Può capitare. Può capitare di prendere un morso da un cane, per mille ragioni e mille motivi:  per vera e propria aggressione, per paura/autodifesa, ma anche semplicemente per errore (“ops! Volevo prendere la pallina e invece ho azzannato la mano!”)
Se succede, cosa ci aspetta?  Quale il comportamento da adottare?

Ovviamente come in tutte le ferite la situazione può essere molto varia per gravità: da un piccolo pizzico, alla contusione (classico “colpo” e morso non andato a segno), alla ferita penetrante sino alla lacerazione o addirittura perforazione di vasi e frattura (se l’impatto è molto violento, per esempio su un soggetto fragile quale l’anziano).
La situazione del classico “mi ha bucato” rappresenta comunque una ferita penetrante che, anche se non estesa, è rappresentata dalla perforazione dei denti e deve essere considerata sempre molto attentamente.
Le ferite da morso, essendo la bocca un ricettacolo di sporcizia, residui di cibo e batteri, sono tutte ad alto rischio di infezione da microrganismi anaerobi, stafilococchi, streptococchi e tetano: quindi bisogna innanzitutto detergere, lavare e disinfettare bene la ferita. Sbrigliare e usare una soluzione anti-settica per almeno 10-20 minuti consentendo così l’imbibizione del tessuto.

Se possibile, valutare il necessario ricorso alla sutura. Sarebbe preferibile non utilizzare punti e consentire ai lembi, se non laceri, o alla perforazione di guarire per “seconda intenzione”, cioè formando il tessuto di granulazione e la famosa “crosta” di riparazione.
Possiamo applicare una medicazione assorbente non aderente che prema ed inoltre assorba le secrezioni della ferita, quale ad esempio una garza paraffinata.

Se la situazione appare più grave e non facilmente risolvibile consultare un paramedico o medico o recarsi al più vicino punto di assistenza.
Per quanto concerne la chiusura con sutura, i classici punti sono solitamente indicati ed indispensabili là dove la cute è più sottile e si richiede inoltre una migliore guarigione estetica in zone molto irrorate quali il viso ed il cuoio cappelluto.
Il medico, raccontato l’accaduto e visitato il paziente, consiglierà in caso di ferita penetrante o lacerata, sempre il ricorso ad una profilassi con antibiotici: nei casi meno gravi per bocca, sino alla possibilità di iniezione intramuscolo nei casi più gravi.
Solitamente, visto l’ampio spettro e la tipologia dei patogeni, si ricorre alla famiglia delle penicilline, magari protette con acido clavulanico, o alla classe delle tetracicline.
E’ importante riferire al medico se si è vaccinati contro il tetano. Di fronte ad un ricordo dubbio o ad una vaccinazione troppo lontana nel tempo è indicata la profilassi antitetanica con immunoglobuline o anatossina.

Logicamente il quadro può apparire subito più grave, rispetto al “classico” morso, e la lacerazione o contusione di un vaso rappresenta una ferita d’urgenza da sottoporre subito all’attenzione del più vicino pronto soccorso.

Nelle indicazioni importanti da riferire al medico, anche se situazione rara, c’è il fatto che  l’animale potesse essere potenzialmente – verosimilmente rabbioso; intervento da avviarsi in collaborazione col veterinario e il presidio sanitario locale.
In tal senso bisogna ricordare che nell’ottobre del 2008 la rabbia è ricomparsa in Italia; il primo focolaio è apparso nel territorio del Comune di Resia (UD), a seguito dell’evolversi dell’epidemia che interessava i paesi dell’est limitrofi (Slovenia e Croazia).
Nel corso del 2009 l’epidemia si è diffusa in direzione Sud- Ovest, comprendendo la province di Udine, Pordenone e Trieste, fino a casi più recenti riscontrati nella provincia di Belluno lungo l’arco alpino.

La prevalenza dei casi ha interessato gli animali selvatici, per lo più le volpi, che rappresentano il principale serbatoio della malattia, ed alcuni tassi. Al dicembre 2009 erano stati riscontrati positivi anche tre cani di proprietà e un asino.

L’Ordinanza Ministeriale del 26 novembre 2009, disponeva i seguenti provvedimenti:
• obbligo di vaccinazione antirabbica dei cani e altri animali da compagnia sensibili al seguito di persone che si recano nelle zone interessate
• obbligo di vaccinazione dei cani di proprietà e degli animali domestici sensibili condotti al pascolo nelle zone interessate
• limitazione della circolazione dei cani ivi inclusi quelli utilizzati nella pratica venatoria
• campagne di vaccinazione orale delle volpi, mediante vaccino addizionato a specifiche esche distribuite sul territorio interessato dalla malattia e in un’ampia zona di protezione circostante
• intensificazione del monitoraggio degli animali selvatici nel territorio

Di fronte al sospetto di morso da animale rabbioso fare una detersione profonda della ferita e lavare la ferita con fisiologica, acqua ossigenata o in mancanza anche il semplice sapone. Non è indicata la sutura, ma se è certa la presenza del Rhabdoviridae (famiglia del virus della rabbia) il medico ci sottoporrà a trattamento con immunoglobuline umane anti-rabbiche o al vaccino; in situazioni di dubbio sarà l’osservazione dell’animale ad indicare il comportamento terapeutico da tenere. Diversamente, se negativa l’infezione, sarà attuata la profilassi come per ogni altra ferita.

La cura migliore? Il vecchio adagio “prevenire è meglio che curare”.
A chi piace prendersi un morso? Direi a nessuno, ma pur con le migliori osservazioni – e anche ai più esperti – può capitare.
Conoscere maggiormente il comportamento animale e del cane può però farcene scampare una buona percentuale: ma qui la parola passa ai veterinari, comportamentalisti, educatori … e agli uomini di buon senso!

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39 Commenti

  1. Purtroppo anche stamattina il mio cane mia ha morso. Ora sono morsi lievi e dati perchè cerco di allegerire la dose di tranquillante che prende. E’ un cane che ho con me da questa primavera, arriva dal canile e ha circa 4 anni. Dopo l’addestr. poi il veterinario alla fine il comportament. sono arrivata alla conclusione che qualcosa si è recuparato, ma credetemi è molto snervante. Che volete fare ormai lo adoro così com’è.

  2. Cara Valeria, credo di essere l’unico ad essere stato morso da un…bernese, una razza tra le più paciose che conosca, ma
    è stata colpa mia.
    Si era in un piccolo raduno di amanti e proprietari di bernesi, in un rifugio in Valvarrone (LC).
    Durante il pranzo i cani erano stati legati e lasciati sul pratone antistante il rifiugio, all’ombra e in piena tranquillità.
    La mia Gea aveva all’epoca 9 mesi e l’avevo lasciata vicino a un maschio di tre anni, bello come il sole, Flink.
    Durante una pausa uscii per andare da Gea, senza considerare che così facendo sarei entrato nel “territorio” del maschio.
    Flink mi ha prima avvisato “a voce” poi, dato che non l’avevo considerato mi prese la parte posteriore della coscia, aprendomela.
    Solo dopo mi accorsi dell’attacco e mi lasciai cadere a terra sulla schiena, così facendo Flink si allontanò addirittura scodinzolando, quasi fiero della sua prestazione.
    Medicazione, e profilassi antiobiotica furono i rimedi, sutura no anche se lo sbrego era notevole si preferìì per la seconda intenzione.
    Anyway, le conosiderazioni furono molte, ma per quanto mi riguarda io ero entrato nel territorio di Flink, senza considerarlo ed addiritura avvicinandomi ad una giovane femmina, lui prima è entrato in “alert mode” e mi ha avvisato, poi in “action mode” e mi ha timbrato, infine in “sadisfaction mode” e, contento se ne andato.
    Aggiungo che dopo quella volta ho rivisto Flink con il quale diventammo amici e che ricordo con grande piacere ed affetto.

    • Guido, non credo che tu sia l’unico e sarebbe proprio ora che tutti si rendessero conto che QUALSIASI cane al mondo può mordere…specie se siamo noi a sbagliare, come hai fatto tu e come correttamente ammetti. In realtà non è proprio normalissimo che un cane si comporti in modo così “naturale”, difendendo il suo territorio e la sua (o presunta tale!) femmina, quando vive nella società umana: un minimo di inibizione al morso andrebbe data ai cuccioli proprio per evitare incidenti come questo.
      La cosa non basta, comunque, ad evitare del tutto i guai: personalmente mi son presa le mie belle sgagnate in due diverse occasioni, perché mi sono mezza in mezzo a due cani che litigavano (cani MIEI, che non mi avrebbero morso per nessun altro motivo al mondo e che non volevano mordermi neanche quelle volte lì…ma appunto, sono “finita in mezzo”).

  3. Si, potrebbe essere interessante e utile contributo ascoltare le esperienza che ognuno ha fatto in tema di “morsi”. Sarebbe altresì utile anche raccontare come avete o gestite la situazione compreso se ben osservate la profilassi su ferita-colpo…

    • Per mia fortuna il mio snoopy è di taglia media, pesa circa 9/10kg, quindi non morde in modo profondo. Sinora ho lavato e disinfettato coperto con cerotti. Solo una volta ho dovuto mettere gli steri-strip. Lui rimane molto nervoso e distrarlo è difficile, non lo guardo negl’occhi ma lo invito alla calma. rimane il dolore sia nel corpo sia perchè è brutto vedere il tuo cane comportarsi così, sapendo che è tutta colpa di chi l’aveva prima di me…

    • vi voglio raccntare la mia “bella esperienza” di morsi , circa 4 anni fà sono stata non morsa ma sbranata ( 376 punti di sutura gamba destra e 35 al braccio) , il simpatico cane era un maremmano maschio di circa 80 kg, quando sono arrivata in ospedale con codice rosso e pericolo di vita , il medico del pronto soccporso credeva fossi stata morsa da uno squalo , ho rischiato di perdere la gamba sono stata operata 4 volte in 20 giorni , le terapie adottate nel mio caso sono state ovviamete massicce dosi di targosil in contemporanea rocefin ( antibiotici potenti), più medicazioni locali con argento proteinato e garze imbevute di un disinfettante locale , vi lascio pensare per non dilungarmi tutte le vicissitudini che ne sono seguite , tuttora avendo perso la mobilità della gamba vista la recisione parziale del nervo sciatico , sono claudicante.
      Ebbene nonostante tutto io amo i cani , anche se non riesco più molto bene ad avere rapporti con cani di grossa taglia ( mi prende al paura e il cane lo avverte immediatamente ) , e queto credetemi è la cosa che mi addolora di più. Oggi sono la felice padrona ( mamma ) , di uno splendido Cocker maschio con carattere focoso , un saluto

  4. Io son stato morso 2 volte nella mia vita.

    La prima da un Setter Inglese O_o, che era in stallo da una mia zia. Questa mia zia aveva anche un Pastore tedesco che conoscevo e con cui giocavo, quindi quando arrivai da lei corsi subito dietro casa per andare a giocare con RinTinTin (fantasia nei nomi ZERO), solo che dietro l’angolo mi incontrai/scontrai con questo Setter.
    Non so se mi morse intenzionalmente o involontariamente, ma non fu nulla di grave, solo qualche graffio sull’avambraccio. Mi ricordo ancora che a nessuno venne in mente di dare la colpa al cane, nemmeno a me, mi dissero di stare più attento la prossima volta!

    Il secondo morso me lo sono beccato l’anno scorso, una meticcetta di volpino anziana, cagnetta che abita vicino a casa mia. Durante la passeggiata pre-nanna con i miei cani vedo la cagnolina che gira da sola per la strada (MAI SUCCESSO) così la seguo e vedo che è rimasta chiusa fuori da cancello. Si siede un po fuori dal cancello, poi parte a fare il giro dell’isolato (come fa sempre con la sua padrona) per tornare davanti al cancello, fermarsi e ripartire ancora, e ancora e ancora. Porto a casa i miei cani e torno per fare qualcosa, è mezzanotte passata quindi prima di citofonare provo a cavarmela da solo.
    Dopo un po’ si lascia avvicinare ma quando cerco di prenderla si svincola, alla fine riesco ad afferrarla, sollevarla e metterla nel suo giardino… però me ne sono tornato a casa con 2 bei buchetti sulla mano, che ho semplicemente disinfettato con acqua ossigenata e controllato per qualche giorno che non si infettassero.

    Prima mi abbaiava solo quando passavo vicino a casa sua con i cani oggi, invece, anche quando passo da solo davanti al suo giardino mi ringhia e abbaia tutta indignata… INGRATA!!!! 😉

  5. Il mio non morde e quando giochiamo si accorge lui ed interrompe il gioco alchè mi accoego che mi ha fatto una microroba quasi invisibile della durata di mezzora. Non è assicurato on quanto le volte che ho letto le assicurazioni o erano troppo vaghe o avevano una franchigia assurda. Leggerei molto volentieri un approfondimento sulle assicurazioni. Nel frattempo se qualcuno cadesse da solo alla sola vista da lontano del mio cane dalla bicicletta.. gli direi che si attacca agli zebedei

  6. io per fortuna lasciando stare i cuccioli coi dentini aguzzi e che spesso lo fanno per gioco e sbagliano misura… sono stata morsa solo 2 volte. una da un mezzo doberman che cel’aveva col mio cane ma, mancando in quel momento il mio cane se la prese con me. un paio di buchi da canini… ma non era convintissimo del mordere però. peccato che però avesse morso millanta cani e persone in quel tratto di parco e i prorpietari continuassero a sguinzagliarlo imperterriti senza museruola. un altra volta, e li porto ancora i segni, sempre un coby maschio che voleva mordere il mio cane e io ho fatto un passo avanti per frapporre la mia gamba fra loro 2. il mio cane s’è salvato la mia gamba NO! ma appena si è accorto di aver addentato me e non il mio cane s’è ritirato mortificato. poi ovviamente morsetti della border quando è su di giri e pinza, o quando appunto sbagliano il tiro per prendere palline ebastoncini o cose simili ma non sono morsi veri e propri diciamo.o comunque mai successo nulla di grave…

  7. dunque… non riesco a contare i morsi che ho preso, ma sono tantissimi! nessuno grave, perchè per fortuna, fino ad ora sono riuscita ad evitarlo. facendo la toelettatrice è normale che tutti i giorni io sia a “rischio morso”, però ci sono delle domande che sempre mi pongo. i cani mordono in modi diversi: ci sono quelli che prima “avvertono” attraverso alcuni segnali come il ringhio o lo sguardo, ci sono quelli dei quali ti ritrovi attaccata la dentiera alla mano o al braccio di punto in bianco, e ci sono quelli che verso lo stesso gesto (normalmente mordono se li si tocca in punti in cui non ne vogliono sapere, primo fra tutti le zampe. qualcuno il sedere, le orecchie, la pancia, il muso) un po mordono e un po no… la toelettatura ovviamente è una situazione stressante per il cane, perciò un po agli estremi, e spesso mi chiedo perchè un cane come PRIMA e unica risposta allo stress morde. e perciò in quali altre situazioni lo potrebbe fare…

    • Elisa, quella del cane in toelettatura non è, di solito , una risposta allo stress, ma una reazione di autodifesa: il cane si sente aggredito…e in realtà lo è! Perché comunque lo costringiamo a subire attenzioni non richieste e non gradite, da parte di una persona estranea. Lo stress dovuto all’ambiente estraneo, con odori di altri cani, la costrizione di essere legato eccetera costituiscono un motivo di stress “aggiuntivo”. Io penso che se tutti i cani venissero abituati progressivamente all’ambiente e alle persone che si occupano della toelettatura, questi episodi si limiterebbero di molto. Io, anche grazie al fatto che i miei toelettatori erano amici (e allevatori), ho sempre cominciato a portare i miei cani in toelettatura fin da cuccioli (senza farci nulla), cosicché cominciassero ad abituarsi all’ambiente e agli odori e a considerare “amiche” le persone: nessuno di loro si è mai sognato di avere reazioni aggressive la prima volta che è toccato a loro. Idem per il veterinario, lo si “andava a trovare” periodicamente anche quando non c’era bisogno di alcuna cura: e ho sempre avuto cani che tiravano per “entrare” in ambulatorio, anziché per uscire!
      Penso che i proprietari di cani – specie quelli che hanno bisogno di stripping o di tosature periodiche – dovrebbero fare tutti la stessa cosa, considerando la toelettatura un posto in cui andare a passare qualche minuto ogni volta che passano di lì. Poi, ovviamente, bisognerebbe anche evitare che il cane sia costretto a sentire dolore durante la toelettatura: per esempio, evitando che si annodi come un cespuglio “perché tanto poi lo porto a toelettare”. E vabbe’, ma anche dargli una spazzolata al giorno non è che ti faccia cascare l’ernia…

      • Per essere pignoli … 😀

        Il morso per autodifesa è profondo, trattenuto e ripetuto: in genere causa seri danni all’aggredito essendo il lato “fight” di una possibile risposta fightORflight

        Io direi che sono più morsi da frustrazione, essendo leggeri, non trattenuti e spesso singoli

        Poi ci si potrebbe addentrare nello spiegone del condizionamento operante che può ridurre o cancellare i tempi della fase di pre-aggressione … ma visto che Anto non c’è più, consideriamo chiusa la fase degli evangelizzatori 😉

        • Per essere stronzi… pure a me questa pare solo una supercazzola. Il morso per autodifesa può essere anche una pizzicata di avvertimento: “mi fa paura quello che fai, occhio che se continui mi incazzo sul serio”.
          E sempre autodifesa è, nel senso che se non gli piantavi la spazzola (o chi per essa) addosso, il cane non reagiva.La frustrazione, come lo stress, possono spiegare tutto e il contrario di tutto: ovvio che sono sempre presenti quando un cane morde (altrimenti non morderebbe), però se dici “frustrazione” non si capisce l’esatto motivo per cui ha morso. Se dici “autodifesa” si capisce che si è sentito aggredito.
          Io continuo a parla’ come mangio… ma voi fate pure, eh 🙂

    • Non è sicuramente la prima, il cane inizia ad emettere segnali posturali prima, vocali poi ed alla fine, visto che non vuoi smettere di rompergli le scatole, con la bocca

      Ed anche quello è un avvertimento, perchè non ti lasciano segni o quasi.

      Il fatto che poi si calmi e per un po’ si faccia toccare è un meccanismo neuro-fisiologico di rilassamento atto proprio a fare in modo che dopo una aggressione i due contendenti abbiano tempo di manifestare segnali di pacificazione

      • mc-zoo, rileggendo ciò che hai scritto mi sono venute in mente altre cose da commentare: non sempre non abbiamo segni perchè è il cane a non lasciarne, spesso ciò accade perchè siamo abituati ad essere veloci… una mano sul cane per percepire tensioni e movimenti bruschi, l’altra che appena senti che il cane “si gira” all’improvviso (perciò senza segnali che anticipano) “scappa” alla velocità della luce… se fossimo li come delle “pere cotte”, credo che i segni ci sarebbero eccome, almeno in alcuni casi… oltre alla toelettatura ho visto altri casi di morsi di vera e propria aggressione senza nessun segnale, per esempio il mio collega in canile sanitario: giro per distribuire pappe, cane che non ha mai dato modo di pensare ad aggressioni feroci, la mia collega davanti con la ciotola in mano, il mio collega dietro tranquillo in piedi senza fare nulla, appena lei apre la porta del box il cane parte in quinta diretto sul mio collega, senza manco capire il perchè… risultato: una settimana di ospedale. stessa cosa ad una volontaria:. cane al guinzaglio in passeggiata, di punto in bianco mentre cammina annusando, si gira all’improvviso e le azzanna il braccio. 15 punti di sutura… ad un’altra mentre è nel recinto tranquilla appoggiata alla rete facendo sgambare un cane, questo si accanisce, le strappa i pantaloni lasciandola in mutande. forse le avrebbe strappato ben altro se non fosse stata veloce ad uscire dal recinto. ciò che descrivi “da manuale” non è sempre realistico… se così fosse, sarebbe molto semplice evitare i morsi. e nemmeno si può parlare di condizionamento: tornando alla situazione della toelettatura, credimi, che la maggior parte dei cani che ha reazioni imprevedibili, il condizionamento ce lo possiamo tenere in tasca, non c’è gratificazione, ne succulento boccone che regge… non se lo filano proprio, la tensione è troppo alta. funziona con quelli per cui il problema nemmeno si pone…

  8. letto tutto… @valeria: concordo con tutto ciò che hai scritto! magari fosse così… @mczook: purtroppo non è sempre come lo descrivi: il cane che emette segnali è “un libro aperto” e purtroppo, sembra una rarità (ovviamente riferito al mio lavoro). l’idea che mi sono fatta è un’altra: molti cani-non-cani, ovvero cani che sembra siano abituati a dare questo tipo di risposta. e senza troppi rituali… e non è nemmeno un morso di avvertimento, dato che si tratta di veri e propri pirania incazzati a mille. e come ha descritto valeria, arrivano tutti con il cappotto di pelo. la cosa che mi fa riflettere è che i proprietari sostengono che non si fanno toccare (perciò la reazione è la stessa a casa loro) e così tocca a me (bella lì!). cani che sembra abbiano perso il proprio linguaggio fatto di segnali calmanti, di segnali di avvertimento… è abbastanza difficile da descrivere scrivendo, non so se rendo l’idea, e paradossalmente la maggior parte è costituita da cani di piccola taglia di “dubbia provenienza”, ovvero i “soliti simil xyz”… comunque ragazzi, è divertente che in toelettatura cani della stessa razza assumano comportamenti uguali 🙂 magari racconterò con i commenti ad un articolo pertinente…
    p.s. per valeria: dici che il cane è costretto a subire attenzioni non gradite… attenzioni ai nostri occhi, vere aggressioni ai loro occhi. l’argomento “toelettatura”, dal mio punto di vista, è abbastanza complesso sotto l’aspetto di comunicazione e educazione e credo che il toelettatore non dovrebbe essere solo un’artigiano, cioè uno che fa le pettinature belle, ma prima ancora dovrebbe avere delle solide basi di conoscenza di comportamento e comunicazione del cane. dovrebbe essere un’altra figura professionale con l’obbligo di requisiti professionali per poter esercitare, ma purtroppo attualmente non è così…

    • perché non assumi un professionista della supercazzola e lo metti a prendersi i morsi al posto tuo nella toelettatura?!? 😉

      (((sono molto meglio certe sciuremarie che fanno lunghi discorsi al loro cane o che magari pensano debba accoppiarsi per forza o chissà cos’altro, ma poi se ne vanno in giro con il loro canino ben educato, sempre attento, addirittura senza guinzaglio in città (cosa da non fare, ma dimostra qualcosa). Senza “prossemica” o altre amenità pseudo-scientifiche da trombati complessati.)))

      • gianni, mi sa che io e te vediamo cani e sciure marie diverse 🙂 io le sciure marie che vedo sono quelle che quando vengono a prendere il loro cagnino, ancora legato, di fronte all’eccitazione del cane che vede la cino-mamma, ansimante, che abbaia, tira la catena, il discorsone di risposta è “FERMOOOOOO! NO! NO! NO! STAI BUONOOOOOO!!! PIANTALAAAA!!!” ovviamente a distanza, e la conseguenza è lo yorki che inizia a sbavare come un mastino, il maltese che quasi si fa venire una tracheite, lo shih-tzu che tra un po gli cascano gli occhi per terra. non credo proprio che il comportamento esemplare sia la sciura maria… tanto più che i “suoi cani” son quelli che mordono di più.

    • Invece di rispondere nei commenti, perché non scrivi qualcosa sulle tue esperienze in toelettatura? Te l’avevo già chiesto in mail, ma non mi hai risposto…quindi ci riprovo qua! 😛

      • valeria, pensa che io ho risposto alla tua mail e aspettavo la tua risposta 🙂 🙂 ok, mi sa che allora non ti è arrivata. dunque… non mi sento in grado di scrivere qualcosa di pubblico, va a finire che mi faccio prendere dal panico e scrivo una serie infinita di strafalcioni 🙂 però credo nell’importanza di pubblicare e diffondere qualcosa a proposito della toelettatura più che sul piano tecnico, sul piano di relazione uomo/cane, comportamento, comunicazione, il significato che la toelettatura potrebbe avere per il cane come esperienza che vive e che quindi insegna, ecc… però visto che c’è anche stefania 🙂 potremmo mettere insieme le nostre esperienze ed opinioni per farne qualcosa di utile…

        • Maddai! No, non mi è mai arrivata la tua mail 🙁
          Comunque…se vi va, mettetevi magari d’accordo, tu e stefania, e buttate giù qualcosa sulle vostre esperienze in toelettatura: a me interesserebbe molto il lato “etologico” della cosa, l’approccio, gli errori e le cose buone che può fare il proprietario per renderla un’esperienza gradevole o almeno non traumatica…queste cosa qua, insomma. Poi sarebbe interessante anche parlare dei vari tipi di cane e di come gestire i mantelli (tanto per dire…spiegare alle sciuremarie che tosare a zero un cane a pelo lungo non è un figata che lo fa stare fresco, ma a volte un ottimo sistema per fargli prendere una scottatura…). Insomma, ce ne sono un sacco di cose da dire, che voi sapreste dire sicuramente meglio di me, che toelettatrice non sono. Se poi c’è da sistemare un po’ la forma “letteraria”, non preoccupatevi: a quella posso pensare io! Ma i contenuti me li dovete dare voi 🙂

          • ok! la tua proposta mi piace 🙂 piuttosto che scendere in dettagli tecnici, trovo più utile spiegare che per esempio un labrador NON SI TOSA (come invece a volte chiedono!), che un cane NON è un sacco di patate da mollare dal parrucchiere, che manco sa di trovarsi dal parrucchiere ma vede ben altre cose attraverso i suoi occhi, e il lato “etologico” che DOVREBBE conoscere il toelettatore, mi piace molto! aspetto notizie da stefania 🙂

          • Non è errato, ma a volte – non so per quale motivo – il server sputacchia via le email provenienti da alcuni provider (di solito libero e tiscali) perché li considera spam. Nun posso farci nulla, ahimè… però riprova, a volte al secondo tentativo passano!

  9. @ Elisa.Da collega quoto in pieno la tua ultima frase. La toelettatura è un momento stressante per il cane(in misura differente in base al trattamento e all'”educazione” del cane alla manipolazione. ma è anche vero che se ci si perde mezz’ora in più per cercare di tranquillizzarlo ne beneficia il cane e anche noi che lavoriamo meglio…utopia per la maggior parte dei “colleghi”:(

    • stefania, concordo soprattutto quando parli di utopia per certi colleghi… in ogni caso il cane può essere “educato” a “accettare”, ma non a trarne piacere… ma sarebbe già un grande passo! la mia perplessità verso i cani morsicatori in toelettatura è che non sono del tutto convinta che la si possa ricondurre semplicemente ad una mancanza di abitudine o educazione alla manipolazione… c’è qualcosa che va oltre che riguarda, secondo me, le esperienze che il cane ha fatto e che gli hanno insegnato che di fronte a qualsiasi “aggressione” si risponde solo ed unicamente mordendo. a differenza di altri cani che nella stessa situazione sfoderano un repertorio di comportamenti diversi…

      • essi però i comportamenti diversi di repertorio, SE funzionano bona li ma SE non funzionano, allora si passa alla fase B ovvero GNAM!
        perchè i repertori servono a scongiurare quella che è vista come aggressione/invasione che però non cessa finchè il caner non è lavato.
        e magari a furia di situazioni simili, il cane elide tutta la parte iniziale di minacce o pacificazioni e passa alla fase B direttamente.

        • lupi mi interessa il tuo commento, però non l’ho capito 🙂 mi mancano un po di nessi: “essi” a chi è riferito? i comportamenti di repertorio, da parte di chi? e cosa intendi per repertorio?

          • essi va inteso come E… SI…detto in tono scherzoso…
            i comportamenti di repertorio son quelli dei cani che TU hai citato sopra, e questo sono da parte del cane per far cessare il rompipalle (toelettatore) di rompere le palle.

      • E’ vero che non ne trarranno piacere, però devo dire che è capitato più volte che cani intrattabili (morsicatori o pazzi schizzati)con l’andare del tempo hanno migliorato. Forse dal punto di vista economico ci abbiamo perso (perchè gli abbiamo dedicato il doppio del tempo). Ma a lungo andare ci abbiamo guadagnato, il cane è tranquillo, si fida e ti permette di lavorare in sicurezza(per entrambi). E poi..vuoi mettere la soddisfazione?

  10. ciao valeria! bell’articolo (come sempre) volevo chiederti una cosa e magari darti uno spunto: ho sentito varie leggende circa “se il tuo cane morde te lo sopprimono, sequestrano, ecc ecc” qual’è la verità nuda e cruda?
    se il mio cane dovesse mordere, cosa rischiamo io e lui? premetto che li ho assicurati entro un massimale di 1milione di euro su danni a terzi o a cose (di terzi non mie).
    Inoltre, se dovessi prendere il morso dal cane di un mio amico o comunque riconoscere di aver colpa io (come sempre) cosa potrei fare per non far finire il mio amico nelle grane ammesso che ce ne siano?

    grazie

    • La verità è che un cane morsicatore, se segnalato, deve essere tenuto in osservazione per dieci giorni (mi pare) per essere certi che non abbia la rabbia. Il cane dovrebbe poi ricevere una valutazione comportamentale, e nel caso si ritenga necessario il proprietario dovrà seguire un corso di educazione: inoltre il cane dovrà essere sempre condotto al guinzaglio e avere la museruola ed è obbligatoria l’assicurazione.

  11. Posso fare una domanda che centra solo in parte con l’argomento?
    E’ più che altro un dubbio.
    Circa passaporti e vaccini antirabbia.

    Siamo andati a fare al nostro cane la vaccinazione di richiamo.
    Già che eravamo lì ci siamo informati circa il vaccino per la rabbia.
    Da noi questo vaccino non è obbligatorio -come in gran parte delle zone a noi limitrofe- lo faremo di sicuro, ma tra un po’ di mesi. Comunque prime del periodo delle gite in montagna e simili.

    Ora la mia domanda è la seguente: Una volta fatto il vaccino per la rabbia, se volessi ipoteticamente portare il cane fuori dall’ Italia -In Svizzera più precisamente. Lì il vaccino è obbligatorio.- per un periodo breve di tempo, -Un giorno al massimo- io potrei essere a posto solo con “la certificazione del veterinario del vaccino effettuato” sul libretto sanitario del cane, o avrei bisogno anche del passaporto?
    Spiego.
    Un veterinario ci ha detto che il passaporto è d’obbligo e che dobbiamo andare alla ASL a richiederlo.
    Un altro veterinario (Dal quale eravamo andati per una visita lampo e con il quale siamo entrati in argomento parlando) ci ha detto che invece è sufficente il singolo libretto sanitario con il timbro/foglio/adesivo -o quello che è- della vaccinazione effetuata.
    Per cui…Qualcuno ha esperienza a riguardo e mi sa dire cosa dovremmo effettivamente fare?

    Scusate la longevità del commento e la domanda, ma su internet le opinioni sono quantomeno contrastanti e non so se siano effettivamente affidabili..
    Essendo il nostro primo cane non sappiamo esattamente cosa fare a riguardo..

    • Oh, grazie dell’informazione!
      Sì sì..Sapevamo che andava fatto un po’ di tempo prima di partire.
      Quindi il passaporto va fatto.
      Chiedevo proprio perchè uno dei due veterinari con cui abbiamo parlato mi ha detto che bastava solo il libretto sanitario anche per la svizzera.

      Per cui ero un po’ confusa sul da farsi.

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