Per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo del lavoro in acqua voglio dare un’idea dell’attrezzatura base necessaria per iniziare.
Per il cane, ne abbiamo già parlato, serve un’imbragatura di sostegno che ne faciliti la presa da parte del figurante.
Per il conduttore consigliamo l’utilizzo di una muta da sub (cliccare sulle immagini per ingrandirle).

LA MUTA
Solitamente è in neoprene e ne esistono di vari spessori. La scelta dello spessore varia a seconda delle condizioni climatiche in cui si opera. Noi, ad esempio, che lavoriamo in un lago molto freddo in inverno, utilizziamo mute lunghe da 5-7mm di spessore, mentre in estate lavoriamo con una 3mm corta.
In inverno inoltre consiglio l’utilizzo di calzettoni di lana in quanto la lana è uno dei pochi materiali che anche bagnato scalda.
La muta è anche molto utile per attutire le dolorose “zampate” dei nostri cani.

I CALZARI
Come  la muta, anche il calzare va scelto in base alle condizioni in cui si opera. Sulle spiagge rocciose, su quelle vicino ad alcuni fiumi il consiglio è quello di usare calzari rinforzati o con la para, mentre in condizioni di spiagge sabbiose quelli in neoprene sono ideali. Attenzione però alla sabbia che spesso si incastra tra la lampo di chiusura.
L’uso dei calzari è sconsigliato durante il nuoto.

IL GIUBBOTTO DA SOCCORSO
E’  fondamentale per la sicurezza in acqua.
Utilizzarlo sempre ben allacciato ed assicurarsi che sia omologato.
Ritengo sia obbligatorio che lo indossi il figurante, per una maggiore sicurezza personale (visto che spesso si posiziona distante dalla costa); ma è anche di grande aiuto nel caso il cane o un altro figurante abbia delle difficoltà.
Suggerisco inoltre di attaccare al giubbotto un fischietto in plastica da utilizzare in caso di reale difficoltà.

GUANTI
In neoprene anch’essi, ed anch’essi di vari spessori, si utilizzano solitamente solo in caso di basse temperature. Molto utili quando si è chiamati a fare da figuranti ad un cane che debba eseguire la presa al polso.

Questa è l’attrezzatura base personale.
Poi per chi volesse iniziare a lavorare con il proprio cane facciamo una rapida carrellata sui principali “attrezzi”.

I RIPORTELLI
Grandi e piccoli, di legno, gomma, stoffa o ferro. Il riportello è uno dei cardini dell’ addestramento. Abituate il vostro cane a prendere in bocca qualsiasi materiale.
E’ molto importante che distinguiate però l’oggetto da lavoro, il riportello tecnico, da quello di rinforzo e con cui può giocare.
Lavorare con riportelli pesanti, da 500g a 1000g, aiuta il cane a potenziare i muscoli del collo i muscoli più sollecitati durante il lavoro in acqua.

 

LE CIME
Le cime sono solitamente arancio o gialle e possono essere sia galleggianti che non galleggianti. In allenamento vi consigliamo di utilizzare quelle galleggianti così da favorire il cane, inoltre utilizzatene  di più spessori, così da poter abituare i cani a “prendere” cime di varie consistenze.
Attenzione a quelle galleggianti in quanto un cane inesperto potrebbe legarsi su sè stesso.

Questi sono tutti “attrezzi” che anche con un po’ di fantasia potete costruire da soli.

Se poi come penso, la disciplina vi piacerà vi consiglio di appoggiarvi a gruppi o associazioni già esistenti, così da poter seguire un serio percorso formativo. In queste strutture imparerete a interagire con degli altri “oggetti” che io preferisco e continuo a chiamare “attrezzi” da lavoro come il GOMMONE, presente in tutti i tipi di brevetto di qualsiasi Paese.
Tutti i brevetti, ad esempio, prevedono una prova di nuoto dietro il gommone, esercizio di apporto al gommone, di riporto, insomma meglio imparate voi ed il vostro cane ad interagire con il gommone e meglio affronterete le prove.
Ed ancora imparerete a lavorare con la ciambella o salvagente, il surf, il materassino ed il manichino.