giovedì , 18 settembre 2014
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Nuovo sondaggio: patentino cinofilo, sì o no?

Era un po’ di tempo che non presentavamo nuovi sondaggi, ma l’intensa discussione scaturita dalla pubblicazione della bozza di proposta popolare sul “patentino cinofilo”, ideata dal gruppo FB “Agorà cinofila”, ci suggerisce di tastare il polso di tutti i lettori sull’argomento.
Votate e fare votare, grazie! L’argomento è di grande attualità ed è importante conoscere l’opinione del maggior numero possibile di cinofili e semplici appassionati.
Grazie a tutti!

NOTA: i nostri sondaggi non hanno alcuna pretesa statistica o scientifica: sono semplicemente un modo per tastare il polso dei nostri lettori su alcuni argomenti cinofili.

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29 commenti

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  1. manca una voce… sarebbe un ottima idea se… non diventasse una cosa a solo scopo di lucro e per pochi come tutto in italia!

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  2. io so che in svizzera è obbligatorio ma si paga mi pare 100 euro a corso (uno teorico e uno pratico). è una bella idea ma con questi presupposti mi pare difficilmente realizzabile in concreto…


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  3. magari se fosse obbligatorio e a pagamento, uno ci penserebbe due o tre volte prima di prendere un cane se non è veramente pronto!!!!


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  4. Io sono concorde con il mio veterinario.
    Io direi di obbligo di patentino su indicazione del veterinario se questo nota delle carenze nel rapporto cane-padrone-regole civili.
    …magari con un piccolo test dai costi ridottissimi?!


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  5. NO, se prima non c’è una seria linea guida per tutti.


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  6. Come ogni sondaggio la risposta è sempre riduttiva, quindi aggiungo due parole :-)
    Lo ritengo fondamentale per ogni tipo di razza e proprietario, tuttavia al fine di poterlo ritenere davvero utile e funzionale a una buona convivenza interspecifica sarebbe necessario, oltre le linee guida di cui qualche lettore ha parlato, il riconoscimento professionale di chi lo rilascia. Quindi al momento è anche vero che non siamo culturalmente e strutturalmente pronti, ahinoi ;-)
    Ciò non toglie che è di fondamentale importanza lavorare in questa direzione, come ogni cambiamento sociale richiede tempo, dedizione e taaaaanto lavoro!!!!


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  7. Teoricamente si al patentino ma costruendo un meccanismo che tenga conto della crisi economica, della carenza di risorse degli enti locali e della sanità pubblica, della scarsezza di cultura sui cani e sugli animali domestici in genere, della necessità di non mettere in alcun modo difficoltà burocratiche alle famiglie che intendessero prendere un animale. Sono del tutto convinta che le sanzioni in caso di violazione degli obblighi sul patentino non potrebbero funzionare e che invece andrebbe messo in atto un meccanismo premiante del tipo “hai fatto il patentino ti riconosco una detrazione maggiore sull’Irpef per le spese veterinarie”. Inoltre i costi per il patentino non andrebbero fatti pagare ai detentori di redditi minimi, precari, disoccupati, cassa integrati ecc. Non vogliamo mica togliere loro, oltre a tutto il resto, anche il diritto ad avere un cane vero?

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    • io però mi chiedo:
      i detentori di redditi minimi, precari, disoccupati, cassa integrati ecc.
      che pensano di prendersi un cane poi riusciranno ad ofrirgli una vita dignitosa?
      non so voi ma nel mio bilancio domestico annuale mantenere un cane di taglia media incide discretamente!!!
      questo salvo imprevisti..esempio di qualche giorno fa:
      passeggiata nei campi,cane che si sdraia per terra e si ciuccia la zampa posteriore destra,morale della favola 200 euri di vet x anestesia e punti per richiudere un dito aperto in due e tutte le maledizioni possibili a chi lascia vetri,lamiere,lattine rotte e tutta l’immondizia in genere sparsa ovunque.


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      • proprio quello che penso anche io .Se non hai un reddito che ti consenta di mantenere il cane sia per il cibo che per le cure veterinarie è meglio che il cane lo lasci dov’è!!!


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    • Sono perfettamente d’accordo con te!


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    • Sono perfettamente d’accordo con te, Donatella!


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  8. 1)in un mondo ideale il patentino non avrebbe motivo di esistere (cosi come la guerra il furto l’abbandono dei figli….etc)
    2) nella vita reale la maggior parte dei possessori di cani ha scarsissime capacità di comprensione/rapporto/gestione del propio animale con le conseguenze che vediamo ogni giorno
    3)se però il patentino ( come da certe recenti elucubrazioni staliniano talebane….non me ne vogliano i propositori ma è quello che penso) deve diventare ( commissioni, esami, corsi, burocrazia come se la capacità di capire l’Altro si potesse imporre con un atto burocratico)l’ ennesima possibilità di lucrare sul desiderio umano meglio purtroppo la situazione attuale .Almeno non aumentano la quantità di furbastri che campano sulla nostra passione
    4)unica soluzione che vedo al momento è diffondere la cultura cinofila Noi che almeno sappiano che esiste abbiamo il dovere ogni giorno di cercare di diffonderla con l’esempio, l’informazione il consiglio (sciuramaria perche non porta il suo pinscher nano ad un corso invece i farsi trainare come una slitta per tutto il quartiere….?)

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    • polidori francesco

      Francesco sono 62 anni che cerco di diffondere l’onestà dei comportamenti, nel lavoro e nella società eppure i ladri continuano ad esistere. Certo che si continua a cercare di diffondere cultura cinofila ma è anche vero che l’istituzione del Patentino Cinofilo sveltirebbe molto le cose oltre ad essere un deterrente per tutte quelle persone che non considerano il cane come essere.


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      • Ciao Francesco, io – invece – in 37 anni ho capito che il malcostume del nostro “Bel Paese” (senza entrare nel merito di quanti sono definibili ladri o meno) è foraggiato da una quantità di leggi spropositata. E, haimé, il più delle volte, queste risultano palesemente controverse tanto che, proprio per mezzo di tali contraddizioni, ha sempre avuto vita facile un certo malcostume. Oltretutto, come ben saprai, i più finiscono per giustificare il loro cattivo operato – a se stessi e agli altri – con l’impossibilità più o meno oggettiva di restare nella norma…

        Oggi, il cosiddetto patentino può essere volontariamente acquisito da chi, in tutta coscienza, più che un attestato, cerca qualche cognizione in più in termini di educazione cinofila. Oppure, in quanto deterrente, viene evitato – così come altre misure correttive: assicurazioni, museruola costantemente portata in pubblico, ecc. – da chi non vuole incorrere in “supposte” scocciature aggiuntive… Capisco che, per certi versi, possa “suonare” male, ma ciò ha – quantomeno – effetti positivi.

        In entrambi i casi, infatti, il patentino (unitamente a tutte le prescrizioni sottoscritte dalla Martini) ha una valenza precisa e – facendo i dovuti scongiuri affinché la situazione non cambi, in peggio! – oggi disponiamo di un dato oggettivo: il numero degli “incidenti” da qualche tempo risulta sotto il livello di guardia.

        Cosa ben diversa, a dimostrazione di quanto sopra esposto, era accaduto con gli ottusi obblighi contenuti dai decreti Sirchia e Turco. In quelle occasioni, se ben ricordi, la black-list e e le relative misure contingenti avevano fatto registrare numeri più infausti. Probabilmente numeri anche peggiori rispetto a quanto era accaduto in precedenza, tanto che all’epoca, in Parlamento, si era arrivati a chiedere la sterilizzazione di certe razze, con conseguente estinzione delle stesse entro i confini nazionali (vedi disegno di legge del 2008 a firma del Senatore Fluttero).

        E’ facile comprendere che l’obbligo del patentino per tutti, da come si legge anche in questi pochi post, porterebbe ad una serie di vizi di forma (equivoci, scorciatoie monetizzate, autorizzazioni improprie, ecc.) se non altro tali da annullare gli attuali benefici. Benefici che, ripeto, per qualcuno saranno poca cosa, ma, stando ai numeri almeno ci sono!

        Se poi facciamo riferimento alla norma proposta su FB e riportata tra le pagine di questo sito, si capisce bene come – di fronte a situazioni simili – tanti alla fine non rinuncerebbero ai cani, ma semplicemente li manterrebbero in un stato “fuori-norma”… ritenendo troppo complicata una “presunta” normalità! Si sa per certo che – in determinate situazione – non diminuisce la popolazione canina “reale”, ma quella “ufficiale” (meno cani iscritti all’anagrafe con conseguente facilità di abbandono per quanti risultano privi di microchip).

        Allora che fare? Nulla? Al contrario. Va fatto rispettare quanto contenuto nell’attuale norma! Il problema è che tutti dovrebbero fare la loro parte. Oltre ai veterinari, anche l’Enci – ad esempio – dovrebbe risultare più ferma nel chiedere il rispetto della normativa vigente. Chi va in giro per manifestazioni cinofile sa che alcuni cani andrebbero segnalati – stando alle attuali disposizioni di legge, mica alla fantascienza! – come “soggetti pericolosi” e ciò non avviene… Giusto, appunto, per fare un esempio. Ma tant’è!

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  9. No perché non mi fido di come si fanno le cose in Italia. Il rischio vero è che una persona mediamente brava potrebbe non riuscire a passare un eventuale esame, mentre qualcun altro riuscirebbe sicuramente a “comprarlo” e sarebbe libero di andare in giro in modo pericoloso, con un cane pericoloso e autorizzato: leggi mafia, camorra e ‘ndrangheta. Ma siccome in questo paese la mafia ce l’abbiamo dentro un po’ tutti (esclusi naturalmente TUTTI quelli che leggono questo commento :-) ) c’è il reale pericolo che la maggior parte delle richieste siano accompagnate da altrettante raccomandazioni.
    Quando la nostra mentalità cambierà allora potremmo parlare di patentino perché in quel momento sarà anche giusto.

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  10. Non ho messo “obbligatorio per tutti” ma “facoltativo” solo perchè, con questi chiari di luna, temo che dover affrontare i costi di un corso sarebbe, per molti, un incentivo all’abbandono. Bisognerebbe regolamentare la materia anche dal punto di vista dei prezzi. E poi, come si fa ad obbligare certi anziani, col meticcetto adorato di pochi chili, a fare una cosa per loro tanto astrusa?


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  11. Scusate, ma io continuo a scrivere che sono perfettamente d’accordo con Donatella ed il mio commento appare sotto quello di Daniele… Con Daniele non concordo affatto! Quanti, al momento di fare un FIGLIO, si chiedono se potranno SEMPRE garantirgli una “vita dignitosa”? Certo, dovrebbero farlo, ma non è così. Ragionando in questo modo, prima di fare qualsiasi cosa, dovremmo fare vaticini per conoscere i nostri redditi futuri… E poi, privarsi proprio di tutto, anche dell’amore di un cane, se si è in difficoltà economiche, non è un pò troppo???


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  12. ciao Gemma,purtroppo le cose che dici e la naturalezza con cui lo fai non fanno che confermar il mio pensiero e cioè che la maggior parte delle persone mira solo a soddisfar i suoi bisogni il più in fretta possibile e se ne frega del benessere dell’OGGETTO dei suoi desideri.
    non priviamoci dell’affetto di un cane,pazienza se poi dovremo alimentarlo con avanzi e pane secco ed il vet lo vedrà solo di sfuggita in qualche programma televisivo..
    non entro poi nel discorso di quando l’oggetto del desiderio è un figlio…


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  13. pensare principalmente a ciò che noi riteniamo…un nostro diritto invece di pensare ai diritti dell’essere vivente che desideriamo avere accanto e del quale dobbiamo prenderci la totale responsabilità significa non poter usare di conseguenza la parola amore.Concordo pienamente con Daniele.
    Poi il patentino diventerebbe obbligatorio solo dopo l’eventuale approvazione della legge e solo per i nuovi adottanti quindi la storia abbandoni non ha senso
    inoltre stiamo pensando come fare perchè il costo dello stesso sia “sopportabile” anche per i meno abbienti.
    auguro un’ottima giornata a tutti.


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  14. Effettivamente non avevo letto il testo della proposta… così le cose cambiano!


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  15. nadia podesta'

    ma vi rendete conto che ci sono anziani che nn potrebbero ne avrebbero idea di come farlo? e3ed inoltre ci sarebbe un ulteriore esborso. pensate a quanti cani verrebbero abbandonati, certo anche quello serve a far fare soldi,,,,, prima di fare bisogna pensare….


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  16. Riuscire a far partire il patentino e farlo diventare obbligatorio per tutte le razze. L’idea del patentino non la vedo tanto come “gestione del cane in passeggiata” ma proprio conoscere il cane, conoscere “come funziona” per farli vivere bene. Ma… chi li farà? chi sarà tenuto a svelgere corsi per il patentino? i veterinari :P ? gli educatori si, ma con o senza certificazioni? certificazioni enci/apnec non significa più professionalità o preparazione, anzi…


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    • polidori francesco

      caro Leonardo cosa intendi per anzi ???
      quale sarebbe per te una certificazione valida l’esperienza ed il saper fare o il pezzetto di carta ???


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  17. Un patentino obbligatorio per tutti o, peggio, per chi possiede cani da discriminare per razza e/o taglia? Vi prego, NO!

    Per come auspicato dall’attuale normativa, il patentino (inteso come obbligo di frequentare un corso per gestire “cani difficili”) è a tutti gli effetti un deterrente… e – a mio avviso – non va snaturata l’efficacia di tale misura!

    Mi spiego meglio… se non siamo riusciti a crescere correttamente il nostro cane (qualunque razza sia!) dovremo correre ai ripari con un corso di recupero (detto patentino), con la stipula obbligatoria di un’assicurazione per il nostro cane e con l’obbligo di condurlo in pubblico sempre con la museruola. Tutte misure che oggi, prima di essere correttive, sono da ritenersi deterrenti…

    Cioè, se NON vogliamo incorrere in tali misure – tra cui, appunto, il patentino in oggetto – ci mettiamo nelle condizioni che il cane NON possa essere un pericolo per nessuno (corretta socializzazione, dovuta attenzione quando opportuno, nessuna voglia di saggiarne la diffidenza verso persone o animali, ecc. ecc.) dentro e fuori casa. Eh si, anche fuori casa, perché almeno una volta l’anno ci si deve presentare dal veterinario per il richiamo dei vaccini…

    Pertanto non credete che richiedere un patentino obbligatorio possa per certi versi risultare discriminante verso le solite razze… e, peggio ancora, possa essere inteso (purtroppo immagino da molti!) come una sorta di “abilitazione a condurre cani pericolosi”… tipo porto d’armi?! Quindi non più una misura deterrente o correttiva, ma un’autorizzazione a… (non lo voglio neanche immaginare e scrivere!)

    Tra l’altro, scusate l’ironia, nel caso di un patentino obbligatorio per tutti i cani discrimineremo e pertanto distingueremo – come la patente per condurre i mezzi gommati – le categoria A, B, C, D, ecc.? Suvvia… (per usare un’esclamazione cara alla nostra Valeria)

    Vi prego, se proprio si vuole migliorare le cose – anziché complicarle – si chieda a gran voce un’attuazione puntuale di quanto già esiste! Ad esempio, chiediamo ai veterinari (che secondo normativa sarebbero tra i soggetti preposti a tale controllo) di segnalare immancabilmente i cani pericolosi. Certo, prima di tutto bisognerebbe ricordare ad “alcuni” di segnalare i cani privi di microchip…

    Ma il senso resta: perché chiedere nuove misure quando basterebbe – e basterebbe se ci fossero i dovuti controlli – attuare correttamente ciò di cui già disponiamo? Soprattutto se siamo già consapevoli che l’attuazione di questa nuova misura sarà soggetta ai noti “vizi lucrosi” del nostro “Bel Paese”?

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    • francesco gargano

      1) sono sostanzialmente d’accordo …. e rilancio…..siamo sicuri che TUTTI i veterinari siano in grado di distinguere cani pericolosi da cani che hanno normali comportamenti ”canini”?Ne dubito… Ogni tanto penso che abbiamo ormai umanizzato (=alterato/corrotto)l’idea che abbiamo dei nostri poveri compagni al punto da non tollerare comportamenti diversi dal comportamento di nostra zia all’ora del tè con le amiche….
      NB siamo una coppia( io e la mia PT) che fa protezione civile e ci addestriamo a (tentare di)salvare umani….non a mordere e ringhiare !


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      • polidori francesco

        da Francesco a Francesco la mano sul fuoco non si può mettere per nessuno…esistono bravi professionisti competenti e….tanti altri !!


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        • francesco gargano

          gentile francesco…..su questo siamo d’accordo al 100% ( e non solo per i veterinari , purtroppo).Il problema in questo caso è che un incompetente ( magari in buona fede, o magari interessato….)pùò rovinare l’esistenza di un povero cane ed un povero padrone…Vedo troppa confusione mentale ed ideologia in giro e meno capacità di rapporto ‘naturale’.Per intenderci mio nonno ( pur essendo l’intellettuale (?) del paese)aveva si e no la 3° elementare ….ma creava un rapporto con i suoi cani e cavalli che non credo sia in grado di avere nemmeno uno con 3 master in cinozooantropofilosoficopsicologia più o meno carpiata..e non era certo l’unico nel paese con queste capacità .Cos’è cambiato ?


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