venerdì 3 Luglio 2020

Ci risiamo… due rottweiler mordono anziana cameriera, scatta l’ennesima “caccia alle streghe”

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Valeria Rossi
Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.

di VALERIA ROSSI – E’ estate.
Non so se ci avete mai fatto caso, ma la caccia alle streghe parte sempre d’estate, quando i giornalisti non hanno un accidenti da scrivere e quindi il morso di un cane, che normalmente troverebbe spazio in un trafiletto in merdesima pagina, balza agli onori della cronaca.
Perché i cani mordono, eh. Si sa. E mordono tutto l’anno.
Così come, tutto l’anno, lavorano al fianco dell’uomo, salvano vite, diventano eroi (però, per scoprirlo, bisogna spulciare appunto le merdesime pagine dei giornali, perché queste sono notiziole di quart’ordine). Invece, se mordono, ZAC! Prima pagina, grande clamore, grande casino (e d’estate, casino triplo: perché non c’è solo la notizia ma anche tutti gli strascichi, con i quali si possono riempire buchi in cronaca per settimane).
Che un cane morda, può capitare e capita, da sempre: specie quando i loro proprietari commettono errori di socializzazione e/o di educazione, o leggerezze come quella di dare l’incarico di accudire cani di grande taglia ad una persona non di famiglia, come pare sia accaduto nel caso di ieri.
Un’anziana domestica (fin troppo anziana! 74 anni… molti si sono chiesti “come mai lavora ancora, povera donna?”. Io penso che questi siano affaracci suoi, ma mi chiedo invece: “Come è venuto in mente ai suoi datori di lavoro di affidarle l’incarico di accudire due cani di grande taglia?) è stata morsa seriamente.
Il commento del proprietario, stando ai giornali, è stato: “È un’amica di famiglia, lavora qui da anni! I cani la conoscevano e qualche volta anche lei ha dato loro da mangiare”.
“Amica di famiglia”? “Qualche volta” ha dato da mangiare ai cani?!?
E la mollate lì  da sola con due rottweiler adulti?!?
Nessuno sa – e probabilmente nessuno saprà mai, perché la donna è sotto choc e difficilmente ricorderà cosa ha fatto scattare l’aggressione – come siano andate effettivamente le cose: ma due cani da guardia, in assenza dei propri umani, non sono affatto tenuti a riconoscere e ad accogliere amichevolmente un estraneo, neppure se “qualche volta” ha dato loro da mangiare.
E’ gravissimo, anzi è assolutamente pazzesco, che si sia dato un simile incarico ad una persona – oltretutto – molto anziana.
Ma a parte il fatto che adesso i proprietari dei cani dovranno rispondere della loro incoscienza, i cani sono stati ammazzati senza pietà dai carabinieri-Rambo accorsi sul posto: e presumo che, se avessero potuto parlare, avrebbero chiesto: “Perché?!? Stavamo solo facendo il nostro lavoro…”

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Mi dispiace (moltissimo) per la donna ferita, ovviamente. Ma mi dispiace anche per i cani, che ci hanno lasciato la pelle solo per aver fatto ciò per cui sono stati selezionati: difendere il proprio territorio e gli averi dei loro umani.
Ovviamente sono già partiti lancia in resta i cavalieri delle crociate contro le cosiddette “razze pericolose”: basta, eliminiamo la razza, sterilizziamoli tutti, anzi sterminiamoli che facciamo prima!
Il commento più allucinante l’ho letto su “Giornalettismo”, dove tale Giorgio decreta: “questa razza di cani hanno già fatto troppi morti, bisogna fare come in Ucraina, sterminarli per la sicurezza dei cittadini“.
La sgrammaticatura la dice lunga sul livello culturale delle persone capaci di giudizi di questo genere: ma purtroppo sono tanti, troppi a pensarla così (magari senza tirare in ballo i poveri randagi ucraini che non erano rottweiler, non avevano mai fatto male a nessuno e sono stati ammazzati barbaramente solo per rendere più belline le città in vista degli europei di calcio).
Sempre su Giornalettismo, stesso giorno, c’è la storia di una ragazza indiana violentata e poi sfigurata con l’acido: però non ho letto neppure un commento sul fatto che la razza umana sia pericolosissima e che la si debba sterminare. Come mai?
Eppure gli aggressori della ragazza sapevano benissimo quello che facevano (a differenza dei cani) e non avevano alcuna motivazione valida per comportarsi così (i cani sì).
Ora fioccano le richieste di ripristinare le “liste nere” (ma che palle… ci sono faldoni di documentazioni scientifiche a riprova del fatto che la razza non c’entra nulla con la pericolosità!), nonché quelle, molto più sensate, di introdurre finalmente il famoso “patentino” di cui si parla da sempre senza decidersi mai a renderlo operativo.
Particolarmente ridicole ed ignoranti le argomentazioni di chi vorrebbe restrizioni per razza: “Questa ennesima aggressione avvenuta a Roma dimostra che non è affatto vero che tutti i cani sono ugualmente pericolosi. – è la posizione del Codacons – Non è la prima volta che uomini addestrati delle forze dell’ordine sono costretti addirittura a sparare a pitbull o rottweiler per poter salvare persone dalla loro aggressione. Per un cocker sarebbe bastata una pedata”.
Maddai?!?

Vito, Rottweiler eroe andato in pensione in America con tutti gli onori

Quindi dovremmo eliminare tutti i cani, diciamo, dai 15 chili in su?
Ma non basterebbe neppure: perché la mia new cagna Bisturi a 15 chili neanche ci arriva, ma ha una boccuccia assolutamente identica a quella di un pit bull. Facciamo fuori anche lei? (Oddio…in effetti è aggressivissima: come vede un umano a cento metri di distanza si mette a smaniare perché vuole saltargli in testa. E coprirlo di baci).
Massì…facciamo una bella pulizia etnica, caro Codacons dei miei stivali. Però ESIGO che facciate la stessa richiesta la prima volta che un signore a due zampe sparerà a qualcuno, o violenterà qualcuno: fuori dalle palle tutta la razza umana, o magari solo quelli più alti di un metro e settanta, biondi e con gli occhi castani (qualora queste fossero le caratteristiche dell’ultimo assassino o violentatore beccato).
Anzi, facciamo una bella cosa: facciamo direttamente fuori tutti i maschi più alti di un metro e settanta e che pesino più di cinquanta chili: perché con un nano basta una pedata!
L’altra pirlata arriva dal deputato PD Enrico Farinone (segnatevi ‘sto nome, casomai vi saltasse in testa di votarlo), che ha dichiarato:  “Basta con queste aggressioni! Bisogna vietare l’importazione e l’allevamento di cani potenzialmente pericolosi, come i rottweiler o i pit bull”.
Perfetto. Dopodiché, secondo questo esimio furbone, la gente andrebbe in massa a comprarsi barboncini e cocker da guardia, no?
La ridicola e allucinante ordinanza Sirchia, dopo aver tentato di mettere al bando tutto il gruppo 2 (compresi i cani di tre chili), aveva cercato di salvare capra e cavoli (e faccia) redigendo una lista che, se possibile, era ancora più comica della prima: vedeva infatti un misto di razze inventate di sana pianta, di razze inesistenti (come il famosissimo “Pit bull mastiff”!), di razze citate più volte (pit bull e pit bull terrier, come se fossero due cose diverse) e di razze completamente inesistenti in Italia (Rafeiro do alentejo, Cane da pastore dell’Anatolia, Cane da Serra da Estreilla).
Ovviamente si erano ben guardati dall’inserire in questa lista il dobermann e il pastore tedesco: il primo perché notoriamente protetto da nota figura politica, il secondo perché talmente diffuso che sarebbe scoppiata la rivoluzione. Sirchia aveva tentato di infilar dentro il Cane Corso, ma la veemente protesta del Club gliel’aveva fatto rapidamente cancellare (le famose “razze pericolose a orologeria”).

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Nel brevissimo periodo che vide in vigore questa ordinanza, guarda caso, dobermann e pastori tedeschi (soprattutto grigioni da lavoro) ebbero un’impennata di vendite: perché è chiaro che se uno vuole il cane da guardia o da difesa non va a comprarsi il barboncino o il cavalier. E se si tornassero a vietare davvero TUTTE le razze di cani superiori ai 15 chili, non passerebbe un anno ed apparirebbe sul mercato qualche razza nuova di zecca, bella truzza, tosta e dall’aspetto grintoso, per la gioia degli altrettanto truzzi umani che si fionderebbero a comprarne esemplari… solo che, in questo caso, non ci sarebbe alle spalle una selezione centenaria (o addirittura millenaria), ma solo la voglia di business (che arriverebbe puntualissimo) del furbastro di turno. Nascerebbero cani come il Molosso Ligure, il Mastino di Pusterlengo, il Bandog di Caciocavallo: che non essendo esistiti nel momento della stesura della lista non sarebbero neppure proibiti e quindi si venderebbero come il pane.
E tempo un altro annetto comincerebbero a mordere qualcuno, perché qualsiasi cane mal educato, mel gestito e mal custodito, prima o poi, fa danni.
Serve a qualcosa, dunque, mettersi a redigere liste nere? Ovviamente NO! E’ una pagliacciata, un modo tanto comodo quanto stupido per tacitare l’opinione pubblica aizzata dai giornalisti (che con termini come “sfigurato, sbranato, massacrato” ci vanno a nozze, causando attacchi di panico in tutto il Paese). Poi passa l’estate, succede qualcosa di più rilevante, i cani killer non fanno più notizia… e a rimetterci sono soltanto gli allevatori che vedono crollare le vendite anche quando si sforzano da decenni di allevare cani sani ed equilibrati e di darli in mano a persone altrettanto equilibrate (cosa già più difficile, ma non impossibile).
Servirebbe a qualcosa il “patentino”? Ma ovviamente SI!
Servirebbe a diffondere un po’ di cultura cinofila, servirebbe a fornire ai proprietari almeno l’ABC dell’etologia, a far loro capire come si educa e come si tiene un cane (piccolo o grande che sia) e dovrebbe servire, soprattutto, a fare una seconda selezione dopo quella che già fanno gli allevatori seri…o a farne una prima se il cane è stato acquistato da un allevatore meno serio, che vende a cani e porci pur di vendere. Sei un palese imbecille che pensa di prendere un cane come se si trattasse di una 44 magnum? Sei un cosetto di quindici chili che vuole prendersi un cane da 70? Sei un totale neofita che non sa neanche dove sta la testa e dove la coda, e ti vuoi mettere in casa un cane impegnativo?
Be’, non sei abilitato. Sorry.
Se proprio vuoi un cane, ti prendi il barboncino: oppure ti fai un bel corso completo di cultura cinofila,  dopodiché ne riparliamo.
Impossibile? Certo che no.
Si potrebbe fare eccome: basterebbero poche domande per evitare migliaia di abbinamenti pericolosissimi tra cane difficile e proprietario incapace.
Basterebbe avere la volontà ed il fegato di prendere atto, una buona volta, del fatto che l’unico vero pericolo è rappresentato dagli umani imbecilli e/o incompetenti. Anche perché i cani sono sempre esistiti (compresi quelli di grossa taglia), e fino a pochi anni fa non c’è mai stato bisogno di leggi speciali: se adesso non si parla d’altro, è evidente che non è aumentata la pericolosità dei cani (che sono sempre gli stessi e che hanno sempre avuto gli stessi denti in bocca), ma l’idiozia umana.
Mettiamo un freno a QUELLA, per favore: e vedremo sicuramente diminuire i casi da prima pagina.
Anche d’estate.

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155 Commenti

  1. Totalmente d’accordo. Quando vedo un rottweiler mi innamoro, sono bellissimi. Ma non ho mai avuto cani prima d’ora e so che un rottweiler non lo saprei gestire quindi non lo compro. Ma la storia del dobermann e della politica me la spieghi per piacere? C’è un politico che ama i dobermann?

  2. Son d’accordo su tutto, ma provo a mettermi nei panni degli allevatori (anche se allevatore non sono e non sarò mai) non credi che un patentino farebbe crollare le vendite nella stessa maniera e degli stessi cani da più di 15 kg tanto quanto l’allarme giornalistico?

    • Marco il patentino non ha fatto crollare la vendita degli scooter. Prima bastava avere 14 anni per guidarlo. Oggi devi fare la scuola guida, ma le vendita non sono crollate! 🙂

      • a dire il vero le vendite anche di scooter ai tempi eran crollate di brutto 😀
        comunque le cose sono molto diverse: uno scooter è uno strumento che ti serve per fare qualcosa ovvero spostarti.
        Il cane è visto più come uno “sfizio” in un certo senso.

        • Gli adolescenti rinunciarono al motorino pur di non iscriversi a scuola guida??? Boh, se lo dici tu ci credo, anche se mi pare fantascienza.
          Sta di fatto che non vedo soluzioni: chi vuol prendersi un cane deve rendersi conto di ciò che si sta mettendo in casa. Anche io ero parecchio scettico prima, ma non vedo alternative.

          • Basta che il patentino per cani non diventi come la patente per le automobili; un test a risposta multipla e una prova pratica di mezzora sinceramente non sono sufficienti per capire se uno sa guidare o no. O meglio per capire se uno guidando sarebbe o no un pericolo per se e per gli altri. E per il patentino per cani sarebbe la stessa cosa; non ci vorrebbe molto ad imparare a memoria delle risposte multiple senza nemmeno porsi il problema di cosa significano, e non immagino neppure come potrebbe svolgersi una prova pratica. Ho fatto una prova al riguardo; ho giocato a “chi (non) vuole essere sciurmario” e le prime volte riuscivo a rispondere correttamente solo alle prime 3-4 domande, ma dopo un ora-ora e mezza giocando avevo gia imparato tutte le risposte possibili e sono diventato “sciurcinofilo doc”. Solo in quel gioco pero’, perche come persone non credo di essere cambiato molto in un ora e mezza. Poi come si farebbe con i rinnovi di questo patentino? Si rinnoverebbe automaticamente o mediante esame? E se uno fosse bocciato all’ esame per rinnovarlo che farebbero? E Come si applicherebbe il patentino per chi il cane lo ha gia? Togliergli il cane per aver sbagliato un test a risposta multipla forse sarebbe eccessivo. Se come molti dicono l’ enci pensa solo ai soldi, allora si rischierebbe che il patentino potrebbe diventare un affare economico piu che cinofilo (nel senso di amore per i cani)

  3. Salve a tutti 🙂

    Ho letto tutti i commenti e su gran parte mi sento di concordare.
    Innanzitutto una precisazione: il Rottweiler è un cane da difesa, non da guardia. L’errore che molto spesso si commette è proprio quello di considerarlo alla stregua di un antifurto o di una sentinella da lasciare in giardino.Il rott -proprio perché selezionato per la difesa personale- ha bisogno di costante contatto con il padrone e se lasciato a sé stesso per troppo tempo può diventare distruttivo ed indisciplinato.
    Per quanto riguarda l’articolo mi sento di dire che l’unico modo per cercare di prevenire incidenti di questo tipo sia uno solo: informare ed informarSI. Chi decide di condividere la propria vita con un cane che ha determinate attitudini DEVE capire (prima)le caratteristiche di quella razza. L’allevatore, dal canto suo, dovrebbe fare altrettanto con la persona alla quale cedere il cucciolo. Ho come l’impressione che molte persone prendano un rott senza conoscerne le reali attitudini, ma soprattutto senza il minimo senso di responsabilità che questo comporta. Ciò non significa certo che sia una fiera sanguinaria, né tanto meno la bestia primigenia da domare, ma neanche un tenero orsacchiottone da spupazzare senza preoccuparsi di dare alcuna regola e disciplina al cane. Senza contare poi i molti, come ho accennato prima, che pensano che basti piazzarlo in giardino come una mina antiuomo e dargli da mangiare per assicurarsi il suo rispetto.
    Insomma, come in tutte le cose: sempre tanto buon senso ed intelligenza.
    Il cane non ha mai responsabilità. Le ha, eccome, chi non si è mai preoccupato di interagire con lui nel modo corretto, in base alle sue caratteristiche ed alle sue peculiarità.

    PS

    Grande Valeria, forse l’unica che leggo sempre con estremo piacere, perché capace di andare dritta al cuore delle cose. Ed anche di chi legge 🙂

  4. Grande Valeria!
    Sono daccordissimo con te.

    Relativamente al senso civico di Dario…grande anche tu!
    Quando noi camminiamo con i “bumbi” (3 Dobermann, 2 adulti ed una cucciola) siamo abituati a sentirci Mosè… separiamo la folla, non l’acqua ma è lo stesso.

    Ma a volte anche io mi rifiuto di cambiare strada. Soprattutto quando ho solo la femmina adulta… A volte a lei devo mettere a museruola nei parchi molto frequentati dai cani, e la gente mi strilla…. ma scusa… al guinzaglio, lunghezza un metro e 20 (meno del massimo ex legis) e con la museruola… povero cane… potresti fargli + male tu dandogli un pizzico di quello che te ne potrebbe fare lei essendo museruolata e normalmente accompagnata dal suo bipede! No?

    Inolte…. a voi capita mai che vi strillino che siete dei mostri per aver messo la museruola? A me si O.O ma meglio museruola 10 minuti in caso di biosgno, che una boccata (a bocca aperta) data per errore mentre abbaiava ad un cane….e museruola per tutta la vita….sbaglio ?

  5. Buongiorno,volevo lasciare la mia testimonianza riguardo un esemplerare di una delle famigerate “razze cattiviccimiccime”:i pitbull
    Stavo passeggiando con la mia cagnolina al guinzaglio,mi sono girata un istante verso di lei mentre si era fermata a fare pipì, quando ho visto con la coda dell’occhio un pitbull (femmina, perchè l’avevo già incontrata,e non volentieri, bellissima) diretta a passo spedito verso di noi,sciolta,il cui padrone si stava tranquillamente sbronzando e/o drogando al bar dall’altra parte della strada. In 1 minuto questo cane si è avventata sulla mia con fare non proprio amichevole,cercando di morderle il dorso. Grazie alla mia prontezza ho tirato via la mia cagnolina e ho calciato la pitbull, che si è allontanata quando ha visto la padrona avvicinarzi richiamata dal mia vocione che la esortava a tenere in sicurezza il cane. La suddetta padrona,dedita alla pratica del menefreghismo e dell’ignoranza, non solo si è dimostrata indifferente al fatto che il suo cane potesse far male a un altro essere, ma la cosa sconvolgente è stata la sua totale indifferenza di fronte ai danni che il suo cane avrebbe potuto subire….Io mi sono allontanata arrabbiata e mortificata per tutta la situazione,compreso il calcio al cane. E con una domanda in testa: cosa si deve fare in questi casi?Le autorità competenti possono fare qualcosa?Perchè lasciare glia nimali a padroni che non sono in grado di gestirli?
    E ribadisco:fosse stato un chihuahua avrei pensato le stesse medesime cose

  6. Buongiorno, premesso che sono d’accordo sia con la necessità di obbligare il patentino che, purtroppo, con il fatto che potrebbe essere un modo per aprire le porte ad un nuovo mercato nero, volevo solo dire che per me che sono 12 anni che mi “accompagno” con dei rottweiler capisco perfettamente le beghe legate ai (cosiddetti) caniKiller. Non abbiamo un giardino ed abbiamo deciso di portare da un educatore il nostro nuovo cucciolo(ne – ora ha 20mesi) fin da piccolo, con grande soddisfazione. Capita spessissimo di incontrare “muri” di gente davanti ai bar e con lui ci passiamo in mezzo tranquillissimamente: noi non cambiamo strada. Mai. Sono orgogliosa di avere un cane equilibrato ed “indifferente allo sparo”, ma purtroppo dalle nostre parti c’è il perenne scontro tra le comunità dei CinoMuniti, dei CinoMunitiConLicenza e dei AmePiaccionoTantoIcaniMaNonPossoTenerliPerchéSbavano. Questi ultimi hanno addirittura firmato una petizione per istallare telecamere lungo un viale alberato (l’unico) per evitare che si passi col proprio amico, anche legato, poichè ci sono i bimbi che pascolano (senza guinzaglio). Quelli con licenza, invece, sono coloro che possedendo un cane piccolo, o lo portano in giro con i guinzagli telescopici sempre alla ragionevole costante lunghezza di 8 metri, oppure gli aprono la porta di casa e lo fanno direttamente uscire con 5 euro per la merendina in tasca. Ora, a me che passeggio con un rott, seppur tranquillo ed equilibrato, non fà molto piacere prendermi, oltre che le ipocrite critiche sulla razza, anche i commenti sulle “caramelline” che si trovano in giro e che “E’oraDiFarlaFinitaCo’StiCaniInGiro”. E pure quelli che fischiettano al cane per farlo girare e poi non si avvicinano, o magari quellE che quando ti vedono a 50 mt si prendono il (mini)cane in braccio “che quello è grosso, ti mangia” e pensano che così facendo lo stanno nascondendo! Il patentino servirebbe per tutti, secondo me.

  7. Scusate se questa volta non ho letto tutti i commenti, ma sono di fretta e mi limito a scrivere un pensierino: sono sconvolta per il fatto che persone di una certa importanza ritengano che risolverebbero i problemi di aggressività dei cani con “una pedata”…. beh, certo, se quella è la soluzione, è ovvio che vogliano solo più cani piccoli…

  8. L’apice si è raggiunto quando nei commenti sotto un articolo su questa notizia del messaggero on line ho letto che per questo dovrebbero istituire una pesante tassa sui cani e togliere l’IMU…persone che non ragionano e che, se ci fosse la tassa sul cervello, loro non la pagherebbero.
    Purtroppo molte persone hanno una cultura cinofila pari a zero, anche persone che dovrebbero avercela; io lo vedo con alcuni miei clienti (ho un negozio specializzato).
    Non sono totalmente contrario al patentino, se studiato ad hoc potrebbe funzionare. Ma il pensiero che non sarà mai fatto bene permane perché le leggi le scrivono gli ignoranti.

  9. Tra un mese compirai gli anni e io verrò li’ sulla tua bacheca a ricordarti i tempi in cui definiti una donna di soli settantaquattro anni come “molto anziana”.

  10. D’accordo su tutto meno che sul «Sei un cosetto di quindici chili che vuole prendersi un cane da 70? Be’, non sei abilitato. Sorry.».
    Questa, sinceramente, mi sembra una cosa poco sensata, perché le capacità di addestrare e gestire un cane non si misurano a chili.

  11. No, sta cosa del patentino ora me la spiegate …
    Io voglio una pistola. Faccio tutta la mia trafila burocratica, NON FACCIO NESSUN CORSO (ho fatto naja, il maneggio d’arma ce l’ho), ed ottengo il permesso di detenzione. In tal modo posso acquisatre e detenere in casa mia un oggetto creato per far del male.
    Se invece voglio un rott (e sarebeb il terzo .. vabbè …) devo sciropparmi – probabilmente a pagamento – un corso. Magari tenuto dallo stesso veterinario che anni fa sentenziò “questo è un cane dominante, tempo tre anni e dovrai abbatterlo” (Ares, deceduto per tumore ad 11 anni, un rott di una mitezza inquietante …). Che poi, ottenuto il “patentino”, qualcuno mi spieghi cosa mette al riparo la sciuramaria di turno dal fatto che possa/voglua far cazzate …

    Parere personale, sia chiaro, ma non è col patentino che si risolve la cosa. Si risolve piuttosto aumentando la responsabilità dell’umano cretino che tiene 50 chili di pelo e denti in condizioni assurde (così come oggi si fa con l’umano cretino che gioca con un chilo e tre etti di metallo marchio beretta colpo in canna …). Aumentare l’educazione cinofila ci sta, e questo non si discute, ma non con l’imposizione …

  12. Quando un bassotto ha azzannato la zampa della mia dogo, lei ha scodinzolato, ha scrollato la zampa come a dire “toh una zanzara” e ha proseguito la passeggiata.
    Quando la figlia di 5 anni dei miei dirimpettai le si è parata davanti strillando come solo le bambine sanno fare si è inquietata, ma la sua unica reazione è stata sedersi sul mio piede in attesa che la smettesse, distogliendo lo sguardo.

    Allora perchè il padrone del bassotto mi ha aggredita? Era nostro il sangue sul pelo bianco, non del suo cane!
    Perchè quei deficenti dei miei vicini mi hanno detto che dovrei uscire dal cancello facendole indossare la museruola quando sono loro che pur vedendo la figlia correre incontro a una cagna di 45 kg non hanno voglia di scomodarsi e bloccarla?
    Chissà perchè però quando questo febbraio, di notte, un trio di uomini stava entrando nella casa degli anziani qui accanto sono stati tutti contenti che i miei cani si fossero messi ad abbaiare pur dormendo dentro casa. Se non aprivo la porta per lasciarli andare in giardino a svegliare tutti qualcuno ora avrebbe la casa ben più leggera

    • episodio simile, col bassotto: con la mia Winny (che purtroppo ha vissuto circa 5 anni tra maltrattamenti domestici e randagismo) siamo passati davanti a una villetta, con dentro un bassotto territoriale… è arrivato al cancello come un missile, abbaiando ferocemente; Winny ha risposto abbaiando pure lei e prendendo a testate il cancello, mentre quello ha tirato fuori la testa (la sua ci passava attraverso le sbarre) e l’ha beccata… non ho capito come abbia fatto ma anche lei è riuscita a prenderlo… quello ha cominciato a strillare, sono arrivati i proprietari e non ostante fossero bocca con bocca e quello aveva la testa di fuori (quindi era evidente che fosse stato lui a mordere per primo) volevano sostenere che la mia l’avesse aggredito.

      risultato: non c’era nemmeno una goccia di sangue (per fortuna) però loro volevano andare ugualmente dal veterinario “per un controllo”… ma quando ho detto “buona idea ci vado anch’io, intanto mi favorite il libretto delle vaccinazioni?” hanno detto che non serviva e che i cani non si erano fatti niente…

      c’è pure gente che cerca di approfittarsene, alle volte lo fanno per soldi e non per convinzione

  13. “I cani mordono” appunto e non solo loro!Io nella mia vita sono stato morso da: cane,gatto,furetto,criceto,cincilla,coniglio, uccelli vari (dall’anatra al pappagallo),iguana,tartaruga,pesci…e come chiunquenon c’ho lasciato le penne…ma nn c’hanno fatto un articolo sul giornale! Ora scherzi a parte, gli animali si difendono mordendo quindi bisognerebbe smetterla di sconvolgersi o criminalizzare piu’ di tanto!
    Tra poco dopo il cane killer,l’altro scoppierà l’altro classico dell’estate ,l’avvistamento degli squali( da me ne hanno avvistato e fatto fuori uno(sig)….e si inizierà con il solito stupido discorso antropormifizzatore dello squalo ke attacca perche scambia l’uomo per una foca o altro…perche ovviamente lo squalo distingue..questo è 1 uomo animale superiore e pensate piu intelligente d me..e non si mangia!:)Ma per favore!Verrebe da nn seguire le notizie x non farsi il sangue amaro!:(

  14. una cosa (ovviamente la signora aggredita ha tutta la mia solidarietà, e molte preghierine per lei): ma se la domestica era di casa, sapeva dei cani? se è entrata tranquillina tranquillina, ovviamente non ne aveva il timore, non era preoccupata del fatto che la aggredissero così come poi è successo, o almeno…

  15. Ricordate la signora cui il cane aveva staccato mezza faccia a morsi, nota perchè su di lei è stato eseguito il primo trapianto di faccia al mondo? Specificando che il cane fu soppresso, anche dopo che la padrona aveva affermato e riaffermato che quel giorno aveva tentato il suicidio con farmaci, e che probabilmente il cane aveva solo cercato di svegliarla… se nè è parlato per un sacco, tanto che una delle cose che mia madre mi disse quando le comunicai che avrei preso la mia tata è: non dormirci insieme, se ti mangia???

    ma non si è detta una cosa fondamentale: il cane era un Labrador.

    se si cerca si trova che anche i chiuaua hanno ucciso, nonchè…. i gatti. Notoriamente esseri cattivissimi e pericolosi…

    comunque nella mia piccola vita cinofila ho notato una cosa: che la maggior parte delle persone che hanno cani “oltre” una certa taglia e di un certo genere (ossia quelli considerati cattivissimi) spesso hanno anche i cani più educati e buoni. Io l’attribuico al fatto che, se decidi di prendere un cane “tanto così e cattivo così” è difficile che non ti impegni a gestirlo come si deve e ad educarlo. con le ovvie eccezioni alla regola…

    Fatto sta che, tra cani e cani, i più amici della mia PT sono sempre Rottweiler e pittbull (e simil incroci che siano), che sono anche quelli più amici miei e che mi slunguazzano di più, che l’unico morso che ha preso lei è stato da un maltese, e che ho preso io ancora da un maltese (che voleva mordere lei che, da cane cattivissimo aggressivissimo, si è messa dietro di me porgendolgli la mia caviglina…)

    • non sono tutti così i padroni dei cani… una mia amica che abita in appartamento, quando riceve ospiti chiude il cane in camera (fin da quando era cucciolo) perchè altrimenti “non capisce che se entra un estraneo lo deve assalire”… (tra l’altro è un Corso)

      la stessa si era comprata il cane perchè così “quando esco la sera nessuno mi viene a importunare”…

      la stessa che voleva gareggiare in IPO, ma quando le hanno detto che la Difesa “sportiva” non insegna al cane come affrontare un vero delinquente ben armato, l’ha fatto preparare alla Difesa “professionale” lavorando sulla paura e adesso col cane non ci può più andare in giro…

    • Scusami ma te lo devo proprio chiedere:dove hai sentito che i chihuahua e i gatti hanno ucciso?Per favore adesso non esageriamo!!!!

      • La più clamorosa notizia che avevo sentito io (documentata, non bufala) era quella dei due bassotti che avevano attaccato e ucciso un neonato.
        I chihuahua killer ancora mi mancano. I gatti pure…a meno che non si parli di gatti selvatici (intesi come specie che vive in natura, non come gatti randagi!), che sono dei quasi-puma e che sicuramente possono anche far fuori qualcuno, se ci mettono. Però il micio domestico nun ce lo vedo proprio, eh! A far danni sì, altroché…ma ad uccidere?!? Eddai!

        • nella lista degli animali pericolosi del Dm del 1996 c’era anche il gatto del bengala, che adesso invece si alleva in Italia e ci diventa “il micio di casa”… micio micino che ne può fare di seri di danni…
          Comunque avevo trovato una statistica sulle persone uccise da cani e altri animali domestici, abbastanza serio, e me la ricordo perchè ne diceva delle belle. Appena lo ripesco, se interessa, lo posto. Intanto, cercando, ho trovato questo: http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/05/23/news/coppia-di-gatti-randagi-aggredisce-cane-e-padrona-1.5115806
          di non tanto tempo fa: tipa aggredita col suo cane da due gatti randagi…

          • Non facciamo confusione il Bengal è 1 un gatto domestico a tutti gli effetti ottenuto da una iniziale ibridazione col gatto leopardo (Felis bengalesis) e poi reincrociato per generazioni con i comuni mici domestici..altrimenti facciamo del sensazionalismo felino oltre ke cinofilo!

          • Kinaki, ma non è lo stesso gatto! Il Bengal domestico è un gatto-gatto, che di selvatico non ha proprio nulla!

          • non è lo stesso gatto… dagli anni 80 più o meno, o mi sbaglio? cioè da una certa generazione di incroci. Fatto sta che dipende, appunto, dagli incroci e da come è allevato (come per i cani, alla fine, o no?), che gatto e con quale carattere viene fuori. e non penso sia un caso se, ancora oggi, è uno di quelli cui i disturbi del comportamento, tra cui proprio in primis l’aggressività, viene ancora studiata e ristudiata. Non me lo invento, specifico, cercare per trovare. e sa, mai, sarà mica proprio per la vicinanza con il parente selvatico?

            Come cercare per trovare (rifacendomi al post sopra della redazione che parla di “notizie provate e non bufale”) quanti infanti e neonati negli stati uniti sono, negli ultimi 10 anni, stati sbranati e smembrati dal simpatico volpino della pomerania (che più o meno è della grandezza del chiuhuahua, o no? ).

            Fatto sta che l’unica cosa che volevo dire è che anche quel gatto era nella famosa lista del DM, anche se, appunto, gatto, ed in quanto tale considerato buono a priori. Tutto qui. Nessun terrorismo di nessun genere. E io non sono una che fa senzazionalismo o si basa su patate lette sulla qualsiasi. Dato che io, per lavoro, LI VEDO PROPRIO i morti, e, per mia “sfortuna” devo cercare leggere e studiare tanti tipi di casi e di morti (tra cui anche quelle per attacchi di animali domestici o non che siano), non mi riferisco certo al sentito dire, ma a qualcosa di reale e provato.
            Non volevo scriverlo, ma a questo punto: ho avuto la possibilità di studiare un po’ la storia necroscopica del posto in cui sto, che, aggiungo, ha la casistica più ampia d’europa a partire dagli anni 30 ad oggi, vi posso dire che dagli anni 70 ad oggi ce ne sono due di persone sfigurate e finite al cimitero per un paio di cari mici domestici. Tutto ciò era solo per dire che, indipendentemente dall’animale, sempre di animale si tratta. e come possiamo noi essere pericolosi, così anche loro, perchè sempre animali appunto, con i quali non sempre e non tutti sanno, hanno la capacità, o anche vogliono, relazionarsi nella giusta maniera. Oltre ai possibili problemi comportamentali ed affini. Poi c’è pure chi vive insieme alle tigri e ai leoni, per carità… ma sempre tigri e leoni sono.

            Mi stupisce un po’ trovare un sacco di commenti su una frase, e niente su quello che voleva essere il succo del discorso… Proprio non so scrivere mi sa.

  16. Comunicato stampa LAV 16 luglio 2012
    Aggredita da Rottweiler, la LAV (www.lav.it):

    “Urgente che il Ministro Balduzzi reiteri l’Ordinanza sull’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani. Non esistono razze pericolose, e le black list sono prive di fondamento scientifico. Bisogna invece conoscere l’etologia del cane per prevenire incidenti”.Dichiarazione di Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore Cani e gatti“E’urgente che Il Ministro Balduzzi reiteri l’Ordinanza sull’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, sospesa dal TAR del Lazio per responsabilità di alcuni allevatori, l’Ordinanza sull’anagrafe canina e l’obbligo di microchip”. Questo il commento di Ilaria Innocenti, responsabile LAV settore Cani e gatti, sull’odierno episodio di aggressione avvenuto a Roma.“C’è la necessità di avere in vigore gli strumenti che possano reprimere, prevenire, educare e formare, in un ambito nel quale tanti cani sono utilizzati come antifurto o status symbol. Non esistono cani geneticamente pericolosi, e la proposta di riesumare le cosiddette ‘black list’ è priva di fondamento scientifico, e laddove usata non è servita a nulla. Esiste piuttosto la necessità di formare e responsabilizzare i proprietari degli animali – prosegue Innocenti – Conoscere l’etologia del cane, il suo linguaggio, i suoi comportamenti e saperne cogliere i segnali di disagio è infatti il modo migliore per prevenire le aggressioni, episodi davvero sporadici in termini numerici se consideriamo la grande entità della popolazione canina, ma che impongono un serio percorso di prevenzione e di recupero comportamentale degli animali eventualmente coinvolti”.

    Ufficio stampa LAV 06.4461325- 320.6770285- 329.0398535www.lav.it

  17. io, invece di istituire un patentino “nuovo” richiederei obbligatoriamente una delle attestazioni già ad oggi previste, magari consentendo di scegliere:
    – CAE 1 / CAE BH
    – BC4Z

    poi magari se ne possono anche introdurre di nuovi, per carità… ma intanto vogliamo riconoscere valore a quelli che già esistono?

  18. “questa razza di cani hanno già fatto troppi morti, bisogna fare come in Ucraina, sterminarli per la sicurezza dei cittadini“. E allora all’essere umano che bisognerebbe fare visto che adora sterminare i propri simili e di sangue ne fa scorrere a fiumi ogni istante???
    Io sono una felicissima padrona di rottweiler. Mi da un sacco di soddisfazioni,è equilibrato,convive alla perfezione con 5 gatti e adora i bambini dai quali si fa fare davvero di tutto. Ma anche se so che è così buono,io i bambini da soli non ce li lascio mai! Ma non perché non mi fido,sia chiaro,ma non si sa mai che un gesto brusco di un bimbo,un segnale interpretato male,oppure una dimostrazione di affetto troppo eccessiva potrebbe far succedere qualcosa di brutto. Basterebbe così poco,qualche accortezza in più e certe cose non accadrebbero. Poi è inconcepibile lasciare una signora anziana (che si sa,a volte certi anziani possono comportarsi in un modo che ai cani fa scattare qualcosa,ad esempio quando agitano il bastone al parco e i cani si possono spaventare) con due cani di quella mole,anche se “la conoscevano”.Ma che c’entra? Non era della famiglia,i cani non la vedevano come un membro del nucleo famigliare,semplicemente hanno fatto il loro dovere. Pagando la vita come prezzo…

  19. La prima cosa che ho pensato è che mai nella vita avrei fatto entrare una persona non di famiglia in una casa con due cani (che, a prescindere dalla razza, fanno branco e si alleano contro l’intruso).
    Faccio entrare qui solo la dog sitter della piccola, ma anche in lei prevale comunque un iniziale istinto alla “guardia”, salvo poi decidere che va tutto bene. E la conosce da quando era piccola, sono uscite insieme, hanno fatto tante cose insieme, da sole.
    Con la grande non ci penserei nemmeno, visto che, se apro il cancello da dentro casa e le persone “osano” entrare, senza che io sia uscita, si mette davanti e le ferma (senza ringhi nè altro, ma l’effetto-spavento per chi entra è uguale).
    Però c’è anche da dire che non ne posso più di sentire la frase “non è mai colpa dei cani, è sempre colpa dell’umano idiota”. Io ho due cani con caratteri completamente diversi, una è la socievolezza fatta persona e si butta addosso alla gente per farsi accarezzare, l’altra è insicura/diffidente/spaventata e pensa che tutti siano potenziali assalitori della sua povera madre (io). Se non facessimo un lavoro costante, abbaierebbe e ringhierebbe (l’ha già fatto). Eppure noi siamo gli stessi, le esperienze le stesse, la socializzazione impostata fin da subito, ovviamente tenendo conto della differenza di carattere e della bassa autostima (in più con la seconda avevamo tanta esperienza in più). Però anche il nostro lavoro a un certo punto si è fermato davanti al suo carattere.

    • Ma tu conosci i tuoi cani e ti comporti di conseguenza!
      L’hai appena detto: “La prima cosa che ho pensato è che mai nella vita avrei fatto entrare una persona non di famiglia in una casa con due cani (che, a prescindere dalla razza, fanno branco e si alleano contro l’intruso).”
      Santo cielo, questo è ragionare, è conoscere i propri cani e i cani più in generale, è averne rispetto ed essere responsabili nei confronti degli altri.
      Non puoi paragonarti alla Sciuramaria che ha il cane incazzoso con tutti perché è abituato a fare quel piffero che vuole perché “è tanto dolce, ciccino di mammina”.

    • @sil:

      concordo!
      certamente se una persona RESPONSABILE sa di avere un cane con un certo carattere (x via della razza o x altri motivi) si DEVE comportare di conseguenza x evitare incidenti, anche se un incidente può sempre capitare anche non x colpa del proprietario (ma nel caso dei 2 poveri rott era colpa del proprietario al 100%):
      ad es a me è capitato che dopo aver detto ad una mia amica di aspettare prima di uscire con il suo cane perchè temevo che la mia cercasse di uscire, (abito a livello strada davanti ad un parcheggio di motorini molto trafficato, il mio cane anche se tenuto con l’altro cane, che è la sua sorllastra ed è capitato che io la ospitassi anche x una settimana di seguito ma, con me, non ha MAI nemmeno tentato di uscire quando le porto a turno, e le porto a turno proprio x evitare che facciano “branco” diventando + “bisbetiche” con gli altri cani di cui è zeppa la via), che la mia amica spalancasse la porta uscendoo con il suo cane senza dire alla mia di stare ferma e prima che io potessi bliccare al mio cane, il risuiltato fu il mio cane che corre in strada eccitatissimo e io che la inseguo in pigiama mentre lei terrorizza involontariamente i passanti saltellandogli intorno e terrorizza una coppia con un cagnolino saltellandogli introrno abbaiando e scatenado le ire dell’uomo verso di me (che si mette a correre e a gridare contro di me minacciandiomi di denuncia di pestarmi e di farmi portare via il cane, e io ero appena sveglia senza caffè, e ciò mi rende ancora + difficile richiamare efficacemente il cane visto che se sono nel pallone il cane ubbidisce meno..ma in un minuto circa recupero il cane e lo riporto a casa e passo l’ora successiva in pigiama senza caffè a sorbirmi le minacce di denuncia e pestaggio del tizio, che capisco si fosse terrorizzato, ma alla fdine il mio cane non aveva nemmeno toccato ne loro ne il lorto cane, gli aveva solo saltellato intorno abbaiando in modo eccitato nonostante lo avessero preso in braccio..infatti alla fne non ci denuncia e dopo circa 2 ore a camminare e urlare davanti a casa mia e ne va, savo gridarmi contro quando mi vede x strada con il cane e scappare lui e cane dall’altra parte della strada gridando “museruola”, come se io potessi tenere il cane in casa perennemente con la museruola visto che in 8 anni una mia amica x errore lo ha fatto uscire x sbaglio di casa facendogli spaventare una coppia con il cane, o come se portarla fuori sempre con la museruola prevenisse il fatto che magari fra 4 anni un ospite apra di botto la porta di casa mentre io sono in bagno facendo uscire il cane noostante le mie raccomadazioni!…

      Comunque è vero il tuo discorso: a parte i fatti di cronaca dovuti + che altro a incuria e stupidità dei proprietari, chi si trova con un cane dal carattere un po’ + difficile (o anche banalmente con un cane da guardia e difesa con il carattere da cane da guardia e difesa, cosa osteggiata oggigiorno: ormai i soli cani considerati buoni e sani psicologicamente oltre che “sicuri”, sono quelli che si fanno mettere le mani in testa da tutti e vanno d’accordo con ogni cande adulto sconosciuto…peccato che solo pochissime razze abbiano tale carattere e i cani di razze diverse o meticci con carattere diverso rischiano perfino di essere considerati “patologici” e “curati” con psicofamraci o con tentativio di “rieducazione comportamentale”) rischia, magari nonostante il grande lavoro che ha fatto con il proprio cane x socializzarko e metterlo sotto controllo anche in caso di stress (e nonostante magari si tratti di un cane geneticamente selezionato x essere diffidente con gliestranei e adattoalla guardia ealla difesa e magari utilizzato sportivamente e quidi molto + agli ordini del Cavallier della sciuragina tanto coccoloso ma ineducato), di essere considerato un proprietario + inetto della “sciuragina con il Cavallier buonissimo ma ineducato”, solo perchè il suo cane x carattere non ama dare confidenza agli sconosciuti…o nel caso dei terrier di tipo bull, perchè il suo cane non ama cami adulti dello dtesso desso nelle vicinanze.

      Così magari chi ha almeno qualche competenza o a lavorato molto con il suo cane che però ha una certa indole o è di una razza poco socevole con gli altri cani adulti, sembra essere un incompetente, mentre chi ha un labrador o un cavalier socevole con tutti, anche se non ha mai fatto nulla er non sa nulla di cinofilia, finisce x passare da perfetto proprietario che ha educato benissimo il cane (anche se magari non lo ha mai educato realmente, se non a fare il SEDUTO onun biscottino davati al muso o a “fare il morto” ecc)..

  20. Patentino no!! Mi prendo la posizione minoritaria ma io sono assolutamente contrario ad una ennesima imposizione da parte dello stato che dovrebbe decidere se sono o no abilitato a tenere un cane, e poi dato da chi? Qualche impiegato statale o veterinario della ASL? Il compito dello stato è punire chi crea le situazioni pericolose, non “prevenire” (fra molte virgolette). La strada corretta, anche se lunga e tortuosa, è la diffusione della cultura cinofila (e questo blog lo fa egregiamente). Le scorciatoie “dirigistiche”, da stato etico non portano a nulla. Poi -perdonami Valeria- sarebbe giusto non considerare gli itaGLiani dei furbetti, però lo siamo, e un eventuale patentino porterebbe soltanto alla nascita di un “businisse”, tipo quello dei punti della patente (OT, ma abbiamo la pubblica amministrazione più corrotta del mondo occidentale).

    • Alex, che dovere dello Stato sia solo punire e non prevenire non sta scritto da nessuna parte, anzi!, e questo vale anche in ambito cinofilo.. della serie chissenefrega se la cameriera è stata sbranata tanto poi metto in galera il proprietario dei cani.. ma che ragionamento è?
      Se la punizione fosse un deterrente per i reati (no, perchè per punire bisogna che da qualche parte ci sia scritto che quella data cosa è un reato).. non ci sarebbero più delinquenti.. e forse neppure tutti i furbetti che ci sono

  21. Patentino cinofilo? Tempo fa su questo sito è stato pubblicato un sondaggio, e io espressi un voto negativo. Ovviamente nei sondaggi non si possono motivare le proprie scelte, ma lo faccio adesso.
    Io sono d’accordissimo col fatto che chi acquista un cane deve avere un minimo di cultura cinofila… Ma chi gliela fornirà? Su Wikipedia spesso noi cerchiamo le razze canine che più amiamo o ci incuriosiscono, ma avete mai provato a cercare semplicemente la voce “cane” o “canis lupus familiaris”? Evidentemente il gentilismo che sostiene l’inesistenza di gerarchie ha fatto proseliti (nella pag. “canis lupus familiaris” leggete la parte intitolata “apprendimento” e rabbrividite). Cito qualche passo: “Il cane è un animale sociale che, al contrario di quanto molti asseriscono, non vive in un branco gerarchicamente organizzato. Gli studi recenti sui cani randagi, in particolare quelli dell’equipe del dottor Bonanni (Nature Magazine, 8 aprile 2010), dimostrano che il concetto di gerarchia lineare nel cane è alquanto inverosimile; semmai esiste un comportamento di competenze condivise fra molti e non sempre. In realtà, vista la storia evolutiva del cane, si può parlare soltanto di partnership (relazione con mutuo vantaggio fra le parti) e non di leadership (relazione con vantaggio maggiore di una delle due parti), né si può parlare del cane come animale da branco, poiché nel cane manca la struttura fondamentale del branco: il nucleo familiare. Se, in effetti, nel lupo questo avviene (i due riproduttori sono alla guida dei propri figli, spesso di cucciolate di anni diversi) nel cane questo non avviene, poiché solitamente è la madre che si occupa in toto delle cure parentali, inoltre i cani che vivono in ambiente selvatico solitamente sono dei solitari o al massimo girano in due o tre raggruppati senza nessuna relazione di parentela; solo occasionalmente si aggregano, come in presenza di abbondanza di cibo. Al cane non va chiesta ubbidienza, concetto arcaico tipico di metodi addestrativi basati sulla coercizione; semmai lo si invoglia a cooperare così come alle origini fu la relazione cane/umano. Questo è l’unico modo per costruire un rapporto di fiducia corretto e bilanciato. Ora non si parla più di addestramento, ma di istruzione del cane”. “I metodi tradizionali di addestramento del cane si fondano principalmente sulla coercizione per rettificare i comportamenti errati (rinforzo negativo e punizione positiva), fino all’ottenimento del comportamento desiderato. Questo avviene necessariamente con l’applicazione di varie forme di pressione fisica e psicologica, dalla semplice sgridata ad alta voce, allo strattone applicato tramite il guinzaglio, fino all’uso di collari a strozzo, a punte o elettrici, questi ultimi controllati a distanza tramite telecomando”. “Il progredire delle conoscenze etologiche, e la crescente sensibilità animalista, hanno fatto sì che negli ultimi 30 anni si sia progressivamente diffuso, a partire dal mondo anglosassone, un nuovo tipo di educazione e addestramento, il metodo gentile, basato sul rinforzo positivo del comportamento desiderato, tramite lo stimolo di quattro fondamentali bisogni del cane che possiamo distinguere in primari (alimentazione (bocconcini di wurstel o formaggio), istinto di predazione (inseguimento di una pallina) e secondari (istinto di competitività (tira e molla), contatto sociale (carezze)”.
    Bene, questa è la “cultura cinofila” che si sta imponendo. Al corso per ottenere il patentino dei miracoli convinceranno (coloro che hanno ormai di fatto monopolazzato la cinofilia) il neofita che le gerarchie non esistono, che un rott o un Caucaso si allevano a bocconcini, controllo delle risorse, carezze, e ignorando i comportamenti indesiderati…senza mai pretendere obbedienza, non sia mai! E così saremo punto e a capo: cani ingestibili, gente morsa, ordinanze Sirchia (o chi per lui), e cani impazziti perchè fa caldo (a proposito di cinofobia estiva, pochi giorni fa un’anziana amica di mia nonna e venuta a farci visita. Vede il mio cane e mi fa: “per favore puoi legarlo? Io li amo e li rispetto, ma si sa che d’estate i cani grossi impazziscono!”. La gente è così abituata ogni estate ad essere bombardate da ste cazzate da convincersi che i cani mordaci non balzano agli onori delle cronache d’estate come riempitivo perchè i politici sono in vacanza e non possono occupare 3/4 dei telegiornali con le loro interviste-scendiletto, ma proprio in virtù del caldo! Poi d’inverno si calmano.

    • mammamia dario… ma wikipedia è aperta: chi ne ha le competenze vada subito a correggere!
      PS. non esiste ancora una mozione per modificare il nome della disciplina “obedience” in “cooperation”?

        • sì, ma è una bibbia riscrivibile… io l’ho fatto in passato per argomenti che conosco molto bene e che erano imprecisi… qui sono del tutto tendenziosi

          • Perdonami Sciuramaria, ma ho visto solo adesso il tuo messaggio. Io le correggerei volentieri quelle scempiaggini, ma onestamente non ho la più pallida idea di come si faccia (non ho mai scritto su Wikipedia e non ho nemmeno un account), e poi vorrei che lo facesse qualcuno ben più titolato di me. Infine sono troppo disgustato da quello che ho letto, e qualsiasi cosa io possa scrivere, lo farei in vena polemica, e ovviamente su Wikipedia l’emotività va messa da parte. Sta di fatto che la cosa mi sta parecchio a cuore: non per lo sputtanamento degli addestratori e per la negazione balorda delle gerarchie; e nemmeno per le supercazzole leadership/partnership -a tutte queste cose siamo ahimè fin troppo abituati- ma è il luogo che è stato scelto che proprio non mi va già (Wikipedia è uno strumento di conoscenza che raggiunge milioni di persone, e in quanto tale dovrebbe essere sinonimo di imparzialità e luogo in cui ogni ideologia e faziosità andrebbe messa da parte.

          • Brava, Sciuramaria. Ci ho dato un’ulteriore smanacciata pure io… sperando di essere stata equilibrata. Prima era veramente un vergognoso SPOT!

          • Brava Valeria… mi sento più tranquilla così… ma lasciarlo com’era non potevo proprio 🙂

      • @sciuramaria:

        Wikipedia non è realmente “aperta”, ma sono i moderatori che fanno il bel e il cattivo tempo in caso di “controversie”: se x una voce c’è una controversia sarà il moderatore a decidere a quale versione della voce credere, e se il moderatore è un ultragentilista io posso provare fin che voglio a cambiare la voce su wikipedia, ma lui prima la riporterà all’originale ripetutamente e poi mi impedirà di cambiarla ancora…
        che wikipedia sia una reale “enciclopedia libera” in cui ogniuno scrive ciò che vuole (o che riporta la verità dei fatti, al posto della storeia politically correct..anzi loro diconpo proprio che x statuto danno solo “la versione ufficiale e poliotically correct” dei fatti indipendentemente dalla verità), è un falso (alla fine non potrebbe manco esistere se realmente ogni prsona potesse cambiare come le pare le varie voci senza alcun meccanismo di controllo..però il meccanismo di controllo è stato cooptato da una sorta di “lobby dei moderatori”)!

  22. Bell’articolo, il fatto che ci siano piu’ notizie cosi’ l’estate secondo me sta nel fatto che finisce il campionato, l’europeo e le olimpiadi sono ancora da venire, quindi o si riflette sulla situazione in cui versiamo oppure via la nuova caccia al cane brutto e cattivo. Il patentino dovrebberlo renderlo obbligatorio ma a pagare non dovrebbe essere sempre il cane.

  23. Vivissimi Complimenti per questo bell’articolo!! 🙂 😀

    Conoscete Ezio Maria Romano? Allevatore di Pastori dell’Asia Centrale e membro della Federazione Italiana Cani Da Guardia.

    Ha scritto un articolo sul suo sito Lunedì 16, proprio riguardo questo argomento, l’articolo è stato scritto prima dei successivi fatti di cronaca della giornata ma, lo stesso autore si stupisce di non aver ancora letto di fatti simili sui giornali pur essendo già metà-luglio.

    Ecco l’articolo: http://www.canidaguardia.com/news/dettaglio.aspx?id=88

  24. Come al solito, la stampa o meglio i giornalisti, periodicamente incominciano la caccia alle streghe! Io ho 2 splendidi esemplari di Rottwailer, allevati e cresciuti come 2 bambini. Mai io e mio marito abbiamo stimolato la loro aggressività, è ovvio che sono dei cani forti e possenti,capaci di staccarti un braccio con un morso, ma basta non fargli capire l’arma che hanno nella loro bocca, alla fine è SEMPRE il padrone a rendere il cane aggressivo. Tempo fa in una mostra canina non competitiva abbiamo assistito sbalorditi, ad un aggressione di un “LABRADOR” ripeto “LABRADOR” VERSO UN ROTTWAILER: questo perchè il padrone del labrador era un emerito deficiente che aveva educato quel povero cane in modo aggressivo.
    Detto questo , vorrei aggiungere che la causa di tutta la caccia alle streghe è solo ed asclusivamente colpa dei giornalisti che si meriterebbero la testa mozzata!

    • forse ci vorrebbe il patentino per chi convive con quelli che scrivono certe cose…. teste mozzate???? un pò di misura e buon senso aiuterebbe tutti… anche i cani.

  25. vorrei solo fare una precisazione: noi ci poniamo nelle condizioni di una certa parte della società (quella magari maggiormente rappresentativa) per cui il patentino sarebbe effettivamente un bel passo avanti…

    ma quelli che hanno “cani da lavoro” come magari certi allevatori di pecore che nemmeno sanno leggere e scrivere correttamente?
    (a parte il fatto che difficilmente il cane di un pecoraio aggredisce le persone)

    poi alcuni che magari hanno preso i cani da cucciolate non dichiarate (nelle campagne succede) ovviamente non sarebbero rintracciati… già oggi quei cani non hanno il microchip (e magari non hanno mai visto un veterinario), aggiungeremmo clandestinità alla clandestinità?

    ho anche il timore che, quanti non riescono a trovare il tempo di frequentare il corso (che ovviamente renderebbero obbligatorio, magari presso qualche scuola “gentilista” molto svelta ad accaparrarsi l’appalto) si trovi poi a dover rinunciare al proprio cane, che magari possiede da anni e con cui ha instaurato un ottimo rapporto?
    quindi: rischio di randagismo che va alle stelle?

    infine: chi sarebbero a giudicare i candidati, agli esami per il patentino?
    ho il timore che potrebbero non essere particolarmente competenti… magari come quei veterinari che decretano le soppressioni dei cani morsicatori?

    quindi vorrei dire: attenzione che ogni medaglia ha il suo rovescio!
    per questo lascio qualche punto interrogativo aperto.
    avere un patentino fatto male può essere peggio che non averlo!

    • I pastori con i loro cani da gregge non mi risulta siano mai saliti all’onore delle cronache: i cani che fanno il loro mestiere sono cani equilibrati, sereni, che non mordono mai nessuno. Se il pastore analfabeta “bigierà” la scuola per il patentino… pazienza! Cominciamo a farlo prendere agli imprenditori (come il proprietario dei rott in oggetto) e a tutti i Sciurmario e Sciuremarie che vivono in città con cani ineducati: poi magari ci preoccuperemo pure dei pastori!
      Sul rischio di abbandoni dovuti al patentino, proprio non riesco a capire il nesso: perché mai qualcuno dovrebbe abbandonare il suo cane solo perché gli hanno chiesto di informarsi? Allora tutti i fidanzati che devono seguire i corsi prematrimoniali dovrebbero mollare la fidanzata in autostrada? Maddai…
      Condivido, invece, i tuoi dubbi su “chi insegnerebbe a chi”: ma presumo che la stessa domanda sia sorta ogni volta che si creavano obblighi di legge: chi si è permesso di spiegare per primo agli altri come si doveva guidare una macchina?
      Eppure qualcuno l’ha fatto…e oggi le scuole guida sono una realtà accettata da tutti.
      Che si cominci a far qualcosa, dico io: poi ci saranno errori, cose migliorabili, ripensamenti e assestamenti. Ma intanto si comincia!

      • Redazione scrive:
        perché mai qualcuno dovrebbe abbandonare il suo cane solo perché gli hanno chiesto di informarsi? Allora tutti i fidanzati che devono seguire i corsi prematrimoniali dovrebbero mollare la fidanzata in autostrada? Maddai…

        R: veramente conosco diverse persone che, per non sorbirsi il corso-fidanzati una/due sere a settimana in parrocchia (con le solite storielle sulla famiglia cristiana) sono andati a sposarsi in Comune…
        e poi di gente che – vivendo magari già come scocciatura la passeggiata per la pipì alle 6 di mattina, l’aspirapolvere giornaliera per rimuovere peli ovunque, ecc. – cerca solo l’ennesimo pretesto per disfarsi del cane…
        in questo caso non sarebbero magari nemmeno costretti ad abbandonare il cane: gli verrebbe sequestrato dall’ASL perchè non hanno il patentino!

        Redazione scrive:
        Condivido, invece, i tuoi dubbi su “chi insegnerebbe a chi”

        R: io ravvedo il rischio che sia i corsi, che gli esami, potrebbero diventare appannaggio di chi magari ha “inventato” il BC4Z… sono molto bravi a promuoversi presso certi ambienti…
        pensiamo solo a un caso eclatante: il CONI dovrebbe occuparsi solo di sport, giusto? ebbene, mi pare che la cinofilia del CONI si occupi di tutto, meno che di quello che è lo “sport cinofilo per eccellenza”, cioè le prove di lavoro e utilità, o sbaglio?

        ricordiamoci che siamo sempre in Italia, dove le cose non si fanno sempre come dovrebbero ma come fa comodo…

        TIMEO DANAOS ET DONAS FERENTES

        • Per quanto riguarda il patentino, le tue perplessità sono anche le mie: se i corsi vengono colonizzati dagli “ipergentilisti” (rischio abbastanza plausibile, dato che hanno acquistato una certa fetta di potere in cinofilia) che vedranno nel patentino cinofilo un’occasione come un’altra per diffondere il Verbo, questo strumento arrecherà più danni che altro (se i corsi devono essere impostati su concetti come “Al cane non va chiesta ubbidienza, concetto arcaico tipico di metodi addestrativi basati sulla coercizione”, come ha scritto qualche loro seguace su Wikipedia, allora preferisco i tipici metodi cuggini del neofita che non ha mai aperto un libro di cinofilia).
          Infine ad uno che si fa problemi per portare il cane fuori e per passare l’aspirapolvere, il cane dovrebbero toglierglielo domani mattina, a prescindere dal patentino: un idiota che prima di prendere il cucciolo non aveva messo in conto che i cani pisciano e cagano e perdono peli come le perso, non oso immaginare in che modo riuscirà a tirare su quel cane.

          • Dario contento te che preferisci le cugginate, contenti tutti. Io invece sono del parere che per il patentino serve conoscere un minimo di etologia quindi mi è abbastanza indifferente chi la fa, purchè non dica cazzate.
            Quindi ognuno sia libero di andare dove vuole ad educare o addestrare il suo cane. Anche solo immaginare che l’aggressione della povera vecchina da parte dei rott sia colpa dei gentilisti mi sembra un po’ tirata per le orecchie onestamente.

          • E chi ha mai detto che è colpa dei gentilisti se la cameriera è stata morsa??? Io ho detto: “Se i corsi vengono colonizzati dagli “ipergentilisti” che vedranno nel patentino cinofilo un’occasione come un’altra per diffondere il Verbo, questo strumento arrecherà più danni che altro”. E poi ho fatto un paradosso, che è e resta appunto un paradosso. Cosa diavolo c’entri la cameriera lo sai solo tu.

  26. Esatto! Una volta ho visto un “buonissimo” labrador, che siccome è appunto buono a priori girava libero senza giunzaglio, che azzanna un “cattivissimo” pitbull che non accenna a reagire tra l’altro!

    • mi permetto di rispondere qualcosa a questi commenti che riguardano labrador e golden che attaccano gli altri cani: si tratta di un evidente problema di selezione! (o importazione di cani dall’est o chissà da dove). Purtroppo sono cani di moda con tutto ciò che ne consegue. D’altra parte la scelta dei riproduttori è affar serio! ho visto durante alcuni raduni un paio di allevatori di labrador venire quasi alle mani a causa di ringhiate e tentativi di morso. Quando si sceglie di allevare pensando solo all’angolazione della spalla o all’attaccatura della coda senza selezionare il carattere e le attitudini, le conseguenze sono nefaste. E stiamo parlando di allevatori, figuriamoci cosa succede nel caso di cagnari. Per cui non confondiamo questi simil labrador o golden, che si rendono protagonisti di morsi, con i retrievers ben selezionati che davvero non farebbero male ad una mosca…

      • alt, stop..un momento! Non tiriamoci la zappa sui peidi proprio noi cinofili o cinotecnici o noi uniti dal pensiero che i rottweiler non sono cani assassini..
        Nel momento in cui si dichiara che un golden che morde lo fa perchè è stato sleezionato male, allora cade tutto il castello..
        Se il cane Kattivo è un rottweiler è colpa del padrone, se è un golden è colpa della selezione..
        Non è che possiamo continuare ad usare come scuse la genetica e/o l’educazione a casaccio come ci pare per una razza si e per un’altra no!
        Allora davvero qualcuno dirà che c’è una base fondata per la lista di razze pericolose!
        Sono fermamente convinta che un golden supermegaselezionato se trattato male possa mordere ed aggredire come un qualsiasi altor cane, solo che forse la bocca resta più piccola di quella di un rott! 😉

        • Silvia, scusa se mi permetto, ma secondo me bisogna dire (e, ancor prima, cercare di capire) la realtà… non quello che “serve” o meno alla nostra visione del mondo per quanto giusta essa sia.
          La bocca di un golden non è tanto più piccola… ma è (o dovrebbe essere) tanto più “morbida”.
          Alcune razze sono effettivamente più toste di altre. Questo è assolutamente innegabile.
          Per far diventare “cattivo” un rott (o un Pastore belga, del Caucaso, un dogo, un clc, un maremmano, etc) ci vuole infinitamente meno che per far diventare cattivo un golden (o un bolognese, un Cavalier, un bulldog francese, etc).
          Che poi un rott ben gestito possa essere meno pericoloso di un golden (per non parlare di un pt) mal gestito siamo d’accordo, ma le differenze ci sono eccome.
          Un cane da guardia e difesa è, per definizione, potenzialmente pericoloso… c’è poco da fare. Altrimenti non fa il suo lavoro.

          • Ma il cane da guardia è quello addestrato alla guardia o è quello selezionato per farla? 😉

            Perchè se crediamo veramente che i cani siano solo quello che c’è scritto nel pedigree, non avremmo rott da pet teraphy 😉
            E se continuiamo a sponsorizzare i rott (o chi per loro) come guardiani mordaci, sempre più imbecilli senza palle prenderanno rott che le sostituisca..
            Io non credo che la genetica possa più dell’ambiente nel comportamento di un cane, MAI, e non lo credo per fede religiosa, lo credo perchè è dimostrato scientificamente!
            Il DNA non ha scritto il destino di nessuno, neppure quello di un uomo!

          • “Ma il cane da guardia è quello addestrato alla guardia o è quello selezionato per farla?”
            Entrambi, credo… ma lascio la parola a chi ne sa più di me.
            Certo è che addestrare alla guardia un bolognese credo sia impossibile: e non è una questione di dimensioni. Ci sono cani piccoli estremamente pugnaci…

            Una cosa che penso da sempre (prima di avere la minima alba di cinofilia) è che il discorso sulle razze dei cani non ci piace affatto perché può indurre al razzismo. E per fortuna che noi (umani) ci differenziamo ben poco, dettagli a parte, e soprattutto siamo ben bene imbastardati…

          • Silvia io non voglio che l’essenza, l’indole, il carattere di cani come il rottweiler vengano negati per ragioni di politically correct. Che il rottweiler possa essere un buon cane da pet terapy nulla aggiunge e nulla toglie a questa meravigliosa razza: non è un argomento con cui si deve giustificare la sua esistenza. Il rott è milioni di cose, tra cui (e soprattutto) UN GUARDIANO MORDACE, perchè è stato selezionato per mordere le chiappe al ladro che si introduce nella proprietà del padrone. Ed è giusto che sia così e che le cose rimangano così: questa sua caratteristica non va negata né nascosta ai “benpensanti”. Non è una cosa che deve far vergognare chi possiede un rott. Per coloro a cui non vanno a genio cani del genere, si prendano pure un labrador o un bolognese: non devono essere gli allevatori di rott o di pastori tedeschi a rendere i loro cani dei batuffoloni che fanno le feste a tutti (a proposito: il mio pastore tedesco ha un anno e ancora fa le feste a tutti, ma io lo amo così. Sono sicuro che tirerà fuori gli attributi al momento giusto e quando servirà, non quando mia zia di 70 anni viene a farmi visita), ma devono essere coloro che vogliono che il proprio cane faccia le feste a tutti ad orientarsi verso altre razze più “morbide”. Gli allevatori di rott non devono dimostrare che il rottweiler è anche un patatone, ma devono semplicemente vendere i loro cani agli acquirenti adeguati (inteso come “equilibrati”, “preparati” e “civili”).
            A me piacciono le razze “toste” come il rott; è questo genere di cani che adoro. Ma non per questo ritengo di avere meno palle e di essere meno virile del ragazzo della mia età che ha scelto il golden: i truzzi che scelgono le razze che piacciono a me per compensare “mancanze” sono un grave problema per la cinofilia… ma non è colpa mia. Io non ho nulla a che fare con loro.

          • Ben detto Dario…
            Io per esempio avrei paura di un cane tosto, di non saperlo controllare, di fare troppi errori (che probabilmente farei).
            Ed è giusto che abbia la corretta informazione “quei cani lì non te li prendere”.
            Anche se conosco personalmente pitbull e rott buonissimi (educati da altri, ovviamente) e molto affettuosi anche con estranei chiaramente ben accetti ai loro umani (per la strada).

            Perché altrimenti, se ti convinci che tutto sta nell’educazione, che qualsiasi cane può facilmente diventare “buono”, basta che lo tratti bene, alla fine lo scegli solo per l’estetica (se tanto non fa differenza di che razza è)… che è uno dei più grossi sbagli che si possono fare e una delle cause di tanti disastri e/o abbandoni.

          • “D’umore amabile e calmo, ama i bambini; è molto affezionato, obbediente, docile e lavora con piacere. Il suo aspetto manifesta una naturale robustezza. È sicuro di sé, gode di un equilibrio nervoso perfetto ed è difficile impressionarlo. Reagisce molto attentamente a ciò che lo circonda.”

            Anche credendo che tu selezioni geneticamente un’indole, cosa a cui io non credo..dove sta scritto che il rott è fatto per mordere le chiappe???
            dove c’è scritto che è tosto???
            Forse in affezionato, obbediente e docile????

          • ahahahah Silvia! Gli standard caratteriali sono semplicemente fumo negli occhi! Facci caso che sono tutti uguali! Io di cani con le caratteristiche di un eroe greco non ne ho mai visti. TUTTI i cani sono “affezionati, obbedienti e docili” (infatti questi aggettivi ricorrono in tutti gli standard: dal carlino al dobermann)! L’altro giorno lamentavo il fatto che è stata tolta dallo standard del pastore del Caucaso la voce “mordace verso gli estranei”, voce che viene conservata nello standard russo, sennò Sirchia s’incazza e ti mette nella lista nera! E’ sempre il dannato politically correct di cui ti parlavo prima, Silvia. A proposito del rottweiler, il suo standard tedesco è di gran lunga più veritiero di quello italiano, se non ricordo male.

          • “Anche credendo che tu selezioni geneticamente un’indole, cosa a cui io non credo”
            Questo passo mi era sfuggito. Che intendi? Come non ci credi??? E secondo te come sono nate le razze? Perchè un siberian husky e un golden sono così nettamente diversi (caratterialmente intendo) secondo te?

          • dario p. scrive:

            A me piacciono le razze “toste” come il rott; è questo genere di cani che adoro. Ma non per questo ritengo di avere meno palle e di essere meno virile del ragazzo della mia età che ha scelto il golden

            R: si vede che sei molto giovane ed emotivo, sia perchè ti giustifichi di qualcosa che non t’è stato attribuito, sia perchè evidentemente non hai conosciuto abbastanza il mondo per capire cosa significhi “tosto”…

            un padre di famiglia che si alza alle 5 di mattina per 30 anni, per sfamare la famiglia – e magari china la testa davanti al titolare dell’azienda – è molto più “tosto” di un paracadutista della Folgore (Gloria e Onore ai caduti di El Alamein comunque)…

            allo stesso modo, un Golden che si butta in mezzo ai gorghi del fiume e ti riporta a riva una persona, non è meno “tosto” di un Rottweiler che, nella stessa situazione, si cacherebbe addosso (ne ho visti con la coda tra le gambe e le orecchie schiacciate, anche senza i gorghi)

            pensare che sia “tosto” il cane che morde a me sembra, nel migliore dei casi, ingenuo o infantile

            ciò non toglie che ogni razza ha le sue peculiarità (è vero che gli standard più o meno sono tutti uguali e non aiutano a capire) e chi decide di prendere un cane deve mettersi in testa di preparare prima di tutto sè stesso, per garantire un cane socialmente affidabile

          • “Perché altrimenti, se ti convinci che tutto sta nell’educazione, che qualsiasi cane può facilmente diventare “buono”.”

            dai sciuramaria, diciamocelo…i cani SONO BUONI, non è che devi educarli ad esserlo!!! 😉
            I cani sono compagni degli uomini da millenni, e la selezione “naturale”, prima ancora di quella della razza recente, ha fatto sì che i cani non siano un pericolo per l’uomo!

            Un cane che non riconosce gli umani come branco, i cani che mordono, o sono stati educati ad essere così o hanno problemi psico-fisici..se così non fosse con il numero di cani in mano a sciuremarie le aggressioni sarebbero all’ordine del giorno, altro che da prima pagina sui giornali..la percentuale di “padroni cinotecnici esperti” è veramente infima!

          • per dario p.
            “E secondo te come sono nate le razze? Perchè un siberian husky e un golden sono così nettamente diversi (caratterialmente intendo) secondo te?”

            e perchè in una cucciolata di cani da caccia qualcuno non sarà mai bravo a cacciare?

            La risposta era breve e sicuramente semplicistica, il discorso è lungo e complesso!
            Posso dare qualche spunto..come ho scritto sopra nel DNA non c’è tutto, tant’è che è stato dimostrato che persino animali clonati (con lo stesso IDENTICO patrimonio genetico) crescendo diventano diversi fenotipicamente, figuriamoci di comportamento.
            “Un individuo è fatto per il 50% dai geni e per il 50% dall’ambiente”, così si leggeva 20 anni fa sui sacri testi di genetica universitaria (in mezzo ci sta una scienza in rapido sviluppo negli ultimi 10 anni che si chiama epigenetica), e questo pur parlando di organismi semplici e non sociali, figuriamoci con i cani!
            Inoltre, le differenze fra materiale genetico funzionale (non i polimorfismi che si studiano per misurare la variabilità fra razze) nei cani di varie razze sono davvero minime e davvero recenti rispetto alla lunghezza della storia della domesticazione (anche rispetto al lupo, eh!), inoltre il cane è un animale fortemente sociale, capace di imparare..per cui davvero, la pretesa di selezionare un cane che avrà un determinato comportamento mi pare eccessiva!
            Certo è che il cane di una certa razza avrà IN MEDIA un aspetto molto simile, con caratteristiche fisiche più o meno sviluppate che possono tradursi anche in comportamenti IN MEDIA simili, ma poi molto fa che la maggior parte dei cani di un certo tipo viene tenuta in determinate condizioni e quindi allevata in un certo modo per cui sembra che abbiano lo stesso carattere e/o predisposizione!
            Ma la genetica non avrà MAI il sopravvento sull’ambiente e sull’apprendimento in nessuna specie pluricellulare complessa, soprattutto negli animali sociali che hanno sviluppate cure parentali!
            Il cane resta principalmente un cane..di qualunque razza sia, perchè la selezione della razza ha una storia così breve rispetto alla storia del Cane Famgiliare..ecco perchè gli standard sono così simili, e spesso così striminziti su quel che riguarda il carattere..
            Ed ecco perchè si sono tramandati i test sull’indole del cucciolo..
            Ed ecco perchè non ci credo.. 😉 (con buona pace degli allevatori che adesso mi assaliranno)..

          • Silvia, una cosa non esclude l’altra: la “media” di cui tu parli vatenuta in massima considerazione, perché è vero che il cane è molto frutto dell’ambiente, ma la genetica non la cancellerai mai. Se vuoi dimostrarmi il contrario, mostrami un rottweiler da ferma.

          • Silvia, le descrizioni delle razze sono fatte da chi le ama: uno dei tranelli per sciuremarie, è proprio questo…
            Nessuno ti dirà che se il border collie non è sufficientemente impegnato diventa isterico, per esempio, ma tutti insisteranno con la sua elevatissima docilità e desiderio di piacere.
            Io non ho la preparazione scientifica che hai tu, ma non occorre conoscere Newton per sapere che se molli una cosa per terra cade sul pavimento…
            E le differenze caratteriali di razza ci sono eccome! Forse tu sei molto brava e non te ne accorgi per quello…
            Ci sono anche nei bastardi (quando sono più incroci che cani del tutto mix).

            Poi: i cani sono tutti buoni, hai ragione, ma non sono tutti “buoni” (nel senso sciuramariesco che significa “dolci, amichevoli, ubbidienti qualunque cosa succeda”). E ci sono sciuremarie che, a causa di una scelta sbagliata, col cane non escono mai (sta in giardino) perché non sono in grado di gestirlo. E certe volte non sta nemmeno in giardino, ma in un box, perché nemmeno in giardino sono in grado di gestirlo. E le sciuremarie senza giardino, dirai tu? Quelle hanno un cane piccolo, al 99% dei casi.

          • cmq, sempre per i sostenitori estremi dell’indole decisa dal pedigree..credevo che il rottweiler fosse questo (e cito la nostra ospite)
            http://www.tipresentoilcane.com/2011/06/06/il-vero-standard-del-rottweiler/
            come mi viene confermato dai rottweiler che ho visto in giro, TRANNE quelli tenuti in box di giorno e liberati a guardia di magazzini di notte, in genere in coppia..ma in quelle condizioni credo diventerebbe mordace anche il famoso golden di super-razza!!!

            Mi spiace, se proprio devo dividere i cani in “tosti” e “facili”, sempre per il discorso razza, metterei fra i primi i sopracitati border, insieme ai cani da caccia in tana, ma NON molossoidi ed affini, che altro non vogliono nella vita che gratificare il padrone, e solo lui guardano ed ascoltano, mentre alcuni da caccia se gli parte il naso staccano gli altri sensi..
            E se proprio i molossoidi finiscono fra i canikattivi, è perchè attirano i sopracitati umanivigliacchimaviolenti..che creano FACILMENTE loro cloni!!! (FACILMENTE proprio perchè i molossi sono imparano ad essere quello che vuoi troppo FACILMENTE, non TOSTI!).
            Certi cani sono FORTI fisicamente (e di bocca), non TOSTI di carattere, è la loro docilità, unita al loro estremo desiderio di contatto, che può renderli così pericolosi..se abbandonati a loro stessi perdono il senso della loro vita, se invece il padrone insegna loro ad aggredire, a considerare gli altri come “male”, lo impararanno con facilità..
            Se continuiamo a dire che sono belve da domare, saranno sempre più destinati ad ingigantire l’ego dei coglioni!

          • Tosto= di temperamento elevato, tempra dura, reattività alta, combattività alta.
            La doti caratteriali del cane sono codificate da tempo: è a quelle che ci si deve riferire quando si parla di differenze tra le varie razze. Altrimenti ognuno interpreta i termini a modo suo e si fa una gran confusione!

          • Redazione/Valeria..non ho detto che non va tenuto conto del tutto la genetica (anzi, ho detto 50 e 50 😉 ), ma non credo a quando mi dicono “se vuoi che il cane faccia così prendi quella razza lì” perchè tu puoi prendere quella razza, ma se non la educhi bene, in primis da cane, e poi secondo la tua vita, ed infine secondo quello che vuoi fargli fare, ti ritroverai comuque un “mostro” o qualcosa che non rispetta le aspettative!
            E non mi va giù la frase iniziale (da cui è partita la mia filippica) “se un rott morde il padrone è imbecille, se morde un golden è imbecille l’allevatore!”

            Mi scuso infine se ho usato termini scorretti ed imprecisi sull’indole del cane..spero di aver spiegato cosa intendevo con tosto (anche se non mi sembrava un termine tecnico usato impropriamente..),

          • Allora ho inteso male io e se era questo che intendevi son d’accordo al 300%. Però il discorso “se morde il rott è imbecille il padrone ecc.”… un minimo di senso ce l’ha: perché il golden non deve essere mordace. Anzi, essendo un retriever, dovrebbe essere addirittura selezionato per avere il più possibile la “bocca morbida”, mentre il rott deve essere capace di mordere con decisione e a bocca piena.
            A questo servono (e son sempre servite, dalla notte dei tempi) le razze: a differenziare le attitudini in base allo scopo.
            Un cane da guardia/difesa che morde pian pianino non è efficace, un golden che sbrana il fagiano neppure.
            Quindi, di base, la differenza deve esserci: ma quando i cani sono selezionati BENE, e cioè con le giuste doti relative alla propria razza, poi deve intervenire la capacità del proprietario nel gestirli…e allora se hai il golden in giardino la vecchia zia in visita ce la lasci entrare, se hai il rott le dici di stare alla larga e la fai entrare solo in tua presenza, o dopo aver messo in sicurezza il cane.
            Altrimenti sei un coglione tu, non l’allevatore.

          • ah ah…dimenticavo il rottweiler da ferma noooooo..anche perchè rispetto agli altri cani secondo me alcuni molossi sono anosmici e quello sì che è selezionato geneticamente, l’uomo ha estirpato il senso dell’olfatto a certi cani..
            La dimostrazione è la felicità della Zoe meticcia bassotta di mia mamma quando viene da noi in visita e dissotterra i 700 ossi che Brutus ha nascosto senza poi mai più ritrovare (e la di lui faccia mentre la guarda mangiare col fumetto: “ecco dov’erano!!!”)
            Gh gh gh!!
            Era per stemperare, Brutus non è un rott, eh!?!? nonostante già ieri il nostro giro fuori coi bimbi umani sia stato disturbato dal vicino cinotecnico che ci ha guardato con aria sospetta, nonostante veda Brutus giocare da 4 anni, “uhm..secono me nel tuo meticcio c’è del rotvailer, non è meglio che gli metti la museruola?”

          • Nahhhh!!! Anosmico noooooooooooo!!! Come le fa le piste di IPO3, un cane anosmico? Trovare altra risposta, please 😛

          • Redazione scrive:
            Tosto = di temperamento elevato, tempra dura, reattività alta, combattività alta.

            R: concordo! anche il Retriever che in mezzo ai gorghi del fiume, anzichè mollare e cercare di cavarsela per sè, porta a riva il recuperato… per conto mio ha tempra! quindi è “tosto”. o no?

            (qualcuno che conosco direbbe pure combattività, ma è un’accezione impropria e diversa da quella comunemente usata quindi evito)

          • Be’, Espa’…non proprio. Diciamo che ha tempra se gli arriva un legno dritto in faccia, portato dal gorgo, e lui continua a tenere ben stretto il fagiano. La tempra è la capacità di sopportare gli stimoli dolorosi, non le difficoltà.

          • concordo con silviapix sul discorso “molossi”… e pure su quello “cacciatori da tana”!

            forse poi ci sta pure un problema di “affinità”, magari sono attratti dai molossi proprio i “tipi umani” meno adatti a gestirli correttamente?

            —presenti esclusi, io sono attratto dai molossi e li gestisco BENISSSSSSSSSSSIMO ovviamente 😀 —

          • vediamo se il commento cade nel posto giusto 🙂
            … ma il Golden non ha tempra dura, se ho capito cos’è la tempra… è un cane sensibilissimo! E’ uno dei suoi pregi!
            Non è che essere “tosto” sia un valore assoluto… non è che tutti i cani “non tosti” siano degli inetti mollaccioni da buttar via …

          • @ Espada: Sì, sono giovane, ma non “molto” (29 anni compiuti l’altro ieri). Tu sarai anche un uomo maturo e vissuto, ma non abbastanza da astenerti da giudicare “emotivo” e “bamboccio” (anche se detto in maniera edulcorata con la storia che “non conosco il mondo”) una persona che non conosci, se non per qualche chiacchierata sui cani. Non conosco il mondo e sono emotivo perchè mi piacciono le razze toste? Che Dio mi fulmini se un giorno riuscirò a capire che minchia c’entra e che attinenza c’è (chiedo scusa alla Redazione per il turpiloquio, ma quando ci vuole ci vuole).
            Per “tosto” si intende “cane dotato di alta reattività” e tutte quelle cose che ti ha spiegato la Redazione (e si intende anche il fatto, che ti piaccia o no, che al momento giusto tira fuori i denti: aggressivo per intenderci), che non hanno nulla a che fare con golden, labrador e affini (cani, tra l’altro, che ADORO… effettivamente non esiste una razza che non mi piace, ma come tutti ho delle preferenze, come le hai anche tu). La storia del padre di famiglia e del paracadutista, infine, rientrano anche nella categoria “che Dio mi fulmini” (stiamo parlando di cani, ebbene non dimenticarlo: un operaio con alta reattività e tempra dura non si può sentire).
            Infine io non mi sto giustificando di niente, stavo solo rispondendo all’altro utente sul fatto che non tutti gli amanti dei rottweiler sono dei tamarri.

          • @ Silvia: “Se continuiamo a dire che sono belve da domare, saranno sempre più destinati ad ingigantire l’ego dei coglioni”. E’ vero. Concordo al mille per mille.
            Ma se dici “FACILMENTE proprio perchè i molossi sono imparano ad essere quello che vuoi troppo FACILMENTE”, magari attiri qualche totale sprovveduto decisamente inadatto per questo tipo di cane convinto che se lui vuole, per virtù dello Spirito Santo, il suo rott diventerà un bonaccione che va d’accordo con tutti e si fa piantare manate in testa da chiunque, perchè ha letto che i molossidi diventano FACILMENTE quello che tu vuoi. Poi magari il rott bonaccione “misteriosamente impazzisce” e stacca la mano al postino (ma era tanto buono! Il postino ogni mattina entrava mentre io ero in doccia, lo accarezzava e lasciava la posta nel bucalettere e richiudeva il cancello: deve essere impazzito! E vai con lo psicofarmaco!), e siamo di nuovo punto e a capo con le ordinanze Sirchia. Tu devi dire semplicemente che sono cani impegnativi. Non adatti a chiunque. Non belve da domare e nemmeno orsacchiotti: semplicemente cani da gestire con un occhio di riguardo. I cani non sono quello che tu vuoi, Silvia. Il mio pastore tedesco è addirittura commovente per il modo in cui si approccia ai bambini, ma NESSUNO DELLA MIA FAMIGLIA SI SOGNEREBBE MAI DI LASCIARLO SOLO AD INTERAGIRE CON I BAMBINI VICINI DI CASA! Non perchè non ci fidiamo di lui, ma perché se gli rompi le palle non ti chiede gentilmente di smetterla! Ti manda un segnale di calma, che il bambino NON sa interpretare, poi un altro E POI NON SO, PERCHè A QUEL PUNTO INTERVENGO IO E DICO AL BAMBINO DI SMETTERLA! Onestamente non so se al terzo segnale di calma passerebbe alle vie di fatto, e sinceramente non ci tengo a scoprirlo. E il mio cane non è una belva da domare, è semplicemente un cane “tosto”, “combattivo”, chiamalo come cavolo ti pare che non legge BimbiSanieBelli.

        • @silviapix
          vorrei riportare due tuoi passaggi e commentarli

          “Nel momento in cui si dichiara che un golden che morde lo fa perchè è stato sleezionato male, allora cade tutto il castello..”

          “Sono fermamente convinta che un golden supermegaselezionato se trattato male possa mordere ed aggredire come un qualsiasi altor cane, solo che forse la bocca resta più piccola di quella di un rott!”

          passami la battuta, ma qui siamo in pieno onanismo mentale 🙂 queste sono le tipiche frasi degli aspiranti ospiti di Gigi Marzullo, quelli che si fanno le domande e si rispondono da soli. Un golden “supermegaselezionato” come lo definisci tu, è un cane d’oro nel vero senso della parola, un gioiello che deve andare in mani sicure. Se trattato male sarà un cane irrimediabilmente sciupato, chiuso, tremante e con la coda tra le gambe, altro che cane mordace. L’ambiente e l’educazione sono estremamente importanti: se sbagliati, non permetteranno allo Stradivari-golden di farci sentire il suo meraviglioso suono (sempre che il padrone sia un buon violinista); ma senza uno straordinario liutaio non potremmo neanche pensare alla musica sopraffina!
          Per cui, sì! l’ambiente non adatto farà sì che le qualità insite nella razza rimangano in embrione. Ma non trasformeranno un tal cane in un pericoloso morsicatore.
          Non possiamo farne una questione di bocca grande o piccola e di struttura fisica, altrimenti potremmo pensare di fare UD con un Husky…;-)

          • eddai…onanista io???? E te col cane stradivari e l’altro kalashnikov non mi sembri parco in attivita mentali alternative 😀 vabbé, rimango dell’idea che nessun cane dovrebbe essere un pericoloso morsicatore, un’arma in mano ad imbecilli e non credo che i pregiati ed accorti allevatori di rott lo selezionino per questo..se invece pensiamo che certi cani, e solo queste razze, possano esserl, allora é giusta la lista delle razze pericolose [chiaramente non lo penso, e credo che un rott ben allevato ed abituato agli estranei non abbia problemi ad accogliere festante gli ospiti]

          • dario p. scrive:
            “ebbene non dimenticarlo: un operaio con alta reattività e tempra dura non si può sentire”

            R: ecco… sei tu che vuoi mostrarti bamboccio a tutti i costi… non è TEMPRA dura quella di lavorare zitto e sopportando qualunque fastidio/disturbo/sofferenza per andare avanti a fine mese e portare il pane alla famiglia?
            è vero non ti conosco – e non mi interessa conoscerti – io alla tua età ero già EMIGRATO via di casa da oltre 2 anni…
            PS: la tua definizione di “cane tosto” (= cane mordace) è la stessa che danno i tamarri…

            sciuramaria scrive:
            “il Golden non ha tempra dura, se ho capito cos’è la tempra… è un cane sensibilissimo”

            R: non hai capito cos’è la tempra!
            😀
            la tempra non è insensibilità, cioè scarsa percezione degli stimoli… la tempra è la capacità di resistere agli stimoli di disturbo, quindi la capacità di proseguire la propria azione per il raggiungimento dell’obiettivo.

          • Silvia, i maltesi mordono e pure i chihuahua (ancora di più!). Ogni sciuramaria lo sa (ed evita di accarezzarli se non li conosce bene).
            … però stiamo giocando un po’ a ping pong e ci diciamo sempre le stesse cose….

            Ribadisco solo che trovo il tuo discorso molto pericoloso, se si dovesse diffondere la convinzione che puoi prenderti qualunque cane perché uno vale l’altro e nessuno è più difficile o impegnativo.
            … e forse è già diffusa, per la serie: “ha solo bisogno di una casa e tanto amore”

          • @ Espada: allora, dato che è palese che il tuo scopo è quello di provocare e basta, e onestamente non ne capisco il motivo dato che io stavo cercando di esprimere un mio parere personale senza insultare nessuno (e si parlava di CANI, non delle nostre vite private!), ti mando pacificamente a cagare e il discorso si chiude qui. E non sei un eroe perché sei emigrato da casa a 27 anni (ma poi chi se ne frega? Ma non stavamo parlando di cani? Che siamo mica a “La vita in diretta”?). E poi bamboccio perché? Perché ti ho fatto notare che paragonare un cane a un operaio suona un pò assurdo? Mah… Comunque bamboccio dillo pure a tua sorella.

          • Rega’… bboniiiii…state bboniiiiiiiiiiii!!!
            Eddai… non si può parlare serenamente di cani senza sfancularsi? No, vabbe’, lo so che non si può. Però si può evitare di rispondere alle provocazioni, se ci sembrano tali. E a volte i bubboni si sgonfiano da soli.
            Dai, per favore: questo non è un forum, è uno spazio per i commenti agli articoli. Che senso ha litigare tra voi? Semmai litigate con me, qundo l’articolo è il mio come in questo caso! 🙂

          • Redazione, figurati se mi metto a litigare con uno “a cui piaccono i cani tosti” e che ha questo livello di autocontrollo…
            😀 😀 😀

            il problema è che purtroppo la gente che esprime considerazioni dimili, è tra le cause del fatto che cani difficili da gestire vengano acquistati ANCHE da smidollati: come gli adolescenti con il complesso di “avercelo corto” si fanno comprare (dai genitori) la moto appariscente, così similmente fanno alcuni che si prendono “il cane tosto” pensando di suscitare sentimenti di ammirazione

          • Espada, io non voglio litigare, giuro. Però guarda che basta salire col cursore per capire chi ha iniziato a stuzzicare e giudicare: così magari ci si potrebbe rendere conto chi ha problemi di autocontrollo 😉
            Io ho reagito con lo sfanculamento semplicemente perchè non voglio che questa discussione diventi un pollaio: certe cose è meglio troncarle subito, perché poi volano parole pesanti e francamente non mi sembra il caso.
            Infine l’aggettivo “tosto” è un termine utilizzato in CINOFILIA (non in “truzzeria”) da secoli per descrivere i cani che all’occorrenza sanno mordere (detto “terra terra” ovviamente . Reattivi, nevrili, usa il sinonimo che vuoi, ma ti garantisco che il golden che sfida la morte nel fiume non c’entra niente: quella è la tempra), non è colpa mia! Non l’ho inventato io! E guarda che io frequento questo sito da un anno ormai: se hai il dubbio che io appartenga alla categoria degli emeriti imbecilli che vogliono il cane che terrorizzi la gente, ti basterebbe leggere i miei commenti per capire in realtà come la penso (e magari ti rendi conto anche che non sono emotivo, incazzoso, infantile e tutte quelle stronzate che hai detto: tant’è vero che questo è la mia prima lite su TPIC da 365 giorni a questa parte!). Quindi io davvero non riesco a capire perché mi hai attaccato in quel modo: giuro, non capisco. Tra l’altro io il cane “tosto” nemmeno ce l’ho! Io ho un pastore tedesco buono come il pane, abituato dal sottoscritto fin da cucciolo a vedere decine di persone al giorno, a giocare coi bambini, che se ti vedesse in questo momento ti pianterebbe la lingua in bocca!
            Quindi se vuoi, dato che alla fine si è trattato solo di un malinteso (anche io mi scaldo quando sento puzza di tamarro che vuole la bestia feroce al guinzaglio), possiamo seppellire l’ascia di guerra e ricominciare a parlare di cani serenamente. Per me non c’è problema! 🙂

        • silviapix scrive:

          per dario p.
          “E secondo te come sono nate le razze? Perchè un siberian husky e un golden sono così nettamente diversi (caratterialmente intendo) secondo te?”

          e perchè in una cucciolata di cani da caccia qualcuno non sarà mai bravo a cacciare?

          beh, Silvia, la risposta mi sembra ovvia: la selezione prevede che ci siano in gioco talmente tante variabili che non ci si può aspettare un risultato di tipo matematico. Cioè non puoi credere che tutti i cuccioli abbiano le stesse identiche caratteristiche. Né fisiche, né caratteriali, né attitudinali. Ma questo cosa significa? che la selezione ha un valore relativo? ma neanche per sogno! il bravo allevatore è quello che unisce alle conoscenze scientifiche di base quel tocco di artista portato dal talento e dall’esperienza. Conoscerà molto bene le linee che sta utilizzando e saprà cosa aspettarsi da un accoppiamento. Se in una cucciolata ci sono cinque cani con caratteristiche fisiche, caratteriali e attitudinali ottime, e ce n’è uno che le ha buone o solo discrete…a me questa sembra una splendida cucciolata! ti immagini cosa verrebbe fuori senza selezione?
          Chi pensa che il risultato di una cucciolata debba essere sempre e comunque scontato, crede che gli allevatori giochino a Tetris…

          • Gianniii..rispondo alla parte di cui sopra
            ” Tu devi dire semplicemente che sono cani impegnativi. Non adatti a chiunque… Non belve da domare e nemmeno orsacchiotti: semplicemente cani da gestire con un occhio di riguardo..ecc”

            ecco..su questa parte sono d’accordo!

            Ma secondo me è fuorviante dire che questo discorso vale per i cani “tosti” e non per un golden, o un carlino..questo vale per TUTTI i cani, trovo scorretto lanciare il messaggio che certe attenzioni debbano averle solo chi prende determinate razze (e lasciamo perdere la selezione, perchè, come giustamente fai notare anche tu, ci son troppe variabili, e secondo me ci scappa pure un carlino che perde la pazienza e morde!)
            Un cane, indipendentemente dalla razza è un essere vivente, con un suo linguaggio, con le sue caratteristiche da cane ed individuali, innate o acquisite, ancor prima che di razza, e nessuno deve pensare che sia un peluche, o che avendo un cane FACILE invece di uno TOSTO, possa permettersi di non capirlo o di trattarlo da cane dei fumetti!
            Io non penso che il cane sia quello che voglio io, io penso che un cane è un animale cane, con le sue necessità ed io ho la responsabilità di proteggerlo, educarlo, curarlo e renderlo “felice”, nel senso di CAPIRLO, ma nello stesso tempo che non arrechi danno ad altri, un ruolo da “proprietario” che non vivo in modo dissimile dal mio ruolo di madre, ma madre seria (o capofamiglia), eh..non mammammmmore! 😉

          • ” nessuno deve pensare che sia un peluche, o che avendo un cane FACILE invece di uno TOSTO, possa permettersi di non capirlo o di trattarlo da cane dei fumetti” giusto, giustissimo… ma….
            Se io mi prendo un Cavalier king e non gli insegno niente di niente, ma proprio niente e lo tratto come amore di mamma e gli faccio fare tutto quello che vuole, alla peggio succederà che fa la pipì in casa… non che stacchi la mano al postino.
            Io vedo la differenza tra il bulldog francese di mia figlia e il mio bastardone golden x levriero (che non è un cane tosto, ma ha comunque le sue paturnie… di tipo ascrivibile alla metà levriera).
            Mia figlia ha fatto un decimo del lavoro che ho fatto io e la sua cagna è mille volte più gestibile del mio, e non solo per la dimensione.

            Credimi Silvia che, per il bene di tutti, il tuo concetto è pericoloso: “se devo comunque lavorarci mi compro un Saluki che mi piace tanto invece del Golden che ce l’hanno tutti”. E invece no, collega Sciuramaria, le razze toste (ma anche quelle troppo attive o troppo indipendenti) evitale! Che ci dovrai sempre lavorare, ma lo farai in assoluto relax (che il lavoro riesce anche meglio).

            Se dovessero avere cani sono quelli in grado di capirli e lavorarci adeguatamente ce ne sarebbero un decimo o anche meno e i canili sarebbero strapieni…

          • Silvia, in tutta sincerità devo dirti che stai facendo un minestrone, oltre che essere in pole position per la vittoria del campionato mondiale di “salto di palo in frasca” 🙂 stai componendo un puzzle di argomenti tirati in lungo e in largo…certo che un labrador o un golden non sono cani adatti a tutti, ci mancherebbe…ma cosa c’entra questo con la mordacità??
            a parte che il mio commento iniziale era una risposta a chi evidenziava il problema di attacchi di labrador e golden ad altri cani e NON a persone (ma, si sa, di palo in frasca si arriva un po’ ovunque)…ti pare che un labrador che si avventi su un cane non abbia un problema di selezione? ce l’ha eccome! questi sono cani che dovrebbero lavorare in linea, trasportati insieme sul punto di caccia, essendo indifferenti all’altro retriever che riporta un fagiano…cani che non sanno nemmeno cosa sia la territorialità e la possessività. E’ un qualcosa talmente legato alla selezione, che tempo fa (finalmente) il Retrievers Club Italiano ha “invitato” i giudici ad essere molto severi e a squalificare i labrador che dimostravano di non essere a loro agio con gli altri cani nel ring. Non può essere ammessa neanche una ringhiatina. Proprio perché non può esistere che chiuda il campionato un cane di tal genere, e quindi essere richiesto per le monte (perché quando hai il titolo hai voglia se lo usi in riproduzione!)E per chiudere in campionato non hai bisogno della prova di lavoro, per cui la selezione caratteriale devi farla in expo…
            Se prendi un golden e lo tratti male, questo diventerà un cane chiuso, strisciante, timoroso…mostrerà i denti, senza nemmeno tanta convinzione, all’ennesimo sopruso. Ma prima che morda! E non è questione di bocca morbida, è un fatto di testa! Ecco perché dico che non sono cani adatti a tutti, perché si rischia di sciuparli.
            prima di parlare di retrievers, bisognerebbe conoscerli (bene) da qualche annetto, non giocare a fare l’ospite di Gigi Marzullo (mi faccio una domanda, mi do una risposta da solo…come pare a me)…si fa presto a giocare a “il cinofilo da tastiera”…conterà qualcosa l’esperienza e la conoscenza DIRETTA di una razza, no?!

          • uhm..continuo a non essere d’accordo!
            Qualsiasi cane sotto stress e messo alle strette può mordere, come riportato nei “bite survey” (uno degli ultimi studi nei Paesi Bassi riporta 64 morsi di retriever, più altri casi di maltesi e pure cavalier king..anche se troneggia il jack russel, assieme al pt, rott ecc..in uno studio svolto ad Hong Kong ci sono un sacco di morsi da pechinese..certo, lo so che è poerchè è più diffuso, ma solo per dimostrare che i morsi ci sono!), certo è che sono meno frequenti, anche perchè nessuno pretende di insegnare ad un cane da compagnia a mordere gli estranei, mentre c’è un sacco di gente che prende doberman e rottweiler ed impedisce loro la socializzazione proprio perchè IMPARINO ad essere diffidenti e ad aggredire! Rimane poi il fatto che la pericolosità del morso è diversa per un cane di 5 kg o 50!
            Ricordo benissimo invece di aver visto scorrere sangue di/da Cesar Millan in un unico caso (peccato!)..ed era un maltese!!!!!

          • Gianni, mi rendo conto che non si capisce più nulla..OK, passo!
            Anche perchè ammetto di non sapere più a chi rispondo! Mi arrendo! 🙂
            Non volevo fare la cinofila da tastiera, nè pretendo di sapere, volevo solo mettere giù le MIE opinioni sul “cane” e confrontarmi, senza per nulla pretendere di avere la verità in tasca..ma anche dichiarando la mia posizione per vedere dove vacilla!
            Proprio perchè NON sono un’esperta di razza, proprio per questo noto, da esterna, come nei siti tecnici si perda spesso di vista il rapporto uomo-proprietario nella quotidianità, ragionando su standard, su modelli teorici che tendono alla perfezione, invece di valutare il binomio così com’è.
            So che a volte mi esprimo come se avessi ragione (ma come tutti, se ho un’opinione è perchè ci credo 😉 ), ma so anche cambiare idea..peccato prendersi del marzullo due volte..!

        • Anzi, i golden essendo cani con poca tempra se mal gestiti probabilmente sono pure potenzialmente più mordaci di razze toste come i rottweiler.

          • None… i golden, se allevati correttamente, devono avere una mordacità bassissima! Non è che se uno ha poca tempra dev’essere per forza mordace… che poi non è neppure tanto questione di mordacità, quanto di reattività (temperamento): o meglio, è un insieme delle varie componenti. Non si può vedere il cane come se fosse fatto coi lego, guardando un mattoncino alla volta: si deve guardare l’insieme!

      • oh, ma in questo Silvia, posso darti ragione…
        Un cane che ha molto desiderio di compiacere… per carità: bacio dove cammina (il mio ne ha veramente poco).

        In linea di massima però bisogna aumentare la conoscenza delle razze, non negarla.
        Quindi, restando al caso dei rott, spiegare “anche” che hanno una forte predisposizione alla guardia (che è una dote, eh! mica un difetto) e cosa questo comporta, soprattutto se non fanno una vita felice che risponda alle loro esigenze di contatto.

        Perché se tu prendi due bolognesi e li lasci soli in giardino, abbandonati a loro stessi, probabilmente si suicideranno, ma non morderanno mai nessuno.
        Che non vuol dire che il rott sia “cattivo” ma solo che va trattato in un certa maniera… ed è bene che lo si sappia.

      • @G.i.a.n.n.i.:

        ok, però allora x dirla tutta bisogna diure che il cane in testa alle classifiche dei presunti “cani peruicolosi”, ovvereo l’American Pitbull Terrier, se è un VERO pitbull deve avere una BASSISSIMA tendenza alla mordacità verso l’uomo, perfino inferiore a quella di un Labrador o di un Golden (infatti anche se si sta picchiando ferocemente con un cane deve accettare che un umano lo blocchi e lo porti via senza redirigere l’aggressività, o deve accettare di farsi dare dei punti senza anestesia senza lamentarsi ne reagire aggressivamente, dovrebbe essere amichevole con ogni umano che vede anche sconosciuto, non deve avere indole alla guardia ecc..altra cosa sono tutti i simil pitbull che hanno in parte carattere da pitbull e in parte nop, ad es la mia è dolcissima con chi conosce ma ha una certa predisposizione alla guardia perchè non è un vero pitbull con pedigree USA ma un pitbull nato da una cucciolata casalinga)..però hanno un aggressività sopra la media verso altri cani adulti che li sfidano e la loro tenacità li porta a lottare fino a che non vengono fermati in pratica (ma questo è un tratto del carattere molto gestibile: basta non andare nei parchetti o in zone dove altri lasciano i cai liberi, liberare il canesolo in zone sicure e x ogni eventualità insegnare un buon VIENI e un ottimo LASCIA, e insegnare al cane a non reagire a provocazioni o attacchi da parte di cani molto + piccoli di lui come taglia, ecc..).

        • Le statistiche dei presunti cani pericolosi non hanno nulla a che vedere con le VERE statistiche sui cani mordaci (che si ottengono solo stalkerando i pronto soccorso, perché in Italia nessuno le tiene aggiornate). Io l’ho fatto nel 2003, quando ho scritto con Stefano Nicelli il libro “Cani pericolosi?”, e in testa alla classifica c’erano – e di gran lunga – i meticci, seguiti dal pastore tedesco. Il pit bull era mooolto in basso, non ricordo esattamente dove, ma in basso.

  27. Io ne ho le cosiddette scatole piene, sotto casa ho un GOLDEN RETRIEVER che ha aggredito la mia jack, che ovviamente non si è persa d’ animo ma quello è un altro discorso XD cioè in teoria un golden è considerato buono a priori, che nn farebbe male ad una mosca… vi rendete conto? e poi io una volta sono stata quasi morsa da un cocker, e vi giuro che nn gli correvo davanti, né gesticolavo come un ossessa, anzi mi stavo facendo allegramente gli affari miei, da buoni tre metri faccio ad una mia amica, oh guarda che carino quel cocker… e lui si è avventato -.-‘ meno male che era legavo va’…

    • sì, a parte il Cocker… ma sapete quanti Bassotti (che secondo me sono tra i più difficili da educare e se maleducati sono ferocissimi) vengono presi come “cani da compagnia”?

      • :0) la mia bassa ferocissima ( se riesce ti ammazza a leccate ) ha messo in fuga un ladro (armato) entrato in casa!! Il problema e’ nelle dimensioni…..secondo me tra un basso e un rott ci sono solo 56 kg di differenza…..il carattere e’ molto simile !!

  28. Hai appena detto che il rott era di allevatori con la A maiuscola!
    Capisco che avendo vissuto questa esperienza tu sia prevenuta ma se facciamo passare il messaggio rottwailer=cane pericoloso è finita!

  29. …premetto che non ho paura dei cani, convivo con molossi da una vita, ma sarà un caso che l’unico morso che ho preso in 50 anni mi sia stato dato da un “rottwailer” che NON era proprietà di esaltati sprovveduti ma da allevatori con la A maiuscola….
    Non è vero che non ci sono cani pericolosi, ci sono eccome!!
    Purtroppo ci sono molti proprietari di questi cani assolutamente incoscienti di quello che hanno al guinzaglio.

    • Hai ragione, per l’ultima frase… e anche sul fatto che ci siano cani più tosti di altri.
      Però il singolo morso non fa testo…
      Io l’unico morso che ho preso in 60 anni è stato da parte di un volpino bianco… (cane che tuttora detesto: è più forte di me)

    • Io non sono mai stata morsa, ma il caso in cui ci sono andata più vicina è stato con un golden (che tra l’altro aveva attaccato, e morso, il mio cane senza che quest’ultimo lo provocasse: stava semplicemente camminando e il golden è uscito da casa sua e l’ha morso). Cmq bisogna vedere la situazione, il rott è un cane da guardia quindi può mordere per difendere la sua roba, il suo territorio o il suo padrone. Se lui ha pensato (erroneamente o meno) che tu minacciassi uno di questi tre, giustamente ha morso e non perchè è “pericoloso” , ma perchè è un cane da guardia e fa quello per cui è stato selezionato. Esattamente come un cane da caccia insegue il gatto: non lo fa perchè è un mostro assassino, ma perchè È un animale fatto per cacciare, e quindo quando può caccia.

  30. Valeria hai come sempre ragione! fra l’altro leggendo la dichiarazione del tipo ci sarebbe da prenderlo a schiaffi, ma forti forti eh? sveglio che non sei altro, te ne vai in vacanza lasciando i cani soli in giardino, è ovvio che come vedono entrare qualcuno se lo mangiano, checacchio è il loro lavoro! e mi sa che la colf non era poi così di famiglia… comunque sì al patentino e per tutte le razze! tralasciando il discorso dei cani mignon,che magari mozzicano come dannati, ci sono cani, come il mio, che sono considerati a priori buoni….e già secondo me è un errore, ma anche se così fosse non tutti sono in grado di gestire ottanta-novanta chili di cane buono…un pò di cultura cinofila se vuoi vivere con un cane devi averla!

  31. ieri leggendo il quotidiano, mazza pagina era dedicata ad un meticcio di pastore tedesco che ha salvato 2 turisti che avevano sostato con il camper vicino al letto del fiume. a causa delle alluvioni degli ultimi giorni, il livello dell’acqua si è alzato fino a raggiungere il mezzo. nella notte, l’abbaiare agitato del cane ha svegliato i 2 turisti che, grazie a questo sono riusciti a chiamare i soccorsi.
    felice della notizia avviso un’amica e dico “finalmente danno spazio a queste notizie, e non si parla solo di aggressioni”, che ovviamente ritengo sempre di dover prender con le pinze. continuando la lettura del giornale, un articoletto nascosto accenna che una donna marocchina è stata picchiata dal marito (2 costole fratturate,viso tumefatto e diverse contusioni)perdendo per i traumi il bimbo che portava in grembo al sesto mese di gestazione. lei lo denuncia, lui ribatte con ulteriore denuncia in quanto la donna per difendersi ha sferrato un calcio ai testicoli dell’uomo. tutto ciò in presenza del primo figlio di soli 2 anni. inorridita da troppe cose, chiudo il giornale. in quello la radio trasmette la notizia dei rottw. e a quel punto mi sono detta “ecco, questo fa notizia! altri 2 cani che han fatto il loro dovere vengono uccisi. agli esseri umani tutto è consentito, in particolar modo la violenza.” grazie Valeria Rossi per aver scritto l’articolo: abbiam avuto le stesse terribili percezioni…

  32. “Sempre su Giornalettismo, stesso giorno, c’è la storia di una ragazza indiana violentata e poi sfigurata con l’acido: però non ho letto neppure un commento sul fatto che la razza umana sia pericolosissima e che la si debba sterminare. Come mai?
    Eppure gli aggressori della ragazza sapevano benissimo quello che facevano (a differenza dei cani) e non avevano alcuna motivazione valida per comportarsi così (i cani sì)”

    eh no!!!!!! quando c’è una donna violentata la girano e la rigirano che alla fine aveva torto lei che “ha provocato”. come se i cani avessero più cognizione e senso della legalità degli esseri umani.

    ….mmm.. in effetti… a volte…

  33. Valeria!!! avremmo tutti bisogno di un tuo clone in ogni città a diffondere perle di saggezza cinofila…..in ogni ASD cinofila, in ogni angolo pedonale delle città, meta preferita della passeggiata quotidiana delle sciuremarie (mica per far passeggiare i cani eh!!! ma per guardarsi le vetrine….)

      • No, credo (e spero vivamente!!!) soltanto una battuta. Su questo sito i Guru vengono costantemente presi per i fondelli, ci mancherebbe solo che mi gureggiassi io! 😀

  34. Ieri sera, verso le 23.30 sul TG di Sky c’era in collegamento le vice presidente dell’ordine dei veterinari, la quale non è caduta nel trabocchetto del giornalista che insisteva sulla lista dei cani pericolosi ma ha argomentato correttamente che non è il cane il pericolo ma la mancanza d’educazione sia del cane ma maggiormente del proprietario e che quello che serve davvero per limitare casi di questo genere è una vera cultura cinofila!
    Alleluya, finalmente qualcosa di detto bene… peccato l’ora tarda! 🙁

  35. Concordo in toto.
    Bisognerebbe davvero poter divulgare a larghissimo raggio queste informazioni. Possiamo farlo già ora, tramite la rete, quindi facciamolo. Ma potremmo poi continuare la divulgazione anche nella nostra vita quotidiana.
    Un sogno sarebbe poterlo fare iniziando dalle scuole.
    Bisognerebbe che tu, Valeria, insieme a chi come te riesce così bene nella comunicazione e soprattutto ha un’enorme cultura ed esperienza in questo campo, desse il via e facesse da apripista, creando “gruppi” o “comitati” – o come caspita li si voglia chiamare – che propongano alle scuole della propria zona incontri su questo tema. Sarebbe un grande passo in avanti nella diffusione della corretta cultura cinofila e del giusto modo di rapportasi con il nostro amico a quattrozampe sin dal primo giorno che arriva nella nostra casa.

    p.s. per “sciuramaria”: la mia Ester (Pastore Tedesco) è una “grigiona” però è nera con focature sulle zampe. Il pelo più lungo superificale è nero mentre il foltissimo sotto pelo è grigio. Quindi, apparentemente è nera, ma se si solleva il pelo, sotto è grigia. Insomma…una “grigiona” in incognito :-)))

  36. Questa mattina al parco una signora è rimasta impalata a fissare me e Crono a 100m di distanza, nascosta dietro delle scalette e sorvegliandoci da uno scorcio. Il cane era al guinzaglio e la signora era proprio nella direzione in cui dovevo andare io, fatto sta che a 98 metri da lei mi sento urlare contro:” via di qui con quel pericolosissimo cane! Io ho paura di quella razza quindi tu devi andartene!
    Non so quanto sia stata influenzata dai giornali di ieri e non gliel’ho nemmeno chiesto visto che con un po’ di amaro in bocca ho fatto un’inversione ad U e mesto, mesto me ne sono tornato a casa.

    • ma tu non hai un pastore tedesco?
      Se la signora ha paura di questa razza… auguri… non è che siano incontri rari 😉

    • E perchè te ne sei andato tu??? A me quando capita (anche se non ho un rott né un pit bull, ma due meticci lupoidi, capita lo stesso) vado avanti senza problemi… Lasciare il cane sciolto è vietato, ma portarlo a passeggio no: se la signora ha paura, problemi suoi. In fondo quando la strada è affollata e io devo passarci, nessuno si sposta in gruppo per farmi posto perchè io ho una certa paura a trovarmi in mezzo alla folla: sono io che devo cambiare strada. Non vedo perchè invece dovrei farmi io mille problemi a cambiare strada se loro hanno paura del mio cane! Cambiano strada come faccio io quando c’è troppa gente, e basta!

      • perché era terrorizzata e perché cambiare strada non mi costava nulla. Insomma che colpa ne ha quella povera donna se ha paura? Certo se poi mi vengono a dire che non posso detenere un PT perché cane pericoloso allora è un altro paio di maniche…

        • Io mi sento di dover fare i complimenti a Dario perchè ha dimostrato di essere un VERO cinofilo. Tutti noi amiamo i cani, mi pare scontato affermarlo. Esistono però alcuni che, per varie ragioni, proprio non li tollerano. Molto spesso non li conoscono e altre volte ne hanno il timore. Altre volte non li riconoscono come “specie amica” per una pura questione di tradizioni… vecchie tradizioni e non per una mera questione/imposizione religiosa (alludo a chi professa una qualche fede, appunto, religiosa… ci siamo capiti).
          Se la signora ha manifestato ‘paura’ nei confronti del pastore tedesco il gesto di Dario è stato quello di persona dotata di grande senso civico. Potrbbe anche darsi che, un consulto psicologico, alla signora, sarebbe di gran giovo. Un saluto!

      • cambiare strada?
        ad esempio perchè quella potrebbe gridare come una pazza, magari mettere male un piede e cadere, per poi dire che il tuo cane l’ha buttata per terra…

        se sei assicurato, non ci rimetti tanti soldi (che quella ottiene comunque come risarcimento dalla tua assicurazione) ma se sporge querela, ti trovi anche la fedina penale sporca ed il tuo cane visitato da un veterinario (non necessariamente preparatissimo) che magari poi ti impone misure restrittive es. l’obbligo di circolare con la museruola indossata…

        lascia stare che per chi ha un cane non c’è mai da star tranquilli… agitare l’opinione pubblica e la “magistratura” contro di noi è purtroppo facile…

    • io faccio così oggi (dopo decine e decine di inversioni a U!): passo lo stesso, dicendo a voce alta per farmi sentire bene da tutte le orecchie che ho intorno: “dai Hilde, la signora (signore) ora no, hai già mangiato tre bambini stamattina, poi ingrassi!”.
      e qualcuno ci crede pure secondo me…

  37. E’ sempre un piacere leggere articoli così.
    Patentino sì ma per tutti!!! anche per la sciuramaria, la mia vicina di casa con 2 yorkie da combattimento (che si chiama proprio Maria e ogni volta mi vien da ridere) che ogni volta che tento di uscire in bici mi si attaccano tipo sanguisughe alle caviglie e lei insiste con il dire che giocano, no signora questi mordono, sveglia!!! mentre il mio bel rottweiler di cui tutti hanno timore (ieri sera la passeggata in mezzo alla processione del quartiere è stata molto più complicata del solito dopo le notizie del tg!!!) al massimo le stampa la lingua in bocca…viziaccio di tutti i rott 🙂
    Anna

  38. Condivido a pieno ogni parola di questo articolo!
    Poco tempo fa la stessa notizia è apparsa relativa a un bambino e a pastore maremmano.
    Il titolo era BAMBINO AZZANNATO DAL CANE DEL VICINO mentre l’articolo riportava che il bambino non aveva niente di grave, qualche graffio!
    E aggiungeva, ignaro di contraddirsi da solo, che il bambino era corso nel giardino del vicino che aveva in cancello aperto dove c’era questo cane di taglia grossa!
    Mi chiedo ma guardare sto bambino? No è più facile fare articoli ingannevoli e dare la colpa al cane 🙂

    • anche qui da noi successe una cosa simile:qualche tempo fa un ragazzo fu aggredito da un cane di grossa taglia(che si trovava rinchiuso in un recinto!)e naturalmente tutti diedero la colpa al cane,che ovviamente fu soppresso…l’unica cosa che il giornale scordò di dire è che questo ragazzo infastidiva continuamente il cane con bastoni e pietre e urlandogli contro…però la colpa fu del cane,mettiamolo in chiaro eh!!!
      Comunque complimenti veramente per l’articolo,è sempre bello leggere articoli di questo genere e vedere che in questo paese ci sono persone che ancora sanno usare il cervello(naturalmente riferito alle persone dei commenti,non a quelli che incitano allo sterminio delle razze pericolose)…
      Cara Valeria Rossi le dico solo che io l’ammiro e la stimo tantissimo!!!:)

  39. Premesso che sono STRAdaccordo su tutto. Purtroppo però penso anche che nel giro di pochissimo tempo si creerebbe un mercato di patentini a pagamento che abiliterebbe i soliti imbecilli a gestire cani impegnativi lasciando la situazione tale e quale…

    • Martina…non dico che non succederebbe: magari ci sarebbe anche chi va a comprarsi il patentino a Tirana :-)… però, forse, se cominciassimo a dare un po’ meno per scontato che gli italiani sono tutti furbastri e delinquentelli, magari inviteremmo ALMENO gli indecisi a comportarsi meglio. Se ci diamo sempre dei ladri da soli, poi diventa difficile convincere gli altri che non lo siamo!

      • @Redazione:

        io sono favorevoleal patentino inteso come conclusionedi un breve percorso formatoivpo gratuito del binomio..ma temo che il patentino se diventasse realtà potrebbe essere gestito, soprattutto da educatori “ultragentilisti (e spaventati da alcuni cani che reputano aggressivi: hano notato pure tiu che nei paesi in cui il “gentilismo integrale” impazza, impazano pure le soppressioni facili x cani “aggressivi” e io temo pure le liste di “razze pericolose”, visto che non puoiu convincere a suon di premietti un pitbull a comportarsi come un golden davanti ad un cane adulto dello stesso sesso che magari lo sfida), in modo tale da non dare mai l’idoneità ad es a girare x la città con guinzaglòio ma senza museruola a cani che “non di comportano come labrador o cavalier”..

        Ad es un pitbull (o un qualasiasi terrier ditipo buull o un qualsiasi cane non “ipersocevole” con ogni cane anche adulto) potrebbe essere considerato non idoneo se sfida o reagisce a sfide di cani adulti sconosciuti;
        Mentre un PT grigione o peggio un Caucaso o u Maremmano potrebbe non essere mai considerato idoneo x quanto oculatamente gestito, visto che non accetterà mai di farsi pacioccare da uno sconosciuto che gli mette le mani in testa fissandolo negli occho e gridando e reagirà in modo aggressivo e se uno sconosciuto balaza dietro il suo umano e gli da una pacca sulla spalla gesticolando e gridando..e x molti educatori tali comportamenti sono considerati “pericolosi e patologicio” a prescindere dalla razza, visto che nelle città soprattutto la gente non sa + come rapportarsi con i cani e fa cose assurde (vedo tanti genitori che quando passeggio con il cane incitano il foiglio a dire “bau bau” al cane ad esm, e questo è il meno)..

        Insomma, c’è il rischio che il Patentino, x quanto auspicabile, finisca x valutare come idonei (ad es idonei a girare in città con guinzaglio e senza museruola o a essere liberati in area cani, non importa se è deserrta o piena ne quanto il cane sia agli ordini) solo i cani che secondo i dettami di “certa cinofilia moderna”, che vuole i cani di ogni razza come non da lavoro, eterni cuccioloni che giocano con ogni cane sconosciuto adulto maschio o femmina e vogliono farsi toccare da ogni sconisciuto di qualsiasi età anche se ha un approccio pessimo verso il cane e sopportino qualsiasi angheria senza fiatare anche se fatta da sconosciuti senza i proprietari al fianco e magari che non abbaiano se centra uno sconosciuto in casa (nemmeno se sono cani da guardia), e che siano privi di istinto predatorio o lo limitino al riporto della pallina (ma senza nemmeno giocare al tira e molla con uno straccetto, e GUAI se hanno una sequenza di caccia completa o quasi completa)…

        Io temo questo, soprattutto visto l’andazzo generale della cinofilia e della cinofilia nostrana cinofilosofie comprese…mentre un buon e utile patentino dovrebbe dare al proprietario elementi utili a come educare correttamente il cane e a come indirizzare il proprio cane a seconda della razza o della “tipologia” (se meticcio) e del carattere, e poi dovrebbe valutare non solo l’indole e i presunti “problemi” del cane (x molti un cane diffidente con gli estranei è SEMPRE altamente problematico, ma se si tratta di u Pastore del Caucaso abbiamo solo un cane caratterialmente in standard), ma anche come viene gestito:
        ad es il mi cane è un pitbull, quindi non è saggio da adulta mollarla libera al parhetto fra cani adulti di ambo i sessi che non conosce, ed è stato saggio insegnarle iul comando “LASCIA”..e visto il cane che è, è saggio quando la porto a spasso stare atteta che non sbuchi all’imptrovviso u cagnetto liubero e aggressivo da una traversa, ecc.. Questo (e altro) vuol dire gestire RESPONSABILMENTE un cane come il mio, e grazie alla mia gestione posso portarla in giro senza museruola sapendpo che è improbabilissimo che venga coinvolta in una rissa e morda e che anche se succedesse potrei farle mollare la presa quando voglio. Ma quersto mi verrebbe riconosciuto in un patentino? oppure si focalizzerebberpo sul fatto chje al mio cane non piace essere fissato negli occhi da cani sconosciuti ne pacioccata maldestraente da estranei e nmi imporrevbbbero la museruola senza pensatre a tutto il lavoroo che gho fatto con il mio cane x sapere di averlo sempre sotto comtrollo?

        Io sono favorevolissima al Patentino, ma temo quello esposto sopra…e ciò se si verificase renderebbe il paentino peggio delle “liste nere di razza”, oltre a contribuire ancor + a diffondere versioni “da show ammorbidite” di cani da lavoro che vemgono resi totalmente inadatti al lavoro che faevabno e caratterialmenmte snaturati (è perverso pretendere di avete uun pitbull o un malinois con il carattere di in Labrador “ammorbidito”: le razze si distinguono anche e molto x carattere ed attitudini lavorative, non solo x estetica e taglia come credono certi animalisti o certi psseudocinofili)..

  40. “grigioni da lavoro”
    …scusa l’OT… ho chiacchierato con un ferroviere che ha fatto i complimenti al mio cane e mi ha detto che aveva 5 pt con cui faceva sport. Io per darmi un po’ di arie da non completamente digiuna gli ho chiesto “grigi?” e lui mi ha risposto “sì, tutti 5 grigi, ma uno è nero”.
    Io ho sorriso (che non è mai sbagliato) … ma mica ho capito. Cosa vuol dire che uno di questi 5 è grigio ma è nero?

    Tornando all’articolo: sai che i ferrovieri hanno tutto un elenco di cani (corredato di minuscola foto) che non possono salire sul treno? Nemmeno con museruola e camicia di forza… per fortuna il mio non ci somiglia nemmeno lontanamente. Perché, dico io, come fa un povero ferroviere a capire la razza di un cane? Vabbe’ che sei obbligato a girare con i suoi documenti e potrebbero controllarlo da lì…

    • Probabilmente intendeva che sono tutti e 5 di linea da lavoro (comunemente chiamati “grigioni” perché per la maggior parte lo sono), però uno è nero. Cromaticamente è un po’ incasinato, ma dal punto di vista cinofilo ci sta! 🙂

      • io sono un ferroviere, ma le razze le riconosco, e vi dirò, quando è uscita la lista dei pericolosi da portare in borsa quando si va in servizio mi sono fatta grasse risate… soprattutto perché qualcuno ha aggiunto le immagini di Pluto e di un noto politico!

        • Lisa, ma tu lo sai di tuo, mica perché le FFSS ti abbiano fatto un corso o lo abbiano richiesto come requisito per l’assunzione…
          Un normale ferroviere ha tutto il diritto di non saper riconoscere le razze dei cani…

    • @sciuramaria:

      per via di questa lista io ho grosse difficoltà a sposarmi con la mia pitbulla in treno (anche se dal documento è classificata come “meticcio, non in lista nera”, ovvero meticio di Amstaff):
      c’è sempre òl’incognita di beccare il controllore cinofobo che mi fa scendere magari in una stazione sperduta, anche se il mio cane si comporta benissimo in tremo (non le importa se la gente la scontra, le pesta la coda, le sta appiccicata ecc, se ne sta sul suo asciugamanino e alle femate se alza su 2 zampe x guardare fuori e foitre se il finestrino è aperto…certo che, se seguendo le assurde regole di Trenitalia decidessero al posto che fasci scendere di metterci in un vagone “x cani” con magari vari altri cani adulti di ambo i sessi di cui magari alcuni la sfidano, allora si che potrebbe mettersi ad es ad abbaiare e fare casino, ma non le permetterei certo di attaccare alcun cane, però non sono tanto sicura che altri proprietari siano tanto accorti e vigili: chi ha pensato di infilare tutti i cani in un unico vagone non conosce i cani o cani doversi da labrador e affini!!).
      Morale della favola: da quando è entrata in vigore tale ordinanza (che però npo si sa che razze contenga visto che è entrata in vigore quando la Lista Razze Pericolose era già decaduta e sui Trenitalia non danno alcuna lista x quanto ne so, ma da ciò che ho capito usano ancora la vecchia Lista Sirchia con tutti i suoi errori e rudicolaggini, però x via dell’incertezza anche cani che dai dicumnti non sono in Lista Nera se sono simili ad un pitbull o al controllore sembrano simili ad un pitbull possono essere fatti scendere dal treno senza rimborso in qualsiasi momenmto, quindi prendere il tremo x chi ha un terrier di tipo bull altre razze additate come “pericolose” è un azzardo x cui non sai e arriverai a destinazione) non ho + preso il treno con il mio cane (a parte una volta litigando con il controlloere x poter restare e facebdofgli vedere che dai documenti il mio ccamne era OK, ma mi permise di viaggiare solo perchè ero con mia madre, se fossi stata sola con il cane mi avrebbe costretta a scendere di sicuro…e questo è deprimente visto che ho quasi 30 anni), anche se il treno era il modo + rapido semplice ed economico x andare a fare visita ai miei genitori e x andare in giro con il cane fuori città semnza dover chiedere a parenti vari di accompagnarm,i in macchina o fare interminabili viaggi in bus (x fortuna x ora il cane può salire liberamente un bus e mnpon paga nemmeno il biglietto..ma chissà se prima o poi come Trenitalia decideranno di limitare l’accesso ai cani o a certe “razze”)… Infatti da quando è entrata in vigore quella regola su Trenitalia sono andata molto meno soesso in visita ai miei genitotri (è una spesa farli bvrmore finm qui a prendermi in auto x podtare ,e e cane, e fa rabbia visto che il cane si comporta benissimo in treno poichè hho cercato sin da quando era piccxokla a insegnaelkw xcomwe comporetarsi nei + disparati mezzi pubblici: mi mamcano solo barca e aereo ed elicottero..)…

      Qualcuno sa se tale regoplamemto di Tremitalia sia ancora in vigore ADESSO, INTENDO MARZO 2013, (anche se non mi fanno scendere, i cani di + di 10kg e non in gabbia dovrebber andare in una carroza a parte piena di altri cani e verrebbereo fatti scendere se abbaiano/fanno casino/fannpo paura a qualche passeggero, e il mio cane anche se è bravissimo in treno, essendo un terrier di tipo bull, non è detto chee stia zitta e tranquilla se messa in una carrozza con vari altri cani sconosciuti e adulti magari del suo sesso che le stanno molto vicini e magari non la ignorano o la provocano..e se un volpino provoca un cane “grosso e cattivo” è il secondio che viene fatto scendere, anch se ha solo reagito e non ha tocato il volpino..).

      Per me questo regolamento di Trenitalia (assurdo: il mio cane si è sempre comportato impeccabilmene in treno nonostante non ami essere toccata/approcciata da sconosciuti o che sconosciuti approccino me, ma ha imparato che in treno e in bus la gente sta molto stretta e si scontra continuamente senza rispettare le consuete “distanze sociali/prossemica”, si urta, urta e calpesta i cani imvolontartiamente o talvolta li tocca senza motivo e tocca le persone solitamente senza pericolo; poi l’idea di rinchiudere i cani grandi in un unico vagone è folle e rischia solo di causare incidenti x cui magari Trenitalia precluderà del tutto l’accesso ai cani grossi in treno o ai cani in generale, e in effetti sembrano orientati a questo..ma possono attuarlo solo “pian piano”) è un grande impedimento:

      rende + difficile e costoso andare a trovare i miei genitori, e anche andare da qualche parte con il cane x fare una piccola gita o passeggiata (non avendo la macchina il treno è l’unica opzione x mete non vicine x cui posso usdare il bus).

      Se i regolamenti Trenitalia fossero miracolosamente cambiati chequacuno mi avvisi ere mi dia il link (o se c’è un modo x bypassare tali tegole senza sperare che il controllare ami i cani, compresi i terrier di tipo bull (e anche i rari esmplari che non si fanno accarezzare da sconossciuti se non dietroi un ordine diretto).

  41. Stesse considerazioni che facevo ieri. Aggiungerei che anche alle forze dell’ordine (esclusi gli appositi reparti cinofili) andrebbe fatto qualche bel corso per sapere come intervenire in questo tipo di casi, magari dai propri colleghi specializzati assieme a qualche educatore assai preparato.

    • Purtroppo sui maggiori quotidiani vanno le notizie che suscitano sensazionalismo..x la serie sbatti il mostro in prima pagina…oppure di notizie pseudo scientifiche da sciuremarie!:(

      • E’ vero,i giornalisti allargano le notizie le fanno sempre piu’ grandi del dovuto,io a quello che scrivono non credo molto,la verita’ non si sapra’ mai

  42. Sono d’accordo su tutto, specie sul patentino che darebbe cultura dove veramente servirebbe però vorrei, DAVVERO, che questo tuo articolo andasse stampato sui maggiori giornali italiani (cosiderazioni di un’esperta).
    Almeno, forse, avremo due possibilità, la prima che tutti i coglioni che sparano o che VIOLENTANO vengano a loro volta massacrati (scusate)e la seconda perchè può accadere che la gente “guardi” e giudichi avendo diverse verità!!!!!!!!! Mi spiace molto per l’accaduto ovvviamente!

    • Il patentino non serve e’ una bufala,i delinquenti se vogliono riescono comunque a farli diventare aggressivi.Se lo devono fare si devono inserire anche i cani piccoli dal piu’ piccolo al grande,io sono stata morsa da un meticcio di taglia piccola,di chi e’ la colpa?Del padrone naturalmente

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