Ultime novità
Home >> Razze >> La mia vita con un Galgo
galgo_apert

La mia vita con un Galgo

Origini: Spagna
Utilizzo: cane da caccia alla lepre con inseguimento rapido su pista, adatto  anche per altri animali conigli e cinghiali.
Cenni storici: razza antichissima conosciuta fin dai tempi dei romani.
Aspetto generale: testa lunga e stretta, ampia capacità toracica, addome  rialzato e coda molto lunga, retrotreno muscoloso, pelo fine e corto, oppure  duro e semilungo (caratteristica più rara)
Taglia: altezza al garrese: maschi da 62 a 70 cm; femmine da 60 a 68 cm
Carattere: socievole e affettuoso, riservato con gli estranei, convive  facilmente con cani e gatti in casa.

Obiettivamente dopo aver letto la descrizione… ma chi  se ne prenderebbe in casa uno di questi …extraterrestri!?!
L’alone di mistero che circonda un po’ tutti i levrieri li vuole troppo grandi  per stare in appartamento, troppo impegnativi  soprattutto per la durata delle  passeggiata, aggiungiamo anche che hanno la la reputazione di essere  “freddi”… ed il gioco è fatto!!

A questo punto posso solo descrivere il mio levriero, il mio primo cane: una  dolcissima femmina di galgo di 3 anni e  mezzo, adottata 9 mesi fà tramite  l’Associazione G.A.C.I. (vedi nota in fondo).
Nonostante si tratti di un levriero “rescue”, quindi un cane abbandonato del  cui passato non si è a conoscenza (però si può immaginare qualcosa dalle sue  cicatrici) è stata fin da subito un cane abbastanza facile da gestire,  nonostante la mia inesperienza (seguendo però alla lettera tutti i consigli che  mi ha dato il GACI), certo con dolcezza e pazienza, queste sì, sempre!!
Affettuosa con tutti, persino con gli estranei, adora il contatto fisico e si  appoggia addosso in attesa di grattatine e coccole, ti leccherebbe per ore e per esprimere il suo amore usa dare dei piccoli morsettini (questo magari può  non essere apprezzato, ma è correggibile).
E’ un cane sensibile che patisce la solitudine, scordatevi un levriero se  volete relegarlo in un giardino!!  Attende il mio ritorno dal lavoro nella sua  cuccia (ma se mi dimentico di “proteggere” il divano, occupandolo con le sedie  rovesciate… beh per certo so che mi ha atteso sopra il divano!). Tranne  qualche bisognino all’inizio non ha mai provocato danni in casa, eccezione  fatta per  i colpi di coda (in relatà è un frustino, non una coda) che infligge  al muro!
Pulitissima (si lecca come un gatto), non odora del caratteristico “odore di  cani” neanche quando è bagnata.  Patisce molto invece il freddo (ma questo si  risolve con un cappottino), e soprattutto patisce il caldo, maggiormente di qualsiasi altra razza. Non fatevi ingannare dal pelo  corto: durante l’estate la passeggiate si fanno al mattino presto… oppure  nel tardo pomeriggio, assolutamente vietate durante le ore caldissime della  giornata.  Diventa pigra durante le giornate torride,  non si alza nemmeno  dalla sua cuccia, è un suo modo per sopportare il caldo: stare a riposo! Per portarla a fare i suoi bisognini devo insistere … e anche molto!

PASSEGGIATE: un’ora al giorno, come qualsiasi altro cane. Sarebbe meglio  due… se qualche volta non si può, ci si accontenta di una mezzoretta.
Personalmente sono una persona sportiva, mi piace fare delle lunghe passeggiate, mi piace andare a correre, quindi il mio cane fa molto  movimento, però è anche  capitato che abbiamo saltato le passeggiate e in quelle occasioni non ho notato un  “nervosismo” dovuto al fatto che il cane non si era potuto “sfogare”.  Quando rientriamo a casa il mio cane è stanco, vuole  mangiare e riposarsi nella sua cuccia, ma è anche felice: me lo dimostra con  l’invito al gioco che mi rivolge appena entrati dal portone di casa, stessa  “danza” che ripete ogni volta che attraversiamo la porta di casa!!!

GUINZAGLIO: una breve ma importante precisazione: il levriero va tenuto al guinzaglio!!!  Corre troppo veloce, può attraversare una strada improvvisamente…

AREE CANI RECINTATA: solo nelle aree cani recintate si può liberare…ed è uno  spettacolo, corre velocissima descrivendo un cerchio intorno a me, poi improvvisamente mi punta, e si avvicina rallentando un poco, in quel frangente  sembra quasi che mi sorrida, improvvisamente mi scarta (e meno male!!!),  riprende velocità e si allontana riniziando a descrivere un cerchio !!!

EDUCAZIONE: è un animale sensibile, l’educazione va impartita con gentilezza, però va impartita: un cane educato è un cane che si può portare dappertutto! Ha un muso lungo che arriva ovunque, quindi occorre essere coerenti e non darle da  mangiare quando si è a tavola, altrimenti  la troverai seduta al tuo fianco col  muso ad altezza tavolo!!! Ma anche questo è comune ad altre razze non mignon…
E sfatiamo una buona volta anche un altro mito: il levriero torna al richiamo, eccome… solo che alcune volte non lo fa subito!
Cosa intendo per educazione? Significa insegnare loro il “seduto” sapendo che non sempre lo faranno, mi spiego meglio: per la loro conformazione fisica  il levriero fa fatica a stare tanti minuti nella posizione “seduta”. Anche la  classica posizione di “terra” per loro è difficile da mantenere, infatti dopo pochi minuti la classica posizione a “sfinge” viene variata leggermente  appoggiando una delle cosce lateralmente. La loro posizione naturale è lo  sdraiato di lato, quindi è un cane che occupa spazio.  Risultato: se vai in un  bar a prendere il caffè, preferirà stare in piedi al tuo fianco, se inveci ti  vuoi sedere ad un tavolino devi trovare un posto vicino dove possa sdraiarsi  per terra.
Se vuoi pranzare… beh, allora devi portarti dietro un piccolo  tappetino, così il cane starà comodo per tutto il tempo. Ma quando uscirai dal
bar, o dal negozio, ti troverai un cane orgoglioso che ti intralcerà il  cammino mettendosi nella posizione di  “seduto” quei pochi istanti necessari per  ricevere il suo meritato premio!!

SALUTE: i grandi  problemi dei levrieri sono due: il colpo di calore e la torsione  dello stomaco. Per evitare il colpo di calore occorre bagnarlo se fa troppo caldo ed evitare come ho già detto le ore più calde. Per quanto riguarda la  torsione dello stomaco è  consigliabile dargli da mangiare 2 volte al giorno,  mattina e sera, e tenerlo tranquillo dopo che ha mangiato. Per le corse  sfrenate devono essere passate almeno 3 ore, per la semplice passaggiata al  guinzaglio invece non c’è alcun problema!!

G.A.C.I.: Greyhound Adopt Center Italy  è un’associazione italiana di volontari che si occupa di trovare nuovi  proprietari per i levrieri inglesi (greyhound) e per i levrieri spagnoli  (galgo).
Piccola precisazione che riguarda i levrieri “rescue”, i cosiddetti “recuperati”: appositamente ho  voluto  tralasciare la parte drammatica sulle condizioni di  vita dei levrieri inglesi (greyhound) e dei levrieri spagnoli (galgo), chi  volesse può facilmente informarsi tramite il sito dell’associazione o tramite  una ricerca su internet.

Nella norma non sono affatto animali timidi, possono essere riservati con gli  estranei, ma sono molto affettuosi con la propria famiglia umana; l’eccessiva timidezza e paura si riscontra nei levrieri che hanno subito maltrattamenti  fisici e psicologici… altre razze diventano mordaci ed aggressive, i levrieri  invece si chiudono in loro stessi, ti negano la loro fiducia e hanno paura di  tutto.
C’è da dire che nella maggior parte dei casi, dopo un periodo di affetto e di  normale routine domestica,  si aprono al mondo e diventano dei compagni  meravigliosi.

Per il finale permettetemi una piccola battuta: levrieri a parte… non è che  siamo messi troppo bene!
Anche se si stanno facendo passi avanti, ancora adesso la maggior parte delle  persone all’atto della scelta del cucciolo vogliono una taglia medio-piccola  perchè non hanno il giardino e sono convinti che una taglia piccola sia più  facile da gestire: purtroppo senza essere a conoscenza delle caratteristiche  principali relative alla razza che hanno scelto.
Il risultato è che siamo circondati da cani medio-piccoli dominanti ed  isterici!
Molti che hanno il giardino hanno purtroppo la convinzione di non dover  portare fuori il cane tutti i giorni, con il risultato che quindi il cane non è socializzato.
Inoltre, invece di risolvere i problemi comportamentali dei cani piccoli, questi vengono trascinati con il guinzaglio oltre il problema… tanto al massimo, se un cane piccolo ti morde, non ti stacca un braccio come un cane grande!!
Spendiamo due parole anche sulla parola “cucciolo”: la maggioranza crede che  il cucciolo si affezioni di più alla famiglia, e che il cane adulto  ci metta più tempo e che comunque si affezioni di meno. Anche su questo si potrebbe  scrivere un libro!! Inoltre in teoria il cucciolo normalmente non si porta  dietro alcun problema comportamentale, è una tabula rasa da plasmare; per  carità, sarà anche vero… ma bisogna anche essere in grado di plasmarlo nei  modi giusti, altrimenti  i problemi comportamentali glieli creeremo noi!

Libri consigliati (da Amazon.it)



Commenti all'articolo



Articoli correlati