domenica 27 Settembre 2020

Ti presento il… Cane corso

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

PREMESSA – Da quando ho cominciato la serie “i veri Standard”, che sono poi articoli umoristici sulle diverse razze, diversi lettori mi hanno chiesto di trattare quella che hanno nel cuore: siccome ci vuole un po’ di tempo per scrivere questi articoli (e soprattutto per trovare le foto adatte!), sto andando decisamente a rilento nell’accontentare tutti, ma un po’ alla volta spero di riuscirci.
Ovviamente sono partita dalle razze che conoscevo meglio (è più facile prendere in giro chi si conosce bene!), ovvero quelle che ho allevato, o posseduto, o con le quali ho lavorato.
Adesso sto cominciando a trattare anche razze che conosco meno “da vicino”, nel senso che non le ho avute proprio personalmente ma alle quali, nel corso degli anni, mi sono appassionata, seguendone l’allevamento e l’evoluzione.
Tra queste, il Cane corso avrebbe dovuto sicuramente avere il posto d’onore: perché questa razza non solo la amo. La ADORO. Mi piace da morire, l’ho seguita praticamente da prima che nascesse, ci ho scritto sopra due libri, l’ho tenuta costantemente d’occhio per decenni… ma il “vero standard” del Cane corso, anche oggi che mi ero decisa a scriverlo, proprio non mi veniva.
Non mi viene spontaneo scherzare su questo cane, perché c’è molto più da piangere che da ridere: e non per colpa del cane, ovviamente (lui continuo ad adorarlo), ma per colpa degli umani che hanno avuto a che fare con la razza negli anni passati, alcuni dei quali hanno fatto un vero e proprio macello.
Oggi, in tutta sincerità, non conosco bene la situazione a livello di cinofilia ufficiale (magari qualche lettore esperto nella razza potrà esserci di aiuto).
Non la conosco perché, dopo aver litigato con mezzo mondo, mi sono resa conto che il “lato umano” del Cane corso era costituito da pochi allevatori seri (molto seri, ma purtroppo pochi) e da una marea collaterale composta da un miscuglio magico di improvvisatori, tromboni, cagnari DOC, marketingari, rissosi e tamarri con i quali era letteralmente impossibile parlare di cinofilia.
Quindi ho lasciato completamente perdere il lato “politico” della razza, mentre ho continuato ad avere rapporti con proprietari e con conduttori di cani di lavoro, che purtroppo spesso hanno pagato lo scotto di quanto combinato dai cagnari di cui sopra.
Anzi, no. Sono stati principalmente i cani a pagare questo scotto, soprattutto in termini di salute: ed è per questo che sul Cane corso non me la sento proprio di scherzare.
Perché quando una razza meravigliosa viene (in parte) rovinata da un gruppo di emeriti deficienti, c’è ben poco da ridere.
Il come e il perché la razza sia stata in parte rovinata, ve lo spiego tra poco: dovendo, però, aggiungere che quei pochi allevatori davvero seri hanno continuato a lavorare molto bene, che qualche altro allevatore serio si è aggiunto al novero  (mentre molti cagnari se ne sono andati, perché la razza nel frattempo è “passata di moda” e quindi il grande business è finito) e che oggi c’è – forse – qualche nuova speranza, anche se molti sono i disillusi, talmente disillusi che di Cane corso non vogliono proprio più sentir parlare.
In realtà io non credo affatto che questo sia un cane da “non comprare più”.
Anzi è un cane da comprare di “corsa” (gioco di parole voluto)… ma solo se si riesce ad identificare uno degli allevatori seri.
Se invece si finisce tra le grinfie degli altri (alcuni dei quali continuano imperterriti ad allevare e a far danni) si rischia davvero grosso.

E’ evidente che non posso e non potrò mai far nomi (una querela mi è bastata, grazie, abbiamo già dato): al massimo posso mettere – e l’ho fatto – foto dei cani di persone che ritengo serie.  Una cosa, però, posso dirla: se avete il Cane corso nel cuore, fate letteralmente i RAGGI X all’allevatore a cui pensate di rivolgervi.
Fategli il terzo grado. Fatevi mostrare tutti gli esami che sono stati fatti sui suoi cani per quanto riguarda le patologie ereditarie.
Andate a qualche esposizione e parlate con chi ha acquistato cani da lui.
Insomma, non comprate MAI a scatola chiusa… e per l’amor del cielo, non comprate MAI un cucciolo da fonti che sono già ad alto rischio per le razze “normali” (negozi, fiere del cucciolo, allevamenti “multirazza” e affini), perché nel caso del Cane corso sarebbe un suicidio.
Se però riuscite a beccare l’allevatore giusto, questa razza vi entrerà nel cuore e non riuscirete più a farne a meno.
Tornando a questo articolo… per i motivi di cui sopra, non l’ho inserito nella serie umoristica “I veri standard”, ma nella serie “Ti presento il…”: ovvero quella un po’ più seria.
Nonostante questo, spero di non essere troppo pallosa e di aiutarvi a capire qualcosa su questa razza (nel bene e nel male).

Basir, uno dei capostipiti dell’allevamento italiano

ORIGINI E STORIA:è il diretto discendente dell’antico molosso romano“, recita orgogliosamente lo Standard.
Spiega anche che il Cane corso non viene dalla Corsica, ma che è una razza italianissima e che “corso” deriva da “cohors”, che significa “guardiano, protettore” (aggiungiamo che il termine ha poi assunto, nel nostro meridione, l’accezione di “tosto, virile, con gli attributi”).
La vera storia del Cane corso, però, è un filino più complicata di così.
A dire il vero è complicatissima, difficile da riassumere seriamente in poche righe: e soprattutto fa fare una grandiosa figuradimme’ all’Italia (strano, non succede mai…) perché una cosa delicata e da veri amatori come il recupero di una razza canina è stata trattata, appunto, “all’italiana”, ma proprio nell’accezione deteriore del termine.

Il riassuntino potrebbe suonare più o meno così: c’era una volta il molosso italiano (“un” molosso italiano, non sette o otto), che nel corso dei secoli, dopo essere stato impiegato in diverse mansioni anche militari, trovò la sua naturale collocazione nelle masserie, come cane da guardia. E lì rimase per molto, molto tempo…finché, specie in tempo di guerra, si trovò in seri pasticci e rischiò l’estinzione (quando non c’è da mangiare neanche per le persone, i cani grandi diventano un grande problema).
Subito dopo la guerra, uno scrittore svizzero appassionato di cinologia, Piero Scanziani, recuperò alcuni soggetti nel napoletano, cominciò ad allevarli e “ricreò” la razza che avrebbe voluto chiamare proprio Molosso italiano. Ma “gli esperti” decretarono: Mastino napoletano.

Negli anni ’70 un altro cinologo italiano, Paolo Breber, ritrovò nelle masserie pugliesi lo stesso identico cane che Scanziani aveva trovato a Napoli: ovvero, lo stesso discendente dello stesso antico molosso romano, rimasto in mano ai contadini a cui non poteva frega’ di meno della cinotecnia e delle esposizioni e che quindi allevavano secondo un criterio molto pratico: sei un bravo cane, fai bene la guardia, non ti ammali mai? Ti tengo e fai figli.  Hai un carattere di merda, sei malaticcio, mi mangi le galline? Sei un cane morto.
Siccome nessuno ci aveva ancora pasticciato sopra, il cane era rimasto di taglia decisamente inferiore a quella che nel frattempo aveva raggiunto il mastino napoletano (che, essendo già da vent’anni un cane da show, era passato da cane di taglia medio-grande a cagnone smisurato, con una capoccia tanta e con tutte le rughe e la giogaia che ben conosciamo): quindi Breber pensò bene di creare (o meglio, ricreare) una razza che somigliasse di più a quella originaria, e che chiamò inizialmente “Dogo di Puglia”.
Da qui in poi inizia un immane lavoro di ricerca e recupero che vede coinvolto un gruppo di cinofili serissimi e appassionatissimi, che si fanno un mazzo così per recuperare tutti gli esemplari utili e per ricostruire la razza semiperduta: i primi cuccioli non vengono venduti, ma affidati e tenuti sotto controllo.
Il “dogo di Puglia” diventa “cane corso” e comincia la strada per il riconoscimento ENCI, che nel 1988 istituisce il primo Libro Aperto…e qui cominciano i casini, perché la nuova razza ottiene un clamoroso successo di pubblico e quindi diventa un business commerciale.

Nascono prima una, poi due, poi millemila società specializzate (o sedicenti tali) per la tutela del busin…pardon, della razza: e tutte cominciano a scannarsi con tutte.
Ma proprio di brutto-brutto-brutto.
Lo scanno principale è quello sulla dentatura, che lo Standard richiede “leggermente prognata”: peccato che i cani nascano quasi tutti con chiusura a tenaglia o addirittura a forbice.
Allora che si fa? Si infila dentro qualche boxer, platealmente presente nelle linee di sangue di alcuni allevamenti.
Solo che il boxer è un mesomorfo leggero, e la sua influenza alleggerisce troppo i tronchi: allora – ideona! – mettiamoci dentro un po’ di dogue de bordeaux, che è bello massiccio… e così via.
Intorno agli anni 80-90, più che allevare cani, sembrava che certa gente giocasse coi Lego.
Facevano proprio le costruzioni: un pezzo di questo, un pezzo di quello… e ovviamente non è che si preoccupassero di usare cani SANI: naaaah! Si preoccupavano di usare cani con una bella quadratura di muso.
Punto.
E così il povero cane corso, che per secoli e secoli si era mantenuto discretamente omogeneo e decisamente sano nonostante il (o forse “grazie al”?) totale disinteresse della cinofilia ufficiale, cominciò ad assumere forme, colori e caratteri diversi a seconda dell’allevamento da cui proveniva, raccattandosi intanto tutte le malattie genetiche che gli venivano gentilmente offerte dalle altre razze con cui veniva incrociato sottobanco (sottobanco si fa per dire, perché lo sapevano tutti).
Si beccò l’epilessia che non aveva mai avuto (ma il boxer sì), la displasia dell’anca e l’osteocondrite che non aveva mai avuto (ma il dogue de bordeaux sì), le patologie oculari e tutta una serie di problemucci di carattere che non aveva mai avuto.

Però i cani erano prognati, eh.
Ed erano prognati perché all’esposizione di Mantova del 1983, quando la razza venne presentata per la prima volta, qualcuno disse che “la quasi totalità dei cani” era leggermente prognata. E la caratteristica finì dritta nello Standard.
Be’, posso dirvi con certezza che NON E’ VERO!
E lo posso dire perché ero là, a guardare – come tutti – con interesse la nuova razza italiana emergente.
Sui dodici cani presenti, solo la metà circa era prognata.
Chi ha guardato in bocca ai cani (io no, confesso: però sentivo quello che dicevano i misuratori) sostiene che di veri prognati ce n’erano pochissimi, perché gli altri presentavano una forbice rovesciata, che veniva però indicata come “leggero prognatismo”.
Volendo potrei anche insinuare che qualche ibridazione col boxer potesse essere stata già presente all’epoca, perché le forme di alcuni crani erano quantomeno sospette: quindi il prognatismo dei soggetti che lo presentavano avrebbe anche potuto avere un’origine “indotta”.
Sta di fatto che sullo Standard apparve la chiusura prognata, mentre quella a tenaglia fu indicata come “tollerata” (che tradotto in esposizionese, significa: se ho davanti due cani, uno prognato e uno a tenaglia, vince il primo anche se il secondo è un cane della madonna e il primo è un cane discreto).
I motivi di questa scelta possono essere stati principalmente due: uno va ricercato nel fatto che gli Standard vengono redatti dagli allevatori, ed è abbastanza normale che questi tendano a descrivere i cani che hanno in casa loro (o in casa degli amici che conoscono meglio).
Il secondo potrebbe essere il tentativo di separare nettamente il Cane Corso dal Mastino napoletano (che ha chiusura ortognata), visto che non sarò stata certo l’unica a capire che discendevano entrambi dallo stesso identico cane.
Certamente NON è stato il fatto che la “quasi totalità” dei cani di Mantova fossero prognati, perché questo è semplicemente falso e sono disposta a ripeterlo fino alla morte. C’ero, li ho visti e le favolette le possono raccontare a chi stava altrove.

In pratica si può dire che il Cane corso è stato rovinato in parte dal puro e semplice business, e in parte dalla necessità di incrociare con altre razze per ottenere una chiusura dentaria che probabilmente, nel cane originario, non c’era mai stata.
Carino, no?
Non vale proprio la pena di fare dell’umorismo quando si parla di questa razza: la sua storia recente fa già ridere abbastanza da sola.
Ma non finisce mica qui: perché negli anni ’90, quando cominciavano a palesarsi le difficoltà, ad emergere le nuove patologie, a differenziarsi duemila tipi diversi e così via…i Presidenti delle varie società specializzate (la più antica delle quali, la SAAC, era riuscita nel frattempo a farsi togliere la tutela della razza dall’ENCI, caso unico nella storia della cinofilia italiana) scoprirono le meraviglie di Internet…e cominciarono a passare le loro giornate scannandosi a vicenda su siti, forum eccetera.
Questa storia l’ho scritta nel mio libro sulla razza (datato 2002) e due dei Presidenti (compreso quello che se la tirava da amicone) mi hanno querelato – udite udite – per diffamazione.
A quel punto io mi sono stampata otto tonnellate circa di chat in cui i due signori si prendevano a botte di “delinquente”, “faccia di m…” e affini, e le ho riversate sulla scrivania del Comandante dei Carabinieri che mi aveva notificato la querela: lui ha cominciato a leggere, ha cominciato a ridere e per quanto ne so sta ancora ridendo adesso. Ovviamente sono poi stata assolta pienamente dall’accusa, perché era assolutamente palese che avevo raccontato la pura, sacrosanta e provatissima verità… ma intanto la razza continuava ad andare allegramente alla deriva.

Per fortuna rimanevano quei pochi (e stoici) allevatori seri di cui ho parlato all’inizio, che hanno sempre continuato a lottare per il bene della razza e hanno continuato a mettere al mondo cuccioli sani e tipici… anche se ormai nessuno può più dire con certezza cosa sia tipico e cosa non lo sia, perché di cani corsi, ormai, ce ne sono almeno cinque o sei diversi. Uno di questi è, diciamo così, il “tipo da expo”, un altro il cosiddetto “tipo rustico”, altri ancora sono semplicemente  i tipi ideali dell’allevatore X o Y. Di confusione ce n’è ancora tanta, anche se i millemila Club, almeno per quanto mi risulta, col tempo sono spariti ed è rimasta solo SAAC, che ha recuperato la fiducia dell’ENCI ed oggi è in mano a persone completamente diverse da quelle che avevano fatto casino.
Alcune le conosco e le stimo: altre non le conosco affatto, visto il mio “allontanamento”ai tempi del Gran Macello. Quindi non so come si stia lavorando (e anche qui, magari, qualche lettore potrà fornire lumi): ma una cosa la so per certa, ed è che i macelli in cinofilia non si risolvono con una passata di spugna. Occorre tanto lavoro, tanta pazienza e tanta passione per rimediare agli errori: mi auguro che oggi queste doti siano ampiamente presenti in chi si occupa della razza.
Però la sua storia – che non fa certo onore alla nostra cinofilia, trattandosi oltretutto di una razza italiana – è stata esattamente quella che (anche se solo a grandi linee) vi ho raccontato in questa lunga ma purtroppo necessaria premessa.
E adesso, finalmente, parliamo di cani.

ASPETTO GENERALE: cagnone-one-one. Lo Standard dice “cane medio-grande, rustico, fortemente costruito ma elegante, asciutto, con muscoli potenti e tuttavia lunghi”…ma date retta a zia: cagnone-one-one.
La “on-ità” (oltre che ovviamente dal sesso: le femmine sono molto più “piccine”, si fa per dire) dipende dall’interpretazione dell’allevatore: c’è chi il Corso lo vede bene sui 40-50 Kg. (come da standard) e chi lo vuole da 60 e oltre.
Siccome al pubblico piace molto quello da 60 e oltre (a volte parecchio oltre), questi allevatori magari non vanno in expo, ma vendono lo stesso pacchi di cuccioli.
A mio (personalissimo) avviso questi non sono neppure più Cani corsi.

CARATTERE ED ATTITUDINI: secondo lo standard: “Guardiano della proprietà, della famiglia e del bestiame, molto agile e reattivo, in passato veniva utilizzato per immobilizzare i bovini e per la caccia alla grossa selvaggina“.
E vabbe’, ma oggi come oggi che te ne fai di un cane usato per immobilizzare i bovini (è abbastanza raro che uno si tenga la mandria in salotto) o per la caccia grossa coi cani,  che in Italia è vietata?
Sì, certo, ti puoi prendere un  Corso se hai bisogno di un cane da guardia della proprietà e della famiglia (magari del bestiame no, ma del resto sì): perché quella la fa, e la fa benissimo.
A questo punto dovrei descrivere anche il modo in cui la fa…ma torniamo al vecchio problema: non tutti i Cani Corso di oggi sono uguali, neppure nel carattere.
Siccome per descriverli tutti ci vorrebbe un’enciclopedia (e alla fine, oltretutto, dicendo troppo non si sarebbe detto niente), da qui in avanti io parlerò dei cani che ho conosciuto anni fa, PRIMA dei casini sopradescritti.
Perché quelli avevano davvero tutti lo stesso carattere (a parte le normali piccole differenze individuali): e siccome è un carattere che somiglia moltissimo a quello descritto dagli storici della razza, ritengo che sia anche il carattere “giusto”, ovvero quello che si ritroverà anche oggi nei cani bene allevati.

Tanto per cominciare, il Corso non è un abbaione (se il vostro vicino ha un Corso che vi attacca una filippica ogni volta che passate davanti al cancello, sorge il lecito dubbio che sia andato a prenderlo dalla fonte sbagliata).
Quando il cane viveva ancora nelle masserie, gli veniva spesso affiancato un “pometto” (che dalla descrizione sembra tutto un volpino italiano) che aveva il compito di avvisatore: era lui ad attaccare le filippiche a forza di baubaubaubau, mentre il Corso fungeva da “guardia armata”. Ovvero, se l’ipotetico intruso-malintenzionato-ladro ecc. prendeva per buona la filippica e se ne andava, il Corso neanche faceva la fatica di alzarsi: se NON prendeva per buona la filippica ed entrava lo stesso, si trovava davanti il Corso con la faccia da “Be’? Dove credi di andare?”.
E di solito quello non andava più da nessuna parte, se non da quella da cui era venuto (e alla svelta).
Oggi che il pometto avvisatore non ce l’ha più nessuno, entrare in un giardino pattugliato da un Cane Corso può significare che tu vedi un grosso patatone svaccato al sole che sembra ignorare totalmente la tua esistenza; poi vieni avanti un po’ e il grosso patatone si alza (o semplicemente si siede) guardandoti con la faccia da poker impassibile, e tu cominci a notare che è proprio grosso. Però non ti dice niente. SE vieni avanti ancora un po’, ti ritrovi il grosso patatone a due millimetri dal suo naso, che ti fa GRRRRRRRRR.
Ed ecco, in questi casi può anche fare “bau”. Che però non è il baubaubaubau petulante e un po’ isterico del volpino. No, più che altro è un

BAU

singolo: ma di quelli che, se fossero raffigurati in un fumetto, ti sparerebbero tutti i capelli indietro tipo tifone.
Se vieni ulteriormente avanti…be’, se vieni ulteriormente avanti sei un cretino, quindi arrangiati.

E questo è il Cane corso quando fa la guardia: completamente diverso, ma proprio tutta un’altra cosa, rispetto al Cane Corso in famiglia, che è – e rimane costantemente – un grosso patatone fatto e finito.
Come tutti i molossi “appiccica” stile francobollo e non ti molla un secondo; come tutti i molossi è un eterno cucciolone; come tutti i cuccioloni, a volte, sembra un po’  tarlucco.
Invece no: è un pensatore.
O meglio: da cucciolo e da cucciolone E’ realmente tarlucco.
E’ un gran giocherellone che non ha la minima idea della propria mole: quindi rischia di demolire casa, umani e se stesso (perché, come tutti i molossi, da cucciolo è particolarmente delicato. Poi, se ben allevato e ben gestito, diventa una roccia).
Va controllato costantentemente perché non si rompa, ma anche “accompagnato” psichicamente ad acquisire fiducia in se stesso, perché da cucciolo è piuttosto fifone.
Fa sorridere (e preoccupare non poco i proprietari che sognavano l’intrepido difensore) un cane di venti chili che si nasconde “dietro le gambe di papà” vedendo apparire un gatto, o svolazzare un sacchetto di carta: ma se ci si ricorda che il cane di venti chili è un cucciolo di quattro mesi, tutto torna ad apparire normale.
Purtroppo non tutti si ricordano che i cani “grandi fuori”, quando sono così giovani, sono “piccoli dentro”: e spesso i proprietari fanno danni pensando che “ci sia qualcosa che non va”.
Sì, qualcosa in effetti c’è: LORO.

Da adulto il Cane corso acquisisce fiducia in se stesso (e nel suo umano, se ne vale la pena) e diventa un cane veramente coraggioso ed intrepido, che non ha paura di niente e di nessuno. Se gli rompi le scatole, sono cavoli tuoi.
Se però non gliele rompi, o non le rompi al suo umano, è un cane bonario, paziente, tranquillissimo.
Non è neppure un attaccabrighe: molti di essi giocano anche con altri maschi adulti, oltre ad essere sempre pazienti, teneri e gentili con le femmine, con i cuccioli a quattro zampe, con quelli a due (che adorano e che proteggono molto vivacemente) e con gli altri animali di casa e non. E’ difficilissimo che un Corso insegua un gatto o una gallina: di solito tende ad un approccio amichevole, anche se al gatto o alla gallina viene l’infarto quando lui va ad annusarli con quel nasone immane.
In compenso, se un altro adulto maschio lo sfida, non si tira MAI indietro: quindi un minimo di attenzione è sempre meglio farla.
C’è una leggenda sulle origini del Cane corso, secondo la quale i cuccioloni di 8-9 mesi, nelle masserie, venivano selezionati con il seguente “metodo gentile”: venivano portati di fronte a due adulti incazzosi, e se accettavano di combattere erano considerati buoni per la riproduzione. Altrimenti venivano legati, menati e poi riportati di fronte ai cani di prima:  se si tiravano ancora indietro…kaputt.
Vorrei credere che si trattasse solo di una leggenda…ma se pensiamo ai tempi e alla considerazione che si aveva in quell’epoca per i cani, temo che sia una pia illusione pensare ad una selezione molto diversa da questa. Non risulta che il Cane corso sia stato usato “espressamente” come cane da combattimento, anche se purtroppo, a quei tempi, far combattere un paio di cani era un normale divertimento serale per contadini e fattori, e bene o male ci son passate tutte le razze di grande mole. Però era normale anche selezionare il carattere con metodi simili a quello descritto: e anche nell’educazione/addestramento non è che si andasse troppo giù di zooantropologia e di prossemica.
Per quanto sia ben lungi da me l’idea che questo sia il modo corretto di selezionare una razza, bisogna comunque riconoscere che i risultati sono stati notevoli: perché nonostante tutti i casini che sono stati fatti in seguito, il Corso è rimasto sostanzialmente un cane equilibratissimo.  Le (rare) eccezioni sono quasi tutte da attribuire a cani che non si possono neanche più definire Corsi, ovvero ai prodotti di un cagnaresimo davvero estremo che oggi pare essere del tutto scomparso: ovviamente, non essendo scomparsi i cani ed avendo continuato a riprodursi, qualche brutta sorpresa salta ancora fuori. Ma in linea di massima, sull’equilibrio caratteriale si può ancora contare.

Tornando al Corso in famiglia, possiamo dire che lui vorrebbe essere molto discreto: e per gran parte della giornata ci riesce anche, perché – come tutti i molossoni – dorme. Quando si sveglia, in compenso, cerca subito la tua attenzione, perché vuole starti vicinovicino: quindi ti dà le zampatine di affetto (risultato: uno squarcio nella camicia), o i colpetti delicati col muso (risultato: ti capotta dalla sedia). O magari tu sei lì che guardi la TV e lui sale sul tavolino del salotto per dirti “Ehi, ci sono anch’io, fatemi compagnia!”. Il tavolino del salotto a volte regge e a volte no (consiglio: comprate mobili MOLTO robusti se volete prendervi un Cane corso): ma una cosa è certa, voi smettete di guardare la TV. Perché con tutto quel cane in mezzo,  non vedete più niente.
Il Cane corso è un cane da lavoro. Con calma, perché è un cagnone pesante e questo pone qualche limite: però può svolgere un sacco di attività.
D’altra parte la sua storia è davvero quella di un cane eclettico: guardiano, difensore, bovaro, cacciatore. Ha fatto di tutto, sempre con ottimi risultati: anche cose per cui altri cani avrebbero detto ai loro umani “Ma sei scemo? Vacci tu!”. Tipo la caccia all’istrice, tipica della Sicilia, nella quale veniva impiegato un cane chiamato (guarda un po’) “corsiceddu”: e non so se avete presente cosa significhi litigare con un istrice.

Oggi qualche intrepido conduttore impiega il Cane corso in UD, anche se è un vero delitto che nelle gare ufficiali il Corso (così come il boxer, il rottweiler ed altri molossoidi) venga giudicato con gli stessi criteri che si usano per valutare pastori tedeschi e malinois, quando è evidente che un molosso non potrà mai avere la stessa velocità di reazione-azione.
Per questo motivo i risultati non sono mai eclatanti e quindi i molossi che fanno sport agonistico sono davvero molto pochi:  ed è un gran peccato, perché ancora una volta l’ottusità umana limita le grandi possibilità dei cani.
Ma torniamo a un discorso che ho lasciato in sospeso, e cioè quello del cane “pensatore”. Il Corso (adulto) in realtà è un cane poco reattivo proprio perché medita sempre su quello che deve fare. Ne vale la pena? Quali sono i pro e i contro? Questo bipede qui che mi chiede di fare questa cosa qua è degno della mia fiducia?
A volte quel bipede lì pensa che il cane stia “facendo il sordo” e non intenda obbedire: e allora, magari, perde la pazienza e diventa arrogante e/o violento. PESSIMA idea! Perché il Corso le cattive maniere non le sopporta proprio: ma siccome è un cane buono e paziente, non reagisce quasi mai tirando un morso al prevaricatore umano (anche se non avrebbe tutti i torti a farlo). Si chiude, invece, in se stesso. Diventa “davvero” sordo ai richiami, apatico, indifferente perfino alle coccole e ai tentativi di “chiedergli scusa”.
Se l’hai trattato ingiustamente, se la lega al dito… vabbe’, alla zampa. E ce ne vuole, prima di riuscire a recuperare la sua fiducia.
Ecco, se voi avete in mente il classico cane opportunista-ruffiano, il cane della più becera retorica, quello che “lecca la mano che lo punisce”… cercatevi un’altra razza. Il Corso, se gli fai un torto, ti guarderà con il fumetto che dice: “Gradirei – e potrei, volendo – STACCARTI la mano che mi ha punito: ma siccome sono un essere superiore, mi limito ad ignorare la tua piccola e inutile esistenza”.
Ed è capace di continuare a guardarti così per MESI.
Il Cane corso non ti ama “aggratis”: ti ama se te lo meriti (ed è anche per questo che io amo lui).

SALUTE: abbiamo già accennato ai problemi della razza e non intendo girare il coltello nella piaga: sappiate solo che i problemi esistono e che si sono diffusi molto (specie l’epilessia), ma che non si deve neppure dare per scontato che tutti i Cani corso li abbiano. Quelli allevati con cura, professionalità e competenza sono cani sanissimi, rustici, robusti: sono delicati da cuccioli, come abbiamo detto, ma da adulti sono delle rocce. Però ribadisco, tribadisco e quadribadisco che SOLO i migliori allevatori sono in grado, oggi, di dare vere garanzie sulla salute: il che non significa che si debba rinunciare a questa razza, ma che si deve selezionare bene la fonte di acquisto. E non voglio sentir dire “uff, ma che palle”: perché quando pensate di comprarvi una macchina siete tutti disposti a girare mille concessionari, a parlare con mezzo mondo, a guardarvi tutti i filmatini promozionali che ne parlano (e che di solito vi prendono pure per il naso decantando anche le peggiori ciofeche). Perché non si dovrebbe fare lo stesso quando si pensa di comprare un CANE, che sarà un membro effettivo della vostra famiglia?
Informarsi dovrebbe essere un dovere sempre, sia che si cerchi uno yorkshire o un alano: se poi una razza ha (o ha avuto) problemi, basta informarsi un pochino più a fondo e fare un po’ di attenzione in più. Il Cane corso oggi non ha bisogno di essere “dimenticato”: ha bisogno di proprietari appassionati e responsabili che aiutino la razza a recuperare il terreno perduto, a tornare allo splendore di un tempo, ad essere un motivo di orgoglio (e non di vergogna) per l’Italia cinofila.
Non è giusto abbandonare la razza: quelli che vanno abbandonati al loro destino sono solo i cagnari. Ma il Cane corso è un grande, meraviglioso cane che aspetta solo umani capaci di curarlo e di amarlo come merita… e che ricambierà in un modo tanto grande che non è neppure possibile descriverlo, ma che bisogna “vivere” per capirlo davvero.

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355 Commenti

  1. Okay… chiedo scusa, ma come avevo annunciato tempo fa, essendo tornata “in campo” a lavorare con i cani non ho più il tempo materiale per seguire anche tutti i commenti su questo sito. Mea culpa, d’accordo: ma il dono dell”ubiquità, purtroppo, ancora non ce l’ho e quindi non posso farci nulla, se non contare sull’educazione e sulla civiltà di chi questo sito lo frequenta e che sa benissimo che qui si dovrebbe parlare di CANI.
    Invece spesso iniziano polemiche personali, rappresaglie ed altro, tutte cose che richiederebbero una moderazione continua che purtroppo non sono più in grado di fornire.
    Ergo, quando educazione e civiltà vengono meno, e soprattutto quando si va clamorosamente fuori tema, ho due sole possibilità: o chiudo i commenti, o banno qualcuno.
    Siccome bannare è brutto e non mi piace, uno per farsi bannare deve proprio farmi uscire dalla grazia di dio (o essere palesemente un troll): in questo caso non mi pare che ci siano gli estremi per cacciar fuori nessuno, quindi mi limito a chiudere i commenti a questo articolo. Mi dispiace per chi, invece, di cani parlava (e diceva anche cosa interessanti)…ma come è noto, questa sedicente “redazione” è formata dalla sottoscritta ebbasta (vabbe’, c’è pure il figlio, che però si occupa esclusivamente della parte web quando qualcosa si blocca). E purtroppo la sottoscritta i miracoli nun li sa fa’.

  2. Pensiero Aquilesco del mattino gli ultimi commenti si stanno allontanando troppo dal motivo principale di questa discussione cioè il cane corso, siccome delle vostre beghe personali ai più interessa poco o niente io se fossi in voi altri continuerei la discussione su Facebook che è più adatto a simili discussioni e lascerei il posto a noi altri che vogliamo parlare di cani(che fra l’altro qui su questo sito dovrebbero interessare a tutti quelli che commentano) e in questo articolo del cane corso in particolare, senza tante pippe personali di altro genere di scarso interesse cinofilo (della serie delle vostre beghe non ce ne po fregà de meno) ciao a tutti Aquila della notte

  3. Se parlaste solo di cani, sarebbe meglio. Se un utente dice cose condivisibili o, al contrario strampalate, chi se ne frega se l’ha detto Pippo, Pluto o Topolino. Per parlare di tentativi di scippo delle ragazze altrui, credo ci siano forum e programmi televisivi appositi. Qui si parla di cani che è la cosa più bella del mondo.

    • Tommaso dai dimmi il tuo cognome voglio scavare e sbirciare nel tuo diario personale facebook ………:)
      Grande Tommy …….grande il tuo saggio commento !!!
      Credo che prima o poi la Redazione proibira’ di commentare gli articoli per colpa di alcuni e ne avrebbe tutte le ragioni ciao Tommaso .
      (se penso al tempo ed alla passione che ho investito qui per raccontare le mie esperienze personali con la magnifica razza Corso mi viene la nausea credimi )

    • per Anna e concludo ……….utilizzare alias , nomi fittizzi o falsi spesso autorizza veri e propri troll a scrivere castronerie disarmanti …….quando involontariamente ho offeso qualcuno (la tragica storia del cane impiccato a Roma era qualcosa di inammissibile ) poi ho chiesto scusa e ci siamo sempre chiariti adesso pero’ basta con questi ridicoli siparietti se hai interesse a conoscere chi sono davvero , cosa faccio e se merito poi il tuo reale disprezzo ne possiamo parlare in privato quando e come vuoi ciao e Grazie .
      Saluto la Redazione in primis , te ,Aquila, Corrado , Red , Tommaso e tutti coloro che qui hanno condiviso con i loro commenti ATTINENTI la passione per il cane CORSO .

    • uno che senza nessunissima autorizzazione prende dei profili PESONALI facebook e mette in piazza SENZA ALCUN VALIDO MOTIVO o pertinenza all’argomento oggetto della discussione allora cosa merita una medaglia cara professoressa Anna ?
      Vorrei vedere se lo facessero con lei data la sua ferrea disciplina e condotta come reagirebbe !!!

      • Non lo farebbero per il semplice motivo che preferisco usare nick di fantasia e cautelare la mia identità. Oltre a postare solo qui e in qualche sito per bibliofili.
        Con le persone preferisco rapportarmici de visu laddove possibile.
        Però, Luigi, deciditi, o mi dai del lei o mi dai del tu. E magari se condensassi il portato delle tue emozioni e pensieri in un unico commento anziché spalmarli su più post ci faresti un favore.

        • Pienamente daccordo Anna mi perdonerai se scrivo i miei pensieri a “fascicoli” ma spesso invio il commento e poi dopo rammendo di non aver scritto tutto e quindi integro (non potendo apportare modifiche ai commenti una volta inviati) cercando di tenere a freno la nevrosi da maiuscolo 🙂 …..e poi i miei cani occupano la quasitotalita’ del mio tempo libero e ne sono felicissimo quindi piu’ che esser collegato diciamo che mi affaccio al web di tanto in tanto .
          Visto che ormai il mio profilo fb è di dominio pubblico se , quando ne hai il piacere ed il tempo sarei lieto di descriverti il mio punto di vista a 360 gradi e sono sicuro che conoscendomi anche se a distanza avresti un’opinione differente sulla mia persona .
          E…. basta cosi’ dai.. ho gia’ approfittato troppo del sito ma credimi non reputo giusto che se qualcuno rende pubbliche le proprie generalita’ poi sia automaticamente soggetto ad indagini effimere e ridicole al fine di ……….non l’ho ancora capito e con quale PerMeSSO ……….poi ……non lo so, cosa diavolo centro io con il love affair altrui per la sola “colpa” di avere come amico su fb ciro severino .
          Da lui cerco di cogliere e scremare il meglio la sua cultura è indiscutibile ma quando inizia a sconfinare nell’estremismo allora prendo le dovute precauzioni .
          Un neofita in cinofilia almeno per me non va deriso , ha solo delle carenze in merito o ignora quindi se ha voglia di imparare bisogna tendergli una mano …….se invece è “ciuccio e presuntuoso” (come spesso diciamo qui in Puglia) be allora è meglio che l’hobby del cane se lo faccia passare il prima possibile ……per il bene dei CANI in via assoluta .
          Ciao Anna .

      • Luigi, ti sei qualificato con nome e cognome su tpic e non sai usare le impostazioni per la privacy fornite da facebook? problemi tuoi. bene, non esiste nessuna violazione della privacy e non serve nessuna autorizzazione per confrontare e/o pubblicare?

        sei la stessa persona identificata da anna o chi per essa su facebook? bene, allora non sussiste nessun valido motivo giuridico per appellarsi a denunce per calunnia o diffamazione.
        non sei la persona dietro quell’utenza facebook? bene, allora sporgi denuncia per diffamazione e stai a vedere, tanto non accadrà nulla, non è reato essere identificati con uno che scrive di cani corsi.

        fra l’altro tu stesso, rispondendo a me in un’altra discussione, di fatto hai ammesso di essere il proprietario di quell’utenza facebook, e siccome esiste una copia di back-up dei dati del sito, se anche volessi fare denuncia per diffamazione, chi di dovere impiegherebbe due secondi per smascherarti.

        perciò, prendi, incarta e porta a casa. e impara a usare nick appropriati e le impostazioni per la privacy fornite da facebook, oppure non venire a fare il poveretto che si appella a inesistenti autorizzazioni…e piantala di usare il maiuscolo a caso, per favore.
        le opzioni di facebook esistono per validi motivi; non saperle usare è un problema tuo. non sapere tutelare la tua identità e il tuo profilo “PESONALE”, come scrivi tu, è un problema tuo.
        se poi, qualche mese fa, ti sei vantato di essere uno dei pochi a identificarti con nome e cognome, sei pure incoerente.

        • Matteo solo una piccola precisazione: chi ha “identificato” Luigi Pellegrini, qui scrivente, con un dato profilo (del tutto pubblico da quanto sembra) di facebook non sono stata io.

        • Matteo un conto è andare a curiosare su fb traendo spunto dalle generalita’ palesi qui da me fornite proprio perchè credo di non aver nulla da nascondere o di cui vergognarmi ben altra cosa è fare copia incolla di un profilo personale e non di un gruppo affine all’argomento … mi spieghi che senso ha o che attineza puo’ avere riguardo il tema oggetto di discussione in questa rubrica cinofila ?
          A maggior ragione sottolineando le mie personali e private amicizie buone o brutte che siano a seconda dei rapporti interpersonali di terzi nei quali io non ho nessuna voce in capitolo non so se riesco ad essere chiaro .
          Faccio un’esempio tu hai forte un’attrito o diverbio con ciro severino bene perchè tirare in ballo me ma che serve una mano forse ?

          • che senso o attinenza possa avere non so in merito alla questione scaturita in questo preciso articolo.
            che non servano permessi o autorizzazioni è un dato di fatto. esistono opzioni per la tutela della privacy, per cui, se se ne sente il bisogno, che vengano usate, son là per quello.

            non ho più un forte attrito con ciro severino da quando, diversi mesi fa, ho appurato che, o scrive per trollare, oppure scrive cose irrazionali e non ha nessuna voglia di discuterne, vedi discussioni su vitamina c in funzione antitumorale, rifacendosi agli studi di un due volte premio nobel, che però ha condotto le sue ricerche…diciamo…un po’ di tempo fa.

  4. già, Aquila, e comincia pure a chiederti chi sia luigi pellegrini, l’unico che commenta nell’account di ciro severino con lunghi ed estenuanti monologhi. chiediti se non sia lui sotto falso nome. del resto, il “signor” ciro come mai non ribatte a tutte queste accuse, fondate del resto.
    ho letto il commento di francesca e aggiungo, il “signor” ciro non è nuovo a queste prodezze, quando su splnder mise zizzania tra me e la mia ragazza facendo credere al mondo di averci avuto una storia e ritornandomi “sotto” con una decina di account regolarmente bloccati

    https://www.facebook.com/groups/CaneCorsoReloaded/

    https://www.facebook.com/ciroseverino.scultore?fref=ts

    e dulcis in fundo, l’account di pellegrini

    https://www.facebook.com/luigi.pellegrini.52?fref=pb&hc_location=profile_browser

    • Massimo Fenoglio hai finito ?
      BRAVO ……..BRAVO ………….BRAVO e con un grande APLLAUSO adesso mi spieghi cosa centro io con le tue personali diatribe con ciro severino che per quanto sia bizzarro a me non ha mai arrecato NESSUN fastidio quindi non vedo il motivo per il quale dovrei rimuoverlo dalle mie amicizie PRIVATE di facebook .
      Personalmente in questo contesto credo di non aver mai mancato di rispetto a NESSUNO anzi è stato piacevolissimo leggere le opinioni E LE ESPERIENZE REALI di chi come Red , Aquila , Corrado il cane CORSO lo vive e lo rivendica a gran ragione .
      Detto cio’ personalmente a me dei casini tra TE CIRO SEVERINO E LA TUA RAGAZZA non interessa devvero NULLA credimi!!! Son problemi vostri e sappi che comunque hai violato la mia privacy affiggendo manifesti INUTILI qui che non è I FATTI VOSTRI O IL SALOTTO DELLE COMARI ma una rubrica DEDITA alla passione CINOFILA ……chiedo in conclusione un SERIO INTERVENTO da parte della REDAZIONE ……..mi hai voluto strumentalizzare per tuoi personali PROBLEMI e COMPLESSI che nulla hanno a che fare con il TEMA PRINCIPE il cane corso …….medita bene ed assumiti le tue responsabilita’ .

      • SE VUOI PIAZZARE ANCHE UNA WEBCAM NASCOSTA NELLA MIA TOILETTE ACCOMODATI ………..io di quello che fai tu nella tua vita privata e sui vari social me ne infischio ALTAMENTE …… ho ben altro a cui pensare Massimo Fenoglio………. e a cui dedicare il mio TEMPO …….se avessi scheletri nell’armadio nei commenti qui utilizzerei un ALIAS e non il mio reale NOME e COGNOME …….. mi fermo qui ciascuno si assume la RESPONSABILITA’ di quello che scrive e DIVULGA ………spesso in maniera del tutto SUPERFICIALE .
        Il resto lo ha gia’ scritto saggiamente TOMMASO nel suo commento .
        Valeria Rossi è una cinofila per tutto il resto prova a rivolgerti alla Maria nazionale di mediaset qui si parla di CANI .

      • Luigi
        1) Massimo Fenoglio non ha violato alcuna privacy.
        Se vuoi restare nell’anonimato non fornire dettagli personali e non rendere il tuo patronimico pubblico.
        Altrimenti è facile reperire in rete tutte le info, parimenti visibili a tutti, che hai postato.

        2) ti è capitato in questo forum di offendere altri utenti. Anche se forse non lo ricorderai.

        3) scrivi falsità che lasciano intendere l’esistenza di rapporti che invece non ci sono. Ovvero quando hai postato di avermi scritto una mail privata anche se non mi sono mai sognata di darti il mio indirizzo di posta elettronica nè mai la Redazione mi ha girato richieste in tal senso.

        4) Tommaso ha perfettamente ragione: 1/3 dei commenti a questo articolo è sensato, utile e pertinente, il resto pettegolame e scannamento internettiano.

        Dacci un taglio, anche col maiuscolo magari, e ritorniamo a parlare seriamente di cani.

        • Anna per la storia della mail si tratto’ SOLO di un malinteso perchè un tuo commento mi arrivo’ con una prefazione : ti rispondo qui perchè non c’è piu’ spazio ecc…… e io avevo erroneamente intuito che avessi il mio indirizzo e-mail reperito magari da facebook tutto qui ….. poi ho dimenticato di pntualizzare a riguardo e lo faccio ora chhiedendoti anche scusa .
          Per il resto cosa centro io tra le storie sentimentali dei tre sopra citati ………???
          Non ti sembra che mi si stia strumentalizzando per argomenti per nulla attinenti al cane ?
          Ciao

  5. Rispondo solo perche mi arrivano dei post sulla casella postale, secondo me il sig Ciro non deve essere preso nella minima considerazione perche da come parla di cani e sopratutto del cane corso non se ne intende per niente,siccome il Ciro scrive su altri BLOG con altri pseudonimi e riempe il mondo dei forum di cazzate anche quelle che spara sul cane corso sono tali, perciò inviterei i vari appassionati del cane corso che commentano su questo bellissimo articolo ad ignorarlo , io da parte mia faro altre tanto e con questo la chiudo e non risponderò più al sig Ciro perche lo considero solo tempo sprecato saluti a tutti Aquila della notte

  6. Aquila ma i suoi sono la perfezione ………..nel senso che morfologicamente PERFETTI ………..ORTOGNATI ……biomeccanicamente proprozionati, CANI SANI ………. conservano un carattere anzi IL ……….CARATTERE ………come dici tu non è l’unico ma per me è il migliore almeno al NORD -;)
    Quando voglio ristorarmi la vista mi basta sfogliare i suoi album fotografici o visionare i video e mi sembra di essere in Puglia 20-25 anni fa ………..
    Ciao e buon weekend

    • Va be Luigi se ti piace quel tipo di cane li( che fra l’altro sono allevati con cura e passione) vai a prenderne uno e goditelo sono sempre degli ottimi cani corsi non certo dei BOXERONI ciao Aquila

  7. Ciao Luigi l’allevamento che dici tu lo conosco bene (nel mondo del cane corso sono molto dentro come si dice in gergo) ed è una brava persona con ottimi cani e oltre a lui ce ne sono altri, ma non tanti hanno ottimi cani corsi ma non sono corsi tradizionali e nel loro sangue hanno qualche taglio con il cane da mostra, per il resto vale quello che ho scritto sopra ciao a sentirci Aquila della notte

  8. Aquila permettimi di affermare che nel piu’ “profondo nord” d’italia c’è un’allevamento che tira su cani CORSO eccellenti non posso andare oltre ma credimi ………..l’allevatore , preparato , professionale e competente con la sua EGREGIA selezione è alndato OLTRE il CORSO meridionale attuale e ai “clienti” non rifila cani di scarto ……..quelli che vende sono come i SUOI ………..se ti posso scrivere in privato ti daro’ indicazioni precise affinchè tu possa sincerarti riguardo quello che scrivo ……….credimi 😉
    Naturalmente un cucciolo ha il suo COSTO ma …………ne vale davvero la pena giuro !

  9. Be Ragazzi mettiamola giù cosi il cane corso o cane da presa è sempre esistito nel sud essendo il naturale erede del Pugnace Romano, è un cane rurale in quanto è sempre stato adoperato e selezionato in base alla funzione,e lo hanno selezionato i massari per le loro esigenze e a volte pure i delinquenti(specialmente nel napoletano) per i loro scopi, quando poi sono scesi dal nord dei ricchi intellettuali figli di papa e hanno incominciato a volere a tutti i costi una razza differente dal cane da presa(non doveva ricordare il mastino cacchio!!) con il beneplacito consenso del’ENCI(loro degni compari)ed essendo gente che di cane corso non ne capivano una sega ma avevano la pretesa di essere grandi cinofili si è arrivati al’attuale situazione, perciò cerchiamo noi amanti da sempre del cane corso tradizionale di tenerci stretto quello che abbiamo salvato, sperando di poter lasciare un buon patrimonio cinofilo ai futuri giovani che lo erediteranno, ciao a sentirci un Aquila assonnata dopo una notte nei boschi ciao!!

  10. Grazie Aquila , grazie Red ………..quelli che vedevo io da ragazzino nelle masserie del foggiano erano tutti ORTOGNATI ………ma poi leggendo tra le motivazioni del “lieve” PROGNATISMO nello standard : BISOGNAVA DISTINGUERLO DAL MASTINO NAPOLETANO ………..mi cadono le braccia con tutte le spalle e non so se sia piu’ onesto ridere o PIANGERE ……….a proposito del Dogo Canario ……….non esiste il ben che minimo cenno al prognatismo in tale razza (molto affine per morfologia al nostro CORSO) che in un canide “predatore” da che mondo è mondo è un DIFETTO biomeccanico dell’apparato masticatorio ………..anche per noi bipedi ……….tale anomalia poi spesso si ripercuote ad altri apparati dell’organismo apparentemente non collegabili ad esso ……..un’esempio tra tanti la (postura) .

  11. Non dimenticatevi che molti Corsi rustici calabresi hanno rinsanguato, all’estero, una linea molto famosa di Perro da Presa Canaro.
    Ufficiosamente ed ufficialmente si sà del Boxer e del Bull Mastiff………..ma solo il coperchio sà che cosa bolle in pentola. Io non ho mai tenuto boxer e bull mastiff

    • Si è vero Red hai ragione per rinsanguare il Perro da presa canaro si è attinto molto dal cane corso quello tradizionale e c’è da dire che dal punto di vista del carattere ha molto giovato al Perro rendendolo molto più gestibile e sopratutto più attaccato al padrone e ottimo sulla difesa del territorio ,e anche dal punto di vista morfologico devo dire che ho visto dei Perro che si potevano scambiare tranquillamente per dei cani corsi un po bassi ,in cinofilia il cane corso tradizionale è come il cavallo Arabo nel mondo equino dove lo metti migliora la razza .Ciao a sentirci Aquila della notte

      • Ironia della sorte caro Aquila qualcuno adesso: 2013 per correggere il fin troppo invalidante prognatismo dei suoi “corso” e l’inevitabile decadimento caratteriale/salutistico moderno fa le “crociate” nella penisola iberica per ottenre delle monte dai soggetti piu’ TIPICI di Perro e spesso si lamenta che li gli spagnoli si fanno PAGARE e a caro prezzo 😉
        Giuro !!!
        Basti OSSERVARE le tigrature e le serpature del mantello del Canario molto piu’ da cane Corso RISPETTO ai tiger mantel da Boxer di molti cani corso apparenti .
        Ciao

  12. scusa Luigi ma devo fare una piccola rettifica quando ho citato Scanziani volevo dire Morsiani ma pensavo al mastino napoletano e mi è venuto Scanziani ma lo standar fu scritto da Morsiani ciao a sentirci Aquila

  13. Ciao Luigi alle domande che fai mi è facile risponderti, e mi è facile perche io a quei tempi ho vissuto tutta la trafila del cosi detto ritrovamento del cane corso da parte di coloro che poi fondarono la SACC,mi spiego non è vero che i cani erano rarissimi e pochi il cane corso era ampiamente diffuso in tutta la regione Lucana che comprende parte della Puglia Molise Campania e basso Lazio e in ogni regione c’era il suo tipo di cane compreso quello più grosso campano chiamato cane da presa,(che poi da quello hanno tirato fuori il mastino napoletano che non è altro che un iper tipo esasperato del cane corso)e non è vero che i pochi trovati erano quasi tutti prognati,il cane corso non è mai stato prognato si c’erano chiusure a tenaglia e a forbice,ma il prognatismo non era voluto,e quando i signori ritrovatori della razza hanno portato nel NORD i pochi esemplari da qui secondo loro sarebbe stata ricreata la razza ti posso assicurare che si portarono via i peggiori fra gli esemplari(non è che ne capissero molto di cane corso)e il mitico Basir dal quale uno Scanziani oramai vecchio e influenzabile tirò fuori lo Standar era un cane sbagliato cioè un corso di scarto,ma nel territorio è continuato ad esistere la razza e per fortuna è stata conservata da persone che la hanno protetta e la continuano ad allevare,invece la SACC insieme al’ENCI hanno fatto lo scempio della prognatura con il relativo meticciamento con i vari BOXER BUL MASTIF e chi più ne ha più ne metta,lo so che è difficile spiegare ciò che è accaduto in un arco di circa 18 anni in poche righe ma in sostanza è accaduto questo,e c’è da meravigliarsi che esistano dopo quello che è successo ancora dei veri cani corsi ciao a sentirci Aquila della notte

  14. Adesso pero’ devo confessare un dubbio abissale che ho sin dalle prime letture riguardo il cane CORSO .
    Se al tempo del recupero gli esemplari erano davvero pochi e rarissimi come si puo’ pensare ad una simile diffusione del CORSO in italia e non solo senza aver attinto ad altre razze o senza ricorrere alla consanguineita’ perpetuata oltre misura e oltre ogni regola fondamentale cinofila ?
    Grazie anticipatamente .

  15. Ciao a tutti,
    una volta, fino a 40-50 anni fa, c’erano i cani, da caccia, da guardia, da difesa, da gregge ecc.
    Non dovevano sottostare a “speciali addestramenti”, poiché avevano la genetica predisposta all’uopo, da secoli.
    Adesso ci sono “i cani belli e fighetti”, che al massimo ma non sempre, dopo estenuanti condizionamenti-addestramenti, forse e ripeto forse… funzioneranno!
    Che dire… probabilmente sarebbe il caso di imparare dai tedeschi, poiché, nel loro territorio, lavorano buona parte delle razze canine, cosiddette da utilità.
    Come ho già detto, ho visto in Germania, Airedale SCH 3, addirittura bracchi Kurzhaar, Dalmata e Weimaraner, eseguire la difesa del conduttore ed attacchi lanciati!!! Futurismo per l’italietta del cane “buono, bello gentile”.
    Saluti a tutti.

    Corrado/Venezia

  16. Capisco Luigi i tuoi concetti, che nascondono molti risentimenti, in quanto, in passato, ci sono passato anche io. Come se dice a Roma, io me faccio “i caxxi miei” e me ne sbatto di ciò che dice e fà il mondo ufficiale anche perchè tra quelli come me (che non sono nessuno) e loro ci sarà sempre un muro. La cosa bella…….le soddisfazioni……..ecco perchè dico sempre che le parole sono quasi sempre smentite con i fatti……..i fatti sono i cani. Ti racconto un fatto…….circa 2 anni fà ad una riunione ufficiale di Stafford Bullterrier fù mostrato un video di un soggetto maschio di 15/16 kg., linea di lavoro irlandese nato in Italia, contro un cinghiale di 70 kg.
    Invece di dare giudizi personali sul lavoro svolto dal cane………un’allevatrice della razza esordì con queste parole…………Ma quello allevava Pitbull!
    Probabilmente i suoi cani……….scappano, altrimenti non avrebbe sviato il discorso!
    Qualche anno fà lessi un articolo di una “educatrice” straniera (non ricordo il nome), appartenente alla categoria del metodo gentile, la quale affermò che se non si riusciva a educare un cane “problematico” andava soppresso. Ma l’onestà di dire “non sono stata all’altezza” e sarebbe meglio provare da un altro educatore oppure un altro metodo? Invece “NO” il cane và “UCCISO”! Questo è professionismo e serietà?

    • Poi caro Red non parlassero male dell’individualismo cinofilo se come dici tu ciascuno nel suo piccolo sa cosa è il cane CORSO e per “FATTI” suoi…….. individuati soggetti TIPICI si fa i cani da solo o per una ristrettissima cerchia di amici e veri intenditori ……..GRAZIE
      C’è un concetto troppo allargato della nobile arte e DEVOZIONE di allevare ……….spesso confuso con il COMMERCIARE .
      E io non cedo MAI un cucciolo a chi che sia ………piuttosto nonostante le palesi difficolta’ economiche faccio volentieri dei sacrifici tenendolo con e per me ……..ciao .

    • Gli importatori e gli straconvinti del metodo gentile si stanno impegnando alla grande perché la superiore cultura anglosassone cinofila metta piede e radici anche qui in Italia. Io li chiamo farabutti dalla coscienza sporca. Che dessero il cane, che non sanno rieducare, ai veri professionisti bravi che, da come la vedo io, hanno solo il torto di tenersi per sé il “Know How” di come salvare la vita a un cane problematico condannato a morte dai media, dai falsi amanti degli animali innamorati del metodo gentile e, per quel che conta, dal veterinario comportamentalista di turno. Non mancano le tecniche, mancano formatori( disponibili a formare ) ed operatori. Se sei cinofilo, se ami veramente i cani, metti i cani al primo posto, davanti alle antipatie/gelosie/invidie che puoi avere con i tuoi consimili umani. Stesso discorso per gli allevatori: se ami veramente la razza che allevi non neghi a priori la collaborazione con gli altri allevatori. A meno di non amare la coccarda più della razza stessa che allevi. Poi ci sono quelli che godono a tenere il pubblico ignorante. Se i neofiti avessero modo di accedere all’informazione chiara e trasparente saprebbero anche come distinguere un vero cane della razza x da un qualsiasi prodotto frutto della incompetenza/ignoranza/interpretazione personale dello standard senza le nozioni basi della cinotecnia. Un allevatore deve essere in ultima analisi un ricercatore; se non ha l’umiltà di ricercare e indagare può benissimo essere un improvvisato ( pur in buona fede, e anche con diversi anni di esperienza alle spalle). Infatti posso avere 10,20, 30 cani della razza x ma se mi sono limitato a guardare la forma delle orecchie e la lunghezza della coda anziché fare ricerca storiografica e cinotecnica non posso essere un vero esperto perché ho guardato dalla parte sbagliata del cane.

  17. Se lo scopo dei cagnari è quello di dare al cliente o alla cliente che abita in un’appartamentino chic di un grattacielo metropolitano la carrozzeria di una ferrari ma con il propulsore di una punto 1.2 a benzina per EVITARE incidenti conseguenti alla palese incapacita’ di gestire un cane IMPEGNATIVO (PATENTINO ) come scusa potrebbe anche essere “passabile” ma per ONESTA DIGNITA’ cinofila è un’eresia continuare a spacciarlo per cane CORSO .
    IO HO FINITO dai tutti con il pollice verso !!! 🙂

  18. Cari Aquila e Red partendo dal presupposto che ho incanalato la mia filosofia di vita nel CAPIRE e non nell’essere a tutti costi capito a me basta e mi ricuora che il senso di quello che scrivo sia percepito e colto in pieno da pochi ma BUONI VERI appassionati ……….non sono un politico alla ricerca di consensi ne tantomeno ho un “canificio” dove l’unica ossessione è vendere quanto piu’ possibile per il solo profitto trascurando non la qualita’ del prodotto ma LA SALUTE DEI CANI che è un fatto MORALE imprescindibile ……..GRAZIE per il vostro supporto e vi abbraccio a 4 zampe 😉
    Ciascuno è libero di spolliciare come meglio o peggio crede non sono qui ad imporre le mie idee ma sempre e solo a scrivere quello che ogni giorno ………da anni è la mia esperienza diretta mossa da una passione che avevo sin dai tempi della scuola materna ……i CANI .
    Ciao AMICI .

  19. Cari Luigi e Aquila concordo in pieno…….purtroppo, secondo me, la situazione è ancor più grave di quanto possa sembrare!

  20. chiedendo scusa a tutti in primis alla Redazione per aver sconfinato dall’argomento principe: IL CORSO e concludo dicendo che il rottweiler ha conservato una certa IDENTITA’ perchè utilizzato e selezionato per diverse attitudini (OLTRE AI CAPRICCI di chi pensa che l’orsacchiotto spupazzoso non crescera’ MAI e poi son CA..i ) ……… una volta superate le sue mansioni originarie da bovaro e custode di bestiame , carni e denaro proveniente dal commercio che ne conseguiva .(QUANDO UN ROTT NASCONDE QUALCOSA SOTTO IL MUSONE MENTRE STA A RANOCCHIO GUAI A CHI CERCA DI FREGARLO ……..ESPERIENZA DIRETTA E CONCRETA PERSONALE sembra che stia dormendo ma recita !!!) .
    Malgrado la mole il rott tutt’oggi trova impiego nelle forze dell’ordine , protezione civile , soccorsi , forestale certo non qui in Italia .(Negli USA molto apprezzato anche dai para’ )
    Nonostante le mie tante letture appassionate NON TROVO ALTRO IMPIEGO del nostro ADORATO cane CORSO NOSTRANO nella sua storia millenaria che non sia strettamente legato alla realta’ agropastorale o di masseria tanto è che con l’industrializzazione del bel paese del piffero è andato a farsi benedire come i cascinali e i ruderi sparsi OVUNQUE compleatmente abbandonati tra la murgia pugliese e l’entroterra lucano .
    Invece di lanciarlo come cane da MODA e SHOW andava tutelato e preservato come patrimonio zootecnico orgoglio tutto ITALIANO .(vedi il MERAVIGLIOSO cavallo MURGESE ……sara’ anche per la reali difficolta’ nel detenere un cavallo in un’appartamento di citta’ 🙂 )
    A tutt’oggi tranne rari casi di appassionati PRIVATI come Aquila qui non si riesce a dare una DESTINAZIONE di e da UTILITA’ ad un molossoide fiero , nobile e degno di rispetto e che ha tanta spontanea voglia di lavorare quale è il CORSO .
    Quando un cane diventa ogetto COMMERCIALE la rovina è inesorabile per qualsiasi razza ……….che spesso finisce nelle mani di chi non conosce neanche l’ABC delle basi piu’ elementari cinofile .(canifici) .
    Il rott a differenza del NOSTRO cane CORSO a dispetto del boom anni ’90 resta comunque un molossoide spesso fedele al suo standard ufficiale………..sul Corso lo standard è ancora qualcosa di INDEFINITO ………E SPESSO ciascun sedicente “allevatore” lo interpreta a suo uso ed abuso .
    Ho il piacere di aver conosciuto VERI APPASSIONATI pochi ma buoni che allevano con serieta’ e professionalita’ secondo tradizione ma appunto amatori e nostalgici puri a parte il frutto del loro DEVOTO lavoro non trova collocazioni SERIE in nessun campo dove questi magnifici molossoidi potrebbero essere un MONUMENTO ESEMPLARE della nostra cinofilia nazionale .(neanche per i vigili urbani vanno bene !!!)
    Vi lascio con questo documentario consigliandovi di focalizzarvi con audio a manetta dal minuto 0:55 al 1:05 i soggetti qui rappresentati a mio modesto parere almeno esteticamente fatti salvi un paio di esemplari hanno davvero poco del cane CORSO che si vedeva correre nei dintorni delle masserie pugliesi 20-35 anni fa .
    http://www.youtube.com/watch?v=rGU0GbBUXus
    ciao a TUTTI .
    P.S ………cani da lavoro se non canalizzano le loro straripanti energie in attivita’ fisiche ATTIVE si ammalano spesso prima psichicamente ……..ma per i giornalettisiti sara’ sempre il classico episodio di molossoide impazzito perchè creato in laboratorio o geneticamente modificato in “provetta” …………non so se ridere o piangere !!!

    • Concordo Luigi con molto di quello che hai detto e scritto,lo hai scritto di getto e con molta passione che a volte può essere fraintesa(infatti ti hanno dato dei punteggi negativi i vari frequentatori del sito perche secondo me non anno capito il senso del tuo discorso)che la situazione del cane corso sia quella che è lo sappiamo e ne abbiamo gaia abbondantemente parlato e riparlato in tutte la salse,nel tuo filmato ci sono molti Boxeroni anzi per lo più si vedono di quelli ma c’è anche qualche cane buono come morfologia, non sono corsi tradizionali certamente ma da buttare via non direi,ma i più sono Boxer Type,ma penso che al’attuale stato delle cose questi cagnoni pacciocconi e un po salamoni vadano bene a molte persone ,non dimenticare che oggi l’accesso alla compra del cane di razza si è molto allargato e molti un cane con un carattere vero non saprebbero gestirlo mentre un bel cagnone patatone va benissimo e si fa finta di avere il molosso guardiano in casa ,poi se dovessero arrivare i ladri ……… va be ma questa è la situazione del era moderna e i cani si devono adeguare e i nobili cani tradizionali diventeranno presto(e lo dico con molto rammarico)una cosa per pochi amatori che sanno usare i cani sul serio, e sperando di sbagliarmi nelle mie previsioni saluto tutti ciao Aquila della notte

    • Grazie per l’interessamento ma essendo nuovo di questo Forum e non essendo molto uso alla consolle(sto facendo pratica)appena avrò capito come postare le foto dei miei cani lo farò per il momento ciao a sentirci da un assonnato e bagnato Aquila della notte di ritorno da uno dei miei giri ciao PS le foto poi sarebbero se le volete vedere su un Forum dedicato al cane corso che per motivi di seriertà nei confronti della Rossi non indico di nuovo ciao

      • Aquila, questo non è un forum, ma uno spazio per i commenti: non è previsto l’inserimento di foto e non credo neppure che si possa fare (questo è un plug-in “comprato fatto”, non è gestito da noi e personalmente non so neanche bene come funzioni). Però, se vuoi linkare un forum, non c’è assolutamente problema. Ripeto: mica siamo su Mediaset, che non si può fare pubblicità a meno che non sia pagata!

        • Va bene Rossi lo avevo chiamato Forum giusto per dargli un nome non sapendo come definirlo,Spazio commenti va benissimo, comunque per chi voglia vedere le foto dei miei cani il forum è italian cane corso, li nella sezione fotografie c’e una foto dei miei cani ciao a sentirci Aquila della notte

        • Grazie Rossi per avere concesso di avere potuto nominare il Link dive ho le foto dei miei cani ciao saluti Rapaceschi

  21. Il Contado?………conosco, conosco! Me lo fecero conoscere una quindicina di anni fà.
    In bocca a lupo…….anzi al Corso!

  22. Ciao Red i miei cani come ho già scritto provengono dal Contado del Molise la loro linea di sangue è molto antica ed è Flavio Bruno che ne conosce la discendenza a menadito( io sono stato meno attento quando mi spiegava la discendenza) basti pensare che oltre ai miei sono venuti fuori i vari DRUS TURCO QUON BARDAS e altri cani che hanno fatto la storia del Contado, ultimamente dato che Pioggia è molto Vecchia e incomincia a sentire gli anni(ne compie 14 ad agosto e non me la sento più di farla andare sulle piste)sono andato a prendere una femmina chiamata NOOR che anche lei è di ottima linea di sangue e se tanto mi da tanto ne verrà fuori un ottima aiutante per Arion che è ancora giovane avendo solo 6 anni ciao a sentirci Aquila della notte PS ho preso anche un volpino da affiancare ai miei perche sulle piste nei boschi sono impareggiabili ,ci sarà da lavorare ad addestrarli di nuovo ciao

    • DAVVERO ottimi Aquila …………risticita’ , longevita’ e CARATTERE da vendere i CORSO del Contado (Y)

  23. Ognuno è libero di dire e fare ciò che vuole…….saranno i cani a confermare o screditare le teorie quando si mettono sul campo!

    X Aquila…….da quale linea provengono i tuoi soggetti?

  24. Hai ragione francesca leggendo cio che a scritto il Ciro e sopratutto il modo come lo scrive corrisponde in pieno a quello che tu sostieni,ma devi perdonarmi se come si dice in gergo ho abboccato ma siccome frequento solo pochi Forum e tutti dedicati alla cinofilia credevo di trovarmi di fronte un cinofilo, ma vedo dalle risposte che il signorino di cani ne capisce poco ,va be buon per lui o peggio per lui si cuocerà nel suo brodo, ciao a tutti a sentirci Aquila della notte

  25. ma per favore! ancora state dietro a ciro severino, uno pseudo blogger che s’inventa un mestiere al giorno, scultore, cinofilo, filosofo, attore e chi ne ha più ne metta e che nella vita non fa altro, senza a arte nè parte, che rompere le scatole in tutte le piattaforme. e mai vi venga in mente, se non viene prima in mente a lui, di contattarlo. vi manderà mille foto del suo pene moscio spacciandolo per “mostro di dimensioni asinine”. bacchetta tutti sulla grammatica e sintassi ma è il primo a scrivere “UN anima” ben non sapendo che le parole al femminile si apostrofano, quelle al maschile no. uno che scrive sempre di significato e significante senza sapere realmente che significhino, solo perchè lo sente dire o lo legge dalla celebrità di turno che fa figo. “ad uopo” il suo pezzo forte. e mai vi venga in mente di, quando vi chiederà “mandami una foto per vedere che faccia hai”, dargli una vostra foto perchè sarà pubblicata sul suo sedicentissimo blog che spaccia con migliaia di visite (vicine allo zero) con tanto di ricami e fittizie storie uscite dalla sua mente contorta.
    e date ancora credibilità, se mai ne fosse possibile, a ciro severino alias remeron, alias megalomane, alias narciso, per gli ex splinderiani?

  26. Per Ciro come ho gia scritto i miei cani provengono dal Contado del Molise e sono cani con un alto intinto territoriale e un basso istinto predatorio( come deve essere il cane corso tradizionale), sono cani molto proporzionati e per niente immastinati, Arion il maschio pesa sui 50 kg con un altezza al garrese di 73 cm mentre Pioggia la femmina pesa sui 39 kg con un altezza al garrese di cm 69 senza un filo di grasso su entrambi e con un rapporto muscolare eccezionale,sono cani corsi che provengono da un antica linea di sangue molisano pugliese, con un folto sotto pelo(il cosi detto pelo di vacca)e anche se sono naturalmente predisposti a fare tutte le cose che un cane corso tradizionale ha nel suo DNA cioè la guardia nelle masserie e la protezione dei loro amati umani,per svolgere un lavoro di ricerca come fanno i miei ,ci vuole l’addestramento, e chiunque lavora con i cani lo sa, ciao a sentirci Aquila della notte, PS il cane corso tradizionale a differenza dei molossi attuali(tutte le razze) da esposizione è molto collaborativo e non si stanca sul addestramento ,discende dal Pugnace Romano e non potrebbe essere altrimenti .Di nuovo ciao

    • Sarei davvero molto curioso di vedere foto. Premetto che di Cane Corso non capisco una mazza, ma quindi visto peso e altezze da te dichiarati i Corsi tradizionali sono abbastanza levrettati per essere dei molossoidi vero?

      Te lo chiedo perchè ho da sempre solo Rott tedeschi da lavoro(diciamo i rott di una volta, tanto carattere e lo stop meno esagerato) e per farti un esempio la mia femmina attuale è 62cm X 42.5kg assolutamente senza grasso in eccesso.

      • anche io dopo il declino del cane CORSO in generale da 5 anni ho solo rott da lavoro belli tosti caro Accio e non ti nascondo che nei primi tempi ho avuto non poche difficolta’ nel gestirli abituato all’equilibrio ed alla pacatezza in famiglia del cane CORSO TIPICO .

        • ho anche dei dobermann ……….cani MERAVIGLIOSI , ubbidienti , affidabilissimi , eccellenti guardiani e difensori ……..il rott almeno la linea che possiedo io è un cane davvero strano ……..se si avvicina qualcuno che ipoteticamente rappresenta una minaccia per me o per la mia famiglia è il MIGLIORE CANE DA GUARDIA/DIFESA ……..insomma mi/ci ADORA e mi seguirebbe OVUNQUE ………poi capita che ha una piccola ferita che mi preoccupo di disinfettare e se non prendo le DOVUTE PRECAUZIONI rischio l’amputazione di una mano come minimo …………????????????
          Colgo l’occasione Sig. Accio per chiederle se anche lei si è trovato in simili “imbarazzi” cinofili con i suoi rott ………..grazie anticipatamente e i miei piu’ cordiali SALUTI .

          • Il Rott o si ama o si odia. I veri Rott da lavoro sono tedeschi e non sono ormai molti per il semplice fatto che sono di impossibile gestione per lo pseudocinofilo moderno. Si può considerare in assoluto il miglior cane da difesa ed il suo equilibrio si basa sul suo bipolarismo è una lampadina che rimane spenta per giorni per poi accendersi all’improvviso, agnello in famiglia leone quando serve.
            Dietro un grande Rott c’è un grande padrone, perchè dovrà essere chiaro fin da cucciolo quando potrà comportarsi da leone e quando no. In caso contrario le pericolose iniziative personali saranno all’ordine del giorno, il cane finirà segregato in giardino e si sarà quindi persa la vera funzione del Rott, cioè la difesa e la costante presenza al fianco del padrone e della sua famiglia in ogni luogo e situazione.

            Senza false ipocrisie un vero rott tedesco da lavoro non ascolterà mai il padrone nel momento di massima aggressività se non lo valuterà superiore in ogni aspetto, forza compresa.
            Il vero rapporto gerarchico si crea durante l’adolescenza, nella quale amore, pazienza, autorevolezza e all’occorenza fisicità dovranno essere calibrate con perfetta tempistica che solo l’esperienza ci potrà insegnare.

            Come gia detto la sua immensa reattività ed impulsività, se controllata, lo rende geneticamente il grande cane da difesa che è ed allo stesso tempo uno scarso cane da guardia, ma essendo molto intelligente e docile se addestrato a dovere sarà in grado di svolgere discretamente anche quest’ultima attività.

            Rispondendo al Sig. Pellegrini posso azzardare che un simile comportamento sia dovuto o ad una mancanza di manipolazioni duarante l’infanzia del cane o a problemi nella sua immagine di leader però lei ben sa che senza maggior dettagli si possono solo lanciare ipotosi.
            In ogni caso ringhi ed insubordinazioni non possono essere tollereti in nessuna situazione fin dalla più tenera età pena il ritrovarsi un cane addulto potenzialmente pericoloso.

          • Accio hai fatto la “FOTOGRAFIA” lessicale PERFETTA di quello che poi è in realta’ il mio rottweiler quoto TUTTO anche ogni singola virgola ………congratulazioni ……..consapevole di aver commesso errori nella fase piu’ delicata dell'”assemblaggio” caratteriale di un rott che viene dalla Germania di LINEE TOSTE da lavoro PURO cerco per quello che posso di raggirarlo con astuzia e mi spiego meglio, ormai sono 5 anni che ci vivo a diretto contatto e ho ben capito casa lo fa traboccare di gioia e cosa invece lo fa INCAZZARE e a tal proposito ………..porto sul fianco destro ancora l’impronta di un suo morso che come tatuaggio visto che li detesto A PRESCINDERE ( i tatuaggi) non è niente male 🙂 …………ma se mi azzanno’ aveva i suoi motivi ……….per quanto sia inammissibile nella cultura cinofila spicciola che un cane aggredisca il suo proprietario ……….(in altri casi sarebbe finito in canile sotto osservazione e magari poi soppresso ) lui è un cane che se denota delle carenze di leadership all’interno del suo “branco” familiare tende a prendere il comando della situazione SENZA SE E SENZA MA (lavoravo 14-15 ore al giorno per non perdere quello straccio di posto di lavoro che adesso non ho piu’) detto cio’ mi azzardo a trarre una conclusione ………il rott è un cane da guardia traslato nel senso che CARICO di ossessiva possessivita’ TUTTO quello che lo circonda lo reputa SUO , persone , animali , oggetti …………tutto cio’ che ha visto e memorizzato sin da cucciolo (ha una memoria FORMIDABILE nel bene e nel male ) e chi si avvicina senza “permesso” è una minaccia ed ecco quindi che fa anche il GUARDIANO e ………..che GUARDIANO ! 😉
            In 35 anni di cani specie molossoidi ho avuto modo di conoscerne TANTISSIMI al momento è il piu’ intelligente e perspicace in assoluto è LUI !!! ………….nonostante il suo bipolarismo psichico davvero raro ……….riesce a passare da uno stato di adrenalinica eccitazione ed aggressivita’ BRUTALE ad uno stato di pace assoluta nella sua solita posa da lucertolone in frazioni di secondi ………le mie difficolta’ sono nate quando per ignoranza personale pensavo che avendo posseduto molossoidi tipo CORSO e anche dei mastini napoletani ………..il rott fosse una razza dalla gestione equivalente ma ……….mi sbagliavo e anche TANTO .
            Come dice Valeria nella ribrica dedicata al rottweiler :” un rott sa cosa vuole e se lo prende senza remore “…………..in futuro reduce da questa mia prima esperienza un po’ traumatica un rottweiler come il mio attuale lo riprenderei volentieri pero’ plasmandolo in maniera corretta sin dai primi mesi di vita ed …………..eviterei di ripetere la convivenza nello stesso territorio di un dobermann ed un rott maschi non castrati……….Accio tu neanche immagini che lavoraccio c’è voluto per evitare l’inevitabile ……… GRAZIE per le tue sagge parole nonche’ ricche di evidenti conoscenze in merito 😉
            ………effettivamente non eccelle come cane da guardia puro ………ahahaha rifacendomi sempre alla rubrica dedicata al rott di Valeria quando al cancello si presenta un’estraneo non è reattivo ed aggressivo come potrebbe essere invece un pastore tedesco nevrile ………come dice la Scrittrice nella sua mente imperversano 2 soli pensieri ……….mi lancera’ una pallina ……….mi dara’ qualche boccone succulento ??? ……….ma se l’estraneo minaccia le sue “proprieta'” TERITORIO COMPRESO ……….immediatamente si “trasforma” in una belva feroce , determinata e coraggiosissima ……….è un rott .
            Ti racconto solo un’aneddoto tra un milione per dare conferma circa la sua disarmante intelligenza ………una volta gli cadde la sua adorata pietra di mare nel secchio dell’acqua ….bene nonstante le sue ridicolissime immersioni a prenderla non ce la faceva ……….avevo in garge un vecchio colabrodo a mestolo e siccome avevo le mani unte di olio motore lo utilizzai per pescare la pietra dal secchio per evitare si sporcare l’acqua ………….a distanza di 2 anni si ripete la cosa ………gli dissi mo’ ti arrangi fesso ……….lui mi guardo’ per un’attimo e scappo’ via ……..subito dopo me lo vedo tornare con il mestolo colabrodo in bocca saltellando come un bimbo di 5 anni ………..naturalmete il colabrodo era alla prima mensola dello scaffale in garage ma comunque mi lascio’ esterefatto …………dopo 2 anni !!!
            Ciao e GRAZIE ancora Accio .
            Ciao a tutti 😉

          • Nonsante tutto ho sempre il timore che stia covando dentro di se l’idea di ELIMINARMI fisicamente un giorno COSI’ A SORPRESA per poter diventare il padrone assoluto , indiscusso DELLA CASA e del giardino 🙂
            SCHERZO ……..;)

    • Ciao Accio levrettati no, diciamo che rispetto al Rott hanno le gambe più lunghe,sono molto proporzionati e a volte sembrano più grossi di quello che realmente sono, rispetto ai corsi da esposizione hanno dei bei musi lunghi fisico più slanciato code più spesse e masse muscolari ben costruite create da un allevamento basato sulla funzione,ma insomma 73 al garrese per 50 kg proprio levrettato non direi,e loro sono i molossi per eccellenza e i Pugnaces Romani dai quali discendono erano veloci non certo dei pagnocconi come l’attuale mastino Napoletano(che è solo una caricatura di molosso)comunque se vai su un sito di cani corsi tradizionali li vedi e te ne rendi conto, se poi il sito non lo trovi dimmelo che ti ragguaglio ,ciao a sentirci Aquila della notte

      • nel CORSO a differenza del rott un po’ di levriero (dal quale portava nel corredo genetico serpature e tigrature del mantello TIPICO ) ogni tanto veniva immesso ……….doveva essere n molossoide FORTE ma amche veloce e DINAMICO nella caccia e comunque poliedrico ……….era il cane tuttofare del massaro o dell’allevatore di bestiame da reddito e ……….sedare un suino irrequieto non era uno scherzo ……il CORSO sapeva fare TUTTO .
        Come cane da guardia poi superava le PERFORMANCE del rottweiler piu’ incline alla DIFESA e solitamente piu’ tendente all’aggressivita’ spesso fuori misura .

        • Hai centrato in pieno il cane corso Luigi tu stai descrivendo proprio i corsi che conosco e adopero,certo sono cani con carattere,non certo dei patatoni mosci come quelli da esposizione e ci vuole un po di mestiere ma non più di tanto perche il cane corso consente sempre al suo padrone di esserlo ed è un cane a comando e io essendo oramai molti anni che li adopero li trovo duttili e facili i cani corsi tradizionali da addestrare e chi sostiene il contrario si vede che è poco tagliato per farsi obbedire da un cane ciao a sentirci Aquila della notte

          • ……….li conosco Aquila mi limito solo a descrivere le mie PIACEVOLISSIME esperienze con loro quando appunto il cane CORSO è TALE …………….ribasisco che spesso i tedeschi affermano che il rottweiler è LORO l’equivalente del nostro cane CORSO ………….SONO BAGGINATE …………il CORSO ha forza , agilita’ , duttilita’ , fierezza ed ANIMA …………e se un “corso” ringhia eccessivamente anche al suo proprietario sin da cucciolo ………..nel suo corredo genetico ha solo tracce di cane CORSO PURO …………che il DURO lo fa solo quando se ne presenta la REALE necessita’ ………..senza nulla togliere ai rott che adesso possiedo per me il CORSO è il numero 1 !!! In assoluto ……..per nulla esasperato prima di agire MEDITA e sporattutto VENERA il suo amico UOMO con profondo RISPETTO ……….è un molossoide che potrebbe dare ESEMPIO di moralita’ e LEALTA’ ……….il resto lo conosci gia’ fin troppo BENE Aquila 😉

  27. Complimenti Aquila per i tuoi due ricercatori……..soprattutto perchè se si considera che i molossi in generale non hanno questa grande predisposizione e tendono a stufarsi facilmente.
    Hai fatto bene a scegliere soggetti con basso istinto “predatorio” ma molto territoriali………
    Un saluto

  28. Ciao Red come ti ho descritto io ho due cani corsi tradizionali(una coppia) addestrati alla ricerca sul selvatico ferito ed eventuali feritori bracconieri,provengono da antiche linee di sangue Molisane e Pugliesi,dove venivano sempre adoperati come cani polivalenti sia alla guardia delle Masserie(loro principale occupazione)sia alla guardia di animali e beni dei loro umani animali da cortile e figli compresi,insomma i classici cani tuttofare,sono cani con un basso istinto predatorio, ma con un alto istinto territoriale,che li porta una volta adulti e avendo preso considerazione delle loro forzea non avere paura di niente e un coraggio senza limiti,e addestrati alla ricerca( ci vogliono circa 2 anni a fare un buon cane da ricerca)sono diventati talmente bravi che a volta lavorano a circa 2 o 300 metri di distanza dal sottoscritto nel bosco, tanto che a volta io facendo il pacone con i miei i amici sono uso dire che nel bosco sono loro a trovare me, non io a richiamare loro,e certamente penso che il loro patrimonio genetico influisca molto sul loro addestramento,perche non lo ho mai visti attaccare inutilmente animali o cani che sia malfattori compresi , ciao a sentirci Aquila della notte

    • un cane corso arcaico non ha bisogno di nessun addestramento per la ricerca del selvatico, sarebbè un po come addestrare un puma a cacciare un tasso. se i tuoi cani avessero a che fare con un cinghiale di 50 chili finirebbero sventrati, fattelo dire da uno che ha esperienza.

      • pochi mesi fa ero sull’appennino tosco, con i miei due corso che giocherellavano, si è mosso un cespuglio e si sono immobilizzati, è uscito fuori un maiale di sessanta chili minimo incrociato col cinghiale e non aveva intenzioni come dire ludiche ha caricato è si è lanciato su di me, Cornelia ha fatto uno dei suoi soliti sal d 2 metri da ferma solo che si è lanciata in picchiata prima gli ha piccicato una chiappa poi quando s’è girato l’atreso per l’orecchio ed ha iniziato a tirara, il maiale si è steso per tella frignando… dopo 2 minuti è arrivato il fattore, l’ha legato e mi ha detto che ra la quinta volta che scappava, perchè probabilmente c’era un cinghiale femmina in calore in zona, mi ha offerto 5000 euro per conny, io glio ho detto che se non se ne andava gli avrei dato 5000 calci in culo, “e per un cucciolo?” sparisci!! Cornelia non è stata addestrata a nulla, acchiappa i piccioni, ed i merli al volo, ratti di 3 chili, lepri, quella è la sua natura così come vuole mangiare ogni topocane che passa, ma mi ha già salvato la vita tre volte, complice cesare il maschio, quando hanno cercato d’entrare a casa i ladri dal balcone, quando 2 zingari mi stavano fottendo il postafoglio e lei aveva già in bocca il piede della zingara ed il portafoglio è caduto per terra… questo è il cane corso. non è un cane per tutti, per gli altri vanno bene le linee di sangue nazionali, non parlo d’imbastardimento ma di indirizzi selettivi diversi utili all’expò, che poi non è detto chee da una cane da expò incrociato”male” non venga fuori il corso, puntualmente scartato e regalato… i cani migliori.

        • e sono le femmine le più “pericolose” i maschi, si, fanno la mossa, ma se non c’è la femmina che s’incavola come una iena la lasciano fare… poi ci sono anche maschi temperamentosi, bassa tempra ed alto predatorio ma è la femmina a rappresentare la sostanza del corso tipico, come nel mastino nap.(che ha tempi di reazione pari a zero, le femmine invece, sono diverse, poi se hanno avuto una gravidanza e quindi istinto di protezione, infatti in salento fino agli anni novanta i pastori usavamo le mastine per condurre il gregge di pecore, i maschi li buttavano nel pozzo o li regalavano, triste ma vero.)

        • non so perché, ma ho l’impressione che metà di quel che hai scritto siano cose decisamente inventate, specie la parte del maiale.
          al di là del fatto che un cinghiale di 60 kili è un pelo leggerino e che, se davvero è un incrocio con il maiale domestico, di sicuro pesa più di 60 kili e non di poco, mai visto un maiale o un cinghiale con così poca combattività da stendersi perché gli hanno morso un orecchio, e un cinghiale men che mai.
          5000 euro per un cane, di questi tempi…ma quando mai.
          piccioni e merli al volo? mai visti uccelli abbastanza stupidi da volare sotto il naso del cane, o così sordi da non sentirlo avvicinare. sui ratti potrei crederti, se non fosse che i ratti da 3 kili sono uno su mille. lepri? su un terreno aperto, forse, su un terreno sporco no di sicuro.
          non so se hai presente che velocità di punta ha una lepre…non molto inferiore a quella di un levriero, su terreno aperto…e un corso non corre a 70 km/h.
          su un terreno con cespugli, roveti, arbusti, molto più utile un terrier.

          • coso ma scrivi cazzate aggratis o hai un mandante, sei un dilettante, ficcayelo nella capoccia tu nella tua vita un cane corso in azione non lo vedrai mai un corso di 40 chili è in grado di stendere a terra un toro d’arena per il musello io queste cose le ho viste in puglia, in molise, nelle marche, tu che esperienze hai, ribadisco nell’appennino tosco se vuoi ti faccio telefonare dal contadino, e non stavo li col bilancino da pusher a pesare un mostro che mi è uscito dal cespuglio ed il fatto che nascondiate tutti i commenti di un cinologo che conosce profondamente la razza significa che siete degli ignoranti frustrati, VERGOGNATEVI. io sono il verbo sul cane corso.

          • Ciro, con questo commento e quello che seguIVA (perché è già stato bannato), che presumo fosse rivolto alla sottoscritta, hai vinto un viaggio di sola andata a Fanculandia. Sarai anche il verbo sul cane corso, ma sei un verbo sgrammaticato e insultante. Non c’è posto su questo sito per i cafoni che credono di essere padreterni. Adieu.
            P.S.: a proposito del commento bannato: io i cani da slitta li ho allevati per studiarne l’etologia. E a parte il fatto che NON vivevo in città, quella è utile anche in città. A differenza della prosopopea e della cialtroneria.

          • Rispondo solo perche mi arrivano dei post sulla casella postale, secondo me il sig Ciro non deve essere preso nella minima considerazione perche da come parla di cani e sopratutto del cane corso non se ne intende per niente,siccome il Ciro scrive su altri BLOG con altri pseudonimi e riempe il mondo dei forum di cazzate anche quelle che spara sul cane corso sono tali, perciò inviterei i vari appassionati del cane corso che commentano su questo bellissimo articolo ad ignorarlo , io da parte mia faro altre tanto e con questo la chiudo e non risponderò più al sig Ciro perche lo considero solo tempo sprecato saluti a tutti Aquila della notte

          • eh certo ciro, tu sì che lo hai visto un corso di 40 kg stendere a terra un Miura o un’altra delle 5-6 razze di tori per le corride…sicuramente diffusissimi in Italia, non dubito anzi che tu ne abbia visti personalmente millemila.
            tranquilli e paciosi come sono, sono sicuramente la prima scelta di un qualsiasi allevatore assennato…
            ma quando mai -.-
            vai a sparare stupidaggini altrove

    • Caro ciro forse tu non hai letto i post precedenti, i miei cani corsi tradizionali(non so se li conosci) sono addestrati a cercare i bracconieri che cacciano di frodo io faccio parte di una associazione di guardie volontarie che collabora con la forestale,non vado certo a caccia di cinghiali che fra l’altro non mi hanno fatto niente e non vedo il motivo di ucciderli ,io mi limito a cercare i bracconieri e a tenerli lontani dai territori dove non si può cacciare, i miei cani cercano a volte gli animali feriti e abbandonati a se stessi e una volta trovatoli si limitano a segnalarli e a tenerli fermi(e il più delle volte sono in fin di vita i poverini) chiaro il concetto? normalmente passiamo vicino ai cinghiali nei nostri giri di perlustrazione e loro non percependo il pericolo ci ignorano, capito come è il lavoro di ricerca?nel massimo rispetto della matura e degli animali, io la caccia la concepisco solo per mangiare e non avendo fame sia io che i miei cani non cacciamo facciamo tutto un altro lavoro,e l’addestramento di qui parlo è proprio quello di cercare senza attaccare ,o se lo devono fare solo al mio comando, ecco perche parlo di 2 anni minimo di addestramento ed è una cosa soggettiva per ogni cane capito il concetto? ciao a sentirci Aquila della notte

      • Certo Claudia Sensi il tuo articolo è buono anche se un po giovanile come caratteristiche ma se ci lavori sopra con il tempo diventerai una cultrice di cani corsi e una buona cinofila cai Aquila della notte

  29. Ciao Aquila, sono d’accordo con la differenza in addestramento ma considera che il risultato finale dipende dal manico e molte volte succede l’opposto. Quando gareggiavo negli anni ’80 con i P.T. (linee da lavoro) noi delle Fiamme Gialle spaccavamo dovunque andavamo……ed i risultati erano cani Campioni Italiani, Campioni Europei, e Internazionali, la Nazionale Italiana era composta con oltre il 50% di cani nostri………ma i nostri cani dal valore tra 1 e 2 milioni non valevano i 30 o persino dei 50 milioni spesi dai civili. Tra il mio e quello di un addestratore civile, in riproduzione avrei usato l’altro anche se sul campo dimostrava il contrario.
    Io infatti mi fido solo dei cani “non addestrati” perchè con essi riesci a vedere il loro vero valore…….poi con l’addestramento mirato lo rendi perfetto.

    X Anna…..non è facile scrivere e farsi capire tramite una tastiera perchè il più delle volte ci si fraintende e lo stesso vale anche per chi legge, l’importante è non offendersi poi l’accendersi, rimanendo nell’educazione, può anche andar bene se a monte rimane il rispetto per chi stà dall’altra parte e non la si conosce.
    Condivido le aggiunte che hai fatto sui problemi generali nel mondo cinofilo……..problemi che non si risolveranno mai se chi ha il potere, che io considero come il primo imputato, non comincia a far marcia indietro dalla polita errata intrapresa.
    Un saluto a tutti…….belli e brutti!
    Per quanto riguarda l’aggettivo “finto” prendilo per buono non c’è nulla contro il cane……..perchè, come giustamente hai scritto, a monte c’è sempre l’uomo.

    • Ciao a tutti,
      ho letto volentieri le varie diatribe su quello che io chiamo “il vero cane utile”.
      Se ci sono piccoli allevatori che scelgono ESCLUSIVAMENTE per il patrimonio genetico ancestrale/funzionale-lavorativo e non, come succede di questi anni, al massimo in base ad un eccesso di istinto predatorio…ebbene questi andrebbero segnalati almeno alla cerchia di “aficionados” del vero cane utile e non da show.
      Io reputo che tali allevatori siano rari come le mosche bianche o meglio come la mitica chimera.
      Purtroppo e parlo per me stesso, quando uno ha un cane “deludente” dal punto di vista caratteriale, se lo tiene perché lo ama ed è giusto che sia così.
      Saluti.

      Corrado/Venezia

  30. X Matteo
    Per quanto riguarda i cani da caccia in generale, malgrado io frequenti i cacciatori ed i loro cani, non posso rispondere perchè ne sò ben poco……….eccetto le solite diatribe tra le linee da lavoro e quelle da expo, per i Terrier, tutti, purtroppo non è così, ti posso assicurare che il terrier da lavoro lo prendi solo a determinate condizioni (sempre con l’incognita fregatura)……..devi affidarti al vero terrierman, allevatore/selezionatore, che fà la propria cucciolata solo per rimpiazzare le perdite ed gli scarti dell’annata di caccia…….devi entrare nelle sue grazie e fargli capire che tu andrai a seguire il suo lavoro, soprattutto facendo lavorare i cani. Ad esempio in Italia i primi grandi Patterdale, di uno dei migliori e seri terriermen italiani mio grande amico (Lazio), sono arrivati nel 2003/4 dopo anni di viaggi nella madre patria a scavare con la pala……successivamente, anche grazie ad un regalo a 4 zampe portatogli ed alla fiducia ricevuta dai mostri sacri del Terrierismo anglosassone, ci sono stati ceduti dei soggetti figli dei loro migliori working terrier! Questi personaggi sono molto gelosi dei loro cani e le selezioni gravitano intorno ad una cerchia di amici terrieristi………il mondo esterno non viene fatto entrare a meno chè………

    X Aquila…….
    Condivido in pieno il tuo scritto……..ciò che mi dà fastidio è la mancanza di obiettività soprattutto da una parte. Basterebbe dire io seleziono prettamente per il Tipo e la Morfologia e non ho la sicurezza del 100% sulla Funzione genetica ma solo quella tramite “l’addestramento”, questo perchè la vera Funzionalità non te la dà l’addestramento ma la genetica; puoi avere il miglior cane da difesa o da guardia, solo grazie all’addestramento, ma ciò non ti porta in riproduzione dei figli eccellenti…..anzi. Per farmi capire meglio ti faccio l’esempio del Pitbull a.d.b.a………un pitbull nasce da combattimento non ci diventa tramite l’addestramento, tipo le caxxate di chiuderlo nel sacco, bastonarlo, fargli uccidere un gatto etc.
    Questa mancanza di “obiettività e presunzione”, secondo un mio modesto parere, crea quelle barriere insormontabili tra le differenti correnti, barriere che saranno sempre più solide fin tanto ognuno pretende di aver ragione………..ma ci si dimentica che è solo il “Campo” che dà il vero verdetto!
    E’ un piacere parlare con voi al di là delle opinioni!

    • Certo Red65 ma ricordati che ottimi cani allevati in base alla funzionalità con caratteristiche genetiche prefissate nel ceppo sia come morfologia e specialmente come carattere quando li vai ad addestrare(e il cane addestrato funziona meglio del cane non)rispondono al meglio e piu brevemente alle esigenze di chi li addestra ,insomma è più facile addestrare un cane con ottime caratteristiche di lavoro che un cane allevato solo sulla bellezza ciao Aquila della notte

  31. Ciao Red65 una volta il cane era selezionato in base alla sua funzione proprio perche chi si accingeva a selezionare determinati animali lo faceva in base al’utilità che codesti gli procuravano(e ti parlo di poco tempo fa senza scomodare la selezione funzionale dei romani,fino agli anni 20 le mostre di bellezza erano solo una cosa di pochi club)mentre gli altri selezionavano i cani che come uitlità funzionavano al meglio,da qui sono venute fuori le razze ma i soggetti erano (e a volte continuano e esserlo) non molto omogenei fra di loro,ma l’importante era che funzionassero ,poi con l’avvento delle mostre di bellezza ,con il crearsi di un ente che stabiliva come doveva essere un cane come morfologia se doveva avere il muso schiacciato, sedoveva avere il pelo o meno se doveva avere le gambe corte o lunghe, piano piano si è arrivati agli attuali iper tipi,oggi si può tranquillamente andare ad una mostra sia con un barboncino o con un corso od un Pit-bul ma devono avere tutti lo stesso carattere ,devono farsi maneggiaree e palpare dal giudice di turno ,e poi vincendo diventano campioni(di che cosa poi?)cosi capita che uno vada in allevamento e compri il cane corso figlio di un grande campione decantato dal’allevatore e pagato a caro prezzo, e naturalmente prima di comprarlo si era documentato sulla razza dove viene descritto come impavido difensore dei beni e della proprietà(ma quello è il corso tradizionale) e si ritrova un cagone che se la fa addosso di fronte ad un gatto incazzato,perche questi sono cani allevati in base alla morfologia impostata su uno Standar inventato da persone per il loro godimento ed interesse,mentre una volta si allevava in base alla funzione, per fortuna che ancora ci sono persone che allevano cani in base alla funzione ,ma sta pur sicuro che alle mostre ENCI non li trovi di sicuro ciao a sentirci Aquila della notte

  32. Premetto che farò un discorso generale impostato solo sulla purezza senza alcun riferimento sul mix.
    Ogni razza è stata creata dall’uomo per le prorpie esigenze. La selezione si è sempre basata accoppiando i soggetti migliori nel campo lavorativo. La morfologia funzionale, derivata da questa realtà, ha portato cani con differenze superiori nelle strutture dovute non solo al gusto ma anche al tipo di ambiente in cui vivevano…….una dimostrazione ci è data dal pastore maremmano (lupoide=Lazio e Toscana, Molossoide=Abruzzo e Molise, Pastore Siciliano, intermedio, con presenza delle macchie nere mancanti nelle altre due selezioni).
    Premesso che sono contrario ai classici standard stilati a tavolino perchè, a parer mio, basati in pratica sulla morfologia e bellezza estetica ed in teoria anche sulla funzione tutta……..detto questo, non voglio far polemica ma solo cercar di discutere più sulla realtà che sulla teoria, in percentuale quanti sono gli allevatori che selezionano il Corso come mandriano? Non dimentichiamoci che una delle funzioni principali della razza era il proteggere le mandrie! E a parer mio, là dove si tralascia una delle attività principali, si va a sminuire geneticamente tutti quei soggetti che appartengono alla razza. Guardate i jack ed i parson, inizialmente la stessa razza e successivamente con il riconoscimento divisa in due, grazie allo standard e selezione hanno perso l’essere un terrier da tana……..e quelli che partecipano alle gare di lavoro con tana artificiale (grata metallica che divide il selvatico dal cane) dovreste vederli all’opera davanti ad un’entrata di una tana naturale dove il selvatico, padrone del suo “buio” ambiente, attacca violentemente.
    Vi dico io ciò che succede:
    1. Il cane si rifiuta di entrare;
    2. Il cane entra ma alla prima punizione scappa;
    3. Il cane “MUORE”
    Tra loro però c’è anche una piccolissima percentuale di soggetti che lavoreranno decentemente………ma non saranno mai dei “veri ottimi cani da tana” che ti permetteranno di impostare una seria e reale selezione.
    Questi secondo me sono gli errori che si commettono ma la cosa più grave è il far credere ciò che non si possiede………un cane funzionale a 360°!
    La mia vuole essere una critica, non polemica, sperando più obiettiva possibile e nel rispetto di tutti soprattutto verso coloro che la pensano in modo differente, un saluto!

    • bhe insomma…con i cani da caccia la situazione è di norma migliore rispetto a quella di razze selezionate per altri compiti, non fosse altro che di cacciatori ce ne sono decisamente di più che di mandriani piuttosto che di pastori.
      per cui, non è per niente difficile procurarsi un terrier-un cane da ferma-un cane da seguita ecc con una buona attitudine per la tana, e sapendo pure cercare, anche un soggetto discretamente in standard

    • Red65 opinioni, esperienze, competenze e testimonianze, parlo per me ma credo sia pensiero globalmente condiviso qui, sono sempre utilissime.
      Quel che dà fastidio, arrivando anche a sminuire l’eventuale valore di ciò che si scrive, sono i modi (non mi sto riferendo a te, ovviamente).
      Il tuo parere sui proprietari imbecilli (o incompetenti) è condivisibilissimo. Aggiungendo a questo anche altri fattori che contribuiscono all’equazione cane snaturato/maltrattato (di qualsivoglia razza esso sia): i mercenari, le mode, i canifici, disinformazione/ignoranza abissali e una legislazione piuttosto carente in ambito cinofilo.
      Un po’ meno, personalmente, sposo l’idea di cane finto perché, poveretti, sono sempre il frutto della cattiva educazione o selezione genetica, di cui è responsabile l’umano.
      Un saluto.

      • morale della favola se mi devono rifilare un cane “CORSO” apparente a caro prezzo che di corso non ha praticamente nulla …….vado in canile compilo tutti i moduli pre e post affido e dono felicita’ ad un detenuto innocente che sara’ il piu’ GRANDE amico e cane di/da compagnia che si possa immaginare ……….certo quando mi hanno rifilato la sola mica il cane l’ho “rottamato” ho un grande rispetto per la VITA di qualunque forma essa sia ………..ma alimentare simili buffoni che si autoeleggono a custodi del codice genetico segreto del cane “corso” che non c’è è pressochè DELETERIO ………..prima per i poveri cani “fabbricati” alla carlona poi …………per le nostre tasche SEMPRE piu’ …………..VUOTE !
        ciao

        • troppa gente complici i mancati CONTROLLI come afferma Anna crede che diventare “allevatore” basti solo possedere un maschio ed una femmina di una determinata razza e un giardino ……….per poi s/vendere i “prodotti” di tale ASSURDITA’ ……….priva di coscienza e deontologia ………cinofila ….

  33. Possiedo dei cani corsi tradizionali,sono molto tosti come carattere e posso dire tranquillamente che non hanno paura di niente,sono anche addestrati a compiere un determinato lavoro di ricerca( sul loro lavoro non dico più niente per non tirare fuori le solite polemiche)ma vi posso assicurare che nel ambito famigliare sono dei patatoni fantastici,sempre fra i piedi e partecipano attivamente a tutto quello che io faccio durante la giornata e il tempo libero passato con loro(ogni tanto mi tocca lavorà)e secondo il sottoscritto li potrebbero gestire chiunque abbia un minimo di conoscenza cinofila,certo non sono cani da campetto,e se in casa viene un estraneo se è un amico meglio che ci sia un famigliare con i cani,e con i suoi bambini (cioè quelli della casa)ci sono pochi problemi specialmente se il bambino è educato a rispettare i cani,logicamente quando vengono gli amichetti il cane è meglio metterlo nel BOX, detto questo penso che ci siano molte differenze sia di carattere che di morfologia con i corsi da esposizione e oramai nel giro di 10 anni ci saranno due razze ben distinte ciao e saluti Aquila della nptte

  34. La polizia postale, ma fammi il piacere, comunque a parte queste stronzate.
    Io non faccio di tutti gli allevatori un fascio, ma fidatevi, io ho vissuto dentro queste cose, e parlato con ex giudici,(ovviamente rif al c.c) e fidatevi che di cavolate non ne ho dette, gente che per favori, dava punteggi a cani che di c.c. avevano ben poco.
    Ripeto che quelle offese, erano indirizzate alla gente di cui parlo, e non a tutti voi, se poi c’è ne qualcuno che se ne risente, vuol dire che fa parte di quel mondo, quindi confermo.
    notte a tutti

  35. Toni in considerazione di quello che tu hai scritto nel tuo ultimo commento su quali basi hai stabilito, allora, che io sarei una mercenaria nei confronti del cane corso? Ovvero una cogliona?

    No, caro mio, prima hai sparato insulti a raffica senza nemmeno sapere chi siano o cosa facciano nella vita le persone che leggono e commentan o qui, e adesso stai coraggiosamente facendo marcia indietro.

    L’ultima, considerazione che mi viene da fare è che se ti parte l’embolo in questa maniera solo perché c’è gente la pensa diversamente da te, non facendo di tutti gli allevatori un fascio e ritenendo che cane equilibrato (corso, rott, pitbull e tutto l’universo mondo dei cani tosti) non equivalga a cane incapace, l’unico quadrupede, a parer mio, che potresti portare al guinzaglio è un pelouche della Trudy.
    La chiudo qui ché non vale la pena dire altro.
    Cari saluti.

  36. ATTENZIONE io non mi riferivo a tutte le persone, ma bensì ad alcune ben specificate, quelle che come ho descritto, sono solo mercenari nei confronti del C.C. e non tutte le persone.

    • qualcuno ti ha per caso spiegato che offendere la gente da dietro la tastiera non è una cosa sicura, visto che esiste la polizia postale?

  37. Senti Anna, pensala come vuoi, ma fidati che quando vorrai qualche lezione sul cane corso e tutto quello che lo riguarda dimmelo pure, e ricorda che se sparo a zero, e perchè queste cose le ho vissute in prima persona, e tante di quelle cose che ho detto, mi sono stati riferiti da ex giudici quindi…..
    Se poi tu fai parte di quella gente (cogliona) sono fatti tuoi, io la penso così e basta, prima viene il C.C poi il resto.
    Mentre riguardo al fatto di leggermi l’articolo, io sto rispondendo alla gente che come te del cane corso non ne capisce un cazzo, e continua ad insinuare l’impossibile.
    Una cosa è sicura, se ci fosse meno gente come te (cogliona) nel mondo del c.c oggi non saremo a questo punto

    • certe parole e certi toni puoi usarli nel bar sotto casa. se noi, come tu dici, non ne capiamo “un cazzo” e siamo gente “cogliona”, non te l’ha certo prescritto il dottore di impestare questo forum con i tuoi toni volgari e le tue certezze incrollabili, per cui…la crocetta rossa per chiudere la scheda di navigazione sai dov’è…oppure torna a toni più consoni o moderati.

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