di VALERIA ROSSI – Produrre appositamente meticci, con i canili che strabordano e la dis-cultura cinofila che impera in Italia, è già cosa poco saggia: ma finché si accoppiano Bubi e Fuffi giusto “perchè la cagna deve fare una cucciolata nella vita” (e NON E’ VERO! Ne abbiamo parlato in questo articolo) o “perché il maschio ha bisogno di sesso” (e non è vero neanche questo! Anche di questo argomento abbiamo parlato diffusamente, qui)… pazienza. Cioè, pazienza mica tanta, visto che l’ignoranza cinofila, almeno per quanto riguarda proprio l’ABC, andrebbe combattuta da TUTTI (animalisti, allevatori, veterinari… perché negli studi veterinari non vedo mai appesi cartelli che spieghino che NON è obbligatorio far trombare i cani? Dal veterinario prima o poi ci passiamo tutti: il  messaggio arriverebbe a tappeto, se i medici lo lanciassero): ma Bubi e Fufi, magari meticci da generazioni, al massimo mettono al mondo cuccioli altrettanto meticci, ma di solito senza particolari problemi caratteriali.
Il problema vero arriva quando ci si improvvisa creatori di nuove razze, accoppiando due cani di razze già esistenti, ben fissate e selezionate, nel tentativo (VOLUTO! Perché l’incidente può capitare…ma qui sto parlando di chi lo fa apposta) di “migliorare” ciò che esiste già.
Lo spunto mi arriva da un annuncio che sta girando su FB, in cui si regalano (almeno questo…) incroci tra Dogo argentino e Cane Lupo Cecoslovacco.
Il fatto che siano in regalo farebbe sperare appunto nell'”incidente”, ma la descrizione (in cui si dice “non sono originali (?!? PdR, Perplessità della Redazione), ma è un incrocio che li rende meno sensibili a patologie tipiche del dogo”) fa pensare che la cosa sia stata voluta.
Bene: se davvero questo incrocio è stato fatto apposta (e se non è questo, il discorso vale per mille altri), appare evidente che chi l’ha fatto amava giocare col fuoco.
Cosa significa, infatti, mescolare del tutto ad capocchiam geni di razze iper-selezionate e fissate in modo da limitare il più possibile gli effetti collaterali di fattori come la grande taglia, l’aggressività e la combattività elevate, la reattività alta e così via?
Vuol dire, papale papale, innescare possibili “bombe” caratteriali mandando a pallino il lavoro di anni ed anni di selezione e riportando il tutto a zero…anzi, neppure a zero, perché certe doti sono già state esaltate e innalzate fino al limite oltre il quale potevano diventare incontrollabili: ma è esattamente QUESTO che diventano, quando non si seleziona più.
Questi simpatici cuccioli, forse, potranno anche essere “meno sensibili alle patologie tipiche del dogo”: però potrebbero, per esempio, unire l’altissima combattività e la tempra durissima del dogo alla diffidenza verso l’uomo e alla reattività tipiche del Cane lupo cecoslovacco: razza, peraltro, ancora molto giovane e neppure ancora del tutto fissata, tant’è che ogni tanto il soggetto schizzatello salta ancora fuori.
Se questi cani non finissero in mano a persone esperte, capaci di educarli nel modo migliore, di STRAsocializzarli e magari anche di addestrarli, domani potremmo trovarli sulle prime pagine dei giornali: e mettere annunci su ebay e dintorni NON è sicuramente il modo migliore per trovare proprietari esperti e responsabili.

Più le razze implicate sono altamente selezionate, più alto diventa il rischio di perdere completamente il controllo abbinandole a razze diverse. La stragrande maggioranza dei cosiddetti “pit bull” implicati in casi di cronaca (e parlo di oltre il 90% dei casi) NON sono mai stati pit bull, ma incroci di american pit bull terrier puri con altre razze a caso: i cosiddetti “bandog”, che tutti i giornalisti del mondo chiamano regolarmente “pit bull” perché fa più scena.
Moltissimi di questi incroci sono cani “davvero” pericolosi, almeno in potenza, perché non c’è più nessun equilibrio nelle loro doti caratteriali: è un po’ come giocare col piccolo chimico ottenendo i risultati che si vedono nelle barzellette. Moltissimi di questi incroci-bomba sono assolutamente voluti, perché il “vero” pit bull è un cane piccoletto (checché ne pensino i cinofili stradali) e non soddisfa a sufficienza la “voglia di cane truzzo” dei (diffusissimi) truzzi a due zampe. Incrociano quindi il pit bull con cani di taglia maggiore, pensando di sommare le caratteristiche positive delle due razze… e in qualche caso ci riescono pure, ma in altri ottengono l’esatto opposto: si beccano tutte le caratteristiche negative di entrambe le razze.
Lo stesso principio vale per la morfologia, come ogni allevatore sa: se si vuole ottenere un cane, che so, con il muso di giusta lunghezza, non si dovrà MAI accoppiare un muso troppo corto con uno troppo lungo, sperando che escano le “giuste vie di mezzo”: infatti si avranno metà cuccioli col muso troppo corto e metà col muso troppo lungo.  Per avere i musi giusti si dovrà accoppiare il cane col muso lungo (o corto) con una cagna col muso corretto: dopodiché si utilizzeranno in riproduzione solo i cuccioli col muso corretto, che si accoppieranno con altri musi corretti…e così via. Se uno di questi cuccioli, però, venisse nuovamente accoppiato con un muso lungo… ecco che tutto il lavoro fatto fin lì salterebbe in aria, perché entrerebbero nuovamente in gioco i geni “sbagliati”.
La selezione consiste  nel cercare e nel mantenere, accoppiando oculatamente, le caratteristiche desiderate: è un lavoro lungo, difficile, che comporta molto “scarto” (inteso, di solito, come cani da non riprodurre…ma quando lo scarto comporta gravi tare caratteriali, può anche significare eutanasia): un lavoro che dovrebbe essere lasciato solo a chi sa farlo con competenza e profonda conoscenza della genetica. Un lavoro che il privato che ha in casa, casualmente, un Fuffi e una Bubi di razza diversa, e che li accoppia “per vedere l’effetto che fa” (presentando poi, magari, il prodotto dei suoi paciughi magnificando doti del tutto ipotetiche, che solo in rarissimi casi – e di puro culo – si manifesteranno nella realtà) NON PUO’ E NON DEVE assolutamente provare a fare.
Hai cani di razza diversa e non sei in grado di impedire loro di accoppiarsi? Sterilizzali (o almeno sterilizzane uno).
Ti è scappato l'”incidente” tra due cani di grande taglia e dal carattere forte? Invece di dire che si ammaleranno meno (cosa che assolutamente NON sai, perché potrebbero essersi beccata la predisposizione genetica alle malattie di entrambe le razze), preoccupati almeno di cercare proprietari consapevoli e responsabili.
L’hai fatto apposta? E allora sei un incosciente, che non ha nessuna scusante.
L’allevamento non è il gioco dei Lego, né del Piccolo chimico.  E’ una cosa seria, che va lasciata fare a chi ne è capace.

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46 Commenti

  1. Forse esagero….e se fosse lecito far accoppiare solo i cani di razza?
    nel senso..l’allevamento agli allevatori.
    Non sto dicendo che eliminare i mitecci sia una soluzione, nè che hanno meno necessità di amore di un cane di razza..il cane è cane ..io lo amo a prescindere.

    Non solo…tutti gli esemplari non registrati e che non sono da esposizione dovrebbero essere sterilizzati..per legge!! Della serie..a sei mesi operazione..senza sciocchezze medievali su necessità di avere una cucciolata…ecc ecc

    In questo modo forse potremmo riuscire a contenere la grande emergenza dei cani dentro i canili..dei cani abbandonati tutti gli anni dei cani che si accoppiano per la DEMENZA dei padroni.
    Un caso come questo io lo avrei Multato 10 mila euro di multa!!! Esagero??—–>MA FORSE molti non sono mai etrati dentto un canile…
    [NON SOLO SE PROPRIO VOGLIAMO INCROCIARE QUESTE DUE RAZZE DENOTA CHE I RISPETTIVI PADRONI SONO DELLE TESTE DI CAZZO…CHE GIOCANO A FARE IL CANE DA GUERRA..]—>e mi chiedo, chi gli ha dato il cucciolo a suo tempo??
    Ecco perchè, secondo me bisognerebbe fare sempre dei controlli post affido del cane: SEMPRE.

    Se si è dei padroni responsabili bisogna sterilizzare il proprio animale, permettere a chi fa l’allevatore di fare il suo mestiere e concedere a tutti i cani dentro i canili una speranza in più…
    Invece nel web è pieno di annunci casalinghi che non fanno altro che Creare PROBLERMI..
    QUANDO LA GENTE LO CAPIRà….sarà troppo tardi!

    • Beh, secondo me dovrebbe essere ancora consentito l’accoppiamento di meticci: questo perché le razze vengono (o dovrebbero venire…) selezionate con delle precise attitudini verso il lavoro, e se prendi un cane di razza non solo dovrai convivere con questa sua spiccatissima attitudine, ma anche dargli modo di soddisfarla perché impedire, per esempio, a un cane da pastore di lavorare con le pecore significa renderlo infelice (o almeno non del tutto felice come potrebbe essere); ovvio che, per esempio, se uno ha una passione smodata per il pastore australiano non gli dispiacerà fare un piccolo sacrificio e cercare di farlo lavorare col bestiame, ma se uno cerca semplicemente un cane attivo, resistente e amichevole, senza essere innamorato perso del pastore australiano, potrebbe non essere molto dell’idea di dover sudare 7 camicie per trovare un posto dove fare lavorare il cane solo per poter avere un cane come vuole lui: sarebbe molto meglio per lui potersi prendere un meticcio, che abbia il carattere che vuole (attivo, resistente e amichevole) ma che non abbia nessuna attitudine particolare, a cui serve si fare attività, ma *qualunque* attività, senza necessariamente dovere fare sheepdog. Ancor di più se la situazione è di una persona che vuole un cane con un carattere tipo quello di un segugio o un setter, ma magari è contrario alla caccia e non ha certo nessuna intenzione di mettersi a cacciare per poter avere il cane che vuole lui.
      Quindi io sarei d’accordo sull’accoppiare meticci: chiaro che deve essere fatto con la testa, quindi test per la salute a entrambi i genitori, accoppiare solo cani di cui è noto il passato e la discendenza (almeno i genitori) per evitare di scoprire dopo che Bubi e Fufi che sono così tranquilli sono un eccezione, perché tutta la loro famiglia è di cani iperattivi, e ovviamente acccoppiare cani simili per carattere (perché altrimenti non li daresti via… Se accoppio un cane docile e calmo con uno vivace e disobbediente non posso sapere che cuccioli e nessun è disposto a scoprirlo a sue spese… Mentre se accoppio due cani docili e calmi, figli di cani docili e calmi, è molto probabile che i cuccioli saranno a loro volta docili e calmi)

      • è già difficile riuscire a pianificare bene i caratteri dei cani che hanno una linea di sangue abbastanza precisa… figuriamoci con i meticci!

        a me pare impossibile, tu come pensi si possa fare?

        • Beh, niente di complicato ovviamente… certo uno non puo’ aspettarsi di selezionare centomila caratteristiche (che sia vivace, ma non troppo, amichevole con la gente, ma che difenda mia figlia quando va fuori la sera e incontra brutta gente, docile ma non troppo servile e indipendente abbastanza da poter stare da solo ma non troppo senno’ scappa ecc. ecc.), magari molto difficile da selezionare, ma se si tratta di un paio di tratti caratteriali tra quelli più importanti (cioè che condizionano di più la vita col cane) per chi vuole un cane (es. docile-poco docile, attivo-pigro, tendente al dominante-tendente al sottomesso, …), e fermo restando che si starà sempre un po’ sul vago (cioè io posso selezionare cani vivaci o cani pigri… ma certo non pretendo di sapere se vivaci come un border collie o come un pastore tedesco, se hanno bisogno di 4 o 6 ore di attività al giorno!) allora secondo me è abbastanza fattibile.

          Inoltre in parte è una cosa già esistente: per esempio i cosiddetti cani da fattoria nella mia zona (e per zona intendo mezza provincia: molti di questi cani non sono assolutamente imparentati!) hanno quasi tutti in comune
          – la taglia piccola
          – una certa territorialità
          – la docilità verso l’uomo
          quindi se io vado a prendere i cuccioli figli di questi cani so in anticipo che avranno quasi sicuramente questi tratti… però questi e basta, non è che posso pensare di andare con la lista della spesa e cercare una cucciolata di meticci che risponda a 10-15 requisiti, ma se mi accontento di 2-3 cose essenziali e il resto mi va bene quello che capita secondo me può andare… poi ripeto sempre abbastanza sul vago, cioè taglia piccola ok ma non è che possa sapere se 31cm o 38cm, so che non saranno di 60cm… e non posso certo sapere se faranno la guardia abbaiando e basta o eventualmente anche mordendo, se solo verso gli estranei escludendo i conoscenti, o verso tutti tranne i familiari: so che non faranno le feste a chiunque vedono, basta.

          Quindi non parlavo di una vera e propria selezione, piuttosto una cosa tipo: hai una cagna (per es.) che è amichevole con la gente e poco attiva: se la fai accoppiare cerca un maschio altrettanto amichevole e pigro, così hai almeno una “linea guida” su come potranno essere i cuccioli: fermo restando che coi meticci tutto può accadere, l’accoppiamento due cani con un certo tratto caratteriali in comune (meglio se figli di cani con lo stesso tratto caratt. in comune) mi può far pensare che molto probabilmente anche i cuccioli avranno quel tratto caratt. mentre l’accoppiamento di cani con nessuna tratto caratteriale in comune è MOLTO di più un salto nel buio…

    • Il problema e’: chi ha un meticcio e’ sempre consapevole di questo fatto? Io ho un meticcio figlio di setter e meticcio. Sai quante persone mi dicono “E’ un setter vero?”. Ora la faccia e’ quella, ma cavolo, non lo vedi che ha il pelo raso e che e’ piu’ piccolo di un setter? Cosa faccio, la ceretta al cane? E’ evidente che molti prendono cantonate, e poi via di accoppiamenti per mantenere la “razza”. Un po’ piu’ di cultura cinofila risolverebbe tutto. Poi, voglio dire, se i comuni volessero fare sterilizzazioni a tappeto interamente a spese loro, io non mi lamenterei di certo.

    • obbligare a sterilizzare tutti i meticci mi sembra una soluzione un pò inquietante: a parte che per riprodursi, l’ apparato genitale serve ai cani per mille altri motivi, un cane sterilizzato, soprattutto se troppo presto, potrebbe rimanere un eterno cucciolone (io mi sparerei..di solito nn vedo l’ ora che il cane diventi adulto e stabile.. son gusti..), o comunque la trovo una soluzione comoda per chi nn ha voglia di sorvegliare i suoi cani “”in quei giorni”.
      ovviamente questo discorso nn vale per i randagi ed i cani con gravi patologie ereditarie (di razza o meno): quelli si che andrebbero sterilizzati per legge!

    • In generale sono d’accordo con te ma, quella di far accoppiare solo cani da esposizione mi pare una scemenza galattica, in questo modo rischiamo di decimare i cani da lavoro o selezionati per doti caratteriali per far posto solo al più bello con buona pace del carattere equilibrato.PS: io ho due meticci perchè ho voluto abbinare il piacere di avere un cane con la possibilità di salvare dall’inferno due creature ma mai mi sognerò di farli accoppiare, questo proprio per il loro bene.

  2. questo articolo cade come “il cacio sui maccheroni”, pochi giorni fa, ho scoperto l’esistenza di una “nuova razza”, la domanda che mi sono posta e’ stata : ma serviva proprio?
    inizialmente credevo fosse uno scherzo perche’ mi ritengo una persona piuttosto acculturata rispetto alle razze, anche le meno conosciute, anche fra quelle ancora da riconosconere.. ma io il PARDOG non lo avevo mai visto ne’ sentito!
    mi sono chiesta perche’ fare questi incroci…perche’ forzare la mano cosi’ quando di razze ne abbiamo gia’ troppe e qualcuna pure messa maluccio a mio parere in merito a problemi fisici e caratteriali…
    non voglio offendere nessuno, dico solo quello che penso nel mio piccolo, magari il mio cervellino e’ limitato e poco lungimirante sull’utilizzo e la necessita’ di certi nuovi incroci.
    un saluto a tutti.

    • Non lo credo possibile… già per far microchippare i cani bisogna chiedere il miracolo a S. Gennaro!
      Le associazioni animaliste basano le loro campagne proprio partendo dal messaggio “STERILIZZA!” ma alla gente da un orecchio entra e dall’altro esce. Tra l’altro i costi della sterilizzazione molte volte sono alti.
      Alla fine, però, il problema qual è?? Che molte volte è stato lanciato il messaggio di cane come status symbol e così, secondo me colpa anche di chi li alleva, che spesso bada essenzialmente al lucro, si sviluppa la razza da borsetta, quella da duro, ecc.. A quel punto, vai con l’acquisto di cuccioli!! e se voglio risparmiare? Ne prendo uno che viene dall’estero, oppure il figlio di quell’incosciente che fa gli incroci a casa sua e me lo da a 2 soldi o addirittua regalato. La questione razze, diciamocelo, è finalizzata a far quattrini, niente di più, niente di meno.
      Per il resto sono d’accordissimo con l’articolo: se si sa che certe razze hanno dei difetti caratteriali o fisici che precludono o quasi la possibilità per i futuri cani adulti di avere una vita serena (e addirittura di rimanere in vita) è da cretini incoscienti farli accoppiare apposta.

    • CONDIVIDO IN TOTO sia lei Sig. ML che Valeria Rossi ……….eppure si tende a mitizzare questo fantomatico PARDOG propagandandolo come la SINTESI dei pregi delle razze dalle quali deriva ………..insomma il cane INDISTRUTTIBILE e dal carattere piu’ determinato che ci sia in circolazione ……….ammesso che sia cosi’ ma ho poche speranze ……….ci sono eventuali possessori all’altezza di gestire un simile “esperimento genetico” senza nessuna caratteristica fissata dopo i dovuti e seri “collaudi” nel tempo ?

  3. premessa:io amo il mio cane.lo amo davvero tanto ma..
    il mio cane è un bandog. piccoletto I(circa 16 kg), ma davvero difficile, rompibip e testone. trovato a circa 3 mesi su un marciapiede di periferia, aggredito probabilmente da un altro cane, con l’occhio quasi di fuori e pieno di ferite,scheletrico, con un’infestazione di ascaridi a cui non voglio ripensare. l’ho raccattato per affidarlo a qualcuno altro, che lo amasse più di me e soprattutto fosse più adatto ad accompagnarlo nella crescita e a educarlo. ovviamente nessuno l’ha voluto, era estate e lui era davvero bruttino (ora invece è molto bello) 🙂
    tenuto in casa fino a 4 mesi, perchè non vaccinabile per le sue pessime condizioni. una volta ripresosi l’ho ovviamente fatto vaccinare ma….la socializzazione l’ha saltata, a 4 mesi e mezzo era già un testone attaccabrighe.
    se aggiungi ke è il mio primo cane e ke trea l’altro non ho mai avuto una passione sfrenata per i cani, ma solo una grande simpatia, immagina la fatica nel cercare di educarlo, e soprattutto la frustrazione per gli scarsi risultati.
    ma al di là di tutto quello ke ha passato quando l’ho trovato, io credo ke il mix che è in lui sia responsabile almeno al 70% della sua testa di bip. il resto, il 30%, è tutta colpa mia. non ho saputo educarlo, e mi arrabbio perchè non ho la possibilità di farmi seguire da un professionista.
    insomma, tutta sta manfrina per dirti ke sono assolutamente daccordo con te.
    EVITATE GLI INCROCI AD CAPOCCHIAM!

  4. Valeria ha scritto: perché negli studi veterinari non vedo mai appesi cartelli che spieghino che NON è obbligatorio far trombare i cani? Dal veterinario prima o poi ci passiamo tutti: il messaggio arriverebbe a tappeto, se i medici lo lanciassero):

    Perchè non si può mettere un avviso per ogni cosa che non va fatta, altrimenti invece di ambulatori avremmo delle biblioteche. Semplicemente informiamo (di solito alle prime visite dei cuccioli) che si tratta di leggende metropolitane prive di fondamento.

    • Caro Franco, su “tutto” certamente no, ma almeno sulle leggende metropolitane più diffuse… perché no? Basterebbe un singolo cartellone con “Le dieci cugginate più diffuse sui cani”: mica tutte, per carità: ma quelle proprio a cui credono tutti-tutti-tutti, magari si potrebbe fare!

      • Be, io tra qualche giorno devo andare cmq dal vet… Quasi quasi Il cartellone delle cugginate glielo propongo!! Poi se volete vi faccio sapere se ha accettato (e cosa hanno detto i clienti) 🙂

      • Peeeeeeeeeeeeppppiacereeeeeeeeeeeeeeeeee Cosa ne dici di fare un bel manifestino con “Le dieci Cuccinate più diffuse sui cani” e noi (quelli ovviamente che lo condividono) ci impegnamo a diffonderlo!!!!!!!

        • beh, io pensavo proprio di fare un manifestino delle cugginate peggiori e appenderlo dal vet., ma anche in altri posti molto frequnetati (bacheche, supermercati ecc.) ma prima mandarlo alla redazione di TPIC per consigli e/o eventuali miglioramenti! se Valeria è d’accordo quando glielo mando può diffonderlo così chi vuole se lo stampa (perchè mi sa che via commento sarebbe un po’ complesso ;-))… in effetti sarebbe carino fare informazione cinofila a tappeto! 🙂

    • Io fra cani e gatti dai veterinari ci sono andata spesso e MAI, NESSUNO mi ha detto che non e` necessario far accoppiare i cani o far fare una cucciolata alle femmine. Magari un foglietto fotocopiato da distribuire ai clienti sulle piu` diffuse leggende metropolitane davvero servirebbe, inoltre venendo da un medico sarebbe preso sul serio.

    • Aggiungo: alle fesserie non solo più comuni, ma soprattutto più dannose, penso che sia doveroso dedicare anche un’intera parete scrivendole a caratteri cubitali!

  5. Salve!
    Navigando in rete cercando info suoi barboni ho scoperto una cosa bizzarra: nei paesi anglosassoni sembra andare di gran moda l’incrocio tra il barbone (poodle) e.. qualsiasi altra razza da compagnia e non. Forse per il pregio del barbone di non perdere pelo e per la sua riconosciuta intelligenza..
    Tra i più ‘famosi’ c’è il cokapoo: incrocio tra il barbone e il cocker.
    http://www.dogbreedinfo.com/poodlemix.htm

    Sinceramente non capisco che senso abbia! Vuoi un barbone? prenditi un barbone, vuoi un cocker? prenditi un cocker.
    sicuramente questi sono caratterialmente incroci più ‘innocenti’, o meglio meno pericolose, ma cosa ne è della salute?
    Non capisco davvero! Ci sono mille razze diverse, per tutti i gusti, perchè crearne di nuove?

    • il senso è quello di creare una variante esente da muta (che quindi non perde il pelo in casa) in tutte le razze tenute per compagnia e per la famiglia. E quindi risponde a un esigenze che…. oggi c’è. Quando le razze erano tenute esclusivamente per lavoro, al cacciatore non gliene fregava niente se il cocker perde il pelo, basta che prenda i fagiani e poi sta in box. Al pastore idem….deve lavorare bene e avere un pelo idoneo al lavoro che fa. Il mastino deve fare la guardia alla catena e mi è piu’ utile se non devo perdere tempo a toelettarlo e tosarlo… resta piu sano e perde i pelo nel cortile. Quando si è perso il senso del lavoro originario e tutti i cani sono diventati “pet” scelti per il gusto personale ma che di fatto finivano in casa a prendersi prendersi le coccole, si sono perse delle priorità e acquistate altre… Se il cocker non mi prende i fagiani, megliio, poveri fagiani… però che bello che non perde il pelo sul divano. Il cockapoo ormai si può considerare “una razza”… anche se non riconosciuta. Ha un suo mercato, un suo target, tanti estimatori… un circuito diverso. Negli altri incroci col barbone no.. sono degli incroci e… ci provano. Il motivo per cui non prendono direttamente il barbone è perché magari non a tutti piace il barbone. Di solito l’obiettivo del “X”poo è ottenere la razza X col pelo esente da muta (duro o riccio)

    • il problema è che in Gran Bretagna un cockapoo costa più di un cocker o di un barbone con pedigree… perché? perché è più richiesto. Perché mentre noi poveri allevatori innamorati (faccio il mio esempio ma ovviamente mettete la razza che volete…) del cocker spaniel americano ci riempiamo la testa di linee di sangue, spiamo genotipi e fenotipi da un angolo del mondo all’altro e restiamo notti a pensare se è proprio il caso prima di fare una singola monta… il cinofilo della strada è del tutto ignaro del nostro lavoro; lui vuole solo il cane della pubblicità o in alternativa qualcosa di originale, come se i cani non appartenenti a uno standard precostruito avessero più valore in quanto ‘fuori serie’ o ‘serie limitate’… come le macchine. E la cosa triste è che né in Gran Bretagna né in Italia né altrove ci sono tentativi reali di far capire che questo modo di ragionare è profondamente sbagliato e pericolosissimo per il futuro delle nostre razze che sono senza dubbio un patrimonio dell’umanità da difendere e da incrementare (incrementare però in modo responsabile… non vendendo cuccioli di cockapoo a peso d’oro di sicuro).

  6. Quando leggo queste storie mi viene in mente il povero Mendel che, trascorsa una vita a studiare la genetica, molto probabilmente si starà rigirando nella tomba…

  7. io credo che sia indispensabile vigilare attentamente su queste situazioni.

    una “nuova razza” sviluppata in modo che ritengo assolutamente riprovevole è già stat citata, qualcuno mi ha anticipato…
    🙂

    vigiliamo, per evitare che magari vengano proposti come cani adatti alla famiglia!

    però, teniamolo bene a mente, anche dall’interno di razze estremamente selezionate, possono esser tirate fuori anomalie fisiche e comportamentali, specialmente da chi si improvvisa “allevatore amatoriale”.

    a me viene da ridere quando leggo gli annunci “privato vende…” MA PERCHE’ GLI ALTRI LI VENDE IL COMUNE? che senso ha parlare di “privato”?
    solo per giustificare che non verrà rilasciata alcuna documentazione?
    solo perchè i CLIENTI CHE SI CREDONO FURBI possono illudersi di fare un buon affare?

    per conto mio un “privato” che si fa in casa cucciolate di Corso, Bullmastiff, Presa Canario, Lupo Cecoslovacco, ecc… è da considerare potenzialmente pericoloso tanto quanto chi mischia queste razze, non come quello che ha fatto “semplicemente” la cucciolata di Bubi con Fufi!

    voi che ne pensate?

    • Penso che ogni grande allevatore sia partito da una coppia di cani,tendenzialmente siamo alle solite, chi si fregia del titolo di “allevatore” dovrebbe essere a conoscenza delle regole basilari della genetica, e dovrebbe essere anche abbastanza intelligemte da selezionare i futuri padroni nel modo migliore, ma di gente cosi’ non se ne vede molta in giro. Poi pensarsi creatore di una nuova razza e’ al dila’ della mia immginazione.

    • E’ un argomento alquanto spinoso. E’ spinoso perché è difficile convincere un privato che non è di sua competenza fare accoppiamenti in casa, quando questi sa benissimo che la maggior parte delle tare morfologiche e caratteriali sono nate in allevamento e non in appartamento: insomma, di zucche vuote con l’affisso dell’ente cinofilo ufficiale di ogni nazione, l’Italia è il mondo sono pieni. Questa, sia chiaro, non è un’invettiva contro gli allevatori come categoria, perché ricordiamoci che quando gli allevatori incompetenti fanno danni, poi intervengono quelli seri a mettere una pezza e salvare il salvabile, quindi onore alla parte sana della categoria.
      Secondo me, data la complessità della materia (la genetica è una scienza che prevede un approccio scientifico simile a quello della matematica, che proverbialmente non è un’opinione!), sarebbe il caso che un aspirante allevatore seguisse prima un percorso di studi che sicuramente non potrà che aiutarlo a fare bene e soprattutto a non commettere errori madornali. Sennò siamo sempre lì: chi stabilisce se un privato o un allevatore amatoriale sia più titolato (e quindi più preparato) di un allevatore professionista? Non di certo un affisso, che notoriamente non si ottiene in seguito ad un percorso di studi o ad un curriculum che attesti provata esperienza. Perché nulla toglie che esistano privati bravi e preparati che hanno studiato e ricercato per gli affari loro e a conti fatti risultano più idonei di un allevatore che altro non deve fare che registrare un tot di cucciolate all’anno, senza che nessuno verifichi i criteri che ha utilizzato per ottenere quelle cucciolate.
      Il problema degli “scienziati matti” che creano nuove razze in salotto, o che accoppiano ad capocchiam “tanto basta prendere un dobermann femmina e un dobermann maschio e al resto ci pensa la natura” si può risolvere solo con la cultura (non confido negli interventi legislativi in questioni del genere): convincere la gente a non andare alla ricerca di saldi di fine stagione quando si acquista un cane e fargli capire che se si rivolgono ad un allevatore serio, magari spenderanno di più, ma statisticamente hanno meno probabilità di spendere i soldi che gli ha fatto risparmiare il cagnaro in veterinari, medicinali e cure mediche.

  8. Ah ecco perché la mia Kaila è “pazza”!!! Perché quel genio da cui l’ho salvata (insieme a suo fratello, che più o meno è normale!) ha fatto accoppiare due cani completamente diversi!! La mamma (poverella,santa cana!!) uno di quei bei cagnoni che vedete per strada e che appartengono solo ai punkabbestia, e il papà, un piccolo cane bianco e peloso! Risultato 5 cuccioli, di cui la mia Kaila, taglia media, pelosa, mantello grigio-bianco-nero, dominante, ipersensibile con la paura degli altri cani, insomma con problemi caratteriali e dopo 5 anni, finalmente qualche progresso l’ha fatto. Mi dicono che somiglia a uno spaniel breton! Il fratello, Lex, dicevo più o meno normale, ha il pelo corto grigio-bianco-nero ma ogni volta che la gente per strada lo vede chiede: “cos’è? Un pitbull on un cane da caccia!?” E io che non so cosa rispondere… Però, sono tanto carini…

  9. ma possibile che nessuno si sia accorto che non sono incroci di dogo x cecoslovacco. Hanno il pelo duro (Ecco… magari il dogapoo, che avrebbe anche un certo mercato). E il dogo adulto fotografato con loro a me sembra un maschio…Anche per l’atteggiamento suo e dei cuccioli. E se mi sbaglio ed è femmina, comunque è una femmina che nn ha allattato, che non è sua madre. E gli incroci tra dogo e cecoslovacco non nascebbero bianchi. Dovrebbero nascere tigrati o fulvorossicci… al massimo neri ma non bianchi.

    • … quindi: “tanto rumore per nulla”. Gli abbiamo dato una visibilità non sperata. Se a qualcuno piacciono queli cani, indipendentemente dal tipo di incrocio, saprà a chi rivolgersi. Alla fine è stata un’abile mossa 🙂
      Ognuno ha le sue strategie. Io avrei detto invece “E’ risaputo che in tutte le cucciolate di dogo nascono cuccioli a pelo duro, ma gli allevatori non essendo un pelo riconosciuto li uccidono alla nascita”. E’ uno scempio… io in quanto proprietario del maschio sono riuscito a salvarne quattro rinunciando alla prima scelta di un cucciolo in standard in cambio di quattro “difettosi”. Non sono difettosi, sono doghi anche loro!! Mettiamo fine a questo scempio. Secondo me avrebbe avuto la fila peggio della Green Hill.

  10. Mi sembra che così come ci sono persone che vedono al cane di razza come un simbolo di appartenenza sociale, così ci sono persone che vedono al meticcio come l’emblema dell’ amore puro, disinteressato. Credo che il problema non sia tanto sterilizzare i meticci, quanto, come già si sta facendo in queste pagine, ridare dignità alle caratteristiche di razza, senza cadere nella banalizzazione. Personalmente, quando mi è stato chiesto da un’amica di far accoppiare il mio strampalato pit con la sua ben più strampalata dalmata, ho sì, per un attimo, provato a immaginare dei fantastici cuccioli di pit a pois, ma poi ho fatto notare all’amica che ci sarebbe toccato regalare i cuccioli con un fucile ben carico di “dormia” in dotazione, che non si sa mai…

  11. Leggo spesso i tuoi scritti e mi trovo daccordo al 99,9% in questo però dovevo scrivere che sono daccordo al 100% perchè da felice possessore e appassionato di una razza da te nominata, ho letto “perché il “vero” pit bull è un cane piccoletto (checché ne pensino i cinofili stradali) e non soddisfa a sufficienza la “voglia di cane truzzo” dei (diffusissimi) truzzi a due zampe. Incrociano quindi il pit bull con cani di taglia maggiore, pensando di sommare le caratteristiche positive delle due razze… e in qualche caso ci riescono pure, ma in altri ottengono l’esatto opposto: si beccano tutte le caratteristiche negative di entrambe le razze.” purtroppo a queste sopracitate persone quando cerchi di spiegare la differenza tra adba e ukc o amsfaff ti pigliano ancora per il culo.E intanto ci troviamo i canili pieni di apbt o presunti tali proprio grazie a chi fa cucciolate come quella da te menzionata.L’unica mia speranza, terribile se volete e che i truzzi bipedi trovino un altra razza che fa fico anche se il danno ormai è strafatto.Scusate la lunghezza della mia però è un pò uno sfogo.
    Luca

  12. “la trovo una soluzione comoda per chi nn ha voglia di sorvegliare i suoi cani “”in quei giorni”.”

    Beh, nelle femmine non usate per la riproduzione significa anche evitare tumori, mastiti e piometre. Sterilizzare non è una “soluzione comoda” per proprietari che non hanno voglia di stare dietro ai loro animali, a parer mio è molto più egoistico tenersi una femmina che va in continua gravidanza isterica con tutto quello che ne può conseguire oppure un maschio stressato per gli ormoni.

    • francesca, sui tumori nelle femmine nn posso che darti ragione, sono stata troppo categorica,
      ma sulle “continue” gravidanze isteriche nn sono completamente daccordo: conosco parecchie cagne “di famiglia” intere che ne hanno magari una ogni 2 o 3 calori, o anche meno (cosa che nn fa comunque bene) e conosco privati con belle cagne di razza che magari una cucciolata prima o poi la faranno, quindi le lasciano intere senza essere realmente destinate alla riproduzione, argomentando che ai tumori ci si penserà se arrivano, si tiene il cane monitorato, senza che nessuno si scandalizzi particolarmente, e trovo un pò ingiusto che sembri che chi invece ha una meticcia è uno stronzo che le fa venire i tumori se nn la sterilizza..per questo l’ ho tirata giù un pò pesante nell’ altro commento che rispondeva ad un’ ipotesi di sterilizzare obbligatoriamente tutti i meticci :P.
      anche se vedo la differenza col cane di razza e capisco le ragioni della selezione e della salvaguardia di certe caratteristiche, nn riesco a considerare i meticci come cani di serie b: visto quanti ce ne sono nn posso negarne l’ esistenza, e (lo ammetto ) nn riesco neanche ad immaginarmi la loro estinzione, anche se nn incentivo la loro riproduzione, e sono contraria agli esperimenti di genetica casalinga.
      la “pura razza bastarda” causa “fuitine”,abbandoni e randagismo esiste, è numerosa e diffusa sul territorio e nelle famiglie, per non parlare di pastori e cacciatori che si fanno i “loro” cani di generazione in generazione ,e mi sembra riduttivo oltre che irrealizzabile dire semplicemente sterilizziamoli tutti così eliminiamo il problema.
      sui maschi “stressati dagli ormoni” sono invece totalmente in disaccordo, perchè nn riesco a vedere bene il reale confine tra il comportamento normale di un maschio (..di qualsiasi specie 😉 ) e un comportamento deviato.
      per me un maschio cucciolone o giovane adulto che marca smodatamente, sfida gli altri maschi e-o i proprietari, importuna le femmine, è normale, sommamente sgradevole ma normale.. ci si deve lavorare sopra per renderlo gestibile ed accettabile, ma secondo me nn è esatto considerare tutto ciò come una patologia e la castrazione come una cura..crescendo con una buona educazione e senza pretendere che ami tutti gli altri maschi, (che nn li attacchi magari si), lui dovrebbe imparare a gestirsi gli ormoni da adulto maturo, e noi a conoscerlo tanto bene da evitargli situazioni a rischio.. se nn si ha voglia di fare questo..basta prendere una femmina..
      e dal lato sanitario la castrazione nei maschi è benefica per la prostatite degli anziani, ma pare aumenti il rischio di altri tumori..

    • eh no…questo non si può sentire….
      i veterinari sono una categoria professionale, all’interno della qual categoria ci sono PERSONE.
      alcune di queste persone purtroppo diffondono baggianate di questo tipo, moltissimi altri di noi per fortuna NO.
      personalmente tendo a invitare in tutti i modi i padroni di cani che non faranno mai cucciolate a sterilizzare quanto prima, che siano meticci o di razza poco importa.
      e posso anche aggiungere che la stragrande maggioranza dei proprietari contrari alla sterilizzazione per motivi loro NON ascolta, salvo poi presentarsi col cane malato e piangere a dirotto..

  13. scrivo FUORI OGGETTO x espada : gli/le comunico che all’amatoriale di torre berretti (25.08.2012) giudicano due giudici enci, altro che speaker! Che ne dice?

  14. Tutti gli articoli che ho letto mi hanno lasciato idee positive e utili, ma questo mi ha spaventato. Balrog e’ un incrocio di mastino spagnolo e mastino napoletano, che ovviamente non ho fatto io; io lo ho semplicemente avuto dalla persona che ha fatto l’ incrocio. Adesso ha 5 mesi ed e’ il cane piu buono e socievole del mondo, non ditemi che potrebbbe diventare pericoloso. AIUTO! Che devo fare? Come ridurre al minimo gli eventuali rischi?

  15. questa è una cattivissima abitudine molto diffusa nelle campagne e nei circoli di truzzolandia specie qui al sud (maneggi , stalle, centri ippici) lontano dagli occhi di tutti si fanno accoppiare cani di grossa mole quasi sempre molossoidi o brachicefali con il solito verbo altamente zootecnico : AGGIUSTARE !
    Ma aggiustare cosa ???!!!
    Che poi li regalano al primo che passa (aimè spesso i cani molossoidi mettono alla luce anche 14 topoloni ) e poi son cavoli di chi se li ritrova in giro , liberi , ineducati e allo sbando piu’ totale !!!???
    Se per i tanti casi di omicidio spesso non se ne viene mai a capo facendo giustizia perchè in questo paese non esiste un database del DNA obbligatorio per tutti i cittadini a bordo della stessa “zattera” (basta anche solo un capello) per i cani gli esperimenti sottobanco non finiranno mai fino a quando non esistera’ l’obbligatorieta’ di censire tutti i soggetti in una seria anagrafe canina …………e messi come siamo economicamente mi sa che dei cani non importa davvero nulla a NESSUNO ammesso che questo paese riesca finalmente ad avere un governo ………..SERIO e stabile .

  16. Per mia esperienza, se accoppio un muso lungo con un muso corto mi escono il 25% dei cuccioli con muso lungo, il 25% con muso corto ed il 50% con muso medio..

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.