di VALERIA ROSSI – Sempre più spesso mi sento chiedere consigli su casi di ansia da separazione (vera o presunta, perché in molti casi si tratta di semplici cani viziati che fanno un po’ di scena per commuovere gli umani, e non di una vera e propria patologia), tanto che ho l’impressione che il proliferare di approcci troppo “buonisti” e della creazione di rapporti troppo stretti stia causando un netto aumento di casi in cui il cane, anche se non arriva ad essere realmente patologico, non sa stare da solo.
Una lettrice mi ha fatto notare che, pur avendo trattato il tema dell’ansia da separazione e della sua prevenzione, non abbiamo mai dedicato un articolo a “come insegnare al cane a stare solo”. La lettrice ha ragione e quindi è ora di rimediare!
Non si tratta, infatti, soltanto di “andarsene” per qualche minuto o qualche ora al giorno: bisogna anche farlo nel modo corretto.
Ricordiamo sempre che per il cane l’isolamento è una vera e propria punizione, perché lui è un animale sociale che vorrebbe vivere sempre all’interno del suo branco (anche quando questo è composto solo da umani): in natura i cuccioli imparano presto che per alcuni periodi si deve rimanere da soli (per esempio quando gli adulti vanno a caccia), ma restano comunque in compagnia dei fratellini, mentre il nostro cucciolo, nella stragrande maggioranza dei casi, è un “cane unico” e come tale sente maggiormente la solitudine.
Importante, quindi, andare per gradi, evitando che lui si senta appunto “punito” quando deve restare da solo per un breve periodo, o che si senta addirittura “abbandonato”, sentimento che scatena l’ansia.

Come fare

a) Inizialmente si dovrà semplicemente abituare il cucciolo a non seguirci sempre e dovunque. Tutti noi ci sentiamo quasi gratificati (a volte senza “quasi”) quando il nostro cane ci sta costantemente appiccicato, e raccontiamo orgogliosi agli amici che “ci segue anche in bagno”:
Ecco, cominciamo proprio da qui: in bagno il cucciolo non ci deve seguire. Quindi, anche se ci sta tampinando, chiudiamogli delicatamente a fermamente la porta in faccia e poi facciamo quello che dobbiamo fare, senza rimanere troppo vicini alla porta ma occupandoci delle nostre faccende facendo comunque capire al cane che “siamo lì”: facciamo scorrere l’acqua, attacchiamo la lavatrice, tiriamo lo sciacquone. I rumori devono far pensare al cucciolo che noi non siamo fuggiti a Timbuctu, ma che semplicemente vogliamo stare soli per qualche minuto.
E’ probabile che il cucciolo frigni, abbai o raspi per richiamare la nostra attenzione (tipo: “Ehi, mi hai dimenticato qui fuori!”).
Se lo fa, ricordiamoci di tornare da lui solo in un momento in cui NON sta facendo casino: questo è importantissimo, perché se sbagliassimo i tempi rinforzeremmo i suoi tentativi di richiamarci. Invece lui deve pensare che riappariamo solo quando sta buono e zitto.
Quando il cucciolo avrà imparato ad attenderci tranquillo sapendo che siamo nei dintorni, facciamo lo stesso esercizio anche in altre stanze della casa e poi eliminiamo i rumori.
Questi esercizi dovranno durare inizialmente per due-tre minuti; poi allungheremo gradualmente i tempi, fino ad arrivare a mezz’ora circa. Passiamo sempre agli step successivi solo quando saremo sicuri che in quello precedente abbiamo ottenuto il risultato voluto.

NOTA: se avete un cane adulto che tende a scapicollarsi fuori quando aprite la porta di casa, vi segnalo l’ammennicolo che vedete nella foto a sinistra e che in pratica consiste in un “trattieni-cane” che può essere sicuramente utile quando la porta dà direttamente su una strada trafficata). Non c’entra molto con i contenuti dell’articolo, ma ho trovato questa foto e siccome l’oggetto mi è sembrato utile, vi faccio sapere che esiste (io non ne ero a conoscenza)!

b) quando torniamo dal cane è probabile che lui ci faccia la feste come se non ci vedesse da sei mesi: bene, ignoriamolo. Dedichiamoci agli affaracci nostri, come se il cucciolo proprio non ci fosse: solo dopo qualche minuto, chiamiamolo e dedichiamoci un po’ a lui (altrimenti potrebbe credere che siamo arrabbiati con lui) facendolo giocare o dandogli la pappa, se è l’ora.
Non dobbiamo MAI fargli pensare che diamo peso al fatto di “essere stati lontani”: questa deve essere percepita come una cosa normalissima, che di tanto in tanto può accadere e che quindi non merita chissà quali festeggiamenti (o…scuse!) quando finisce.

c) restare soli non è un “esercizio” e quindi non richiede comandi, né  tantomeno “spiegazioni”. Molte persone si dilungano a “raccontare” al cucciolo cose tipo: “Stai buono, non aver paura, la mamma torna subito, stai tranquillo che non mi perdi…” e così via.
In realtà il cane non capisce un beatissimo tubo di quello che gli stiamo dicendo: ma capisce che gli stiamo dando attenzione, che ci stiamo dedicando a lui…e poi, di colpo, scompariamo. A quel punto lui vive malissimo la cosa, un po’ perché si chiede se si tratti di una punizione per qualcosa che ha fatto e un po’ perché, di colpo, gli togliamo la cosa che ama di più al mondo, e cioè le nostre attenzioni.
Prima di lasciarlo solo, quindi, non parliamogli, non guardiamolo, non diamogli peso. E’ più facile, per lui, accettare l’allontanamento in un momento che comunque non era particolarmente condiviso.

Attenzione: è sicuramente utile, specie per le prime volte, lasciare qualche gioco al cane quando lo lasciamo solo. Però non deve neppure essere una regola fissa. Soprattutto il cane non deve mai pensare che quando gli porgiamo l’osso di pelle o il giocattolo da rosicchiare significa che stiamo per andarcene (e ci mette un nanosecondo a fare questo abbinamento!), perché questo potrebbe indurre in lui un sentimento negativo verso i giochini, che invece ci serviranno come il pane quando cominceremo ad educarlo!
Il gioco o lo snack vanno bene se li intendiamo come passatempo saltuario: ma noi per primi non dobbiamo intenderli come “contentino” da dare al cane perché, poverino, gli stiamo facendo un torto. Se noi viviamo così l’allontamento, finirà per viverlo male anche lui. Stare separati ogni tanto è una cosa naturale, normalissima, che non deve prevedere “premi di consolazione” perché NON è una cattiveria né una punizione: convinciamocene noi per primi, o diventerà tutto molto più difficile.

d) abituiamo il cucciolo al kennel o (se disponiamo di un giardino) al box: ad entrambi il cucciolo andrà abituato per gradi, inizialmente rendendoglieli appetibili (e cioè inserendoci la ciotola con la pappa, o qualcosa da rosicchiare, o un kong con cui giocare) e abituandolo ad entrarci con allegria. Per le prima volte la porta resterà sempre aperta; poi la chiuderemo e lasceremo il cane dentro per un minuto, rimanendo in vista. Poi lo chiuderemo e ci allontaneremo: anche qui si inizia con un minuto e gradualmente si arriva a un’ora. Per far uscire il cane comportiamoci sempre nello stesso modo: se piange, abbaia, raspa, guaisce, il risultato dev’essere lo zero assoluto. Non dobbiamo neppure sgridarlo, perché questo significa “attenzioni” e quindi rinforza il comportamento. Dobbiamo ignorarlo completamente e aprire la porta SOLO quando si sarà messo calmo e tranquillo.

Questi piccoli e semplicissimi esercizi solitamente bastano e avanzano per far capire al cucciolo che “stare sempre insieme non si può” e che comunque, anche se va via, il capo torna sempre. Basta avere un po’ di pazienza.
Ricordiamo che nessuno ha ancora scoperto esattamente che tipo di “senso del tempo” abbia il cane: si ritiene però che lui viva sempre e solo nell’attimo presente e che quindi non sia in grado di capire se è passato un minuto o un’ora. Infatti le manifestazioni più eclatanti dell’ansia da separazione si verificano quasi sempre nella prima mezz’ora dopo l’allontanamento degli umani (mentre sarebbe più logico che il cane stesse tranquillo per un po’ e si mettesse a fare il matto solo quando è passato parecchio tempo e lui comincia a temere che non torniamo più).
Questo significa che, una volta raggiunto il limite di mezz’ora circa senza che il cane dia manifestazioni di nervosismo,si può essere relativamente sicuri che “abbia imparato a stare solo” senza preoccuparsi e che possa quindi restarci anche per un’intera serata. Non serve, quindi, prolungare ulteriormente gli esercizi. Serve invece tenere il cane “allenato”, ripetendo ogni tanto proprio gli esercivi di routine anche quando non dobbiamo andare da nessuna parte: dieci minuti con una porta chiusa che ci divide,  un po’ di tempo passato nel kennel o nel box, qualche uscita di casa lasciando il cane ad attenderci. In questo modo il cane imparerà  a controllare l’ansia, si convincerà che torniamo sempre da lui e, dopo qualche tempo, cadrà addormentato come un sasso non appena ci vedrà uscire di casa, anziché mettersi ad abbaiare o a distruggere tutto.

Piccola parentesi a parte per quanto riguarda la camera da letto: personalmente consiglio sempre di tenere il cucciolo in camera con noi la prima notte, per evitargli il doppio trauma del cambio di ambiente + separazione dal suo nuovo branco.
Una volta che il piccolo si sarà convinto davvero di aver trovato la sua famiglia (e cioè dopo due-giorni), è bene che cominci ad imparare a stare fuori dalla camera per la notte (a meno che, ovviamente, non abbiamo deciso di tenerlo con noi per sempre).
Il segreto per ottenere che questo avvenga senza stress né traumi sta nella cuccia: il cane deve pensare che “notte” equivalga a “stare nella sua cuccia” (o tappeto, o brandina che sia). Quindi dovremo mettere inizialmente la cuccia in camera, a fianco del nostro letto, e poi spostarla gradualmente, notte per notte, di un metro circa fino a quella che sarà la sua posizione finale (anche in un’altra stanza).
Lo spostamento graduale non sarà quasi recepito dal cane (un metro alla volta gli dà l’impressione di essere “sempre lì”). La prima volta che sposteremo la cuccia fuori dalla camera lasceremo la porta aperta, poi potremo anche chiuderla: anche perché, nel frattempo, avremo continuato il programmino di “addestramento alla solitudine” e quindi il cucciolo sarà già abituato all’idea che le porte possono chiudersi, ma che nessuno lo abbandonerà mai.
Per il cucciolo proprio piccolissimo, appena arrivato a casa nostra, un tempo si consigliava l’uso di una sveglia meccanica che, con il suo tic tac, imitava il battito cardiaco della mamma: la mia esperienza mi dice che la sveglia funziona solo con alcuni cuccioli, mentre altri non ne traggono alcun giovamento. Al contrario, praticamente tutti i cuccioli con cui ho avuto a che fare hanno trovato conforto nella presenza di un peluche: e siccome adesso esistono i peluche scaldaletto, che si possono scaldare nel forno tradizionale o in quello a microonde e mantengono il tepore per un paio d’ore, ne consiglio sicuramente  l’uso. Una cosa pelosa e calda “sa di mamma” (o di fratellino) molto più di una cosa fredda e meccanica che fa tic tac e aiuta il piccolo a superare la sensazione di solitudine per le prime notti. E quando il cane si sarà abituato…il peluche – se sarà “sopravissuto”, perché qualche cucciolo giocherà sicuramente a rosicchiarlo – potremo metterlo nel nostro letto nelle notti d’inverno!).

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80 Commenti

  1. Grazie grazie grazie per l’articolo e le dritte!
    Io ho un cucciolo di Golden di 8 mesi a cui ho cercato di far capire, fin dall’inizio, che la gabbia è un posto bello, in cui si ricevono premietti, giochi e dove si mangia. Ci entra spontaneamente e si fa delle grandi dormite a pancia all’aria. Mentre lui sta lì dentro io posso anche assentarmi un paio d’ore senza che lui manifesti alcun segno di nervosismo.
    Mia madre però sostiene che io debba abituarlo a stare da solo anche fuori dalla gabbia. Ora grazie ai tuoi consigli so come fare 🙂 e quali errori evitare. Grazie, sono più tranquilla adesso!

  2. Ah, dimenticavo: in alternativa al peluches scaldabile nel microonde, per chi non lo trovasse, io ho usato un portapigiama per bambini, sempre di peluches. Dentro ci mettevo la borsa dell’acqua calda.

  3. Un articolo su questo problema è davvero utilissimo perchè ormai trovare un cane che non abbia ansia da separazione o qualcosa di simile è quasi impossibile!! E c’è molta ignoranza al riguardo..la frase che dici tu all’inizio “Mi segue anche in bagno” ormai ho impressa nella mente la faccia soddisfatta di chi lo dice e io molto gentilmente spiego che non è mica tanto bello..oppure l’altra cosa tipica è “No, ma non capisci! Il mio cane fa la pipì, la cacca o mi distrugge i mobili quando sta da solo perchè VUOLE FARMI UN DISPETTO!”. Ecco, da oggi (prima giravo munita di un foglio perchè ero stufa di ripetere sempre le stesse cose) manderò tutti a leggere questo articolo. Se posso aggiungere una cosa: prima di lasciare il cane da solo un altro bel rimedio è portarlo fuori fino allo sfinimento, così quando tornerà a casa sarà talmente distrutto da non potersi permettere il lusso di fare i capricci o preoccuparsi di qualcosa! p.s: il cane NON si sfinisce con un giretto di 10 minuti, ci vogliono 40 minuti MINIMO. P.p.s: se avete un tapis roulant, fatelo provare al cane, una volta che scopre a cosa serve non lo molla più. 🙂

    • OK… è ufficiale… ho un cane anomalo…Anche lui mi segue in bagno, ma non so se sia ansia da separazione.. gli piace farsi fare i grattini sulle reni mentre io sono …. occupata in altro tipo di attività diciamo…Credo lo trovi un bel momento di aggregazione… io gratto, lui fa la faccia beata del tipo “…sì…proprio lì…brava…non smettere. un pò più a destra grazie… ” poi ha un momento di lucidità e allora passa al grooming…(tradotto dal canese: adesso ti gratto io và..). Magari fino ad un attimo prima era scatafasciato sul divano in una posizione assai poco canina e non mi filava di striscio… ma basta che io vada in bagno ed eccolo comparire con l’aria da predatore e… porgermi chiaramente le terga affinchè io faccia il mio dovere…

      • ma no…. se lo lavi perde il “profumo di cane”….. Ehm… a meno che il suddetto cane prima di abbracciare il peluche non abbia pensato bene di rotolarsi su cose innominabili….

  4. Da piccola dormivo sempre col mio labrador Lord grande caldo e russone e trovavo tristissimo che una mia amichetta dormisse con un peluche…ora dormo col marito e due cani e continuo pensarla cosi`^o^

  5. Ringrazio molto la redazione per l’articolo, che avevo richiesto solo un paio di giorni fa: sei/siete velocissimi!

    Aggiungo una nota. Ho notato che il mio cane (cucciolo di P. del Caucaso), le prime volte che provavo a lasciarlo da solo in giardino, dopo i guaiti e la “disperazione iniziale” iniziava ad assumere un atteggiamento molto simile all’ululato con guaiti prolungati emessi con testa portata in alto e all’indietro. Mi sono allora ricordata delle parole di Valeria (non so se da un suo libro o articolo: spero di non violare alcun copyright riportando queste parole!), in cui affermava che alla sera, il suo branco di Husky la cercava ululando e lei, in risposta, ululava dalla finestra della sua casa per calmarli e far capire la sua posizione. Ecco, anch’io ci ho provato (sentendomi inizialmente abbastanza ridicola tra l’altro) e… ha funzionato! Il cucciolo si è subito calmato, sdraiato e messo a dormire. Ho riprovato più volte nei giorni seguenti, ed è sempre stato un successo, cosa che non accade invece chiamandolo per nome o facendo rumore. Che dire… ringrazio quindi l’autrice anche per questo suggerimento e spero che possa essere utile anche ad altri.

    • Ma va la’, copyright! 🙂 Sì, l’ho scritta nel mio ebook, quella storia lì: sono contenta che ti sia stata utile 🙂

  6. Ho intenzione di prendere un cagnolino al rifugio. Ne ho già individuate due. Una ha 8 anni e una 1 e mezzo. Mi chiedeveo in caso soffrissero di ansia da separazione se sia ancora possibile corregere il cane di otto anni. Il cane è sempre stato in famiglia, poi la solita separazione, due anni in cui il cane non si sa che fine abbia fatto…l’altra è più giovane e più tranquilla, anche quella vissuta in casa. E’ anche vero (presumo) che fino a quando il cane è a casa non si sa se ne possa soffrire o meno, e nemmeno presumo sia una garanzia che il cane anche se calmo al rifugio non faccia poi il diavolo a quattro. Mi da delle dritte non possedendo una palla di vetro 🙂

    • Susi, perché pensa che la palla di vetro ce l’abbia io? 🙂
      L’ansia da separazione non cade dal cielo: se ci si comporta in modo adeguato, non esagerando con coccole, presenza ossessiva eccetera, ma abituando da subito il cane a restare solo per qualche periodo, non dovrebbe svilupparsi, indipendentemente dall’età. Però…il cane del rifugio è sempre un’incognita, perché a volte, una volta inserito in famiglia, cambia vistosamente rispetto a come si comportava in canile. L’importante è cercare di “leggerlo” meglio possibile, dargli subito regole precise e cercare di prevenire eventuali comportamenti sgraditi, correggendoli subito e non aspettando che si radichino troppo. Non c’è molta differenza tra un cane di un anno e uno di otto, sotto questo punto di vista!

      • Allora speriamo solo che non sia un’incognita, o per lo meno che sia positiva! Ho letto e mi sono salvata infatti tutti gli articoli che ha scritto a riguardo sperando però che non debbano essermi utili! Li terrò sotto mano. Ieri sono andata al rifugio (aidar) e le ho portate fuori a passeggio (con la pettorina 🙂 ma senza flexy) applicando le regole sul richiamo del suo articolo soprattutto per pormi nei confronti del cane nel modo giusto e per vedere se mi davano bado o meno. Bhe a parte essere state entrambe bravissime mi sono sentita un po’ meno sciuramaria. E la ringrazio!

  7. Cara Valeria, noi abbiamo adottato da 2 mesi un cane di 2 anni, Grisù a quanto ne sappiamo non ha avuto un bel passato, non siamo ancora riusciti a farla stare da sola e oggi dopo l’ennesimo disastro in casa (mangiucchiato le porte, tirato giù le tendine ecc…) ho trovato il tuo articolo, penso di aver sbagliato un sacco di cose.
    Ora ti chiedo le punizioni possono servire?? Se si di chie tipo?? Ora la stiamo ignorando come consigli tu e il mio compagno le ha tolto la cuccia, può essere utile?? Ti ringrazio in anticipo!!

  8. Ok. ho sbagliato tutto. Ma proprio tutto tutto: il mio cane che raspa sulla porta del bagno ed io che corro ad aprirgli (anche per paura che rovini la porta, eh, eh), il biscottino e la coccola prima di uscire per placare il mio senso di colpa, il lettone concesso quando è arrivato a casa con la stessa trafila descritta in “Lilly e il Vagabondo” (=”solo per questa sera, Lilly” ah! ah!). Ora ha due anni e mezzo e la domanda fondamentale per me è questa: sono ancora in tempo per rimediare? O tutto è perduto? In realtà mi sono “scontrata” con questo articolo non per un vero problema di ansia da separazione, bensì cercando una possibile spiegazione alle pipì in casa che, a volte spariscono per due/tre mesi, salvo poi ricomparire, anche quotidianamente, in certi periodi e apparentemente senza spiegazione. Ho provato a leggere tanti articoli qui per cercarne una: sui “dispetti” canini (che “dispetti” non sono), sulla dominanza, sull’ansia da separazione, appunto. Posto che ancora il motivo non mi è chiaro, diventa per me fondamentale capire se sia possibile correggere in qualche modo gli errori fatti fino ad ora o se, invece, sia troppo tardi, visto che il cane è ormai adulto (su questo punto non ho trovato articoli, ma forse non sono stata capace di cercare bene nel sito).
    Ringrazio in anticipo chi vorrà rispondermi.

    • Laura, ti rispondo con un detto assai comune, ma ho sentito ripetere recentemente da Paolo Villani proprio in risposta a chi gli chiedeva se con un cane anziano fosse ancora possibile recuperare alcuni errori fatti in precedenza.
      La sua risposta è stata: “Solo alla morte non c’è rimedio”. E sono completamente d’accordo con lui 🙂

  9. Innanzitutto davvero grazie della pronta risposta. Mi consola. Non mi resta che rileggermi più e più volte questi articoli come un mantra, per trovare la forza di resistere a quegli occhioni tondi e languidi, a quel pelo lanuto che pare dire “toccami, toccami”, a quelle labbra leggermente pendenti che per me significano sempre “come sono triste e perduto senza di te”, insomma per imparare a non vedere più il mio cagnolino solamente come un neonato che ha bisogno di cure e affetto. Ah! Che sofferenza!!!!

  10. Ciao, ho un cane meticcio taglia grande di cinque anni, si chiama Zaga, l’ho presa cucciola al canile quindi non ha mai avuto punti di riferimento se non me. E’ molto attaccata a me, e pur essendo molto ansiosa ed attaccata a me, fino ad ora si è sempre adattata abbastanza bene ai cambi di casa e alle mille situazioni diverse che ci capitano. Purtroppo da circa due settimane le cose sono cambiate, ho iniziato un lavoro che mi porta fuori casa dal mattino alla sera tardi, la mattina presto la porto fuori una mezz’ora, il giorno passeggia con mio padre, e la sera sono di nuovo io a portarla fuori. Il resto del tempo lo passa da sola nell’appartamento in cui vivo e che conosce bene. (quando sta da sola non beve e non mangia!!!) In questa ultima settimana ha distrutto due divani, mangiato una porta e s’è addirittura rotta un canino nel tentativo di aprire la porta della mia camera da letto. La situazione sta diventando abbastanza insostenibile, cosa mi consigli? L’uso del collare DAP può servire? Grazie.

    • Puoi provare (male non fa), però è sempre un palliativo: in realtà la cagna deve adeguarsi a questo brusco cambio della sua routine, che evidentemente l’ha stressata parecchio. Può darsi che sia solo questione di tempo: aspetta ancora un paio di settimane e vediamo se si adatta da sola ai nuovi ritmi. In caso contrario dovrai intervenire in qualche modo (magari prendendo un secondo cane, se te la senti).

  11. Buongiorno, io e il mio fidanzato da 5 giorni abbiamo un cucciolo di 4 mesi di bulldog inglese. io ora sono sempre a casa perchè purtroppo sono disoccupata e lo stiamo abituando a fare i bisogni fuori quindi ogni volta che mangia o che beve o appena si sveglia da un lungo sonno lo portiamo fuori a fare un giretto, ogni tanto non ce la fa e fa la pipì davanti alla porta (questo da 2 giorni prima la faceva dove capitava) noi non lo sgridiamo per non mortificarlo ma puliamo e lo ignoriamo, facciamo bene??quando prima o poi (speriamo) troverò lavoro come dovremo comportarci? ho letto che il cane difficilmente sporca dove dorme o dove comunque passa molto tempo quindi pensavo a una gabbietta abituandolo gradualmente.. ma soprattutto c’è l’enorme problema della notte..dalla prima notte l’abbiamo messo in un’altra stanza..e la prima notte è andata anche abbastanza bene..ha un pò pianto ma solo x 5 minuti e alla mattina non aveva fatto bisogni, dalla seconda notte invece, piange tantissimo,ulula, va attaccato alla porta anche x più di un ora e la mattina puntualmente ci sono i bisogni ovunque..ora le chiedo se proviamo con lo spostamento della cuccia adesso dopo che son passati 5 giorni può ancora capire vero? mi dica di si perchè trovare ogni mattina quel macello non è proprio un bel buongiorno 🙂

    la ringrazio

    • Va bene pulire e ignorare, ma non bisogna farsi vedere dal cane quando si pulisce. Se la prima notte è andata bene e quelle successive no, forse ha già bello che capito che può ottenere attenzioni piangendo e ululando: per caso gli avete dato retta quando l’ha fatto?
      Comunque 5 giorni sono troppo pochi per abituarlo a stare solo: io solitamente suggerisco di tenere la sua cuccia (o anche il kennel, se c’è abituato) in camera con noi almeno per una decina di giorni. Poi lo si può anche spostare (magari gradualmente), perché comunque lui riconoscerà come “tana” la cuccia o il kennel e non la camera da letto.
      Se ha quattro mesi, comunque, è già perfettamente in grado di trattenere i bisogni per tutta la notte: portarlo fuori ogni volta che mangia, beve, gioca ecc. è indispensabile per un cucciolo di due mesi, che si trattiene per pochissimo… ma uno di quattro ha già un discreto controllo degli sfinteri, quindi se la molla ovunque è solo perché si sente stressato e insicuro quando rimane da solo.

  12. grazie per la risposta veloce, noi non l’abbiamo considerato la notte quando piange e ulula, lo lasciamo piangere sperando che si stanchi presto, lui dorme nella sua cuccia o per terra quindi magari stanotte proviamo a tenere la cuccia in camera da letto con noi, ma non è che poi mi fa la pipì in camera? speriamo bene..portarlo già da un addestratore è troppo presto? grazie ancora

  13. Ecco. Leggo ancora una volta che non è bene farsi vedere dal cene mentre si pulisce. Lo leggo da tutte le parti, ma non è mai spiegato il perchè. Perché non bisogna farsi vedere mentre si pulisce???? Qualcuno me lo spiega per favore? Grazie!

    • Perché il cane può intenderla come una concessione di attenzioni e una manifestazione di interesse.
      Teniamo presente che “loro” fanno grandi esplorazioni delle pipì, perché ci leggono dentro un sacco di informazioni sul cane che l’ha lasciata lì: quindi, vedendoci ravanare intorno alla sua pipì, il cucciolo pensa che anche noi la stiamo “leggendo”… e può ritenere che quello di mollarla in casa sia un ottimo sistema per comunicare con noi!

  14. Grazie davvero. Chiarissimo. Finalmente ho capito. E ho capito che devo aggiungere un’altra tacca alla lista dei miei errori!!! 🙁

  15. Ciao Valeria…con i tuoi consigli ho appena capito che,chi ha bisogno di educazione non è il cane ma la mia compagna.
    Abbiamo accolto con noi un cucciolo di due mesi,meticcio di taglia media,circa 7 mesi fa…lei lo tratta come un bambino,e da circa due mesi distrugge tutto quello che si trova davanti al momento che ce ne andiamo.Stamattina ha incominciato a farlo anche con me che ero in un’altra stanza…i tuoi consigli li ho messi tutti in atto…non entra ne in camera ne in bagno,esce,e non ha troppe attenzioni…perlomeno da me…come devo comportarmi ora??!?!
    Grazie per l’attenzione!!
    Ciao

    • Ehm.. cambiare compagna?
      No, vabbe’, dài, scherzo. Cambiarla magari no, ma chiederle di smettere di bambinizzare il cane, visto che le conseguenze dovrebbero essere piuttosto sgradite anche per lei… dici che proprio non si può?

  16. Ciao a tutti, io ho una cucciola di tre mesi (il padre è un labrador e la mamma una meticcia lei Ha preso dal padre) da una settimana in casa….non riesco a farle capire che i bisogni si fanno fuori, noi la portiamo a fare una passeggiata circa tre volte al giorno e se non riusciamo la teniamo in giardino, ma lei appena entra in casa fa subito i suoi bisogni!!! Come possiamo fare?? Ho perfino provato con i biscotti premio… Inoltre dorme ancora in camera con noi… Per noi la mattina è un problema portarla a fare una passeggiata e quindi la facciamo uscire in giardino, ma da sola non ci vuole stare come possiamo fare?? possiamo già farla dormire fuori nella cuccia di legno? Inoltre io per lavoro devo assentarmi sempre tre ore circa e vorrei abituarla a stare fuori è presto per farlo oppure posso già provarci? Grazie

    • E’ presto per provarci e non mi sembra una grande idea in assoluto, a meno che tu non viva in un posto assolutamente privo di rischi (e per rischi intendo anche “gentaglia che può passare e dare fastidio al cane… o peggio”). Per quanto riguarda la pipì, vedi se può esserti utile questo articolo: http://www.tipresentoilcane.com/2011/04/07/cuccioli-e-pipi/
      In generale mi pare che abbiate preso un po’ alla leggera l’impegno di un cucciolo: capisco che la passeggiata al mattino possa esservi scomoda, ma almeno accompagnarla in giardino e non mollarcela da sola? Lei vive lì solo da una settimana, ancora non può sapere che il giardino è un posto sicuro in cui non ci sono predatori…quindi non si fida a farci la pipì e a lasciarci il suo odore. Però, se fosse in vostra compagnia, pian piano prenderebbe fiducia: da sola sarà spaventatissima e non vedrà l’ora di tornare “al sicuro”!

  17. buongiorno,be’ devo dire un articolo veramente utile,noi abbiamo fatto praticamente tutto quello che c’e’ scritto nell articolo e devo dire che le cose sono andate molto meglio,il nostro husky ora ha un anno e si iniziano a vedere i risultati,l unica cosa che nn riusciamo ad insegnargli del tutto e’ stare un pochino in giardino tranquillo da solo,lui ha il box(che utilizziamo solo quando noi usciamo per qualche ora in modo che lui non faccia disastri in giardino)e si e’ abituato molto bene,anche in casa sta tranquillo tranne ovviamente qualche momento che io chiamo di pazzia ma che a volte sono dovuti al fatto che magari quel giorno non siamo riusciti a fargli fare la sua corsetta giornaliera,io vorrei che quando sta in giardino non iniziasse a raspare la porta per entrare,io ho utilizzato la tecnica di aprirlo solo se lui sta buono,a volte si siede davanti alla porta buono buono a volte invece inizia a grattarla di brutto,io non gli apro comunque…ecco io vorrei che lui si abituasse a stare in giardino anche per un po’ di tempo da solo senza piangere disperato,cosa sbagliamo?avete dei dei consigli?grazie mille!

  18. “un altro bel rimedio è portarlo fuori fino allo sfinimento, così quando tornerà a casa sarà talmente distrutto da non potersi permettere il lusso di fare i capricci o preoccuparsi di qualcosa! ”
    anch’io facevo così… se dovevo assentarmi quando era cucciolo, lo facevo stancare molto, con passeggiate di 3 ore o più.
    Così dormiva e non distruggeva nulla.

    In seguito ho trovato molto utile anche il kong pieno di carne congelata (così gli dura molto). Non è tanto un “premio” quanto “qualcosa da fare” per non annoiarsi troppo.

    Comunque ho fatto gradualmente, prima assentandomi per 10 minuti, poi sempre di più (regolavo le mie commissioni sui tempi progressivamente più lunghi).

    Ora sta da solo anche molte ore, se è necessario…

  19. Mi servirebbero info sulla “porta trattienicane” (ad es il suo nome commerciale è quello? come si usa esattamente, penso di intuirlo ma non ne sono sicurissima, la sua efficacia, ecc) visto che abito a livello strada e davanti ho un parchehggio di motorini molto trafficato da motorini persone, bambini che fanno i dispetti al cane dalla finestra facendpolo imbufalire, anziani con cani + o meno bisbetici che talvolta pisciano sulla porta di casa o sfidano la mia da porte e finestre ecc..
    Ho messo x ora 2 cancelletti che separano l’ingresso, ma il cane se vuole può saltarli (però non sembra volerlo fare come prima dei cancelletti non scappava fuori a parte una volta x colpa di una mia amica, ma io sono x la sicurezza al 100% anche perchè un pitbull che corre in strada terrorizza la gente facedogli avere reazioni che rendono + difficile riprendere il cane o possono causare incidenti) e essendo cancelletti di seconda mano dopo pochi mesi uno di essi è già quasi rotto e il secondo si sta deteriorando velocemente(se voglio isolare l’ingresso ne servono 2 e non c’è modo di metterne uno davanti alla porta, mentre il bloccacani forse ci starebbe). Poi i cancelletti sono macchinosi e scomodi e c’è sempre la tentazione di non chiuderli ogni volta che si esce anche solo x sbattere un tappetino, mentre il bloccacani mi sembra + pratico.

    grazie

    PS: mi basta anche solo il link del sito da dove è stata presa la foto o il nome commerciale del prodotto o qualcosa di simile..adesso come adesso non saprei cosa digitare x cercarlo in rete e nei pet-shop non l’ho mai visto.

  20. ciao a tutti…io sono disperata!in casa siamo in tre ed abbiamo un bassotto tedesco dolcissimo e diverso da tutti gli altri.è molto buono,socievole,educato,ma con me è MORBOSO.il 19 marzo compie 1 anno e le ho provate tutte.lo abbiamo portato ad addestrare in un posto bellissimo dove ci hanno spiegato ed insegnato tutto quello che ho letto nei vostri articoli ma èsempre morboso con me.non è trattato da umano,non sale sui letti ne sul divano ,dorme per conto suo da sempre e non entra in bagno,resta fuori alle porte se non mi vede e piange disperato senza distuggere nulla anche per ore.seguo alla lettera tutti gli insegnamenti per lasciarlo un pò da solo(io non lavoro)ma senza risultato.ormai non vivo più.non siamo più liberi di andare al cinema al pub o fare qualunque cosa dove lui non può venire siamo costretti ad alternarci(mio figlio ha solo 10 anni)a discapito della serenità familiare.datemi una mano

    • guarda noi abbiamo piu’ o meno lo stesso problema,anche il nostro husky non riesce a stare da solo,piange anche lui disperato pero’ dopo un po’ si rassegna e smette,noi quando andiamo da qualche parte per qualche ora abbiamo risolto mettendolo nel box,piange un pochino ma poi si tranquillizza

  21. ciao a tutti…da martedí 19 marzo è arrivato a casa un cucciolo di 2 mesi e mezzo…ho preso una settimana di ferie per dedicarmi a lui ma penso di aver esagerato….dico subito che vado nel panico la notte quando piange perchè sto male e mi sento in colpa…non ho voluto mettere il suo lettino in camera nostra perchè da come sono fatta 0/2 secondi sarebbe finito sul letto e non voglio che accada…la notte è un trauma…riesco a dormire a malapena 3 ore per il male che sto…come posso fare????? il primo giorno piangeva e correvo da lui per coccolarlo finchè non mi sono addormentara con lui…ieri sera ho provato a entrare nella stanza e tranquillizarlo senza coccole ma non funzionava ungrankè

    • Tu pensa solo che così stai gettando le basi per una bella ansia da separazione…e magari riuscirai ad essere un po’ meno tenera :-).
      Non è il caso che il cucciolo pianga e si disperi tutta la notte: prendigli un kennel, un trasportino, metticelo dentro e portalo in camera con te. Lui deve stare lì, non nel letto: però sarà in compagnia. Se piange puoi parlargli per tranquillizzarlo, NON coccolarlo.
      Se stai male tu, prenditi un sonnifero e dormi :-)! Seriamente, il cucciolo deve capire che questa è la sua nuova casa, che è al sicuro, che c’è qualcuno con lui, ma anche che ci sono delle regole. Se non cominci subito a mettere le cose in chiaro (con lui e con te stessa) avrai un cane problematico e tu ti sentirai sempre peggio. Non sei una bambina, vero? E allora ragiona da adulta, renditi conto che è per il suo bene, che se piange un po’ non muore: e poi può darsi che non pianga neppure, se sa di essere in compagnia. Certo, ora che gli hai già rinforzato le scenatacce, ci si metterà d’impegno a fartene di strazianti! Non cedere, o sarai finita…a costo di metterti i tappi nelle orecchie per non sentirlo!

      • x cui sbaglio a lasciarlo chiuso in una stanza??? a tutte le sue cose….l’abbiamo messo sotto il tavolo ke non usiamo in modo che si senta “protetto”….sta sera proverò a non ascoltarlo anche se non sará facile…non andrò a coccolarlo…è sbagliato anche questo???

        • Non è sbagliato, è la linea “classica”… però a me non piace, perché il cucciolo (animale sociale) si sente emarginato proprio nel momento in cui, invece, dovrebbe cominciare a sentirsi parte integrante del suo nuovo “branco”. Personalmente preferisco che il cane stia in camera con me, ma con il suo spazio riservato.

          • per cui dovrei comprare un trasportino e metterlo in camera??? ma per quanto tempo?? io sta notte dopo un pò ke ha finito tutte le sue scene e si era calmato l’ho lasciato libero e mi sono messa a dormire sul divano…in poco tempo parlandoli si è addormentato…ma nn penso sia giusto neanke cosi…sto incominciando a cedere fisicamente xke non mangio quasi più e mentalmente…

  22. ciao…da martedí 19 marzo è arrivato un cucciolo di 2 mesi e mezzo…ho preso una settimana di ferie per dedicarmi a lui ma mi sa che sto esagerando con le attenzioni…la notte piange disperato e io mi sento in colpa e di conseguenza vado in panico e piango anche io…il che comporta il dormire massimo 3 ore a notte…quando piange la prima notte sono corsa e coccolandolo sono finita per addormentarmi con lui..ieri ho provato a fare un pó la distaccata parlando senza coccolarlo…ma dopo poche ore a ricominciato….come devo fare?????? quanto dura questo periodo???settimana prossima torno al lavoro e dovrá stare da solo per 4 o più ore…oggi durante il giorno abbiamo provato a chiudere la porta e per 30 minuti ha fatto tutte le sue scene…io ero trattenuta dal mio compagno in soggiorno…mi ha detto di non andare assolutente di lá…aiutoooooooo!!!!! non voglio crescerlo in modo sbagliato e non voglio diventare pazza perchè non riesco a dormire e xke piango….vi prego aiutatemi…

  23. Articolo interessante, così come ho letto con interesse “Comprendere il linguaggio del cane”.
    Ho portato a casa 3 giorni fa una boxerina che ha oggi 64 giorni. L’ho messa a dormire in una stanza sua a porta chiusa e ha pianto e ululato tutta la prima notte. La seconda notte idem e così la terza (ossia la notte fra ieri e oggi) le abbiamo messo una sveglia col ticchettio. Peggio ancora. Stanotte affronteremo la 4a notte, e vorremmo provare a metterle una registrazione (che si autoripete all’infinito, col computer) delle nostre voci, con la mini lucina led del computer portatile. Va bene? Diversamente quali altri accorgimenti? Ho provato anche a rispondere ai suoi ululati ma, a parte sentirmi un po’ strana ;-)), ha fatto effetto per 5-10 secondo e basta!!

  24. Complimenti per l’articolo: molto utile e interessante.
    Vorrei un consiglio per la nostra “cucciolona” di 4 anni. Dovrebbe essere un’incrocio tra un border collie e un cane da caccia e l’abbiamo presa in canile a 9 mesi. L’abbiamo adottata per far compagnia al nostro westy (stessa età), visto che a causa del lavoro restava solo per diverse ore (è sempre stato bravissimo, mai un problema). Dopo aver passato un periodo a combattere con la sua super distruttività, seguendo questi consigli, sembrava essere migliorata di molto, nel senso che non distruggeva più niente, non guaiva e non faceva pipì in casa. Da un po’ di tempo abbiamo cambiato casa e, dopo un primo periodo in cui potevamo stare sempre insieme, ho cominciato ad avere degli impegni e quindi a riprendere a doverli lasciare in casa per un po’ (da mezz’ora a poche ore). Con il westy non abbiamo avuto problemi, ma lei ha cominciato da capo: ulula, guaisce e sale sui mobili, ma di solito non subito, dopo almeno una mezz’ora che sono soli. Da cosa potrebbe dipendere? Può essere che, essendo più attiva del westy, si annoia e quindi cerca di trovare qualcosa da fare (anche se non dovrebbero sentire il passare del tempo?)? Ed è possibile che si sia “resettata” e abbiamo dimenticato a stare sola con il westy?
    Grazie mille!

  25. ciao a tutti,
    io vorrei un consiglio che però non è inerente a questo articolo, ma spero che qualcuno mi possa dare una mano!
    ho un cucciolo di cavalier king di 6 mesi e dovrei prendere dei biscottini premio in cui dentro non ci sia come ingrediente il grasso animale come mi ha detto il veterinario, per via della lacrimazione, ma guardando in giro, anche su internet,leggendo le etichette di tante confezioni mi sembra che in tutte le marche che ho guardato ci sia! voi conoscete dei biscotti da dare come premio naturali senza grassi animali che fanno male?grazie

    • Non conosco marche che producano biscottini senza grassi: ma perché non glieli prepari tu?
      Leggi questo articolo: la seconda ricetta potrebbe fare al caso tuo (nella prima c’è il burro e quindi non va bene, ma forse si potrebbe sostituire con della margarina).

  26. Ciao a tutti,
    abbiamo in affidamento una Labrador della Scuola dei cani guida per i non vedenti che invece di fare il cane-guida è stata destinata alla Pet Therapy; la canina ha 1 anno e soffre di un tremenda ansia da separazione; ho provato TUTTO: esercizi, distacco graduale nel tempo e nello spazio, kennel, box, casa, giardino, radio, tv, mi sono rivolta ad un’educatrice della scuola di Turid Rugaas ma senza risultati; alla fine ho chiesto alla scuola di darmi qualche giorno un secondo cane (sarei disposta a prenderne un altro pur di aiutarla) ma neanche questo ha funzionato; da sola abbaia come una pazza e spacca tutto, col secondo cane, non abbaia ma continua a distruggere tutto (ha spaccato un lavello in pietra rischiando peraltro di farsi male). Se non risolvo il problema non potrò tenerla. Il suo problema non sono io, sta benissimo con chiunque, purchè umano. L’ho osservata a fondo e sembra che per lei sia fondamentale il contatto visivo (se la chiudo nel recinto e sto lontana, in silenzio per 1 ora senza interagire, sta buona). In seguito a queste osservazioni, ho messo un manichino di spalle col mio giubbotto in giardino e all’inizio sembrava funzionare: è stata sola e buona per quasi due ore. Una volta che ho fatto passare più di 2 ore però, è scappata dal recinto.
    Ormai ho quasi gettato la spugna…se avete qualche idea, tenterò anche quella!

      • Ciao, la storia è un po’ più lunga ma non volevo scendere nei particolari che magari non interessavano agli altri lettori! E’ stata presa da un canile (contrariamente a quanto accade alla scuola dove hanno le loro fattrici) a settembre e nei mesi hanno valutato che non fosse adatta a fare la guida, quindi stanno valutando se fosse adatta alla pet therapy (ancora non la fa); se fosse idonea, me la lascerebbero in affido per prenderla nei giorni di pet, se non fosse idonea, me la regalerebbero. Tutto questo se riesco a farla stare sola. Domani ho chiesto di fare un’altra prova col secondo cane…non mi voglio arrendere!
        Grazie

  27. ma il fatto di ignorare il cane che ci festeggia al nostro ritorno, vale anche nel caso in cui si vada a ritrovare il cane la mattina dopo averlo lasciato in una stanza da solo di notte? anche il mio piange molto e sto cercando di ignorarlo, ma da domani vorrei mettere in atto i vostri consigli.

  28. grazie per l’info!! un’altra domanda. il cane l’ho adottato da pochi giorni, ha 5 mesi ed è jack russel.

    durante tutto il giorno sta in veranda, in cui mangia dorme e gioca, per ora non gli do accesso ad altre stanze della casa poichè ho timore che sporchi tutto, quindi prima vorrei abituarlo a capire dove sono i posti giusti per fare i bisogni. la veranda è collegata al terrazzo tramite una porta. quando io e i miei stiamo a casa, lasciamo la porta del terrazzo aperta in modo che possa uscirci tranquillamente e autonomamente e abbiamo fatto in modo di fargli capire che il questo rappresenta la sua zona “bisogni”.

    il mio dubbio è questo: è possibile che non riesca a individuare il terrazzo come unico posto per i bisogni perchè è libero di uscirci quando vuole e non per necessità?

  29. Ciao io ho un pitbull di quasi due anni(a fine luglio). Quando lo lascio in casa da solo abbaia tutto il tempo e del kennel non ne vuole sapere..lo sfonda! È troppo tardi per abituarlo a stare solo in casa? Se sono ancora in tempo, è obbligatorio usare il kennel o posso abituarlo a stare libero in casa( limitandolo a corridoio e camera) utilizzando le regole che hai scritto? Grazie in anticipo

    • E’ abbastanza comune che i pitbull sfondino il kennel: non amano molto stare chiusi, a differenza degli altri cani. Quindi, o si abituano da piccolissimi a considerare il kennel come una tana, o è meglio rinunciare. Direi proprio che nel tuo caso è meglio utilizzare corridoio e camera, sempre secondo le regolette che hai trovato nell’articolo.

  30. È fondamentale ignorare i festeggiamenti per il ritorno anche se i cani non hanno alcuna ansia da separazione? Considerando che sono in quattro (quindi, si tengono compagnia fra di loro) e che c’è quasi sempre qualcuno in casa…

  31. ad Aprile è morto uno dei due cani ed ora il secondo (che cmq ha 12 anni) non fa altro che ululare e piangere ogni giorno perchè vuole uscire e soffre di solitudine.
    ieri sera il vicino si è lamentato perchè fa troppo rumore e noi non sappiamo veramente più che fare.
    ha un consiglio?
    grazie mille

  32. Sto cercando di fare come dici tu… Ma la mia Maya non mi fa le feste.
    Si offende se la sgrido O rimane sola, si metto giù mi da le spalle e non mi ascolta più

    • Ciao Noemi,

      anche la mia fa cosi a volte, non nel caso che la lascio sola, come puoi leggere sotto. Ma quando la sgrido, non mi fila più e mette il broncio. Io la ignoro a mia volta e dopo qualche oretta torniamo tutti e due amici come prima. La tua Maya deve imparare che sei te il capobranco e non lei. Vedrai che prima o poi smette.

  33. Ciao. Allora ho un Alaskan Malamute di 3 mesi. Ho provato ad abituarla a stare da sola sin dai primi giorni. A step come indichi te, ma mi sono successe cose molto strane rispetto a quanto scrivi.
    Praticamente la cucciolona all’inizio piangeva e poi piano piano ha smesso. Ma quasi subito si è abituata al fatto che stessi via per qualche tempo (30-40min dopo gli step dei 2-3-10min). Tu scrivi nell’articolo che se il cane si abitua a indicativamente mezz’ora allora la possiamo lasciare anche per più tempo. Peccato che per lei questo discorso non vale. Mi è capitata di sentirla piangere dopo 1h e 20 o anche dopo 2h. Alchè ho pensato che il senso del tempo ce l’abbia.
    Inoltre come se non bastasse, quando torno da lei dopo un assenza inferiore alle 2h, non mi degna di attenzioni. Io comunque non la degno pure io di attenzioni e dopo qualche minuto la coccolo.
    Se le ore invece aumentano e io non la degno di attenzioni lei mi morde le caviglie e non è che sia proprio simpatico. Devo per forza di cosa allontanarla o giocarci(dedicandogli cosi attenzione) altrimenti mi ritrovo con le caviglie sanguinanti.

    Detto ciò ad oggi la cucciola riesce a dormire tranquillamente tutta la notte di fuori senza fare storie, dalle 21:00 della sera alle 07:00 della mattina dopo. Quando esco alla mattina sono costretto a dedicargli attenzioni altrimenti giù morsi.

    Durante il giorno invece ho ancora qualche problema dopo le 2h, so che piange e raspa la porta perchè anche se sono in casa (tipo computer) e non faccio rumore, la sento lo stesso. Come posso procedere ? Perchè la notte non ho problemi e il giorno si ? A fine agosto mi finiscono le ferie ed è ora che impari a stare da sola anche di giorno.

  34. Salve… ho un cane di due anni e mezzo e piccolina ha sempre dormito nl letto cn mee.. inoltre mi segue sempre nn sta mai da sola dv vado io lei viene..il problema e ke tra un paio di mese dovro andare a vivere cn il mio ragazzo il quale odia dormire cn i canii…. come potro fare abituare il mio cane a dormire nella cuccia se quando la vede sembra avere rantisdima paura preferisce dormure a terra anzike nelka cuccia…aiutatemii Grazieeee

  35. Ciao, rileggo ancora una volta (nel tempo che mi resta ormai) il tuo blog, consigliatomi da una mia amica di fb,
    da una settimana è arrivato in casa Artù, un met di 50 giorni (crediamo sia un Patterdale Terrier, almeno in parte, ma chissà).. il primissimo giorno abbiamo fatto, dopo i rituali di ambientazione, gli “abbandoni” temporanei, 5 minuti e rientravamo.. lui era sempre tranquillissimo, il secondo giorno, una domenica, ho passato tutto il giorno a far tintinnare le chiavi.. la tranquillità continuava..
    da due giorni a questa parte non appena sto per uscire si dispera…
    ho anche provato l’espediente di uscire di casa di soppiatto..quasi fossi un ladro, ignorandolo completamente… una volta chiusa la porta sentivo la disperazione..
    perchè inizialmente non lo faceva?
    dove sbagli(am)o?

  36. Ciao
    Anche io non riesco a lasciare solo il mio amato amico peloso !! Mi impegnerò a seguire i tuoi suggerimenti !! Con il mio cane c’è anche un’altro problema che non riesco a risolvere in nessun modo e vorrei sapere se c’è qualcuno che può darmi dei consigli !! Praticamente ogni volta che lo porto fuori per fargli fare i bisogni lui inizia a fare un lamento strano come se fischiasse in modo esagerato , più cerco di farlo smettere e più aumenta di volume !! La mattina sono costretta a uscire molto presto e non posso fargli fare quel baccano !! Sono disperata !!

  37. Buongiorno, il mio peloso rimane a casa solo al mattino e al pomeriggio, pausa pranzo siamo a casa per due ore, due ore gliele dedichiamo al mattino prima di uscire e poi al rientro serale, week end…etc..siamo tutti per lui. Per ora non ha mostrato alcun sintomo di disagio, certo non sarà entusiasta di rimanere solo ma se la cava.
    Di notte dorme nel suo kennel, aperto, in soggiorno e noi chiudiamo la porta della camera, non pigola, non raspa la porta, dorme.
    Leggendo l’articolo mi sono chiesta se questo fatto della porta di camera chiusa viene da lui vissuta come un isolamento? quindi un distacco dal branco famigliare? Sto pensando di tenerla aperta perché già sta solo un po’ di ore durante il giorno, mi sento triste all’idea di fargli percepire questo distacco anche alla notte…

  38. Hello!
    Ho assolutamente bisogno di voi! Innanzitutto volevo ringraziarvi per il vostro splendido sito e per le infinite info che ci date! Arrivo al punto: 5 giorni fa abbiamo preso in allevamento un cucciolo di labrador di 2 mesi e una settimana. Noi siamo una famiglia di 4 persone (io, compagna, un figlio di 14 anni e uno di 11) e abbiamo sempre lasciato il nostro Blu nel trasportino in sala senza aver alcun tipo di problema durante la notte. Devo però raccontare due situazioni che si verificano ogni sera e ogni mattina, ossia la sera prima di andare a dormire facciamo entrare Blu nel trasportino e rimaniamo io e la mia compagna sul divano con le luci spente a guardare la tv. Circa due minuti dopo, Blu inizia a piangere e noi lo facciamo uscire, si mette sotto di noi circa un minuto e infine lo rimettiamo nel trasportino senza alcun problema. Al mattino invece appena ci svegliamo e andiamo in sala per portarlo a fare i bisogni, piange e ovviamente subito apriamo e lo portiamo fuori. Stiamo facendo degli errori?
    L’ altra info che ci preoccupi di più invece si tratta del lasciarlo da solo. Da lunedì riprenderemo tutti a lavorare, quindi starebbe da solo solamente la mattina dalle 8 alle 13, come fare per lasciarlo nel trasportino? Conviene fare tutti i vari passaggi scritti nel blog?
    Grazie mille!

  39. ciao,
    io ho un problema con l’abbaiare del mio cane al mattino. thelma è una cucciola di american bulldog di un anno, e la teniamo in giardino. per la verità non è proprio un abbaio continuo ma un guaire cadenzato, ogni 5-6 minuti e lo fa solo al mattino, verso le 6.30- 7.00 orario in cui le mie figlie si alzano per andare a scuola. poi loro vanno via e il cane continua con questa cantilena. io mi alzo e da dietro la finestra grido “ssssh, basta”, il cane smette per 5-6 minuti e poi ri abbaia. finisce di fare questa commedia alle 8.30-9.00, rimettendosi a dormire. Cosa posso fare? come inibire questa abitudine? anche perchè non abbaiando di continuo o in mia presenza, non ho modo di correggerlo se non con la voce. help!!!

  40. Utilissimo questo articolo.
    Io ho un cucciolo di dobermann preso più di un mese fa, adesso ne ha 3 e avendo la possibilità, in questo periodo gli dedico tutto il mio tempo ,per tutta la giornata, da quando lo abbiamo preso. Anche perchè se lo lascio gironzolare da solo per casa rosicchia o distrugge tutto. Lui dorme sia la notte (in un altra stanza, piangendo i primi 5 minuti) che durante il giorno nel kennel. Di giorno quando è stanco ci entra anche da solo, gli chiudo la porticina e resto li in maniera tale che mi possa vedere e si addormenta, di notte ce lo metto io altrimenti vorrebbe scappare. Non so se c’entra, ma di notte il kennel lo metto in un’altra stanza con i trucioli, mentre di giorno è in camera mia con un cuscino all’interno. So che sbaglio a stargli sempre appresso però non so che altro fare, se resta nel kennel per qualche minuto (quando non è stanco) ci fa i bisogni dentro e piange, abbaia e raspa. Ma ovviamente non è abituato a stare da solo. Ho iniziato già a non farmi seguire ovunque chiudendomi la porta della stanza in cui vado e quando lo lascio nel kennel glielo apro solo quando sta buono, ma per più di qualche minuto non riesco a farlo stare. Come posso insegnargli a farlo stare da solo e buono li dentro? Come posso farlo smettere di sporcare dentro il kennel?
    Vi ringrazio anticipatamente dei consigli e di questo interessantissimo sito.

  41. Salve, chiedo aiuto per la risoluzione di un problema;
    da poco tempo ho acquistato un meraviglioso pastore tedesco maschio di ben 3 anni, sebbene di giorno il cane sia calmissimo nel box (nel quale ovviamente non passa ogni istante della propria esistenza) la notte piange (nel suddetto box) ed ovviamente il mugolare notturno di un cane del genere non passa certo inascoltato….ora visto che la discussione verte sui cuccioli, mi sapreste dire se c’è una soluzione a questo problema inerente gli adulti? Se c’è spero che qualcuno mi possa aiutare perchè questo è davvero un cane speciale per me e voglio il meglio in assoluto per lui (compatibilmente con le mie possibilità)…Grazie in anticipo

  42. Intanto grazie per tutti questi preziosissimi articoli. Ho scoperto il sito da poco e sono entusiasta.
    Ho preso un cane di due anni, un mezzo Husky meticcio di taglia medio/piccola. Non crescerà più di così. Assomiglia a un cucciolo eterno ahaha.
    Vengo al punto. E’ stato in stallo un anno e mezzo da una signora che non l’ha mai lasciato da solo.
    E’ educatissimo e si è subito attaccato a me diventando la mia ombra da primo giorno. E’ intelligentissimo e risponde ai miei richiami, mi ascolta e cammina al mio fianco senza guinzaglio. Insomma si comporta come se fosse con me da anni e gli avessi insegnato tutto.
    A parte…restare da solo in casa. Intanto mi segue in continuazione ovunque vada senza perdermi mai d’occhio. Il problema però nasce quando lo lascio da solo. Fa la pipì in salotto e distrugge il lenzuolo del letto. La cosa incredibile è che non tocca niente altro in casa, niente libri, niente divani, niente scarpe o altri oggetti. Solo il letto, dove dorme con me.
    La vicina mi dice anche che abbaia e piange in continuazione. Io non ne sono così convinto, visto che quando è con me non abbaia MAI, e davvero dico MAI. Però vorrei risolvere il problema e capire il modo migliore per farlo.
    Grazieeee

  43. Ciao! Max ha due mesi e non si lamenta quando sta nella sua cuccia, che metto in cameretta vicino alla porta e non troppo lontano dal letto di mio fratello.. Però siccome fa molto caldo in questo periodo, tende a dormire per terra (o in camera dei miei, tra il letto e il comodino, o nella cameretta di mio fratello e mia, vicino alle scarpe di mio fratello o sotto la scrivania).. Altro problema è che, magari è perché è molto piccolo, ma il giorno sta molto tranquillo e fa dei pisolini, quindi cerchiamo sempre di stancarlo un pó con giochi e passeggiate, la sera invece è un problema perché è iperattivo e anche se sembra dormire, se magari si era messo in camera dei miei e lo sposto in cameretta nella cuccia, si agita ed è di nuovo arzillo ed inoltre anche se si ritranquillizza,, attorno alle 5/6 del mattino è di nuovo iperattivo.. Come fare?! Grazie mille per l’attenzione e spero di essere stata chiara! A presto (:

  44. Ciao Valeria, scusa la domanda forse stupida: in linea generale devo sempre incentivare il cucciolo (ho una cockerina di quasi 3 mesi) a starmi lontano in casa, chiudendomi in stanza o mandandolo nella sua cuccia? In che proporzione e modo dovrei gestire la quantità di compagnia con il cane, visto che sempre si dice che il cane ha bisogno di compagnia?

    Inoltre, la mia Coco, da quando l’ho portata in casa, ha gradualmente maturato confidenza con l’appartamento e la cosa si sta traducendo in sempre più frequenti pipì. Non è un dramma per me anche se evidentemente ambisco ad avere un cane che non sporchi mai in casa e sappia sempre dove sporcare. In tal proposito, credi abbia senso chiudere il cane, di notte, nella stanza dove ho posizionato la cuccia, o a tratti anche durante il giorno, per evitare che scorazzi in giro per l’appartamento e si faccia indurre in tentazione (orina ovviamente nei luoghi distanti dalla cuccia)?

    Grazie per il tuo sempre prezioserrimo supporto!!!

  45. non mi aiuti faccio tutto quello che dici lo lascio 10 minuti e piange e i vicino si lamentano ,come se io fossi una persona orribile ,invece lo tratto come un figlio ma certe volte devo per forza mancare di casa per 20 minuti tempo di lasciare i ragazzi a scuola o altro ma lamentele che faccio?

  46. Ciao, chiedo preliminarmente scusa se ho il vizio di commentare post vecchi rilevandone le carenze (apparenti o reali), ma ho letto su internet (seriamente) decine di articoli sul lasciare il cane solo e tutti dicono le stesse cose, con una grande carenza: tutti danno per scontato che il cane dopo qualche minuto di solitudine la smetta di piangere: esempio del bagno: è importantissimo, dici tu, che usciamo quando il cane fa il bravo. MA SE IL CANE NON FA IL BRAVO? resto chiusa in bagno in eterno? Se anche non fosse in eterno, posso mica restare in bagno 20 minuti?! Oltretutto mi sembra di rilevare un difetto logico in questi consigli: sono suggerimenti mirati a far si che il cane non soffra quando non è con noi. Ma se il mio cane dopo 2 minuti si dà pace, evidentemente non soffre gran ché e non ho molto bisogno di queste istruzioni. Nella fattispecie, il mio cane quando sono in bagno solitamente non fa troppe storie. La musica cambia quando viene messo fuori in giardino. Siccome ho un bel giardino grande, le mie intenzioni sono quelle di spostare la vita del cane parzialmente fuori, il che pensavo fosse un bene sia per me che per il cane. Si badi bene, non intendo relegarlo eternamente fuori, nè farlo dormire fuori, ma fargli passare qualche ora all’aria aperta, specie nei momenti in cui io non posso prestargli attenzione, mi pareva cosa buona e giusta. Quindi, ho pensato, lo abituo per gradi, comincio ad abituarlo da subito. Senonché il mio cucciolo di 2 mesi e mezzo, quando messo alla porta, piange abbaia raspa alle porte e alle portefinestre; non devo farlo entrare finchè non si calma, dicono tutti gli educatori. Ok. Ma SE NON SI CALMA? Il mio piange per ore, non sembra stancarsi mai. Siccome ad un certo punto dovrò pur riprendere a lavorare, lo faccio entrare, e mi riduco a cercare l’istante in cui fa giusto un pelo meno caciara. Di certo non trovo un momento in cui stia buono. Così facendo, stando agli articoli, rinforzo il suo comportamento negativo. Eppure non vedo altra soluzione. Né penso di essere la sola ad avere questo problema: la resistenza al pianto dei cuccioli è proverbiale. Ebbene? Cosa si deve fare?

    • Forse può essere anche utile aggiungere che quando lo lascio solo DENTRO casa ed esco, la situazione stranamente sembra più tranquilla: non raspa alle porte (se no suonerebbe l’allarme e invece non ha mai suonato) e quando torno lo trovo silenzioso. Pronto a saltarmi addosso certo, ma silenzioso. Quello che fa dentro ovviamente non lo posso sapere (ah ma prima o poi metterò una telecamera!! troppa curiosità) ma danni ai mobili non ne ho ancora trovati. Sembrerebbe quindi che la sua follia si scateni quando lui sta fuori e sa che noi siamo dentro.
      Grazie sempre per tutti i consigli che date, vi prego di non prendere i miei commenti come critiche ma come richieste di chiarimenti, siete ammirevoli a dispensare tutto questo aiuto gratuitamente

  47. ma se lo mangia (il peluche scaldaletto)? siamo sicuri che non possa fargli male?
    La mia, un lupo cecoslovacco, si è mangiata un calzettone (quello da sport) e mezzo cappello di lana.. (per fortuna a pezzetti ed è riuscita a vomitarli..)

  48. ciao, complimenti per l’articolo, spiegato molto bene.
    ho seguito tutti questi passaggi e il cane ora ( a 9 mesi) quando è solo sta tranquillo ( al massimo si lamenta i primi 3 minuti), solo che ho notato un paio di cose grazie alla mia webcam.
    – il cane inizia a lamentarsi e a piangere e a girare per casa dopo circa 4 ore ( quindi in realtà percepisce che è solo da parecchio tempo), penso più per noia che per ansia.
    – se esco in orari diversi dal solito ( tipo per andare a cena fuori visto che capita più raramente) il cane va nel panico e piange , forse perchè è maledettamente abitudinario?
    avete qualche consiglio ?

  49. Ciao,anche ui ho uno canne E Maltese,cella 1 anni e 3 messi,e mi segue sempre da per tutto,bagno,quando cucino,quando faccio la pulizia in casa.e quando lo lascio da solo in casa piange e abaia tropo…cosa devo fare???

  50. Ciao complimenti ottimo articolo! ho capito di aver commesso qualche errore col mio cucciolo. Anche se per mia fortuna ho adottato sempre il chiudere la porta del bagno/cucina , infatti non si lamenta mai in quei distacchi.
    Cercherò di seguire al meglio gli altri consigli 🙂

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.