Servono o no? E se sì, quali sono i migliori?
Di solito io non arrivo a sentire la seconda domanda, perché se me lo chiedono rispondo NO alla prima… però, in email e su FB,  spesso mi capita di trovare persone che mi chiedono direttamente “quale” collare è meglio usare, perché già danno per scontato che il collare sia la Mitica e Definitiva Risposta al problema del cane che abbaia.

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Be’, non lo è.
E adesso proverò a spiegarvene i motivi.

Il collare antiabbaio (di qualsiasi tipo sia) è un palliativo che può mettere a tacere (spesso solo provvisoriamente, e neanche sempre) un sintomo, ma che non cura affatto la “malattia”, ovvero la causa dell’abbaio, qualsiasi essa sia (disagio, noia, stress, richiesta di attenzioni eccetera eccetera).
Purtroppo, in moltissimi casi, all’umano del cane tutto questo discorso non smuove un baffo.
“Sì, vabbe’ – è la reazione più tipica –  ma io non so cosa cavolo abbia da abbaiare tanto!  Non gli manca niente, è un cane fortunato, dovrebbe fare i salti di gioia, altro che stress! Io so solo che lo stress lo procura ai vicini e che i vicini lo fanno venire a me: quindi, se il collare lo fa smettere, io glielo compro e basta!”
E infatti i collari antiabbaio si vendono come il pane.
Sensibilità zero, verrebbe da pensare quando un umano ti fa un discorso di questo tipo: però è anche vero che un cane che abbaia indefessamente è una Seccatura con la S maiuscola…quindi mi rendo conto che la disperazione possa portare anche verso soluzioni che forse non convincono del tutto, ma che rientrano nel novero del “fine che giustifica i mezzi”.

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Proviamo, allora, a partire dall’inizio.
Intanto, PERCHE’ il cane abbaia?
Nove volte su dieci, il primissimo motivo è che si trova fuori di casa.
Questa, per lui, è una situazione innaturale e basta già da sola a creare uno stress.
Dopodiché il cane può abbaiare per fare la guardia, ovvero per territorialità  (anzi, magari l’abbiamo preso proprio per questo scopo! Solo che a volte prende l’impegno un po’ troppo alla lettera e fa la guardia anche a insetti che passano, uccellini che volano, foglie che cadono e così via); oppure può abbaiare perché si sente socialmente isolato (e qui ha semplicemente ragione al 100%); oppure perché c’è qualcuno/qualcosa che gli induce una frustrazione (esempi  tipici: i motorini che gli sfrecciano davanti, i gatti che lo prendono per il sedere, il ragazzino bastardo che lo stuzzica, il cane del vicino che piscia a spruzzo marcando il suo territorio, anziché il proprio…e così via); oppure, semplicemente, perché si annoia a morte.

La vera Mitica e Definitiva Risposta, in tutti questi casi, è quella di prendere il cane e portarselo dentro casa, smettendo di trattarlo come un nano da giardino e cominciando a considerarlo un membro della famiglia (tutte le motivazioni per le quali il cane dovrebbe vivere in casa e non fuori potete trovarle in questo articolo).

Ammettendo, però, che abbiate invece deciso che il vostro cane, per motivi che voi ritenete validi (e probabilmente io no, ma il cane è il vostro…) debba assolutamente vivere in giardino, vediamo cosa può succedere se comincia ad abbaiare in modo continuativo e fastidioso e se voi pensate bene di risolvere il problema con un collare antiabbaio.

La scelta è fra tre “modelli”: quello elettrico, che spero vivamente non pensiate neppure di prendere in considerazione, quello ad ultrasuoni e quello che nebulizza acqua e/o citronella, lavanda o altre sostanze odorose.

I primi due sono basati sul principio della “punizione remota”: ovvero, il cane abbaia e prova immediatamente uno stimolo doloroso (scossa elettrica) o fortemente  fastidioso (ultrasuoni a forte intensità).
Il terzo è basato sul principio della “distrazione” (lo stesso vale per l’uso di ultrasuoni a bassa intensità): il cane abbaia e immediatamente “succede qualcosa di strano”, che non gli causa dolore ma che sposta la sua attenzione (“Cos’è questo rumore?”, oppure  “Ehi, cos’è che mi è arrivato in faccia?”).

Tutto questo, ottiene lo scopo di far tacere il cane?
Quasi sempre sì, almeno per le prime volte.
Infatti, alla comparsa del nuovo stimolo, il cane rimane sorpreso al punto tale da dedicare tutta la sua attenzione al nuovo avvenimento, dimenticando così lo stimolo che l’aveva spinto ad abbaiare.
Se ha sentito dolore, si concentrerà su quello.
Se è stato solo distratto, cercherà di capire cosa sia successo: da dove è arrivato quell’odore? Perché ha sentito quella sensazione di freddo? Cos’è stato quel suono?
Dopo che la stessa situazione si è ripetuta più volte, però, l’effetto-sorpresa (che era il più efficace) viene a mancare (il cane pensa “Ah, riecco il solito suono – la solita spruzzata – la solita scossa”).
Resta probabile solo l’efficacia dell’azione punitiva, ovvero del dolore: che però il cane può associare all’abbaio… o a qualcos’altro: molto dipende da cosa lo aveva scatenato all’inizio.
Prendiamo come esempio il cane che odia il gatto del vicino: il suo solo apparire gli causa una tale tensione nervosa che lui DEVE sfogarla abbaiando a più non posso.
A questo punto, è vero che ogni volta che abbaia sentirà un dolore o un disagio…ma non è così scontato che lui lo abbini al fatto di aver abbaiato.
Potrebbe anche abbinarlo al gatto stesso
Potrebbe pensare: “Ecco, avevo ragione di odiarlo! Ogni volta che appare quell’odiosa creatura io sento un male della madonna!”.
E ovviamente abbaierebbe sempre più forte e sempre più disperatamente.
Se lo stimolo non è doloroso ma distraente, invece, può succedere che il cane lo ignori fin dalla prima volta, o che impari ad ignorarlo in seguito, perché lo stimolo-gatto è molto più forte, per lui,  dello stimolo-suono o dello stimolo-spruzzetto.
Quindi la prima volta, colto di sorpresa, smetterà di abbaiare: ma le volte successive il “solito suono” o “la solita spruzzata” passeranno in secondo piano rispetto alla voglia di dire al gatto tutto ciò che si merita… e a lungo andare non li sentirà letteralmente più.

Se il cane avesse abbaiato per motivi diversi (noia, richiesta di attenzione, solitudine), l’efficacia sarà sicuramente maggiore perché non ci sono altri stimoli con i quali confrontarsi: ma vi sembra giusto punire un cane perché si sente solo?
Se la vostra risposta fosse:  “Forse no, ma non me ne frega niente, purché stia zitto“… allora devo informarvi che un cane stressato a cui viene aggiunto un ULTERIORE stress (il disturbo o addirittura il dolore, sia nel caso della scossa elettrica che in quello degli ultrasuoni a forte intensità, che sono proprio dolorosi per le sue orecchie) ovviamente non “guarisce”, ma peggiora.
E se capisce l’antifona, smettendo di abbaiare, quello che stiamo creando in lui è un accumulo di stress che non sa più come sfogare.
L’effetto, a lungo andare, è quello che io chiamo “della pentola a pressione”.
Il cane accumula, accumula…e la pressione psicologica sale, sale, sale… fino al momento in cui, bene o male, lui DOVRA’ liberarsene in qualche modo, perché tutti gli esseri viventi hanno un punto di saturazione oltre il quale non possono andare.
Esattamente come l’uomo, quando supera quel punto, il cane “esplode” proprio come una pentola a pressione, con effetti che possono essere altrettanto devastanti: può diventare distruttivo (scavare, far fuori le piante o i mobili da giardino, distruggere la rete…) o addirittura aggressivo e mordace, anche nei confronti degli umani.
E a questo punto, di solito, l’umano cade dalle nuvole: “ma come? Era sempre stato così buono… a parte quel periodo in cui abbaiava sempre, ma che avevamo risolto col collare, non aveva mai fatto nulla di male!”
Il fatto di aver innescato una bomba proprio con l’uso di quel dannato collare non gli passa neppure per l’anticamera del cervello.
Eppure è esattamente quello che ha fatto.

Ma davvero sono così deleteri anche gli “innocui” collari a citronella, o ad ultrasuoni a bassa frequenza?
Sì, lo sono, se costringono il cane a “gonfiare” per una pressione psicologica che non trova più la sua naturale valvola di scarico nell’abbaio: e  non solo in questo caso.
Da una ricerca basata sugli studi di Pageat (Presidente del G.E.C.A.F., Gruppo di Studio Veterinario Francese sul Comportamento), Polsky (Libero Docente, Los Angeles, USA) Hunthausen (Kansas City, USA, Presidente della Società Veterinaria Americana di Comportamentalisti Animali) e Juarbe-Diaz (Clinica del Comportamento Animale, Cornell University, USA) emerge anche che:

a) i collari ad ultrasuoni, se a bassa frequenza, sono efficaci solo nel 30% dei casi (e anche in questi casi l’assuefazione è molto rapida e l’efficacia si perde in breve tempo).
Se invece si utilizza una frequenza più elevata,  la soglia di punizione arriva molto vicina alla soglia di dolore nel cane (fonte: Pageat, comunicazione personale). Quindi un collare efficace come antiabbaio rischia di essere dannoso per il sistema uditivo del cane.
Per questi motivi i collari ad ultrasuoni sono stati completamente abbandonati in diversi Paesi (per esempio in USA e in Svizzera);

b) i collari alla citronella sono i più diffusi ed anche  i più efficaci, perché soltanto distraenti (quindi percepiti dagli umani come “innocui”, non dolorosi e non punitivi) e capaci di stimolare ben quattro dei cinque sensi del cane: udito (il suono dello spruzzo), olfatto (l’odore della sostanza rilasciata), vista (appare una “nuvoletta” di spray) e tatto (il propellente è freddo).
L’efficacia, in realtà, arriva fino all’80% dei casi quando la motivazione che spinge il cane ad abbaiare è piuttosto bassa: se invece la motivazione è forte il cane non smetterà dopo pochi tentativi, ma continuerà a “provarci” e finirà quasi sempre per assuefarsi allo stimolo distraente, che perderà così ogni valore  (l’effetto si può sintetizzare più o meno così: “BAU, ecco, arriva il solito spruzzetto, ok, chissenefrega, BAU BAU BAU!”).
Dulcis (anzi, amaris) in fundo: sono stati registrati diversi casi di attacchi di panico in cani trattati col collare alla citronella quando l’abbaio era causato da motivazioni sociali.
E vi sembra poi tanto strano?
Il cane si sente solo e quindi insicuro e infelice: abbaia per richiamare l’attenzione del suo branco..e per tutta risposta viene investito da un insieme di suono sgradevole – puzza – senso di freddo. Vi sembra così assurdo che si faccia prendere dal panico?

c) i collari elettrici sono già stati banditi in Svizzera e nei paesi Scandinavi e stanno per esserlo anche in altri Paesi, non solo per gli ovvi motivi etici, ma  per la loro pericolosità  nei confronti degli umani.
L’efficacia antiabbaio, infatti, va di pari passo con la tendenza del cane ad associare il dolore della scossa elettrica allo stimolo e a diventare sempre più ostile nei suoi confronti.
E’ l’esempio che ho fatto prima parlando del gatto…ma immaginiamo cosa potrebbe succedere se al posto del gatto ci fosse, per esempio, un ragazzino dispettoso: il cane ha imparato che non deve abbaiargli perché la cosa gli procura dolore, ma ha anche associato il dolore all’immagine del ragazzino. Quando se lo ritrova davanti fuori di casa, come pensate che reagirà?
Bravi, avete indovinato. Infatti, in cani trattati con questi collari,  si sono verificati diversi casi di aggressioni, anche gravi, senza neppure un abbaio di preavviso (il cane sapeva di non dover abbaiare: aveva imparato benissimo la lezione!).
Per questo in diversi Paesi (per esempio in Svizzera), il possesso e l’uso di collari a scossa elettrica è illegale, tranne che per pochi professionisti che però devono richiedere uno specifico permesso all’Ufficio Veterinario prima di farne uso.
Anche in Italia si era avviati verso la probizione, ma l’ordinanza che vietava l’uso di questi collari è stata sospesa perchè i produttori di collari hanno fatto ricorso al TAR… e hanno vinto.
Questa sentenza ha lasciato allibito tutto il mondo cinofilo, ma purtroppo è operativa e i collari sono nuovamente di libera vendita.
Personalmente mi auguro solo che ai produttori di armi da fuoco non venga mai in mente di protestare perché un qualsiasi cittadino non è libero di tenersi in casa la sua bella pistolina o il suo bel kalashnikovuccio. Se facessero ricorso allo stesso Tribunale, probabilmente vincerebbero anche loro: perché togliere a questi onesti lavoratori una fonte di guadagno? Suvvia!
Ogni ulteriore commento mi sembra superfluo: ricordo solo che l’uso di collari elettrici, oltre ad essere OVVIAMENTE antietico, è causa di gravissimi problemi psicologici e in molti casi di problemi fisici, dai disturbi della vista a patologie addirittura letali (infarti cardiaci e crisi respiratorie da choc elettrico).
Il fatto che qualsiasi imbecille, incompetente e irresponsabile, possa farne liberamente uso è – dal mio punto di vista – una vera e propria FOLLIA.
ATTENZIONE: i collari elettrici spesso sono presentati come “collari correttivi”, “collari da addestramento” (ma vaff…), “collari dissuasivi” e simili. Quasi mai li troverete in vendita con l’onesta e meno ipocrita dicitura di “collari elettrici”…quindi potrebbe capitarvi di acquistarne uno – specie in caso di acquisti online –  senza neppure capire esattamente che cos’è!
Informatevi bene prima di “mettere nel carrello” un collare antiabbaio.

Tornando ai collari meno invasivi, comunque, mi sembra chiaro che la loro efficacia è assai dubbia già in partenza, e che quando esiste si porta dietro una serie di pericolosi effetti collaterali.

CHE FARE, DUNQUE, se il cane abbaia in modo fastidioso e continuativo, ma non si può/non si vuole tenerlo in casa (cosa che, lo ricordo, risolve il problema nel 90% dei casi)?
Innanzitutto, bisogna cercare di capire di che tipo di abbaio di tratta (e se non ci riuscite da soli, può essere utile consultare un esperto in comportamento canino). Dopodiché bisognerà fare in modo di rimuovere la causa prima, anziché limitarsi a inibire l’effetto (e cioè l’abbaio): e questo potrà avvenire in modi diversi a seconda, appunto, dello stimolo che porta il cane ad abbaiare.

Se l’abbaio è territoriale, per esempio, si potrebbe risolvere il problema mettendo semplicemente una barriera (una siepe, o un pannello oscurante) tra il cane e la strada.
Se invece desideriamo che faccia la guardia, ma ci basta un SINGOLO abbaio e non apprezziamo la troppa continuità, possiamo insegnare al cane a rispondere a un segnale di “cessato allarme”: ovvero, accorriamo a vedere ogni volta che fa il primo BAU, premiamo il cane, poi perlustriamo (con atteggiamenti molto “scenografici”) la zona, in modo che il cane capisca che abbiamo preso NOI in mano la situazione, infine diamogli il segnale (che può essere una parola chiave come “Okay”, “Tutto a posto”, “Ora basta”, che il cane interpreterà come “Bravo, hai fatto il tuo dovere avvisandomi, adesso ho controllato io, non c’è pericolo, non c’è più bisogno che tu abbai”).
Questo programmino di addestramento richiede ovviamente un po’ di tempo e di pazienza (non è che il cane possa capirla alla prima!), ma quasi sempre dà ottimi risultati, se il cane sente di avere un ruolo preciso nella sua società-branco-famiglia e se c’è un rapporto di fiducia con i suoi umani.
Purtroppo questo rapporto spesso non si consolida affatto tra umani e cani trattati e tenuti come nani da giardino: può esistere, invece, tra umani e cani che hanno modo di vivere anche all’interno della famiglia e quindi di sentirsene parte attiva.

Se l’abbaio è legato a fattori sociali (solitudine,  insicurezza,  carenza di rapporti affettivi, ansia da separazione ecc.), bisognerà cercare di soddisfare le esigenze del cane: e se proprio non lo si vuole in casa, usciamo noi!
Facciamo qualcosa con lui. Giochiamoci. Insegnamogli qualche esercizio.
Portiamolo su un campo cinofilo dove potrà sfogare un po’ di energie (che in giardino il cane NON sfoga affatto, contrariamente a quanto si pensi: nessun cane si mette a correre da solo come uno scemo per liberarsi dallo stress), sentirsi utile, avere rapporti con i suoi simili e, in generale, trovare uno scopo alla sua vita.
Inoltre avrà qualcosa a cui pensare quando torna a casa: perché i cani riflettono sulle esperienze che hanno vissuto. Ci rimuginano sopra, ci ragionano, le esaminano. Ma se le esperienze stanno a zero, non si sa a cosa pensare…e allora arrivano i BAUBAUBAU di pura frustrazione, o antinoia, o antistress.

Altri accorgimenti utili possono essere i “passatempo” (per esempio i Kong, giochini “distributori di cibo”che bisogna capire come tirare fuori) …ma  soprattutto occorre un atteggiamento corretto degli umani di fronte alle manifestazioni vocali del cane.
Per esempio, va bene “dar retta” all’abbaio territoriale, come nell’esempio visto sopra, mentre NON va assolutamente bene rinforzare con la nostra presenza l’abbaio sociale.
Se concediamo al cane la nostra attenzione, anche se andassimo da lui per riempirlo di botte, il cane avrebbe ottenuto precisamente quello che voleva. E cioè NOI.
Il fatto che un cane possa essere tanto disperato e sentirsi tanto solo da accettare con gioia anche le botte, pur di avere compagnia, dovrebbe farci capire quale drammatico errore stiamo commettendo lasciandolo isolato dal resto della famiglia… ma se siamo così insensibili da infischiarcene di questo, ricordiamo almeno che andando da lui RINFORZIAMO l’abbaio.
Il cane impara che abbaiare ottiene lo scopo.
Quindi, se questa è la motivazione che lo spinge ad abbaiare, facciamogli capire che non ci vedrà MAI apparire quando fa casino, mentre appariremo soltanto quando starà buono e zitto.

Dovrebbe essere evidente, a questo punto, l’importanza della “diagnosi” giusta, visto che alle diverse motivazioni che possono causare l’abbaio devono corrispondere reazioni diverse (e possibilmente appropriate) da parte degli umani.
Una cosa, però, è certa: ricorrere ai collari correttivi è sempre una cosa da evitare.
Perché spesso non servono a nulla; ma anche quando “sembra” che siano stati utili, quasi sempre l’unica vera risposta che hanno ottenuto è quella di innescare una reazione a catena che porterà prima o poi a manifestazioni diverse dall’abbaio, sì… ma del tutto imprevedibili e potenzialmente pericolose.

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43 Commenti

  1. …Io son contraria a questi metodi!..Qualcuno mi spiega perchè con più di 70 cani, quelli che abbaiano son sempre quelli dei vicini? I miei non si degnan di risposta, abbaian solo se suona il campanello o se mi vedon con le ciotole in mano, ma se dico anche un solo “BASTA!” duro e forte si placano! Mica gliel’ho insegnato!..

    • Ciao ragazzi io ho un grosso problema o quattro cani due pastori maremmani un bulldog è un incrocio tra boxer e dogo argentino che vivono insieme tutto il giorno e anche la notte ma i maremmani femmine abbaiano di continuo e non so cosa fare o persino cambiato casa prendendone una con il giardino interno ma app qualche cane del vicinato abbaia nonostante la distanza è l’impossibilità di vedersi i miei maremmani abbaiano a più non posso . Cosa posso fare aiutoooooooooooooooo

  2. Veramente un bellissimo articolo, specialmente perchè sottolinea la situazione dei “n(c)ani da giardino” e le motivazioni dei loro comportamenti!

  3. sono capitato in questa spiegazione proprio perchè sto diventando insofferente ai cani per colpa dei loro padroni. Nel complesso residenziale dove abito ci sono due cani che con il loro abbaiare disturbano anche a notte fonda. Volevo consigliare a questi padroni l’uso di un collare antiabbaio e penso che lo farò nonostante quello che è stato scritto diffondendo la notizia della posibilità di uso del collare anti abbaio. Fondamentalmente i proprietari dei cani disturbatori della quiete pubblica sono dei grandi egoisti, oltre ad essere dei grandi maleducati. Si fanno forti di vergognose sentenze cinofile che esistono solo in Italia. Se ne vanno a divertirsi il venerdì e/o il sabato sera, lasciano il cane solo in casa (prima addirittura sul balcone), escono attorno alle 20:30 e rincasano a notte fonda 1:30/2:00; e gli sfigati che stanno a casa si sorbiscono 4 o 5 ore di abbai ed ululati e se non riescono a prendere sonno sono c..zi loro. Polizia Municipale, Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri (non parliamo poi dell’ENPA) non escono. I padroni dei cani sanno che il loro cane disturba; anche perchè uno di questi abbaia di giorno anche in presenza dei padroni, e se, fermandoli per ricordare che il loro cane disturba, fai balenare l’idea di prendere provvedimenti “alternativi” in proprio ti assalgono come maltrattatore di animali, vivisezionista. Del disturbo che arrecano agli altri se ne fregano, sembra che avere un cane disturbatore sia una cosa naturale, come aver un figlio con forti turbe psichiatriche, per cui se questo strilla emettendo suoni incomprensibili per tutto il giorno, bisogna tenerselo e sopportarlo. Tuttavia a questi individui malati si somministrano dei “calmanti” o “sedativi” ai cani no, per carità il cane ha diritto ad abbaiare “ad libitum”. I padroni dei cani non cambiano le loro abitudini per il fatto di avere preso con loro un cane: le devono cambiare gli altri.

    • in questo caso l’unica cosa che devi fare è una denuncia querela per maltrattamento…. la polizia non “esce”, ma se fai una querela è obbligata ad intervenire, non tanto per l’abbaio, ma per il modo in cui vengono trattati gli animali stessi.. sarà poi il giudice a decidere….

      • ciao Valeria molto interessante il tuo articolo sui collari di vario genere che io ho letto proprio perchè ero inenzinata ad acquistarne uno ad ultrasioni perchè disperata dal comportaqmento del mio pastore australiano che nel complesso è bravissima l’unico grosso inghippo è nella passeggiata che io svolgo lungo gli argini lascindola libera di correre e giocare lei cosa fa …. quando vede qualcuno avvicinarsi comincia ad avvicinarsi di corsa ed ad abbaiare continuamente senza aggredire anche perchè non lo è affatto aggressiva, nonostante gli addestramenti questo difetto non siamo riusciti a modificarlo, non so prorprio cosa fare, se puoi aiutarmi ti ringrazio di cuore.

        • Barbara, così ad capocchiam, senza vedere il cane, non saprei proprio cosa dirti: bisognerebbe capire, innanzitutto, perché la cagnina abbaia: perché è eccitata? Perché è preoccupata? Perché vuole andare a fare le feste?
          Se “nonostante gli addestramenti” non siete riusciti ad eliminare questo problema, significa che gli addestramenti non sono stati quelli giusti, o almeno non sono stati mirati, appunto, alla soluzione di questa cosa specifica: quindi posso solo consigliarti di cercare qualcun altro che possa dedicarsi a questo. Se mi scrivi in pvt e mi dici in che zona stai, posso vede’ se sono in grado di consigliarti qualcuno.

  4. Sono arrivata qui per documentarmi su questi collari (pensavo a quelli ad ultrasuoni) ma ovviamente non lo prenderò mai….
    Il mio problema però non è minimamente contemplato in questo articolo…
    Mya è una fox di un anno, l’abbiamo presa a 3 mesi e le ho insegnato veramente tutto, vive in casa con noi, è buona, intelligente e oltre a srotolare la carta igienica se dimentico di toglierla quando esco, non ha mai rotto o mangiato nulla che non fosse suo. Il problema si pone quando usciamo e non la portiamo con noi….quando andiamo a lavoro (facciamo turni particolari, è quasi sempre in compagnia di almeno uno di noi, ma capitano giorni in cui siamo entrambi fuori casa) o quando andiamo a cena da amici (dove ovviamente non posso portarla), il kong non serve a nulla, appena si svuota (al massimo dopo 10 minuti ha già finito) o rimane qualche croccantino incastrato dentro che non riesce a far uscire, inizia ad abbaiare perché si sente sola. Non importa a quante stanze abbia accesso, se è in casa o in terrazza (dove preferisce stare visto che è “abituata” all’appartamento), non conta per lei quanti giochini ha a disposizione, noi non ci siamo e per lei è una tragedia, e se stiamo fuori 5 ore, lei abbaia per 5 ore (in modo disperato) non so davvero cosa fare per farle capire che….torniamo! Che non la abbandoniamo. Ho provato ad avere un atteggiamento dolce o severo o indifferente mentre esco, ho provato tutto, lei abbaia ininterrottamente.

  5. Io non sto scaricando i problemi proprio su nessuno Luigi…… Ho un problema che dovrei risolvere ma non so come fare, tutto qui. Non posso stare 365 giorni all’anno a casa perché sennò lei abbaia, dal mio lavoro guadagno si e no 400 euro al mese, se ogni volta che sto fuori devo pagare la dog sitter tantovale che me ne sto a casa…..che lavoro a fare?!
    Il problema è caratteriale, andrebbe risolto con un’educatore, che ho contattato, ma che forse non ha voglia di lavorare o ha troppo da fare anche per rispondere ad una mail, quindi a distanza di quasi un mese dal mio precedente commento, nulla è cambiato.
    Mya è rimasta da sola i venerdì pomeriggio, perché con uno stupido lavoro che ho trovato non posso mollarlo perché lei da sola abbaia e i vicini si lamentano, ci sono altri 20 cani che abbaiano nel condominio, e una decina di bambini urlanti….una sera siamo andati a cena fuori e per quel giorno l’abbiamo portata in una pensione, ma la cosa mi ha fatto sentire in colpa, quindi vorrei semplicemente trovare una soluzione perché lei stia più serena.

  6. Ciao,
    non sono un padrone di cani ma uno sfortunato vicino (molto vicino, i due palazzi disteranno in linea d’aria meno di 10 metri) di una famigliola il cui capofamiglia, cacciatore appassionato, ha tenuto fino a quattro (4!) cani da caccia in un cortile di città ampio al massimo 100 mq. I cani non vengono mai fatti uscire durante il giorno e non vengono fatti giocare. Ovviamente si annoiano e abbaiano. La padrona esce (non sempre) a sgridarli, ma dopo pochi minuti iniziano di nuovo. Avevo pensato a comperare un emettitore di ultrasuoni remoto, da applicare alla parete della nostra casa direzionandolo verso il cortile incriminato. Ha qualche efficacia?

    P.S.: i padroni sono stati segnalati alla polizia, sono stati convocati per un colloquio ma la polizia stessa ci ha detto che non può fare nulla.

    Grazie, un saluto.

  7. ho una cucciola di 8 mesi, a casa mia non abbaia mai, ma ogni volta che vado a casa di mia cognata, che ha un giardino e un cane di 2 anni che gioca con lei da sempre,abbaia in continuazione sia di giorno che di notte,non ne capisco il motivo. Potete darmi qualche suggerimento per risolvere questo problema? Grazie

  8. L’unico suggerimento valido è cercare di capire per quale motivo lo fa (inizia a vedere in quali momenti, cosa scatena l’abbaio, se sembra preoccupata da qualcosa, se c’è qualcosa che tiene sott’occhio) e lavorare sulla causa del problema

  9. Ciao
    ho un maltese di quasi 2 anni. Vive i casa con noi e inizialmente ha avuto sempre una presenza perchè mia mamma aveva un anziano che abitava con noi. Adesso ke il nonnetto nn c’è più mia madre nn è libera di uscire perchè il cane abbaia in continuazione nn appena usciamo. Sopra di me abita una famiglia con una bimba pikkola che nn riesce a dormire. Mi date qlk consiglio per favore ????
    p.s. la mia situazione e molto analoga a a quella di silvia.
    grazieeeeeee

  10. Buongiorno,
    Ho lo stesso problema di Luciana. Ho una maltese di 7 anni. Abbiamo vissuto per circa 6 in un appartamento dove mi ha sempre aspettata senza mai abbiadare. Mi sono sempre mossa molto per lavoro e non ho mai avuto problemi. Da Agosto 2012 ‘causa lavoro’ sono stata piu’ tempo a casa, comunque uscendo di casa anche senza il cane, ma mantenendo per forza di cose… Piu’ presenza. Problema: da circa 3 mesi abbiamo traslocato in un nuovo appartamento che comunque la cagnolino gia’ conosceva… Ora pero’ appena esco il cane inizia ad abbaiaiare ininterrottamente! Non sto piu’ uscendo ‘ alla sera , il sabato e domenica non la lascio mai sola, ma di giorno ‘devo’ uscire e soprattutto lavorare… Ho gia’ provato il Dap collare 1 mese, sono alla scatola n.3 di Zylkene ed ho sentito due addestratrici. Ora sono disperata ma lo sono i vicini ed hanno ragione!!!! Sto pensando al collare anti abbaio. Ma piu’ di cosi’ che fare? Chiedo un vostro ‘prezioso’ consiglio. Grazie mille!

    • Provato con il kennel? Non per sempre, ovviamente, ma per tenere chiusa e tranquilla la fanciulla, che se abbaia forse non si sente al sicuro. Il kennel aumenta la sicurezza. Ovviamente va prima abituata gradualmente.

  11. Ciao, io ho una meticcia di un anno che in casa abbaia ogni volta che sente un rumore nel portone o che suonano il campanello, inoltre è molto paurosa e appena usciamo comincia ad abbaiare a tutte le persone che incontra con o senza cani. Fatto corso con educatore che non è servito a risolvere il problema. Anch’io ho comprato un collare antiabbaio che può emettere un suono o una vibrazione (non è elettrico) ma non l’ho ancora provato. Sennò che alternativa ho? Ah, siccome quando rimaneva sola piangeva tutta la mattina (si sono lamentati i condomini) gli ho dato lo zylkene dietro consiglio del veterinario e sembra che ora stia un po’ più tranquilla. Fatemi sapere cosa ne pensate di tutto ciò. Grazie

  12. Eccomi qui per lo stesso motivo… volevo documentarmi per un collare antiabbaio per il mio pastore tedesco.
    Femmina di 6 anni vive in giardino, di stare in casa non ne vuole proprio sapere, è nata all’aperto e per una volta che abbiamo provato a farla stare in casa è entrata nel panico e graffiava la porta perche voleva uscire!… quindi… non è il caso del “cane gnomo da giardino”.
    Ora… il problema ce l’ho solo di notte… per tutto il giorno, a meno che non stuzzicata giocando, non caccia un fiato manco a morire, ma la notte diventa un vero problema… perche ci sono momenti dove davvero sveglia tutto il quartiere ME COMPRESO! come l’altro giorno… dico io… ho la sveglia alle 5 per andare a lavoro e quella disgraziata alle 4:25 mi ha svegliato perche gli è preso il solito attacco di abbaio.
    Ora… la prima cosa che mi chiedereste è… “perche abbaia??” e la risposta ce l’ho!… perche avverte la presenza di altri animali come talpe, ricci, tartarughe e gatti randagi!.
    Non sarebbe un problema se abbaiasse 2 o 3 volte, l’animale magari scappa e ritorna la quiete!… e invece così non è!… molte volte becca i ricci!… e quella scema di cana che fa??… gli comincia a girare attorno abbaiando con questa cadenza: Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau — Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau — Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau — Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau Bau ec.. ecc… ecc… è capace di stare pure un ora con questa cantilena, ed ovviamente sveglia noi e tutto il nostro vicinato!, e gli altri cani zitti senza fare un fiato!,ora… alle 3 o alle 4 di notte, nel silenzio della notte, a sentire lei che abbaia in questo modo sembra di sentire un trattore che si mette in moto di fianco al letto dove si dorme!!!… e la mia paura è che prima o poi qualcuno gli butta qualcosa di avvelenato… ma a parte questo, è inconcepibile che mi devo svegliare alle 5 per andare a lavoro e il cane mi sveglia la notte perche ha le sue turbe territoriali!… insomma… BASTA!… anche per gli strilli una volta?… la smette per 10 minuti e poi riparte la cantilena!… e quindi, per disperazione, avevo pensato al collare… non lo faccio con piacere è ovvio… ma non vedo altre alternative… o mi potete suggerire soluzioni alternative??? Aiutatemi… sono disperato!.

    Grazie….

    • Anche di notte in casa non si sta? potresti provare a mettere delle reti oscuranti, oppure farle un recinto con cuccia, in un posto riparato, tranquillo e lontano dalla rete del giardino, magari vicino casa vostra, dove è più difficile passino animali, in cui metterla di notte, così non può passare il tempo a pattugliare per cercare animali etc e credo così potrebbe anche stare più tranquilla lei, penso stare sveglia di notte ad abbaiare non la aiuti a stare calma e rilassata… però per un pt segnalare quello che succede fuori credo sia normale 🙂 anche se spiacevole per voi, immagino

  13. Salve, ho letto attentamente tutto l’articolo, molto interessante grazie dei consigli.
    Noi in casa abbiamo una setter che neanche a dirlo non da assolutammente problemi, ma ultimamente abbiamo tirato fuori da un canile un Husky Siberiano di circa 5 anni, conosciamo discretamente la specie perche la mia compagna ne aveva uno in passato pero cresciuto da cucciolo in famiglia per questo ne abbiamo preso un’altro.
    Devo dire che l’addestramento è difficile e lundo data la specie e l’età adulta del cane, ma con l’aiuto di una comportamentista stiamo procedendo siscretamente nonostante il poco tempo da dedicargli.
    Di notte e durante le ore del pomeriggio stanno tutti e due in casa, ma di mattima e in alcuni ma rari casi stanno in un gisrdino di 400m, tutto questo va bene e siamo contenti di tenerli in casa tutto questo tempo, purtroppo però quando non c’è nessuno in casa l’Husky tende ad abbaiare e anche insistentemmente, abbiamo capito che la motivazione e che non ama restare solo, con la canetta femmina non ha mai socializzato troppo si tollerano appena ma senza litigare. se fosse per noi ed il vicinato non è un problema l’abbaio anche perche le villette vicine sono piene di cani che abbaiano, il problema sono una coppia di anziani che abbitano sopra che stanno in casa tutto il giorno e non sopportano il cane parlante(l’Husky) l’altro si. ci hanno fatto un esposto alla questura, all’ASL e alla protezione animali, per adesso ci ha convocato solo la questura dove abbiamo risposto per iscritto davanti all’ufficiale che ci ha verbalizzato l’esposto. anbbiamo provato con gioche da cane e Kong diversi ma non funzionano stiamo per prendere in considerazione il collare anti abbaio, cosa ci consiglia?
    Ringraziandola anticipatamente.
    Fabio Coltorti

  14. Salve, ho un cane preso per strada da cucciolo e salvato per un pelo da una forte disidratazione ed insolazione. All’epoca il veterinario ci disse che se superava la notte sarebbe sopravissuto ma sarebbe stato un cane un po’ ipercinetico per via dei possibili danni avuti. superò la notte e lo adottammo. abbiamo un giardino di 1000 mq2 dove puo correre scavare e fare quello che vuole. Ci giochiamo sempre e non è mai legato. solo che in effetti è un cane ipercinetico come ci disse il veterinario.
    abbaiava continuamente di giorno e di notte, anche per 48 ore di fila senza dormire e mangiare. lo abbiamo portato da tre addestratori per cani, veterinari vari e abbiamo fatto di tutto per farlo sentire di famiglia pirtandolo dentro casa ma nulla, continuava ad abbaiare. il cane aveva gli occhi fuori dalle orbite e non ingrassava, non dormiva e non mangiava. Premetto che in casa siamo amanti degli animali e vegetariani per questo motivo. Alla fine ho deciso di prendere il collare antiabbaio, quello a spruzzo e quello ad ultrasuoni non hanno fatto effetto. Vinto dalla disperazione ho preso quello elettrico. Prima di metterlo al cane l’ho voluto provare io stesso per vedere l’effettivo “dolore” che causa, mi rendo conto che siamo diversi uomini e cani ( purtroppo) ma ho notato che la sensazione è meno fastidiosa di quando si provano le batterie da 9v sulla lingua. Il cane non ha più abbaiato, il collare prima di dare la “scossa” emette vari bip e lui adesso appena sente i bip non abbaia più. ho staccato i fili nel collare collegati agli elettrodi e ora funziona solo il bip e il cane non abbaia lo stesso. ora dorme e mangia normalmente ed è sano come un pesce. ha ripreso peso e sembra ed è evidentemente un cane felice.
    questa è la mia esperienza, credo che ci siano casi e casi. A me il collare elettrico ha salvato il mio cane.
    saluti

    • Beh ci sono anche altri modi per risolvere un problema simile senza dover usare il collare antiabbaio… in ogni caso contenta per voi e per il cane se ha avuto tutti questi benefici

      • Scusami ho letto dopo collare elettrico… faccia male o dia solo fastidio alla potenza a cui l’hai messo, se il cane ha smesso di abbaiare è comunque perché ha avuto una evidentemente efficace (altrimenti non avrebbe smesso) punizione positiva… sinceramente come detto sopra avrei adottato altri sistemi

  15. Ho ereditato dalla mia ex-suocera le uniche cose che amava:il suo cane e il suo gatto. Il cane, un meticcio di quasi 11 anni, è sempre stato un emerito rompiscatole sin da cucciolo e mia suocera, che l’ha avuto in regalo dai suoi nipoti quando aveva quasi 80 anni, si limitava a farlo uscire in giardino quando abbaiava e a farlo rientrare in casa quando abbaiava. E’ morta all’inizio del 2012 e da allora il cane, che vive nello stesso ambiente di un tempo, non ha cambiato abitudini. Tra l’altro, siccome ha sempre sofferto di epilessia, gli somministro una pillola di gardenale ogni mattina e gli attacchi sono spariti però il farmaco non sembra agire sulla sua irrequietezza: abbaia alle pozzanghere, all’aria, a non si sa bene cosa. La notte dorme in casa e al mattino va nel grande giardino dove ha sempre vissuto, un giardino interno, circondato da mura da cui, quindi, non viene in contatto con estranei . Se posso gioco un po’ con lui, poi, visto che insegno, devo andare a lavorare e si scatena l’entusiasmo dei vicini. Tra l’altro ho avuto la fortuna(!!!!) di vedere stabilirsi da poco tempo abbastanza vicini una guardia notturna e un cuoco. Ho ricevuto lettere anonime, visite delle guardie municipali, aggressioni verbali. Quando rientro da scuola, verso le 13.30, faccio entrare il cane in casa che se ne sta tranquillo tutto il pomeriggio(perchè la guardia notturna dorme di pomeriggio) tranne nei momenti in cui lo faccio uscire per i suoi bisognini e, naturalmente, per i suoi abbai. Il problema ora è il cuoco e la di lui moglie che invece vogliono dormire al mattino e concederebbero al cane qualche abbaio dalle 10 in poi…Ieri, venerdì 17, qualcuno, mentre ero a scuola, ha fatto uscire il cane dal cancello ed è stata una fortuna che non abbia procurato incidenti , che non gli sia successo niente e che lo abbia ritrovato.Sono disperata perchè non riesco più a gestire la situazione. Tra l’altro io ho altri 4 cani che invece non mi creano problemi di vicinato ma con i quali non va d’accoprdo. Cosa fare? Non voglio finisca in un canile. Esiste una “legislazione” che, anche se la cosa è ridicola, permetta il libero abbaio a certe ore del giorno?

  16. Salve! Da 4 anni ho una bassotta liscia, abituata a vivere in appartamento che entrava in catalessi appena noi uscivamo di casa. Da 2 settimane abbiamo preso con noi un’altra bassotta di 2 anni. Le due hanno fatto subito comunella e vivono d’amore e d’accordo, l’unico problema è che quando usciamo tutti e loro sentono ad esempio abbaiare giù al parco, iniziano a loro volta ad abbaiare…. Non so come fare a insegnargli a non farlo.

  17. ettore, meticcio di un anno e mezzo! meraviglioso ma dall’ugola d’oro! anzi direi di diamante! lui, vive in casa , fa parte della famiglia in tutti i sensi!!!!!!! dalla colazione all’ora di andare a dormire! il divano è il suo ed il letto pure! bravi direte, se l’avete abituato cosi’ che cercate? buio? si dice noi in toscana! no no questo va bene ce lo siamo cercato , quello che non va bene è che quando è fuori in giardino, è troppo “antifurto”!!!!!! abbaia in maniera incondizionata rompendo le scatole a noi e ai vicini ho provato a prenderlo sia con le buone che a brontolarlo bruscamente ma si ferma un minuto poi ricomincia, peccato perché è un cane meraviglioso! non ha mai sciupato niente eccetto qualche ciabatta o calzino è protettivo ed amoroso anche con il gatto di casa ma a volte vi giuro, non vedo l’ora che sia il momento di andare a letto almeno si spenge!!!!!! fino alla mattina seguente che si riparte con la pretesa della colazione! lo so, questo è solo uno sfogo perché la colpa è solo della nostra famiglia che siamo troppo buoni anzi no, troppo bischeri!!!!!( toscanaccio puro!)
    amate i vostri cani loro lo fanno in modo incondizionato e ricordate che non sono venuti in casa per forza, si sono presi noi! ciao ciao!

  18. Buona sera vi chiedo un aiuto ora vi spiego tutto….ho una cagnetta Shaky di poco più di un anno ultimamente ero a casa in maternità per 5 mesi ,adesso sono tornata a lavorare ma avendo mio marito che fa turni Shaky rimane per poco tempo sola a casa anzi molto raramente ,ma in quei pochi momenti lei abbaia tanto.Per questo i miei vicini si sono lamentati e mi hanno messo alle strette o faccio qual’cosa e risolvo la situazione dando via il cane o cambio casa ,questo nn esiste perchè l ho presa al canile per aiutarla e nn la posso far star male ancora.avendo 2 bambini nn cambio casa vi prego datemi dei consigli grazie

  19. Buon giorno. Io ho 4 cocker pur troppo ora siamo da qualche mese in ina casa piccola e sicuramente per loro non e’ confortevole nonostante li facciamo uscire 4 volte al giorno e jpn li lasciamo quasi mai soli piu’ di un paio d’ore appena sentono un rumore fuore dalla porta , che sia l’aacensore o una porta che si chiude, abbaiano tutti e 4 insieme creando disagio per gli altri inquilini. Non so cime correggerli in particolare il maachio che, nonostante si sgridi e si premi quando non abbaia se arriva l’ascensore, se ne frega e abbaia allontanandosi come dire : mi sgridi ma io parlo lo stesso. Come posso fare?

  20. Buongiorno, avrei una domanda, stavo pensando anche io al collare alla citronella ma dopo aver letto l’articolo mi viene qualche dubbio. Spiego brevemente i motivi per cui ero giunto a questa decisione. Ho un dobermann maschio di due anni, il cui problema principale è che ogni volta che durante la passeggiata incontra un altro cane, tira e abbaia come un pazzo. È stato morsicato da un altro cane nulla di serio esternamente, però la sua tendenza ad abbaiare ai suoi simili, che ha sempre avuto sin da cucciolo è già via aumentata. Se è libero tende a giocare con i suoi simili abbiamo speso diversi mesi nella socializzazione, prima non si difendeva neanche se attaccato, adesso invece bisogna avere cmq sempre un occhio perché non attacca mai per primo ma reagisce.con decisione. Rapporti con le persone,caratterialmente timido? Non dà molta confidenza agli estranei e se provano a toccarlo lui si sposta semplicemente, non mostra aggressività se non è necessario, sino ad’ora solo in due occasioni una volta con un ubriaco molesto e un’altra in campagna che mi son ritrovato a faccia a faccia con un signore che brandiva una roncola aperta, in entrambe le situazioni ha abbaiato e impedito di venire verso di noi ma senza eccedere. Al guinzaglio tira.. Non c’è niente da fare l’unica è cazziarlo e allora obbedisce e non tira e su richiesta fa il fuss, solo mi piacerebbe che capisse con le buone com deve andare ma permettetemi di dire che qua il gentilismo può andare solo con alcuni cani. Mi è stato detto di andare con una lunghina di 6m.. Ma non posso prendermi una multa ogni volta che esco di casa. Per completare il quadro aggiungo che il “piccolo” vive in casa, dorme con me ma ha un giardino di 1000 m2 dove correre. Compatibilmente allo studio va a correre un’oretta in spiaggia almeno tre volte la settimana la mattina in aggiunta alle passeggiate giornaliere (4) di cui quella serale di un’oretta. Scusate se mi sono dilungato ma ho cercato di fornirvi un quadro completo… Ora la domanda visto che la sospirata panacea del collare non va.. Cosa posso fare? Per il problema del guinzaglio e dei cani, trovo terribilmente fastidioso essere additato per un cane feroce con la testa che si restringe o le solite c…ate sui dobermann. Lo porto ovunque con me, centri commerciali negozi ristoranti e si comporta bene ma vivo nell’incubo di incontrare altri cani. Aspetto una vostra risposta, mi accontento anche di una semplice indicazione per qualche altro tipo di addestramento mirato. Grazie

  21. Ciao avrei bisogno di un consiglio, ho un piccolo allevamento di Labrador, ho 4 femmine meravigliose buone ed intelligenti. Generalmente sono tranquille ma nell’ultimo anno abbaiano spesso di notte e ormai i vicini mi hanno segnalato questo problema più volte…
    Ho messo il telo oscurante nel lato del giardino confinante in modo che ricevessero meno stimoli e spesso a turno le porto a dormire in casa con noi, purtroppo non posso portarle tutte e 4 in casa…
    Non credo abbaio per noia, gli dedichiamo tutto il nostro tempo libero con bellissime passeggiate ed attività di diversa natura tipo disc dog e riporto…abbaiano spesso quando passa il gatto o se sono in calore e se parte una è facile che parta anche un altra…
    Vivo chiaramente in campagna ma , putroppo, i vicini li ho lo stesso….
    In una situazione come questa che soluzione ci puo’ essere? avevo pensato all’attivazione di getto d’acqua ma dopo la lettura di questo articolo ho cambiato idea…

  22. Torno qui dopo un pó di tempo proprio perché effettivamente anche il mio cane ha questo “problema”: il punto é che quando nessuno era in casa stava in uno spazio esterno di 10 metri senza peró avere altri “contatti col mondo” fino a quando tornavamo noi… peró, fin da quando abbiamo iniziato a portarla con noi anche in casa di nostri amici o parenti, ho potuto constatare che fa la guardia anche in territori non suoi, ma é veramente un abbaiatrice senza fine….chiunque passi viene prontamente puntato, e si mette ad abbiare sino a quando non oltrepassa la via. Abbaia talmente tanto che i vicini dei miei genitori si sono già lamentati più e più volte, ed effettivamente anche i presenti in casa mal tollerano questa sua tendenza. Quando abbaia viene prontamente rimproverata se non si limita ad un singolo abbaio, ma non impara nulla. Ora però dobbiamo trasferirci ma quando mi avevano chiesto “abbaia spesso il cane?” avevo già che capito che mi stavo per mettere in una situazione piene di litigi furibondi. Allora qual’é la situazione? Non posso tenerla in casa perché mi distrugge tutti i mobili (non nostri per altro) e non so più come fare. La mattina viene portata a spasso per un ora prima di andare al lavoro. A pranzo giochiamo con la palla per almeno mezz ora. E poi dopo cena stiamo fuori per ore. Il punto é che lei é diventata così “bisognosa di attenzioni” da quando il mio ragazzo era rimasto a casa dal lavoro, e quindi hanno passato 2-3 mesi insieme, fuori tutto il giorno a passeggiare e giocare. Ma ora non si accontenta più. Mi distrugge tutto dentro e abbaia continuamente fuori, io la adoro, ma già ci sono arrivate lettere che minacciano di farla fuori se non la smette di abbaiare….. cara autrice del thread, é troppo facile dire “é normale che il cane abbai”… il punto é che i nostri vicini non hanno la nostra stessa concezione. Quindi, se non il collare, che altra soluzione potremmo attuare se andiamo al lavoro e quindi non possiamo essere fisicamente con lei ogni volta che abbaia? Anche perché quando ci siamo noi, chiaramente non abbaia perché sta dentro e non vede nessuno. Se stiamo fuori insieme invece fa un singolo abbaio (come dovrebbe fare) e viene subito da noi. Nell’altra casa una volta avevami anche messo delle telecamere per vedere che faceva, e lei si limitava ad appisolarsi nella sua cuccetta, ma qui non dorme perché c é sempre qualcuno che passa, e anche se non li vede, li sente. Purtroppo non abitiamo più in una casa isolata dal mondo come allora.

  23. Ciao Valeria. Ho un cocker di 11 mesi che è piuttosto bravo, anche se un po’ testone, non mi da grossi problemi e soprattutto quando lo lascio da solo è bravissimo!!! L’unico problema è l’abbaio che io considero inutile : quando lo devo portare giù e perdo qualche minuto per recuperare chiavi, sacchetti, guinzaglio, etc… abbaia inutilmente, oppure cosa più antipatica quando vengono in casa persone non conosciutissime li abbaia a non finire …lo fa mostrando voglia di giocare (si abbassa sulle zampe davanti) però abbaia…cosa posso fare per limitare questi comportamenti?

  24. Giova evidenziare la sentenza della Terza Sezione Penale della Cassazione 15 aprile 2007 n. 15061, la quale ha sancito che l’uso del collare anti-abbaio rientra nella previsione del codice penale suscettibile di dare luogo al reato di cui all’art. 727 c.p.rilevando come l’uso del collare anti-abbaio non può trovare giustificazione nel caso in cui eventuali comportamenti molesti dell’animale possono essere corretti con trattamenti educativi privi di ogni forma di violenza ed accanimento.

  25. Ho un cane pastore di taglia grande di 13 anni, adottato da un canile 2 anni fa. Noi lo trattiamo come un componente della famiglia, viene portato a spasso regolarmente, pettinato, coccolato, etc ma di notte lui vuole dormire in giardino in una grande cuccia coperta perchè non entra volentieri in casa (a meno che non ci siano fuochi artificiali, tipo a capodanno). In generale ha paura dei luoghi umani chiusi (negozi, veterinario, case). Molto spesso abbaia tutta la notte, svegliando tutto il vicinato. Il motivo solitamente sono gatti di passaggio, qualche volta porcospini, oppure ulula se c’è la luna piena. Un collare ad ultrasuoni sarebbe così pericoloso per la sua salute? Non sappiamo come risolvere il problema, ed abbiamo timore che i vicini prima o poi reagiscano male.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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