di VALERIA ROSSI –  Fa piacere leggere la notizia, che sarebbe stato difficile trovare altrimenti: Repubblica.it ci informa, con questo servizio, che si è salvato il pit bull a cui ha sparato in testa il poliziotto-Rambo di cui abbiamo parlato in questo articolo .
Peccato che Repubblica accompagni le immagini con poche righe che sono un capolavoro di informazione di comodo.
Dicono, infatti, testualmente:

“Star è stato colpito da un agente in pieno giorno nell’East Village di New York mentre cercava di proteggere il suo padrone a terra colto da un malore,  scagliandosi ferocemente contro la polizia, che ha fatto fuoco. Dopo diversi interventi chirurgici, pur avendo perso l’uso di un occhio, Star sta bene ed è in buone mani. E’ stato preso in cura da ‘Lexus Project’, un’associazione legale animalista, che lo sta riabilitando e intende presto darlo in adozione”.

Come si vede chiaramente dai filmati che hanno fatto il giro del web, il povero Star non si è “scagliato ferocemente” contro nessuno: semplicemente, minacciava (senza mordere) chiunque si avvicinasse troppo al suo umano, sdraiato a terra in preda a un malore di origine non precisata. Inoltre non si  capisce assolutamente cosa ci sia da “riabilitare” in un cane che cercava di proteggere il suo amico a due zampe. Un cane che sta lì a farsi pacioccare serenamente dai veterinari, giocando col kong.
Semmai sarebbe da riabilitare il pazzo furioso che, facendosela sotto quando ha visto che il cane andava verso di lui, anziché fare un passo indietro (cosa che aveva già fatto desistere il cane dall’attaccare un altro passante), ha sparato al cane in mezzo alla folla.
Star ha subito diversi interventi chirurgici e ha perso un occhio: ora scrivono “in salvo e protetto”. Sì, certo… soprattutto protetto: da chi? Dalla violenza e dall’incompetenza della polizia americana non ha potuto proteggerlo nessuno.
Sarebbe stato bello leggere qualcosa in merito (magari scoprire anche se il Rambo era stato almeno redarguito per aver sparato, è il caso di dirlo, alla cazzo di cane),  così come sarebbe stato bello sapere che fine ha fatto quel poveraccio di umano abbandonato sul marciapiede, che lì è rimasto per mezz’ora anche dopo che il cane era stato abbattuto (a dimostrazione del fatto che il Rambo della situazione non aveva nessuna urgenza di sparare, visto che poi né lui, né i suoi colleghi sono andati a soccorrere l’uomo).
E’ vivo? E’ morto? Se è vivo, perché il cane non viene restituito a lui, anziché cercare adozioni?
Che fine ha fatto quel poveraccio?
Certo, era “solo un homeless”… così come Star è “solo un cane”.  Adesso siamo arrivati al punto in cui ci danno notizie del cane, mentre gli uomini “di serie B” come questo neppure vengono nominati: un bel mondo davvero, quello in cui viviamo.

Articolo precedenteLavoro in acqua: brevetti tedeschi
Articolo successivoIl dramma quotidiano (o quasi) dei cani aggressivi liberi & giocondi

Potrebbero interessarti anche...

Vuoi aggiungere qualcosa? Dì la tua!

17 Commenti

  1. Almeno è salvo! Povero 🙁
    P.S. Valeria, ti è arrivata la mia mail vero?? chiedo perché spesso mi vengono segnate come “inviate” mail che in realtà non lo sono!! ( e io ci faccio figure da culo a ripetizione ;-))

    • Alice… non lo so! Non mi pare, ma siccome me ne arrivano tantine ogni giorno, non vorrei confondermi io: di che parlava? Se era qualcosa di importante, fai una bella cosa: rimandamela! Così almeno son sicura che la vedo, perché ogni tanto qualcosa mi scappa e le figure da culo le faccio io 🙁 !

  2. Valeria, credo che alcune volte le testa faccia brutti scherzi…. la cronaca nostrana racconta di polizziotti che sparano da un autogrill all’altro attraversando con il loro proiettile 4 corsie autostradali!
    O di altri poveretti che in silenzio si prendono sputi in faccia senza poter dire “A”!!!
    Poi chiaramente la notizia del cane “improvvisamente diventato assassino” fa più notizia del polizziotto RAMBO!

  3. Almeno una bella notizia fra tutto questo marcio. Speriamo che Star abbia di nuovo l’occasione di dimostrare il suo totale equilibrio e il suo profondo amore. L’unico da riabilitare qui è il super-poliziotto, ma credo sia troppo aspettarsi che abbia ricevuto anche solo una bella strigliata dai superiori. Che tristezza.

  4. Ci ho pensato diverse volte a questo povero peloso, per fortuna è vivo!!! Certo che rimetterci un occhio e subire più di un intervento per colpa di un deficiente codardo .. no comment! Piacerebbe anche a me capire se il suo umano è vivo, e se è vivo come mai Star non torna a casa con lui . ..

    • è un senzatetto e,anche se vivo e dimesso dall’ospedale (e spesso ai senzatetto viene promesso che il cane verrà dato a persone che lo faranno star meglio, mentendogli, x farlo rinunciare al cane che poi viene ammazzato: basta guardare su DMAX quel programma sui cani maltrattati che spesso parla di cani semplicemente sottratti con l’inganno a gente povera a cui viene detto che verranno fatti adottare ma poi finiscono soppressi quasi tutti x futili motivi), in USA ai senzatetto spesso levano i cani soprattutto se presunti pitbulls…e comunque se il cane non verrà adottato in tempi brevissimi anche se vivo in salute e buono, a meno che non finisca in un raro rifugio “NO KILL”, verrà abbattuto in tempi record, massimo 30 giorni… (e x valutare l’adottabilità usano quegli assurdi test che non servono a nulla se non a sopprimere con una scusa cani sani, usando bastoni con mani di plastica e bambole giganti usate x terrorizzare i cani..).

      Al senzatetto, SE sta bene, forse è stato detto di NON ANDARE a prendere il cane ricattandolo o mentendogli spudoratamente (o dicendogli che non ne ha + diritto x qualche motivo, raramente hanno documenti di proprietà verso il cane)…in USA NON VOGLIONO che i senzatetto abbiano cani, soprattutto pitbulls e simil-pitbulls…

  5. Non immagini che sollievo sia per me saperlo guarito. Vederlo soffrire e gridare in quel modo, per poi accasciarsi a terra, mi aveva fatta stare molto male, per giorni. Ho pensato molto a quel povero cane.

  6. Non so se dipenda dalle associazioni, ma negli States vige la regola che dopo un certo periodo di detenzione in un rifugio, l’animale venga abbattuto.
    Ricordo ancora il caso di una gattina in salute che han tentato di sopprimere con il gas: dopo tre tentativi ha resistito ed è stata risparmiata ed adottata. Era destinata all’eutanasia perchè stava al rifugio da troppo tempo.
    Non so quanto sarà fortunato il pit in questione, spero per il meglio.

  7. Bene, bene… Sono contento che abbiano deciso che il cane avesse necessità di riabilitazione.
    Del resto, se mentre difendo un familiare, mi sparassero e perdessi un occhio, dovrebbero poi riabilitare anche me, perchè probabilmente la prima cosa che farei sarebbe cercare l’indirizzo di casa di chi mi ha sparato per spiegargli cosa ne penso.
    Riguardo il senzatetto…. Se proprio ne dobbiamo parlare, al 30 gennaio 2012 ne avevano censiti a N.Y. 3.262… Uno più uno meno… Ma chi se ne accorge.
    Ah, che bel mondo ci siamo pian piano costruiti… E come lo stiamo perfezionando poi, negli ultimi anni….

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Savonese, annata ‘53, cinofila da sempre e innamorata di tutta la natura, ha allevato per 25 anni (prima pastori tedeschi e poi siberian husky, con l'affisso "di Ferranietta") e addestrato cani, soprattutto da utilità e difesa. Si è occupata a lungo di cani con problemi comportamentali (in particolare aggressività). E' autrice di più di cento libri cinofili, ha curato la serie televisiva "I fedeli amici dell'uomo" ed è stata conduttrice del programma TV "Ti presento il cane", che ha preso il nome proprio da quella che era la sua rivista cartacea e che oggi è diventata una rivista online. Per diversi anni non ha più lavorato con i cani, mettendo a disposizione la propria esperienza solo attraverso questo sito e, occasionalmente, nel corso di stage e seminari. Ha tenuto diverse docenze in corsi ENCI ed ha collaborato alla stesura del corso per educatori cinofili del Centro Europeo di Formazione (riconosciuto ENCI-FCI), era inoltre professionista certificato FCC. A settembre 2013, non resistendo al "richiamo della foresta" (e soprattutto avendo trovato un campo in cui si lavorava in perfetta armonia con i suoi principi e metodi) era tornata ad occuparsi di addestramento presso il gruppo cinofilo Debù (www.gruppodebu.it) di Carignano (TO). Ci ha lasciato prematuramente nel maggio del 2016, ma i suoi scritti continuano a essere un punto di riferimento per molti neofiti e appassionati di cinofilia.