domenica , 21 dicembre 2014
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Precisazioni sulla Rally-Obedience

Riceviamo e pubblichiamo la seguente replica all’articolo di Moreno Sartori “Ma che cos’ questa…Rally-O?”

La Rally-Obedience non è una disciplina gestita esclusivamente dalla FICSS, che non l’ ha “acquisita” con nessuna esclusiva.
La Rally-Obedience è praticata in Italia da diversi enti di promozione sportiva, tra cui lo CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale – del quale faccio parte e di cui sono il referente a livello Nazionale.
La Rally-O’ è uno sport di squadra divertente ed entusiasmante per i cani e i loro conduttori nel quale i binomi eseguono attraverso un percorso divertenti esercizi di obbedienza, segnalati e descritti da cartelli numerati.
Cani e conduttori possono partecipare dal grado puppy (cucciolo) a quello veterano passando per i giovani conduttori o junior handler.
L’intento del grado puppy è quello di prevedere un’introduzione positiva allo sport della rally-o’ CSEN dei cuccioli nella fase della socializzazione, inoltre la rally-o CSEN incoraggia e incentiva i giovani ragazzi a partecipare con successo nell’educazione del cane di famiglia e li inizia alla pratica dello sport in generale e della rally in particolare.
I ragazzi vengono inclusi nell’esperienza dell’istruzione del cane alla rally e incoraggiati a sviluppare una positiva relazione e a rispettare i loro compagni a quattro zampe. Così facendo con l’esperienza dell’educazione giocosa e divertente basata sulla comunicazione e la cooperazione si responsabilizzano e disciplinano.
Nella Rally-O’ CSEN è possibile poter comunicare con il cane e usare ricompense di cibo e carezze. In più ci sono 63 possibili esercizi che combinati ogni volta in ogni gara danno un’ampia varietà di esperienze in ogni competizione.
Lo scopo della Rally-Obedience CSEN è quella di promuovere positive relazioni tra il cane e il conduttore che sono basate sulla fiducia, sulla collaborazione e il mutuo rispetto.
A questo scopo, il regolamento della Rally-O’ CSEN, incoraggia il rinforzo positivo durante le competizioni e proibisce l’uso di correzioni fisiche e toni di voce bruschi.
L’obiettivo della Rally-Obedience CSEN è quello di essere accessibile e divertente per tutti i cani e i loro conduttori anche alle prime armi, proponendosi come disciplina propedeutica all’agility, all’obedience, all’esame del proprietario responsabile CSEN, nonché un’ottima base per una convivenza più serena, felice e responsabile.

Francesco Cosentini
Referente Nazionale Rally-Obedience CSEN


Informazioni Redazione



3 commenti

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  1. Volendo esser pignoli c’è anche il circuito CSN Libertas … con altri regolamenti, altre categorie altre classifiche.
    Credo che questo però poco interessi il praticante umano e nulla il praticante canino.
    L’importante è divertirsi ed imparare, con le positive ricadute che la disciplina ha sull’educazione del cane e sul suo rapporto con il conduttore.

    • Io avevo evitato di spisciazzare sugli spigoli, perche’ in cinofilia lo si fa troppo spesso ed e’ una cosa che mi fa lo stesso effetto di un bide’ fatto con le foglie di ortica ;-)

      • Anche a me non piace molto dare l’immagine di uno sport in cui già si litiga tra associazioni diverse…però le inesattezze sono inesattezze. Purtroppo io non posso essere “dentro” a tutte le associazioni e a tutti gli sport cinofili del mondo: mi devo fidare di chi ha incarichi di un certo tipo, aspettandomi che scriva cose corrette. E se non lo fa, è anche giusto fare le debite puntualizzazioni.

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