzione del cane…. io però l’ho visto usare per dare dei colpetti quando proprio non ce ne era bisogno (tipo in condotta quando si allontana dal piede) e dei gran strattoni quando “la fa grossa” (tipo partire verso un altro cane per magnarselo)…
        Visto che non sono una verginella manco mi scandalizzo troppo di alcuni metodi decisi verso alcuni individui ed alcune razze, ma si dovrebbe avere il coraggio di non nascondersi dietro ad un dito.
        Le prove brinnel sulla coriacità meningea dovrebbero essere reciproche, perchè mi pare che pure i thungs seguaci della dea Kalì ne diano ampia prova ( cosi rispondo ai talebani e vediamo chi coglie il riferimento Salgariano :))

        • “Non usiamo il guinzaglio per strozzare”

          luc: “ma io vi ho visti! voi strozzate i cani”

          “eppure io ne ho visti tanti che non strozzano i cani”

          luc: “e tu credi più ai tuoi occhi che a quelli di luc?”

          …è proprio vero, siamo a livelli di barzelletta…

          • Le barzellette di solito fanno ridere, lo spirito da film di Alvaro Vitali che mostri muove un senso di umana compassione….
            Diciamo che luciano crede agli occhi di luciano e guido a quelli di guido, credo che anche tu abbia capito ben poco, forse dovresti leggere tutte le righe e non solo una si ed una no …

          • @Luc… pssst… era Gianni, non Guido! Ma siete sicuri che sia molto costruttivo continuare a litigare su questo argomento, quando mi sembra evidente che nessuno dei due si impone sul cane con metodi coercitivi?

  19. per corretta informazione: sono quasi 2 anni che in 100 comuni italiani (100 all’epoca in cui è stata pubblicata la restrizione, ora immagino molti di più) l’uso del collare a strangolo è vietato salvo deroga del medico veterinario che deve indicare il periodo di utilizzo e il motivo. perciò per chiunque risieda in uno di questi comuni, il “dibattito” non ha nemmeno senso… io risiedo in uno di questi comuni e qua le guardie zoofile le multe le danno, eccome se le danno. chi vuole fare informazione cinofila non dovrebbe mai venir meno alle regole esistenti. ciao a tutti, elisa.

  20. io l’elenco ce l’ho. ho un file salvato sulla mia chiavetta ma risalendo a 2 anni fa sinceramente non mi ricordo dove l’avevo trovato… la cosa certa è che me l’aveva segnalato la veterinaria comportamentista con la quale collaboro, giustamente contraria all’utilizzo dello strangolo sia per motivi (dis)educativi, sia fisici (essendo in primo luogo medico, e guarda caso anche ortopedico…). a memoria ti posso dire che oltre a venezia di sicuro c’è monza e bologna. ti posso anche dire che la multa (certa perchè presa da miei clienti che avevano il guinzaglio da retriver senza fermo)è di 70,00 euro. se ti interessa posso solo cercare il file e pubblicarlo qua (se non ci sono limiti di spazio di scrittura). elisa.

    • No, non c’è nessun limite di spazio, che io sappia… e visto quanto scrivo solo io, credo che se ci fossero stati li avrei già incontrati. Però, se per caso non ti ci stesse, mi faresti un favore se me lo mandassi in mail ([email protected]). Aggiungo che personalmente, come ho detto più volte, trovo ridicolo che si vieti uno strumento anziché insegnarne l’uso corretto (perché così la gente che fa sci da asfalto col collare fisso si sente perfettamente “in regola” pur danneggiando il collo del cane esattamente come con lo strangolo): però mi interessa ugualmente conoscere questo elenco, perché le regole, quando ci sono, vanno comunque rispettate.

  21. una parte dal sito della lav, ma è vecchio… sicuramente sui siti delle associazioni animaliste trovi l’elenco completo e aggiornato:

    Lo strumento “Regolamento” è stato adottato per prima
    da Firenze e poi via via da altre città grandi e piccole come, fra le altre,
    Bologna, Monza, Pescara, Reggio Emilia, Pisa, Sassari, L’Aquila, Pistoia, Pordenone,
    Prato, Carrara, Campobasso, Formigine (Modena), Soriano (Viterbo), Pontedera (Pisa),
    Sinnai (Cagliari), Follonica (Grosseto), Senigallia (Ancona), Albano (Roma), Collegno
    (Torino), Verbania, Fiesole (Firenze), Torre Annunziata (Napoli), Narni (Terni), Imola
    (Bologna), Cremona, Mogliano Veneto (Treviso), Castelnuovo Scrivia (Alessandria).
    Ed è in via d’emanazione in altre importanti città come Milano, Torino, Palermo, Empoli, Rovigo

  22. concordo con te sul discorso “sci da asfalto”. non concordo quando leggo nell’articolo che vengono ridicolizzati danni che sono certi SCIENTIFICAMENTE. non ho idea delle tue competenze, ma ritengo che un medico veterinario ortopedico possa stabilire in base alle sue nozioni se il collare a strangolo possa essere nocivo o meno. io al mio migliore amico, ma anche a mio marito, o a mia sorella, un collare a strangolo non lo metterei 🙂 non vedo perchè farlo indossare al mio miglior amico peloso, col quale POSSO COMUNICARE, posso creare una relazione tale per cui porto pettorina e guinzaglio solo per essere in regola con la legge… mi dispiace leggere che qualcuno ha bisogno di un suono metallico per attirare l’attenzione su di se… a me, come a molti altri, basta la mia voce, bastano i nomi che i miei pelosi conoscono bene 🙂 qualsiasi cosa faccio con i miei cani al guinzaglio, l’hanno imparata da LIBERI. e solo così deve essere… tutto il resto, escamotages per il fallimento umano. ciao, elisa.

    • Mi infilo in mezzo anche se l’autore dell’articolo non sono io (presumo che quando ti leggerà risponderà anche lui per se stesso): ma siccome mescoli una risposta a me (concordo sullo “sci da asfalto”) con richieste che mi sembra tu faccia a Stefano… rispondo per me.
      Io qualche competenza credo (spero) di averla, e sono convintissima che un collare a strangolo possa causare gravi danni… se usato, appunto, per strangolare qualcuno. Ma anche la catenina che porto al collo, se qualcuno la usasse per strozzarmi, farebbe gravi danni (e pure peggio… vedi “Profondo rosso”!) : solo che finora nessuno l’ha usata per questo scopo, quindi io continuo a portarla e a sentirmi a mio agio. Io con i miei cani ho sempre comunicato e li ho sempre educati da liberi: però, se giro per la strada in mezzo al traffico, siccome magari il mio cane ha deciso in quel momento di comunicare col gatto dalla parte opposta della strada e potrebbe sfilarsi il collare “normale”, preferisco avere uno strumento sicuro. Tutto qua.
      Il giorno in cui esisterà un altro strumento altrettanto sicuro, lo utilizzerò senza problemi: la pettorina però non la userò mai perché il cane imbalsamato non-mi-pia-ce e non sono affatto convinta che si senta così libero e felice come dite voi. Secondo me si sente libero come una mortadella.

      • bhè… fortunatamente, fino ad ora, con la catenina non mi ci portano in giro al guinzaglio. il giorno che succederà magari mi accorgerò che mi da fastidio 🙂 io credo che a molte persone vada mostrato come si regola un collare normale, sennò non mi spiego come mai tutti sti cani che se lo sfilano… deve passare un dito tra collo e collare e non si sfila manco a volerlo… purchè non si tratti di qualche razza a me ignota che ha la testa più piccola del collo 🙂 in ogni caso collare a strangolo o normale la verità è che le persone comuni passano un periodo in cui hanno bisogno di capire “come si fa” con un cane e mentre pensano, provano, studiano 🙂 il cane… TIRA. ebbene si, notizia: il cane va al SUO passo. e mentre il proprietario si affida all’ammaestratore di turno che parla in aramaico antico (cinofilia? oddio, no… ho appena fatto gli esami del sangue e sono a posto :-))e l’amorevole adolescente col fiocchetto rosa mai per niente al mondo impiccherebbe il suo cane, il cane si impicca da solo. ma che vuoi che sia, solo per qualche mese, la ragazzina è sveglia e riuscirà a chiedere al suo nuovo amico di camminare contro natura. al massimo, sfiga vuole che è inverno, il cane si becca una tracheite giustificata dal freddo e gelo e con qualche sano antibiotico va a posto… c’è sempre il modo per rimettere a posto un cane. certo che quei poveri cani che sembrano delle mortadelle 🙂 🙂 ma come si fa! ci vorrebbe una legge per danni morali… va se si può mandare in giro dei cani conciati a quel modo!!! che idiota che sono, non ci avevo pensato di avere dei cani mortadelle… fino ad ora ho creduto che usando le pettorine male che vada avrebbero dato fastidio al petto, zona protetta da muscoli a volte anche possenti, invece di andare a rompere le balle alla trachea che è li sul collo senza protezione. giuro che non lo farò più… meglio una sana trachite di un cane mortadella! 🙂 e tanto che ci sono… perchè mi sono sbattuta così per anni per comunicare con i miei cani? avevo la dritta sotto il naso e non la vedevo… un bel “SDOINGGGG” metallico dello strangolo e subito ho l’attenzione! accidenti, mi risparmio pure di parlare coi cani… ora aspetto che qualcuno inventi un telecomando e sono a posto. grazie per le informazioni preziose, elisa.

      • Comcordo:
        la mia quando le provai la pettorina ad H (sapevo che quella con chiusura fra le scapole se pur + diffusa è dannosa perchè sfrega le ascelle e da una camminata errata, e trovarne una ad H fu abbastanza difficile soprattutto x un cane di taglia medio-grande) prese immediatamente un aria inibita, nonostante cercai di fargliela associare a bocconcinio prelibarti e al gioco oltre alla passeggiata…ma nulla, la trovava molto molto scomoda (era cucciolona), tanto che ora la uso solo come aggancio x la cintura di sicurezza quando la porto in auto (e ogni volta che la infilo, anche se andare in auto le piace, fa la solita faccia inibita e sta rigida e storta tipo “cosa mi metti addosso, è scomodo e mi vergogno, non mi piace nulla sto coso fastidioso e ingombrante addosso…” e ci mette 15 minuti prima di fare i bisogni mentre con il collare sia fisso che il normale semistrozzo (solitamente uso quello se non in particolari situazioni) lei fa i bisogni in meno di 1 minuto da quando usciamo anche se siamo uscite 2 ore prima.

        Poi magari alcuni cani la sopportano bene o la adorano, ma io non la definirei “universalmente comoda x i cani”…

        • certo, ci sono cani che non amano la pettorina. ma io, per le mie convinzioni e esperienze, insisto un pochino prima di arrendermi, e finora tutti i miei cani l’hanno messa senza grossi problemi.
          solo una frase mi fa veramente ridere, il cane che si “vergogna” con la pettorina 😉 ma sono sicuro che fosse una battuta 🙂
          adesso comunque si trovano pettorine di tutte le misure, anche per i terranova

          • Gielle, so’ un po’ stufa di parlare di questo argomento, ma visto quanto ti accalori, ti pongo un quesito che abbiamo posto proprio ieri a tutti i partecipanti al seminario di Torino. Uno dei cani che abbiamo testato con i cani tutor, aggressivo a mille verso i suoi simili (e buonissimo con gli umani), non potendo, in quanto legato dal guinzaglio, arrivare all’altro cane, redirigeva quasi ogni santa volta sul conduttore, che con un normalissimo semistrangolo è stato sempre controllato (una pinzatina di striscio l’ha presa lo stesso, ma niente che “bucasse”). Niente impiccagioni, niente strattoni, niente maltrattamenti… però gambe umane salvate.
            TUTTI i partecipanti allo stage sono stati concordi nel sostenere che se quel cane avesse avuto la pettorina, il conduttore si sarebbe preso almeno una decina di morsicate. Tu che mi dici?

          • ecco, come al solito non ho capito come funziona questo forum, sorry 😉

            non sono stato io a riprendere il topic, la colpevole è elisa che lo ha ripreso dopo un anno 😉

            rispondendo alla redazione, non ho mai detto e non credo che la pettorina vada bene a tutti i cani e in tutte le situazioni. in caso di cani mordaci, credo che il collare sia un modo di tenere sotto controllo il collo e la bocca del cane, anche se forse in certi casi sarebbe meglio la museruola. ma non basta il collare fisso? perchè bisogna usare strozzo o semistrozzo?

            ho parlato con un pò di persone che sono state a torino, e nessuno ha visto cani pazzi, con pettorina, guarire con uno strozzo… come dici sempre anche tu, non esistono metodi miracolosi.

            il cane del tuo esempio ha evidenti problemi comportamentali e andrà seguito nei modi e tempi giusti. non sarà certo uno strozzo la soluzione, no?

          • Scusa, ma secondo te si testa un cane mordace con la museruola? E si comincia a lavorare al suo recupero con la museruola?
            Lo strozzo (che non era uno strozzo, ma un semistrozzo…e comunque era quello che il cane indossava di suo, non è che gliel’abbiamo messo noi) non ha insegnato proprio niente al cane (non è così che si lavora con i cani tutor!), ma ha salvato le gambine del conduttore: il che mi sembra già una cosa di una certa utilità 🙂

          • mi piacerebbe anche sapere come è stato controllato il cane del tuo esempio. non c’è un filmato? gli venivano dati dei colpetti? o veniva tenuto fermo? guinzaglio in tiro?

          • dovresti vederla: è comicissima…che sia un cappottino, un impermeabile o una pettorina fa sempre delle facce assurde e si irrigidisce stando storta, poi quando si muove è rigida e prova a chinarsi x pisciare almeno una mezza dozzina di volte prima di decidersi…persino peggio che con la museruola (dove fa la faccia triste, si irrigidisce nel collo mastica a vuoto e sbava e abituarla con i bocconi non è servito, ma in bus è obbligatoria e sensata visto che una rissa fra cani in bus è veramente pericolosa x tutti e io non posso sapere se sale un cane incazzoso alla fermata dopo).
            Solo che la pettorina la trovo indispensabile solo come cintura di sicurezza x il bus o se devo legare il cane (anche se da cucciolona mi ha spaccato un guinzaglio così: non sapeva di dover star ferma se legata, ma viene legata solo brevi momenti 3 volte all’anno perchè in campagna i vicini si rifiutano di tenere le capre nella loro proprietà e non voglio capricidi, quindi se non posso sorvegliarla da vicino meglio che stia un attimo legata), mentre cappottino o impermeabile in un cane poco peloso freddoloso e che odia la pioggia serve (il bello è che a 30 gradi gli altri cani scattano dal caldo mentre la mia è ancora pimpante: personalmente in climi caldi preferisco comprare un cappotto che far morire di caldo il cane in estate: mi ricordo lo scottish di mia madre come stava male in estate e come era felice nella neve in montagna). Io x cappotti intendo solo modelli ben fatti che non irritano il cane, se le mettessi un cappotto da 10 euro manco camminerebbe dritta..

  23. p.s. a proposito di insegnare ad utilizzare uno strumento, piuttosto che demonizzarlo… l’enci avrebbe voluto capire se si può insegnare ad usare in modo corretto il collare elettrico. questione di opinioni… ah, se i cani potessero parlare quante cazzate che sentono riporterebbero 🙂

    • Personalomente in alcuni RASRISSIMI casi trovo che il collare elettrico possa essere giudstificato se io cane rischia la vita e tutti gli altri metodi di addestramento non hanno avuto risultati apprezzabili 8ma questi casi sono RARISSIMI):
      ad es mettiamo che un cane viva in una casa circondata da boschi e non recintata e che abbia x qualche motivo sviluppato l’insana abitudine di dare la caccia ai serpenti; tale pratica lo ha fatto mordere da vipere già svariate volte mettendolo a rischio di vita e se non gli si fa perdere l’abitudine di cacciare i serpenti le opzioni sono o cercare di darlo a gente che viva in città (ma cambiare proprietario è un trauma x un cane e un cane sempre vissuto in campagna non è detto che sia facile da adattare in città e poi può essere molto difficile trovare ad un cane adulto proprietari che si sia sicuri che se ne prendano cura adeguatamente x il resto della vita, insomma darlo via è difficile e anche se ci si riesce è un’ incognita in quanto cosa ne sappiamo che fra 1 anno non decidano che sono stufi e lo molino in canile o a uno che gli fa far la guardia a una discarica legato a una catena sempre solo e nutrito di avanzi, e osa dice quello che vuole adottarlo o quanto sembra affidabile in quanto talvolta le apparenze ingannan), di relegarlo sempre i ncasa a parte quando è portato fuori al guinzaglio o legato fuoiri alla catena molto corta o relegato in un recinto (cose poco sostenibili se un cane ha passato la vita abituato a poter vagare x i boschetti attorno a casa, e magari con proprietari che hanno meno di un ora x portarlo a spasso al guinzaglio o che non hanno voglia di farlo), oppure lasciarlo fare sperando che il prossimo morso non lo uccida (e non si sa x quante volte i proprietari riusciranno a salvare il cane o x quanto ancora riusciranno a spendere in spese veterinarie frequenti x questi incidenti: io x salvare il mio cane piuttosto chiedo l’elemosina o peggio ma non x tutti è così e se leviamo i cani a sta gente riempiamo ancor di + i canili sino a livelli inimmaginabili dando una vita miserabile ad animali che potevano vivere + che dignitosamente).
      In questo specifico caso si posssono tentare varie tecniche x in inibire nel cane l’impulso a predare i serpenti, ma se esse non funzionano in tempi ragionevoli e con una buona risposta (cioè facendo in modo che il cane non acchiappi i serpenti quando NON è VISTO DAL PROPRIETARIO poichè è allora che vi è pericolo, quindi a nulla serve che il cane non prenda un serpente solo se il proprietario a 1 metro gli dice NO o simili: il cane deve capire che MAI va toccato un serpente in nessuna circostanza visto che anche insegnargli la differenza fra quelli velenosi e non velenosi potrebbe essere + che altro una complicazione inutile), forse potrebbe essere meglio causargli artificialmente la fobia dei serpenti convincendolo NON che il proprietario o l’addestratore gli danno la scossa se lui caccia un serpente (x questo bisogna evitare l’associazione fra collare e scossa e tenere nascosto il telecomando in modo che non associ il proprietario o l’addestratore alla scossa ma che associ il serpente alla scossa), ma che i serpenti se minacciati lanciano scosse dolorose e quindi vallo evitati accuratamente (in effetti i serpenti se minacciati mordono avvelenandoti, almeno quelli velenosi..quindi fargli credere che i serpenti se minacciati lanciano scosse gli fa solo capire che i serpenti se minacciati possono essere pericolosi e fare male un po’ come un cucciolo di cane che prova a predare un riccio si punge il naso e da quel momento prima di attaccare un riccio ci penserà 2 volte).

      In questi rari casi in cui la vita dell’animale è in pericolo e altri mezzi hanno dato risultati inefficaci o non sufficienti da proteggere il cane allora secondo me il collare elettrico può avere senso (nelle mani di un vero professionista), ma sono casi veramente sporadici, mentre le descrizioni di come usare il collare elettrico x insegnare i comandi di base al cane (insegnandogli che il suo umano gli da la scossa se non ubbidisce) o i collari elettrici usati come recinzioni fittizie sono una cosa inutile e aberrante (poi se usati come surrogato di recinzione non impediscono a cani molto motivati di uscire a fare danni nonostante il dolore mentre causano gravi danni psichici e perfino la fobia dell’uscire di casa x fare i bisogni in molti cani + sensibili, x questo io mi stupii molto di vederli consigliati dalla guru del clicker training che li usava perfino sul suo terrier).

      Purtroppo comunque proibire un mezzo lo rende solo illegale e quindi incontrollabile: io avrei preferito che avessero circoscritto a pochi casi e professionisti specifici (magari su prescrizione veterinaria specilistica, anche se purtroppo x quanto ho capito i vet comportamentisti in larga misura non sono il massimo come preparazione)il suo utilizzo approvato in modo da renderlo disponibile legalmente con gente qualificata x i pochi casi in cui può salvare la vita al cane e al contempo aver impedito il + possibile che venga usato barbaramente in modo illegale x i motivi + idioti (infatti + una cosa è illegale + è probabile che se ne faccia un uso incontrollato e assurdo, e ognbi idiota con internet può comprarsi un collare elettrico con tanto di manualettop in italiano che dice come usarlo x insegnare al cane il SEDUTO il RESTA e altre cose x cui il suo uso non solo è inutile ma aiuta solo ad avere un cane che ci considera deglui psicopatici a cui ubbidire solo fino a che le batterie del collare non si esauruscono o solo fino al giorno n cui scordimo di metergli quell’aggeggio al collo..a meno che non sia talmente terrorizzato da ubbidire pavlovianamente x una sorta di impotenza appresa, cosa molto triste se si considerano i cani + che macchine semoventi pelose a cui ordinare di fare movimenti in modo meccanico).

      Poi questa è la una mia opinione e come ogni mia opinione è provvisoria nel senso che se altri dati mi conviceranno cambierò idea all’istante.

      • forse non conosci i collari ad aria compressa (o a citronella). funzionano come i collari elettrici ma non provocano dolore perchè spruzzano aria. come dici tu, è un metodo da utilizzare solo in casi estremi e quando tutto il resto non funziona. io sono stato costretto a usarlo con la mia sunny perchè mangiava di tutto, e non c’era verso di farla smettere. una volta è stata malissimo e stavano per operarla. quindi, a malincuore, ho provato il collare ad aria e, per fortuna, ha funzionato subito. ovviamente è un metodo che non va bene per tutti i cani e bisogna andare per gradi. io non lo consiglio mai, soprattutto per cani fifoni o molto sensibili.

        • Io li ho sempre sentuti chiamare collari alla citronella e ne conosco l’utilizzo: spesso sono usati come anti-abbaio (ma non sono del tutto efficaci e non mi dilungo x spiegarlo qui) e talvolta x usarli come si userebbe un collare elettrico, contando però che in certi casi uno sbuffo di citronella può non bastare (ad es forte motivazione predatoria che mette in pericolo il cane e che non è stata correggibile in altri modi quindi molto radicata), e x quanto ne so se abusato/usato male può dare pure questo problemi sia psicologici simili al collare elettrico usato in malo modo ma minori (ad es x chi lo usa facendo capire al cane che è il proprietario a manovrarlo e lo usa x i comandi di base o x inibire l’aggressività verso altri cani, ma comunque non si può mai generalizzare), sia irritazione di naso e occhi fino a riniti e congiuntiviti (adesso non ricordo il link ma se fai una ricerca magari trovi articoli che ne parlino) che chiaramente si hanno x cani + predisposti e x un uso + massiccio.

          Curiosità: il cane mangiava di tutto nel senso che ribava il cibo in casa, nel senso che mangiava schifezze fuori o in casa mangiava oggetti non edibili (in questo caso era una malattia comportamentale chiamata PICA che spesso si ha con cani con ansia da separazione o annoiati ecc, la sorella del mio cane x un periodo ne soffrì arrivando a star male magiando varie confezioni di farmaci con tanto di blister, poi migliorò appena convinsi la proprietaria a portarla di + fuori e a darle + attenzioni). Capisco che ad es in cani molto golosi che stanno molto liberi il vizio di mangiare schifezze possa essere un gran problema, ma non ho mai sentito consigliare tale collare ne tantomeno l’elettrico x questi problemi ne x la pica (però non essendo un’esperta in materia non posso dare giudizi se non soggettivi e basati su ciò che ho letto in 7 anni di cane)…ma se altri mezzi non avevano dati riusultati e il cane rischiava di stare molto male credo possa essere giustificabile (soprattutto se il cane dopo è migliorato).
          comunque a scanso di equivoci va ricordato che x un cane, visto il suo olfatto, la citronella non è affatto una lieve correzione ma una cosa orrida e nauseabonda come x noi del pepe nel naso che sa di cadavere purtrefatto: sennò mica funzionerebbe…quindi io non li ritengo tanto dolci, soprattutto x cani molto olfattivi come quelli da caccia (la mia pitbulla probabilmente li sentirebbe poco perchè di olfatto non ne ha un gran che e i suoi simili spesso se non addestrati ad usare il naso sono + visivi di altri cani, quindi dubito che uno spruzzo la farebbe desistere dall’inseguire un ghiro che corre).

          fai bene a non consigliarlo visto che tali mezzi devono necessariamente essere usati solo da professionisti (o usati con il professionista che li ha consigliati e ci ha spiegato come si usano e quando e se abbiamo tempismo, se non è necessario o possibile che il professionista completi del tutto il condizionamento) e non ha senso comprarli e infilarli al cane sperando di usarli bene ma magari convincendolo ad aver paura degli abeti x una carenza di tempismo o usandoli troppo e male o assuefacendo il cane alla citronella sino a che non sente + un tubo anche se lo spruzziamo.

          un po’ come nel caso della capezza ci sono strumenti apparentemente gentili che in realtà sono assai coercitivi.

  24. p.s. e cercando di essere seria (giuro che mi impegno): se sono nel traffico sicuramente il mio cane è al guinzaglio… se ho lavorato bene il cane non se lo fila lontanamente il gatto dall’altra parte. se ho lavorato bene, posso andare in giro con un filo di spago… ci sono alcuni cani in cui il predatorio è alle stelle, a prescindere se si ha lavorato bene. in quel caso il cane a cui “parte l’embolo” e vede solo gatto, fa un balzo in avanti e ne strangolo ne collare normale è sicuro. vorrei far fare la prova all’umano che lo utilizza… la trachea del cane è diversa? no… altre sono le cose che differenziano il cane da noi, come la forza nel balzare in avanti, per esempio. in questo caso lo strangolo è più sicuro? da che punto di vista? poi magari non interessa a nessuno, ma come toelettatrice chissà come mai riconosco i cani che hanno abitualmente addosso lo strangolo da come hanno il pelo conciato intorno al collo… per carità, la sciura maria tanto non si accorge :-)resta comunque il fatto che in gran parte d’italia l’uso dello strangolo è vietato perciò riterrei corretto che l’autore dell’articolo ne avesse quanto meno fatto cenno. giusto per non indurre i lettori ad infrangere le regole, che non mi pare cosa da poco… o mi viene da pensare che tanto per cambiare la corretta informazione cinofila in italia è in mano a dottori laureati all’università dei giardinetti 🙂

    • Elisa, tu spendi quintalate di sarcasmo per difendere a spada tratta l’opinione della tua veterinaria, che evidentemente non ha mai visto un cane condotto in modo corretto con un collare a strangolo indossato in modo corretto. Quanto al fatto che tu, da toelettatrice, veda cani spelacchiati dallo strangolo… significa, ancora una volta, che il collare viene usato in modo PIU’ che scorretto: perché altrimenti sarebbe davvero difficile spiegare il motivo per cui in esposizione è obbligatorio! E perché lo è? A) perché non rovina la linea del cane e tantomeno il pelo; b) perché è sicuro ed è impossibile che il cane se lo sfili.
      Ma si sa, anche l’ENCi e l’FCI vanno avanti a cultura da giardinetti…
      Suvvia, siamo seri. Chi non sa portare un cane al guinzaglio deve imparare a farlo, non comprare collari diversi (o pettorine). Chi lo sa portare può mettere al cane l’imbragatura, il collare a strangolo, un elastico o una bandana, e non farà MAI nessun danno al cane: solo che, se ha la bandana e il cane per qualche motivo fa uno scarto indietro, si ritrova senza controllo. E col collare a strangolo no. Ergo, i comuni che hanno dato retta al politico arrapato di turno (che probabilmente non ha mai visto un cane, ma fa il buonista perché fa scena e così raccatta voti) non hanno aiutato nessun cane e nessun umano a migliorare rapporto, comunicazione eccetera: in compenso hanno messo a rischio un sacco di cani. Contenti loro…e contenta te, contenti tutti.

      P.S.: se tu credi davvero che basti “aver lavorato bene” con un cane per essere sicuri al 100% che il cane non parta mai di sua iniziativa verso (o lontano da) uno stimolo, o sei di un’ingenuità ipergalattica o sei di una presunzione preoccupante!

      • poi siamo seri: NON è il cane con lo strangolo usato decentemente che se una volta ogni 6 mesi magari fa uno scatto x un gatto o x altro, che si trova con la trachea sfondata (se uno ha buon senso e il cane scatta non è che lo strattoni con tutta la forza fino a farlo svenire o lo sollevi su 2 zampe a meno che non stia x andare in un burrone o sotto un auto, cosa che lo danneggerebbe + del collare), ma è il cane con strangolo o anche collare fisso che tira ininterrottamente o quasi ad ogni uscita, cane che magari con pettorina tirerebbe sino a camminare storto (cosa anche questa poco sana x le articolazioni) o non verrebbe mai + portato fuori manco x i bisogni perchè considerato ingestibile.
        gli studi sui danni del collare a strozzo evidentemente hanno studiato quei cani tiratori non corretti in alcun modo che portano lo strozzo e se avessero studiato anche tiratori con collare fisso penso che avrebbero trovato danni pure li soprattutto alla trachea + che a vene e nervi.

    • proprio quei cani con il predatorio alle stelle con la pettorina rischiano di trascinare pure il proprietario in mezzo alla strada, mettendo a rischio la propria vita e quella del proprieytario oltre che del gatto…
      uil pelo “conciato” da strangolo lo è se il cane tora costantemente o almeno molto spesso, non se una volta a settimana o meno da una tirata in casi rari…poi dipenbde anche dal pe,lo del cane: ad es la mia ha un pelo delicatissimo chwe si rovina anche solo con lì’uso di un cappottino impermeabile fatto assai bene x 2 pure in 3 giorni, difatti io le alterno 3-54 collari diversi come spessore e foggia x non rovinarle il pelo delicato e noto che pure il collare larghissimo di stoffa morbida e senza parti in metallo a contatto con la pelle che usa a casa a cui è attaccata la medaglietta (abito con la porta a livello strada x cui anche se il cane non tende a scappare fuori se apro la porta mi sento + sicura se ha sempre la medaglietta al collo visto che conosco vari cani con chip che una volta uscii di casa da soli sono stati adottati da altra gente che li credeva abbandonati)le rovina un po’ il pelo anche se MAI vi è attaccato alcun guinzaglio.

      Per questo non fare subito l’equazione “pelo rovinato uguale collare a strozzo usato x strattonare”, poi alla mia ad es rovina + il pelo il semistrozzo dello strozzo (uno dei motivi x cui li alterno, ma scelgo il collare soprattutto a seconda che debba andare in strade poco frequentate o in vie centrali dove serve + controllo del cane perchè ad es capita che bambini le tirino la coda o che gente che passa la tocchi senza preavviso ai semafori facedo le cose + strane tipo battere le mani o simili o che cagnetti irascibili escano da negozi x attaccarla e io devo impedire che un suo pizzicotto di avvertimento possa danneggiarli x via della loro mole ridotta), e molti cani con collare fisso tirano talmente da rovinarsi moltissimo il pelo e danneggiarsi la trachea gravemente.

  25. Mamma mia quanto astio!

    Tanto è di moda il gentilismo con i cani, quanto demodè l’essere gentili con le persone.

    Va bene pensarla in maniera diversa, ma il sarcasmo, l’ironia maleducata, la saccenza presuntuosa e petulante di Elisa le trovo assolutamente fuori luogo.

    L’unica spiegazione che posso trovare è che ci siano delle ruggini nascoste, ma da lettore delle ruggini personali non me ne può fregare di meno. L’educazione invece mi interessa sempre e comunque, utopicamente mi augurerei non fosse un optional nemmeno per agli altri.

    • EC, non credo possa esserci alcuna ruggine: non conosco Elisa, non so chi sia e l’ho “incontrata” solo su questi spazi-commenti. Evidentemente non mi perdona proprio la mia non-antipatia (perché neppure di “simpatia” possiamo parlare: lo uso perché è comodo, non certo perché mi stia simpatico!) per il collare a strangolo.

  26. Per tornare in tema, io ho due cani, con entrambi ho usato/provato diversi strumenti.

    Per i primi due anni ho usato il collare a strozzo, son passato poi alla pettorina (provati diversi tipi di pettorine in realtà) e ora ho abbandonato pure quelle.

    Ma partiamo dal protagonista di questo articolo, il collare a strozzo. Per chi non ne avesse mai visto uno, oltre ad usarlo con la catena mobile, è possibile anche agganciarlo dalla parte opposta e quindi diventa inutile per le gestione del cane, ma soprattutto si può usare nel verso giusto e si può anche bloccare come fosse un collare di pelle con fibia. Ed era in quel modo che lo usavo per i nostri giri, scampagnate,
    lasciavo la catena scorrevole solo al campo, ma erano talmente bravi al campo che potevo fare a meno pure del guinzaglio.

    Mi sono accorto che poteva far del male al cane perchè mio suocero, al quale lasciavamo spesso uno dei due cani, ha fatto svenire per asfissia il cane. Con lui il cane tirava, tanto che ha fatto dei controlli al cuore, il cuore era OK erano solo dolori muscolari causati dal traino continuo in passeggiata. E per marginare un po’ lo “sci d’asfalto” decise di usare lo strozzo. L’unico risultato che ottenne, oltre a far svenire il cane, fu quello che non gli portai il cane per un po’ e comprai la pettorina.

    Lo stesso strumento, sullo stesso cane, usato da persone diverse ha portato effetti ben diversi, 2 anni d’uso e non hanno mai avuto tracheiti, tosse, mal di gola, paresi e/o altro, un mese d’uso con altra persona e il cane sviene asfissiato. Il problema era il collare o chi lo usava?

    Veniamo alle pettorine, dopo varie ricerche prendo quelle ad H, che non rovinano le ascelle, che non stringono sul collo etc etc
    Dopo il primo giorno, in cui noto fastidio da parte dei cani, sembra che le sopportino bene, perfetto, risolto tutti i problemi, invece no.

    Con mio suocero il cane continua a tirare come matto, anzi addirittura peggio, la parte che sfrega sul petto rasa completamente il pelo e parte un’infezione. Antibiotico, bandana sulla parte della pettorina che sfregava sul petto e il danno rientra. Al suocero, intanto, erano tornati i dolori intercostali.

    Mi metto d’impegno e riesco ad insegnare a mio suocero come si porta in giro il cane, passano anche i dolori intercostali e cessano le visite dal cardiologo.

    Anche in questo caso lo stesso strumento, in mani diverse ha dato risultati diversi, pure la pettorina ha causato danni fisici al mio cane perchè usata male.

    Nel corso degli anni poi ho provato altri tipi di pettorine, ma il pelo dei miei cani ne risentiva, sono entrambi a pelo medio lungo e soprattutto sulla groppa, ma anche intorno al torace, si poteva vedere benissimo il pelo più corto, rovinato.

    Ora uso il semistrozzo fatto su misura, così che quando sono liberi o in passeggiata il collare sia molto morbido, in caso di bisogno si stringe tanto da non permettere la fuga, ma non al punto che mio suocero(ad esempio) possa far svenire ancora il cane per errato uso.

    La pettorina la uso solo quando si va a correre, e solo con uno dei due (l’altro non la gradisce più, è impacciato quando la indossa) e aggiungo, per chi non pensa che i cani si possano liberare dalla pettorina, che il mio ci riesce benissimo con quella ad H (l’unica che mi è rimasta), anche quando è libero capita che devo richiamarlo perchè è mezza sfilata, giuro, non ho idea di come faccia, se si sfila per errore o se è voluta la cosa non lo so, di certo non è cosa così rara che succeda.

    • anche il cane di mia madre si sfila le pettorine ad H, quando spaventato ed è un cane pauroso che tende ad arretrare (le ho consigliato un semistrozzo messo largo ma che stretto al massimo non consenta lo sfilarsi del guinzaglio ma lei non ci sente…).
      è un cane con zampe corte torso tozzo e lungo, collo molto tozzo con spessa pappagorgia cicciotta e testa molto molto piccola…quindi ha una conformazione particolare, ma fatto sta che si sfila una pettorina ad H della misura giusta ben messa e non mi sembra saggio evitare che lo faccia mettendogli la pettorina tanto stretta da non fargli allargare ilo torace quando respira, io opterei x il semistrozzo messi in modalità “antifuga” visto che essendo un cane che tira solo indietro in mano a una che è amante dei cani ma non sa manco insegnare un seduto in quanto non ha proprio la mentalità adata x insegnare una cosa coerentenente ad un animale (essendo mia madre la conosco: lei e la coerenza non vanno d’accordo) quindi il collare a strozzo è da evitare.

  27. @redazione: dai troppe cose per scontate… a parte che la mia veterinaria non è “solo” veterinaria ma ha diverse e svariate specializzazioni (anche ex assistente di messerman che come saprai per anni ha visitato gratis in uni a milano)e nasce in primis come educatrice comportamentale: brevetto di salvataggio, ricerca, anti esplosivo, in anticipo ben 8 anni fa ha fatto ricerca di cadaveri in acqua (in america, visto che in italia siamo agli albori) e diverse cose (da poco ehhh, come trovare pezzi di cadaveri in ricerca attiva :-)) che danno credibilità. così come io non sono solo toelettatrice :-)… in ogni caso ho tentato di aggiungere qualche faccina perchè di astio proprio non ne ho, e con nessuno. ma evidentemente ogni uno percepisce ciò che vuole. la cosa che non mi piace è semplice: ammiro chi dedica del tempo (e pure gratis) a divulgare un po di sana cinofilia, ma appunto solo se è sana… discutere se una regola è stata fatta da un politico idiota o meno è il livello del bar sotto casa, non di un blog pubblico, che come tale non dovrebbe lontanamente far pensare di poter indurre qualcuno a trasgredire le regole vigenti. non vi piace che qualcuno ha vietato l’uso dello strangolo? cambiate le regole, ma fino a quel momento ci sono e va detto che vanno rispettate. punto. a me comunque una rott incazzata dallo strozzo si è liberata, ed ho perso 10 chili e 10 anni di vita 🙂 per riacciuffarla in una struttura di 25.000 mq… ma sarò la solita sfigata 🙂 dire che non è lo strumento ma CHI lo usa è come dire di aprire l’ombrello quando piove… ovvio… il punto è che l’1% dei proprietari di cani frequenta un corso di educazione, gli altri invece guardano cesarino millan 🙂 e si iscrivono ai blog (quando va bene…). e lo strozzo lo usano come gli capita sul cane che tira. perciò io di tracheiti altro che si che ne ho viste… la differenza però è che io con le sciure marie ci lavoro e le vedo ogni giorno, vivo sul pianeta terra e di conseguenza i danni dello strozzo li ho ben presenti…. anche quelli delle pettorine, però devo dire che solo UNA VOLTA con una bull terrier mi è capitato di vedere un’infiammazione sul petto e meglio un’infiammazione sul petto di una tracheite o altri danni in quantità che vedo tutti i santi giorni. poi credo anche che chi vuole fare CULTURA cinofila abbia il dovere di spiegare i pro e i contro di TUTTI gli strumenti esistenti (legali) e definire “cane mortadella” quello che indossa la pettorina, non è umorismo… è offensivo. io che uso le pettorine (svedesi, in neoprene imbottito e per giunta con dei cani che non tirano, molto fighe 🙂 per cani DA LAVORO)come dovrei definire i cani con lo strozzo???

      • “una rott incazzata dallo strozzo si è liberata”

        Te l’ha detto lei che era “incazzata DALLO STROZZO” o era semplicemente incazzata e punto?

        “gli altri invece guardano cesarino millan e si iscrivono ai blog”

        E magari sul blogo trovano scritto qualcosa di sensato e gli viene una mezza idea di ragionare su quello che leggono? 😀

        • incazzata, perchè si trattava di una rot aggressiva. non incazzata PER lo strozzo. e se lo è sfilata, con un solo movimento. perchè da quello che ho visto, lo strozzo per stringere intorno al collo e non consentire al cane di sfilarselo, deve avere il guinzaglio teso (se il guinzaglio non è teso, il collare resta lasco). e questo cane si è sfilato il collare senza tendere il guinzaglio abbassandosi in avanti, il collare è sceso ed è caduto a terra. di sicuro non è stato un gesto calcolato, ma il cane è stato libero in un’area di 25.000 mq (anzi per essere più precisa, tolgo la superficie del campo cinofilo che è chiuso e ne restano “solo” 15.000) e non è stata proprio una passeggiata riprenderla…

          • ma dai elisa, queste cose capitano 1 volta su un milione… anzi, non è che te la sei inventata? 😉 mah…….
            invece la pettorina… a me si sfila sempre, così devo stringerla finchè sunny non riesce a respirare, faccio bene, no? 🙂
            ma devo usarla per forza, a me piace troppo, non so cosa farci… ho dei gusti orribili, lo so 🙂

    • ok, ma se la rott si è liberata dallo strozzo vuol dire che aveva uno strozzo di dimensioni errate x la circonferenza della sua testa e del collo (molti usano quelle catene lunghissime che quando si allentano tendono a sfilarsi appena il cane abbassa il muso, ma tali catene sono idiote come sarebbe idiota comprare una pettorina da alani e stringerla x un maltese sino ad avere 1 metro o + di stoffa che penzola da ogni chiusura!

      Il collare a strozzo deve passare agevolmente dalla testa del cane senza schiacciargli le orecchie ne sfregarlo in modo fastidioso ma deve essere non + di uno o 3 cm + larga della parte + larga del collo del cane in modi da non penzolare troppo se allargata completamente ed è meglio che se è di catena sia a maglie + corte possibili x evitare che pizzichi la pelle e il pelo del cane e che quando tirata si chiuda a scatti e quando rilasciata si rilasci a scattii in ritardo: se non si trova una catena a maglie + corte di 1 cm io preferirei una di corda spessa almeno un cm mezzo e ben fatta, con anelli e cuciture solide e una corda morbida e liscia oltre che flessibile e confortevole x il cane.

      quella rott si è liberata del collare a strozzo, ma è perchè era di dimensioni errate: come dire “quel barboncino si è liberato dal collare da pastore tedesco che aveva e ci ho messo un ora a riacchiapparlo”, non è colpa del collare o del cane ma della scelta errata del collare x quel cane! Io non pretendo di mettermi ne vestiti di 3 taglie inferiori alla mia ne di 3 taglie + grandi!

    • se si è liberata lo strozzo era come spesso capita di misura troppo larga (soprattutto quelli in catena spesso sono molto + lunghi di quanto serve).

      Riguardo al roispettare le lueggi:

      mettiamo x assurdo che domani nella tua città si decida di VIETARE TASSATIVAMENTE tutte le pettorine e tutti i collari tranne quelli a punte (il sindaco va a letto con una che li produce) dicendo che sono l’unico mezzo x ..boh, x passeggiare con i cani senza che sbranino i neonati in carrozzella o altre cose simili (e la legge non ammette deroghe di taglia del cane, docilità, addestramento, sicurezza x i bambini ecc, TUTTI i cani DEVONO mettere le punte SEMPRE sennò te li sequestrano fino a che non vai in canile con un collare a punte e se ti beccano 3 volte senza punte ti ammazzano il cane): tu che fai? e se hai un blog non ti verrebbe voglia di dire che quella legge è idiota?
      Certo è un esempio paradossale…ma mica tanto leggendo certe legislazioni (ad es in Australia ora ammazzano qualsiasi cane sospettato di avere forse un parente pitbull di terzo grado non importa se sia il cane + dolce e tranquillo del mondo e che sia sterilizzato..e pure in italia x quianto almeno a parole la museruola era obbligatoria x certe razze anche in cani docilissimi e anche a 40 gradi, cosa pericolosa se non si ha un’introvabile museruola da levriero).

      L’articolo non INVITA ad usare lo strozzo dove non è permesso ma spiega COME va usato e COME NON va usato, banalmente, quindi non incita nemmeno a infrangere la legge come non lo incita dire che una legge è idiota.

  28. p.s. (e va bhè… io sono quella dei p.s. :-)) io credo che il cane non è un trolley. la passeggiata con il cane è la SUA passeggiata. prima che riesca a sfilarsi qualsiasi cosa è ragionevole pensare che passino almeno un po di secondi. mai quantificato ehhh, ma conosco abbastanza bene TUTTI gli “strumenti” da passeggio. e se il cane non è un trolley, in quei preziosi secondi altro che se c’è la possibilità di intervenire… se è per questo quando un cane zompa può anche cadere il guinzaglio dalla mano, mai successo??? inoltre, se c’è una relazione costruita ogni uno conosce i suoi polli… mai sentito parole come “prevenire”, “anticipare”? non è presunzione… solo vita quotidiana, durante la quale in alcuni contesti io per prima uso lo strangolo (guinzaglio da retriver)con cani che non sono i miei cani con i quali anticipare sarebbe impossibile, dato che non li conosco… ma da arrogante e presuntuosa affermo serenamente che con i miei non ho bisogno delle strangolo. poi mi viene in mente una cosa… il rumore metallico che fa lo strozzo che dovrebbe attirare l’attenzione del cane… come la mettiamo con i guinzagli da retriver in corda, o con i collari a strozzo fighi in pelle di vitello colorata?

    • Non so come la mettiamo per fare rumorini, perché non li uso, visto appunto che non fanno rumore.
      Io non ho mai avuto retriever e non ho mai lavorato con i retriever, ma so che è abbastanza assurdo parlare di “collare a strozzo da retriever” , perché quel collare-guinzaglio si tiene largo intorno al petto, e non al collo del cane. Direi che strozzare un torace non è molto semplice.
      Se poi le sciuremarie lo usano per fare sci da asfalto e strozzano il cane… ancora una volta, non è colpa dello strumento (e neppure mia). E ribadisco: bisogna insegnare l’uso corretto e far capire quello che NON va fatto con uno strumento: criminalizzare quello senza spiegare “perché” e “come” si danneggia il cane non serve a un’emerita cippa, perché l’incompetente-ignorante-incapace farà danni con un altro strumento (sentendosi, inoltre, molto “gentile”).

      • @redazione: scusa ma come fai a dire che il collare per retriever stringe solo sul petto??? se ti scappa all’improvviso va a stringere sul collo come tutti i collari a strozzo… no?
        firmato gio & sunny, labrador con pettorina fighissima 😉

        • Il collare da retriever si USA molle, in modo che trattenga il petto, durante il lavoro da retriever. Ed è solo in questa occasione che andrebbe messo. Per andare a spasso ci sono altri strumenti.

  29. domanda: e anche seria… la scura maria che non andrebbe mai a fare un corso di educazione cinofila ma che il cane ce l’ha, e con il cane ovviamente fa sci da asfalto, cosa deve usare per passeggiare? visto che è una realtà molto comune, un dato certo e che è impensabile che sia obbligata ad andare a “scuola” (almeno fino a quando anche in italia ci sarà, spero, l’obbligo del patentino)e nemmeno va criminalizzata sennò si sarebbe ai limiti del “razzismo” (tutti fighi e bravi solo quelli che sanno cos’è “cinofilia” gli altri sono “mortadelle” :-)), i blog come questo sono d’elite solo per quell’1% di “cinofili” o estesi anche alle sciure marie? è solo una richiesta di chiarimento, perchè cambia abbastanza il senso delle cose scritte a parte che mi piacerebbe leggere una corretta rettifica sul discorso delle regole in vigore, che snobbarle non la trovo una cosa di poco conto… una precisazione sui collari a strangolo: vengono definiti a strozzo o strangolo tutti i collari a cappio a scorrimento libero (senza fermo) perciò anche i guinzagli da retriver o i collari a strozzo in pelle.

    • La Sciuramaria che fa sci da asfalto dovrebbe poter fare il corso di educazione gratuitamente, a spese di comuni, province, regioni.
      Perché qualsiasi “vestito” metta al suo cane, farà comunque dei danni al cane e magari pure a se stessa (la Sciuramaria che fa le pulizie in casa mia , facendo sci da asfalto, si è scatafasciata una spalla, perché il suo labrador l’ha stesa lunga). Io vorrei che in questo Paese con “più educatori cinofili che cani”, come ho scritto in un articolo, questa masnada di educatori fosse utilizzata dalle istituzioni per tenere corsi-base e far capire alle Sciuremarie almeno come si porta un cane al guinzaglio, come si insegna un richiamo decente, come si socializza un cucciolo. Poche cose, non servirebbero corsi secolari: basterebbero due e tre week end: però obbligatori e gratuiti.
      Si spendono milioni di euro per pagare “rieducatori” (o presunti tali) nei canili e non si spende un centesimo per regalare il corso alla Sciuramaria: almeno alla Sciuramaria che adotta il cane al canile, toh.
      Si sta affrontando il discorso “cani” partendo dall’alto e non arrivando mai al basso, mentre bisognerebbe fare esattamente il contrario: allora sì che le Sciuremarie potrebbero mettere al collo del cane quello che caspita vogliono, perché il loro cane non tirerebbe e nessuno si farebbe del male.

      • @redazione: io farei proprio una “patente per cani” come la patente per macchina. chi vuole un cane, prima deve prendere la patente!!! anche perchè il cane può essere un’arma, quindi ci vuole il porto d’armi!!!

      • concordo in pieno..poi avendo conosciuto una vet comportamentalista che mi è stata consigliata quando feci un inutilissimo corso con il mio cane (mi imposero di andare dalla vet credo ora non tanto perchè saltellava x eccitazione durante le lezioni nei momenti di pausa e non faceva le feste a perfetti sconosciuti ma da bravi gentilisti labradoristi erano intimoriti da un pitbull anche se mi avevano detto il contrario; e take Vet mi disse che il mio cane aveva bisogno di antidepressivi x poter socializzare…e purtroppo a quell’epoca anche se cercavoi di informarmi il + possibile ne sapevo ancora troppo poco x capire che ero in mano a incompetenti, difdatti il mio cane non ottenne nulla ne dal corso individuale ne dalla compirtamentalista)..
        Bene quella vet comportamentalista dalklantideporessivo tano facile (banalmente al mio cane non piaceva essere aprocciato in un modo caninnamente irrispetoso ma se uno sconosciuto la approcciava correttamwente non si comportava male, edem non soppoprta cano esagitati o aggrressivi ma cani rispettisi ed equilibrati meno che non si trovino entro 30 metri dalla porta di cxasa li accetta bene o li ignora ed enbtro 100 metri da casa ignora ogni cane non manifestatamente aggrssivo e abchw cobn quelli aggressivi se le dico di non rispondere ubbidicse come in casa se le dico di smettere di abbaiare snete, insomma non è un cane patologico, è un pitbull non perfetto ma tutt’alyto che patologico visto che è stata attaccata almeno 12 volte e ogni volta che le ho detto di no reagire si è lasciata mordere e le poche volte che lì ho lasciata reagire x la mole dell’avversario lei lo ha mollato appena le ho dato l’ordine (e io da asola le ho insegnato il lascia con il metodo dello scambio di giocattolo fatto via via + difficile sino a farmi lasciare un giocattolo x po ridarglielo e farlo da sempre + eccitata in modo che rispondesse in qualsiasi situazione). Tutti questi non sono comportamenti da cane problematico contando che è un pitbull, che è il mio primo cane preso quando avevo 22 anni e addestrato leggendo libri…e ciò mi fa pensare che se quella da la prima volta che vede il cane (che con lei si è comportato benissimo mollandole a comando il giocatolo preferito e interagendo tanquillamente, cosa che doveva far sospettare che non si trattasse di un cane patologico con turbe psichiche o neurologiche ma solo di un cane a cui non piace che sconosciuti la tocchino senza preavviso ne galateo canino, e contate che sapeva che il mio cane ad es non ha alcuna aggressività se uno sconosciuto le passa accanto mentre mangia scontrandola o tocca o i suoi giocattoli o simili, solo non le piace essere toccata di botto da sconosciuti rumorosi e frenetici, il che ora so che non è un comportamento “patologico” nonostante possa causare molti problemi anche gravi visto l’assurdo comportamento che ha la gente quando vede i cani e il fatto che anche se dici ad una persona sia dentro che fuori casa di NON toccare il cane è facile che faccia il contrario salvo poi dirti che hai un cane demoniaco se il cane reagisce anche solo mostrando un canino e spostandosi x sottrarsi a una tirata di orecchie) un antidepressivo, allora cosa cavolo da ai cani che segue al canile e che magari sono veramente problematici aggressivi o non socializzati ecc?

    • La sciuramaria non è mai stata criminalizzata, hai letto LO STANDARD DELLA SCIURAMARIA? Riporto uno stralcio “perché la Sciuramaria (o Sciuragina) è semplicemente il proprietario medio di cane medio. Quello che noi cinofili pressoché acculturati prendiamo per i fondelli dimenticando, a volte, che la vita non è fatta solo di cani e che la Sciuramaria potrebbe essere, che so, la massima esperta mondiale di storia dell’arte bizantina, di cui noi non sappiamo una beata cippa (o almeno, IO di sicuro non ne so una beatissima cippa).”

      Quindi, come vedi, non c’è nessun razzismo di sorta, nemmeno nel definire “mortadella” il cane con la pettorina vedo nulla di male… il mio piccoletto con la pettorina lo chiamavo “cotechino”. Ogni tanto una bella, e sana, risata ci vorrebbe proprio eh!

      Infine, sai quanti comuni ci sono in Italia? 8100… e rotti! Un centinaio circa hanno emanato delle delibere comunali sul collare a strozzo? Saranno i cittadini di quei comuni che si dovranno prendere la briga di informarsi. Non c’è una legge che vieta il collare a strozzo, quindi non capisco di che rettifica tu parli. Se ora bisogna correre dietro anche alle delibere comunali non è più finita. Ci sono comuni che hanno vietato anche il transito dei cani nei centri storici, dato che parliamo di cani dovremmo fare una lista di comuni in cui non si può passeggiare in centro? No perchè altrimenti la sciuramaria può andare contro la legge con il suo canetto mentre fa shopping, magari poi c’è pure il divieto dello strozzo e sarebbero addirittura 2 multe e non una.

    • P.S.: dimenticavo… scrivere frasi tipo: “o mi viene da pensare che tanto per cambiare la corretta informazione cinofila in italia è in mano a dottori laureati all’università dei giardinetti” e aggiungere alla fine una faccina sorridente non è che rende la frase simpatica e/o “serena”. Puoi anche mandarmi a quel paese e poi metterci la faccina sorridente, ma sempre a quel paese mi hai mandato!

      Nel tuo modo di scrivere (faccine a parte) c’è astio, ironia pungente e saccenza…. se non è questo quello che vuoi far passare consiglio di rileggere prima di premere invio.

  30. io invece ho la sensazione esattamente opposta… in diversi articoli del blog leggo ironia e saccenza, sparate a raffica su chiunque cerchi di andare oltre alle quattro cose vecchie e stantie che si ripetono da 50 anni, definendo “buonisti” quelli che fanno addestramento con il metodo gentile, oppure “politico arrapato” chi si è “inventato” la restrizione per lo strangolo… leggo che se una veterinaria contesta lo strangolo SICURAMENTE è perchè non l’ha mai usato (edit: lei ci va in giro con lo strangolo, LEI PUO’ come potrebbe andare in giro con uno spago), se non è questa saccenza… mi fa ridere “cani mortadella” quanto mi potrebbe far ridere definire i cani con lo strangolo “cani nazisti” (e per giunta sarei anche “veritiera”, dato che un centinaio di anni dopo che un allevatore si inventò lo strangolo in sordina, fu portato in “auge” dai nazisti che lo utilizzavano per strangolare e caricare i dobby da scagliare contro gli ebrei, perchè questa è la storia del collare a strozzo). ben vengano i corsi gratuiti per tutti, sono la prima a sostenerlo, ma resta il fatto che nel tempo che passa tra le 2 lezioni settimanali al campo in cui chiunque impara l’uso corretto dello strangolo, si spera che la gente il cane lo porti fuori almeno 3 volte al giorno… e come la mettiamo visto che ne cane ne umano hanno ancora imparato a passeggiare insieme? teniamo il cane barricato in casa perchè ancora tira? se si deve partire dal basso, come è giusto che sia, che si pensi in concreto, che con la sciuramariagina qualcuno si immedesimi. e senza troppa fatica basterebbe che si ricordasse “il primo cane”. o tutti i cinofili “sono nati imparati?” io ho l’umiltà di dire di no… io ho l’umiltà di affermare che quando è toccato a me essere la sciura maria, forse qualche danno al cane l’ho fatto ma almeno gli ho risparmiato danni alla trachea o addirittura svenimenti (come giustamente qualcuno ha raccontato). riassumendo chi difende lo strangolo lo fa per 2 motivi: il cane non se lo può sfilare, e fa rumore metallico per attirare l’attenzione (io però continuo a sperare che l’uomo abbia un’intelligenza tale per cui non gli servano strumenti intermediari e che basti se stesso e la sua creatività)… ebbene… esiste il semi strangolo. nessun comune ha messo nessun divieto, i 2 obiettivi necessari ad alcune persone si raggiungono lo stesso, e nonostante lo sci da asfalto ed i danni che ne derivano, mai al livello dello strangolo. non mi pare così difficile. come non mi pare così difficile che chi scrive su un blog “cultura cinofila” la faccia per davvero, non solo su quello che piace oppure mi tocca credere che le pettorine (per esempio) non sono considerate “strumenti cinofili”… buona serata a tutti.

  31. Trovo che quest’ articolo sia diseducativo nei ocnfronti di hci ha poche basi di cinofilia ( quindi il proprietario medio ) che usa il collare a strozzo appunto perchè programmi tv, negozianti e per sentito dire, sa che il cane così non tira più.
    La verità è che non dovrebbero essere in vendita al pubblico e invece lo sono. E poi che per avere gli stessi risultati ( pregi ) sopra elencati ci sono, nel 2011, altri metodi ben più efficaci:
    Risposta a A e B) io uso da anni il semi-strozzo di nylon, anche chiamato Martingala ( si usa più spesso per i levrieri poichè hanno la testa stretta rispetto al collo e i collari normali se li sfilano ch’è una bellezza ) regolabile, si regola la misura minima sul collo dell’ animale in modo che resti “giusto”, così che non strozzi, e nel momento di riposo rimane lasco a mo’ di collanina.
    C) per attirare l’ attenzione del cane su di noi, per qualcunque cane possieda due orecchie e non abbia problemi irreversibili d’udito, basta un rumore secco fatto con la bocca, il più semplice lo schiocco tra lingua e palato. Nessun rumore “ferroso”, nessun peso al collo, nessuno stimolo al collo del cane che, come ben sappiamo, è una zona molto sensibile per la comunicazione del cane.
    Anna

    • beh, spero che il proprietario medio sappia almeno leggere…

      “La prima cosa da mettere bene in chiaro sul collare a strozzo è che IN NESSUN MODO fa si che il cane non tiri al guinzaglio.

      Usare il collare a strozzo senza cognizione di causa, pensando che funzioni da solo, porta quindi generalmente all’effetto esattamente contrario.

      La seconda, diretta conseguenza della prima, è che il collare a strozzo non è un attrezzo punitivo per il cane, non serve a “farlo stare più buono” o “a tenerlo perché è aggressivo”.”

    • Anna, le diatribe sul collare a strozzo ormai sono secolari e quindi non ripeto tutta la soltia manfrina. Il concetto base per me è uno e uno solo: i cani non devono tirare perché il loro umano gli ha insegnato a non tirare, e non perché indossino il collare così o cosà.
      Detto questo, i semistrangolo vanno altrettanto bene per la sicurezza: ognuno sceglie secondo il suo metro e secondo la sua scuola di pensiero.
      Di programmi TV che dicano che il collare a strozzo serve a non far tirare il cane, sinceramente, non ne ho mai visti: i negozianti… può essere che lo dicano, ma in questo caso sono dei deficienti che dovrebbero cambiare mestiere. E se sono deficienti, consiglieranno ancor più facilmente i collari a cavezza (altrettanto pericolosi, se non di più, in mani sbagliate) o altre diavolerie miste che servono solo ad aggirare l’ostacolo principale: il cane deve imparare a non tirare perché è educato a camminare civilmente, non perché c’è uno strumento che in un modo o nell’altro glielo impedisce!

      • @Redazione: Beh, io di programmi tv che insegnano anche di peggio ne ho visto e credo li vedano tutti, e di commercianti abili consiglieri pure!
        Detto cio’ torniamo al collare, oltre al rumore metallico che da fastidio a loro quanto a noi, considerando però che il loro udito è dedcisamente più fine,
        mi auguro che qui siamo tutti a conoscenza del fatto che il collo del cane sia una zona altamente sensibile e importante per la comunicazione dello stesso. Correggetemi se sbaglio.
        e che lo “strattoncino” di richiesta di attenzioni segue al 90% una slappata, che, se siamo a conoscenza del punto precedente, sappiamo bene che è una risposta emotiva del cane. Ciò che non avviene con lo schiocco di lingua, col quale si ha perfetto controllo del cane senza alcun contatto fisico, una volta che esso ha collegato suddetto suono a qualcosa di positivo

        • Anna, ripetendo (e lo dico perché ne sono convinta, eh!) che ognuno è liberissimo di tenersi le proprie convinzioni e di fare le proprie scelte (ovvero: un articolo sul corretto uso di uno strumento NON è non dico un obbligo, che sarebbe ridicolo, ma neppure un “invito” a servirsene: è solo una spiegazione di “che cos’è e di come si usa correttamente” lo strumento X, dopodiché ognuno è libero di scegliere)… gradirei fare una piccola puntualizzazione sul fatto dell'”udito sensibile”.
          E’ vero, l’udito del cane E’ più sensibile del nostro, ma questo significa che sentono toni e frequenze che noi non percepiamo (come gli ultrasuoni), e NON che “sentono più forte” di noi!
          E meno male, perché altrimenti non ci sarebbe certo da preoccuparsi per il rumore di un collare, visto che il cane darebbe i numeri ogni volta che passa, che so, un’ambulanza o un camion dei pompieri.
          Per quanto riguarda la funzione del collo, hai perfettamente ragione. Ma è proprio per questo che si usa lo “strattoncino” (che equivale a uno “strattone” tanto come picchiettare sulla spalla di un amico per richiamarne l’attenzione equivale a dargli un pugno sul naso): perché il collo è una zona di comunicazione. Se non lo fosse, l’uso comunicativo del collare sarebbe un nonsense.
          ( btw: i miei cani, se comunico con loro attraverso il collare, si girano a guardarmi e non mandano nessun calming signal).

      • questo forum non funziona bene, io volevo rispondere all’intervento di anna del 4-9, invece mi ritrovo il mio qui in fondo… così non si capisce niente! redazione, puoi fare qualcosa? 😉

          • In realtà il commento di Gielle67 è al livello giusto, lei dice di aver risposto al commento del 4/9, quindi il suo commento è andato allo stesso livello della tua e della mia risposta a quel commento, mentre sono annidiate poi la replica di Anna e la mia risposta, perchè quelle sono risposte al mio commento del 5 settembre.
            Insomma, il commento di Gielle67 è assolutamente al posto giusto…

  32. @anna, ovviamente concordo con te… aggiungo qualcosa sul rumore metallico per attirare l’attenzione: ormai diversi anni fa, al primo lavoro che ho svolto per una toelettatura avevano un metodo “strano” per “immobilizzare” il cane sul tavolo. c’era il bidone per la raccolta dei peli che aveva il coperchio in metallo e appena sbattevano un barattolo spray (perciò metallo contro metallo) il cane si “mummificava”. per l’udito del cane il rumore metallico è una cosa altro che fastidiosa… per forza sentendo il rumore dello strangolo si gira immediatamente! molti anni dopo, durante uno stage (relazione uomo/cane, nulla a che vedere con toelettatura) il relatore raccontò la stessa cosa (sospiro di sollievo, le mie intuizioni di anni prima erano condivise) dicendo anche che questo è il motivo per cui i veterinari di nuova generazione ricoprono i tavoli di acciaio per le visite con della gomma. perchè devo attirare l’attenzione del MIO cane con un oggetto metallico creando un fastidio al cane? l’articolo dice diverse scorrettezze: intanto per fare in modo che i collari non si sfilino non è vero che vanno stretti fino a far diventare le orecchie blu al cane, per sapere se la regolazione è giusta deve passare un dito… nessun “genio” ha chiamato col nome sbagliato lo strangolo, il nome deriva dall’uso che se ne faceva durante la seconda guerra mondiale (perciò corretto) e successivamente nei vari campi d’addestramento utilizzando lo strozzo del cane come punizione (ma haimè, ancora oggi). ma soprattutto, e cosa non da poco, andrebbe anche chiarito meglio l’utilizzo (se proprio non si riesce a farne a meno): di nuovo in addestramento, perchè se per utilizzarlo senza danni il cane deve camminare alla sinistra del proprietario, si sta parlando di “condotta al guinzaglio” e non di passeggiata (in cui il cane è libero di annusare cosa gli pare e piace che sia a destra, sinistra, davanti, dietro o per aria…). in un’epoca in cui si parla di apprendimento cognitivo e addirittura di apprendimento emozionale, resto sempre come un sasso quando mi postano certi articoli…

    • Elisa, è noto che il “dlin dlon” di un collare è assolutamente identico allo SBANGHETE di un barattolo contro un coperchio! Eddai 🙂
      Quanto al fatto di portare il cane a sinistra, è di nuovo un problema di sicurezza e non certo di “condotta da gara”: perché se cammini tenendo la sinistra (come impone il codice della strada ai pedoni), il cane lo tieni verso il muro e non verso la strada trafficata.
      I miei cani sono liberi di stare un po’ avanti, un po’ più indietro, di annusare, di fare amicizia con gli altri cani…ma di passare a destra, NO! Perché il primo cretino che col motorino mette le ruote sul marciapiede (e succede in continuazione) mi arrota il cane. Oppure è lui che, sentendosi libero “perchè stiamo passeggiando e non siamo in condotta” , magari scende e finisce da solo sotto le ruote di un veicolo. In un’epoca di traffico spaventoso, di gente ammazzata sulle strisce e di moto che stanno più sui marciapiede che in mezzo alla strada, resto MOLTO di sasso quando leggo che il cane può andarsene allegramente a destra a rischiare la pelle.

      • concordo.
        Motivo x cui quando ho letto il metodo di Turid Rugass riguardo a come insegnare la condotta del cane (cosa che mi aveva detto di fare un italiana) io pensai subito che al + quel metodo potesse essere valido (ma secondo me non è molto valido visto che permette solo di tenere un cane con un guinzaglio di 5 metri che è illegale in italia e folle in ogni contesto cittadino: va bene se porto il cane in spiaggia o in un prato e ho un cane che non sa tornare a comando ma come mezzo da usare ogni giorno x portare a spasso il cane in italia è impraticabile al 100% secondo me salvo rarissimi casi)forse SOLO nelle periferie medio borghesi USA dove ci sono ampie strade semi-sedeste iun cui se porti un cane appeso ad una pettorina con un guinzaglio di 5 metriche ti passa continuamente da destra a sinistra a davanti a dietro e in mezzo alla strada non si rischia ne che venga investito ne che blocchi il traffico ne che ci inciampi qualcuno visto che in tali quartieri la visuale è ampia e quasi nessuno passeggia a parte sporadicissime persone con cane e sporadiche persone che fanno jogging, quindi si può anche portare un cane con una pettorina e un gigantesco ginzaglio di 5 metri senza alcuna disciplina credendo così si insegnargli ad andare al guinzaglio quando l’autrice dice chiaramente che il cane DEVE andare SOLO così al guinzaglio, e quindi in una media città italiana ciò non solo è illegale ma PERICOLOSO e INFATTIBILE (in quanto andrebbe in mezzo alla strada rischiando la vita del cane e degli automobilisti e perfino sui marciapiedi rischierebbe di far inciampare gente e poi un cane non fatto di pelouches se una persona salta fuori da un vicolo e lo abbraccia magari reagisce e se è a 5 metri da noi è + difficile intervenire e si rischia il peggio idem se un cane skizzato lo attacca o o lo sfida o se vede un topo o una preda..) inoltre un guinzaglio di 5 metri trascinato a destra e a manca di giorno in una via centrale di una città può far inciampare la gente facendola cadere…x questo questo metodo della Rugass a me sembra al massimo adatto alle periferie medio borghesi USA (anche se personalmente considero che il cane salvo quando gli concedo di cazzeggiare in giro debba starmi al fianco e non fare tutta la passeggiata passandomi davanti dietro e da ogni lato di continuo sino a farmi venire il mal i mare).

  33. Il cane è libero anche di tirare e trascinare il proprietario in passeggiata? Se si, allora son d’accordo, lo strozzo non va bene.

    Se il cane è libero di annusare, fermarsi, andare a destra, a sinistra etc senza però mai tirare, lo strozzo non strangola il cane, pure se il cane da sinistra si sposta a destra. Solo quando il cane tira come un forsennato si strozza, ma torniamo al problema principale… manca l’educazione del cane e non si risolve né con lo strozzo né con pettorine né con collari fissi o semistrozzo.

  34. (parentesi per “redazione”: e chi ha 2 cani come se li tiene entrambi a sinistra? lo so, lo so come si fa 🙂 ritorna il discorso della condotta al guinzaglio, nulla a che vedere con le gare di sport cinofili, ma poveri cani… non è che tutti i marciapiedi sono una striscia di mezzo metro, tenendo anche conto che la legge impone il guinzaglio da 1 metro e mezzo, salvo passeggere per i centri storici la vedo un po dura che il cane al guinzaglio a destra finisca in mezzo alla strada. inoltre non concordo sul far incontrare cani tra loro al guinzaglio, tanto più se sono tenuti col collare, per la comunicazione sociale sbagliata). che per fare in modo che il cane non tiri non esiste nessuno strumento, siamo tutti d’accordo ma a meno che tutti non si portano a casa un cane “già imparato”, prima che il cucciolone impari a camminare CONTRO NATURA ci vuole un po… allora mi chiedo (visto che dall’articolo non è chiaro): a che età il cane è “pronto” per lo strozzo? mentre il proprietario si impegna a costruire una relazione col proprio cane e quindi a passeggiare felicemente insieme allo stesso ritmo, con cosa si porta in giro il cane?

    • e tre cani allora li possono portare solo i maschietti? Io li tengo sempre TUTTI a sinistra anche quando ne porto quattro… anche perché se hai tutte e due le mani impegnate con i guinzagli come fai se solo devi aprire una porta, soffiarti il naso, raccogliere una cacca, prendere le chiavi di casa per aprire il cancell?… piu’ che il discorso macchine che li stirano per me è fondamentale avere libera la mano che uso per fare altre cose…. e siccome non sono mancino, mi tengo libera la destra.
      Per il resto…. il guinzaglio per me di per sé innaturale. A me fanno molta tristezza i cani che sono *sempre* a guinzaglio… i miei li lascio liberi ogni volta che posso e la passeggiata in relax in cui annusano, si fermano, corrono avanti, ritualizzano col cane che incontrano ecc. la fanno prevalentemente da liberi. Quando sono al guinzaglio ho insegnato che voglio spostarmi in modo fluido e veloce e sanno che non si possono fermare ogni due metri, correre avanti e procedere a zig zag… c’è un tempo per svagarsi e un tempo per spostarsi. E svago per me non può stare nella stessa frase in cui c’è guinzaglio… cioè è uno svago triste. Che mi va bene per i cani del canile come alternativa a stare tutto il giorno in un box o in uno sgambamento che per quanto grande è pur sempre un box. Per i miei cani invece non mi basta… sa di ora d’aria per i prigionieri. IL guinzaglio lo uso quando c’è una vera necessità di tenere i cani sottocontrollo e perciò lo uso sempre stile “condotta”. Per lo svago lo tolgo.

    • io la portavo con un semi-strozzo di fettuccia spessa messo largo in modo che al massimo della stretta non potesse sfilarselo ma se largo fosse molto + largo di come avrei potuto mettere un fisso.
      Mi sembrava l’opzione + comoda e sicura e se da cuccioli non imparano a sfilarsi il collare è meno probabile che lo facciano da adulti.
      comunque deve essere di materiale il + possibile morbido e confortevole e non pesante.

    • il collare a strozzo ha un VERSO (anche x questo preferisco il semistrozzo nonostante qui in italia si trovino quasi solo semistrozzo brutti e spesso difettosi tanto che uno mi si è spaccato a 10 secondi dal negozio e il cane non tirava e un altro ho divuto fargli mettere un automatico perchè si allargava da solo), motivo x cui se porti il cane a sinistra lo metti in un modo ma se lo porti a destra lo metti girato al contrario e non hai alcun problema fino a che il cane non cambia lato.
      Il verso giusto è quando il collare fa un numero 6 con la stanghetta attaccata al guinzaglio che viene verso di te senza piegarsi sull’anello (non so se hai capito, meglio che cerchi delle immagini), se lo metti nel verso sbagliato o il cane passa dall’altro lato il collare tende a bloccarsi in posizione + stretta (o meglio non si allarga immediatamente come fa in posizione corretta), ma la cosa non è un grosso problema se il cane non tira e sta dal lato sbagliato solo ad es x fare i bisogni.
      Poi è una tua scelta se con 2 cani tenerne uno a destra e uno a sinistra o tutti e 2 da un lato (ma se hanno temperamenti diversi forse è meglio uno x lato, io se devo portar 2 cani ne metto uno x lato).

      Spero che anche qui in Italia vendano (in negozi diffusi, non su internet magari importati dagli USA con 15 euro di spedizione + dogana) prima o poi i collari a semistrozzo tutti in fettuccia e magari ben fatti come ganci e fermi e in colori un po’ + vari dei soliti e bruttissimi rosso blu verde e giallo. Personalmente mi piacerebbe avere un semistrozzo viola o di altri colori carini tutto in fettuccia senza catena che rovina il pelo e senza difetti vari, o magari un bel semistrozzo di cuoio borchiato che starebbe benissimo alla mia pitbulla (ma sarebbe difficile regolarlo quindi a meno di non farlo su misura spendendo un casino quello in cuoio borchiato temo non lo avrò mai)..

  35. @Redazione: Beh, io di programmi tv che insegnano anche di peggio ne ho visto e credo li vedano tutti, e di commercianti abili consiglieri pure!
    Detto cio’ torniamo al collare, oltre al rumore metallico che da fastidio a loro quanto a noi, considerando però che il loro udito è dedcisamente più fine,
    mi auguro che qui siamo tutti a conoscenza del fatto che il collo del cane sia una zona altamente sensibile e importante per la comunicazione dello stesso. Correggetemi se sbaglio.
    e che lo “strattoncino” di richiesta di attenzioni segue al 90% una slappata, che, se siamo a conoscenza del punto precedente, sappiamo bene che è una risposta emotiva del cane. Ciò che non avviene con lo schiocco di lingua, col quale si ha perfetto controllo del cane senza alcun contatto fisico, una volta che esso ha collegato suddetto suono a qualcosa di positivo

  36. @denis, concordo su quanto dici… anche a me il guinzaglio fa tristezza e solo da libero il cane ha davvero la possibilità di crescere ed imparare. anch’io ritengo che c’è un tempo per svagarsi ed un tempo per spostarsi.. però nel “tempo per svagarsi” il tratto di strada da percorrere al guinzaglio per arrivare alla zona sicura io non la faccio in condotta. passeggiata “free” in cui ci sta che mi fermo fino a che i cani non hanno finito di esplorare il lampione o hanno curiosato dal cancello della villa di fianco o hanno marcato per benino una siepe… che siano a destra o sinistra, poco importa. diverso, ovviamente, se porto i cani con me in pieno centro. io però preferisco tenerli in entrambe le mani: i guinzagli sono infilati nel polso, perciò fumo, mi tiro su la borsa, tiro fuori i sacchettini raccolta cacche, con la prima mano che mi capita… quello che ancora non capisco e per cui non ho ancora avuto risposta è il PRIMA di tutto ciò. ovvero, e mi ripeto… quando umano e cane non sono ancora “imparati” che si fa con lo strangolo?

    • PRIMA non usi lo strangolo… cioè, nella fase in cui il cucciolo non ha mai messo collare e guinzaglio, “ai miei tempi” si usava il guinzaglietto da expo (un tuttuno collare e guinzaglio abbastanza leggero che si regola attorno al collo del cane) perché ovviamente il cucciolo ha l’istinto di tirare dalla parte opposta… per un paio di giorni (o anche meno, a seconda di quanto ti applichi), lasci il guinzaglio non teso e cammini gobbo chiamando il cane verso di te, senza mai tirarlo… se si impunta, molli il guinzaglio e lo chiami. Quando il cucciolo ha capito come funziona la cosa e inizia ad associare il guinzaglio alla passeggiata e a fare i salti di gioia non appena lo prendi in mano, allora puoi anche mettere il collare a “strozzo” che comunque non usavi mai per strozzare (o almeno non ancora :DD), ma per compiere il primo passo verso il suo successivo utilizzo in addestramento, se ti avvalevi dello strappo correttivo come insegnamento. Nei testi scritti dai cinofili piu’ altorevoli di parecchi anni fa (anche gli stessi nomi che oggi in età piu’ matura sono diventati i paladini del benessere animale) era comune leggere cose del tipo “è ene procurarsi un collare a catena con grandi anelli, che non rovinano il pelo del cane a differenza di quello di cuoio… in modo da poterlo usare anhe a “strangolo” (il termina non impressioni, non racchiude alcun significato cruento o coercitivo)… si infilerà il collare, e si accarezzerà il cucciolo ecc. ecc. Io a quei tempi in controtendenza snobbavo un po’ il collare a strangolo… l’ho avuto, ma non l’ho mai utilizzato per strappi correttivi (che sono un’applicazione successiva che non centra niente col portare fuori il cane a spasso) e lo agganciavo sempre fisso… perché per me era un po’ una “moda”…. adesso che è diventato di moda fare l’opposto, mi trovo qualche volta a difenderlo… nel senso che, ci tengo a far notare che non è niente di cosi’ drammatico. In realtà ogni strumento ha i suoi pregi e i suoi difetti, l’importante è esserne consci..
      Riassumendo, per me il pregio principale del collare a catena a strangolo era quello di poterlo mettere e togliere in un secondo. Trak, messo. Trak tolto… il cane guardava in su e lo infilavi, cercavi il gancio e lo toglievi.. non dovevi stare ore a cercare l’anellino nei cani a pelo lungo…il pelo corto o semilungo non si rovinava per niente… sia perché ci passava in mezzo, sia perché se lo usavi a strozzo ti imponeva di non far tirare il cane, che altrimenti avrebbe sofferto…. viceversa i collari di cuoio e di nylon se indossati a lungo arrivano a diradare il pelo del cane…. anche perché capita piu’ spesso che ci siano cani che tirano costantemnente il guinzaglio e padroni rassegnati che li lasciano tirare perché tanto non è a strozzo. Lo svantaggio piu’ grande per me era… paradossalemente proprio quello che se non stavo attento a non lasciarlo troppo lento il collare si sfilava… proprio perché i miei cani non tiravano, e magari guardavano in giu’…. stessa cosa col cordino da retriever, che ho usato con i cani a pelo riccio che non possono indossare il collare a catenna perché il pelo si annoda intorno agli anelli. La pettorina svedese è piu’ sicura. Non si sfila mai… però nel tempo che metti la pettorina a un cane, metti il collare a dieci cani. L’altro tipo di pettorina ha gli stessi svantaggi in piu’ irrita le ascele e fa crescere i gomiti scollati… mai nella vita. Io mi sono trovato molto bene con il collare fisso a clip… con una bella medaglietta che mi permette di trovare l’anellino velocemente. Altrimenti lo svantaggio rispetto a quello a catena per me è soprattutto quello….non si trova mai il gancillo e si perde un sacco di tempo. Ovviamente se hai cani col pelo molto lungo.

    • @elisa: quando umano e cane non sono ancora “imparati” che si fa con lo strangolo? La risposta è già nell’articolo… “La prima cosa da mettere bene in chiaro sul collare a strozzo è che IN NESSUN MODO fa si che il cane non tiri al guinzaglio.”
      oppure
      “Usare il collare a strozzo senza cognizione di causa, pensando che funzioni da solo, porta quindi generalmente all’effetto esattamente contrario.”

      Nei commenti poi è stato ribadito più e più volte… se il cane tira lo srozzo non va bene, ma pure la pettorina e il collare fisso non andrebbero bene, non solo lo strozzo.

    • lo strangolo NON serve ad insegnare al cane a non tirare, c’è scritto anche nel post.

      PRIMA insegni al cane a non tirare, io le prime fasi di condotta le ho fatte x casa con cane libero e bocconcini, poi le fai fuori ad es con semi-strangolo lasso e bocconcini con guinzaglio lasso..poi in seguito se saprai come si usa lo strangolo allora potrai usarlo x avere + controllo anche di cani forti e di carattere senza avere una gran forza fisica (ma è + una cosa psicologica: sai che pupi controllarli con tale mezzo allora sei + sicura e li controlli meglio anche senza usarli: in realtà un cane di “soli” 25kg può trascinare via una persona media con qualsiasi collare se solo ci si mette, ma solitamente non lo fa perchè a differenza di un lupo o di un canide selvatico è imprintato sugli umani e selezionato x compiacerli)…

      ..sennò continua con un semi-strangolo lasso in modo da avere controllo in casi di emergenza ma fare meno danni in caso di errori..

  37. perchè un articolo e i successivi commenti possano diventare utili, devono dare indicazioni chiare e comprensibili alla sciuramariagina. dall’ultima cosa che scrivi (@redazione) la pratica della tua teoria è: fino a quando il cane tira, non lo si porta in giro perchè qualsiasi strumento da passeggio è dannoso. oppure si può anche trarre un’altra conclusione: i cani che tirano sono così rari che il problema non mi riguarda, appena mi porto a casa il cucciolino di 2 mesi gli infilo lo strozzo in modo corretto e me lo porto a spasso. “in realtà, che il cane stia bene al guinzaglio o che torni appena richiamato rappresentano due veri e propri MIRACOLI: non accadono perchè lo vogliamo, ma è necessario saperci fare, soprattutto bisogna essere capaci di convincere il cane a snaturarsi”… io la domanda la ripropongo, sperando stavolta di avere una risposta: posto per dato certo che fino a che il cane tira qualsiasi strumento è dannoso, posto per certo che abito al quinto piano in un mini appartamento di città, e posto anche per certo che 2 volte la settimana mi faccio il mio bel corso di educazione, fino a quando ho imparato a insegnare al mio cane a non tirare, lo porto fuori 3 volte al giorno si o no? e se SI, cosa gli metto? gradirei una risposta concreta…

    • Senti, Elisa… mi stai prendendo pure tu una piega stile Anto che veramente mi aggrada pochino: perché almeno, prima di aprir bocca (o meglio, di muover dita…) potresti LEGGERE quello che scrivo. Sempre, ovunque e comunque, in TUTTI i miei articoli, ho detto che il collare a strozzo si utilizza SOLO sugli adulti. OVUNQUE ho scritto che ai cuccioli si mette un collarino fisso e morbido.
      Quindi, per favore, evita di mettermi in bocca (o in tastiera) cose che non mi sono mai sognata di dire. E impara a leggere.

  38. @denis: in parte concordo con quello che scrivi, solo che ritengo che non siano sufficienti 2 giorni perchè il cane smetta di tirare… velocissimamente capisce che appena tiriamo fuori guinzaglio con qualsiasi-cosa-attaccata-dall’altra-parte, è “passeggiata”, perciò gioia… ma non bastano 2 giorni per fare in modo che il cane non zompi per raggiungere il gatto di turno, o il cane sull’altro marciapiedi o la foglia che rotola, o il parchetto dal parcheggio, o… o… o… perciò le alternative sono 2 in questo periodo di tempo: o zompo anch’io dietro al cane e così il guinzaglio resta molle (fino a che non ci stira un tir) oppure, inevitabilmente, sia che uso lo strozzo (con danni maggiori), sia che uso un collare normale (con danni inferiori ma non di poco conto) è il cane che si strozza da solo… capisco il discorso della comodità del tutto umana di metterci un nano secondo a “preparare” il cane per uscire, e mi va bene porselo come obiettivo da raggiungere. ma fino a che il cane non va al nostro passo (che normalmente coincide con fiducia, relazione costruita, piacere di passeggiare insieme, e non bastano 2 giorni) e che non zompa come un grillo ad ogni gatto che vede, se “danni ci devono essere”, che siano quelli minori… concordo con te sulla pettorina svedese e mi pare, fino ad ora, lo strumento che fa danni minori anche se comporta un po di tempo in più per metterla rispetto allo strangolo. mi ha fatto piacere leggere ciò che scrivi a proposito del pelo dei barboni perchè leggendo gli altri commenti sembra che debba esistere UN SOLO cane e che se si rovina il pelo o se si danneggia il cane L’UNICO MOTIVO è un’incapacità ad utilizzare lo strozzo, e questa è una balla colossale.

  39. @redazione: gli altri tuoi articoli non li ho mai letti, e… non ti offendere e non prenderla come una provocazione (visto che scrivendo non c’è tono), perchè dovrei? io sto commentando QUESTO articolo, in questo caso sono la sciuramariagina che trova l’articolo per caso e ne fa “tesoro” tirando le sue conclusioni… l’articolo esalta i pregi dello strangolo (sicuramente sottolineando che NON fa smettere il cane di tirare), demonizzando TUTTI gli altri strumenti: il collare si sfila a meno che non si stringe al punto di far diventare le orecchie blu al cane (BALLA COLOSSALE, e infatti tu stessa dici di usarlo sul cane quando zompa qua e la, perciò nel periodo di maggior “pericolo”); le pettorine si sfilano in un nano secondo facendo finire i cani sotto le macchine (altra BALLA, come testimonia denis a proposito delle pettorine svedesi) oltre al fatto che definire i cani con pettorine “cani mortadella” può far ridere qualcuno, ma è un po come dire “zoccola” a una che usa la minigonna… così come non mi fa piacere leggere parole come “gentilisti”, giacchè ingenuamente credo che l’addestramento coercitivo, il cane “bestia da ammaestrare” dovrebbe far parte della preistoria, perciò se si crea il “fronte gentilisti” cosa dovrei trovare dall’altra parte?

    • Elisa, non so se ti sei accorta che l’articolo in oggetto NON è mio. Ovviamente l’ho pubblicato perché ne condivido i concetti, ma se vuoi fare le pulci ai termini e alle singole grasi… per quello devi rivolgerti a Stefano Pelati, che è chiaramente indicato come autore.
      Quanto ai “gentilisti”, nell’uso corrente sono i seguaci del metodo gentile, punto. Dall’altra parte ci sono tutti gli altri, dai cosidetti “tradizionalisti” (che non sono affatto coercitivi per definizione, ma solo nella fantasia di chi vuole sputtanarli agli occhi delle sciuremarie per farle correre tutte sul proprio campo, perché SOLO questo c’è all’origine di queste “crociate” cinofile) ai CZ, che presumo siano di tuo estremo gradimento, ma che NON sono gentilisti.
      Il “cane bestia da ammaestrare”, secondo te, sarebbe la concezione di tutti coloro che non usano il gentle training? Ma poveri noi… scusami, ma potrei sapere da chi sei stata così bellamente indottrinata?

  40. @redazione: rispondo al tuo comm in cui dici che è una mia deduzione… nelle tue risposte ho letto che se la mia amica vet è contraria allo strangolo è perchè non l’ha mai usato in modo corretto (e ti ho già risposto che non è così), se vedo diversi cani in toelettatura col pelo rovinato è perchè i proprietari usano male lo strangolo (e non è così: ved barboni, lagotti, bolognesi e via dicendo…). io ribadisco che sarebbe più corretto fare informazione cinofila spiegando i pro e i contro di tutti gli strumenti, senza dare giudizi morali “io odio la pettorina,mi sta proprio sulle palle”… accidenti… addirittura odiare??? se questo non è demonizzare…

    • Elisa, confermo che demonizzare uno strumento innocuo (non direi la stessa cosa, per esempio, per il collare elettrico, che innocuo non è MAI), significa o non conoscerlo, o volerci fare sopra un business, o seguire pedissequamente coloro che su queste crociate il business l’hanno già fatto e lo stanno ancora facendo.
      Solo che io non demonizzo niente e nessuno: esprimo un parere personale.
      La pettorina sta sulle palle a ME e io non la uso, ma chiunque altro è liberissimo di usarla (anzi, in certi casi l’ho addirittura consigliata!) e non mi metto certo a strillare per le strade “morte alla pettorina, è lo strumento del diavolo!”. Che è invece, esattamente, quello che fate voi con il collare a strangolo. Un’azione fanatica e strumentale che non aiuta nessuno (tanto chi vuole usarlo continua a farlo, vi etichetta come fanatici, appunto, e magari continua a strozzare i cani perché continua a non conoscerne l’uso corretto) , mentre di AIUTO vero, secondo me, è dire “come” si usa nel modo giusto uno strumento e far notare i danni di un uso scorretto, oltre a smentire aspettative che non hanno ragione di essere.
      Forse non hai le idee ben chiare su cosa significhi “demonizzare”.

  41. @Elisa: Ammesso, e non concesso, che tu abbia davvero letto “solo” questo articolo…

    capisco diverse cose, capisco innanzi tutto perchè non capisci 🙂
    C’è una sezione del sito sull’educazione e una sull’addestramento, ci sono decine di articoli, sono molto interessanti e avrai un sacco di risposte alle tue domande.

    Se la sciuramaria viene e legge solo questo articolo, come hai fatto tu, e non si informa oltre… il problema non è questo singolo articolo, ma la sciuramaria di turno!

  42. @redazione, io le idee chiare ce le ho… non capisco “l’ammesso e non concesso” che precede se ho letto solo questo articolo o meno, ripeto scrivendo “senza tono” che non ho nessun motivo di leggere altro… questo mi è stato postato e questo ho letto. a ME sta sulle palle leggere “VOI” strillate a morte lo strangolo è lo strumento del diavolo… “voi” chi? io sono una persona che ha un nome (elisabetta, tutto per intero) ed ho un’opinione che mi sono costruita in anni di lavoro attraverso l’esperienza diretta, partendo molto dal basso come sciuramaria e pure sciuragina. e la mia idea molto terra terra è questa: dire che lo strangolo usato correttamente su un cane educato non fa danni è come dire che se sto in macchina parcheggiata (pure senza patente) non rischio di schiantarmi contro il muro… tu dici che piuttosto che “demonizzare” lo strangolo è meglio insegnarne l’uso corretto, tanto di gente che lo usa ce ne sarà sempre; io dico che potrai spendere valanghe di parole che tanto “gli strangolatori” che ritengono di non aver bisogno di nessuna educazione perchè “il cane deve capire chi è che comanda”, ci saranno altrettanto sempre. perciò a chi è diretta l’informazione cinofila? a chi già di partenza è mentalmente aperto ed ha voglia di imparare… allora non credi che valga la pena andare un po oltre ed insegnare ad instaurare una relazione col proprio cane? perchè in questo caso, per esempio, per attirare l’attenzione del cane, non serve più ne il “dlin dlon” dello strangolo, ne il bocconcino sventolato sotto il naso, che sono i due rovesci della stessa medaglia…

    • “Voi” demonizzatori del collare a strangolo che, perdonami, Elisabetta tutto per intero, dite tutti le stesse cose e quasi con le stesse identiche parole.
      A chi è diretta l’informazione cinofila? A chiunque abbia voglia di leggerla o di sentirla. Non dare tanto per scontato che si tratti di persone mentalmente aperte: c’è un sacco di gente, al mondo, che è disponibile ad ascoltare SOLO se parti da: “Sì, ok, hai ragione tu”.
      Dopodiché puoi metterci un “però”… e magari ti ascoltano anche.
      Se invece gli dici subito in faccia “sei un cretino”, hai chiuso ogni possibilità di dialogo.
      Quello che fai tu è più o meno questo: se uno NON demonizza e non criminalizza il collare a strangolo, gli dici subito che non capisce un cazzo… e ti assicuro che non è il modo migliore per trovare persone disposte ad ascoltare.
      Per quanto riguarda la relazione col cane… se pensi che sia una questione di collari, temo ancora una volta che le tue idee non siano così chiare come credi.
      Infine… l’esempio della macchina mi sta bene, ma non è esattamente come dici tu. Il mio concetto, invece, è: “se ho la patente, so come si guida una macchina e vado in giro con prudenza e guidando con abilità, non rischio di schiantarmi e non provoco incidenti”.

      P.S.: io comunque mi chiamo Valeria. Nei commenti appare “redazione” solo perché non son capace a cambiare l’account senza far casini 🙂

    • @Elisa:

      l’ammesso e non concesso l’ho scritto io, e non Valeria… e l’ho scritto perchè l’altro giorno ho fatto la ricerca su google “ti presento il cane strozzo”. Prova a farla e guarda il 4° link proposto, riporta ad un forum dove si parla di questo articolo.
      M’ha colpito perchè conoscevo diversi forum ma non quello, così son andato a leggere il topic e sorpresa ti ritrovo che parli anche li della famosa lista dei 100 comuni etc etc

      Dopo la tua affermazione di oggi son tornato sul forum e ho navigato un poco, questo non è l’unico articolo che è postato, e pure gli altri tu li hai letti e commentati… Su questo BLOG avrai commentato solo questo articolo, sul forum no però… voglio augurarmi che, se hai commentato, ti sia presa almeno la briga di leggere prima di farlo.

      Che senso ha voler far credere che questo è il solo articolo che hai letto? Mah…. da parte mia mi tolgo dalla discussione che, a questo punto, mi sa proprio di farsa!

      🙂

  43. @ec: sono iscritta ad un unico forum sul quale vengono postati diversi articoli… da quale sito provengano poi non lo so. come scrive valeria-redazione che non cambia il nome per non fare pasticci, per me sarebbe un problema molto grosso seguire le istruzioni che mi hai dato sul “quarto link”. non ho la patente per internet, scopro ora di aver commentato altri articoli di questo sito, dove è la PRIMISSIMA volta che ci entro (immagino che hai la possibilità di controllare). mi sembri un tantino maligno/a o in mala fede? a me metti “una frase” dove schiacciarci sopra col mouse e in questo modo semplice ci leggo, e magari mi prendo la briga di commentare. poi chi ha messo “la frase” da dove l’ha presa lo saprà lui… sinceramente sono arrivata a questo sito perchè il titolo da commentare esattamente era “ti presento il cane, ciliegina sulla torta” e mi ha dato modo di venire direttamente qua ad esprimere le mie opinioni, che farlo con amici (per lo meno alcuni di quel forum lo sono per davvero e con qualcuno ci ho anche lavorato)che già stimo abbastanzaa e so come la pensano e lavorano sul campo, ha poco senso…

  44. @redazione-valeria (e intanto, piacere :-)) temo che travisi quello che ho scritto: io credo che la relazione uomo/cane diventi una questione di collare, clicker, bocconcino, pallina e chi più ne ha più ne metta, quando vengono utilizzati come “mdiatori” per comunicare con il cane. io non do del cretino a nessuno, ma mettiti un po nei miei panni… permetti che ci resto male se ancora nel 2011 con tutte le possibilità che ci sono, con tutti gli studi seri pubblicati (costano un po, ma si può fare…) esperienze di “colleghi” che lavorano da anni, ancora leggo che dire che lo strozzo è pericoloso è una “perla” (e con tanta cinica ironia), che chi usa i collari normali fa diventare le orecchie blu al cane, e così via. non dico “cretino” ma dico che sono state scritte cose non vere. è inoltre un’utopia pensare che una volta che il cane è educato, c’è una relazione idilliaca col proprietario, lo strozzo è sicuro al 100%. esperienza vissuta in prima persona: bovaro del bernese (con un mucchio di peli intorno al collo, da fare invidia alla più imbottita giacca a vento). cane davvero speciale, con umana altrettanto speciale che sa perfettamente come si usa uno strozzo e che fa educazione cinofila da mooooolti anni. passeggiata tutti insieme con i gagnoli (io, lei i miei e la sua). qualche idiota che abita a piano terra litiga con la moglie e all’improvviso urlo isterico e finestrone che sbatte a più non posso… i cani si spaventano, e ovviamente anche noi. io ho le pettorine svedesi, il bovaro lo strangolo. ai miei probabilmente il salto che hanno fatto (anzi, sicuramente) ha dato fastidio al petto, il bovaro ha passato i 10 minuti (circa eh, di sicuro non ho guardato l’orologio per poi scriverlo qua, ma la cosa mi ha colpita)successivi a tossire, “grattare” sputacchiando e ansimare… io voglio solo passare il messaggio che non è sufficiente avere un cane educato, essere proprietari modello, avere una relazione idilliaca e qualsiasi strumento non è dannoso c’è quello più dannoso e quello meno, e lo strangolo lo metto tra i più dannosi (insieme alla pettorina a X).

  45. @ec: tanto per essere preciso/a e corretto/a, io ho perso del tempo su quel forum a cercare i fantomatici articoli di questo sito di cui hai parlato e che IO avrei commentato… ovviamente, e come pensavo, non ci sono. me li metti in primo piano per cortesia? certo che la malignità non ha limiti… ah, a proposito per essere ancora più precisa io per prima: sono riuscita a seguire le tue istruzioni su google ed ho trovato lo stesso sito che hai detto tu. peccato però, che io di commenti non ne abbia fatti. ho solo espresso le mie opinioni generali sullo strangolo in risposta ad alcune affermazioni fatte da altri e senza leggere un bel niente. solo dopo qualche pagina a discussione inoltrata, ho fatto un commento dicendo chiaramente che ho trovato questo sito e che mi sono espressa qua. a questo punto direi che non si tratta di malignità ma di vera e propria malafede… e se questo è lo spirito con cui ti approcci ai cani o ai proprietari dei cani, “apposto stiamo”!

  46. @elisa: Ad esempio l’articolo che hai posato proprio tu, “bocconcini? ancooora…” quello di claudio mangini, senza leve…? E li commenti eccome!!
    Poi ci sono altri articoli di ti presento il cane su quel forum, non sono effettivamente andato a controllare che tu vi abbia risposto o meno, ho altro da fare… ma tanto m’è bastato, e mi basta.

    Buona continuazione

  47. @ec intanto come tu stesso dici è una nota di CLAUDIO MANGINI (e non di valeria rossi, che manco avevo capito che è “redazione”)… avrai notato che non c’è nessun indirizzo che porta a qualche sito. sai perchè? perchè non ho fatto altro che fare copia/incolla dalla mia bacheca di facebook (visto che è tra i miei amici). e cosa dovrebbe centrare con QUESTO sito, scusa?

  48. qua non c’è la possibilità di modificare il messaggio, perciò continuo… non ti offendere, ma “gran figura ddemmerda”! prendi un granchio e lo scrivi pure… a dimostrare scusa cosa??? per me hai qualche rotella fuori posto…

    • @elisa: poi concludo perchè mi son proprio rotto le scatole di parlare di cavolate.

      Pure questo articolo non l’ha scritto Valeria Rossi eppure continui a rompere la redazione, e sapevi (supponevi) fosse lei.

      Vero che non metti la fonte (in internet andrebbe sempre la fonte) ma qualcuno ti fa notare che l’articolo di Magnini è preso da TI PRESENTO IL CANE, quindi non potevi non sapere…

      cito:”Per inciso, l’articolo che ha aperto questo topic è su Ti presento il cane, dove ho trovato anche un articolo che promuove l’uso del collare a strangolo.”

      al quale, dopo scambio di battute, rispondi così, cito sempre dal forum: “sono intervenuta io panico, la “redazione” perciò suppongo v.r. credeva che il divieto fosse solo a venezia chiede a ME, povera tapina ignorante e neofita, il file dell’elenco via mail ma chi fa informazione cinofila su larga scala… dove si è laureato? all’università dei giardinetti???”

      Quindi, alla fine che tu fossi prevenuta fin da subito l’avevo capito, il resto… raccontalo a chi ti pare, ognuno potrà trarre le proprie conclusioni.

      ciao ciao

      • EC, Elisa “è” prevenuta, al di là di ogni ragionevole dubbio: però devo confessare, per esempio, che anch’io sono prevenuta contro tutti coloro che cominciano a urlare “al lupo, al lupo” quando leggono “collare a strozzo”; senza neppure preoccuparsi di leggere l’articolo per intero. Quindi partiamo alla pari :-). A volte queste discussioni possono anche servire: nessuno ammetterà pubblicamente di aver cambiato idea, per carità, però magari qualche dubbio poi te lo rimugini e cominci a vedere le cose con maggiore obiettività e meno fanatismo…o almeno, lo spero.
        I discorsi del tipo “ahhhh la scema non sapeva che ci sono comuni che hanno vietato l’uso del collare a strozzo” non mi sfiorano, anzi mi fanno sorridere: anche perché la laurea in cinofilia non esiste proprio, quindi nessuno può vantarsi di averla presa (né ai giardinetti, né altrove)…e tantomeno io me la tiro da “laureata in cinofilia”. Io sono solo una che di cinofilia ne mastica ormai da quarant’anni esatti, che ha allevato, addestrato, avuto a che fare con un numero sicuramente superiore alla media di cani e di umani-con-cane: e quello che ho imparato, capito eccetera lo metto a disposizione di chi sia interessato a leggerlo. E visto che lo faccio pure gratuitamente, non vedo proprio cosa ci sia da discutere: ti interessa? Leggi. Non ti interessa? Vai altrove.
        Ovviamente io parlo di cinofilia, non certo di leggi, regole e compagnia bella: ci mancherebbe solo che dovessi studiarmi i regolamenti comunali di tutta Italia per scrivere qualcosa sui cani.
        Finché sono leggi nazionali, ancora ancora… ritengo che sia doveroso informarmi e informare. Ma comune per comune? Non scherziamo, va’…!

  49. nulla di diverso da ciò che ho scritto qualche messaggio sopra: la mia frase che hai copiato e incollato l’hai presa dal topic che parla dello strangolo (e non da quello dei bocconcini), e infatti ho già detto che ho commentato sul forum quando sono arrivata qua. la fonte del topic dei bocconcini l’ho messa (claudio mangini) e credo che un autore sia libero di pubblicare le proprie note sia su un sito sia su facebook (da dove l’ho presa io). supporre una cosa, non vuol dire averne la certezza… infatti fino ad oggi ho avuto il dubbio che valeria rossi potesse essere redazione, te o nessuno dei due, ma cosa importa? avrò sentito questo nome quattro volte in croce… la nota di mangini per quel che mi riguarda l’ho commentata POSITIVAMENTE (a parte la pratica su cui non concordo) e se l’ha pubblicata anche su questo sito, non cambia la mia opinione, ciò che ha scritto continua a piacermi (perciò, prevenuta “de che”?)… ancora non capisco dove vuoi parare, ma ogni uno ha i suoi problemi. almeno ho la conferma di com’è “il difensore dello strangolo”, tempo perso cercare il dialogo, come diceva mia nonna “da un mulo non si può tirar fuori un cavallo”. spero che i vari commenti servano ai lettori… in ultimo: quando qualcosa appassiona, non sempre si da peso ai dettagli. se qualcuno sul forum nella discussione ha scritto la frase che hai riportato che dice qualcosa di “ti presento il cane”, non è così scontato che ti conoscano tutti e nemmeno una frase così importante nell’argomento trattato da dover chiedere spiegazioni… ora che l’hai riportata mi ricordo persino di aver pensato ” che…azzo scrive sto qua?” e sorvolato perchè irrilevante. non è che sei così famoso, ehhh 🙂

    • @elisa: devo darti finalmente ragione, da un mulo non tiri fuori un asino.

      Se credi che io sono un difensore dello strangolo, vuol proprio dire che non hai capito un cavolo… ho scritto un tema dove ho spiegato perchè ho abbandonato lo strozzo, perchè ho abbandonato le pettorine e perchè sono passato al semistrangolo. Ma, per continuare con le banalità, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

      Infine, dato che insisti, m’è bastato fare altra ricerca con il tuo nick, e che ti trovo?!?! Su altro forum (cani.net) dove commenti, non uno, non due… rullo di tamburi… ben tre articoli in un unico topic. Topic intitolato GERARCHIA E DOMINANZA, naturalmente commenti sempre nel tuo stile simpatico e gogliardico O_o

      OPS :S:S:S:S:S

      Ora basta però, ho di meglio da fare che stare dietro a dei deliri…

  50. @valeria: bene, un pensiero sul quale concordo. a parte due cose: dal mio punto di vista parlando di cinofilia 45 anni di esperienza contano “poco” o almeno contano gli ultimi 15 anni, in cui davvero si può parlare di cinofilia (almeno in italia) perchè negli anni precedenti il cane era una bestia da ammaestrare… poi l’ultimo punto: è vero che per parlare di cani non si può e non si deve scartabellare ogni regolamento comunale, ma dato che l’argomento è “scottante” e di comunicati lav, enpa e trullallà ce ne sono a tonnellate credo che su questa cosa si potrebbe essere informati. tutto qua. invece di questa polemica da bambini dell’asilo (non con te ma con “ec”, e cheè??? ‘no starnuto? ahhhh, capisco l’allergia! 🙂 🙂 )avrei piacere se rispondessi a quello che avevo scritto raccontando la passeggiata con il bovaro…

    • Elisa, dire che in una qualsiasi storia (che sia quella di una nazione o quella della cinofilia) “contano solo gli ultimi 15 anni” è veramente drammatico: ragionamenti come questo mi fanno capire perché in Italia stia tornando un regime da ventennio… perché il passato non conta e non ce ne ricordiamo più! E’ l’errore più tragico che si possa fare, credimi.
      Che vent’anni fa (ma anche molto prima) il cane fosse “una bestia da ammaestrare” è semplicemente FALSO. Punto. Non so quanti anni tu abbia (credo pochi), ma posso assicurarti che venti, ma anche trenta anni fa c’era già chi lavorava sul condizionamento operante e non su quello classico (ti rammento che Skinner è del 1904…), c’era già chi col cane voleva impostare prima di tutto una relazione, c’era già chi riteneva che il cane fosse un essere senziente e capace di ragionare. Come nel caso del collare a strangolo, tu ripeti cose dette da altri e ci credi ciecamente, senza accorgerti che parli di cose che non conosci e che ti stanno dando a bere delle grandissime panzane. Mi verrebbe da dirti “studiati un po’ la storia della cinofilia”, ma se per te non conta nulla di quanto è venuto prima dei “guru” di oggi, temo che sia un invito inutile. Io ho la sfortuna di essere una vecchia babbiona, ma in questa sfortuna è compresa la fortuna – invece – di aver vissuto tutto in prima persona: di aver conosciuto i personaggi – buoni e cattivi – compresi alcuni “guru” che ho incontrato quando erano ragazzini che non sapevano manco dove i cani avessero la testa e dove la coda, di aver seguito l’evoluzione delle varie teorie e di aver sviluppato un minimo di capacità di distinguere il grano dalla pula. Se per te questo non conta nulla, e se preferisci sbavare dietro al carisma di qualcuno che racconta balle, nessuno te lo impedisce: però non dire che la storia è un optional, né che la cinofilia del passato si riduce a un “bestie da ammaestrare”, perché ti assicuro che diresti cose assolutamente errate.
      Venendo alla passeggiata col bovaro… vuoi davvero una risposta sincera? Non ci credo.
      A meno che il cane, ovviamente, non avesse già problemi di suo (o che il collare fosse messo al contrario, anche se…bah, mi sembra strano lo stesso) non è assolutamente possibile che per “un” singolo strattone un bovaro si metta a tossire e sputacchiare. Se è successo davvero, quel cane va visitato subito dal vet perché ha come minimo una tracheite. Oppure il proprietario ha dato LUI un tirone allucinante per trattenere il cane. Oppure ti sei inventata una storiella ad uso e consumo della tua teoria :-).

      P.S.: Valeria Rossi è redazione, ma non è sicuramente EC: anzi, non ha la minima idea di chi sia EC (salute). Aveva un dubbio, l’ha chiesto all’interessato ma non ha ricevuto risposta… quindi si tiene il dubbio. Però pensare che io potessi essere “entrambi” è veramente indice di una mentalità un po’ meschina. Ma ti pare che sul mio sito, che tra l’altro è anche il mio lavoro, io mi metta a fare il troll usando nick diversi? Ti prego, concedi ALMENO un minimo di rispetto alla mia intelligenza. Lo so che non ne hai molta stima, ma a tutto c’è un limite.

      • @redazione: “dire che in una qualsiasi storia (che sia quella di una nazione o quella della cinofilia) “contano solo gli ultimi 15 anni” è veramente drammatico!”

        Sottoscrivo appieno, come il resto della risposta, ma è lo specchio del nostro tempo… purtroppo!

  51. Ho due boxer uso lo strangolo o il semistrangolo in stoffa a seconda delle situazione e della stagione e persino la pettorina tipo k-9 in particolari occasioni. La femminuccia è un orologio non le servirebbe nulla e il guinzaglio è solo per la sua sicurezza, quindi pur essendo indifferente utilizzo lo strangolo che le da minor costrizione. Il maschio che ha 2 anni supera abbondantemente i 40 chili ed è molto molto vivace, a chi mi rimprovera lo strangolo gli porgo il guinzaglio metto il collare in posizione di blocco e lo invito a farsi un giro. Badate bene che fa obbedience da quando aveva sei mesi e visto che non ha mai avuto escoriazioni o tosse od asfissia ritengo me ne sia stato insegnato il corretto utilizzo; in passeggiata la condotta è libera: annusa, tiracchia e si pianta a suo piacere perchè è la sua sgambata, ma quando è necessario un controllo maggiore (e per chi conosce i maschi di boxer capisce cosa intendo) lo strangolo è una sicurezza, sarà per fortuna o spero per il lavoro svolto il cane richiamato al piede si comporta come al campo e diviene indifferente agli stimoli esterni. Per quanto riguarda i regolamenti comunali, che non posso ne devo conoscere, lasciano il tempo che trovano, nella specie rimangono inapplicati e inapplicabili perchè non fanno far cassa, sono espressione di un colore politico (e se viene data qualche multa è per pressione dell’assessore nei primi giorni di promulgazione) e se uno è normativamente ben preparato fa desistere il vigile dal infilarsi in una situazione rognosa poichè cedono alla normativa nazionale (che non lo vieta e nel punto non deroga: ciò che rientra nel maltrattamento degli animali essendo sanzionato penalmente non è alla mercè delle bizze di un sindaco), costituzionale sulla libera circolazione dei cittadini ed europea la cui convezione (che anch’essa non vieta lo strangolo) essendo stata ratificata da poco fa cadere qualsiasi regolamento precedente.

    • @riccardo: scusate, sarò tonto, ma continuate in molti a ripetere sta cosa che non capisco “lo strangolo è una sicurezza”. sicurezza per chi? se il cane ti parte, lo strangoli e si ferma??? sicurezza perchè non si sfila??? io leggo tutto, mi informo, guardo e ragiono con la mia testa: la sicurezza maggiore rimane sempre la pettorina, e finora nessuno mi ha messo il minimo dubbio in testa. ripeto… tonto?

      • Tonto non lo so, sembri intrasigente. A differenza di chi ritiene che vi è un unico modo per far bene le cose, io cerco di lasciare che gli altri facciano come preferiscono: se ritieni dopo aver letto e ragionato che la pettorina sia per te lo strumento migliore usala! I motivi per cui apprezzo lo strangolo, speravo di averli scritti chiaramente, se così non è riassumendo sono gli stessi dell’articolo e delle spiegazioni di Valeria. Per quanto riguarda il termine sicurezza non l’ho usato nell’accezione di innocuo per il cane, bensì nel senso che mi permette di avere il controllo dell’animale (il cane non si sfila il collare che è attaccato al guinzaglio a sua volta ben saldo in mano) di cui per legge sono oggettivamente responsabile.

  52. Non sono un cinofilo istruito, ma da cinefilo della domenica farò un esempio banale: qualche giorno fa ho rivisto Lilli e il Vagabondo della Disney, per chi non lo ricorda, semplificando, i padroncini trattano lilly con l’affetto e l’umanità di un proprietario medio moderno, la zia bonaria ma di idee antiquate la tratta da animale da cortile per poi ravvedersi,quindi dopo ingiusti maltrattamenti, le catene ed il canile preludio di morte, il finale è lieto e lilly e biagio vivono felici, ben accuditi ed integrati in famiglia. Morale del film: il cane è un compagno fedele, sensibile che prova sentimenti, che da e riceve amore e che non va ignorato, ne trattato con crudeltà o come un oggetto! Direi un insegnamento cinofilo elementare ma buono ed efficace. Anno di uscita del film: 1955.

  53. @ec(ciù), ti sbagli ancora una volta… quel forum non è altro che l’indirizzo precedente del primo che hai visto. veramente “alla faccia di gerarchia e dominanza” l’ho aperto io raccontando episodi di cani che non si conoscono tra loro e condividono un ciotolone di ossi senza competizione. una ragazza (marianna) ne aprì un altro postando una nota. arriva da qua? bene… non lo sapevo. vuol dire che allora non concordo non solo sullo strozzo ma sui principi di fondo dato che ricordo bene (purtroppo) quell’articolo… come ho già avuto modo di dirti, mi dispiace non aver mai sentito parlare di questo sito, non è che uno per forza lo debba conoscere ehhh… per me ti presento il cane poteva essere il titolo della nota, perchè sarei tenuta a sapere che è un sito che valeria rossi ha un sito o forse tu hai un sito?
    @valeria: non sto a rileggere cosa ho scritto, ma la mia mente non è così contorta… la cosa certa che avrei voluto dire (purchè non l’abbia invece scritto in modo corretto) è che “redazione” o “ec(ciù)” non mi danno modo di capire come si chiama la persona che scrive, perciò che sia valeria o rosetta, potrebbe essere l’uno, l’altro o nessuno dei due. così come non ho nemmeno scritto quello che tu intendi sulla storia della cinofilia… io ti posso dire che nel ruolo della sciuramaria ci sono stata mooolti aanni fa, e ti posso anche dire che in qualsiasi campo andavi in ITALIA era la solita solfa: comandi in tedesco (avrei preferito imparare il napoletano e lavorare con un mastino, avrei perso meno tempo e mi sarei divertita di più 🙂 ), ordini, comandi, strangolo da usare come rinforzo negativo, eccetera, eccetera, eccetera… ah, poi le regole della fennel e tutti a fare gli imbecilli mangiando il biscotto dalla ciotola del cane o obbligandolo a passare dopo attraversando le porte (pioniera e avanti per quei tempi, ci mancherebbe). per come la vedo io sinceramente tutte quelle cazzate avrei preferito NON IMPARARLE. sai perchè? perchè per ogni essere umano che ha dato credito a quelle stronzate (e purtroppo non c’era niente di diverso a quei tempi) c’è stato un cane che le ha dovute subire. in questo senso dico “non conta” forse sarei stata più chiara se avessi scritto che avrei preferito che una certa storia non sia mai accaduta. mi dispiace che non credi alla storia del bovaro perchè rifiutando per principio di dar credito a determinate testimonianze ci saranno sempre persone a cui accadranno queste cose… in ogni caso tutta la discussione, almeno per me, è stata costruttiva, perchè ha rafforzato e confermato ancora una volta quello in cui credo. non so a quale “guru” giovane e moderno tu ti riferisca, aldo la spina (per esempio) sono almeno 30 anni che lavora nel campo (docente universitario, mica il primo pirla che si incontra ai giardinetti)e tanto giovane nemmeno lo è. e potrei fare una lunga lista di nomi, ma non avrebbe senso… nomi dietro ai quali ci sono esseri umani che la storia l’hanno vissuta tutta, che hanno il coraggio di dichiarare che hanno sbagliato e che hanno avuto la capacità di andare oltre… in ogni caso ringrazio per l’attenzione ricevuta e auguro buona continuazione…

    • “[…] nomi dietro ai quali ci sono esseri umani che la storia l’hanno vissuta tutta, che hanno il coraggio di dichiarare che hanno sbagliato e che hanno avuto la capacità di andare oltre… ”

      Traduzione: “gente che è d’accordo con me e che quindi è tanto bravabellaebuona, mica come quei coglioni che non mi danno ragione, acciderbolina”

    • Immagino che tu sia convinta che ogni cane che ha dovuto “subire” il fatto che il suo umano passasse dalle porte prima di lui sia stato un infelice per tutta la vita…
      Buona continuazione anche a te, Elisa. Magari ci risentiamo tra una decina d’anni e controlliamo insieme cos’è diventata la cinofilia nel frattempo :-).

  54. @Elisa: patetica, ma che c’è a dire che hai già letto altre cose su questo sito? Cosa ti turba? Non aggiungi e non togli nulla al tuo pensiero, ti rendi semplicemente ridicola a continuare ad affermare il falso… va bene che hai detto che tieni buoni solo gli ultimi 15 anni, ma quegli articoli li hai letti e commentati uno o due mesi fa (non sono riportati, sono semplicemente linkati, perchè chi li ha postati sa che bisogna mettere i link delle fonti, non come te… e per leggerli devi essere venuta sul sito).

    Questo non dimostra altro che menti, a che pro? Non lo capisco proprio… certo è che a questo punto risulta difficile credere anche ad altro di quello che scrivi.
    Se arrivi a sparare cazzate su bazzecole come l’essere mai stata su questo sito o meno, chi non mi dice che ti puoi inventare la storia del Bovaro semplicemente perchè ti potrebbe far comodo?

    Finalmente però si capisce perchè ce l’hai tanto con lo strangolo… in realtà ce l’hai con te stessa e con l’uso (o abuso) che ne hai fatto in passato. Mi spiace…

  55. ec(ciù) mi devi far tornare èhhhhh 🙂 lo dici tu stesso, ne aggiungo ne tolgo nulla al mio pensiero… sinceramente sia la nota di claudio mangini, sia gli articoli sulla gerarchia (erano 3) io li ho solo visti su facebook. e se ti diverti ad andare a spiare il forum dove sono, avrai letto che nella discussione relativa più volte ho detto di averne letto solo uno, oltre ad aver anche “lamentato” di aver visto l’articolo su una marea di profili e per diverso tempo, e che mi “usciva dagli occhi”, perciò, in modo assolutamente infantile, ma che vvò fà, avrai anche letto che questo era il motivo per cui non mi interessava leggere gli altri. invitata da qualche utente a farlo. o sbaglio? mi confermi che hai qualche rotella fuori posto. lo strangolo non l’ho mai usato. provato in campo cinofilo (perciò situazione protetta)e non con i miei cani, con lo scopo di “capire” per valutarne i pro e i contro. non ho mai scelto cani “prolunga del pisello”, ma cagnoli docili con un discreto corredo di collari colorati, decorati, e con perline e disegnini… ma ammetto di aver usato le pettorine a X altrettanto dannose e le easy walk (per testarle). c’è però una cosa che mi turba… il fatto che ci sono ancora così tante persone attaccate a concetti e metodi vecchi che di rispetto e comprensione di un’altra specie, hanno poco. diciamo che più che turbarmi mi rattrista… leggere affermazioni come “…ogni cane che ha dovuto “subire” il fatto che il suo umano passasse dalle porte prima di lui sia stato un infelice per tutta la vita…” per come la vedo io, è quasi sconvolgente. e la mi risposta è si. sicuramente si. perchè quell’umano che ha tanto rotto le palle per far passare il cane dopo dalla porta, ed ha fatto il pirla mangiando il biscotto dalla ciotola, magari giocando al “te la do, te la tolgo” avrebbe fatto meglio ad allargare la sua famiglia ad un simpaticissimo pesciolino rosso. e a quei tempi, pure io ho fatto l’idiota con il biscottino nella ciotola. ma perchè dovrei avercela con me stessa scusa? ero già abbastanza convinta di idee mie, anche se solo abbozzate, perciò ho preso il biscottino dalla ciotola dei cani (che di sicuro avranno pensato che gli umani sono strani, ehh) ma ho sempre allegramente mandato a fare in culo con biglietto di sola andata tutti quelli che gridavano “tragediaaaaaa, i cani sul letto e sul divano?!?!? noooooo, così non si comporta un capo branco!” hahahahaha, e certo, perchè tutti i giorni vedo randagi costruire palafitte perchè così i capi stanno in alto 🙂 perciò caro ec(ciù) ho fatto degli errori, ma sono stata abbastanza intelligente da non farne altri… come tutti del resto. almeno spero…

  56. bla bla bla… commenti gli articoli sui forum ma non li hai letti, scrivi che sei stata sciuramaria, sei andata per campi dove si imparano comandi in tedesco, strozzo, rinforzi negativi etc e poi non l’hai mai usato… dovresti fare pace con te stessa, o almeno con la tastiera!

    P.S.: Io il pasto rituale non l’ho mai fatto perchè già ai tempi mi sembrava una cavolata, però credo che siano molo meno deleteree quelle 4 “stupide” regolette imparate fin da subito, più ai padroni che al cane, insegnano ad essere coerenti almeno.
    Poi col tempo si può allentare la presa…. togliere regole, a diventare più permissivi ci vuole un attimo, piuttosto che arrivare ad avere un cane ingestibile, senza regole e… poi son cavoli! Per i cani certo, per educatori e comportamentalisti è una manna invece! Ma questa è un’altra storia, non c’azzecca nulla con lo strangolo.

  57. EC magari avrà anche qualche rotella fuori posto, chissà, ma almeno le cose mi pare che le scriva pane al pane e vino al vino, non mi risulta vada altrove a fare allusioni e accuse più o meno velate cambiando a suo piacimento alcune frasi dei commenti…

    • Io me lo auguro di non averle tutte apposto, ho sempre creduto che la normalità sia una palla incredibile… da vicino nessuno è normale 😉

  58. @valeria: dato che a differenza dei tuoi “adepti” (che secondo me sono ‘na rovina 🙂 vedi ecciù) nonostante non concordi con qualcuno o qualcosa (mi sono persino letta il libro di cesar millan, nel quale tra l’altro un millesimo delle cose che scrive ho anche riconosciuto “buono”) il mio atteggiamento è sempre aperto, nell’intento di capire fino in fondo, perciò essendo pure in vacanza e con tempo a disposizione, mi sono presa la briga di scoprire il tuo sito. purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista 🙂 ) io e il computer siamo su 2 pianeti diversi: ho trovato solo 3 articoli che parlano di educazione (immagino ce ne siano di più, ma proprio non sono capace di trovarli, mi piacerebbe essere messa nelle condizioni di farlo): quello sull’attivazione mentale, bocconcini e eutanasia e per la felicità di ec(ciù) riconosco di aver trovato quello di claudio mangini ANCHE qua (ma quelli sulla gerarchia, però non ci sono ehhhhh). a parte dei dettagli sui quali o non concordo o ritengo che ci sarebbe bisogno di approfondimento, come il concetto che l’attivazione mentale “stanca” o che è meglio rieducare un cane a calcioni piuttosto che sopprimerlo (e concordo a 1000, solo che secondo me si potrebbe approfondire l’efficacia dei calcioni a lungo termine, perchè potrebbe anche accadere che prima o poi è il cane che da calcioni coi dentoni e si è lavorato per niente, perciò il mio è piuttosto un fare le pulci al metodo, nulla in contrario al concetto però) ho comunque letto degli articoli più o meno in linea con il mio pensiero. perciò, a maggior ragione mi chiedo: ma questa donna, con esperienza, capacità di osservazione, attenta a certi temi, perchè rifiuta così categoricamente l’idea che usando lo strozzo non si è mai sicuri al 100%? (al punto di credere che il racconto del bovaro è una PALLA o ha altri motivi, quando è sufficiente immedesimarsi nella situazione, pensando alla forza di un bovaro che strattona perchè SPAVENTATO, e alla trazione che fa la proprietaria dal lato opposto, perchè spaventata anche lei, perciò ISTINTIVA)leggere questo articolo e leggere gli altri 2, sembra che ci siano 2 persone totalmente diverse… una domanda, se vuoi, “frivola”: è solo dai tradizionalisti che sento usare un termine che mi da un po fastidio, cioè “lavorare il cane”. perchè ogni volta che l’ho sentito l’immagine mentale è stata i lavoretti di pongo che plasmavo alle elementari… ogni uno ha le sue “seghe mentali”, a te da fastidio la pettorina, a me viene un “bleah” sentendo che il cane lo lavoro (o pongo, o pasta fatta in casa 🙂 ). è solo una curiosità, anche se so già che ec(ciù) tira giu un polemicozzo anche su questa cosa… ne avrà bisogno.
    infine per ec(ciù): negli ultimi anni nei campi cinofili che ho frequentato si usano collari fissi o pettorine. quando si iscrive qualcuno con lo strangolo viene consigliato a cambiarlo, ma non è che se se lo vuole tenere stretto viene cacciato come un eretico, ehhhh. anni fa succedeva il contrario: la maggior parte lavorava con lo strozzo, qualcuno sceglieva (come me) il fisso e successivamente, anni dopo, la pettorina. mai cacciata via da nessuna parte perchè usavo il collare fisso mentre me la ridevo di dover dire “siz” invece che “seduto”… ho avuto cani bilingue 🙂 che fuori dal campo facevo a modo mio… ho 44 anni, primo cane, un alano quando ero bimba anche se non fa testo perchè lo gestiva la mamma. ma nemmeno lei usava lo strangolo, avrò avuto una famiglia strana…

    • Elisa, per la millesima volta: non ho adepti né posso averli, visto che NON pongo la mia come “verità assoluta” (e neanche relativa), ma solo come “quello che ho imparato e dedotto da 40 anni di vita coi cani”, PUNTO e basta.
      Se uno non è d’accordo, liberissimo.
      Se uno pensa di poter trovare qualcosa di utile, sono felice.
      Se uno pensa che la mia sia cultura cinofila da giardinetti, ha mille altre alternative. Io non mi faccio pagare per leggere quello che scrivo, non tengo corsi a pagamento, non ho neppure più un campo. Ah… e per rispondere a ciò che hai scritto su un altro forum (gli uccellini cinguettano, sai com’è, e sono venuta a saperlo), in un thread aperto da te dal titolo “Ti presento il cane” (e meno male che eri passata di qui per caso e che non ti fregava nulla di ‘sto sito…) …è vero che i banner sono a pagamento. Scusa, eh… ma siccome a questo sito dedico circa 9 ore al giorno, non vedo come potrei tenerlo in vita se non trovassi il modo di sopravvivere pure io.
      C’è da dire, però, che non punto il fucile contro a nessuno e che fare o meno la pubblicità qui sopra è una libera scelta: d’altronde sono innumerevoli i siti che propongono spazi pubblicitari (specie se hanno parecchie visite e quindi garantiscono un certo ritorno: e fortunatamente, per gentilezza dei lettori, questo sito di visite ne ha tante), quindi andare a pensare che io faccia crociate cinofile per “tirar l’acqua al mio mulino” è proprio un modo un po’ bassino di porsi. Evito di venire a risponderti là perché non ho né tempo né voglia di rincorrere per tutto il web quelli che ce l’hanno con me: ma la risposta te l’ho voluta dare lo stesso.
      Per quanto riguarda gli articoli, qui c’è spazio per chiunque intenda parlare di cani: pubblico qualsiasi cosa venga da persone che ritengo: a) capaci di dire qualcosa di interessante; b) capaci di scrivere in italiano comprensibile.
      Unico limite: se qualcuno mi viene a proporre un articolo in cui si dice che il cane deve essere preso a calci perché “deve obbedire”, o simili, gli dico “no grazie”.
      Ma è proprio l'”unico” limite.
      Il fatto che tu abbia trovato articoli che “sembrano scritti da persone diverse” è probabilmente dovuto al fatto che SONO scritti da persone diverse: ma in alto, sopra ad ogni articolo, c’è nome e cognome dell’autore, quindi non credo che faticherai a capire chi ha scritto cosa.
      Infine: per trovare gli articoli di una determinata categoria basta usare il menu principale (quello in alto): se apri la voce “cinofilia” trovi le sottocategorie “educazione”, “addestramento” ecc., e cliccando lì vedi tutta la lista degli articoli.
      P.S.: io non ho mai sostenuto che il collare a strozzo è “sicuro al 100%”. Ce ne fossero, di strumenti sicuri al 100%… ma io non ne conosco.
      Quello che continuo a ripetere è che lo strozzo, SE (e sottolineo SE) usato bene, non fa alcun danno e offre “maggiore” sicurezza di altri collari. Ma a quanto pare questo non si può dire perché saltan su come jack in the box tutti quelli secondo cui bisogna PER FORZA dire che lo strozzo ammazza i cani, tortura i cani, spacca i cani ecc.ecc.
      Io non ho mai detto niente di simile sulla pettorina, per esempio: dico che non piace a ME personalmente (sarò libera di pensarlo?), ma non ho mai detto a nessuno “noooooo!!! Non usare quella cosacciaaaaaaaaaaaaa!!!”. Al massimo gli dico “scegline una che non sfreghi sui gomiti, che non si rammolisca dopo due volte che la metti, stai attento a non metterla troppo stretta – rovinerebbe il pelo – né troppo larga perché il cane ti esce”. Ma non sparo su chi la usa, anzi!
      Invece tu vorresti che io sparassi su tutti quelli che usano il collare a strozzo: ma questo non lo posso fare, perché lo considero uno strumento sicuro e utile. Invece sparo DI CERTO su chi lo utilizza per dare strattoni, per chi pensa di “insegnare al cane a non tirare” con lo strozzo e pure su chi lo usa sui cuccioli. Ma è sempre l’uso sbagliato che si deve stigmatizzare: non il collare in sé.

      • @redazione: faccio di nuovo la solita domanda, visto che finora non ho letto nessuna risposta. tu scrivi “lo strozzo, SE (e sottolineo SE) usato bene, non fa alcun danno e offre “maggiore” sicurezza di altri collari”… anche + sicuro di una bruttissima pettorina?????

        • Gielle, io son contenta dell’entusiasmo con cui ti sei messo (o messa) a commentare, ma:
          a) hai fatto ottomila domande, a settemilanovecentonovantanove delle quali era stato già risposto…
          b) alle cinque del mattino, magari uno va anche a dormi’ …quindi se non hai avuto alcuna risposta puoi aspettare gentilmente il mattino dopo!
          Comunque: SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII, ritengo il collare a strangolo (o semistrangolo) più sicuro della pettorina. Il perché l’ho già spiegato millemila volte.

          • @redazione: giovanni + sunny (labrador femmina di 8 anni). è vero, sono una persona un pò impaziente. però la pettorina è molto + sicura di qualsiasi altro tipo di collare. e riuscirò a farti cambiare idea! perchè solo gli stupidi non cambiano mai idea, giusto? 😉

          • Giustissimo: ma finché vedrò cani sgusciare fuori dalle pettorine, ovvero finché l’esperienza mi suggerirà qualcosa di diverso dalle parole (per quanto sensate), non cambierò idea su questo punto… fermo restando che IO non cerco neppure di farla cambiare agli altri.

          • @redazione del 13-9 11:12
            quando tu vedi qualcuno strozzare un cane non intervieni? non cerchi di fargli capire che sbaglia? per il bene del cane! quindi non ci vedo niente di sbagliato nel cercare di far cambiare idea alle persone se si tratta di cose importanti, oggettive e non soggettive.
            non so quante pettorine sfilate tu abbia visto, io molti + collari, di tutti i tipi. ma rimane il fatto che lo strozzo è pericoloso (cioè potenzialmente dannoso per il cane) la pettorina quasi per nulla (mai dire mai…). ti sto facendo cambiare idea? 😉

  59. @elisa: una battuta su EC(CIU’) ci sta, ma ora mi sembra di stare a leggere una ragazzina delle elementari…

    Comunque, adepto di chi? Tu credi ancora che io stia difendendo lo strozzo, Valeria Rossi o il Sito? Non so più come scriverlo… non uso lo strozzo ma non lo demonizzo, Valeria credo sappia difendersi da sola e il sito, si mi piace, ma non mi viene in tasca nulla se tu lo leggi o meno se ha 2000 o 2 fan.

    E’ che mi sono stufato di leggere persone come te, su questo sito ma anche da altre parti, che credono di avere la verità in tasca, si parla tanto di usare gentilezza sui cani, ma poi diventa un optional l’educazione con le persone.
    Ci sono altri commenti contro lo strozzo, nessuno è stato insultato, attaccato etc etc. se c’è apertura mentale si può discutere senza offendere, ma soprattutto ognuno può restare sulle proprie posizioni senza problemi alla fine della discussione, magari arricchito almeno un pochino.

    Ti ricordo che il tutto è partito sul tuo commento sui comuni che vietano lo strozzo, la Redazione ti chiese gentilmente la lista e tu in risposta dicesti che ” o mi viene da pensare che tanto per cambiare la corretta informazione cinofila in italia è in mano a dottori laureati all’università dei giardinetti”

    Questa è la tua apertura mentale? Complimenti! E’ partito da li per quel che mi riguarda, quel tuo modo di fare, quel tuo modo di porti… m’ha dato noia. Avevi aggiunto un’informazione, eri stata ascoltata, hai ripagato con maleducazione.
    Per non parlare del seguito della discussione, ma stendo un velo pietoso, tanto tu continuerai a credere che difendo lo strozzo e la mia GURU Valeria… giusto?

  60. vedi EC (contento?)a me se usi lo strozzo, il collare a punte, o la pettorina di raso, non me ne può fregà de meno. non so di che parte di italia sei, ma da me “università dei giardinetti” è un modo di dire molto comune, una battuta, uno slang, non saprei come spiegarlo meglio. ti pare offensivo? bene, ne prendo atto. anch’io ti ho sottolineato che trovo offensivo “cane mortadella” ma pare che su questo invece sia giusto sorvolare, dicendo che si può anche sorridere un po… bene, fallo tu per primo dai, così almeno sei esemplare. perchè ho la netta impressione che qua finchè c’è da sfottere chi usa un certo metodo, va tutto bene. guai a fare lo stesso dall’altra parte però, quasi stile regime nazista… ma sai cosa vuol dire “demonizzare”? anche se non vado a scartabellare il dizionario, ci si può arrivare leggendo attentamente la parola stessa. mai demonizzato lo strozzo. però capisco che da parte di chi parla di apertura mentale ma poi da della BUGIARDA (ma non è un insulto ehhh) a chi racconta un’esperienza vissuta in prima persona, basta solo mettere in dubbio che già si urla “oggetto del demonio”, quando poi ho pure scritto che al lavoro lo strozzo lo devo usare e i relativi motivi (ovviamente non sui miei cani). che mi piacerebbe approfondire di più l’argomento è sicuro… ma vedo che invece di esporre le tue idee, hai perso un gran tempo a giudicarmi, a fare ricerche in internet per polemizzare dove io ho letto gli articoli. e chi sei tu per permetterti di comportarti così, visto che ti riempi la bocca di “atteggiamento altrui”? e tanto che ci siamo… visto che sei così bravo col computer (io no) perchè non fai una bella ricerca in facebook e trovi gli stessi articoli che ho letto io, ANCHE LI? infine: non so dove tu hai letto che si parla tanto di usare la gentilezza con i cani. io ho imparato che con i cani è più costruttivo partire dal LORO linguaggio dato che fino a prova contraria, primate non lo sono. se ha a che vedere con la gentilezza (concetto del tutto umano) non mi pare proprio, con l’etologia magari… può darsi che avrai letto o conosciuto realmente persone che hanno la verità in tasca o in borsetta: io credo invece che di verità ce ne siano proprio pochine, dimostrato dagli studi recenti che sempre smentiscono quelli precedenti. certezze su individui di specie diversa? è un’illusione. a partire dalle conoscenze “fisiche”, mentali e di comportamento (danni/pregi dello strozzo compresi, eh) e ammiro personalità come danilo mainardi che hanno il coraggio di intitolare un libro “il cane SECONDO ME”. buona notte EC, sogni belli…

  61. @valeria, io non ce l’ho con te… perchè dovrei? di nuovo hai travisato quello che ho scritto nel forum lo ripeto qua, è l’idea che mi son fatta e so fringuellare da sola, gli uccellini possono svolazzare e scagazzare 🙂 lontano da me, please… mi sono chiesta, e ancora mi chiedo (avendo letto gli unici 3 articoli che ho trovato sotto “educazione”, ma a sto punto col pc sono davvero una frana, perchè solo quelli ho trovato)come fa a stare insieme (riscrivo il concetto, non le esatte parole che a fare il pappagallo mi viene un po difficile)”una donna che ha molta esperienza, attenta a certi temi con le cose scritte QUI” ora nella tua ultima risposta dai una visione più “soft” sull’uso dello strangolo, ma qualche post più sopra ho letto “politico arrapato” di quello che ha messo la restrizione, che ha fatto il male dei cani che non potendo usare lo strangolo si libereranno di collari e pettorine e finiranno tutti sotto le macchine”. perciò ho avuto la sensazione che, come spesso succede, è più comodo confermare la mentalità comune piuttosto che cercare di cambiarla. perchè l’uso dello strozzo fa parte della mentalità comune, come tu stessa mi dici quando affermi la stessa cosa aggiungendo che perciò vale la pena insegnarne l’uso corretto. questo è ciò che penso, come dice un proverbio francese “solo gli stolti non cambiano idea”. e non mi pare ci sia nulla di offensivo nella mia idea… di sicuro meno di giudicare un politico arrapato, o di accusare me di falso. io di domande costruttive, ne ho poste raccontando anche esperienze concrete, ma invece di avere risposte altrettanto costruttive ho letto solo polemiche su dettagli inutili per il tema (o peggio, accuse di bugie, ma se vengono dalla “vostra parte” tutto è lecito e giustificato)… perciò non mi posso essere fatta un’idea diversa. comodo rispondere “vai altrove”. poco ma sicuro, se andare dove ci sono idee diverse vuol dire essere presa per il culo, sempre come diceva mia nonna “non abbandonare la strada vecchia per la nuova”. se gli insegnamenti sono come sono stati fatti a me in questa occasione, capisco perchè poi ci sono in giro persone che demonizzano lo strozzo…

    • Vabbe’, ma puoi prendere per il culo solo tu? E la cultura da giardinetti, e lo starnuto, e…boh, non mi ricordo le altre, ma di frecciatine ne tiri a destra e a manca. E alura? Se le tiri le devi anche accettare, scusa! E’ democrazia 🙂
      La mia versione dell’uso dello strangolo è SEMPRE stata quella. Sui politici che mettono il becco in questioni cinofile, idem: ho sempre avuto – e sempre avrò – la stessa opinione: o li vedo frequentare campi, ma anche solo canili o giardinetti col loro cane, e mi dimostrano di saperne di cani e di essersi SEMPRE interessati ai cani, anche al di fuori della politica…oppure sarò sempre estremamente prevenuta nei loro confronti, visto che fino ad oggi ho sempre e solo incontrato gente a caccia di voti, che il giorno dopo l’elezione (o quel che gli interessava) i cani non si ricordavano manco più che esistessero.
      Per quanto riguarda la tua storia del bernese, non ho pensato che tu te la sia inventata di sana pianta, ma che l’abbia un po’ “romanzata” per avvalorare la tua tesi…a meno che non fosse valida una delle altre ipotesi che ho fatto (e che tu a quanto pare non hai neanche preso in considerazione, perché ti sei fissata sul fatto che ti abbia “dato della bugiarda”).
      Avendo visto migliaia di cani strattonati (anche molto bruscamente, anche apposta, anche con cattiveria) con il collare a strozzo (e avendo pure fatto solenni litigate con chi lo usava in quella maniera), ma non avendone MAI visto uno che tossisse-sputacchiasse-stesse male per un intero pomeriggio dopo aver preso una singola strattonata, non posso che fare quelle ipotesi lì: o tracheite pre-esistente, o proprietaria che ha letteralmente impiccato il cane (ma allora è scema lei, non il collare), oppure storia romanzata.
      Scusami tanto, ma non vedo altre alternative…se non, volendo proprio essere fiduciosissimi nelle tue parole, quella di un caso assolutamente eccezionale, che contrasta platealmente con i miei famosi 40 anni di esperienza. Tutto può essere, a questo mondo: ma se è eccezionale, non può essere la regola!

      • In realtà io ho visto un paio di cani con una tracheite da collare (sostituito con pettorina questa e’ scomparsa … E non faceva Ceporex di marca 😉 ) oramai cronica acutizzassi dopo che avevano passato qualche minuto in presenza di qualcosa che li facesse eccitare (leggi femmina) con tosse e raschiamento di gola per un po’ di tempo

    • @elisa: in tutto questo casino mi ritrovo un pò + verso il tuo pensiero che verso quello di valeria, però non capisco come non puoi vedere le decine di articoli sull’educazione. basta che in alto clicchi su “cinofilia” e poi “educazione” e “educazione” di nuovo (effettivamente non è chiarissimo…). troverai 6 pagine di articoli. questo dovrebbe essere il link diretto: http://www.tipresentoilcane.com/category/educazione-addestramento/

      ps
      se vieni sulla mia pagina fb trentino dogs magari chiacchieriamo un pò 😉 oppure scrivimi a [email protected]

  62. @valeria, concordo con te che la storia del bovaro è eccezionale. però per me è stato comunque motivo di ragionamento. perchè credo che alla fine chi non è d’accordo sull’utilizzo dello strangolo si basa in parte sulle situazioni eccezionali che possono accadere, in parte sul fatto che non basta regalare un corso di qualche week end al neofita per far si che il cane non tiri e che quindi diventa sicuro. io sono fermamente convinta che il cane che non tira è “un miracolo” come afferma qualcuno che tu definisci “guru” che invece non lo è, ma si tratta di “personalità cinofile” a pari esperienza tua. semplicemente perchè non basta EDUCARE un cane perchè non tiri MAI PIU’ e in nessuna situazione. perchè ogni cane è un individuo unico, e i motivi possono essere molteplici e spesso non hanno nulla a che vedere con l’educazione. esempi? eccitazione nel tratto macchina-area cani. per carità, spesso si tratta di pochi metri ma in ogni caso la situazione è reale e bisogna lavorarci un po nonostante il cane sia bravissimo in passeggiata. eccitazione per incontrare il cane che arriva dal lato opposto, paura di un determinato luogo, e così via… perciò i casi sono 2: o il cane tiene il collare morbido ben oltre l’essere cucciolo, o per parecchio tempo si presenteranno situazioni in cui il cane tira (a prescindere dall’educazione o dalla volontà o “capacità cinofile” del proprietario) e in cui lo strozzo POTREBBE essere pericoloso. in toelettatura per tenere legato il cane in vasca si usano catene in ferro con le maglie molto simili a quelle dei collari a strozzo. molti cani in vasca “tirano”, ovvero tengono in tensione la catena. la “sciuramaria” generalmente ha cagnolotti di piccola o media taglia, molto diffusi sono maltesi, shih-tzu, yorki, barboni toy e simili. al pastore tedesco di turno succede ben poco a causa della catena in tensione, avendo la zona collo protetta da un folto pelo. agli altri cagnolini invece, per esempio, non solo la respirazione diventa “raspante” (non so che termine usare perciò specifico: affannosa causata dallo stress della toelettatura, “raspante” a causa della catena in tensione) ma la pelle sotto la catena diventa viola e irritata (e per un cagnolino di piccola taglia, il bagnetto non dura più di un quarto d’ora). cosa che non succede con altri strumenti di sicurezza che si usano in toelettatura in neoprene imbottito che causa l’impossibilità di regolarne la lunghezza, purtroppo non si possono usare sempre. il gesto che il cane fa in vasca non è nulla di diverso da quello che fa quando tira al guinzaglio (anche se perfettamente educato) in quelle poche situazioni eccezionali. io sono dell’idea che i collari dovrebbero essere sempre morbidi (e non solo per i cuccioli) e anche un po più alti di quelli che si trovano comunemente in commercio. oppure resta la tanto “odiata” pettorina svedese… poi ci sono anche attività cinofile in cui il collare lo vedo davvero poco adatto (ma magari tra un po vedrò scritto che la colpa è del metodo che ho usato io e che nel campo dove sono stata erano dei guru incapaci): per esempio durante l’addestramento per la ricerca… dove ho frequentato io, prima di dare il “cerca” (perciò in fase iniziale quando il cane sta imparando) si tiene bloccato il cane e lo si carica stimolandolo a partire in ricerca. diverso è tenere bloccato il cane che spinge in avanti per la pettorina o per il collare. ancora diverso se ciò che preme sulla gola è una fascia o una sottile catena… non tutte le sciuremarie fanno ricerca, se vuoi è un’altra situazione “rara”, ma esiste… esiste anche l’area cani (per la quale io sono contraria perchè per come la vedo io non è quello il posto ne il modo per fare socializzazione, ma idea mia) dove spesso ho visto i proprietari intervenire bloccando i cani per fermare una rissa: e qual’è il gesto istintivo per bloccare un cane? afferrarlo per il collare mentre eccitato continua a spingere in avanti. diverso è bloccarlo per la maniglia che per esempio hanno le pettorine svedesi… perciò facendo la somma delle varie situazioni “rare” mi pare che alla fine, senza demonizzare nulla ma facendo un ragionamento razionale di probabilità, lo strozzo finisce all’ultimo posto della classifica. p.s. la rincoglinita col computer sono io, gli articoli li ho trovati 🙂 quelli a cui mi riferivo sono scritti da te. articoli che a parte qualche dettaglio mi sono piaciuti, perciò che confermano ciò che ho scritto sul forum: “è la stessa donna, eppure sembrano due persone diverse”. mi fa piacere apprendere che questo sito da spazio un po a tutti, perciò ti tiro l’ennesima “frecciatina”: bhè… allora vuol dire che prima o poi leggerò un articolo interessante sui benefici delle pettorine 🙂

  63. @gielle: anch’io non capisco come ho fatto a non trovarli 🙂 🙂 considera però che sto su un forum e spesso devono continuamente spostare i miei topic, perchè davvero non so come faccio, ma li metto tra i gatti, o sezioni che non c’entrano nulla 🙂 per me l’informatica è roba da marziani 🙂 🙂 grazie per l’invito su fb… prima o poi ci arrivo, con i tempi da internetricoglionita 🙂

  64. valeria, io ho la pessima abitudine di leggere velocemente e tutto di un fiato, perdendomi dei dettagli che rileggo quando ho tempo. probabilmente ci sono molti equivoci: non vado a ripescare quello che ho scritto del bovaro per fare copia/incolla ma sono certa a mille di non aver mai scritto che ha tossito per un intero pomeriggio. anche perchè, confermo, non è assolutamente vero. ricordo di aver scritto 10 minuti e aggiungendo in tono canzonatorio che non ho mica contato i minuti sapendo poi di scriverlo qua… solo per dire che mi ha colpito che un cane con tanta “pelliccia” abbia preso un colpo tale da non assere attutito. 10 minuti è nel mio ricordo, magari sarà anche modificato nel mio immaginario dal fatto che la cosa mi ha colpito parecchio, magari i minuti reali saranno stati 5,6,7… non credo però che la differenza la faccia un cronometro perchè l’unico obiettivo che aveva il mio racconto era sottolineare che non basta avere un cane educato, come ho poi largamente spiegato, perchè lo strozzo diventi totalmente innocuo… se vengo attaccata, presa per il culo, insultata, accusata (non da te, ma per esempio largamente da EC e da chi pubblica fotine di cani che si tappano gli occhi)e poi scopro che i 10 minuti diventano un intero pomeriggio (che assolutamente farebbe pensare anche me a un cane malato o a una palla colossale) il problema non è mio… conferma che qua ci sono persone che hanno l’unico obiettivo di sparare a zero, evidentemente senza leggere e assolutamente prevenuti al di sopra di ogni ragionevole dubbio :-), oltre che totalmente ciechi… perchè sono io che non credo nel modo più assoluto a questi perfettini (e ancora, non mi riferisco a te ma ancora ai tuoi lettori che rispondono)che siccome hanno un cane educato (anzi, dicono di avere…) sono a problemi zero e veri modelli esemplari di utilizzo corretto dello strozzo in TUTTE ma proprio tutte le circostanze che si possono presentare in tutta la loro vita…

  65. @Elisa: ultime considerazioni e poi concludo.

    Sono andato a leggere sul forum (non sono io l’uccellino, son tornato solo ora su quel forum incuriosito dalla risposta di Valeria), e anche di la stravolgi il significato del discorso, prendi singole frase e la condisci a tuo piacimento e a tuo libero uso e consumo. Vabbè, ognuno si diverte come può… quello che noto è che non hai fatto molti proseliti, ma soprattutto tendi a darmi troppa importanza.
    Ha preso una frase detta da me, estraniandola dal contesto, e l’hai riportata come se fosse il pensiero della “massa di folli” di TI PRESENTO IL CANE. Ma deve essere un tuo modo di fare, dato che da un singolo articolo hai paragonato TI PRESENTO IL CANE, o meglio Valeria Rossi al Millan italiano…

    Ha già risposto un utente di quel forum, ed è anche il mio pensiero “titolo sbagliato…Ti presento il cane è moooolto oltre due cosette su collari a strozzo!”

    Infine, mi diresti dove ti ho insultata? Ho semplicemente fatto una ricerca per cercare altri articoli sullo strozzo su questo sito e ho trovato che prima di venire su questo sito già sparlottavi su di un forum di V.R., poi ho trovato altri topic su altro forum dove commentavi altri articoli di questo sito, ma tu dici di non aver mai letto nulla, poi ora paragoni La Rossi a Millan tutti quelli che non la pensano come te una manica di folli, ma lo vai a fare da un’altra parte.
    Io non ti ho mai insultata, men che meno dietro le spalle, quello che avevo da dirti te l’ho detto qua.
    Ho semplicemente trovato delle falle nei tuoi racconti… se poi tu non sai leggere le fonti degli articoli che commenti, il problema è tuo, e non di chi ti fa notare la cosa.

  66. far notare la cosa, vuol dire spiegare la cosa. io non so perchè insisti, ma ti ripeto che le fonti le ho messe: ho scritto in italiano e chiaramente sia “facebook” sia il nome dell’autore nel caso dell’articolo sulle leve. continuare ad accusare “tu non metti le fonti come invece ANDREBBE fatto”, non so dove vuoi arrivare… poi in sincera verità, che ci fosse anche questo sito, come già scritto più volte, non lo sapevo. dato che le uniche note che ho letto le ho viste su fb, sono sempre stata convinta che fosse o una pagina o un gruppo di facebook. e allora? cosa centra scusa? tu hai riportato una frase di UNA utente del forum, quando altri hanno commentato… e qualcuno, come me, non è stato colpito negativamente da valeria rossi (noto che non fai alcun cenno ad altre cose che ho detto a proposito di “donna con esperienza che sicuramente non è cretina ed è anche attenta ad alcuni temi”, chissà come mai…)ma dai commenti dei lettori di questo sito, dal modo e soprattutto da toni ed atteggiamenti… questo però ti è sfuggito. chi è l’uccellino, a me non interessa… come ho già scritto fringuello da sola. nulla che ho scritto sul forum è diverso da ciò che ho scritto qua. sai cosa c’è? io almeno mi sono impegnata a portare esempi concreti vissuti per poter fare ragionamenti costruttivi e più volte ho citato la pettorina SVEDESE che per me FINO A QUESTO MOMENTO è lo strumento più sicuro. morire se qualcuno tra quelli che almeno ha avuto il coraggio di insultarmi e quelli che cliccano il “voto negativo”, siano intervenuti a dire “ma guarda io l’ho usata, ma in quella situazione è successo così o cosà”. la verità è che ho solo letto persone che si arrampicano sui vetri, pronte solo a fare polemica inutile… peccato, perchè io mi sono impegnata e spero di averci messo molti dati. ma noto che l’argomento che vi preme di più è cercare qualsiasi appiglio che nemmeno centra con l’argomento per sviare e “sporcare le acque”. ingenuamente sono pronta a leggere esperienze di chi la pettorina svedese (non a caso) l’ha utilizzata e magari ha trovato pecche che io non ho ancora avuto modo di vedere. ma visto l’andazzo, temo di avere già la risposta… e sinceramente mi dispiace pure. perchè nonostante tutto, credo sempre nel briciolo di barlume che chiunque può avere… non in questo caso. perciò ripeto ciò che ho scritto già sopra: nulla contro valeria rossi, non sono gli “adepti” ma i lettori che intervengono ad essere ‘na rovina…

    • @Elisa: io ci rinuncio davvero…

      Visto che ti interessa tanto la pettorina io ho scritto la mia esperienza, prima… infezione sullo sterno e 15 giorni di antibiotici perchè il cane con mio suocero tirava. Pettorina svedese… Ho insegnato a mio suocero come condurre il cane (aveva fatto svenire il cane con lo strozzo sempre per lo sesso motivo) ma ho dovuto cambiare comunque, e passare al semistrangolo, perchè sul lungo periodo i miei cani (pelo semi lungo) avevano il pelo rovinato. Ma l’avevo già scritta tutta questa spiegazione in data 1 settembre 2011 alle 16:36 per dire che il problema non era lo strumento ma la persona… ma in quei giorni eri troppo impegnata nella crociata dei 100 comuni, contro la cinofilia da università dei giardinetti… ti sarà sfuggito.

  67. p.s. tanto per essere chiari fino in fondo, visto che EC in maiuscolo, mi continua a sottolineare le fonti e poi non le mette lui… il forum è forumcani.biz, chiunque si può andare a leggere sta benedetta discussione che io da nascondere non ho proprio niente. quello che scrivo è quello in cui credo, sia che lo scriva qua o altrove.

  68. ti sbagli EC l’ho letto il tuo intervento, e guarda un po che ti ho anche risposto raccontando la stessa infiammazione che ho visto su un bull terrier più altre considerazioni che non sto a ripetere. la sensazione è che a TE è sfuggita la mia risposta. sennò ciò che hai scritto ora non avrebbe nessun senso. io di crociate non ne ho fatte… non sono io che faccio ricerche nel vano tentativo di screditare qualcuno, peggio dei peggiori politici italiani… quello che fa crociate sei tu. io continuo nel tentativo di riportare il discorso sul tema… e di sicuro rispondendoti anche. di certo non sto qua “a prenderle” da te. solo che mi aspettavo e spero di leggere interventi un po oltre a quello che hai raccontato… non perchè non ne ho tenuto conto, sennò non avrei neanche risposto raccontando del bull terrier a rinforzo di quello che hai detto. è che l’uso sbagliato di QUALSIASI cosa provoca danni… poi ogni uno è libero di valutare che un’infiammazione alla cute è peggio di una tracheite cronica, sono punti di vista. io cerco di portare il discorso sul piano della normalità e su quello del cane educato, che come ho scritto in tutti i colori, toni e musiche dal mio punto di vista non è sufficiente per giudicare lo strozzo è sicuro e “innocuo”, parola esatta che è stata scritta. ed è sempre sullo stesso piano di normalità/situazioni eccezionali che sia a me, sia a diverse persone del pianeta terra sono successe, che mi interessa valutare i pro e contro dei vari strumenti… e c’è anche un’altra considerazione che non è stata fatta: chi ha cani di media grossa taglia, fa sci da asfalto, perciò vive un problema che potrebbe spronarlo a trovare dei punti di riferimento ed avvicinarsi all’educazione cinofila. ma la stra grande maggioranza dei cani, non sono quelli. non lo dico io, lo dice il rapporto dell’assalco che mette al primo posto come provenienza dei cani i NEGOZI. e si sa, per ovvi motivi, che i negozi vendono cani di taglia piccola. anzi… troppo piccola, quasi sempre al di sotto dello standard. e tutti i proprietari di quei mini-cani, non fanno sci da asfalto, nonostante il cane tiri, continui a tirare e danneggiarsi, con i proprietari che nemmeno se ne accorgono perchè non sentono nessun fastidio. parlo di maltesini, prague ratter (ultimamente molto di moda), cani nudi cinesi che stanno prendendo sempre più piede, papillon e molti altri… cani delicati, che nemmeno possono vivere all’aperto… cani che non hanno intorno al collo la pelliccia di un malamute, accidenti! ma questi non contano? nell’articolo e nel relativo sci da asfalto i loro proprietari non si possono riconoscere, e il messaggio che lo strozzo è sicuro e innocuo gli arriva comunque. eppure sono la maggior parte dei cani… e tornando ai 100 comuni: mi può star bene l’opinione di valeria rossi che per parlare di cani non sia necessario vedersi i singoli regolamenti comunali… ma 2 parole in croce nell’articolo “salvo per i comuni dove vi è il divieto di utilizzo” non mi pare che comporti una gran fatica, perchè no? poi è vero che chissà quanti altre restrizioni ci sono, ma questa aveva fatto abbastanza “scalpore” e parlare ed era stata pubblicata all’epoca sui vari siti delle associazioni animaliste…

    • @Elisa:

      Hai ragione, scemo io che quando ho letto “morire se qualcuno tra quelli che almeno ha avuto il coraggio di insultarmi e quelli che cliccano il “voto negativo”, siano intervenuti a dire “ma guarda io l’ho usata, ma in quella situazione è successo così o cosà”. la verità è che ho solo letto persone che si arrampicano sui vetri, pronte solo a fare polemica inutile…” ho pensato che intendessi anche me, invece era sottinteso il “tranne EC”.
      Inutile che vado a riportarti anche gli altri che hanno riportato i loro esempi con le pettorine, perchè sicuramente non intendevi nemmeno loro… eh si, mea culpa che non ci sono arrivato subito!

      Ma cerca di capirmi, faccio parte di una massa di folli e mi manca pure qualche rotella.

      • non “tranne EC”, ti spiego: l’infezione che ho visto io era su un bull terrier di 2 miei clienti che facevano educazione, perciò su un cane che non tirava a differenza della tua esperienza. lo stesso bullo, tempo dopo, ha avuto una bruttissima dermatite per il collare antiparassitario. in quella occasione mi sono chiesta da cosa poteva essere dipesa l’infezione della pettorina: cattivo utilizzo? materiale? coloranti? la mia femmina ha avuto un’infezione simile al collo… per il collare dap. e il dap li lo metti e li sta, c’è poco da discuterne l’utilizzo… io stessa ho lavorato per tanti anni in negozio PER animali (ci tengo a sottolineare il PER per prendere le distanze dal DI…) e ho venduto, in totale buona fede, un marchio che produceva collari e pettorine in ecopelle colorate. tutti gli articoli di quella ditta in colore rosso, hanno dato problemi ad alcuni cani, che tirassero o meno, che usassero collare o pettorina. io sarò pure una “cino-mamma ansiosa”, ma vista l’esperienza vissuta e visto che adoro i collari in pelle fashion 🙂 da allora mi preoccupo che oltre ad essere in vera pelle, abbiano anche il certificato di garanzia “colori naturali e atossici” (visto è da tempo che non lavoro più in negozio, per i miei cani me li faccio spedire dall’australia)… perchè ti ho raccontato tutta sta roba? per dire di lasciarmi almeno il beneficio del dubbio se una pettorina può arrivare a causare un’infezione per il cattivo utilizzo o se i motivi sono altri. visto che di esperienze così gravi ho letto la tua, e quella che ho visto io è stata su un cane che ha avuto altri episodi con altre cause. anche gli altri commenti li ho letti: cani che si sono sfilati le pettorine (ma come è successo a me, ed ha testimoniato qualcun’altro, anche lo strozzo), modelli di pettorine che fanno aprire i gomiti, cani che davano l’impressione di sentirsi “insalamellati”… dunque… per quanto riguarda la pettorina che si sfila ammetto che mi è successo quando ero però alle prime armi e non ero capace di comprare la misura giusta, modello giusto e regolarla bene. le pettorine che sfregano le ascelle, che fanno camminare a gomiti aperti ecc, ormai è stato chiarito da anni che non vanno mai utilizzate e infatti basandosi su questi errori hanno iniziato a produrre pettorine che questi difetti non li hanno. il cane che si sente “insalamellato”… bhà… tutti credo che ci ricordiamo come reagisce il cane le prime volte che ha addosso un collare o un impermeabile… tu EC continui a fare della stupida polemica, io andando in un sito dove trovo idee diverse dalle mie, speravo in qualcosa di più sostanzioso…

        • Stavolta concordo con Elisa: spesso i materiali sono alla base dei problemi dermatologici (e possono causarli sia pettorine che collari, per non parlare dei collari antiparassitari che quasi tutti i cani sopportano benissimo… e poi trovi quello che per poco non ci resta secco).
          Invece, quando dici che le pettorine si sfilano solo se sono messe male… vieni tu nel mio vicoletto: perché il discorso è sempre lo stesso. Qualsiasi strumento, usato male, fa danni e usato bene funziona alla perfezione. Tu mi hai ripetuto millemila volte che l’utilizzatore medio di collare a strozzo è un neofita incapace: ma lo stesso vale per l’utilizzatore medio di pettorina, spero che me ne darai atto. A questo punto, io preferisco l’eventualità che il cane si prenda un tirone all’eventualità che si ritrovi libero in mezzo a una strada trafficata.

          • anch’io concordo con questo tuo intervento e lo quoto tutto. e sicuramente ti do atto che anche l’utilizzatore medio di pettorine può fare danni. e concordo anche che tu che vivi in un vicoletto su una strada trafficata preferisci un tirone ad un cane in mezzo alla strada. ai danni del tirone c’è rimedio, al cane sotto la macchina, no. vedi valeria, io sono dell’idea che quando si pubblica un articolo (scrivo in generale, ho capito che l’articolo non è tuo) debba essere serio, professionale e dettagliato… per fare in modo che chiunque ci si possa riconoscere. sai quali sono le cose che mi hanno fatto maledettamente incazzare? informazioni (perchè un articolo informa) come “il collare fisso per essere sicuro deve essere stretto fino a far diventare blu le orecchie al cane”, o che un “genio” si è inventato un nome sbagliato per il collare a scorrimento (il motivo del nome invece è storico e nulla toglie all’uso corretto dello strumento) o chiamare “perle” in modo canzonatorio le affermazioni (per altro scientificamente corrette, dato l’uso medio dello strozzo) sui danni dello strangolo… come se quelli che scelgono altri criteri e non usano lo strangolo, sono tutti degli incapaci deficienti. e mi ha anche dato molto ma molto fastidio quel “voi gentilisti”. chi può sapere se sono gentilista, tradizionalista, cognitivista o altro? io non l’ho detto. la verità che mi preme far passare per cui con la testa dura che ho, ho continuato come un mulo a dedicarmi a questa discussione, è che dall’altra parte del guinzaglio c’è un essere umano. complesso. che di errori ne fa e ne farà sempre, anche quando è un perfetto cinofilo. esempio che non c’entra nulla: qualche tempo fa il mio maschio trova un topo morto nella struttura dove lavoro e me lo porta… “nooooo, lasciaaaaaa, fermo! stop! terra! seduto! non respirare, girati dall’altra parte e inizia a camminare sulle punte delle zampe!!!” 🙂 quando avrei dovuto semplicemente ringraziarlo… dubito che la prossima volta che trova un topo morto me lo porti. eppure non credo di essere totalmente scema, ma oltre alla mente del cane, c’è la mente umana, anzi l’istinto umano… ed è in questo senso che ho continuato ad insistere sul fatto che non è vero che lo strangolo è sicuro ed innocuo, nemmeno quando lo si usa correttamente, come invece ho visto scritto qua. idem per la pettorina. idem per fisso e semi strangolo. ogni strumento ha pregi e difetti, perciò cosa resta? che ogni uno possa scegliere serenamente cosa usare, imparare a farlo al meglio, in base al suo carattere o indole, stile di vita, luogo in cui vive, ecc. io vivo in campagna… questa è anche la spiegazione, forse, per cui problemi con pettorine non ne ho mai avuti (salvo l’unico di cui ho raccontato). forse perchè in un clima tranquillo, con pochi stimoli, poche macchine, marciapiedi senza che si incontri anima viva per diverso tempo, grandi spazi aperti, anche i cani sono più tranquilli? può essere… da me ce ne sono ancora diversi in giro liberi e l’unica volta che mi è finito il cane in mezzo alla strada, mi è caduto proprio tutto il guinzaglio, mentre il mio maschio accettava l’invito al gioco di uno di questi “mezzi randagi”… piuttosto che un articolo un po troppo “ironicamente cinico” e di parte sullo strozzo, avrei preferito leggere un articolo con un titolo magari “ed ora passeggiamo insieme” 🙂 che tra l’altro potrebbe forse anche essere esemplare per la stupida “faida” tra tradizionalisti e gentilisti. e credimi valeria, che tutto il mio battibeccare “si riduce” a questo…

          • Allora, Elisa, dovremmo forse partire dal fatto che il tono dell’articolo – per quanto i contenuti fossero seri – era palesemente ironico: insomma, frasi come quella delle “orecchie blu” erano chiaramente scherzose e credo che non si potessero leggere in altro modo. Purtroppo, quando si fa dell’ironia sul mondo cinofilo, capita spesso che una cosa diverta tot persone e invece ne faccia incavolare un altro tot che – a torto o a ragione -si sente punto sul vivo. E’ capitato a me con l’articolo sulla protezione civile, è capitato a Stefano con il collare a strozzo.
            Siccome io credo che in cinofilia ci si prenda già fin troppo sul serio… scrivo e pubblico volentieri anche gli articoli che sdrammatizzano un po’ certi estremismi. Credo che faccia molto bene al senso della misura, se non al buon senso in generale. E come vedi, anche tu cominci ad usare toni più moderati che non all’inizio: perché hai proprio ragione, non esistono bianchi e neri, ma ci sono tante sfumature di grigio (negli umani più ancora che nei cani). I fanatismi non sono utili a nessuno, discutere fa bene a tutti. E se ci si prende anche un po’ per il sedere… ben venga, dai 🙂 : purché alla fine si vada tutti nella stessa direzione, che è quella del bene del cane. O, quando proprio non se ne può fare a meno, del “minor male possibile” (perché credo che qualsiasi cane a cui chiedessimo se preferisce il collare così o la pettorina cosà, ci risponderebbe: “a me piace stare nudo”!)

          • @elisa: mi sembra un pò un dietrofront il tuo 😉
            se si può usare qualsiasi mezzo, e ognuno ha pregi e difetti, perchè in molti comuni hanno vietato lo strozzo? chi lo ha scritto…? tu? 😉
            forse perchè in mano al proprietario medio lo strozzo è moooolto + pericoloso della pettorina? che ne pensate?

          • Gielle, scusami se non ti rispondo più…ma credo di averlo fatto in modo (fin troppo) esauriente, ripetendo anche duemila volte le stesse cose. Sai, per la serie: chi vuole intendere…
            Continua pure la discussione con altri lettori, se vuoi: ma io mi chiamo fuori, perché mi sembra che tu, più che discutendo, stia provocando (per quanto in modo educato e civile). E le provocazioni, a lungo andare, rompono un po’.

          • no gielle, non faccio nessun passo indietro: al cucciolo va insegnato a passeggiare con collare morbido, fino a che non ha imparato a non tirare. e già questo mi fa pensare che ha poco senso sostituire il collare che ho usato per iniziare a passeggiare insieme, con lo strangolo, non ne vedo la necessità. tanto più che le probabilità che il cane voglia sgusciare fuori dal collare sono più alte quando è ancora cucciolo o cucciolone e non ha ancora “la patente”. già questa cosa del collare morbido al cucciolo (sto riprendendo quello che ha scritto valeria), contrasta con quello che è stato scritto nell’articolo ovvero che per essere sicuro va stretto fino a far diventare le orecchie blu al cane, sennò mai e poi mai verrebbe fatto indossare ad un cucciolo mentre lo si sta educando. e fin qua, non ci piove. quello che ho scritto nell’ultima risposta a valeria è che ad un certo punto quando il cane è adulto, educato e con un umano che ha buon senso, la percentuale di rischio di danni si abbassa, ed a questo punto ogni uno ha il diritto di scegliere se meglio rischiare un tirone, o il cane in mezzo alla strada o altro. io vivendo in campagna, cani che si liberano dalle pettorine non ne ho visti, ma come “pretendo” che gli altri credano a ciò che scrivo, io per prima voglio credere a valeria quando racconta che nel suo vicolo ne vede parecchi. per quanto riguarda invece il discorso che fai tu sul 90% di persone che vedi che usano male lo strozzo, corrisponde alla mia esperienza di anni di negozio… non sai quante volte ho organizzato e proposto corsi di educazione, almeno solo l’ABC e purtroppo ti posso dire che su una pedonabilità del negozio di circa 100 scontrini giornalieri, non ho mai avuto adesioni ai corsi che superassero le 20 persone. pochino eh? non ho poi avuto modo di verificare quanti di quelli che hanno frequentato hanno avuto l’interesse di continuare ed imparare almeno a passeggiare decentemente, ma credo che il numero scenda di parecchio. demoralizzante… e questa è parte della mia esperienza. allora ho fatto una scelta diametralmente opposta a quella di valeria: preso atto della realtà e non volendo pensare “se la sciuramaria vuole restare diseducata sono affari suoi” perchè il mio obiettivo era il cane della sciuramaria e non lei, ho iniziato a togliere strangolo, collari, pettorine ai cani clienti che mi passeggiavano davanti al negozio tirando come dei muli, sostituendoli con le “easy-walk” (ce ne sono 2 modelli: uno che non ho nemmeno osato testare, con un marchingegno di anelli e fettucce che scorrono sotto le ascelle, l’altro, quello che ho testato e scelto, una semplice pettorina svedese con l’attacco per il guinzaglio sul petto invece che sulla schiena). nemmeno questo strumento è miracoloso, e soprattutto non insegna niente. ma i test che ho fatto mi hanno dimostrato alcune cose: sul cane ha effetto “minigonna stretta” stando intorno al petto, è come quando tentiamo di correre appunto con una gonnellina a tubo, perciò contiene. al cane viene tolto l’impegno di cercare di liberarsi da ciò che da fastidio, perciò è più rilassato e mette attenzione su altro; se il proprietario strattona, al cane perdono aderenza le zampe anteriori e cade. i proprietari strattonatori a cui è capitato (ricordo un ragazzo con un pit bull), vedendo il proprio cane cadere hanno imparato all’istante a non strattonare più. questa non è una soluzione, è un misero pagliativo… ma la mia esperienza mi ha insegnato (perciò soggettiva) che piuttosto che continuare a sbattere la testa contro le resistenze molto forti che ancora ci sono, forse era meglio tentare di contenere il problema… io continuo e continuerò a non condividere lo strozzo, però c’è anche da considerare che un tirone su un malamute ha conseguenze diverse che un tirone su un cane nudo cinese… e fortunatamente non vedo molti proprietari di mini-cani con lo strangolo, che vedo in prevalenza indossati da molossoidi o pt. ed i proprietari dei cani medio/grandi sono anche quelli più spronati a fare corsi di educazione, perchè molti qualche rotolone in mezzo alla strada se lo fanno, e dopo x ginocchia sbucciate nonostante l’uso dello strozzo, qualche dubbio viene. io prima ho semplicemente risposto a ciò che ha scritto valeria, e quando dice cosa lei preferisce, è rispettabile e non contestabile. poi magari avremo idee così’ diverse anche per esperienze diverse… io ho preso atto di tutto ciò che ha scritto lei. quando ci sono racconti o testimonianze, resta al singolo decidere cosa farci…

          • Solo una precisazioncella: io non abito in un vicolo (magari!), ma nel corso centrale di Savona, che è un rettilineo lunghissimo regolato da una serie di semafori. E quando c’è l'”onda verde”, c’è anche tutta l’armata brancaleone che passa a trecento all’ora 🙁
            Devo già stare attenta che non mi stirino quando attraverso io, a piedi: figurati col cane.
            Sulla pettorina che scatafascia i cani per terra… no comment, altrimenti iniziamo un’altra discussione infinita!
            Io cmq resto dell’idea che i corsi dovrebbero essere obbligatori, come la patente di guida.

          • valeria, quando hai scritto l’intervento delle 16.49? sembra una presa in giro, ovvio l’ora in cui l’hai scritto, ma prima non c’era… “sull’onda verde” capisco… le rare volte che sono andata a milano con i miei cani, e nemmeno in zone centrali, quasi sono stata male. oltre al fatto che li avrei dovuti filmare nel tentativo di farli salire sui giardinetti/cessi canini “hiiiiiiii, e che è sta roba?!?!? iooo? salire quaaaa? ma noooo! dove sono i prati normali? ci andiamo?” ho moderato i toni? magari perchè è sparito EC 🙂 o forse perchè da qualche intervento non leggo più insulti ed ho avuto il tempo per sbollire. sulla pettorina che “fa cadere i cani” la discussione “infinita” mi potrebbe interessare… io ho cercato di esprimere i miei motivi, spero sia sia compreso che era un modo per “all’esasperazione, in situazione d’emergenza, cosa mi resta che posso fare?” e per me è stato il “male minore” perchè gli anni di negozio mi hanno purtroppo insegnato che la resistenza a frequentare un campo cinofilo è al di sopra di ogni immaginazione… perciò i test che ho fatto e le proposte di utilizzo, sono da vedere in questo contesto… ci sono cani diversi, umani diversi… io ho notato che i più “restii” o resistenti a certi concetti sono i proprietari di cani piccoli, che poi spesso hanno paura dei cani. perciò in quel contesto è ancora più dura, credi. almeno si fosse già al livello di differenze tra gentili, tradizionali e chissà cos’altro… io ho sempre cercato prima di fare per poi dare il meglio. ed il meglio è sempre relativo alla situazione in cui ci si trova o al punto di partenza.ho iniziato da neofita in campi tradizionali. poi ho pensato di migliorarmi imparando il metodo gentile. poi ho cercato di avvicinarmi al cognitivismo… poi però c’è il cognitivista zooantropologo che dice al cognitivista senza zoo che non capisce niente, perciò non ho manco capito “lo standard” del cognitivista. ora c’è l’apprendimento emozionale… anni fa per vari motivi, ho approfondito l’islam: una miriade di congregazioni tutte appartenenti alla stessa religione, che si gridavano addosso “voi non siete veri musulmani, noi si”. il mondo cinofilo è la stessa identica cosa.

          • @Redazione: sicuramente i materiali possono creare problemi, mai detto il contrario, su questo sono d’accordo anche io… anche se ho la fortuna di avere cani che non sono allergici e/o intolleranti, ne conosco invece di molto delicati sotto questo punto di vista.

          • @ALL (TUTTI): ho letto anche il resto dei commenti e rispondo alla totalità 🙂 Mi sembra che finalmente si inizi a discutere in maniera costruttiva, senza trincee.

            Mi prendo anche il merito di aver calmato le acque semplicemente con la mia assenza… sono troppo un mito! 🙂

          • Oddio… prima che mi si prenda per il verso sbagliato, specifico che non era ulteriore polemica, solo una battuta e, @elisa, prendila per quella che è, davvero.

            Non mi tiro indietro, c’ho messo del mio nella discussione, ero partito tranquillo ma dopo alcune cose che m’han dato noia non ci sono andato leggero nemmeno io.

            Merito mio, colpa mia… poco importa, la discussione è tornata su binari giusti e tanto basta.

          • possiamo concludere che: è meglio non dare in mano al proprietario medio un collare a strozzo che va usato solo da esperti? tutti d’accordo?

          • @EC: ma vaffaaaaa! 🙂 🙂 🙂 guarda che a battuta ho risposto con una battuta. infatti quella che ha cliccato sul verde del tuo commento @ALL sono io 🙂 senza fare polemica: io ci vado cauta quando si parla di allergie, mi spiego. il fatto di avere cani che non hanno mai mostrato nessuna intolleranza, non vuol dire che si può escludere che uno strumento fatto proprio con quel materiale li o quel determinato colore non possa dare nessuna reazione.non ti voglio convincere di nulla, solo per parlare… a volte succede anche con i vaccini dopo anni che il cane li ha sempre fatti senza avere mai problemi. so che settimana scorsa in germania c’era un convegno sulle allergie… una settimana intera 8/10 ore al giorno, a parlare solo di allergie. altro che i nostri commenti 🙂

  69. Che ne dite se proviamo a fare un po’ d’ordine per chiudere questo topic con meno chiacchiere e più concetti?
    I 4 modi principali di tenere un cane dovrebbero essere:

    1. collare fisso
    2. collare strangolo
    3. collare semistrangolo (un mix tra 1. e 2. ?)
    4. pettorina (quelle che non fanno danni al cane ovviamente)

    All’inizio dell’articolo scrivi che lo strozzo serve a:

    a) evitare che il cane possa sfilarselo dando uno strattone all’indietro
    –>(ho visto cani indietreggiare e uscire dallo strozzo, se tenuto morbido, e viene riportato anche da altri sul forum, ma noi facciamo parte del 90% di quelli che non lo sanno usare…)

    b) far stare più comodo il cane che, quando si sta comportando nel modo giusto, non sente nessuna costrizione (se volete avere la certezza che il vostro cane non si sfili in nessun modo qualsiasi altro tipo di collare, dovete inevitabilmente stringerlo fino a fargli diventare blu le orecchie; con lo strozzo questo non serve);
    –>(la pettorina risolve tutti i problemi…e senza rischi per il cane)

    c) infine, maneggiato nella maniera corretta, serve ad attirare l’attenzione del cane su di voi dando un COLPETTO (non uno strattone da sfondargli la trachea!) quando ce n’è bisogno.
    –>(il colpetto si può dare anche con la pettorina)

    Visto che gli unici 3 svantaggi per la pettorina sembrano essere:
    1. si sfila facilmente??? (in 8 anni a me non è mai successo, l’ho visto succedere solo con pettorine lasciate larghissime e soprattutto in cani piccoli)
    2. rovina il pelo (vero, può succedere, ma sono casi rari ed esistono rimedi)
    3. è lenta da mettere (grande problema???)

    mentre gli svantaggi dello strozzo (e anche un po’ del fisso e del semistrozzo) sono:
    1. in casi di emergenza può essere molto pericoloso
    2. nel 90% dei casi viene usato male
    3. dite che non si sfila, ma io ho visto casi in cui si è sfilato.

    non mi pare ci siano paragoni!

    vorrei tornare alla similitudine con i seggiolini per bambini in auto. Io non credo che loro si divertino a stare legati tutto il tempo, infatti spesso piangono, eppure sono obbligatori. Io da piccolo dormivo nella cappelliera, in un incidente sarei morto di sicuro.
    E stessa cosa per la cintura di sicurezza. All’inizio non ci dava un fastidio pazzesco? Però ci siamo abituati, e abbiamo salvato migliaia di vite. E il casco in moto? Che ci rovina la pettinatura?
    Non è un po’ la stessa cosa di collare e pettorina? La pettorina forse è un po’ + scomoda (forse…), forse + brutta (e chissenefrega?) ma è MOOOOLTO + sicura di qualsiasi collare (fisso o strozzo).
    Qualcuno può smentire questa cosa??? Dovrebbe bastare questo per chiudere tutti i discorsi…

    Il collare a strozzo è un po’ come guidare una macchina da 300 km/h. pochi sono in grado di farlo in sicurezza oppure rischiano e la guidano lo stesso. Allora perché non lasciare che solo istruttori ed educatori possano usare lo strozzo? Ma alla fine, ci sono veramente dei vantaggi nell’usarlo?

    E secondo voi, in quei 100 comuni che lo hanno vietato ci sono veramente tutti amministratori corrotti a caccia di voti? E nel nord europa sono tutti pazzi? Mmmmmmmmm

    Per fortuna, guardandomi in giro, vedo pochissimi collari a strozzo. Forse in trentino siamo un po’ + avanti? Di solito vedo i collari a strozzo a cagnoni che tirano come dannati. Molto utile.

    Discorso competizioni: forse usano ancora lo strozzo perché non ci sono situazioni pericolose (???), o perché si usa così dagli anni che furono, anche se in molte gare di vario tipo vietano lo strozzo, ma credo sia meglio di parlare delle situazioni normali, quelle dove il 90% di possessori di cani che ne capiscono pochissimo, vanno in giro strozzando il proprio cane.

    Vorrei provare ad evitare qualsiasi polemica e se ho offeso qualcuno chiedo scusa. Ripeto che sono qui per imparare e confrontarmi con persone molto + esperte di me, ma ho un cervello e cerco di usarlo.

    Facciamo un sondaggio in questo forum? Strozzo sì o no?

    Che ne pensate? Forse ho dimenticato qualcosa, ma questo topic è diventato lunghissimo, motivo per cui ho provato a fare questo riassunto.

    • in realtà, vantaggi e svantaggi dell’uno o dell’altro dipendono anche dalle varie tipologie… il collare fisso può essere di cuoio, di nyolon (con clips o fibia), in metallo con chiusura in cuoio… cosi’ come lo strangolo può essere il classico collare a catena (che però ha due varianti, maglie larghe o strette) o il cordone da retriver. Può variare lo spessore, il modo in cui è stretto… il posizionamento (vogliamo parlare del collare sottogola?)…..
      poi queste poche “decine” di possibilità a loro volta possono avere vantaggi e svantaggi diversi a seconda del tipo di cane su cui li usi.. il praticissimo collarino a catena che usavo con la mia bastardina a pelo corto non lo posso usare con i bolognesi a cui strapperebbe il pelo e li farebbe soffrire. Il semistrozzo che non si sfila a un boxer può essere molto meno sicuro per un whippet…. ma non è finita. Ci sono anche cose che dipendono da come lo usi e cosa ci fai… per esempio per un discorso di sicurezza per i cani che possono stare liberi in cortile ci può essere la necessità di lasciare il collare con la medaglietta sempre (e una pettorina *sempre* mi rifiuto).. altri cani invece possono stare senza niente addosso per gran parte della giornata…. può esserci l’esigenza di sganciare e riagganciare e risgaciare e riagganciare spesso il cane oppure no…. e poi può succedere che anche lo stesso proprietario con lo stesso cane possa preferire l’uno o l’altro strumento a seconda delle circostanze e di quello che deve fare.

          • visto che il 90% dei proprietari di cani che usa lo strozzo non lo sa usare, non pensi sia utile parlarne ancora?
            collare a strozzo il + sicuro? non mi pare proprio, ma di sicuro il + pericoloso. è un fatto oggettivo. parliamone.

          • @EC: è una semplice statistica personale, di quello che vedo per strada (diciamo un centinaio di cani negli ultimi 8 anni; lo so, sono pochi per fare una statistica, ma è la mia esperienza personale). ti posso dire quello che vedo io a trento: solo un 10% usano lo strozzo (per fortuna), e di questi solo un paio lo sanno usare, gli altri 8 potrebbero fare del male al proprio cane (sempre in giro a fare sci d’asfalto). e quei 2 che lo sanno usare sono però sempre esposti agli “agenti esterni”, quindi perchè rischiare un tirone? qui invece ci sono tanti bravi e fortunati che usano lo strozzo avendo un controllo al 100% del proprio cane. è così? 🙂

          • @EC, provo con qualche numero anche se sempre relativo alla mia zona, a quello che vedo io, al mio lavoro, ecc… perciò assolutamente soggettivo: mi arrivano in toelettatura circa 30 cani al giorno (specifico per non dare adito a pensare che sto esagerando: toelettatura in struttura di 25.000 mq, non nel retro di un negozio. siamo in 3 ed attrezzature che ci consentono di asciugare fino a 6 cani alla volta in una toelettatura di un centinaio di mq) e di questi una decina sono di taglia piccola perciò la maggioranza medio/grande. i piccoli difficilmente hanno lo strozzo al punto che su due piedi non ho in mente un cliente particolare. dei restanti 20 medio grandi purtroppo ho presente chi frequenta campi cinofili. il fatto di averlo presente è “grave” perchè vuol dire che sono proprio pochi (sto parlando tra l’altro di 20 cani al giorno, non di 20 in totale)e sono rispettivamente 2 terranova e 1 pastore delle fiandre. metto in conto che non posso sapere tutto dei cani che vengono da me, va bene triplicare? faccio cifra tonda. un totale di 10 cani che fa attività cinofila su 20 cani al giorno (per me è comunque drammatico). i rimanenti sono o cani da giardino o in prevalenza cani da guardia di capannoni e aziende. la maggior parte non ha nessun collare (perciò ho detto di usare lo strangolo al lavoro, perchè con cani che non sono abituati a collare e guinzaglio lo strangolo ci metto un attimo ad infilarlo, gli altri collari sarebbe davvero complicato). a qualcuno, in mezzo al pelo (soprattutto pastori tedeschi) trovo uno strangolo che faccio fatica a sfilare, perciò vuol dire che gli è stato messo da cuccioloni e mai tolto. ed è chiaro che uno strangolo che va stretto è usato male. ma anche per i restanti cani che arrivano con lo strangolo di misura giusta so che viene usato male, perchè credo, ma magari mi sbaglio, che i proprietari che hanno il cane da guardia al capannone, non si preoccupano di educarlo o di fare passeggiate insieme… mi sono un po persa tra i numeri, che percentuale potrebbe venire fuori?

          • infatti… adesso la discussione di attualità è *collare* (fisso) vs pettorina (svedese). Dove il primo è il *cattivo* e la seconda la buona.
            Però il nell’ottanta ho seguito le prime discussioni sul collare a strozzo (che allora era l’alternativa buona che insegna e non rovina il pelo del cane) vs collare di cuoio (cattivissimo, scomodo, ivalidante)…
            chissà nel 2020…. Comunque alla luce del recente divieto del collare elettrico, io ho già depositato il brevetto per la pettorina a pannelli solari…. che sarà un successone e finalmente potrò raccogliere i frutti del mio ingegno..

          • ciao denis… condivido l’altra risposta che hai dato (non saprei ripescarla qua, mi è arrivata via mail) sui vari collari/vari cani. però non ho capito la battuta sulla pettorina a pannelli solari… perchè tu eri d’accordo sul collare elettrico? non è una polemica, lo specifico perchè come io non ho capito questo tuo intervento vorrei evitare che chiunque possa “partire in quarta”… davvero non ho capito a cosa è riferita la battuta sul divieto dell’elettrico…

  70. La disputa su “collare a strozzo si – collare a strozzo no” me l’aspettavo, ma l’idea del “vietiamo tout court il collare a strozzo” onestamente mi ha sorpreso, non sapevo e non immaginavo che qualche genio fosse arrivato a vietarla con un’ordinanza comunale, ma ragionando e pensando che siamo nel paese in cui “è più facile vietare qualcosa che spiegare come va fatta” era prevedibile.
    La scuola guida non insegna a guidare, mettiamo limiti più ristretti e multe più alte. Così se uno è imbecille si ammazza comunque, ma magari prima ha lasciato un po’ di soldi al comune :-/ che tristezza

    • la patente per la macchina (che insegna almeno le basi) è obbligatoria, mentre i corsi per i cani li fa solo chi vuole. e finchè non faranno una patente per cani obbligatoria meglio “aumentare i limiti e le multe”. per il bene dei cani ovviamente. quindi eliminiamo lo strozzo. ovvio, no? 😉

    • @ste: io ho seguito indirettamente (attraverso un’amica chiamata in aiuto per “risolvere”) la storia di un comune che si è opposto all’area cani: credo che in tutti i comuni ci sia ormai l’obbligo delle aree di sgambamento (in ogni caso in quel comune c’è) perciò alcuni abitanti hanno chiesto di farne almeno una, visto che mancava. il comune ha rifiutato con questa motivazione (più o meno, non ricordo esattamente la mail) “sono stati consultati tre medici veterinari comportamentalisti e tutti hanno dichiarato che l’area cani è il posto dove aumentano in modo spropositato gli incidenti tra cani, perciò essendo un luogo pericoloso, il comune decide di non farla”. non so poi come è andata a finire… il dramma è che i tre non hanno tutti i torti. io ho smesso di frequentare le aree cani, stanca di vedere 40 cani buttati alla cavolo in un fazzoletto di terra, con le persone attaccate alla rete a fare conversazione tra loro che non guardano i cani fino a che non scoppia la rissa. non è quello il modo di fare “socializzazione”, almeno secondo me. anche qua… non è il luogo pericoloso, ma è reso tale dal comportamento delle persone. perciò, come lo strozzo, a questo punto, quali le proposte concrete per limitare danni e incidenti?

      • per fortuna a trento la situazione aree cani è un pò migliore, almeno i padroni stanno dentro l’area! 😉
        però è vero che si assiste a scene pazzesche, padroni che litigano e cani che si azzannano… però le aree cani sono praticamente gli unici posti (gratuiti) dove poter far incontrare i cani liberi. allora? che fare? proposta: facciamo entrare in area solo quelli che hanno fatto un corso base. come realizzare questo? mmmmmmm….
        io le frequento spesso, cerco di divulgare il buon senso e esorto gli ignoranti ad andare a fare un corso. facciamo la patente per cani? perchè per guidare ci vuole (le macchine sono armi!) e per i cani no? (anche i cani possono essere armi…)

        • io spero che si arrivi al patentino obbligatorio, poi al solito si vedrà chi sarà abilitato a farlo, insomma chi si “spartirà la torta”. a me personalmente non interessa, purchè sia dato a persone competenti…

  71. Devo dire che il collare a strozzo non mi è mai stato così simpatico, sarà per tutti quei cani che vanno in giro con un cappio al collo. Devo ammettere però che ho anche provato tutte le varie pettorine alternative che oggi propone il commercio, che ho visto personalmente essere efficaci, ma non lo sono per tutti i cani. Devo anche dire che, di fronte ad un cane che tira come un caterpillar in opera ho dovuto cedere. Quindi, armata del mio guinzaglio da addestramento, aiutata e seguita da una persona competente, sono arrivata alla conclusione che.. ha funzionato! e così sono riuscita a fare una tranquilla passeggiata invece che una maratona, soprattutto senza soffocare il mio cane, cosa che mi spaventava ( e che già fa quando tira come un pazzo).
    E qui cito il già nominato buon senso. Ci sono vari metodi ed ognuno è libero di scegliere il proprio, adatto al proprio cane e rispettandone il benessere. Quindi no a cani impiccati ma nemmeno a pettorine che “scuoiano” e che comunque non risolvono il problema.
    Resto sempre dell’idea che sia uno strumento con un brutto nome e che debba saper essere usato, non come arma di tortura.
    Il mondo è bello perchè è vario 🙂

    • Non ci sono leggi nazionali, ci sono alcune ordinanze comunali che lo vietano (in compenso non mi risulta che ce ne sia alcuna contro il collare elettrico, a dimostrazione della genialità di chi ha firmato queste ordinanze).

  72. Da educatore ad educatore:
    Se lei avesse a che fare con animali di stazza nettamente superiore a quella di un qualunque cane, posso garantirle che tirano molto molto ma molto più di un cane, in base alla sua scuola di pensiero e in base alla sua metodologia applicativa della “sottomissione”, le garantisco che a quest’ora lei non sarebbe potuta essere FISICAMENTE qui a scrivere questo articolo.
    Cordiali saluti

  73. Quindi io dovrei usare lo strozzo perché non si sfili il collare (esistono mille modi perché questo non accada), perché non si rovini il pelo e perché è più pratico da mettere? Ma non si sente un po’ egoista? Ma chi le ha dato il titolo di educatrice?
    Non sa che il collare a strozzo provoca danni serissimi al cane?

    • O Andrearosanna, non poteva bastare una singola espressione del tuo pensiero, anziché usare questo metodo trollesco di commentare con due nomi diversi? Tra l’altro pure con la stessa email, così ti viene data anche la stessa faccina e se ne accorgono tutti! Su, su… un po’ più di serietà, se si vuole essere presi sul serio.

    • quando riuscirete a riabilitare cani aggressivi magari anche di taglia grande ancora meglio senza l’utilizzo di un collare a strozzo in tempi buoni e con risultati duraturi verrò a stringervi la mano… ma non credo che questo accadrà mai

  74. REVISIONE DEI PRINCIPALI STUDI SCIENTIFICI ATTI A DIMOSTRARE LA LESIVITÀ DEL COLLARE A SCORRIMENTO
    Dr.ssa Francesca Pastorelli, medico fisiatra; Giuseppe D’Urbino, istruttore cinofilo e allevatore

    La convivenza tra uomo e cane è antichissima.
    Un’interpretazione basata su reperti archeologici fa risalire la nascita dei primi cani domestici tra il 14000 e il 20000 A.C.
    Recenti studi condotti su DNA mitocondriale ipotizzerebbero l’inizio della domesticazione a circa 135000 anni fa.
    Esistono numerosi dipinti fin dalle epoche più remote dove viene rappresentato il cane nei contesti di vita quotidiana, come ad esempio la stele di Abydos (2040-1640 a.C.) dipinta nell’antico Egitto, che ritrae scene di caccia di levrieri allevati per la caccia all’antilope e alla gazzella.
    In questi dipinti vengono ritratti cani con collare e condotti al guinzaglio.
    Passando ad epoche più recenti possiamo apprezzare in alcuni mosaici scampati alla distruzione di Pompei, raffigurazioni di cani, sempre con collare e guinzaglio (ingresso della casa del Poeta Tragico di Pompei 50°.C.-79 d.C.)
    L’utilizzo e la convivenza del cane con l’uomo è ritratta anche in un pezzo di terracotta di Ninveh (Iraq) del 850 a.C. dove è rappresentato un cane mastino con collare e guinzaglio accanto ad un uomo.
    Esistono poi pitture rupestri risalenti a più di 4000 anni fa nella Siberia Centrale a nord del lago Baikal che rappresentano una muta di cani che trainano una slitta.
    I Cukci e i Koikals, abitanti di quelle zone, svilupparono un alto livello di tecnicità nel traino delle slitte, utilizzando fino a 20 cani per ogni slitta, che imbracavano con appositi strumenti tecnici (oggi chiamate pettorine) in modo da spostare il punto di spinta del cane sul torace, così da facilitare il cane nell’azione di trainare. Come possiamo quindi notare dalle testimonianze del passato, il cane è da sempre stato gestito con collare e guinzaglio, tranne nei casi in cui si richiedesse al cane uno specifico lavoro: tirare, trainare una slitta.
    Le nuove tendenze nell’ambiente cinofilo dei paesi del nord Europa, negli ultimi 20-30 anni, si sono impegnate nel voler dimostrare quanto sia dannoso l’uso del collare, in particolare quello a scorrimento, portando a dimostrazione pseudo-studi scientifici che ora andremo ad analizzare.
    Le principali patologie ricollegate all’uso del collare sarebbero:
    – Danni cerebrali, atassia per ischemia
    – Danni oculari (rottura vasi dell’occhio, aumento pressione oculare, sindrome di Horner..)
    – Rottura dell’osso ioide
    – Traumi alla colonna vertebrale cervicale
    – Danni meccanici e ischemici a laringe, trachea, esofago e tiroide

    DANNI CEREBRALI E ATASSIA

    • L’unico documento che riporta danni cerebrali e atassia dovuto all’uso del collare non è uno studio, ma un case report, documentato da Grohmann K. Et al “Severe brain damage after punitive training technique with a choke chain collar in a German shepherd dog” Journal of Veterinary Behavior 8 (2013) 180-184.
    In questo caso il proprietario di un pastore tedesco ha dichiarato di aver letteralmente
    impiccato il cane tenendolo sollevato da terra per circa un minuto fino a che il cane non ha
    cominciato a mostrare segni di sofferenza neurologica.
    Tale pratica non è descritta in nessun libro di addestramento classico, e si tratta di un vero e proprio caso di maltrattamento.

    • Un altro studio molto citato quando si parla di danni cerebrali da collare è lo studio di Palmer and Walker “The neuropathological effects of cardiac arrest in animals: a study of five cases.” J Small Anim Pract. 1970 Dec;11(12):779-91.
    In questo studio vengono discussi vari tipi di trattamento per limitare danni cerebrali in animali dopo un episodio di arresto cardiaco.
    Non si parla di collare.

    • Uno studio più recente citato in merito ai danni cerebrali dovuto dall’uso del collare è lo studio condotto da Timm et al nel 2008: “Sequential magnetic resonance imaging changes after suspected global brain ischaemia in a dog.” J Small Anim Pract. 2008 Aug;49(8):408-12. In questo case report un cane di razza Carlino viene seguito con RMN per un periodo di 18 mesi dopo una sospetta ischemia globale in seguito ad un errore nell’anestesia.
    Non si parla di collare.

    DANNI OCULARI

    • Per quanto riguarda i danni oculari arrecati dall’uso del collare, esiste uno studio condotto da M.Pauli nel 2006 “Effects of the Application of Neck Pressure by a Collar or Harness on Intraocular Pressure in Dogs” J Am Anim Hosp Assoc 2006;42:207-211.
    Questo studio è stato condotto su 26 cani sani di diverse razze. È stata misurata la pressione intraoculare a riposo e nell’atto di tirare al guinzaglio.
    Metà dei cani indossavano una pettorina e l’altra metà il collare.
    Lo studio dimostra come la pressione oculare aumenti in modo significativamente maggiore nei cani che indossano il collare, senza tuttavia che questo provochi alcun danno oculare. Inoltre è stato dimostrato che la pressione oculare misurata dopo un minuto dalla cessazione dello sforzo torna ai livelli fisiologici in entrambi i gruppi di studio.
    Lo studio conclude consigliando l’uso della pettorina soprattutto durante le attività sportive in quei cani affetti da glaucoma o gravi problemi corneali.
    Ancora una volta quindi non è dimostrato alcun danno arrecato dall’uso del collare.
    Un dato tuttavia interessante è riportato in figura 2 e 3, dove viene misurata la forza con cui i cani tirano al guinzaglio indossando rispettivamente il collare o la pettorina.
    È interessante notare come i cani che indossano la pettorina sviluppino una forza di traino molto maggiore rispetto ai cani che indossano il collare, dimostrando così che la pettorina è uno strumento nato e utilizzato da sempre con l’intento di facilitare il cane nell’esercizio di tirare.

    Figure 2—Breed comparisons of intraocular pressure (IOP)
    increases that occurred under a force applied to a collar and
    under the forces generated by the dogs pulling. Blue bars
    represent the IOP changes (mm Hg) from baseline values,
    and yellow bars represent the force pulled (kilograms) by the
    dogs. Bars represent mean IOP change or force pulled ±
    standard deviation. Am Staff=American Staffordshire terrier

    Figure 3—Breed comparisons of intraocular pressure
    (IOP) increases that occurred under a force applied to a
    harness and under the forces generated by the dogs
    pulling. Blue bars represent the IOP changes (mm Hg)
    from baseline values, and yellow bars represent the
    force pulled (kilograms) by the dogs. Bars represent
    mean IOP change or force pulled ± standard deviation. Am Staff=American Staffordshire terrier.
    Anche la sindrome di Horner (HS) è stata imputata all’uso del collare a scorrimento.
    (La sindrome di Bernard-Horner, detta anche sindrome di Claude Bernard-Horner o sindrome oculopupillare è caratterizzata da un danno al tronco del sistema nervoso simpatico cervicale il quale non può più controbilanciare l’azione del parasimpatico, che prevale.)
    Gli studi riportati a sostegno di questa tesi sono:

    • Kern TJ1, Aromando MC, Erb HN “Horner’s syndrome in dogs and cats: 100 cases (1975-1985)” J Am Vet Med Assoc. 1989 Aug 1;195(3):369-73.
    In questo studio sono stati valutati 74 cani e 26 gatti con “Sindrome di Horner” (HS). I risultati sono stati che nei cani la HS è associata strettamente all’invecchiamento (p‹0,01). Nel 50% dei casi non si è potuti risalire alla causa della HS nei cani e nel 42,3% dei casi nel gatto. Dagli studi fatti pare che la causa più frequente di HS in cani e gatti sia un trauma (animali investiti dalle macchine), seguita da neoplasia intracranica e intratoracica e otite media.
    Nello studio condotto non si parla dell’uso del collare come causa di HS

    • Morgan RV1, Zanotti SW. “Horner’s syndrome in dogs and cats: 49 cases (1980-1986). J Am Vet Med Assoc. 1989 Apr 15;194(8):1096-9.
    Questo studio trova la causa della “Sindrome di Horner” (HS) in traumi alla testa, collo e torace, otiti croniche.
    Ancora una volta non è riportato nessun caso di HS legato all’ uso di collare.

    DANNI ALL’OSSO IOIDE

    • Per quanto riguarda le fratture dell’osso ioide esiste solamente una dichiarazione, senza alcun referto del veterinario, senza nessuna indagine radiologica e mai riportata su alcuna rivista scientifica come case report, scritta da Judy Kody Paulsen, fondatrice e direttrice del “Greyhound Companions of New Mexico”.
    Viene descritto come due giorni dopo una sessione di addestramento con collare a scorrimento, il cane avrebbe accusato difficoltà a respirare. Una volta portato dal veterinario sarebbe stata diagnosticata la frattura dell’osso ioide. Il cane sarebbe stato quindi tracheostomizzato per insufficienza respiratoria data dall’edema conseguente alla frattura.

    DANNI ALLA COLONNA VERTEBRALE

    • Lo studio in assoluto più citato sui danni da collare è quello di Anders Hallgren, laureato in psicologia umana, che ha redatto uno scritto “Back problem in dogs”.
    In questo “studio”, 400 cani sono stati sottoposti a visita osteopatica e comportamentale. In più i proprietari hanno compilato un questionario anonimo.
    Dalla visita osteopatica, è emerso che il 63% dei cani riportava danni alla colonna vertebrale (colonna lombare 72%, dorsale 67%, cervicale 27%. Il totale supera il 100% perché alcuni cani presentavano problemi su più segmenti della colonna vertebrale)
    Non sono stati eseguiti esami strumentali (Rx, TC, RMN) a conferma delle lesioni vertebrali.
    È importante sottolineare che le “lesioni vertebrali” di cui si parla e che potrebbero essere state diagnosticate dagli osteopati, vengono chiamate in gergo medico DIM (disturbo intervertebrale minore), anche detta sublussazione vertebrale. Il DIM consiste in una disfunzione vertebrale segmentaria dolorosa, benigna e reversibile che provoca contratture muscolari localizzate. È una sindrome estremamente frequente nell’uomo e che richiede alcune sedute di manipolazioni vertebrali.
    Da quanto riportato nello scritto tra i cani che presentavano un problema cervicale il 91% veniva gestito quotidianamente con il collare, mentre tra i cani che non riportavano danni cervicali il 78% veniva quotidianamente gestito con il collare.
    Questo vuol dire quindi che quasi l’80% dei cani gestiti con collare e guinzaglio, secondo quanto riportato dalle visite effettuate, non avevano sviluppato alcun problema cervicale. In più sono riportate diverse possibili cause che potrebbero provocare problemi cervicali, dorsali o lombari tra cui traumi (lotta con un altro cane, cadute o perdite improvvise di equilibrio all’interno di un autovettura, forte accelerazione o brusca sterzata) attività sportiva senza un adeguato riscaldamento precedente l’attività, ecc.
    È quindi difficile poter affermare con certezza che sia il collare la causa o l’unica causa in quella esigua percentuale di cani con danni cervicali.
    Tuttavia se fosse vero che il tirare al guinzaglio con indosso il collare provoca danni cervicali nei cani, sarebbe stato interessante ed eticamente corretto conteggiare quanti cani gestiti con la pettorina che tirano al guinzaglio presentavano danni dorsali.
    In conclusione questo scritto non si avvale di dati scientifici oggettivabili, è stato scritto e gestito in modo fazioso e riporta molte affermazioni sul collare non comprovate da alcuna prova scientifica.
    Infatti “back problem in dogs” non è mai stato pubblicato su alcuna rivista scientifica perché privo della minima metodologia richiesta per essere riconosciuto come “studio”.

    • Nel 2007 Miles Anita ha eseguito uno studio come tesi di laurea dal titolo: “Pathologies of the dog associated with the use of choke chain”.
    Sono stati presi in esame 6 cani gestiti abitualmente con il collare a scorrimento e sottoposti a visita osteopatica. È stato dato da compilare un questionario ai proprietari.
    Dalle visite è emerso che il 100% dei cani presentava danni cervicali (DIM ovvero sublussazione vertebrale) 89% danni alle vertebre toraciche, 89% danni alle vertebre lombari e 50% danni all’articolazione sacro-iliaca. Non sono stati eseguiti esami strumentali (Rx, TC, RMN).
    Tutti i cani sono stati sottoposti a tre sedute di manipolazioni osteopatiche con miglioramento delle lesioni vertebrali alla fine delle tre sedute. Tutti i cani sono stati gestiti anche durante il periodo di trattamento con il collare a scorrimento.
    Oltre all’uso del collare sono state ipotizzate altre cause di danni cervicali (DIM)che sono: esercizio di conduzione con il cane in condotta, che può provocare tensione monolaterale dei muscoli cervicali; giochi traumatici (es. disc dog); il dormire su superfici rigide o in spazi ristretti (es. kennell); giochi concitati tra cani; il vivere in spazi ristretti che non permette al cane un movimento tale da allentare la tensione muscolare; usare un guinzaglio troppo corto.
    Visto tutte le possibili cause di sublussazione vertebrale pare quindi molto difficile sostenere che la causa del danno vertebrale sia legato all’uso del collare. Inoltre sono stati presi in esame solo cani gestiti con il collare, quindi manca un gruppo di controllo (es. cani gestiti con la pettorina) per vedere se le lesioni vertebrali sono presenti solo nei cani gestiti con collare o no. Inoltre non è stato fatto un controllo a distanza dalla fine del trattamento, per vedere se i benefici delle manipolazioni sono durature nel tempo, e dopo la fine del trattamento i cani non sono stati gestiti con una pettorina per verificare se, a distanza di tempo, ripresentavano comunque le stesse lesioni vertebrali.
    Inoltre ipotizzando che sia vero che il collare porti a sviluppare con frequenza una sublussazione cervicale, si potrebbe ipotizzare che l’uso della pettorina causi sublussazioni toraciche visto che le forze di traino si scaricano sul torace dell’animale.
    In conclusione possiamo dire che anche in questo caso non è stato utilizzato un metodo scientifico per eseguire questo studio, quindi non può essere utilizzato per dimostrare possibili danni da collare sul cane.

    DANNI MECCANICI E ISCHEMICI A LARINGE, TRACHEA, ESOFAGO E TIROIDE

    Per quanto riguarda danni meccanici e ischemici a laringe, trachea, esofago e tiroide non esistono studi scientifici a confermare tale teoria.

    • Esiste un articolo “Good trainers: How to identify one and why this is important to your practice of veterinary medicine” pubblicato da Brammeier et al. Journal of Veterinary Behavior (2006) 1, 47-52 che si propone di dare una serie di suggerimenti su come identificare un “good trainer”.
    All’interno dell’articolo si parla di collari e pettorine e vengono elencati tutti i possibili danni da collare: danni a laringe, esofago, tiroide e trachea senza riportare nessuna fonte scientifica.

    • Anche nel libro scritto da Overall “Manual of clinical behavioural medicine for dog and cats” vengono elencati senza alcuna nota bibliografica i danni causati dal collare a laringe, esofago, tiroide e trachea.

    A conclusione di questa ricerca si può affermare con certezza che non esistono studi scientifici che documentino possibili danni provocati dallo strumento “collare a scorrimento”, a maggior ragione se utilizzato sotto l’attenta supervisione di addestratori di lungo corso.
    È altrettanto importante non dimenticare che nell’approccio classico, l’uso dello strumento “collare a scorrimento” è sempre sostenuto da capacità relazionali dell’addestratore, il quale oltre ad avere una ampia conoscenza delle tecniche addestrative e delle doti del cane, si avvale della collaborazione di veterinari.

    Il vero studio sull’uso del collare, della pettorina e delle metodologie di addestramento, è racchiuso nei pedigree di tutti quei cani che da centinaia di anni vengono sottoposti a prove zootecniche di selezione (ztp, BH, IPO 1,2,3; brevetto per la protezione civile) e tutte le altre attività sportive che il cane svolge in collaborazione con l’uomo.
    Le stesse testimoniano anche lo stato di salute di migliaia di stalloni e fattrici utilizzati dagli allevatori per il miglioramento delle razze da utilità.
    Infatti questi cani sono stati gestiti, addestrati e allenati con il collare a scorrimento fin dalla creazione di queste razze.

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