Negli ultimi giorni è circolata più volte, in rete, copia della sentenza del TAR che accoglieva la domanda di sospensione dell’Ordinanza Martini, quella che vietava il taglio di orecchie e code per finalità estetiche, con una motivazione quantomeno incomprensibile (suona più o meno come “la sospendiamo perché ci hanno chiesto di sospenderla”: per leggere il documento del TAR cliccate qui).
Ma perché, proprio adesso, tutti si scapicollano a ricordare questa sospensiva?
Il motivo è molto semplice: il primo novembre entra in vigore la Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987 (sì, sono stati velocissimi a metterla in pratica…) e pienamente accolta anche dall’Italia, che, all’art.10, recita così:

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1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare:
a) il taglio della coda;
b) il taglio delle orecchie;
c) la recisione delle corde vocali;
d) l’esportazione delle unghie e dei denti.

2. Saranno autorizzate eccezioni a tale divieto solamente:
a) se un veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell’interesse di un determinato animale;
b) per impedire la riproduzione.

3. a) gli interventi nel corso dei quali l’animale proverà o sarà suscettibile di provare forti dolori debbono essere effettuati solamente in anestesia e da un veterinario o sotto il suo controllo;
b) gli interventi che non richiedono anestesia possono essere praticati da una persona competente in conformità con la legislazione nazionale.

Quindi c’è poco spazio per le interpretazioni fantasiose: dal primo novembre sarà finalmente VIETATO tagliare orecchie e code, a tutti gli effetti, e chi contravverrà a questa regola incorrerà nel reato di maltrattamento di animali, punito dall’articolo 544-ter del Codice penale con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro (che è ancora pochissimo, ma sempre meglio di niente).
Appare quantomeno patetico il tentativo del Clan dei  Tagliatori – quasi tutti cacciatori, capitanati dal ministro Fazio – di sbandierare la sospensiva del TAR, come se essa potesse annullare la Convenzione europea.
In realtà è esattamente il contrario.
Tra le motivazioni che hanno portato alla sospensiva vi è infatti quella secondo cui il provvedimento ministeriale “incide su una materia che appare disciplinata dalla Convenzione di Strasburgo“.
In altre parole, il TAR ha detto: “Va bene, visto che ce lo chiedete sospendiamo… intanto il 1° novembre 2011 entra in vigore la Convenzione e tutto il resto viene automaticamente a decadere”.

La verità è che tutto il boicottaggio che il ministro Fazio ha messo in atto contro l’ordinanza Martini passerà in secondo piano di fronte alla decisione unanime dell’Europa. E meno male, visto che al ministro ben poco sembra importare del benessere degli animali, mentre moltissimo gli importa dei consensi politici che gli vengono dalle lobby venatorie e dallo stesso ENCI, nato da cacciatori e sempre e solo schierato a favore dei cacciatori.
Lo dimostra il fatto che il Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale, un organo dello stesso ministro, avesse prodotto il parere che potete leggere cliccando qui, e che porta diverse evidenze scientifiche del fatto che il taglio della coda è doloroso (certo, ci voleva chissà che studio…comunque gli studi sono stati fatti e hanno dimostrato che i cuccioli soffrono). Dello stesso identico parere si era detta la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani.
Il ministro Fazio, invece (sollecitato dagli amici cacciatori) ha presentato un pronunciamento della IV sezione del Consiglio Superiore di Sanità (formato da tre medici, un giornalista e  due veterinari), a favore del taglio della coda.
Curiosamente, ma MOLTO curiosamente, uno di questi due veterinari è il prof. Massimo Castagnaro, che – come si legge sul sito della LAV
meno di un anno e mezzo prima del citato pronunciamento come relatore scriveva allo stesso Ministero della Salute che “numerose evidenze scientifiche indicano che la caudotomia preventiva è una pratica che porta dolore e stress negli animali in giovane età e la possibilità di ulteriori problemi sanitari in età più avanzata. A fronte di ciò, non sono sostanziate da evidenze scientifiche le argomentazioni che sostengono l’efficacia preventiva della caudotomia effettuta in giovane età in specifiche razze canine”.

Chissà dove sono finite tutte queste le evidenze scientifiche, quando il professore ha firmato il pronunciamento pro-taglio…
Appare evidente, per l’ennesima volta, che la nostra classe politica non ha la più pallida idea di quello che fa e che si limita a prendere sempre per buono l’ultimo che parla, anche se parla in modo diametralmente opposto alle sue stesse dichiarazioni di poco tempo prima: d’altronde Berlusconi ci ha abituati all’idea che cambiare idea come banderuole sia normale (vedi le sue dichiarazioni di ieri sull’EURO, che si è già rimangiato da cima a fondo), quindi ormai dire “tutto e il contrario di tutto” è diventata la norma, non certo l’eccezione.
Ma soprattutto è chiaro che alla nostra politica non importa assolutamente NIENTE di ciò che provano gli animali, ma solo di quanto l’argomento può fruttare loro politicamente ed economicamente.
Ormai, comunque, non è più il caso di fare disquisizioni scientifiche pro o contro: non è più l’ora di andare a fare le pulci su quanto i cuccioli soffrano, sulla possibilità o meno che certe razze, con la coda integra, possano “non piacere più”  (tesi già ampiamente smontata dall’evidenza nelle razze tedesche, i cui Standard sono cambiati ormai da molti anni prevedendo l’integrità degli animali senza che ci fosse alcuna flessione nelle vendite) o sul fatto che certe razze da caccia possano ferirsi la coda cacciando su certi terreni: c’è una convenzione europea che detta le regole, quindi non resta che rispettarle, piacciano o meno. A Fazio, ai cacciatori, agli allevatori (soprattutto di cani da caccia e di dobermann) che dovranno fare la gran fatica di selezionare code corrette (certo, tagliarle era più comodo…) e a chiunque altro.
Neanch’io sono entusiasta del fatto di dovermi mettere le cinture ogni volta che faccio dieci metri in macchina: però me le metto, perché è obbligatorio e perché, se si vive in una società civile, le regole vanno rispettate.

A fronte di tutto questo, qualsiasi buon cittadino civile non potrà che:
a) rispettare la normativa vigente, che dal primo novembre sarà il DIVIETO ASSOLUTO DI TAGLIARE  CODE E ORECCHIE;
b)  denunciare immediatamente qualsiasi taglio non necessario di cui venga a conoscenza, poiché rientra nel reato di maltrattamento di animali.

Non resta che augurarsi che gli stessi Giudici ENCI, ma anche quei cacciatori che si definiscono veri cinofili –  e cioè amanti dei CANI, in senso letterale – non soltanto si attengano strettamente alla convenzione europea, ma siano i primi a denunciarne le violazioni.
In caso contrario saranno complici del maltrattamento, perché chiunque non denunci un reato di cui viene a conoscenza non è “uno che si fa i fatti suoi”: è un omertoso e – come tale – complice di quel reato.

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78 Commenti

  1. non avete mai visto come si riduce un cane al quale non si tagli la coda , dopo una giornata di caccia nel fitto!!! e voi siete quelli che amate gli animali???

    • A parte il fatto che sì, amiamo gli animali (e infatti non gli spariamo!)… non so di quale “fitto” tu stia parlando: non essendo un’animalista di tipo “telabano” e ammirando molto il lavoro dei cani da caccia, anche se non condivido il divertimento insito in questa discpilina, ed essendo ahimé figlia di cacciatore, ho visto decine di cani da caccia, con e senza coda, lavorare per giornate intere e infilarsi pressoché ovunque senza uscirne feriti né devastati. Se esistono (e probabilmente sì) terreni così sporchi che il cane può ferirsi seriamente (a parte che non capisco perché dovrebbe ferirsi solo la coda: le zampe no? Il muso no? O è solo che quelli non si possono tagliare via?), mi sembrerebbe quasi scontata la risposta più logica: non ci si va!
      Si caccia altrove, se proprio ci si tiene. O si tengono più puliti i boschi (non siete voi cacciatori a vantarvi sempre di essere gli unici che ci pensano? E allora com’è che poi i cani dovrebbero massacrarsi le code, se sono così puliti?).
      In ogni caso, ogni disquisizione sull’opportunità o meno di tagliare le code è superata dai fatti: non si può più. Fine. E chi lo fa commette un reato.
      I tagliatori devono mettersi il cuore in pace, cacciatori e non: un tempo si poteva girare in moto senza casco, oggi non si può più. Un tempo si potevano affettare i cani, oggi non si può più. E’ così: piaccia o meno, come ho scritto nel titolo. Che si amino gli animali o meno. Chi taglia commette un reato.

      • magari i cacciatori si rifanno a quanto riporto sotto, che sarei contento se venisse smentito, il libro è ormai vecchiotto, “capire il linguaggio dei cani” di Coren:

        per molti cani da caccia era una misura preventiva, per evitare che la coda subisse lesioni: è molto facile per le razze che hanno il compito di inseguire la selvaggina nella vegetazione fitta, tra i rovi o sui terreni rocciosi, procurarsi ferite, anche gravi. I rapidi movimenti della coda, che l’animale sferza da una parte all’altra, possono lacerarla, spezzarla e farla sanguinare; tutte cause di dolore, spesso difficili da curare e che a volte richiedono l’amputazione, operazione più rischiosa in un cane adulto. Tagliandola prima, si elimina il rischio di lesioni.
        Recentemente si è avuta la conferma della correttezza di questa procedura grazie a uno studio condotto dallo Swedish German Shorthaired Pointer Breed Council. Dopo che nel 1989 la Svezia ne bandì il taglio, ci fu un notevole aumento delle farite alla coda da parte di questa razza. Nel 1991, l’organizzazione esaminò cenovantuno pointer cui non era stata mozzata che, nel periodo in cui era in corso lo studio, avevano un età che andava dai ventiquattro ai trenta mesi. Sorprendentemente, il 51% di essi aveva subito lesioni che avevano richiesto vari tipi di cure mediche (non è che gliel’avevano mozzata malamente i cacciatori? NdM). Sembra che la probabilità di una ferita e la sua gravità siano legate ad alcuni fattori tangibili. Fra questi i ricercatori hanno indicato la vivacità del cane, i movimenti della coda e, come previsto, sono risultati importanti anche il modo in cui il cane era abituato a cacciare e il tipo di terreno sul quale cacciava. I cani che lavoravano su terreni cespugliosi, boscosi o rocciosi avevano più probabilità di contrarre ferite di quelli che si muovevano in zone acquitrinose o erbose.

        • Se clicchi sul link interno all’articolo, quello che riporta il parere della commissione tecnica (ignorato dallo stesso ministro che l’ha richiesto), vedrai che le teorie di cui sopra vengono smentite (sempre su base scientifica).

          • Non l’avevo letto, chiedo venia 🙂 A mio parere non è convincentissimo dove parla sui cani da lavoro, sono deduzioni un po così, ma per lo 0,01 di cani che forse (ma solo forse) ne giovano non è giusto che ci rimettano anche altri.

            Mi viene in mente, ma solo per parlare, che il mio cane in un bosco era rimasto bloccato (e stava zitto) con la coda da un pezzo di filo spinato, per fortuna qualcuno l’ha visto e qualcun altro aveva un coltellino per tagliare il pelo, non c’era altro modo.
            Poi più volte nei pressi di fiumi basta che faccia un paio di corse in mezzo a quelle piante che hanno semi ovali grandi come un pollice e con gli artigli, che la coda gli diventa un fagotto inutilizzabile ne raccoglie una trentina in un attimo di quei cosi, 2 minuti ad attaccarseli, mezzora a toglierglieli, con tagli alle dita.

          • Sì, Giampi, ma così come il tuo cane è rimasto bloccato per la coda, un altro poteva restare impigliato con una zampa… idem per i semi ovali, mica li raccoglierà solo con la coda!
            Quindi, o si affetta tutto il cane, o tagliare solo la coda mi sembra proprio una cavolata!

          • un paio nel corpo, 30 nella coda. Qui una di quelle volte
            http://img337.imageshack.us/img337/9530/coda1q.jpg
            http://img196.imageshack.us/img196/7892/coda2.jpg
            http://img812.imageshack.us/img812/6890/coda3.jpg

            Qui bagnata ma senza cosi:
            http://www.flickr.com/photos/cagnacci/3028351824/in/set-72157616600810574/

            E’ da quando ho letto l’articolo che ci penso, secondo me è la parte più a rischio, svolazza qua e là lontana dal resto del corpo, se è sottile e con peli lunghi.
            Forse, una volta, per lo 0,01% dei cani era meglio tagliarla

            Io comunque manco se diventasse illegale averla la farei tagliare al mio 🙂

          • ..vabbé, avrei preferito levarmi ogni dubbio, invece cosi vedo la scena del cacciatore che, non vedendosi tornare il cane, non trovandolo dopo che lo ha cercato un po, lo lascia impigliato da qualche parte, magari dicendo al compagno di caccia.. “eeeh, la legge nuova”

            Sono contro alla caccia ma c’é. Sono contro al taglio di coda per mille motivi, ma non vorrei che essere troppo tassativi sia peggio.

            Vabbé, meglio una decina di cani morti che una migliaia senza coda

  2. purtroppo non molto cambierà….ci sarà solo un aumento di certificati veterinari che accertano un grave problema a coda/orecchie per cui si è dovuto procedere ad amputazione.
    Sarà forse un po’ diverso per gli allevamenti (difficile che un’intera cucciolata abbia gli stessi “problemini”)!

    Che poi..sono così belli i cani integri!

      • Elena mi fai riflettere…
        penso che ALCUNI fissati con le razze dovrebbero avere la coerenza di gridare un po meno forte il NO al taglio di orecchie e coda, perchè cosa farebbero alcuni fissati se in tutto il mondo fosse ammesso il taglio e lo standard mondiale dei dobermann per citarne una fosse rigorosamente mozzato, se lo fosse dappertutto tranne che in Italia, e se qui non ci fosse un altro standard? alcuni forse non cambierebbero razza, allevatori compresi? e qualcuno non cambierebbe opinione, raschiando il fondo dal barile di presunti pro tagli? C’è un mondo secondo me di incoerenza su questi aspetti, come il PT a pelo lungo che diventa molto bello per alcuni, solo quando lo standard lo ammette

        • A me da fastidio quando altri imporrono la sua opinione. Il standard già era cosi, e il dobermann era amato per questo, basta guardare e si innamora e poi si innamora del carattere. Semplicemente a qualcuno piace esperimentare, si è stancato dello standard e ha deciso di rompere ad altri pure per non essere L’UNICO cretino nel suo genere.

  3. se scondinzolano nel ‘fitto’ si demoliscono la coda, se ci corrono dentro invece le zampe ne escono miracolate?? che cosa fantastica! e le orecchie non si impigliano nel ‘fitto’? com’è che quelle dei cani da caccia rimangono integre?? dubbi amletici da sottoporre a mistero direi.
    la verità è una: l’ultima cosa che colui che amputa coda o orecchie al proprio cane ha in mente è la SALUTE del cane! cerchiamo di non prenderci in giro per cortesia, se sono consapevole che una qualche attività può nuocere al mio cane, io la EVITO. Non tagliuzzo il mio cane per pure EGOISMO. e cmq come riporta l’articolo: volenti o nolenti il divertimento è finito cari tagliuzzatori..

  4. E’ una mostruosita’ mutilare qualsiasi animale, il divieto di tagliare code o altre parti deve essere esteso agli animali allevati per “cibo”, che vengono mutilati senza anestesia! Loro soffrono come noi!

    • In teoria no, anche se non me la sentirei proprio di dire che il taglio dello sperone nel neonato “provochi dolore” : lo sperone spesso è attaccato solo per una minima strisciolina di pelle, e comunque è un’unghietta della dimensione di una capocchia di spillo. Io l’ho tagliato solo in un paio di cuccioli (i miei nascevano quasi tutti senza) e non hanno mostrato neanche di accorgersene. Il taglio della coda, per quanto precoce sia, è sempre il taglio di una struttura vertebrale e innervata: se fatto nei neonati anche quello non provoca dolori così atroci, per quanto ho potuto vedere (nelle cucciolate altrui, perché io ho sempre allevato cani che andavano lasciati interi, per fortuna!)… però è ben altro tipo di “amputazione” rispetto al taglio dello sperone. In ogni caso, se si dovesse stabilire che è vietato anche quello, personalmente non avrei nessun problema…anche se è molto più facile, a mio avviso, che un cane nel bosco si incastri con lo sperone e che se lo strappi, piuttosto che distruggersi la coda come vanno raccontando i cacciatori!

  5. comunque… anche io sono a favore della sterilizzazzione se serve ma “impedire che si riproducano” in effetti suona maluccio eh… un po’ cozza con l’idea della legge stessa.

  6. CONOSCO MASSIMO CASTAGNARO DI PERSONA E NON CI CREDO CHE SI E’ PRONUNCIATO A FAVORE DEI TAGLI . Tra l’altro è un patologo ( molto bravo ) , quindi non la persona piu’ indicata a pronunciarsi su queste cose . C’è QUALCOSA CHE NON MI TORNA . CHI SAREBBE IL SECONDO VETERINARIO ? E DOVE POSSO TROVARE QUEL PARERE ?
    sul resto i Veterinari sono in larghissima maggioranza favorevoli , ma le mele marce ci sono in ogni cesto .

    • Ho allegato il pronunciamento all’articolo (a dire il vero pensavo di averlo già fatto, ma mi ero dimenticata il link, sorry: comunque ora c’è). Il secondo veterinario è il prof. Stefano Cinotti.

  7. Grazie, andro’ a leggerla. Sugli speroni è diverso , non sono tutti uguali , alcuni hanno base ossea altri no . Dipende : se danno fastidio al cane e il cane si ferisce o l’unghia si incarnisce per il mancato consumo , li togliamo , ma se non danno fastidio e sono solo un inestetismo , io li lascio , e ai sensi della ordinanza dovremmo considerarlo un intervento estetico e quindi vietato . Al limite , se il cane dovra’ andare in anestesia per altri motivi , si potra approfittare per toglierli . Ma il dolore post operatorio cmq non è significativo . Il taglio orecchie , invece è molto doloroso anche dopo . Per lo sperone , è piu’ facile per il Veterinario compiacente invocare un problema di autotraumatismo a giustificare l’intervento. Spero di essermi spiegato

  8. Stasera ho letto gli altri commenti . Qualche risposta: i cani da caccia si ferirebbero la coda cacciando nel fitto : BALLE ! curo cani da caccia da 18 anni , pochissime ferite alla coda, L’unico caso in 18 anni cui ho dovuto amputare una coda per ferite , fratture e lussazioni ripetute , era un ALANO che si rovinava la coda sui mobili di casa. Per chi ha detto che nulla cambiera’ perchè i veterinari faranno certificati a manetta e continueranno a tagliare : COL CAVOLO ! Io sono un presidente di Ordine ,e ho appena mandato i carabinieri da uno stronzo che ha tagliato un paio di orecchie la settimana scorsa, e prossimamente lo sospendo . I Veterinari non vogliono piu’ tagliare code e orecchie . Molti di noi , tra cui io , non hanno aspettato l’Ordinanza e si rifiutano da anni. Io non ho mai tagliato un paio di orecchie in vita mia. Adesso cambia solo che non me lo devo piu’ sentire chiedere . Le eccezioni si denunciano ai CC e all’Ordine e si bastonano. Buona serata

  9. Perfettamente d’accordo con l’autrice dell’articolo. Solo una segnalazione. L’ordinanza del Tar del Lazio di cui si parla in questi giorni è quella, recentissima, del 27 ottobre, proposta da diverse società specializzate e allevatori. Anche questa ordinanza cita la convenzione di Strasburgo, c’è però anche il riferimento al “pericolo di pregiudizio grave e irreparabile in relazione in particolare agli aspetti zootecnici evidenziati”. La trattazione nel merito è prevista per il 30 maggio 2012. Pregiudizio grave e irreparabile??? Francamente faccio fatica a comprendere…Fatta salva l’applicazione della convenzione di Strasburgo, questa nuova ordinanza ha tutta l’aria del solito escamotage all’italiana. ps: qualcuno sa dirmi se si è disputato il Campionato di Allevamento AIAD 2001?

    • Uhm…quello del 2001 credo di sì 🙂 ! Quello del 2011 non lo so: mi pareva di aver letto che fosse a fine ottobre, quindi in questi giorni, ma poi non ho più visto nulla.

  10. Adesso si esagera! Odio e straodio gli estremismi. Per favore! Denunciare se si viene a conoscenza perché altrimenti si diventa complici di maltrattamento!!! Maddddddai! Quando faccio operare un cane (per qualsiasi motivo, dalla castrazione a un’operazione per correggere le anche o per togliere un tumore) non soffre il cane? Ma per dinci, se il tumore gli è venuto è perché la natura ha deciso così, fa parte di lui, lasciamoglielo!
    Quanto alle vendite delle razze a cui è stato fatto divieto di amputare parti del suo corpo, erano già calate a picco a causa del giornalismo omicida nei loro confronti, qualcuna in meno a causa di “gusto” non si è notata.
    Tra giornalisti ignoranti, italiani medi e cambiamento estetico di alcune razze, molta gente ha dirottato verso razze diverse, più “semplici”. Gente normale, che amava e seguiva i propri cani nel modo giusto.
    Ci sono ben altri maltrattamenti da denunciare.
    Per favore! PER FAVORE! D’accordo che ci siano fanatici del cane integro (probabilmente bucano le orecchie alle figlie appena nate), ma non scateniamo nuovi fanatismi! Per favore!

  11. Mi unisco al coro dei favorevoli al divieto per legge (nella speranza di vedere poche “eccezioni”).
    Finalmente d’ora in poi vedremo dobermann liberi di scodinzolare e alani risparmiati da un vero e proprio abominio (gli alani con le orecchie “originali” sono di gran lunga piu belli, secondo la mia modesta opinione).
    Poi, relativamente a quanto sostengono i “salumieri” il problema non esiste: I cani nascono con coda e orecchie punto. Questo è già sufficiente non vale la pena neanche continuare a parlarne, se a me piace camminare sul filo spinato è chiaro che non mi porto il cane (ne tantomeno gli amputo le zampe e me lo traino in un carrello).

  12. Basta ! c’è ancora da parlarci su ? non vi piace il dobermann con le orecchie integre ? NON COMPRATEVELO !
    Sta male ? sembra un cane da caccia ? A lui non frega niente ! I cani non si guardano allo specchio . I dobermann nascono cosi’ e non hanno mai chiesto di avere orecchie diverse .

  13. Sono d’accordo sul fatto che se una cosa non piace non la si compra/prende. Sono anche d’accordo sul fatto che i cani non si guardano allo specchio. Quanto al fatto che il dobermann (o qualsiasi altra razza) “nasca così”, ho qualche riserva… Gentili signori, il dobermann (e tutte le altre razze) nasce così perché Herr Dobermann l’ha costruito così! E se lo ha costruito così, avrà avuto i suoi motivi. Allora non vietiamo solo il taglio di orecchie e code, ma facciamo i veri animalisti, rispettiamo davvero madre natura e smettiamo di manipolarla! Aboliamo le razze!

    • Oh my god! Anzi, oh my dog.
      Ma secondo te, Herr Dobermann come l’ha costruito, il cane? Con sega e martello, tipo Geppetto? Oppure “in laboratorio”, come dicono i cuggini, stile Frankenstein, cucendo insieme pezzi di cani diversi?
      Ti disilludo, sorry: herr Dobermann ha semplicemente scelto due cani che gli piacevano, li ha fatti accoppiare e sono nati dei cuccioli…proooooprio come succede in natura! L’unica differenza è stata nel fatto che i partner li ha scelti lui: me se i due cani si sono accoppiati, significa che si sono piaciuti anche tra loro. Un po’ come per le persone, puoi obbligare una femmina ad avere un rapporto sessuale, ma con un maschio ti attacchi al tram!
      Dunque,cosa c’è di così “innaturale”? I motivi di signor Dobermann?
      Be’, quelli sono risaputi: gli serviva un cane da difesa perché faceva un lavoro pericoloso, era già stato derubato più volte e si era un po’ rotto le scatole. Quindi ha scelto cani con le doti giuste (grande carattere, grande volontà di difendere i loro umani ecc.) e ha creato una razza.
      Così come l’uomo fa da centomila anni circa: seleziona le doti che gli sembrano più utili facendo accoppiare i cani che già le hanno, tentando sempre di migliorarle. E già che c’è, se è un allevatore serio, seleziona anche la salute, controllando i riproduttori e permettendo che si accoppino solo i cani sani. Il che, a mio avviso, è l’unico VERO animalismo che si possa concepire: migliorare la salute, il carattere, le possibilità che un cane avrà di fare una vita lunga e felice.
      Aboliamo le razze? Grandioso. Così ci riempiremo di meticcioni che nessuno vuole più, di cui nessuno controlla la salute né il carattere, che riempiranno i canili lager.
      Proprio una figata, guarda.

        • Strano, Giampi, visto che l’ho sempre pensata così e l’ho anche sempre “scritta” così. Con tutto il rispetto, la simpatia e l’amore per i meticci (che infatti ho avuto a profusione), abolire le razze non è soltanto razzista e anti-animalista, ma è il modo migliore per alimentare il randagismo.

          • so che l’hai sempre pensata così e non entro in merito delle opinioni (diverse dalle mie su questo), ma sembrava il commento di una ragazzina ingenua che ripete a pappagallo una cosa letta chissà dove, faziosa in modo ingenuo.
            I cani che si sono piaciuti tra loro, niente di innaturale, i canili lager. Condivido quasi in toto con chi ti risponde più sotto e in fondo anche tu, per quanto riguarda gli accoppiamenti.
            Che a mio parere sono quanto di più lontano dal naturale ci possa essere, e gli allevatori contribuiscono involontariamente a creare cani malati e scemi, ma queste sono opinioni, come quelle che sparirebbero o quasi i canili se non ci fossero le razze, ma sulla favoletta che due cani che si poiacciono e che fanno la cosa più naturale del mondo… si, legata e con un braccio umano su per…

      • Cara Redazione e your God (G e non g) e your dog,
        a parte il fatto che non penso che Herr Dobermann abbia semplicemente presentato Lilly a Vagabondo e ecco nati i cani perfetti (ci sarà voluto qualche tentativo in più) e a parte il fatto che ho visto masturbare più di un maschio che non aveva voglia di accontentare la cagnolina prontissima e disponibilissima, a parte il fatto che ammiro coloro che si impegnano a salvare i meticci dai canili e dar loro una vita dignitosa (non sono favorevole alla loro riproduzione) io sono particolarmente appassionata di una razza che è “nata” (dalla redazione del suo standard) con la coda tagliata. Sarà che non amo gli estremismi e nemmeno le imposizioni, la mia posizione sarebbe per il lasciare quanto meno la possibilità di scegliere.
        Per piacere, non rinfilatemi la solfa del “se il cane potesse scegliere, bla bla bla” perché allora torno a dire che la Lilly di Herr Dobermann magari, probabilmente, quasi sicuramente, non avrebbe scelto il “Vagabondo” che lo stesso Herr le ha imposto…
        E qui mi fermo (anche per le future critiche) perché tanto sono discussioni che non portano a nulla, tanto più in un paese dove non c’è più nemmeno l’illusione di qualche libertà.

        • Adriana, ti adoro))) Finalmente! IO dico, lavoravano lavoravano per il standard per tanti anni e poi è arrivato un ^animalista^ e ha rotto le palle veramente tanto tanto che hanno creato sta legge di me..a che proibisce di tagliare le orecchie e code. Perche non risolvono prima i problemi di randagismo questi c..zo di animalisti, sanno solo che rompere ad altri. Allora viva ottite e code rotte, perche la razza non è abituata ad avere tali parti integri. Chiedete ai veterinari che problemi hanno i dobermann di ^natura^ come dicono qua. Animalisti.

          • Elena, deciditi: o ami lo Standard o ami Adriana, che vuole abolire le razze! Tutte e due le cose mi sembra un po’ contradditorio 🙂
            Comunque: gli Standard cambiano. Sono cambiati TUTTI gli Standard tedeschi, non per colpa di “un” animalista ma perchè i “cinofili” (ovvero, letteralmente: “persone che amano i cani”) hanno capito che tagliuzzare pezzi di cane a scopo esclusivamente estetico è una CAZZATA insostenibile e indifendibile.

        • Cara Adriana: a) sono atea, quindi per me “oh my god” è un’esclamazione e basta, senza maiuscole; b) no, herr Dobermann non ha presentato Lilly a un Vagabondo qualsiasi, ma a un cane che riteneva potesse dargli, insieme a lei, i cuccioli che sperava di avere. E lo stesso, ovviamente, è successo per le generazioni successive; c) masturbare i maschi per ottenere il seme non significa che loro non vogliano montare (se qualcuno usa in questo modo uno stallone incapace di riprodursi, è un emerito imbecille): in alcune razze si fa la riproduzione artificiale perché – per esempio – la cagna potrebbe avere dei danni alla schiena venendo coperta da un maschio particolarmente pesante; d) i cani non hanno particolare desiderio di “scegliere” un partner: quando sentono lo stimolo sessuale, per loro va praticamente tutto bene. A volte, è vero, si formano vere e proprie “coppie” che sembrano (antropomorfizzando un po’) reciprocamente innamorate… però di solito succede tra cani che vivono insieme, stanno sempre insieme, insomma si sentono gli unici membri reciprocamente appetibili sessualmente del branco (anche perché gli altri membri, di solito, hanno due zampe); e) in questo Paese non so, ma qui la libertà di esprimere le proprie opinioni è quasi assoluta (“quasi”, perché troll e insultatori coatti li banno: però, finora, mi è successo solo un paio di volte) 🙂
          Però, se “libertà” significa che bisogna essere tutti d’accordo con le tue idee, altrimenti ti offendi e metti il muso (anzi, guardi dall’alto in basso i poveri scemi che non vogliono “abolire la razze”)…allora credo che tu abbia un concetto un po’ insolito di “libertà”.
          Infine…scusa, ma…mi togli una curiosità?
          Se le razze per te vanno abolite, ma non sei favorevole alla riproduzione dei meticci…allora vuoi eliminare i cani dalla faccia della terra? 🙁

          • hehe, scusate. Ma non riesco ancora ad abituarmi a queste standard cambiati. Provengo da Russia, dove ancora tagliano le orecchie, e i cani sono veramente bellissimi, era l’unica razza di quale ero completamente innamorata da piu di 10 anni, ed ora? Uff…un cane di caccia diventato.

  14. Cara Redazione,

    mi dispiace non mantenere la mia parola di non andare avanti con queste discussioni inutili, ma credevo di essere capita da chi usa ironia in quasi tutti i suoi scritti, quindi vengo a precisare:
    1- Atea per modo di dire o di fatto? Perché io sono atea di fatto, nel senso che i miei mi hanno lasciato la possibilità di scegliere… Però mi hanno anche insegnato a portare rispetto.
    2- “i cani non hanno particolare desiderio di scegliere un partner” NO! I cani, costretti a vivere “schiavi” degli uomini, non hanno la possibilità di scegliersi un partner e di gestire le loro gerarchie di branco. E’ ben diverso. Il fatto è che non si lascia loro più la possibilità di vivere in branco con i loro simili.
    3- gli uomini snaturano anche gli accoppiamenti per mille ragioni, oltre la schiena della femmina minuta e il maschio gigantesco. E se la femmina è così gracilina, il solo fatto di portare avanti una gravidanza potrebbe rovinarle la schiena (e cosa ci sarebbe di naturale nel cesareo?). Anche il fatto di mettere la museruola a una femmina perché altrimenti il maschio fifone (e parlo di razze da lavoro, brevetti fasulli per fare il campionato, quindi riproduttore assolutamente inadatto) non coprirebbe mai.. Per non parlare della nuova usanza dell’inseminazione artificiale con la scusa (quando non è la distanza e il seme viene spedito) delle malattie. O quando la femmina non è ancora pronta, il maschio lo sente, ma si è fatta tanta strada e bisogna rientrare e coprire a tutti a costi. Ecc ecc ecc. Di imbecilli ce ne sono tanti e hanno mille motivazioni diverse.
    3- se sono particolarmente appassionata di una razza, in che senso si capisce che le voglio abolire? Dico che non c’è niente di NATURALE nelle razze canine, visto che la bella doberminna non è che si innamora di Zeus di Magnum P.I. e vuole solo lui. Se il golden dei vicini passa dalle sue parti nei giorni giusti, ben venga! E allora? Se a lei andrebbe bene il golden dei vicini che conosce da quando era cucciola e i suoi bipedi la portano a 500 km da Giove che lei non aveva mai visto prima e non si sarebbe mai sognata di fare tutta quella strada per conoscerlo, cosa c’è di naturale? Tanto vale tagliare la coda come da standard originale.
    4- Per libertà intendevo la possibilità di scegliere un cane di una determinata razza con la coda tagliata o integra (non parlo delle orecchie perché rimarrebbe comunque una decisione dell’acquirente, vista l’età in cui si esegue). Non mi sembrava che i cani fossero squilibrati né mentalmente né fisicamente per una coda tagliata, né che vivessero di meno. Trovo semplicemente che questa sia stata una legge (prima in Germania e poi da noi – ah, e paese era volutamente minuscolo) per dare un contentino ad alcuni, ma i veri e grossi problemi rimangono e non interessa risolverli…
    Ringrazio Elena che presumo mi avesse capito.
    p.s.: e dico sì di abolire quelle razze che di naturale non hanno nulla, tranne forse la coda, se non sono nemmeno capaci di venire al mondo naturalmente. Intervenire a ogni parto aprendo la pancia a una femmina è meno doloroso che tagliare la coda (non è che poi bisogna continuare a spuntarla..)

    • Adriana…temo anch’io che questa discussione sia inutile, ma non perché sia inutile il confronto, bensì perché mi sembra (magari sbaglio) che tu parta da una posizione pregiudiziale che è in parte cinofila, in parte animalista e in parte “filosofica”, se così possiamo dire. Sta di fatto che hai messo insieme una serie di convizioni su ciò che è “buono” e ciò che è “cattivo”, e su quelle sei inamovibile.
      Provo a risponderti lo stesso, solo per il gusto della discussione accademica e senza volerti convincere a cambiare le tue idee (tanto non ci riuscirei!):
      1) non c’entra un tubo con i cani, comunque atea per profonda, studiata e meditata convinzione. Massimo rispetto per chi invece è credente, ma non credo che il rispetto stia in una lettera maiuscola o minuscola. Il rispetto sta nelle azioni non nelle convenzioni.
      P.S.: che c’entrano i genitori? Non credo proprio che si possa imporre a qualcuno di credere o meno: è sempre una scelta personale. Si potrà forse influenzare un bambino o un ragazzo, ma un adulto alla fine può sempre scegliere;
      2) i cani non sono “costretti a vivere schiavi degli uomini”. I cani hanno scelto – per convenienza – di vivere con l’uomo. Nessuno avrebbe potuto obbligarli (e infatti i lupi hanno fatto una scelta diversa). In ogni collaborazione (o, etologicamente, in ogni rapporto simbiontico) si dà, si prende e si rinuncia a qualcosa. Personalmente sono sicuramente sempre stata più schiava dei miei cani che non viceversa..ma questa è un’altra storia 🙂
      3) non nego affatto che gli uomini, in certi casi, snaturino gli accoppiamenti. Ma non significa che sia la regola. Certamente ci sarebbero cose da cambiare, anche in allevamento: ma quella delle malattie, per esempio, non è necessariamente una “scusa”. Così come il cesareo…certo che non è naturale: ma se si fa per agevolare la madre e per non farle correre rischi, che ci trovi di sbagliato? Il cesareo non è naturale neanche nelle donne: ma meno male che c’è, visto che ha eliminato uno sproposito di madri e di neonati morti. Dai, ma scherziamo?
      4) Guarda che sei stata tu a scrivere “aboliamo le razze!”. Non l’ho mica dedotto io da chissà che: l’hai proprio scritto tu!
      5) Se per libertà intende “poter tagliare orecchie e cose”, allora devi lasciare anche a chi li ama la libertà di prendersi cani larghi, bassi, lunghi, stretti, incapaci di partorire spontaneamente eccetera eccetera. Però c’è una differenza tra gli interventi fatti a scopo curativo (o anche preventivo) e quelli fatti a scopo esclusivamente estetico. I secondi io non riesco a capirli e mai ci riuscirò.
      I cani con la coda tagliata non sono squilibrati, no: ma in TUTTE le razze in cui si è smesso di tagliarla gli allevatori (compresi quelli che prima facevano fuoco e fiamme per continuare a tagliare) ora ammettono che i cani sono molto facilitati in tutto, dal movimento al lavoro e alla comunicazione con i loro simili.

    • quante persone tagliano la pancia con rischio di perdere la cagna, basta che nascono i cuccioli per venderli e col prezzo piu alto possibile. Non esistono gli allevatori professionisti che vendono i cani non per lucro.

    • la bella dobermina invece secondo me se postesse scegliere sceglierebbe un dobermann. Quelle che si adattano a un golden o a un meticcio lo fanno per assenza di alternative, perché non vivono libere e nell’arco di tempo limitato della loro fuga d’amore l’istinto di riprodursi è cosi’ forte da fare accettare quello che trovano. In realtà i cani riconoscono benissimo quelli della loro razza e solitamente li preferiscono, non solo per riprodursi, ma persino per giocare e relazionarsi. Quando sono in giro con i miei, quando incrociamo cani della stessa razze, si vede benissimo che li riconoscono e prestano loro un’attenzione particolare, molto piu’ forte di quella riservata agli altri cani.

  15. Apprezzo la premessa e concordo sul “filosofica”…
    1) i genitori c’entrano perché non sono battezzata. Non so se ci si possa “sbattezzare”, ma non l’ho mai sentito… Quindi, oltre che per convinzione, lo sono anche di fatto, atea. Battezzare un neonato che non può rifiutarsi è quasi come tagliare la coda… Il rispetto non sta solo nelle maiuscole o minuscole, è ovvio, ma è anche questo un modo per dimostrarne.
    2) discussione infinita. Se un essere umano sceglie di essere schiavo del proprio cane è una cosa, ma come fa un border collie a far capire al suo essere umano che non vuole fare il cane da divano o il chihuahua di Paris Hilton a farle capire che non vuole stare nella sua borsetta con tutti quei vestiti? Questo per farla breve.
    3) io sarei la prima a far fare il cesareo alla mia femmina se questa fosse a rischio della propria vita. Da lì a farne una regola, no. Lascio perdere il paragone con l’essere umano. (quanti parti e quanti figli fanno nelle rispettive vite le femmine delle 2 specie? Altra discussione infinita.)
    4) era IRONICO!!!!
    5) non solo gliela lascio, ce l’hanno! A me hanno tolto la possibilità di scegliere se tagliare o meno la coda, pena la morte (denunce, multe, prigione e non so cos’altro).
    Quanto a quello che sostengono gli allevatori, beh, si sa, visto che la cosa è diventata legge, non è che possono dire che i propri cani fanno schifo (esteticamente, i caratteri sono sempre stati favolosi di tutti gli allevamenti)…
    Non sono “inamovibile” per carattere o partito preso, anzi, se un argomento ha senso e logica, sono la prima ad ammetterlo. Invece mi danno solo estremo fastidio queste “mosse politiche” per dimostrare interesse per un qualche argomento/settore e i veri problemi rimangono irrisolti per i troppi interessi che ci sono sotto. Penso che basti leggere qualche altro articolo di questo sito per rendersene conto.

    • Sempre per punti, continuo la discussione mistico-cinofila :-):
      1) altroché se esiste, lo sbattezzo! http://www.uaar.it/uaar/campagne/sbattezzo/
      L’ho fatto,io? No. Perché? Perché, essendo convintamente atea, non me può frega’ de meno di aver preso un po’ d’acqua in testa quando ero troppo piccola per oppormi. Convenzioni e folcrore sono una cosa, le convInzioni con la I sono un’altra;
      2) Su questo non posso che darti ragione (magari ci sono pure i border che vorrebbero fare i cani da divano e invece fanno agility!); però, se l’umano non è proprio pirla, i segnali di stress o di disagio del suo cane dovrebbe saperli leggere…
      3) non c’è la “regola del cesareo” in nessuna razza, che io sappia: conosco diverse bulldog e carline che partoriscono naturalmente. Di solito si fa quando il parto si presenta difficile, non per partito preso. Vero è che in alcun razze è “spesso” difficile: ma trattandosi ormai di un intervento di routine, non lo trovo così orripilante (visto che si fa per mettere al mondo cuccioli senza ammazzare le madri) come trovo invece orripilanti i tagli estetici;
      4) ah, ecco! L’ho capito adesso, si vede che son proprio gnucca 🙂
      5) Ma MAGARI andassi in galera perché tagli una coda! (scherzo, eh…) Purtroppo si potrà sempre tagliare di tutto e di più, o andando in Paesi dove la cosa è ancora lecita, o con la complicità di qualche veterinario che certifica “cause di forza maggiore”. Però io preferirei che si smettesse di tagliare pezzi di cane per convinzioni culturale, perché si è capita l’assurdità della cosa, e non perché obbligati da una legge: tat’è che le leggi si trova sempre il modo di aggirarle. Però, in mancanza di meglio…ben venga la legge. A me basterebbe che i cani amputati non potessero più accedere a esposizioni e prove di lavoro, guarda…

      Per quanto riguarda la conclusione, non posso che essere d’accordo con te: troppo, anzi troppissimo spesso i politici si muovono solo per interessi personali che nulla hanno a che vedere con l’interesse dei cani.
      Ma se c’è un caso in cui, perlomeno, le due cose coincidono, è sicuramente il discorso “taglio”.

      • ci sono tante realtà però in cui oggi il cesareo si fa proprio “per partito preso”. Non si aspetta nemmeno il parto difficile (forse perché si suppone che è quasi certo). Si fa proprio il cesareo programmato, per filosofia degli allevatori/proprietari che insieme ai veterinari scelgono questo modo di operare reputandolo il migliore per i propri cani. Non sono pochi che lavorano cosi’. E’ una cosa diffusissima.

        • Sì, lo so che alcuni lavorano così. Forse non pochi (se glielo chiedi, però, NESSUNO ammette di farlo “per partito preso”). Io non sono molto convinta che sia “il meglio”, però, ripeto: non lo trovo orripilante. I tagli estetici invece sì.

          • Io sta storia dei cesarei programmati non l’ho mai sentita fare da nessuno, anzi gli allevatori che conosco, quando hanno cagne con parti difficili che finiscono in cesareo, tolgono la cagna dalla riproduzione dopo il secondo cesareo per la convinzione che possa trasmettere nei geni questo tipo di difficoltà. Bisogna anche distinguere gli allevatori dai cagnari, non so che tipo di gente frequentate…

          • tiziana parla con degli specialisti in riproduzione magari cambi idea. non parlo di razze che ancora nascono da se (anche se qualcuno pur di sfruttare la fattrice lo fanno lostesso e ce ne sono)ma di razze in cui si programma proprio il cesareo apposta. e ce ne sono…

        • denis… anche tu a buttar benzina sul fuoco però…
          anche a me non piace molto l’idea del cesareo a priori. rimane il fatto che la coda serve per comunicare e bilanciarsi e per tutta la vita il cane ne deve essere sprovvisto, perchè? perchè è brutta?ok che siamo noi a decidere chi accoppiare con chi (di solito, fuitine a parte…) ma… staccare un pezzo che al cane serve non lo si può gisutificare con questa storia… ne con il fatto che qualcuno fa il cesareo abbiate pazienza.io ho visto la mia border con il cesareo, praticamente 2 gg dopo era come prima. vogliamo paragonarlo con una vita senza un “pezzo” così importante per il cane come la coda? per comunicare e muoversi?
          e pure le orecchie che in genere a parte lo scempio di cani a cui ne lasciano 1 cm e mezzo (corso pitt e altri cani da combattimento) dicimo almeno le orecchie di solito vengono solo “spuntate” perchè siano diritte e diano l’impressione che il kanesiapiùkattivo.Ma almeno queste per comunicare coi suoi simili le ha anche dopo… a parte che comunque non entrerei in un recinto con un dobermann di 50 lg anche se questo ha coda e orecchie… però la cosa ha un decorso lungo e doloroso per il cane… per cui a che pro?e lasciamole come sono!
          la vogliamo finire di dire… sciocchezze per favore? e chi parla non è per niente animalista anzi con gli animalisti estremi spesso ci litigo!

          • guarda che ho solo detto che ci sono ormai molte razze in cui si fa il cesareo per partito preso, mica che sono favorevole a tagliare la coda.
            Per me sono cose negative entrambe. Anche se nel caso della coda e delle orecchie c’è sempre la possibilità di non tagliare. Nell’altro caso l’unica possibilità è spesso non fare cucciolate… che equivale a estinguere la razza. O al massimo cambiarla parecchio ripartendo da zero con incroci con cani diversi con una morfologia compatibile con la riproduzione naturale.

          • no no per carità lo so che sei contrario. ho risposto a te perhcè c’abbiamo uno che non sa scrivere in italiano che non si capisce bene che cosa voglia dire, e l’altra che siccome si fa il cesareo allora è lecito togliere pezzi considerati in più ai cani… per cui dicevo dando loro ragione su sta cosa butti benzina sul fuoco, e il resto del commento era diretto a loro, che gisutificano il taglio della coda e orecchie col cesareo

          • Io non sono protagli, figuriamoci, sono anche contro le razze con la coda arricciata (già hanno un casino di sfighe..). Per le orecchie pendenti non saprei.. Se tutti gli orecchie pendenti fossero svegli… Mà non è così

          • @giampi
            la coda arricciata è tutt’altro che è una sfiga. Ha la stessa mobilità di una coda di tipo ancestrale, se vogliono la abbassano anche loro per sottomettersi, per coprire la zona genitale e tutto il resto, in compenso quando scodinzolano non sbattono contro a niente quindi non si feriscono e non rovesciano i soprammobili…. che nella vita quotidiana è un vantaggio anche per loro. E poi è bellissima 🙂 … ma dove le vedi tutte ste sfighe?

          • intendo la coda arriciata a maiale, quelle code che se il cane non è visto da dietro non la vedi, in quelle razze mi pare evidente che manchi la comunicazione “caudaequina”. Non gliele si mozza da cuccioli quindi non soffrono ma di contro probabilmente hanno perso la parte del cervello che serve a comunicare con quella, probabilmente se incontrano altre razze solo da adulti, oltre a non farsi capire bene, neanche loro capiscono.
            Se è così è peggio che tagliare la coda a chi ce l’ha.
            Quanto alle sfighe mi pare che ne abbiano a iosa oltre a questa. Cani che non sembrano più cani, l’uomo ci ha messo lo zampino più che in altre razze e i risultati sono … chiamiamole sfighe

          • giampi hai un’idea di cosa sia la “cauda equina”? è una grave patologia… quindi non capsici a che pro la menzioni.
            e comunque anche cani come il carlino che hanno la coda superarricciata fidati che se hanno paura la tengono giù come gli altri. ne ho visti.

          • dici giampi? non ho googlato, ma se vuoi lo faccio per te.vuoi venire a insegnare il mestiere a me?sapevo già benissimo cosa sia la cauda equina… tu?o ti inventi le parole così?
            http://www.canedapastoretedesco.info/Documenti/cauda%20equina%202.htm

            e comunque… parla italiano ti prego. coda praticamente inesistente e riescono a nasconderla CHI? e comuqnue se è quasi inesistente direi che è facile nasconderla…no?
            e…. il carlino quando ha paura è triste ecc… la coda la tiene giù ed è una coda come le altre… ne ho visti dal vivo ma vedi un po qui….
            http://www.canigatti.eu/annunci/34098-carlino-di-8-ani-abbandonato-in-canile-cerca-casa

          • dire che cauda equina equivale a malattia è come citare Leonardo solo dicendo “da Vinci”. La cauda equina è la regione lombosacrale dove finisce il midollo e da lì vengono fuori solo i nervi, se il termine di quella regione viene citato solo per problemi non vuol dire che il termine indichi il problema.
            Se nel carlino guardandolo ruotato tra i 177 e i 192 gradi si riesce a intravedere se tiene o meno la coda abbassata, non vuol dire che non nasca andicappato di tutti gli altri movimenti e della comunicazione visibile a distanza che ne deriva.
            Quindi se si è contro il taglio della coda per la comunicazione che dà, si dovrebbe anche essere perlomeno in parte contro il mantenimento di razze che la coda praticamente non ce l’hanno

  16. E rispondo ancora (per una che non voleva perdersi in discussioni inutili…)
    1) confesso la mia ignoranza. Non lo sapevo proprio! Mai sentito. In tutti i casi, troverei più corretto mettere il puntino sulla “i” e fare convenzionalmente ciò di cui si è convinti. Tanto perché (se ci fosse un numero considerevole di persone che lo fanno) si capisse pubblicamente che la religione è una cosa che non convince più e dalla quale moltissimi si sono “staccati” e non dovrei sentire persone che al giorno d’oggi ancora dicono che fanno fare la comunione ai propri figli perché “la fanno tutti” (al che gli ho chiesto quando suo figlio a 15/16 anni comincerà a drogarsi perché lo fanno tutti, lui con cosa argomenterà?). Rispetto e ammiro anche chi segue i propri credi e ci educa i figli, ma il predicar bene e razzolare male non lo posso soffrire!
    e uno.
    2) quanti umani non proprio pirla abbiamo detto di conoscere?
    3) ho già letto anche la risposta dove dice che nessuno AMMETTE di farlo per partito preso. Ho valutato molto bene il cesareo con il veterinario: non è COSì semplice. Si rischia di perdere i cuccioli (o almeno c’è un gran lavorare per tenerli in vita, togliendo loro un’esperienza importante per la loro stessa riproduzione futura). La femmina ha un taglio in pancia dove i cuccioli devono attaccarsi per cibarsi e glielo continuano a “torturare”. Il tenere disinfettata la ferita comporta cacciare un odore forte e innaturale nel naso dei cuccioli. Posso pensarne altre, ma sono stanca.
    4) l’importante è capirsi.
    5) nelle razze che hanno già cambiato lo standard in expo non si va più. Quanto ad aggirare leggi, certo, si può. Ma se si è “malavitosi” di natura. Personalmente, non metterei a repentaglio la reputazione e la carriera di un professionista per un mio gusto personale. Né andrei con un cucciolo in chissà quale posto dove magari non capisco nemmeno la lingua a fargli tagliare qualcosa, rischiando chissà quali infezioni o malattie. Io dico che di convinzioni culturali ce ne vorrebbero ben altre molto più importanti e se poi arrivava anche questa, ci si adeguava, forse, con un altro spirito e rispetto. Invece si è partiti dall’ultima cosa dell’elenco, per importanza.
    Come con il debito pubblico: da chi sono partiti a racimolare soldi? Gli intoccabili rimangono tali. Quello che mi infastidisce di più in tutto questo, è che dietro c’è solo sporca politica e nessuna convinzione (da parte di quelli che fanno le leggi, intendo, ho capito che ci sono i fanatici delle code).

    • Adria’, chettedevo di’? Se il problema di fondo era questo, ovvero i politici che si occupano di cani solo per politica…alla fine posso solo dirmi d’accordo al 100%. Boh…facciamo al 99%, va’… nella speranza che qualcuno, da qualche parte, esista che sia ANCHE convinto di agire nell’interesse dei cani e non solo per i suoi porci comodi. Io non l’ho ancora incontrato, ma magari da qualche parte c’è. Mi tengo un 1% di ottimismo (o se preferisci, di tragica ingenuità).

  17. Stavo pensando…e come hanno fatto le razze tipo dobermann, rottweiler ed altre a communicare per tutti quegli anni? Poverini, è lo stesso che stare senza cellulare nei nostri tempi…non ce la facciamo? Comodo ma si puo stare anche senza.

    • Elena, direi che è piuttosto come se a noi tagliassero la lingua. Si comunica anche a gesti, per carità: ma parlando ci viene meglio.

      • allora si’ che si parla di comodità qua… ma non umanità.E poi quando combattono tra di loro? è piu facile a prendere la vittima per la coda e orecchie lunghe, e nessun linguaggio aiuterà. Comunque i miei dobermann e di altri miei amici avendo orecchie e la coda tagliata non hanno avuto mai problemi a comunicare con gli altri cani. E poi…umani…se siete davvero umani..parlate che siamo crudeli… e se tagliare a noi la lingua o qualcosa altro…togliamo a voi gli organi di riproduzione…per umanità e pensiero del futuro dei vostri figli))))) cosi non fate i figli e non gli lasciate in giro a esplorare il mondo da soli… cosi evitiamo pure i bambini senza educazione ecc… castriamo e facciamo sterilizzare a tutti. Non piace? E perche’ lo fate con gli animali? Perche’ sono animali e non hanno diritto di riprodursi dappertutto? Perche’ vendono per esempio i gatti con il documento firmato che a sei mesi li dobbiamo castrare? Per evitare i gattini malati o per lucro???? Gli allevatori hanno paura che faremmo piu soldi di loro??? E perchè a gente malata fanno fare i figli? E per cortesia non parliamo che gli animali sono animali e hanno cervello di animali, si riproducono per l’istinto ecc..uomini no? La differenza è che poverini non possono andare dal veterinario e fare l’aborto. Non mi parlate di umanità qua di tagliare o non tagliare.

    • Gavino, purtroppo non è facile…ci si può rivolgere a qualsiasi autorità competente, ma il problema è che se i tagliatori sostengono di averlo fatto per motivi sanitari, nessuno gli fa nulla.

      • Ok, ma se nell’evento fossero intervenuti i diretti interessati che, oltre a insultarmi e ventilarmi l’ipotesi di braccia spezzate e denti caduti, lasciano intendere che l’amputazione può e deve essere eseguita senza “ingrassare i veterinari” (sic!), ci sarebbero gli estremi per far partire qualche controllo?
        Nel caso, è ancora tutto scritto lì!
        Se qualcuno sa come fare…

        • Registrali… visto che farsi firmare un documento scritto FORSE è un pochino utopistico. Ma con una registrazione (sempre che non violi la privacy pure questa, e che sia possibile presentarla alle forze dell’ordine), forse qualcosa si potrebbe ottenere.
          Io non credo, invece, in tutta sincerità, all’utilità di “riempirgli la pagina” né di insulti (ovviamente), nè di domande lecite: tanto ‘sta gente non capisce. Credono di essere nel giusto, credono che chiunque la pensi in modo diverso sia un povero demente.
          L’unica strada, a mio avviso, è quella di tirargli addosso la legge…sempre che la legge abbia voglia di muoversi.

  18. Il problema e ancora piu grande, si mutilano piu di tutto i cani da caccia per motivazioni degne di dementi. Una parte delle societa ha troppi vizi. Uno appunto la caccia. Al posto di mutilare i cani (in questo caso da caccia) sono da mutilare i cacciatori di sterco depressi psitici che hanno bisogno di artiglieria per dire al mondo che esistono anche loro. Non ci siono quasi piu animali, stiamo sterminando tutto, salviamo almeno il salvabile. c’e un solo modo pero, filtrare la soceta. servono solo cittadini normali senza fronzoli per la testa, che òavorino tutt ma proprio tutti (calli e sudore) per produrre solo quello che serve per vivere decentemente tutti tassativamente nel posto in cui si nasce, tutto il resto e lettame da eliminare ed usare come combustibile per produrre energia a basso costo. Risolti tutti i problemi, incluso la mutilazione degli animali. L’uomo che non fatica pensa troppo, non sa come passare il tempo e combina malanni.

    • Due osservazioni:
      1) CHI decide chi è normale?
      2) “… tassativamente nel posto in cui si nasce,…” !!!!!! (Evviva la consanguineità! Mai sentito delle conseguenze?)

  19. ……..mi dispiace ma non ci siamo!!!!! 1. Gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare:…..Tutti quelli che continuano a praticare la canchectomia (taglio delle orecchie) hanno in tasca un bel certificato medico/veterinario che attesta che tale tipo di intervento è stato eseguito per tutelare lo stato di salute del cane!!!!! Grazie e arrivederci!!!

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