di VALERIA ROSSI – Vabbe’… volevo aspettare che il figlio trovasse (bontà sua) il tempo di seguirmi nuovamente in una passeggiata con la Bisturi e di fare qualche nuova foto. Ovviamente, campa cavallo che l’erba cresce: quindi questa seconda puntata sarà solo casalinga.

Strumentazione

E’ passato un mese dall’arrivo della Bisturi in famiglia, ma pettorina e flexi sono andati in pensione dopo una settimana. Mi dispiace aver rovinato così la mia perfetta immagine da Sciuramaria, ma non li reggevo proprio: sono superiori alle mie forze. Per fortuna la Bisturi non tossisce assolutamente più, quindi se ne può anna’ tranquillamente col suo collarino fisso.
La pettorina sta ancora appesa all’attaccapanni in entrata, perché non si sa mai: se la Bisturi avesse nuovamente problemi di tossi e tossicchie, sarebbe lì pronta per l’uso. Ma solo in quel caso lì, perché è palesemente uno strumento del demonio.

Per quanto riguarda il flexi, per fargli la foto ho dovuto aprire tutti i cassetti di casa perché non mi ricordavo neppure dove l’avevo messo. E’ un altro strumento del demonio che uscirà da lì solo quando tornerò a Pinerolo e lo regalerò con molto gusto (perché così non dovrò più vederlo) all’allevatrice della Bisturi, che ama e utilizza i flexi e che per questo viene ufficialmente insignita del titolo di Sciuradaniela.
Per quanto mi riguarda, MAI PIU’ AL MONDO.
Per vendetta contro gli strumenti del demonio, al seminario di Cene, ho fatto dis-pettorinare alcuni cani aggressivi e difficili da gestire, ottenendo un cento per cento di cani più rilassati e perfino meglio disposti verso i loro simili. L’ultimo exploit cinofilosofico contro i collari sarebbe la storia secondo cui il cane con la pettorina comunica meglio perché ha il collo libero: ma guarda caso, se tu non ti attacchi al guinzaglio come un cavallo da tiro, il collo resta liberissimo di muoversi anche col collare. La vera differenza sta nel fatto che il cane senza imbragature emana odore di cane, che gli altri sentono e da cui ricevono segnali: con la pettorina emana odore di plastica.

Ma fermiamo qui le polemiche sugli strumenti del demonio (tanto quello che ho scritto basterà già a scatenare le ire dei pettorinomani) e passiamo invece allo strumento più figo che mai sia stato inventato: l’ossetto portasacchetti!
Mai più senza.
Chi l’ha inventato merita il premio Nobel per la cinofilia sciuramariesca.
Lo agganci al guinzaglio e non ti può capitare mai più di restare senza sacchetti: anzi, puoi anche offrirne uno, col sorrisetto sarcastico, al Sciuramario che lascia bellamente la cacca del suo cane sul marciapiedi e se la rimira proprio compiaciuto, come se fosse un elemento di design che abbellisce la città.
L’ho fatto un paio di giorni fa: il Sciuramario (dopo aver osservato con aria di somma approvazione) tirava dritto con l’aria da firulì firulà… e io da dietro: “Oooohhh… poverino, ha dimenticato i sacchetti a casa? Tenga, tenga, io ne ho tanti…” e con elegante mossa, FLOP!
Estraggo dall’ossetto ed offro con un sorrisone da qui a laggiù.
Il Sciurmario ha dovuto abbozzare, raccattare e pure ringraziarmi (anche se si vedeva chiarissimamente che pensava “vaffanculo te e il sacchetto”. Ma in questo caso non è il pensiero che conta: sono le azioni. E la cacca l’ha tirata su).
L’unico problemino collaterale sta nel fatto che gli ossetti sono proprio pensati per le Sciuremarie e quindi prodotti in colori fluorescenti (più da bimbeminkia che da Sciuremarie, se vogliamo dirla tutta) che fanno vergognare moltissimo i Sciurmario maschi.
Il figlio, per esempio, mi ha chiesto se era proprio obbligatorio comprare l’ossetto in tinta “verde finocchio” (presumo riferito all’ortaggio, visto che in questa famiglia non ci sono omofobi). Ho dovuto rispondergli che le alternative erano il fucsia e il bianco con le stelline multicolori. Secondo me i produttori di ossetti portasacchetti – pur meritando il premio Nobel – hanno sulla coscienza le mancate raccolte merdistiche di diversi Sciurmario.

Un cane, millemila razze

Nel corso di svariate passeggiate la Bisturi è stata definita, nell’ordine: American Staffordshire – Pizzbull nano – Cucciolo di pitbull – Cucciolo di Queicanichemordono (razza notissima) – Cucciolo di Rottweiler (questa in doppia versione, l’altroieri col figlio e ieri con me).
Al tennis club in cui gioca mio figlio la Bisturi si è presa, in rapida successione, due botte di “unodiqueicanicattivi” (la seconda, perlomeno, in forma di domanda: “Ma è uno di queicanicattivi?”).
Mi è stato consigliato di dire, a quelli del rottweiler, che non è un cucciolo, ma un anziano, perché è noto che con l’età i rottweiler si restringono. Questa battuta mi ha fatto tornare in mente ciò che mi avevano detto del mio precedente staffy, e cioè: “Ma gli ha dato la grappa da cucciolo, a questo pizzbull, per farlo restare piccolo?”
Il numero complessivo di coloro che hanno riconosciuto lo Staffordshire bull terrier, ad oggi, ammonta a uno zero spaccato: mi resta il dubbio su uno “Staffqualcosa”, che potrebbe essere stato staffy quanto amstaff.

La prossemica dello Staffy

Gli Staffordshire bull terrier hanno la prossemica personalizzata: i proprietari di soggetti di questa razza dovrebbero esserne prontamente informati.
Come tutti saprete (almeno spero), i cani – come gli umani – hanno diverse “distanze di relazione”, che  si possono identificare in:

1 – Distanza visiva
: è quella in cui ti accorgi che è entrato un elemento estraneo, ma nun te ne po’ frega’ de meno perché intanto è lontano e non può sicuramente nuocerti, né ci puoi interagire.
Versione staffy: sarà anche lontano, ma è comunque “qualcuno” (uomo, donna, cane, gatto, piccione)!  Quindi cominciamo a scodinzolare a mille e a saltare di gioia, facendogli vedere che siamo qui (anche perché siamo tappi, e se non saltiamo magari non ci nota).

2 – Distanza sociale: abbiamo capito chi è che ci si avvicina, quindi decidiamo il modo in cui approcciarlo e quali messaggi inviargli.
Lo staffy, una volta identificato un umano, decide sempre e solo per questo messaggio: COCCOLAMI SUBITOOOOOOOOOOOO!!! Dopodiché si passa alla…

3 – Distanza individuale:  qui il comportamento di un cane (e di un umano) normale diventa ritualizzato: si saluta con calore l’amico, si resta indifferenti verso l’estraneo, si può essere aggressivi, timidi o imbarazzati con chi non ci va a genio.
Siccome per lo staffy sono TUTTI amici, lui gli si scaraventa addosso e: a) se  seduto, gli salta in braccio; b) se è in piedi, gli salta addosso, con due sottovarianti: b1) se è femmina, le disegna i geroglifici sulle gambe (è estate, abitiamo al mare ed è normale che la gente giri con vestitini o shorts); b2) se è maschio, tenta di  spappolargli le palle.
Risultato: quando arrivo  all’area cani con la Bisturi c’è un fuggi fuggi generale. Chi non conosce ancora il mio cane, vedendo ‘ste fughe, immancabilmente  si preoccupa e mi chiede: “Ma morde?”.
E io: “No, fa le feste”.
Una vittima di zampatainpienepalle, l’altro giorno, ha risposto: “Se mordeva era meglio”.
Infine c’è la…

4 – Distanza intima: è la distanza ravvicinata a cui sia noi che i cani lasciamo accedere solo gli intimi, appunto: amici, familiari, membri del branco. Se qualche estraneo valica questa distanza, sia noi che i cani entriamo in autodifesa. Questa distanza, per lo staffy, è di zero centimetri virgola zero. Come lo interpreti la Bisturi è ampiamente documentato dal raccapricciante documento fotografico che vedete qui sotto (non dovendo uscire di casa, il figlio s’è sprecato a fare le foto: ora dovrò portarlo dal medico per controllare che non gli sia cascata l’ernia):

(continua…)

 

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65 Commenti

  1. a valeriaaaaaa ma che pettorine c’avete la che puzzano di plastica? Le mie puzzano di CANE uahahah con tutti i rotolamenti che fanno le mie bestie in acqua, fango erba e altre robe, penso che abbiano puzzato di plastica i primi dieci minuti che l’avevano addosso. La tua invettiva contro certi strumenti è buffa quasi quanto quella di chi si scaglia contro collare fisso e a strozzo manco fossero fatti di fiamme messe attorno al collo del cane. Sono solo strumenti. Ciò che conta è l’approccio, ma mica devo dirtelo io 🙂 comunque bisturi è bellissima e adorabile, come tutti gli staffy!

  2. Mah… per la mia pisquana ho preso tutto in rosso… collare, pettorina (solo quando si viaggia in macchina, per agganciarla alla cintura di sicurezza ;-)), guinzaglio, ‘osso di plastica’ per i sacchetti della cacca… i sacchetti invece sono color ‘nero spazzatura’ 😉

    p.s. anche alla bisturi starebbe bene tutto in rosso, sul nero fa chic e non impegna 😉

  3. Ma che bella la Bisturi che sorride!!! e’ uno spettacolo!!
    Noi abbiamo comprato 4 pettorine, 2 ad h e due “nordiche”, e restano appese all’ingresso, perchè la mia cicciona si comporta molto meglio col collare personalizzato col suo nome, fatto da una signora che ha un centro cinofilo.Sarebbe “a strozzo” ma essendo fatto su misura del suo collo stringe quel tanto che basta per non sfilarselo con il famoso salto all’indietro e non l’ho mai sentita tossire nemmeno una volta, anzi…e se non è agganciato al collare sta lento e nemmeno lo sente …Glielo abbiamo preso dopo che ebbe una tracheite perchè con quello normale o la pettorina tossiva di piu.
    Anche io ho il porta sacchetti ad osso fuchsia shocking, ma opto per i sacchetti con le maniglie taglia large… un cane di 40 chili la fa come un ragazzino di 40 chili…

  4. Io avendo due cani e una media di quattro caccotte al giorno ho optato per i sacchetti gelo: 45 a 50 cents, me li tengo nella borsa di mary poppins e all’uopo li ho offerti a signori che facevano gli gnorri davanti alla produzione del loro cane.
    La risposta più ridicola davanti al mio “vuole un sacchetto?” è stata “cavoli li ho dimenticati a casa! QUANDO ESCO PIÙ TARDI PASSO A RACCOGLIERLA!!!”
    Ma va a ciapà i ratt…ovviamente gli ho piantato in mano il sacchetto e sono rimasta li a controllare che raccogliesse. B-)

  5. riguardo ossetto e sacchetti: il mio ossetto nero a pois colori vari non lo tengo attaccato al guinzaglio, ma nascosto nel mio marsupio, per due motivi: perche’ mi vergogno e perche’ cosi’ posso fare lo sguardo altezzoso al precisino di turno che quando il mio cane fa i bisogni si piazza in estatica ammirazione pronto a dire: “cosa fa, non la raccoglie?”
    Il vero problema sono i sacchettini igienici: raramente se ne trovano nero spazzatura, piu’ frequentemente (quasi sempre) sono rosa con virili motivetti quali zampine, cuoricini, ecc. Purtroppo si possono nascondere solo prima dell’uso, dopo si devono portare in giro con indifferenza fino al cassonetto piu’ vicino (tipicamente un paio di chilometri).

  6. Molto meglio che una fiction tv…aspetto con ansia le prossime puntate ! Comunque Sciuradaniela è errato…molto meglio Sciuramarchesa…i titoli sono titoli !
    Mi fai venire voglia di venire a fare un giro a Savona con la mia Daisy…chissà come si comporterebbero quando incrociano una cinghiala di 50 kg. e chissà cosa si potrebbero inventare sulla razza visto che è una Corso…come minimo diventerebbe un Alano nano ! 😉

    • se è fulva come la mia potrebbero dire che è un carlino gigante, come ha “sentenziato” per prenderci in giro un addestratore buontempone (lui lo chiamano rag. filini..c’ ha poco da prendere il giro 😉 ), ma alla fine un pò è vero.. e ho riusato la battuta quando mi chiedono se è un bull mastif, uno strano boxer, ecc.. oltre ad aver appioppato alla povera akim, detta polpetta, anche il secondo soprannome :sciura carla 🙂

  7. Perchè vogliamo parlare dei sacchettini!!! Io li trovo sempre dei coloti più disperati…fuxsia, viola, con le zampette disegnate o il muso del canino che ti sorride!!!. 😀 . Valeria un bacio a Bisturi …

  8. Io gli ossetti portasacchetti non li amo molto: i sacchetti si incastrano sempre dentro. Poi avendo un Golden che produce cacche enormissime preferisco usare quelli della frutta che trovo nei supermercati. Li piego per benino e li infilo nel marsupio. Qua in montagna comunque nessuno raccoglie la pupù: dicono tutti che è concime buono per la terra. Si vede che nessuno ne ha mai pestata una con gli infradito :-p

    • cosa normale che succede a me, indipendentemente dalle cacche: la mia se la deve fa nei parchi va a non meno di 5 km da me, poi ritorna e mi ci porta lei a ritrovarla, nel tragitto, di norma, riesco sempre a pestarne due o tre… quando non trovo la sua pestandola…

      sono un po’ scema lo so lo so… 🙂

  9. mah, il mio ossetto è di un sobrio blu elettrico. il guinzaglio è marrone, il collare rosso…’mazza che cane di poca classe..che accostamenti orribili!

  10. Io l’ossetto portasacchetti l’ho preso e archiviato dopo 2 uscite: spenzola e sbatacchia ovunque. Molto meglio il rotolino libero e felice in tasca. Però devo dire che ho visto anche portasacchettini a forma di bustina, da attaccare al guinzaglio, in cuoio con placca di metallo molto macho-man… Saran per l’uomo che non deve chiedere mai (il sacchettino)
    domandone: quale è il significato canino dell’attacco alla gola del padrone sdraiato con morsichini tipo grooming?

    • E’ appunto quello, il significato: grooming. La Bisturi per fortuna non mordicchia: lappa (con linguona da 2 metri per 3, per cui non ti lava solo la faccia, ma ti fa la doccia).

      • grazie. Quindi niente secondi fini o significati sottintesi.

        guarda il lato positivo, risparmi in parrucchiere che all’acconciatura ci pensa lei. Bella e utile la Bisturi!

  11. Bellissimissima la Bisturi che fa lo “staffy attack!!!”(alla giugulare, ovviamente).
    Tu, poi, col sorrisone a 64 denti da “sciuramaria in adorazione”…
    Insomma, siete due belle sagome…

  12. ma noooo già archiviate pettorina e flexi, volevamo altre foto della sviuracinofila alle prese con questi oggetti misteriosi!!!

  13. salve a tutti da morire dal ridere…
    allora l’ossetto porta cagaroli come lo chiamo io dopo il terzo utilizzo mi si deve essere staccato dal guinzaglio e l’ho perso allora giro con il mio rotolino in tasca…che perennemente mi si srotola dalla tasca e babbo mi dice, devi essere passata te perchè ho trovato un rotolo di cagaroli (come li chiamiamo da ventanni) e lui li raccoglie. Siccome ho un breton mi sono stufata di seminare sacchetti e vado in giro con i depliant dei centri commerciali…belli larghi e raccolgono bene anche in caso di cacc molle…
    pettorina la mia breton si rotola nell’erba come tutti i cani da caccia e (va la che no si rotola nella cacc come facevano certi cani di amici…) zac perennemente fa scattare il meccanismo e si slaccia…fortuna che è un area attrezzata per i cani completamente recintata…
    ho sempre adorato il dobermann e anche in segreto l’amstaff e lo staff bull e da un lato anche il pit per la loro forma muscolosa e si anche il carattere. ma guai a dirlo al mio tricheco marito e al mio babbo verrebbe un colpo apoplettico…
    un mio conoscente aveva un pit che faceva il salvataggio in mare un cane favoloso che non perdeva occasione per sbavacciarti di baci e zampatone…ma sicuramente attenderò di avere le figlie cresciute perchè ben so che questi cani richiedono attenzione e fermezza piu che un labrador o un breton. certo uno staffi in casa con la sua taglia leggermente ridotta mi piacerebbe tanto. per ora li guardo e sono io a sbavare dietro a loro.

  14. E quello che guarda ammirato la cacca del suo cane andandosene a testa alta e dopo pochi metri pesta la cacca di un altro cane? Ed io dietro che gli dico, per favore può raccogliere la cacca del suo cane altrimenti può succedere anche a me di pestarla? Risultato mi manda a quel paese sic, ma la merda sotto la scarpa alemno gli è rimasta!

  15. A tutti gli Sciurimario molto macho man io vi dico che ho un bellissimo porta sacchetti in tessuto colore nero a macchie grige con moschettone, ma su internet si trovano anche verde maculato militare ;). Comunque utilissimi, vi dirò di più è uno dei regali che faccio più volentieri agli amici che decidono di vivere con un un cane ;).
    Gli incivili che invece non raggelo no dalle mie parti ti mandano direttamente a vaffa… se ti provi a rimproverarli, mentre chi non ha il cane anche se raccogli ti minaccia di spararti se passi dal suo marciapiede. E vi giuro che non abito nel Bronx, ma ultimamente dalle mie parti “c’è una calata ” di individui cafoni, maleducati e prepotenti che dovrei girare con una bazuca, altro che con la mia boxerina timorosa.
    Per quanto riguarda la razza del mio cane come preannunciato è una giovane boxer di 2 anni che pesa circa 23 kg: la razza attribuitagli più votata è “cane killer”, a seguire “cane della lista pericolosa”, a seguire “meticcio per levriero” (mha ?!?!).
    Anche la mia Kira “fa le feste” solo a chi conosce o gli è simpatico. Il soprannome che le do io è “cavallo pazzo” perché nonostante la mia buona volontà é ancora tanto esuberante, ma per essere il mio primo cane devo ammettere che sono contenta e del ns rapporto e della sua “educazione”.
    Del resto che dire: Valeria sei un mito, è sempre fantastico leggerti. Ma come ti è venuto in mente il nome Bisturi? Fantastico!

    • Il suo nome Bisturi ce l’aveva già: io l’ho appena presa, ma è una signora di mezza età (ha otto anni). Si chiama così perché ha due sottilissime cicatrici su un fianco, causate, pare, dal bisturi del veterinario che ha fatto il cesareo per farla nascere 🙂

  16. hahhahahaha!!!
    che figa che sei!!!!
    l’ossetto porta osso è davvero strumento del demonio: ovviamente io ne ho presi una serie di tutte le sfumature del rosa, perchè molto da signorina… risultati vari ed eventuali:
    – che bel giocoooooooooo!!! escono un sacco di cose colorate da là dentro!!! dov’è? dov’é? eccolo!! ora lo faccio in mille pezzi!!!
    – che bel giocoooooooooooo!!! ora lo mordicchio un po’ tanto lei non se ne accorge…. (fino a quando lei, cioè io, non cerca di prendere un sacchetto mentre è in giro e gli si apre tutto il sacchettaio, con scenetta di cane che vede mille sacchettini spataflasciati srotolati per terra, ci si arrotola pure lei, e la gente intorno se la fa sotto dal ridere mentre io cerco di recuperarne almeno uno integro con cane che mi guarda sempre con faccia: ma che divertimentooooooo!!!!
    – che bel giocooooooooo!!! è bellissimo attaccato alla tua cinta!!! ora mi ci attacco io!!!! stupendo al guinzaglio!!! ora ci gioco un po’ e ci arrotoliamo insieme ai sacchetti!!!

    insomma… ora me li metto in tasca i sacchetti, ho rinunciato.
    effetto collaterale: ogni tanto uno lavato con i pantaloni in lavatrice, qualcuno reperto bellico in borsa, qualcun altro annodato alla borsetta strafiga, qualcun altro spunta fuoori così, da altri meandri, per fare una sorpresa 🙂

    e poi: tata mia quando vede persona collaborante a farsi fare le feste, parte tipo attacco, ma quando arriva non si attacca a nessuna manica, parte di lingua al volo (e spesso anche lei prende a piene zampe i gioiellini di qualcuno!!!): mi rendo conto l’effetto che fa… sembra che stia per venire ad ammazzarti modello elefante in corsa e poi in volo, ma quando arriva la linguona ed i milioni di bacioni non sembra proprio niente kattivissima, anzi, supertontolona

    • aggiungo la più simpatica sparata sul mio pastore tedesco: signorina ma che bello!!! ma è originale il suo cane?

      e io: no, l’ho preso dai cinesi a metà prezzo (senza offesa per i cinesi eh!)

      credo ci abbia pure creduto…

  17. eh, a volte invidio chi ha il kanekattivo….almeno la gente passa larga. purtroppo rientro nella categoria TANTOSOBBUONI . e mi danno il tormento, primi fra tutti i pargoli.

    • Anche il cane”killer” peggiore viene annientato dalla domanda “è una femmina?” e appena dici si ti scagliano addosso il loro cane :)…… Che stress!!! A volte vorrei girare con una scritta al neon sulla testa con su scritto “cane molto aggressivo in addestramento, stare a distanza di sicurezza” 😉

    • Non illuderti…a fronte della serie dei “kanekattivo/canekemorde/kanekiller”, l’altro giorno la Bisturi è stata letteralmente ASSALITA da un branco di bambini urlanti, che alla domanda: “Morde?”, sentendosi rispondere “no” sono partiti alla carica con urla, strepiti, smanacciate sulla testa (che altri del mucchio, più timorosi, sfioravano per poi scappare urlando con effetto “unghia sul vetro”). Ho detto alla sciura che gestiva il branco (non so se mamma di qualcuno o babysitter o che altro) che se i bambini facevano così con un cane meno tranquillo rischiavano di lasciarci qualche manina. Risposta della sciura: “Eheheh…”.
      Mavaffanculo.

      • ecco, a me neanche me lo chiedono se morde. si fiondano sul peluchone e basta. poi che il cucciolo abbia numerosi giganteschi denti non gli sfiora nemmeno l’anticamera del cervello…per carità, lui è un santo anche molto socievole…ma mica si può darlo per scontato!

      • Si vede che non hai cani da un po’. Alla domanda fatidica “morde?” bisogna rispondere tassativamente SI. Soprattutto a branchi di bimbi urlanti.

          • Io quando mi chiedono “Morde?” rispondo “è più facile che morda io di lui”. Risultato: carezzina al cane e via di corsa! 😉

  18. Io l’ossetto ce l’ho nero con gli swarowski e non lo attacco al guinzaglio bensì alla borsa, laddove viene utilissimo soprattutto per raccogliere le schifezze dei pargoletti umani 😛
    Per il flexi invece nutro un potentissimo odio sia attivo che passivo. Nel senso che odio soprattutto i flexi altrui. Perchè se io vedo un cane che bruca di là dal vialetto e un essere umano che chiacchiera di qua dal vialetto, non sono tenuta ad immaginare che i due siano uniti da una corda tesa che mi fa cascare sul vialetto!!!
    L’odio attivo invece deriva dal fatto che non posso infilarmi la maniglia del flexi nel polso e usare la mano per fare qualcos’altro… brr!
    (le pettorine invece da quando ho imparato a farmele all’uncinetto le adoro e guai a chi me le tocca! Oltretutto hanno il vantaggio che se mi dimentico di avere il guinzaglio al polso e faccio un movimento un po’ ampio col braccio evito di impiccare il cane :-P)

    • SORELLLAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Sei tu, vero? Ma certo che sei tu…chi altri al mondo potrebbe ave’ l’ossetto con gli swarowsky? Per tacer delle pettorine all’uncinetto… che voglio assolutamente vedere! Fotoooooo!!!

  19. Ci sono cani da tartufi, cani da caccia, cani da traino etc
    … lo Staffy è un cane da coccole, uno dei più tenaci, è quasi impossibile fermarlo, la forza e la volontà con cui cercano di raggiungere il loro scopo (appiccicarsi al loro umano) sono leggendari 🙂

  20. Maccerto che sono io :)))) In versione temporaneamente single, sola a casa coi cani. Stamattina ho scoperto che il parchetto dove porto i bimbi di pomeriggio alle sette del mattino è un ASILO di cani con le sciuremarie al guinzaglio… ce n’erano almeno otto! E tutte le sciuremarie a fare i complimenti ai miei e a chiedermi se erano parenti anche di Amedeo. Ho detto che era il secondo marito della loro mamma ma aveva accettato i due cuccioli come se fossero stati figli suoi, hanno gradito 😀 (fortuna che non mi hanno chiesto del vero padre… non so se mi sarei trattenuta dal dire che era un gigolò 😉 ).

    Le pettorine devo scoprire dove me le ha imboscate tuo cognato, si può che knitto cinquanta guinzagli coordinati per volta e poi l’unica volta che porto a spasso i cani giro come una sciattona con gli accessori scoordinati! Adesso me ne faccio di nuove e poi ti mando le foto per TPIC (o direttamente i campioni in conto vendita? 😉 )

    Baci, baci

    • Laurè, il giorno in cui venderò pettorine all’uncinetto sarà lo stesso giorno in cui nevicherà verde e a ferragosto. Però di collari e guinzagli se ne può parla’ 🙂

  21. Ah ah mi fai troppo ridere quando parli degli staffy.. Io ne ho una e l’ho presa nell’allevamento di Daniela…
    Sono proprio tutti uguali :)Fammi le coccole è il loro chiodo fisso!!!
    Quando sono in giro la domanda tipica è… ma è un putbull? E quando tu inizi tutto il tuo spiegone.. Loro ti guardano con la faccia.. ma … secondo me gli hanno rifilato un pitbull malato che è rimasto piccolino…
    Infatti il commento successivo è… ah ma è quella nuova razza… il putbull toy…:)
    Adoro gli staffy..

  22. Cara Sciuracinofila, il discorso sulla pettorina mi ha fatto rimanere a bocca aperta! Per chi se ne intende di cani, ma anche per chi non ne sa nulla, il mitico strumento è, al pari dell’acqua di Lourdes, qualcosa che tutti dovrebbero avere, perché foriero di felicità ed equilibrio canino e umano.. E invece…Infine condivido con lei una piccola chicca: ho letto insieme ad una collega questo articolo e ovviamente la fanciulla ha voluto vedere le foto di Bisturi. Sono lieto di informarla che dopo le definizioni “American Staffordshire, Pizzbull nano, Cucciolo di pitbull ,Cucciolo di Queicanichemordono e Cucciolo di Rottweiler”, l’ ingenua collega ne ha coniata un’altra: “è un cane di razza del negozio, che ti vendono come vero e poi quando cresce, capisci che è di finta razza perché assomiglia a tanti cani”.
    Cara Sciuracinofila, non potevo non dirglielo!!

    • @Marco: la mia pisquana alla pettorina tira come un trattorino, al guinzaglio va che è una meraviglia. con gli altri cani comunica senza nessun problema anche con collare e guinzaglio, ovviamente con l’accortezza di lasciare il guinzaglio lento. Quindi ora la pettorina (come scrivevo più sopra) viene usata solo per attaccarla alla cintura di sicurezza in auto, il resto del tempo prende aria appesa alla porta di casa. 😉

  23. La Bisturi deve essere adorabile… Accidenti a me che non mi piacciono i molossoidi!
    Ci sono cani con la prossemica miope e cani con la prossemica presbite… La distanza sociale del mio è l’orizzonte: è appena si vede un altro vivente che si decide quale atteggiamento avere. Nel caso di umani fuori territorio: indifferenza. Nel caso di altri cani… Dipende.
    La distanza individuale è un paio di metri, o comunque abbastanza lontani da non essere raggiunti da un braccio umano: questa mania che hanno gli umani di toccarti, alle volte è alquanto fastidiosa. La distanza individuale con un altro cane antipatico è oltre 4 metri, se si avvicina di più l’abbaio normale non basta e si passa alla scenata canina…
    La distanza intima è variabile: si può anche stare abbastanza vicini da toccarsi, ma per non più di 10 minuti al giorno complessivi e 3 minuti consecutivi. Se io sto seduta in divano il cane sta a minimo un metro dai miei piedi e analogamente con altri cani molto amici. Se si corre insieme si può stare anche più vicini, ma da fermi non se ne vede il motivo…

    Per i sacchettini igienici segnalo questo contenitore molto sobrio http://www.zooplus.it/shop/marche_preferite/trixie/igiene/97599, oppure questo, che uso io.. http://www.trixiepet.com/en/prod/Dog_Dog_Dirt_Bag_Dispenser_with_Drawstring_Nylon,12171.
    Quando usavo gli ossetti (ma ci sono anche i funghetti!) una volta mi è esploso tirando fuori il sacchetto e il tutto si è srotolato con effetto pirotecnico finendo parzialmente in canale… Mentre lo recuperavo che sembrava stessi pescando, il cane guardava altrove con un’espressione che pareva dire “non è la mia umana… È la nuova dog sitter, praticamente non la conosco”

    Infine: ma tra i cani adulti esistono pratiche di grooming? Non è una cosa da primati?

      • beh, loro sono contenti quando noi li accarezziamo… ma tra loro se lo fanno, da adulti? E’ questo che mi sono sempre chiesta… I gatti si leccano a vicenda e ci sta. Ma i cani? Io non li ho mai visto farsi grooming a vicenda… si danno leccatine sul muso quando si incontrano e sono amici, ma non ho mai visto niente di più.

        • Sciura, con cani che vivono assieme e che hanno un alto grado di intimità esiste il grooming anche in età adulta: amano moltissimo leccarsi occhi e orecchie. Se hai avuto un solo cane alla volta è normale che tu non lo abbia mai visto 😉

  24. Che carine che siete insieme sul divano!!! Bellissima coppia! Solo a guardare in faccia Bisturi si vede che e` coccolona…come diavolo fanno a domandare se e` un “canecattivo”? Ma non cel li hanno gli occhi?
    Ma perche` cosi` nemica della pettorina? L`hai tenuta troppo poco addosso a Bisturi, basta aspettare un po` e poi puzza correttamente di cane, quelle dei miei ormai puzzano di cane anche appena lavate ^o^.
    Per i sacchettini…nessuno osi lamentarsi di “dover portare in mano il sacchettino fino al bidone dell`immondizia piu` vicino” sappiate che in Giappone (dove vivo) non ci sono i bidoni dell`immondizia per la strada, qualsiasi immondizia, cacche di cani incluse, la si deve portare a casa e mettere nel proprio personale bidone da portare nei punti di raccolta differenziata i giorni stabiliti.

    • un po’ come a roma allora! il comune i cestini non sa manco che sono, noi di zona abbiamo dovuto comprare un bidone da mettere nel parco, incatenato alla cancellata dell’area cani, perchè se lo rubavano. e ovviamente compriamo i sacchi per la spazzatura, che siamo noi a cambiare. il tutto in un parco gestito dal comune eh?

  25. oh voi popolo allergico al flexy !!!
    non avete mai dovuto girare 3 ore per aspettare la sacra pipì-e/o-pupù di un cane abituato a farla S E M P R E libero… ! saacro flesy ! ahahahahahahah
    sulla pettorina che puzza di plastica.. bha.. ! lasciala per qualche ora a casa mia, la infilo in qualche anfratto abitualmente frequentato dai cani e, magicamente, dopo 5 minuti puzze–opz olezzerà magicamente SOLTANTO di cane 😀
    muashahahahahahahahahhaahahahahahahah !
    sciuradaniela per sempre 😀

  26. Bellissimo articolo, gli ossetti portasacchetti mi vergogno tantissimo anche io ad attaccarli al guinzaglio… uno di questi gg lo vernicio con la bomboletta 🙂
    Anche a Bobo che ha quasi 8 mesi gli danno mille nomi e mille razze, il top sono quelli (tantissimi) che solo perche è tigrato mi chiedono, anzi AFFERMANO magari dicendolo ai loro figli che lo stanno accarezzando passando per dei veri intenditori che è un cucciolo di Boxer… io capisco tutto ma non lo vedi che non ha il muso schiacciato?!?!?!?!?!??! -_-
    Però con mio immenso stupore e gioia un paio di week end fa sotto l’arena di Verona un omone che stava montando attrezzatura scenica mi ha fermato chiedendomi se era uno staffordshire, avevo ormai perso le speranze abituato ogni volta a perdere 10 minuti per spiegare che razza è alle persone; parto sempre dal nome ufficiale poi quando vedo che aggrottano le sopracciglia passo a versione di pittbull inglese che rimane più piccolo di quello americano ecc… ma ammetto che alcune volte per togliermeli dai piedi ho detto anche io senza starci troppo a pensare e valutando il soggetto con cui parlavo “pittbull nano” ahahhahahahah

    • Il bello di avere cani meticci: sti problemi non si presentano. Dici “meticcio” e morta lì, capiscono tutti 🙂 Vabbè, a parte il tipo che mi ha detto che sta razza non l’aveva mai sentita nominare 😐

      • E invece no! Se hai meticci vagamente somiglianti parte il toto razze! Almeno con le mie: border collie, lessie, cane dell’infostrada, saluki, setter…

        • eh, in effetti è vero…però almeno dopo quando dici “meticcio” finisce lì… non devi spiegare tutta la storia di una razza poco nota al grande pubblico! 🙂

  27. Grande Valeria! quando ho letto dell’abbandono del Flexi ho esultato tipo finale dei mondiali! Vorrei un mondo Flexi free!

  28. Ho 14 cani. 1 guinzaglio con collare incorporato. mai usato se non come legaccio di fortuna per scatole o porte senza maniglia. quando esco(uscivo) cane in braccio o sotto la sedia. sempre

  29. Una vittima di zampatainpienepalle, l’altro giorno, ha risposto: “Se mordeva era meglio”
    Leggendo questa frase mi sono ammazzata dalle risate hahahahaha
    Comunque anche io sono una vittima dell’osso dai colori sgargianti, fortuna vuole che ne ho trovato uno arancione pastello con macchiette generiche di verde, rosso e blu.. abbastanza decente.
    per i ragazzi: mai pensato di prendere e colorare il proprio ossetto porta sacchetti di un colore a voi gradito?

  30. Ammappa sono l’unica fortunata ad aver trovato sobri ossetti azzurri e bustine verde acqua, ché, ‘nzomma, una robina da femminucce per il tatone e il tatino mi sembrava una mancanza di rispetto

  31. i sacchetti più decenti che ho mai visto erano marroni e bianchi… mi devo accontentare di quelli verdi a pallini neri… però, invece che andare in giro con l’ ossetto attaccato al guinzaglio, prima di una passeggiata ne strappo uno e me lo metto in tasca.

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Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.