Nuova perla, anzi perlona grossa come un pallone da football, pescata dall’amica Ingrid su “Yahoo answer”. Ad una ragazza che perorava la causa dei meticci (ma in realtà chiedeva più che altro “parità di diritti”, asserendo che amava tutti i cani, di razza e non), tale “Rossetta” rispondeva con siffatta dotta elucubrazione:

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“Intanto le razze dei cani non esistono, sono solo incroci fatti dagli allevatori, che hanno inventato le “razze” e gli standard.
I cani sono tutti cani, un po’ diversi se vengono da posti in cui si incrociavano solo tra animali simili, posti isolati, o di montagna ecc.
Gli allevatori per ottenere le “razze” hanno incrociato cani simili tra loro, eliminando quelli che sviluppavano caratteristiche non volute e facendo riprodurre sempre quelli simili, impoverendo sempre più il patrimonio genetico e cercando di fissare la caratteristiche che gli interessano incrociando animali imparentati, così c’è anche meno rischio che i cuccioli manifestino caratteristiche divergenti dalla linea voluta. Così quello che chiamano “puro” è solo un cane con quelle caratteristiche, e con la purezza non ha niente a che fare, ha molto a che fare con la consanguineità invece e con l’accumulo di difetti genetici.
Così adesso specialmente negli allevamenti italiani, è difficile se non impossibile trovare animali sani, ogni “razza” ha le sue malattie, perchè i ceppi sono molto pochi e in pratica tutti sono imparentati fra loro.
Questo anche perchè un allevatore non mantiene più di tanti animali e quindi li incrocia sempre fra parenti, con due scopi, quello di risparmiare e quello di avere animali molto rispondenti allo standard.
Se vai ai concorsi di cani informati sul campione di due anni prima, in genere sono già morti perchè molto malati, fino ad un paio d’anni resistono, poi muoiono.
Perciò i meticci non esistono, è solo un modo inventato dagli allevatori per svalutare i cani non selezionati e spingere la gente ad acquistare animali allevati nel modo suddetto.
Da un po’ di anni sono stai allevati dei cani incrociati con i lupi, non mi riferisco al cane cecoslovacco o simili, ma ad allevamenti italiani, cani che non vengono venduti ai privati, perchè non se ne faccia lo scempio che viene fatto con questi criteri di allevamento per guadagno e perchè il patromonio genetico sia sano, per poter avere cani sani, cosa che finirebbe presto se fosse nelle mani degli allevatori.
Fonti: varie esperienze con boxer di vari allevamenti

Se avete finito di ridere (ad eccezione di Giampi, che presumo stia andando in caccia di Rossetta per chiederle di sposarlo), devo purtroppo dirvi che questa idea della razza pura e dell’allevamento (magari con un paio di castronerie alla volta e non con una siffatta overdose tutta concentrata in un singolo messaggio) è diffusissima soprattutto nell’ambiente animalista-protezionista.
Infatti, mentre i cinofili stanno a scannarsi su chi sia più o meno bravo a centripetare il cane rispettandone la prossemica, o ad identificare l’etogramma del chinese crested dog, tra le Sciuremarie continua ad impazzare l’attacco all’arma bianca ad allevatori ed allevamenti (che “devono morire tutti”), ritenuti non solo biechi sfruttatori e commercianti di esseri viventi, ma anche produttori di cani che campano “due anni al massimo, e poi crepano”… salvo poi chiedere soldi a mezzo mondo per salvare lo sfigato di turno che magari è meticcio che più meticcio non si può, ma ha ugualmente bisogno di interventi chirurgici costosissimi (l’ultimo appello che mi è arrivato è quello per salvare una cucciolina idrocefala, per la quale servono 1500 euro: invito tutte le Rossette del web a contribuire alla causa e magari a rendersi conto che anche i meticci si ammalano).

Oltre alla polemica sul “vendere gli esseri viventi”, però, è interessante quella sulle “razze che non esistono” e sui “cani che sono tutti cani”.
A parte il fatto che le razze, in realtà, sono nate più o meno (vabbe’, MOLTO più o meno) come scrive la fanciulla, e non sono nate sotto i cavoli, dire che “non esistono” è solo ridicolo. E’ come dire che il pc su cui sta scrivendo “non esiste” perché è opera dell’uomo e non è nato spontaneamente dall’accoppiamento tra una macchina per scrivere e un calcolatore elettronico.
Presumo che l’intenzione della Rossetta fosse quello di dire che le razze non esistono in natura, ma anche qui prenderebbe una solenne cantonata, perché la maggior parte delle tipologie canine si è sviluppata proprio spontaneamente: il chihuahua, che qualcuno dipinge come “mostruosità creata dall’uomo”, era già un cane dalle minime dimensioni quando si chiamava Techichi e veniva allevato dai Tolchechi (3000 anni fa, mese più mese meno). Sull’altro fronte morfologico, il molosso tibetano (a lungo considerato progenitore di tutti imolossoidi) veniva già definito da Marco Polo “cane potente come un leone e grosso come un asino”: e d’accordo che gli asini tibetani sono piccoletti, ma sicuramente non si trattava di cagnolotti di taglia media…
Certo, nella selezione del cane l’uomo ha sempre messo lo zampino: ce l’ha messo dal giorno in cui è esistito un canis familiaris (domestico, ovvero “di casa”), diverso dal progenitore canis lupus (selvatico).
Però mi viene davvero da sorridere pensando ai Tolchechi o ai pastori tibetani di 1000 anni or sono che incrociavano soggetti simili per vincere la coppetta in expo (anche perché la prima esposizione canina della storia si tenne nel 1859). Ancor più divertente è l’idea che la selezione provochi un impoverimento genetico che porta i cani a schiattare dopo un paio d’anni d’età… perché l’uomo seleziona cani da circa 10.000 anni, e se le cose fossero andate come prospetta la Nostra ormai dovremmo essere ridotti ad un paio di sparute famigliole che devono affrettarsi a produrre cuccioli prima di crepare: cuccioli, ovviamente, destinati a campare quanto un criceto… come dimostrano tutti i cani di razza pura che superano i 15-16 anni (credo che quasi tutti i lettori di Ti presento il cane abbiano almeno un esempio personale da portare, anzi li invito proprio a farlo!).
Ma non solo “i cani di razza pura” in generale vivono decisamente più a lungo di quanto Gufett…pardon, Rossetta voglia darci ad intendere: vivono a lungo – se ben allevati e ben tenuti – anche le razze più bistrattate e considerate “mostruose”, “malaticce” e quant’altro. Per questo sono lieta di concludere questo breve articolo con un video che ritrae il bulldog inglese Kelloe Golden Pride alla tenera età di 12 anni: per quanto venga  chiamato affettuosamente  “Grande Capo Dente Solitario”, perché con l’età la sua dentatura non è proprio più quella di una volta, nel video appare ancora perfettamente vivo e vitale.
Insomma, come al solito, anche se qualche verità qua e là emerge  nel marasma di “cugginate” scritte da Rossetta, il discorso di base rimane sempre lo stesso: informarsi un filino più prima di sparar cavolate farebbe molto, ma molto bene alla salute. E anche alla cinofilia.

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77 Commenti

  1. dobermann purissimo = 15 anni, rottweiler purissimo = 13 anni, attualmente 2 rott purissimi, hanno 9 anni e stanno benone!!!!

    • scottish terrier femmina di mia madre (presa in un negozio ma con pedigree apparentemente autentica e presa quella mattina stessa dal negoziante ad un allevamento a mantova: magari veniva dalla bulgheria ma la storia sembrava convincente, e purtroppo i miei 20 anni fa non sapevano che non si devono prendere i cani in negozio nemmeno prenotandoli mesi prima, ma ci andò bene): morta a 17 anni suonati e si è dimostrata giovanile sino ai 14, solo l’ultimo anno si comportava da cane vecchio.

      America Pitbull Terrier UKC (padre del mio cane) a 12 anni passati ne dimostra ancora non + di 6-7 (se passeggio insieme con la mia possiamo dire che sono fratello e sorella e la mia ha 7 anni)..il proprietario del cane una volta mi disse tutto preoccupato e triste “il mio cane sta invecchiando: una settimana fa ha corso e saltato come un matto sulla spiaggia x qualche ora e dopo gli è venuto un po’ di male ad un posteriore x 2 giorni…magari è artrosi dovuta alla vecchiaia..” e lo ha detto con tono tristissimo, già pensava al suo cane con il posteriore non funzionante che si trascina con una sedia a rotelle x cani o a quando avrebbe dovuto optare x l’eutanasia per evitare di far soffrire un animale che non sta + in piedi (questo fa capire che in 12 anni il cane non aveva mai manco preso una piccola storta, sennò non si pensa a quelle cose x un piccolo strappetto muscolare da sforzo o un po’ di acido lattico…ah il cane non ha mai + zoppicato)..

  2. Ma yahoo Answers è l’apoteosi delle cugginate, cioè, poco altro vi si può trovare. E il web in generale, come il bar, la stazione, le panchine dei parchi pubblici, pullula di opinioni e idee più o meno (più più che meno) campate in aria. Dovresti leggere cosa sono arrivati a commentare sotto un mio video di pesci rossi. Mi macchiavo della colpa del commercio animale, per non parlare delle ragazzine malinconiche che dicevano di lasciarli liberi… i pesci rossi? Creature selezionate in Giappone chissà quanti secoli fa? Dove lasciarli, di grazia? Nei canali di scarico vicino casa mia? Nel Tevere a far da spizzichino entro tre secondi di qualche predatore miracolosamente scampato all’inquinamento? Nella fontana del condominio di mia coGGnata sovraffollata senza cibo, filtro, acqua biocondizionata, piante vere, nascondigli e alla mercè dei gatti? Nessuna risposta. Ma quando le opinioni sono tutte (diciamo così, per correttezza ed etica internettiana) accettabili almeno quando espresse con educazione, l’osservazione e l’oggetto di studio di chi fa della propria passione anche il proprio lavoro, non dovrebbero essere messe in discussione dai cuggini. Giusto su Answers possono permetterselo.

    • Laura, il punto è che yahoo answer non è un pianeta alieno abitato dalla specie altrettanto aliena dei Cuggini: è lo specchio dell’Italia media 🙁
      (nel caso specifico, poi, credo che sia lo specchio dell’Italia media GIOVANE… il che è un’istigazione al suicidio).

      • Ti dò pienamente ragione, ma è anche lo specchio (di solito) di quell’Italia che non fa una cippa da mane a sera, di quelli che invece di studiare si fanno scrivere i temi da altri answerini, di chi scalda sedie invece di lavorare in qualche ufficio imboscato. Ho frequentato molto Ans nelle mie pause di casalinga, tra un letto da rifare e il pranzo da cucinare, anni fa in un periodo in cui avevo solo una cana buona e calma e potevo concedermi soste più lunghe al computer, e ci ho trovato anche tre o quattro amici validi e preziosi. Verissimo, è l’Italia media dei Cuggini medi! L’ho scritto: è come il bar, la stazione, la panchina. Ne senti di tutti i colori. E i giovani… si sa (ma senza generalizzare), hanno sempre la verità in tasca. Li riconosci da quello, anche se sono nascosti dietro a un nickname. Diamogli tempo, la vita insegna a avere dubbi, e che dietro ad apparenti risposte ci sono solo altre mille domande. (Sai, è che non mi voglio suicidare, quindi mi armo di speranza). 🙂

    • su Yahoo Answer una persona chiedeva se si poteva dare ai fiori l’acqua della pasta…
      a parte 2 risposte le altre 4 fra cui la risposta “migliore” dicevano che si, faceva BENISSIMO alle piante x via dell’amido…solo in 2 dicevano che magari il sale dell’acqua avrebbe potuto nuocere alle piante (poi se gli dai l’acqua anche bollente allora è l’apoteosi!)…

      se la gente dice ste cavolate su un tema di buon senso come “non dare alle piante acqua salata e bollrente se vuoi che vivano” figurati cosa dice su temi + complessi e delicati come la cinofilia o l’allevamento di animali particolari come i pesci (in genere chi tiene i pesci rossi e altri piccoli animali banalmente li mette in una boccia e quando crepano li butta nel WC senza pensare che magari li ha ammazzati x stupidità: sono considerati purtroppo da molti animali usa e getta e “facili” da tenere, quando invece se non si ha idea di come tenere un qualsiasi animale allora si che ti vive 3 mesi ma non perchè è un pesce o un criceto ma perchè si fa involontariamente qualche catastrofe: i genitori di una mia amica pensavano che le tartarughe di terra vivessero non + di 6 mesi perchè non sapendo del letargo le gettavano ogni volta nella spazzatura credendole morte!!!), e figuriamoci cosa esce fuori quando si parla di temi in cui ci siano magari anche varie correnti di pensiero di cui alcune radicali (animali e animalismo).

        • Evidentemente NOn tutti..
          Pure io ero convinta che tutti sapessero del letargo ma non è la prima volta che sento di gente che da x morta la propria tartaruga (ma solitamente non la vede + perchè si imbosca x il letargo e quindi non viene buttata nella spazzatura) non vendendola + e poi si stupisce quando a primavera la rivede passeggiare x il giardino o x il garage o sbucare da chissà dove…

          Purtroppo ancora oggi la maggior parte della gente quando prende un animale anche un po’ “esotico” NON pensa MINIMAMENTE ad informarsi riguardo alle sue esigenze (nutrizionali, di ambiente, e di eventuali letarghi o simili, e parlo pure di gente di buon cuore che ama profondamente il suo animale o comunque vuole farlo vivere bene), e così finiscono x fare cavolate che fanno vivere poco e male i loro animali (ancor + se si tratta di animali un po’ + particolari di gatti e cani) senza minimamente rendersene conto.
          è una questione culturale: l’italiano medio (ma credo l’occidentale medio e probabilmente l’umano medio) crede che basti e avanzi il buon senso unito magari a 2 nozioni date al pet-shop (da gente che non sa un cavolo di animali ma al massimo se compri un canarino ti consiglia la gabbia x canarini e il mangime con il canarino disegnato sopra, anzi a me avevano detto che era IMPOSSIBILE dire quanto vivesse un canarino: può morire domani come fra qualche anno..peccato che se ben tenuti vivano fra i 10 e i 20 anni, il mio era stato trovato x strada abbandonato e quasi senza penne con una bronchite cronica e è vissuto 2 anni con me arrivando a 7 anni perchè i precedenti proprietari non sapevano curarlo tanto che lo fecero diventare MUTO non curando la malattia polmonare e poi lo abbandonarono a Villa Scassi condannandolo ad una lenta agonia se la madre del mio cane non ce lo avesse indicato, però è vissuto 2 anni abbondanti con ottimo mangime in una gabbia bella grande e in un ambiente sereno e adatto a lui in cui veniva curato e gli si davano anche dei piccoli sfizi come le spighe di panico che lui adorava e insieme alle quali è stato seppellito) x poter gestire QUALSIASI animale, dal cane (che magari non lo fa morire x stupidità estrema nei primi mesi, ma se capita qualcosa come la piometra o la torsione gastrica c’è il forte rischio che lo facciano morire non capendo che si deve portare SUBITO dal Vet quando in altri casi scemi corrono dal vet x nulla, ma lo rende una peste ineducata e ingestibile) al gatto (che magari fa diventare obeso), al pesce rosso (che farà una vita miserissima in una boccia poco ossigenata e spoglia ma iper-nutrito) a tartarighe di vario tipo e altri animali x cui + le esigenze di ambiente e di gestione diventano memo intuitive + è probabile che le povere bestie muoiano presto x cavolate immani e facilmente evitabili anche solo cercando su internet x 10 minuti. Ma no, la persona media manco cerca su internet: lui fa a naso comprando al massimo nei pet shop le cose con la foto di un animale + o meno simile al suo (quindi + l’animale è raro + gli verranno somministrate cose inadatte) e fidandosi di cugginate talmente gravi che quelle sui cani al confronto sono cose sensatissime…

          Se non ci fosse questa mentalità la gente NON comprerebbe cani e gatti nei negozi e alle fiere del cucciolo e i pet shop non terrebbero canarini, cocorite, criceti, pesci ecc di dubbia provenienza/età e di dubbia salute (x questo mi dicono che “il canarino non ha una durata di vita media ma ti può morire domani come fra qualche anno..si, in un animale che se ben tenuto vive 10 o 20 anni!!! infatti quel negoziante vendeva non solo gabbie ma pure canarini e quindi ha messo le mani avanti alla mia domanda, alchè manco ho + preso la gabbia)…e men che meno i banchetti dei lunaparck non metterebbero in palio pesci rossi cricetini e topini (cosa abominevole: vinci il pesce rosso in un sacchetto dove rischia di soffocare, è sera, lo porti a casa senza sapere minimamente come curarlo anchje solo perchè arrivi a domani e dove lo metti? mica hai un acquario, va già bene se hai una catinella e x il criceto è ancor peggio, e poi il mangime? l’acqua?).

          Fino a che la gente penserà che tenere gli animali è sempre facile ed intuitivo e che quindi non serva a nulla informarsi, continuerà a comprare a negozi e fiere, a maltrattare involontariamente gli animali perchè non li sa gestire e ciò in tartarughe uccelli peschi e roditori e rettili spesso comporta la morte x lenta agonia della malcapitata bestiola…invece x i cani spesso vuol dire cani infelici anche se amati e cani molto problematici (che diventano ancor + infelici perchè un cane molto problematico è + probabile che lo si tenga sempre chiuso in casa in giardino o addirittura in una stanza della casa ad annoiarsi a morte accumulando frustrazione), o cani infelici e problematici che finiscono in canile (e visto che chi non pensa di doversi informare compra dai cagnari vuole spesso dire anche cani malati o malaticci sia nelle case che nei canili).

          Vorrei anche io che tutti sapessero che le tartarughe vanno in letargo (e credevo che fosse così anche perchè x me è inconcepibile se prendo/trovo un animale non cercare di informarmi da + fonti su come tenerlo e davo x scontato che almeno un po’ anche gli altri lo facessero), ma dai racconti che ho sentito (quasi tutti di prima o seconda mano, quindi decisamente attendibili), la cosa + frequente è che non sappiano del letargo e lo scoprano solo quando non trovano + la tartaruga e dopo qualche mese, quando ormai la davano x morta, la vedono riemergere miracolosamente da chissà dove (e allora i + diligenti si informano e l’anno dopo creano un nascondiglio x la tartaruga in letargo).

  3. La mia personale esperienza con un cane di razza….uno schnauzer nano pepe sale che mi ha accompagnato dai miei 3 anni ai miei 19,era mio fratello!ed è grazie a lui se ora ho un fantastico gigante di 2 anni!

  4. Ma Rossetta chi? La figlia di Ombretto?
    Con gente del genere non vale la pena nemmeno di perdere tempo. Lo so: quando vedi uno che le spara così grosse (e non parlo solo di cinofilia), la voglia di sbertucciarlo è enorme, ma a che pro? Che senso ha interloquire con uno che sostiene che il mondo è quadrato e la Cina si trova in Oceania?

    • DARIO, HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, MA OGNI TANTO TI PRUDONO LE MANI….ANZI, LA PENNA! QUANDO CE VO’CE VO’!
      NE HO PIENE LE TASCHE DI TUTTOLOGI CHE SPARANO BISCHERATE CERCANDO DI VENDERLE COME PERLE DI SAGGEZZA!NON DICO DI FARLI RINSAVIRE, MA NUTRO SEMPRE LA SPERANZA CHE SI PONGANO ALMENO DELLE DOMANDE QUANDO SI RENDONO CONTO CHE NON HANNO IL SEGUITO SPERATO…… SPERANZA VANA? 🙂

      • No Angelica, per esperienza personale ti dico che la gente raramente cambia idea. Nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti. Forse per orgoglio, per non volere ammettere di avere torto, o per semplice stupidità. Persino in questo sito abbiamo esempi concreti di clamorose arrampicate sugli specchi pur di non ammettere che per anni hai portato avanti una convinzione che faceva acqua da tutte le parti.
        Voglio dire, siamo o non siamo il popolo che per vent’anni si è bevuto la balla del pio e disinteressato salvatore della patria perseguitato e ostacolato nel suo intento filantropico dai cattivi e invidiosi giudici comunisti? 😉

        • Quello che dici è sacrosanto. Son veramente rarissime le persone in grado di ammettere quando sbagliano.

          A tal proposito riporto un aneddoto su un mio amico (quando ero ragazzino) che per un intero pomeriggio ha cercato di convincere me e un altro amico che il leone è un canide!!! Non è bastata neppure l’enciclopedia in cui, ovviamente, era dichiarato facente parte dei felini a fargli ammettere l’errore.

          Il discorso comunque non era che il mio amico fosse realmente convinto del leone-canide, ma non voleva ammettere che si era clamorosamente confuso.

          • Ma in casi del genere la colpa e’ dei genitori degli imbecilli in questione. Uno che il genitore lo sa fare insegna ai figli anche ad ammettere quando hanno sbagliato, chiedere scusa edandare avanti. Uno incapace di riconoscere un errore anche di fronte all’ evidenza piu palese o e’ stato educato malissimo da persone incapaci oppure e malato (problema gravi di autostima, complessi di inferiorita patologici…)

    • In effetti.. infierire sulle non-competenze dei ragazzi(ni) su yahoo Answer è sparare sulla croce rossa.
      E’ cmq desolante vedere come nella generazione-internet il web sia solo uno strumento per diffondere la propria ignoranza invece che documentarsi un po’ (e ci vuole davvero un nanosecondo!)
      🙁

      • Io personalmente,quando faccio 1 ricerca in rete e come risultato mi da Yahoo answer in genere nemmeno lo apro,perchè quale ke sia l’oggetto della ricerca dagli animali alle piante o belinate varie, leggo risposte che mi fanno sbellicare dalle risate o x lo + inveperire x le cavolate che cn 1 certa supponenza vengono affermate!
        Sn d’accordo cn la tua constatazione!
        “E’ cmq desolante vedere come nella generazione-internet il web sia solo uno strumento per diffondere la propria ignoranza invece che documentarsi un po’ (e ci vuole davvero un nanosecondo!)”

        LA cosa grave è ke la maggior parte delle persone e nn solo i giovani , prendono x oro colato quello che leggono in rete…un po cm x le nostre nonne, che dicevano “l’ha detto la televisione”…quindi infallibile!:-s

        • Ho fatto veramente una fatica indicibile a seguirti nei meandri di K CMQ e X. Capisco il nuovo linguaggio, capisco l’abitudine a sintetizzare e il poco tempo da dedicare ad un commento, ma santo cielo, una “o” in “con” te la regalo io, anche più d’una.

          “o” “o” “o”.

          Per il resto come n”o”n concordare, Yahoo Answer è un crogiolo di belinate.

  5. …ma la gente è sempre più abelinata… Però, anche voi, Yahoo answer è un po’ come leggere le domande delle ragazzine sul “cioè” di tanti anni fa… Roba che nemmeno con tanta fantasia si arriva a fare discorsi così!
    (il video, invece…un tenero vecchietto!)

  6. Perle rare da Yahoo! ?
    Che ne dite invece di un pregevolissimo cane mezzo di razza e mezzo meticcio? Le macchie sul palato non mentono.
    http://imageshack.us/photo/my-images/687/immagine1stp.png/

    E dei “Rock Shailer”? Cosa si può dire dei “Rock Shailer”?
    http://imageshack.us/photo/my-images/703/rockshailer.png/

    Decidete voi se ridere o piangere (vi consiglio la prima, è più utile alla fine :D).
    In ogni caso Yahoo! è il peggio del peggio, mi auguro che la maggior parte della popolazione non sia così ignorante su questi argomenti…

    PS spero che i link funzionino, purtroppo le domande sono state cancellate, ho solo le screen.

  7. È vero che la storia dei meticci più sani e longevi dei cani di razza si sente di continuo; io ho due meticci e continuo a sentire gente che dice “ah, hai fatto bene! I meticci sono più sani, più longevi, più affettuosi e anche più belli”, spesso condito da “ha lei l’hai presa al canile? Ah che brava, con tutti quelli che ci sono abbandonati!”; il fatto però che spesso queste persone da parte loro invece stanno bene attente a prenderlo di razza, il cane, quindi comincia a sorgermi il dubbio che i complimenti li facciano con l’idea di consolarmi, come quelli che mi dicono “nella botta piccola sta il vino buono” quando mi lamento di essere bassa 🙂 roba da cuggini&sciuremarie, suppongo…

  8. springer spaniel,anni 17 compiuti a gennaio,metterei anche il nome del famoso allevamento ITALIANO,ma non so se posso farlo,cmq italianissimo…selezionatissimo….vecchissimo e sanissimo!!!!!!! adesso,in questo momento se ne sta sdraiato vicino a me,con la pallina in bocca,magari vede e sente poco…ma STA GIOCANDO!!!!!

  9. Dire che le razze non esistono è pura BLASFEMIA!!!

    Intanto i Cani fanno parte di un gruppo, carnivora che risale all’età terziaria, e quindi si sta parlando di 55 milioni di anni fa (al paleocene e all’eocene inferiore) e sappiamo che circa 20.000 anni fa l’uomo inziò il processo di addomesticazione; anche se il canide più antico comparve circa 25/30 milioni di anni fa.
    L’addomesticazione del lupo, per capirci, è stat dunque il risultato dell’isolamento di alcuni individui selvatici che l’uomo ha portato in ambientazioni, come dire, artificiali.

    Facciamo un salto lungo il tempo:
    In medio Oriente (persia assiaria) i cani esistevano già 8000 anni fa e si tratta di cani DIVERSI!!
    In mesopotamia troviamo i Levrieri (il saluky come lontano”ma vicino” parente del protocane) mentre in Iran troviamo i Molossi addestrati all’epoco come cani da Guerra.
    —-> Insomma SORPRESA!!! i cani si sono differenziati da soli molto prima che l’uomo ponesse attenzione alle varie sfumature della specie!!! 😉

    Si potrebbe adesso parlare di quello che accade in Cina durante la dinastia chow (1050/249 a.c) e di quello che ne seguì durante la dinastia Han (206/220 dc) dove vediamo gli Spitz; Ma non si tratta di un resoconto storico, ci sono libri per questo!!
    Ad ogni modo a gente che lascia risposte senza nessun senso logico basterebbe anche solo ricordare che bisogna parlare di 1873, in Inglilterra per vedere i primi SERI, VERI interessi sulle razze canine! A gente così per tanto si ricordano date Importantissime:
    1873_ kennel club (migliorare e mantenere e ricostruire le razze nazionali)
    1882_ société centrale canine e che aprì anche un libro delle origini!
    1911_ la société centrale canine findò con la corrispondente in Belgio la Fédération cynologique Internationale.
    1891_ la prima Manifestazione di quella che sarebbe diventata la più famosa esposizione canina del mondo: la Cruft’s show.

    Chiudo Inoltre dicendo che la nota Razza Border collie molto di moda (e vista la bellezza non me ne stupisco) si è creata da se (per dirla spiccola) in quanto, anche se riconosciuta con discreto ritardo si notò che i cani che venivano presentati dai pastori scozzesi avevano Tutti delle caratteristiche già molto forti….SENZA INTERVENTO UMANO!

    Razze poi da laboratorio esistoso, nessuno lo nega e nessuno nega che l’uomo negli ultimi 150 anni sia notevolmente intervenuto: questo è certo!! (basta vedere l’ipertipo)…ma i cani sono di certo con le loro 342 varianti (chiamiamole cos’)l’esempio di una delle specie più varie in natura e non certo per merito nostro 😉

    • + che “senza intervento dell’uomo” si parla + di una selezione solo funzionale (unita all’isolamento genetico geografico e alla selezione naturale ad es climatica): venivano fatti accoppiare e/o si dava + da mangiare (e/o si ammazzavano i cani adulti o cuccioli considerati non utili o “difettosi”) di + gli animali che risultavano + utili/bravi in un certo compito e pian piano ciò spingeva certe caratteristiche morfologiche e comportamentali (insieme alla selezione naturale che eliminava i cani inadatti al clima o deboli costituzionalmente o x qualche motivo meno efficienti nella riproduzione).

      La selezione funzionale (sempre unita a quella naturale: i pastori o i cacciatori non si preoccupavano di tenere al caldo un cane con il pelo troppo corto o di curarne uno dal sistema immunitario debole o di aiutare una femmina che con difficoltà di parlo o che non riusciva a tagliare correttamente il cordone ombelicale o che aveva poco latte: viveva chi superava da solo queste difficoltà) è una selezione + lenta e che da molti scarti (ma allora mica ci si preoccupava degli “scarti” e del loro triste destino), ma ottiene animali ottimamente adatti ad un certo compito e sul lungo periodo fissa molto bene le caratteristiche volute (essendo lenta progressiva, fatta su grandi numeri e che spinge sempre alcune caratteristiche specifiche).

    • Questa è un concentrato delle due popolazioni che su Y!A si scontrano ogni giorno… quelli che, per esperienza o passione, sanno di cosa parlano e arogmentano le loro opinioni con tanto di prove (v. chi segnala gli standard, l’ENCI) e quelli che arrivano e ti dicono “guarda che se cerchi su internet lo trovi, e allora????”.

      Per la cronaca, la tizia della domanda si è poi lamentata in varie sue risposte dei “saputelli” (!!) e ha cercato di cancellare la domanda già risolta, cosa impossibile su Y!A. Un po’ di coda di paglia? Forse non tutto è perduto.

      • …e si incazza pure perché le dicono tutti che lo yorkshire toy non esiste! Per fortuna vedo che l’armata delle educatrici cinofile è sbarcata anche su Yahoo Answer: qualche tempo fa le risposte sarebbero state “ahhh! Bello lo yorkshire toy! Io c’ho un chihuahua teacup e miocuggino c’ha il dobberman gigante!”
        Adesso, se non altro, qualcuno che sa che esistono gli Standard c’è!

        • americanata mega-galattica:il “mascott mini toy…dalmatians” mi scuso x lo sfogo in anticipo,ma essendo una patita di questa razza e sapendo che qua di allevamenti ce ne sono pochi ma di qualità..che la gente ha fatto e fa il diavolo in quattro x eliminare i moltissimi difetti di questa razza con una scrupolosa selezione…e poi vedo questi topi a macchie venduti come pregiati..”dalmata toy” mi sale il sangue al cervello…sbirciate anche voi nelle foto…e ditemi se riuscite a vedere 2 esemplari,no uguali…ma quanto meno che si assomiglino…http://www.miniaturedalmatians.com/

  10. Rossetta avrà detto un sacco di cose “singolari” ma risponderle mettendo errore su errore è troppo. Si è concluso uno studio genetico sui cani molto completo, il più esaustivo a tutt’oggi, e National Geografic lo riporta sul sito, e più completamente su di un numero della rivista cartacea. O non lo si è letto, o non lo si è capito. Peccato.

    • Caro Vittorio…normalmente, quando si parla di “errori”, bisognerebbe anche motivare, e non dire “ho letto National Geographic”.
      Altrimenti non mi resta che risponderti che quello che pubblica sui cani National Geographic lo prendo sempre con le molle, visto che sono i produttori del programma di Cesar Millan.
      Comunque, polemiche a parte: quale sarebbe l’errore?

  11. Ah già, Cesar Millan, avevo dimenticato che ormai National Geographic è la “casa del diavolo”… Io leggo la rivista da sempre e degli “spettacoli” televisivi so quale “tara” va fatta, e mi interessano comunque meno. L’errore è molto semplice: al contrario di quanto sostiene lei, gli allevatori hanno fatto sì dei danni creando una selezione totalmente artificiale ed invertendo quella naturale. Tant’è che selezionando cani solo in base al loro capriccio, hanno finito per creare popolazioni geneticamente isolate, cosa particolarmente influente nel campo dei tumori, alcuni dei quali insorgono in certe razze canine anche nel 60 per cento degli individui, mentre colpiscono solo un essere umano su 10 mila… E le notizie che date voi di cani che vivono molto a lungo, scusate ma non hanno nulla di scientifico, se non inserite in una statistica seria. Sono solo chiacchiere romantiche come posso fare io quando parlo del mio cane di cui sono “innamorato”.

    • Ma io non assolutamente detto che gli allevatori non abbiano fatto danni (d’altronde…sono umani!). Ho detto che le razze canine si sono parzialmente evolute per i cavoli loro (l’isolamento geografico in molti casi ha avuto molto più effetto dell’intervento umano nel creare popolazioni geneticamente più povere di altre). Che in qualche caso poi abbiano fatto danni anche per puro sfizio estetico, nessuno lo nega: ma infatti si sta anche cercando di rimediare. Di tumori che colpiscano il 60% degli individui in una razza canina non ho alcuna notizia e prima di crederci voglio vedere il campione su cui è stato fatto questo studio: perchè è evidente che se mi studiano 100 casi provenienti dalla stessa linea di sangue portatrice di un problema, allora quel problema andrà percentualmente alle stelle in QUEL campione lì, mentre in un altro campione potrebbe risultare del tutto inesistente. A meno che non mi dimostrino che hanno esaminato tutti i soggetti del mondo appartenenti ad una certa razza, continuerò a trovare queste incidenze assolutamente ridicole, esattamente come l’asserzione di Rossetta secondo cui i cani di razza (tutti) vivono “un paio d’anni”. Sparate di questo genere fanno ridere i polli.

      • Quindi il suo metro è una statistica fatta su “tutti i soggetti del mondo”, (che non è più una statistica ma diverrebbe una constatazione)… sennò non considera valida la teoria per lei contraddittoria… Comunque quello è uno studio delle Cornell University, Ucla e National Institutes of Health in cui sono stati campionati i Dna di oltre 900 cani di 80 razze diverse oltre a quelli di canidi selvatici come lupi e coyote, (per chi ama informarsi). E che l’asserzione di Rossetta sia chiaramente sbagliata non cambia nulla nel giudizio che lei ha scritto sbeffeggiandola con queste espressioni che riporto: “Se avete finito di ridere… Gufett…pardon, Rossetta… marasma di “cugginate” scritte da Rossetta… informarsi un filino più prima di sparar cavolate farebbe molto, ma molto bene alla salute, anche alla cinofilia.” Ecco, quest’ultima frase vale anche per lei. Visto che nel vostro sito si parla tanto di rispetto…

        • 900 cani di 80 razze fa un campione di circa 100 cani per razza. Ripeto e sottolineo: con un campione così ridotto, se si pesca una linea di sangue tarata, quella tara risulterà presente in una percentuale di casi che non ha alcun riscontro nella realtà oggettiva.
          Lei rimanga pure della sua opinione; io resto dell’opinione che non basta una statistica per fare scienza (“tutti i soggetti del mondo” era ovviamente provocatorio. “Non traete conclusioni facendo statistiche ad capocchiam” è invece serissimo. Prima di considerare attendibile una conclusione del genere voglio conoscere i pedigree di tutti i cani testati. Altrimenti stiamo facendo ricerca scientifica – giusto per restare in tema – alla cazzo di cane).

          • ehm 900/80 fa 11 e qualcosa, non 100 e qualcosa (poco significativo in media, ma bisognerebbe vedere come erano distribuiti i rappresentanti delle razze)…

        • Ah ecco! Si oscurano i commenti che non piacciono. Giusto. Il bello è che viene oscurata l’indicazione di alcuni studi universitari e una serie di citazioni di vostre precedenti frasi… Molto sentimento. Poca scienza e soprattutto uniformarsi!

          • Vittorio, il tuo commento è stato “oscurato” dai 5 voti negativi che hai preso, non da qualche intollerante censore. E’ una procedura automatica di worldpress.
            Per il resto, Vittorio, potresti elencarmi il nome di queste razze 80 razze?

          • Sono tre i voti negativi che “oscurano” un commento e cinque quelli che lo mettono in evidenza. La scelta è ovviamente del plug-in e non nostra 🙂 (io avrei lasciato tutto normale, senza sparizioni né colorazioni. Ma l’unico plug in che permettesse di votare – cosa richiesta dai lettori – e che funzionasse bene su wordpress era questo…)

          • Ho capito il meccanismo. Ma è ovvio che si fa presto a far sparire un’idea difforme quando in un gruppo c’è un tale continuo “plebiscito”. Strano che nessuno si accorga che è proprio da visioni diverse che magari si può imparare qualcosa e non invece dall’autoincensamento su ciò che ripetiamo tutti. Le 80 razze adesso no riesco ad elencarle, anche perché credo che sul sito web non siano riportate tutte, non lo so, ma sulla rivista cartacea sono tutte indicate in un grafico che paragona la genetica in base ad alcune caratteristiche studiate. Il link dell’articolo è questo: http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2012/01/30/news/e_l_uomo_cre_il_cane-817354/
            ma il grafico in se con gli ottanta nomi ha una importanza relativa. E comunque anche in quel blog si leggono lamentele perché la razza per cui qualcuno stravede magari non è citata… come se fosse facile studiare tutte le razze del mondo con la profondità che serve.

          • Ma in merito al meccanismo automatico ha comunque qualcosa di strano perché anche il mio commento precedente, che cito qui tra parentesi per mostrarne la blasfemia: (Rossetta avrà detto un sacco di cose “singolari” ma risponderle mettendo errore su errore è troppo. Si è concluso uno studio genetico sui cani molto completo, il più esaustivo a tutt’oggi, e National Geografic lo riporta sul sito, e più completamente su di un numero della rivista cartacea. O non lo si è letto, o non lo si è capito. Peccato.) che mostra 3 voti negativi è stato oscurato… ahahahaha complimenti davvero!

          • Forse non mi sono spiegato, Vittorio. Non è una decisione della Redazione di TPIC di oscurare i commenti con voti negativi, ma della piattaforma worldpress! Forse allo scopo di coprire i messaggi di spam, le trollate e affini. Chiunque prenda troppi pollici in giù viene oscurato, persino la Redazione, guarda un pò! Ma guarda che commenti del genere non scompaiono, ma vengono semplicemente nascosti e chi è interessato può cliccarci su per leggere (secondo te io come ho fatto a leggerti e a risponderti poco fa?).
            Per quanto riguarda lo studio da te citato, beh, io non lo conosco e quindi non lo discuto, ma a questo punto mi chiedo come cavolo sono combinati negli USA (ma conoscendo la cultura cinofila di quel paese, non mi sorprenderei affatto… io qui in Italia, pur con i nostri limiti zootecnici, di razze di cani con tale incidenza tumorale non ne ho mai viste.

          • Vittorio, invece il nome delle razze non ha un importanza relativa, ma ha un importanza enorme!! Infatti razze di moda che proliferano grazie agli accoppiamenti a caso dei cagnari (a volte anche tra cani non di razza…) e delle sciuremarie (convinte dai cagnari di avere comprato un campione…) e razze diventate di moda nell’amiente espositivo/sportvo (vedi border collie e pastore tedesco) allevate quindi solo per creare il campione che vinca e ci faccia guadagnare con tanti cuccioli, hanno un incidenza di tare genetiche NETTAMENTE superiore a quelle razze ( solitamente poco note) allevate da veri appassionati come VERI cani da lavoro! Infatti nei primi due casi, per guadagno dato dall’ignoranza e ingenuità o dalla voglia di successo sportivo/espositivo dell’acquirente, si accoppia in modo da creare il prodotto il più possibile “appetibile” senza curarsi delle malattie genetiche, nel terzo caso chi alleva per passione secondo la funzione e il lavoro per cui è nata quella razza ha sempre un occhio di riguardo per le malattie genetiche, perchè si tratta di una persona che davvero lavora per migliorare la razza, non per successo personale! Quindi fa un enorme differenza se lo studio è stato fattto su pastori tedeschi, labrador e border collie, invece che su laika russo-europei, curly coated retriever e border terrier!!

          • Alice, condivido ciò che hai scritto, a parte un particolare: non posso risponderti sui border e sui labrador perchè non seguo la loro evoluzione (o involuzione) cinotecnica, ma sui pastori tedeschi sì. Razza flagellata dalla displasia e dall’idiozia da expo del cane con culo che tocca terra a tutti i costi (e pazienza se caratterialmente di “pastore tedesco” non ha nulla), fino all’aberrante fenomeno dei “cani-rana” (specie in Inghilterra). Ma di orde di PT flagellati da tumori, io continuo a non averne visti (decisamente il tumore, a differenza della displasia, non è una malattia legata alla razza), e nonostante tutti i problemi sopra citati, i soggetti sani e tipici continuano ad essere in netta maggioranza.

          • Vittorio citi il NAtional Geographic, ma sul tema “cane” ti mancano le basi
            Ti suggerisco

            Raymond and Lorna Coppinger:”Dogs: a new understanding of Canine Origin, Behavior and Evolution”
            James Serpell: “The Domestic Dog”
            Susan McHugh:”Storia sociale del cane”

          • Dario, se tu non mi scrivevi questo: “Vittorio, il tuo commento è stato “oscurato” dai 5 voti negativi che hai preso”… io non mi sarei stupito dell’oscuramento dopo 3, ti pare?

          • Alice ho scritto: “il grafico in se con gli ottanta nomi ha una importanza relativa” dico 80! scusate ma andate a leggerlo se vi interessa invece di equivocare senza neanche leggere con attenzione cosa ho scritto. Perché è ovvio che la razza ha importanza, se è vero che gli Irish Wolfhound hanno un’alta incidenza di osteosarcomi come altri cani di grossa taglia…

          • Guarda che basta usare un traduttore online per scoprire che “Hidden due to low comment rating. Click here to see.” significa “nascosto a causa del basso voto dato al commento”. Da qui si può capire che dopo tot voti negativi (che vengono dati dagli utenti” il commento si nasconde da solo. Se la redazione nascondesse i commenti che non le piacciono (ma sarebbe strano, dato che risponde pazientemente a tutti, no?) sarebbero scomparsi anche alcuni di quelli con solo voti positivi o senza voti.

          • mczook ti consiglio “La Naturale Superiorità del Cane sull’Uomo” di John Bradshaw, che forse ti illustra anche alcune cose che non hai letto su National Geographic, visto che fai il saputello ma sei solo infantile nelle tue valutazioni. E già che ci sei leggiti, se ce la fai, anche Erich Fromm: AVERE O ESSERE, che forse ti illumina sul perché sei diventato così…

          • Vittorio, non è che ti ho chiesto di elencarmi tutte le 80 razze: volevo solo far notare come si potessero “falsare” (so che forse è un termine un pò forte ma non mi viene in mente altro) i risultati di quel test scegliendo certe razze piuttosto che altre, perchè l’aumento del tasso di malattie genetiche non dipende dalla selezione delle diverse razze in quanto tale (che in sè può risolvere o creare problemi a seconda di come viene effettuata)ma dalla selezione SBAGLIATA di una razza, che accade appunto quando aumenta l’interesse e il giro di soldi attorno a quella razza

          • Bradshaw non aggiunge nulla a quello che giassò
            Essere o avere (come le meditazioni di Sant’Agostino, non completamente) l’ho letto in quinta liceo.

            Comunque se vuoi fsre a chi ha il CV più lungo, sono pronto 🙂

        • Penny l’inglese lo so quasi come l’italiano ma meglio del romagnolo e comunque più del francese e dell’olandese. Semplicemente non avevo visto che era stato scelto dalla redazione questo metodo per “oscurare” chi non piace. Il traduttore usalo tu, io semmai dovrò cambiare occhiali.

          • Non è la redazione che oscura i commenti, comunque basta fare click per leggerli, quindi non vedo il problema. A meno di non avere bisogno degli occhiali 😉 “click here to see” in blu è un segnale abbastanza ovvio. Cioé mi sembra veramente che tu ti stia lamentando su tutto.

  12. E’ la prima volta che scrivo,
    anche se ho letto praticamente tutti gli articoli di Valeria, di cui, oltre ad apprezzare l’indubbia competenza ed esperienza, apprezzo molto il senso dell’umorismo e il sarcasmo :D.
    Io faccio parte sia della categoria degli animalisti (ops non linciatemi) perchè mi interesso di randagismo diffondo annunci di pelosi in difficoltà che cercano casa, collaboro con varie associazioni ecc….che, spero, dei cinofili, nel senso che ho una vera passione per i cani, le razze, i metodi di educazione ed addestramento e cerco di documentarmi il più possibile, oltre a portare i miei patati da un buon educatore (a breve spero di riuscire anche a cominciare con delle discipline sportive, fino ad ora mi sono dovuta concentrare sul recupero, sono un po’ ansiosetti i miei piccoli, ma ci sta ne hanno passate un tot)
    Da bambina ho sempre avuto solo cani di razza e posso assicurare che non muoiono a 2 anni ho avuto 2 barboni
    che sono vissuti felicemente la femmina fino a 15 anni e il maschio fino a 11, ma non è purtroppo morto per cause naturali :(.
    Ho 3 cani, tutti e 3 adottati e nonostante la mia scelta non giudico ne disapprovo chi decide di acquistarli, la mia unica battaglia è contro l’importazione dei cani dall’est e contro i cagnari e contro chi vuole una tal razza per “la moda” e non per una vera passione e perchè ritiene sarebbe il suo compagno di vita ideale, in quel caso non me ne volete, propongo il canile o se proprio l’elemento mi sembra un idiota…un pupazzetto…o alle volte gli dico che manco quello gli darei in adozione, ma io sono un po’ perfida…
    Penso che il porblema del web è che ognuno può dire la propria e spesso, si propongono teorie costruite un po’ spizzichi e bocconi su filmati e mezzi articoli letti…ad esempio io ho visto un documentario della bbc sui problemi dell’ipertipo e sul Kennel Club che se non visto con un po’ di critica e con un po’ di conoscenza dietro, può far pensare che tutti i cani di razza sono portatori di malattie congenite che li porteranno a morte certa in giovane età….il problema è che di certo alcuni allevatori hanno fatto alcuni danni, ma bisogna valutare anche il rovescio della medaglia…
    Credo che spesso il problema sia chiudersi dietro i propri preconcetti e cercare solo articoli o video che riprovano la propria teoria…quando lo si fa, perchè in questo caso la teoria della signora è davvero campata in aria…o___O

    • Anche io trovo errata la teoria espressa dalla signora Rossetta. Ho però segnalato che è stata ridicolizzata citando anche cose non completamente corrette.

  13. Boxer, di miei cari amici. Purissimo, alta genealogia, proveniente da grande allevamento storico.
    Sta per compiere 12 anni e lo chiamiamo affettuosamente Highlander ^___^

  14. Nel suo ultimo commento Vittorio ha chiesto di essere crocifisso. Poiché la richiesta ci sembrava leggermente eccessiva, ci siamo limitati a bannarlo (al grido di “don’t feed the troll”).

  15. Per una volta faccio (provo a fare) un ragionamento serio.
    Oggigiorno, la possibilità di spostare in poche ore un cane (o addirittura il suo seme) ha trasformato la possibilità di rinnovare il patrimonio genetico di interi allevamenti tramite outcrossing studiati e mirati in monte dello stesso stallone a tappeto.
    Mentre un tempo una malattia a trasmissione ereditaria rimaneva geograficamente confinata per anni, muovendosi lentamente attraverso le monte fatte “vicino a casa”, ora in poche generazioni è possibile che impesti a pandemia un intero continente: per questo è necessario più che mai testare ogni riproduttore per tutte le malattie genetiche che affliggono una certa razza ed evitare di taroccare i pedigree.

    Comunque anche io non mi rivolgo ad un allevatore se non lo conosco personalmente oppure attraverso cinofili di cui mi fido ciecamente

  16. Mah,
    forse è Rossetto è stata un po’ troppo sintetica. Come uno che riassume migliaia di storia di specie umana in questo: un bel giorno una scimmia si alzò sulle zampe posteriori e cominciò a camminare; cammina cammina giunse in ogni angolo del globo e ove giunse distrusse l’ambiente naturale modellando a proprio comodo. Quando non ci fu più nulla da distruggere sulla terra, cominciò ad interessarsi del mare e del cielo, riuscendo a riempire di spazzatura pure l’universo. Fine.
    In realtà credo che sulla nascita delle varie razze abbia più o meno ragione, poi si è lasciata un po’ andare sulla storia degli allevamenti che creano bestie immonde e fanno esperimenti filo-nazisti (ma non è l’unica a pensarla così, confesso che anch’io un tempo).
    Kelloe Grande Capo Dente Solitario, infine, è stupendo, un vero esempio di dignità bulldog 🙂

  17. Scusate eh ma a me NON fa ridere, anche se una cugginata lo è di certo. Non mi fa ridere perché ho paura che queste idee ce le abbiano in troppi, e a volte ho l’impressione che chi viene in allevamento a guardare i cani miei la pensi proprio così, anche se nella sua testa vorrebbe entrare nella ‘cupula’ di chi il cane di razza, quello fatto a tavolino da qualche allevatore, ce lo ha in casa, come status simbol del fatto che ha i soldi per mantenere un cane malaticcio e carissimo sotto ogni profilo. Io faccio cosa posso per spiegare ma non basta. Non basta mai. Questo è un sito bellissimo, che io ADORO e meno male che c’è, però nemmeno Ti Presento il Cane riesce ad abbattere tutte le barriere tra noi cinofili e i cuggini di Yahoo… mamma mia che tristezza!!!!!

  18. Per alleggerire un po’ l’atmosfera e riportarla all’ironia, vi segnalo una teoria che mi è stata illustrata al supermercato: quella del “meticcio di razza pura” che si ha quando si incrociano due cani di razza pura… ma diversa.

    • questa l’ho sentita anch’io, tra l’altro sempre al supermercato, dove evidentemente la cultura cinofila è più evoluta rispetto ai soliti parchetti! è la storia dei chihuahua-pincher venduti su ebay.. 🙁

    • Ogni giorno di piu noto quanto sia difficile chiamarele cose con il loro nome… “meticcio di razza pura”… ma dire “incrocio tra due cani di razza” sarebbe cosi difficile per gente del genere? Che tristeza…

  19. uhm..le razze canine esistono eccome, ma esiste anche un problema genetico intrinseco nella selezione operata dall’uomo sulle specie animali e vegetali zootecniche o da affezione: la scarsa variabilità genetica! E con questa bisogna fare i conti, perchè le razze canine sono così sovranaturalmente omogenee geneticamente al loro interno, e così sovranaturalmente eterogenee fra loro (composte da animali delle stessa specie)e portatrici al loro interno di fenotipi patologici così specifici, che dopo il sequenziamento del genoma canino, saranno il futuro per la mappatura genetica di malattie complesse (quali i tumori) ed il nostro cane sarà il modello animale migliore per la ricerca scientifica (dopo anni di predominio del modello di topo).
    Ma quello che si definisce scarsa variabilità genetica non è una bella cosa..c’era una bella legge carina e facile ma non per questo di scarso valore, in genetica di popolazione che si chiamava vigorosità dell’ibrido..e con questa non si scherza!!!
    Io negli anni ho raccolto alcune cose..
    Genome Res. 2004 Dec;14(12):2388-96. Epub 2004 Nov 15.
    Extensive and breed-specific linkage disequilibrium in Canis familiaris.
    Sutter NB, Eberle MA, Parker HG, Pullar BJ, Kirkness EF, Kruglyak L, Ostrander
    EA.

    Genome Res. 2005 Dec;15(12):1706-16.
    The canine genome.
    Ostrander EA, Wayne RK.

    PLoS Genet. 2005 Nov;1(5):e58.
    Canine genomics and genetics: running with the pack.
    Parker HG, Ostrander EA.

    J Anim Breed Genet. 2006 Feb;123(1):1-9.
    Genetic variability in French dog breeds assessed by pedigree data.
    Leroy G, Rognon X, Varlet A, Joffrin C, Verrier E.

    Genetics. 2008 May;179(1):593-601.
    Population structure and inbreeding from pedigree analysis of purebred dogs.
    Calboli FC, Sampson J, Fretwell N, Balding DJ.

    Vet J. 2008 Nov;178(2):157-8.
    The breeding of pedigree dogs: time for strong leadership.
    Higgins A, Nicholas FW.

    Vet J. 2009 Dec;182(3):402-11.
    Inherited defects in pedigree dogs. Part 1: disorders related to breed standards.
    Asher L, Diesel G, Summers JF, McGreevy PD, Collins LM.

    Vet J. 2010 Jan;183(1):8-9. Epub 2009 Dec 5.
    Disorders in pedigree dogs: assembling the evidence.
    Nicholas FW, Wade CM, Williamson P

    Vet J. 2010 Jan;183(1):39-45. Epub 2009 Dec 5.
    Inherited defects in pedigree dogs. Part 2: Disorders that are not related to
    breed standards.
    Summers JF, Diesel G, Asher L, McGreevy PD, Collins LM.

    Dis Model Mech. 2010 Jan-Feb;3(1-2):27-34.
    Leading the way: canine models of genomics and disease.
    Shearin AL, Ostrander EA.

    Annu Rev Genet. 2010;44:309-36.
    Man’s best friend becomes biology’s best in show: genome analyses in the domestic dog.
    Parker HG, Shearin AL, Ostrander EA.

    Vet J. 2011 Aug;189(2):129-31. Epub 2011 Jul 13.
    The Advisory Council on the Welfare Issues of Dog Breeding.
    Crispin S.

    Vet J. 2011 Aug;189(2):189-96. Epub 2011 Jul 8.
    International and collaborative strategies to enhance genetic health in purebred
    dogs.
    Hedhammar ÅA, Malm S, Bonnett B

  20. Hihihi! 🙂
    Il concetto di razza è una convenzione più di altre cose, per esempio se si decide di allargare o diminuire le maglie sui criteri di uno standard, di colpo crescono o diminuiscono gli esponenti di una razza, e per quanto ne so una decisione del genere può essere presa in qualunque momento da un piccolo numero di persone.
    Vado a cercare rossetta 😉

  21. Purtroppo 6 cani di sei miei amici che non si conoscono fra di loro sono morti di tumore in sei mesi, erano cani di pura razza con pedigree, non troppo vecchi, che praticavano svariati sport cinofili. Io non so se e’ una coincidenza o se dipende da quello che mangiano, dall’ambiente in cui vivono, o da una predisposizione genetica, la cosa andrebbe analizzata meglio in modo scientifico.

  22. Meticcio purissimo acquistato in strada ha ancora due anni in perfetta salute.. Non dico che la ragazza abbia pienamente ragione.. Ma sono d’accordo sul fatto che la storia della razza è solo un grossissimo business!! Mi sembra una buffonata comprare un cane quando in strada ne muoiono a centinaia!! Per non parlare dei canili dove ci passano più di 15-16 anni!! Non dovrebbe esistere la compravendita della vita! È chiaro che gli allevatori o chi vende animali questo non piace sentirselo dire!! I soldi fanno gola!!

    • Non dovrei più rispondere a commenti dai toni fanatici… ma non riesco a farne a meno: quindi ti informo che la “compravendita di vite” – e in generale la speculazione sulla pelle dei cani – la fanno MOLTO più quelli che si costruiscono le ville col business del randagismo che quelli che allevano seriamente e con amore. Ecchepalle con ‘sti soldi che fanno gola… i soldi fanno gola a tutti, non facciamo i santi & martiri: ma un conto è guadagnare onestamente allevando cani sani, belli e felici, un altro è sfruttare il buon cuore della gente e mangiare a quattro palmenti su collette, staffette e tutto ciò che ruota intorno a canili e abbandoni.
      La verità è che se tutti comprassero i loro cani da un allevatore serio, i canili chiuderebbero bottega: solo che questo *getterebbe nella disperazione* chi ci marcia e mangia sopra! Ed è solo per questo che si fa la guerra all’allevamento… illudendo gli ingenui che la si faccia per motivi etici/morali.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.