di ELISABETTA TOMSIC – “Vonde monadis” direbbero gli amici friulani, basta sciocchezze.
Il mondo della cinofilia, degli allevatori e delle mostre canine dovrà per forza fare i conti con quello che è appena successo al CRUFTS, la mostra canina più importante al mondo. Si tiene annualmente in Inghilterra, viene trasmessa in diretta dalla BBC, vincere al CRUFTS vuol dire entrare nell’Olimpo dell’allevamento dei cani.
Cos’è successo di così rivoluzionario quest’anno?
Bene, un pannello di veterinari selezionati ha eliminato sei, dico SEI vincitori del Best of Breed (Migliori della razza) per motivi di salute. Avete letto bene.
I cani erano belli sì, ma le loro caratteristiche, a detta dei veterinari inglesi, erano troppo marcate,  tanto da inficiarne la vita e la salute.
Gli inglesi hanno dato il via ufficiale alla cinofilia e ne l’hanno fatta diventare un buon affare: ma  sono proprio gli inglesi, ora, a voler rettificare gli evetuali errori fatti per strada sulla pelle dei pelosi.
A questo punto mi verrebbe da prendere il primo aereo, andare da tutti questi dottori e organizzatori dare loro una bottiglia di buon vino del Collio.
La loro decisione ha suscitato scalpore, ma anche ammirazione.
Il Kennel Club ha introdotto i controlli veterinari con quest’anno e questi vengono applicati ai vincitori di categoria, in 15 razze canine di alto profilo.
Le razze che vengono sottoposte a questi controlli sono il basset hound, il bloodhound, il bulldog, il chow chow, il clumber spaniel, il dogue de Bordeaux, il pastore tedesco, il mastiff, il mastino napoletano, il pechinese, lo shar pei, il sanbernardo, il bulldog francese, il carlino e il cane nudo cinese.
I bellissimi non ammessi alla super finale del Crufts 2012 appartengono alle seguenti razze: bulldog, pechinese, clumber spaniel, mastiff, mastino napoletano e basset hound.
Il chirurgo veterinario che ha svolto le valutazioni ha evidenziato quattro questioni che destano preoccupazione: problemi agli occhi, problemi respiratori, problemi dermatologici e motilità. Non sono stati resi noti i precisi motivi delle singole squalifiche, ma i giornalisti presenti alla popolarissima mostra hanno chiaramente sottolineato la grande svolta: la bellezza senza salute non vale nulla.

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Leggendo l’articolo del collega del Telegraph sulla questione rabbrividisco quando lui segnala che Malachi, il pechinese vincitore della mostra di Westminster (USA) del mese scorso, doveva per forza stare seduto su uno speciale materasso refrigerante per non morire di un colpo di calore quando esposto alla curiosità dei media…
L’organizzatore della mostra, il Kennel Club (l’associazione cinofila inglese), ha pienamente dimostrato di aver preso molto sul serio la questione dell’esagerazione delle caratteristiche delle razze e ha dimostrato che ha intenzione di fare la propria parte.
Ora la mossa è degli allevatori. Sapranno capire che qualcosa è cambiato?

Ah, sì, dimenticavo. La vincitrice assoluta, quindi bella e sana, è Elizabeth, una meravigliosa lhasa apso di sette anni.

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SITO DEL CRUFTS:  www.crufts.org.uk/
Grazie e Tone Hocevar, corrispondente da Roma del principale giornale sloveno Delo e grandissimo appassionato di cinofilia.
L’articolo nel quale ho scoperto quanto accaduto a Birmingham è suo: www.delo.si/mnenja/blog/vihar-na-cruftsu-pasjem-parnasu.html (è in sloveno).

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20 Commenti

  1. Allora le cose pima o poi cambiano!? allora c’è sempre qualcuno che si muove quando ci si rende conto che stiamo distruggendo tutto!!!!!!!!!!!! Un bel punto a favore dei dog

  2. Stavo aspettando questo articolo…quello che sarebbe davvero interessante sarebbe sapere gli esatti motivi della squalifica dei sei cani “incrimiati”

  3. premesso che per me è una cosa bruttissima pensare che un cane (qualsiasi cane di qualsiasi razza) possa andare in show o esser messo in riproduzione se non è SANO e se non è dimostrato che non può trasmettere malattie ereditarie, ovviamente ritengo che l’iniziativa del Crufts sia lodevole. Però ci sono diversi ‘però’, che in questi giorni stanno infuocando la rete (e non solo).

    Prima di tutto bisogna considerare che la cinofilia inglese è un po’ un mondo a parte, perché la Gran Bretagna rispetto alla maggior parte dei Paesi è depositaria di un numero altissimo di razze, e nonostante questo è trai Paesi che da sempre hanno incoraggiato meno la circolazione di esemplari al di fuori dei suoi confini. Gli inglesi insomma allevano molto ma esportano e quel che è più grave importano pochino, ragione per la quale molte razze si vedono seriamente pregiudicate dal tasso di consanguineità. Insomma: chi pensa che la situazione nostra sia uguale a quella inglese sbaglia.

    In secondo luogo la fragilità di molte razze in Gran Bretagna è stata messa in luce in una serie ormai celeberrima di filmati della Bbc e proprio in seguito alle polemiche che ne sono derivate quest’anno per la prima volta la Bbc NON ha trasmesso il Crufts… ne consegue che da alcuni espositori i controlli sui 15 migliori di razza ‘a rischio’ sono stati percepiti più come una richiesta di attenzione che come una misura tesa alla salvaguardia dei cani.

    In terzo luogo questi controlli secondo quanto riferito da alcuni italiani presenti sarebbero stati ‘frettolosi’ ed eseguiti senza strumenti veterinari adeguati. Io conosco un po’ solo il caso del clumber spaniel: il giorno dopo l’eliminazione su una lista tematica sudamericana è stata diffusa la scheda medica dei veterinari del Crufts (tradotta in spagnolo) dalla quale sarebbe risultato che il cane aveva un occhio di diamante (entropion più ectropion) affetto da congiuntivite e un occhio affetto da ectropion. Referto subito smentito nell’intervista alla proprietaria del cane, che ieri ha anche pubblicato su FB una nuova scheda medica compilata da un altro veterinario oftalmologo in cui si attesta che il cane non avrebbe patologie oculari.

    In più il presidente dell’American Kennel Club, Dennis Sprung, ha rilasciato un comunicato in cui prende le distanze dall’niziativa del Crufts e assicura che negli Stati Uniti non verranno mai prese misure simili, per rispetto del lavoro dei giudici tra altri motivi. Bisogna ricordare che oltre al Crufts l’exo più conosciuta al mondo è quella di Westminster, che vede sulle piste solo campioni americani e che in Aemrica è un fatto di costume (sapete il film ‘Best in show’? Ecco… lo show del film è inventato, ma il modello lo hanno preso da lì, da Westminster).

    Infine so che sono fioccate critiche al Crufts di ogni ordine e grado; tra i fatti che più hanno indisposto l’opinione pubblica (oltre ai controlli giudicati troppo sommari) il fatto che ai cani eliminati non è stato comunque tolto il certificato valido per ottenere il campionato inglese, ma solo la qualifica di migliore di razza con conseguente possibilità di accedere al giudizio di gruppo. Anche la scelta delle razze è stata molto discussa…

    Insomma se l’idea del Crufts era quella di sollevare un polverone… ci son riusciti di sicuro ^_^

    Mi spiace di essermi dilungata ma ho pensato che fosse importante dare uno spaccato a tutto tondo del problema! Io comunque nel mio piccolo continuo a sognare un mondo in cui TUTTI i cani per essere ammessi a QUALSIASI expo debbano presentare esami per le principali patologie di razza ed essere sottoposti sul momento a controlli di salute e antidoping… lo so che siamo lontanissimi… ma io ci spero ugualmente!!!!

    • posso aggiungere una considerazione?
      la cinofilia inglese è quella che chiede meno controlli sanitari ai riproduttori; intendo controlli standardizzati, veterinari o di attitudine caratteriale, alle SUE razze, e “rifiuta” (tra virgolette, perchè fa parte della cultura di cui prima) anche i controlli x razze non made in GB.
      Al contrario di quella tedesca, dove *qualsiasi* cane che voglia andare in riproduzione deve avere, almeno, le lastre per la displasia poi, a seconda delle razze, altri controlli sanitari e/o caratteriali. Inoltre, sempre in germania, sono incaricati di club che vanno a controllare *ogni* cucciolata della propria razza una prima volta appena nati, e successivamente pochi gg prima dei 60 li chippano/tatuano e segnalano sul ped ogni discrepanza rispetto allo standard.
      se non viene fatta questa trafila di controlli, il ped x i figli se lo sognano.. ciò non comporta la scomparsa di patologie o anche piccole furbetterie, ma certo le tiene molto + sotto controllo

  4. Maria Chiara, grazie mille di aver aggiunto cosi’ tanti dati e spunti di riflessione al mio pezzo. Penso che sarebbe fantastico se si aprisse una discussione su quanto accaduto e se ci fossero degli aggiornamenti, venissero postati. Io starò con le orecchie ben ritte, ma spero vivamente che chi come voi è molto più esperto e ha molte più conoscenze di me, vorrà aggiungere e approfondire la storia dei Crufts di quest’anno. :))))

    • grazie Elisabetta io però non sono un’esperta… sono solo un’allevatrice piccola piccola che da quaggiù (vivo in Cile) fa il possibile per seguire i dibattiti cinofili più importanti 😉 comunque se ‘sento’ qualche novità la posto di sicuro 😉

      • D’accordissimo con quanto detto da Mariachiara, da quello che ne so inoltre.

        E’ assolutamente lodevole che ci siano dei controlli, ma in questo modo è stato deciso a priori che, siccome il vincitore della razza aveva dei problemi, anche tutti quelli della medesima razza che avevano preso parte ai giudizi precedentemente, fossero portatori delle stesse problematiche.

        Mettere 15 veterinari a fare i controlli prima dell’entrata in ring del giudizio di ogni singolo cane (per le razze in questione) sarebbe stato troppo?

        Forse no, considerando le dimensioni e la popolarità di un’esposizione come il Cruft…e forse sarebbero scaturite meno polemiche….

  5. http://www.cinomania.net/all/419-i-segreti-dei-cani-di-razza.html

    mi permetto di segnalare questo link il quale porta a tutto il documentario della bbc. in video.
    Pedigree Dogs Exposed è il titolo di un documentario investigativo, andato in onda sul canale televisivo “BBC one” e prodotto da Jemima Harrison. L’indagine ha cercato di far luce sui problemi di salute e sulle condizioni di benessere dei cani di razza nel Regno Unito. Il Kennel Club (KC), che gestisce statutariamente i libri genealogici delle razze canine nel Regno Unito e sovrintende ad uno dei più importanti eventi cinofili, il Cruft, è stato duramente criticato durante il corso dell’indagine per aver autorizzato, e in certi casi legittimato, alcuni standard di razza, metodi di giudizio e pratiche di allevamento assolutamente controproducenti per la salute dei cani.
    solo un anticipo; il kennel club inglese è accusata praticamente di una specie di selezione di frankestain. è l’esatto documento di cui parla l’oggetto di questo post.E’ stato mostrato il caso di un Cavalier King Charles agonizzante a causa della siringomielia, una condizione che si verifica quando la dimensione della scatola cranica è troppo ridotta per contenere il cervello. un piede dieci è il cervello in una scarpa sei,la testa. per l’esattezza il vincitore,il pechinese in questione è stato fatto sedere su una borsa di ghiaccio perchè per via della testa schiacciata,tra le varie accuse c’è quella del ricorso al taglio cesareo per questa razza,praticamente per tutte le maternità, in quanto una selezione,alla frankestain come questa, ovvero alla ricerca spasmodica di una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo, per rendere il pechinese un cane sempre più piccolo e con teste diciamo importanti,che risaltino,al punto tale che il corpo gravido non riesce ad espellere la testa del nascituto,per questo il ricorso al taglio cesareo, e perciò il sedere che brucia. c’è poi la consanguineità del carlino, su una popolazione di 10mila esemplari, il ceppo genetico appartiene a soli 50 esemplari. i basset hound malati di nanismo. la cresta del rhodesian ridgeback, il cui standard prevede la soppressione per gli esemplari nati senza (uno ogni venti in media), i veterinari sono stati concordi nell’affermare che la presenza di questo tratto ereditario, indica una maggiore predisposizione al seno dermoide. un abbattimento per futili motivi insomma. questo è,secondo gli esperti, ciò che è accaduto da quando alla metà circa del ventesimo secolo, il cane ha smesso la sua utilità da lavoro ed è diventato uno status symbol, una macchina di bellezza. ed in tutto il mondo si fa a gara, italia compresa, inorgogliti di essere stati prescelti dal craft per una “puntata” di questa saga horror.
    ciao a tutti.
    dino

    • scusa Dino non capisco il nesso tra il cesareo (richiesto anche in altre razze come il bulldog inglese) e il cuscino freddo… allevo cocker ma ho avuto pechinesi (tanti tanti anni fa, sig) e credo che il rischio di colpi di calore si debba piuttosto alla canna nasale estremamente corta unita all’apparato cardiocircolatorio delicatissimo. I pechinesi sono cani di un fascino UNICO, purtroppo quando hanno lasciato la Città Proibita la loro seconda patria è diventata la Gran Bretagna e questo non credo abbia giovato molto alla salute della razza 🙁

  6. la testa non riesce ad uscire nel parto spontaneo, è quelle selezionate oggi, di quelle teste,in inghilterra, danno problemi di respirazione, di raffreddamento. la canna nasale del cane fa da radiatore diciamo così, quelle dei pechinesi made in uk no. poi vorrei rispondere a chi minimizza, che i giornalisti della bbc hanno attributi che non sono io a riconoscere. le cose scoperte sono tante,troppe per un paese come l’inghilterra,per ciò che rappresenta per la cinofilia mondiale,per ciò che rappresenta (per chi crede a ste cose qua dell’expo olimpionica) il cruft. e non si tratta di ridimensionare la faccenda a qualche esemplare,se ad esempio il kennel inglese nel cui statuto v’è l’obbligatorietà di mostrare i dati radiografici dei propri iscritti, alla domanda della giornalista, che ha appurato che gli esami visibili si riducono al solo setter (gordon mi pare)sul come mai non fossero visibili tutte le altre razze, ha risposto che era una specie di deroga, che il kennel concede per non rendere troppo macchinosa e complicata l’adesione. se poi ciò che vedo è esagerato per qualcuno e non per me, diversa è la faccenda della società di razza del rhodesian ridgeback, che in inghilterra prevede la soppressione, o come lo vogliamo dire,l’uccisione dei cuccioli che nascono senza la famosa cresta dorsale. è sono uno ogni venti nascituri. per un vezzo estetico? si sopprime un cane per un motivo così futile? anche questa è un’esagerazione? spero non da parte mia. ho letto di commenti in cui non si può giudicare l’intero english kennel club per qualche episodico soggetto. sinceramente penso che forse c’è qualcuno di corretto e leale finisce solo per profumare una torta di sterco.
    buona giornata.

  7. A mio parere i controlli fatti in questo modo servo e sono serviti solo a calmare la bbc per la futura copertura televisiva, se non sbaglio dopo il documentario volevano che intervenissimo sullo standar del mastino napoletano. Mi sembra illogico e non corretto visto che non sono loro i “depositari” dello standar di razza. Cosa diversa e’ l’atteggiamento nei confronti di quelle razze inglesi, ma devi comunque dare tempo a chi seleziona a cercare cani con determinate caratteristiche, invogliando semmai l’allevatore con l’esclusione del cane prima di entrare nel ring, non dopo aver vinto. Ciao a tutti

  8. Io ero tra coloro presenti al Crufts quest’anno, per la precisione ring del Bulldog Inglese. Posso solo raccontarvi ciò che è accaduto per questa razza: una volta designato il BOB (il migliore di razza, che quest’anno è stato vinto da una femmina) il soggetto ed il suo proprietario sono stati immediatamente prelevati da personale addetto (munito di auricolare e microfono, manco fossimo in un film di 007) e sono stati scortati al controllo veterinario dove il cane è stato sottoposto alle visite mediche, lontano dal suo proprietario, manipolato, fatto camminare più e più volte (e chi ha un minimo di esperienza di bulldog sa come siano emotivi questi cani!). Una volta terminato tutto cane e proprierario sono stati fatti allontanare e solo successivamente gli è stato comunicato il responso: una ULCERA CORNEALE CICATRIZIALE (quindi una lesione a livello della cornea, di molto tempo addietro, ormai cicatrizzata e di origine traumatica NON CONGENITA) il motivo della mancata assegnazione del BOB. Una lesione che forse il cane si è fatto in giovane età o addirittura quando giocava in allevamento con i fratellini, un graffio sull’occhio! Che cosa ha a che fare tutto questo con la SALUTE?! Il cane in questione camminava in modo esemplare, senza zoppicare, respirava perfettamente a bocca chiusa, pelo in ottime condizioni, una femmina molto equilibrata che rappresenta in modo perfetto lo standard del bulldog inglese che si cerca tanto di perseguire…Per dovere di cronaca la stessa femmina era stata inoltre sottoposta, senza problemi, ad altri 2 controlli veterinari nei mesi precedenti in altre manifestazioni in UK… Non so cosa sia successo per le altre razze (i comunicati dicono che nella maggior parte dei casi sono state riscontrate delle PATOLOGIE OCULARI) ma nel caso del Bulldog, a mio parere, si è voluta prendere una posizione a priori, una esclusione che nulla ha a che fare con la salute del cane (cosa che anche io personalmente ritengo di primaria importanza)…

  9. che tristezza, quindi cio’ significa che e’ stata una parvenza di serieta’ sul perseguimento del bello e funzionale! non ho parole….questo mi dispiace molto..

  10. mi viene automatico pensare leggendo l’articolo, perchè solo 15 razze?
    perchè solo quelle considerate “più a rischio?” penso che a un expo così importante dovrebbero essere controllate TUTTE le razze…

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