di VALERIA ROSSI – PREMESSA: sulla foto del feto “sicura superstar delle esposizioni”  (nel frattempo è stato confermato che si trattava di satira… basata, evidentemente, sull’abitudine reale di promettere mirabilie quando i cuccioli sono appena nati, o ancora da nascere!), ho fatto alcune riflessioni che ritengo – ahimé – piuttosto realistiche.
Però, se da un lato c’è chi promette l’impossibile, è anche perché dall’altro lato c’è chi questo impossibile lo vuole. Anzi, lo pretende.
Questo articolo intende riportare la giusta “par condicio” tra allevatori ed acquirenti di cuccioli…perché pure questi ultimi non scherzano, quanto a cercarsi le rogne col lanternino!

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Quelli che si comprano un cane si dividono in due categorie:
a) quelli che vogliono spendere poco;
b) quelli che sono disposti a spendere tanto, ma in cambio vogliono avere certezze anche laddove possono esserci solo speranze.

Quelli che vogliono spendere poco, secondo logica, dovrebbero puntare dritti sul canile o rifugio più vicino: lì non spenderebbero addirittura niente. Potrebbero scegliere tra millemila tipi, razze, colori, taglie, età, sessi (vabbe’: sessi solo due. Ma per tutto il resto, la scelta è amplissima) e tornarsene a casa con un cane che non soltanto farebbe felice la loro famiglia, ma sarebbe stato anche salvato da una vita infame.
Invece no.
Quelli che vogliono spendere poco telefonano all’allevatore per colloqui come quelli elencati sotto (che sono TUTTI veri e tutti successi personalmente a me. Anche più volte per tipo):

GUARDA I NOSTRI WEBINAR

a) E’ l’allevamento X?
– Sì, buongiorno, mi dica…
– Scusi, lei che prezzi fa?
  (senza neanche filarsi il “buongiorno”).
Mia risposta standard: “Se lo sta a chiedendo a me, forse ha sbagliato numero: non sono una escort. Se invece intende parlare del prezzo dei cuccioli, prima dovrebbe cortesemente spiegarmi lei chi è, cosa fa, dove e come vive, com’è composta la sua famiglia e perché pensa di prendere proprio un cucciolo di questa razza. POI, semmai, parliamo del prezzo.

b) “Buongiorno, è l’allevamento X?”
– Sì, buongiorno, mi dica…
“Ecco, senta, a me piacerebbe un lasky, vede, perché la bambina ha visto Balto e ne vuole uno uguale…”
– Cioè, un cartone animato?!?
“Eheheh…no, no, un cane vero, proprio un lasky…”
– (sospiro) Si chiamano Siberian Husky…
“Ecco, sì, quello lì! Lei ce li ha, vero? A quanto li mette?”
Mia risposta standard alla domanda “a quanto li mette”, che mi faceva già venire le bolle:  “Trecentomila lire al chilo” (quando allevavo io, l’euro non c’era ancora, NdR).

L’idea, ovviamente, era quella di ironizzare sul fatto che un cucciolo non è una cesta di patate.
Ma quante persone credete che si siano resi conto che le stavo sfottendo? Forse un paio, in 25 anni. Tutti gli altri prendevano la risposta per buona e rispondevano: “AH! E quanto pesa, in media, un cucciolo?
Oppure: “E la madonna!“: perché evidentemente avevano trovato qualcuno che li vendeva un po’ meno… al chilo!

Queste conversazioni ovviamente, finivano tutte in trenta secondi circa, con la mia lapidaria dichiarazione: “Comunque al momento non ho cuccioli”, che tagliava la testa al toro perché quelli che si comprano il cane, ma vogliono spendere poco, lo vogliono anche pronto in giornata.
Poi c’erano, invece:

c) quelli che mi tenevano mezz’ora al telefono, spiegando (loro, a ME!) l’importanza di rivolgersi a un buon allevatore, facendomi capire che mi avevano fatto il Grande Onore di scegliermi, parlando dei motivi che li avevano spinti proprio verso la mia razza e assicurandomi che avrebbero amato il cane “come un figlio” (e qui a me è sempre venuta voglia di rispondere: “Ma non potreste amarlo come un cane, che sarebbe meglio per lui e per voi?”. Ma sono sempre stata zitta, perché speravo di aver trovato il cliente preparato, responsabile e blablabla).
Al termine di tutta la blaterata, ovviamente, chiedevano anche il prezzo: che io non ho mai avuto problemi a dire anche per telefono (so che molti altri allevatori rifiutano di farlo). Lo posso dire anche adesso, visto che ho sempre pagato regolarmente le tasse e quindi non ho nulla da nascondere:  il mio prezzo era di un milione e mezzo per un cucciolo “al top”, ovvero con la migliore genealogia e le migliori promesse (sulla carta) che potessi offrire. Poteva scendere di cento-duecentomila lire se il cucciolo era un buon cane, ma non mi sembrava destinato a chissà quale carriera riproduttiva-espositiva, e scendeva di molto (ovvero, della metà) se aveva un difetto importante (per esempio, un maschietto monorchide).
A quel punto …………………….luuungo silenzioooooo…………………….e poi: “E la madonna!” (o esclamazione similare).
E subito dopo: “Ma il negozio qui sotto li vende a trecentomila lire!“.
Alla faccia dell’importanza del buon allevamento e di tutto il cucuzzaro.

Quelli che sono disposti a spendere tanto prenotano il cucciolo con secoli di anticipo perché – visto che spendono tanto – vogliono “la prima scelta”. Il che, per carità, sarebbe anche sensato: ma quando sono al primo cane della loro vita, quando non conoscono la razza, quando non hanno mai letto lo standard e non conoscono neppure pregi e difetti… che caspita sceglieranno mai?
E infatti, puntualmente, arrivano quando i cuccioli hanno circa quindici-venti giorni (un cliente è venuto a “sceglierlo” quando di giorni ne avevano TRE: non l’ho neanche fatto entrare in sala parto). Guardano, osservano, rimirano e poi ti dicono: “Ma secondo lei…?”, perché ovviamente i cuccioli sono tutti uguali. A perte il colore del mantello, cosa pensi di vedere a quindici giorni di vita?
Negli husky non vedi neanche il colore degli occhi (fattore di grandissima importanza per il cliente e di importanza pari a zero per lo Standard): a quell’età sono tutti bluastri, il tipico “color neonato” che hanno anche i cuccioli umani.
Quello che è disposto a spendere tanto, dunque, chiede consiglio all’allevatore. Che può rispondere solo “aspettiamo ancora una decina di giorni e poi potrò fare qualche valutazione”.
Ma “qualche” è troppo poco. Lui spende, ue’! Quindi vuole il top.
Vuole il cane “che faccia almeno il campionato italiano”. Anzi, la frase classica è: “non pretendo il campionato mondiale, per carità…ma almeno l’italiano sì!”.
L’homo acquirentis ignora, evidentemente, che il campionato mondiale si fa vincendo UNA esposizione: per il campionato italiano, con un husky, devi vincerne sei, con almeno cinque Giudici diversi, e almeno due devono essere raduni o speciali.
E se un cane è in grado di fare questa carriera, ‘allevatore dovrebbe stabilirlo guardando i cuccioli a venti giorni di vita. Ma per favore!
Quando ti fanno richieste come questa, poi  c’è da meravigliarsi se qualcuno guarda davvero le lastre e dichiara che tra quegli scheletrini c’è una “sicura star”?

Quelli che sono disposti a spendere tanto pensano anche che nel prezzo siano inclusi i miracoli.
Tipo: “lo voglio con gli occhi azzurri”.
– Mi dispiace, ma sarà molto difficile che ne esca uno in questa cucciolata: genitori e nonni hanno tutti gli occhi scuri. Forse nella cucciolata successiva, dove la madre ha gli occhi azzurr…”
“No, no, non posso aspettare così tanto! Me ne DEVE dare uno con gli occhi azzurri da questa cucciolata qua!”
Quindi?!?  Gli metto le lenti a contatto?

Oppure: “Questo mi piace proprio tanto, peccato che è rosso… non ne avrebbe uno uguale, ma bianco e nero?
Come se andassero a comprare una felpa: il modello mi piace, che colori ci sono?
Di fronte a queste richieste, giuro, non sapevo cosa rispondere: o meglio, avevo la punta della lingua piena zeppa di risposte sarcastiche… ma un conto è sparare la gente a quel paese per telefono, e un altro è avere il cliente lì davanti (che se è arrivato lì vuol già dire che ha superato la “prova telefono”, quindi prometteva bene…) e sentirgli avanzare pretese che non stanno né in cielo né in terra, magari dopo tutto un colloquio in cui eri proprio convinto di aver trovato la persona ideale a cui affidare un tuo cucciolo.
Il bello è che quando gli fai notare che l’impossibile è – appunto – impossibile, immancabilmente questi ti fanno l’offertona: “Guardi, sono disposto anche a pagare qualcosa in più, se me lo dà… ” (bianco e nero, con gli occhi azzurri, con gli occhi diversi uno dall’altro, con la maschera così, con la coda cosà).
Una volta mi chiesero un cane “con gli occhi dispari”.
– CIOE’ ?!? Con un occhio solo, oppure con tre?!?
“Ma no, cos’ha capito…con un occhio azzurro e uno marrone!”
Ah, ecco.
A quel punto, se la cucciolata era già nata, potevo solo far notare che nessuna offertona mi avrebbe mai indotto a portare il cucciolo dal chirurgo plastico. Se invece si trattava di prenotazioni con ampio anticipo, portavo il cliente dalla fattrice e gli dicevo: “Provi a contrattare con LEI. Se le offre abbastanza, magari il cucciolo su misura glielo fa”.

La più bella in assoluto, comunque, è stata questa (per telefono, ovviamente: non poteva esserci un seguito): “Sto cercando un siberian husky NANO. E guardi che sono disposta a pagare qualsiasi prezzo”.
Risposi: “Mi dispiace: Snowwhite ce l’ho, ma i sette nani mi mancano” (la capostipite del mio allevamento si chiamava Snowwhite, che è il nome originale della Biancaneve di Walt Disney, ndr).
Ma come si fa? , dico io.
Ammesso e non concesso che esistesse, un husky nano sarebbe un cane con una gravissima patologia: e tu sei pure disposta a strapagarlo, o immensa pirla?  E se magari ha tre zampe (dispari!), l’offerta aumenta?
Veramente, io a volte mi tocco per sapere se ci sono.

Poi, sia chiaro: non è neppure tutta colpa delle Sciuremarie e dei Sciurmario: il loro bel carico ce lo mettono anche i cagnari.
A forza di vedere annunci di cuccioli venduti a rate, con spedizioni ovunque per corriere (arghhhhhhhhhhh!), disponibili in diversi taglie (tipo: yorkshire toy, teacup, medio e gigante) e in tutti i colori… poi per forza qualcuno ci crede e tu sei costretto a spiegare che i cuccioli non si possono tagliare su misura, che la genetica non è una scienza esatta, che se anche tu potessi manipolare i geni a tuo piacimento ti preoccuperesti di fare cani aderenti allo Standard e più sani possibile, non certo con gli occhi di un colore piuttosto che di un altro.
Insomma, i cagnari ti costringono a spiegare per ore ciò quello che dovrebbe essere l’ABC della cinofilia e dell’allevamento: che le uniche cose che contano sono tipicità, salute e carattere. Il resto, se arriva, arriva di puro culo: ma se non arriva non cambia di sicuro né il tuo rapporto con il tuo cane, che si spera vada ben oltre le cazzatine estetiche, né la possibile carriera del cane, perché nessun Giudice dirà mai: “Sì, bellissimo cane, però non vince perché ha la punta della coda di un colore che non mi piace”.

Gli allevatori truffaldini ci sono, per carità. Nessuno vuole negarlo. Forse non ci sono (ancora) quelli che promettono mirabilie guardando una radiografia, ma quelli che ti ammollano il “sicuro campione” di quaranta giorni, purtroppo, abbondano.
Però è anche vero per ogni Wanna Marchi del mondo ci sono mille clienti di Wanna Marchi, disposti a bersi le sue panzane sul sale miracoloso o sul malocchio che ti tira se non le paghi le parcelle.
In cinofilia è anche peggio: ci sono i clienti che proprio ti chiedono in ginocchio di prenderli per i fondelli.
A volte senza il minimo senso logico.
Un tizio, una volta, mi fece perdere un’intera giornata a “cercare il futuro campione” nella cucciolata. Era preparatissimo: sapeva lo Standard a memoria e quando gli dissi i nomi dei genitori dei cuccioli mi sciorinò le tre generazioni precedenti senza sbagliare un nome.
Minchia, ne sapeva più di me! Però mi confessò candidamente di non essere in grado di giudicare un cucciolo: si affidava alla mia esperienza.
Decisamente impressionata, mi impegnai veramente al massimo ad analizzare pelo per pelo tutti i cuccioli, cercando di vedere nel futuro: se avessi avuto la sfera di cristallo mi sarebbe riuscito pure meglio, però ce la misi davvero tutta e alla fine gli dissi che, se avessi dovuto scegliere un cane da esposizione per me, mi sarei tenuta una certa femminuccia.
“Bene, allora prendo quella”, disse lui, estraendo il libretto degli assegni per la caparra.
Ormai infervorata, io partii in tromba dicendogli che l’avrei accompagnato volentieri alla sua prima esposizione e che gli avrei anche presentato il cane, se voleva… ma lui mi fermò subito:  “Ah, no, no, grazie: io esposizioni non ne faccio. Non mi piace l’ambiente e poi penso che i cani si annoino”.
Restai brasata.
Alla fine il cane glielo diedi lo stesso, perché a me interessava che i miei cuccioli fossero amati, non portati per forza in expo…e se togliamo l’assurdità di volere una probabile campioncina per poi NON esporla, il tizio mi aveva convinto sotto ogni aspetto. Però restai brasata.
E se l’avessi saputo, gli avrei rifilato quello mi sembrava il cucciolo più cesso della cucciolata. Giuro. Tanto, per lui, cosa sarebbe cambiato?

La gente, diciamolo, è proprio strana.
Sarà per questo che io mi trovo meglio coi cani.
La gente, spesso, vuole proprio farsi bidonare a tutti i costi: e non c’è da meravigliarsi, poi, se qualche allevatore la accontenta con sommo entusiasmo.

Quelli che si comprano il cane in allevamento – perle varie (raccontate da allevatori di diverse razze, i cui nomi trovate tra parentesi):

– Che belli i cuccioli che ho visto sul vostro sito, ne vorrei regalare uno alla mia ragazza, lo scambierebbe con un cellulare marca XY, praticamente nuovo? (Stefano Scullino)

– I genitori hanno DNA, lastre, esami per le patologie X, Y e Z…
– Sì, ma il pedigree ce l’hanno?
E secondo te io spendo un patrimonio per testare i riproduttori e poi risparmio i dieci euro del pedigree? MA VAFF…! (Daniela Maffei)

– Ma questa cucciola di shih tzu ce l’ha il pedigree? Perchè il mio maschio di lhasa apso con cui devo accoppiarla ce l’ha!!! (Stefano Scullino)

– Belli i suoi cani, ma ce l’hanno il piedaterre? (Valeria Rossi)

– Buongiorno, senta per caso avrebbe un cucciolo “difettato”?
“……No, ma scusi in che senso difettato?
– Si insomma, come dire… di quelli “avariati”, che costano un po’ meno…”
Ma ce l’hai tu l’avaria, nel cervello! (Tiziana Viscusi)

– Senta, io vorrei un Golden, ma a pelo raso….
“Allora le converrebbe prendere un Labrador…
– Perchè???
“Perchè i golden hanno il pelo lungo….”
– Bè allora vorrà dire che farò tosare.
(Tiziana Viscusi)

Tratte dallo stupidario cinofilo che alcuni cinofili stanno raccogliendo e che forse un giorno pubblicheremo pure. Per ora lo si può trovare su Facebook. Consiglio spassionato: fate pipì PRIMA di cominciare a leggerlo.

Articolo precedenteVi presento il (mio) gatto
Articolo successivoVivere con due cani

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

69 Commenti

  1. Dovendo studiare da futura acquirente (molto futura) di cane in allevamento… quello che io vorrei a parte la salute (che però del singolo cucciolo non te la può garantire nessuno e se ormai ti sei affezionata e si scopre che ha la displasia te lo tieni) è il carattere… a due mesi il carattere si può intuire?
    Si vede se un cucciolo è più calmo -nei limiti- ma non pauroso, etc etc…?
    Oppure si fa la stessa figura degli occhi dispari?

    • Secondo me è come la morfologia:qualcosa del carattere lo puoi intuire ma poi ci pensi tu e l’ambiente a plasmarlo.
      Aiuta molto conoscere le linee di sangue e le esperienze che il cucciolo fà in allevamento.

    • No, parlare di carattere è assolutamente lecito, anche se il carattere lo “fa”, in grandissima misura, il proprietario del cane. Però anche l’allevatore deve fare la sua parte (selezione dei riproduttori, poi impregnazione e prima socializzazione), quindi si può, anzi si DEVE chiedere se tutto questo è stato fatto correttamente (e se l’allevatore ti risponde “socializzache?”… cambia allevamento di corsa!) 🙂

    • Per mia esperienza (non come allevatrice ma come proprietaria che ha scelto il suo cane) si puo’ intuire, magari un po’ piu’ tardi verso le 9/10 settimane. Pero’ non si nota di colpo, devi passare un po’ di tempo (qualche ora) con la cucciolata (meglio se puoi tornare a vederla qualche volta in piu’) e vedere cosa fa e come si comporta ogni cucciolo, magari in situazioni diverse (in casa, in giardino, con l’allevatore, con gli estranei). Casomai puoi farti aiutare dall’allevatore o da una persona esprta che ti spieghi come valutare i vari comportamenti (per esempio un cane che ti corre subito incontro appena ti vede e’ tenero, ma indica una tendenza a fare le feste a tutti, percio’ devi tener conto che facilmente ti troverai a dovergli insegnare a non andare addosso a chiunque veda).

    • @sciuramaria:

      circa 8 anni fa la cagnola di una mia amica si scopò ben 3 cani e rimase incinta di 2 di essi (fece 8 cuccioli, 3 dal pitbull UKC e 5 dal meticcio lupoide con un “tocco di labrador”, e nessuno dal “simil border” con cui amoreggiò molto poco platonicamente). Io adoravo quel cane, mi piaceva il suo aspetto e il suo carattere, e convinsi il padre della mia amica a non sbarazzarsi dei cuccioli se avessi contribuito ad aiutare ad allevarli e a trovargli una casa, quindi li feci nascere e rimasi a casa loro praticamente x i 2 mesi successivi badando alla madre e ai cuccioli (e pulendo un infinità di merda e piscio, pur se la stanza rimaneva sempre sporca e maleodorante facendo imbestialire il padre della mia amica)..

      Comunque già a partire almeno dai 30-40 giorni il carattere dei cagnolini era molto diverso nonostante fossero vissuti nel medesimo ambiente e con la stessa madre (molto equilibrata e buona: un cane dal carattere davvero invidiabile nonostante fosse stata presa in canile abbandonata a 3 anni dai proprietari che avevano divorziato): anche fra i 3 figli del pitbull UKC si notavano differenze caratteriali individuali, e esse erano ancor + marcate se li si paragonava ai figli del meticcio lupoide (che però pure loro avevano 5 personalità diverse fra loro).
      Ad es la mia attuale cagnola (figlia del pitbull UKC) già a 40 giorni (la portai a casa a 59 giorni ma vede ancora adesso la madre e la sorella) si dimostrava decisamente non entusiasta di esere maneggiata da bambini sconosciuti, mentre la sorella che adesso ha la mia amica con la madre (figlia del meticcio) alla stessa età e nella stessa situazione sembrava amare tali interazioni..infatti a distanza di 8 anni la mia (esattamente come suo padre) non ama farsi maneggiare da estranei che non si presentano in modo caninamente corretto, ma diventa affettuosissima e socievole se ti presenti nel modo giusto o dopo un paio di volte che ti vede…mentre la sorella (come la madre e il padre meticcio) non vede l’ora di farsi maneggiare e spupazzare anche rozzamente da sconosciuti che non si sono nemmeno mai fatti annusare e la fissano negli occhi commettendo tutti i possibili errori di approccio ad un cane sconosciuto e adora i bambini anche se turbolenti e rudi nei loro maneggi (mentre alla mia non piace vedere bambini esagitati che cercano di toccarla a tutti i costi urlando, al massimo li sopporta rimanendo rigida e immobile con aria stressata se io non riesco ad allontanarli in tempo)..

      Certo l’apprendimento precoce con la madre conta molto, come contano le esperienze fatte dopo i 2 mesi nella nuova casa del cucciolo..ma x quel poco che ho visto (una cuicciolata è un dato anedottico, non un dato scientifico o statisticamente rilevante), conta molto anche la base genetica x il carattere finale del cane, sennò alcune differenze non sarebbero visibili già in cani di 2 mesi scarsi vissuti con la stessa madre nel medesimo ambiente e che si differenziano solo x il DNA paterno.
      Però tali differenze non è che siano una “condanna eterna”: se un aspetto del carattere del proprio cucciolo non ci sembra ottimale si può lavorare x smussarlo..

      Comunque se si sceglie un cane da una cucciolata meglio tenere conti delle differenze caratteriali fra i cagnolini facendosi aiutare dall’allevatore (che se è un buon allevatore conoscerà a menadito il carattere di ogni cuccioletto rispetto agli altri) a trovare il cagnolino con il carattere + adatto a noi e alle nostre esigenze: nella cucciolata della mia si notava subito che anche fra i figli dello stesso padre vi erano alcuni cuccioli molto + esuberanti e altri + placidi, alcuni tendenzialmente un po’ + dominanti e altri tendenzialmente + sottomessi…e nessun cucciolo era sottopeso visto che mi ero accertata che tutti si nutrissero adeguatamente anche integrando a turno con Lactol e non permettendo mai che solo alcuni cani accedessero alle mammelle + gonfie, quindi le differenze non erano dovute alla mole o alla forza fisica (i cuccioli avevano tutti la stessa taglia grammo + grammo meno), ma erano differenze di carattere già visibili e che da ciò che ho potuto vedere parlando a distanza di anni con chi aveva preso i cuccioli, sembrano essersi in buona parte mantenute nel tempo (un po’ come un bambino che a 2 anni sembra introverso e tranquilli è difficile che da adulto diventi estroverso e caciarone)..

      Poi magari mi sbaglio: ripeto, ho visto una cucciolata di 8 elementi figlia di 2 padri, e una cucciolata è un dato anedottico…ma ho avuto questa impressione osservandoli ogni giorno e conoscendo bene il carattere sia della madre che di entrambi i padri.

  2. L’ Alaskan Klee Kai potrebbe essere considerato una sorta di Husky nano? Anche se viene definito “versione compatta dell’Alaskan Husky”. E’ un’americanata in ogni caso, in Italia non ne ho mai sentito parlare.

    • è un concentrato di tante razze…a prima occhiata sembra un husky in miniatura,ma sono tutti diversi tra loro..avevo posto anche io un quesito simile una volta

    • Più che un’americanata, direi che è una presa in giro bella e buona. ‘Sti presunti “Klee kai” sono derivati dagli Alaskan husky (ovvero: meticci che corrono nelle gare di sleddog) accoppiando sempre i più piccoli: quindi è una selezione (se così possiamo chiamarla…) basata sui cani “malriusciti”, e già la cosa è preoccupante. In più, nelle foto che ho visto, non ce n’è mezzo che somigli a un altro…e la somiglianza con gli husky sta solo nel colore, perché per il resto sono cagnini di tipo spitz, sì, ma del siberian husky non hanno un beatissimo tubo! 🙂

  3. Mi sono scompisciata dal ridere…e purtroppo credo che probabilmente sarei così anche io nella scelta di un cucciolo in allevamento XD “voglio un futuro campione”

    Ma il siberian nella foto è uno dei tuoi?

    • No, è una foto biecamente presa da google immagini. Io ho avuto pochissimi “occhi dispari”…i miei cani li avevano quasi tutti pari! 🙂

  4. …e te l’ho già detto, raccogli, raccogli e pubblicalo lo STUPIDARIO CINOFILO!!!!!
    Ho dei libri”Dottore ho un sofficino al cuore”, stupidario medico e “La mia Azienda sta stirando le cuoia” stupidario aziendale, mancherebbe giusto giusto “Belli i suoi cani, ma ce l’hanno il piedaterre?”
    Che risate… divertente…allucinante ma divertente!!!

  5. ahahahahah che ridere, verissimo tutto! ma gli occhi dispari sono stati i migliori! se ti puo’ e vi puo’ consolare la famigerata domanda “quanto li fa” l’ho ricevuta anche io via mail da circa una decina di persone, si trattava di una delle prime cucciolate in italia di cavie skinny, e le mail che ricevevo e ancora ricevo sono dei telegrammi : quanto costa? quanto li fa? fino ai piu’ audaci tipo uno che mi ha scritto che per il fine settimana ne voleva un gruppo di una trentina di cuccioli tutti neri, o bianco neri, il prezzo lo aveva deciso lui, e IO dovevo richiamarlo pure urgentemente! tanti mi chiedono di richiamarli urgentemente! mi stupisce molto questa cosa, perche’ io quando sono interessata a qualcosa appunto MI INTERESSO IO, cmq ammetto di essermi sempre divertita molto con questi personaggi, rispondendo alle loro mail esattamente alle loro domande, quindi se mi chiedevano quanto li faceva gli davo l’esatto prezzo al kg! ho anche dato simpatici appuntamenti a chi me ne chiedeva gruppi nutriti per il week end (da due coppie che cucciolano una due volte l’anno, che nutrito gruppo vuoi e cmq non te ne darei manco una!!!!!????).. chissa’ se ci e’ andato davvero. sarei curiosa di saperlo.

  6. non riesco a non ridere (l’esposizione dei fatti è esilarante proprio perchè grottescamente reale) anche se sostanzialmente mi vien da piangere pensando alla vita “da cani” che faranno le povere bestiole capitate nelle grinfie dei “dementi comuni”… grazie Valeria per il buon senso!!!

  7. il volpino pomeridiano! ahahahah e il bassotto foglia d’oro me le rivendo subit domani all’expo’ a padova!…..
    il mio dobermann lo accarezzavano finche’ non dicevo la razza, pero’ c’e’ stato qualcuno che mi chiese se fosse un alano (marrone e senza coda??? boooh!) e tralasciamo lo “scoppio del cervello”.. ad uno una volta dissi, (ero davvero esausta!) che avevo di proposito fatto il porto d’armi, anche se il cane aveva 3 anni e di solito scoppiano a 7 perche’ non volevo trovarmi impreparata! (eccheccazzz!!)

    • scusa, è una domanda che non c’entra niente con l’articolo, ma hai detto che andrai all’expo di padova? Perchè anche io e degli amici pensavamo di andarci (da spettatori ignoranti ;D), ma non siamo riusciti a trovare molte informazioni su orari e regolamento. Tu percaso potresti illuminarmi? 🙂

      • ciao claudia, l’expo’ credo sara’ aperta al pubblico verso le dieci del mattino, il costo dell’ingresso se non ricordo male e’ 7€ se non si e’ possessori della tessera ENCI e circa la meta’ se si e’ tesserati, buon divertimento per domani! ciao!

  8. beh io sono una di quelle persone che si mettono a scrivere ad un sacco di allevamenti per chiedere info, e anche se sono sempre stata amante dei cani e del mondo cinofilo all’inizio ne capivo ben poco (ora solo qualcosina in più dato che da disoccupata avevo molto tempo per leggere e vagare con la mia belva), e quindi qualche domanda stupida l’ho fatta anche io, compresa la “quanto costano”… ho anche chiesto spesso di poter andare a vedere l’allevamento per conoscere meglio la razza ed essere sicura della mia futura scelta.
    molti non mi hanno risposto o magari sono stati vaghi e invece di farmi visitare l’allevamento mi invitavano a questa o quella expo o gara, però scusa dovrò pur imparare in qualche modo, perchè delle razze che mi possono interessare posso leggere tutta la teoria del mondo ma vorrei anche poter conoscere il cane “dal vivo”, e non chiuso nel kennel all’expo dove se chiedo se posso dargli una carezza vengo sbranata viva…

    • Be’, ma non penso che il problema sia chiedere quanto costa il cane (uno dovra’ pur sapere che cifra mettere da parte no?) ma piuttosto chiede il prezzo come se fosse l’unica cosa importante… Perche’ un prezzo alto per un cane di qualità e’ il sacrificio di una volta sola, ma un cane preso dal venditore piu’ economico, che pero’ sia malato, o con un carattere diverso da quello che ti aspettavi ( e che quindi provoca grossi problemi di convivenza, magari cercavi una certa razza perché docile e ti trovi con un cane disobbediente, o un’altra perché tranquilla e invece finisci per avere un cane iperattivo) devi tenertelo per 10/15 anni! Anche perché e’ quasi impossibile riuscire a dare via un cane malato o con un carattere diverso da quello della sua razza ( pensa di scrivere “regalo Labrador aggressivo con gli estranei” o “regalasi cocker che odia le coccole” Chi vuoi che li prenda?), e i canili sono gia’ strapieni…

  9. Brava come sempre, Valeria!
    Su una cosa dissento:
    “un Giudice dirà mai: “Sì, bellissimo cane, però non vince perché ha la punta della coda di un colore che non mi piace”.
    A me è capitato di sentirla davvero, questa cosa.
    Expo in cui è accaduto, razza coinvolta e soprattutto giudice responsabile di tutto ciò… solo in privato! 😉

    • capitato anche a me, cristiana. ‘il cane nn vince perchè quel bianco asimmetrico mi da fastidio!’ .. beccato a fine giudizio, gli chiedo spiegazioni e gli dico che lui non può dire che qualcosa gli da fastidio, può solo dire se è o nn è aderente allo standard. dopo un po’ di battibecco è venuto fuori che credeva di giudicare american! dove lo standar, in effetti, indica il bianco oltre una certa quantità come difetto.. pensa un po’ !!

  10. Io l’ultimo tizio di cui parli lo stimo un casino… lui voleva un gran bel cane, e l’ha avuto. E sapeva quello che c’era da sapere. Non portare un cane in expo (per motivi peraltro comprensibilissimi e da parte mia totalmente condivisi) è una scelta e lui la faceva pienamente a ragion veduta. Io credo che lui sapesse benissimo cosa voleva, quanto era disposto a pagare, e anche come ottenerlo (senza barare), ossia farti le domande giuste, nell’ordine giusto. Stima!

  11. Posso spezzare una lancia in difesa di quei poveri ignoranti che si avvicinano al mondo cinofilo? Come in tutti i campi esiste una grossa ignoranza di base e questa si crea semplicemente perchè le istituzioni che dovrebbe regolamentare l’allevamento ed il commercio dei nostri amici quattrozampe evidentemente hanno tutto l’interesse perchè questa ignoranza perseveri.

    Io faccio parte di quella stragrande maggioranza che quando ha deciso di acquistare un cane ha cercato un cucciolo a prezzo “decente” perchè non mi interessava di avere il campione, non mi interessavano le mostre o il lavoro sul campo. E’ giusto pagare un cucciolo, perchè dietro c’è un sacco di lavoro e tante spese da affrontare ed io cercavo un boxer, perchè ne avevo già avuto uno e mi sono innamorata di questa razza.
    Quello che volevo era semplicemente un cane, possibilmente sano, che condividessa la vita della mia famiglia.
    Da buona ignorante ero convinta che il pedegree oltre lo standard garantisse anche questo: cane controllato, da genitori controllati. So benissimo che nessuno può garantirti nulla sulle malattie genetiche ma che qualcuno pretenda che ci siano dei controlli su fattrici e stalloni per evitare l’insorgere di alcune malattie lo speravo.

    Una settimana dopo l’acquisto abbiamo scoperto che la nostra boxerina ha una gravissima malformazione al cuore, cucciolata fatta alla carlona senza neanche un controllo sanitario… e padrone della fattrice che mi risponde che se la vogliamo far operare son affari nostri perchè lui non spenderebbe mai tutti quei soldi per un cane, se è malata si sopprime. e che i controlli non li ha mai fatti tanto non servono a nulla perchè “le malattie genetiche si prendono dagli Avi” e non dai genitori.
    Chiaramente non abbiamo visto un soldo in dietro.

    Ecco ma quanti sono quelli che acquistano un cane per expo o lavoro e quanti sono invece quelli che cercano un compagno di vita? Perchè Enci e Club di Razza controllano gli standard ma non impongono un controllo sulla loro salute? Basterebbe così poco: Vuoi il pedegree per i tuoi cuccioli? “bene fammi vedere i certificati sanitari dei genitori e poi ne riparliamo”,

  12. concordo pienamente dove dici che la gente VUOLE essere fregata! se striscia la notizia ha fatto una capa tanta sui negozi che vendono cuccioli dall’est, se apri internet e chiedi info sull’argomento ti becchi pappardelle tante su maltrattamenti e “rivelazioni” di proprietari il cui cucciolo è morto due ore dopo essere arrivato a casa; e nonostante tutto ti ostini ad andare dal “negoziaro”(spregiativo)perché lui quei 200 euro te li toglie…allora ti MERITI che il cucciolo poi muoia, perché te lo sei proprio cercato..e mi dispiace solo per i cagnini che non c’entrano niente e non ne possono nulla ma sono solo vittime sacrificali di un orrendo business

    • beh io non ho preso cane in negozio e neanche dall’est… e la fregatura l’ho presa lo stesso.
      Ribadisco… dovrebbero essere le autorità competenti a far chiaro in tutta la situazione, perchè attualmente cagnari e seri allevatori sono esattamente allo stesso piano.

          • Ok ottimo 🙂 ecco qui:
            Prima passeggiata con due cani, la seconda di 5 mesi, una signora (incontrata non piu’ di due settimane prima, quando avevo solo il cane piu’ vecchio): “oh ma che bello gli hai fatto fare i cuccioli! E te ne sei tenuta uno! Ma e’ già cosi’ cresciuto?”
            Per strada col mio cane più vecchio (lupoide simil-malinois, colore blue-merle):
            – un bambino: oooh una iena! Ma… Come fai a andare in giro con una iena?? (ma questo era troppo tenero per ridere :-))
            – vecchietta: toh, un cane a pois! (il bello e’ che la tipa lo ha sbottato in un modo così meravigliato e sincero, che era impossibile non ridere!)
            – un signore:”che bel cane! Che razza e’?” ” un meticcio” “cosa?” ” un meticcio” “e che razza e’?”
            Qualche altra chicca:
            Mio papa’: “sai oggi ho visto un cane bellissimo… Credo fosse un golden retriever, ma non sono sicuro!” “beh prova a descrivimelo che magari so dirti” “eh, era grandissimo, tipo un mastino, col pelo lungo, bianco marrone e nero…”
            Dialogo con un tipo:
            Lui: ” ah fai agility col tuo cane? E cos’e’ esattamente?”
            Io: “eh, e’ uno sport che fai col cane, un percorso fatto da ostacoli da fare senza errori più velocemente possibile…”
            Lui: ” oh si, figo, anche il mio maiale sa fare agility!”
            Io: ???
            Lui: “si si, e’ bravissimo, quando il recinto e’ aperto, va dalle pecore e le porta fuori tutte!”
            Una vecchia rimbambita mia vicina di casa, mentre avevo il cancelletto aperto per prendere la posta di fuori, col cane in giardino che mi aspettava:
            Lei: “cosa fai col cane sciolto?”
            Io: “mah, sa, considerato che e’ in casa mia, direi che faccio quello che mi pare”
            E, dulcis in fundo, la piu’ bella in assoluto:
            Dal veterinario per la vaccinazione, sto per pagare e suona il tel. dell’ambulatorio; era una signora appena passata a cui erano state prescritte delle pastiglie:
            Signora: “pronto, mi scusi, volevo chiederle un informazione per dare le pastiglie al cane”
            Vet.: “oh scusi, ho dimenticato di scriverle quanto spesso vanno date?”
            Signora: “no, non e’ quello volevo sapere, come gliele devo dare? Deve mangiarle??”
            Vet.(ironicamente): “no no, guardi che deve mettergliele nelle orecchie! Cos’era, 1 pastiglia e mezza? Si? Ecco, allora gliene mette una in un orecchio, mezza nell’altro, non importa se anche in uno ne va un po’ di piu’, poi deve premere bene perché vadano in profondità, infine tiene ferma la testa per un po’ in modo che il cane non le faccia uscire scuotendosi. E mi raccomando, spinga giu’ forte, le pastiglie devono arrivare all’orecchio interno per scioglierai bene e fare effetto!”
            Signora: ” ma… Davvero? E non gli fa male? Perché sono pastiglie abbastanza grandi!”

  13. Adoro gli articoli di questo sito e quelli della S.ra Valeria mi fanno impazzire!Avrei una domanda da fare, sempre se non mi sono persa qualche articolo dove trovare delle risposte: ma sarebbe possibile fare un pò di chiarezza tra le diverse razze, taglie, attitudini dei cani e possibilità di tenerli in appartamento?Mi spiego meglio: spesso si sente dire che tenere un cane di taglia grande o medio-grande in casa è da suicidio, e vorrei avere delle delucidazioni correlate alle razze, dato che mi sembra quasi impossibile riuscire a fare delle correlazioni con dei meticci.Per essere più chiara:una volta in tv ho visto un allevatore di pastori maremmani che sconsigliava di tenere questa razza in casa e molti proprietari di pastori tedesci e lupi cecoslovacchi mi hanno detto la stessa cosa.Io so solo che quando ho preso il mio meticcione adulto al canile mi dissero che un giardino sarebbe stato l’ideale ma….io non cel’ho!
    Mi scuso se ho fatto una domanda banale ma il concetto cane grande=giardino ricorre spesso nei miei discorsi “da strada”.

    • molti volontari di canili, a partire da quello della mia città, non danno il cane se non hai il giardino. a mio avviso è sbagliato perchè…ilc ane vuole/deve stare col suo branco per cui non potrendo la famiglia vivere in giardino è il cane che deve vivere dentro. poi ovviamente c’è ancora tantwa gente che “Il cane è un animale e deve stare fuori) prendono la megacuccia strafica ma il cane non ci sta e dorme, chissà coem mai ,sulla soglai della porta per stare più vicino possibile al suo branco… se è costretto a stare fuori.
      a parte razze come il maremmano che forse soffrono più di altre lo stare in casa in genere bene o male ci stano bene tutti basta stare col proprio umano. per cui… per scegliere un cane più che la taglia bisogna conoscerne l’indole.. fa meno danni in cas aun alano di un jack russel che ora sembra andare per la maggiore fra quelli “ho una casa piccola mi vuole il cane piccolo” perchè il jack russel è un grande cane in un piccolo corpp. attivo vivace, e testardo. se uno sa fare a educare il cane e comunque soddisfa le sue esigenze motorie esplorative ecc…tutti i cani possono vivere in casa, poi è chiaro ci sono quelli che ci durano a dormire in casa tutto il giorno e non toccano niente anche se escono solo per una pipi veloce, quelli che necessitano di “sfogare” le energie più di altri. al di la del fatto che tutti necessitano di socializzazionme e educazione, sta poi in noi cercare fra le razze presenti quelli più adatti a noi e al nostro stile di vita. e per i mieticci ci vuole qualcuno in grado di fare una buona valutazione sul soggetto cosa che spesso i volontari del canile proprio non ne hanno un’idea … purtroppo.al limite… si chieda a un educatore un minimo esperto di valutare un soggetto in canile prima di adottarlo.

    • Orly, ci sono diversi articoli in cui si parla di questo argomento… ma un articolo specifico no, non mi pare di averlo mai scritto: quindi rimedierò subito! 🙂

    • @Orly:

      a parte rarissimi casi specifici, i cani devono vivere in casa con i loro umani anche quando la loro pelliccia gli permetterebbe di non morire di freddo fuori casa (e li si va a pelliccia e non a taglia: un alano di inverno fuori casa in italia ha freddo anche se è grosso e ha molto + freddo di un piccolo Scottish Terrier da 11kg scarsi), e questo x questioni etologiche, ovvero x il fatto che il cane è un animale sociale da branco e quindi vuole vivere con gli umani che compongono il suo branco.

      Il giardino SE disponibile è una comodità perchè puoi far fare i bisogni al cane semplicemente aprendo la porta o mettere una porticina x il cane che gli permette di uscire quando vuole..ma anche se un cane ha un grande giardino ciò non elimina in lui il bisogno di passeggiare ogni giorno fuori con il suo umano e di vivere in casa con il suo umano (certo in giardino se è grande puoi far anche giocare il cane libero in sicurezza, ma almeno una passeggiata al giorno fuori deve farla x non impazzire di noia e diventare pure molesto o depresso o peggio..)..
      Quindi il giardino è COMODO ma non è necessario al cane, salvo rare eccezioni, e salvo rarissime eccezioni non bisogna far VIVERE il cane in giardino ma farglielo USARE come lo usiamo anche NOI.

      Poi molti cani di piccola taglia hanno molto + bisogni di moto di cani di grande taglia, quindi non si creda che un cane grande in appartamento soffra o che un cane piccolo possa vivere in appartamento uscendo 15 minuti al giorno: si avranno amarissime sorprese con cani piccoli che annoiati abbaiano di continuo e fanno danni in casa, mentre un cane grande avendo solitamente meno istinto all’abbaio e spesso meno bisogno di moto può accontentarsi di un’oretta o poco + di passeggiata alò giorno e poi sonnecchiare tranquillo in appartamenti senza dare fastidio ne abbaiare ad ogni persona che passa a 10 mentre dalla porta di casa.
      Queste sono GENERALIZZAZIONI: x scegliere un cane è meglio comunque leggere bene lo standard di razza e informarsi sull’indole del cane, e se meticcio sapere che in genere i cani piccoli tendono a essere + attivi e abbaioni di quelli grandi e i piccoli spesso sono + bisognosi di moto di un cane grosso, ma comuqnye si deve osservare bene il cane da prendere x valutare il suo carattere e saper valutare se i volontari del canile hanno nozioni necessarie x consigliare o se è meglio chiamare un eduicatore/addestratore che ci aiuti nella scelta (cosa consigliata se si è in dubbio anche minimo: e ciò non solo x il proprio bene ma anche x quello del cane, che se in canile viene già da realtà difficili e non merita uin ulteriore errore di valutazione in chi lo prende).

      Comunque in linea di massima il giardino è una comodità in + che va USATA dal cane come dall’umano, non un posto in cui relegare il cane a vivere (nemmeno in una cuccia super bella e comodissima, e x i bisogni esistono le porticine x cani che li fanno uscire quando vogliono; compresi modelli tecnologico con timer e collari con sensore che fanno uscire il cane solo a certi orari o che fanno entrare in casa solo il vostro cane e non cani estranei o che non fanno rientrare il cane in casa in vostra assenza se non a determinate ore, ecc), salvo rarissimi casi (ad es cani che hanno sempre e solo vissuto in giardino e che non vogliano entrare in casa x qualche motivo..ma anche in quel caso il cane dovrà stare almeno un buon numero di ore con il suo umano e passeggiare fuori dal giardino con lui ogni giorno, a meno che non ci siano problemi certificati che lo sconsiglino a giudizio di un professionista).

      Se un canile non da cani o cani grossi a chi non ha un giardino è gestito da idioti, e non solo x il gran numero di cani che così condanna ad una vita in gabbia, ma anche x la non cultura cinofila che propaganda, secondo cui il cane andrebbe tenuto sempre in giardino magari se è grosso e magari senza manco badare all’età o al tipo di pelo, x non parlare delle sue necessità etologiche (quanto ci vuole a capire che il cane è un animale sociale e da branco e che il suo branco è la famiglia che lo adotta e che quindi, salvo rari problemi specifici o circostanze particolari, dovrebbe vivere CON IL SUO BRANCO, e non da solo in giardino? ma siamo matti a dare il cane SOLO a chi vuole relegarlo sempre solo in giardino e non a chi lo tiene come si deve, cioè in casa e facendolo uscire x bisogni e passeggiate…possibile che non si possa fare ai volontari di canile un corso di una o 2 ore e/o dargli una dispensa di 10 pagine che gli permetta almeno di non fare ste cazzate immani?)!!

  14. fresca di ieri a padova, viene annunciata l’entrata in ring del raggruppamento levrieri per il migliore di razza, 4 ragazzi dietro di me commentano i vari cani ed argomentano su un Saluki dicendo: quello deve essere un Setter vedi? …. il tutto dopo aver appellato con tono convinta un levriero everest un Irish Wolfhound! si sono un po’ offesi quando gli abbiamo detto che nel ring per il miglior levriero non ci poteva essere un setter e che quel grosso cane era un levriero irlandese.
    per tutta la domenica alla vista del Pastore dell’Asia Centrale e’ stato chiesto se: fosse un bel maschione (!!!!) Labrador, premetto che il cane in questione e’ bianco con macchietta scura poco sotto l’orecchio… e che ad un Labrador non ci somiglia manco a distanza!
    e vogliamo parlare degli Ananaschi ??? e dei doberma nero Fuocati ( queste non sono venute fuori ieri, le abbiamo ricordate con una amica!)

  15. Brava Valeria, pensaci tu a rispondere a orly..perché se è vero che i cani si adattano davvero tanto all’uomo e agli spazi in cui LUI, l’uomo, vive, è vero anche che magari loro vivrebbero volentieri altrove o piuttosto andrebbero randagi. Non è giusto che si debba abusare di questa scusa, per cui si tengono pastori tedeschi in appartamentino perché tanto gli faccio fare la passeggiatina al guinzaglio, dio non voglia sganciarlo che al parchetto non si può..ma lui alla fine si è abituato..è tanto bravo, poi sta fuori al balcone e guarda le macchine passare..etc, (dovrei scrivere un’articolo e non un commento). Le cose son 2, o io abito in una zona anomala o è la gente che è impazzita. Nel mio isolato (parlo di 4 palazzi vicini tra loro, tutti di appartamentini) ci sono: pastore tedesco, meticcia enorme mezza maremmana mezza golden, i miei vicini labrador rigorosamente tenuto in gabbia dentro casa (mangiava l’intonaco, abbaiava tutto il giorno per sindrome d’abbandono, la prima passeggiata di 10 metri e poi fili dritto a casa l’ha fatta a circa un’anno; noi vicini siamo stati ad un passo dal denunciare i proprietari), dalmata, mezzi pitt bull vari ed eventuali incrociati con rott e molossi che più ne ha e più ne metta, mezzi border, devo continuare?? Ah, dimenticavo quelli piccoli che vanno via come il pane: jack, bassotti, cocker.. Ma se parli dell’argomento giardino coi proprietari ti guardano come dicessi una bestemmia: senti io l’ho preso al canile oppure il mio è meticcio oppure io l’ho comprato al negozio della nostra città (ALPIGNANO; provincia di TORINO, c’è un’ISOLA – cercatela su internet che la trovate- che più isola non si può..dove tutti i cani e i gatti del mondo sono felici e amati così tanto che dopo due ore essere arrivati a casa dei nuovi padroni muoiono..forse per la troppa gioia appunto -ci sono sfilze di denunce dai carabinieri e dai vigili, ma lasciamo perdere, lui il signor negoziaro è onesto: dice che se il cucciolo muore ti ridà i soldi o un’altro cucciolo..puoi scegliere..volendo andare avanti con questa catena all’infinito) ah, dicevo, che i proprietari giustamente lo hanno comprato oppure adottato e che quindi lo tengono dove vogliono..anche in gabbia come i miei vicini..perché questo NON E’ DI SICURO MALTRATTAMENTO VERO (?!)

    • @Irene:

      il giardino NON SOSTITUISCE la passeggiata ne il rapporto con il cane.
      Certo tenere il cane 23 ore al giorno in gabbia è sbagliatissimo, cpome prendere un jack russel o uin labrador o un PT e tenerlo in appartamento facendogli fare solo la pipì 3 volte al giorno al massimo facendolo arrivare fino in fondo alla via e facendogli fare una mezz’ora di passeggiata la domenica in centro e una volta al mese una corsa in spiaggia..ma pure tenerlo perennemente in giardino, o in casa ma non portarlo mai fuorui perchè tanto si ha un giardino di 20 o 40mq in cui “se Dio vuole ogni” tanto si tira la pallina al cane un paio di volte, è comunque erratissimo!

      Il problema NON è appartamento o giardino, ma è che SE SI PRENDE UN CANE bisogna comunque farlo VIVERE CON NOI e portarlo fuori OGNI GIORNO NON solo x i bisogni ma x passeggiare e svagarsi, e il tempo dipende da che cane si ha:
      purtroppo molto credono ancora che cane piccolo voglia dire piccole passeggiatine quando in media i cani piccoli hanno molto + bisogno di moto dei cani molto grandi, e inoltre un cane piccolo in media è molto + abbaione di uno grnde quindi in appartamento paradossalmente può dare + problemi di un cane grosso…ma pochi lo sanno e pochi si documentano veramente sulle razze prima di prendere un cane, quindi troviamo persone anziane e pigre con un Jack Russel Terrier, persone i appartamento a livello strada con un Volpino, e magari persone che adorano io jogghing con un Mastino Napoletano o gente che tiene in giardino un Amstaff x guardia non sapendo che muore di freddo ed è totalmente inadatto alla guardia di una proprietà.

      Il giardino non risolve quasi nulla, se non il permettere di fare i bisogni al cane anche se stiamo fuori molte ore (ma bisogna contare che a meno di non impegnarci molto quando torniamo non è una buona cosa prendere un cane se stiamo fuori troppe ore al giorno: i cani sono comunque animali sociali..al limite meglio un gatto che ha meno esigenza pressante di compagnia e attività insieme al suo umano), e il garantire un luogo sicuro dove far giocare il cane, cosa che NON SOSTITUISCE comunque la passeggiata quotidiana (+ o meno lunga a seconda del cane..e da integrare con altre attività se si hanno cani con esigenze particolari come razze da lavoro quali PT, Labrador, Border ecc..)…

      In pratica il giardino è una comodità in +, ma da solo non fa assolutamente vivere meglio il cane, anzi spesso chi ha il giardino fa vivere peggio il cane anche se non lo tiene fisso li, perchè crede che uscire in giardino da solo x il cane sostituisca una passeggiata con il suo umano, e ciò è sbagliatissimo e condanna il cane a una vita di misera noia costante (e spesso fa esacerbare problemi comportamentali come distruttività in casa o giardino o altri comportamenti molto sgraditi dovuti a stress e noia estremi, fra cui persino comportamenti aggressivi in alcune circostanze)!!

      Poi si, moltissima gente prende un cane x tenerlo in appartamento senza sapere di quanto moto ha bisogno o che indole avrà, ma il giardino, x quanto grande, non risolve, anzi pone gli stessi problemi se non di +.

  16. Quando ho deciso di prendere il mio primo cane che ho tutt’ora da 1 anno e mezzo, prima di ogni cosa ho cercato di capire quale fosse la razza che NON SOFFRE ASSOLUTAMENTE IN APPARTAMENTO..attenzione, non che si adatta col tempo, o che tollera, ma che proprio in appartamento ci sta bene (questo naturalmente esula dalla passeggiata -io qui intendo con guinzaglio, il giro al parco -con e senza guinzaglio, uscire per i bisogni -guinzaglio- passeggiata lunga in campagna o montagna -rigorosamente libera-; e la mia scelta, anche grazie al consiglio di molti, è ricaduta sul cavalier, e devo dire giustamente.. ora non riesco a capire come la scelta di altri possa ricadere su pastori tedeschi o cani che ho citato nel mio commento di prima………….ah, nell’isolato accanto al mio ho visto qualche volta un simil setter …giusto per non farci mancare proprio nulla…..

  17. Scusa Irene, ma mi sembri troppo drastica. Nessun cane (a parte forse quelli microscopici, ma in realtà non lo so) può essere contento di stare in casa tutto il giorno, a parte le uscite tecniche per pipì-popò.
    Io ho un cane medio grande (65 cm al garrese) derivato Golden (e setter) che “mi è capitato” e ora sono felice di avere.

    Sta in appartamento e dorme sia di notte che durante l’orario di lavoro (lavoro in casa ma in una stanza non raggiungibile da lui).

    Fa una passeggiata di un’ora e mezza la mattina e una di almeno due ore il tardo pomeriggio, più due uscite tecniche a mezzogiorno e prima di dormire.

    Ogni we viene con me in collina dove facciamo lunghe passeggiate sia con che senza guinzaglio e per qualche ora è anche libero di girare per i fatti suoi (siamo in mezzo a un bosco e lontani da strade asfaltate).
    Se non avessi questa opportunità (di andare in collina tutti i we) lo porterei comunque a correre da qualche parte, per esempio al mare, nella spiaggia libera.

    Secondo me fa una bella vita, anche se io abito in un appartamento.
    Conosco persino dei Border Collie che vivono in appartamento e che ì sono felici ed equilibrati perché comunque i loro umani gli fanno fare sufficiente attività. Così come ho conosciuto un Border “cano da giardino” completamente schizzato e aggressivo (credo per noia).

    Un cane non è un albero, che ha bisogno assolutamente di un giardino…

    • @sciuramaria:

      concordo in pieno!

      il giardino è una comodità in +, ma da sola non fa assolutamente felice il cane, anzi può renderlo molto infelice se l’umano lo prende come un surrogato della passeggiata…

      Un PT o un border NON sono cani che hanno bisogno di un giardino, sono CANI DA LAVORO, che quindi hanno bisogno di fare + attività impegnative con i loro umani; che impegnino non solo il loro fisico (bisogno di moto) ma anche la lro testa (x questo è utile fargli fare qualche attività come ad es x un PT fare UD e x un border fare Sheepdpog o Agility, o x entrambi fare obedience o simili, anche a livelli amatoriali)…
      Metterli in giardino non risolve nulla!

      Invece un Cavalier è un cane selezionato x la compagnia quindi ha solo bisogno di vivere in casa con i suoi umani, fare qualche passeggiata e essere coccolato amato e accudito al meglio, ma non perchè è piccolo, perchè non è un cane da lavoro e a un cane da lavoro stare in giardino NON RISOLVE NULLA anche se il giardino fosse grandissimo!!

      Meglio tenere un PT di linea di sangue da lavoro in un monolocale e portarlo ogni giorno a fare lunghe passeggiate e 2-3 volte a settimana al campo x fare ad es UD o Mondioring che tenere lo stesso PT in un giardino immenso senza fargli fare nessuna attività particolare!

      ..talvolta le sciuremarie sono molto + ferrate di chi sciuramaria non si chiama..

      ;-P

  18. Ringrazio tutti quelli che mi hanno risposto ed aspetto il parere dell’esperta:-)!In parte concordo sia con Sciuramaria che con Irene e Lupi…ma si cade sempre nello specifico, nel senso che ognuno di noi vive in ambienti urbani differenti che purtroppo non sempre riescono ad agevolare le uscite del nostro cane.Io personalmente vivo in un paesino e mi comporto all’incirca come Sciuramaria con il mio Bo, ma mi è capitato di portarlo nelle grandi città e sinceramente ho avuto difficoltà…..solo strade e marciapiedi, nessun giardino, fiumi di macchine ecc.,quindi come non concordare con Irene?Mi piace pensare che sia lecito ed un diritto di tutti poter scegliere un cane di razza e vorrei che i consigli dati e gli altri che verranno possano solo servire a non creare degli abbandoni.Il dubbio che ho quando leggo o sento casi di cani iperagitati, stressati, che mordicchiano ogni cosa, che distruggono o abbaiano incessantemente quando il padrone non è in casa,ecc. ecc. è:ma è solo colpa del proprietario o forse quella razza non va bene per quello stile di vita e per quella casa?Ieri mattina osservavo un gatto giocare con una cavalletta e dentro il mio cuore ho avuto una fitta perchè il mio micione vive in casa ed esce solo quando faccio le pulizie….ed ho pensato:quanto gli piacerebbe farlo!
    Ho già detto che il mio Bo viene dal canile e che sono stata fortunata o forse brava o forse folle….ma il vizio che aveva di leccarsi la zampa per noia è scomparso con l’arrivo del micio…..quindi tanto brava non sono stata!In qualcosa ho “toppato”e pensate…un gatto zoppetto e bruttino(questo è, ma guai a chi lo tocca!)è riuscito a fare meglio di me!
    Inoltre, e qui verrò torturata, è anche vero che la vita cambia e che i lavori a volte mutano e che il tempo libero può accorciarsi, quindi o si vive con un folle come noi(:-))o chi ci rimette è il cane….quindi un giardino potrebbe aiutarlo a sfogarsi,a giocare,a interagire con un mondo che non siano 4 mura?N.B.Per carità non intendo dire che un giardino possa sostituire le passeggiatone!!!Ma aiuterebbe?
    Grazie a tutti!

    • Sinceramente non credo che un giardino aiuti gran che un cane a sfogarsi… Con i gatti e’ diverso, perché sono animali indipendenti, non abituati alla vita in branco: un gatto fa tutto, caccia, dorme, si pulisce, da solo; e quindi gioca anche da solo. La mia gatta, abbiamo un giardino, ogni tanto va nel prato e gioca coi fili d’erba, insegue gli insetti. I miei cani, me lo hanno riferito i miei vicini, quando esco e li lascio in giardino, dormono e basta. Non inseguono gli insetti, non giocano coi pezzi di legno o coi giocattoli. Eppure sono cani attivissimi e vivacissimi. Quando sono a casa, pur avendo ossi e giocattoli a disposizione, se non gli do attenzioni, dormono. Invece quando gli do attenzioni, in casa in giardino o fuori, si scatenano, corrono, prendono i giocattoli, cercano di convincermia giocare con loro, annusano in giro. Quindi secondo me il giardino non serve… Se ho una vita troppo impegnata, magari per problemi temporanei, piu’ che cercare un prato cercherei una persona che possa occuparsi del mio cane, portarlo fuori e farlo giocare quando non posso io.

    • @Orly:

      il giardino aiuta ma non sostituisce la passeggiata ne il bisogno di lavoro di un cane da lavoro.

      quando si prende un cane bisogna sceglierlo pensando al proprio stile di vita e al proprio cratere: io ad es impazzirei con un border, troppo iperattivi..e non mi piacerebbe un CLC anche se li trovo fisicamente stupendi, e i cani piccoli e abbaioni sarebbero inadatto perchè vivo in un appartamento a livello strada dove un cane abbaione abbaierebbe 20 ore si 24.
      Ho scelto una pitbull femmina che ha un carattere che mi piace, abbaia poco nonostante la quantità di gente che passa a 5 cm dalla porta di casa, è espansiva e affettuosissima con me, ha bisogno di moto ma non eccessivo come altre razze ecc.. Certo se avessi un giardino mi farebbe comodo: sia x far fare i bisogni al cane banalmente aprendo la porta o mettendo una gattaiola, sia x farla giocare con la pallina visto che le aree cani sono quasi tutte penose e mal recintate e piene di vetri e sporcizia e le poche decenti sono colonizzate da dog sitter che ti impediscono di farci giocare un pitbull anche solo x 10 minuti…però anche se un giardino renderebbe la mia vita molto + facile e farebbe piacere al mio cane, credo che il mio cane sia comunque felice di vivere con me, perchè mi impegno e ho scelto il cane giusto x me, basta fare questo, e se si ha un giardino tanto meglio!

  19. ma certi tipi di razze sì, hanno bisogno del giardino; che poi si abituano a stare in appartamento è un altro paio di maniche, l’ho già detto, ma cosa pretendiamo che facciano? loro vivono in appartamento e non ne possono nulla. Il mio discorso esula, come ho già detto, dalla questione uscite, perché avere il giardino NON VUOL DIRE NON FAR USCIRE IL CANE TUTTI I GIORNI ALMENO 1 O 2 ORE AL GIORNO! sono due cose completamente diverse. Chi ha ad esempio il pastore tedesco o il border deve fargli fare 2 ore di passeggiata al giorno (cane sano e non anziano), altrimenti impazzisce, ma anche chi ha il chihuahua o il jack o lo york deve farli uscire parecchio perché sono cani molto attivi e dinamici, proprio il contrario del cane borsetta per cui sono diventati alla moda. Il jack poi in appartamento non mi sembra il massimo, cavolo è un terrier!!! che adora fare cose da terrier per cui è stato selezionato..se poi lo fai vivere in appartamento quello volente o dolente si abitua, e grazie, che alternativa ha? scappare???? Forse adesso farò un discorso da sciuramaria, ma sentitevi liberi di correggermi, io ho la mente aperta verso chi ne sa più di me o ha un’opinione diversa; premetto, io sono giovane, ho 27 anni, ma una volta, forse quando i cani erano meno di moda, perché adesso ammettiamolo, cavolo, tutti vogliono cani, e delle razze più disparate e impegnative anche se non ne sanno nulla e magari ne hanno pure paura, o vogliono ficcarli dentro le borsette, o forse vogliono solo ostentarli come un gioiello o pezzo d’arredamento.. dicevo, ormai tutti voglio cani, anche gente che coi cani non c’entra assolutamente nulla, e siccome non tutti abitiamo in villa o in cascina o possediamo grandi proprietà, saltano fuori i pastori in appartamentino di 30 metri quadri e via dicendo..ma una volta chi aveva casa con giardino prendeva il pastore, chi magari viveva in montagna o collina l’ australian, il signorotto con grande palazzo prendeva l’alano che in casa ci sta benissimo ( ma una casa di 50 metri quadri é uguale a una grande con ampio salone?), e poi chi amava la caccia (attenzione non io, ma cavoli sono cani nati e selezionati per quello, non per far uscire fuori i jack toy da borsetta) prendeva i terrier o segugi..e poi argomento labrador e golden di cui almeno la mia città (paese vicino torino e torino stessa) sono letteralmente invase perché c’é stato il film marley e sono diventati alla moda..ok, sono cani volendo anche placidoni, ma cavolo, venivano anche loro usati per riportare le prede e gettarsi in acque anche freddissime.. sono cani rustici, che amerebbero la vita all’aria aperta, i boschi, i campi..tenerli in appartamentini per farli uscire a fare i bisogni sui marciapiedi o al massimo andare al parchettino dove in centro quasi sempre ti becchi il rompi di turno che urla “guinzaglio!!!!museruola!!!!!” non è un po’ farli soffrire? non è privarli del loro ambiente ideale? ma poi perché? Perché a noi piacciono tanto quei cani lì anche se non abbiamo gli ambienti ideali dove tenerli? e loro poi si abitueranno bla bla??(copio i modi di dire di valeria che secondo me scrive davvero benissimo).
    Sapete, il mio cane ideale, almeno quello che mi è piaciuto fin da piccola è il pastore tedesco o il doberman..per farci utilità e difesa, addestrarlo bene..insomma quelle cose lì; ma vivo in appartamento di 70 metri quadri coi miei, e quando siamo stati dell’idea di prendere il nostro primo cane…ho scelto il cavalier, perché per le mie esigenze é perfetto (e anche quelle dei miei), e perché le mie esigenze non soffocano le sue..e sono felicissima lo stesso, perché sono innamorata di lei, e un domani se avrò casa con giardino prenderò sicuramente uno di quei cani lì ma vorrò anche sempre un cavalier al mio fianco

    • Irene, scusami, pero’ ho l’impressione che tu stia confondendo le due cose, tenere il cane in casa e fargli fare troppo poco movimento. Sono due cose diverse. Un cane che vive in casa non necessariamente fa poco movimento: se lo porti fuori, gli fai fare qualche attività, giochi con lui per diverse ore al giorno, sara’ soddisfatto e potrai dire di trattarlo bene; se lo fai uscire 10 minuti per sporcare, allora sono d’accordo che si tratta di un cane non rispettato e costretto a una vita triste: ma non e’ perché vive in casa, e’ perché il padrone non lo stimola a sufficienza. Un cane che vive in giardino allo stesso modo se nessuno lo fa giocare, lo addestra, ecc. sara’ un cane che fa poco movimento, perché il cane, a differenza del gatto, pur avendone la possibilità non riesce a intrattenersi da solo, a inventarsi qualcosa da fare: si limita a dormire aspettando che arrivi qualcuno; e alla fine il cane diventa isterico pur avendo un giardino; nella mia città per esempio quasi tutti i cani vivono in giardino… E infatti abbaiano di continuo senza motivo, ne ho visti parecchi che ripetono comportamenti, girano in tondo, saltano su e giù dalla cuccia, alcuni con le zampe sanguinanti a forza di leccarle, che attaccano e mordono la rete appena passa qualcuno, che diventano aggressivi e iper dominanti (di cui un border collie e un labrador). Pur avendo un sacco di libertà e spazio. Quindi alla fine il punto sta piu’ che altro nella quantità di esercizio e attività che il padrone fa col suo cane: quando questo c’e’, il motivo per cui e’ meglio che il cane stia dentro invece che fuori e’ che per il cane e’ indispensabile anche partecipare sempre attivamente alla vita di branco, oltre che fare molta attività, per sentirsi felice e sicuro, e inoltre se hai il cane in casa e’ piu’ facile tenerlo attivo perché puoi giocare o fare qualcosa con lui appena hai due minuti liberi, subito, senza bisogno di cambiarti e uscire. Quindi alla fine: il cane va tenuto in casa perché ha bisogno di stare a stretto contatto con i membri del suo branco, e va fatto uscire, giocare e lavorare diverse ore al giorno: ma se manca la voglia di stimolare il cane e di tenerlo occupato, la vita del cane sara’ triste sia in casa che fuori

    • Per certi tipi di razze è molto comodo per l’umano avere il giardino. Il cane non ne sente invece tutta questa esigenza… te lo dice uno che ha i cani liberi di entrare e uscire a piacere con porticina basculante. I cani stanno in casa per la maggiorparte del tempo. Ovvero *sempre* se siamo in casa anche noi, mentre quando non siamo in casa scelgono di stare fuori a meno che non ci sia troppo caldo o troppo freddo o piova o ci sia il vento. Ci stanno ad esempio nelle giornate soleggiate d’inverno nelle ore piu’ calde… dall’una alle due. Si Sdraiano nel punto soleggiato e si godono il tepore. E poi ci vanno a fare pipi’. Ecco quella è una vera comodità. Non si mettono invece certo a correre per il giardino. Per fortuna… perché i cani che invece nel giardino corrono avanti e indietro abbaiando a passanti o ad altri cani non stanno certo bene. Si sfogano cosi’ ma si sentono in una condizione di prigionia. Quello di cui hanno bisogno molte razze è semmai di fare moto… ma questo lo devono fare col proprietario perché sono comunque animali da branco. Il giardino non risponde alle esigenze di moto.. specie se è pure piccolo. E’ invece vero che ci sono cani bavosi, puzzoni, che perdono una quantità spropositata di pelo, che non passano sotto al tavolo che rovesciano i soprammobili con la coda, che imbrattano il muro bianco col loro pelaccio unto, che rovistano nella pattumiera… e poi c’è il non trascurabile problema pipi’ che in alcuni casi significa una condanna ad uscire quattro volte al giorno, impieganod mediamente almeno un quarto d’ora tra andata e ritorno, con qualsiasi tempo, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia. E ovviamente prova a pensare al ritorno da una passeggiata con un terranova fradicio di pioggia se abiti al quarto piano di un condominio e devi passare nella scala pubblica… è vero che con un cavalier te la cavi molto meglio. Ma è un problema tutto umano. Legittimissimo, ma umano. I canili che si rifiutano di dare cani a chi non ha giardino non sempre asgiscono cosi’ per “ignoranza”, ma a volte è proprio l’esperienza dei cani riportati indietro… perchè sanno come vanno a finire le cose. Perché sanno che tenere un certo cane in appartamento non è semplice e non sono pochi che se ne accorgono dopo, mentre all’inizio pensano sia tutto rose e fiori.
      Poi volendo proprio andare a cercare il pelo nell’uovo… ci sono anche razze effettivamente molto rustiche che amano davvero tanto la vita all’aperto e l’appartamento lo subiscono un po’, specialmente d’inverno col riscaldamento… ma pochi casi particolari. Un dobermann, visto che lo hai citato, è *ideale* in appartamento. Nel senso che lui ci sta proprio bene… ed è nato per quello. Sta col padrone sempre ovunque egli sia.
      Come tipologia per problemi umani ha solo il problema del pelo che effettiamente perde… Ma ci sono tanti accorgimenti furbi (tipo i copridivani, tipo cambiarsi i vestiti non appena torni a casa e svaccarsi in tuta da ginnastica a fare la lotta col cane sul tappetone, tipo un buon aspirapolvere… e poi almeno è un tipo di pelo che ha tanti altri vantaggi. Si asciuta subito e puoi anche non pettinarlo mai. Tutto tempo guadagnato per fare altre cose. Il pastore tedesco lo vedo già un filo piu’ impegnativo, ma se davvero ti piace il dobermann… non farti scrupoli a non prenderlo perché ti manca il giardino. Lo puoi gestire benissimo come il cavalier.. e si farebbero anche compagnia.

      • denis tu sai che io ho 3 lupi 2 border e una meticcina incrocio caccia ceh se capita scava con la bocca il fango per cercare i topi ma poi salta schifata le pozzanghere ha poco sottopelo soffre ilf reddo e ci dura eccome in casa anzi se la corpi ci dura pure di più. e pure i miei, poerta aperta di casa…ce li ho sempre sui piedi nella stanza dove sono io anche se in quel momento è la più rovente della casa e giù si sta meglio ma loro DEVONO Stare con me.per cui sono daccordo col discorso che hai fatto…tranne che per il pelo. il dobermann anche lui ha poco pelo e non ha sottopelo e patisce il freddo, contndo che è una razza da difesa e quindi si francobollizza all’umano la sua morte è stare in casa accanto a lui.e non certo a uscir pazzo tutto il giorno da solo in cortile… ma quel tipo di pelo è molto peggio di quello del pt, perchè si pianta ovunque come fossero aghi, passa anche 3-4 pile e si pinta lostesso nel divano.molto meglio quello dei lupi. sul divano fa massa ma con una mano umida lo levi tutto e non si pianta e per terra fa i gomitoli, che si raccolgono coodamente con la scopa…di fatti pelo raso come mya MAI PIU!

        • anch’io ho avuto sia cani a pelo raso che cani a pelo lungo. Ci sono vantaggi e svantaggi. Molti svantaggi per entrambi… comunque se la giocano.
          E’verissimo che il pelo raso è molto piu’ difficile (anzi impossibile) da rimuovere dai tessuti. Se devi combatterlo, quindi ti organizzi. Jeans, giubbotti tipo impermeabile o di tessuto liscio… divani in pelle su cui i cani possibilmente non salgono. Eviti i vestiti con colori scuri o a contrasto… magari prendi l’abitudine che appena arrivi a casa ti metti una tuta… aspirapolvere e pazienza. Però sul pavimento e in giro per casa il pelo si vede meno. E ce n’è effettivamente meno. Se hai solo un cane a pelo raso non hai mai una situazione da “vergogna” se ti entra uno in casa inaspettatamente. Coi cani a pelo lungo (specialmente grossi) invece si’. E’ piu’ facile da rimuovere da tessuti e vestiti (ma ci mette un nanosecondo a ridepositarsi se torni a toccare il cane), però sul pavimento forma prorio i classici “gatti” di polvere. Molto piu’ visibili… sembra che è una settimana che non pulisci anche se hai pulito un’ora prima. Un piccolo vantaggio (almeno nei miei cani era cosi’) è che quelli a pelo lungo erano piu’ stagionali. C’era un periodo… non dico corto (anzi fin troppo lungo) da incubo…. ma poi c’era un po’ di tregua. Periodi in cui il cane non perdeva pelo o quasi. Il pelo raso invece.. muta continua. Si rinnovava costantemente tutto l’anno senza tregua.

      • grazie per aver commentato..allora sul dobermann mi devo ricredere..so che è un cane che si attacca moltissimo al padrone ma pensavo fosse più rustico…insomma, da tenere in casa ma da avere anche a disposizione il giardino..grazie per la risposta

    • @Irene:

      il giardino non cambia molto la situazione:
      se si compra un CANE DA LAVORO, come un border o un labrador o un P?T, x farlo stare bene (soprattutto se viene da una linea di sangue da lavoro e non da expo) oltre a fargli fare i bisogni e le consuete passeggiate bisognerebbe fargli fare almeno un surrogato amatoriale del lavoro x cui sono stati selezionati (ad es addestramento al riporto x un labrador, sheepdog o al limite agility x un border, UD x un PT o simili)..
      metterli in giardino tot ore al giorno NON RISOLVE IL PROBLEMA: uyn cane da lavoro non ha bisogno di un giardino + o meno grande, ma di LAVORARE CON IL PROPRIO UMANO, e può farlo anche se vive in un piccolo monolocale!

      Il problema dei tuoi vicini non è che non hanno il giardino, ma che hanno preso cani di razze da lavoro e poi non gli fanno fare alcun lavoro ne alcun surrogato del lavoro x cui sono stati selezionati!

  20. Quello che scrive Irene rappresenta benissimo il quadro dei 1000 dubbi che ho!Forse non ci sono risposte nette, ma delle gran belle delucidazioni servirebbero!
    Posso solo dire che condurre al guinzaglio un cane di taglia grande non fà proprio lo stesso effetto che portare un pincher….la gente inizia ad urlare a distanza!Con le piccole taglie per il centro ci si muove abbastanza bene,con le grandi sembra di guidare uno spartineve!!!Quindi non è solo l’indole ma anche la mole…..passeggiare per il corso con un Bovaro, magari ancora non ben educato, non è proprio come passeggiare con un barboncino!Non so se consiglierei un alano ad un milanese o ad un romano….ma forse sbaglio, dato il bellissimo articolo del ragazzo che racconta la suo serata con il cane!

    • @Orly:

      se si è una ragazza bassina con un pitbull è facile che la gente si scosti e che nessuno ti dia + volantini o chieda colletta (ma ciò è anche positivo) nonostante il cane si comporti bene…se si ha un golden che è ben + grosso del pitbull “l’effetto Mosè che apre le acque del Mar Morto” è meno pronunciato..
      Però se si ha un cane piccolo e si va in una strada affollata il rischio è che lo calpestino: mi ricordo l’andare al mercato con mia madre quando ero bambina e il nostro Scottish Terrier di 11 kg, che veniva regolarmente calpestato dai passanti fino a che non lo abbiamo + portato x la sua incolumità!

      Io abito in centro Genova e qui ci sono tantissimi cani sia piccoli che grossi di varie razze, compreso un Bovaro del Bernese, molto Golden e Labrador, vari pitbull, qualche Doberman, qualche Pastore Tedesco, qualche Boxer, vari bassotti a pelo liscio e ruvido ecc + vari meticci di taglia varia dal piccolo al grande…e quelli che si comportano peggio sono quasi sempre i cani piccoli, sotto i 5kg (che spesso sono molto aggressivi e talvolta vengono lasciati liberi e attaccano gli altri cani: la mia è stata attaccata molte volte da piccoli cani e non l’ho mai lasciata reagire ma si è beccata molti morsi). Qui in centro genova quasi nessuno ha un giardino, i + fortunati hanno 15mq esterni al massimo…ma comunque i cani + skizzati sembrano essere quasi sempre i + piccoli perchè probabilmente meno educati visto che sono piccoli.

      Il cane va scelto non a seconda del giardino o appartamento, ma del nostro stile di vita e del nostro carattere e di cosa vigliamo fare con lui, semplicemente.

  21. “….la gente inizia ad urlare a distanza!”
    … ma no, dai… certo che bisogna tenerselo a fianco e bisogna che sia un minimo educato (ma bastano poche cose di base).
    Io vado in centro (Venezia) entro nei negozi e non ho grossi problemi. Certo, il mio è un braccoide dall’aria dolce e pur essendo più grande di un labrador o di un golden, nessuno ha mai urlato, né a distanza né da vicino.
    Anzi: in mezzo alla gente è più ubbidiente perché ha più bisogno di starmi vicino.

  22. @sciuramaria:brava!tenerselo al fianco ed educato!Sono due belle parole chiave!Ma non sono tutti così!La frase urlare a distanza è sicuramente un pò forte ma le assicuro che rende l’idea.Io non ho mai avuto problemi di urla o spaventi dei passanti, ma ho un meticcio pacioccoso e non so se faccio media.Provi a chiedere a chi porta a passeggio un pit o un rott o un dober. o che so io.Provi.Per quanto riguarda negozi, alberghi e ristoranti io nemmeno ho avuto problemi, nel senso che vado dove me lo posso portare!Faccio solo un esempio:domenica telefono ad un residence il cui sito riportava : si accettano animali.A parte il fatto che la prima domanda che ti fanno è la taglia, tanto per restare in tema tg/indole/casa,la cosa che stavolta mi ha stupito e che non mi era mai capiatata(7 vacanze col cane tra campeggi,b&b,case,alberghi)è che la proprietaria si scusasse con me dicendomi che da sabato(il gg prima della mia telefonata)non avrebbero più accettato animali, dato che l’ultimo le aveva non solo distrutto il divano ma graffiato porte e finestre in assenza dei padroni.Anzi, non solo si è scusata ma è arrivata a dirmi:se lei non lo lascia mai in casa da solo lo può portare!Quindi, non nascondiamoci dietro ad un dito: la mole ai non amanti dei cani spaventa, è a volte discriminata dalle strutture alberghiere ed alcune razze sono ultra-superpenalizzate, anche se condotte in modo eccelso al guinzaglio, prima o poi trovano sempre tizio o caio che cambiano strada, urlano o si appiccicano al muro per aumentare la distanza.Per quanto riguarda il cane educato, beh….per tutti noi padroni il nostro cane è super educato e non dà problemi ma, come mi ha risposto l’albergatrice:”io non mi fido più, signora tutti mi hanno sempre detto di avere cani che non davano problemi, ma solo un 10% diceva la verità”.Ha ragione.Al parco il mio cane, al guinzaglio, è stato ben due volte morso( e non dico le razze sennò scateno un putiferio)da cani liberi ai cui padroni imploravo di richiamarli e di rimettere il guinzaglio…..la risposta?Non si preoccupi, non si avvicinano e poi IL MIO E’ BUONO!Si, ho visto com’era vero e pure la mia gamba l’ha visto, ops sentito!Non ho sporto denuncia, ci avrebbero rimesso solo i cani.Ma non è che esiste un binomio:padrone di cane=cazzaro?Non per molti, mi auguro!
    P.S.1-La signora in questione ospitava tranquillamente cani nella sua struttura e mi era stata raccomandata da un’amica che ci aveva soggiornato quest’estate.
    2-Mi sono fatta prendere la mano e Sig.ra Sciuramaria non mi fraintenda, non mi riferisco al suo commento ma solo a cose che mi sono capitate.
    PER LA REDAZIONE:forse è banale non so,ma non si potrebbe scrivere un articolo sulle bugie bianche (ma anche no )dei proprietari nei confronti dei loro cani????Che ne so, a me ne capitano tante, ma forse me le cerco:-).

  23. guardate che è vero che alcuni a distanza di 50 metri cominciano a puntarti se non hai il cane al guinzaglio!!! a me queste cose son successe e ripeto che ho un cavalier..
    vi racconto: emy aveva circa 3-4 mesi, prime uscite senza guinzaglio in stradina di campagna per abituarla.. a distanza inverosimile un gruppo di culone obese (scusate non voglio offendere il peso di nessuno, pure io non sono una modella, ma quelle grassone sì, le voglio offendere eccome) stava “correndo” = tentavano di fare footing ma in realtà arrancavano col fiatone. Una in particolare appena siamo un po’ vicine comincia a gridare come una pazza isterica perché emy faceva le feste “AIUTO I CANI NO!! NON LI POSSO SOFFRIRE! NOOOOOOO AIUTO AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
    AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
    e prende in mano un pietrone che se glielo lanciava emy moriva di sicuro
    in tutto questo io chiamavo emy e cercavo di prenderla, ma acchiappare un cavalier che corre e fa le feste è un’impresa impossibile, allora mi metto a gridare IO: MA E’ UN CUCCIOLO!
    Insomma non voglio dilungarmi…sicuramente ho sbagliato io, perché Emy era ancora troppo piccola per obbedire bene ai comandi e per sicurezza vedendo gente avrei dovuto rimetterla al guinzaglio ma mai e dico mai avrei pensato potesse accadermi una cosa del genere…

    • Caldamente consigliata terapia psichiatrica urgente per la cicciona (anch’io lo sono, ma questa la voglio offendere anch’io!).
      Comunque, caldamente consigliata anche reazione incazzosa, tipo: “Lei sta minacciando il mio cane e io chiamo la polizia”. A volte serve a far passare le paturnie a ‘sti dannati fobici aggressivi…perché se uno è fobico e basta, per carità, lo si deve rispettare (fermo restando che deve farsi curare, perché aver paura di un cucciolo di cavalier è patologico): ma se prende pietroni in mano è un pericolo per la società.
      In ogni caso, molliamo sempre i cani in aree sicure al cento per cento…un po’ per rispetto verso i fobici non aggressivi, che poveretti non devono subire la presenza dei nostri cani, e un po’ perché di psicopatici pericolosi come questa è purtroppo pieno il mondo 🙁

  24. beh la mia piccola belva incrocio husky ci sta proprio bene in giardino, certo se potessi farla dormire dentro ci starebbe comunque per stare vicino a me, ma ogni volta che l’ho fatta entrare in casa, fin da cucciolissima, tempo magari un’oretta di dormita e mezz’oretta di gioco o esercizi o altro, prende e si pianta davanti la porta a guardare fuori per uscire… nel mio caso che abito in campagna ho un bel giardino e fuori ci sono altri cani, gatti, lucertole, uccellini, rane, ricci, insetti da cacciare inseguire o con cui giocare, senza contare rametti da rosicchiare, erba da mangiare e soprattutto esplorare all’infinito!!!
    insomma non so se sia il mio caso particolare data la sua indole ma la mia piccola belva in giardino ci sta proprio bene, poi quando ho qualsiasi momento libero, giochiamo, andiamo al parchetto e giochiamo e poi ci alleniamo (facciamo obedience)e passeggiamo e esploriamo XD

  25. Io penso che, chi voglia un cane deve prima di tutto essere documetato su cosa realmente significa intraprendere questa convivenza. Detto questo, in ogni dove,ci sono delle pecche…anche negli allevamenti perchè, anche se spesso è sbagliato il modo è lecito che le persone s’informino sul prezzo..(anche per mettere da parte i soldi) poi certo, c’è modo e modo…ma non è nemmeno giusto credere che non sia un brava persona solo perchè cerca di capire quanto costi il tutto!!! Altrimenti è come dire che i cani sono un lusso per ricchi;) —-> MI SEMBRA MOSTRUOSO!

    Un giorno, dentro un centro commerciale…dentro un negozio che vendeva cani ho assistito a qualcosa di altrettanto MOSTRUOSO:
    io mi ci ero recata per protestare (perchè i cani non possono stare dentro una teca come dei vestiti…) ed una signora sotto il naso mi compra un bulldog francese, lo prende in braccio fissa il Mercenario (oh, sorry il negoziante) e dice “e adesso?”—-> Potete figurarvi la mia reazione? Non sapevo se uccidere lei..o lui…che gli fa “se vuole le lascio il numero del veterinario che ho io a fiumicino”—->CATASTROFE!!!!

    _RICAPITOLAIAMO
    1) La donna crede di aver comprato un paio di scarpe o forse un vaso e non ha idea minima di cosa debba fare..forse non conosce nanche la razza non si sarà accorta se sia maschio o femmina..
    2)Lui, non solo NON si riprende subito il cane dicendole “signora mia..non posso darle questo cucciolo se lei è così…CRETINA! da volerlo comprare senza la minima congizione di causa”; ma le consiglia un veterinario che si trova ad un’ora dalla zona in questione…—> ma SE IL CANE STA MALE..SECONDO TE, IO MI FACCIO UN’ORA O DUE DI RACCORDO??? Il “medico” deve stare vicino casa!!!! no?
    Ebbene cosa fare davanti a simili cose?

    _INFINE_
    C’è poi, l’opzione canile…ecco si trova di tutto (anche se i cuccioli sono rari)..ma sarebbe bello se ogni tanto qualcuno si ricordasse anche di questi cani che non hanno colpa per essere finiti dove sono. Io e la mia famiglia abbiamo preseo con noi un meticcio di 15 anni..proprio raccolto per strada (ci siamo fatti raccontare anche la sua storia e lasciamo perdere…moooolto meglio) visto che era sempre davanti al nostro cancello…e visto che è semplicemete adorabile!

    Rileggendo l’aritcolo le mie conclusioni sono queste:
    1)Credo che gli allevamenti siano, molto importanti, svolgono un ruolo fondamentale non solo per preservare le razze antiche (seguigio italiano, Saluki, bracco); ma anche per stabilizzare quelle più nuove come il jack russell terrier (che andando di moda rischia dozzinali allevamenti solo per guadagno).
    2)Credo che i negozi dovrebbero avere più criterio e soprattuto mostrare rispetto per i cuccioli che “mettono in vetrina” e non farli stare dalla mattina alla sera alla mercè di tutti senza concedere loro almeno un pò di riposo; costringendoli a stare in spazi ristetti, in mezzo al chiasso con la gente che batte sul vetro pur di farsi vedere dal cane!!!
    3) Tutti quelli che amano i cani dovrebbero ricordare a loro stessi che il cane non è SOLO QUELLO DI RAZZA bellissimo e fascinoso: lorenz nel libro “e l’uomo incontrò il cane” a tal caso offre ottima lettura.

  26. Per chi vuole sapere che carattere ha una cane a 2 mesi, due mesi e mezzo: si può fare il test di Campbell (letto ne ”Il Siberian Husky”, libro dell’ autrice di questo articolo (FORZA VALERIA!! ^-^)), che deve essere eseguito da un umano che il cucciolo non conosce, in un recinto senza distrazioni. E’ abbastanza facile da eseguire, specie su cuccioli in allevamento, solo che per alcune razze lontane dal lupo adulto (cercare -neotenia-) i risultati possono avere un valore meno probante. Consiglio a tutti di documentarsi su neotenia e test di Campbell, dato che sono utilissimi a chiunque si interessi di cani, quasi per qualsiasi livello (cane per famiglia, cane per lavoro, cane per ballare o allevare). Zampe all’ insù, e sorridi a chi vuoi tu!

  27. A un certo punto dell’ articolo per elencare gli annunci cagnari hai scritto tra le altre cose “spedizioni ovunque per corriere”. E mi e’ sorta una curiosita. So di persone che hanno comprato cani anche in nazioni diverse da quelle dove vivono, o di europei che hanno preso cani in america, e viceversa. Ebbene come funciona la cosa? Mettiamo per esempio che io (che vivo in Messico) voglia prendere un cane in Italia, lo potrei fare? Come funzionerebbe la cosa? Dovrei venire io in Italia e poi portare con me il cucciolo in aéreo? Me lo spedirebbe l’ allevatore? Se si, come? Poi i cani che girano il mondo per fare expo come fanno?

    • Se sei proprio lontanissimo, si, il cucciolo viene spedito per via aerea (di solito si aspetta che abbia almeno 4 mesi). Altrimenti ti metti in viaggio e te lo vai a prendere, che e’sicuramente la cosa migliore (avendo allevato una razza tedesca e una americana, io posso dirti che i pt sono sempre andata a prenderli di persona…ma gli husky no!Mi sono arrivati per via aerea, ovviamente dopo aver preso millemila accordi e precauzioni)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

Potrebbero interessarti anche...