di ENRICO – BASTA.  Mollo tutto, quando se ne vanno Vento e Penny, mai piu… altro che expo, terrò il cane solo per compagnia… ma prima, voglio raccontare tutto. Voglio raccontare il perché.
Diciamo che sono nato in una famiglia di amanti dei cani , anche se non si direbbe.
Mia mamma è cresciuta col pastore tedesco del nonno, Dick, un supercane… mio padre ha avuto pointer e setter sin da piccolo: Tosca, Argo, Bianca… poi il suo primo cane tutto suo, Ciro.

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Ciro

Ci sono cresciuto con quel cane, io, mi ha lasciato l´estate scorsa, a 14 anni… ma per mio padre un solo cane non era abbastanza, così è arrivata Diana (fantasiosi eh?), che a cinque anni ci ha lasciato per colpa di una vipera maledetta.
Ricordo tutto di lei: il pelo candido, con qualche spruzzo arancio sulla testa… affettuosa, dolce. Quando se ne è andata, finito il periodo del lutto, periodo in cui piansi giorni e giorni, è iniziata un´altalena tra noi e la cinofilia “ufficiale” (come no, ufficiale!).
Mio padre un pomeriggio di agosto mi fa sedere su una sedia in terrazzo e mi dice che “sta arrivando una pointerina”.

Olga

Era il 2008.  Così  arrivò LEI.
Un anno. Mai visto un essere umano oltre al suo “allevatore”, anche se chiamarlo tale è un insulto a chi lo è seriamente. Mai uscita da un box di un metro e mezzo per due, con altri due o tre cani dentro. Terrorizzata, piena di paure, ma la amavo già.
Olga si chiamava, era una bianco arancio di un anno, due centimetri sotto il limite dello Standard:  uno scarto, uno scarto dell´industria dei cani da grande cerca…regalata a mio padre come canetto da caccia.
Era inavvicinabile dalla paura. Ci sono voluti tre mesi per poterla toccare senza che scappasse terrorizzata, ma alla fine si fidava di me. Solo e soltanto di me,  nessun altro.
Un paio di anni dopo, a detta dell´allevatore, era il momento di farla accoppiare. Io ero contrario, ma mio padre decise che si doveva fare. Abortì.  L´anno dopo ci riprovammo. Intanto era arrivata anche Penny, la luce dei miei occhi, la mia vita: una setter inglese, bianco fegato con focature, prognata. Un altro scarto. E poi c’era Vento. Lui no, non era uno scarto; era bellissimo, era dolce.
Olga restai incinta, nascono tre cuccioli, tre meraviglie: ma vivono 3 giorni.
BASTA. Ora decido io: il cane non si fa più riprodurre.
Nel frattempo Ciro, ormai anziano, rimane paralizzato.  Non c’è niente da fare. Ha 14 anni e pochi mesi, troppo poco tempo.
Appena due mesi dopo Olga, dopo aver perso cuccioli, si ammala e inizia a perdere peso. Penny la attacca, non capiamo il perché. Scopriamo poi che aveva una grave pancreatite… ma è troppo tardi.
Muore una notte d´autunno, sola, nella sua cuccia.

Vento, da cucciolo

Maledissi tutti, fanculo, pensavo. Era il cane con cui avevo legato di piu: morta, secondo me, anche per  lo stress di dover fare una cucciolata che non voleva.
Nel frattempo scopro tante cose, tra cui che Penny era figlia di fratello e sorella, entrambi pluripremiati cani da cors… ops, da grande cerca. Poco importa che fossero brutti come la fame ed entrambi prognati, tanto nessuno se ne sarebbe accorto: i giudici sono troppo impegnati a guardare a quanti chilometri orari vanno i greyh… ehm, i setter.
Ecco perche ho detto basta. Troppo schifo, troppa mer…cacca.
Questo è quanto.. ora mi rimangono Vento, appena ripresosi dalla leishmania, fortunatamente sta bene, e Penny, buffona, costantemente a dieta.
Addio, mondo della cinofilia; mi spiace, mi fai troppo schifo.

NOTA: questo sembrerebbe lo sfogo di un qualsiasi cinofilo nauseato dai cagnari. E in effetti lo è…ma con una particolarità: Enrico, l’autore di questa lettera che mi ha pregato di pubblicare, ha dodici anni. Non racconta una storia di “quand’era piccolo”: è ancora piccolo…e già siamo riusciti a schifarlo e a fargli male al punto da non voler più avere a che fare con la cinofilia.
Che dire… complimenti.
Spero solo che l’amarezza possa passargli presto, e che qualche cinofilo serio riesca a fargli ritrovare un po’ della fiducia che ha perso.

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60 Commenti

  1. un abbraccio a Enrico e ai suoi cagnetti. non mollare. ci sono tante belle cose là fuori, gente seria, cani amati e rispettati, allevatori scrupolosi e buoni. dì a tuo papà di farsi una lunga chiaccherata con Valeria, che gli spiegherà 2 o 3 cose e così, da ora in poi eviterà di farti soffrire inutilmente.

  2. Karl: pastore tedesco purissimo (5 anni tumore ai vasi sanguinei)
    Mao: pointer purissimo (tirato fuori da una gabbia a 6 mesi perchè fuori taglia, oltre un anno di duro lavoro e premietti per renderlo un cane normale)
    Jack: flat coated retriver purissimo (recuperato da un box a 4 mesi, monorchide, figlio di campioni, anzi figlio di troppe cucciolate ed incroci mal fatti)
    Poi altri ed altri che hanno pastori tedeschi che a 3 mesi la displasia li distrugge ed altri ancora…

    E’ vero poche mele marce fanno marcire l’intero cesto! Ma cavolo gli allevatori, l’ ENCI (“L’Ente Nazionale per la Cinofilia d’Italia è un’associazione di allevatori che tutela il cane di razza pura”; frase presa pari pari dal sito!) ed il legislatore non sono mele ma uomini, donne, enti ed associazioni che hanno capacità intellettive (presunte) e possibilità gi agire(questa dovrebbe essere certa).
    EKKECAVOLO fare pulizia al proprio interno anche sputtanando pubblicamente chi fa nefandezze, legiferando, denunciando o espellendo, almeno questo, almeno questo si potrebbe fare!… credo… dal profondo della mia ignoranza…

  3. Vai così ENRICO !!!
    Se i cani avranno un futuro sano e felice sarà grazie a UOMINI come te!!
    Cresci e dimostra a noi adulti come si amano gli animali !

  4. In tutta franchezza secondo me il giovane Enrico paga gli errori del padre (immagino cacciatore) che ha preso degli “scarti” da un allevatore sicuramente cagnaro visti gli accoppiamenti fra parenti strettissimi. Ma abbastanza onesto da non farsi pagare questi “scarti” e affidandoglieli gratis.
    é una lodevole cosa salvare questi “scarti” da una brutta fine che avrebbero fatto se nessuno li avesse presi con se… ma si sa che un cane anche se dotato di pedigree se ti viene regalato o venduto a prezzo d’occasione ha qualche magagnuccia… o qualche grave problema…
    Se il padre di Enrico voleva un setter sano e non pagarlo poteva rivolgersi a un rescue (ah no nn poteva perchè è un cacciatore) o a un canile (ah no per fortuna i canili un po + seri nn danno cani ai cacciatori)… eh si gli rimanevano solo i cagnari probabilmente cacciatori come lui… oppure tirare fueori i soldini…

    • Vedi, Marco…il ” problema ” del cane da caccia, del setter inglese in Italia è che nessuno vuole pagare per averlo!!Non è visto come un cane ma come una macchina da caccia …un essere selvaggio, un galoppatore senza cervelo. Nessuno lo vuole come cane da compagnia, poi pagarlo…figuriamoci!Allevatori nostrani sparano prezzi come i numeri del LOTTO quando al estero puoi comprare un setter con TUUUUTTE le carte in regola( del BAER test non ha mai sentito nessuno e pure al estero tutti i cuccioli lasciano il nido con il test fatto) Io di ” inglesini” ne ho 3 e ne vado fiera ….non vado a caccia vera, vado nel bosco, o in montagna ed i cani son felici.Sono più educati ed equilibrati di tanti cani” da compagnia” Ricordo a tutti che i cani da caccia sono prima di tutto CANI…fanno cose da cani e se lo volete salvare o comprare vi ritroverete davanti ad un cane e non ad un mostro

  5. Ciao Enrico…mi dispiace per tutte le tue sfortune. I cani si amano così tanto che il dolore di una perdita ci offusca la mente….e la rabbia ci fá dire cose che a volte non si pensano.
    Non amo dare consigli, perchè ognuno fà e dice ció che pensa, peró alla base del tuo dolore ci sono degli errori di fondo…
    Non si prendono cani di razza regalati, soprattutto quando sono adulti…un allevatore non darà mai via il “gran cane”…ne una femmina d alta genealogia e sana sotto il profilo fisico che caratteriale, perchè la userebbe come fattrice.
    Se ho ben capito, tu vuoi il cane, per il semplice fatto che lo ami e ti piacciono i cani da ferma..ma non cercare il setter o il pointer tra i cani a grande cerca…li non c’è il cane per te. Sono cani estremizzati per correre una formula uno e il loro carattere è stato un pochino deformato…nessun cane “normale” può fare ció che fanno loro…anche se, ho avuto una setter di Francini, figlia del Ch Francinis Luca, che era sana ed equilibrata…
    Ma Francini era un signor allevatore !!!
    Non devi arrenderti. La cinofilia è fatta di dolori e anche di gioie…come nella vita.
    Studiati le linee di sangue, informati sugli allevatori e vai a vedere gare di caccia pratica e lascia stare i cani da grande cerca…vedrai che il cane per te c’è…ma non arrenderti !!!
    E devi dire a tuo padre, che lasci stare i pointer e i setter in regalo…e il cane per te sceglilo tu !!!

  6. Marco, prima di criticare cose che non conosci fai un giro sui pedigree online disponibili sul sito Enci. Troverai fior di cani, setter & pointer in questo caso abbondantemente allevati in consanguineità. Non è questione di scarti e non scarti è purtroppo una realtà. Ti stupirai e non ti farà piacere.
    Trovare un buon setter o un buon pointer è possibile ma non semplice quanto si possa credere, anche pagandolo. Prova a cercare un setter con entrambi i genitori lastrati per displasia e se possibile sottoposti a verifiche morfologiche e attitutudinali. E oltre a ciò prova a cercare un cane allevato non in box ma socializzato a dovere (questo capita da alcuni privati che però magari fanno pasticci con i pedigree)
    All’estero testano anche altre malattie genetiche (PRA-CL) oltre alla sordità con il BAER (questo qualcuno in Italia lo fa…

    • Io mi ricerivo al caso particolare di Enrico, so benissimo che la consanguineità può essere fatta e seguendo certe regole la si può anche fare bene… però nel caso particolare stiamo parlando di una cagnetta che aveva per l’allevatore valore commerciale zero perchè fuori standard e l’ha affidata al padre di Enrico per la caccia… salvo poi cheidere x ben 2 voltre di fare delle monte per fortuna fallite… Per me l’allevatore è un cagnaro…
      Puoi spiegarmi cosa critico senza conoscere? il mondo della caccia? non lo conosco è vero… per me un buon setter o pointer o breton è un cane sano e equilibrato che farei vivere in casa con me e non lascerei morire in una fredda cuccia fuori di casa.
      La cinofilia ha mille pecche e tanti “furbetti” ma anche allevatori seri… e un allevatore serio nn fa accoppiare una cagna fuori standard data in affido… un allevatore serio ti dice “te la do gratuitamente nonostante io abbia speso dei soldi per vaccini cibo e altre cose ma tu esci da qui e la porti a sterillizare”

      • Marco critico la tua risposta perchè dalla tua risposta si evince che non conosci il mondo dei cani da prove prima ancora che il mondo dei cani da caccia. E rinnovo l’invito a farti un giro sul sito ENCI pedigree online//accoppiamenti recenti e scoprirai che in certi ambiti cinofili gli allevatori seri sono davvero pochi. Specie se si cerca, come è giusto, un cane selezionato per essere completo, sano ed equilibrato prima ancora di essere un campione di prove. E a parte il discorso educazione c’è il discorso crescita cuccioli, e nell’ambito sono anni luce indietro rispetto ad altre razze perchè il futuro ipotizzato per questi cuccioli è box + vita sul furgone di un dresseur. Quindi non iniziamo la tiritera della caccia perchè qui si parla di cinofilia ufficiale venatoria che è un’altra cosa.
        Il problema, a mio avviso, è a monte è l’Ente che non tutela il compratore. Se non sei esperto, accorto e diffidente, il pacco, anche a caro prezzo è dietro l’angolo (e te ne potrei raccontare a decine, rifilati ad ingenui). Il pedigree deve essere una discriminante di qualità non un pezzo di carta. Quindi via libera ai controlli sulle cucciolate, ai test del DNA; alle verifiche sanitarie… altrimenti niente pedigree come si fa in altri paesi, anche confinanti come il nostro come la Francia e la Svizzera.
        Ps
        Il cane che “scartano” (spesso a torto) in questi ambiti, te lo tirano dietro altro che chiederti soldi, gli fai un favore a togliere una bocca da sfamare.Se e quando ne vorrai uno saranno felici di dartelo.

        • sempre io… una discrimante sarebbe non registrare cuccioli di cagne accoppiate ogni 6 mesi, di cagne con 11 cucciolate alle spalle, di fratello per sorella…

          iniziamo acancellare stì obbrobri va…

        • Socks….non vi capisco, avete ragione tutti2…..Marco non ha scritto male, ha ragione sul pagare o sul adottare un setter/pointer.Se conosci il “mondo dei cani da caccia” sai che ci sono anche in Italia le ” rarrità”tra allevatori, gente che fa questi test e ci tiene a sapere dove finiscono i cuccioli, ma ti assicuro che non vendono ai cacciatori( fidati, lo so)
          Hai ragione con lo schifo dei pedigree e tutto il resto! Hai ragione, ma io, dopo tutti questi anni in Italia a “combatere” la mia guerra per i setter sono convinta che a ” qualcuno la sù”( sto parlando del ENCI) fa comodo il mercato dei cani da caccia….a “qualcuno” sicuramente si gonfiano le tasche e si tappano le orecchie al pianto di tutti i setter sparati perché non bravi, a tutti i cani da caccia abbandonati….io ho a casa un setter di 13 anni ed è il mio vecchietto brontolone…non riesco a pensare come si fa ad abbandonare il tuo AMICO di una vita!

          • Softlight credimi la risposta è imprecisa, credimi il mondo dei setter lo conosco molto bene.
            In Italia c’è qualcuno che fa lastre displasia e BAER ma generalmente si occupa di cani da esposizione e pertanto è orientato su un tipo di selezione non è detto che soddisfi chi cerca un cane da lavoro con determinate caratteristiche (può darsi che tra i cuccioli spunti anche qualche buon cane da lavoro ma non è quella la priorità dell’allevatore che seleziona per un mercato di pet/cani da esposizione). Di fatto difficilmente un cacciatore o un cinofilo garista si rivolgerà a loro per un cane a meno che non sia persona dalle idee molto aperte e con la voglia di accettare la sfida di scommettere sul cane magari avendone già altri. Il cacciatore “medio” (non parlo di gentaglia ma di persona normale che gestisce correttamente il cane, e ci sono per fortuna), non fa questo tipo di scelta e per essere più sicuro sul fronte lavoro cerca garanzie in quel senso. Ma mancano poi le garanzie sul fronte sanitario.
            CL e PRA per ora non le fa proprio nessuno in Italia né in USA (dove fanno generalmente HD e ED…) mentre sono routine in Norvegia dove la selezione è mirata al lavoro (+ decenza morfologica).
            Cmq non facciamo di tutta l’erba un fascio anche tra cacciatori ci sono persone che gestiscono adeguatamente il cane. A costoro mancano però, spesso, le basi per capire che è importante chiedere di più all’allevatore e rifiutarsi in alternativa di acquistare il cane. Perchè di setter poco socializzati, con displasia etcetcet non è difficile trovarne anche perchè nessuno chiede una selezione in questo senso e c’è chi paga 1500E il setter con affisso e pedigree “di grido” senza chiedere altro che l’affisso di grido.

        • x Socks…Qualcuno mi ha detto un volta:Non è la scopa che fa tutto…c’è anche il manico :-)…..Magari cercare di fare lavoro+bellezza e bellezza+lavoro ..che dici??
          Hai ragione….la mente un po più aperta per tutti noi

          • eh eh certo il manico… cmq per me prima lavoro e poi bellezza sempre però garantendo la tipicità… insomma che sia un setter a forma di setter 🙂
            Stessa cosa per i “bellezzari” chi inizia poi a far lavorare i cani spesso si diverte anche.

    • Scusami se mi permetto…..parli di verifiche morfologiche ed attitudinali…..ma quanti dei cani da caccia hanno qualche “carta” da farti vedere?? Fanno cucciolate cane bravo a caccia X cane stupendo a caccia ma perché lo dice in padrone/cacciatore….Tutti i bambini sono belli nei occhi delle loro mamme, vero??
      Certo, chi bellezza non avrà da venderti un “levriero”ma se tu conosci il cane da caccia sai che una qualifica da ecc. fa capire che IO/padrone non vado a caccia ma il mio “belloccio” ha l’ istinto venatorio che può mandare ai cuccioli.
      Chi è SERIO non ti dirà MAI :ti garantisco questi cuccioli x la caccia! Ti dirà: Hanno buone possibilità di diventare bravi!Ma anche in una cucciolata CH lavoro X CH lavoro nascono dei cuccioli senza l’ istinto. è la natura… più facile andare un difetto alle future generazioni che delle qualità.
      Un bel cane (sano) riesci a farlo lavorare, o tirare fuori dei bei cani con un buon istinto( gli atri, x favore, regalateli come cani da compagnia.Sono fantastici, ma con la condizione di sterilizzarli!!!!) Ma da un brutto cane( o che si avvicina allo standard….non h mai capito cosa vuol dire! Per me chi c’ è c’è, chi non c’è non c’è)anche se lavora da Dio, non usciranno MAI bei soggetti! Come in tutte le razze, credo

      • L’istinto venatorio da solo è un po’ poco. Se inizierai a far lavorare il cane seriamente (non solo 4 quaglie in quagliodromo) te ne renderai conto anche tu. Servono senso del selvatico, avidità (cerca tu per tre ore in condizioni limite, se non hai abbastanza voglia la molli lì subito), collegamento (importantissimo!), giuste aperture, ferma SOLIDA e consenso spontaneo. Poi volendo rifinire servono anche alcune qualità stilistiche (conosco alcuni bei setter, uno che è un mix di linee lavoro e bellezza) che a caccia sono bravi ma stilisticamente (movimento, presa di punto, ferma) sono abbasta discutibili per non dire brutti… Una selezione per tutto ciò non è semplice, anzi. E’ molto più semplice raggiungere una buona morfologia che un buon mix di qualità.
        Un allevatore che seleziona per le cose di cui sopra mette in riproduzione soggetti con queste doti che spera vengano trasmesse ai figli e spera anche che il cane vada in mano a una persona che sappia farle emergere.
        Se selezioni per bellezza dai priorità ad altre cose ed è normale sia così.

  7. I cagnari esisteranno fintanto che gli organismi preposti al controllo non fanno nulla per arginare questo fenomeno. Bella roba il codice etico che gli allevatori con affisso enci devono sottoscrivere, peccato che son davvero pochi quelli che lo rispettano, tanto finchè sti figuri cacciano i soldi, l’enci è più che disposta a chiudere uno o anche due occhi di fronte a inbreeding stretti, fattrici che riproducono ad ogni calore e ben prima del secondo anno d’età e tante altre cosine.

    • Mi pare che questo tuo commento sia piuttosto ironico. In ogni caso se nel nostro piccolo noi giovani appassionati e senza secondi fini (almeno io lo sono, visto che ho preso in un allevamento un cosiddetto “scarto” e l’ho pure pagato!) continuiamo a farci andare bene queste cose, certamente la cinofilia italiana, non potrà che peggiorare. lasciamo che chi dovrebbe fare intaschi i piccioli e si giri dall’altra parte, lasciamo pure che gli allevatori continuino a far riprodurre cani non lastrati, non testati per il cuore o peggio non testati per malattie come l’atassia. Giovane appassionato/a senza secondi fini saresti contento/a di portarti a casa un cane e scoprire tra quattro/cinque anni che ha l’atassia? Oppure ti schifa anche solo il pensiero? Mah io non capisco, davvero, come non ci si possa indignare davanti a certi soggetti che tutto sono, tranne che cinofili…..

      • quello che intendo io,è che noi possiamo cambiare le cose,possiamo fare qualcosa di buono,possiamo mandare a zappare la terra tutti i cagnari…possiamo fare informazione x quanto possibile,e perchè no,se appassionati,anche selezionare noi con la coscienza che non ci ha messo chi(capita a tutti)ci ha passato la “fregatura”(non intendo dire che il cane sia un oggetto,ma un cane malato,o sofferente venduto x buono,a suo modo è una fregatura).
        non dobbiamo smettere di credere nelle cinofilia “buona” e volendo possiamo farla noi la differenza in molti casi…(io parto dal piccolo e dal poco,ma controllo e lastro i miei cani,e provo a cominciare l’iter x diventare giudice cinofilo,ci vorranno anni,ma farò la mia parte)

  8. Io credo che Enrico abbia tutte le ragioni di essere incavolato nero: se di “scarti” vogliamo parlare” parliamone. Lo scarto ha lo stesso diritto di vivere e di uscire dal serraglio di 1 metro x due! Uno scarto ha lo stesso diritto di essere socializzato e di non dover vivere nel terrore! Un allevatore serio si deve occupare dei cuccioli sani e perfetti come degli scarti a mio avviso. Non voglio fare del moralismo, lungi da me, ma è una questione di buon senso e di serietà. Io dico che un allevatore deve crescere, imprintare ed educare nello stesso modo tutti i suoi esemplari e farsi pagare molto bene quelli perfetti e regalare gli “scarti”.
    Oltretutto bisognerebbe denunciare chi fa accoppiare esemplari con difetti: mi è capitato di incontrare un signore che avrebbe fatto accoppiare una boxer con un prognatismo da far paura solo perchè l’allevatore gli aveva regalato tale femmina e gli aveva assicurato che il prognatismo non sarebbe stato ereditato dalla cucciolata. A me sembra una gran cavolata!
    La mia boxer per fortuna sta benne per ora: ha 2 anni, ma è molto timorosa. Me ne ero accora fin da subito, ma l’allevatore continuava a dire che era normale di portala fuori a fare esperienze, ma poi ha ammesso che tutta la cucciolata è così timorosa. Lui addirittura ha tenuto un maschio che all’inizio non si faceva neppure toccare. A suo dire è stato l carattere del papà della cucciolata a renderli tutti così timorosi, la mamma infatti è molto socievole e calma. Per carità la mia Kira è in salute e ha un buon carattere, ma sarebbe stata eccezionale se fosse stata meno timorosa. Io continuo a lavorare per renderla meno “fifona”, ma il lavoro dell’allevatore serio è anche quello di non fare questi pasticci con paure, fobie o difetti caratteriali, oltre che fisici. tornando “on topic” deve assicurare a TUTTI I SUOI CANI UNA VITA DIGNITOSA!

  9. Partiamo dal fatto che allevare non è facile…non è un lavoro, ma un arte…e non tutti nascono pittori…a me piacerebbe dipingere come Raffaello, ma per quanto mi sforzi, non riesco a fare una O con il bicchiere. Non è detto che accoppiando un Ch + un Ch, vengono fuori dei campioni…troppo semplicistica. Ne accoppiando cani sani, vengono fuori cani sani…ne usando la consanguinità vengono fuori tutti aborti. Ci sono i cagnari, ma vengono alimentati da privati che per risparmiare prendono il cane di razza…
    Quando iniziai ad allevare, la mia capostipite era una cocker olandese, perchè negli anni novanta, solo all estero mi garantivano esenza da displasie e malattie oculari. Ho speso e mi sono fatta pure un viaggio di oltre mille km. La cocker era figlia di due fratellastri, sana come un pesce e bella come il sole. E i suoi figli e i suoi nipoti tutti sani ed equilibrati. Mai voluto un cane in regalo e mai preso un cane sottoprezzo e di dubbia provenienza…
    Se i privati smettessero di cercare il gran cane a basso costo, i cagnari smetterebbero.
    Ci sono molti buoni allevatori in italia, ma se si pensa di trovarlo sotto casa, perché già fare 20 km è troppo e spendere 200 euro, allora non lamentiamoci se poi il cane non è come deve essere.

    • Roberta dare la colpa a chi compra è troppo facile! Chi compra “solitamente” non è molto erudito a meno che non sia uno che con il cane ci lavora e così dal cagnaro non ci va!
      C’è un ETICA!!! C’è l’ENCI!!! C’è la legge!!!

      Poi altra domanda, come mai ci sono allevatori che consigliano il Border collie a persone che non sono a casa tutto il giorno e quando sono a casa stanno davanti alla TV? Tanto per fare un esempio e ribattere che la soluzione non si può demandare a chi compra.
      Ovviamente non è una polemica contro te e gli allevatori per bene ma contro l'(a)normalità delle cose

    • Bello, bel discorso. Non fa una piega. Ma non mi dire che gli allevatori con la “A” maiuscola fanno solo cani belli, sani ed in standard. Non è possibile, visto che la genetica è imprevedibile. E di questi cani di serie “B” cosa ne fate? Non mi dire che può essere venduto allo stesso prezzo di un cane “in standard” solo perchè magari è figlio di Ch e MultiCh. Lo dovrai vendere ad un prezzo minore o affidare. O te lo tieni in allevamento? O lo sopprimi perchè non in standard?

      • Bi, io posso rispondere per me e non certo per tutti gli allevatori italiani… ma di ciofeche ne sono nate anche a me (come a tutti) e io mi sono sempre regolata così: prezzo X per il cucciolo che – almeno al momento della vendita, perché poi va’ a sapere! – non presentava imperfezioni di sorta, prezzo Y per il cane con qualche imperfezione non grave (coda mal portata, stop non proprio come avrei voluto che fosse, eccetera…) prezzo Z (a volte nessun prezzo, ovvero cane regalato) per problemi gravi (cane monorchide, cane prognato). Per fortuna i problemi gravi mi sono capitati poche volte (anche perché selezionavo con la massima cura possibile), ma mi sono capitati: quindi quei cuccioli li ho regalati (o quasi), senza consegnare il pedigree per evitare che venissero riprodotti (o consegnandolo solo ad avvenuta sterilizzazione). Ovviamente i cuccioli sono cresciuti insieme a tutti gli altri, trattati come tutti gli altri, curati, seguiti e socializzati come tutti gli altri.
        Che gli “scarti” vengano buttati in un box in attesa di qualcuno che te li levi dalle palle lo trovo un vero e proprio abominio e, se fossi nei panni dell’ENCI, farei tanti bei coriandolini dell’affisso di chi si comporta in questo modo.

  10. Io ho un compagno che non ci capisce nulla di cani…ma ha due passioni: le macchine e le barche a vela…
    Ogni volta che ha cambiato la macchina, casa mia era piena di depliant con tutte le informazioni.
    Ama fare le regate e non le fà con una barca a vela qualsiasi, ma con la migliore…quella che ha le migliori prestazioni. E non monta una vela, ma monta quella che ha delle caratteristiche che gli servono per quella determinata regata. Ma si informa e si è informato e si continuerà ad.informare per raggiungere ció che gli interessa.
    Le signore sciurmarie, quando vanno a comprare le scarpe, ne provano a centinaia e le vogliono belle e comode, alla moda e non badano al prezxo…non potrebbero farlo anche con i cani ??
    No…con i cani non si fà. La colpa è dei cagnari, dell enci, dei club di razza…
    Ma il mercato.lo fà la domanda e sull ignoranza non ci sono scusanti…

    • d’accordissimo ma in certe razze (non propriamente “pet”) pensate anche per un target di utenti che non vuole spendere più di tot è difficile trovare il minimo sindacale anche da allevatori che in qualche maniera stimati e reputati seri. Vai a chiedere a un setterista/segugista che fa cani da lavoro (caccia o prove), di socializzarti il cane in una certa maniera, di abituarlo ai rumori… Chiedigli se ha le radiografie per la displasia o simili… Se cominci a fare domande ti fanno passare per cliente scomodo e [email protected] quando in realtà chiedi il minimo sindacale.
      Io cercavo un setter in una certa maniera, con una certa selezione dietro, mirata a determinate cose e con qualche verifica sanitaria. La prima cucciolata vista da un conoscente qui (di cui conosco bene i cani) mi era piaciuta molto per tipicità morfologica e per come erano stati cresciuti i cani. Zero verifiche sanitarie cmq e in ogni caso ha deciso di tenersi le femmine. Così ho puntato subito sull’estero, su un dato allevamento con cani verificati in bellezza, lavoro e per displasia, CL e ocupolatie. Cani anche con costi stratosferici più viaggio e tutto il resto. Passano 6 mesi, nasce la cucciolata e pacco di nuovo, le femmine sono poche… Nel frattempo saltano calori e progetti di cagne note ed interessanti qui di cui una con affisso del precedente cane. Trovo una cuccioa da uun privato, carina ma consanguineità elevatissima e già sotto taglia a 3 mesi, quindi passo…. Successivamente nascono 2 cucciolate dell’unico allevatore “professionale” contatto, noto per onestà e serietà. Tutte le cucciole nascono bianche nere e io cerco bianco arancio…Mi propone un diritto di monta suo, cresciuto altrove. Ci penso ma alla fine rinuncio, non mi piacciono le condizioni in cui è stata cresciuta (microbox buio, no contatti con persone, stimoli….). Ora… Forse e sono passati più di 8 mesi dall’inizio della ricerca ho trovato un cane come cercavo io, (facendomi un mazzo così per trovarlo) ed è cmq e guarda caso… all’estero! Se nulla accade nel frattempo lo ritirerò a 2 mesi, me lo darebbero anche a tre ma sta in un posto isolato e non è ottimale per la socializzazione…Mamma lavora, ha lastra per displasia e verifiche morfologiche, papà anche, sono 2 soggetti tipici e in taglia nonché equilibratissimi. Cmq ci ho messo quasi nove mesi, sbattimento internettiano, telefonico e autostradale con annesso utilizzo di 2/3 idiomi minimo… quante persone lo farebbero? Nel frattempo sono passata per pignola e scassapalle quando di base cercavo un cane equilibrato, sano, morfologicamente decente e di buone attitudini, non cercavo affatto il trialer fenomeno da grande cerca…L’illusoria ricerca di quello sarebbe probabilmente stata più breve!

      • Ross (perché sei assolutamente tu, veroooo?), tu SEI una pinola scassapalle: ma a parte questo, le tue richieste erano davvero il minimo sindacale e il fatto che allevatori ENCI, firmatari (per forza, ormai) di un codice deontologico, non le riconoscano come tali la dice lunga sullo stato dell’arte (vabbe’…”arte”… una volta, forse!) dell’allevamento in generale e delle razze da caccia in particolare.

        • mi avvalgo del diritto di non rispondere alla prima domanda 😛

          A parte questo… io sarò anche pinola inside ma chiedere una selezione per cani EQUILIBRATI con almeno la lastra per la displasia e chiedere che non vengano cresciuti in un cunicolo mi pare veramente il minimo.

          Ho visto pedigree di cani con consanguineità da urlo (i cui parenti antenati etcetc avevano displasie, epatopatie, diabete… chi più ne ha ne metta) e da quasi vet mi dispiace ma non ci sto. Ho visto cani con il prospetto di diventare 15kg per 50 cm scarsi. Un setter? No grazie!
          Ho visto cuccioli spelati, completamente rosa (demodettica? allergia? Leishmania?) con proprietari che si sono accorti che il cane aveva tre peli addosso dopo che gliel’ho detto io…
          Ho visto cani con le zampe a X (giuro ho le foto…….) e anche lì il proprietario se ne è accorto dopo che gliel’ho detto io, ha cambiato mangimi e preso integratori. Il suo vet gli aveva detto che erano “bellissimi”…
          La cucciola dopo tante peripezie doveva essere Norvegese, di una linea testata per displasia e lipofuscinosi (su DNA) da anni. Da pochi mesi in Norvegia esiste anche un test su DNA per la PRA. Poi purtroppo niente cane per me poche femmine e credo una caterva di soldi risparmiata.
          Nel cassetto ho una proposta di cane dall’Oregon… e se tutto va male c’è sempre quella, da una persona di cui mi fido.
          Last minute ho trovato una cucciolata all’estero (sto vaga ma è più vicina dell’Oregon) e una appetibile in Piemonte da privato serio. Ma ho deciso (e lo dirà al piemontese) di prendere la straniera. Mamma e papà hanno la lastra per la displasia (il papà è italiano ma lastrato così come la nonna materna). La mamma ha fatto verifica morfologica e controllo denti oltre alle lastre o pedigree nisba nel suo paese. Ha fatto anche il BOB ad un raduno di razza e trattandosi di cane da lavoro è tantissimo. E’ più alta di un micro setter maschio nostrano e ha un temperamento eccezionale, grande equilibrio. I cuccioli stanno crescendo in fattoria ma ben tenuti. La mia non sarà l’unica a cambiare nazionalità perchè anche altri hanno ritenuto giusto scommettere su questi cuccioli… Però… che fatica e che km… ho dovuto anche passare io “test di idoneità al cucciolo” scarpinando 3.30 h a 2.500 metri di quota… ma va bene così!

          Ps. L’unico allevatore “professional-amatoriale” che ho contattato in IT, ha firmato il codice e lo rispetta, e lavora seriamente (il papà della cucciola è cmq suo).Per questo ha più richiesta che disponibilità di cuccioli. Nella ricerca ho anche trovato persone che allevano da pochi anni ma *bene* che cominciano a lastrare, che ti dicono apertamente pregi e difetti dei loro cani… Ci sono altri allevatori italiani ok e che stimo per traguardi raggiunti e etica ma li ho scartati perchè lavorano in linebreeding o addirittura inbreeding stretto o perché per un motivo o per l’altro non mi piace il tipo di cane che aspirano a creare…Alcuni di loro sono amici o conoscenti e se capita li consiglio a chi credo possa apprezzare i loro cani, senza remore. E’ giusto dirlo qualcuno onesto e competente c’è anche se su 14.000 setter prodotti all’anno in IT bisogna cmq cercare bene.

      • X Socks….io non so a che porta ha bussato tu..ma se vuoiti posso dare un mano Ti do il mio contatto FB e parliamo.Io so solo che al estero i cani costano meno che in Italia( prlo de setter inglese) e hai tutte le carte che vuoi….ma c’ è anche chi alleva in Italia ma a ” porte chiuse”….line di sangue estera….ma cuccioli venduti quasi al 100% fuori dal Ialia…cosi non si da ” fasidio”al mercato di chivuole la precedeza soo perché alleva con ” amore” a 40 anni in Ialia!! :-)))

        • Di contatti ne ho taaaanti credimi e so anche chi alleva a porte chiuse … un cane da bellezza americano non lo voglioooo 🙂 e ho già deciso, estero e non lo pago meno ma va bene così. Le uniche linee di sangue estero di cui mi fido per il lavoro sono norvegesi (e neanche tutti) e sporadiche linee americane (poche, non da show) ma sono cmq cani in entrambi i casi meno stilisti dei nostri e pensate per altri gusti. C’è qualcosina in Danimarca mi dicono. Il resto sono cani italiani allevati più o meno bene (in francia c’è chi fa lastre per esempio)
          Il cane che ho trovato ha antenati italiani controllati su cui si innesta una selezione estera (madre) ma ho più controlli sanitari e buon livello di gestione cucciolata.

    • oh per favore!!!!! da ignorante quale sono difendo la categoria di ignoranti!

      ora, noi possiamo anche leggerci tutti i libri su quella determinata razza, prendere appunti, fare schemi, riassunti, tabelle, possiamo imparare a memoria tutti i dati, le dimensioni e le misure del cane standard. perfetto! peccato che si scelga poi il cucciolo e NON il cane adulto, per cui, ripeto, scusi la profonda ignoranza, ma mi spiega io come faccio, con davanti un cucciolo di 2 mesi a sapere come sarà da adulto?
      noi possiamo decidere di spendere le cifre più alte, possiamo vedere madre padre nonni e bisnonni. ma alla fine ci affidiamo all’allevatore, perchè partiamo dal presupposto che sia una persona seria!
      e se poi questo non è tale, mi spiega che colpa ne abbiamo noi?

      e non sto parlando di chi si porta a casa il cane che costa di meno, o che lo sceglie in negozio o peggio su internet! ma parlo di chi davvero si è informato, ha cercato e alla fine è stato comunque fregato!

      detto questo io ancora mi scuso a nome mio e di tutti quelli che, come me, vivono in questa folle ignoranza che lei non tollera e non concepisce.

  11. noi siamo andati direttamente all’estero, vuoi per preconcetti (alle volte anche infondati), vuoi perché consigliati da amici ex allevatori. “il leonberger prendilo in Germania, che lì hanno controlli più severi e che vanno diverse generazioni indietro”. e così è stato. i cani sono lastrati e controllati DI DEFAULT.
    prima di darci il cane, l’allevatrice (amatoriale) ha voluto conoscerci, pena l’esclusione dalla trattativa (!!!!), poi ci ha fatto il 3. grado (chi siamo, cosa facciamo, foto della casa, intenzioni con il cane) e quando ci ha approvati come futuri padroni di uno dei suoi cuccioli, ci ha fatto firmare un contratto molto vincolante per noi, che ci massacrerebbe nell’IMPOSSIBILE caso che maltrattassimo il cane o lo abbandonassimo. noi abbiamo firmato subito, avremmo firmato anche con il sangue se fosse stato necessario. ci è sembrata una cosa serissima e ne siamo stati ben felici.
    i cuccioli sono cresciuti nella “puppy room” una stanza in casa tutta per loro, che dava direttamente sul giardino – puppy luna park – pieno di stimoli e “sfide”, come tunnel, altalene (alte 5cm…) e giochi vari. nella puppy room, c’era la radio che suonava musica tutto il giorno (volume normalissimo, eh), per abituarli ai rumori. l’allevatrice si è anche premurata di far venire a casa sua, regolarmente, un sacco di persone per fare in modo che i cuccioli, 11, fossero abituati all’essere umano.
    poi noi, oltre ad essere stati avvisati di tutte le possibili e imprevedibili magagne (un molosso in crescita esponenziale, modello fungo sotto pioggia, è comunque e sempre un terno al lotto), abbiamo ricevuto un “manuale” scritto dall’allevatrice con le sue esperienze e le sue osservazioni.
    ed era un allevamento “amatoriale”, con suffisso, ma con solo una fattrice e basta, l’amatissima mamma del nostro pelosone.
    quando leggo storie come questa mi viene male… e mi ritengo fortunatissima. il primo cane, un buonissimo consiglio di un’Amica, poche ricerche in internet (giusto il sito dell’associazione leonberger tedesca e la lista delle loro cucciolate) e un enorme dose di fortuna, credo.
    mi sa che vado ad accendere un cero, va…

    • certo ma questo turismo da cinofili migratori mica è una bella cosa… e poi cmq l’ENCI ti chiede i 60E per accettare e covertire l’export pedigree…
      cmq no non è una bella cosa andare all’estero perchè non si trova un livello di selezione medio alta qui.
      Eppure abbiamo anche tanti allevatori che stupidi non sono e capiscono i cani ma peccano in cose che potrebbero fare con poca fatica come crescere i cuccioli a dovere e fare due esami sanitari…
      In Germania non è tutto oro nemmeno là ma i club di razza mettono almeno dei paletti (possono decidere loro, non la VDH) e senza quelli no pedigree.

      • sono d’accordo con te, ma vivendo in Friuli Venezia Giulia ci viene facile “emigrare” persino per andare a comprare della semplice carne… come spiegarti… vivere a 100m dal confine ti cambia il modo di pensare e quello che vuoi, quello che ti serve, impari ad andare a prenderlo lì dove è migliore.
        detto questo, e sperando di essermi spiegata (non sono una snob cinofila…), ammetto che ho seguito il consiglio della mia amica per totale inesperienza e quindi fidandomi ciecamente. temo che per un neofita un acquisto oculato sia quasi un miraggio, a meno che non venga ben consigliato, non abbia un culo che fa provincia, oppure non vada a cercare un cane in un ambiente dove il “cagnaro” è una rarissima eccezione e la sfiga e la truffa un evento inusitato.
        continuo a dispiacermi per l’autore dell’articolo… ripeto, il genitore avrebbe bisogno di farsi una lunghissima chiaccherata con Valeria…

        • certo, ma hai fatto bene ad andare all’estero… il mio discorso è che se, mediamente, per avere più garanzie occorre andare all’estero significa che mediamente siamo messi male, tutto qui 🙁

  12. Posso riagganciarmi al discorso di SOCKS? Io vengo da una famiglia di appassionati di retriever e spaniel ( ben prima che i retrievers diventassero di.moda, il primo lab lo compro mio nonno in Inghilterrain fine anni ‘70, se non sbaglio). e ho una particolare passione per lo springer.
    3 anni fa cercavo un cane tipico ( cioe, in.standard), ragionevolmente sano e socializzato, e, ovviamente di carattere consono e conuna buona attitudine venatoria.
    Ebbene…questi cane, il cane che mi ha scorrazzato per cas fin da quando sono nata, non.esiste.
    Esiste lo springer da lavoro (!!!) che é una specie di breton con le zampe storte e, preferibilmente col pelo corto, e lo springer da “ bellezza “, una specie di cockerone ipertricotico.
    Se parli con.un allevatore qualsiasi, ti dirà. che questi ritocchini sono necessari. perché.lo springer da “standard“ non corre molto veloce…beh, essendo un trottatore e non un levriero, mi pare evidente che non corra, perché. dovrebbe? E allora vai con rinsanguamenti, anche parecchio evidenti, con breton e setter.
    Poi succede che ‘sti poveri canipiu che springer sembrano piccoli stich, impresentabili in expo, e allora via che si interviene pesantemente nelle linee di bellezza aggiungendo lunghezza alle orecchie e frange al pelo( cosa che di fatto rende impossibile portar sti cani a caccia, visto che rimangono infagottati in tutti i cespugli come mosche nella rete).
    Alla fine la mia cagnolina io l‘ho trovata e in Italia, perché. sono riuscita a trovare gli.unici 3 allevatori che selezionano lo springer per quello che é, cioè. un cane DA CACCIA che TROTTA, ha il pelo lungo ma non eccesdivo, le zampe palmate, le orecchie lunghe, ma non come un cocker.
    Ci ho messo 3 anni, però …un.altro con meno costanza si sarebbe arreso e capisco socks che se l‘é andata a prendere fuori italia, la tentazione era venuta tante volte anche a me

    • esatto lo springer è un’altra faccenda complicata da risolvere, ti capisco bene.

      Il setter che prenderò cmq ha antenati italiani ma poi all’estero hanno curato quelle due-tre cosine in più (displasia, taglia mamma, crescita giusta) che cmq non guastano mai!

  13. Ciao Enrico, io ho 17 anni e ti capisco benissimo, troppe volte sono rimasta delusa..fortunatamente non ho avuto esperienze forti e dolorose come le tue…ammiro molto questa lettera, la tua capacità di descrivere i fatti accaduti nella tua vita in modo così lucido sebbene immagino quanto dolore ti abbiano provocato.
    Io ho una cagnina che ha avuto tanti problemi di salute, ma sogno un mondo dove né i proprietari e tantomeno i cani possano vivere senza esperienze del genere
    un abbraccio
    Giulia

  14. bene, mettiamo bene in chiaro tre cosine: 1) non tutt ii cacciatori sono delle merde: probabilmente il padre di Enrico sara una prsona seria e che tratta bene gli animali, altrimenti sicuramente non avrebbe avuto questa pessione (Enrico). 2) possibile che troviate sempre il modo di gettare caccca sulle persone? cosa diavolo ne sapete voi di caccia? partiamo da qua. 3) @Marco: ti pare il caso di dire cose tipo che il ane lo avresti amato e non lasciato morire in una cuccia fredda? e con un ragazzino di questa eta che palesemente ama gli animali?
    suvvia, ragionate con il cervello e non fate gli animalisti fanatici…

  15. Ho avuto tre setter…due della bassana e uno di Francini…erano sani e con un ottimo carattere. Adesso ho un golden, per metà Francese e per meta discende da inglesi e americani…con tutte le carte in regola…sia perchè rientra a pieno nello standard e sia perchè lavora da retriever, i documenti sanitari dei genitori erano puliti da displasie varie e esenzioni cardiache e oculari…eppure ha la displasia al gomito gravissima !! per farlo camminare a otto mesi l ho dovuto operare…eppure i genitori erano esteri…e invece ho una goldenina, nata e allevata in italia, che non solo è bella, non solo ha delle belle qualità naturali, ma è sana come un pesce !!
    Io credo che le fregature le prendi in tutto il mondo…e che comunque , i nostri campionati sono i piú difficili al mondo, sia per l expo che per le prove di lavoro…!!! Vennero dei giudici di lavoro a vedere un nostro fild trial per retriever…e ci rimasero nel vedere cosa facevano i nostri cani..!!!
    Coppa europa per cani da ferma è dominata dai cani italiani…e se all estero vogliono mantenere le qualità naturali, sono costretti ad usare i nostri cani…perchè in molti paesi non esiste fare una prova di lavoro per un campionato di bellezza e se esiste, vedi Francia è di una banalità assoluta..in italia abbiamo tanti allevatori e molti di loro sono serissimi. Una setter gordon, nata e allevata in italia ha vinto il bob al cruft…piú di cosi non si puó fare….

    • ma francini e della bassana sono allevamenti seri, perdiana! ho sempre amato i cani della bassana: completi, bellissimi ma non esagerati, e perfetti anche a caccia.. inoltre sono sempr molto equilibrati

  16. certo, infatti da noi si seleziona sulle qualità naturali. Alcuni questo lo fanno molto bene, altri in maniera che non condivido ma le qualità naturali sono giustamente una priorità. Quelloche manca è tutto il resto e sarebbe davvero un piccolo passo da fare (rx, qualche controllino, gestione DECENTE dei cuccioli….). Qualcosa di infinitamente più semplice che selezionare per qualità naturali eppure nessuno vuole fare questo sforzo, da poco!

  17. I controlli vanno fatti…io li facevo negli anni 90 sui miei cocker e springer, quando ancora non li faceva nessuno e dicevano che la displasia non esisteva…e invece già c era. Come esistevano tutte le malattie genetiche che ci sono oggi…mi sembra che a volte la gente abbia scoperto l acqua calda !!!
    Dico solo che all estero non sempre fanno le cose giuste e che tutto il mondo è paese…cerco solo di salvare il prodotto italiano, che non è scadente…
    In finlandia stanno producendo flat gialli…inesistenti per lo standard, ma esistenti al fine del portafoglio. Li fanno pagare carissimi..
    In francia hanno molti retriever che piangono, e il pigolio in gara è difetto da eliminazione…invece di togliere questo difetto dai cani, lo tolgono dai difetti eliminatori…
    In molte nazioni non esiste prova di lavoro per i cani da caccia…molti di loro sono morti o moriranno senza neanche vedere un selvatico…senza mai aver visto un bosco o un campo di grano tagliato.
    I controlli sanitari sono giustissimi…ma il controllare anche le qualità naturali e non solo lo standard di bellezza é un dovere..
    Chi alleva o possiede un cane da caccia e lo tratta come un barboncino, fa gli stessi danni di chi produce uno shitzu imperiale. Non si può amare una razza a metà..

  18. ma infatti stiamo dicendo le stesse cose. Uno spende soldi e tempo per coltivare e verificare le quialità naturali e poi reputa inutile una radiografia o crescere decentemente i cuccioli (ho visto cose che voi umani…..) è ben qui che mi incazz… uno fa gran parte del lavoro e poi si incricca davanti a una parte necessaria ma tutto sommato anche più semplice da affrontare? questo non accetto e non capisco.

  19. Voglio solo dire ad Enrico che non importa che smetta di amare i setter o i cani da ferma in generale…o che per forza sia costretto ad andare a prenderli all estero, in italia c’è il cane per lui…sano e con il carattere che desidera.
    Io non sò se molti di voi hanno visto il setter Francini’s Luca…setter proveniente da linee da lavoro. Un setter che ha vinto l impossibile e anche un bel setter !!! Per molti sarà stato da Mb, non avrebbe potuto fare un bob in expo…ma un mb in bellezza legato ad un ecc lavoro, fanno di lui un vero setter…!!
    Enrico, puoi trovare ciò che cerchi…vai dai migliori spendi la cifra che ti chiedono e vedrai che non ci saranno problemi. I grandi allevatori non le vogliono le rogne e la cattiva pubblicità…ma con questo non ti daranno mai un cane a 200 euro. L unica cosa che puoi smettere di fare è prendere gli scarti dei canili gratis…la prox volta che ti accade, digli a questi allevatori che per togliergli quei cani dal canile vuoi essere pagato, perchè sei tu a fargli un favore e che smettesse di cantare le doti di quel cane, quando non è vero…perchè se è li da due anni senza un titolo ne una qualifica, vuol dire che c’è qualcosa che non vá…a partire dal prognatismo.
    Devi girare e informarti…vai in expo e a vedere gare, parla con tutti e informati bene. Chiedi i documenti sanitari e di vedere i cani che fanno la base dell allevamento. Se riufiutano di farlo, scartali…ma ricordati che i grandi allevatori, coloro che hanno vinto tanto e si sono sacrificati una vita per essere lassù, faranno di tutto per darti un buon cane. Basta che gli fai domande sensate e non come certa gente che chiede di garantirgli tutto, bello, bravo e sano e in un cucciolo di 60 gg è quasi impossibile da dire…il setter o il pointer sono dei gran cani…e questa tua passione non può morire per degli incidenti di percorso, che tutti hanno avuto. I miei primi due cockers erano displasici…ma non mi sono arresa !! Tante ciambelle non mi sono riuscite con il buco, ma non mi sono arresa, anzi tutto questo mi ha spronato a fare meglio, a cercare i migliori riproduttori…ho imparato a toilettare i miei cani, a presentarli meglio ed ad addestrarli…Dio solo sà le volte che mi sono alzata alle quattro del mattino per andare a caccia con loro, a fargli vedere animali e ancora oggi continuo a farlo con i retriever…non arrenderti perchè questa è una bella passione e ciò che ti dà è molto di più di quello che non ti dà….forza e coraggio !!!

  20. Di Marco qua che scrivono ce ne sono due ed io probabilmente sono quello meno dotto! 🙂

    Comunque alla fine di tutte queste dotte discussioni non viene il dubbio a nessuno che questo ragazzo voglia, come l’ho sempre voluto io, un cane solo per la bellezza, per l’entusiamo, per l’amore, per la simpatia e per l’amicizia che un cane ti da? Ha senso andare a comprarlo, spendere soldi, perdere il tempo della sua infanzia per cercare qualche cosa che in verità non vuole? Ci sono mille cuccioli di canile dolci, senza problemi, dati gratis, con visite veterinarie e magari anche qualche comportamentalista che ti segue gratuitamente (non tutte le associazioni sono uguali ovvio!), a sto punto Enrico caro prenditi il tuo amico guardandolo negli occhi e BASTA e lascia perdere tutte ste menate da adulti che hanno scopi diversi dal tuo, scopi giusti dal loro punto di vista ma tu sei ancora un bambino o poco più goditi il cane come cane e basta!

    Così in modo poco dotto la penso io e mi inchino a lor signori che ora mi spareranno addosso per quello che ho detto 🙂

  21. purtroppo il pregiudizio contro la caccia offusca ogni valutazione e facile è che gente che non sa nulla della cinofilia venatoria critichi a sproposito. Cagnari e allevatori disonesti o attenti solo ad ottenere specifici risultati in competizione ci sono TANTO TRA GLI ALLEVATORI DA PROVE O CACCIA QUANTO TRA GLI ALLEVATORI DI CANI NON DA CACCIA, O DI CANI DA CACCIA NON SELEZIONATI PER LA LORO NATURA VENATORIA.
    Rispondete, gli anticaccia, a questa semplice domanda: pensate che la salute fisica e psichica del cane, conti di più per avere risultati nella caccia e nelle prove O NELLE EXPO, dove la consanguineità può portare a fissare quei (relativamente) pochi caratteri fregandosene di tutto il resto (in fondo il cane da bellezza deve solo trotterellare venti metri)?

    A Enrico dico che non deve disperare, internet è uno strumento potentissimo può tessere una rete di contatti con cacciatori cinofili che allevano per pura passione in tutta italia e da questi farsi consigliare. Non è gente che si fa pubblicità ma saranno ben felici di consigliare un ragazzo giovane e appassionato di cani e natura, cosa sempre più rara…

  22. Enrico, mi sa che la tua pointerina Olga, venga dallo stesso allevamento da cui veniva il mio Ian, prima che lo sequestrassero all’allevamento stesso.
    I cani vanno amati. Come tutto il resto delle altre creature al mondo. Hai un cuore grande, non lasciarlo sporcare dalle scelte sbagliate dei grandi. Fa quello che senti. Di quello che hai da dire. Ama i tuoi cani, ma non dire mai un “no” a priori.. A volte loro ci insegnano molte cose. Basta ascoltare. Osservare. 😀
    Auguri per tutto!

  23. Il colpo finale, sapere che ha solo dodici anni… porca miseria. Terribile. Eppure bellissima la sensibilità di un bambino. Rimani sempre te stesso, Enrico.

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