venerdì , 31 ottobre 2014
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Cooperazione tra uomo e cane: a febbraio seminario con Claudio Mangini e Luca Felician

“La cooperazione tra specie”:questo il tema del seminario che si terrà il 18 -19 febbraio p.v. a Bornasco (PV), frazione Gualdasco. Relatori Claudio Mangini, animal trainer, e Luca Felician, istruttore di Disc Dog.
Questo il programma:

Di particolare interesse – oltre ai temi principali, ovviamente –  sarà la presentazione dell’ERASE, strumento brevettato da Claudio Mangini ed ispirato al “dually halter” creato da Monty Roberts per i cavalli. Utilizzando il principio di comodo/scomodo intende cancellare (questo è il significato letterale di “erase”) alcuni comportamenti indesiderati del cane, primo fra tutti quello di tirare al guinzaglio.
Già molto diffusa in Nord Europa, dove Mangini lavora spesso, l’ERASE è una rivoluzionaria pettorina munita di fibbie scorrevoli e dolci, al principio sopra illustrato aggiunge la presenza di alcuni cuscinetti di pressione che lavorano su aree sensibili, un po’ come avviene nel TTouch.
“Il vantaggio principale – spiega Mangini – è che non può fare alcun danno neppure se usata male: ma se viene usata bene – attraverso semplici accorgimenti che insegnerò nell’occasione del seminario –  può dare veramente grandi risultati sulla gestione del cane”.

Si può partecipare con il proprio cane (di qualsiasi età).
Costo con cane: € 170
Costo solo uditore (senza cane): € 130
Per informazioni e iscrizioni: info@floriadog.it
Tel. Segreteria: 393.2073711

 

 

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30 commenti

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  1. Pur non conoscendo la pettorina “Erase”, mi permetto di far notare che nel Metodo Tellington TTouch NON si ricorre al principio del “comodo/scomodo”!

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  2. non posso che quotare Anne Bigi.
    Purtroppo in quei giorni lavoro e non ho la possibilità di partecipare allo stage, ma sarebbe utile capire com’è fatta questa pettorina e su cosa agisce realmente. E, soprattutto, che conoscenze ha sul TTouch l’ideatore dello strumento in questione.

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  3. Claudio Mangini

    Giusto…per questo motivo nell’articolo è sottolineato “ispirato al Dually Halter” (da cui parte, e si sviluppa, il principio di “comodo/scomodo”, rivisto successivamente nel natural horsemanship da Parelli).
    “Ispirato” significa molte cose, anche se tra cani e cavalli – per ovvi motivi – c’è una differenza sostanziale riferita alle applicazioni dell’ERASE ;)
    In merito al TTouch viene giustamente specificato l’elemento “aree sensibili”, le quali sono le uniche cose chiamate in causa, non certo il TTouch in se (su cui, comunque, ho la mia preparazione).
    Tranquilli signori: non sono certo il tipo che copia/incolla metodi altrui e li rivende come propri facendo finta che Montecarlo sia solo un luogo di vacanze per VIP ;)
    Sempre in merito a questo, amo la Puglia e vengo dalla terra dei wurstel, senza per questo vantare titolarità di moduli formativi vecchi come il mondo ripuliti solo nella sintassi e nelle accezioni semantiche per fare cassa ;)
    Come per i miei recuperi dei casi di aggressività nel cane, mi piace prima mostrare “live” le cose per lasciare al prossimo la capacità di valutazione.
    Il pubblico sa giudicare da solo: è una certezza ;)


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    • Non ho trovato niente sull’ERASE in Nord Europa nemmeno io, la Dually Halter e Natural Horsemanship fanno largamente uso del rinforzo negativo e per quanto non sono all’avanguardia,
      e penso che in Italia nessuno sia preparato sul TTouch quanto Anne Bigi.


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  4. grazie per la tempestiva risposta… credo… e credo riferito a “tempestiva”, non a “grazie”, e il tutto per far notare quanto siano strani le argomentazioni incrociate… se erano incrociate.
    Penso che in questa pubblicità per il Suo corso non centrino proprio niente né il TT, né la Dually Halter di Monty Roberts, bastava far notare che la Sua pettorina si basa sul rinforzo negativo, che non è la migliore delle tecniche d’insegnamento.
    Comunque non vedo l’ora di vedere questa mitica pettorina, che nonostante che sia così difusa in Nord Europa non l’ho trovata nemmeno lì, e non la conosce nessuno dei miei tanti contatti nel Nord Europa. Ma sarà sicuramente un caso.

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    • ah, dimenticavo: non avevo visto nessun sottolineamento nell’articolo!


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  5. Scusate se metto becco, ma:
    a) tengo a precisare che io pubblico SEMPRE TUTTE le news su seminari, stage ecc. (quelli che mi mandano, ovviamente!) senza che questo comporti necessariamente che condivida, o anche solo che sappia di cosa si parla: mi auguro che le persone sappiano decidere da sole cosa è più interessante e cosa meno. Quindi, in generale,quando ci sono dubbi o perplessità su un evento o sui suoi contenuti, suggerirei a tutti di contattare gli organizzatori anziché commentare su TPIC, per il semplice motivo che io di solito non ne so più di tanto e che gli organizzatori non necessariamente leggono la rivista. Magari sanno che esiste, mandano il comunicato dell’evento, ma poi non la seguono e quindi i commenti non li vedono!
    b) in questa fattispecie, Claudio Mangini mi ha mandato la locandina e una descrizione fatta molto “alla buona” su FB, quindi sono responsabile io del modo in cui è stata scritta la presentazione. Però, anche rileggendo, non mi pare proprio di aver scritto da nessuna parte che il TTouch si basa sul principio del “comodo-scomodo”. Ho letto (e dunque scritto)che ci si basa il dually halter, a cui l’erase è ispirato…il tutto con l'”aggiunta” dei cuscinetti che lavorano su punti sensibili. Se ho scritto in modo equivoco, me ne scuso: però mi sembra che si siano voluti trovare a tutti i costi riferimenti che non c’erano per attaccare a prescindere qualcosa che ancora nessuno ha visto (neanch’io: quando e se vedrò la pettorina magari esprimerò un giudizio in merito, ma io non mi sogno di farlo prima di averla vista e non capisco perché altri invece lo facciano).
    Magari son malpensante, eh…però mi pare che ogni volta che si fa il nome di Mangini ci sia qualcuno pronto a saltare sugli scudi e a fare processi alle intenzioni. Effetto Iene?
    Chissà…

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  6. ah, chiedo scusa, pensavo che lo spazio commenti fosse per lasciare commenti.
    Tengo a precisare che sono stata contattata da diverse persone che mi chiedevono della pettorina che “ha a che fare con il TTouch”, “è stata sviluppata secondo i principi del TTouch” e così via. Visto che tutte queste persone sono italiane non credo nemmeno che sia dovuto alla mia mancanza di conoscenza della lingua, o che abbia addirittura bisogno di cercare di “trovare a tutti i costi riferimenti che non c’erano per attaccare”, perchè i riferimenti c’erano per diverse persone!
    Il mio primo commento era una pura precisazione per rimediare al possibile equivoco, gli “attacchi” se li volete definire così, sono cominciati dal commento del Signor Mangini.
    Il sito è vostro, cancellate i commenti che non vi piacciono o togliete la possibilità di metterli.
    Buona serata! (yn)

    Argomento scottante! Tu cosa ne pensi ? Thumb up 4

    • Lo spazio commenti “è” per lasciare commenti: ho precisato la funzione della redazione per quanto riguarda seminari e convegni solo perchè potrebbero nascere confusioni, visto che molti pensano che la redazione “c’entri qualcosa” con gli eventi di cui diamo notizia, ovvero che facciamo parte dell’organizzazione: volevo solo precisare che così non è.
      Se poi lei la vuole prendere come un attacco personale, si accomodi: ma le assicuro che tale non era.
      Per quanto riguarda il Ttouch, ribadisco: se ho scritto male (o interpretato male) quanto spiegatomi da Mangini su FB, chiedo scusa.
      Evidentemente non so scrivere in italiano corretto… così come, evidentemente, lei non sa rapportarsi in modo meno arrogante con le persone: spero sia più gentile con i cani.

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      • :-)


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        • Ehm…non proprio. Io rispondo a tono quando qualcuno mi si presenta con sarcasmo-arroganza-modi tutt’altro che carini: non mi permetto di esprimere un giudizio sulla signora Bigi, ma giudico – o perlomeno, critico – il modo in cui si è presentata qui. C’è modo e modo, insomma. Io non ho nulla contro la signora, ma di sicuro non si è posta in modo gentile né simpatico: e visto che lei scrive dallo stesso indirizzo IP, penso che possa dirglielo personalmente.

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          • non c’è bisogno di dirglielo sa leggere…
            anch’io so leggere ma scelgo di non leggere più TPIC


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          • E vedremo di sopravvivere…

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          • la gestione sottoscrizioni non mi permette di cancellare il mio profilo e non mi basta non ricevere più i suoi commenti inadeguati, cancelli il mio profilo dal suo blogghetto!


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  7. Sunniti, sciiti, sufismo …


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  8. “Già molto diffusa in Nord Europa, dove Mangini lavora spesso, l’ERASE è una rivoluzionaria pettorina munita di fibbie scorrevoli e dolci, con l’aggiunta di alcuni cuscinetti di pressione che lavorano su aree sensibili secondo i principi del TTouch; utilizzando il principio di comodo/scomodo intende cancellare (questo è il significato letterale di “erase”) alcuni comportamenti indesiderati del cane, primo fra tutti quello di tirare al guinzaglio.”
    In realtà a leggere qui si potrebbe capire che il principio comodo-scomodo venga mediato dal TTouch, comunque meglio se il significato è diverso perchè il TTouch non ha nulla a che fare con questo. A questo punto sono però curiosa di sapere quali sono i principi del TTouch ai quali si riferisce il signor Mangini.Senza l’intenzione o il gusto di fare polemiche sterili, ma solo per capire di cosa stiamo parlando.

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  9. Attenzio’ attenzio’! Per non dare adito ad ulteriori equivoci ho modificato la descrizione della pettorina in modo (spero) più chiaro, rispettando ciò che mi è stato spiegato da Mangini ma senza collegare in alcun modo il T-touch al principio di comodo-scomodo. Nel frattempo mi sono chiarita in pvt con Anne Bigi (eravamo evidentemente entrambe vittime di un equivoco), quindi tutto risolto… mentre alle domande sulla pettorina spero risponda direttamente Mangini, perché io non l’ho mai vista in vita mia e non saprei cosa dire!

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  10. Claudio Mangini

    Ossignore…che delirio :(
    Apro la posta e zacchete :(
    Va beh…sopravviverò ;)
    Per prima cosa vorrei precisare – è scritto chiaramente, ma vedo che pochi se ne sono accorti – che il seminario non gira intorno all’ERASE, ma al modulo formativo della “Cooperazione tra specie”.
    Sia Luca che il sottoscritto, si relazionano ai cani SENZA uso di alcuna esca/bocconcino (infatti il primo titolo dell’incontro era “Senza leve”) e i temi trattati saranno quelli descritti nella locandina dell’evento riferiti ad un approccio – e ad un modo di lavoro – diverso rispetto ai tradizionali.
    Chi vuole informazioni sull’ERASE può venire al seminario di febbraio (a pagamento) o al congresso di marzo alla Fontanella (gratuito, ma deve presentare entro il 10 febbraio qualcosa di decente agli organizzatori in merito al suo lavoro) dove verrà mostrato e presentato prima della sua commercializzazione ufficiale.
    Il suo funzionamento è estremamente semplice, ma purtroppo non ho il tempo materiale di spiegarlo in un post perché rischierei di innescare domande che porterebbero ad inevitabili accezioni semantiche di lingue estinte di Cinofilosofica memoria.
    “Creare una scomodità” non è sinonimo di “maltrattamento” – come si evince dal tenore generale dei commenti (so cos’è un rinforzo negativo, ma non lo sa la Sciuramaria che legge e che cade in facili tranelli tecnici) ;)
    Agli esperti del TTouch vorrei anche ricordare che accessori quali la “Thundershirt” – per fare un esempio – nascono sotto la stessa luce, o almeno si ispirano all’idea della Sig.ra Linda, senza per questo entrare nel merito della disciplina specifica ndella Tellingthon.
    La produzione dell’ERASE venne bloccata in Italia – dietro mia richiesta – nella primavera dell’anno scorso e venduta esclusivamente nei centri cinofili dove svolgo la mia attività in Danimarca, Germania, Norvegia ed infine Svizzera (at last, but not least).
    Ho fatto un rapido giro di telefonate ai centri in cui è stato presentato e mi riferiscono di NON avere alcun contatto con professionisti italiani (strano eh?).
    Sempre in merito al TTouch, vorrei ricordare che lo utilizzo da diverso tempo – e con successo – nell’ambito del cinema.
    Proprio stasera – guarda caso – sarò alla presentazione romana di un film (Cecchi Gori Home Video) che ha come protagonista un coniglio (con i cani è facile fare film…con i conigli un po’ meno), sul quale ANCHE grazie l’ausilio del TTouch il regista ha portato a casa il film.
    Idem è stato fatto sul cane nel film “Giochi d’estate” (Candidato agli Oscar 2012; candidatura dedicata pubblicamente a Valeria Rossi e a Paolo Villani), e sul film “L’ultimo terrestre” (Biennale di Venezia 2011).
    Conosco ed applico nelle sue varie forme il TTouch così come lo conoscono e lo applicano migliaia di professionisti in tutto il mondo; non vedo cosa ci sia di strano…
    Ah già…dimenticavo: si tratta di me :(
    Come ogni accessorio, anche per l’ERASE sarà il pubblico a giudicare: se funziona non ci sarà boicottaggio che tenga a fermarne la vendita, se non funziona verrà bannato; semplice.
    La commercializzazione in Italia dell’ERASE sarà preceduta da una inevitabile campagna promozionale (visto che è un’azienda a produrla e a distribuirla) e sarete sicuramente informati sulle possibilità di acquisto nei vari pet shop.
    PS: nel seminario che terrò con il collega Luca Felician non verrà trattato l’argomento TTouch, per il quale si rimanda ai professionisti che se ne occupano a pieno titolo.
    Buon lavoro a tutti :)


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  11. chiedo scusa se “riesumo” questo scambio di commenti.
    Ho ritenuto opportuno scrivere solo dopo lo stage in oggetto, perchè il mio commento non risultasse in qualche modo “contro” allo strage (quando non lo è assolutamente).

    però qualche dubbio, comunque, mi resta. Più che altro ho una grossa curiuosità su questa pettorina, e a questo puntpo non vedo l’ora che venga presentata ufficialmente.
    Purtroppo il “destino” ha voluto che, per impegni precedentemente presi (guarda caso 2 corsi di TTouch ;-) ) io non abbia potuto partecipare allo stage dello scorso fine settimana e non possa partecipare all’incontro di marzo.

    Però non mi è chiaro il collegamento tra il “concetto di scomodità” alla base della pettorina ERASE e la Thundershirt o altri accessori itilizzati nel TTouch.

    Conosco perfettamente la procedura per diventare TTouch Practitioner (lo sono io stessa), conosco la differenza tra quello che si può conoscere del metodo in questione frequentando uno stage o ultimando la formazione, e so che ci sono state persone in passato (e ce ne saranno sicuramente anche ora e in futuro) che dopo aver frequentato uno stage di un fine settimana pensano di sapere tutto e aver capito tutto quello che c’è da sapere e capire di un metodo che, credetemi, non basta una vita per conoscere fino in fondo.
    Spero non sia questo il caso del Sig. Mangini.

    Per quanto riguarda la pettorina, un conto è dire “è conosciuta nei centri cinofili del Nord Europa con i quali collaboro”, un altro è dire “Già molto diffusa in Nord Europa”… evidentemente al di fuori dei centri cinofili con cui collabora Mangini (che saranno anche molti, ma non infiniti) non è affatto conosciuta. Nemmeno da persone che usano pettorine di varipo tipo, tra l’altro.
    Diciamo che il marketiong non è di pertinaneza solo di alcuni “cinofilosofi”, ma anche degli “animal trainers” :-P


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    • Vale, mi riprendo la responsabilità del caso (ma speravo di non doverlo ribadire altre millemila volte): ho scritto “IO” già diffusa nel Nord Europa.,basandomi su quello che mi aveva scritto Mangini su FB di corsa. In effetti forse aveva proprio scritto “diffusa in diversi centri cinofili con cui lavoro”: io ho abbreviato, anzi ho tolto la “collaborazione” perché non sembrasse una spammata a Mangini, visto che dovevo solo presentare lo stage.
      Non mi pare, sinceramente, così fondamentale che ‘sta cacchio di pettorina sia diffusa o non diffusa, conosciuta o non conosciuta. A me piacerebbe vederla e sapere se/come/quando funziona, dopodiché deciderò se consigliarla a qualcuno oppure no.
      QUanto al fatto che si debba sempre e solo pagare per avere delle conoscenze specifiche su un argomento, scusami ma NON mi trovi affatto d’accordo. Io di T-Touch non so un’emerita cippa, e infatti mai scriverei una riga sull’argomento: però se frequentassi, che so, qualcuno che lo conosce a menadito, e che me ne spiega tutti i segreti, penso proprio che dopo un mesetto potrei scriverne, e dopo due magari potrei anche applicarlo, anche senza avere il bollino blu che attesti che ho fatto il corso con Pincopallo. Così come penso che qualcuno esca dal corso di Pincopallo col bollino blu pur non avendoci capito una mazza: e questo vale per il t-Touch, per l’educazione cinofila, per l’addestramento e per qualsiasi altra cosa al mondo. “Pagare” non significa “sapere”, e “sapere” non comprende per forza di cose l’aver fatto il corso X o Y. Altrimenti io, che ho cominciato a lavorare con i cani trent’anni prima che nascesse il primo “bollino blu” (e che non ne ho preso manco uno, perché sinceramente non ne ho mai sentito il bisogno) dovrei chiudere immediatemente questo sito perché non sono autorizzata a parlare di cani.
      Se la pensi così dimmelo, ti prego… altrimenti, per favore, smettila di parlare (o meglio, di scrivere) come i businessmen (o le businesswomen) della cinofilia: perché io so chi sei, ti conosco (credo) abbastanza bene e NON POSSO PROPRIO credere che tu sia diventata una di loro.


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      • Valeria, non si tratta di pagare per avere conoscenze specifiche. Si tratta dib studiare, formarsi con chi ne sa di più sull’argomento X (vuoi perchè lo ha ideato, vuoi perchè lo applica da 20 anni o giù di lì) e mettere in pratica a nostra volta, il tutto con la debita supervisione.

        Concordo con te sul fatto che, seèpsso, putrtroppo, esce fuori il ciccio pasticcio di turno, che ha un bollino (blu, rosso o multicolor) e che fa corsi senza averne le competenze. Per quel che mi riguarda, non è il bollino in sè a dare un accreditamento ad un professionista (in nessun settore), ma la sua reale esperienza e professionalità.
        Però converrai con me che, se esiste un iter formativo definito, solo chi ha completato quell’iter e si è fatto la gavetta può a pieno titolo dire di conoscere quell’atrgomento.
        Come se io mi mettessi a dire di essere esperta di sheepdog o di discdog, quando ho solo “giochicchiato” con i miei cani e frequentato alcuni stage. ;-)

        Solo questo volevo precisare.


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  12. Gentilissima Valeria,
    le confido una cosa: anche se lei avesse fatto un commento “contro lo stage”, ciò non avrebbe spostato di una virgola l’evento.
    C’è chi addirittura, usando il nome di Massimo Perla, aveva telefonato al centro cinofilo per buttare fango sull’incontro, ma – come diciamo noi toscani – “l’ha presa di poppa” incassando una denuncia.
    Tutto è andato come doveva andare: la malinois che ho recuperato da millemila patologie (tra cui una grande aggressività interspecifica) – spiacente per chi gufava – era presente e si è fatta coccolare dai presenti senza guinzaglio, senza museruola e senza problemi dagli intervenuti, e sia il sottoscritto che Luca hanno dimostrato che SENZA l’ausilio di una qualunque esca si può lavorare con i cani partendo dagli stati emotivi, dalla relazione e dalla partnership.
    Questo era lo stage.
    Le migliaia di applicazioni non si potevano certo declinare in due giorni, ma chi voleva farsi un’idea ed aprire una finestra su un mondo “alternativo” – a giudicare dalle mail ricevute – è stato accontentato.
    L’ERASE era solo – ed è stato più volte specificato – una virgola, un’appendice che non ha distolto l’attenzione dall’oggetto dell’incontro se non per pochi secondi.
    Le dirò di più: in barba al marketing – visto che lo cita – ho sostenuto a più riprese che sarebbe preferibile “lavorare con il cane”, e non usare un pagliativo; un surrogato facile ed acquistabile.
    Lei sta parlando con un professionista di lungo corso, non con un hobbysta: ne consegue che non è mia abitudine fare corsi di due giorni per per sentirmi “esperto”.
    Io sono esperto nella mia materia da un pezzo, e trovo particolarmente offensivo il parallelo con il marketing e con i Cinofilosofi.
    I candidati all’Oscar non hanno la necessità di sopravvivere attraverso una pettorina – me lo conceda – e quando l’ERASE uscirà sul mercato italiano sarà il pubblico a giudicarla; né io, né lei ;)
    Se ci vogliono anni – millemila – per conoscere il TTouch, sappia che non è sua esclusiva: anche per conoscere il mio modulo – che ricordo non è in vendita, né acquistabile facendo stage (non tengo corsi mirati, né formo personale cinofilo secondo i miei principi, a meno che non “mi siano simpatici” – potere della libertà intellettuale …e non solo di quella) – forse non basta una vita, così come ne servono altrettante per ogni modulo di chiunque altro abbia qualcosa di nuovo da dire.
    Troverà quindi risposte alle sue domande quando sarà presentato dall’azienda produttrice a maggio.


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    • personalmente, se non avessi avuto un impegno lavorativo, avrei realmente avuto il piacere di partecipare lo stage. Ritengo che si possa asempre imparare qualcosa di interessante e l’argomento era di tutto rispetto.
      Mi fa tristezza sapere che ci sia chi butta fango sul lavoro degli altri, è veramente indice di poca stima in se stessi…

      attendo con ansia che arrivi maggio. :-)


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  13. grazie per non aver pubblicato il mio precedente commento, non aver nemmeno avvisato o dato motivazione.. bella democrazia e soprattutto bel dialogo.. vergogna..


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    • Scusa, ma…chi caspita sei e che diceva il tuo precedente commento?
      Non me ne ricordo, ma se non è stato pubblicato probabilmente conteneva insulti o trollate di qualche genere. Altrimenti qui non si censura mai nessuno.


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        • Claudio Mangini

          Ti rispondo direttamente io – giusto per non lasciare equivoci.
          Non so nulla del post che hai scritto in precedenza, e ritengo giusto – quanto lecito – che tu abbia dubbi sulla mia “competenza cinofila”.
          Anzi: mi auguro che il tuo post faccia il giro del mondo, almeno avrò più tempo per me e sempre meno per i cani border line che mi vengono affidati e per le chiacchiere Cinofilosofiche.
          L’ERASE l’ho bloccato – esattamente come è successo per i libri (e a questo punto Valeria permettimi di avere un grosso dubbio nello scriverne uno con te sui “Cani tutor”) perché a differenza dei Cinofilosofi e dei venduti…faccio della mia vita e delle mie cose quel beatissimo e Sacrosanto “coso” che mi pare.
          Forse avrò avuto i miei motivi… Forse non ho bisogno di questo per campare… Che dici?
          Ti basta?
          Hai prenotato un ERASE? Lo hai pagato in anticipo?
          No: quindi…
          Ti ricordo – nel caso ti fosse sfuggito – che piscio sui contratti di lavoro per questioni etiche e di coerenza…pensa quanto ci metto a rivedere una mia idea che nonostante mi possa portare una valanga di soldi, per mere questioni di “simpatia”…
          Per quanto mi riguarda sei solo un nome proprio, e fino a che non te ne esci con un numero di telefono e connotati veri, sorry, non ti prendo nemmeno in considerazione.
          Sperò però che lamia risposta sia stata chiara, diretta e non lasci fraintendimenti.
          Buona serata


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  14. Stop, please. Marco, temo di capire il motivo per cui ti ho bannato: non mi pare né gentile nè educato utilizzare uno spazio pubblico come questo per diatribe private.
    Quindi siete pregati entrambi di risolvere le vostre beghe altrove, visto che qui non interessano proprio a nessuno. Questa conversazione viene chiusa qui.


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