Il VERO Standard dello…Schnauzer
PREMESSA: prevengo il mugugno: un SOLO vero Standard?
Ma gli Schnauzer sono tre! E sono proprio tre razze diverse, non solo tre varietà: diverse per taglia, ma anche per carattere ed attitudini.
Però, sinceramente, fare tre “veri standard” sarebbe stato impossibile, perché in molte parti sarebbero stati noiosamente ripetitivi: quindi accontentatevi di uno, all’interno del quale cercherò comunque di evidenziare le differenze fra le diverse taglie.
ASPETTO GENERALE: lo Schnauzer è fatto a Schnauzer. Nel senso che, sia nano (Zwergschnauzer), medio (Schnauzer e basta) o gigante (Riesenschnauzer), l’aspetto generale è sempre quello. Cambiano, ovviamente, taglie e pesi (se vi interessa, eccoli qua: per il riesen, altezza da 60 a 70 cm e peso da 35 a 47 kg. Per il medio: altezza da 45 a 50 cm e peso da 14 a 20 kg. Per lo Zwerg: altezza da 30 a 35 cm e peso da 4 a 8 kg), ma i cani sono fatti nello stesso modo. Infatti, per tutte le taglie, lo Standard parla di cani “robusti, più raccolti che slanciati, inscrivibili nel quadrato, dal pelo duro”.
E qui la Sciuramaria comincia a spaventarsi: pelo duro? Aiuto!!! Bisogna star sempre lì a strappargli il pelo, poverino!
Ma va la’.
A parte il fatto che il pelo non si “strappa”, ma si “strippa” (cambia solo una vocale… ma c’è un bel po’ di differenza tra “strappare” – ahio! - e “tirare via il pelo morto”, che è il vero significato di “stripping”), questa operazione va eseguita tre volte all’anno!
E’ vero che è un costo, perché ci si deve rivolgere a un toelettatore (sempre che non si impari a fare da soli, cosa peraltro fattibilissima): ma nell’economia generale della gestione di un cane, la voce “toelettatura” non ha mai mandato in rovina nessuno.
Chiarito questo: lo Schnauzer è il cane descritto dallo Standard, ma è anche il cane con la faccia da vecchio zio burbero che personalmente trovo adorabile, specialmente negli Zwerg che ti guardano dal basso in alto e sembra che pensino “Chi ti credi di essere? Adesso ti faccio vedere io!”.
E di solito lo pensano davvero.
IMPORTANTE: lo Schnauzer, in qualsiasi taglia e colore, è oggi un cane con orecchie e coda INTEGRE. Tutte le razze tedesche hanno modificato i loro Standard nel rispetto della legge nazionale che proibisce qualsiasi taglio estetico.
VARIETA’ ALTERNATIVE: impossibile citarle tutte! Quando il nome di una razza è già un po’ complicato di suo, cuggini e sciuremarie danno la stura a tali e tante varietà immaginarie che servirebbe un articolo intero (o magari un libro…) solo per elencarle.
Cito a caso, solo tra le più recenti che ho sentito: Scrauzer, Sgnappes, Naser (che dev’essere uno Schnauzer con ottimo fiuto), Scoser (citato precisamente così: “Che bello, è un coso, vero? Uno SCOSER!”: in pratica l’evoluzione cinofila del “coso”), Schwepper (questo era un nano), Eisenhower Gigante (ovviamente un riesen, che nelle intenzioni del declamatore sarebbe quindi stato uno Schnauzer gigante gigante, oltre che presidente degli Stati Uniti), Scanner Gigante (notevole!) e financo (questa segnatevela, perché prima o poi qualche cagnaro la prenderà per buona e comincerà a vendere cuccioli chiamandoli così) Pincerauzer a pelo lungo.
Mi fermo qui, anche se potrei continuare pressoché all’infinito: ma non prima di aver eletto a Perla Ufficiale la seguente varietà: CANER TEDESCO.
Non so se faccia lo stesso effetto anche a voi, ma a me ha fatto impazzire… e confesso che ho riso in faccia al Sciurmario della situazione. Non lo faccio quasi mai, giuro: di solito riesco a rimanere serissima. Ci sono riuscita perfino con lo Scanner Gigante… ma questa sorta di Sturmtruppen cinofilo mi ha colto alla sprovvista e non sono riuscita a trattenermi.
CARATTERE ED ATTITUDINI: su qualsiasi libro che parli della razza (compresi i miei) troverete scritto che il Riesenschnauzer è un cane da utilità/difesa, che lo Schnauzer è un cane da guardia e che lo Zwerg è un cane da compagnia.
Non è che non sia vero, eh: però forse bisognerebbe spiegarlo anche a loro.
Lo zwerg, infatti, è assolutamente convinto di essere un eccezionale cane da guardia. Ma anche da difesa, se capita: anzi, soprattutto da difesa. Provate a toccargli un “suo” bambino e capirete cosa voglio dire.
Il riesen, dal canto suo, crede di essere un cane da grembo, da divano e soprattutto da letto: ma i fautori delle “gerarchie di branco” (compresa la sottoscritta) non devono preoccuparsi più di tanto, perché lo Schnauzer non è un cane molto gerarchico. Se fisicamente somiglia ad un terrier, caratterialmente lo Schnauzer è molto più vicino ai molossoidi: quindi nei suoi umani non vede tanto “capi” e “sottoposti”, ma una bella grande famiglia con papà, mamma, cuccioli e così via (peraltro i più recenti studi sui lupi hanno rivelato che anche i loro branchi sono prettamente familiari!). Questo non significa che “papà” e “mamme” vari non debbano esercitare una leadership: ma il rapporto sarà sempre più di tipo “affettivo” che gerarchico. Insomma, lo Schnauzer ti obbedisce perché ti vuol bene, non perché “sei il capo” (anche se, nel caso in cui ti voglia bene ma non ti stimi, col cavolo che farà quello che gli dici tu…): quindi, se un riesen vuole dormire nel letto, potete anche lasciarlo fare perché la cosa non danneggerà i vostri rapporti (anzi: semmai li rafforza, perché rafforza l’affetto reciproco). Che poi un cane di quasi 50 kg nel letto sia un filino ingombrante, è un altro discorso: ma siccome ho amici che nel letto ci tengono San Bernardo e Leonberger… al confronto un riesen è quasi un cagnolino.
E fin qui abbiamo parlato di nani e giganti: ma il medio?
Be’, ovviamente il medio crede di essere tutto: cane da guardia, cane da difesa, cane da coccole, cane-da-qualsiasi-cosa. E c’è da dire che ha pure ragione, perché taglia e carattere lo rendono estremamente eclettico.
In compenso il medio è anche la dimostrazione vivente che non tutte le leggende metropolitane sono SOLO leggende… perché lui è davvero un “capoccione” come si dice siano tutti gli Schnauzer. Specie se è pure pepe-sale.
A questo punto, però, chiariamo un attimo: i cani testoni non sono cani stupidi. ANZI.
Spesso sono proprio i più intelligenti ad apparire più “cape toste”, perché magari sono meno docili (ovvero meno disposti a “scattare agli ordini”). Sicuramente lo Schnauzer non scatta “perché l’ha detto il capo e tanto basti”. Lui, per obbedire, deve capire il perché e il percome, valutare le possibilità, convincersi che se il suo umano gli chiede di fare qualcosa, ha un valido motivo (che lui deve condividere, altrimenti non ci pensa proprio a darti retta). Per questo gli schnauzer (tutti) eccellono nel lavoro di pista, che in media amano molto più di altre razze (perché pensano: “‘sti poveretti so’ proprio cecati, bisogna dargli una mano”. E non ho sbagliato a scrivere: i cani “vedono col naso”, quindi un essere dall’olfatto limitato come il nostro, dal loro punto di vista, è praticamente un non vedente).
Sono anche molto bravi negli attacchi (“Pericolo? Qualcuno osa aggredirci? Ghe pensi mi!”…e il risultato è spettacolare!), mentre in obbedienza…dipende.
Un cane che ha un rapporto molto stretto con il suo conduttore potrà lavorare benissimo (pur pensando, e glielo leggi in faccia: “Ma tu guarda cosa mi tocca fare per far divertire l’umano”), salvo ovviamente che abbia le palle girate, che faccia troppo freddo o troppo caldo, che abbia più interesse per qualche altra cosa o che, semplicemente, quel giorno lì non ne abbia voglia.
D’altronde lui sa benissimo che fare condotte, salti, riporti e affini non serve assolutamente a nulla, se non appunto a far giocare l’umano: una roba che si può fare, ma anche no. Tanto non è indispensabile.
Voi avete sempre voglia di far giocare il cane? E lo Schnauzer non avrà sempre voglia di far giocare voi.
Questa è una razza che crede nelle pari opportunità.
Per carità: giocare gli piace. Anzi, è la cosa che gli piace di più al mondo (ne riparleremo ancora più avanti): tant’è vero che ci sono Schnauzer capaci di eccellere in discipline esclusivamente ludiche, come l’agility.
Però la considera pur sempre una scelta, non un obbligo.
Questo è un cane che sembra saper distinguere (e probabilmente lo fa!) tra “cose serie e importanti” e “passatempi”: nelle prime si impegna sempre anima e corpo (tant’è che ci sono diversi soggetti bravissimi in Protezione civile, dove mostrano una resistenza e una tenacia davvero commoventi), mentre per i secondi si riserva di scegliere tra momenti adatti e meno datti.
Quando il momento gli sembra quello giusto per giocare, ovviamente, nello sport non lo batte nessuno (mentre in casa diventa un Pagliaccio con la P maiuscola).
Si diceva, comunque, che la “capatosta”, pur essendo abbastanza costante in tutte le taglie, è più accentuata nel medio: un po’, forse, perché è stato sempre selezionato come guardiano nelle scuderie (dove doveva badare a che nessuno si fregasse i cavalli – che infatti gli piacciono sempre molto – ma nello stesso tempo doveva far fuori i topi), quindi lasciato molto a se stesso e abituato a prendere decisioni in proprio. Un po’ , ovviamente, è questione di linee di sangue: e il fatto che i pepe sale siano più tosti è legato soprattutto all’utilizzo di alcuni riproduttori. In “un” caso specifico, uno stallone assai quotato e stra-usato ha dato una progenie che non era solo tosta, ma proprio tendente all’aggressivo spinto: appena la cosa è diventata palese gli allevatori sono corsi ai ripari e oggi quella linea di sangue non viene più utilizzata, ma la diceria sui pepe-sali mordaci, purtroppo, ha fatto in tempo a diffondersi. Oggi questa non ha più ragione di esistere: il fatto che i pepe-sale siano più tosti e i neri più paciocconi, invece, rimane piuttosto vero, ferme restando le solite differenze individuali.
Ultimo accenno al fatto che lo Schnauzer sia poco gerarchico: c’è un lato positivissimo in questo, e cioè il fatto che vada generalmente d’accordo con tutti: umani – bambini compresi -, altri cani, altri animali. Perché due maschi entrino in competizione ci vuole proprio un motivo serio: una cagna in calore, per esempio. O due umani cretini all’altro capo del guinzaglio.
Perfino nei cuccioli si nota subito la tendenza a non filarsi di striscio le gerarchie: per esempio, se un maschio adulto gli fa il classico GROARRRRR del “tabù” quando il cucciolo prova ad avvicinarsi al suo osso o alla sua pallina, un altro cucciolo solitamente parte con tutta la compilation dei segnali di pacificazione e sottomissione, spesso capottando a pancia all’aria e mettendosi a urlare come un cane scannato.
Il piccolo Schnauzer guarda l’adulto con il fumetto che dice: “Ah, è roba tua? Sorry, non mi ero accorto”, e si allontana tranquillo come se niente fosse successo.
Altro esempio: NON provate a sottoporre una cucciolata gli schnauzerini al dannatissimo Test di Campbell…che definisco così perché, poco dopo che William Campbell l’aveva pubblicato per la prima volta, ebbi la malaugurata idea di citarlo in un libro sul pastore tedesco.
Purtroppo l’editrice – che non è più tra noi, pace all’anima sua – se ne innamorò perdutamente e da quel momento mi costrinse ad infilarlo in tutti i libri (e fin qui…), ma soprattutto in tutti i VIDEO che girai per quell’azienda, ignorando totalmente i miei tentativi di spiegarle che il test di Campbell dà effettivamente qualche indicazione utile quando si parla di cuccioli di razza molto lupine, e come tali molto gerarchiche, ma che diventa totalmente inutile se applicato ad altre razze.
Nulla da fare, lei lo voleva a tutti i costi: e non solo! Siccome il suo concetto di “video” era quello di “vedere esattamente le immagini relative a ciò di cui sta parlando la voce”, gli operatori ed io – che curavo le riprese come “regista cinofila” – fummo costretti ad inventarci cose turche per mostrare tutte le possibili reazioni “campbelliane” in cuccioli che, in realtà, di reazione ne avevano una sola: quella di guardarti con l’aria da “ma che minchia vuoi da me?”.
Particolarmente eclatanti furono le riprese di due video: quello sul Chow Chow (sei cuccioli con sei facce imperturbabili, che non avevano assolutamente NESSUNA reazione, qualsiasi cosa facesse l’esaminatore) e appunto quello sullo Schnauzer, nel quale ci trovammo in particolare difficoltà quando dovemmo mostrare la reazione del cucciolo “inibito”, ovvero quello che, venendo allegramente chiamato da un tizio che si accovacciava e batteva le mani, non gli si avvicinava.
Giusto come aggravante, poiché ci trovavamo in un buon allevamento, nessuno dei cuccioli si sognava minimamente di essere non dico inibito, ma neanche un filino timido: appena il “tester” si accovacciava, prima ancora che battesse mezza mano, tutti accorrevano festanti e gli saltavano fino in testa coprendolo di baci.
La cosa, ovviamente, ci succedeva spesso (i cuccioli inibiti, nei buoni allevamenti, non ci sono! E non avevo nessuna intenzione di andare a fare riprese da qualche cagnaro), quindi avevamo il rimedio pronto: un ulteriore “richiamatore” (e cioè l’allevatore), non inquadrato, doveva chiamare il cucciolo urlando il suo nome a squarciagola, sperando che risultasse più appetibile di uno sconosciuto che si limitava ad accovacciarsi.
Purtroppo, nel caso del video sullo Schnauzer, il prato in cui stavamo girando era troppo piccolo per consentire all’allevatore di mettersi semplicemente dietro al cucciolo: per nascondersi in modo da restare fuori campo dovette saltare al di là di un fosso piuttosto profondo, in cui scorreva un rigagnolo, ed imboscarsi dietro a una serie di cespugli. Il cucciolo sarebbe stato inquadrato solo fino al momento in cui “scappava via” dal tester, dopodiché si sarebbe dovuto fermare perché c’era il fosso: ma l’allevatore, a quel punto, a telecamere spente, sarebbe ri-saltato di qua e l’avrebbe raggiunto, premiandolo.
Detto, fatto: inizia la ripresa, il tester-attore si accovaccia e batte le mani, l’allevatore imboscato urla il nome del cane e aggiunge un bel “pappa! pappa!” come rinforzo.
Risultato? Il cucciolo si volta e schizza nella sua direzione (dando, nella ripresa, l’impressione di essere scappato via dal tester accovacciato)… solo che non si ferma neppure davanti al fossato. Pappa mi è stata promessa? E pappa ha da essere!
SPLASH, il cucciolo si tuffa di testa nel rigagnolo.
E il giorno dopo rischia la vita a causa della bronchite che si è beccato, il che mi ha fatto detestare il test di Campbell per l’eternità… ma mi ha anche convinto che uno Schnauzer, anche se ha solo due mesi, quando vuole raggiungere il suo scopo non si ferma davanti a NIENTE.
Lo Schnauzer, dicevamo, non è molto gerarchico: in compenso è parecchio possessivo.
E qui non fa neppure questioni di taglia: quello che è suo è suo, minicane o gigante che sia. Molto tipico l’atteggiamento che vediamo nella foto a destra, di fronte alla ciotola (ma anche ai suoi giochi e pure ai suoi bambini): zampe che circondano la “sua” proprietà, a decretare in modo chiarissimo: ROBA MIA!
Poi non è che diventi aggressivo se gliela porti via: lo Schnauzer (sempre se ben allevato) è un cane equilibratissimo, che non morde assolutamente mai se non è proprio obbligato. Però si scoccia e pianta i musi.
Altrettanto tipico è il suo modo di “accumulare” tutto l’accumulabile… il che rende difficilotto insegnargli il riporto con il classico metodo del “se tu mi molli una pallina, te ne tiro un’altra”: perché il risultato, di solito, è quello che si vede nella foto a sinistra (“me ne tiri un’altra? Bene, e io me le tengo tutte e due”).
La possessività, unita alla territorialità altrettanto spiccata, ne fa ovviamente un ottimo guardiano: però non bisogna permettergli di esagerare, perché – specie con gli zwerg, non tanto perché siano loro i campioni mondiali di possessività, ma perché sono piccoletti e le Sciuremarie tendono a “lasciarli fare” e non correggerli mai, “poveri amori di mamma” – a volte queste caratteristiche diventano un filino sgradevoli: tipo quando un genitore non riesce più a sgridare il figlio, perché lo schnauzer si mette in mezzo, o quando un marito non riesce più ad entrare nel letto della moglie perché il cane lo caccia via.
TESTA: di coccio, per i motivi visti sopra, secondo la Sciuramaria media (che però è spesso felicissima quando il suo zwerg ringhia furiosamente a chiunque le vada vicino, “perché vuol dire che mi vuole bene”. No, pirla: vuol dire che è iperpossessivo e che ti considera una “cosa sua”, mentre fino a prova contraria dovrebbe essere lui il “tuo” cane): fantastica, eccezionale, inimitabile per chiunque viva e lavori seriamente con gli Schnauzer.
Se ne deduce che questa non è una razza facilissima per il neofita, mentre può dare soddisfazioni davvero infinite a chi capisce i cani e sa farsi capire da loro.
Questo, ovviamente, non significa che non si possa prendere uno Schnauzer come primo cane: significa solo che, se si vuole lavorare con lui, è bene affidarsi a persone esperte (e non “di cani” in generale, ma possibilmente proprio di questa razza).
Ovviamente nessuna Sciuramaria pensa minimamente di affidarsi a educatori, addestratori e affini se si è presa uno Zwerg: invece dovrebbe, perché trarrebbe molto più piacere (e qualche grattacapo in meno) dal rapporto con il suo cane.
Purtroppo le Sciuremarie si interessano di una cosa sola, se vogliono uno Schnauzer: il colore. E molto spesso finiscono per scegliere il pepe sale (che anche qui, guarda caso, è il più tosto!) per il seguente motivo, frutto di profondissima cultura cinofila: “Mi sembrava meno sporchevole”!
Quando mi dicono cose simili, a me vengono gli istinti omicidi: ma provate a chiedere, e vi accorgerete che questa è la risposta in assoluto più frequente tra le Sciuremarie Schnauzer-munite.
Al contrario, i cinofili “da expo” tendono tutti verso il nero-argento: il motivo è puramente estetico, perché questa varietà ha solitamente difese (ovvero, barba e baffi) più sviluppate e più appariscenti rispetto agli altri colori…però gli espositori hanno anche culo, perché il nero-argento (proprio perché è il più allevato come cane da show) è anche quello con il carattere più dolce e “morbido”, seguito dal nero e dal pepe-sale.
Il bianco (che, come il nero-argento, esiste solo nella taglia nana) è ancora pochissimo allevato (anche perché, in questa varietà, le difese sono solitamente meno pronunciate e i tronchi tendono un pochino al rettangolo), quindi il carattere non è così fissato da poter dire con certezza come sarà il singolo soggetto.
Di qualsiasi colore e taglia sia, comunque, su qualcosa potrete contare di sicuro: il vostro Schnauzer sarà una capa più tosta della media, di intelligenza superiore alla media (canina, e a volte pure umana), dotato di resistenza incredibile (specie al gioco, laddove vi sfinirà anche se è un nanetto) e con una gamma di espressioni facciali assolutamente irresistibile.
ORECCHIE: secondo lo Standard: “ripiegate e pendenti, inserite alte, a forma di V, portate simmetricamente. Puntano in avanti verso le tempie, con i bordi interni che aderiscono alle guance“.
Lo Standard dimentica di aggiungere che, adesso che viene finalmente lasciato integro, lo Schnauzer dimostra abilità inenarrabili nel piazzare le orecchie nei modi più spassosi che possiate immaginare.
OCCHI: “di media misura, di forma ovale; guardano in avanti; scuri con vivace espressione“.
Il tutto, ovviamente, se riuscite a vederli (consiglio: fate toelettare il cane – anche se da show – in modo che gli occhi restino scoperti. Non solo perché così potrete goderveli voi – e meritano, perché sono super-espressivi – ma anche per permettere al cane di vedere dove va. Ad alcuni Schnauzer da esposizione viene lasciato un ciuffo talmente lungo da essere splendido, come no…ma anche impenetrabile. E non è carino costringere il cane a viaggiare con una specie di tenda davanti).
TRONCO: che dev’essere quadrato, lo abbiamo detto: il che fa dello Schnauzer un tipico galoppatore.
Bene: insegnategli molto precocemente il richiamo, se non volete che galoppi a farsi i fattacci suoi. Il motivo per cui questo cane può andarsene a spasso per conto suo, però, non è la voglia di disobbedire né tantomeno quella di andare a litigare con qualcuno: no, lui ha solo voglia di andarsi a divertire, perché il bello di questa razza sta proprio nel contrasto totale tra la “faccia seriosa da vecchio zio” e il carattere allegro, giocoso, curioso, pieno di voglia di vivere, che non conosce limiti di età.
Se non la chiedete ai suoi umani, l’età di uno Schnauzer (di qualsiasi taglia e colore) sarà difficilissima da stabilire: sembrano sempre tutti cuccioloni. Il mondo per loro è un immenso parco giochi, pieno di amici e tutto da esplorare: e se l’esplorazione promette divertimento, il richiamo dell’umano può passare in secondo piano.
CODA: poiché fino a pochi anni fa si tagliava, lo Standard non descrive la coda come “deve”, ma come “dovrà” essere dopo che la selezione avrà ottenuto i suoi risultati. Dice quindi soltanto che la coda dev’essere “naturale: l’obiettivo da raggiungere è la coda a sciabola o a falcetto“.
Dal punto di vista degli umani che devono vivere con lui, la coda degli Schnauzer nani è un grazioso codino, quella del medio è una coda allegra e vivace, quella del Riesen è una coda luuuuunga con notevole effetto-frusta quando si sbatte sulle gambe e/o quando abbatte suppellettili in casa. Però la gioia di vedere un cane che può comunicare con i suoi simili e che può usare il suo naturale “timone” quando corre è talmente grande da far dimenticare i piccoli disagi collaterali.
NOTA: nessuno Schnauzer è stato maltrattato durante la stesura di questo articolo, ma le dita della giornalista sì. Infatti, a differenza della Sciuramaria, non solo so come si chiama la razza, ma so anche perfettamente come si scrive. Peccato che non ne sia capace e che riesce a incasinarmi praticamente ogni volta che lo scrivo.
Nel corso di questo articolo ho partorito, nell’ordine: Schnazer (sette volte), Schauzer (sei volte), Scnauzer (tre), Schanzuer (tre), Schanzuer (due).
Spero di averli corretti tutti: se ne trovate ancora qualcuno, fatemi un fischio, grazie.
Categoria: I "veri" standard, Razze, Umorismo













































Splendida analisi come sempre, ho riconosciuto il mio Zeb, Riesen, era un adorabile vagabondo, adorava spatasciarsi nelle pozzanghere e nei recinti dei cavalli, faceva il bagno in ogni stagione, era sempre in giro a raccogliere coccole e lanci di pietre (lo so che nn si fa ma lui era fanatico di questo gioco e ci avrebbe giocato tutti il giorno) una volta lo lasciai a giocare a tira il sasso con un bimbetto di circa tre anni che accompagnava la zia in campagna, era tutto un gridolino, si divertiva un mondo, ad un certo punto il silenzio…. andai a vedere cosa combinavano e vidi Zeb sdraiato sul fianco col bimbo appoggiato addosso che dormiva, mi sarei messa a piangere era un’immagine emblematica e diceva tutto del suo carattere. Avrei decine di racconti su questo cane, oserei dire che è stato “epico”, non ho mai voluto averne un altro per via delle noie del mantello: forassachi e riccetti vari erano una piaga, senza parlare dell’immane quantità di monnezza che riusciva a raccattare in giro, però l’ho adorato, maledetto testone, tanto indipendente e menefreghista, quanto solido e rassicurante…
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una volta ho sentito nominare un cane di razza “Shnazzi” (davvero un pericoloso estremista di cane!)
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pensa se si chiamava Shnazzinger…
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FINALMENTEEEE!! Ho una passione sfrenata per tutte le razze a pelo duro, lo schnauzer in testa a tutte, j’adore!!!
E un bell’articolo de “TI PRESENTO… LO SCHNAUZER” è previsto?
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Quando mi tornerà la vena seria, sì
. Per ora sono in fase di cazzeggio cinofilo, come dimostra il pezzo che sto per mettere su…
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dì la verità, ti sei risentita perchè ti abbiamo dato della vecchia sorpassata, eh?
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su?…??? Sei tremenda…Mi sto collegando ogni 5 minuti…
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Ma su niente…su TPIC! “Mettere su” era nel senso di “mettere online”… ed era perché mi sono decisa (costretta da minacce vere e proprie!) a fare la seconda puntata di “Quelli che…fanno le expo” (che se la prima era solo scema, questa è scema E carogna
)
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Fantastica analisi su questa razza e molto appropriata la teoria del rapporto “paritario” con il padrone/compagno.
Segnalo anche che il mio Schnauzer è stato scambiato, più volte e da più persone, per un… RESTONE (ma che razza è?)
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E’ un riesen? “RES” potrebbe venire da lì… l’ “ONE” perché è un cagnone… la T non so dove prendermela, ma vabbe’
D’altronde, da ex titolare di una BISBOL ( che non sono mai riuscita a capire che razza volesse essere, pur avendo avuto diciassette anni di tempo per studiarci), non sono mai stata molto brava a capire l’etimologia delle razze cuggine!
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No, è un medio pepe e sale. Il termine restone penso sia per il pelo duro e presumo che sia uno storpiamento di Spinone.
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Medio pepe sale?!? Allora ho capito! Il RESTONE è sicuramente un West Highland!
(quelli che si vedono in giro sono mediamente così zozzi da poter sembrare pepe sale!)
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Scusa Valeria ma da Sciuramaria DOC ti devo fare un appunto per il tuo inguaribile ottimismo.
Alla Sciuramaria quando sente parlare di “a pelo duro”, ti posso assicurare, che non gli muove nemmeno un pelo, appunto.
Perchè per lei tutti i cani si TOSANO….ma che strappare/strippare….si è visto mai???!!!
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schnauzer medio pepe sale di 4 mesi e mi sento dire: “ma quanto ha? sarà vecchio con tutti quei peli bianchi!!!”
a discolpa della signora c’è da dire che all’epoca il piccoletto aveva poco ciuffo e barba e dei simpatici “occhiali” grigio chiaro che potevano trarre in inganno, ma l’aspetto era decisamente da cucciolo, patatone bellodimamma
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Lo sciàuse. Anche perché il romano si affatica a mettere la erre in fondo alle parole (il coche, lo iorchiscià…)
E ci sono ancora due refusini: nelle tags e all’inizio di “carattere e attitudini”.
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Arghhhhhhhhh… nelle tag non avevo controllato!
Grazie, corretti!
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Alle numerose esposizioni a cui partecipo abitualmente, propongo una standing ovation per un certo signore molto famoso per fare spesso lo speaker al best in show in giro per l’italia.
Lui infatti lo pronuncia inevitabilmente SNAUSER, da sempre, anche se fa lo speaker da almeno vent’anni.
E ogni volta che lo sento, mi fa morire dal ridere perchè nel mio dialetto, il verbo “snasàr” significa esattamente “annusare”.
Ecco quindi lo SNAUSER, il grande annusatore, clap clap…..
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Ho un riesen, 4 anni, completamente dissociato, per niente equilibrato (colpa dell’allevatore, anche se ho cercato di farlo educare), dolcissimo, dorme con me, non si può avvicinare nessuno perchè è iperprotettivo con me e con la sua sorellina vecchia che è un puzzterrier (razza completamente inventata perchè quando l’ho presa puzzava). Con mio marito è leggermente più rispettoso. Rispecchia caratterialmente molto di quanto tu dici. Tranne che… non ama i bambini, per niente, anzi.. li odia!!!
Bellissimo sito, bellissimi articoli, poche volte mi sono divertita così tanto. Tornerò a leggere. Grazie. Rossana
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Scusa… avevo dimenticato la cosa più importante.
Una volta al parco, il mio cane, non tolettato, è stato additato da una signora che mi ha chiesto: CHE BELLO, E’ UNO SPINOTTO?
Rossana
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Lei e’ un fenomeno.Mia moglie ed io viviamo assieme a quattro cani,uno dei quali e’ uno Schnauzer gigante.Si chiama Avio (io facevo il pilota di aereoplani e mi sembrava giusto dargli un nome esplosivo come la mia vecchia benzina ed il suo carattere).Mi ritrovo in tutto quello che ha detto e scritto ma,fondalmente,ci farebbe veramente piacere incontrarla di persona.Non credo che sara’ una cosa facile ma sarebbe in ogni caso fantastico.Ci pensi!!!
Paolo Mazzoleni
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Articolo fantastico che dipinge perfettamente lo schnauzer e le persone che scelgono di averlo accanto. Noi ne abbiamo due giganti un maschio Gastone e una femmina Yasmine che dividono con noi la vita. Abbiamo conosciuto questa razza un po’ per caso tanti anni fa, salvandone uno da un canile e non siamo più riusciti ad allontanarcene…sono semplicemente meravigliosi.
Abbiamo un agriturismo nel quale ospitiamo anche persone che viaggiano con il proprio cane e confermiamo che col loro carattere socievole e giocherellone non ci hanno mai creato problemi accogliendo gli amici a 4 zampe che arrivano qui.
Volevo dirti che inseriremo il tuo link nella nostra homepage dove abbiamo anche una news proprio sulla nostra vita con gli schnauzer.
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Cari amici degli schnauzer, Potete mandarmi il sito del Vostro agriturismo? Sarebbe troppo piacevole incontrare persone con le quali condividere l’amore per questa razza. Noi abbiamo un nano nero argento. Grazie, e….speriamo di incontrarci!
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ciao a tutti, bell’ articolo!
la domanda è: mia madre vive sola e (più per tranquillità mentale sua che, spero effetiva utilità) pensavo di prenderle uno schnauzer medio: dovrebbe essere sufficientemente grande per farsi valere nella sgradita ipotesi ci sia bisogno di difenderla e dovrebbe fare un ottima guardia. lei vive in appartamento ma ha anche un pezzo di giardino, dove potrebbe stare (il cane) quando lei è al lavoro, per poi vivere dentro con lei quando in casa. inoltre credo, se strippato, che uno schnauzer possa pure perdere poco pelo e questo lo gradirebbe assai… secondo l’ Esperta va bene come razza? (lei non è neofita, avemmo in passato maremmani)
pensavo poi di prendere un sale e pepe femmina, che immagino sia più sveglia del maschio a far la guardia e malleabile caratterialmente… tirare meno quando la porta fuori, non litigare con altri cani… insomma iù malleabile per una signora di mezza età.
è “credibile” il medio come guardia e difesa? sa, abituati a cani pesanti il triplo… secondo lei la razza/scelta che pensavo di fare è ok o mi indirizzo altrove?
grazie!
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Io ti direi: a sti punti… perchè non un gigante? Se è solo per il timore che tiri al guinzaglio e litighi con gli altri cani… Non è il caso dello Shnauzer
Io ho avuto un riesen, ma mi han sempre detto che i medi son più “peperini” quindi credo che a livello guardia siano più che credibili, cmq se alle dimensioni siete abituati… andate tranquilli di riesen, no?
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pensavo al medio e non al grande anche perchè dovrebbe essere più gestibile fuori (meno forza, una zuffa una cosa qualunque, mia madre ha 55 anni) e poi per il discorso casa… non è un volpino ma non dovrebbe ingombrare, il grande temo di si. fosse per me terrei pure due san bernardo in casa, lei temo la veda in maniera differente.
ho solo un po’ di perplessità sulla “credibilità” fisica, sia come deterrente quando è fuori con il cane la sera, sia quando la notte deve far guardia e lei è da sola. (ovviamente dormirebbe in casa)
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Leonardo, guarda che non c’è poi una gran differenza di gestione tra medio e gigante: l’”ingombro” è praticamente uguale, in casa, e se un medio decide di partire in quarta una signora di una certa età lo regge solo se ha una certa pratica (ma soprattutto se ha il controllo del cane!), esattamente come per il gigante. A me piacciono molto entrambe le razze e quindi non mi sento di “sponsorizzarne” una a discapito dell’altra: però, se quello che cerchi è un cane da difesa (anche solo per il potere deterrente dell’aspetto)…embe’, quello è il “mestiere” del Riesen. Il medio è un buon cane da guardia, ma è più che altro un “avvisatore”.
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Sono una signora di 50 anni (è la mia età, ma onestamente mi ritrovo poco nella versione di vecchia signora), e ho un riesenschnautzer, che non sempre è facilissimo da gestire, ma sicuramente riesco a farlo meglio io di mio figlio o di mia nuora. Tutto dipende da come riesci ad importi con il tuo cane.
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noi abbiamo due giganti che vivono in casa e stanno sempre vicinissimi a noi, tanto da poter pensare tranquillamente che anche in un monolocale potremmo stare benissimo tutti insieme. Il bello di questa razza è che sono sempre presenti e mai ingombranti, le femmine poi sono molto posate e affidabili e non ultima considerazione sono da difesa veramente…molto meg.lio di un medio! Qui la mamma si sentirebbe veramente protetta.
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55 anni… IO HO 55 ANNI ed ho uno schnauzer gigante, una puzz-terrier (razza inventata) e una mix setter-goldenretriver tutti in appartamento!!!! Dipende da come è tua madre, se già conosce i cani. Lo schnauzer ha bisogno di parecchie attenzioni
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@GRANITA: in che senso ha bisongo di parecchie attenzioni?
@REDAZIONE: una femmina, che è più piccola, di gigante quindi farebbe al caso mio? per quanto riguarda la litigiosità con altri cani (capita pure che questi ultimi siano liberi e vengano a cercar grane… con una femmina è possibile? tra femmine litigano? immagino almeno un maschio non si sogni di attaccare una femmina, giusto?… insomma la femmina è più gestibile in generale, e se si ha difetti rispetto al maschio?
grazie
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Leonardo, è una razza dal carattere piuttosto deciso, leggi l’articolo che è esplicativo e rispecchia la realtà. Sono cani che danno tutto per il proprio branco, ma la loro indole è da cane da difesa, per cui se non ben educato, diventa un po’ troppo da difesa… come il mio che da quando è in casa non può più entrarci nessuno!!! Il mio è un caso limite, con problemi psicologici e quindi poco equilibrato, e quindi non fa testo.
Però con uno schnazuer, di qualsiasi taglia e sesso sia, c’è bisogno di un padrone deciso ed esperto.
Per quanto riguarda le femmine… sfatiamo la leggenda che le femmine siano più buone e meno litigiose dei maschi. I maschi dei cani sono come i maschi umani, sempre pronti a far casino, a litigare per una femmina, a far vedere quanto sono più forti e più grossi degli altri. Ma poi finisce lì. Le femmine sono in genere meno interessate ai combattimenti continui, ma se hai una femmina dominante e attaccabrighe lo sarà molto di più di un maschio, se la prenderà prima di tutto con i cuccioli e i cuccioloni, poi con le altre femmine e, se non basta, anche con i maschi.
In ogni caso se hai deciso di comprare o di adottare un cane, fatti sempre consigliare da chi te lo vende o da chi te lo affida, fatti dire esattamente quali sono le caratteristiche non della razza, ma di quello specifico elemento che tu vai ad accogliere in casa.
Se vai da un allevatore serio lui saprà dirigerti verso un soggetto che rispecchia le esigenze di chi lo dovrà poi gestire, se vai in un canile e ti rivolgi ad un’associazione seria avrai il supporto di un educatore volontario che ti mosterà i soggetti più idonei.
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Io ho avuto 3 Riesen, 2 femmine e 1 maschio. Purtroppo una femminuccia e il maschio se ne sono andati giovanissimi (colpa del vet assassino!!!) e la terza femmina invece l’abbiamo presa che aveva già 1 anno di età. Il maschio era estremamente esuberante, distruggeva la casa, mangiava di tutto, faceva le feste a tutti (boh, secondo me era anche un po’ Labrador…
). Un po’ poco gestibile in casa, anche perché pesava 1000 kg! Però ricordo la sua infinita affettuosità e bontà! Una volta, a spasso nel parchetto, un signore che passava di là gli diede un pezzo di pizza e lui ci si buttò (naturalmente) a capofitto… poi però, la prese in bocca e decise di portarla ad un altro cucciolotto piccolo lì vicino. Gliela lasciò e lo osservò mentre la mangiava. Una scena commovente (noi umani dovremmo imparare!). Aveva solo 7 mesi… 
La Schnauzerona che invece è “invecchiata” con me è stata un grandissimo cane. Questo nonostante avesse dei “traumi” dovuti alla permanenza in allevamento fino all’età adulta. Dolce, affettuosa, equilibrata, ultra-paziente. Il gatto dormiva tra le sue zampe, la cucciola di maremmana la mordicchiava e le rompeva le scatole tutto il tempo e lei non si scomponeva mai. Sempre discreta, nonostante la mole, non ci si accorgeva nemmeno che ci fosse. Condotta al guinzaglio perfetta sin da subito e grande obbedienza. In 10 anni l’avrò sentita abbaiare 3 volte (un tuono in pratica)!
Per di più aveva un ottimo istinto alla difesa (mai fatta addestrare, puro istinto). Quando qualcuno si avvicinava o entrava in casa, per prima cosa si frapponeva tra noi e lui, poi, dopo l’annusatina consueta e aver stabilito che tutto fosse ok, si accucciava in un angolo senza farsi notare (ma sempre vigile sul padrone!).
Un grande, grandissimo cane. Spero che non sia stato un caso, perché penso di prendere un altro cucciolo di Riesen ai miei genitori che si sentirebbero più tranquilli con un cane da difesa in casa (io ora sono passata al Labrador ma per quanto lo adori, di sicuro NON fa la guardia!). E poi il gigante è un cane bellissimo!
Scusate se mi sono dilungata, ma i miei 3 Riesenschnauzer li porto nel cuore e raccontare queste piccole cose mi sembra come un piccolo tributo alla loro memoria.
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………mi sembra che qualcuno faccia confusione…. Stiamo parlando di CANI….
Non di automobili..O di cellulari..o di bambolotti…
Ma di CANI..
E gli allevatori non sono artigiani FABBRICANTI di cani, che ti possono creare il cane su misura…
Il carattere di un cane non esiste su misura.. E’ CANE…..
possiedo uno schnauzer e sto pensando di prenderne un altro ma consiglio a chi vuole prendere un cane per un solo scopo prettamente meccanico
Di pensare seriamente a valide alternative quali allarmi o vigilantes o un buon fucile .
Grazie buonasera
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BRAVISSIMA Valeria,
Ha scritto un articolo estremamente piacevole, il ritratto dello schnauzer più preciso intelligente e da conoscitore mai letto. L’ ho salvato. Son proprio contenta di aver trovato questo sito. Il nostro Zwergschnauzer nero argento La saluta con tanta simpatia insieme a noi
. .
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Lo schnauzer è un cane fantastico,il mio papà da piccolo l’ha avuto e mi racconta che era giocherellone, bellissimo, in poche parole é un cane stupendo!
Lo voglio anch’io un cane così ma dove abito non c’è abbastanza spazio per un cane così grande!!!!!
Fantastico,stupendo,intelligentissimo!!!!!
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E tu prendilo nano
. Lo schnauzer ha di bello che esiste in tre taglie adatte a tutti gli spazi!
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Io ho preso una cagnolina al canile. è un incrocio tra uno shnauzer riesel e non si sà cos’altro. Tutti hanno paura di lei per la sua taglia,ma in realtà è una cucciolona tenerissima!!! come posso fare per far capite a tutti il suo vero carattere? Baci,Lara.
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Ehm… lo “shnauzer riesel” si chiama riesenschnauzer, giusto per informazione
… ma non è questo il problema. Per migliorare l’impatto sulla gente ti consiglio di utilizzare accessori tipo bandane, magliette ecc. : sono un’eccellente fonte di “checcariiiinoooo” e smorzano assai l’impressione del cane grosso
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Ma tu lei vuoi bene??
Perché se le vuoi bene non te ne importare perché basta solo il tuo amore.Io ho un cane che ha una cicatrice sulla schiena e le manca un pezzo piccolo di orecchio…..peró io l’ho curata e ora sta meglio, a me non importa se piccola o grande é sempre un cane…..poi ci sono quei cani che ti fanno paura perché ti mordono ma rimane sempre un cane non un killer!!!
Questo é il mio consiglio, vedrai che prima o poi lo ameranno………
Chiara
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Non so cosa sia uno shauzer riesel e chissà cos altro ……
Ma intanto puoi dirgli che non devono avere paura adesso perche infatti appunto e’ una CUCCIOLA tenerissima … Ma dopo quando sarà una “SHAUZER RIESEL e chissà cos’altro ” adulta che avrà imparato come mettere i piedi in testa a tutti.
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Buon giorno dopo aver letto mi sono accorto che lo schnauzer e proprio così.Ne ho avuti due uno nano e un medio quindi per 25 anni ho avuto questi testoni in casa.Proprio 4giorni fa’ mi è venuto a mancare l’ultimo per un incidente nel mio giardino dovuto ad un giardiniere che me lo ha messo sotto, una cosa pazzesca,sono quattro giorni che non dormo e piango come un bambino piccolo nonostante i miei 53 anni perché dire che lo schnauzer e’ un cane e’ troppo poco e quasi umano.Comunque sto scrivendo perché ho intenzione di prenderne subito un’altro e informandomi da molti allevatori avrei trovato nell’allevamento nel quale avevo preso l’altro due esemplari un maschio e una femmina,però hanno quattro mesi il 19 marzo,quindi vorrei un consiglio da lei se prenderlo uno o magari tutti e due,se quattro mesi sono gia’ troppi e se il grado di parentela per una buon a crescita e insegmamento puo creare qualche problema. Sarei veramente felice se lei potesse prestare attenzione e potesse rispondermi. Grazie molto Marco
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Io sono sempre favorevole all’adozione di più cani.
Quattro mesi non sono troppi se i cuccioli sono stati allevati correttamente (e soprattutto socializzati correttamente): siccome sento sempre più spesso storie di cuccioli che non escono mai dall’allevamento (per non dire “dal box”) e che poi manifestano – ovviamente – problemi relazionali, le consiglio di testarli prima di prenderli, portandoli semplicemente a fare un giro fuori dal loro habitat, a contatto con persone e cose che non hanno mai visto. Se sono ben socializzati, andrà tutto bene: in caso contrario… se ne accorgerà subito.
Il grado di parentela non darà nessun problema quanto a “buona crescita e insegnamento”: potrebbe darne invece quando la cagna andrà in calore, perché fratello e sorella non si dovrebbero mai accoppiare. Se intende sterilizzare la cagnina, però, anche questo handicap verrà superato.
Mi dispiace molto per l’incidente
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Oggi mi sono riletta per l’ennesima volta questo tuo articolo sulla mia razza del cuore e lo trovo sempre fantastico e veritiero. Non ho mai avuto zwerg, ma medi e giganti sì e di entrambi i sessi e alla fine forse quelli che mi sono sembrati più gestibili e meno “ingombranti” sono proprio i giganti. I medi sono molto più peperini, soprattutto le femmine (ne ho due al momento, femmine e pepe sale!!!). tra un po’ di tempo ne prenderò sicuramente un altro, sicuramente maschio. L’unica incognita che mi resta è la taglia…perché mi piacciono tutti è tre!!! Più probabilmente gigante, ma si sa mai. Intanto mi sto guardando intorno con calma.
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