In un altro articolo di “Ti presento il cane” abbiamo trattato il problema del cucciolo o del cucciolone che mordono durante il gioco.
Oggi ci occupiamo invece di un problema un po’ più serio, ovvero del cucciolo o del cucciolone che mostrano una vera e propria “aggressività” (o qualcosa che viene recepito come tale) nei confronti dei loro umani: non parlerò qui di cani adulti, anche se in alcuni casi l’aggressività di un adulto può avere le stesse motivazioni di quella del cucciolo e quindi si possono affrontare e risolvere nello stesso modo.
Cominciamo col dire che aggressività e gioco spesso vengono confusi dal neofita: mi sono vista arrivare al campo decine e decine di cani che per telefono erano stati descritti come “aggressivi e pericolosi” (specie nei confronti dei bambini) e che all’atto pratico si sono rivelati semplicemente cuccioli che ringhiavano giocando, o che mordicchiavano per gioco.

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Il tipico “sorriso” pacificatore di un dalmata

Qualcuno confonde anche il ringhio col “sorriso” tipico di alcune razze (per esempio il dalmata), che è invece un segnale di amicizia-pacificazione: difficilmente però il “sorriso” si riscontra nei cani molto giovani (a meno che non siano figli di una cagna sorridente e non imitino il suo comportamento), perché si ritiene che nel cane esso sia una vera e propria imitazione del sorriso umano, che si riscontra quindi quando il cane ha imparato il significato amichevole del nostro sorridere.
Come può un neofita distinguere il ringhio giocoso da un ringhio minaccioso?
Agli “addetti ai lavori” scappa sempre da ridere, quando arriva la sciuramaria preoccupatissima e si scopre che il suo cucciolo sgrufola semplicemente di eccitazione quando gioca al tira-molla col bambino di casa: per chi conosce i cani c’è un tale abisso tra una manifestazione aggressiva e una di gioco che ci sembra impossibile incorrere in questi equivoci.
Eppure, se andiamo proprio a vedere, le sciuremarie non hanno a disposizione troppi mezzi per distinguere, visto che il mezzo principale è solo l’esperienza (che a loro manca) e la capacità di “leggere” l’atteggiamento generale del cane (che loro non hanno).

In realtà il ringhio è sempre un segnale di minaccia: equivale un po’ a frasi come “vieni qui che ti spacco la faccia”, o “se continui ti faccio a pezzi!”.
E’ chiaro che c’è una bella differenza tra le stesse frasi pronunciate da due amici che stanno scherzando, o tra due sconosciuti che stanno litigando sul serio: ma le frasi sono identiche, quello che cambia è il “contorno”.
Nel primo caso la persona che pronuncia la frase sarà rilassato e starà sorridendo o ridendo, mentre nel secondo avrà espressione, postura, cipiglio aggressivi.
Lo stesso succede con i cani: ma se ancora non sappiamo capire “che faccia fa” un cane rilassato piuttosto che uno nervoso e teso, andremo poco lontano.
Quindi, consiglio numero uno: leggersi qualche buon libro sul linguaggio del cane, la sua mimica facciale e corporea, i segnali che invia.

Consiglio numero due: imparare a distinguere il cosiddetto “growl”, e cioè il ringhio a bocca chiusa (o a bocca piena, perché il cucciolo lo emette giocando quando ha in bocca un manicotto o uno straccio) dallo “snarl”, il ringhio a bocca aperta.
Mentre il primo può essere un semplice avvertimento (“basta, son stufo”; oppure “non venire più avanti di così”, o “non toccarmi, non gradisco”) o un’espressione di gioco (l’equivalente del  “ti faccio a pezzi” umano pronunciato per scherzo), il secondo è sempre e solo un ringhio di seria minaccia, che può essere seguito dall’aggressione vera e propria.
Ci sono anche gradi intermedi tra il “growl” e lo “snarl”: il cane – anche nel giro di pochi secondi – può cominciare a ringhiare a bocca chiusa e denti coperti, poi sollevare le labbra scoprendo i denti, infine aprire la bocca e passare alla minaccia più consistente.

Ma quand’è che un cane minaccia seriamente qualcuno?
In un adulto possono esserci moltissime motivazioni: la competitività sessuale o gerarchica, la territorialità, la difesa della prole, la predatorietà ed altre ancora.
Un cucciolo o un cucciolone, però, sono ancora letteralmente incapaci di provare la maggior parte di questi impulsi: quindi i casi di aggressività (o per meglio dire i primi “accenni” di aggressività) sono quasi sempre legati a tre soli fattori: l’autodifesa, la possessività e la difesa del cibo, che è sempre una forma di possessività ma più profondamente radicata nel corredo genetico di qualsiasi animale, perché dal cibo dipende la sopravvivenza.

Leviamoci subito dalla testa che un cucciolo ci ringhi “perché è dominante”: il concetto di dominanza e di gerarchia NON ESISTE PROPRIO in un cane che abbia meno di tre mesi (la fase di ordinamento gerarchico nel branco non inizia neppure prima di questa età)  è ancora molto nebuloso nel cucciolone di quattro-sei mesi, che può pensare di sfidare un umano solo se questi ha dimostrato di essere proprio un completo incapace come “capo”. Anche se pensa di dare la scalata alle gerarchie, comunque, è quasi impossibile che un cucciolone metta la cosa sul piano fisico, perché sa benissimo di non essere abbastanza maturo per sostenere un confronto con qualcuno che è  più grosso di lui. Quindi, se sfida può esserci, sarà più sul piano psicologico: si potranno avere disobbedienze e “mancanze di rispetto” (per esempio appropriarsi della poltrona o delle pantofole del “capo”), ma non si arriva MAI alla minaccia/attacco per motivi gerarchici.
Per questo, se per caso negli ultimi tempi siete andati avanti a pane e Cesar Millan, vi consiglio di dimenticare immediatamente tutto quello che avete ascoltato su “come si prevarica un cane”, perché questo NON-DEVE-VALERE-ASSOLUTAMENTE per i cuccioli (personalmente sono contrarissima ai metodi di Millan anche sugli adulti, ma con i cuccioli molto piccoli la dominanza c’entra come i cavoli a merenda, e con quelli un po’ più grandi si deve esercitare solo con la saggezza, la coerenza, la pazienza e la costruzione di una figura carismatica, autorevole e non certo autoritaria).
E ora vediamo i motivi per cui un cane molto giovane può minacciare il morso:

DIFESA DEL CIBO: si manifesta con il classico ringhio sulla ciotola, se si cerca di toccarla-spostarla, o sull’osso.
Il cucciolo ha tutte le ragioni del mondo per comportarsi così, perché sta difendendo la sua stessa vita (almeno dal suo punto di vista): quindi, se è lecito fargli capire che non deve ringhiare/mordere, è anche giusto fargli capire che non deve farlo perché NON CE N’E’ ALCUN MOTIVO.
Il modo migliore per convincere il cane che non intendiamo privarlo del suo cibo è quello di toccare la ciotola solo per AGGIUNGERE altro cibo: quindi, fin dai primi giorni, mettiamo nella ciotola solo metà della porzione prevista, e quando il cucciolo ha cominciato a mangiare aggiungiamo un po’ alla volta il resto, facendogli prima vedere/annusare la mano con il cibo, poi deponendolo nella ciotola, poi spostando un pochino la ciotola, poi infilandoci la mano dentro eccetera eccetera… ma senza toglierla veramente finché non è vuota.
Nel giro di pochi giorni il cucciolo capirà che “mano in avvicinamento” non significa “pericoloso ladro di ciotole in arrivo”, bensì “arriva altra pappa”: quindi non avrà più nessun motivo per minacciarci, perché a sua volta non si sentirà minacciato.
Semplice, lineare e facilissimo da mettere in pratica.

I cuccioli abituati a vedere la mano che “aggiunge” cibo, e non che lo sottrae, scodinzolano felici quando tocchiamo le loro ciotole.
Con i cuccioloni che già manifestano aggressività sulla ciotola (ma anche con i cani adottati in età adulta, specie se provengono da canili in cui la competitività sul cibo è sempre molto spinta) dovremo partire da più da lontano, mostrando in modo plateale la mano che porge il nuovo cibo: non piantiamo la mano direttamente nella ciotola, ma facciamola “arrivare” lentamente verso di essa, in modo che il cane abbia il tempo di capire quello che succede (altrimenti potremmo rischiare il morso).
Se il cane è molto difensivo, diamogli la ciotola vuota e riempiamola con la mano un po’ alla volta, abituandolo così al concetto di “mano che dà” e che non toglie.


Altri accorgimenti utili:

a) utilizzare ciotole multiple: mentre il cane sta mangiando in una. noi mettiamo il cibo nell’altra.
b) insegnare i comandi “ASPETTA” e “PRENDI” (o altri termini a vostra scelta: NON ANCORA per l’attesa, MANGIA, OKAY o altro come comando liberatorio. Come sempre, per il cane la parola non significa nulla finché non viene condizionato ad abbinarla a un’azione).
Questo serve a  far capire bene al cane (cucciolo o adulto che sia) che siete voi a gestire le risorse e che quindi siete il “capo”.
Date il comando ASPETTA ogni volta che gli porgete qualcosa (ciotola, gioco, osso: qualsiasi cosa): piegatevi verso il cane con l’oggetto in una mano e stendete l’altra mano verso il muso del cane, pronunciando la parola ASPETTA.
Qualsiasi cosa faccia il cane (saltare, abbaiare, smatteggiare) ignoratela completamente.
A un certo punto il cane sicuramente si siederà, o comunque si calmerà: solo a quel punto dategli ciò che avevate in mano, con il comando liberatorio (io uso PRENDI, ma vanno bene anche OKAY, MANGIA o quello che preferite). Ripetete ogni volta che dovete dargli qualcosa, con calma e pazienza.

c) se il cane “impazzisce” letteralmente alla vista del cibo si può, per qualche giorno, eliminare la ciotola e dargli da mangiare dentro un kong, il giocattolo-distributore da cui le crocchette escono un po’ alla volta, man mano che il cane trova il sistema per farle uscire. L’uso del kong costringe il cane a riflettere mentre mangia e quindi spegne gradualmente l’eccitazione eccessiva da cibo.

POSSESSIVITA’:  con l’osso (vero o finto) o i giocattoli che il cucciolo pensa di dover difendere perché “sono suoi” ci si deve comportare nello stesso identico modo: la mano che sottrae deve dare sempre qualcosa in cambio: un bocconcino, un altro gioco, qualcosa che sia sempre molto gradito al cane. PRIMA si dà il nuovo e POI si toglie il vecchio.

AUTODIFESA: un cucciolo, solitamente, NON va in autodifesa se non ha avuto qualche sgradevole esperienza precedente che lo induca a pensare di doversi preoccupare. Quindi, per evitare questa reazione, basta non scatenarla. I cani più ringhiosi/mordaci sono sempre quelli che sono stati picchiati, minacciati, insomma trattati “alla Millan”, laddove il leader è visto come una figura che si impone con la forza anziché come una figura da amare e stimare.
Se il danno è già stato fatto, eliminate completamente ogni vostro atteggiamento aggressivo/violento e sostituitelo con quelli visti sopra, andandoci ovviamente più cauti e rispettando soprattutto molto le distanze (la cosiddetta prossemica): il cucciolo/cucciolone avrà una sua “distanza di sicurezza”, al di fuori della quale non ci considererà una minaccia, mentre se la superate comincerà a dare segnali di nervosismo e poi di aggressività.
Agite inizialmente rimanendo ai margini di questa distanza, che progressivamente si accorcerà man mano che il cane si renderà conto che non ha nulla da temere.

 

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83 Commenti

    • @Nadia: a me non dispiace se qualcuno viene qui a spammare il proprio sito, blog o altro: purché parli di cani, ovviamente, qualsiasi link è il benvenuto.
      Però, santapupazza…DOVE STA sto blog canemordace=padroneincapace? Ho girato sul tuo sito per dieci minuti senza riuscire a venirne a capo, finché non sono evaporata io. Brava, scrivi bene, il tuo blog è proprio carino… ma la tua esperienza non sono riuscita a trovarla! Vabbe’ che non sono propriamente un genio del pc, ma… dove staaaaaaaaaaaaaaaaaaaa???

  1. L’ultima raccomandazione l’ho usata spesso, a volte raccolgo incoscientemente cani dalla strada prima che a qualche matto venga in mente di “occuparsene”. Un Mastino Napoletano(del quale ho ritrovato i proprietari, distratti dalla gravissima malattia del padre, non avevano visto il cane accucciato sulla via del ritorno del padrone, mai più tornato, che si stava lasciando morire di fame).
    il secondo un Rottweiler abbandonato alla chiusura del cantiere che sorvegliava. entrambi adulti, entrambi enormi.
    il Mastino Napoletano era stato tenuto bene e diede pochissimi problemi, pur pesando una 30ina di kili al ritrovamento ed una 80ina al momento della restituzione, non ha dato molti segni di difesa del cibo.
    il Rott era di una ferocia terrificante. ogni volta che gli davo le crocchette, un secchio da 5 litri, PRIMA gli porgevo una pagnotta da un kg, pregando tutti gli dei che non si prendesse anche la mano.qualcuno di questi dei l’ho anche inventato al momento, tanta era la fifa. Ma si è risolto tutto per il meglio. Ora non ci sono più, spero non mi aspettino oltre il ponte, perchè già sono tantissimi….

  2. beh, il mio a 45 giorni ringhiava e mozzicava seriamente stringendo davvero se ti mettevi fra lui e quello che aveva intenzione di fare, non giocava per niente… mi ha assassinato mani e manicche quando era piccolo, ma è stato tolto presto dalla mamma, e manipolato poco dall’uomo, mordeva anche se qualcuno lo toccava per dire.e non ha avuto il tempo necessario in cui mamma gli insegna che non sempre si può fare quello che si vuole, a volte tocca fare cose che no si ha voglia… e a dosareil morso, il tutto unito ad un carattere abbastanza deciso…in effetti, cuccioli così “dispotici” a quell’età non ne ho visti molti.io però mi limitavo a schienarlo e tenerlo fermo finchè non si rassegnava, ci sono voluti 4-5 mesi che smettese di fare così…poi ho anche quella che ride, ma è tutto un altro modo di far vedere i denti e non ringhia ma fa solo il sorriso… come si fa a confondere le due cose, anche la postura del cane è tutta diversa, insomma si vede che sta salutando e facendo le feste e non sta minacciando. conosco anche io qualcuno che all’inizio si incavolava col suo cane che ride convinto che minacciasse… perchè in effetti quasi nessuno sa leggere mimiche e posture dei cani, una bella tristezza!

    • Ciao Lupi, mi pare che tu sia abbastanza preparato sull’argomento. Come posso capire dove ho sbagliato col mio cane? Quando sono tornata dall’istruttore mi ha soltanto detto che dovevo liberarmene perché non ero adatta a vivere con un cane del genere. Eppure il mio Bò era sì molto indipendente, ma anche pacifico e giocherellone fino a sei/sette mesi. E’ sempre stato trattato come un principino, ancora adesso a distanza di anni vorrei capire che cosa è successo per farlo diventare così aggressivo.

      • eh, nadia… ci sarebbe da parlare ore. in primis, il cane non l’hai scelto tu, primo errore… nel senso uno dovrebbe dire, che persona sono io, che carattere ho (anche nel rapportarmi col cane) e cosa ci farei (sono una persona pigra attiva sociale asociale ecc…) vedere quali razze hanno le caratteristiche che fanno per te e POI fra quelle decidere quale esteticamente/fisicamente ti sfagiolano di più…
        secondo, bisogna vedere la storia pregressa del cane, il mio appunto per dire era stato “imprintato” male in cucciolata per certe cose ed era stato tolto presto dalla mamma, e andava “ridimensionato” mentre magari se cresciuto come “dio comanda” certi problemi non li avrebbe dati.poi io sono stata in grado di metterci una pezza, ma se finiva in mano a una come te invece diventava come il tuo…
        poi, hai detto che con te faceva così con altri no, quindi certamente è anche il tuo modo di rapportarti al cane che non va bene, o perlo meno, certi cani, al massimo non ti ascoltano subito se li richiami ecc… ma non diventano aggressivi, mordaci ecc, quindi… male da poco, con altri invece se sbagli sono dolori…
        e ancora, probabilmente sei finita nelal scuola sbagliata o comunque, proprio tu il carattere non cel’hai dato che in presenza dell’istruttore filava liscio da solo no. le cose che si fanno a scuola, vanno spalmate nelal vita quotidiana, non devono restare solo cose che si fanno in quel contesto, sennò non serve a nulla, e se non hai un assetto mentale giusto e non sei portata ad acquisirlo è meglio che ti prendi un cane dall’indole tranquilla e pace per tutti. non basta amarli prendere loro i giochini fargli le coccoline, sono animali gerarchici e sociali… ci vogliono anche regole, ritmi, attività condivise che TU conduci ecc… e non è mica necessario usare “la forza” ma basta essere coerenti e autorevoli nei loro confronti.quando è no è no, anche dovessi dirglielo 20 volte, se cedi all’ultimo lo stai solo allenando a menartela di pià per vincere e perdi punti nei suoi confronti per dire…vedi anche l’altro articolo “c’è chi dice mai” quando si palra del cucciolo che “ti mette alla prova” e insiste anche se ha ben capito che non dovrebeb farlo…poi appunto c’è il cane che al massimo non ti ascolta e quello che invece usa anche le maniere forti…se per lui tu non vali come leader… ma, comunque sia, leggere 2 righe non basta, bisognerebbe sapere e vedere di più e dal vivo magari…perchè così via virtuale… potrebbe essere tutto e niente…ma le cose che ti ho detto valgono in generale…

        • Grazie Lupi, confermi le idee che mi sono fatta in proposito benché non sia del settore. La prima cosa che hai detto: non l’ho scelto io, è vero, anche se me ne sono subito innamorata perché amo qualunque cosa che sa di cane (anche la cacca), avrei voluto essere io a scegliere colui che doveva essere il mio compagno peloso.
          In secondo luogo, la scuola mi è stata imposta quindi l’ho vissuta male io per prima, figuriamoci il cane.
          E poi, il mio carattere è difettoso: tanto sono ferma e risoluta con gli umani altrettanto sono remissiva con gli animali. Tirando le somme: meglio che mi prenda dei bei pelouche.
          Però sapessi quanto amore provo ancora adesso per quel cane che ho dovuto allontanare da me…Sigh!

  3. @Lupi e Gafer: grazie a tutti e due, l’ho detto che sono imbranata…il motore di ricerca manco l’avevo visto! 🙂
    Ma a me piace leggere di tutto, quindi non mi è seccato leggere altre cose sul blog di Nadia: solo che ormai ero curiosa di scoprire quale brutta esperienza le fosse capitata: almeno adesso lo so.

  4. Scusatemi tanto, non ho pensato che sarebbe stato laborioso trovare il post cui mi riferivo, la prossima volta sarò più precisa. Il fatto è che, come tutti voi, amo talmente gli animali e i cani in particolare che volevo condividere la mia esperienza anche per ricordare che spesso, se il cane fa danni, è il padrone che sbaglia, come ho fatto io.

      • Grazie Alessandra, se vuoi leggere altro sui cani vai al 17 dicembre 2010 trovi “L’era del cane” altro mio post che descrive la mia vita con i cani, quella è divertente e contiene bei ricordi.

    • Nadia, non preoccuparti: sono io che sono inibita. Pare strano, per una che fa un giornale online, ma sono veramente imbranata :-). Come vedi, tutti gli altri il pezzo l’hanno trovato senza difficoltà!

  5. X la redazione: il vostro sito mi sembra molto serio, ben costruito e soprattutto utile per gli interessati all’argomento.
    Se mi date il permesso metto un link nel mio sito che è frequentato da tante persone che amano i cani e gli animali in genere.

  6. Brava, una volta di piu’ ancora brava.E’veramente piacevole e istruttivo leggere i tuoi articoli nei quali- che abbiano un tono serio o piu’ scherzoso come per gli standards- ogni volta trova da imparare qualcosa tanto il neofita che chi come me,pur consapevole che non si finisce mai di imparare,e’ letteralmente cresciuto a contatto con i cani(ho trentanove anni e accompagnai il mio babbo a ritirare il mio primo setter inglese che ne avevo appena tre).Saluti Iacopo

  7. Racconto lamia “disavventura cibo-cane”
    Ritornando a casa in macchina, con la mia “anzianotta Dobermann” ed il nuovo arrivato (3mesi) Grey ex macchina da corsa, di 4 anni nel vano posteriore.
    Avevo dato loro un pezzo per uno di nerbo di bue da rodere, per star tranquilli nel viaggio in auto.
    Distrattamente, mentre ero fermo ad un semaforo, ho allungato una mano indietro per fare una carezza ai miei due “cavalli-cani”
    Ho sentito, appena accennato, un sordo ringhio molto basso come tono e volume.
    Ho avuto la sensazione ci fosse qualcosa che non andava, stavo tirando indietro piano la mano quando . . . Bud si è zittito, ho sentito sotto le dita che si irrigidiva al collo e . . . ho dato uno strattone alla mano. È stato un istante ed ho sentito . . . partire il morso, per fortuna scattato a vuoto (ma x pochi mm, non di più di 3/4, ho sentito il fiato di quella bocca di Grey, denti e tutto), ma ho avuto quella strana sensazione di . . . . “che cu## non mi ha morso”.
    Facendo finta di nulla, ho rimesso la marcia e sono ripartito.
    Il giorno dopo ho realizzato l’accaduto.
    1) In natura, quando il leader ti da qualcosa . . . non se lo riprende. Guai a farlo, “distrattamente”.
    2) Non essere “superficiale” con un cane di grossa tagli (meglio con tutti, ma i pincher sono meglio . . . maneggiabili di un grosso e massiccio Grey di 40kg)
    3) Ringhio sordo alle tue spalle, girati e guarda cosa c’è, non dar tutto per scontato.
    Poi, con calma mi sono rimesso a lavorare con quella situazione e riproponendomela, in varianti diverse sfumature ho capito gli errori e guardato ai rimedi.
    Per me è stata difficile la situazione, pensando che in tutti questi anni non ho mai avuto un morso per cibo, ciotole, osso etc.
    Ma al solito . . . errore=punizione . . . “loro” fanno sempre così.

  8. @Vale: non ti conoscevo e sto leggendo tutti i tuoi articoli. Ora sono le h 22,48 e sono cotta dalla mia giornata di lavoro quindi mi fermo qui e riprendo domani perché voglio avere la testa fresca per rileggere con grandissimo piacere le tue spiegazioni, soluzioni e opinioni cinofile. Lo fai in un modo talmente sciolto e sincero e soprattutto serio e con grande umiltà che voglio dedicare alla mia lettura un meritato tempo qualitativo. Piacere di conoscerti.

  9. Ciao, interessantissimo articolo ma non riesco a trovare risposta alla mia domanda. La mia cucciola di cocker fulvo ha 5 mesi e mezzo e come credo facciano tutti i cani (sopratutto i cocker) per strada a casa e ovunque andiamo raccoglie qualsiasi cosa da terra e se la mastica/mangia/ingoia. Questo però mi costringe almeno il 50% delle volte a dover intervenire per aprirle la bocca con la forza e levare ciò che c’è. Questo perchè la cuccialo raccoglie tra le varie cose fazzolettini per strada, cibi, cocci di vetro, metallo insomma di tutto! Ora, ha iniziato a ringhiare in modo serio e preoccupante quando le avvicino la mano alla bocca e lei sta masticando qualcosa (che lei sa benissimo non deve fare, tant’è che anche a casa quando casca qualcosa e lei di corsa lo ruba va a nascondersi sotto al divano, e quando so che è li sotto, so che sta masticando qualcosa che non è suo). Insomma una gran paracula. Però come posso fare in questa situazione? Posso avere anche 600 occhi quando la porto fuori ma capita lo stesso che lei prenda qualcosa che potrebbe farle molto male se ingoiato.

    • A mali estremi… la museruola è il rimedio.
      Se continui a ficcarle le mani in bocca rovini del tutto il vostro rapporto (che già, se ti ringhia, non deve essere il massimo) e prima o poi ti farai mordere. Sicuramente devi lavorare per migliorare le cose tra voi, però è anche “comprensibile” (tra virgolette, eh!) che un cane si scocci se ogni volta che trova qualcosa di meravigliosamente interessante-gustoso (dal suo punto di vista) arrivi l’umano a piantargli le mani in bocca e toglierglielo. Quindi, intanto abituala alla museruola (che le piaccia o meno) in modo che non possa suicidarsi ingoiando qualche immonda schifezza magari velenosa: ma contemporaneamente ti consiglio di sentire un esperto perché questa non è solo una gran paracula, ma è un cane che non ti rispetta, non ti ascolta e non ti considera un suo superiore gerarchico…quindi c’è da lavorarci su.

      • scusate se mi intrometto, da cinofila a cinofila con tutto il rispetto…invece di passare diretti sparati alla museruola senza toccare tutto ciò che c’è nel mezzo, non sarebbe più sensato provare ad insegnare a questo cane cosa significhino le parole “no”e “lascia”?secondo il mio modestissimo parere la museruola diventa un palliativo che non argina il problema perchè una volta tolta il cane ritornerà immediatamente a smangiucchiare tutto ciò che trova in giro senza aver assolutamente imparato nulla.anzi, forse e dico forse perchè non ne sono certa al 100% potrebbe fiondarsi con più voracità pensando che sia un’ultima occasione a bocca libera…

        • Sara, ho consigliato la museruola per due motivi: a) perché stiamo parlando di una cucciola di 5 mesi e mezzo, in piena fase orale, che nel giro di uno-due mesi dovrebbe superare anche da sola, b) perché la sua umana è già “riuscita” (scusate, ma temo che il termine sia proprio quello giusto) a farsi ringhiare, e se si mette da sola ad insegnarle il “no” e il “lascia”, con queste premesse, ha buone possibilità di farsi anche sgagnare, distruggendo definitivamente il rapporto. Per questo le ho anche consigliato di sentire un educatore al più presto: perché qualcuno deve spiegarle cosa e come fare, e non posso certo farlo io via internet…ma nel frattempo, prima che le cose precipitino, un po’ di museruola non ha mai ammazzato nessuno, e se non altro risolve (momentaneamente) il problema.
          Non che io sia una gran fautrice della museruola, eh…la odio caldamente. Ma appunto, in caso di “mali estremi” (e questo me lo sembra tutto) la si può anche utilizzare per un periodo.

          • grazie mille, era proprio questo quello che volevo sentirti dire per evitare che neofiti appassionati del tuo blog (non credere io ne sono una grandissima fan e sponsorizzatrice) iniziassero a far fioccare museruole a destra e a sinistra perchè l’avevano letto qui…invece di chiamare un esperto!!!
            spero di non essere stata troppo acida…con simpatia ti auguro un ottimo lavoro!

      • Grazie carissima, si ho già preso contatti con un’esperta, domani avremo la seconda lezione. C’è molto lavoro da fare su questa cucciola e io sono alla mia prima esperienza. In ogni caso domani ne parlerò con la mia educatrice ero curiosa di sentire anche la tua opinione. Adoro il tuo blog. Grazie mille

  10. Ho appena acquistato un cucciolo maschio di rottweiler di circa 3 mesi.
    La prima cosa che ho notato e’ che quando si avvicinano le mani alla sua ciotola comincia a ringhiare. Questo naturalmente ha creato un po’ di apprensione in casa (ho due figli di 11 e 17 anni) in proiezione futura. Per la cronaca ho avuto gia’ tre alani (due femmine ed un maschio) e altri due rottweilers (una femmina ed un maschio) e nessuno di questi mi ha mai creato questo tipo di problema. Ho cominciato a dargli, e fargli dare dagli altri componenti della famiglia, il cibo dalle mani e naturalmente ho cominciato anche a sgridarlo quando emette rumore, spostandogli la ciotola per poi ridargliela o ad aggiungere altro cibo mentre mangia. Sto’ comportandomi nel modo giusto? Aggiungo che invece con i giochi non ha nessun problema.
    Grazie in anticipo per i vostri preziosi consigli.

    • NON spostargli-togliergli la ciotola, per nessun motivo, finché il cucciolo mostra riflessi di difesa attiva sul cibo: se pensa di aver ragione a difendere il cibo, perché qualche carognone glielo vuole sottrarre, continuerà con il suo atteggiamento difensivo e vanificherà le cose corrette che stai facendo (cibo dalle mani, aggiunte di cibo nella ciotola ecc.).
      Anche la sgridata, dipende da come viene fatta: se in tono aggressivo, non va bene. Un “NO” pacato e sereno va benissimo, un urlaccio no, perchè mette di nuovo il cucciolo in autodifesa.
      Insomma: dargli il cibo con le mani va bene, ma soprattutto va bene metterglielo gradualmente nella ciotola e aggiungere, sempre aggiungere e mai togliere, finché non ha associato l’idea della mano all’idea di qualcosa che “mette” e che non “ruba mai”. Solo una volta che si sarà tranquillizzato potrai cominciare a togliere per poi ridare (sempre aggiungendo qualcosa): è inutile andare in conflitto quando non ce n’è bisogno. Si va per gradi e alla fine si ottiene comunque che il cucciolo abbia fiducia in te anche se gli tocchi la ciotola. NON far fare questo esercizio ai figli finché il cucciolo non accetterà volentieri la presenza delle mani nella ciotola: poi sì, fallo fare anche a loro.

  11. ciao! se gestire le risorse nel cucciolo non vuol dire gerarchia ,allora cosa vuol dire?(l’esempio che hai fatto quando diamo l’ok o mangia al cane,davanti alla ciotola?
    dato che hai detto:
    Questo serve a far capire bene al cane (cucciolo o adulto che sia) che siete voi a gestire le risorse e che quindi siete il “capo”.

      • hai scritto questo:
        Leviamoci subito dalla testa che un cucciolo ci ringhi “perché è dominante”: il concetto di dominanza e di gerarchia NON ESISTE PROPRIO in un cane che abbia meno di tre mesi

        • Vero: non esiste nella testa “sua”. Ma deve esistere nella nostra! Siamo NOI a gestire le risorse, mica lui. Quindi noi ci poniamo in modo gerarchico e dominante, quando le gestiamo. Lui non si pone in modo dominante a due mesi, perché un cucciolo di due mesi non domina nessuno: la fase di ordinamento del branco, in cui si stabiliscono le prime “mini-gerarchie” tra i cuccioli, comincia verso i 90 giorni! Prima di allora non gli verrebbe neppure in mente di “dominare” chicchessia.

          • ma allora non è corretto dire che noi ci poniamo in modo gerarchico verso il nostro cucciolo dato che nella tua testa non sa neanche cosa vuol dire.
            Scusa la gerarchia non è un “rapporto reciproco” di supremazia e subordinazione che caratterizza un ordine…?

          • Ma perché continui a confondere il nostro atteggiamento con quello del cucciolo? NOI dobbiamo porci come superiori gerarchici fin dal primo secondo di vita del cane: LUI, fino a tre mesi, non ha idea di cosa significhi “dominare qualcuno” e quindi “porsi problemi di gerarchia”, semplicemente perché un cucciolo di due mesi è sottomesso a qualsiasi adulto, punto. E con i fratelli non ha ancora cominciato a chiedersi “chi comandi” e “chi si sottometta”, perché è presto per chiederselo. Quindi: il cucciolo non si pone problemi di gerarchia perché è pienamente convinto che il suo posto gerarchico, al momento, sia quello di ultima ruota del carro. Quindi NON ci ringhierà “perché è dominante”, come dicono le Sciuremarie, ma per altri motivi (difesa, autodifesa, possessività, tutto meno che la gerarchia).
            Invece noi, che cuccioli non siamo, dobbiamo essere gerarchicamente superiori e comportarci come tali, gestendo (tra le altre cose) le risorse, ma anche comportandoci in modo coerente, dando delle regole e facendo tutto quello che in natura farebbe un adulto di grado superiore a quello del cucciolo (e cioè tutti, anche se a due mesi il cucciolo ha rapporti quasi esclusivamente con i genitori).

  12. ma scusa ma è una denominazione corretta dire la gerarchia è un rapporto reciproco di supremazia e subordinazione che caratterizza l’organizzazione sociale ??
    se si,cosa vuol dire rapporto reciproco??
    (dato che hai detto che dobbiamo porci come superiori gerarchici verso il cucciolo)

    • Certo che è corretto definire la gerarchia “rapporto reciproco”: se non c’è uno sottoposto non può neppure esserci un comandante (chi comanderebbe?), e viceversa (sottoposto a chi?). La gerarchia è un’interazione, quindi non ha neppure senso dire “il mio cane è dominante”. Dominante su chi? Su di te? Su tutti gli umani? (e se poi incontra il Cesar Millan della situazione?) Su tutti i cani del mondo? (e se poi incontra un pastore del Caucaso che non ci sta a sottomettersi, e lui è un chihuahua?)
      Dominanza e sottomissione sono un rapporto a due, che può variare a seconda di chi è l'”altro” (io sono sottomesso a te, però comando su di lui).
      Ed effettivamente esiste in qualsiasi organizzazione sociale, o quasi. Sicuramente esiste nella società umana.
      L’importante è che capire che il “dominante” non è un “dominatore” nè un “domatore”: è qui che la maggior parte della gente, purtroppo, si confonde.

  13. In qualche caso è normale e tollerabile che il cane mostri i denti al tentativo di togliergli un gioco? Io ho un cucciolone di azawakh di 17 mesi, maschio, che se all’esterno a volte manifesta un po’ il carattere tipico della sua razza (anche se con modalità discontinue), in casa con noi è perfetto. È felice di stare con noi, gioca, da piccolo era perfino un problema da quanto era appiccicoso; ora preferisce stare con noi, ma sta anche solo senza drammi. Quando aveva circa otto mesi una donna credo un po’ matta ha cominciato a tirare in giardino degli ossi. era estate e noi gli permettevamo di dormire fuori (dopo ovviamente non più) ma non è un cane che abbaia troppo. Un po’ sì, ma niente di peggio di quelli dei vicini. Abbiamo portato gli ossi ad analizzare e non erano avvelenati, ma avendo paura non glieli abbiamo mai lasciati. È successo tre volte, ed ogni volta glieli abbiamo tolti subito. Siccome però non è un labrador non è che ubbidisse all’ordine di darceli, e non accettava scambi: quindi quando lo acchiappavamo glielo dovevo togliere di bocca letteralmente. Quelle tre volte ringhiava (io personalmente non ci vedo niente di strano, anche perché va MATTO per la carne), da allora succede che se è stanco ed ha il suo osso bianco (che se è grande va benissimo che venga preso, toccato, spostato, tirato ecc da noi, se è piccolo perché quasi finito non vuole che lo tocchiamo) se qualcuno finge di toccarlo scopre i denti, senza suoni. Io testarda non mi sono mai dimostrata spaventata, e lui scattava, mi avvicinava i denti senza mordere e fine. io prendevo l’osso e glielo ridavo. Subito, cosi capiva che non intendevo rubarglielo. Adesso che è cresciuto mi guarda seccato ma non muove un muscolo, mentre a mio padre continua a mostrare i denti. Eppure, abbiamo la sensazione che lo faccia per gioco, senza minimamente pensare ad una reazione reale. È come un riflesso….è comunque possessivo con gli ossi piccoli (se vede un cane in tv dopo avergli abbaiato -anche se SA che è finto, infatti se è stanco morto non va ad abbaiare- si stringe l’osso più vicino a sé), mentre quelli grandi, appena cominciati, o al massimo a metà li semina eli porta a tutti. Onestamente io non me ne preoccupo mai. lei che ne pensa? Crescendo comunque è diventata una cosa più episodica.

    • Una reazione difensiva del cibo non è mai un vero “gioco”: il cane evidentemente ha ben chiari i suoi limiti e quindi manifesta quel che può, senza passare ai “fatti”, ma non è che “si diverta” a mostrare i denti (nel quale caso sì, sarebbe un gioco). Semplicemente, prova a dirvi “gradirei che non lo toccaste”, ma se poi lo toccate non va oltre qualcosa di dimostrativo.
      Il cane mi sembra perfettamente equilibrato e concordo sul non preoccuparsi: però non gli romperei le scatole inutilmente quando ha i”suoi” ossi privati. Ormai si sa che è possibile togliergli qualcosa di bocca senza rischiare, quindi non serve a niente irritarlo.

  14. Concordo con lei, infatti all’inizio tendevo a prendere e ridare per paura che avesse reazioni esagerate; appurato che non ne ha lo lascio in pace col suo osso (è mio padre che non si capacita che a me lo fa prendere e a lui no…) Chissà perché però del cibo (pur essendo un affamatissimo aspirapolvere cui piace tutto) non gliene può importare di meno, dei giochi neanche, degli ossi grandi neppure, degli ossi piccoli sì! Peraltro complimenti per gli articoli, per la guida al cucciolo (la comprai prima di prenderlo, e seppur civile, comunque non ha imparato granché, ma va bene così) e per il sito.

  15. Ho una questione da porre alla Redazione, in particolare alla gentile Valeria Rossi.

    Ho da poco meno di due anni un cane di nome Leo, è un incrocio tra pastore tedesco (madre) e setter inglese/border collie; esteticamente è molto simile ad un labrador nero.
    Lo abbiamo preso in campagna, appena dopo svezzato, da un allevatore di mucche, in casa siamo in sei e lo trattiamo molto bene, anche se mio padre ha maniere un po’ brusche per farsi rispettare (gli vuole molto bene ed è lui che si alza per primo quando sta male o ha bisogno di scendere nel cuore della notte, ma per farsi rispettare spesso ricorre a ceffoni o calci di piatto scherzosi, ma pur sempre calci sul sedere). Gli ho detto più volte di smetterla, ma il suo modo di fare è quello e in ogni caso il cane si è legato a lui particolarmente. Per il resto è un cane dolce, che la mattina passa da tutti a dare la leccatina del buon giorno e ci fa la festa quando ci ritiriamo a casa.

    I seri problemi che riscontro da tempo sono i seguenti:

    1) Premesso che, come detto, è un cane dolce e affettuoso, caratterialmente non somiglia a nessun cane mi sia mai capitato di avere o incontrare. Mi piego: ha modi di fare che sembrano da gatto, ti cerca quando vuole le coccole (rarissimamente è lui a farle) e non dà mai leccatine sulle mani, ma è disposto solo a dare baci sul viso, puntando in particolare alla bocca (abituato così dagli ex padroni di campagna quando appena nato).
    Oltre a questo tende sempre a saltare addosso con insistenza, nonostante applichi la tecnica di allontanarmi e ignorarlo e respingerlo indietro.

    2) Questo è più grave: la sera, quando è sdraiato sulla cuccia o sul pavimento e ti avvicini per accarezzarlo, gli prende una tensione interna ed inizia a ringhiare a denti stretti insistentemente, guardandoti di traverso in modo minaccioso. Se si cerca di calmarlo accarezzandolo il ringhio aumenta di intensità, e se si accarezza sul corpo mostra addirittura i denti. A quel punto quel che faccio è di sgridarlo o ignorarlo, lui si alza e si sposta sotto una sedia. Ha in sostanza sempre questa tensione accumulata (che a volte manifesta anche di giorno) e che non capisco come rimediare. Questo comportamento si manifesta anche di ritorno da una passeggiata in cortile.

    3) Questo è estremamente grave: quando un estraneo entra in casa, anche se lo ha visto più volte (mia sorella fa ripetizioni a ragazzini delle medie), parte all’attacco in modo disperato, abbaia e si lancia sul mal capitato come se volesse sbranarlo, tanto che faccio fatica io stesso a trattenerlo per il collare.
    Ho provato di tutto, a cercare di calmarlo con le buone, ma arriva al punto che mi graffia e cerca di mordermi pur di sfuggirmi per andare a mordere l’intruso. In questi casi diventa ingestibile, e solo dopo averlo trattenuto e “calmato” per dieci minuti buoni, si decide ad avvicinarsi all’ospite (giustamente terrorizzato) per farsi fare una carezza e poi si mette da parte. Se provo a chiuderlo in balcone inizia a scalciare e saltare sulla porta lamentosamente (è in grado di aprire le porte di balcone e camere, sia dall’interno che dall’esterno).
    Il problema non si pone se lo si porta al piano terra e si fa la il breve tragitto in ascensore col nuovo arrivato: in questo caso non si presenta la reazione aggressiva (estremamente aggiungerei).

    4) A seguito di uno spiacevole episodio occorso lo scorso anno, non accetta di buon grado carezze da sconosciuti, specie da bambini.
    L’episodio si riferisce al fatto che mentre ci trovavamo d’estate a soggiornare in collina, il cane, visto quello del vicino, si è lanciato letteralmente dall’altra parte della rete mentre eravamo tutti a pranzare dentro casa. Siamo accorsi fuori appena abbiamo sentito latrati concitati e urla di gente: il cane del vicino (di piccola taglia), sentendosi minacciato nel proprio territorio ha attaccato il mio, il mio si è difeso e il vicino (brutta testa di pazzo) ha preso un bastone e gliel’ha dato con violenza in testa e altri colpi, provocandogli tra l’altro una ferita all’occhio e pretendendo danni per il suo cane, che non ha riportato alcun danno. Quel giorno sono sopraggiunti molti bambini in occasione del compleanno di suo figlio, e il presentimento è che, nei momenti in cui non eravamo presenti, si siano vendicati sul mio cane insultandolo e sparandogli addosso con pistolette d’acqua.
    Questo spiegherebbe forse il perchè, da quel giorno, scappava alla vista di un bambino, e ora, benchè non scappi, non si lascia accarezzare senza andare minacciosamente in allerta.

    Questo è quanto, mi scuso per essermi dilungato alquanto, ma ci tenevo ad essere quanto più preciso possibile per evitare interpretazioni non corrette.
    Le chiedo se saprebbe gentilmente fornirmi dei consigli spassionati che possano essere efficaci a modificare questi cambiamenti potenzialmente pericolosi nel mio cucciolone, che vorrei fosse più tranquillo e affettuoso con tutti, senza che sia visto come una minaccia.

    Grazie di cuore per l’attenzione,
    Antonio

    • Caro Antonio, ho capito i problemi (non pochi, direi, e non da poco), ma non so come viva in effetti questo cane: mi potresti raccontare una giornata-tipo?
      Intanto, da quanto leggo, temo che il cane sia un po’ confuso, visto che mi parli di tecniche contradditorie: “mi allontano oppure lo respingo”, “lo sgrido oppure lo ignoro”…e fai troppe cose! Scegline una, continua con quella per un po’, se poi non dovesse funzionare provane un’altra: ma facendo diverse cose contemporaneamente lo mandi in tilt!
      Inoltre: mentre aspetto di sapere come vive le sue giornate il cane, se hai un kennel in casa, potresti provare a mettercelo quando arriva un estraneo e ad osservare come si comporta? (se non hai un kennel ti consiglio comunque di procurartelo: questo cane ha bisogno di un posto sicuro in cui stare senza essere disturbato, per abbassargli il livello di stress che mi pare altino).

  16. * una precisazione che mi sono dimenticato di far presente e che potrebbe risultare interessante: il mio cane non ringhia assolutamente quando ha del cibo, ci lascia toccare anche gli ossi e non ne è geloso.

  17. Onestamente so che forse suonerà sbagliato, ma non vedo così grave la reazione nei confronti degli estranei. Evidentemente ha dei geni da cane da guardia. Io sono sempre quella con l’azawakh che di geni da cane da guardia deve averne carrettate, e fra l’altro l’ho scelto anche per questo. Tuttavia la sua non è una guardia tipo dobermann, perché non è un dobermann. Pur dandomi retta in altri ambiti, se entra un estraneo, la sua reazione è identica. E a nulla serve dirgli no o urlare, è peggio. La guardia è come la corsa, è il suo lavoro, ed è un lavoro che si svolge senza umani. Non capisce proprio perché dovrebbe smettere di abbaiare (non va oltre ma fa un fracasso dannato). Se uno lo trattiene prima tentava di mordere (non veri morsi, scatti per dire “lasciami che devo lavorare”) ora generalmente aumenta il fracasso. Se lo lasci si avvicina, studia il malcapitato (che ovviamente è sempre consenziente ed informato) lo osserva per vedere che fa, sta zitto poi dopo un po’ ricomincia. Non è che non smette perché non ci dà retta, ma perché per lui è intollerabile che un estraneo entri. È stato selezionato per questo, fra l’altro. Inoltre, è un cane di indole diffidente, nonostante la intensa socializzazione. Io lo porto ovunque ma semplicemente non gli piace farsi toccare, pur accettando situazioni e persone nuove. Semplicemente, ognuno a casa propria. Potrebbe avere un carattere simile, ed avere fra gli antenati un cane da guardia. Io personalmente mi preoccuperei più per le ringhiate “senza motivo” il mio già mi scoccia che lo faccia con l’osso, e sto sempre a tenerglielo per fargli passare il vizio. Forse sarà un comportamento sbagliato, ma personalmente, se prendo un cane da guardia peraltro così testone, non mi sembra giusto che si fermi e si zittisca alla prima parola che io dico. Anche io entro con gli ospiti, e così non c’è problema, il che secondo me ha una notevole logica.

  18. Grazie mille per la risposta e la sua disponibilità, Le descrivo grosso modo com’è una sua giornata tipo.
    Viviamo in un quadrilocale in città, con due ampi balconi, e non vi è lo spazio per un kennel, ha un materassino nella stanzetta 1.50×1.50m che divide il soggiorno (ingresso) dalla cucina, ma la maggior parte del tempo in casa la trascorre nell’ampio soggiorno o in balcone, dove ha le ciotole ber bere e mangiare.
    La mattina intorno alle 7.00 mio padre si alza e gli fa fare una lunga passeggiata, se fa caldo lo porta al fiume per un bagno. Se mio padre tarda a portarlo (raramente) inizia a tampinarlo lamentosamente.
    Di ritorno passa a salutare tutti, sia che siamo già in piedi, sia che siamo ancora a letto, dopodichè va a bere e si accoccola nel materassino o sul pavimento in soggiorno. Se qualcuno è già in piedi spesso gli fa la festa e porta la pallina da lanciargli che si diverte a riportare indietro. Interessante il fatto che è lui a decidere quando si è annoiato, semplicemente non guarda più la pallina anche se gli dici di riportartela e se ne va.
    Come detto in casa siamo in 6 (ora in 5 perchè mia sorella si è trasferita per lavoro), e la mattina gli diamo del latte con dei cereali, e in più quando passa da chi sta facendo colazione si divide volentieri con lui un biscotto.
    Mio padre si reca al lavoro e torna intorno alle 12 (pranzo prima per rispettare gli orari), mi accompagna al al bus per il lavoro e ne approfitta per fargli fare un altro breve giro, poi lo riporta a casa, pranza ed esce nuovamente.
    A volte la mattina vengono dei ragazzi per fare ripetizione con mia sorella, e a quel punto bisogna tenerlo fermamente per il collare, perchè scatta in maniera piuttosto aggressiva e ci vuole un po’ per calmarlo, anche se rimane comunque un residuo di tensione.
    Quello che potrebbe confonderlo è l’atteggiamento ambivalente che ogni componente della famiglia ha nel trattare con lui: mio padre ha un atteggiamento brusco (il cane lo lo rispetta ma lo teme allo stesso tempo), mia madre e le mie sorelle lo vezzeggiano troppo spesso, anche quando fa il lamentoso per qualcosa (atteggiamento che critico sempre, ma alla fine ritornano a farlo) e io che inizialmente lo sgridavo in modo fermo, poi, leggendo qua e là, ho deciso di adottare la tecnica del parlargli con poche parole senza guardarlo, e se continua nel suo atteggiamento sbagliato lo ignoro e me ne vado.
    Un’altra cosa che fanno mia madre e le mie sorelle quando abbaia contro di loro è dire “cosa c’è? che c’è?” scherzosamente, poi quando continua iniziano ad urlargli di smetterla, penso confondendolo. Avevo in mente di imporre loro di ignorarlo e basta, ma aspetto un suo parere in proposito del miglior atteggiamento comune che dovremmo adottare.
    Detto questo, passa il pomeriggio riposando abbastanza tranquillo, salvo scattare se sente arrivare il dirimpettaio (abbaiando alla porta) o affacciarsi al balcone se sente un altro cane abbaiare.
    Al pomeriggio, tra le 16 e le 18 mio padre, libero professionista, torna e gli fa fare un altro giro, in alternativa una delle mie sorelle lo porta giù (mia madre si rifiuta perchè non si fida, strattona con forza se vede un altro cane).
    Quando è in compagnia di altri cani, in genere va d’accordo e gioca con le femmine, dai maschi è un po’ snobbato e spesso si mettono a litigare (in ragione di questo cambio marciapiede quando incrocio un cane che non conosco, ma lui continua a tirare in direzione dell’altro cane).
    La sera intorno alle 20 io torno dal lavoro, ceniamo e intorno alle 22-23 io o mio padre lo portiamo a fare un ultimo giro (io lo tengo sempre al guinzaglio di cuoio, mio padre lo lascia libero). Se intorno a quell’ora non ci decidiamo ancora a portarlo inizia a piagnucolare e a portare il guinzaglio facendolo roteare nervosamente.
    Una volta tornato a casa si accoccola sul materassino o sul pavimento e si addormenta.

    Spero di essere stato esaustivo e di averLe fornito i giusti elementi di analisi.
    Grazie ancora, spero possa darmi una mano a risolvere finalmente i problemi col mio cagnolino.
    Buona giornata,
    Antonio

    Ps: ieri mi sono dimenticato di sottolineare, al punto 2), che quando la sera ringhia se toccato, sembra involontario, infatti se mentre lo fa gli dico affettuosamente di avvicinarsi, lui si avvicina subito e mi poggia il muso sulla coscia desideroso, ma se lo accarezzo ricomincia a ringhiare (sembra come posseduto, non so se rendo il concetto).
    Ribadisco che se gli si tocca il cibo mentre mangia non batte ciglio, gli si può anche togliere l’osso di bocca e non reagisce.

    • Antonio, mi scuso se sarò un po’ brusca, ma… questo cane fa una vita del cavolo!
      Primo: non sono assolutamente chiari, per lui, i ruoli di nessun membro della famiglia, e tantomeno il suo. C’è chi lo tratta come un subordinato che deve scattare agli ordini, altrimenti sono sberle (papà), c’è chi lo tratta come un principino da servire e riverire (madre e sorelle) e chi lo tratta in modo totalmente incoerente (Antonio, ahimé).
      Già così ci sarebbe da far sclerare qualsiasi cane. Aggiungiamo che il povero cagnolotto non sa cosa fare della vita sua (non lavora, non fa sport, non fa altro che uscire a passeggio… ma dopo un po’, che palle!!!) e che l’unico ruolo che si sarebbe auto-scelto, quello di cane da guardia, gli viene pure inibito…e capirà anche lei che il cane è peggio che confuso!
      Quindi, tanto per cominciare: ammorbidiamo un po’ il papà, se possibile, facendogli capire che la leadership è fatta di fermezza, non di sberle e calciotti, ma “induriamo” madre e sorelle spiegando loro che coccoline e scemenzine vanno bene solo dopo che il cane ha fatto qualcosa per guadagnarsele. Basta dargli un semplice comando: Seduto, Dai la zampa… qualsiasi cavolatina, ma SEMPRE pretendere una risposta prima di passare alle coccole, che devono rappresentare un PREMIO e non una cosa “dovuta perché l’ha deciso lui”.
      Quindi se mugola, pigola, chiede e pretende, va ignorato. Sempre, e da tutti.
      Poi, per l’amore del cielo, eliminate i “cosa c’è?” “Che c’è?” e tutti i rinforzi (perché le attenzioni SONO rinforzi) agli abbai e agli atteggiamenti aggressivi.
      Quando fa il “guardiano feroce”, andate (uno di voi) a “controllare” l’intruso che è entrato in casa (osservatelo, toccatelo annusatelo pure!), poi date al cane un comando tipo “Okay”, “Basta così”. E se il cane continua a far casino, chiudetelo in un’altra stanza finché non si sarà calmato. Solo se smette di abbaiare potrà essere riammesso “in società” con voi.
      Ribadisco che meglio sarebbe poter avere un kennel a disposizione: che significa “non c’è lo spazio” in un quadrilocale?!? Forse non ci siamo intesi sul termine: il kennel è un trasportino, di quelli usati per i viaggi in aereo. La misura più grande credo sia un metro per sessante centimetri, o giù di lì! Si infila praticamente ovunque.
      Detto questo…cosa in assoluto più importante di tutte: fate fare qualcosa a questo cane! Una qualsiasi attività, un corso di obbedienza, un po’ di agility, di obedience, uno sport qualsiasi che vi piaccia (al campo si va nei week end, quindi il lavoro non è una scusa buona!).
      Se lui capirà di avere uno scopo nella vita, se potrà aspettare con gioia il momento in cui poter mostrare quant’è bravo… i vostri rapporti cambieranno radicalmente. E l’istruttore potrà anche spiegarvi altre mille cosette che qui non posso scrivere un po’ perché non conosco il cane “dal vivo” e quindi mi è difficile entrare nello specifico, e un po’ perché ho già scritto un papirazzo!
      Però questo cane sta prendendo il comando su tutti coloro che non lo prendono a sberloni, ed è una cosa che proprio non va. C’è bisogno di ricostruire un “branco” come dio comanda, con regole e ruoli ben definiti e molta più coerenza di quanta ce ne sia stata finora (cioè, zero!).
      Mi creda, Antonio: se non cambiate sistema al più presto, questo cane potrebbe (senza colpa alcuna) procurarvi qualche problema serio.

      • La ringrazio e apprezzo la schiettezza nella risposta.
        Mi sono spiegato male quando ho scritto che “lo sgrido o lo ignoro”; quel che volevo dire è che all’inizio, quando aveva pochi mesi, tendevo a sgridarlo per farmi obbedire, poi ho sentito che è meglio ignorarlo quando non si comporta bene e premiarlo con un biscotto quando cambia atteggiamento, e questo comportamento lo mantengo tutt’ora evitando di sgridarlo, ma cercando inizialmente di calmarlo rassicurandolo “tranquillo è tutto a posto”, poi se continua lo ignoro.
        Un’altra cosa che mi sono dimenticato di menzionare è il fatto che nel fine settimana i miei i tutti insieme lo portiamo con noi in collina, e lì c’è il giardino dove gioca scavando buche e nascondendo ossa.
        Però anche lì, se vede passare qualcuno a piedi o in bici in prossimità del cancello gli abbaia in modo aggressivo; un paio di volte è venuto a trovarlo suo fratello e hanno sempre finito per litigare.
        Comunque ha perfettamente ragione sul fatto che si debba armonizzare il modo di trattarlo in una via più ferma da parte di madre e sorelle e più morbida da mio padre: farò il possibile per far loro capire che non dargli troppe attenzioni quando si comporta male è un modo per fargli del bene anche in previsione di rapporti con altri cani/persone.
        Per quanto mi riguarda mi impegnerò ad essere il più coerente possibile con l’atteggiamento che ho deciso di adottare e possibilmente prenderò informazioni per un corso di addestramento nelle vicinanze.

        Grazie infinite, ora mi è decisamente più chiara la situazione, qui si pensava di avere in casa un pane “pazzo”, ma siamo noi che nei diversi approcci con lui lo portiamo a confusione.
        Quello che non mi spiego è quel ringhio senza motivo che gli prende solo a sera se si prova ad accarezzarlo.

        • Antonio, il suo cane non accetta gesti di dominanza da parte vostra: gli vanno bene se è lui a chiederli, ma se gli vengono imposti si incazza (e meno male che non ha ancora morso nessuno). Così come è lui a chiedere il gioco,le attenzioni, le uscite e così via. In una parola: è lui che comanda, in quella famiglia.

          • Antonio, ti parlo per esperienza diretta e molto, ma molto simile alla tua, ASCOLTA i consigli della Redazione ed intervieni prima di subito, facendoti aiutare da qualcuno (e quelli che consiglia Valeria secondo me sono affidabili), per il bene tuo, ma soprattutto del tuo cane, che tutto è meno che felice.
            Non solo, arriverai ad un certo punto che non si farà nemmeno curare (con i dovuti scongiuri) una semplice otite o più semplicemente non ti permetterà nemmeno di togliere una eventuale zecca.
            Avevo cominciato un percorso insieme ad una persona (consigliata da Valeria e di cui non faccio il nome perchè non sò se lei vuole) e solo dopo due sedute erano già cambiate tante cose, ma purtroppo ho dovuto interrompere perchè il mio PT si è azzoppato e deve fare laserterapia e ogni volta è una guerra e per farlo devo per forza calmarlo con una puntura di tranquillante (leggerissima, ma sempre merda è).
            Questa situazione di stress del cane è SOLO COLPA MIA che non ho saputo gestire il mio cane e adesso farò di tutto per rimediare perchè chi paga di più i nostri sbagli sono sempre loro e non appena starà meglio riprenderò a farmi aiutare.
            RIPETO: DAI RETTA ALLA REDAZIONE E NON PERDERE ALTRO TEMPO.

  19. @ Per Ludovica:

    Grazie per il suo contributo, in effetti noto delle analogie comportamentali, ma non so se sia dovuto ad affinità genetiche o cosa. Il suo non abbaia se La vede entrare con gli ospiti, il mio DEVE accompagnare l’ospite fin da quando è giù al citofono; se vede una persona arrivare sul pianerottolo di casa con uno di noi, la reazione è sempre di aggressività. E’ come se fosse pronto per far la festa ad uno di noi e si ritrova improvvisamente un estraneo che gli rompe le uova nel paniere.

  20. Capisco che sia seccante…mi pare che non faccia una brutta vita, direi 🙂 secondo me c’è una quota genetica e poi forse ha ragione lei, qualche aspetto delle regole può averlo confuso (a chi non capita, con altra gente in famiglia?), ma se per il resto è bravo, collaborativo ed ascolta secondo me parecchio è innato. Poi io non sono nessuno eh, solo ho osservato il mio cane e qualche altro, tentando di tirarlo su il mio meglio possibile.

  21. Scusate l’ignoranza, lo premetto. Ma perché una vita del cavolo? Esce due volte al giorno, può sfogarsi in libertà, qualcuno gioca con lui…è così fondamentale un “lavoro”? Il mio cane non mi ha dato mai l’impressione di averne bisogno…

    • E’ fondamentale un ruolo. E’ fondamentale che il cane sappia qual è il suo “lavoro” all’interno del suo branco: può anche essere quello di portare le ciabatte al papà alla sera, non è obbligatorio che sia uno sport… però sì, è fondamentale che il cane sappia cosa ci fa in questa famiglia, e in generale “cosa fa nella vita”. Poi ci sono anche cani il cui lavoro è prender coccole: sono selezionati per questo. Ma non mi pare proprio il caso del cane di Antonio!

  22. In effetti mi sono chiesto anch’io mi sono posto la domanda di Ludovica, anche perchè con tutti gli altri cani che ho avuto non ho mai riscontrato questi problemi, anche se questo è il primo di maggior taglia (in precedenza ho avuto due volpini meticci) e pone sicuramente maggiori responsabilità a livello di impegno e sicurezza.
    Lei Ludovica ha mai portato il cane ad un corso di addestramento? Se sì sa per caso consigliarmene uno in zona Milano? (domanda estesa alla gentile redazione naturalmente).
    Grazie

  23. Mai, e non sono della zona di Milano. Ma credo che sicuramente qualcuno saprà consigliargliene di buoni. C’è da dire che non tutti i cani sono uguali e non tutti hanno le stesse esigenze. Qualcuno potrebbe dire che il lavoro del mio è la corsa, ed esaurito questo è soddisfatto. Può essere. Io nel mio piccolo lo porto anche a correre con me…

  24. Ciao, ho una cucciola di alano ed ha tre mesi,è sempre dolcissima e giocherellona però in alcune situazioni(sporadiche) ancora non riesco a capire se gioca o fa sul serio.Ad esempio se io entro in altre stanze e chiudo la porta,lasciandola quindi in salotto con gli altri componenti della mia famiglia,quando torno mi abbaia e comincia a mordicchiare le gambe(stringendo di più rispetto a quando gioca)e ringhiando in modo diverso rispetto a quando vuole giocare.Lo stesso comportamento lo ha quando andiamo a dormire ed io sono sul letto, continua per un pò prima di andare a dormire sul suo cuscino.Ieri le stavo pulendo le orecchie,come avevo già fatto in precedenza senza problemi,e ripete lo stesso comportamento,voglio precisare che si comporta così solo con me e non con il resto della mia famiglia.Le chiedo un consiglio perchè presto la mia cucciola diventerà grande e vorrei sapere se è il caso di rivolgermi ad un educatore o se il suo comportamento è del tutto normale ed io troppo apprensiva!!

  25. Buonasera,
    e prima di tutto complimenti per tutti gli articoli ( che ho letto sino ad ora….me ne mancano un po’).
    Pur avendo sempre amato gli animali non vevo mai avuto un cane. Abbiamo deciso qualche tempo fa di prendere un meticcio ( bellissimissimo 🙂 ) . Non possiamo davvero lamentarci: cacca e pipì sulle traversine dal primo giorno, niente devastazione di mobili o altro pur restando almeno 4/5 ore da solo al giorno, mai un pianto di notte, non gratta porte ed ora a 3 mesi ( 12,5 kg) corre dietro la porta per farci capire che gli scappa la pipì, comandi perfetti (seduto/terra/zampa), piccoli giochi di riporto. Boh insomma un angelo?! Eh insomma….il morso. Abbiamo imparato a guaire come due fessi e lui effettivamente rallenta. Ma se esagera e gli dico il no in faccia ringhia e se insisto scopre i denti poi si incazza a bestia e una volta mi ha morsicata con le piccole asce che si ritrova mi ha forato ( nel vero senso della parola) il pollice 🙁 Sono rimasta così delusa..mi sono sentita sconfitta. Ammetto che all’inizio qualche schiaffetto di lato sul muso glielo davo poi ho letto voi e non l’ho più fatto. ora va così e così ma appena gli dico no mi abbaia in faccia……se lo ignoro mi corre dietro e mi prende i pantaloni, quando mi blocco dopo un po li lascia e se non li lascia gli do il giochino e ok. Ma a volte se , per esempio, sono chinata per fatti miei viene e mi morde la ciccia sui fianchi e fa un male boia e se gli dico no…..ricominciamo tutto da capo! Help come devo comportarmi? O devo solo pazientare?

    • “Abbiamo imparato a guaire come due fessi e lui effettivamente rallenta. Ma se esagera e gli dico il no in faccia ringhia e se insisto scopre i denti poi si incazza a bestia e una volta mi ha morsicata con le piccole asce che si ritrova mi ha forato ( nel vero senso della parola) il pollice”

      Da come riporti non sembra che dopo il no stia giocando, ma piuttosto che stia sfidando la tua autorità. Nel caso fosse realmente cosi(mi baso su ciò che hai scritto tu) quando ti sfida lo prendi per la collottola, lo fai distendere di lato(semplicemente abbassando la mano che lo tiene) e lo fai stare li finchè non si calma completamente(le prime volte quasi sicuramente proverà a morderti e divincolarsi). Fai tutto con estrema calma, senza rincorrerlo e facendo capire che non è un gioco. Se insisti in 2 sett circa vedrai dei miglioramenti

      In ogni caso ti ricordo che io non sono un professionista, ma parlo esclusivamente per esperienza visto che ogni cucciolo di Rott che ho avuto si comportava esattamente in questo modo. Quindi non esitare a contattare un educatore.

  26. ma non potete proprio portarlo da un educatore/addestratote/ sussurratore? (no, scherzo, niente sussurratore 🙂 ) comunque se ha tre mesi mi viene da pensare che il ringhio sia per gioco…fargli capire che questo comportamento non è gradito? con il mio bastava il “no”, ma non sono tutti uguali….ripeto, meglio consultare un esperto!

  27. %) la città dove viviamo ( Brindisi) non è una metropoli….e non saprei chi consultare. E poi credo che un po’ come gli ammalati l’uno differisca dall’altro perciò forse sarebbe meglio fargli conoscere un esperto di persona. Mi metterò alla ricerca. Django ( questo è il suo nome) è un cane cui non mancano le uscite, le corse e i giochi al chiuso e all’aperto. Ci impegniamo come fosse un bambino e fargli bruciare le energie e lui è felice di questo. Fa le moine quando lo spazzolo o gli passo il panno per pulirlo ma niente di esageratamente ” brutto”. Solo il fatto di ribellarsi al no è qualcosa che non so se deve preoccuparmi o no. 🙁
    Grazie comunque per la risposta.

  28. ok, ma pure a brindisi ci sarà un educatore! poi ripeto…in un cane di tre mesi il ringhio credo sia per gioco…ma nel dubbio è meglio sentire un esperto!di nuovo in bocca al lupo!

    • Ho appena letto il suo commento in risposta al mio precedente. Scusi se non le ho risposto prima.

      Entrambi le hanno richiesto la stessa cifra ed in anticipo?
      Ha provato a proporre, almeno, una dilazione di pagamento?

  29. Sinceramente no perchè 39 euro a lezione son tanti per me. Mi sono informata presso il veterinario e mi ha detto che quella è la spesa 🙁

    • salve a tutti io ho una cucciola di pitbull di 5 mesi … io abito in un condominio e la faccio uscire almeno 5 6 volte al giorno.. con le persone e’ dolcissima e quindi non ho problemi di questo tipo. pero e’ da un bel po che appena la faccio entrare nella mia stanza morde la qualsiasi… mi butta giu i vestiti per poi morderli , poi le calze , le scarpe e qualke volta morde anche a me… io mi arrabbio molto perche non voglio che si comporta cosi… lei ha la sua pallina , il suo osso .. poi per non parlare di 2 pettorine che mi ha distrutto.. non so cosa fare.. io arrivo al limite perche le dico NO! SMETTILA! e lei continua .. la sculaccio e lei continua .. per favore cosa potrei fare…??

  30. É brutto pensare che noi poveracci nn possiamo risolvere con un educatore. Mi suggerite il libro giusto da leggere in merito? Non ho mai avuto un cane e ho bisogno di imparare, sarà mio diritto?! Mondo infame…..

  31. Salve, prima di tutto mi complimento per il.sito che mi ha molto aiutato col mio cucciolo!
    allora io ho un cucciolo di pastore tedesco, me lo hanno regalato e l’ho preso a 50 giorni. Il cucciolo è molto obbediente sui comandi (seduto,ok,vieni) pero ogni tanto come vienw toccato tende a mordere con.una certa rabbia ( si gira di.scatto.e morde l’aria) ho provato.a seguire un.articolo di questo sito e a prendergli.il collo (come farebbe la mamma) ma lui a volte ascoltq altre no! poi odia.essere preso in braccio inizia ad agitarsi, ringhiare e mordere! Volevo.chiedere il problema poteva essere legato al fstto che i primi.giorni gli ho menato (oschiaffetti sul muso letto.su un sito)? come devo.comportarmi.quando.gli prendono.i.5 minuti? grazie per le.risposte

    • Embe’…se un cucciolo prende schiaffi nei primi giorni di convivenza con gli umani, mi pare normale che sviluppi un’aggressività da autodifesa/irritazione.
      Questo cane ha paura di te: quindi devi essere TU meno aggressivo…e lui si comporterà di conseguenza. Ma su quale sito insegnano a prendere a schiaffi i cuccioli?!?

  32. salve a tutti
    ebbene si! il mio attuale cane ringhia e cerca di mordermi. e non e’ un gioco! il quadrupede ha quasi 5 anni e appartiene alla razza che io definisco da cassonetto… vorrei sfatare il mito che vuole i meticci belli esteticamente: il mio, e’ un maschio davvero brutto, pesa quasi 35 chili ed e’ in perfetta forma in quanto il mio credo si po’ riassumere in:
    cane magro e padrona grassa.
    la bestia l’ho trovata sotto casa che piagnucolava ed era abbastanza piccolo, nel trasportino del gatto stava bello comodo, il veterinario parlo’ di quasi due mesi (ma poi ho avuto il sospetto che in realta’ ne avesse meno) e quindi avendo 2 gatte ho dovuto tenerlo separato per un mese e mezzo in attesa di poterlo vaccinare e lavare. in questo lasso di tempo e’ stato sul terrazzo e relative soffitte distruggendo instancabilmente piante (specie quelle di mio marito), vasi di plastica, impianto di irrigazione e tutto quello su cui riusciva a mettere i denti.
    la cosa che mi aveva lasciato perplessa e’ che quando lo abbiamo trovato che piangeva dietro casa e lo abbiamo preso in braccio per portarlo in casa lui scodinzolava, ringhiava seriamente e tremava tutto insieme. ancora oggi e’ cosi’, in piu’ se sta steso mostra anche la pancia…
    vorrei precisare che questo e’ il mio terzo cane. il mio primo e’ stato un corso di 55 chili, per chi non lo conosce e’ simile al mastino. lo avevo preso che aveva oltre un anno e mezzo ed e’ vissuto quasi 12 anni. era stato tolto dal giro dei combattimenti ed era assolutamente obbedientissimo (all’epoca vivevo in citta’ e lo portavo sempre libero). un cane davvero eccezionale e indimenticabile, ho le referenze: molta gente se lo ricorda ancora.
    il mio secondo cane e’ stato un alano di quelli grigi un po’ maculato e molto sgallettato, l’ho preso che aveva tra i 5 e i 7 anni a detta del veterinario ed e’ campato per altri 7 anni. diciamo che non era in buone condizioni, cresciuto alla catena lunga un metro, denutrito e picchiato malamente. siamo riusciti a rimetterlo un po’ su ma e’ rimasto sempre sottopeso, circa 45 chili. era un cane che non sapeva giocare, se gli lanciavi una palla lui correva spaventato nella direzione opposta, per non parlare dei rami che gli scatenavano crisi di panico. la stessa cosa succedeva per i tuoni e i botti. delicato di salute e di atteggiamenti. gli abbiamo voluto un mondo di bene e ho sempre avuto l’ impressione che provasse un qualcosa di simile alla riconoscenza…. ma saranno vaneggiamenti!
    e qui vorrei sfatare l’altro luogo comune sui cani presi adulti che non si affezionano e sono mordaci: i miei, e non solo i miei conosco altre persone con esperienze analoghe, sono stati due cani equilibrati, obbedienti, affettuosissimi e non hanno mai neanche accennato a ringhiare a me o a chichessia. erano sempre felici se qualcuno, sconosciuto, li voleva accarezzare. gli unici problemi erano con gli altri maschi, specie se grossi e dominanti. in un paio di occasioni staccare il corso e’ stata una impresa. ma ho sempre cercato di stare attenta e di evitare. non ho mai apprezzato quelli che cercano di sentirsi forti attraverso il proprio cane e quando vivevo in citta’ ne vedevo delle belle!
    il mio attuale e’ viziatissimo, gli consento cose che gli altri nemmeno si sognavano: dormire sul letto e sul divano. lo so che e’ colpa mia ma a mia giustificazione diro’ che quando li vedi morire ti rendi conto di essere stata troppo rigida, troppo autoritaria e poi questo e’ il primo cane di stazza adatta alla condivisione del divano. va aggiunto che l’unica cosa davvero positiva della bestia e’ il pelo autopulente e idrorepellente, dopo che ha sguazzato sotto la pioggia e nelle pozzanghere e’ assolutamente pulito e solo un po’ umidiccio. nessun fetore di decomposizione come il corso! inoltre resta davvero pulito e il pelo non lascia aloni untuosi su tessuti o pareti. io credo che sia un
    cane 80% acrilico.
    le cose che non vanno sono le seguenti: e’ paurosissimo, tuoni, botti, fuochi d’artificio, feste di piazza con procesioni e bande musicali lo terrorizzano a tal punto che non vuole uscire di casa (e’ riuscito a sfilarsi collari e pettorine per tornare di corsa a casa). ora uso un collare a strangolo e in genere riesco a trascinarlo fuori, ma con mio marito non ne vuole sapere di uscire di sera. anche il buio lo spaventa. il fatto strano e ‘ che e’ il primo cane a riconoscerlo come capobranco (a lui non ringhia infatti) ma non si fida di lui per uscire o quando sta male.
    dopo anni di tentativi snervanti quest’anno lo facciamo uscire solo 2 volte al giorno, ogni 12 ore e passeggiata di un’ ora ogni volta. il pomeriggio lo porto io e lo sguinzaglio in campagna. si allontana ma se lo chiamo torna velocemente tranne se ci sono odori di cagne in calore…. in quel caso ha la tendenza a farsi gli strac…. suoi con tutto comodo.
    ringhia spesso, anche quando viene a mettersi vicino e io lo accarezzo. e ringhia anche nel sonno mediamente una o due volte al giorno… non ha buoni rapporti con le persone che non conosce, ringhia a chi cerca di accarezzarlo. e quando viene gente a casa se non li conosce ringhia e abbaia e quando finalmente li avvicina e lo accarezzano si fa la pipi’ addosso. cosa che fa anche ogni volta che viene qualcuno che conosce e che gli piace parecchio. a volte ringhia anche alla gatta ma in genere e’ la gatta a mandarlo male.
    a mio modesto parere non e’ molto equilibrato e con la vecchiaia peggiorera’.
    mi scuso per la logorrea e gli errori, la prima e’ certamente colpa mia i secondi del tablet….

    il mio attuale, e’ il primo

  33. Il mio terrier di quattro mesi mi ringhia contro.
    Ha cominciato già a tre mesi, ma si trattava di brevissime ringhiate.
    Adesso diventano più frequenti e importanti.
    Descrivo brevemente l’atteggiamento.
    Comincia con un abbaio, poi di scatto si piazza dvanti ai miei piedi, a sbarrarmi la strada, con le zampe anteriori aderenti al suolo, e comincia a ringhiare a bocca semiaperta e denti scoperti. Quindi addenta la scarpa e aspetta. Se io continuo per la mia strada, allora continua a ringhiare e comincia a mordermi le cosce e prova a saltare alle mani.
    Se mi fermo, rimane fermo anche lui, ma appena mi muovo scatta l’aggressione.
    Se è al guinzaglio e provo a muovermi allora comincia a saltare mentre cammino e a provare a mordermi dove gli viene più facilmente a tiro.
    Non si placa neppure se poi mi fermo. A quel punto comincia a tirare avnti e indietro ringhiando e strattonando, apparentemente senza una meta.
    Lo spettacolo impaurisce molto gli spettatori per strada.
    Quando si comporta così?
    Mai quando c’è di mezzo il cibo.
    Le occasioni sono ormai molto tipiche. Quando ad esempio mi vede pronto per uscire, fino a quando non è certoc he uscirò insieme con lui.
    Quando attraversiamo una strada larga e trafficata.
    Quando non andiamo per strada nella direzione che lui gradirebbe di più.
    Quando dobbiamo attraversare una strada assolata.
    Preciso che non ho mai picchiato, neppure fatto il gesto, il mio cucciolo nè con le mani nè con altri oggetti.
    Trascorro con lui quasi l’intera giornata da quando aveva due mesi.
    Ho cominciato a portarlo a passeggio per la città subito, a due mesi. Prima in braccio a me, poi con il guinzaglio.
    È molto coccolone, tenerissimo, giocherellone, mi si addormenta in braccio se gli canto una ninna nanna.
    Ma queste occasioni di ringhio stanno diventando sempre più preoccupanti.
    Come ho già scritto in un altro post ha la tendenza a mordermi le mani a casa quando vuole qualcosa o quando non rispondo prontamente ai suoi richiami.

  34. Bell’articolo! A questo proposito avrei una domanda: ieri ho conosciuto la cagnetta di una parente del mio ragazzo. Premetto che è stata presa piccolissima, senza alcuna pianificazione famigliare, da un privato, ed è figlia, nipote e pronipote di cani da pagliaio, almeno a occhio (e pure con un prognatismo terribile: a sei mesi ha già un canino che sbuca dal labbro!)! Quindi, di errori ne sono stati già fatti, aggiungendo che secondo me è anche un filino viziata (sale ovunque, divani, letto, persone, senza regole. Poi viene pasturata a tavola, e probabilmente viene rassicurata in ogni suo comportamento timido). Ora avrà sui sei mesi circa. Io non so se e quanto è stata socializzata, almeno nel senso sciuramariesco del termine, ossia portata in giro a vedere il mondo. Però ieri, quando sono entrata in casa e mi ha visto per la prima volta, intanto mi ha abbaiato come non mai, scappando tra le gambe di chi già conoceva (era dalla famiglia del moroso perchè la padrona aveva un impegno). Poi, quando le abbiamo messo il cappottino per uscire (è a pelo raso), io, notando che mancavano da infilare i laccetti per i posteriori, l’ho presa (delicatamente, perchè avevo notato che decisamente con me non era a suo agio) per sistemarla e…mi sono beccata un morso! Ora, certo non era un morso vero, mi ha preso la mano come a fermarla, senza stringere, ma a me pare strano che un cucciolo di sei mesi arrivi addirittura a mordere per difendersi! Anche al ritorno, quando si è trattato di pulirla con le salviettine profumate, mi sono presa dei morsetti, e alla fine ho lasciato fare al moroso, di cui lei si fida.
    Quindi, assodato che è una cagnetta capitata in mano a una persona buona (è solo la signora che la segue, da quel che so i figli e il marito non fanno un granchè) ma ignorante, e che sicuramente sono stati fatti molti errori, cosa di può fare per renderla meno paurosa? In passeggiata o si bloccava o tirava come un’ossessa, ha abbaiato ad un signore che passava di là, e si è rifiutata di avvicinarsi al pollaio di fianco al sentiero.
    Dovremmo, io e il moroso, trovare un modo per aiutarla, ma senza traumatizzare la cagnetta. Come si può fare? Non sono decisamente così esperta da mettermici da sola, vorremmo che questa canetta imparasse ad amare il mondo, non a temerlo ancora di più!

  35. Ciao a tutti!
    Intanto volevo ringraziarvi per i vostri consigli utili questo è senz’altro un sito da cui si può apprendere paecchio.
    Volevo chiedere una cosa.. come mai si attacca sempre Cesar Millan come se fosse il peggiore degli addestratori e violento??io non vedo tutta questa violenza che vedete voi anzi nei suoi libri la prima cosa che scrive è non picchiate mai il cane non sgridatelo se sietearrabbiati ma solo con una energia calma. L’opposto di essere aggressivi. Io penso che sia un ottimo addestratore come tutti avrà i suoi difetti ma criticarlo così per me non ha senso anche striscia la notizia gli ha fatto un servizio contro…mah
    un saluto

    • Alura: a) Cesar Millan non è un addestratore. E’ un rieducatore/riabilitatore/chiamalo come vuoi di cani problematici.
      b) non è certo il più violento del mondo, ma usa anche metodi violenti (uno per tutti: il collare elettrico) e soprattutto, non li sa usare a tempo e luogo. Improvvisa parecchio e spesso sbaglia clamorosamente i tempi di intervento.
      c) quello che scrive e quello che fa vedere in TV sono lontani come il giorno e la notte. O meglio…quello che “faceva” vedere, perché adesso mi dicono che le trasmissioni sono molto più soft (gli hanno detto di tutto e quindi hanno aggiustato il tiro). Resta il fatto che è un autodidatta, poco tecnico, che usa metodi antiquati e sorpassatissimi (al di là di quello che poi dice e scrive: io guardo quel che fa, e quel che fa, ad un tecnico, fa venire le bolle);
      d) dargli addosso come se fosse la peggior cosa del pianeta è stupido: NON è certo lui il peggiore, c’è di molto peggio. Il fatto è che il “molto peggio” non va in TV (anzi, uno peggio di lui ci va: quello che fa “SOS cuccioli”, mi pare: non mi ricordo il nome). Ci si aspetterebbe che la TV trasmettesse il “meglio” e non la mediocrità, tanto più quando questa mediocrità si accompagna a veri e propri danni sui cani.

  36. Ciao Valeria!
    Hai mai scritto un’articolo che tratti di cani iper possessivi verso la casa?
    Dei miei conoscenti hanno un grave problema con il loro cane, se hanno ospiti lo devono rinchiudere in una stanza altrimenti se li sgranocchia tutti!

  37. Ciao a tutti. Ho un problema con il mio cane, è un meticcio di quasi tre mesi, futura taglia medio grande l’ho adottato circa un mese fa, i primi giorni andava tutto tranquillo, da un paio di settimane invece mi salta addosso con l’intenzione di mordermi e negli ultimi giorni se mi appoggio alla ringhiera o al muro abbaia guardando la mia mano, ho avuto la sensazione che dicesse (questa è casa mia). Vorrei precisare che vive nel giardino dell’appartamento di fronte al quale sto attualmente quindi non in casa con me, non capisco in cosa sbaglio.

  38. Salve Valeria,
    da una settimana nella mia famiglia è entrata una cucciola di Alaskan Malamute. Ad oggi ha 64 giorni. Non ci sono particolari problemi generali… e anzi… per i casi di difesa del cibo o dei giochi non c’è segno di aggressività. Aggressività che invece spesso si manifesta in alcune fasi della giornata. Il cane prima ringhia… poi prova ad addentare. Nel morso stiamo lavorando… quello da gioco intendo… ma morde forte poche… pochissime volte. Il ringhio e il tentativo di “azzannare” invece… mi danno da pensare. Ho notato che la cucciola quando viene a ritirare un bocconcino premio… subito dopo arretra.. restando alla famosa distanza di sicurezza. Se provo a ridurla.. avvicinando una mano… scatta la fuga prima… e il ringhio poi. Noi non l’abbiamo mai mai picchiata… quindi non c’è precedente. Io le sto offrendo bocconcini quando viene… e nel.mentre .. la forte carezza. Ma ogni tanto.. scattano questi momenti… in cui tenta anche di azzannarmi i polpacci… le scarpe… etc etc. Consigliami tu. Proseguo la strada del “lascia” per le scarpe e i pantaloni che indosso e quella di attendere che sia lei a colmare le distanze? Oppure mi suggerisci un approcio diverso?

    Ho anche il tuo testo… e molti dei tuoi consigli mi sono stati preziosissimi. So che la razza è difficile… il carattere della cucciola è forte (o insicura… secondo me)… ma il resto delle.cose va bene. Solo questa mi crea qualche preoccupazione. Help me… 🙂

    Grazie 🙂

  39. Ciao Valeria comincio col farti i complimenti per i tuoi intetessantissimi articoli, li leggo sempre con molto intetesse.
    Spero tu possa aiutarmi con un problema:
    Io e la mia ragazza abbiamo da poco preso una cucciola di rottweiler. È con noi fa quasi 20 giorni.
    La cucciola è fantastica con le persone ed a casa si comporta relativamente bene. L’unica nota negativa è che ogni tanto (quando la spostiamo dopo avergli detto di NO o quando gioca) ringhia. È un ringhio a bocca chiusa. Ogni tanto (dopo ua o due volte) prova anche a mordere ma NON stringe mai, cosa che ci fa pensare che per lei sia un gioco. È giusta quest’impressione? O sbagliamo qualcosa? La ringrazio in anticipo per ogni consiglio che vorrà darci.

  40. salve io ho un cucciolo di husky di due mesi ha la mania di mordere le mani e fa male credo che lo fa per gioco e non se ne rende conto e non so come farglielo capire con tutto che le richiamo e gli do una leggera paccata, in oltre quando la rimprovero mi ringhia contro e ha cercato di mordermi, permetto che l ho sempre trattata bene non gli faccio mancare mai niente. Non so piu che fare le ho provato di tutto.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.