di VALERIA ROSSI – Davide Cardia mi aveva avvertito, invitandomi a far parte della “giuria” delle Debulimpiadi che si sono svolte ieri al centro cinofilo “Debù” di Torino: “Guarda che non è una gara vera, non aspettarti niente di particolarmente tecnico: è un gioco tra di noi, con i premi, sì, ma soprattutto per passare una giornata insieme e divertirci con i cani. Qualcuno ha fatto pochissime lezioni, molti degli allievi hanno cani arrivano da situazioni un po’ particolari…”
Preso atto di tutto, sono arrivata a Torino pensando di assistere alla classica garetta sociale per “Sciuremarie”: invece, tanto per cominciare, ho trovato un campo tutto allestito “a tema”.

Il tema era “La scoperta dell’America” e c’era veramente di tutto: dal tepee indiano ai pomodori (giganti), dalla caravella alle catapulte che…sparavano palline e addirittura gatti (di peluche, sia chiaro!). E poi scimmie sugli alberi, serpenti sui gazebo, uno scheletro in gabbia e perfino le galline danzanti! Tutto ciò per  servire da distrazione  nel “terra libero” dei cani che gareggiavano in categoria “Pro”; ma anche Puppy, Debuttanti e participanti alle altre categorie (Triathlon, Mista e Ricerca) dovevano muoversi su questo strano campo pieno di curiosi ammennicoli, e c’è da dire che sono stati tutti davvero bravi: un solo cane ha quasi ceduto all’irrestibile richiamo della gallina che cantava e ballava, abbandonando per un attimo la sua posizione, ma in generale hanno mostrato tutti un aplomb invidiabile (anche se probabilmente si chiedevano se gli umani oggi fossero impazziti in massa).

E dire che per molti dei cani presenti parlare di “situazioni particolari” era decisamente un eufemismo: perché c’erano casi veramente “tosti” e casi tanto difficili quanto pietosi. Tra questi ultimi c’erano i (numerosi) cani provenienti dal canile siciliano di Avola, quasi tutti cuccioli figli di cani ferali, che nelle prime settimane di vita non hanno avuto alcun contatto con l’uomo (e quando poi l’hanno avuto, questo è avvenuto in canile, con tutti gli ovvi limiti del caso): una di queste è Zoe, ex sociopatica con paura di vivere. Quando è arrivata dalla Sicilia non aveva alcun tipo di comunicazione con le persone: umani da una parte, lei almeno a 50 metri dall’altra. Oggi ha gareggiato in categoria PRO (condotta senza guinzaglio, resta in assenza del conduttore e con distrazioni, rifiuto del boccone, posizioni a distanza, salto e ritorno…).
Sally (stessa provenienza) è invece una cucciola di nove mesi circa: anche lei sociopatica al suo arrivo nella nuova famiglia, oggi ha vinto ben due premi e si è lasciata accarezzare e pastrugnare da tutta la giuria!

Altri casi difficili: Thor, dobermann “oversize” di circa 4 anni, preso in canile. Sconosciuto il motivo dell’abbandono. I nuovi proprietari hanno iniziato il corso consapevoli delle difficoltà: è stata costruita una relazione e lavorato sull’obbedienza. I primi tempi, se qualcuno passava di corsa vicino al proprietario, Thor faceva uno scatto e stampava il corridore al muro, mostrandogli un sorriso perfetto. Era aggressivo anche con gli altri cani. Dopo 7/8 lezioni il cane non dava più segni di aggressività protettiva. Nel frattempo però era nata una bambina e gli umani di Thor hanno smesso di andare al campo, abbassando contemporaneamente la guardia e diventando molto più permissivi con il cane, che è diventato iperprotettivo nei confronti della bambina.
Nuovi problemi di aggressività, visita da un comportamentalista che ha consigliato farmaci. I proprietari di Thor hanno preferito tornare al campo e le cose sono tornate sotto controllo. Alle Debulimpiadi Thor si è comportato benissimo in classe debuttanti (condotta al guinzaglio, resta a terra con proprietario in vista a 20 metri, richiamo, posizioni, salto e ricerca).

Pepe, detto Pippo, Merluzzo o Bastardo (a seconda dei casi): Jack Russel terrier che nonostante le ridottissime dimensioni ha mandato all’ospedale tutta la famiglia, più un paio di educatori. Era stato visitato anche da un comportamentalista. E’ arrivato al campo con l’ultimatum dei proprietari: “O riesci a rimetterlo a posto, o non rimane che l’eunatasia”.  Il suo era un tipico caso di aggressività gerarchica: cambiando regole in casa e iniziando un programma di obbedienza non ha dato più segni di aggressività, se non con un ospite: Pippo aveva rubato un salamino, l’ospite ha cercato di prenderglielo con le cattive e  Satana non aspettava altro! Ancora adesso, quando lo vede, cerca di attaccargli i piedi, ma  la sua umana lo tiene sotto controllo con l’obbedienza. Il cane non si lasciava toccare da nessuno:  ora viene accarezzato e toccato senza problemi. Recentemente è stato curato per un’infezione alle orecchie e si è lasciato manipolare senza difficoltà. Ieri si  è distinto nella categoria triathlon (obbedienza, agility e ricerca).

Tanti altri cani ex-problematici si sono esibiti alle Debulimpiadi: da quelli con problemi di caratteri a quelli con problemi fisici (come Yuma, tripode: le è stata amputata una zampa posteriore a causa di un tumore), dal mordace all’autolesionista: ma raccontandola così, la giornata, sembrerebbe essersi trattato di una specie di “corte dei miracoli a quattro zampe”. Invece no: chi fosse passato dal Debu avrebbe visto semplicemente un bel gruppo di cani (oltre 50) e di umani che giocavano insieme, eseguivano esercizi di obbedienza, si sedevano poi al tavolo per un’ottima grigliata e infine raccoglievano i meritati premi… tutti insieme, tutti allegri e soddisfatti, con i cani che giocavano come pazzi tra di loro (anche parecchi degli ex-litigiosi-rissosi!).
Le storie passate bisogna conoscerle, perché altrimenti non si noterebbero affatto: questo è il risultato di buon lavoro, tutto svolto in assenza di farmaci, in assoluta assenza di alcun genere di maltrattamento e quasi esclusivamente effettuato dagli stessi proprietari dei cani (anche dalle Sciuremarie!), sotto la guida degli istruttori.
Vedere tanti cani, compresi quelli dal passato difficile, eseguire in allegria tutti gli esercizi di obbedienza, agility,  ricerca (più qualche esercizio di attacco per i cani con doti naturali che lo permettevano), resistendo anche alle catapulte sparapalline, è stata l’ennesima dimostrazione che qualsiasi cane (con eccezioni davvero rarissime) può essere recuperato semplicemente impostando il giusto rapporto e facendolo divertire lavorando.
Una giornata, insomma, tutta da godere per i presenti, e dalla quale chi ha ancora dubbi sui risultati che si possono ottenere con professionalità e semplicità avrebbe moltissimo da imparare.

 

 

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10 Commenti

  1. Bello, bello, bellissimo!!! Mi sono divertita leggendo, ma stavolta non tanto o non solo per le parole di Valeria ma perché attraverso queste, riuscivo a immaginarmi quello che è successo. Perciò, anche se da distanza e in differita, mi sono divertita anche io insieme a cani, umani, istruttori e spettatori.
    E tutto questo dà grande fiducia e speranza e oserei dire certezza che si-può-fareeeeee….. ;D

  2. I cani si sono comportati SOLO DA CANI VERI lasciandosi alle spalle le loro tristi e difficili storie, facendo vedere a tutti e per l’ennesima volta che con la costanza e le giuste metodologie si possono superare tutti i problemi senza dover ricorrere a rincoglionimenti chimici o chissà quale altra trovata!

    La gara è stata senza scuse e senza favoristimi; cani ferali, cani con problmei psichici e cani “considerati normali” tutti assieme a gareggiare ed a giocare, tutti valutati allo stesso modo e tra questi vedere primeggiare quelli che per motivi sentimentali sono “ancora di più i nostri pelosetti sfortunati” ha riempito il cuore a me ma credo a molti!!!

    GRAZIE Valeria la tua presenza è stata veramente la candelina sulla torta di questo giorno stupendo!!!

  3. Anche se oggi ho la testa cotta dal sole, sono felice e contento per la giornata appena passata con tutti voi a due e quattro zampe….
    E’ incredibile vedere tanta gente insieme riunita dall’ amore per i cani. Sarebbe un grande sogno trasferire una piccola fetta di questo sentimento ad Avola e a quelle realtà simili in giro per il mondo. Grazie a tutti della magnifica giornata e grazie e ancora grazie a Davide e Gigliola per il lavoro fatto con Zoe.

  4. cavoli come mi rode nn essere riuscita a venire!!! era tutto pronto ma mi sono ritrovata in emergenza grandine, e ho passato la mattinata a salvare il mio orto..dell’ aria che si respira da debù me ne sono accorta quando sono stata a trovarli, ed ero proprio curiosa rispetto a questa manifestazione..,@davide cardia ma il doby è quello di cui parlavate quando sono venuta sù? se si, ci godo come un riccio!!

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.