d VALERIA ROSSI – Il video – purtroppo – sta girando a tutto spiano,sul web e non solo. Quindi bisogna parlarne, per chiarire un po’ qualche punto fondamentale.
Sto parlando, naturalmente, del dogo che ha tirato una pizzicata in faccia alla conduttrice televisiva Kyle Dyer.
Il video è questo:

Intanto diciamo che l’ho definita “pizzicata” perché è esattamente di questo che si è trattato: non è un attacco, non è un morso a bocca piena, è  (nella mente del cane) una pinzatina data con gli incisivi, giusto per dire “smettila di rompere”. Lo stesso identico messaggio che il cane lancia – inascoltato – praticamente per tutto il video.
Purtroppo prendersi una pizzicata in faccia da un Dogo – o da qualsiasi cane di taglia equivalente – non è propriamente uno scherzo: la conduttrice è stata operata d’urgenza perché  il cane le ha strappato un labbro. Ovviamente dev’essere chiaro a tutti che il cane non aveva la minima intenzione di fare un danno simile: lui ha solo fatto un gesto equivalente a quello di una persona che, infastidita, dà una spintarella all’amico dicendogli “E piantala un po’!”.
Solo che lui è un cane: e come tale, invece delle mani usa la bocca… senza sapere che la pelle umana si rompe con allarmante facilità (e non certo per colpa dei cani).
Detto questo, in giro si cominciano a leggere commenti inquietanti all’accaduto, tipo: “E’ un bastardo infido! Fa tutto il carino,  non solo si lascia accarezzare ma la lecca pure…e poi ZAC, morde!”

Ma non è affatto questo che si vede nel video!
Il cane non lecca la conduttrice: si lecca il naso, ovvero utilizza un segnale calmante che può significare “per favore non farmi del male, sono innocuo, lasciami in pace”, ma anche “mi stai stressando”.
Appena può, il cane volta anche la testa dall’altra parte (altro segnale calmante): e se i due tizi che lo tengono al guinzaglio cortissimo (che stimola le reazioni sia aggressive che difensive, tra parentesi) l’avessero lasciato libero di muoversi, probabilmente si sarebbe infilato sotto le sedie per sfuggire alle pressanti attenzioni della Dyer.
Che, poveraccia, NON era tenuta a saperne di cani. Ma se non ne sai di cani, magari evita di pastrugnare per un’ora la faccia di un soggetto di grossa taglia che non conosci e che non ti conosce (e che era pure reduce da un’esperienza traumatica: si trovava in studio dopo essere stato salvato perché era caduto in un lago ghiacciato. I due signori in studio sono il proprietario del cane e il vigile del fuoco che l’ha salvato dal ghiaccio).
Un minimo di prudenza, in questi casi, sarebbe stata quantomeno utile: e se la conduttrice non ci arrivava da sola, almeno i due uomini potevano chiederle di smetterla di ravanare la faccia del cane.
Non avevano idea della reazione che stava arrivando? Strano, perché TUTTI i cinofili che hanno visto il video si aspettavano la pinzata ancor prima di quando effettivamente arrivi.
In realtà il cane ha sopportato fin troppo: è scattato solo quando – nella sua testa – si è sentito aggredito… perché la donna voleva baciarlo, ma noi dobbiamo ricordare che  i cani NON SI BACIANO tra loro! Se un cane porta il muso verso il muso dell’altro, frontalmente, è perché sta per morderlo.
E il dogo l’ha interpretata decisamente così. .
Quello che si legge nei messaggi corporei del cane, tradotto dal canese all’italiano, suona più o meno così: “Tu mi pastrugni il muso e io non capisco perchè. Mi tocchi anche sulla schiena e non so che intenzioni hai. Io mi faccio gli affari miei, tu potresti evitare di continuare a darmi addosso? (Leccate di naso). Dai, te lo chiedo per favore, piantala (voltare la testa). Sì, ho capito che vuoi dominarmi, d’accordo, ho accettato, mi sono lasciato fare di tutto, ora però non esagerare perché mi sto scocciando sul serio… AHO’, che fai? MI attacchi? E no! Stattene al posto tuo, così è troppo! (pinzata)”.
Che la conduttrice non abbia letto nulla di tutto questo, purtroppo, è abbastanza normale: fa la conduttrice, non la cinofila. Evidentemente ama i cani (o forse “amava…”), tanto che le è venuta la bella idea di dargli un bel bacione… però forse nessuno le aveva mai spiegato che quelle che per lei erano coccole, per lui erano vere e proprie “aggressioni”, o quantomeno palesi infrazioni al galateo canino.
Purtroppo, forse, neppure il proprietario del Dogo sapeva un accidenti di cani. O sapeva, ma non ha avuto il coraggio di parlare,  perchè si è lasciato intimorire dalla situazione televisiva…con questo bel risultato.
Sta di fatto che adesso, come al solito, sarà il cane ad essere considerato uno schizzato e un killer, e forse a fare una brutta fine (è già sotto sequestro e le previsioni sono pessime): mentre, per l’ennesima volta, gli errori sono stati esclusivamente umani.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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