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Incontri di Natale

di FABIANA BUONCUORE – Ogni anno, la mattina di Natale, per me è tradizione fare una luuunga camminata con i miei due rottweiler, che regolarmente trovano al loro ritorno una leccornia in regalo.
Ecco com’è andata quest’anno.

Primo incontro: border collie dietro un cancello che inizia a piroettare come una trottola intonando un ininterrotto “baubaubaubaubaubaubaubaubau” mentre io guardo sconsolata quella povera bestia che ha trovato il proprio modo per intrattenersi, non avendo altri stimoli se non l’arrivo della pappa due volte al giorno.

Secondo incontro: signora sull’ottantina che da circa vent’anni gira con al seguito tre o quattro cagnolini meticci (che periodicamente cambiano, ed io non oso mai chiedere se davvero i cani le durino solo cinque-sei anni), rigorosamente senza guinzaglio.
I nanerottoli partono alla carica contri i miei due, e la padrona si sgola inutilmente: “Stellaaaaaaaaaaaaa!! Briciolaaaaaaaaaa!!!!”.
I piccoletti arrivano tutti ringhiosi contro i miei, che li guardano con aria di sufficienza per poi supplicarmi di allontanarli da quel baccano. Quando finalmente la padrona li riacchiappa, mi guarda con occhi di ghiaccio, per poi allontanarsi dicendo ai propri cani: “Siete matti? Avete rischiato di farvi sbranare da quei cani pericolosi!!” (naturalmente, il rottweiler è una razza del gruppo 666: “cani di tipo killer e pericolosi”).

Ma il meglio è arrivato alla fine, col terzo incontro: il cuggino!!! Con al seguito il figlioletto, il baby cuggino a cui insegnare le cugginate fin da ora.
“Che bella! E’ un rotuàiler vero?”
Il bimbo si fionda sulla cagna (per fortuna abituata a queste cose) e inizia a pacioccarla in tutti i modi, dicendo “io non ho paura dei cani!”
E il padre, tutto soddisfatto: “Eeeh no, che non abbiamo paura! Pensi signorina che io sono cresciuto con tre dobbermann (sì, con due B)” e io parto con le frasi fatte: “Eeh, ma si sa, i cani pericolosi non esistono, dipende da come li si cresce”… e lui, tutto pimpante: “Già già! Infatti certa gente dà al cane la carne col sangue per farlo diventare cattivo! Poi ci credo che diventano assassini!”.
Pausa silenziosa in cui mi dico “staizittastaizittanondireniente”, interrotta quasi subito da lui che riprende: “Io lo so che la sua è buona perchè non le ha dato la carne col sangue! Infatti dobberman e rotuàiler sono la stessa razza, nata dall’incrocio di sette razze! Solo che il dobberman c’ha il levriero e allora è più magro, il rotuàiler c’ha un altro al posto del levriero che ora non mi ricordo! Però per il resto sono la stessa razza. Infatti sette sangue fanno purosangue.”
Mi allontano piangendo in silenzio.

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