di VALERIA ROSSI, con il contributo di svariati amici  – Tra le molte email, messaggi eccetera che ricevo ogni giorno, dopo i vari problemi da risolvere col proprio cane, due sono gli argomenti più frequenti: il primo è la richiesta di consigli sui corsi per educatori cinofili e il secondo è la richiesta di consigli su libri cinofili.
Sicuramente mi sento più preparata sul secondo tema che non sul primo: perché di libri ne ho letti veramente moltissimi, mentre di corsi non ne ho fatto neppure uno.
Purtroppo ho i miei bei limiti anche sull’argomento “libri”, perché, specie negli ultimi anni, la produzione è diventata quantitativamente smisurata: quindi diventa difficile permettersi, anche solo economicamente, di comprarli tutti.
Bisogna anche dire che qualità non è cresciuta altrettanto esponenzialmente della quantità: molti libri sono ripetitivi, ridicono cose già dette e stradette (magari con un linguaggio diverso, ma con identici contenuti) e spesso sono semplici “traduzioni” (anche se variando un po’ la costruzione delle frasi per evitare il plagio vero e proprio) di testi stranieri.
Insomma, se un tempo era solo il Cinofilo con la C maiuscola, quello con esperienza millenaria o giù di lì, a scrivere di cani, oggi scrivono un po’ tutti: bravi e meno bravi, veri esperti e semplici “lettori e riportatori” di idee, teorie, metodi altrui. Visto che il settore “tira” ancora discretamente, non è neppure difficile trovare un editore  (purché non si tratti di narrativa, nel qual caso non ti pubblica nessuno, a meno che tu non sia straniero e/o già famoso per conto tuo).
Conseguenza di tutto ciò: sono diversi mesi che ho in mente di pubblicare una lista di “libri utili” per chi volesse farsi una biblioteca cinofila, se non proprio completa, almeno abbastanza ricca. Ma mi hanno fermato, fino ad oggi, alcune considerazioni:
a) il fatto di non aver letto tutto, e quindi di non poter consigliare/sconsigliare i libri che non conosco;
b) il fatto che la mia opinione, non essendo io un Guru e non volendo fare il Guru, non potesse essere la Verità infusa dal cielo, ma soltanto un’opinione, appunto, che poteva divergere sensibilmente da quella di altri cinofili altrettanto preparati o più preparati di me.
Però pubblicare una semplice “lista della spesa”, senza commenti e senza indicazioni, sarebbe stato sì super partes, ma anche del tutto inutile: perché a ‘sto punto uno poteva andarsene su Ibs o su Amazon, fare una ricerca con “cani” e trovare da solo lo stesso elenco nudo e crudo.
Che ho fatto, allora? Ho chiesto ad un’imbarazzante quantità di amici cinofili (che ringrazio di cuore) di segnalarmi quelli che per loro erano stati i libri davvero importanti, quelli che avevano contribuito davvero alla loro formazione e/o arricchito la loro cultura cinofila.
Devo dire che ne è sortita di nuovo una lista infinita… però, se non altro, motivata.
Devo anche dire che, come pensavo, alcuni titoli che erano risultati “importanti” per un amico hanno un po’ scosso me, che non li avrei consigliati a nessuno: però i casi sono due, o me la tiro da Guru oppure accetto ed ammetto che non posso sempre e solo aver ragione io.
Alla fin fine, quindi, ho deciso di pubblicare una “mia” lista personale (non per “gurismo”, ma perché in fondo mi fa piacere indicare quello che è il mio pensiero: dopodiché uno ne fa l’uso che vuole!), e un’altra lista dei libri che mi sono stati indicati dagli altri cinofili (ovviamente senza ripetere gli stessi titoli che già suggerisco nella mia).
Poi c’è ancora l’ultimo scoglio del conflitto di interessi: ovvero, dei libri scritti da me. Dovrei citarli, oppure no? Perché se non li cito, sembra che sia convinta di aver scritto solo robaccia inutile: se invece li cito, sembra che me la tiri.
Allora, ho pensato di fare così: elencherò anche i libri miei (tanto la falsa modestia non è mai stata il mio forte), ma citando solo quelli che ritengo davvero interessanti e attuali (o “ancora” attuali). Insomma quelli che, se non li avessi scritti io, probabilmente mi comprerei. Gli altri non ce li metto proprio.
I titoli saranno divisi per categoria, sperando di agevolare la consultazione: dei libri che possiedo (e di quelli in cui mi è stato indicato) indicherò anche anno di pubblicazione e l’editore. Nella mia lista personale inserirò anche qualche nota aggiuntiva per spiegare i motivi per cui consiglio la lettura.
Per quanto riguarda i libri “storici”, purtroppo, non sono sicura che siano ancora tutti reperibili. Se non lo fossero in libreria, però…si può sempre lanciare uno sguardo sulle bancarelle dei mercatini o su Ebay: io ci ho trovato graditissime sorprese.

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LISTA DI VALERIA

LIBRI “STORICI(fino al 1992)

Questi sono libri sicuramente molto datati (i più “giovani” hanno vent’anni) e ovviamente non vanno letti prendendo tutto come oro colato, perchè alcuni concetti sono veramente sorpassati. Nonostante questo ne consiglio molto caldamente la lettura, perché conoscere la storia e l’evoluzione dell’etologia, della psicologia e dell’educazione canina è – a mio parere – un passo fondamentale per chi voglia farsi una cultura cinofila completa (e anche per chi voglia capire quanto c’è effettivamente di “nuovo” nelle più recenti teorie…).

ETOLOGIA:

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♦ L’anello di Re Salomone – K. Lorenz, 1967 – Adelphi
♦ E l’uomo incontrò il cane – K. Lorenz, 1973 – Adelphi
♦ L’altra faccia dello specchio – K. Lorenz, 1974, Adelphi
(NOTA: solo il secondo dei tre parla espressamente di cani, ma si dovrebbero leggere anche gli altri due per capire quali sono state le basi dell’etologia)

♦ A tu per tu con il cane – E. Trumler, 1973 – Mondadori (rieditato da Orme)
♦ Il cane preso sul serio – E.Trumler, 1975 – Mondadori
(NOTA: se non si sono letti questi ultimi due libri, a mio avviso non si può neppure “nominare” l’etologia canina. Il secondo però non è ancora stato rieditato)

 

PSICOLOGIA CANINA E COMPORTAMENTO:

♦ Come capire il cane e farsi capire da lui – F. Brunner, 1974 – Longanesi
(NOTA: Brunner era, all’epoca, un behavourista puro – come tutti i suoi contemporanei o quasi – ed è quindi da leggere per puro interesse storico. Il cane viene considerato un animale regolato soltanto dagli istinti e manipolabile attraverso il condizionamento classico. Questa visione porta anche a clamorosi errori sperimentali, ma qua e là si intravvedono osservazioni “moderne”, tanto più curiose proprio perché così datate).
♦ Psicoterapia comportamentale del cane e del gatto – B.L. Hart & L.L. Hart, 1981
♦ Psicologia canina –  W.E.Campbell, 1981 – Edizioni Medico Scientifiche Srl
(NOTA: ne esiste la nuova edizione – vedi Libri moderni – questo, sempre se si riesce ancora a trovarlo, ha più che altro un valore “collezionistico” e può essere interessante per capire l’evoluzione del pensiero di Campell negli ultimi trent’anni).
♦ Cosa pensano gli animali – D.R. Griffin, 1987 – Laterza
(NOTA: questo non è un libro sui cani, ma è un trattato veramente completo sul behaviourismo e sui primi tentativi di superarlo. E’ stato qui che ho letto per la prima volta  termini come “etologia cognitiva e “cognizione” riferiti al pensiero animale. Prego notare: nell’87!)
♦ Test caratteriali per giovani cani – P. Alquati, 1992Edizioni Cinque
(NOTA: è l’unico libro di cui abbia notizia su questo tema, interessante sia perché contiene i “diagrammi degli impulsi” – oggi forse si parlerebbe di “etogramma sportivo” – differenziati a seconda delle disclipline, sia perché dà indicazioni per l’uso migliorativo di questi test in allevamento).

EDUCAZIONE – ADDESTRAMENTO

♦ Il cane utile – P. Scanziani, 1951 – Helvetica
♦ Il cane da guardia, difesa e poliziotto – G. Couplet, 1967 – Hoepli
(NOTA: presumo sia introvabile. la prima edizione del libro in realtà è del 1908. E nel 1908 l’Autore scriveva: “Esiste una differenza enorme tra la professione di allevatori di cani e quella di mercante di cani”… descrivendone le caratteristiche e concludendo: “Nove volte su dieci, chi dice mercante di cani dice maruiolo”. E’  un po’ triste vedere che la gente non l’ha ancora capito a distanza di 104 anni! Per quanto riguarda le tecniche di addestramento, sono ovviamente preistoriche, ma si raccomanda di “bandire del tutto la violenza”, di “ricompensare sempre l’allievo con una carezza o una leccornia” e di “batterlo il meno possibile”. Perfino gli addestratori dei primi del Novecento erano meno “brutali” di quanto i gentilisti vorrebbero far credere che siano quelli di oggi!)

♦ Il nuovo cane utile – P. Scanziani, 1975 – Helvetica
♦ Il cane-moderne teorie di addestramento – A. Muscio, 1985 – Olimpia
♦ Come addestrare un cane da difesa – A Muscio, 1985 – Olimpia
(NOTA: credo che questi due libri siano ormai introvabili, purtroppo. E dico “purtroppo” perché sono uno spaccato veramente rappresentativo della cinofilia dell’epoca. Nel primo – che l’Autore definisce un “manuale di osservazioni cinologiche”  – si capisce chiaramente come gli studi etologici sul cane, che erano agli albori, avessero già influenzato notevolmente la mente dell’addestratore: infatti il Muscio parla di imprinting e di socializzazione, dell’importanza del gioco nell’apprendimento, dell’importanza di tenere il cane da lavoro a vivere in casa e così via. Nel manuale di addestramento vero e proprio, in compenso, insegna solo ad addestrare il cane in aggressività, non approva il predatorio. E sconsiglia di andare in campi “che accettino cani inferiori ai 12 mesi di età”. Insomma, teoria modernissima, ma pratica ancora rimasta al palo. In compenso c’è una vera chicca: la dichiarazione di Roman Guerrino Ezio, tratta da una rivista della SAS del 1983, nella quale si esprime una severa condanna all’uso del collare elettrico!).
♦ Guida completa all’addestramento del cane – V. Rossi, 1991 – De Vecchi
(NOTA: questo ce lo metto per il gusto –  chiamiamolo “gusto”… più che altro è una dimostrazione di tardonite acuta, ma vabbe’ – di inserire un mio libro nella sezione “storica”. Sinceramente non so neppure se sia ancora in commercio. Le tecniche descritte sono indubbiamente datate: ma se qualcuno avesse – o trovasse – ancora questo libro, lo prego di leggere ciò che scrivevo vent’anni fa a proposito di “dominanza”, “capobranco”, “gerarchie” eccetera).

ZOOGNOSTICA, CINOGNOSTICA, CINOMETRIA ECC.

♦ Zoognostica del cane – F. Bonetti, 1995 (San Giorgio)
♦ Il cane si muove – F. Bonetti, W. Gorrieri: prima edizione 1972 (Ed. Alquati), seconda edizione 1977 (Olimpia), rieditato da San Giorgio nel 2003

LIBRI  RECENTI  

ETOLOGIA

Se me ne indicate uno (sul cane) scritto negli ultimi 20 anni e che porti qualcosa di nuovo rispetto a Trumler, sarò io a ringraziare voi. L’unico  che ritengo degno di segnalazione (non concordo su alcuni punti, ma secondo me vale la pena di leggerlo) è:

♦ Lupi travestiti – B. Gallicchio,  l’anno non lo so perché il libro l’ho prestato e non è mai tornato a casa, sigh – Edizioni Cinque

 

PSICOLOGIA – COMPORTAMENTO

♦ La vita segreta dei cani  – E. Marshall Thomas, 1994 – TEA
(NOTA: questo libro non sapevo se suggerirlo o meno, perché a mio avviso è abbastanza infarcito di cavolate galattiche. Però la Marshall Thomas è una che si è messa lì a guardarsi i cani suoi e poi ci ha scritto dei libri sopra: siccome lo faccio anch’io, la sciura mi sta simpatica e quindi la cito. Basta non prendere troppo per buone le conclusioni che trae dalle sue osservazioni, perché sono un filino troppo empiriche; e soprattutto, meglio ignorare i metodi che usa, visto che a uno dei suoi cani mette pure il collare elettrico).
♦ Il cane che amava troppo – N. Dodman, 1999 – TEA Editore
♦ Il linguaggio del cane – R. Abrantes, 2000 – Olimpia
♦ La mente del cane – B. Fogle, 2000 –  Gruppo Editoriale Armenia
(NOTA: tre MUST della cinofilia, che si sia d’accordo o meno con tutti o con alcuni dei contenuti)
♦ L’intelligenza dei cani – S. Coren, 2001 – Mondadori
♦ Capire il linguaggio dei cani – S. Coren, 2003 – Franco Muzzio Editore
(NOTA: personalmente non sono quasi MAI d’accordo con Stanley Coren, che si contraddice pure da solo in più occasioni. Nonostante questo ritengo che vada letto, perché i suoi libri – moltissimi: scrive quasi più di me, il che è tutto dire! – hanno influenzato assai pesantemente la cinofilia moderna. Ho citato qui due dei suoi titoli più famosi, ma potete sostituirli con qualsiasi altro libro suo, tanto cambia poco. Bisogna solo tener presente che i suoi primi lavori erano veramente “da Sciuramaria” – Coren è un neuropsicologo umano che ha iniziato piuttosto tardi ad occuparsi di cani – mentre in quelli più recenti, oltre ad etichettare i cani in classifiche e gruppuscoli vari che lasciano il tempo che trovano, dice anche qualcosa di concreto e di più interessante, anche se quasi sempre copiato da altri Autori. Però ne fa, se non altro, un buon compendio).

♦ Problemi comportamentali dei cani – L. Polverini, 2006 – Altea
(NOTA: come un po’ in tutti i libri di Polverini,  qui si alternino una teoria molto corretta e scientificamente inappuntabile ad esempi pratici che da quella stessa teoria, a volte, si distaccano, nonostante l’Autore faccia i salti mortali per far coincidere le due cose. E’ comunque interessante la casistica presentata, anche se non è sempre chiaro il metodo con il quale si è arrivati alla soluzione finale).
♦ L’intesa con il cane. I segnali calmanti – – T. Rugaas, 2007 – Haquihana

♦ Cane no problem – W. Cambpell, 2010 – Altea
(NOTA: titolo bilingue per la nuova edizione, riveduta e corretta, di “Psicologia canina)
♦ Comprendere il linguaggio del cane – V. Rossi, 2011 – Giunti – De Vecchi
♦ Comunicare con il cane – V. Peyrani e V. Rossi, 2012 – Giunti – De Vecchi
(NOTA: per non comprarsi “doppioni”: il primo è la revisione – ma ben poco rivista, perché c’era poco da rivedere! – de “Il linguaggio del cane” del 2001, edito da De Vecchi. Il secondo è la riedizione di “Guarda cosa ti dico” del 2009, edito da Edizioni del Cigno. Il primo parla soltanto del linguaggio del cane, mentre il secondo era stato sottotitolato, inizialmente, “Il novissimo dizionario italiano-canese/canese-italiano”, sottotitolo che continua a piacermi molto – al nuovo editore invece no – perché esprime esattamente i contenuti del libro, che si occupa anche della relazione con il cane vista dal lato umano).

EDUCAZIONE – ADDESTRAMENTO

♦ Ubbidienza generale – Inki Sjosten, 1994 – Edizioni Cinque (ultima edizione rimodernata: 2007)
(NOTA: io in realtà questo libro non ce l’ho: però l’ho letto quasi tutto a casa di un’amica. Carino, con i disegni a fumetti, scorre via piacevolmente ed è un must dell’educazione gentile).
♦ All’altro capo del guinzaglio – P. B. McCornell, 2003  – TEA
♦ L’arte di addestrare il cane – K. Pryor, 2009 – Edizioni Era Ora
(NOTA: indispensabile se siete interessati al clicker training)

CINOFILOSOFIA E DINTORNI

♦ Fondamenti di zooantropologiaR. Marchesini, 2006 – Alberto Perdisa Editore
(NOTA: io di Marchesini ho questo libro, più un altro che non trovo più, più uno per operatori scolastici che si intitola “A lezione dal mondo animale” e con la cinofilia c’entra poco. Se si ritiene necessario capire le teorie zooantropologiche, questo le spiega a fondo e quindi lo consiglio agli interessati. Il linguaggio è ricercatissimo e ipertecnico, ma non credo che in altri libri cambi molto: però non posso dirlo perché non ne ho letti altri).

ZOOGNOSTICA, CINOGNOSTICA, CINOMETRIA ECC.

Cani e razze canine – M. Canton, 2004 – Antonio Crepaldi Editore
…e per conoscere tutti gli altri testi esistenti sull’argomento:
♦ Guida alle fonti in cinotecnia – Come orientarsi negli studi sul cane – M. Canton, 2011 – Antonio Crepaldi Editore

LISTA CONSIGLIATA DAI CINOFILI

Qui ovviamente non metto alcuna nota né posso inserirli in categorie, trattandosi di libri che non ho letto

♦ Anche i cani hanno bisogno dell’analista – P. Neville, 1997 – Sperling & Kupfer
♦ Cani Ribelli – V. O’Farrel, 1999 – Gruppo Editoriale Armenia
♦ L’indole del cane – S. Budiansky , 2004 – Raffaello Cortina Editore
♦ Lo stress nel cane – M. Nagel, 2004 – Haquihana Editore
♦ Perché il mio cane fa così? – J. Fisher, 2004 – Alberto Perdisa Editore
♦ La psicologia del cane – C. Beata, 2005 – Edizioni Erickson
♦ Se le preghiere dei cani fossero ascoltate – S. Clotier, 2005 – Edizioni Era Ora
♦ Il cane parla – B. Dibra, 2006 – Edizioni Piemme, 2006
♦ Pedagogia Cinofila – R. Marchesini, 2007 –  Alberto Perdisa Editore
♦ L’educazione mentale del cane – A, Halgreen, 2007 – De Vecchi
♦ Giocare con il cane – C. Sonderman, 2007 – De Vecchi
♦ Compagni di viaggio – A. Capra e  D.Robotti, 2009 – Edizioni Calderini
♦ Il lupo e il filosofo, M. Rowlands, 2009 – Mondadori
♦ Addestrare gli umani – T. Helena, 2009 – De Agostini
♦ Cuccioli per negati. – S. Hodgson, 2009 – Mondadori
♦ I cani non mentono sull’amore –  J. M. Masson, 2010 – Cairo Editore
♦ Sviluppo comportamentale del cucciolo in allevamento. Guida per gli allevatori al benessere psicofisico del cane. –  G. Mazzalupi,  2011 – Antonio Crepaldi Editore

Libri consigliati da altri cinofili, sui quali ho qualcosa da ridire:

♦ L’uomo che parla ai cani – C. Millan, M.  Peltier, 2008 –  Salani
(NOTA: la motivazione per cui ho qualcosa da ridire mi pare abbastanza evidente. Ritengo Cesar Millan persona di nessunissima cultura cinofila e di nessuna competenza tecnica, quindi non vedo cosa possa insegnare a chicchessia. Però qualcuno me l’ha segnalato come libro valido. Io non l’ho letto).
♦ Cani si nasce, padroni si diventa – P. Pageat, 2005 –  Marco Tropea Editore
♦ Il cane aggressivo e “Il mio cane è felice?” – J. Dehasse, 2006 – 2010
Tutto sulla psicologia del cane – J. Dehasse, 2011 – Point Veterinaire Italie
(NOTA: Pageat e Dehasse li ho letti e non li consiglierei a nessuno al mondo, perché entrambi – l’uno “padre” della metodologia, l’altro allievo entusiasta del primo – sono caldamente a favore degli psicofarmaci, mentre io sono altrettanto caldamente contraria. D’altronde sono francesi ed è proprio in Francia che si produce la maggior parte degli psicofarmaci ad uso veterinario…sarà magari un caso. Mentre Pageat comunque dice anche cose interessanti e condivisibili, quando non parla di rifilare pillole, Dehasse arriva a consigliare castrazioni a gogò, estrazione dei denti ed altre piacevolezze di questo tenore. Si augura anche l’estinzione di tutte le razze dotate di istinto predatorio, perché potrebbero essere pericolose. Personalmente ritengo MOLTO pericoloso lui… che ovviamente viene caldamente consigliato in tutti i corsi per veterinari comportamentalisti).
♦ Dominanza: realtà o mito? – B. Eaton, 2003 – Haquihana
(NOTA:  la domanda è retorica sia per Eaton che per me: ma per motivi opposti.  Personalmente trovo che la risposta  fornita da Eaton sia completamente sbagliata e drammaticamente fuorviante).

MONOGRAFIE DI RAZZA E LIBRI SULLE RAZZE

Non vengono trattati in questa sede, anche perché sono più o meno tutti uguali. Lo stesso dicasi per le “raccolte”, enciclopedie, guide fotografiche eccetera.  Queste ultime servono a farsi un’idea molto di massima sull’aspetto e sulle caratteristiche di base di una razza: le monografie sono tutte valide per conoscere origini, storia, standard eccetera… ma di solito, con poche eccezioni, sono piuttosto generiche per quanto riguarda carattere, pregi, difetti, attitudini. Poiché per ogni razza c’è comunque un numero piuttosto limitato di monografie, consiglio a chiunque abbia un cane di leggersele tutte: male non fa e qualcosina si impara sempre.
Chi è interessato a un discorso più approfondito, ma dal punto di vista esclusivamente cinognostico, consiglio la serie “Obiettivo zootecnico sul…” della Crepaldi editore.

Libri in altre lingue

(grazie a Mario Canton per questo prezioso elenco)

IN FRANCESE
♦ Grandjean, Dominique – Moquet, Nathalie – Pawlowiez, Sandrine – Tourtebatte, Anne-Karen – Jean, Boris – Bacqué, Hélène. “Guide Pratique du Chien de Sport & d’Utilité” –  Alfort: Groupe Royal Canin, 1999
♦ Gilbert, Gerard – Queinnec, Guy “Trucs et Astuces pour votre Chien” – Paris: Hachette Editions, 2003

IN  INGLESE
♦ Abrantes, Roger. Dog Language: An Encyclopedia of Canine Behavior. Wenatchee: Dogwise Publishing, 2001
♦ Abrantes, Roger. Evolution of Canine Social Behavior. Naperville: Wakan Tanka Publishers, 2004
♦Aloff, Brenda. Aggression in Dogs: Practical Management, Prevention & Behaviour Modification. We-natchee: Dogwise Publishing, 2004
♦ Aloff, Brenda. Canine Body Language: A Photographic Guide Interpreting the Native Language of the Do-mestic Dog. Wenatchee: Dogwise Publishing, 2005
♦ Aloff, Brenda. Get Connected with Your Dog: Emphasizing the Relationship While Training Your Dog. Wenatchee: Direct Book Service, 2008
♦ Amsel, Abram. Behaviorism, Neobehaviorism, and Cognitivism in Learning Theory: Historical and Contem-porary Perspectives. Hillsdale: Erlbaum, 1989
♦ Beaver, Bonnie. Canine Behavior – Insights and Answers. Philadelphia: W.B. Saunders, 2009
♦ Boakes, Robert. From Darwin to Behaviorism: Psychology and the Minds of Animals. New York: Cam-bridge University Press, 1984
♦ Case, Linda P. – Helms, Kerry. The Dog: Its Behavior, Nutrition, and Health. Ames: Iowa State Uni-versity Press, 1999
♦ Coren, Stanley. How to Speak Dog: Mastering the Art of Dog-human Communication. New York: Simon & Schuster Ltd, 2001
♦ Donaldson, Jean. The Culture Clash: A Revolutionary New Way to Understanding the Relationship Be-tween Humans and Domestic Dogs. Oakland: James and Kenneth Publishers, 1996
♦ Fisher, John. Think Dog!: An Owner’s Guide to Canine Psychology. London: Cassell Illustrated, 2003
♦ Fogle, Bruce – Wilson, Anne B. The Dog’s Mind: Understanding Your Dog’s Behavior. New York: Howell Book House, 1992
♦Fox, Michael W. Behaviour of Wolves, Dogs and Related Canids. London: Jonathan Cape, 1971
♦ Fox, Michael W. Canine Behavior. Springfield: Charles C. Thomas Publisher Ltd., 1978
♦Haggerty, Artur J. – Benjamin, Carol Lea. Dog Tricks. New York: Howell Book House, 1978
♦ Handelman, Barbara. Canine Behavior – A Photo Illustrated Handbook. Norwich: Woof and Word Press, 2008
♦ Houpt, Katherine. Domestic Animal Behavior for Veterinarians and Animal Scientista. Ames: Iowa State University Press (Wiley-Blackwell), 2010
♦ Lindsay, Steven R. Handbook of Applied Dog Behavior and Training (Vol. I, II, III) – Ames: Iowa State University Press, 2000-2005
♦ McConnell, Patricia B. How to be the Leader of the Pack…And have Your Dog Love You For It. Black Earth: McConnell Publishing, Ltd., 1996
♦ Meyer, Jean-Arcady – Wilson, Stewart W. – Roitblat, Herbert L. – Hallam, Bridget – Maes, Pat-tie. From Animals to Animats: Proceedings of International Conferences on Simulation of Adaptive Behavior (from first to seventh edition). Portland: MIT Press, 1991-2002
♦ Miklosi, Adam. Dog behaviour, evolution and cognition. Oxford: Oxford University Press (OUP), 2007
♦ O’Heare, James. Aggresive Behavior in Dogs. A comprehensive technical manual for professionals. Ottawa: DogPsych Publishing, 2007
♦Pavlov, Ivan P. Conditioned Reflexes. Translated by G. Anrep. Oxford: Oxford University Press, 1927.
♦ Pfaffenberger, Clarence. The New Knowledge of Dog Behavior. New York: Howell Book House Inc., 1963
♦ Prince, Jack Harvey. Weather and the Animal World. Nashville: T. Nelson, 1974
♦ Pryor, Karen. Don’t Shoot the Dog!: The New Art of Teaching and Training. New York. Bantam, 1999
♦ Rugaas, Turid. On Talking Terms With Dogs: Calming Signals. Wenatchee: Dogwise Publishing, 2005
♦ Schade, Victoria. Bonding with Your Dog: A Trainer’s Secrets for Building a Better Relationship. New York: Howell Book House, 2009
♦ Skinner, B. F. The Behavior of Organisms. New York: Appleton Century Crofts, 1938.
♦ Smith, Cheryl. The Rosetta Bone: The Key to Communication Between Humans and Canines. New York: Howell Book House, 2003

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45 Commenti

  1. ho letto “L’uomo che parla ai Cani” di C. Millan e l’ho trovato molto interessante. Va anche al di là di nozioni tecniche e “lezioncine” approfondendo uno stile di vita armonioso col proprio cane. Forse alcuni suoi metodi sono discutibili… ma apprezzo soprattutto il suo lavoro fatto coi disabili. Fondamentalmente ciò che non capisco riguardante C. Millan è che nessuno abbia da ridire su chi porta i cani ad avere i problemi difficili da risolvere per i quali lui viene chiamato… penso che nessun educatore/addestratore cinofilo sia perfetto o sappia sempre la cosa giusta da fare ma sta a noi scegliere ciò che è più consono per l’unicità (che non dobbiamo mai dimenticare) del/dei nostro/i cane/i.
    Colgo l’occasione per manifestarLe il mio apprezamento su tutto il Suo splendido lavoro che seguo assiduamente sul web.
    Anna

  2. In realtà dehasse, suggerisce il “disarmo” come ultima spiaggia per non sottoporre il cane ad eutanasia e la terapia farmacologica solo associata a quella comportamentale solo nei casi in cui lo stato mentale del cane è tale per cui non può apprendere

  3. E dovrei andare a rileggere “il cane aggressivo”, ma la questione predatorietà mi sembrava rivolta alla selezione di cani “estremi” che non possono vivere nel tessuto sociale urbano

    • Certo…cani estremi che secondo lui sono tutti quelli con un po’ di temperamento. Così come i “casi in cui lo stato mentale è quello per cui il cane non può apprendere” sarebbero tutti i cani aggressivi. Secondo questi Guru della veterinaria spacciapillole, l’unico cane buono è quello che non mostra mai un dente, che non fa mai un ringhio, che non ha mai una reazione. Non prendiamoci in giro, dai…lui e quell’altra, la Overall, con i suoi cani “normali” e “anormali”, sono per l’estinzione di tutte le razze che potrebbero mordere il veterinario!

      • Non lo conosco di persona, quindi posso esprimere opinioni solo su quello che ho letto.
        A me non sembra sia come dici tu … rileggerò e ti saprò dire

  4. A proposito di libri introvabili, segnalo due strumenti attraverso i quali è possibile trovare quasi tutti quelli segnalati:

    a) http://www.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/base.jsp –> è il catalogo unificato delle biblioteche italiane. Se il libro non fosse presente nella vostra città tenete presente che esistono i servizi di prestito fra biblioteche (potete informarvi presso una qualunque biblioteca civica)

    b) http://www.comprovendolibri.it/cercatitolo200.asp –> vendita libri usati (si trova quasi tutto) aperto ai privati (tipo ebay). Simile (ma riservato per la vendita ai professionisti del settore) è http://www.maremagnum.com/

    A proposito dei libri consigliati invece mi permetterei di aggiungere:
    – How Dogs Think : Understanding the Canine Mind di Stanley Coren (purtroppo è in inglese, ma è l’unico libro nel quale ho trovato spiegato, in maniera semplice ed efficace, come funziona la percezione nel cane e quali sono le sue ‘priorità’ mentali… il che mi sembra fondamentale se si vuole tentare di comunicare con lui).

    Infine – a titolo assolutamente personale – consiglio ‘Se le preghiere dei cani fossero ascoltate’ di S. Clotier: per me è sempre stato un punto di riferimento, un faro nell’immenso casino della letteratura cinofila (…o pretesa tale). Idem per Ted Kerasote e La porta di Merle.

    PS: grazie Valeria per questo sito! non c’è mai stata una volta che l’ho aperto senza imparare qualcosa

  5. Grazie per la lista! Gia’ identificato alcune aggiunte possibili alla mia biblioteca 🙂

    Aggiungo anche qualche altro suggerimento sulla lista in lingua inglese:
    – di Patricia McConnell, raccomando fortemente “The Other End of the Leash” del 2003 (buona analisi con base scientifica ma di facile lettura).
    – di Karen Pryor, aggiungo “Reaching the Animal Mind” del 2009
    – di Susan Garrett, “Shaping Success” del 2005. Anche se si tratta principalmente di un autobiografico libro di agility, il principale filo conduttore del libro e’ l’importanza del gioco – in tutte le sue forme – nell’addestramento

  6. Anche su B.Eaton … Nega la dominanza come status, ma ne accetta la definizione come capacità nel gestire una data risorsa: è lo stesso topic di cui stavate discutendo con Giovanni Padrone.
    Non voglio stare a fare la solita discussione (quando è che ci vediamo per un caffè e ne parliamo a voce? :-)), ma l’intenzione è quella di sfatare l’alpha-roll come metodo educativo, la concezione che se un cane ti difende lo fa perchè “è dominante”, se si piglia con gli altri “è dominante”.
    Lui va un po’ oltre, ma penso che su questi punti possiate concordare 🙂

    • Ma certo che concordo… però siam sempre lì: se ti pare “andare un po’ oltre” dire che la dominanza è un mito…
      Sostenere una cosa simile manda affanculissimo tutta l’etologia. Non si possono raccontare fregnacce (questa come quella del collare a strangolo che come glielo metti il cane strabuzza gli occhi e si paralizza… e via cantando) per eliminare altre fregnacce. Non si corregge un errore scrivendone uno più grosso. L’apha roll come metodo educativo è una cazzata? E basta dirlo! Se invece dici che nessun cane ne domina un altro, o – peggio – che nessun umano deve dominare un cane, ma solo chiedergli “per favore”, crei dei mostri. Ed è esattamente quello che sta succedendo. Io ‘ste cose nun le reggo proprio. E’ come dire che siccome non mi piacciono le ragazzine di dodici anni con la minigonna giropassera, mando in giro mia figlia col burka. Ma le vie di mezzo, e il normale buon senso, MAI?

      • Ah su questo mi trovi d’accordo: ma non è quello che c’è scritto sul libro di B.Eaton (a meno di ricordarmi solo quello che voglio, cosa anche possibile :-))

      • Con sto collare a strozzo (o scorrevole che dir si voglia) mi avete proprio incuriosito. Oggi vado a comprarmene uno per prova e così me ne faccio un’idea… sì sì, che non devo strozzarle il cane ho capito. Se vedo che sto correndo dei rischi estraggo dalla mia capace borsa altro strumento coercitivo (pettorina) più soft.

  7. Ciao Valeria
    a settembre ho accolto a casa mia il mio labrador ed essendo stato il primo, la prima cosa che ho fatto è stata quella di documentarmi su tutto (passando ore su internet ed iniziando a leggere libri).

    Le 2 autrici che mi sono state di grande aiuto sono Jan Fennell (con il libro “ascolta il tuo cane”) e Valeria Rossi (con il libro “come comprendere il linguaggio del cane).

    A proposito di quest’ultimo, desidero approfittare di questo spazio per chiedere un consiglio:

    Nella parte dove si parla dell’amicizia tra cani (che ho letto con grande interesse perchè mi trovo proprio in quella situazione <io ed il mio labrador di 8 mesi mio cugino, la moglie e 2 golden 1 maschio di 4 anni ed 1 femmina di 2 anni).

    Fatta questa premessa posso dire che fino ad ora ci incontriamo spesso tutti e 6 e stiamo tutti bene perchè loro giocano e noi ci rallegriamo a vederli insieme.

    Ma quando ho letto il paragrafo di cui sopra ho pensato che era meglio approfondire l'argomento visto che il mio labrador fra un pò diventerà adulto e prima di ogni cosa pensiamo al loro bene e vorremmo evitare qualsiasi dispiacere a noi ma soprattutto a loro.(A PROPOSITO A CHE ETA' UN CANE DIVENTA ADULTO? scusate se non conosco una cosa così ovvia ma ho sentito dire 1 anno o 1 anno e mezzo o 2 anni).

    Abitiamo a due cancelli di distanza e l'occasione d'incontro tra loro è abbastanza frequente (non so magari il fatto che si incontrano spesso può escludere una brutta lite fra i due maschi qundo sarà il momento?).

    grazie sempre. antonella

    • Cani che si conoscono e passano molto tempo insieme, specie di razze tendenzialmente socievoli e non rissose come labrador e golden, possono non arrivare mai ad alcuna lite, neppure da adulti (purché non ci sia qualche particolare fattore scatenante: per esempio, in occasione del calore della femmina, potrebbe succedere che i due maschi si pizzichino). In generale, però, con razze così dovreste stare tranquillissimi!
      P.S.: un labrador si può considerare adulto a due anni, ma la maturazione è proprio completa a tre anni circa.

  8. Grazie mille per questo articolo che attendevo trepidante. Ho fatto nei giorni scorsi un ordine su IBS, che ho aggiornato poco fa in base a questo articolo e ad alcuni commenti. Una domanda se posso: esiste un libro o un manuale di esercizi pratici e semplici da far fare ai propri cani? anche se immagino ci siano capitoli dedicati in tutti o quasi i libri di educazione e conoscenza del cane. Ho due giovani Jack Russell (maschio e femmina) sono abbastanza obbedienti ma ho bisogno di intervenire su alcuni punti. Grazie di nuovo!

  9. Sai Valeria una cosa, secondo me? Che il libro di Cesar Millan dovresti leggerlo (se non vuoi spenderci i soldi, che ti do ragione, te lo spedisco io che l’ho già letto, se trovo il tuo indirizzo da qualche parte).
    Perché, al di là del fatto che lui sia un messicano ignorante ancorché provvisto di forte “animalità” (e questo non si può negare), al di là del fatto che lui ha come scelta quella di dimostrare ai padroni che il cane può cambiare in un battibaleno (così da convincerli che sono loro che devono cambiare e quindi lavorare sul lungo periodo), al di là del fatto che usi metodi discutibili (voi che ve ne intendete lo riconoscete… vi credo, anche se io non l’ho mai rilevato e lui ripete mille volte che non si deve far male al cane) al di là di tutto ciò, il messaggio che arriva alle sciuremarie non è poi così nefasto.
    Provo a riassumerlo:
    1. Devi (DEVI!) far fare la passeggiata al cane anche se hai un giardino immenso, perché la passeggiata è qualcosa che si fa insieme ed è la forma di attività insieme più facile che c’è. Tutti i giorni minimo un’ora al giorno (sì, anche se hai il giardino!)
    2. devi stancare il cane (non sfinirlo, ma stancarlo) perché tanti cattivi comportamenti sono dovuti a mancanza di attività
    3. Il cane può cambiare e imparare sempre. Non esistono cani (sani) irrecuperabili. Quello che non riesce a cambiare sei sempre tu, mai il cane
    4. Quando ha paura non dargli affetto perché lo rinforzi. Dagli sicurezza. Se non ce l’hai, fattela venire, magari immaginando di essere qualcuno di forte e sicuro.
    5. Non devi lavorare col cane se sei arrabbiato. Non devi mai essere arrabbiato col cane, nemmeno quando lo correggi. Gli stai insegnando cosa fare, non lo stai “punendo”
    6. Devi essere convinto. Se sei incerto il cane se ne accorge e pensa che è meglio se decide lui, visto che tu non sai bene cosa fare.

    Ora dimmi Valeria, di questo che ti ho elencato, cosa c’è di demoniaco…
    Che poi Millan non sia un fine etologo… beh, non c’è da aspettarselo 😉

    • Sciuramaria, niente di ciò che hai elencato è demoniaco. Anzi, sono le stesse cose precise che vado ripetendo io ad ogni pie’ sospinto.
      Il che, evidentemente, la dice lunga tra la differenza tra predicare e razzolare 🙁
      Hai ragione, non voglio spenderci i soldi perché per me comprare un libro è già un problema, di questi tempi: e se proprio ne devo compra’ uno, non compro quello di uno che, ogni volta che lo vedo (su FB, oltretutto, perché in TV non lo guardo!) mi fa girare le palle.
      Se me lo vuoi mandare (poi te lo rispedisco, eh :-))…il mio indirizzo sta nelle info del sito. La Bisbol Sas è casa mia 🙂 Prometto che lo leggo.
      Però non mi dire che Millan ha dell'”animalità”. Quella, semmai, è “bestialità”. Se vuoi vedere l’animalità, guardati Mangini: lui si muove come un cane, Millan si muove come il primate che è (e che siamo tutti), però in versione “gorilla” 🙂

          • ho scritto a [email protected]… ma non era nulla di imperdibile 🙂
            Comunque il libro è partito stamattina come “pieghi di libri”. Mi hanno detto che arriverà in una settimana circa…

          • ^.^ sono curiosissisa di sapere cosa ne penserai…..

            Anche e me millan piace solo per i libri scritti, lui sta in america non avendo la possibilita e neanche la voglia di andarci (non è sotto casa xD) mi scoccio di vedere le puntate ma trovo che il libro sia valido, ma leggendolo mi trovo daccordo al 80% una cosa che non sono d’accordo è il dover perforza seguire sempre uncomportamento da capobranco.
            Non ci trovo nulla male, una volta istaurato un legame forte con i propri cani a lasciarsi andare, in realta io evito di piangere perche alla femmina da fastidio, ma alle volte se non riesco ad evitarlo la faccio allotanare, mentre il secondo dei maschi che solitamente si fa fare le coccole, mi siede difronte e mi lascia apppoggiare la testa sulla sua spalla…..
            ^-^ e vi assicuro è la miglior spalla che si possa desiderare….
            Io rimango dell’idea che il “metodo” giusto sia il rispetto, che non si ottiene ne con violenz ne con troppo amore, ma sapendo capire…..
            ogn cane è uguale ma allo stesso tempo differente, è il padrone che deve essere un buon osservatore.
            Non ci trovo nulla di male se cesar è bravo perche autodidatta, beato lui che ne ha avuto il coraggio, io anche le mie conoscenze solo limitate alla pratica, e non ho mai studiato torie so soltanto che ho 5 cani che vanno d’amore e d’accordo e che ngli anni ho istaurato buoni rapporti, se non ho un esperienza perche non ho nessun attestato non mi interessa….
            🙂 comunque mi fido dei tuoi suggerimenti e se potro leggero alcuni (spero tutti :P) dei libri da te consigliati.

    • La penso allo stesso modo… Una volta ero una perbenista-animalista con uno zwergpinscher (n.c.!) dolcissimo (in quanto preso ed abbandonato 3 volte prima di avere una VERA famiglia). Poi un branco, diverse razze anche ‘selvatiche’, e la VOLONTA’ di non umanizzare i tuoi cani per illuderti di voler loro più bene (!), ti fan vedere le cose da una prospettiva più ‘a quattrozampe’. E cosa c’è di male o innaturale nel rispetto e nel linguaggio che usano tra di loro per vivere in armonia??? Ma non le vediamo le mamme cagne coi loro cuccioli? Ma non li vediamo come vivono i branchi armoniosi?
      Grazie sciuramaria!
      anna

    • Perfettamente daccordo con Sciuramaria.
      Millan avrà qualche difetto, ma ha anche un sicuro merito: indica, senza tanti paroloni, delle semplici linee-guida che ognuno può seguire e adattare alle diverse situazioni (attività-regole-affetto nell’ordine e non a casaccio, oltre a quella che lui chiama ‘risolutezza calmo-assertiva’, che secondo me è proprio ciò che fa la differenza nel rapporto col cane).
      Credo che il difetto di molta letteratura sull’educazione del cane (e sul cane in generale) sia quello di presentare le informazioni come se fossero dogmi, e di dare ‘formulette’ buone per qualunque situazione (del tipo “fai così e il cane farà così”… solo che il cane quel libro non l’ha letto e quindi quasi sempre fa di testa sua). Un dogmatismo, inoltre, sostenuto da una base scientifica e sperimentale quanto meno discutibile.

      • Sergio, d’accordissimo con la necessità (per me è una priorità assoluta) di essere comprensibili e non di sparare dogmi a destra e manca: ma la risposta non si ottiene andando dalla parte totalmente opposta. Tra il bianco e il nero ci sono le famose sfumature di grigio, composte – in questo caso – dalle persone che hanno le competenze giuste e che sanno utilizzarle nel modo giusto. Peccato che queste non vadano in TV e quindi rimangano ignorate, mentre gli eccessi (sia di buonismo che di…stronzismo) in TV ci vanno e diventano l'”unico” modello.
        Forse sarebbe il caso di sganciarsi un po’ dalla mentalità televisiva e di andare a vedere come si lavora davvero con un cane, facile o difficile che sia.

    • Sciuramaria, io il libro di Millan l’ho letto in parte (nel senso di letto a piu’ riprese in diverse librerie dove l’ho trovato :-)), e sarei d’accordo con te, si tratta di consigi giusti, pero’
      – sempre sul suo libro propone metodi educativi/addestrativi quanto meno discutibili: per esempio insegnare al cane a non avvicinarsi ai serpenti col collare elettrico, dandogli una scossa quando si avvicinava troppo a una teca contenente un serpente; ecco, questo lo si poteva insegnare con un semplice, indolore e meno terrificante per il cane NO.
      – i consigli che da non sono certo la scoperta del secolo: si parla sempre dei cinofilosofi che non dicono nulla di nuovo, ma personalmente anche i suggerimenti di Millan li ho gia’ trovati in diversi libri, riviste e articoli (e non ne ho letti molti, tutto sommato): utili si, sicuramente “rivelazioni” per un neofita, ma oggettivamente non cosi’ eccezionali da giustificarne la popolarita’ e le schiere di fan; anche il pastore proprietario dei genitori del mio cane dice piu’ o meno le stesse cose (escluso forse il punto 3, visto che non si occupa di cani problematici, e dando per scontati i punti 1 e 2 dal momento che i suoi cani sono pastori a tempo pieno, e l’attivita’ non gli manca di sicuro), ma non per questo e’ diventato una star di livello internazionale
      – nei video che lo ritraggono coi suoi cani, questi ultimi mostrano una quantita’ di segnali calmanti e di sottomissione anche quando Millan e’ perfettamente rilassato e calmo: in pratica, si comportano come se dovessero calmare l’aggreessivita’ di un dominante anche quando questo dominante NON sta mostrando aggressivita’; siccome io tendo a fidarmi piu’ di quello che dice il cane che il padrone, il fatto che lui scriva di energia calmo-assertiva, di sicurezza di se e coerenza che fanno si che il cane ci stimi e rispetti, mentre i suoi cani sono cosi’ preoccupati dalla sua presenza, mi convince ben poco circa la validita’ dei suoi metodi
      – invece che far vedere in tv la messa in pratica dei consigli che hai citato (che come ho detto non penso che siano ‘sta gran scoperta ma almeno sarebbero utili per i neofiti), fa vedere immagini di cani strozzati, calciati, sottomessi con estrema violenza (non intesa solo come calci e pugni… ma anche irritare il cane in modo da stimolarne la rispostay aggressiva, obbligarlo a subire situazioni di cui ha paura o che lo stressano enormemente, ecc.); poi la gente ci prova a casa, e il risultato sono un sacco di cani incontrollabili

  10. Valeria, ho visto che hai messo Lindsay, tra i libri in inglese: aggiungi anche il Vol.1 ed il Vol.2, visto che nel 3 si fanno riferimenti agli altri due (il primo è un delirio, consigliabile solo a chi ha dimestichezza nel leggere articoli scientifici di stampo medico in inglese)

  11. mi sento di suggerire di aggiungere nella lista un libro tra i più interessanti che ho letto (quelli citati li ho praticamente tutti, ma alcuni devo ancora leggerli, sono una compratrice di libri cinofili compulsiva 🙂 )
    si intitola “Come pensa il tuo cane” di Alexandra Horowitz.
    In lingua inglese invece “Surviving your dog’s adolescence di Carol Lea Benjamin

  12. Ooooh Ma che piacere leggere un po’ di titoli.. Allora, chi mi da le garanzie per aprire un mutuo (tra spostamenti, corsi e semplice lavoro col cane -e l’onnipresente benzina -.-” mi servirà) per comprarli tutti? xD
    Scherzi a parte: aggiornata la lista dei desideri (quella da dove amici e parenti prendono spunto per i regali di natale/compleanno) nella speranza che da buone anime quali sono li trovino ahah

  13. Io sto leggendo “Comunicare col cane” di V. Peyrani e V Rossi (non so se la conoscete…) e lo trovo molto buono. Senza fare inutili sviolinate a Valeria, il libro mi piace perché spiega il linguaggio (non solo verbale) che l’uomo deve usare quando si rivolge al suo cane. Non si ferma al semplice ‘comando dell’uomo-reazione del cane’ ma amplia il discorso al contesto e all’interazione che si instaura. Inoltre non ti dice solo cosa fare o cosa non fare, ma ti spiega il motivo che c’è dietro, il tutto con una scrittura comprensibilissima. Tutte cose che poi nella pratica aiutano un sacco. Es: mercoledì faccio una corsa al parco, incontro una coppia di amici e mi fermo per salutarli. Il loro cane si sdraia il più lontano possibile, un po’ intimidito. Nella mia mente si materializza pagina 78, mi accuccio, allungo la mano, sbatto le palpebre e non lo guardo negli occhi. Il cane si avvicina e si lascia accarezzare tutto festante. Per i proprietari ora io sono una specie di San Francesco. Io so che sono solo una Sciuramaria e che se non era un labrador magari non ci avrei nemmeno provato, però… diciamo che per 5 minuti mi è sembrato di camminare a tre metri da terra. Finito questo, seguirò la lista 🙂

  14. La “zoognostica” di Bonetti non è del 1975 bensì di vent’anni dopo: 1995; “il cane si muove” invece è del 1977 nella edizione Olimpia (2003 nella ristampa San Giorgio) ma in realtà la prima edizione è del 1972 (Ed. Alquati); ce n’è anche una edizione in lingua tedesca. Così, tanto per rompere … 🙂

    • Ulp! Refuso refusissimo per il Bonetti (è proprio del ’95 anche il mio…non ci sono scuse!) :-); il cane si muove invece pensavo di avere la prima edizione: però avendo citato quella della Olimpia, qui la data è esatta! Vado a correggere tutto 🙂

  15. Ciao Valeria!
    Ho comprato 2 libri scritti da te, di cui uno scritto con V. Peyrani..
    E mi sono stati molto utili. Adoro il tuo modo di scrivere 😀 infatti li ho divorati in un giorno e mezzo entrambi ^^
    La cosa che non mi è chiara, è questa: se io accarezzo i cani estranei sulla testa, si sentono dominati?

    • Qualsiasi cane accarezzato in testa si sente oggetto di un gesto di dominanza (“dominato” non è detto): il tuo come quelli estranei. Poi c’è quello che comunque apprezza (o che ha imparato a tollerare questi gesti perché ha capito che sono un nostro modo di dimostrare affetto) e c’è quello che non ci sta e può anche reagire: e dal suo punto di vista ha ragione, perché sei stata tu a compiere un gesto “scortese”. Un cane ben socializzato può “sopportare” che un estraneo lo smanacci sulla testa: però non è che ne sia felice. Ovviamente dipende molto anche dal tipo di smanacciamento: una carezza delicata ha sempre un effetto diverso da certi allegri PAT PAT che fin troppo spesso vengono rifilati ai cani (e di fronte ai quali io penso sempre: “Santo Cane Martire”) 🙂

  16. Vale, Esiste un libro che spiega come poter dare “ordini” ai cani, tipo seduto cuccia vieni qui ecc ecc solo con i gesti e lo sguardo? ^^

  17. Ci sono anche questi due libri che, personalmente, ho trovato molto interessanti.

    Lo Stress nel Cane – Martina Nagel, Clarissa v. Reinhardt

    I Segnali Calmanti – Turid Rugaas

  18. La porta di Merle. Un must per me, ha cambiato il mio modo di vedere il cane, ma anche, in maniera più ampia, il mio rapporto con la natura.
    La storia personale dell’ autore e del suo cane poi è meravigliosa, certo si piange molto alla fine ma sono quei libri che lasciano un segno!

  19. Buongiorno,
    da pochi mesi è venuta a mancare la mia stupenda Gianna, Amstaff color miele e bianco di una dolcezza ed intelligenza infinita..
    Lei era arrivata casualmente e per nove anni è semnpre stata un’amica famnatsica, non ho mai avuto nessun tipo di problema con lei, era molto ubbidiente e socievole con animali e persone.

    Ora vorrei prendere un’altra cucciola e avrei piacere nel frattempo di leggere un libro specifico su questa razza e sopratutto un libro generico sui cani,sul loro linguaggio e sui comportamenti che noi esseri umani dobbiamo tenere per educarli bene fin da cuccioli e anche da adulti.

    VORREI AVERE UNA PICCOLA CULTURA PERSONALE SU QUESTI ARGOMENTI.
    POTETE GENTILMENTE CONSIGLIARMI DEI LIBRI CHE AVETE LETTO IN MERITO??

    Per quanto riguarda l’american staffordshire ho visto in internet questi due libri
    -Gli Staffordshire. Staffordshire bull terrier. American Staffordshire terrier. Le origini, la storia, gli standard, l’allevamento, il carattere
    di Umberto Cuomo Paco Zanoia edito da Elvetica, 2006
    -American staffordshire terrier
    di Paco Zanoia edito da Edizioni Cinque, 2007

    QUALCUNO LI CONOSCE? SONO VALIDI?

    Poi ho visto
    -Capire il linguaggio dei cani di Stanney Corner
    -Ascolta il tuo cane di Jan Fennel
    -L’uomo che sussurraai cani di Graeme Sims
    -Il cucciolo perfetto di Gwen Bailey
    -Allevare un cucciolo super di Gwen Baile
    -Un cane per amico di Simone dalla valle

    COSA MI CONSIGLIATE?

    Buona giornata
    Marika

    • a me sono piaciuti i libri di Jeffrey Moussaieff Masson:
      I cani non mentono sull’amore – Cairoeditore
      Quando gli elefanti piangono (Non tratta di cani) Baldini e Castoldi
      Mi piace molto Jan Fennell
      e anche Elizabeth Marshall Thomas (La Vita segreta dei Cani)
      e Bruce Fogle: La Mente del Cane

      • GRAZIE MILLE ELISA…
        Una domanda i libri
        – “I cani non mentono sull’amore – Cairoeditore”
        – Elizabeth Marshall Thomas (La Vita segreta dei Cani)
        – Bruce Fogle: La Mente del Cane
        tranttano anche dei comportamenti che noi dobbiamo tenere con loro?
        per iniziare dei tre quale mi consiglieresti?
        Grazie

  20. La vita segreta dei cani non tratta di addestramento ma della scoperta dei metodi che i cani seguono per orientarsi o gestire attività esterne.
    nemmeno gli altri trattano di addestramento, sull’addestramento mi ricordo mi era piaciuto un libro abbastanza soft (poco impegnativo):
    Il tuo cane per negati – Coren Stanley; Hodgson Sarah
    ed esiste anche la versione
    Cuccioli per Negati di Hodgson Sarah
    Sempre sul comportamento canino (ma non addestramento) il libro di Masson I cani non mentono sull’amore.
    io inizierei da questo.
    e ti dirò anche che ho sempre ingiustamente ignorato i libri di Danilo Mainardi, forse per mio snobismo ho sempre paura che chi va in tv sia superficiale(!!!)
    adesso mi sto ricredendo e sto leggendomeli tutti….
    Vorrei anche darti uno s-consiglio, lo trovi a questo link della pagina sui libri del mio sito (Piccoli angeli…..trash puro!!!)
    http://www.westie.it/biblioteca/ultimoetrash.htm

  21. Valeria…ma Coppinger non lo inserisci??? Io ho appena finito di leggere “Dogs, una nuova sorprendente chiave di lettura dell’origine, evoluzione e comportamento del cane” e l’ho trovato interessantissimo, inoltre lo stile ha davvero molto in comune con la dialettica di Trumler e Lorenz. Certo, di addestramento e “pratica” parla pochissimo, ma fa un’analisi davvero accurata del comportamento canino e della sua diversificazione dagli altri canidi. Secondo me è un testo importante perchè rilegge l’etologia (in realtà l’ecologia del comportamento) alla luce degli studi più recenti di cui i padri dell’etologia non beneficiavano ancora.
    Poi quando parla della muscolatura del cane da slitta… semplicemente è da sogno!

    Io ho preso l’edizione con annesso DVD, carino, ma molto ridotto rispetto alle aspettative. Bello comunque vedere proprio in video la differenza tra cani quasi “arcaici” impiegati nella caccia alla scimmia e la loro versione evoluta nelle battute di caccia inglese!

    Unica nota di demerito, approfondisce con cura la caccia, la pastorizia, lo sleeddog, la corsa, il cane “da compagnia” ed il cane da assistenza, ma non fa quasi menzione del cane da lavoro nelle discipline sportive di morso, peccato, perchè manca solo questo piccolo tassello per rendere completa la panoramica.
    E’ anche ambiguo il riferimento agli studi sulla genetica che probabilmente l’autore considera un’arma a doppio taglio.

    Per chi fosse interessato i libri di Trumler e lo Scanziani si trovano tramite prestito interbibliotecario (e presumo anche altri della lista, ma per ora ho trovato solo questi) ed essendo sprovvisti di ISBN possono essere fotocopiati per intero senza trasgredire la legge

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

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