di VALERIA ROSSI – Mica tutte le Valerie Rossi cantano “cuore sole e amore”.
Questa Valeria Rossi qua, che prevalentemente suona (anzi, suonava: ormai ho le dita anchilosate) ma ogni tanto canticchia pure, quando ha scritto delle canzoni ha sempre e solo parlato di cani.
Chi l’avrebbe mai detto, eh?
Sì, lo so, sono un filino monotematica: ma che ci posso fare.
Sta di fatto che di canzoni ne ho scritte, credo, una decina, tutte in gioventù o quasi: e sono andate tutte rigorosamente perdute… tranne una. Una di cui non mi ricordavo minimamente, ma di cui ho scoperto di avere un Mp3 rigorosamente “fatto in casa”, cantato da me, con tutta l’erre moscia,  e suonato da quel pover’uomo del marito a cui avevo fatto sentire una volta il motivo accompagnandomi alla chitarra (che suono malissimo) e poi dicendogli “adesso tu la suoni alle tastiere, io la canto e la registriamo”.
Perché in realtà, in questa famiglia, quello che suona (bene) la chitarra sarebbe lui, mentre quella che suona (passabilmente) le tastiere sarei io: solo che io devo avere qualche sinapsi che non funziona, qualche collegamento sballato tra la voce e le mani.
Perché… o canto, o suono.
Quando faccio tutte e due le cose insieme, a meno che non faccia duemila anni di prove, mi incasino.
Siccome questa era una cosa estemporanea e di prove proprio non se ne parlava,  in questa registrazione a suonare è un poveraccio che la canzone, in pratica, non la sapeva: quindi qua e là fa pure qualche errore.
Ma per me è ugualmente un mostro, perché io – che sarei quella che conosce la musica – se non ho uno sparito davanti, non suono neppure “tanti auguri a te”. Invece a lui canticchi un motivo due volte, dopodiché lui trova tutti gli accordi giusti e ti accompagna con qualsiasi cosa: chitarra, tastiere, pianoforte…il tutto senza sapere una nota che sia una.
Io lo invidio a sangue, questo qua.
Vabbe’… comunque mi è venuto tra le mani ‘sto Mp3, mentre cercavo tutt’altra cosa.
E mi è venuta in mente anche tutta la storia che c’era dietro: perché questa canzone, che parla di un cane abbandonato, è una storia vera che in realtà era dedicata a una cagnetta, Pallina, una degli innumerevoli “raccatti” della mia vita.
La storia più importante di Pallina, in realtà, è quella che viene dopo la canzone: solo che, quando l’ho scritta, non era ancora successa.
L’ho raccontata nel mio ebook “Donne & bestie”, ma la riassumo rapidamente anche qua.
Pallina, letteralmente “buttata via”, trovata ed inizialmente approdata a casa mia, aveva poi trovato il suo umano del cuore: un mio amico – a dire il vero, un mio ex – che aveva perso da poco la madre e che viveva da solo.
Andò a finire che, dopo essere stata salvata da lui, Pallina ricambiò la cortesia quando lui si sentì male e cadde svenuto in casa: fu la cagna, infatti, a dare l’allarme urlando a più non posso e facendo capire ai vicini che era successo qualcosa di grave.
Sfondarono la porta e salvarono il mio amico per il rotto della cuffia.
Poi lui, purtroppo, morì ugualmente qualche tempo dopo. E anche Pallina, ormai, non c’è più da anni.
Però ho ritrovato ‘sta canzone, l’ho risentita e mi è sembrata carina: forse un po’ retorica, qua e là, però carina.
E sicuramente “scritta col cuore”, come si suol dire.
Magari a me è piaciuta perché  mi ricordava tutta la storia che c’è dietro: ma magari davvero non è malaccio.
Boh.
Sta di fatto che io mi sono sempre vergognata moltissimo delle canzoni che scrivevo (non ho mai scritto una poesia in vita mia, neanche a sedici anni… ma le canzoni sono un po’ la stessa cosa: ci vuole un fegato pazzesco a tirarle fuori prima dall’anima, e poi dai cassetti): quindi “Cuore di cane”  – così si intitola ‘sta cosa – da quando l’ho scritta (una quindicina d’anni fa, mi pare) non l’ha mai sentita nessuno. Anzi, l’ha sentita UNA persona e poi stop.
Oggi che sono più vecchia, e che finalmente ho quasi smesso di essere timida come una scarpa (anzi, mi è venuta una notevole faccia di tolla), ho pensato che magari potevo farla sentire ai miei amici lettori…perché ormai questo siete, per me: un gruppo di amici, accomunati da una passione comune.
Quindi, toh: ve la faccio sentire.
Ho fatto pure una specie di montaggio di foto prese da google (non ho più una foto della vera protagonista, purtroppo), l’ho messa su youtube e mo’ la appiccico pure qua, sperando che vi faccia piacere sentirla.
Se poi non vi piace… vabbe’, vorrà dire che avrete perso cinque minuti: e mica muore nessuno (lo sto dicendo per farmi coraggio… non smentitemi, please).

Articolo precedenteImbecinofilia
Articolo successivoIo e Afra (e Leo) – parte IV

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

47 Commenti

  1. Valeria, la canzone è molto carina, niente male per una non-addetta ai lavori: e tu sei una grandissima 🙂
    Complimenti con tutto il cuore, grazie di avercela fatta ascoltare!
    (Mi piace soprattutto la parte delle minacce all’umano abbandonatore)

  2. E’ semplicemente bellissimissima…
    Ho pianto per cinque minuti ma… ne è valsa la pena.
    Arriva dritta al cuore.
    Brava, Valeria, sciurapoetessa 10 e lode!!!

  3. Mi aspettavo tutta un’altra cosa, chissà perché. E non ero preparata all’emozione mnnaggia a te… Se non temessi di parafrasare qualcuno direi che va Dritta al cuore…
    Mi è piaciuto anche molto il montaggio, la musica dolce come una ninna-nanna (ma non nel senso che fa dormire eh…). E il testo è intenso, fino alla frase finale che davvero è commovente.
    Brrrrrrrrava Valerrrrrria! Brrrravissima…. ;D
    E grazie per avercela regalata.

  4. Bellissima!…testo davvero STRAORDINARIO!!! e con la erre moscia e ancor piu unica, personale, autentica…
    BRAVISSIMA!!!!!!!!!

  5. Dai la canzone è carina, e poi non importano i commenti tecnico musicali (alla x factor, per capirci), si sente il cuore quando canti, ed è questa l’unica cosa che conta 🙂

  6. Ok… ora rivedo la tastiera nitidamente e posso scrivere, perchè non potrei ancora parlare con il nodo in gola che mi ritrovo!
    E che scrivo??? Vorrei essere brava come te per poter descrivere il turbine di emozioni che mi è esploso dentro..
    Mi limito a dire Grazie,in nome dei cani che hai aiutato facendo loro credere di nuovo in noi umani!

  7. Ma dai mi sono commossa tantissimo..ci si immedesima subito 🙂 penso che quello che hai cantato sia un po’ quello che facciamo tutti ogni volta (mentalmente) che troviamo o vediamo uncane in certe condizioni..
    Comuqnue bellissimo il pezzo in cui descrivi il “mettersi muso a muso” e parlare un po'” 🙂 è una cosa che mi sono più volte ritrovata a fare e mi sono sentita sempre un po’ stupida..ma ora un po’ meno!

      • e perché??? ce ne vorrebbero di canzoni così, che arrivano dritte al cuore e ci ricordano di cosa è capace un “uomo”, di cosa è “colpevole”, sia dell’abbandono che della “felicità” di questi esseri così indifesi.
        Non ho mai pianto così volentieri, la riascolterò ogniqualvolta mi sembrerà di perdere la mia caninità e sono sicura che mi aiuterà ad essere una persona migliore.

  8. ma non fa piangere, è dolce e piena di speranza!
    (io volevo appiccicare qua il centone “micio ti amo” dedicato ai complicati rapporti domestici tra giovani cani e giovani gatti, ma ora che il firewall mi ha permesso di ascoltare la canzone, mi pare decisamente fuori luogo -.-)

    • 🙂 Bè, se piango non vuol dire che è la canzone che fa piangere, solo che tocca corde sensibili. Cani e bambini mi fanno quell’effetto là, non posso farci niente. Intendevo che emoziona, commuove, intenerisce, e questo non è mai privo di speranza, anzi!

  9. Che bella !!!! Sinceramente,appena partita all’inizio,ho storto il naso,ma poi è stata bellissima!! Complimenti,è toccante… I veri artisti sono così,fanno emozionare e si scrivono i pezzi da soli…Tralasciando i commenti tecnici che non so dare,cmq la voce a me piace..

  10. ehi, niente male!!! nè la canzone, un po’ gucciniana (anche se l’r moscia è di tipo diverso), nè la voce, intonata nonostante non sia un pezzo facile, con pezzi acuti e bassi notevoli… brava Valeria!

    • non sono la sola che l’ha trovata guccinosa? credo che sia la metrica – che sarà pure semplice ma è studiata come si deve! molto piacevole!

      • si’ come stile è un po’ canzone della bambina portoghese. Questo l’ho notato anch’io… come erre no. La erre di Guccini è molto diversa. Comunque molto bella… veramente. Seriamente: brava davvero.

  11. Cara Valeria, la tua canzone è bellissima. Perchè non ci fai un altro regalo e ci scrivi il testo così proviamo a cantarla? Sai, come si faceva negli anni ’70 che le più belle canzoni le conoscevi perchè le sentivi cantare prima ancora di arrivare al disco (che poi al disco non ci arrivavi perchè non c’era mai una lira…) E se non ce lo fai questo regalo mi tocca fare quello che facevo a quindici anni con il registratore a cassetta e cioè risentirla duecento volte mentre mi scrivo il testo più velocemente che posso…

    • Ecco qua il testo :-):

      Non eri molto bello, con quel pelo arruffato
      e quell’aria smarrita di quando ti ho trovato
      non eri molto bello, né molto profumato
      ma se lo fossi stato neanche ti avrei notato
      e invece lì sdraiato in mezzo alle immondizie
      sembravi la bandiera di tutte le ingiustizie
      io mi sono chinata per farti una carezza
      tu ti sei rannicchiato: madonna che tristezza

      che tristezza pensare che un cane abbia paura
      quando amore e fiducia sono la sua natura
      quando il cuore di un cane è fatto per cantare
      per darti un’amicizia che non si può spezzare

      chissà che razza d’uomo avevi per padrone
      chissà che vita ha avuto, chissà quale ragione
      l’ha fatto diventare così stolto e cattivo
      da spegnere in un cane la gioia d’esser vivo

      mi sarebbe piaciuto scambiarci due parole
      ma tu eri più importante anche del mio rancore
      così mi son seduta, tu ti sei un po’ calmato
      e in mezzo alle immondizie abbiamo chiacchierato.

      Non potevi parlare, nessun cane può farlo
      ma c’erano messaggi ben chiari nel tuo sguardo
      l’urgenza di sapere che non se n’era andato
      che era tutto uno sbaglio, che sarebbe tornato
      Io non potevo dirti “sei stato abbandonato”
      Per te questa parola non ha significato
      In un cuore di cane l’amore non finisce
      un cane non si stufa, un cane non tradisce

      così siamo rimasti a lungo muso a muso
      e quello che ti ho detto forse ti avrà deluso
      ma ho dovuto spiegarti che ancora nessun uomo
      sa amare come un cane, sa essere più buono
      non so se impareremo, forse è già troppo tardi
      ma credimi non siamo un branco di bastardi
      tu non ti sarai fatto una grande opinione
      ma c’è anche qualche umano degno di questo nome.

      Tu mi scodinzolavi, non so se mi hai capito
      ma so che mi hai guardato, e so che mi hai seguito
      ancora pronto a darti, pronto a dimenticare
      a rimetterti in gioco pur di poter amare.

      Oggi tu sei felice e so che hai perdonato
      io invece il tuo padrone non l’ho dimenticato.
      Io vorrei denunciarlo, vorrei che stesse male
      se scoprissi il suo nome, lo mando all’ospedale.

      Tu sbuffi e non capisci, troppo pieno d’amore
      hanno solo due zampe i ricordi e il rancore.
      Non guardarmi in quel modo: lo so che non è bello,
      ma io non sono un cane. Insegnami, fratello.

  12. Oh, ma non si può fare una canzone così commevente da farmi piangere abbracciata ai miei cani! 🙂 sigh :’-) è veramente troppo bella…

  13. Brava Valeria, brava! Belle le parole, bella la musica, bravo anche il tastierista…E basterebbe quell'”insegnami fratello” finale a fare della tua canzone ANCHE un messaggio importante. <3

  14. Mi è piaciuta tantissimo.
    Tra l’altro, frase verissima
    “che ancora nessun uomo, sa amare come un cane, sa essere più buono.”
    Ah, le offese al padrone (contanto di immagini esplicative)veamente impagabili!!!

  15. Che dire..ovvio che non mi aspettavo una voce alla mina ne musiche tipo lucio dalla…ma non mi aspettavo nemmeno una poesia un racconto cosi bello strutturato emozionante una storia che abbiamo vissuto in molti me compreso e che tu hai messo su carta in maniera strao

  16. Che donna ricca di sorprese!!!Complimenti!!Onestamente la musica nn mi fa impazzire…ma testo e voce sono perfetti!:)
    Toccante questa strofa:

    che tristezza pensare che un cane abbia paura
    quando amore e fiducia sono la sua natura
    quando il cuore di un cane è fatto per cantare
    per darti un’amicizia che non si può spezzare

  17. Stupida, mi hai fatta piangere! E io non piango mai.
    E per l’orgoglio ferito, questa volta non metto manco il mio nome.

    Un GRAZIE a tutti i cani del mondo per esistere e per non smettere di amarci.
    E SCUSATECI per tutta la sofferenza che la nostra specie vi causa, nonostante non facciate altro che amarci ogni giorno e darci tutto quello che siete in grado di dare.

  18. proprio poetico il testo, ad anche la voce bella e poetica! lo sai che me l’aspettavo proprio così?
    RIBADISCO: ADOTTAMI (ci)!!!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here