PREMESSA SEMISERIA: dopo aver fatto incavolare i barbonisti francesi (e anche qualche italiano) per aver scritto che i cani particolor e bicolori sono da squalifica (ma purtroppo è l’FCI ad averlo deciso, mica io!), vediamo se riesco a farmi definitivamente sparare dicendo che questa razza esiste SOLO in quattro taglie, e cioè:  grande mole (che sarebbe  il cosiddetto “barbone gigante”), medio, nano e toy.
FINE!

Tiny, baby, micro, mini, pocket e affini ufficialmente non esistono…e con questo si incavolerà qualcun altro, perché c’è chi li alleva (oltre a quelli che li vendono e basta: ovvero che “fingono” di allevarli, ma in realtà non fanno alcuna selezione e quando gli esce fuori il cucciolo sotto taglia lo vendono come “rarità”, ovviamente costosissima).
Purtroppo continuo a non sapere che farci se lo Standard è quello:  pigliatevela con l’FCI/ENCI, o createvi un Kennel Club a parte (come hanno già fatto gli amanti dei bicolori: ne abbiamo parlato in questo articolo).

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Io posso solo dire che l’esclusione di alcuni colori, a mio avviso, non ha molto senso (di sicuro non ha motivazioni sanitarie, come avviene invece in altre razze) ed è legato solo al “business allevatorio”: quindi ben vengano (e credo che pian piano verranno, come è successo al rosso) bicolori e  pluricolori.
Il discorso della taglia, invece, è completamente diverso ed ha un suo preciso perché: i minimicrocani, infatti, sono soggetti difficilissimi da allevare, che se non sono selezionati da allevatori con quattro (ma anche sei, otto, dieci…) palle rischiano di avere tutte le patologie di questo mondo e magari anche qualcuna aliena, se capita.
In realtà ho avuto modo di parlare con allevatori che quelle palle lì  le avevano e le hanno: persone serissime e davvero scrupolose, che allevano (solitamente insieme ai toy) anche i barboni microscopici, ma riescono ad allevarli bene (e soprattutto vietano ai loro proprietari di usarli in riproduzione): ma avrei davvero il sacro terrore di quello che potrebbe succedere se i microcani venissero ammessi dallo Standard e quindi diventassero un fenomeno di massa, accessibile a qualsiasi cagnaro.

Per carità: accessibili ai cagnari già lo sono…ma almeno non hanno il crisma dell’ufficialità.
E purtroppo, data la presenza (in Italia e altrove) di infiniti “cucciolifici” – o “puppy mills”, se preferite l’inglese – sono dell’idea che limitarsi alla taglia toy (che peraltro è GIA’ microscopica!) sia quantomeno prudente.
Ribadisco comunque, dopo averlo detto più volte in altri articoli, che personalmente NON mi spiego perché la gente debba essere tanto affascinata da cani che si possono infilare in una tazza da the. Cosa diavolo pensano di farci?
Un barbone toy è alto 25 centimetri.  VENTICINQUE!
No, dico, ma avete presente?
Ho misurato un po’ di cose a caso: una bottiglia di acqua minerale è alta 35 cm: dieci centimetri più di lui. La bottiglia della candeggina è 32 centimetri.
Alti come un barbone toy, in casa mia, ci sono il flacone della lacca e il rotolone di carta di cucina, che però è più largo.
Io farei un monumento a tutti gli allevatori di toy che riescono a NON uccidere la Sciuramaria di turno, quando dice: “Ah, no, il toy è troppo grosso!”.


Ma cosa volete? Il vostro ideale è forse il cane nella foto a destra?
Se qualcuno ha risposto “SIIII, che bellooooo!”,  mi suicido.
Per fortuna, posso invitarvi ad andarvelo a comprare anche subito: tanto è finto.
Ma vi prego, ditemi che siete finte anche voi!

Okay, okay…mi fermo qui. Anche perché sul fenomeno dei microcani ho già scritto in passato e non voglio ripetermi.
Tornando invece ai nostri articoli umoristici… lo Standard (quello serio) del barbone è unico per tutte le taglie, anche perché – come è noto – ai giudici in expo non frega un accidenti del carattere: una volta che il cane non gli stacca una mano e non si nasconde dietro le gambe dell’handler, tutto va bene.
In realtà tra giganti, medi e nani (un po’ meno tra nani e toy) ci sono differenze caratteriali abbastanza eclatanti: ma il  “vero Standard” scherzoso, ovviamente, può essere uno solo.
Specifico quindi che, se sarà proprio indispensabile, citerò di volta in volta le varie taglie: in caso contrario parlerò di un inesistente, ma tutto sommato abbastanza plausibile, “barbone universale”, che rappresenta un po’ la media di tutti e quattro.

ASPETTO GENERALE: secondo lo Standard, cane di medie proporzioni, col caratteristico pelo crespo, riccio o cordato. L’aspetto è di un animale intelligente, costantemente attento, attivo, armoniosamente costruito e che dà l’impressione d’eleganza e fierezza.
Secondo la Sciuramaria:
– se è toelettato da expo: “Bahhh…quei cani sboroni,  tutti laccati, odiosi, che se la tirano e si credono di essere chissà chi. Non ne vorrei uno manco regalato!
– se non è toelettato: “Ma bello piccino ricciolino ammoredizziaaaaaaaa! Dov’è che l’ha preso, che ne vorrei tanto unooooo?

Il fatto che si tratti dello stesso identico cane non le sfiora neppure la mente. E tantomeno gliela sfiora il fatto che la toelettatura da show sia ispirata a quella che veniva utilizzava in origine per i primi barboni, che erano cani da caccia in acqua e che venivano tosati per essere più “idrodinamici” possibile, ma lasciando loro il pelo sui punti più delicati del corpo, in modo che non patissero il freddo.
No, vabbe’… i due chili di lacca in testa non glieli mettevano: ma una piccola concessione al glamour non ci pare che abbia mai ammazzato nessuno (e soprattutto, c’è di peggio: perché due chili di lacca per tenere su il ciuffo di un cane da compagnia ci possono pure stare, mentre gli stessi due chili di lacca su un cane da pastore – vedi toelettatura da show del bobtail, tanto per fare UN solo esempio fra tanti  – mi suonano assai più ridicoli).

Detto questo… l’aspetto generale “vero” del Barbone è tutto da stabilire: perché da un cane non puoi farne solo due (toelettato-non toelettato), ma almeno una decina, tutti diversi: puoi farlo liscio, gassato, Ferrarelle, insomma puoi giocarci come e quanto ti pare.
Puoi anche dipingerlo in tutti i colori dell’arcobaleno, che è una roba che fa venire i capelli ricci a ME. Ma c’è da dire che al cane:
a) nun gliene po’ frega’ de meno;
b) non si causa alcun danno, perché il pelo del barbone non è un pelo normale. E’ più simile ai capelli umani, che non fanno la muta (anche se al momento a me non dispiacerebbe, visto che sono stata così cretina da decidere di farmeli crescere giusto adesso che fa un caldo della madonna), ma hanno una crescita lenta e continua. Quindi sono tingibili, cotonabili, laccabili ecc. ecc. senza che questo li danneggi in alcun modo: ma la cosa più eclatante è che il pelo NON-LO-PERDONO!!! Mai!
Dopo aver scritto millemila “veri Standard” in cui, alla voce “mantello”, cominciavo a parlare di sacchi condominiali e di bidoni aspiratutto, stavolta posso finalmente scrivere, con grandi squilli di tromba, che il pelo del Barbone se ne sta sempre e solo SUL Barbone.
Quindi le Sciuremarie con la fissa della pulizia (ma anche le cinofile con la stessa fissa, ammesso e non concesso che ne esistano), possono trovare qui la loro razza ideale.
Si diceva, comunque, dell’aspetto generale “variabile”: io lo trovo fantastico, perché – a meno che non andiate in expo, nel qual caso avrete ugualmente una certa scelta, ma solo tra le toelettature riconosciute – è davvero divertente potersi “fare” un cane diverso, dal pelatissimo al cespugliosissimo, a seconda di come ci gira.
Qui sotto trovate alcuni esempi, anche se devo dire che ho fatto una faticaccia infame a trovare foto adeguate: infatti, a quanto pare, i proprietari di Barbone italiani, se hanno i cani da expo, li fotografano SOLO quando sono tutti in tiro (e piazzati).
Se invece non hanno cani da expo, pare che abbiano tutti delle ciofeche inguardabili (che su Google abbondano, ma che io non posso proprio pubblica’, per rispetto alla razza) e per di più riescono a fotografarle nei peggiori modi possibili: sfocati, “schiacciati” dall’alto in basso, mossi e così via.
Ho dovuto rapinare foto a mezzo mondo per trovare un po’ di toelettature informali, ma con dei bei cani sotto.

CARATTERE ED ATTITUDINI: anche qui, le foto generalmente non rendono minimamente l’idea di cosa sia un Barbone.
A forza di vederli sempre e solo piazzati, o al massimo mollemente svaccati su divani e poltrone d’epoca, uno si fa l’idea del classico cane aristocratico con la puzza sotto al naso.
Lo Standard, poi, mica aiuta. La descrizione del carattere è questa: cane noto per la sua fedeltà, pronto ad imparare e ad essere addestrato, il che lo rende un cane da compagnia particolarmente piacevole.
Una pizza, insomma.
E invece il barbone è esattamente l’opposto di un cane noioso, banale… e fedele, okay (ma che palle: quale cane non lo è? C’è bisogno di scriverlo nello Standard?), ma buono giusto da piazzare lì tipo bella statuina, per fare foto scenose.
Bene: questa immagine, scordatevela proprio!!!
Che poi gli allevatori posso anche capirli, eh: è chiaro che una foto come quella a sinistra sia una gioia per gli occhi di chi vuol vedere il “bel cane”. Però non vi spiega affatto cosa significhi vivere con un Barbone, che è – prima di ogni altra cosa – un cane allegro, vivace, divertente.

Un cane che sa fare il CANE in ogni sua manifestazione: sa correre, giocare, saltare, scapicollarsi, impazzire per la pallina; un cane che sa essere sportivo e dinamico, che sa fare il pagliaccio e l’armata Brancaleone (sì, anche da solo), ma che capisce al volo quando è l’ora di piantarla lì e di trasformarsi in un cane di ceramica, o quasi (dote rara e preziosa, che in questa misura ho riscontrato soprattutto nei Barboni e nei levrieri…ovvero in razze che ormai vengono scelte piuttosto raramente, perché noi umani siamo furbissimi).
E’ un cane che va d’accordo con tutti, ma non è neppure il classico scemotto che “le prende” da tutti: se è il caso di farsi rispettare, i denti li fa vedere anche lui: non agli umani, però, ma solo ai colleghi a quattro zampe.

Agli umani proprio no… ad eccezione dei soggetti di provenienza cagnara, che non  somigliano MAI alla razza a cui dovrebbero appartenere e che hanno i caratteri più allucinanti che si possano immaginare.
D’altronde non somigliano alla loro (presunta) razza neppure morfologicamente, ma questo la Sciuramaria solitamente non lo nota: per lei basta che il cane sia fatto “più o meno così” (nel caso del barbone: che abbia il pelo riccio), e le va bene.
Purtroppo il cane “fatto più o meno così” rischia anche di avere un carattere “cosà”: infatti il mondo è pieno di barboncini isterici, mordaci o – quando va bene – semplicemente antipatici. Ma TANTO antipatici, eh.
Spesso, va detto, è anche colpa delle umane (quasi immancabilmente femmine, o gay): ma la selezione genetica ha il suo peso, e in molti casi questi cani diventerebbero odiosi anche in mano a un vero esperto (che però, essendo appunto esperto, il cane dal cagnaro non se lo compra).

Invece rovinare il carattere di un Barbone ben allevato è MOLTO più difficile che rovinare quello – che so – di uno yorkie o di un chihuahua: perché quelli sono cagnolini già molto nevrili, mentre il Barbone è di una solarità assoluta.
E’ un cane equilibratissimo, sicuro di sè, che bisogna veramente impegnarsi per riuscire a rendere nevrotico (con nani e toy è un po’ più facile; con i medi, molto difficile; con i giganti, quasi impossibile).
E’, anche, un cane gentile, amabile e giocherellone con i suoi simili: l’unico modo per renderlo arrogante e litigioso è il classico “sollevamento cani” in cui eccelle la Sciuramaria, che impedisce al suo cagnolino-ammoredizzia di avere il minimo contatto sociale con “quei brutti cagnacci che lo vogliono mangiare” prendendolo in braccio al solo apparire di un cane più grande.
I risultati sicuri sono due:
a) stimolare l’impulso predatorio del cane grande, che magari voleva solo dare un’annusatina e poi giocare, mentre adesso ha davvero voglia di mangiarsi quella cosa pelosa non identificata (non ha potuto annusargli il sedere, quindi non SA che è un cane) che gli viene sottratta sotto al naso;
b) far pensare al barboncino che i cani grandi siano mostri da quali guardarsi: così, la prima volta che ne vedrà uno in assenza della Sciuramaria, gli si avventerà contro con fare bellicoso e le buscherà alla grandissima.
NOTA: la Sciuramaria della foto sono io –  così non si può offendere nessuno – e la scena è simulata: ma di scene identiche a questa – e vere, ahimé – ne vediamo tutti ogni giorno ad ogni angolo di strada.

Se non finisce in mano a umani apprensivi e a loro volta antipatici, il Barbone è un cane che fa amicizia facilmente e che convive felicemente con qualsiasi altro animale, tanto che – specie per le taglie più piccole – è facile che avvenga la moltiplicazione miracolosa dei pani e dei Barboni: uno pensava di prendersene uno e se ne ritrova due, o tre, o più…spesso senza capire bene come e quando sia successo. D’altronde i miracoli son miracoli, mica devono avere una spiegazione.

A volte succede anche con i barboni grande mole, e questo comporta qualche problemino di gestione in più…ma in ogni caso, il tutto è ricompensato dalla gioia di vedere un branco di questi cani che gioca, che corre, che si rincorre: sono un vero spettacolo, ed è lì che capisci quanto siano instancabili e quanto sia (di nuovo) miracoloso il fatto che in casa sappiano stare così buoni.
Perché in realtà il Barbone è – e resta, almeno dentro di sé – un cane da caccia, quindi un atleta dalle energie infinite: ma la sua selezione come cane da compagnia l’ha reso anche docilissimo e soprattutto sensibilissimo agli umori umani.

Lui è il classico cane “da aneddoto”: quello che torna a sospirare per anni sulla tomba del padrone… o, volendo essere meno macabri, quello che ti invita a giocare quando si accorge che sei allegro e che ti mette il muso sulle ginocchia quando sei triste.

Se non ha ginocchia a disposizione, non importa: fa il muso triste e pensieroso, perfettamente in accordo con i tuoi pensieri… fino al momento in cui, magari, ti spara una faccia come quella della foto a destra, così i pensieri te li dimentichi perché ti stai scompisciando dal ridere.
Sul serio, io non capisco perché il Barbone, pur restando discretamente diffuso, lo sia molto meno di qualche anno fa, quando il classico “cane da compagnia” era lui e soltanto lui: mentre oggi è stato soppiantato da tutta una serie di razze, molte delle quali (vedi i terrier) hanno veramente poca attitudine al solo ruolo di cane da compagnia e preferirebbero fare tutt’altro.
Io continuo a pensare che sia tutta colpa delle foto, che non gli rendono giustizia: faranno pure vedere quant’è bello (almeno per coloro a cui piace il genere “ipertoelettato”), ma non fanno MAI capire quanto sia simpatico. E questo mi pare gravissimo.

Io inviterei caldamente tutti gli italiani, allevatori in primis, a fare come gli americani, che mettono allegramente online foto come questa a sinistra: perché la gente normale non vuole belle statuine!
Vuole giocare, fare sport, ridere e divertirsi insieme al suo cane: tanto più quando è appunto un cane da compagnia.

A proposito: il Barbone è bravissimo in quasi tutte le discipline sportive, ad eccezione di quelle in cui si deve mordere qualcuno, perché quello proprio non gli si addice.
Però i cani di tutte le taglie possono fare disc dog (perché il Barbone è agile), obedience (perché è docilissimo e velocissimo ad apprendere), doggy dance (perché è elegante) ed ovviamente agility, dove però i giganti sono un po’ lenti rispetto ai pari taglia, mentre medi e nani se la giocano con chiunque.
Spero sia poi superfluo ricordare che i Barboni possono fare qualsiasi sport acquatico (sono NATI per andare in acqua!), perché sono nuotatori eccezionali.
Sì, d’accordo, quando escono dall’acqua sono così:


…ma non bisogna preoccuparsi: non c’è da fare assolutamente NULLA per riportare il pelo al suo normale e riccioluto splendore. Basta che si asciughi, anche da solo (ovviamente continuiamo a NON parlare di cani da expo) e il cane tornerà quello di sempre: tra le altre cose, fa anche molto presto ad asciugarsi proprio perché non ha sottopelo.

E adesso che ho scritto un romanzo solo per cercare di far capire che il Barbone è un CANE… mi resta poco spazio per chiudere senza annoiare a morte i lettori (ammesso che non ci sia già riuscita). Quindi andiamo veloci.

TESTA: di primissima qualità. Il Barbone è un cervello fino e non per niente stato a lungo definito “il cane più intelligente del mondo”: poi è arrivato il Border collie a rubargli il posto, ma solo perché il Border è ancora più docile e disposto a fare qualsiasi cavolata gli chieda l’uomo. Anche il Barbone è disposto: ma non con lo stesso entusiasmo… tant’è vero che i cani da circo di un tempo (che erano praticamente tutti Barboni), lavoravano impeccabilmente, sì, ma con un’aria scazzata che si vedeva fin dall’ultima fila.

La stessa aria precisa identica che faranno a voi quando/se gli chiederete di esibirsi in esercizi inutili e scemi (che loro imparano con grande facilità: ma questo non significa che gli piacciano).
I Barboni grande mole accentuano questa espressione molto più dei nani e dei toy… ma la palma della faccia scazzata spetta indiscutibilmente ai medi bianchi, che a mio avviso sono i più espressivi in assoluto: altro che fumetto, loro hanno proprio l‘insegna al neon sulla testa, con scritto “ma guarda cosa mi tocca fare per divertire ‘sto scemo di un umano” (ovviamente, se la scemata decidono loro di farla, gli va benissimo: anzi, si offendono se non applaudite).

OCCHI: parlanti. E quando dico che parlano, intendo proprio che vi dicono di tutto: da “quanto ti voglio bene” a “come hai osato farmi questo?”.
In ogni caso, riescono sempre ad ottenere il loro scopo (che nove volte su dieci è quello di commuovervi e quindi di farvi sfoderare un biscottino, oppure di farvi sentire in colpa cosicché sfoderiate un bocconcino. Perché il Barbone è goloso, in modo inversamente proporzionale alla taglia: più sono piccoli e più sono avidi, tant’è che spesso nani e toy sono grassi, mentre medi e grandi quasi mai).

ARTI: secondo lo Standard, “perfettamente diritti e paralleli, ben muscolosi e con buona ossatura“.
Sì, vabbe’: ma vogliamo dire che sono anche efficientissimi e robustissimi?
I Barboni vanno a trecento all’ora, saltano come grilli e non conoscono la parola “stanchezza”. Si stancano un pochino prima i toy, ma assolutamente MAI prima degli umani: quando la Sciuramaria, dopo la passeggiatina-corsettina nel parco, si prende il cane in braccio perché “poverino, è stanco”, in realtà lui aveva appena cominciato a scaldarsi.

MANTELLO: nell’immaginario collettivo, il mantello rappresenta le “dolenti noti” che riguardano questa razza: anzi, probabilmente è proprio per questo (oltre che per colpa delle foto) che il Barbone è meno diffuso di quanto dovrebbe/potrebbe. Ma non se ne capisce il motivo, visto che la toelettatura da show, che effettivamente “è” complessa, complicata, lunga e chi più ne ha più metta… riguarda, appunto, solo per i cani da show: che sono una minoranza infinitesimale.
Il Barbone da compagnia non va certo laccato-cotonato-infiocchettato: basta scegliere la foggia che ci piace di più e/o che troviamo più pratica, ed adottare quella. Vero è che anche la toelettatura più semplice andrebbe eseguita dal professionista: ma se è semplice, diventa abbordabile anche il prezzo (senza contare che le Sciuremarie spendono spesso cifre astronomiche per far rapare cani come Shih-tzu o Maltesi, che invece NON andrebbero assolutamente tosati). Quindi, dove sta il problema?

Il barbone "phantom" non è questo!

COLORI: quelli ammessi sono il bianco, il nero, l’albicocca, il grigio, il marrone e (da poco tempo) il rosso fulvo.
Per ora NON sono ammessi dall’FCI i bicolori e i particolor, compresi i simpaticissimi “phantom” sui quali ho scherzato con queste ultime foto.

Questi invece sono proprio "barboni phantom"

Confesso serenamente che a me piacciono un casino, quindi non posso che augurarmi che vengano introdotti nello Standard come è successo, anni fa, ai toy (considerati inizialmente degli “scarti” troppo piccoli e quindi a rischio di nanismo) e ai rossi (considerati “albicocca malriusciti”). Nel frattempo, come abbiamo spiegato nell’articolo linkato sopra, ci sono già associazioni che tutelano (sia all’estero che in Italia) questi colori particolari e che organizzano anche manifestazioni: quindi gli amanti dei colori “strani” sanno a chi  rivolgersi.

Resta il fatto, comunque, che il Barbone è sempre un gran cane (anche quando è toy!), indipendentemente dal colore e dalla taglia: l’unica cosa che mi sento di dire agli amanti della fotografia è di evitare, magari, il colore nero, che è la cosa più infotografabile che abbia mai incontrato in tutto il panorama cinofilo (però, se siete bravi fotografi, sarà una sfida avvincente!).
Soprattutto, lo ribadisco ancora, il Barbone è un cane-cane: non una statuina (quando è piccolo), nè un monumento nazionale (quando è grande), ma un cane a tutti gli effetti, ricchissimo di grandi qualità… tanto che, tutto sommato, la Sciuramaria non se lo meriterebbe neppure, perché con lei gran parte di queste qualità rischia di andare sprecata. Eppure la Sciuramaria è la cliente media degli allevatori di questa razza (e più i cani sono piccoli, più gli acquirenti sono Sciuremarie), con la sola alternativa del cinofilo appassionato di show, che però vive in un mondo a parte e quasi mai scende a contatto con i comuni mortali (anche perché passa tutto il suo tempo a toelettare il cane).
Sia chiaro: io non ho niente contro le Sciuremarie. Anzi, mi stanno pure simpatiche e so benissimo che, pur non essendo oberate da un eccesso di cultura cinofila, sono capaci di offrire ai loro cani tantissimo amore.
Però, se c’è una razza che meriterebbe molto di più come compagno umano, è sicuramente questa: quindi spero davvero che qualche cinofilo (soprattutto) sportivo un pensierino ce lo faccia. Perché sono certa che non se ne pentirà.


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100 Commenti

  1. Bellissimo!!!!! Proprio letto con gusto !!!! Menomale che c’e qualcuno che parli dei mini-toy!!! Perché la gente non capisce!! Bella spiegazione si tutto !!! Grazie baci ( ho una gigante bianca :-))) .. )

    • Si avvicina Natale e siccome purtroppo la madre dei fessi partorisce a getto continuo, mi permetto di esprimere in queste poche righe i miei timori. Si sa che, anche se così non dovrebbe essere, esistono le mode canine, e quella più attuale è un barboncino bianco di nome Dudù, creaturina incantevole quale che sia la nostra opinione sul Berlusca. Quindi, tra le razze in rampa di lancio, il barbone è in pole position. Non bastasse il resto, si avvicinano le feste…
      I barboncini occupano un posto privilegiato nel mio cuore: ne ho posseduti tre (non contemporaneamente) quindi posso affermare di conoscere bene questa razza.Sono creature splendide, intelligentissime,piccoli “pagliacci” che riempiono la casa di gioia. Attenzione però: non perdono il pelo e non puzzano, ma vanno frequentemente e costosamente toelettati altrimenti si trasformano in matasse inestricabili di stoppa; sono sani e longevi ma delicati di stomaco e terribilmente schizzinosi. Inoltre, come tutti i cani di piccola taglia, possono avere seri problemi ai denti, con conseguenze che vanno dall’alitosi alla caduta precoce passando per gli ascessi. Sono intelligenti, dicevo, ma non è detto che siano docilissimi: la taglia nana, quella più popolare (esistono anche i barboni medi, grandi e toy), annovera spesso esemplari nervosetti non particolarmente adatti ai bambini, anche semolti incompetenti sono convinti del contrario. Sono petulanti abbaiatori e, lasciati a lungo da soli (sono tra i cani più padrone-dipendenti in assoluto) ululano come lupi mannari, con grande giubilo dei vicini. Certo, gioia ne danno davvero tanta, ma non dimentichiamolo, i cani (tutti!) non sono giocattoli da regalare a Natale, sopportare a Pasqua e abbandonare a Ferragosto. Nel dubbio, se ne adotti uno di pelouche.

  2. E vabbè, ma questo nn è un articolo umoristico, è uno spot pubblicitario!! Non è giusto, devi anche dire che se è bianco è difficilissimo non farlo diventare marroncino, che ha l’alito di un alligatore che ha mangiato una carogna di tonno ammuffito e che gli s’attacca ogni sementina di erba/foglia/rametto/riccetto che possa incontrare nel suo cammino… Oh, ecco!

  3. Io ho una barboncina che ormai ha 15 anni e mezzo….facciamo ancora lunghissime passeggiate ogni giorno e gioca con gli altri cani al parco!
    mi è stata regalata quando avevo 8 anni ed è passata dal giocare assieme a me con le barbie, veniva con me al parco giochi ed ha imparato ad usare lo scivolo (da sola) e le altalene!
    quando ero ragazzina saliva sul poggiapiedi del mio scooter (lei lo adorava) e corravamo in spiaggia, la mettevo sul canotto e andavamo a farci il bagno a largo 🙂
    …ora certe pazzie non le fa più, ma mio padre la porta in giro per il paese tenendola sul sedile dello scooterone!
    4 mesi fa ho portato a casa una nuova cucciola (un incrocio di australian shepherd)ed ha avuto una pazienza indescrivibile con la nuova arrivata che inizialmente le tirava le orecchie e si sdraiava sopra per dormire (calcolando che la nuova cucciola a 3 mesi pesava quanto la barboncina capirete)!

    è un cane eccezionale, si adatta a qualunque tipo di situazione ed è simpaticissimo!!! Io credo sia un cane adatto a tutti e, per quanto riguarda il pelo….50 euro per 3 volte all’anno dalla toelettatura ed un bagno ogni mese/mese e mezzo!

  4. Grazie!!! Questo articolo è favoloso! Essendo la presidente dell’AIABB, non posso che approvare tutto quello che hai scritto, facendoti di nuovo i complimenti! E’ sempre un vero piacere leggerti, perchè il tuo umorismo è unico e… sincero!

  5. eh, però siccome che l’occhio vuole la sua parte, io proprio non riesco a farmelo piacere, in nessun modo sia conciato, non mi piace proprio il pelo riccio… c’è poco da fare…

  6. Certo mettere la fotografia di un cane fuori standard in questo aticolo che si intitola il Vero Standard del Barbone genera confusione, quando il mantello non monocolore è annoverato fra i DIFETTI ELIMINATORI come giustamente fatto notare.
    I colori del Barbone sono 6: bianco, nero, marrone, grigio, albicocca, rosso.

    • Silvia, i “veri Standard” su questa rivista online sono articoli umoristici, cosa che viene indicata nella categoria (umorismo) e anche all’interno dell’articolo. Con lo Standard di razza non hanno nulla a che vedere! 🙂

  7. finalmente una persona che ha capito come sono i barboni….non è colpa loro se li pettinano così !!! ed in ogni caso sotto ciuffetti e lacca c’è un GRAN CANE ! li adoro di tutte le taglie (a parte i micro cani che non dovrebbero esistere zootecnicamente)
    Il mio primo barbone era un medio, amico della mia adolescenza; il mio nano passava da cacciare i topolini in scuderia a fare le esposizioni e l’ agility; la mia media una macchina da guerra per l’ agility e dolce compagna in casa, il mio gigante un sogno realizzato: sa fare TUTTO agility, dogdance, obnedience e DIVERTIRSI . il barbone è il cane più allegro che ci sia. pulito intelligente e SUPER

  8. Nemmeno a me sono mai piaciuti i barboni per tutto quel pelo, però dopo aver visto il cane di una mia amica mi sono un po ricreduta. Con la tosatura “familiare” risultano senz’altro più simpatici all’impatto e secondo me rispecchia meglio il loro carattere solare! Tra tutte le acconciature da expo, secondo me quella del barbone è assolutamente la più brutta 😐

    • La toelettatura del barbone è brutta ?Solo perché gli fanno i manicotti e i pon pon sulle reni?Posso capire che sia strana e molto laboriosa da gestire ma se eseguita a regola è uno spettacolo e i barboni che sono vanesi da far schifo(il mio gigante nero in primis)lo sanno perfettamente!Avete mai visto una moderna ben eseguita su qualche cane di casa ?Io MAI e anzi vedo e faccio solo pelate a mo’ di babbuino (perché no ho trovato e penso non troverò mai ,gente che capisca che il barbone non è un pupazzetto ma ha bisogno di bagni frequenti,belle e accurate pettinate cercando di non svuotare troppo il mantello e balsami ).E questo si fa a casa unito alla classica pulizia igienica di routine,altrimenti diventa un materasso di m—a inestricabile con i piagoni di caccoloni secchi o semi umidi infeltriti che fanno tappo sugli occhi e anche sul culo!!!!!Questo è il barbone che si vede in giro o altrimenti teste a palla perché il muso rasato no perché sembra un topo oppure perché lo vogliono rustico( e qui entrano in gioco i sciuri Maria).E poi vogliamo dirlo :solo cani dai canifici lunghi e bassi come bassotti orecchie piccole appese a pipistrello ,quadrati,pressoché bianchi o champagne con poco pelo naso rosa e pelle rosa porcello perfino con sotto pelo?!?!!!!Che schifooooooooo!Bastaaaaaaaa!Dove sono finiti i veri barboni?Il cane ben costruito è armonioso e elegantissimo e bellissimo anche rapato stile agnello ma vogliamo finirla di dire che il barbone è bello solo testa a palla(un bel bolognese no????)pelato alla Ronaldo?Mai vista ripeto una bella moderna?Quanto esalta i muscoli e le forme?Sembra un purosangue!!!Comunque ognuno è libero di pensarla diversamente ma per me il Barbone è il cane migliore al mondo e merita un po’ di rispetto e dignità :non riduciamolo ad una pelata vivente o ad un frocione del cazzo con i pon pon sul culo,dicendo che ha altre qualità che lo valorizzano e l’estetica non c’entra perché non è vero c’entra eccome perché il barbone vero è pura estetica e la toelettatura appropriata e accurata lo completa e lo definisce ulteriormente !!!Non posso pensare ad un barbone diverso e se la gente si gira in lá solo perché ha un topknot e un paio di pon pon dichiarando :che cazzo di cane frocio di merda allora faccia pure ma non sa cosa si perde e non lo merita!!!!!!!!!!WWWWWWWWW il POODLE CANICHE SUPER BARBONE BARBANZONE!!!!!!!!A Valeria:complimenti per tutti i suoi articoli e i suoi libri !!!

      • Nei difetti dimenticavo occhi frontali sporgenti?!?mucose rosa enognatismo prognatismo e coda legata alla primissima vertebra e persa per necrosi per avere la punta pelosa!!!!!!!Spero si sia capito che non intendo dire che la toeletta fa il cane peró lo completa e lo caratterizza ancora di più e per il cervello fino è dire poco (secondo me potrebbero benissimo insegnare ad Harward:D:D:D)!!!
        Aneddoto :una mattina di maggio passeggiavo col mio lupone e dall’altra parte della strada una nonna si è messa a fare una cantilena di apprezzamenti al bimbo della donna che veniva dalla parte opposta .Inutile dire che il mio cagnastro (come fosse cosa scontata e ovvia )era già li che con un metro di lingua srotolata sbavava per andare a festeggiare l’anziana,credendo che i complimenti fossero per lui!!!!!!!

  9. Anche a me piacerebbe avere un cane con questo carattere, ma sono sempre stata bloccata dall’estetica. Credo che un cane così o piace o non piace! Però con la sua toelettatura moderna (o “familiare” com’è stata chiamata 🙂 ) sia molto più simpatico e carino. Ovvio, i gusti son gusti!!

  10. grande articolo per un GRANDE cane!!
    una sola cosa avrei voluto leggerci in più (c’è solo un accenno): le differenze caratteriali fra le varie taglie…
    Complimenti vivissimi da una super appassionata della razza.

      • Si può, si può 🙂 …e si farà quanto prima: io ho un senso di colpa nei confronti del Barbone, quindi ne parlo più spesso possibile. Il senso di colpa deriva dal fatto che adoro questa razza dal punto di vista del carattere, ma che non mi piace fisicamente: e non posso farci nulla, mannaggia.
        Tra l’altro non faccio che predicare che non si vive con l’aspetto fisico, che questa è l’ultima cosa al mondo che si dovrebbe guardare eccetera eccetera…però, se sono riuscita a superare lo scoglio dell’attrazione fisica con gli umani (e chiunque conosca il mio compagno non avrà dubbi in proposito), non ci sono ancora riuscita con i cani. Io trovo stupendo il Barbone solo quando è toelettato da expo (ma la cosa che più detesto nel rapporto con un cane è il lato-toelettatura), mentre “vestito da tutti i giorni” non mi suscita nessuna emozione. Per questo mi sento in colpa e per questo – restando assolutamente convinta che sia un cane eccezionale – ne parlo spesso :-). Almeno quello!

        • Pensa un po’, invece sebbene abbia il tuo stesso problema a me non piace per niente la toelettatura da expo, mi ricorda troppo i disegnini da tessuno per pigiami haha comunque se mai dovessi prendere un barbone la mia scelta andrebbe sui medi e giganti (sempre causa pigiami…) 😛

  11. La serie di articoli “VERO STANDARD” non sono solo una spasso ma, sono spesso utili per capire veramente che cane si ha davanti. Uniscono la quotidianità al reale standard, info pratiche ed utili ad un po’ di sana risata, oltre ad essere scritti benissimo, scorrono via in un baleno…
    Non potrebbero rappresentare la base per una raccolta-pubblicazione vera e propria più ampia? Cara Valeria è un invito…pensaci, che ne dici? E Voi che ne dite? Ciao a tutti e grazie!

    • Se intendi dire “un libro”… in realtà l’ho proposto alla mia casa editrice “storica”, ma mi hanno risposto picchissime perché non pubblicano volumi umoristici 🙁

      • Si, si , intendo un libro … Ma l’idea, almeno a me, non spiecerebbe … speriamo ciò possa avvenire in qualche modo, sarebbe utile. Potrebbe inoltre essere anche ottima idea regalo per chi cercasse il cane “giusto” per se o per saperne qualcosa di più che non si trova sui normali e “classici” libri delle razze canine.

  12. …Scusate amanti dei barboni voglio porvi una domanda: mi sbaglio se dico che oggi in Italia il Barbone grande mole ( cane, a mio modesto avviso, meraviglioso!) è poco allevato? E perchè, se così davvero stanno le cose, secondo voi i Barboni di Grande Mole sono poco “gettonati”?

    • Perchè occupano troppo spazio? E’ brutto dirlo così ma ormai siamo in mezzo a quelli che pensano che il cane in appartamento soffre e quelli che vogliono il cane più piccolo del mondo. Almeno io di cani grossi in giro ne vedo pochi e se li vedo sono Labrador o Pastori tedeschi.

    • Perché è considerato un cane frocio da froci e viene scartato a priori e non è conosciuto il grande mole che poi è il vero barbone dal quale hanno estrapolato le altre taglie per ignoranza cinofila e per quelli che arrivano a conoscerlo ………restano a dir poco schifati ,nauseati ,inorriditi dalla toeletta e se per qualche oscura ragione pensassero per un istante di prenderne uno vedrebbero solo il conto astronomico del pelacani di merda!!!

  13. Mamma mia, un articolo stupendo, sono passata dal piegarmi in due dalle risate al pensare seriamente di leggerlo fino in fondo! Pieno di humor e di saggezza: complimenti! =)

    Pollice in su per tutte le Sciuremarie! ahahah

    Comunque, ma anche i toy possono fare agility dog? Perchè conosco toy che fanno obedience ed expo, ma agility dog per un toy va bene ugualmente? Faccio questa domanda perchè a dicembre prenderò il mio primo cane che, guarda caso è proprio una barboncina toy 🙂

    • Grandi!!! 🙂
      Io sono contro la caccia, ma quando vedo lavorare i cani mi verrebbe quasi voglia di cambiare idea…poi penso a quelle povere bestie schiattate, e l’idea mi resta. Però un barbone che fa il lavoro per cui è nato…come fai a non apprezzarlo?

  14. sono daccordo con questo articolo, il barbone, specialmente il grande mole (che adoro) visto da chi non lo conosce sembra una sorta di “bella statuina” da ammirare e basta,in expo sempre immobile su un tavolino e sui siti immortalato in super pose solo quando è toelettato alla perfezione, non che non amo quelle bellisime foto ma a volte bisognerebbe anche parlare del carattere meraviglioso di questa razza!
    li ho sempre ammirati in expo ma è solo dopo aver visto due femmine grande mole nere giocare libere che mi sono letteralmente innamorata! mi piacerebe tanto avere uno di questi cani ma avrei tante domande su questa razza e prima di fare il grande passo vorrei saperne di più sulla salute, su eventuali malatie genetiche, sulla toelettatura e in generale tutto quel che c’è da sapere su come occuparmi di un futuro barbone! ho cercato su internet un forum specializzato ma ne ho trovati pochissimi, di cui alcuni con scarse informazioni o “abbandonati” se qualcuno può consigliarmi un buon forum o se qualche appassionato è disposto a rispondere alle mie domande, gliene sarei davvero grata!!!
    la mia mail è [email protected]

    • Paola, prova a chiedere e qualcuno qui magari sapra’ anche risponderti 🙂
      Comincio a dirti qualcosa io: salute, ottima. Il barbone è una delle razze con meno casini e tare genetiche che ci siano in circolazione (specie se parliamo di grande mole). Toelettatura: per un soggetto “da casa”, non c’è alcun problema, lo toeletti come ti pare, nella foggia che ti è più simpatica o più comoda: con tre passaggi all’anno dal toelettatore te le cavi.
      Toelettatura da expo: un casino 🙂 … nel senso che ci vuole assolutamente il professionista (e non solo: il professionista bravo!) e che devi dare una ripassata-sistemata prima di ogni expo.
      La gestione del pelo, in generale, è comunque comodissima: non ne perdono, non puzzano non vanno praticamente mai spazzolati. Vanno toelettati quando serve e bon, poi restano sempre a posto.

      • ciao grazie mille allora se posso ne approfitto, le domande posso farle qui? 😀
        allora nello specifico sulla salute volevo chiedere se c’erano malatie o problemi genetici particolari, bisogna testarli per displasia?rotula? hanno problemi tipo atrofia della retina?problemi cardiaci o a qualche organo col passare degli anni? inoltre ho letto spesso di barboni toy e nani che hanno attacchi epilettici, è un problema dei soliti cani dell’est o può succedere anche in cani con linee di sangue da esposizione? girando tra gli allevamento ne ho trovato uno in cui due cani sono morti a soli 2 anni di età non avrei il coraggio di chiederli il perchè ma vorrei essere sicura che questa razza non ha malatie particolarmente gravi (per capirci come la nefropatia del cocker che in genere non fa vivere il cane affetto oltre l’anno, l’anno e mezzo di età)
        riguardo la toelettatura… e si… io vorrei proprio tenerlo toelettato da expo! 😀 e mi chiedevo se a parte il doverlo risistemare per le expo è un pelo che fa molti nodi? perchè alcune persone mi dicono che si annoda in continuazione e lo deve spazzolare 2 volte al giorno invece la padrona di due grande mole mi ha detto che non si annodano mai, ho le idee un po’ confuse 🙂
        poi vorrei sapere se un barbone toelettato da expo di inverno può giocare tranquillamente nella neve o deve star al caldo?
        un altra domanda è sui colori del mantello, un grigio tende a “ingiallire” come il bianco? e in esposizione i colori come vengono divisi in italia e all’estero vengono classificati diversamente?
        ci sono colori particolarmente “favoriti” e colori “penalizzati”
        (per esempio nei cocker di solito i “favoriti” sono nero fulvo e blu roano, poi ci sono gli altri colori che “stanno nel mezzo” e quelli che invece praticamente non vengono presi in considerazione come fegato, fegato focato e il sable rarissimo e poco conosciuto)

        grazie e scusate le mille domande! ma ci sono talmente tante cose che vorrei sapere solo che su internet non ho travoto molte informazioni 🙂

        • Paola, nani e toy sono veramente “razze diverse” dal grande mole, quando si parla di salute: a seconda della taglie, in ogni cane, ci sono problemi specifici.
          Se a te interessa il grande mole, direi che hai poco da preoccuparti per la rotula, mentre la displasia dell’anca c’è, come in tutte le taglie medio-grandi, ma in percentuale decisamente rassicurante. In nessuna delle varietà ci sono patologie “specifiche”, anche se sono soggetti – come quasi tutti i cani, di razza e non – a epliessia, PRA, von Willebrand ed altro… ma non esistono al mondo razze “esenti da tutto”! In media il barbone è un cane di sana e robusta costituzione, spesso molto longevo (soprattutto i medi).
          I nodi… be’, il pelo del Barbone è come i capelli umani: e come quelli, può annodarsi solo se non viene spazzolato. Ma con 5 minuti di spazzola al giorno ti levi il pensiero, è veramente una sciocchezza. Per la toelettatura da expo, invece, che va fatta a forbice e richiede un’abilità mostruosa (io schiatto di invidia, non la saprei MAI fare!), devi rivolgerti a un professionista almeno per le prime volte…poi magari puoi anche provare da sola, se hai il “pollice peloso” :-), dopo aver visto come si fa. Io so già che farei disastri, ma ci sono persone che imparano e si fanno i cani da soli con ottimi risultati. Il barbone sulla neve ci può correre e giocare anche se toelettato, perché la toelettatura è fatta proprio in modo da tenere al coperto le zone più delicate del corpo.
          Ovviamente è sempre questione di taglia: un toy dopo dieci minuti ti congela… un grande mole può correre du’ ore sulla neve senza problemi.
          Il grigio non tende ad ingiallire come il bianco, ma un pochino sì: ci sono shampoo apposta per questo colore, che permettono di mantenerlo perfetto. Poi l’ingiallimento dipende sempre da come tieni il cane… sicuramente è più facile mantenere bello bianco (o bello grigio) un barbone piuttosto che un Bolognese, che è il cane più sporchevole dell’universo.
          No, non ci sono colori “favoriti”, anche perché vengono giudicati separatamente. Ci sono invece i colori “vietati”, che per noi sono i bicolor e i particolor (ammessi, invece, in altri Paesi: si sta cercando di farli riconoscere anche in Italia, ma per ora non se ne parla).

  15. è dal 1976 che possiedo cani barboni. Prima un medio, poi un nano, poi contemporaneamente il nano e il medio, ora contemporaneamente il medio e il gigante. Tutti di mantello neri. Non faccio esposizioni, ma solo cani da compagnia e sport (agility, flyball, obedience, dogdance).Sono cani molto robusti, se si è attenti a tenere il pelo corto in ordine o ben pettinato se fai expo in modo da fare respirare bene la pelle e le orecchie controllate (togliendo i peli all’ interno) non hanno nè dermatiti nè otiti. Non patiscono il freddo, non hanno probelmi di allergie alimentari. Per quanto riguarda le malattie: come detto dalla redazione non hanno particolari pecche, certo c’è differenza fra la piccola taglia e la taglia grande. Purtroppo diventano tutti cardiopatici in età avanzata (dopo gli 11 anni) e anche la cataratta senile è più evidente che in altre razze (sempre attorno ai 12 anni). I nani e i medi possono manifestare più facilmente rispetto ad altre razze il morbo di Cushing, mentre il gigante le “malattia contraria” cioè il morbo di Addison. Nella mia esperienza diretta devo dire che i miei cani non hammo mai avuto nulla, a parte diventare cardiopatici in età senile. Il medio morto a 15 anni per un tumore in bocca; il nano a 16 per insufficienza cardiaca grave; la media che ho tuttora ha quasi 16 anni e per il momento anche se cardiopatica sta bene (incrociamo le dita), il gigante ha 8 anni ma ne dimostra 3 come energia e salute.

  16. vi ringrazio infinitamente, siete stati gentilissimi ora ho le idee più chiare, certe cose si imparano solo con l’esperienza o parlando con chi ne ha, grazie ancora e scusate il ritardo nel rispondere! 🙂

  17. TRA TUTTI GLI ARTICOLI RIGUARDANTI I CANI BARBONI CHE HO LETTO, TROVO CHE QUESTO SIA ASSOLUTAMENTE IL MIGLIORE ED ESAURIENTE; OLTRE CHE SCRITTO IN MODO VERAMENTE PIACEVOLE !

  18. Solo una cosa: amo la toilettatura a orsetto o ad agnellino, col pelo abbastanza corto. Detesto quando lasciano le ditina di fuori: lo trovo terribilmente ANTIESTETICO ! Non capisco come possa piacere. E ovviamente detesto anche la coda tagliata … cosa che si vede ancora, anche se sempre meno. Uno dei miei cuccioli è stato toilettato col pelo … come dire … non uniforme che sembra velluto o piumino, ma a ciocche. Non avevo mai visto un barboncino toilettato così male ! Ovviamente dal mio punto di vista: magari era all’ultima moda, ed io non ho saputo apprezzare. Un paio di domande: c’è qualche prodotto efficace e senza effetti collaterali che possa neutralizzare o evitare che si produca, la tipica lacrimazione che tinge di arancione gli angoli degli occhi dei barboncini bianchi ? E ancora: che ne pensate delle crocchette vegetali per cani ? Io la mia la alimento in questo modo da sempre e le analisi sono sempre state perfette.

  19. Ciao a tutti!!! Sono Titti per gli amici.
    Bellissimo articolo. Meno male che siete tornati, sentivo la mancanza di Valeria! Io ho Bus, toy nero e Deedee, nana grigia. Sono i miei più grandi tesori……….un cuore immenso e occhi che mi fanno sciogliere tutte le volte….Adoro tutto di loro e….li amo da impazzire….

  20. Bellissimo articolo, è l’unico standard veritiero che ho letto in tutta la mia vita! finalmente qualcuno rende giustizia a questa razza.Per quel che riguarda la tosatura, chiedo gentilmente di approfondire l’argomento perchè c’è un dubbio che è molto frequente tra gli umani che possiedono i barboni.In inverno il pelo va lasciato lungo (ovviamente pettinato)e in estate la tosatura su tutto il corpo deve essere radicale,o si deve lasciare sempre un pò di pelo per fare in modo che si protegga dal sole?
    Grazie

    • La toelettatura del barbone, derivando da quella dei cani da lavoro in acqua, è studiata proprio per coprire le parti più sensibili e lasciare scoperte solo quelle che non patiscono il freddo: quindi anche le toelettature da expo si possono tranquillamente tenere anche in inverno senza problemi per il cane. La tosatura radicale d’estate non si dovrebbe MAI fare in nessuna razza: il pelo protegge dal caldo come dal freddo, e lasciando la pelle quasi nuda (come spesso si vede in giro, purtroppo) si rischia addirittura di far subire al cane scottature o eritemi dovuti all’esposizione al sole.

  21. Bella spiegazione, io ho un barboncina che dovrebbe essere media, l’ho presa da privati e quindi senza pedigree, la veterinaria mi ha detto che non è una vera barboni a perché ha un pelo che spazzolandolo diventa liscio e mi ha detto dovrebbe rimanere sempre riccio! In realtà lo é quando non la pettìno e la lascio un pò “allo stato brado” e se questo avviene, è solo per 2 massimo 3 giorni perché se no si formano nodi che mi obbligano a spazzolarla minimo un’ora! Le caratteristiche comporatmentali e anatomiche sono come quelle descritte, in più ha la traslo azione delle anche quando si distende e da quello che so é una caratteristica tipica della razza! Le ho insegnato le cose basi e le ha apprese al primo colpo senza troppo fatica, come seduta, terra, ferma! Io sono ancora convinto sia una barboncina anche se sto pelo non convince ma siccome ho notato che sono tutti diversi non so come avere una prova certa! So solamente che per seguirmi spesso si mette su due zampe e cammina…è adorabile e non vorrei avere un cane diverso, il barbone grande mi affascina molto ma in appartamento non posso prendere un’altra anche se prima o poi una bella amica per la mia Doly arriverà!
    Se servono foto posso inviarne sia da non tosata che da tosata per vedere appunto un barboncino “normale” 😉

    • anche io ho una barboncina che non ha “sempre” il pelo riccio, poichè il pelo del barbone può essere riccio o cordato, lei ce l’ha sia riccio che cordato! e anche quando la spazzolo io il pelo diventa liscio per poi arricciolarsi qualche giorno dopo.

  22. Gentile redazione: complimenti! Mai articolo fu più letto volentieri, sia per la stesura sia per il contenuto. Tra poco arriverà nella mia famiglia un bel cucciolo di barbone toy, e ora più che mai so che è proprio il cane che fa per me. Grazie! Monica

  23. Vorrei un attimo esulare, ma solo parzialmente, dall’argomento barboni, perché vorrei approfondire il tema degli allevamenti. Sempre più spesso mi capita di imbattermi in persone che hanno accolto in casa (e hanno fatto bene) cani provenienti da allevamenti … quelle “fattrici” e quegli “stalloni” che per l’età (ma in realtà sono sempre giovani) o per altro …. vengono regalati (se qualcuno li prende) oppure finiscono nei canili o non so dove. Sempre più spesso raccolgo testimonianze di quanto cinismo ci possa essere tra gli allevatori … che in definitiva sono solo commercianti (stando a quello che sento dire in giro) … e per loro i cani che allevano sono solo macchine per fare soldi. Per loro vale il proverbio che recita: “Dove non c’è guadagno la perdita è sicura” …e sfamare un cane che non serve più …. è per loro una follia. Ci saranno anche delle eccezioni (mi voglio augurare) … ma sono già cinque o sei le testimonianze da me raccolte qua e là … che mi lasciano basito. La mia barboncina nana nera (una mismark) (regalatami da una signora e non acquistata) ha fatto nel 2011 4 cuccioli che ho monitorato costantemente, salvandone due da morte sicura [una non poppava abbastanza ed un altro era rimasto avvolto in uno straccio]. Negli allevamenti … fare nottata dietro ad una cucciolata è semplicemente impensabile: loro qualche decesso lo mettono sempre in conto. Vidi tempo fa un accorato appello per un barboncino nano di cui il proprietario di un allevamento voleva disfarsi: era fuori da ogni standard e aveva un’andatura particolare. Spero che sia stato adottato da qualcuno.

    • Caro Antonio.. io sono un’allevatrice di Barboni da 15 anni, i miei cani vivono con me, partoriscono in camera da letto e vengono seguiti ogni volta che ne hanno bisogno. Posso farti una domanda?? Visto che la cagnolina l’hai avuta in regalo, è una mismark hai scritto, con chi l’hai fatta accoppiare? Con quale competenza hai scelto il maschio per questo accoppiamento? Il lavoro dell’allevatore è quello di selezionare e tutelare la razza, evitando accoppiamenti sbagliati. Un privato, anche se pensa di essere più “umano” verso gli animali, non avrà mai la competenza e l’esperienza di una persona alle prime armi. Oltretutto, anch’io dò in affido le femmine, quando arrivano ad una certa età (5 anni), proprio perchè il barbone è un cane che ha bisogno di attenzione e io non potrei mai tenere tutti (ne ho 15 pensionati, che non se ne andranno mai via, ma oltre questo numero non posso arrivare). Ogni femmina che cedo in affido gratuito ha l’obbligo di sterilizzazione, proprio per evitare che finisca in mano a persone che, pur dicendo di amare il cane, lo rimettono in riproduzione, accusando poi gli allevatori di non essere persone serie… Un’ultima domanda.. i cuccioli, sicuramente senza pedigree, li hai regalati o li hai venduti?

      • Infatti ho detto che ci possono essere eccezioni, e mi spiace che tu ti sia risentita. Evidentemente sei una di quelle eccezioni. Io parlo solo per esperienze indirette ma tutte affidabili. L’ultima era di una signora che teneva in braccio una Jack Russel … presa da un canile, ma proveniente da un allevamento. Questo la signora mi ha detto e non aveva motivo di mentire. La cagnetta…era visibilmente impaurita e tremante. Pare che sia spesso così per chi proviene da un allevamento e non è abituato/a al tipo di vita che di solito ha un cane in famiglia. Un’altra amica ha preso una maltesina … “dismessa” dopo tre parti col cesareo. La canina è meravigliosa…ma anche lei presenta problemi comportamentali. E lei non ha visto il canile: viene direttamente dall’allevamento. La mia, per quanto figlia di una barboncina bianca e di un maschio nero con tanto di pedigree, e quindi non monocolore,come ho detto prima, è fantastica per aspetto e per comportamento. Ovviamente il mio giudizio è di parte e conta meno di zero, ma è dello stesso avviso non solo il mio veterinario, ma anche il toelettatore che è stato allevatore e se ne intende. Non avendo ambizioni di mostre o altro, ma desiderando un maschio di taglia uguale o più piccola, ho optato per un maschietto bianco, stupendo e blasonato, proveniente da un allevamento di Grosseto. I cuccioli sono stati … come dire quasi regalati ad amici, persone affidabilissime e solo con un piccolissimo rimborso spese … e in qualche caso neppure quello. D’altra parte sia in gravidanza che in allattamento ho voluto il meglio sia per la madre prima che per l’intero gruppo dopo. I 4 cuccioli li seguo sempre e stanno benissimo ! A me spiace davvero se tu ti sia offesa … ma d’altra parte erano troppi i giudizi che ho raccolto… e avevo bisogno di sfogarmi. E comunque ho pure sentito dire (e ho constatato che è vero) che non sempre il cane che proviene da un allevamento e con tanto di pedigree … sia una garanzia. Il migliore amico della mia barboncina è un West Highland Terrier … proveniente anche lui da non so quale allevamento di Grosseto … con pedigree e pagato dei bei soldini. E’ monorchide !! Quando se ne sono accorti, i proprietari, che sono anche miei amici, ovviamente ormai erano affezionati e non hanno voluto impelagarsi in cause civili che non hanno mai fine. Ripeto…sicuramente ci sono allevamenti DOCG … ma non penso che le testimonianze raccolte non siano da tenere in considerazione. E comunque, se la prassi è quella (e tu me lo confermi) di dare in affido una cagnetta che “ha già dato abbastanza” … questo significa, ed è anche naturale, comprensibile … ma da me non condivisibile, che l’allevatore non si possa affezionare più di tanto ai suoi cani… certo non come un privato che tieni il cane o i cani per “amore” e per affezione. Altrimenti ad ogni separazione sarebbe uno stress incredibile. Pensa che sono stato fortemente criticato per aver fatto figliare la mia cagnetta e sai perché ? Perché dicono (e secondo me hanno pure ragione) che è meglio adottare un cane da un canile…dove vive sicuramente infelice… che acquistarlo. A questa critica… si può obiettare tutto ciò che si vuole …ma secondo me hanno ragione. E te lo dice uno che aveva già contatto alcuni allevamenti …. prima che poi ricevesse questo dono straordinario, che io reputo la cosa più bella della mia vita. Chiedo scusa se mi sono dilungato troppo e … se ho offeso la tua sensibilità !

        • pienamente d’accordo, anche io resto basita quando leggo che un allevatore cede i cani dopo 5/6 anni (quando non gli servono più),ed il cane? Io ho una barboncina presa da un privato, mi spiace, ma non condivido la politica degli allevatori, quindi un cane da un allevatore io non lo prenderò mai,specie se continuano a far pagare i cani quelle cifre assurde e basate in base alla razza (mi ricorda quattroruote…)e se continuano a dire che lavorano per il bene della razza, quando sappiamo benissimo che ogni razza presenta dei problemi psicofisici di default.io l’ho pagata 50 euro, e presenta tutte le carattestiche elencate in questa descrizione, non ha pedigree, ha 13 anni ed ha sempre goduto di ottima salute, e tutt’ora è molto vitale.

          • Cara Laura…siamo d’accordo, ma ovviamente non troveremo mai un allevatore che sia d’accordo con noi … altrimenti non farebbe l’allevatore.
            Non disperare: è noto il fatto di quel macellaio (quello che uccide nei macelli, intendo dire) … che si è pentito ed ora è accanito animalista. Nel mondo tutto può accadere ed il fatto di cambiare idea (certo … non ogni cinque minuti) è segno di intelligenza vivace.

          • Laura, ognuno è libero di avere le proprie idee, ma bisogna puntualizzare anche i termini: se la tua cagnolina non ha pedigree non può essere definita “barboncina”, o almeno non nel senso della razza pura. Ufficialmente è una “cagnolina che somiglia a un barboncino”. Anche perché chi te l’ha venduta (non importa se allevatore o privato), se te l’ha fatta pagare come “cane di razza pura”, ha commesso un reato. Vedi qui: http://www.tipresentoilcane.com/2012/09/21/lo-sapevate-che-vendere-cani-e-gatti-senza-pedigree-e-addirittura-illegale/
            P.S.: i problemi psicofisici “di default” sono proprio quelli che gli allevatori seri si sforzano di eliminare con un’accurata selezione. Se tu hai preferito sperare nella fortuna (e sono contenta che ti sia andata bene), non puoi proprio pensare che sia così per tutti. C’è anche chi crede nella scienza, nella competenza e nella capacità.

          • mi riesce difficile associare la parola commercializzazione ad un vita, i cani (e gli animali) non vanno venduti, a maggior ragione se una razza costa meno di altra, è una cosa per me incocepibile, i soldi che ho dato non sono stati dati per il cane, ma per le spese veterinarie,ed ho insistito io.nemmeno li volevano.
            discutiamo la legge? bhe…magari va a favore di qualcuno? (non certo il cane!)
            una legge che va a favore del cane è il divieto assoluto di commercializzazione degli stessi.
            anni fa, in italia, nemmeno il barboncino bicolore era ritenuto razza pura (ora non so perchè non me ne interesso), perchè? chi lo diceva? quindi veniva considerato meticcio, domani qualcuno deciderà che non lo è più quindi da domani in poi verrà venduto (se già non lo è).
            gli incroci labrador/barbone da noi sono considerati meticci in america sono razza pura, venduta.
            l’allevatore non può togliere dei difetti di default perchè sono delle deformazioni psicofisiche che fanno parte della razza,volute appositamente vedi l’otite dei braccoidi, l’epilessia, l’aspetto dei bassotti o il respiro di alcuni molossoidi, è vero che il bulldog deve partorire con il taglio cesareo perchè la sua conformazione fisica non gli consente il parto normale?
            io esprimo solo la mia opinione, da ignorante quale sono, non ho nulla di personale contro di voi, anzi, ci mancherebbe, ma non sempre la politica dell’allevatore può essere condivisa da tutti.

          • Laura, quando uno parte dal presupposto di essere “ignorante” (parola che hai usato tu, eh!) in una materia, di solito dovrebbe avere anche l’umiltà di non mettersi a sputar sentenze su di essa. E invece, purtroppo, è esattamente ciò che fanno gli animalisti (di solito, a loro volta, “intortati” da qualcuno che sull’animalismo ci specula e ci si arricchisce…a differenza degli allevatori seri).
            Provo a spiegarti molto brevemente (almeno, ci provo) un paio di punti che sembrano sfuggirti:
            a) allevare con serietà e competenza ha costi elevati. Se vuoi davvero informarti su cosa fa un allevatore VERO (non un “cagnaro”, perchè quelli accoppiano un maschio e una femmina e bon), leggiti questo articolo: http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/03/mille-euro-per-un-cucciolo-ma-e-un-furto-o-forse-no/
            L’articolo originario è del 2002 e da allora le spese sono ancora aumentate…ma un’idea puoi fartela anche così.
            Se ne deduce che “il divieto assoluto di commercializzazione dei cani” aprirebbe – ma che dico: spalancherebbe! – le porte ai cagnari e alle Sciuremarie che accoppiano e riproducono a casaccio, eliminerebbe del tutto ogni controllo sulle malattie genetiche (i controlli costano: e chi li farebbe più, se non potesse rientrare nelle spese?), costringerebbe chiunque abbia una cucciolata a “tirare al risparmio” su mangime, vaccini e quant’altro (perché, di nuovo, non potresti rientrare delle spese: quindi, o sei Billa Gates o non allevi), insomma costringerebbe tutti gli allevatori a diventare cagnari di serie B. E siccome nessun allevatore serio vorrebbe mai diventarlo, rimarrebbero SOLO i cagnari e sparirebbero gli allevatori competenti, con conseguente diffusione a tappeto di tutte le malattie genetiche che nessuno controllerebbe più, ma anche dei problemi caratteriali e di tutto ciò che comporta allevare senza cognizione di causa.
            E’ davvero questo che vuoi?
            b) il barbone bicolore non è ancora riconosciuto dalla FCI, mentre lo è da altre associazioni cinofile in altri Paesi. Non è poi così strano: in Italia la vendita di armi ai comuni mortali è vietata, in America no. In Italia i gay non possono sposarsi, in Spagna sì.
            Ogni Paese ha le sue leggi e le sue regole. Se abiti nel Paese X, devi seguirle. Se pensi che non siano giuste, puoi lottare per cambiarle (e infatti si sta cercando di far riconoscere il bicolor anche in Europa: può darsi che ci si riesca come no). In cinofilia, solitamente, si cerca d accettare ciò che non comporta problemi ad una razza;
            c) gli incroci sono meticci in tutti i Paesi del mondo: i meticci americani non sono affatto “di razza” e nessuna associazione cinofila li riconosce. Ci sono alcuni furbastri che li spacciano per cani di razza pura e ci sono i boccaloni che li pagano come tali… ma anche qui non c’è niente di nuovo.
            Anche in Italia puoi trovare duemila annunci di “yorkshire toy” o di “maltesi tea cup”: ma queste razze non esistono e non potranno mai avere documenti ufficiali. Sono truffe belle e buone: e chi ci casca è semplicemente un pollo. D’altronde c’è anche gente che compra la tour Eiffel o il Colosseo… ma questo non significa che siano davvero in vendita. Significa solo che la madre degli…ingenui è sempre incinta.
            d) deformazioni psicofisiche VOLUTE APPOSTA?!? Questa, scusami, ma devi proprio dirmi chi te l’ha raccontata: perché è davvero fuori da ogni logica umana, non solo cinofila.
            Cioè, secondo te si alleverebbero apposta cani epilettici, o con l’otite?!? Mi spieghi a che pro? Per farsi mandare affanculo dai clienti? Per sadismo, masochismo o entrambe le cose insieme?!?
            I bassotti sono affetti da una cosa che si chiama condrodistrofia, non certo creata dall’uomo ma perfettamente compatibile con la vita. Nessuno ha mai detto “dài, facciamo un cane con le gambe corte”: i cani con le gambe corte sono nati da soli, l’uomo si è accorto che vivevano ugualmente benissimo e siccome gli erano utili per la caccia in tana ha accoppiato maschi e femmine con le stesse caratteristiche, fissando – sì- la condrodistrofia, ma solo dopo aver capito che i cani stavano bene e non avevano alcun problema.
            I bulldog spesso devono partorire con il cesareo, è vero: ma questa è stata una delle pochissime razze in cui si è effettivamente esagerato nel cercare caratteristiche fisiche esasperate (perché il grande pubblico le voleva!) e adesso ci sono precisi indirizzi di allevamento che stanno tentando di tornare sui propri passi e di eliminare l’ipertipo (si chiama così, quando si esagera!).
            Ma sai perché sarà possibile, gradualmente, tornare indietro? Perché ci sono i controlli. Perché ci sono i Club di razza. Perché c’è qualcuno che a un certo punto dice “basta, così si sta andando troppo oltre, tiriamo i freni”.
            Senza commercializzazione, e quindi senza razze… cosa pensi che succederebbe?
            Te lo dico io: mia suocera, una Sciuramaria che più Sciuramaria non si poteva, con tanto amore per i cagnolini e nessunissima cognizione di allevamento, ha continuato a lasciar incrociare madri, figli, nipoti e così via dai primissimi cani avuti in gioventù. Bastardini simpaticissimi, i classici “cani da pagliaio” liberi di scorazzare per la campagna e di riprodursi con chi volevano. Bene, quando conobbi il mio ex marito lei aveva in casa due cani nati dall’ultima cucciolata “senza scopo di lucro”: uno era deforme e camminava appoggiato sui gomiti, l’altra era epilettica.
            Se questa è la “politica cinofila” che troveresti giusto seguire… scusami, ma io preferisco studiare, capire la genetica, fare tutti i test possibili ai riproduttori e POI accoppiarli. Facendo, per forza di cose, pagare… non “le vite”, ma il lavoro che ho fatto, l’impegno che ci ho messo, i soldi che ci ho speso. Perché se non potessi farmi pagare, queste cose non potrei farle (magari sì… una volta nella vita. Ma poi basta, sarebbe un hobby che non mi posso permettere).
            Tu troveresti giusto che per allevare bene si dovesse essere forzatamente miliardari…e che l’unica alternativa possibile fosse quella di far riprodurre i cani come faceva mia suocera?

        • La prossima volta allora prenditi un meticcio o un bastardo come lo chiamano in gergo spregiativo ma se ti piace una razza è stupido prendere un cane del canile che può avere problemi di tutti i generi e poi è stupido perché un incrocio non avrà mai il carattere e l’estetica per es. del barbone !

    • “Negli allevamenti … fare nottata dietro ad una cucciolata è semplicemente impensabile: loro qualche decesso lo mettono sempre in conto”

      ma che stai dicendo???!!!!
      no mi dispiace ma tu forse stai sbagliando il termine…
      stai parlando di CAGNARI che fanno cucciolate, non di ALLEVATORI.
      non si possono dire cose del genere con tanta leggerezza..
      prima bisogna sentire e vedere dei VERI allevatori non si può basarsi solo sul “sentito dire”.

      vale lo stesso discorso per i cani di cui “disfarsi”… e se guardi bene anche qui sul sito troverai un articolo che spiega PERCHE’ alcuni allevatori seri, devono cedere alcuni dei loro cani, proprio come ha detto Dony Mainardi volte è la scelta migliore per il cane, per poterli garantire una vita piena di attenzioni, passeggiate, coccole al caldo sul divano e tutte quelle attenzioni che un cane “figlio unico” può vantare di avere.
      e sono d’accordissimo anche per il discorso della cucciolata fatta con la cagnolina regalata.

      ps: anchio allevo (non barboni) e i miei cuccioli nascono TUTTI in casa,
      e assicuro che non ho paura di una “nottata” in meno di sonno..

      • Ah, questa me l’ero persa… porcaccia la miseriaccia, ma com’è allora che io ho SEMPRE dormito in sala parto con le cagne, quando dovevano partorire? E com’è che quando mi è morta una cagna subito dopo il parto (una sola volta, grazie al cielo) mi sono allevata la cucciolata col biberon allattando i piccoli ogni DUE ORE, giorno e notte, e in sala parto mi ci sono proprio trasferita per quasi un mese?
        Se sapevo potevo “mettere in conto qualche decesso” e lasciali crepare tutti… guarda un po’ che cretina che sono stata!
        Però, guarda: tutto sommato sono così felice di aver tirato su otto cuccioli sani e belli, che sopporto volentieri l’idea di essere stata cretina. Anzi, se mai dovesse ricapitarmi rifarei la stessa identica cosa!

    • Scusa, ma di quali tabelle parli? La taglia del barbone non è determinata dal peso, ma dall’altezza al garrese: tra i 24 e i 28 centimetri è toy, tra i 28 e i 35 è nano.

      • In internet circolano strane tabelle che fanno riferimento non solo all’altezza al garrese, ma anche al peso. E mi sembrano tutte di fuori…

  24. cara Laura, se vogliamo fare gli animalisti , tutti i cani sono belli, tutti i cani di razza e non andrebbero allevati con amore e regalati. se vogliamo fare un discorso zootecnico edidtono dei libri genealogici, cioè tutti gli animali dal cavallo, al bovino, al suino al cane al gatto… se sono di razza dono DOC cioè devono avere determinate caratteristiche sia fisiche che psichiche che fanno parte del loro GENOTIPO cioè sono caratteristiche che vengono trasnmesse agli eredi geneticamente. quin un cane labrador femmina accoppiato ad un cane labrador maschio daranno origine a dei cani con le caratteristiche tipiche della razza. se si acquista un animale privo di certificati (ne lcane il pedegree) non mi è garantito che il cane appatenga effettivamente a quella razza e quindi anche se assomiglia ad un cane barbone (barboncino non esiste) , è solo un barbone esteriormente (FENOTIPICAMENTE), mentre potrebbe nonn esserlo GENOTIPICAMENTe, cioè potrebbe non trasmettere le caratteristiche di razza ai suoi figli. Questo perchè i certificati ci garantiscono circa i parenti del soggetto, che siano effettivamente tutti della stessa razza. Se un cane barbone femmina si accoppiasse con un bassotto, potrebbero nascere dei cucioli con caratteristiche intermedie della razza , ma anche dei cuccioli uguali ad uno dei genitori e basta. Quindi se prendessui un cane barbone figlio di un barbone e di unbassotto, esterioremnte sembrerebbe “puro” od un barbone, poi se lo accoppisaai in seguito con un altro barbone potrebbe venire fuori un meticcio od un bassotto. Chiarito quindi il discorso tecnico dei certificati, ognuno è libero di voler bene e tenere con se qyualsiasi cane perchè se gli interessa un discorso di compagnia troverà di sicuro chi gkli fasrà battere uil cuore ed amerà. ma questo è al di fuori di un discorso su la selezione delle razze e gli allevatori. conosco molti allevatori seri. La maggior parte di essei non fanno questo mestiere per “lucro” ma per passione. Mi sopiego meglio: sono persone che magari hano un altro lavoro (imprenditori, insegnanti ec) e che hanno una passione per una determinata razza,magari perchè il loro primo cane di famiglia apparteneva a quella trazza. Quindi hanno piacere a scegliere e far riprodurre cani tipici, cercare di avere soggetti “nel tipo” e che selezionano anche gli acquirenti, perchè se ritengono che chi vuole acquistare un cucciolo non possa trattarlo bene non glierlo danno. Il fatto di vendere non è solo un recupero delle spese (mantenimento della fattrice, cure veterinarie, esposizioni per fare apprezzare il sogggetto, spese di monta, spese di cura dei cuccilini ecc) ma anche perchè “tutto ciò che è regalato non ha valore” ! e ci sarebbero persone che soltanto per avere un cagnolino di razza lo prenderebbero se regalato per poi disfarsene appena stufi. Gli allevatori che conosco io, fano le notti in bianco per seguire al eglio le fattrici e curano personalemnte cucciollini deboli con poppate extra artificiali e cure affinchè tutti possano sopravvivere. gli allevatori che conosco io, tengono i cani o in casa con loro o in una stanzona della casa e li lascaino a turni liberi in giardino a correre, e le loro fattrici muoiono di vecchiaia a 13 o 14 anni (sono cani bsrboni giganti) e ad oggi hanno in casa due femmine anziane sterilizzate per tenerle al caldo ed accudirle con i farmaci con più facilità. Presto prenderò un cuciolo e lo acquisterò da loro. Voglio bene a tutti i cani e faccio anche volontariato in canile, ma non mi vergogno a pensare di acqyuistare un cucciolo perchè lo desidero di una certa razza , per avere un cane che abbia detrminate caratteristiche psicofisiche e selezionato per cui so già che i genitori (lin ho visti) sono sani e stanno bene. I veri alelbvatori non asono ” cagnari” , non si arrichiscono sulla pelel di creature, nel contratto di acquisto c’è anche la clausola che se per qualsiasi motivo l’ acquirente non volesse più tenere il cane , di restituirlo. Le fattrici che sono in allevamento non fann cuccioli tutti gli anni, non sono sfruttate e non vengono cedute a 5 o 6 anni perchè fanno parte della famiglia. La mamma del mio barbone gigante ha 13 anni, è sterilizzata, e quando porto il mio cane in alelvamento lui va a trovarla e vive in casa perchè anziana. Ci sono in tute le categorie brave persone e persone disoneste. Non mi piacciono certi luoghi comuni, come non mi piace che , chi non conosce la materia debba disprezzare il lavoro fatto da persone competenti, allevatori veterinari per migliorare il patrimonio genetico di cani, gatti, cavalli ed avere soggetti sani , che no trasmettano malattie genetiche e per cui una persona che desidera avere un cane di una certa razza possa essere serena nell’ acquisto (prende un cane sano, bello e bravo). E che non si debba sentire per forza “sbagliato” a pagare un cane quando cene sono tanti al canile. fra l’ altro conosco degli alelvatori che oltre ai cani di razza, ospitano anche cani sfortunati presi al canile che vengono trattati bene come i ceni di razza. Ecco questi sono gli alelvatori che conosco !

  25. Laura ha scritto:
    “mi riesce difficile associare la parola commercializzazione ad un vita, i cani (e gli animali) non vanno venduti, a maggior ragione se una razza costa meno di altra, è una cosa per me incocepibile,.. ”

    FORSE certe razze costano più di altre per le differenze nella cura, nella gestione, nelle spese, nella difficolta di riproduzione e selezione che l’allevatore ha durante l’anno. visto che parliamo di barboni, vogliamo paragonare ad esempio, chi deve mantenere il pelo dei suoi barboni da esposizione (perchè i barboncini da compagnia tosati in toeletteria non fanno testo) rispetto a chi alleva cani a pelo corto?!!

    “una legge che va a favore del cane è il divieto assoluto di commercializzazione degli stessi.”

    infatti gli allevatori che lavorano tutto l’anno e che hanno innumerevoli spese per mantenere i loro cani, coltivano anche piante che producono banconote da 50 euro ogni giorno…..hai ragione dovrebbero regalare i loro cuccioli a persone che poi li accuserebbero lo stesso di sfuttamento dei cani!

    “anni fa, in italia, nemmeno il barboncino bicolore era ritenuto razza pura (ora non so perchè non me ne interesso), perchè? chi lo diceva? quindi veniva considerato meticcio, domani qualcuno deciderà che non lo è più quindi da domani in poi verrà venduto (se già non lo è).”

    sinceramente non so perchè in alcuni paesi è ammesso come colore e in altri no, personalmente penso che visto che la razza in origine aveva quel colore dovrebbe essere accettato.. ma gli standard non gli decido certo io..

    “gli incroci labrador/barbone da noi sono considerati meticci in america sono razza pura, venduta.”

    in america fanno anche tante cavolate, come sopprimere i cani ritenuti pericolosi anche se non ci sono prove della loro aggressività.. e allora?
    dobbiamo imitarli mettendoci a vendere i meticci?idea fantastica per i cagnari!

    “l’allevatore non può togliere dei difetti di default perchè sono delle deformazioni psicofisiche che fanno parte della razza,volute appositamente vedi l’otite dei braccoidi, l’epilessia”

    volute appositamente penso proprio di no.. cavolo.. ma pensi che gli allevatori son così sadici????
    sono uscite delle tare genetiche per diversi motivi, quando si è tentato di fissare determinate caratteristiche,sono daccordo che poi alcune razze sono state “rovinate”
    anche se ricordo che in origine, ogni caratteristica aveva uno scopo ben preciso era ricercata per un motivo.

    “l’aspetto dei bassotti o il respiro di alcuni molossoidi, è vero che il bulldog deve partorire con il taglio cesareo perchè la sua conformazione fisica non gli consente il parto normale?”

    voglio farti una domanda.. perchè pensi che le persone comprano i bassotti? perchè pensi che il bulldog inglese sia una razza tanto venduta nonostante i suoi problemi? le persone che li comprano credi li vogliano adottare guardandoli con compassione o li comprano PROPRIO PERCHè HANNO QUELL’ASPETTO LI????

    “io esprimo solo la mia opinione, da ignorante quale sono, non ho nulla di personale contro di voi, anzi, ci mancherebbe, ma non sempre la politica dell’allevatore può essere condivisa da tutti.”

    e va bene, e io invece non condivido chi critica tanto gli allevatori, e poi si vanta di avere una BARBONCINA (e attenzione, qui parla secondo lei di cane di razza,-che come tale dovrebbe derivare dalla selezione di qualche farabutto che ha allevato per generazioni cani dandoli in fine quell’aspetto li-, non parla di un meticcio) e di non averla pagata niente. dice che la sua cagnolina non ha mai avuto niente (e meno male!) e se invece fosse stata che so.. affetta da PRA (atrofia progressiva della retina, malatia genetica, esiste un test per individuarla) avrebbe accusato chi alleva i barboni per questo?
    immagino facesse comodo avere un cane simile a quella razza carina e dal simpatico carattere,
    ma senza doverlo pagare… anche se i privati che hanno fatto la cucciolata non miravano alla selezione, non avevano testato i genitori per le malatie ereditarie (e i test costano!), la loro cucciolata andava bene.

    ma scusa allora perchè al posto di una barboncina non ha salvato uno dei millemila meticci nei canili?
    perchè non ha accusato i privati che hanno fatto una cucciolata di cani senza pedigree, dicendoli che per colpa loro ci sono tanti altri cani che non hanno casa? (perchè di queste accuse, gli allevatori ne ricevono in continuazione anche se allevano cani con pedigree e mirano a una selezione spendendo cifre mica da ridere!)

    è facile dare la colpa di tutto agli allevatori, ma bisognerebbe prima fare qualche esame di coscienza..

    • forse non sono stata chiara: non condivido la politica dell’allevatore, specie nel momento in cui parla di BENE DELLA RAZZA, quando il bene è solo umano, se volete togliamo il lato economico che non riesco proprio a concepire,specie se si paragonano i cani alle armi o se si parla di contratto di acquisto (diritto di recesso…vi prego!)o se parliamo di pelo… e lasciamo il lato “funzionale”, e ciò lo penso anche nei confronti del miglior allevatore,che passa le notti in bianco, che fatica, che non ci guadagna, ecc…non li definisco nè farabutti nè gentaglia, semplicemente non condivido la loro politica,anche se sicuramente saranno bravissime persone che agiscono in buona fede,come non penso assolutamente nulla di negativo nei vostri confronti, esprimo solo il mio parere,e anzi ho fatto i complimenti per questo standard che ritengo ssere l’unico veritiero, gli altri presentano questa razza come bambolotto da tenere sul divano, ma così non è affatto.
      anche in italia si fanno tante cavolate, come escludere il barbone bicolore dalla definizione di razza, ma per carità! che non si vendano i meticci! il drathar invece, che è un incrocio di 5 bracchi, va venduto perchè si accoppia con un altro drathar! hai visto mai che il labrador/barbone è invece un ottimo cane da compagnia/caccia/altro e noi ce lo stiamo perdendo! gli italiani non sono i migliori eh!
      scommetti che tra un pò arriva anche in italia?
      certo che dal lupo al bassotto ce ne vuole..eppure mi dite che ci è diventato da solo…mha! il bassotto è cosi perchè serve all’umano per la caccia, a me serve che vada dentro alle tane,che rincorra la preda nei sottoboschi ecc… inoltre ho scoperto che quella fisionomia piace tanto alle sciuremarie e ai loro bambini..evvai!poi se ha problemi fisici o è affetto da nanismo chissene frega!
      sai bene che l’otite dei braccoidi è cronica e fisiologica a causa della conformazione fisica dell’orecchio che serve ai cacciatori (non alla razza!), quindi daje ad incrociare setter puri, sempre l’otite avranno! ma chissene frega!
      stessa cose l’epilessia, ci sono razze portate ad averne, dai su che conoscete meglio di me il lato “nero” della selezione delle razze.in rete girava un video molto interessante in merito, girato da professionisti (non da cagnari).ma chissene frega!
      ho un barboncino(il mio cane esiste)perchè ce li ho da quando sono piccola,inoltre, non vivendo da sola, mi è stato chiesto di tenere in casa un cane che non perdesse il pelo, e tutto ciò va be per me essere umano, non per la razza. a mio modo l’ho salvato, chissà forse quella signora l’avrebbe abbandonata!

      • Scusa sai, ma tutti i cani di razza vengono da incroci, ma nel momento in cui si decide di fissare certe caratteristiche e si arriva a far accoppiare e nascere cani sempre con le stesse caratteristiche, allora si è fissata una nuova razza.
        E il fatto che si vendano solo cani di razza è semplicemente per il fatto che per i cani di razza di solito si fanno decine di esami per capire se è il caso di far accoppiare o no, invece per i meticci no. Non è questione di “il bulldog costa 3000 euro perchè si chiama bulldog”. Se tu dovessi far nascere una cucciolata dal tuo e gli facessi fare tutti gli esami del caso sono certa che non li regaleresti.

      • laura ha scritto:

        “ho un barboncino(il mio cane esiste)perchè ce li ho da quando sono piccola,inoltre, non vivendo da sola, mi è stato chiesto di tenere in casa un cane che non perdesse il pelo, e tutto ciò va be per me essere umano, non per la razza.

        a mio modo l’ho salvato, chissà forse quella signora l’avrebbe abbandonata!”

        aaaaaahhhh!!! ma come?? prima quei privati non erano stati gentili ad averti regalato il cane?
        E ADESSO DICI CHE SE NON LA SALVAVI TU MAGARI L’ABBANDONAVANO?!?!

        ecco.. proprio come pensavo…
        alla fine l’accusa di “crudeltà-cinismo-liberarsi di chi non serve più” è arrivata pure verso quei privati…
        l’avevo detto io,
        che pure se si allevasse per poi regalare i cuccioli, si farebbe lo stesso la figura del “cattivo”!! 😀

        mi arrendo anchio tanto è inutile!

  26. Io parlavo non di allevamenti amatoriali … fatti in casa … ma di allevamenti strutturati come tali, in luoghi appositi e non in famiglia.

  27. ho letto tutta la vicenda; quello che più mi colpisce è la sicurezza e la mancanza di umiltà di Laura. E’ evidente che non conosci la materia eppure ti permetti di sparare sentenze. vorrei tanto sapere se sai di genetica, di malattie ereditarie, di genotipo e fenotipo. non sono alelvatore ma veterinario. Conosco tante persone che più o meno la pensano come te, sono degli “animalisti estremi” (così li ho rinominati), che spesso parlano sulla spinta emozionale, senza conoscere. Probabilmente ti sarai imbattuta in “cagnari” non in allevatori seri. l’ akllevatrice del mio barbone grande mole ha ancora la mamma del mio cane, ha 13 anni e la tiene con sè in appartamento per curarla meglio. Ha fatto le sue cucciolate ma non è stata sfruttata. Lei ogni settimana spende soldi per portare i cani in esposizione per valorizzare i suoi riproduttori ed è sempre in contatto con altri allevatori anche all’ estero. Tutto questo comporta delle spese. I cuccioli vengono seguiti anche di notte se c’è bisogno e non “lasciati morire” se qualcosa non va. Tutti i cani hanno cure mediche , vaccinazioni come i cani di casa (forse anche di più). L’ alimentazione è di prima qualità, e hanno sia dei recinti e box dove stare, sia due grandi stanzone riscaldate dove dormire anche insieme. Ha disposizione un bel giardino dove a turni e a gruppi compatibili possono correre e giocare. dovresti o potresti provare a visitare questi alelvamenti seri. Ho sempre posseduto cani barboni, perchè sono appasionata della razza. Dopo il mio primo barbone (non esiste il barboncino) che ho trovato randagio , ne ho avuti altri, con pedegree ed acquistati. Perchè se desidero avere un cane si una determinata razza, è corretto che lo scelga coi certificati e da chi alleva seriamente per escludere un soggetto con malattie genetiche. Presto prenderò un altro soggetto e sono contenta di pagarlo. Sto rinunciando a dei miei vizi per risparmiare e avere il mio nuovo cucciolo. Conosco personalmente i genitori, sono belli e sani e di buon carattere. Tutto questo , la cura, le attenzioni, gli studi, l’ impegno dell’ allevatore non vanno pagati ???? Ho clienti che hanno preso dei meticci al canile. nella maggior parte dei casi sono cani sani e simpatici e belli. Ma ho avuto anche casi di cani meticci con osteogenesi imoperfetta, epilettici, deformi, ecc e qui non diciamo che l’ uomo c’ entri molto. Un’ altra domanda Laura : quanti decenni pensi ci vogliano affinche i meticci barbone labrador o golden labrador siano fissati i caratteri ? credi che una voltas che hai creato il meticcio labradorpoodle poi accoppiandosi con un altro labradiorpoodle avresti un risultato costante ? anche qui la genetica c’ entra ed è una scienza. Quindi se vuoi difendere a spada tratta gli animali , prenditela con coloro che fanno veramente del male agli animali, non con gli allevatori seri. e per favore, da chi ama una razza , smettila di chiamare la tua femmina di barbone “barboncia”. ti consiglio un libro “canis lupus familiaris: il barbone” . Lettura istruttiva ed interessante, si parla anche dei colori dei mantelli (anche dei particolor) per evitare di parlare a sproposito. e se dici di essere ignorante e non conoscere la materia faresti più bella figura ad evitare di scrivere.

  28. un altra cosa Laura: l’ otite dei braccoidi non è FISIOLOGICA o cronica ! NON esiste una otite fisiologica o razze che abbiano l’ otite perchè di quella determiinata razza.
    Per avere otiti occorono fattori eziologici (CAUSE9 che possono essere batteirche, fungine, parasitarie + fattori predisponenti (lunghezza del consdotto utitivo, presenza di peli nel condotto uditivo , eccessibva produzione di cerume….)
    come vedi anche qui parli a sproposito di un argomento di medicina veterinaria di cui non conosci nulla.
    Allora è evidente che un siberian husky con orecchie erette e senza peli nel padiglione sarà meno presisposto alle otiti, mentre un cocker spaniel con orecchie pendenti, pesanti perchè ricpoerte all’ esterno da tanti peli, con molti peli all’ interno del condotto, con una naturale presisposizione a sevcernere molto cerume motlo facilmente può sviluppare otiti (ma se ben curato eliminando i peli dal condotto esterno, controllando bene e pulendo regolarmente l’ eccesso di cerume non succede).
    Un ultima cosa : i miei cani barboni (ne ho avuti 4 ) non hanno mai avuto un’ otite. Eppure il cane barbone è un BRACCOIDE ! questo lo sapevi ?

  29. “Allora è evidente che un siberian husky con orecchie erette e senza peli nel padiglione sarà meno presisposto alle otiti, mentre un cocker spaniel con orecchie pendenti, pesanti perchè ricpoerte all’ esterno da tanti peli, con molti peli all’ interno del condotto, con una naturale presisposizione a sevcernere molto cerume motlo facilmente può sviluppare otiti (ma se ben curato eliminando i peli dal condotto esterno, controllando bene e pulendo regolarmente l’ eccesso di cerume non succede).”
    ecco qui.questo volevo dire.quindi fisiologica e cronica, hai anche correttamente aggiunto che per evitarla deve essere ben curato…
    non ho mai detto che gli allevatori maltrattano i cani, solo che non mi piace la loro politica (e sono 10 volte che lo scrivo)
    Franca, calmati! scambiamo semplicemente delle opinioni! accetta anche idee diverse dalla tua! tu continuerai a comprare cani dagli allevatori e io continuerò a chiamare il mio cane barboncina (barbone non mi piace)!

    • Guarda che le orecchie pendenti sono il risultato della domesticazione, non dell’allevamento. Prenditela con chi ha addomesticato il cane 15.000 anni fa!

  30. Io non capisco come faccia una persona che ha un Barboncino e dichiara di amare questa razza e di averla da sempre, a disprezzare gli allevatori.
    I cani di razza esistono solo e unicamente grazie agli allevatori.
    Senza allevatori il Barboncino non sarebbe mai esistito. E se gli allevatori scomparissero la razza scomparirebbe a sua volta. Vivendo prima un triste declino fatto di malattie, tare, deformazioni, problemi caratteriali e così via.
    Una razza viene portata avanti grazie alla SELEZIONE. E selezionare significa fare studi accurati sui soggetti da far accoppiare al fine di creare cani sani (dal punto di vista del fisico e della mente).
    Far accoppiare cani a caso non corrisponde a selezionare. E dato che i cani non vivono neppure in contesto come la foresta, non ci sarebbe neppure la selezione naturale a portare avanti i geni buoni.
    Far accoppiare soggetti che sembrano sani non equivale a selezione. Poichè ciò che si vede all’esterno non è uguale a ciò che è scritto nei geni.
    Per tanto se da accoppiamenti fatti a caso da privati nascono cani sani è solo questione di fortuna.

  31. quella dell’abbandono era una battuta! pensavo fosse chiaro…
    se vi fermate a quella battuta ignorando il video che ho postato, che risponde al posto mio, a tutte le vostre dichiarazioni, visto che non mi va di ripetere le cose 100 volte, io la prendo come una risposta.

  32. Leggo con interesse le vostre discussioni, ma non capisco il vostro accanimento l’un con l’altro. Tra le altre cose, scrivo per la prima volta due righe di apprezzamento e mi ritrovo un pollice verso (vorrei capire a cosa sia dovuto…). A parer mio, chi ama i cani (almeno quanto li amo io) dovrebbe infischiarsene del fatto che siano o no di razza, e decidere di prenderne uno nella propria vita dovrebbe solo essere un atto di amore puro. Detto questo, parlo per me, ho sempre avuto cani dai canili, meticci, qualche volta di “razza”, ma io li sceglievo perchè scattava quel qualcosa che quando ti trovi davanti al tuo compagno di vita scatta e basta. Questa volta ho avuto l’occasione da una cara amica, che mi ha regalato, e sottolineo REGALATO, un cucciolo di barbone toy; non è un’allevatrice, ha fatto accoppiare la sua cagnolina con un altro barbone toy di un’amica, per il semplice fatto che avrebbe voluto tenere altri due cuccioli per se, e dato che ne ha fatti tre di cuccioli, io ho potuto averne uno per me. L’esigenza mia era combattere la depressione, la solitudine, e sentendo la mia amica parlare così appassionatamente della sua barbona toy, ho capito che poteva essere il cane per me. Ho visto l’amore puro che ha per i suoi cani, il tempo che gli dedica, come ha vissuto il parto della sua piccola, come l’ha accudita, in tutte le fasi, col veterinario pronto per eventuali problemi… Sì, questo è amare gli animali, non fare il business facendo incroci a scopo di lucro, con le conseguenze negative che bene avete descritto, ma vi assicuro che ci son fior fiore di allevatori che se ne fregano, e per soldi fanno accopiare indiscriminatemente, con profitti ragguardevoli… Io almeno so che il mio cucciolo, che la mia amica non mi darà prima dei tre mesi, sarà accudito amorevolmente dalla sua mamma e da lei, e questo nessun allevatore avrebbe potuto garantirmelo! Monica

      • Purtroppo devo dissentire, sarà la crisi, ma ultimamente gli allevatori seri sono davvero pochi, e trovarne non è così semplice… conosco gente che ha acquistato e pagato caro cani di razza per poi ritrovarsi fra le mani incroci poco “puri”; grazie al cielo è gente sensibile, che ha comunque amato quei cani, però sono stati raggirati, e non è giusto… Monica

        • Se gli allevatori seri sono rimasti in pochi è anche perché il grande pubblico privilegia i cagnari. Perfino l’ENCI privilegia i cagnari, visto che sfornano più cuccioli e quindi portano più soldi.
          Sì, è vero, c’è chi viene imbrogliato: ma ci sono molte, moltissime, troppissime persone che l’imbroglio vanno a cercarselo col lanternino. Ormai non ci sono più scusanti per chi finisce in bocca ai cagnari: la rete è PIENA zeppa di siti che informano sulle differenze tra allevatori e cagnari. E’ che alla gente importa una cosa sola: “quanto costa”. E chi vende a meno è più bravo, più onesto, più affidabile… almeno fino alla prima corsa dal veterinario, dopodiché diventa uno che “raggira ingiustamente”. Ma pensarci prima, no?
          Gli “incroci poco puri” non provengono MAI e poi MAI da allevamenti seri: arrivano da negozi, fiere, canifici e cagnari. Per favore, smettiamo di fare confusione: non è più ammissibile, nel 2013, che ancora si accomunino questi loschi figuri all’allevatore di qualità.

          • Tutto questo è verissimo però dove li mettiamo quelli che con due cani fanno un paio di cucciolate ok ,ottengono l’affisso e poi si mettono a vendere robaccia dell’est e poi riprodotta anche in loco (ne conosco che vendono come maltesi incroci di shihtzu e maltese)?Perché l’enci fa un paio di controlli all’inizio e sparisce poi nel nulla?Perché un barbone bianco grande mole con gravi sfumature albicocca che chiaramente non muterà su attaccatura orecchi garrese e coda con un carattere stronzo gambe corte quadrato ma di un allevamento importante x mi fa tre CAC in una sola volta surclassando cani anche di privati di altri allevamenti decisamente con le carte in regola?E poi ha avuto anche problemi agli organi sessuali(non specifico per lasciare la cosa nell’anonimato il più possibile).Stendiamo un velo pietoso!

        • Sara’ pure vero che gli allevatori seri siano ormai pochi; pero’ io credo che valga la pena “perdere” piu tempo a cercarne uno, piuttosto che prendere il primo cane che capita; soprattutto se uno lo paga come cane di razza. Trovo assurdo che ci siano tante persone disposte a spendere 700-800 o piu euro per un cane di razza, ma che poi decidano “risparmiare” tempo nella ricerca di un allevatore serio, cadendo nelle mani del primo che gli offre un cucciolo “pronta consegna”.
          Se uno il cane lo vuole “subito”, allora ci sono i canili. Se uno lo vuole di razza e ben cotrollato, con campioni nel pedigree, qualita expo… ci sono le liste di attesa dei migliori allevatori. Se uno vuole il figlio di due campioni mondiali, il piu bello della cucciolata, prospetto di campione… e portarserlo a casa il giorno stesso in cui inizia a cercarlo… allora anche io voglio che il governo italiano mi regali la reggia di caserta (con esenzione dalle tasse)

  33. il fatto che ci sia del marcio in quest’ambito (come ovunque e in tutti i campi, dalla politica, alla sanità) non vuol dire che l’idea che sta dietro al concetto di allevamento sia da criticare; anzi, nessuno può contestare che gli scopi che ci sono dietro alla zootecnica siano serissimi e tutelino sia animali e persone. Perchè se lo scopo ultimo dell’allevamento è quello di creare animali sani ed equilibrati mi dovete spiegare che male c’è in questo.
    Si sta parlando di Allevamento e di zootecnia e non di cangari, non confondiamo le cose se no non arriveremo mai da nessuna parte.

  34. Molto bello, letto con piacere… Unico appunto… il mio Carlo era stato addestrato alla difesa personale ed era davvero bravo.. Moredere mordeva!
    Anche Alessandro, che non ho affatto addestrato, am solo dato la normale educazione di base: seduto, stai, piede, aspetta, vieni.. quando mi pensa in pericolo corre e i denti li tira fuori.. che poi si blocchi immediatamente al mio “no” questo è vero, però l’idea del mordere ce l’ha!

  35. Ciao a tutti! Interessata ai barboni giganti mi sono trovata in questo sito dove ho letto un sacco di cose interessanti! Una cosa volevo chiedervi, quanto costa il cibo per un barbone gigante? Quanto mangia? E quanto costa mantenere un barbone?

  36. Ahahah, splendido articolo, quanto ho riso! Proprietaria di 3 barboncine nane che fanno agility e gare in 2° e 3° grado, mi sono identificata nella frase per cui i barboncini aumentano miracolosamente! Verissimo! sono cani così bravi che, se non fosse per mio marito che chiederebbe il divorzio, ne avrei una decina!!! Viaggiano sempre con noi ovunque nel mondo. Non sono cani costosi, mangiano poco in proporzione ad un boxer, il sacco da 10 kg in 3 dura 6 mesi, per toelettarli si può comprare la tosatrice e imparare a tenerli ordinati, sono molto intelligenti ed imparano qualsiasi cosa, sono sanissimi e longevi, le mie le porto dal veterinario per i vaccini di routine, premetto però che le ho comprate in ottimi allevamenti europei perché preferisco spendere prima, che farmi salassare in cure dopo. Io li adoro e rimango perplessa quando chi desidera un cane non pensi mai ad acquistare un barbone, proprio perché considerato un cane fighetto e costoso!Le mie cagnoline fanno anche le modelle per fotografi di fama mondiale, ma non vivono impacchettate e immobili. Vederle in un campo di agility correre e divertirsi è una grande gioia per me! Sono cani che devono interagire spesso col padrone. Noi d’inverno ci iscriviamo a corsi online per imparare nuovi tricks, per esempio quelli di SIlvia Trkman, che è bravissima! Così nessuno si annoia. Ma non potrei mai pensare ad un barbone chiuso in casa davanti alla tele. Se siete sedentari, compratevi un cane di peluche! Quello finto della foto dell’articolo è bellissimo, sembra vero!

  37. Ciao a tutti, la mia domanda è. Esiste un regolamento per le toelettatura varie per presentare il barbone alle mostre canine? Funzione in base all’età o come? Io ho un maschio medio bianco. Scusate ma non ho trovato niente in merito su internet. Grazie in anticipo e saluti.

  38. Io sono la padroncina di un barboncino nano e grazie ai tuoi consigli ora sono più informata per il bene del mio cane . Grazie!!!!

  39. Ho allevato chihuahua e yorky e ora ho un barbone toy… non capisco dove siano più nevriti i primi due… se correttamente educati non si notano quasi differenze

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