Non è facile parlare della nostra (mia e di mio marito) vita con i cavalier, non perché ci sia poco da dire, ma perché c’è così tanto che è difficile riordinare le idee.
Partiamo col dire che la prima, Dalia (la ruby) è arrivata nel 2004, dopo la morte del nostro bolognese.
Volevamo cambiare razza e, siccome avevamo esigenze molto precise, non ce la siamo sentiti di andare in canile. Dopo esserci informati soprattutto leggendo articoli sui primi numeri di “Argos” e “Cani” (numeri anni ’80 e primi anni ’90, bei giornali, allora!), ci siamo convinti che il cavalier faceva per noi.  Abbiamo avuto la fortuna (per puro caso), di finire in quello che è senza ombra di dubbio il miglior allevamento italiano.
È stato amore a prima vista.
Dopo un po’ di tempo passato in giardino con quegli splendidi cani che poche volte avevamo visto dal vivo (allora il cavalier non era di moda come adesso), avrebbero potuto chiederci qualunque cifra!
Dopo aver letto tante meraviglie di una razza (le razze sono quasi sempre descritte in maniera lusinghiera, i difetti vengono passati in secondo piano), ci aspettavamo qualche delusione.
E invece no!!!

Il cavalier è proprio come lo descrivono: allegro, vivace, un cuorcontento, sempre felice e desideroso da coccole da tutti, abbaia poco, sta in casa da solo senza problemi, adora andare in macchina e in bicicletta (soprattutto nel cesto!).
Nonostante noi siamo stati (consapevolmente) pessimi educatori (e per questo non siamo mai andati oltre le razze da compagnia), Dalia non ci ha mai dato il minimo problema né ha mai combinato disastri, nemmeno da cucciola.
Quando andiamo in giro sembra una vera lady, ci fanno persino i complimenti!
Sembra quasi che riescano a crescere bene nonostante i loro umani.
In effetti è raro vedere un cavalier (doc, si intende) isterico, mordace e insopportabile, anche se magari è stato straviziato.

Dalia ha vissuto per 2 anni con il nostro gatto (un simil-persiano di 14 anni). Lei ci giocava un sacco (praticamente lo usava come un peluche), lui non gradiva, strillava, ma non l’ha mai graffiata.
Infatti Dalia non ha ancora capito che, se un gatto soffia, è meglio girare al largo.
Alla morte del gatto, è stata 2 anni figlia unica, anche se ogni tanto veniva in “pensione” Blenda, blenheim, ex fattrice di 6 anni proveniente dallo stesso allevamento di Dalia, affidata a nostri amici.
A proposito di amici, con i cavalier si fanno un sacco di amicizie. Noi abbiamo “fatto la punta” a diverse persone che abbiamo visto in giro con il cavalier, e siamo spesso rincorsi da persone che vogliono notizie. Mooolto pericoloso. Alcuni di loro si sono ritrovati con uno o più cavalier senza neanche accorgersene! La cavalierite è molto contagiosa e soprattutto inguaribile.
Poi alla fine, comunque, si rimane amici ed è bello incontrarsi con tutti i cani e constatare che si è tutti “rimbambiti” allo stesso modo.
È proprio vero che…mal comune mezzo gaudio!
Per farla breve, quando Dalia ha avuto 4 anni non abbiamo più saputo resistere ed è arrivata Connie, tricolore, anche lei 4 anni, anche lei ex fattrice.
L’anno dopo i padroni di Blenda non hanno più potuto occuparsi di lei, e, in quattro e quattr’otto, ci siamo ritrovati con 3 cani.
Meno male che avevamo fatto sterilizzare Dalia anche per non trovarci con troppi cani, dato che viviamo in appartamento senza giardino! Dalia non è stata molto contenta di avere delle sorelle, lei avrebbe preferito di gran lunga fare la figlia unica, ma ha manifestato il suo disappunto solo con l’indifferenza (anche se con Blenda, che ormai è anziana e ci vede poco, fa spesso la badante e la va a prendere se si perde) e mai, veramente mai, con un qualunque segno di aggressività.

Come si vive con tre cavalier? Beh, qualche problemino c’è, non nascondiamocelo.
Prima di tutto cercare di convincere amici e parenti che non ti sei bevuto il cervello (“Tre cani in appartamento? Ma siete matti?”) e che si può vivere ugualmente con un buon livello di igiene (certo, a casa nostra aspirapolvere e lavapavimenti non hanno riposo).
Poi i problemi pratici.
Pelo: tanto, tantissimo, soprattutto quello bianco, che si infila ovunque e non si riesce più a staccare.
Quando piove, poi, un disastro. Metti l’impermeabile, togli l’impermeabile, asciuga le zampe…..che palle! Per fortuna, a differenza dei cani a pelo lungo, un paio di belle spazzolate alla settimana, e la toilette è finita.
E poi, basta che una delle tre ti si strusci addosso, sei finito e dimentichi tutti i disagi. Perché il cavalier sa davvero fare compagnia.
È il suo lavoro, e nessuno lo batte in questo.
Io vado in bagno in compagnia, scrivo al computer in compagnia, vedo la tv in compagnia ecc. ecc…., anche se ognuna di loro, pur essendo cavalier in tutto e per tutto, ha un carattere del tutto diverso dalle altre.

Dalia: lei è la NUMERO UNO in tutti i sensi.
Si sente il capo, in casa e fuori, e non perde occasione per ribadirlo. Quando è a spasso, se vede qualche cane che non le è simpatico (detesta soprattutto i boxer, chissà perché), abbaia, come per dire: “Ehi tu, guarda che comando io!”. Dopodiché si avvicina e scodinzola, tutta amichevole.

In casa stessa cosa…e poi si lascia portar via il cibo dalla ciotola! Evidentemente è un capo di buon cuore (se no che cavalier sarebbe?)!
A volte ospitiamo altri cavalier per qualche giorno e lei manifesta la sua dominanza con sguardi che dicono “qui è TUTTO MIO” e qualche borbottio. Fine. Però deve essere efficace, perché nessuno le dà fastidio.
Le altre due, invece, venendo dall’allevamento, non fanno una piega.
Ci capita spesso, anche, di andare a casa di amici con i cani, cavalier e non. Siamo arrivati anche a 10 cani tutti insieme. Problemi: zero.
Dalia, che è profondamente “rossa dentro” e quindi più peperina, qualche volta brontola, ma è poco fumo e niente arrosto.
In alcuni momenti viene presa da una irrefrenabile voglia di coccole e allora ti viene vicino e ti “costringe” a farle tante grattatine, ricambiando con altrettante leccatine. In altri momenti, invece, esplode il suo spirito spaniel, e allora non c’è scampo per insetti, farfalline, uccellini e foglie (si dà un gran daffare, ma non ne prende mai nemmeno uno!). Questi cani non hanno, veramente, aggressività…naturalmente se sono stati ben socializzati già dall’allevatore.

Blenda: ormai è anziana (ma sospettiamo che fosse così anche da giovane), ed è molto riservata. Ti viene vicino, scodinzola, e chiede carezze, ma con grande dignità. Ci vede e ci sente poco, ma appena ti avvicini alla cucina….magia…si ringalluzzisce e te la ritrovi tra i piedi. È proprio vero che il cibo sa fare miracoli!

E Connie? Beh, lei è IL cane da compagnia per eccellenza.  È assolutamente sottomessa, va d’accordo con tutti, ma proprio tutti.
Nella vita ha due grandi passioni: le coccole e il cibo (non abbiamo ancora ben capito in che ordine!).
È una cozza. Vive per starti appiccicata. Se ti siedi sul divano, dopo due secondi lei ti salta in braccio. Quando la accarezzi, fa le fusa (giuro!). Se poi si avvicina l’ora della pappa…non capisce più niente. Per un bocconcino farebbe follie.
Se Dalia o Blenda si lasciano sfuggire un pezzettino di biscotto o una crocchetta, lei è subito pronta a spazzolare tutto (è sottomessa, mica scema!!).
Ha un unico difetto: russa. Tutti mi dicono: “eh, beh, che problema c’è, un esserino così piccolo!”.
L’esserino è piccolo, peccato che faccia più rumore di una segheria in piena attività!

Tutte e tre, comunque, sono sempre amichevoli con tutti, ma proprio tutti. Quando arrivano amici in visita, è grande festa, guai se non le guardano e non le coccolano. E se arrivano estranei, è lo stesso.
Certo, come cani da guardia non sono un granché.
Quando andiamo in centro a fare una passeggiata, non riusciamo a fare 10 m senza che qualcuno ci fermi. E appena uno si china a fare i complimenti a una delle 3, ecco che arrivano anche le altre due, e si insinuano, e ti danno testate per farsi grattare.
L’apripista è Dalia, la nostra PR:  dopo arrivano le altre.
Se ci sono dei bambini poi, è la fine. Dalia li adora e sa rapportarsi con loro in base alla loro età (molto delicata se sono piccoli, più decisa se sono grandicelli), ma per tutti ci sono leccate a volontà (se i genitori non sono di quelli iperigenisti!).
Nel caso poi ci sia qualcuno che non la guarda, Dalia comincia a fissarlo/a e a scodinzolare fino a che il/la poveretto/a è letteralmente costretto a darle retta, che sia un passante, una commessa o la cameriera di un bar!
Sarà per questo che in genere non abbiamo problemi nei locali pubblici.

Altro aspetto della vita con i cavalier: il trasporto. In macchina nessun problema, se ne stanno buone buone, anche per viaggi lunghi. Abbiamo provato anche la barca a motore, e anche qui, tutto ok. Quando avevamo solo Dalia abbiamo provato anche il treno, il pullman e la metro, tranquillamente.
Adesso che sono tre, andare con questi mezzi è troppo complicato.
Mio marito adora andare in giro in bicicletta. Fino a che c’è stata solo Dalia, la faceva correre spesso con la bici (sì, a furia di insistere, siamo riusciti a farla diventare “abbastanza” atletica. Si è fatta anche 8 ore di camminata in montagna senza fare una piega), tanto poi la metteva nel cesto.

E adesso che sono 3 (e spesso 4)? Nessun problema.
Mega cesto per 2 davanti, cesto per 1 o 2 dietro.
Ormai nel quartiere e un po’ in tutta la città lo conoscono tutti (“Ma lei è quello che vedo sempre in giro con 3 cani in bicicletta”….).
Tanto ormai –  7 anni Dalia e Connie, 11 anni Blenda – di correre in bici non se ne parla più. Anzi, soprattutto d’estate, è un’impresa portarle fuori e distoglierle dalla loro attività preferita: poltrire.
Dove? Preferibilmente sui divani o nella cuccia.
Di notte poi, Connie e Blenda nella cuccia e Dalia….nella cuccia o nel letto. Perché il 90% dei cavalier dorme nel letto, possibilmente in mezzo tra marito e moglie, è risaputo (l’allevatore ritiene che siano ottimi “pianificatori familiari”)!
Ogni volta che due padroni di cavalier si incontrano, prima o poi uno chiede all’altro, con un po’ di titubanza: “ma dove dorme il tuo?”
E inevitabilmente salta fuori che tutti e due dormono nel letto, nonostante tutti i progetti iniziali (“nel letto…mai!!”).

Cos’altro posso dire? Che sono cani adatti a tutti, ma proprio a tutti.
Si adattano con grande facilità, sono sportivi (senza esagerare!) con gli sportivi, sedentari (meglio!) con i sedentari.
Se le mie le porti a spasso sono contente, se non puoi portarle, sono contente lo stesso, basta che stiano con noi.
Posso solo aggiungere che stiamo lottando strenuamente per evitare di avere il 4° cane (forse è per questo che ogni tanto abbiamo ospiti), anche se l’allevatore, che in questo caso è veramente tremendo e che ormai è diventato un caro amico, continua ad allettarci con qualche femmina nero focata, che è il nostro colore preferito ed è quello che ci manca. No, per il momento no, ….resistiamo!

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20 Commenti

  1. Ciao Fede,sei stata grande!!
    Concordo con tutto ciò che hai detto!!
    Sono dei miti in quanto cani da compagnia però mi sa che noi ci fermiamo a Tilli!!
    = ) = )

  2. ciao, parli dell’allevamento dei signori Condò?(a mio parere è il migliore) la mia cavalier è molto sportiva..facciamo agility!!! ma senza esagerare naturalmente, 1 ora a settimana.. anch’io sono fortemente tentata di prenderne un’altro..sarebbe così bello per emily avere una sorellina e compagna di giochi..magari mi darebbe un po’ tregua..poi penso quando piove(vita in appartamento), spese veterinarie doppie(e quelle costano, dio non voglia fare lastre e esami vari, devi firmare assegni..); comunque è vero, sono come le ciliegie

  3. Sì, le mie “ragazze” sono Comte d’Eau e anch’io penso che questo sia uno dei migliori allevamenti italiani. In effetti i cavalier, se abituati fin da giovani, sono cani abbastanza atletici. Dalia (la ruby) adorava correre in bicicletta e camminare in montagna, ma da quando ci sono le altre due (che sono ex fattrici dell’allevamento, e per niete atletiche!), le corse sono diminuite e ormai, a quasi 8 anni, la sua attività prefrita è poltrire! Hai ragione a pensare bene al passo di prendere il secondo cane, anche se con i cavalier è difficile resistere, perché in effetti tutto raddoppia (disagi, spese, ma anche la gioia!). Il grosso salto, però (e te lo dico per esperienza personale), non è passare da 1 a 2, ma da 2 a 3. E adesso che Blenda (la blenheim) è anziana e con qualche problema di salute ( e di tenuta dei bisogni, che ci deposita spesso e volentieri per casa!), ti assicuro che è un balla spesa e un bel po’ di disagi! Ma sono parte della tua famiglia e quindi, per loro….questo ed altro

  4. ciao, senti, visto che sei così disponibile e hai già un po’ di esperienza coi cavalier ( emily è il mio primo cane e adesso ha 1 anno e mezzo), volevo chiederti se posso farti un paio di domande sulla salute di questi cani.. premessa, ti racconto un po’ la mia storia, spero di non ammorbarti: la mia non l’ho presa in allevamento ma da una signora che ha fatto fare la cucciolata in casa, consigliatami dal veterinario che li aveva in cura, ben socializzati fin da piccoli, sani come pesci, tolti a 2 mesi,madre e padre belli, insomma emy pesa quasi 8 kg, vivacissima, no rachita..a mio parere un bell’esemplare di cane anche se non ha il pedigree (sinceramente quando l’ho presa io non sapevo NULLA di cani, figuriamoci di allevamenti, ho avuto davvero TANTA fortuna con lei nello scegliere razza, e dopo averla presa ho acquistato i libri dei signori Condò, e lì mi si è aperto un mondo; ho comprato moltissimi altri libri sull’addestramento, sui cani, sull’educazione etc., per poi frequentare corso di educazione cane-padrone dove ci siamo classificate prime-sono orgogliosissima di lei- e adesso facciamo aglity…ok premessa finita, adesso arrivo alla mia domanda.
    Circa un mese fa, una mattina è stata male, piangeva disperata se saltava o correva, subito dal veterinario che mi ha detto aveva un’infezione alle ossa lunghe causata da boh, varie ipotesi: 1protozoi, 2zecca, 3zanzara..panico e angoscia. cura: antibiotici presi per 3 settimane e antidolorifici per pochi giorni. Adesso lei mi sembra completamente guarita ma per curarla ho dovuto farle fare molti emocromo di cui l’ultimo estremamente approfondito dove hanno escluso che abbia qualsiasi tipo di malattia MA RIMANGONO 2 INCOGNITE:
    1- piastrine basse: il veterinario però mi ha detto di non preoccuparmi perché nel tempo ha riscontrato che il cavalier come razza ha già di suo le piastrine più basse del normale, perché le ha più grosse e numericamente inferiori
    2- difese immunitarie più alte del normale: e su questo mi ha detto che forse può dipendere da lei che le ha più alte già di suo.. ripeto il cane sta bene e non dà più segni di malessere ma io sto facendo delle ricerche perché non voglio lasciar correre la cosa e sinceramente voglio capire bene la questione delle difese immunitarie.
    A te è mai successo qualcosa del genere? hai fatto degli emocromo in cui hai riscontrato che globuli bianchi o altre particelle delle difese immunitarie sono più alte del normale apparentemente senza che il cane stia male?
    Alla fine il vet. non ha saputo dirmi a cosa sia stata dovuta l’infezione, mi ha detto che potrebbe anche essere stata un’artrite proprio come quella che viene ai bambini piccoli..non so..
    scusa se sono stata troppo prolissa e grazie anche solo se avrai voglia di leggere ciò che mi è accaduto.

  5. rileggendo errore di battitura , non rachita ma rachitica, in giro purtroppo se ne vedono molti che i proprietari spacciano per fantomatica varietà toy, che naturalmente nei cavalier non esiste ma sono solo cani presi da cagnari che non selezionano e fanno accoppiare esemplari fuori standard o malati..

    • Non mi annoi assolutamente, a me piace sempre parlare di Cavalier, ma temo che tu mi attribuisca più competenze di quante non ne abbia in realtà. Per quanto riguarda i problemi di salute di Emily, non saprei cosa dirti, perché non mi è mai capitato niente di simile. Ho però letto da qualche parte (mi sembra proprio sul libro di Condò) che in effetti i Cavalier hanno le piastrine più basse degli altri cani. Fai bene comunque a cercare di andare a fondo del problema, e se quello che ti ha detto il veterinario non ti convince, senti un altro parere. Comunque hai ragione, ormai in giro si vedono solo Cavalier di tipo “rachitico” e il peggio è che, oltre ad essere bruttissimi esemplari di Cavalier, molto spesso hanno anche un sacco di problemi di salute. Direi quindi che sei stata fortunata ad avere una cagnolina sana e vivace. Ma mi raccomando, se cederai alla tentazione del secondo Cavalier, rivolgiti ad un serio allevatore, e prendi in considerazione anche l’idea di un cane già adulto. Per noi è stata una piacevolissima sorpresa! In bocca al lupo e fammi sapere come si risolve il problema di Emily

  6. per le piastrine basse non mi preoccuperei…in realtà non sono basse…sono poche ma grosse…si chiama Megatrombocitosi…nel cavalier è quasi la norma…anche il mio ce l’ha e sta benissimo…
    quando l’ho fatto castrare ha dovuto fare l’emocromo di rito…tutto nella norma, il vet mi ha solo detto di questa situazione delle piastrine, ma come ho detto prima la maggior parte dei cavalier ce l’ha, quindi almeno per questo non ti preoccupare

  7. bellissimo articolo e anche molto interessante come avrete capito possiedo anche io un cavalier king blenheim ed è la nostra gioia e dei miei figli
    vi scrivo per un consiglio per portarla in bicicletta va bene un cestino comune di vimini o devo prenderlo con la grata sopra??
    vi ringrazio aspetto risposta

    buona giornata

    • Ti posso parlare della nostra esperienza. Noi (io e mio marito, ma soprattutto mio marito, che si sposta prevalentemente in bicicletta), abbiamo sempre usato cestini di vimini senza grata. I cani si abituano in fretta, anzi, a loro piace molto andarsene a spasso nel cestino! Naturalmente bisogna comunque tenerli con il guinzaglio, per sicurezza (anche se, quando sono abituati, non sarebbe quasi necessario!). Mio marito ne ha portati anche 4 per volta (due nel cesto davanti e due nel cesto dietro!!). Ci vuole ovviamente un cesto comodo e cani non troppo agitati. Ma con un cane solo non c’è problema. Buon divertimento!!

  8. Ciao, io ho un cocker, stazza simile al cavalier king. Siccome vorrei portarlo con me in bicicletta e cercando soluzioni più economiche delle classiche certe per cani, sono capitata sul tuo sito.
    Il marito in bicicletta con tre cani è fantastico…. ma una cu8riosità… quanto misura il cestino anteriore della bici?? grazie, cosi vedo per il mio 🙂

    • Prima di risponderti, devo fare un paio di precisazioni che mi sembrano doverose. Prima di tutto questo non è il mio sito. Sono ospite di Ti Presento il Cane e di Valeria Rossi (che seguo da un po’ di tempo, pur non conoscendola di persona) solo per caso. Due anni e mezzo fa, sapendo che si accingeva a scrivere un articolo sul cavalier king charles spaniel e che per sua stessa ammissione non aveva esperienza diretta di vita con questa razza, le ho scritto alcuni aneddoti di “vita vissuta”. Evidentemente le sono piaciuti e mi ha spinto a scrivere il primo (e penso ultimo, dato che io faccio tutt’altro lavoro) articolo della mia vita! Io non sono un’allevatrice nè in alcun modo un’esperta di cani, se non per il fatto di averne avuti alcuni. Detto questo, non saprei proprio darti le misure del cesto. Noi siamo andati a “occhio” quando lo abbiamo comprato, e non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione la volta che ne abbiamo trovato uno abbastanza grande da ospitare due cani. Il cocker però è un po’ più grosso e un po’ più pesante del cavalier (il cavalier non dovrebbe superare gli 8 – 9 kg), ma un cesto che lo faccia stare comodo (non ci si deve stendere, basta che ci stia seduto) lo dovresti trovare, o nei negozi che vendono biciclette, o in qualche negozio di articoli per animali. Noi ne abbiamo trovato uno anche in un negozietto che vendeva articoli di vimini. Ti parlo di diversi cesti perché ne abbiamo cambiati molti. Il peso dei cani li fa usurare presto. Spero di esserti stata utile e che troverai una soluzione per andare allegramente a spasso con il tuo cane. Ciao

  9. Sig.ra Federica, leggo con piacere il riemergere di questo articolo. Gradevolissimo nella descrizione di vita quotidiana in compagnia dei suoi adorabili Cavalier. Invidiabile la serenità e amicizia mantenuta tra allevatore e proprietari.

    • Grazie Rita, molto gentile. 🙂 Anche Dalia e Connie (Blenda, purtroppo, ci ha lasciato due anni fa) ringraziano!

  10. Federica ho visitato il sito della famiglia Condò. Mi ha trasmesso una sensazione di tranquillità e limpidezza :-))))))
    Un abbraccio a Dalia e Connie e un tenero pensiero per Blenda.

    • Hai ragione Rita. E’ stato così per noi quando abbiamo telefonato 10 anni fa (eh sì, ormai Dalia ha quasi 10 anni!!) e siamo stati la prima volta nel loro allevamento, investiti da una valanga di cavalier, ed è così ancora oggi! Le mie “ragazze” ringraziano per il pensiero

  11. E’ illogico lo so, è irrazionale me ne rendo conto, ma a volte mi ritrovo a pensare che non dovrei scegliere la razza che più mi appassiona, ma la razza proveniente da un allevamento che maggiormente mi ispira.

  12. Non saprei dire, per noi le due cose, per fortuna, sono coincise!! Penso comunque che si debba scegliere sì con il cuore, ma dopo aver ben meditato su cosa vogliamo dal cane e da cosa può darci quella razza, altrimenti si rischiano grosse delusioni

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