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Il cane suda dalla lingua: me l’ha detto miocuggino (però al Tiggì)

di VALERIA ROSSI – Anche questa me la sono persa, ma non ho motivo di dubitare che non sia vera: pare che ieri sera, al TG5, sia stato detto che i cani “sudano solo dalla lingua”.
La “cugginata” è vecchissima e pensavo fosse ormai superata, ma visto che la cita addirittura un TG nazionale, vediamo di ricordare a chi per caso ci avesse creduto che:
a) il cane, come l’uomo, “suda” solo attraverso le ghandole sudoripare (che si chiamano così, guarda caso, proprio perché secernono sudore);
b) la ghiandole sudoripare del cane, sempre come quelle dell’uomo, possono essere apocrine o eccrine. Nelle prime la secrezione contiene parte del citoplasma della cellula secernente, nelle seconde no. Nel cane le ghiandole apocrine sono sparse su tutto il corpo e sono quelle la cui secrezione, decomposta dai batteri, produce l'”odore di cane” (esattamente come nell’uomo produce l'”odore di sudore”). Le ghiandole apocrine  non hanno alcuna funzione termoregolatrice (né nel cane, né nell’uomo).
Le ghiandole eccrine sono invece situate solo sui piedi del cane (mentre l’uomo ne ha su tutto il corpo) e la loro secrezione (quasi esclusivamente composta di acqua) serve a mantenere i polpastrelli morbidi e a non permettere che si secchino. Queste ghiandole hanno una minima funzione termoregolatrice, ma assolutamente insufficiente ad eliminare il calore in eccesso (mentre nell’uomo servono proprio a questo). E’ comunque corretto dire che al cane “sudano i piedi”, tant’ è che quando fa molto caldo le sue impronte risultano umide.
c) alla termoregolazione il cane sopperisce in due modi:

1 – con la pelliccia, che è termoisolante: anche quando sembra che un cane molto peloso “soffra il caldo, poverino, con tutta quella pelliccia”, in realtà il calore esterno viene trattenuto proprio dal pelo (esattamente come il freddo intenso) e non arriva alla cute: quindi tosare il cane d’estate significa esporlo a colpi di calore (e in caso di tosature estreme, anche a scottature!) anziché aiutarlo a stare più fresco, come molti pensano.
D’estate, se proprio si vuole dare sollievo al cane, si può accorciare il pelo particolarmente lungo: ma NON bisognerebbe mai, per nessun motivo al mondo, privarlo dello spessore di pelo che invece serve a proteggere la sua pelle!

2 – con l’aumento della ventilazione polmonare (cane che ansima), che non ha assolutamente nulla a che vedere con il sudore.
Ansimare è il principale “sistema di refrigerazione” del cane, e funziona in questo modo: le canne nasali del cane (come quelle dell’uomo) sono provviste dei turbinati, ovvero di lamelle ossee avvolte da una mucosa che viene mantenuta sempre umida da una secrezione ghiandolare. In condizioni normali l’aria inspirata attraverso il naso, passando attraverso i  turbinati, raffredda il sangue che circola nei vasi sanguigni del naso, che a sua volta abbassa la temperatura dell’intero circolo sanguigno. Inspirazione ed espirazione avvengono attraverso il naso.
Se il calore esterno aumenta, il cane non elimina più l’aria attraverso il naso (che altrimenti si surriscalderebbe, rendendo vana l’azione della mucosa umida), ma la elimina attraverso la bocca. L’aria scorre sopra la lingua (che è umida) e attraverso il fenomeno dell’evaporazione la fa raffreddare, abbassando così la temperatura della circolazione sanguigna e conseguentemente quella corporea.
In questo caso ci sarà una grande dispersione di liquidi, che il cane dovrà reintrodurre bevendo (altrimenti finirebbe per disidratarsi).
Quando i meccanismi di termoregolazione diventano insufficienti ad eliminare il calore in eccesso la temperatura corporea sale eccessivamente e si ha il cosiddetto “colpo di calore”. Impedire al cane di ansimare (per esempio mettendogli i tipi di museruola che non gli permettono di aprire la bocca) significa impedirgli di regolare la propria temperatura corporea e quindi esporlo ad altissimi rischi.

Tutto molto semplice, come potete vedere.
Tutto molto confuso per i “cuggini”, compresi – ahinoi – quelli televisivi.