Quali sono i pro e i contro dell’arrivo di un secondo cane in famiglia?
Beh, come molti avranno potuto constatare anche dalla propria esperienza, non è che ci sia poi tutta questa gran differenza tra il prima e il dopo il nuovo arrivato.
Scelta oculata? Scelta dettata dal cuore?
O voglia di regalare un compagno al nostro Fido figlio unico?
Chiamatela un po’ come credete: ma quando da due si passa a tre…e poi a quattro…e poi a cinque, beh, io la chiamo follia pura!
E la folle del caso sono proprio io.
Ebbene sì, altri tre soggetti difficilmente individuabili come appartenenti alla specie “cane”, in quanto più somiglianti a delle salsicce con le orecchie lunghe, sono entrati in casa mia. Quando la famiglia canina si allarga, la priorità assoluta diventa l’ ORGANIZZAZIONE.
Se manca questa, si rischia seriamente l’esaurimento nervoso!
In realtà credo che basti anche un solo cane con le sue malefiche, subdole ed ineluttabili piccole abitudini rumorose e fastidiose a fare andare ai pazzi anche uno paziente come Giobbe!
Per spiegarvi meglio ciò che intendo, vi porterò naturalmente il mio esempio e vedrete come vi immedesimerete e sussurrerete leggendo queste righe “Huuuuuuu…com’è vero!”
Sono più che certa che nella vita di tutti i bi-cane-muniti o tri o “penta-cane-muniti” arriva un momento della giornata in cui vien voglia di urlare “BASTAAAAAA! SPARITE TUTTI DA DAVANTI AI MIEI OCCHI!” rivolto ai nostri fedeli amici a quattro zampe.
Quando poi, come nel mio caso, la famiglia è composta anche da due bimbi piccoli che hanno un sonno leggerissimo e che al minimo buh si svegliano e svegliano anche mamma e papà, lo scatto d’ira è davvero dietro l’angolo!

La mattina dei quadrupedi inizia quando ancora è buio e tutti i bipedi dormono e si annuncia con un timido ticcheticcheticche di unghiotte sul pavimento che presagiscono ad un ben più cupo e sonoro SDANG-SDANG-SDANG del codone sulle sbarre del letto in ferro battuto.
Il primo granellino di nervosismo si va a depositare nel piatto della mia bilancia della pazienza.
Mi alzo, intimo al mattutino di turno di tornare a dormire senza neanche fiatare ma solo con uno sguardo truce che alle 6 del mattino può essere davvero spaventoso!
Nel girarsi e tornare a cuccia lo SDANG SDANG ovviamente si ripete perché i miei basset non sono cani normali, ma camion col rimorchio che quando si muovono devono prendere le misure per far manovra…e le sbagliano sistematicamente!
Torno a letto, ma il rumore del primo bestio solitamente ne sveglia altri due: che puntualmente, dopo aver bevuto per 5 minuti di orologio nel modo più rumoroso e snervante che si possa immaginare, scuotono i due chili di orecchie che si ritrovano che, insieme ai labbroni che le accompagnano nel turbinio, producono un suono allucinante tipo “congas” enfatizzato da quella cassa di risonanza che si trovano al posto della canna nasale.
Poi…ticcheteticchete, arrivano anche loro e mi leccano il viso!

Per evitare che questa volta le sbarre urtate siano quelle del lettino della bimba, mi alzo e scappo rapidamente in bagno, facendo lo slalom tra i lunghi corpi addormentati sparsi sul pavimento e chiudendomi poi dentro con i cani che ormai sono svegli come fossero le 10 del mattino.
Già li odio! Ma poi vengono lì ad assalirmi di baci per darmi il buon giorno ed io mi sciolgo.
Alcuni sono saggi, si appiattiscono ai lati della stanza ed aspettano che io mi lavi e mi sistemi.
In compenso ne ho due che puntualmente cercano di uccidermi facendomi lo sgambetto.
Elvis, il cucciolone ultimo arrivato, lo chiamo il cane-piede perché mi sta sempre appiccicato col testone sul piede ad ogni passo che faccio: vi assicuro che è pericolosissimo!
L’altro attentatore è la Baby, che oltre a frapporsi tra me e il punto che ho intenzione di raggiungere, qualsiasi esso sia, parla e parla e parla e mugola e si lamenta e protesta!
E più la sgridi – è difficilissimo “urlare” in silenzio per non svegliare bimbi e marito! – più borbotta, come una vecchia pentola a pressione!
Da sotto la porta del bagno intanto si sentono fiotti, sospiri e ultrasuoni emessi dagli altri rimasti chiusi fuori perché ronfavano…ma che ora sono offesissimi ed arrabbiatissimi con me per la loro esclusione dal wc party!

Esco e vengo sommersa dai basset protestanti che salutano, come se non li vedessero da 10 anni: il resto della muta!
Ed io lì, col mio nervoso che ha già un gran numero di granellini sulla bilancia, a dire di star zitti…shshshshshsh…a tutti quanti!
Quando poi mi illudo di essermela cavata e di aver tutelato il sonno dei miei cari, ecco che il più grande dei cinque mi punta, si siede e mi abbaia in faccia alle 7 del mattino! Svegliando ovviamente di soprassalto mio marito  e la piccola che era nel mondo dei sogni.
Accidenti!
Cerco di assestare qualche manrovescio su un sedere a caso e con la coda dell’occhio vedo la pozza immensa che la mia truppa canina ha causato andando a bere dalla ciotola dell’acqua. Mi faccio coraggio, respiro profondamente e inizio a vestirmi.
Per un comune mortale l’atto della vestizione sembrerà semplice.
Io, invece, tutte le sante mattine, devo affrontare una lotta corpo a corpo con i miei cani.
C’è chi si diletta ad impedirmi di mettermi i collant attaccandosi burlescamente alle estremità delle calze, ma la maggior parte della muta adora prendermi a musate ogni volta che mi chino per infilarmi le scarpe ed allacciarmele.
I più intraprendenti mi saltano letteralmente sulla schiena, dopo essere saliti sul divano sul quale mi appoggio: e distruggono quella parvenza di acconciatura che mi ritrovo.
Tutte le sante mattine la stessa storia e tutte le sante mattine non so mai se ridere o piangere!
Tralasciando tutte le faccende che mi ritrovo a dover fare a tempo di record per sistemare i bambini, mi fiondo giù a portar fuori i cani nel loro giardino, raccolgo i bisognini (mica tanto “ini”)…e anche lì, manco a farlo apposta: uso i sacchetti per raccoglierli e appena chiudo l’ultimo e faccio per tornare in casa, ZAC! Ecco che l’ultimo dei tardoni mi molla il suo ricordino costringendomi ad andare a trovare in taverna un altro sacchetto.
Ma lo faranno apposta? Ci godranno?
Annodato anche l’ultimo “regalino”,  salgo e finalmente posso respirare e dedicarmi ad altro: ma solo fino a che non arriva l’ora della pappa. Altro dramma e altro granello nella bilancia della sopportazione.
Come dicevo all’inizio: se non c’è organizzazione si è persi!
Cinque ciotole, cinque angoli della taverna adibiti ognuno ad ospitare un cane e la sua razione di crocchette.
Sembra facile, vero? E infatti, per i primi due minuti, tutto fila liscio: ogni muso è nella sua giusta ciotola.
Poi giri l’occhio un momento, ed è il caos!
C’è una sorta di rituale dello scambio che ancora non sono riuscita a decodificare, ma che mi fa irritare come non mai!
Va sempre a finire che chi deve mangiare di più mangia meno e chi invece deve stare un po’ a dieta si pappa la doppia razione.
E’ una cosa che davvero mi manda ai pazzi!

Dopo la pappa li metto nanna e finalmente di nuovo relax per me.
Quando poi li porto in passeggiata, solitamente a gruppi di tre, la mia vita e le mie articolazioni sono costantemente in pericolo: li tengo legati al guinzaglione modificato a “tre teste” e puntualmente, dopo avermi dato l’illusione di una corretta ed impeccabile condotta al piede, appena scorgono un cagnino di qualsiasi taglia e sesso, partono random alla volta del compagno di turno trasformandosi in possenti cani da slitta e trascinandomi come fossi uno straccetto.
La maggior parte delle volte, poi, rischio davvero di volare a terra perché ce n’è sempre uno che non si accorge dei due che partono e, rimanendo indietro, mi finisce sui polpacci e mi placca come un terzino sinistro!
Uuuuuh…a fine giornata sono distrutta!
E mi ritrovo a dover cucinare col cane-piede che mi assilla, l’altro che mi salta col muso sul tavolo e gli altri che mi sbavano sul pavimento che ho appena finito di lavare.
Mi scappa un urlo “Basta!!! A cuccia!!!”
Tutti filano al loro posto, tranne la Baby che penso sia l’unico cane al mondo che non capisce il comando “vai via!” e reagisce appiattendosi nel punto stesso in cui si trova e guardandoti con un enorme punto interrogativo sulla faccia.
Certe volte urlo così forte che mi spavento da sola.
Mi scoraggio, è davvero dura: cinque cani, due bimbi, un marito ed una casa da gestire.
Mi siedo sul divano, mi metto le mani tra i capelli e mi immagino sola e senza cani. Conto: uno…due…tre…
Non faccio in tempo ad arrivare a cinque che ho attorno i miei adorati angeli silenziosi, preoccupati ed incuriositi dalla mia strana postura:  forse non capiscono il perché, ma sicuramente intuiscono che non sto bene e con la generosità che li contraddistingue rispettano il mio stato d’animo restando muti.
Un silenzio surreale avvolge la casa.
D’un tratto alzo lo sguardo, incrocio il loro e questo mi basta per tornare a sorridere.
I cani leggono il linguaggio del nostro volto, non dimenticatelo.
Così il mio sorriso è giustamente interpretato come un segnale di pacificazione e tutti insieme mi saltano addosso per baciarmi e rincuorarmi.
Non riuscirei mai a vivere senza i miei cani e loro lo sanno.
Ed anche se ogni giorno c’è un momento in cui vorrei farli sparire dalla mia vista, mi basta immaginarmi sola per tornare alla realtà delle cose: sono veramente una folle!
E chi non ha cani non potrà capire.

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10 Commenti

  1. Accipicchia, mi hai fatto commuovere alla fine 😛 e ho ripensato alla mia Zoe, che in realtà non era un cane, ma una bellissimo coniglia che non aveva nulla da invidiare ad un cane (diamogli buona la taglia haha). La mattina, se non andavo a scuola e quindi mi svegliamo dopo di lei (la mattina alle 6 facevo pure piano e accendevo la luce il meno possibile per non svegliarla!), cominciava a far rumore nella sua gabbia e io le urlavo dietro (un urlo proporzionato alla taglia, cioè tipo un sussurro xD), e mi arrabbiavo, ma poi quando andavo lì ad aprire la gabbia per farla uscire, rimanendo dentro si appoggiava con le zampe al bordo e aspettava immobile che la accarezzassi. Poi mi chiedeva le coccole toccandomi i piedi, si addormentava in braccio… Non centra nulla con i cani ma questo ritratto personale mi ha fatto ricordare la piccola forte Zoe che non c’è più e mi sono un po’ commossa di nostalgia… E quindi ora la smetto e torniamo a parlare di cani 🙂

    Quindi mi metto subito a rompere e chiedo: Ma quando sono solo 2? Immagino che 5 bassethound siamo ben più difficili da gestire che, ad esempio, due Boston terrier o un Boston e un Golden (che è la strana accoppiata che pensavo di fare, magari adottandone prima uno e poi l’altro, perchè adoro entrambe le razze e sono terribilmente indecisa).

  2. sono stato per vari giorni tormentato dai miei pensieri ,che non riuscivo a gestire e forse a crescere il mio cucciolo,Ma mi è bastato guardarlo negli occhi per farmi piangere e da quelle lacrime capire quanto realmente lo volevo bene

  3. Io di cani ne ho 7 (Bovari Bernesi) e da quello che hai scritto sembra che tu mi abbia spiato!
    Condivido ogni virgola e nonostante a volte vorrei prendere e rifugiarmi in una caverna in mezzo al nulla, mi bastano 2 minuti sotto la doccia per sentire la mancanza dei miei puzzoni pelosi. Mannaggia a loro. 😀

  4. Concordo in pieno con quanto hai scritto,convivo con tre simil bichon friseè che son di mia zia (ma anche un pò miei…) e la mia Stella huskyna adottata…ogni giorno succede qualcosa di diverso! peccato solo che non ci sia tutta questa armonia come tra i tuoi basset! e la convivenza è un pò difficoltosa…però,nonostante i problemi…tornare a casa e trovare quattro pallotte di pelo che ti vengono a salutare e far le feste e che aspettano solo te…non ha prezzo!

  5. Il mio branco ora è costituito da 5 cani e due gatti. I cani sono tutti rescue , l’ultima arrivata era pure considerata no cani no gatti..15 giorni e il branco è divenuto la sua ragione di vita. Ognuno di loro ha un passsato che va dal triste al drammatico ( non mancano storie di abusi e maltrattamenti) tutti hanno subito l’abbandono e conosciuto la parte oscura e malvagia dell’uomo. I miei 5 cani col loro carattere e problematiche che si sono col tempo risolte o quasi sono fonte di benessere, e i vari membri via via il branco aumentava, divenivano più equilibrati e mi sono accorta che la virtù dell’uno ha colmato il vizio dell’altro. Le mie giornate scorrono tranquille i miei ritmi fusi con quelli del mio branco senza stress senza angoscie senza fatiche.La mattina loro aspettano silenziosamente che io dia il via alla giornata, con calma. Lavoro al pc…poi si gioca, si va a correre… prima del loro arrivo mio marito aveva paura dei cani e soffriva d’ansia..ora bacia la bullina sul naso …e a fine giornata mi accorgo di quanto sia facile trasformare un cane dall’animo sfregiato in un cane felice. Perchè loro i cani perdonano le nostre nefandezze. Loro mi hanno dato tutto e in cambio non mi chiedono nulla..perchè ciò che rende felici loro rende serena la mia vita. Posso immaginare di vivere in un mondo senza umani, ma non vorrei vivere in un mondo senza cani!

  6. Vi invidiooo!!! nel senso buono ovviamente 😀
    Convivo con un molossone maschio di 50kg abbondanti e 2 anni circa di età (circa… dato che l’ho preso in canile e non so quando è nato con precisione). Ha un carattere dominante, ma molto equilibrato e con le persone è mooolto tollerante (anche quando qualche deficiente sconosciuto come primo approccio gli da le pacche sul capoccione); è molto meno tollerante verso gli altri cani purtroppo… Ci vuole poco a far scattare la rissa e data la sua mole oramai mi sono ridotto ad evitare incontri con altri quadrupedi…
    Mi dispiace un sacco non riuscire a fargli fare amicizia, pertanto pensavo di prendere una femminuccia di taglia media… chissà se sotto la mia supervisione e col tempo magari riescano a costruire un bel rapporto…
    Ma ho un paio di perplessità pratiche:

    – 1) E’ meglio prenderla cucciola l’eventuale compagna?

    – 2) Per quanto educati ad andare al guinzaglio, non sarebbe problematico portare a spasso (considerato che li porterei da solo) 2 cani, di cui uno di 50kg? Vedo gente che va allegramente a spasso con 2 o più cani quindi vuol dire che non è impossibile, ma personalmente devo stare sempre all’erta per evitare situazioni spiacevoli e nonostante il mio peloso sia educato al guinzaglio se vede un cane che non conosce comincia a tirare. Riesco a mantenerlo perchè sono concentrato su di lui, ma se ce n’è pure un altro?!

    – 3) Il mio cagnone viaggia nel bagagliaio, con l’arrivo della seconda dovrei cambiare auto o basterebbe un trasportino da piazzare sui sedili posteriori?

    – 4) C’è il rischio che nonostante il passare del tempo non riescano ad andare d’accordo? Non vorrei MAI trovarmi in condizioni di dover rinunciare a nessuno dei due…

    O forse dovrei proprio rinunciare all’idea di prendere un altro cane?

    • Ciao,
      anch’io ho un problema simile, avendo un CLC di 34Kg maschio di quasi 2 anni, se ci sono altri cani maschi devo spostarmi dal lato opposto della strada.
      Però ora in accordo con la maestra del mio cagnolino (un po’ sciuramaria, lo sono) stiamo valutando di prendere una femmina dal canile di taglia media per poter tenere testa alla sua esuberanza, anche se con le femmine ed i cuccioli è un tesoro! Un po’ meno con gli estranei, ma stiamo lavorando anche su questo.
      Sono contenta di aver trovato questo sito, è pieno di consigli super utili, e che mi aiutano nella convivenza col il mio tesoro, è vero che saremo in due a portarli a passeggio però… chissa con il tempo potrei provare a farlo da sola!!!
      Grazieeee!!!

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