di CARLO FAGIOLI – Come per tutte le attività sportive anche quella del figurante abbisogna di una preparazione atletica, sia per coloro che sono solo preparatori, sia per coloro che officiano anche in gara: la sola differenza sta nella maggiore resistenza che dovrà avere il figurante da gara!
Infatti nel “montaggio” di un cane  i movimenti, gli stimoli, le accortezze che il figurante dovrà avere saranno le stesse, sia egli figurante ufficiale o meno, perchè comunque non dovrà in alcun modo fare degli errori.
Come per tutte le attività sportive si dovrà avere la preparazione al gesto tecnico e la preparazione  all’attuazione del gesto tecnico, cioé tutta una fase che fa acquisire e quindi divenire pressoché automatico il gesto tecnico e la preparazione fisica e muscolare per poter ben effettuare il/ i gesti tecnici.
Partiamo da quest’ultima.
L’esercizio basilare per ogni preparazione atletica é la corsa o “footing”, che aumenta la capacità respiratoria e la capacità circolatoria, cioé le grandi funzioni e al tempo stesso la muscolatura di base delle gambe. Importanti al tempo stesso per migliorare la capacità  respiratoria sono tutti i movimenti della colonna vertebrale,soprattutto del tratto toracico, per dare elasticità alla gabbia toracica e quindi una maggiore possibilità ai polmoni di “riempirsi”.

SCOPRI IL NOSTRO PET SHOP

Dunque flessioni del busto in avanti e di lato tenendo una mano che spinge il torace all’opposto della flessione e l’altro braccio ad arco sulla testa. Si può stare in piedi a gambe semipiegate o seduti a terra.

Ancora tutta una serie di estensioni delle braccia in alto, estendendo anche il busto, e molleggiarle indietro, mantenendo il capo fermo e in linea con il tronco. Stessi molleggi con le braccia fuori alte. Anche per questi esercizi si puo’ stare in piedi o seduti (vedi sopra).
Per esercitare i muscoli addominali penso che tutti conoscano gli esercizi di base: seduti a terra, gomiti poggiati a terra, testa in linea con il busto, flettere le gambe al petto, distenderle in alto e riportale lentamente a terra.
Dalla stessa posizione, serie di piccole sforbiciate a gambe tese. Per interessare la parte più alta degli addominali: da supini gambe flesse con i piedi a terra  venire in posizione seduta senza alzare i piedi con le braccia in alto o in fuori alto.
Il tutto si può arricchire  con torsioni del busto: importante é  mantenere la testa in linea con il tronco e non portarla in avanti.

Fin qui l’allenamento generale; per quanto riguarda l’allenamento specifico del figurante  desidererei spiegare la differenza tra la prestazione nel preparere un cane e quella in gara che presuppone fare gli attacchi TUTTI uguali per intensità e fluidità di movimenti;

Le difficoltà che si incontrano per “fare uscire un cane”, come si dice in gergo, possono essere molte. La dote principale che deve avere un preparatore è la prontezza di riflessi, cioé reagire, muoversi, ma anche percepire le reazioni del cane, molto velocemente e adeguatamente, anche alla più piccola risposta dell’animale per dargli fiducia, confermarlo o comunque non lasciarlo nel dubbio.
Sappiamo che insistere o indugiare anche per un solo secondo, o ancora guardare fisso inavvertitamente l’animale timido, significa frustrare la sua eventuale reazione per noi positiva; quindi la prontezza di riflessi deve essere sostenuta anche da una buona qualità mimica e muscolare soprattutto delle gambe e del busto, poiché bisogna variare in continuazione atteggiamento per stimolare e interessare l’animale (presentarsi a gambe piegate e di profilo, per apparire più piccoli).
Come si può ben capire sono tutte posizioni e attitudini inusuali e scomode, che affaticano facilmente se non si é allenati.
Si dovrà avanzare con passetti circospetti e saltellanti ed indietreggiare repentinamente simulando paura e “abbandono” del terreno alla più piccola reazione del cane, accentuando tutti questi movimenti, per noi strani, che quindi ci richiedono un  notevole impegno muscolare.
Non vorrei troppo addentrarmi nella tecnica, ma giova dire che occorre migliorare la visione periferica, cioé riuscire a vedere senza guardare (vedi sopra) addirittura restando di fianco o anche di spalle, per poter agire subito di nuovo se é il caso: sono tutte cose che non facciamo tutti i giorni. Come si vede una buona preparazione psico-fisica é essenziale per migliorare i riflessi e la coordinazione di più azioni. Tutto ciò si può ottenere facendo  corse e scatti con cambiamenti di direzioni e di atteggiamenti a dei segnali visivi fatti da un compagno di allenamento, oppure tracciando delle linee immaginarie sul terreno ove arrivare  e lì cambiare direzione o atteggiamento, oppure ove arrivare in una determinata posizione ricercando la giusta coordinazione.
Ricordiamoci che durante l’attuazione del gesto tecnico é determinante la precisione e la tempestività dell’azione, dei movimenti (non posso ritardare l’ammortizzare un cane nell’entrata, o cominciare un trasporto, se non sono ben in posizione con il braccio busto e gambe: il cane pagherebbe gravi conseguenze!!!): quindi arrestare il lavoro se si é stanchi e appannati.
Si può ben comprendere come sia più complicata, importante, onerosa la preparazione del figurante da gara (che non può  fermarsi quando vuole; il programma ha le sue esigenze e deve eseguire TUTTI gli attacchi con la stessa intensità e incisività, almeno una serie di 6 attacchi consecutivi). Qui più specificamente si dovrà parlare:
1) di allenamento fisico-muscolare per poter arrivare a sostenere 4/5 serie di 6 attacchi ognuna (per i concorsi importanti) senza far calare la prestazione di intensità;
2) di allenamento tecnico che ci farà automatizzare i gesti, i passi da effettuare senza peraltro affaticarci ulteriormente psicologicamente, e quindi fisicamente, perché “dobbiamo riflettere” su quello che dobbiamo fare.

La preparazione muscolare sarà rivolta alle gambe (cosce e polpacci) soprattutto per coloro che fanno il trasporto con il passo non di corsa (tipo schemidore) cioé a gambe piegate e divaricate: quindi corsa a ginocchia alte, piegamenti massimi sulle gambe e distenderle saltando in alto, ma soprattutto fare degli spostamenti in avanti e laterali mantenendo la posizione a gambe piegate e divaricate senza alzare e abbassare il bacino!
IMPORTANTE per coloro che fanno questo tipo di trasporto: la gamba della direzione del trasporto DEVE avere la punta del piede e il ginocchio aperti verso questa direzione e deve partire per prima onde mantenere il cane al centro del corpo e il gomito del braccio con la manica NON DEVE uscire dalla proiezione del tronco. Per coloro che fanno il trasporto di corsa, incrociando quindi le gambe, é importante ricordare che prima di partire per il trasporto é essenziale ruotare il bacino verso la direzione del trasporto per non colpire il cane con le ginocchia durante questa fase. Quindi occorrono una ottima elasticita e mobilità del bacino sul tronco e una ottima preparazione muscolare del dorso (alto e basso) poiché questo tipo di trasporto lo impegna molto.
Importante per preservarsi dagli infortuni é il rinforzamento delle articolazioni (caviglie e ginocchia): andature sugli avampiedi, sulla parte interna ed esterna dei piedi, saltelli sul posto con estensione dei piedi senza piegare le ginocchia, rotazione, flessione ed estensione  dei piedi stando seduti.
Per le ginocchia: saltelli sul posto a gambe divaricate piegando leggermente le gambe, tenendo ginocchia e punte dei piedi verso l’interno, oppure corsa lenta a ginocchia alte e poggiando il piede dx a sin di una linea retta tracciata sul terreno e il sin a dx della linea.

Dobbiamo considerare che il cane sollecita non poco il braccio con la manica, attrezzo che non dobbiamo, nei limiti del possibile, mai farci sfilare dal braccio o allontanare dal busto (specie nell’arresto e cessazione). Dunque potenziamento del bicipite, tricipite (muscoli che mantengono il braccio flesso). Anche il deltoide contribuisce a questa azione e in parte sono coinvolti anche i pettorali.
Importanti anche i muscoli dell’avambraccio (stabilità della presa sulla maniglia della manica).
Ottimi e facili, per potenziare questi distretti muscolari, sono gli esercizi di ginnastica isometrica, cioé cercare di spostare qualcosa che é troppo pesante (stando seduti cercare di alzare a braccia piegate un tavolo troppo pesante, o “avvicinare “ a sé un muro e cosi via, toccando, sentendo, se i muscoli interessati sono quelli giusti e fare degli adeguamenti in rapporto a ciò. Sempre validi restano i piegamenti sulle braccia, sia a gomiti aderenti al busto che in fuori. Ancora: con  i manubri da 3/5 kg da braccia distese lungo il corpo,o in piedi  a gambe divaricate e semipiegate ,o seduti, elevare gli avambracci lentamente o più velocemente se il peso é più piccolo.
Sempre con i manubri, da braccia distese in basso e stesse posizioni di cui sopra, elevare le braccia tese in fuori, in avanti, a palmo delle mani in basso e in alto (deltoide e trapezio).
Per quanto riguarda il dorso,da distesi proni, con un compagno che ci mantiene, spingendoli, i piedi a terra, elevare il busto ad arco facendo, se possibile, delle torsioni a dx e sin,con le braccia distese in alto o con le mani dietro la nuca.

Una volta date le basi muscolari, l’allenamento tecnico si baserà semplicemente sulla esecuzione dei gesti e dei passi delle sequenze di gara, curando la precisione dell’attuazione.
Ricordo che per assumere o arrivare a delle posizioni inusuali vengono interessati dei muscoli che nella vita di tutti i giorni non usiamo e che più parti del corpo vengono sollecitate in una successione e coordinazione che non ci é usuale: quindi, se non ci si allena specificamente, tutto ciò ci risulterà estremamente difficile  da riproporre nelle fasi di attacco.
Inoltre consiglio, sempre per l’allenamento tecnico, a chi é alle prime armi, di allenarsi ai passi e alle posizioni senza cane, in maniera da avere meno pensieri e preoccupazioni che potrebbero pregiudicare la già difficoltosa esatta esecuzione. Questo significa che con la tuta e la manica (sempre allenarsi con questi due attrezzi per meglio abituare i nostri muscoli a reagire nella giusta maniera avendo questi “impedimenti”),dopo aver tracciato a terra una linea o dei segni, si dovrà arrivare in questi punti  nella giusta posizione, ipotizzando un impatto con il cane per un attacco lanciato o riaffronto o condotta da dietro.
Stessa cosa facendo fare il cane a un vostro collega (le sue mani sono la bocca del cane) che varierà la sua andatura e il lato di entrata (al quale dovrete adeguare il vostro ammortizzamento) per rendere più difficile il vostro adeguamento alla situazione dinamica.
Risulta quindi chiaro che, come per tutte le attività sportive, un buon allenamento fisico sta alla base della giusta esecuzione del gesto tecnico, della giusta ripetizione di più gesti tecnici con le medesime modalità e, soprattutto, una buona preparazione ci aiuta a preservarci dagli infortuni.

Articolo precedenteSnoopy, cucciolone di Green Hill, al centro cinofilo Debù
Articolo successivoIo e Afra – storia di un’adozione “difficile”

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

15 Commenti

  1. CARLO scrive:
    “occorre migliorare la visione periferica, cioé riuscire a vedere senza guardare (vedi sopra) addirittura restando di fianco o anche di spalle”

    … in pratica, come quando guidiamo la macchina!
    che dopo un po’ di pratica ci riesce di vedere contemporaneamente anche di lato e nel retrovisore, sebbene abbiamo la sensazione di non lasciare mai lo sguardo dalla direzione di marcia!
    😉

  2. in questa bellissima panoramica, io personalmente avrei dato un pochino di spazio in più ai muscoli LOMBARI, che sono fondamentali per sostenere il nostro corpo in qualsiasi esercizio, prevenendo anche le micidiali ernie del disco intervertebrale.

    particolarmente, mi pare che i lombari possano essere sollecitati in fase di trasporto, specialmente per il neofita che ancora non ha acquisito una naturalezza di postura con il cane attaccato alla manica.

    ultima riflessione, relativamente ai figuranti preparatori: sono preziosissimi per allenare cani NON SOLO per prove IPO o CAL, ma anche per recuperi comportamentali e/o attitudinali di cani problematici, ad esempio per cani depressi o eccessivamente timidi o paurosi, l’esercitarsi con un figurante che sappia stimolarli e “farli vincere” li aiuta tantissimo a venir fuori…
    ma in questi esercizi, trattandosi di cani che spesso non sono capaci di eseguire correttamente un attacco (perchè inibiti, contratti, o semplicemente scoordinati) per il figurante diventa ancora più difficile tecnicamente e impegnativo fisicamente interagire con il cane.
    il mio Eddington, per esempio, è un Corso che ho adottato già anzianotto e gravemente displasico, con autostima sottozero, che si allena proprio per sviluppare una maggior sicurezza in sè… il figurante che lo prepara – conoscendo bene la sua situazione clinica – gli fa eseguire movimenti sia in fase di avvicinamento che poi quando è in presa, congeniali alle sue possibilità fisiche.
    recentemente l’abbiamo provato con un figurante preparatissimo pure lui ma che non lo conosceva… vi garantisco che in alcuni passaggi ho temuto per le anche del mio cane, in altri per la schiena del figurante!

  3. Stimato Carlo, nella terra del “rinascimento” sembra che ogni figlio di questo straordinario periodo dell’umanità abbia il diritto di essere un tuttologo ad altissimo livello qualitativo. Scrivere di “preparazione atletica” in questo modo semplicistico è irrispettoso in primis della meravigliosa macchina-uomo, che segue leggi universali ma che si poggia sull’assoluta INDIVIDUALITA’. In secondo luogo della professione del preparatore atletico moderno, che non è esattamente il professore di ginnastica. L’articolo oltre a contenere degli errori di base anatomo-fisiologici, divulga essercizi che si usavano nell’era di quei grandi uomini del periodo sopra citato. Credo che sia la “collaborazione” la chiave della evoluzione, quindi con responsabilità mi offro volentieri a completare i pezzi, a mio avviso mancanti, e ti chiedo in modo aperto e onesto di scrivere di ciò che veramente sai e hai dimostrato di sapere fare nella tua carriera che io come tanti ammiriamo.
    Con Stima
    Prof. Omar Beltran, Preparatore Atletico e Mental Coach

  4. Okay… mi sembra giusto un piccolo commento: quando Carlo Fagioli mi ha proposto una “trilogia” di articoli sul personaggio del figurante, ho chiesto espressamente che non fossero esageratemente tecnici, perché altrimenti non sarebbero potuti essere di interesse generale. Per quelle che erano le esigenze di questa rivista, gli articoli che Carlo mi ha inviato (presumo scelti in base alle mie richieste) vanno assolutamente benissimo: mi rendo conto che forse siano troppo semplici per i super-esperti della materia, ma i super-esperti non dovrebbero cercare articoli super-tecnici su una rivista nata per fare “cultura cinofila di base” e totalmente improntata ad un target che va dalle mie amatissime Sciuremarie al cinofilo di media preparazione. Chi sa già tutto, o chi desidera letture di elevato livello tecnico, non ha bisogno di “Ti presento il cane”: non perché a noi non interessi la tecnica, ma perché questa non è una rivista tecnica. Non potendoci occupare di tutto contemporaneamente, abbiamo fatto una scelta che è stata quella di rivolgerci ad un pubblico medio: sicuramente esisteranno altri siti, pagine FB eccetera che potranno soddisfare coloro che desiderano un livello più alto.
    Aggiungerei, comunque, che ho apprezzato l’intervento di Espada e quello di Omar Beltran, critici ma propositivi, ma che non ho trovato molto interessante quello di MrDoc.
    Le critiche costruttive sono sempre bene accette, mentre gli sfottò fine a se stessi mi sembrano un inutile consumo di tempo e di dita 🙂

    • Per non lasciare equivoci, io sono un medico e non sono un personal trainer , ma pratico diversi sport da 35 anni anche a livello agonistico (attualmente Powerlifting) ; se dovessi consigliare a qualcuno allenamenti impostati e motivati come quelli dell’ articolo, i miei compagni di squadra si farebbero delle grasse risate.

      Io ritenevo fosse realmente un articolo ironico di presa in giro nei confronti di un certo modo molto raffazzonato di allenarsi (per qualsiasi attività serva l’ allenamento); i disegnini portati come illustrazione sembrano gli esercizi che fa Paolo Villaggio quando si riscalda prima di fare la famosa partita di tennis in uno dei vari film di Fantozzi.

      Tutte qieste cose che ho scritto quì sono spiacevoli, e non avrei ritenuto necessario dettagliarle, però se un mio commento che era comunque semplicemente più leggero viene tacciato di essere uno sfottò allora preferisco essere più chiaro ed esplicito.

      Per inciso, l’ autore dell articolo, in mezzo a tanti titoli non ne ha nessuno inerente un qualsivoglia corso per insegnare quelle che nella sostanza sono attività sportive, tipo un diploma ISEF o qualcosa del genere.

      • Mea culpa… avendo uno spazio piuttosto ristretto a disposizione per la “presentazione” dei collaboratori, ho “prelevato” solo alcuni dei titoli cinofili che mi sembravano più rilevanti (d’altronde questo è un sito di cinofilia…). Però nel CV integrale di Fagioli (che si trova a questo link: http://www.dankim.it/addestramento/Figurante%20CV.pdf), si legge anche: 1982: Professore di educazione fisica e sportiva a Roma, allenatore di volley-ball e di football.
        Per il resto lascio rispondere direttamente all’interessato, se vorrà farlo, perché io sono un ex-ex-ex-sportiva ma di training ne so ben poco: ai “miei tempi” facevo quello che mi dicevano di fare… e stop!

          • La risposta era relativa al fatto che non risultasse tra le competenze di Fagioli quella di professore di educazione fisica, che invece è. Ovviamente ho copiato dal suo curriculum…e se ha allenato quegli sport lì, che ci potevo fa’?
            Spero che MrDoc non mi tiri un peso da due quintali in testa!

  5. solo per dire che quando scrissi questo articolo, circa 20 anni fa, già non mi definivo più prof di educazione fisica(non di ginnastica) perchè da tempo non “esercitavo” più, interessandomi completamente ai cani.Non ho mai pensato di essere o voler essere un tuttologo, categoria che mi fa inorridire. Mancando completamente riferimenti al riguardo ed essendo lasciato tutto al fai da te, come spesso nel campo cinofilo dove tutti si sentono autorizzati a dire tutto e il contrario di tutto, pensai di scrivere delle cose basilari, un ABC che tutti potessero comprendere e attuare nel giardino di casa o in camera da letto, qualcosa, insomma, per il figlio della sciura Maria tanto cara a Valeria. Infatti in tutti questi anni nessuno ha sentito l’esigenza di puntualizzare, al contrario di come ha fatto Omar,anche se in maniera,diremo, piccante, ( e penso di capire il perchè e sono pienamente d’accordo con lui)qualcosa sull’argomento. Se Omar volesse affrontare l’argomento da un punto di vista più specifico, ben venga, è ora che la materia faccia un salto di qualità!
    Volevo essere SEMPLICE,non semplicistico, usando terminologie e vocaboli comprensibili a tutti anche se oggi, nella iperspecializzazione di tutto, e a ragione,alcune terminologie possono aver assunto un valore ben diverso. Quindi non era assolutamente mia intenzione sminuire o banalizzare certi ruoli specifici, che sono costati ore e ore di lavoro e studio affinchè delle figure professionali specializzate potessero portare i nostri atleti, tutti,di tutti i generi, a prestazioni altamente performanti.

  6. Sotto l’ ultimo commento di Redazione

    “Spero che MrDoc non mi tiri un peso da due quintali in testa!” 🙂

    non trovo il tasto Rispondi, quindi rispondo quì.

    -Ho letto la risposta di Carlo Fagioli che trovo meritevole di rispetto. (Io non condivido la sua scelta di non essere tecnici per essere semplici però sono scelte individuali)

    -Non avevo proseguito la discussione anche se avevo letto che insegnava Educazione Fisica (e la cosa non significa comunque un Diploma-Laurea Isef), perchè non sono a casa mia e la discussione era sterile.

    Circa la mia eventuale reazione di gettare due quintali in testa alla signora Valeria Rossi, innanzitutto non lo farei mai perchè finora ho trovato pochi altri che scrivano, così bene, cose intelligenti sui cani, quindi la signora Rossi è da preservare.

    Inoltre , la mia risposta “violenta” era stata conseguenza dell’ essere accusato di avere scritto “uno sfottò fine a se stesso”, quando invece ho scritto di getto quella che era stata una mia effettiva sensazione del momento; sarò tonto io, però in questo Blog spesso compaiono testi ironici, inoltre un articolo che (come lo stesso Fagioli dice) è stato scritto 20 anni fa, aveva un “sapore” strano che evidentemente ho frainteso.
    L’ avevo veramente preso per un articolo umoristico, però l’ essere tacciato di non avere un grande intuito non mi offende, mentre l’ essere tacciato di essere maleducato mi offende.

    PS: non sono un esterofilo, ma la federazione in cui gareggio ha scelto di chiamarsi FIPL che stà per Federazione Italiana Power Lifting, quindi mi viene naturale chiamarlo così…

    • MrDoc, grazie mille per considerarmi specie protetta :-D! Non so perché, ma ogni volta che ho scambi un po’ accesi con qualche nuovo commentatore su Tpic mi sento sempre dire che fa…una volta arti marziali, un’altra volta culturismo, mo’ pure il power lifting (del quale, peraltro, ho un’idea molto vaga: mi sembra che c’entri con il sollevamento pesi, ma non sono neanche così sicura…spero di non aver detto una belinata!): e allora un po’ mi preoccupo. Io (in gioventù) ho fatto pattinaggio artistico ed equitazione: non proprio il massimo per difendersi 🙂
      Ora gioco un po’ a tennis (malissimo): vabbe’, una racchettata potrei sempre tentarla…ma se piglio l’antagonista come piglio la pallina, è più facile che lo sbagli di due metri!
      Comunque… confesso, MrDoc: la mia prima risposta è stata un po’ acida perché ti avevo scambiato con un altro utente, decisamente troll, che ogni tanto si affaccia e spara il suo commentino acido fine a se stesso. Chiedo venia…avevo confuso i nick, che sono simili.
      Pace? 🙂

      • Indiscutibilmente Pace!!!
        (ogni tanto il web causa fraintendimenti perchè manca delle sfumature del linguaggio parlato)

        PS: poi siamo entrambi felici possessori di Staffy (adoro il musotto di Bisturi)

  7. Posso fare un commento obiettivo? Io non m’intendo di utilità e difesa, ma siccome l’argomento mi interessa e mi affascina, ho letto con sommo piacere questo articolo. Non l’ho trovato semplicistico, anzi, mi sembra ben scritto e piuttosto dettagliato. È ovvio poi che, dietro a questa disciplina c’è un mondo da scoprire, perlopiù fatto di fatica, costanza e tecnica…ma quale sport non ha questi retroscena? È importante, come ha sottolineato la redazione, permettere alle persone si “affacciarsi” agli sport cinofili tramite delle informazioni “di base”, come fa appunto questo articolo. Poi è chiaro che non si può riassumere in una pagina l’intero mondo dei figuranti! Senza offesa per nessuno, ma tutte queste polemiche che “io me ne intendo di più perché son Dott” a mio parere lasciano un po’ il tempo che trovano…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Figurante ufficiale ENCI dal 1982, figurante ufficiale SAS, BCI, RCI, SIC e SACC, è stato figurante al Campionato Mondiale 1991 di lavoro Rottweiler, all' ATIBOX 1998, al Trofeo delle Nazioni 1999 Rottweiler, a 4 Campionati Italiani di Bellezza e 4 Campionati Rottweiler di lavoro e a numerosi ZTP, a prove e selezioni del Boxer Club, a 5 Campionati Italiani di lavoro Boxer a Campionati Italiani di Bellezza e di lavoro SAS e a numerosissime prove e selezioni SAS, a qualificazioni per i campionati del mondo WUSV e FCI. Relatore a diversi stages ufficiali per figuranti della SAS , del BCI, del RCI e del Boxer Club Francese, Coach di team in Italia e in Francia, relatore a numerosi stages di metodologie e tecniche di addestramento, formatore di numerosi professionisti dell’addestramento e di numerosi figuranti anche di livello internazionale. E' allevatore di pastori tedeschi e boxer con l'affisso "del Pasquino". Il suoi cani hanno raggiunto risultati prestigiosissimi: ricordiamo fra tutti il boxer Buc del Pasquino, che è stato vice-Campione del Mondo in IPO 3 all’ATIBOX di lavoro.