di VALERIA ROSSI – Conoscete la storia del Ragdoll?
Questa razza di gatti (davvero meravigliosi) è stata creata da Ann Baker (nella foto), allevatrice di persiani che possedeva anche Josephine, una gatta semiselvatica  bianca a pelo lungo, adottata dopo che la micia era stata vittima di un incidente stradale. La gatta fu curata in una clinica universitaria americana, poi accudita durante la convalescenza dalla Baker: e siccome era pure incinta, i gattini nacquero a casa sua.
La cucciolata precedente di Josephine era stata molto selvatica, esattamente come la mamma: quella nata dopo l’incidente fu invece una cucciolata stranissima, di gattini super-socievoli che adoravano la compagnia dell’uomo e che avevano la capacità di rilassarsi completamente tra le sue braccia, come bambole di pezza.
La Baker, inizialmente, se ne saltò fuori con la strampalatissima teoria che l’incidente stradale avesse modificato i geni di Josephine (!!!); quando si prese le prime sacrosante spernacchiate cambiò versione e cominciò a sostenere che la clinica universitaria a cui l’aveva portata dopo l’incidente avesse manipolato i suoi geni (il tutto, badate bene, negli anni ’60…).
Sta di fatto che la sciura Baker cominciò ad allevare una nuova razza, fondata sulla cucciolata di Josephine: e la chiamò Ragdoll, che significa proprio “bambola di pezza”, vantando come una caratteristica unica al mondo questa capacità dei suoi gatti di abbandonarsi completamente tra le braccia dell’uomo. Fece pure un pacco di soldi, perché questi gatti si diffusero rapidissimamente in tutto il mondo ottenendo un successo senza precedenti.
Bene…
tanto per cominciare, il Ragdoll ce l’ho anch’io!
Forse non sarà così grosso e neanche così strafigo, però a rilassamento totale mi pare che diamo dei punti a qualsiasi altro gatto:


Solo che… arrivo tardi, mannaggia: il Ragdoll l’hanno già inventato, non potrei portare nulla di nuovo al mondo della catofilia e non potrei fare nessun pacco di soldi.
E poi, andiamo: io sono una cinofila!
I gatti mi piacciono, li amo, li ho sempre avuti, ma mettermi addirittura a creare una nuova razza forse sarebbe un po’ troppo presuntuoso.
Invece  i cani… quelli sì, che sono il mio pane quotidiano!
Sono pure allevatrice, o almeno lo sono stata per moltissimi anni: quindi, diciamolo… la genetica ce l’ho qua, in palmo di mano.
Ne faccio quello che mi pare, senza neanche bisogno di misteriosi esperimenti universitari (e, diocenescampi, neppure di incidenti stradali).
Quindi… rullo di tamburi… vi annuncio che ho appena creato….

IL RAGDOG!

(…e peccato che la Bisturi sia sterilizzata, mannaggia: se no era la volta buona che mi arricchivo anch’io!)

NOTA: nessun animale è stato maltrattato durante la realizzazione di questo cazzegg…ehm, articolo. Sono proprio loro che, quando gratti le rispettive pance, si mettono così!

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26 Commenti

  1. Un momento! Ma non sara` che hai la casa piena di ragdoll e ragdog perche` tuo figlio (e` lui nella foto ne?) e` un esperto grattatore di pance? Deve avere affinato una tecnica tutta sua …prova a fare i soldi affittando lui alle scuremarie che vogliono rilassare il cane o il gatto ^o^

      • Al martedi` una volta al mese affittiamo una stanza del ristorante a una signora proprietaria di un carlino che di mestiere fa la “massaggiatrice di cani” Prende 2500 yen a massaggio ma non so se e` un prezzo medio perche` insomma massaggiare un chihuahua non richiedera` proprio lo stesso lavoro di massaggiare Ryu, golden di quasi 50 kili …comunque sembrerebbe un lavoro ben pagato.

    • ah ah ah..anche da me, un ragdog da 43 kg!
      rimane ai posteri l’episodio in cui, cane a panza all’aria come suo solito, mio figlio Pietro – anni 5 – stava facendo i grattini e sento “mammmaaaaaaa…mi aiuti a fare le coccole a Brutus? sono stanco!”

  2. ahahaahah un vero peccato Valeria, se la cana fosse stata intera avresti davvero fatto i soldi! il Ragdoll ce l’ho anche io…e fra i miei gatti si nota che lui e’ diverso davvero, personalmente non ho mai creduto in toto alla storia della loro nascita cosi’ “casuale” ma questa e’ la mia opinione… baci e buona giornata!

    • Manipolazione genetica certo! Potrebbe benissimo essere che Josephine la selvaticona la cucciolata prima dell`incidente l`avesse fatta con un gattone pure lui col gene del`incazzo facile dominante mentre la cucciolata “dopo” fosse figlia di un micione pacioso e filosofo incontrato nel giardino della clinica che le ha spiegato che la vita e` bella e sono belle specialmente le coccole prese da stravaccati…e magari le ha messo sulla pancia le cuffie con la musica di Vivaldi cosi` che quando nascevano i gattini miagolavano a pancia al`aria:” ecco,tutta sta faticaccia, pero` sono nato, sono pronto: coccole coccole coccole!!! ^o^ ^o^ ^o^

  3. Ho un ragdoll (vero) che amo immensamente e ti posso assicurare chela Bisturi èb proprio sputata sputatata…..peccato per la sterilizzazione, diventavi ricca :))))

  4. Diciamo che, visto che ciò accade nelle mani di tuo figlio (?), probabilmente è lui ad avere la possibilità di guadagnare una paccata di soldi, potrebbe specializzarsi in massaggi ragdollanti, inventandosi anche qualche termine altisonante e lavorare nell’antistress umano o cino/gattofilo.
    Pensateci!

    • Gia` lo vedo seduto a gambe incrociate su un cuscinone verde con un turbante in testa, un gatto simil svenuto fra le braccia e la faccia ispirata mentre una musica di sottofondo aiuta il rilassamento del micio che fa pprrrrrrrppprrrrpprrrrrpprrrr e la sciumaria che si sdilinqua vedendo il suo gatto normalmente isterico in fase “nirvana”…50 euro prego.

  5. Ma lo sai che quella roba lì della prima foto la faccio anche a Gigi? Cioè… la faccio QUASI così, calcolando che lui è un gatto di un certo peso e che io per tenerlo proprio così dovrei essere Braccio di Ferro… 😉
    Ilaria

  6. 🙂 Ma i miei gatti sono TUTTI ragdoll! Finalmente una che la pensa come me. Quando ho conosciuto questa razza, ho letto di questa sua caratteristica, e mi sono sempre chiesta: ma perbaccolina, cosa c’è di così strano?! I miei gatti lo fanno tutti!!!

    Poi anche i miei rotty sono ragdogs, solo che non stando in braccio generalmente si lasciano cadere a peso morto per terra con un tonfo. All’Internazionale di Torino la Rebecca, toccata su un fianco dal giudice, si è scaraventata panzallaria sui suoi piedi… Suscitando l’ilarità di tutti gli espositori seri, le cui cagne erano in posa statuaria…

  7. la mia gatta invece, che potrebbe essere un mix tra ragdoll-norvegese delle foreste e main coon e’ esattamente l’opposto di questa razza….guai a farle le coccole!!! e’ bella e se la tira da morire…l’unica cosa che vuole fare (ma lo deve volere lei) e’ la pasta sulla NOSTRA pancia…una goduria con quegli artigli!!!!!!!

    • Discendera` dalla cucciolata di Josephine PRIMA dell`incidente ^o^ …pero` i mici quando fanno la pasta sono troooppoooo carini!!!! Unghiazze a parte

  8. ah, la pasta sulla pancia…con un gatto di otto chili è particolarmente piacevole! ogni volta mi distrugge, ma chi ha il coraggio di cacciarlo?soprattutto dopo avergli portato in casa un ingombrantissimo canide, che lui non manca di guardare con sdegno ogni volta che lo incrocia…

  9. i miei mici non sono per niente ragdoll…anzi loro sono seri! il cane un labrador di 40 kg è un vero ragdog…fai un complimento a un gatto o alle mie figlie lui arriva e zac panza per aria in attesa di grattini gli parli insieme…(gia parlo con i cani…ma sono unpò matta) e zac ecco la panza all’aria e grat grat…

  10. Io ho la regina dei Ragdoll cani!! Ricotta potrebbe vincere campionati di immobilità a pancia all’aria su mani umane!!
    Posso mandarvi un video testimonianza!!
    Ma, aimè, anche lei è sterilizzata.
    Però ha il pelo bianco e lungo ed era selvatica come la capostipite dei gatti. L’hanno trovata i vigili su via della Magliana a Roma..
    Magari anche lei ha avuto una mutazione genetica! Ahahah:)

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.