Che sia una razza poco conosciuta al grande pubblico  lo si comprende già dalla quantità di modi in cui viene chiamato quando lo si vede: Golden Retriever, Bovaro del Bernese, Terranova… più  una serie di razze improbabili come il dobermann a pelo lungo, il golden retriever nero focato e chi più  ne ha piu’ ne metta. Se poi  elencassimo tutti i modi in cui il nome Hovawart viene pronunciato, potremmo creare delle vere e proprie filastrocche…

ORIGINI E STORIA

La razza ha origini antichissime: si ritiene discenda dai molossi che arrivarono in Europa al seguito delle  popolazioni nomadi asiatiche. Le prime tracce risalgono al medioevo; già intorno al 1200 si possono ritrovare rappresentazioni pittoriche e riferimenti alla razza in un testo di diritto. In quest’ultimo c’è la dimostrazione di quanto lo Hovawart già allora fosse considerato; chiunque, infatti, fosse stato sorpreso ad uccidere un esemplare di questi cani, sarebbe stato incarcerato. La pena era raddoppiata se ciò fosse avvenuto nelle ore notturne.
Il nome Hovawart è una contrazione di due parole che significano “guardiano delle corti” dove per corti si intendono le fattorie dell’epoca. Già allora la sua duttilità di impiego era riconosciuta, tanto è vero che, oltre che come guardiano, veniva utilizzato come cane da traino e da caccia.
All’inizio del ventesimo secolo, però, la razza era talmente ridotta nel numero che rischiava l’estinzione, complice  l’utilizzo di molti esemplari durante la prima guerra mondiale; fu in quel periodo che, fortunatamente,  un gruppo di appassionati, fra i quali alcuni allevatori di pastore tedesco a pelo lungo, appena eliminati dallo standard di razza,  si impegnarono in una difficile ricostruzione.

Con in testa il cinologo  K.F. Koenig,  questi appassionati recuperarono alcuni soggetti – chiamati “cane tipo” – che più ricordavano lo Hovawart originario e li incrociarono con diverse razze quali Pastore Tedesco, Leonberger, Terranova, Kuvasz e successivamente, in alcune linee, con sangue di una non meglio identificata “cagna selvaggia africana” che molto probabilmente era una femmina di azawakh, arrivata in Germania al seguito dei reduci della guerra d’Africa.
C’è da dire che la ricostruzione non fu fatta in maniera molto organizzata e scientifica. Sebbene tutti concordassero sulle razze da utilizzare, ognuno, nella propria stazione di allevamento, utilizzò percentuali diverse di sangue delle varie razze. Queste differenze, pur nella notevole omogeneità attuale, sono ancora ben visibili nelle varie linee di sangue.
La razza è stata ufficialmente riconosciuta nel 1964 ed inserita nelle Razze da Utilità e Difesa come 7° razza.
Nel 1983 nasce la Federazione Internazionale Hovawart (IHF) con lo scopo di unire gli sforzi e l’impegno dei vari club di razza nazionali, per la salvaguardia ed il miglioramento di questi cani. Ad oggi fanno parte di questa federazione 15 nazioni fra cui l’Italia con il club ufficiale di razza, Hovawart Club Italia.
L’Hovawart Club Italia e’ stato fondato nel 2000 ed e’ stato riconosciuto dall’Enci quale unica associazione a tutela della razza nel 2005.

CARATTERE ED UTILIZZI
La razza è indiscutibilmente poco conosciuta, specie in Italia, benchè ormai le nascite registrate si attestino attorno ai 200 cuccioli l’anno; eppure è una razza che avrebbe tutte le qualità per diventare un cane più apprezzato di quello che è. Intanto è bello, indiscutibilmente, anche per chi non è di parte come noi; poi ha una caratteristica che raramente (e nessuno ce ne voglia) si riscontra in maniera così marcata in altre razze: l’equilibrio caratteriale.

Il club di razza tedesco, che ne detiene lo standard, invita tuttora gli allevatori a porre la maggiore attenzione possibile nel mantenimento di questo equilibrio, che è il vero tesoro di questo cane.
In questo periodo è molto di moda parlare di “cane moderno”:  ecco, l’Hovawart  già dall’inizio del secolo scorso è stato ricostruito e selezionato per essere un cane davvero moderno.
Un cane da lavoro (non dimentichiamo che la federazione internazionale lo colloca fra le razze sottoposte a prova di lavoro, nato per difendere la proprietà) che ha però una duttilità tale da renderlo adatto a qualsiasi utilizzo: oltre a ciò l’equilibrio di cui sopra ne fa un cane adattissimo a vivere in famiglia, anzi, ne ha un estremo bisogno.
Non è un cane che si possa lasciare giornate intere da solo a fare la guardia in giardino o peggio, dentro un box lontano dai suoi famigliari. E’ affettuoso, attento, curioso, furbo (estremamente furbo!) e se sfortunatamente si rendesse necessario diventerebbe un guardiano molto  determinato.

Un bel quadretto, vero? Sembra la razza perfetta…se non fosse che le razze perfette non esistono, intanto perchè sono selezionate dall’uomo e non tutti selezionano e allevano per perseguire con cura il miglioramento della razza, poi perchè come tutti ha i suoi difettucci: a volte è un gran testardo, sa essere un ladro sopraffino, se gestito male si prende la briga di mettersi al comando del “branco” di casa con risultati non proprio piacevoli.
Lo spartiacque fra un cane meraviglioso da godersi appieno e un cane che invece fa di testa sua e diventa poco gestibile è ovviamente l’educazione che gli viene data: ma ancora prima c’è la corretta selezione e la socializzazione cui viene sottoposto nei primi mesi di vita.


Non è un cane che “si educa da solo”, ha bisogno di un “capobranco” coerente e senza incertezze,  che non si faccia mettere in discussione, che stabilisca quali sono le regole da seguire e le applichi in maniera ferma, teniamo presente oltretutto che fisicamente è molto agile e potente.   Da cucciolo è dotato di una vivacità che a volte mette a dura prova la pazienza dei suoi compagni umani, per questo l’educazione di cui sopra va iniziata  subito, per evitare che il cane si incanali in una sorta di “autogestione”.
Per quanto riguarda gli utilizzi, avete solo l’imbarazzo della scelta: a partire dai brevetti di utilità e difesa per arrivare a tutte le attività sportive, passando per gli impieghi  “sociali” come la pet therapy o la ricerca di persone disperse dove potrà  mettere all’opera il suo fiuto eccezionale.

 

SALUTE
E’ un cane sano e non solo a parole:  di fatto non esiste una patologia specifica di razza, e l’incidenza delle patologie ereditarie più comuni è realmente bassissima. Per fare un esempio, la patologia con la più alta incidenza è la displasia dell’anca, i cui casi registrati si attestano intorno al 4%:  tutte le altre patologie hanno incidenze inferiori al 1%.
Anche in questo, come nella selezione del carattere, i tedeschi hanno operato con estremo rigore, eliminando dalla riproduzione tutti i cani affetti da patologie e in alcuni casi anche quelli portatori.
Da anni hanno collaborazioni con università  europee e contribuiscono anche economicamente alle ricerche; in alcuni casi, dove i risultati sono stati nulli, le collaborazioni e i contributi sono stati sospesi per dedicarli a progetti più concreti.
In Italia certe regole non sono possibili, quindi tutto e rimesso alla serietà e alla volontà di privati e allevatori nel sottoporre i cani agli esami che accertino l’esenzione dalle patologie genetiche.

LA RAZZA IN ITALIA
In Italia sono attivi una dozzina di allevatori, fra amatoriali e riconosciuti Enci. La produzione si attesta, come già detto, intorno ai 200 cuccioli all’anno e le nascite sono in costante aumento.
In Italia è attivo, a salvaguardia della razza, l’Hovawart Club Italia, unico club italiano riconosciuto dall’Enci.
L’anno scorso il club italiano è stato ammesso a far parte della Federazione Internazionale Hovawart (IHF), permettendo così  un maggior interscambio di dati, proprio in funzione del miglioramento della razza.
Proprio quest’anno sono state avviate diverse iniziative per migliorare ulteriormente la qualità dell’allevamento. In occasione dello scorso Raduno annuale di razza, è stato messo a disposizione un oftalmologo per chiunque volesse sottoporre il proprio cane agli esami per la verifica delle oculopatie; durante il raduno d’autunno, invece, è stata organizzata una giornata tecnica durante la quale è stato presentato il test per l’ammissione alla riproduzione del club tedesco, test che vorremmo adottare anche in Italia.
Nella stessa occasione è stato invitato il capo formatore dei giudici specialisti di razza tedeschi, che ha tenuto un seminario molto accurato sulla morfologia dell’Hovawart, seminario al quale hanno partecipato anche alcuni giudici italiani.

E’ stata avviata una raccolta dati per poter mappare la razza in Italia e avere una idea più precisa dello stato di salute della stessa. A breve verrà pubblicato il 1° libro d’allevamento che raccoglie tutti i dati che si sono potuti raccogliere sull’Hovawart in Italia a partire dal 1997.
E’ in via di definizione una griglia di selezione per riproduttori e cucciolate che permetta a chi si avvicina alla razza una comprensione più chiara delle qualità dei singoli riproduttori e delle cucciolata che producono.
Tutti gli anni vengono organizzati, oltre a molte altre manifestazioni, due raduni di verifica morfocaratteriale, nei quali sono chiamati a giudicare i cani solo giudici specialisti di razza. Entro l’anno prossimo speriamo anche di dare alla luce un altro strumento molto importante, un database che conterrà, al pari del libro di allevamento, tutti i dati della razza in Italia, compresi  i dati sanitari ed ereditari. La speranza è che tutti gli allevatori comprendano finalmente la necessità e l’importanza di queste scelte e inizino a collaborare in maniera fattiva.

FCI Standard N° 190 / 25.09.1998 HOVAWART
ORIGINE: Germania
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 12.01.1998
UTILIZZAZIONE: Cane da lavoro
CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e cani bovari svizzeri Sezione 2.2 Molossoidi Tipo Cane da Montagna Con prova di lavoro

BREVE CENNO STORICO
L’Hovawart è un’antichissima razza tedesca di cani d’utilità. Nel tedesco medioevale, il suo nome significa guardiano della fattoria (Wart = Wächter = guardiano ; Hova = Hof = fattoria). Dal 1922, questa razza è stata selezionata su una nuova base, partendo da cani simili che si trovavano ancora nelle fattorie. Inoltre, durante i primi anni di questo allevamento, si sono fatti degli incroci con dei Pastori tedeschi, dei Terranova, dei Leonberger e altre razze ancora. Si è finito per ritrovare il tipo originale di cani di utilità grazie a delle misure di selezione molto severe. Nel suo paese d’origine, si dà una grande importanza allo stato di salute dell’Hovawart. Specialmente la displasia dell’anca è stata ridotta, in Germania, ad una percentuale molto piccola grazie a una stretta selezione, durata decenni, di cani esenti da questa tara. Il Club si augura che questi sforzi vengano imitati dai club di razza Hovawart di tutti i paesi.

ASPETTO GENERALE È un cane da lavoro potente, di media taglia, leggermente allungato, dal pelo lungo. La differenza fra i due sessi è nettamente riscontrabile, specialmente nella forma della testa e costruzione del corpo.

PROPORZIONI IMPORTANTI · La lunghezza del corpo = da un minimo di 110 al 115 % dell’altezza al garrese

COMPORTAMENTO-CARATTERE
Riconosciuto cane da lavoro dai molteplici impieghi. Di carattere gentile e sempre uguale. Possiede istinto protettivo e battagliero, fiducia in sé e capacità di sopportare la fatica, temperamento medio; il tutto combinato con un gran fiuto. Le proporzioni armoniche del suo corpo e la speciale devozione alla sua famiglia, fanno di lui un eccezionale cane d’accompagnamento, da guardia, da inseguimento e da soccorso.

TESTA – la canna nasale è diritta e parallela al cranio. Muso e cranio sono circa della stessa lunghezza. La pelle della testa è strettamente aderente.
REGIONE DEL CRANIO: la testa, possente, ha una fronte ampia e arrotondata Stop ben visibile
REGIONE DEL MUSO: Tartufo narici ben aperte. Nei cani neri/focati e neri il pigmento è nero; nei cani biondi è nero; è accettato il “naso da neve” (mancanza temporanea di pigmento) Muso forte; si assottiglia solo leggermente se visto dal di sopra e in profilo Labbra strettamente aderenti
Mascelle/Denti: forte, completa chiusura a forbice con 42 denti, secondo la formula dentaria. Denti perpendicolari alla mascella. Accettata la tenaglia.
Occhi ovali, non sporgenti né infossati. Colore: dal marrone scuro al medio. Palpebre ben aderenti.
Orecchi: gli orecchi triangolari ricadono molli agli angoli della testa; sono attaccati alti e ben distanziati, dando così l’illusione ottica di ampliare il cranio. Arrivano in lunghezza agli angoli della bocca (commessure labiali). La punta è leggermente arrotondata. Quando il cane è tranquillo sono pendenti piatte, quando è in attenzione possono essere portate dirette leggermente in avanti. Il loro bordo anteriore si trova all’incirca a metà strada fra l’occhio e l’occipite.

COLLO forte, di media lunghezza. Pelle strettamente aderente

CORPO Dorso diritto e fermo Rene forte, leggermente più lungo della groppa Groppa di media lunghezza, e leggermente obliqua Torace ampio, profondo e forte

CODA cespugliosa, sorpassa il garretto, ma non tocca il suolo. A seconda dell’umore del cane, è portata alta e ricurva sopra il dorso o pendente

ARTI ANTERIORI forti, diritti e verticali, visti dal davanti e di lato Spalle molto muscolose. Scapole lunghe e ben posizionate all’indietro. Braccio lungo, strettamente aderente al corpo Gomiti ben aderenti al torace Carpo forte Metacarpo moderatamente obliquo.
POSTERIORI forti e verticali se visti dal dietro. Posteriori ben angolati Coscia e gamba molto muscolose Garretto forte, ben disceso
PIEDI arrotondati, forti e compatti. Dita arcuate e chiuse. Speroni da togliere tranne nei paesi dove è proibito dalla legge. Unghie con pigmento nero nei nero/focati e nei neri; nei cani biondi ci può essere una minore pigmentazione.
ANDATURA in tutte le andature il movimento dell’Hovawart è su di una linea diritta e ricopre molto terreno. Il trotto è molto allungato, con potente spinta dal posteriore.

PELLE strettamente aderente ovunque. Con lucentezza bluastra nei neri/focati e neri; generalmente lucentezza rosa nei cani biondi MANTELLO
PELO – il forte pelo lungo è leggermente ondulato e fitto, con solo poco sottopelo. È più lungo sul petto, ventre, parte posteriore degli arti anteriori, delle cosce e coda.
Il pelo è più corto sulla testa e sulla parte anteriore degli arti. Il mantello è folto.
COLORE – ci sono tre varietà di colore: nero/focato, nero e biondo.
Nero focato: il mantello è nero e lucente, il colore delle focature è un medio biondo. Sulla testa le focature iniziano sotto la canna nasale e si estendono attorno agli angoli della bocca fino alle focature della gola. Le focature appuntite sopra gli occhi sono chiaramente visibili. Le focature del petto consistono in due macchie adiacenti che possono essere unite. Sugli arti anteriori le focature, viste di lato, si estendono dalle dita all’incirca ai pastorali e si assottigliano sul lato posteriore all’incirca a livello dei gomiti. Sugli arti posteriori, visti di lato, le focature sotto il garretto appaiono come una striscia ampia, sopra il garretto solo come una striscia stretta che si estende sul lato anteriore delle gambe su fino al livello del ventre. Una focatura è anche presente sotto l’inserzione della coda. Le focature hanno ovunque un contorno distinto. Singole macchioline bianche sul petto come pure qualche singolo pelo bianco sulle dita e punta della coda sono permesse. Pigmento nero su palpebre, labbra e cuscinetti.
Nero: Il mantello è nero e lucente. Qualche singola macchia bianca sul petto come pure singoli peli bianchi sulle dita e punta della coda sono permessi. Pigmento nero sulle palpebre, labbra e cuscinetti.
Biondi: Il pelo è un biondo medio, lucente e diventa più chiaro verso le gambe e ventre. Singole macchioline bianche sul petto come pure singoli peli bianchi sulle dita e punta della coda sono ammessi. Pigmento nero sulle palpebre, labbra e cuscinetti

TAGLIA Altezza al garrese: Maschi 63 – 70 cm 3 Femmine 58 – 65 cm

DIFETTI qualsiasi deviazione da quanto sopra deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo difetto verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità
DIFETTI ELIMINATORI
ASPETTO GENERALE · Cani che non sono conformi al tipo della razza · Femmine nettamente mascoline · Maschi nettamente femminili PROPORZIONI IMPORTANTI · Proporzioni del corpo che differiscono da quelle citate nello standard
COMPORTAMENTO/CARATTERE · Aggressività, ansietà, cani che temono lo sparo o sono apatici
TESTA · Mancanza di stop · Occhi blu o gazzuoli · Orecchi eretti, appuntiti, a rosa; orecchi scostati. · Prognatismo, enognatismo, mascelle incrociate · Mancanza di più di 2 dei 4 PM1 o dei 2 M3, o assenza di qualsiasi altro dente
COLLO · Giogaia distinta o pelle della gola molto rilasciata
CORPO · Dorso marcatamente molle o convesso · Torace stretto o a botte · Coda anormale; troppo corta; coda nettamente ad anello
ARTI · Troppo alto sul posteriore (sopraelevato)
MANTELLO PELO · Mantello prevalentemente riccio (riccioli ad anello)
COLORE In generale: · Tutti i colori non conformi allo standard, come ad esempio il grigio-blu, color cervo, marrone, bianco, pezzato, biondo con sfumature carbone o pelo prevalentemente con colore a strati. · Macchie bianche. Singoli peli bianchi nell’interno delle cosce non costituiscono difetto eliminatorio 4 Neri/focati: · Macchie grigie o marroni oltre le macchie corrette · Sottopelo prevalentemente di colore diverso dal nero · Focature prevalentemente grigie o biancastre Neri · Macchie grigie o marroni · Sottopelo prevalentemente di colore diverso dal nero Biondi · Qualche singolo pelo bianco sulla canna nasale non costituisce difetto eliminatorio · Mantello completamente biondo rossastro, senza zone più chiare · Colore biondo biancastro, anche sugli orecchi · Macchie nettamente bianche · Pezzature scure o maschera nera
TAGLIA · Sottotaglia · Sopra la taglia di più di 3 cm.
N.B.: I maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto.

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20 Commenti

  1. Finalmente l’hovawart!! Ci siamo innamorati di questa razza nel 2005, due anni dopo è arrivata la prima, la nostra amatissima Maya bionda e quattro mesi fa Inca, sorella di Maya, ma nerofocata. Non potremmo mai vivere senza un hovawart al nostro fianco!

  2. Salve! Se posso vorrei raccontare alcuni particolari della mia convivenza con un hovy. Gill è la nostra cagnona focata di un anno e mezzo. A 3 mesi è stata portata alla puppy class, ed è stata un’esperienza piacevolissima e utile, sia perchè la cucciola poteva giocare e rotolarsi con altri della sua età e mole, sia perchè già allora seguiva i primi approcci all’educazione con un interesse davvero bello. Ha sempre adorato il cibo, di qualsiasi genere, e purtroppo per noi, da piccola ha sviluppato un insano amore per la carta: quando in passeggiata devi evitare le cartacce per terra ti accorgi davvero di quanto sia sporco il mondo!
    E’ un cane di carattere e quando la sua attenzione è rivolta alla guardia è difficile distrarla. Se il suo padrone si allontana non lo perde mai di vista. Inoltre è fisicamente forte in effetti, e agile (ed è capace di fare le feste come un labrador felice) per cui lo sconsiglierei a chi è alle prime armi con i cani.
    Un particolare interessante che posso dare è sul pelo: anche dopo una passeggiata sotto la pioggia o dei giochi sfrenati su prati fangosi, non puzza molto…anzi, dopo una spazzolata è come nuovo.
    Attualmente facciamo agility, e mi piace insegnarle cose nuove, quando posso. La sua espressione quando sta cercando di imparare qualcosa è davvero speciale…

  3. grazie Valeriaaaaaaaa!!!!!!! quanto mi piace l’hovy!!!!!!! ho una predilezione per i nero-focati ma tutte le varietà sono stupende!!! meriterebbe una maggiore diffusione!!!

  4. abbiamo conosciuto l’hovawart lo scorso anno … é stato amore a prima vista, ora abbiamo una cucciola di 10 mesi ‘QUESITA’, è il nostro amore… bravissima ma furbetta!

  5. Incredibile, ieri mattina ho scoperto questa razza leggendo questo articolo (cercavo di capir come distinguere un esemplare biondo da un G.Retriever).
    Nel pomeriggio sono stata alla manifestazione contro l’abbandono, che si è tenuta a Vimercate (MB) e… eccone uno in carne e ossa! Ho chiesto conferma ai proprietari e me ne son andata fiera di me 😀

    Chissà quante volte l’ho visto, scambiandolo per un gRetriever!

  6. Ciao a tutti, scrivo qui per la prima volta e subito chiedo aiuto, e chiedo scusa per la lunghezza: ho cambiato casa da poco e finalmente posso pensare ad un cane desiderato da 40 anni!
    Vi dico come siamo “messi”: siamo in 5 in famiglia ed i figli hanno 14, 10 e 7 anni.
    Io lavorando tutto il giorno arrivo a casa la sera dopo le 18.00 e mia moglie che scarrozza i figli in giro arriva pressapoco a quell’ora; quindi per un’uscita al pomeriggio presto chiederei l’impegno al figlio grande che rientra verso le 14.00.
    Il cane a parte i primi tempi in cui c’è da stare a casa con lui, sarebbe da solo dalle 8.00 di mattina fino alle 14.30 circa del pomeriggio.
    All’esterno della casa (è una classica villetta a schiera) c’è dello spazio ma non tantissimo, e dall’esterno non si può passare da un lato all’altro della casa.
    Sarebbe il primo cane, quindi siamo tutti abbastanza inesperti. Il desiderio va verso un cane da “famiglia”, che sia in grado di resistere al rapporto con i figli e che nello stesso tempo sia in grado di fare un minimo di guardia o difesa verso i piccoli, che sia infine un discreto camminatore, perchè adoro il trekking in montagna.
    Non amo inoltre i cani di piccola taglia, mi spiace ma è una cosa personale.
    Ho letto sul web dell’hovawart, che tra l’altro è anche molto bello esteticamente, si dice di un cane da difesa, che non sveglia tutto il vicinato con un abbaiare continuo, ed un bel compagno di giochi.
    Quello che mi frena e l’ambiente in cui si troverebbe a vivere, non ho un “parco” ma sarei ben disponibile a bighellonare con lui; l’altra cosa è la mia inesperienza, non vorrei precipitarmi verso un cane per poi non essere in grado di metterlo nelle migliori condizioni entrare nella nostra famiglia.
    Vi scrivo perchè ho sempre amato i cani, purtroppo degli altri, e non credo sia una scelta da fare alla leggera, i canili sono pieni di cani comprati e poi abbandonati non per loro colpa.
    Vi chiedo un consiglio serio, o eventualmente una razza alternativa all’hovawart, accetterei anche un semplice “lascia stare” e prenditi un canarino, se motivato.
    Vi ringrazio.

    • “Bighellonare” è un pochino restrittivo :-). L’hovy è un cane da lavoro e sarebbe molto importante per lui potersi impegnare in qualche attività costruttiva (sport, impegno sociale o altro). Per il resto, gli orari sono compatibili con la presenza di un cane (c’è di peggio!), l’ambiente direi anche. L’hovawart non è un cane particolarmente “difficile” e può essere anche un primo cane: l’importante è rivolgersi a un allevamento serio che possa seguirvi da vicino durante il periodo della sua educazione.

    • Dopo due hovy, posso dire che sono cani meno “tatoni” di quanto spesso si voglia pensare. Hanno un bel carattere e hanno bisogno di una gestione “ragionata”, di una persona coerente che li guidi. Li trovo anche meno docili di quanto mi siano sempre stati descritti (non conosco solo le mie due). E’ vero che non sono grandissimi abbaioni, ma una delle mie lo è più dell’altra. Se stessero in giardino tutto il tempo da sole abbaierebbero eccome! Concordo sul fatto che siano cani da lavoro e che si debbano far lavorare, impegnarli mentalmente e fare fare lunghe passeggiate rilassanti, oltre a farli partecipare alla vita di famiglia. La grandezza del giardino non è un problema, tanto vorrà stare in casa!
      Alcuni sono (molto) più socievoli di altri,
      più diffidenti, spesso sono anche molto affettuosi con le persone estranee che non rappresentano un pericolo, ma non sono MAI da considerare dei labrador (come mi è spesso capitato di vedere, da parte dei proprietari).
      Ovviamente per me non esiste altra razza, le adoro e vorrò sempre hovi al mio fianco, però è giusto vederli per quelli che sono, per poter instaurare il miglior rapporto possibile.

  7. Grazie per le indicazioni.
    C’è un allevatore nel comasco, è la prima volta che scrivo e non faccio nomi per non essere accusato di “pubblicità”; credo che andrò da questo allevatore a fare delle lunghe chiacchierate.
    Prima di fare il grande passo devo capire non tanto se il cane è adatto a noi, quanto se noi siamo adatti al cane.
    Quanti dubbi! Sembra quasi più difficile che crescere dei figli!!

  8. Grazie Valeria, rivedere i miei soggetti e anche me nelle foto che accompagnano il tuo articolo mi fa rivivere il bel giorno di quando le abbiamo scattate…

  9. Domanda forse ingenua: perché 2 Società a tutelare questa razza (HCI – riconosciuta ENCI- e AIAH)?
    Considerando che non si parla di numeri “mostruosi”, questa separazione insospettisce un po’ il profano (io)…

    • Mauro, in moltissimissime razze ci sono state “spaccature” all’interno del Club di razza (il primo a nascere è sempre quello riconosciuto ENCI), con conseguente creazione di nuovi Club “dissidenti”. Non è questione di numeri: dipende dalle persone. Se vanno d’accordo- o meglio, se si scannano un po’, ma poco… – il club resta unico: se si scannano tanto nasce immancabilmente un nuovo club, anche se gli esemplari iscritti fossero dieci all’anno. E stavolta non possiamo neanche dire che sia un malcostume tutto italiano… perché succede anche in altri Paesi. I cinofili (o forse gli umani in generale) sono incapaci di andare d’accordo: e poi magari si preoccupano se i loro cani non sopportano i loro simili 🙂

      • Ho provato a curiosare nei due siti di riferimento e (sicuramente limite mio…) non ho colto una diversa “idea” di Howie alla base di questo “scisma”…
        Peccato! Di solito “l’unione fa la forza”…
        Certo sarebbe illuminante il punto di vista di qualche associato dell’uno o dell’altro Club.

  10. Scusate la domanda un po’ sciocca: ma l’Hovawart è un cane che sbava? Se sì, vale per femmina e maschio o ci sono differenze? Oppure magari lo fanno solo con particolari cause scatenanti?

  11. Che tristezza vedere che è l’unica razza il cui standard è stato scritto dall’associazione e non da Valeria… e che non abbia commenti, non abbia avuto diffusione! Forse mancava la parte ironica che uno vorrebbe leggere su uno standard pubblicato in questo sito, specialmente dopo aver gettato una cattiva luce a causa della mielopatia. Sono delusa.

  12. Che tristezza vedere che è l’unica razza il cui standard è stato scritto dall’associazione e non da Valeria… e che non abbia commenti, non abbia avuto diffusione! Forse mancava la parte ironica che uno vorrebbe leggere su uno standard pubblicato in questo sito, specialmente dopo aver gettato una cattiva luce a causa della mielopatia. Sono delusa.

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