venerdì , 24 novembre 2017
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Non solo Green Hill… un resoconto dalla Sicilia

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera di Marco, Presidente dell’associazione Canisciolti Onlus: Marco è di Torino, ma ogni volta che può va ad aiutare i volontari di Avola, in Sicilia, dove c’è un canile sanitario pieno zeppo di cani che nessuno vuole.
Non serve alcun commento, le parole di Marco mi sembrano fin troppo esplicative.

Scrivo da Avola (SR) un piccolo sunto del mio secondo viaggio qui come presidente dei Canisciolti Onlus: partenza sabato pomeriggio, arrivo a Catania e primo cane randagio direttamente davanti alla porta dell’aeroporto!
Corsa veloce verso Avola per partecipare alla Notte Bianca ,che è andata benissimo:  abbiamo raccolto fondi per le spese minute che vanno dai detersivi ai disinfettanti alle crocche per i cuccioli… insomma, spese “minute” neanche tanto! Comunque, un po’ di soldini sono arrivati e ringraziamo tutti.
Abbiamo conosciuto: il nuovo sindaco e se mi fidassi della prima sensazione direi che e’ andata bene; abbiamo incontrato un assessore;  rivisto il responsabile del rifugio; incontrato volontari vecchi e nuovi e tanta, tanta gente.
Domenica pomeriggio quasi 40 gradi e turno al canile… una tragedia, oltre 100 cani di cui oltre 20 cuccioli al caldo soffocante. Chi guaiva di felicità (“evvai, sono arrivati i volontari!”), chi abbaiava disperato quasi piangesse.
Dentro ci sono sempre i soliti “sette dell’apocalisse”; il Vecchietto sempre più stanco e zoppicante che quando vede il cibo torna ad essere un giovane affamato, buono, tanto buono che quando facciamo uscire i quattro cuccioli dal box improvvisato (una volta era il posto dove i volontari si cambiavano) si fa saltare addosso e leccare felice. Il Vecchietto, che bravo ragazzo peloso!

Cuccioli “parcheggiati” in un secchio mentre si prepara la loro pappa.

Poi altri box pieni di cuccioli ed altri pieni  (anche 8 cani, di cui uno tripode) di adulti!
Lo spazio dove potrebbero sgambare con una giovane coppia di cani corsi dolci ma scatenati, dietro a loro i soliti quattro che hanno paura ma che con due crocchette in mano corrono da te!
Poi altri ed altri ancora…e con due  torinesi in supporto, solo cinque volontari a parare i colpi di questo amaro destino che colpisce questa moltidudine di meschini a 4 zampe!
Ma dove sono tutti i millemila animalisti che si battevano per Gren Hill?
Dove sono tutti i futuri e volenterosi adottanti?
Dove sono le centinaia di persone che si fanno fighe, illustri cinofili e conoscitori del giusto e dello sbagliato che commentano blog e navigano sulla rete sentendosi come Peter Pan sul suo veliero volante? Dove cavolo sono?!?
Il beagle che curiamo, tutto pieno di morsi, è sfortunato non solo perché senza padroni, con poca acqua e poco cibo: è sfortunato perche’ non arriva da Green Hill!
Ma tutto questo è giusto? Tutta intera, questa tragedia è giusta?
Il rifugio sanitario di Avola non è il posto peggiore del mondo, ma neanche il migliore… qui queste meschine creature soffrono, sono da sole, i pochi volontari combattono come leoni e le 152 adozioni fatte nulla a servono se la gente non capisce che le femmine si sterilizzano ed i cani non si abbandonano!
C’e’ bisogno anche di “mani che fanno”: le mani che fanno sono più sacre delle bocche che parlano e pontificano!
Sarà il caldo o sarà la fatica, ma sono distrutto…

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