Qualche giorno fa, in questo articolo, abbiamo esposto tutti i dubbi relativi all’acquisto di un cucciolo sotto le feste, rammentando però che la maggior parte delle obiezioni in realtà vale per tutti i giorni dell’anno.
Poichè sicuramente ci saranno (come ogni anno) moltissime persone che dei dubbi se ne infischieranno e regaleranno/riceveranno un cane per Natale, proverò a riassumere qui, anche un po’ a casaccio, un po’ di consigli utili relativi al “prima” e al “dopo”.
PRIMA DELL’ACQUISTO
Hai deciso che Natale è proprio il momento giusto per prendere un cucciolo? Bene: spero che almeno tu voglia prendere un cucciolo e non una bidonata terrificante, che rovinerebbe la feste a te e a tutta la tua famiglia.
Quindi, per carità del cielo:
1 – NON COMPRARE DA FONTI SCELTE “AD CAPOCCHIAM”
Ovvero:
a) NON ENTRARE NEL PRIMO NEGOZIO che espone cuccioli in vetrina.
b) NON andare a visitare “fiere del cucciolo” sperando di comprare un cagnolino sottobanco (si può solo sottobanco, perché la vendita è teoricamente vietata: in realtà i loschi figuri che organizzano queste manifestazioni vendono eccome…ma fuori dalla fiera, ad angoli di strada o autogrill…dopodiché il venditore scompare per sempre: e se il cucciolo ti muore dopo una settimana non saprai neppure a chi dire grazie.
c) se rispondi ad un annuncio su Internet, fai lo sforzo di effettuare una ricerca sui vari siti in cui si vendono animali: se il sedicente “privato con una cucciolata da vendere” appare su tre o quattro siti diversi, con annunci diversi (ma quasi sempre con lo stesso numero di cellulare) riferiti a razze diverse, quello è un privato come io sono Madame Curie;
d) NON rivolgerti a un sedicente “allevamento” che dichiari di vendere dieci, venti, cento razze. Anche quelli sono allevamenti come io sono Madame Curie.
Negozi, fiere/mostre del cucciolo, allevamenti multirazza e private altrettanto multirazza sono TUTTI, SEMPRE e SOLO rivenditori di cuccioli dell’Est (o provenienti da traffici similari).
C’è ancora bisogno di spiegare chi sono i cuccioli dell’Est? Non hai visto i servizi di Striscia, delle Iene, di millemila giornali?
O li hai visti e pensi che abbiano esagerato?
Ti assicuro che NON hanno esagerato: anzi, quasi sempre il problema viene sottovalutato, perché giornali e TV attaccano solo la parte illecita del traffico, mentre ignorano quella – purtroppo – lecita, o quantomeno in regola con la legge italiana, che su questo tema fa pena.
I cucciol importati a prezzo bassissimo (sui quali i rivenditori speculano allegramente, caricandoci qualcosa come il 3-400%… per poi raccontare che sono gli allevatori ad essere troppo cari!) sono TUTTI, SEMPRE e SOLO cani allevati in condizioni igienico sanitarie pessime, nati da cagne sfruttate perché messe “in catena di montaggio” dal primo calore fino alla morte, svezzati troppo presto, alimentati con mangime di pessima qualità, imbarcati su furgoni e camion quasi sempre a loro volta inadeguati (quando poi cercano di importarli aggirando anche quelle poche regole che ci sono, le condizioni di viaggio diventano allucinanti: le foto di cuccioli stipati nei bauli delle macchine, senz’acqua e quasi senz’aria, spero li abbiate visti tutti).
E’ stato stimato (da fonti attendibili, come la Guardia di Finanza) che più del 30% dei cuccioli non sopravviva neppure al viaggio: gli altri vengono immediatamente riempiti di immunoglobuline e stimolanti per farli apparire belli vispi e quindi appetibili per i clienti… dopodiché l’effetto cessa e tutti i maltrattamenti ricevuti (che partono praticamente da prima della nascita) si manifestano appieno.
Un altro 30% di questi cuccioli si ammala e/o muore a pochi giorni dall’acquisto, e chi sopravvive avrà quasi immancabilmente problemi di salute e/o di carattere.
Quindi, PER NESSUN MOTIVO AL MONDO bisogna acquistare un cane proveniente dall’estero e venduto da negozi, fiere e sedicenti allevamenti multirazza.
Neppure se sembra “un affarone”.
Neppure se il bambino si è innamorato perdutamente del musetto in vetrina.
Neppure con la scusa di “salvare quei poveri cuccioli”: l’unico modo per far cessare questo traffico immondo è non – com-pra-re – più-questi cani.
Se ne vedi qualcuno che mostra palesi segni di malessere, chiama la Guardia di Finanza e mandala a fare un controllo: ma NON comprare quel cucciolo, se non vuoi passare l’Epifania dal veterinario…o direttamente a piangere e a consolare i tuoi bambini perché il cucciolo sta morendo o è già morto.
Io sola, ogni santissimo gennaio, ricevo almeno cento email in cui mi si chiede come “avere giustizia” perché il cucciolo così e cosà, comprato nel negozio X o dal cagnaro Y, acquistato a Natale, non è arrivato all’Epifania (a volte neppure a Capodanno).
SONO STUFA di leggere queste email, di dare numeri di telefono di avvocati, di ripetere sempre la stessa domanda: “Ma possibile che non foste al corrente del traffico di cuccioli?” e di sentirmi rispondere “Sì, ma sembravano persone così gentili…e così per bene…ci sono anche venuti incontro, ce l’hanno portato al casello dell’autostrada…”
Ma santapupazza martire…ti sembra NORMALE?
Uno che si dice allevatore, o che racconta di essere un privato che ha fatto coprire la sua dolce cagnolina di casa…ti dà appuntamento in autostrada, anziché farti andare a casa sua?
Prende un suo cucciolo e lo sbatte in mano a gente mai vista e conosciuta, senza neppure scambiarci due parole, bersi un caffè insieme, dare due consigli?
Ma tu LO FARESTI, se avessi una cucciolata?
D’accordo che è Natale, d’accordo che la voglia di avere il cane è tanta…ma non è possibile che persone dotate di un minimo di cervello lo spengano così, di punto in bianco, senza riflettere neanche un secondo.
Quindi: NON FARTI FREGARE e non comprare cuccioli figli di chissà chi e nati chissà dove.
Ovunque acquisti il cane, fatti rilasciare una ricevuta fiscale e una dichiarazione scritta che riporti tutti i dati del cane, il suo luogo esatto di nascita, nome cognome e indirizzo del venditore e un numero di telefono fisso.
Se non vogliono rilasciarti questi documenti, hanno la coscienza sporca. Scappa di corsa.
E comunque, in linea generale, a Natale e in ogni altro giorno dell’anno: ricordati che UN CUCCIOL O CHE COSTA POCO VALE POCO.
In cinofilia non esistono né “grandi affari”, nè “saldi”: allevare bene comporta spese notevoli, che giustificano il costo dei cuccioli.
Chi vende a prezzi fuori mercato, evidentemente, quelle spese non le sostiene: altrimenti andrebbe in rimessa (e se pensi che ci rimetta per la bella faccia tua, sei troppo ingenuo per essere vero).
Ma quelle spese sono, guarda caso, quelle che garantiscono il benessere e la salute dei cani.
Se vuoi risparmiare, vai al rifugio: ci sono cani di ogni tipo, sesso, età, forma e colore.
Alcuni anche di razza pura o quasi (tanto i cani dell’Est, non illuderti, non sono MAI degni esemplari della loro razza e i loro documenti sono quasi immancabilmente falsi).
E’ MOLTO più facile trovare un bel soggetto al canile piuttosto che comprarlo in negozio.
2 – NON FIRMARE CONTRATTI-CAPESTRO
Le regole sulla compravendita di animali sono regolate dalla legge italiana.
NON accettare mai di firmare contratti “in deroga”: di solito non sono neppure validi, ma non è il caso di andarsi a cercare le complicazioni col lanternino, non trovi?
Non si deve MAI firmare un contratto che preveda garanzie di quindici-venti giorni, né declinazioni di responsabilità da parte del venditore (e perché mai dovrebbe declinarle? Se ti vende un cucciolo con qualche problema, ne deve rispondere in pieno!), né clausole che obbligano – per esempio – a far visitare il cane solo da uno specifico veterinario (ogni cagnaro, importatore ecc. ha il proprio veterinario stipendiato e ovviamente complice) o a riportare il cucciolo alla fonte per una “sostituzione” in caso di malattia.
I cuccioli sono esseri viventi, non televisori o telefonini.
3 – NON CERCARE E NON COMPRARE CANI CHE NON ESISTONO
Yorkshire toy, barboni pocket, maltesi mignon, chihuahua tea-cup, bassotti micro e compagnia bella NON SONO RAZZE CANINE: sono invenzioni dei commercianti, specchietti per le allodole, balle giganti raccontate per far credere che “più piccolo di così non si trovi”.
Non ti cadrà l’ernia se, prima di acquistare un cane della razza X, farai un giretto in rete e ti leggerai un po’ di notizie che la riguardano.
Guarda i siti degli allevatori (quelli VERI, specializzati soltanto in quella razza). Guarda le foto, leggi lo Standard, renditi conto di come dev’essere un cane di quella razza. Insomma, INFORMATI!
E al primo che ti propone toy, teacup e affini laddove queste varietà non esistono, fai un pernacchione lungo da qui a laggiù.
4 – NON CERCARE E NON COMPRARE UN CUCCIOLO TROPPO GIOVANE
Se non ha almeno 60 giorni, non prenderlo neppure in considerazione.
Se ha 60 giorni, ma ne ha passati metà viaggiando per il mondo, il problema ovviamente è identico.
Compra SOLO cuccioli che fino a 60 giorni (almeno) sono vissuti nel loro ambiente di nascita, con la madre ed i fratellini. Tutti gli altri sono cani destinati a mostrare, in futuro, problemi di carattere più o meno seri.
Per maggiori approfondimenti, puoi leggere questo articolo.
5 – NON ESSERE TU IL PRIMO A PENSARE AL CANE COME A UN OGGETTO
Ovvero:
a) non prendere in minima considerazione chi ti parla di “spedizioni in tutta Italia” (ma scherziamo? Un cucciolo spedito come un pacco postale? Ma ci vogliamo rendere conto del trauma che rappresenta per lui?).
b) non accettare MAI appuntamenti in autogrill, caselli e affini. Devi assolutamente andare a casa del venditore (allevatore o privato che sia) e vedere con i tuoi occhi non soltanto i cuccioli, ma anche la madre…che, nel caso di cuccioli importati, non ci sarà (ed è questo il motivo principale per cui questi signori “tanto gentili” ti vengono incontro in autostrada “per tua comodità”).
Se la madre non è visibile, la cosa deve bastare e avanzare affinché alzi la polvere fuggendo a gambe levate.
Se il venditore accampa scuse di qualsiasi tipo per tenerti lontano da casa sua (vecchia nonna malata, bambino col morbillo, operai in casa…), resta appunto lontano da casa sua. E anche dai suoi cani.
c) non aspettarti che un chihuahua o un maltese debbano costare meno di un alano o di un Bovaro del Bernese.
Sono cani, non bistecche. Non si vendono tanto al chilo.
L’allevamento dei cani di piccola taglia è spesso più difficile e impegnativo (e costoso) di quello dei cani di taglia media o grande, perché i cuccioli sono più delicati e hanno bisogno di più cure.
O un Rolex al prezzo di uno Swatch?
Se pensi che ti verrebbe almeno qualche dubbio sull’effettivo valore di quegli oggetti, allora chiediti per quale motivo dovresti pagare un cucciolo di razza ad un prezzo lontanissimo dal suo effettivo valore di mercato.
I Rolex venduti sulle bancarelle del mercato sono immancabilmente tarocchi: e LO SAI. Non sei così scemo da comprarne uno credendo che sia autentico. E perché mai per i cani dovrebbe funzionare in modo diverso?
Hai deciso di darmi ascolto, ma ti sei accorto che se segui questi consigli non ci sarà un cucciolo disponibile per te sotto Natale?
Ti prego, NON ripiegare sullo “speriamo in bene e andiamo ugualmente in negozio o dal cagnaro di turno”: puoi sperare finché ti pare, ma queste storie non finiscono MAI bene. Credimi.
E’ meglio andare in buon allevamento, prenotare un cucciolo come Dio comanda, aspettare che nasca, che cresca (allevato bene, con amore e con cura) e portarselo a casa magari con qualche mese di ritardo, ma con la certezza di avere un cane sano, bello ed equilibrato.
Sotto l’albero, al posto dello scatolone con il cucciolo vivo, potrai mettere un bel peluche con un biglietto al collo che dice: “Per stavolta dovete accontentarvi di me, ma presto arriverà un cucciolo vero”.
I bambini saranno ugualmente felici, perché una promessa per loro vale quasi come un desiderio avverato.
NON ESISTONO SCUSE per un acquisto affrettato, superficiale e ad altissimo rischio di disperazione di quegli stessi bambini che avremmo voluto fare felici.
Ti prego, ti supplico, ti scongiuro: non diventare uno di quelli che mi scriveranno a gennaio col cuore spezzato, infuriati e in cerca di giustizia, dicendo: “Sì, avevo pur letto qualcosa, ma non pensavo che…”.
PENSA CHE.
Pensa tutto il male possibile di cagnari, importatori, negozi, annunci poco chiari e vendite poco trasparenti. Pensa sempre e solo malissimo, sii cinico come non sei mai stato in vita tua.
Fatti giustizia da solo, nel modo più intelligente possibile: evitando di farti bidonare.
DOPO L’ACQUISTO
Tra tutti i fattori negativi legati all’acquisto/adozione di un cane sotto Natale, ce n’è sicuramente uno MOLTO positivo: e cioè la possibilità di portarlo a casa quando siamo tutti in ferie/vacanza e quindi possiamo dedicargli un tempo decisamente superiore al normale.
Questo tempo aggiuntivo potrebbe essere prezioso per insegnare le primissime regole di convivenza al cucciolo, mentre nel caso di un adulto preso al canile potrà servirti a stringere un primo e importantissimo legame con lui: attenzione, però, a non commettere errori che potresti pagar cari in seguito.
Alcune regolette sparse anche per il “dopo”, ovvero per quando il cane natalizio è già arrivato:
a) non abituarlo ad una presenza di umani troppo costante che, finite le feste, non potrebbe perdurare.
Questo brusco passaggio tra l’avere una famiglia tutta per sé 24 ore al giorno e il vederla scomparire al mattino per riapparire solo a tarda sera potrebbe causare un vero choc al cane.
In questi casi, anche se può sembrare strano, quelli che si stressano di più non sono i cuccioli, bensì i cani adottati al rifugio, che dopo essersi convinti di aver ritrovato finalmente una famiglia, quando se la vedono “sparire” sotto il naso, possono andare incontro a problemi di ansia da separazione.
Meglio far capire fin dai primissimi giorni al cane, piccolo o grande che sia, che “l’ambiente-casa” è un rifugio sicuro, costante e immutabile, mentre gli umani…vanno e vengono.
Insomma, non stargli troppo addosso, lascialo qualche ora da solo, non creare un legame busta-francobollo che dovreste lacerare appena passata la Befana.
b) sia il cucciolo che l’adulto preso al canile non sono “felici” di avervi incontrato: non i primi giorni, almeno. Lascia perdere la retorica disneyana e ricorda che i cani, per i primi tempi, sono spaventati, spaesati, preoccupatissimi: la cosa di cui hanno maggior bisogno è il senso di sicurezza.
Cerca di creare fin da subito delle routine, perché i cani sono terribilmente abitudinari: “tran tran” per loro significa serenità e tranquillità.
(Traduzione: prima di portare il nuovo cagnolino in visita da amici parenti e conoscenti, stile trofeo da sbandierare, aspetta qualche giorno. Dagli tempo di ambientarsi e di capire che quella è effettivamente la sua nuova famiglia e non un branco di pazzi da cui non si sa mai cosa aspettarsi).
c) per lo stesso motivo, tieni a freno i bambini (specie se stiamo parlando di un adulto): essere abbracciati, sbaciucchiati, ipercoccolati da umanini sconosciuti non è un’esperienza piacevole per il cane. E poi le dosi eccessive causano rapida assuefazione e – a meno che non si tratti di droga – anche un rapido calo di interesse: quindi i bambini potrebbero avere verso il cane la stessa reazione che hanno verso i giocattoli, con cui giocano fino allo sfinimento la mattina di Natale per poi scoprire, già nel pomeriggio, che sono più divertenti le scatole.
Non permettere ai bambini di considerare il cane come un gioco: responsabilizzali fin dal primo momento, insegnagli il rispetto per un essere vivente e concediglielo a piccole dosi… il che sarà di grande sollievo per il cane, oltre che educativo per i bimbi.
d) se hai preso un cucciolo a Natale, SCORDATI DI FARE FOLLIE A CAPODANNO.
I cuccioli, a due mesi, sono in piena fase “della paura” (si chiama proprio così, in etologia), ovvero attraversano un periodo sensibile nel quale le esperienze negative vengono fissate per la vita: e non c’è alcun dubbio sul fatto che botti e casini vari di Capodanno siano un’esperienza negativa, a volte choccante.
Se gliela fai passare a tremare di paura da solo, mentre tu stai a fare il trenino alla festa aziendale stile Fantozzi, sei un irresponsabile e potresti aver rovinato il tuo cane per sempre. Potrebbe avere per sempre paura dei temporali, delle fucilate (pensa che bello, se magari hai comprato un cane da caccia), di qualsiasi rumore forte.
Un umano responsabile, se ha comprato un cucciolo a Natale, la notte di Capodanno la passa CON LUI, in una stanza il più possibile insonorizzata (basta abbassare le tapparelle, se non hai i doppi vetri), magari con la TV accesa o con un po’ di musica gradevole che copra il rumore dei botti. Non credere di perderti qualcosa: una serata passata in famiglia a giocare con un cucciolo vale millemila capodanni in ristorante-discoteca-pub e affini (e poi, andiamo: QUANTI ne hai passati, così? Non sei ancora stufo? Stavolta regalati qualcosa di diverso!).
Se non sei disposto a rinunciare al capodanno caciarone, NON prendere un cucciolo a Natale.
Non te l’ha ordinato il dottore, dopotutto.
Puoi tranquillamente portarlo a casa dopo il 3 gennaio…a parte il fatto che… se non sei disposto a rinunciare neppure a una serata di festa per il tuo cane, sei DAVVERO sicuro di meritarne uno?