Quando apro una nuova monografia su una razza canina, ormai, la apro non prevenuta: DI PIU’!
Perché, diciamolo: sono tutte uguali (comprese le mie).
Origini, storia, standard, allevamento, bla bla. D’altronde, cosa vuoi scrivere su una razza canina? Le cose da dire son quelle, non si scappa: solo che, finché leggi quelle che riguardano il tuo cane o comunque la tua razza del cuore, l’interesse ce lo trovi sempre.
Se devi leggere molti libri, anche su razze che non hai mai posseduto-allevato e che non ti hanno neanche mai interessato più di tanto, apri il volume che già stai sbuffando un po’.
In questo caso devo dire che  io partivo avvantaggiata, per due motivi:
a) il chow chow è un cane che mi ha sempre affascinato, anche se non l’ho mai avuto perché lui è un tipo introversissimo e a me piace il cane caciarone;
b) l’autrice, Isabella Milani, è un’amica e una persona che stimo, ma soprattutto credo che sia la più profonda conoscitrice della razza in Italia. In più, so che scrive bene (il che non guasta).
Ho aperto dunque “Chow chow” sbuffando meno del solito, ma ugualmente – confesso – con l’idea di leggere solo qualche pagina qua e là. Invece me lo sono mangiato tutto a colazione (e non solo: anche a pranzo e a cena).
Perché il libro ti prende già dalle primissime pagine, quelle in cui scopri che il chow potrebbe non essere neanche un “cane” nel vero senso della parola, ma potrebbe derivare dalla famiglia degli orsi (peraltro, la faccia ce l’ha!).
Poi ti commuovi e inorridisci pensando che gli antichi cinesi se li mangiavano, cosa nota a tutti: ma scopri anche che i soggetti di pura razza, probabilmente,  non venivano affatto serviti in tavola. Questo era il destino (infame) riservato agli incroci, mentre i veri Chow erano cani da caccia, da guardia, da guerra…e perfino “da lana”: il loro sottopelo veniva cardato e filato e utilizzato nel campo tessile.

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E poi… e poi non posso mica raccontarvi tutto il libro, ma già soltanto la parte storica è avvincente come un romanzo: per i cultori della razza ci sono anche tutte le “microstorie” dello sviluppo della razza nei vari Paesi del mondo, con i nomi dei soggetti più importanti e – ovviamente – una cospicua parte dedicata all’allevamento italiano.
Questa parte interessa soprattutto i “chowisti” e meno la cinofila “generica” che deve fare una recensione… però la cinofila generica è riuscita a non annoiarsi mai, anche grazie alla ricchissima iconografia: c’è una MONTAGNA di bellissime foto, in questo libro, da quelle storiche a quelle modernissime, praticamente tutte di ottimo livello tecnico. Io sono un po’ fissata con la foto “bella”: quando vedo libro pieni di foto “fatte in casa” in cui non solo non si valorizza il cane, ma a volte non si capisce neanche il soggetto, mi viene un po’ il latte alle ginocchia.  Invece qui, anche se non ve ne fregasse più di tanto di conoscere i nomi di tutti i campioni di bellezza dal ’74 ad oggi, vi potreste comunque godere delle gran belle foto…e arrivare così senza neppure uno sbadiglio ai capitoli successivi  (etimologia del nome, standard figurato, varietà, colori ecc.), parti tecniche ma molto esaustive.
Siccome è sempre la cosa che mi interessa di più, sono rimasta inizialmente un po’ delusa dalla brevità del capitolo dedicato al carattere…ma poi mi sono dovuta ricredere, perché  alla fine del libro (dopo i capitoli più “classici” su allevamento, alimentazione eccetera, che hanno il grandissimo pregio di essere scritti in modo comprensibile a tutti e soprattutto MIRATI proprio al Chow, non generici – se non addirittura copincollati! – come avviene in altri libri) c’è una serie di “racconti e ritratti”che sul Chow dicono più di qualsiasi capitolo tecnico sul carattere. E che valgono da soli il prezzo del libro.

Chow chow – di Isabella Milani
Edizioni Altea
272 pagine, millemila illustrazioni e foto (non le ho contate, ma sono davvero tantissime e belle)
Prezzo: € 30,00

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5 Commenti

  1. letto, come tutti gli altri libri di Isabella Milani. Amo i chow, condivido ogni giorno con loro da circa 15 anni e non smetto di adorarli. Ogni giorno mi mostrano quanto siano intelligenti, presenti, amici, compagni di vita fedeli. Ci sono sempre, vicini, silenziosi ma con una presenza che riempie la vita. Grazie mille per questa piccola ennesima grande opera scritta con passione.

    • bravissimo Guido, è il modo migliore iniziare a comprendere se sia la razza adatta a te. Vedrai, te ne innamorerai alla prima lettura!!! Non solo del libro….

  2. “c’è una serie di “racconti e ritratti”che sul Chow dicono più di qualsiasi capitolo tecnico sul carattere. E che valgono da soli il prezzo del libro.”
    Essendo una delle persone che hanno inviato il proprio racconto non posso che essere onoratissima, per questo commento e per aver avuto l’opportunità di partecipare a questa magnifica monografia con la mia quasi ventennale, ma ancora limitata esperienza 🙂

  3. Ops, ho cancellato un pezzo del mio commento, lo riscrivo 🙂 “c’è una serie di “racconti e ritratti”che sul Chow dicono più di qualsiasi capitolo tecnico sul carattere.”
    Essendo una delle persone che hanno inviato il proprio racconto non posso che essere onoratissima, per questo commento e per aver avuto l’opportunità di partecipare a questa magnifica monografia con la mia quasi ventennale, ma ancora limitata, esperienza di vita insieme a questa magnifica razza.

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