venerdì 3 Luglio 2020

“Rinunciare al cane, ma senza abbandonarlo” (e pagando 333 euro)

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Pinuccia Montanari – Assessore ai Parchi storici, Decrescita e Benessere animale del Comune di Genova, dal titolo “Rinunciare al cane. Ma senza abbandonarlo”.

Non un modo per invogliare i padroni a sbarazzarsi dei propri cani, bensì uno strumento per combattere gli abbandoni e il randagismo.
E’ questa la chiave del provvedimento “Individuazione delle tariffe da applicare per la rinuncia di proprietà dei cani”, approvato ieri dal Consiglio comunale su proposta dell’assessora ai Parchi storici, Decrescita e Benessere animale del Comune di Genova, Pinuccia Montanari. Il concetto è questo. Abbandonare un animale è reato (e si rischiano, giustamente, supermulte fino a 10.000 euro e financo l’arresto fino a un anno). Talvolta, però, ci si può trovare in difficoltà nel gestire un quattrozampe. Per tanti motivi, più o meno drammatici: una separazione, il trasferimento in una casa più piccola, uno sfratto, un problema di salute, e così via.
A queste persone (e ai loro animali), il Comune viene incontro. Facendosi carico della bestiola nel canile municipale, dietro pagamento di 333 euro, e cercando di trovare per il quattrozampe una nuova famiglia.
Il provvedimento stabilisce infatti in euro 333 la tariffa per chi rinuncia alla proprietà del proprio cane, consegnandolo al canile municipale. E’ la legge regionale della Liguria a prevedere che “coloro che non intendono o non possono più custodire un animale in loro possesso e non trovano per esso adeguata sistemazione devono consegnare l’animale al ricovero competente per territorio sottoscrivendo una dichiarazione di rinuncia all’animale stesso”.
In caso di presenza di grave infermità o privazione della libertà personale, l’animale deve essere preso in carico gratuitamente dalla struttura comunale (il canile) fino alla riconsegna. In tutti gli altri casi, dice la normativa regionale, è necessario stabilire una tariffa forfettaria.
Per Genova la tariffa è, appunto, stabilita ora in 333 euro. Il Comune ha deciso però di esentare dal pagamento della tariffa, oltre alle persone affette da gravi patologie o quelle in stato di privazione della libertà, anche quei cittadini con un ISEE pari a 8.300 euro l’anno che chiedono di ricoverare il cane nella struttura municipale per impossibilità economica a provvedere al mantenimento dell’animale. Sono previsti, ovviamente, dei controlli.
La richiesta va presentata all’Ufficio Animali, che deve procedere all’istruttoria della pratica ed, eventualmente, a rilasciare il nulla osta. Solo dopo si potrà consegnare l’animale al gestore del canile municipale. Insomma: una tariffa che contrasta il randagismo. Responsabilizza i proprietari. E aiuta quelli in difficoltà. Una tariffa antiabbandono che piace alle associazioni ambientaliste e animaliste e a tutti coloro che si occupano seriamente di prevenzione del randagismo.

Sorge spontanea qualche considerazione.
1 – E’ vero, abbandonare un animale è un reato punibile con quelle che l’assessora definisce “supermulte” fino 10.000 euro (a me sembra pochissimo) e financo l’arresto fino a un anno.
Ma qualcuno di voi, per caso, ha notizia di qualcuno che sia mai stato condannato per questo reato? O anche solo di qualcuno che si sia fatto beccare a commetterlo? Io no. Mai sentito neppure un caso.
La legge contro l’abbandono è sacrosanta, per carità: ma sappiamo tutti che è anche impossibile farla rispettare, a meno che l’abbandonatore non sia un emerito cretino che molla il cane sotto gli occhi di un agente di polizia. Se il tipo va in un bosco, libera il cane, risale in macchina e se ne va, chi si accorgerà mai del reato che ha commesso?  La legge, forse, ha fatto desistere un po’ di bastardi a due zampe dal classico abbandono in autostrada: perché lì, qualcuno che ti prende la targa puoi sempre trovarlo. Ma se solo scegli un posto decentemente isolato, è assolutamente certo che la fai franca. L’unica cosa che potrebbe incastrarti è il microchip, ma i controlli sulla corretta applicazione delle regole sull’anagrafe canina stanno a zero. Quindi la gente non chippa e poi è libera di abbandonare come e quanto vuole.
Ovviamente la risposta sarebbe “maggiori controlli sui microchip”: ma in questo Paese non abbiamo neppure Forze dell’Ordine sufficienti a salvaguardare la sicurezza dei cittadini, figuriamoci se le impegnano per controllare i cani.
Dunque, la storia dell’abbandono=reato per il quale rischi pene severe è – all’atto pratico – una favoletta. La legge viene elusa continuamente e nell’indifferenza di tutti.

2 – L’assessora pone alcuni possibili casi in cui una persona può decidere di disfarsi di un animale: malattia, separazione di coniugi, sfratto o semplice trasloco. Sinceramente l’unica motivazione valida, tra queste, mi sembra la prima: perché non si vede il motivo per cui la separazione di una coppia dovrebbe comportare il trasferimento di un animale al canile (e allora i figli? Li portiamo al bambinile?), né tantomeno mi spiego perché mai, trasferendosi, uno dovrebbe abbandonare il cane. Se nella casa nuova non sono ammessi animali, non si va in quella casa lì ma se ne cerca un’altra. Il fatto che sia “più piccola”, poi, potrei capirlo solo nel caso in cui questi signori tenessero un Mammuth da compagnia. Ma un cane? Un cane sta ovunque possa stare un umano (con rarissime eccezioni, pesa di meno).
Qual è il vero motivo per cui una famiglia potrebbe decidere, specie di questi tempi, di liberarsi del suo animale da compagnia? A mio avviso è lo stesso motivo per cui io non me ne sto prendendo uno: i soldi. I problemi economici.
In questi ultimi mesi non sento altro che gente che si lamenta perché teme di perdere il lavoro, o perché l’ha già perso: e qui sì, che posso capire che il cane possa diventare un problema serio. Ma se uno è lì che non arriva a fine mese, gli chiedi trecentotrentatrè euro per tenergli il cane in canile?!? Quando la legge, tra l’altro, prevede che i Comuni debbano farsi carico –  gratuitamente – degli animali randagi?
Sinceramente, se avessi questo tipo di problemi, io andrei direttamente a legare il cane ai cancelli del Comune di Genova.
Si dirà: sì, ma chi ha un ISEE di 8300 euro annui può portarlo senza spendere i trecento euro.
Posso obiettare che chi ha un ISEE di 8300 euro annui (purché siano reali, ovviamente: non contiamo furbetti ed evasori vari) il cane probabilmente l’ha già fatto al forno, perché sta morendo di fame?

Insomma, a me pare molto, ma molto strano che questa “tariffa antiabbandono” piaccia alle associazioni ambientaliste e animaliste e a tutti coloro che si occupano seriamente di prevenzione del randagismo. Perché il randagismo forse non lo peggiorerà: ma non mi sembra proprio che invogli nessuno alla “rinuncia senza abbandono”. Anzi.
Voi cosa ne pensate?

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35 Commenti

  1. io devo regalare due cane perchè il patrone di casa non vuole cane dentro cortile …..se non mi butta fuori de la casa ggia o una lettera de la avv. suo..come se fa,chi mi può aiutare….oggi nessuno non ti affitta la casa con animali….

  2. Buongiorno. Da quattro anni ho con me due cagnoline che adoro e che curo più di quanto le mie possibilità me lo potrebbero permettere.Non nascondo che parecchie volte ho scelto di comprare a loro il cibo o la fialetta mensile di protezione,rinunciando o diminuendo le mie necessità.Ma da due anni convivo con un problema a cui non trovo soluzione: nessuna badante vuole rimanere a casa nostra ( ho mia madre che necessita di cure) per via dei cani.Ho dovuto abbandonare lavoro e casa e prendermi cura di mia madre notte e giorno, con tutte le conseguenze che una tale decisione porta con se. A tutt’oggi sono nella stessa imbarazzante situazione: no signora con i cani che viaggiano avanti e indietro per la casa non vengo. Vivo in Calabria e in un piccolo paese dove soluzioni al problema non lo trovi, tranne quello di abbandonarli in un canile a morte certa e di cui conferma si può trovare in non remoti telegiornali. La domanda è questa: perché non si creano luoghi, anche a pagamento, dove poter lasciare i cani senza dover morire di crepacuore o dover immettersi in situazione che alla fine costringono in azioni poco felici? Perché non creare nuovi posti di lavoro tra privati? In una situazione come la mia che fare? Ho momenti di grande disperazione, ma il pensiero di abbandonare i miei cagnolini mi fa soffrire più del rimanere in essa stessa.Sono due cagnoline affettuosissime che vivono praticamente sul mio letto e sul divano,pur avendo un immenso giardino a disposizione, abbandonarle per la via sarebbe morte certa. A chi affidarli? Come uscire da una situazione così gravosa?Senza lavoro e senza aiuto per mia madre? Io multerei le persone che si rifiutano di lavorare dove ci sono cani; li segnalerei e non li farei lavorare altrove,altro che multare un povero cristo che non ha come sfamarli e li abbandona, forse nella speranza che qualcuno se ne prenda cura. Il mio è un caso urgente , se qualcuno ha una soluzione da propormi si faccia avanti da qualunque parte d’Italia, grazie.

  3. E’ reato abbandonare un cane che ti ha trovato come padrone ?
    Chi aiuta quest’ultimi ad adottare/allevare questi trovatelli ?
    Secondo me niente e nessuno.
    Per queste persone solo obblighi, impegni e spese.
    Il tutto per sopperire alle mancanze dei servizi pubblici e sostenere il florido mercato che si è creato.

  4. Non ci sono motivi validi per sbarazzarsi di un membro della famiglia. Ci si deve pensare prima di prendere con se una bestiola. Se poi esiste una causa di forza maggiore non saranno 333€ a pulire la coscienza.
    Cosa fare dunque? Stringere i denti, pubblicare appelli, annunci, diffondere la voce tra parenti amici e conoscenti, rivolgersi ad una delle tante associazioni e trovare una nuova famiglia al tuo amico animale.
    Non di certo portare il cane in canile o legarlo al gard rail di una strada.

  5. A proposito di agevolazioni da parte dei comuni per evitare gli abbandoni, ho dovuto fare la pratica per l’atto di rinuncia al cane come prevede la legge regionale, dal mio comune che è quello di TORRIGLIA mi è stato risposto che la giunta comunale in base alla mia richiesta si è riunita e ha deliberato che il costo per questa pratica mi verrebbe a costare più di 1000 euro!!!!!
    Questo credo sia stato fatto ad ok per non prendersi in carico il mio cane che purtoppo si e rivelato un cane mordace e con grossi problemi comportamentali.

  6. ho bisogno seriamente di aiuto .
    due anni e mezzo fà abbiamo adottato un cane ,un incrocio rot wailer e labrador , Dida bellissima e simpaticissima , l’abbiamo tolta da morte certa , da quel momento è iniziato il nostro incubo , io e mia moglie con i nostri due figli abbiamo preso una casetta con un piccolo giardino che dida ha completamente distrutto scavando ovunque , nessun problema , ho piastrellato tutto il giardino , poi ha iniziato a saltare la siepe di 180 cm a piedi pari e allora abbiamo messo una rete di 220cm tutto intorno alla casa ,per un pò ha tenuto finche si è accorta che poteva anche saltare 220 cm .abbiamo trasformato la nostra casa che ha fatica stiamo pagando in un bunker , il bello e che lei scappa ma rimane davanti al cancello , poi abbiamo iniziato a legarla quando uscivamo con una catena e il risultato è che si impicca iniziando a scuotersi finche non perde il collare e via di nuovo scavalca.
    abbiamo sacrificato il box all’aperto che avevamo e trasformato in una grande gabbia 3×7 niente , ha mangiato tre strati di reti e via dall’altra parte ,come finale abbiamo pensato di prenderle un cucciolo così per tenergli compagnia ,meravigliosa con il cucciolo ma il desiderio di saltare era troppo e ha riniziato praticamente subito.
    il nostro problema e che possa fare fare male a qualcuno che non la conosce ,perchè presa dalla paura perchè nella realtà non saprebbe fare del male neanche ad una mosca .
    questa situazione ci stà facendo impazzire , è a serio rischio il mio matrimonio perchè è motivo di continue discussioni in casa , mi sono rivolto ai canili ma niente , bisogna pagare .
    noi a oggi abbiamo speso quasi 7000€ di danni e reti e tanto altro ancora e non possiamo permettercelo , io guadagno 1500€ mia moglie 700 e diamo 1500 di mutuo , mi dite come posso vivere in queste situazioni .ho anche fatto 3 adozioni via internet ma niente.
    cosa devo fare ? devo ucciderla ?, è un cane buonissimo e affetuosa .
    nessuno ci da una mano il comune l’ho informato ma mi ha detto che non possono fare nulla .vi chiedo aiuto aiuto.
    vi lascio anche il mio cel. 335267622

    • Ma tenerlo in casa, ‘sto cane?!? Non è una tigre del bengala: è un CANE. Un animale sociale che ha bisogno di vivere insieme al suo branco umano. Se la sbattete in giardino, si rompe le palle e cerca di andarsene. Mi sembra che finora abbiate affrontato il problema al contrario: anziché cercare di andare incontro alle esigenze sociali ed etologiche del cane, avete cercato tutti i sistemi per contenere, appunto, una specie di belva selvaggia.
      Sempre che tu non sia un troll (e lo spererei vivamente…), ti suggerirei di smetterla di trattare ‘sto cane come se fosse l’incredibile hulk e di cominciare a trattarlo come un cane, appunto. Quindi, prima di tutto, tenendolo in casa con voi.

    • non era più semplice tenerlo in casa (come tutti quei cani con padrone condomino) e portarlo fuori al guinzaglio per strada?

    • Per prima cosa naturalmente devi capire perchè il tuo cane scappa. Il cane sta in giardino tutto il giorno? Ci sta solo quando voi non ci siete e per il resto del tempo sta in casa? Lo fai stancare per bene almeno una volta al giorno?

      Per il resto fai mettere una rete elettrosaldata da 1.80 con la parte finale che rientra verso l’interno e nessun cane al mondo è in grado di superarla

  7. certo che… se ne inventa di cotte e di crude…
    Vorrei riportare la mia personale esperienza per dimostrare che quando si vuole si può!
    Redditto di 6.102€ annui (mio!mantenimento del cane e mio, non ho famiglia a carico per fortuna!)cane sano, chippato, vaccinato, infortuni ed imprevisti da cucciolo curati e correttamente alimentato con tanto di premietti, io…ho tirato terribilmente la cinghia, ma sono viva e vegeta!

    Trasloco internazionale perchè terminato il misero contratto non trovavo più lavoro all’estero: cane felice e beato con me, certo un po’ scombussolato dai cambiamenti ma…io continuo ad esserci…
    non mi ritengo speciale per queste cose, mi sembrano solo normali, corrette e giuste nei confronti di chi ti da tanto amore, le ho riportate solo per dimostrare che le motivazioni che vengono date a me non convincono…per esperienza!!!!

  8. In pieno accordo con Valeria, io per la chicca, la meticcia che ho a casa e che è praticamente mia, ho fatto così:
    vive con me, se la mantiene la proprietaria perchè io un quarto cane in casa non posso proprio economicamente mantenerlo.. Anche solo il fatto di cercare una situazione simile vuol dire che al proprietario, anche se non è un “padrone modello”, del cane comunque importa qualcosa..

    @Donatella, 333 non è il costo di un anno di crocchette xD Io solo per le crocchette della Miss -38 kg- ora che c’è una buona promozione delle crocche spendo circa 500 euro all’anno xD

  9. Mi sono sbagliata!!! Non avevo letto bene!!! Non è assessore masculo, assessora femmina è. Peggio, molto peggio…..

  10. Provo a ribaltare il problema.
    Uno che è stato nominato “Assessore ai parchi, alla decrescita e al benessere animale” in una città come Genova non ha l’aria di essere piazzato benissimo in Giunta comunale. Pertanto, sembra logico presumere che abbia assoluta necessità di dimostrare, almeno una volta al giorno, la propria esistenza in vita.
    Propongo quindi di inviargli la nostra solidarietà e tutti i nostri migliori auguri di conseguire al più presto diverso e più politicamente remunerativo incarico.
    Mi resta una curiosità finale: ma 333 che è? un anno di croccantini, il costo unitario del posto-canile? No, lo so, lo so: il numero perfetto moltiplicato per tre.

  11. l’ennesimo triste provvedimento che non cambierà le cose, perché l’abbandono degli animali domestici è un problema sociale legato alla mancanza di cultura, non un fenomeno che si può arginare legiferando. E non dimentichiamoci che ora, con l’invasione degli animali esotici venduti come pet, questo problema sociale rischia anche di compromettere seriamente gli ecosistemi italiani… sig!

  12. Sinceramente questa nuova trovata non mi convince.
    Mi sembra che piùbche combattere il randagismo gli di una spintarlla: mi spiego. Poniamo il caso che io voglia liberarmi del mio cane, per malattia o qualsiasi altro motivo più o meno valido, se prima volevo fare il “responsabile” portavo il cane al canile e tanti saluti.
    O se ce lo voglio portare ma ho tutti i requisiti giusti devo pagare 333€, che in un periodo di ristrettezze come questi sono tanti.

    E quindi? Anche chi avrebbe portato il cane in canle preferisce portarlo nella famigerata zona isolatapur di non dover pagare i 333€

    PS
    Ovviamente specifico che non risco a immaginare un vero motivo valido che non siano gravi (gravissimi) problemi di salute per disfarsi del proprio cane..

  13. secondo me nella pratica aumenteranno le “eutanasie” e i canili si riempiranno di ex “cuccioli del sud/perreras da salvare urgentissimi adozioni del cuore..” e invece di avviarsi verso il modello di parco-canile, i gestori dei suddetti canili si terranno ben stretto il modello lager affollato e redditizio..inoltre 333 euro mi sembra un prezzo troppo alto per chi è povero, ma troppo basso per lavarsi la coscienza..

  14. questa “trovata” mi ricorda i colpi di genio di un personaggio leggendario (nel senso che è fantastico, e non autore di gesta leggendarie!), conosciuto ai più come lo “‘strologo di Brozzi”: colui che, tra l’altro, riconosceva l’ortica al tatto e la cacca dall’odore. Insomma, uno al quale non mancavano i carismi e i talenti. Per cui, in certe parti della Toscana si usa dire: “quello e gliè come lo ‘strologo di Brozzi”, volendo indicare uno con delle alzate d’ingegno mica da ridere…

  15. A mio avviso una persona che vuole “disfarsi” del proprio animale per problemi economici probabilmente non dispone nemmeno di 333 Euro, quindi mi sembra una proposta poco ragionevole e a dir poco inutile. Il randagismo non si combatte in questo modo, ne sono più che certa. E poi, se vogliamo dirla tutta, il povero cagnetto che finisce in canile quante speranze ha di trovare una nuova famiglia? E se nessuno lo adottasse? E’ ovvio che finire per strada è ancora peggio, però molte persone potrebbero approfittare di questa possibilità e dare via il proprio cane come quando si restituisce un giocattolo in negozio.

  16. Io non credo nemmeno alla storia dei problemi economici. Tempo fa ho letto un articolo che dimostrava che l’abbandono degli animali da affezione nella stragrande maggioranza dei casi è dovuto a motivi ben più futili della perdita di una fonte di reddito utile a mantenerli (vacanze, gente che si rende conto che il cane è un impegno per più arduo di ciò che si aspettavano quando l’hanno preso, figli in arrivo etc). Non posso citare le fonti perchè non ho trovato nulla su internet, ma non credo sia necessario: sappiamo tutti che statisticamente gli abbandoni aumentano nel periodo estivo e natalizio (ovvero nei periodi di vacanze e spensieratezza).
    Il modo per mantenere il tuo cane si trova SEMPRE. Non c’è licenziamento che tenga. Persino i senzatetto spesso si incontrano sotto i portici delle grandi città con il cane affianco, quindi per me continua ad essere un comportamento ingiustificabile!

  17. Mah, io rimando dell’opinione che dovrebbero facilitare la vita a chi ce li ha o li vuole prendere gli animali, non il contrario. Se ci fosse una qualche tipo di mutua, ad esempio, ci sarebbero più persone che porterebbero il cane dal veterinario invece di lasciarlo in giardino a marcire senza ovviamente dargli alcun aiuto medico (spendere soldi per un nano da giardino? Tsk!)…
    Così sperano di togliersi gli animalisti di torno e forse togliersi un peso dalla coscienza ma non risolveranno un emerito, secondo me..

  18. Il solito teatrino all’italiana per nascondersi dietro un dito… Responsabilizzare i proprietari? Ma perchè? Secondo loro un proprietario responsabile non ci pensa da solo al proprio cane? C’è bisogno che arrivi l’assessora di Vattelapesca per darci “le dritte”? E secondo loro, io, nell’impossibilità di poter continuare a tenere il mio cane con me… che per il proprietario responsabile vuol dire dover fare una scelta straziante… devo aspettare che qualcuno mi dica che ho i requisiti per pagare 333 euro per poterlo parcheggiare in un canile in attesa che qualcuno se lo prenda? E se mi dicono che non li ho i requisiti? Io, da proprietario responsabile… che ho chiesto di far accogliere il mio amico in canile perchè non avevo altra via d’uscita … a quel punto che posso fare? Ma non facciamo ridere per favore!!
    Questa è come il pastone per le trote…. si butta lì, così gli animalisti sono tutti ben contenti che finalmente si sia fatto qualcosa per i poveri Fuffi e Fido…ma che in realtà non risolve proprio un tubo!
    Se sono un proprietario responsabile e mi trovo a dover lasciare il cane, gli cerco IO un posto dove possa star così bene da dimenticarmi… e il canile sarebbe l’ultima spiaggia perchè ben saprei che speranze avrebbe di uscirne…(un cane adulto? Magari stressato per l’allontanamento??)
    Se invece allontano il cane perchè….eh..devo cambiar casa… (e qua mi parte uno di quegli emboli…) ma secondo voi mi frega qualcosa di pagare i 333 euro??? Ma lo sperdo da qualche parte!!!!Magari ben lontano da casa… così, anche se è chippato… prima che trovino il cane, lo prendano, leggano il chip e poi cerchino me….che intanto ho cambiato casa…e secondo voi lo dico all’anagrafe canina così se ritrovano il cane me lo riportano????
    Scusate eh?? Ma quando leggo certe cose… non mi tengo…

  19. Scelta discutibile e che, grazie al cielo, fa discutere. Finalmente viene trattato il tema dell’abbandono e si pensa a delle soluzioni.
    A me è capitato che, uscita dalla visita dal veterinario, ci fossero degli incaricati dell’asl che chiedevano i documenti del cane e controllavano che avesse il microchip. Comune di Rubano (PD).
    Dovrebbero esserci controlli: dai veterinari, nelle aree di sgambamento, nei negozi per animali… Peccato, però, che in genere chi non fa chippare il proprio pet, generalmente è persona di poca cultura ed è facile che tenga il proprio cane relegato in un recinto o a catena. Pertanto non subirà mai alcun controllo

  20. penso che hai ragione (come al solito); al di là del caso presentato, è veramente deprimente, grottesco e in definitiva terrorizzante come le istituzioni e gli organi di controllo, dal livello di gestione locale o particolare, su fino al sovranazionale, siano così tragicamente, atrocemente lontane dalla capacità di trarre le debite conclusioni da un semplicissimo esame di realtà, che financo un ragazzino di 10 anni potrebbe fare senza problemi.

  21. Io credo che controllare se i cani sono microchippati renderebbe più di quel che costa. Attualmente i comuni sono assatanati con le multe e la più piccola infrazione viene contestata e fatta pagare: basterebbe dotare i vigili dei “chip detector” e si raccoglierebbero i soldi necessari ad accettare gratuitamente i cani al canile.

  22. Scusa Valeria, ma la prima riga è un refuso vero?? Assessore alla DEcrescita???? Ditemi che è un refuso, ve ne prego….

  23. Purtroppo temo che vada a finire molto peggio… ragiono da cittadino in ristrettezze economiche residente a Genova che a questo punto ha le spalle al muro… o rischio la multa/reclusione o pago 333 euro per lasciare il cane in canile… oppure? compro una confezione di sonniferi e faccio fare l’ultimo sonno al mio amico a 4 zampe…me la cavo con 5-10 euro… è brutto dirlo ma è così… e non venite a dirmi che c’è il deterrente della sepoltura che comunque costa!!!
    é una normativa che secondo me farà morire molti cani…

  24. Perfettamente d’accordo con te, come al solito.
    Riguardo al microchip, una veterinaria che lavora in clinica universitaria, a Torino, mi raccontava che spesso arrivano da loro cani abbandonati cui il microchip è stato “artigianalmente” tolto. Altro che riuscire ad incastrare e punire chi abbandona…!

  25. Ma perché il legislatore non ci pensa da sè a queste giuste obiezioni?
    forse pensa di risanare le casse dei comuni? e quale disgraz…abbandonatore pagherebbe se può andare in zona poco o niente frequentata ed abbandonare gratis??

    • da quando i legislatori pensano?

      quelli mica riflettono prima di fare una legge (la famosa lista dei cani pericolosi conteneva vari nomi di razze inesistenti e nessun nome corretto x l’American Pitbull Terrier e se non contenevano l’amstaff era x una svista e non perchè lo vedessero come “cane buono diverso dal pitbull” ad es eppure 2 legislature l’hanno copiata senza accorgersene…ora x fortuna è stata abolita ma il mio cane non è finito in lista anche x via di questi errori che mi hanno permesso di svicolare litigando un po’ con il Vet di turno, anche se un assicurazione il cane comunque già l’aveva ma non maggiorata dall’opinabile definizione di “razza pericolosa”).

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