venerdì , 24 novembre 2017
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Lennox: ultimo atto, ultime flebili speranze

di ELISABETTA TOMSIC – Sono giorni che tento di scrivere questo articolo e le dita non vogliono obbedirmi, si rifiutano di accettare il fatto che in una città europea a tutti gli effetti, a Belfast, si possa compiere una simile ingiustizia.
Senza un miracolo o un intervento della Regina, Lennox morirà, forse già lunedì.
Se non vi ricordate la storia, pubblicata in varie fasi su “Ti presento il cane” (primo, secondo e terzo articolo), ve la riassumo molto succintamente: un mix di labrador e american bull dog è stato preso dalle guardie cinofile di Belfast e tolto alla famiglia perché AVEVA LE MISURE E ASSOMIGLIAVA AD UN PIT BULL.
Doveva essere distrutto, come dicono gli anglosassoni in questi casi.
Sì, solo per questo, anche se non ha mai morso né attaccato nessuno, non è un pit bull (come dimostrano i suoi test del DNA) ed era l’amorevole compagno dei giorni di malattia di una bimba asmatica. Peggio di così…

Indignazione e la rabbia crescono in tutto il mondo, dopo che con svariate sentenze tutte le istanze della famiglia Barnes – i proprietari di Lennox – sono state rigettate. Dopo due anni di guerre legali, la famiglia si è data per vinta qualche giorno fa, con uno straziante comunicato per le centinaia di migliaia di sostenitori che da tutto il mondo hanno seguito la vicenda.

Il benessere del nostro amato ragazzo è sempre stata la nostra priorità e fonte di preoccupazione.  Abbiamo combattuto per riavere Len a casa dal momento che è stato preso, ma ora ci hanno consigliato di considerare la battaglia legale finita. Ovviamente siamo devastati, ma dobbiamo considerare l’impatto che un ulteriore prolungamento di cause legali potrebbe avere su Len, se decidessimo di ignorare il consiglio che abbiamo ricevuto.  Non possiamo assoggettarlo ad altro e non ci sono le basi per un appello legale e noi non vogliamo prolungare le sue sofferenze, ingaggiando un’ulteriore battaglia che perderemmo”.
Questa la parte saliente del comunicato. Il resto lo trovate qui .

Dall’America era arrivata anche l’offerta di Cesar Millan, di trovare una nuova casa a Lennox, ma la corte ha rigettato pure quella e in questi giorni si trova lì anche Victoria Stilwell, nel tentativo di salvare un innocente. Un cane che lei ha da sempre sostenuto e del quale ha sempre pensato che non fosse un pericolo per nessuno. Victoria ha anche pubblicamente preso posizione svariate volte, trascendendo anche a causa delle forti emozioni e letteralmente maledicendo l’ex poliziotto, addestratore di cani, Peter Tallack che ha sentenziato che Lennox era pericoloso: l’unico a cui le corti hanno voluto dare retta, nonostante molti altri pareri opposti e di persone infinitamente più qualificate.
E poiché al peggio non c’è mai fine, le autorità cittadine di Belfast hanno rifiutato alla famiglia il diritto di vedere per l’ultima volta il loro amato cane, di avere il suo cadavere, forse permetteranno loro solo di avere le sue ceneri.
Lascio a voi sospettare l’inimmaginabile… in che condizioni avranno ridotto il povero Lennox, viste le foto clandestine circolate ultimamente che lo davano pieno di piaghe… sempre che la sentenza di morte non sia già stata eseguita, senza attendere l’esito delle udienze giudiziaria: perché questa è a tutti gli effetti una storia strana.
Personalmente ho visto attacchi di troll alle pagine a favore di Lennox, attacchi di portata impressionante, con gente che sotto falso nome postava documenti ufficiali, accessibili solo a chi lavora all’interno dei palazzi del potere di Belfast.
Ho visto i resoconti e le immagini che provava che la guardia cinofila responsabile di Lennox, Alexandra Lightfoot, ha mentito sulla natura di Lennox sotto giuramento.
Lei diceva che era cattivo, mentre in molte foto era ritratta con lui, mentre le leccava la faccia…
Mah.
Ora sembra che non ci sia più niente da fare, ma i sostenitori da tutti i cinque continenti non mollano, non ancora, forse non molleranno mai. Personalmente ho aderito alla pagina Facebook Boycott Belfast, che chiede alle persone di boicottare pacificamente, ma con determinazione, Belfast e l’Irlanda del Nord a causa delle stupidissime (lo dico io) leggi sulle razze canine pericolose.
Aggiungo che sono pure idiote, le leggi.
Nel frattempo, sforzi intensi sono ancora in corso per cercare di salvare la vita del cane (sperando che sia ancora vivo).

La famiglia ha riferito di aver fatto appello per la vita Lennox alla Regina, mentre la petizione per chiederne la liberazione conta oltre 170.000 firme, a testimonianza che il mondo sta implorando Belfast perché lo risparmi, magari anche solo spedendolo in America.
Domani, sabato 6 luglio, alle tre partirà la protesta davanti al palazzo del Belfast City Council, anche perché la popolazione che conosce la vicenda vuole prendere le distanze da un potere così miope e crudele.
Chiunque nella zona di Belfast sia interessato ad aderire ad una manifestazione pacifica per salvare la vita di Lennox può contattare l’organizzatore al [email protected] per coordinare i tempi e le date e/o partecipare alla pagina di Facebook.

Possiamo fare qualcosa anche noi, dall’Italia?
Sì, possiamo. Possiamo scrivere una lettera all’associazione commercianti di Belfast, dicendo loro che non vedranno neanche uno dei nostri euro se a Lennox succederà qualcosa. Mai più. Insomma, facciamo loro sapere che li boicotteremo.

Ecco l’elenco di indirizzi e-mail dei membri della Federazione delle Small Business in Belfast, a cui far sapere che intenzioni avete.

[email protected];[email protected];[email protected];[email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]; [email protected]ish.com; [email protected]

Ecco cosa potete scrivere loro:

Dear Sirs/Madam, I regret to inform you that I have decided not to vacation in Belfast. This is due to the events in Belfast regarding the dog Lennox and the decision to destroy the dog, a family pet. This story has gone global all over the world with newspaper articles in USA, Canada, Europe, and South Asia. I hope you understand that people all over the world are poised to boycott. Should your organization be able to persuade the Belfast City Council to give clemency to Lennox, I will certainly reconsider my plans and vacation in your beautiful country.

Sincerely,
(vostro nome e cognome)

Egregi Signori / Signora, Sono spiacente di informarvi che ho deciso di non andare in vacanza in Belfast. Ciò è dovuto gli eventi riguardanti Lennox il cane e la decisione di ucciderlo, uccidere un animale domestico. Questa storia è diventata di pubblico dominio in tutto il mondo, con articoli di giornale negli Stati Uniti, Canada, Europa e Sud Asia. Spero che lei capisca che la gente di tutto il mondo è pronta a boicottare. Se la vostra organizzazione è in grado di convincere il consiglio comunale di Belfast a graziare Lennox, non mancherò di riconsiderare i miei progetti e fare vacanza nel vostro bel Paese.

Cordiali saluti,
(vostro nome e cognome)

Proviamoci, proviamoci ancora, diamo una mano a quelli che nel Regno Unito non credono più alle favole sul kanekattivo, ma piuttosto sanno che è l’uomo a dover essere fermato e punito, spesso e volentieri.

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